giovedì 31 ottobre 2013

COMUNICATO CDN DEL 31 OTTOBRE 2013



Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud, viste le problematiche logistiche emerse, all'unanimità e su richiesta condivisa, nomina nuovo tesoriere Filippo Romeo della Sezione di Vicenza, ringraziando al contempo il Tesoriere uscente Junio Iuele, della Sezione di Cosenza, per l'opera competente e capace fin qui prestata.

Il CDN del Partito del Sud 31 Ottobre 2013



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Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud, viste le problematiche logistiche emerse, all'unanimità e su richiesta condivisa, nomina nuovo tesoriere Filippo Romeo della Sezione di Vicenza, ringraziando al contempo il Tesoriere uscente Junio Iuele, della Sezione di Cosenza, per l'opera competente e capace fin qui prestata.

Il CDN del Partito del Sud 31 Ottobre 2013



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LA DEMOCRAZIA , …IO CI CREDO!... credo però che mi farò un’altra grappa….

Di Bruno Pappalardo

Inutile sbirciare dizionari ma, … non so se questa è la giusta definizione, (assai sintetico) di democrazia: “governo del popolo, dei molti, o meglio, principio etico che si fonda sulla volontà popolare”.

Chiaro che significa molto altro ma è questo principio che ritengo il più interessante.
Inutile anche dire che da diversi anni, il popolo non esprime alcuna volontà perché il potere è stato esercitato da istituzioni non rappresentative, ovvero con deputati non scelti dagli elettori ma selezionati da un “dominus”.

Per diversi anni la nostra“democrazia” corrispondente al governo del Paese è stata amministrata da soggetti mai votati e sconosciuti ai votanti. Sono stati guidati da un singolo leader-padrone.
Ciò che mi interessano, sono proprio i princìpi, e solo secondo questi ho cercato di vivere nel consorzio umano.

Ho, tuttavia, capito da tempo, che questi, I PRINCIPI non servono! (politica, organizzazioni o associazioni)

Tutti credono d’averne almeno nel momento dell’ uso dell’urna nell’allucinazione di una elezione politica.

NON SERVONO PER ME PERCHE’, la democrazia è basata sul NUMERO di coloro che hanno espresso, conformemente ad altri, una idea di proposta politica e che assegnano, ai propri beniamini, la vittoria.

La sostanza della teorizzazione di “democrazia” è che proprio il valore ideologico” serve! In ragione di ciò, il popolo si muove per esprimerli e realizzarli. Ebbene, questi, puntualmente, si fermano davanti al NUMERO PIU’ ALTO che genera una MAGGIORANZA.

Questo vale in quel tal momento storico e sociale che attraversa in quel tal momento il Paese. Si ritiene, insomma che la “La Maggioranza detenga anche la certezza della RAGIONE” dicasi pure, una visione migliorativa per la comunità; pertanto, è per quello che resta giusto che governi.

E’ così vero che spesso assistiamo, in successivi suffragi, che i vincitori sono quelli che la volta prima avevano perso.

Certo è che la Maggioranza politica, generatasi da una elezione, prescinde dalla Ragione o Logica. Per meglio dire, queste potranno esserci oppure no! Stocasticamente potremmo dire che ne una maggioranza come qualsiasi minoranza politica, etnica, religiosa, di genere, ecc.,non possano vantare alcun monopolio sui valori di cui si appena detto.

Non si comprende, allora, come una minoranza (pure se avesse, indubitabilmente, ragione) potrà sempre essere soggiogata da una maggioranza acquisita o per alzata di mano o per votazione segreta. Non esiste sistema alternativo. Questo non esclude che un giorno si possa "dmocraticamente" trovarlo!

Il fatto è, che il valore da salvaguardare, viene surrogato dai propri dispositivi di protezione.
Nel Parlamento italiano, negli ultimi vent’anni, la minoranza politica del Paese, ha dovuto accettare l’annullamento delle più elementari norme del diritto, della socialità, sicurezza, servizi, equità.
In questo senso essendo un meridionalista, so, di appartenere ad una minoranza nonostante la passione inesauribile e i sentimenti di ingiustizie ricevute CERTE e l’indicibile numero di martiri. La teorizzazione della salvaguardia del Sud e dei suoi diritti, vengono da lontano! ( Filangieri, Salvemini, Cattaneo, Dorso

Francesco Saverio Nitti, Gramsci, Emilio Sereni, il cattolico Luigi Sturzo …et cetera) Significa che se in tanti anni e con quegl'uomini, la lotta non ha generato crescita o sistemi solutivi per il Sud, ebbene, questa non è dato dal valore delle idee ma dal NUMERO!

Conclusione: si tratta di capire riflessivamente come raggiungerlo, entrare in Parlamento e ghermire la nostra conclusiva legittima vittoria. AMEN…!
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Di Bruno Pappalardo

Inutile sbirciare dizionari ma, … non so se questa è la giusta definizione, (assai sintetico) di democrazia: “governo del popolo, dei molti, o meglio, principio etico che si fonda sulla volontà popolare”.

Chiaro che significa molto altro ma è questo principio che ritengo il più interessante.
Inutile anche dire che da diversi anni, il popolo non esprime alcuna volontà perché il potere è stato esercitato da istituzioni non rappresentative, ovvero con deputati non scelti dagli elettori ma selezionati da un “dominus”.

Per diversi anni la nostra“democrazia” corrispondente al governo del Paese è stata amministrata da soggetti mai votati e sconosciuti ai votanti. Sono stati guidati da un singolo leader-padrone.
Ciò che mi interessano, sono proprio i princìpi, e solo secondo questi ho cercato di vivere nel consorzio umano.

Ho, tuttavia, capito da tempo, che questi, I PRINCIPI non servono! (politica, organizzazioni o associazioni)

Tutti credono d’averne almeno nel momento dell’ uso dell’urna nell’allucinazione di una elezione politica.

NON SERVONO PER ME PERCHE’, la democrazia è basata sul NUMERO di coloro che hanno espresso, conformemente ad altri, una idea di proposta politica e che assegnano, ai propri beniamini, la vittoria.

La sostanza della teorizzazione di “democrazia” è che proprio il valore ideologico” serve! In ragione di ciò, il popolo si muove per esprimerli e realizzarli. Ebbene, questi, puntualmente, si fermano davanti al NUMERO PIU’ ALTO che genera una MAGGIORANZA.

Questo vale in quel tal momento storico e sociale che attraversa in quel tal momento il Paese. Si ritiene, insomma che la “La Maggioranza detenga anche la certezza della RAGIONE” dicasi pure, una visione migliorativa per la comunità; pertanto, è per quello che resta giusto che governi.

E’ così vero che spesso assistiamo, in successivi suffragi, che i vincitori sono quelli che la volta prima avevano perso.

Certo è che la Maggioranza politica, generatasi da una elezione, prescinde dalla Ragione o Logica. Per meglio dire, queste potranno esserci oppure no! Stocasticamente potremmo dire che ne una maggioranza come qualsiasi minoranza politica, etnica, religiosa, di genere, ecc.,non possano vantare alcun monopolio sui valori di cui si appena detto.

Non si comprende, allora, come una minoranza (pure se avesse, indubitabilmente, ragione) potrà sempre essere soggiogata da una maggioranza acquisita o per alzata di mano o per votazione segreta. Non esiste sistema alternativo. Questo non esclude che un giorno si possa "dmocraticamente" trovarlo!

Il fatto è, che il valore da salvaguardare, viene surrogato dai propri dispositivi di protezione.
Nel Parlamento italiano, negli ultimi vent’anni, la minoranza politica del Paese, ha dovuto accettare l’annullamento delle più elementari norme del diritto, della socialità, sicurezza, servizi, equità.
In questo senso essendo un meridionalista, so, di appartenere ad una minoranza nonostante la passione inesauribile e i sentimenti di ingiustizie ricevute CERTE e l’indicibile numero di martiri. La teorizzazione della salvaguardia del Sud e dei suoi diritti, vengono da lontano! ( Filangieri, Salvemini, Cattaneo, Dorso

Francesco Saverio Nitti, Gramsci, Emilio Sereni, il cattolico Luigi Sturzo …et cetera) Significa che se in tanti anni e con quegl'uomini, la lotta non ha generato crescita o sistemi solutivi per il Sud, ebbene, questa non è dato dal valore delle idee ma dal NUMERO!

Conclusione: si tratta di capire riflessivamente come raggiungerlo, entrare in Parlamento e ghermire la nostra conclusiva legittima vittoria. AMEN…!

mercoledì 30 ottobre 2013

Manifestazione a Modena il 3 Novembre. Giornata di mobilitazione generale contro il biocidio nella Terra dei Fuochi e non solo...


Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Modena e dintorni a partecipare a questa manifestazione ricordando che parteciperemo, come già per quella  del 26 ottobre a Napoli, così come richiesto dagli organizzatori senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile.

Questo è il link con l'evento e la pagina su Facebook:
https://www.facebook.com/pages/Coordinamento-comitati-fuochi-Modena/1393778567522953

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come può succedere  in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia


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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Modena e dintorni a partecipare a questa manifestazione ricordando che parteciperemo, come già per quella  del 26 ottobre a Napoli, così come richiesto dagli organizzatori senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile.

Questo è il link con l'evento e la pagina su Facebook:
https://www.facebook.com/pages/Coordinamento-comitati-fuochi-Modena/1393778567522953

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come può succedere  in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia


L' economia del Sud Italia: Federalismo o Colonialismo? L'intervento integrale di Natale Cuccurese.



Il Sud si interroga sulla propria economia e sulle storture prodotte dal federalismo toscopadano.
Lo fa a Longobardi in provincia di Cosenza, nel teatro comunale, nel corso di una interessante tavola rotonda svoltasi lo scorso 19 ottobre 2013.
 Ancora Longobardi col suo sindaco Giacinto Mannarino agli onori della cronaca meridionalista dopo l'intitolazione di una piazza ai Briganti e di una strada ad Angelina Romano vittima ad otto anni dei moschetti dei bersaglieri piemontesi che massacravano la popolazione civile nel corso dell'invasione chiamata Unità d'Italia. Intrigante e significativo il titolo del convegno: "L'economia del Sud Italia: Federalismo o Colonialismo?".
 L'organizzazione dell'incontro è stata curata dal Partito del Sud Calabria e dal comune di Longobardi col patrocinio dello stesso comune e della provincia di Cosenza. Presenti all'incontro il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino, il consigliere Franco Gaudio del Partito del Sud, il presidente del consiglio provinciale di Cosenza Orlandino Greco, il coordinatore regionale del Partito del Sud Giuseppe Spadafora e Natale Cuccurese presidente nazionale dello stesso partito. Relatore e moderatore il giornalista scrittore Gigi Di Fiore che ha dato il ritmo giusto al dibattito con i suoi interventi precisi e puntuali sulle radici storiche dei mali del Sud.
Letteralmente a ruba sono andati i suoi libri "Gli ultimi giorni di Gaeta", "Controstoria dell'unità d'Italia", "Controstoria della Liberazione".


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Il Sud si interroga sulla propria economia e sulle storture prodotte dal federalismo toscopadano.
Lo fa a Longobardi in provincia di Cosenza, nel teatro comunale, nel corso di una interessante tavola rotonda svoltasi lo scorso 19 ottobre 2013.
 Ancora Longobardi col suo sindaco Giacinto Mannarino agli onori della cronaca meridionalista dopo l'intitolazione di una piazza ai Briganti e di una strada ad Angelina Romano vittima ad otto anni dei moschetti dei bersaglieri piemontesi che massacravano la popolazione civile nel corso dell'invasione chiamata Unità d'Italia. Intrigante e significativo il titolo del convegno: "L'economia del Sud Italia: Federalismo o Colonialismo?".
 L'organizzazione dell'incontro è stata curata dal Partito del Sud Calabria e dal comune di Longobardi col patrocinio dello stesso comune e della provincia di Cosenza. Presenti all'incontro il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino, il consigliere Franco Gaudio del Partito del Sud, il presidente del consiglio provinciale di Cosenza Orlandino Greco, il coordinatore regionale del Partito del Sud Giuseppe Spadafora e Natale Cuccurese presidente nazionale dello stesso partito. Relatore e moderatore il giornalista scrittore Gigi Di Fiore che ha dato il ritmo giusto al dibattito con i suoi interventi precisi e puntuali sulle radici storiche dei mali del Sud.
Letteralmente a ruba sono andati i suoi libri "Gli ultimi giorni di Gaeta", "Controstoria dell'unità d'Italia", "Controstoria della Liberazione".


martedì 29 ottobre 2013

Il Meglio della Puglia ha aderito a Sud Project Camp

ilmegliodellapugliaIl Meglio della Puglia “Il Meglio della Puglia” Associazione di Capitanata (Provincia di Foggia) che ha come obiettivo la valorizzazione e la diffusione delle ricchezze che la terra di Puglia può offrire al mondo intero ha aderito al Sud Project Camp.
Lo Scopo dell’Associazione “IL MEGLIO DELLA PUGLIA, è quello di promuovere iniziative e progetti culturali, educativi e formativi, di promozione, informazione, sostegno, divulgazione, partecipazione, ricerca ed aggiornamento al Turismo responsabile, ispirandosi a principi di sostenibilità ed etica, al fine di elevare la coscienza e la crescita personale della collettività all’incontro con l’altro, grazie alle Escursioni e alle Visite guidate che permettono di vivere la Capitanata e per promuovere stili di vita che tendano a incentivare nuove relazioni tra i popoli basate sulla reciprocità.


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ilmegliodellapugliaIl Meglio della Puglia “Il Meglio della Puglia” Associazione di Capitanata (Provincia di Foggia) che ha come obiettivo la valorizzazione e la diffusione delle ricchezze che la terra di Puglia può offrire al mondo intero ha aderito al Sud Project Camp.
Lo Scopo dell’Associazione “IL MEGLIO DELLA PUGLIA, è quello di promuovere iniziative e progetti culturali, educativi e formativi, di promozione, informazione, sostegno, divulgazione, partecipazione, ricerca ed aggiornamento al Turismo responsabile, ispirandosi a principi di sostenibilità ed etica, al fine di elevare la coscienza e la crescita personale della collettività all’incontro con l’altro, grazie alle Escursioni e alle Visite guidate che permettono di vivere la Capitanata e per promuovere stili di vita che tendano a incentivare nuove relazioni tra i popoli basate sulla reciprocità.


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Fuscaldo: Sud Project Camp, si discute del "Sacco del Sud"


https://www.youtube.com/watch?v=Lj0Qs9sD2XY

 Il "Sacco del Sud" c'è stato. Eccome se c'è stato.
Se ne è discusso a Fuscaldo, in un nuovo appuntamento del Sud Project Camp, promosso dal Partito del Sud. Il Sud Project Camp è un vero laboratorio di pensiero politico. Anche in questa occasione la discussione è stata aperta a tutti.
L'incontro si è articolato in tre fasi: passato, presente e futuro. Sul passato ha relazionato la cirotana Francesca Gallello, che ha affrontato il tema delle "Radici" del Mezzogiorno d'Italia, con particolare riferimento alle vicende della Calabria.
L'imprenditore cosentino Emilio Cozza ha invece parlato della "Importanza delle infrastrutture" e della loro innegabile influenza sullo sviluppo e l'economia del territorio.
E la carenza di infrastrutture condiziona certamente pesantemente il nostro presente. Il futuro è dell'Europa, è stato poi sottolineato, e il giovane Andrea Signorelli ha relazionato proprio per questo su "Progetti e fondi europei".
Dopo gli interventi del pubblico, conclusioni affidate a Giuseppe Spadafora, Coordinatore regionale del Partito del Sud, che ha ribadito la linea meridionalista del gruppo politico, che non punta ad inutili nostalgie o, peggio, ad utopici progetti di scissione. Il Sud deve conoscere se stesso, se vuole rinascere. E deve cercare in sé le energie positive per risollevarsi.


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https://www.youtube.com/watch?v=Lj0Qs9sD2XY

 Il "Sacco del Sud" c'è stato. Eccome se c'è stato.
Se ne è discusso a Fuscaldo, in un nuovo appuntamento del Sud Project Camp, promosso dal Partito del Sud. Il Sud Project Camp è un vero laboratorio di pensiero politico. Anche in questa occasione la discussione è stata aperta a tutti.
L'incontro si è articolato in tre fasi: passato, presente e futuro. Sul passato ha relazionato la cirotana Francesca Gallello, che ha affrontato il tema delle "Radici" del Mezzogiorno d'Italia, con particolare riferimento alle vicende della Calabria.
L'imprenditore cosentino Emilio Cozza ha invece parlato della "Importanza delle infrastrutture" e della loro innegabile influenza sullo sviluppo e l'economia del territorio.
E la carenza di infrastrutture condiziona certamente pesantemente il nostro presente. Il futuro è dell'Europa, è stato poi sottolineato, e il giovane Andrea Signorelli ha relazionato proprio per questo su "Progetti e fondi europei".
Dopo gli interventi del pubblico, conclusioni affidate a Giuseppe Spadafora, Coordinatore regionale del Partito del Sud, che ha ribadito la linea meridionalista del gruppo politico, che non punta ad inutili nostalgie o, peggio, ad utopici progetti di scissione. Il Sud deve conoscere se stesso, se vuole rinascere. E deve cercare in sé le energie positive per risollevarsi.


lunedì 28 ottobre 2013

A Fuscaldo iniziativa del Sud project camp

Si è svolto ieri mattina (sabato 26, ndr), a Fuscaldo, nel giardino del Park Hotel, l'incontro "Sacco del Sud", promosso dal Partito del Sud. 
Un evento che si inquadra nelle manifestazioni del Sud Project Camp, vero laboratorio di pensiero politico, e che si è articolato in una discussione aperta a tutti e divisa in tre fasi: passato, presente e futuro. 
Sul passato ha relazionato la cirotana Francesca Gallello, che ha affrontato il tema delle "Radici" del Mezzogiorno d'Italia, in particolare della Calabria. 
L'imprenditore cosentino Emilio Cozza ha invece parlato della "Importanza delle infrastrutture" e della loro influenza su sviluppo ed economia nel nostro presente. 
Il futuro è dell'Europa, è stato detto, e il giovane Andrea Signorelli ha relazionato su "Progetti e fondi europei". Dopo gli interventi del pubblico, conclusioni affidate a Giuseppe Spadafora, Coordinatore regionale del Partito del Sud. 
L'incontro è stato moderato da Francesco Straticò.
Fonte: Cn 24 tv

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Si è svolto ieri mattina (sabato 26, ndr), a Fuscaldo, nel giardino del Park Hotel, l'incontro "Sacco del Sud", promosso dal Partito del Sud. 
Un evento che si inquadra nelle manifestazioni del Sud Project Camp, vero laboratorio di pensiero politico, e che si è articolato in una discussione aperta a tutti e divisa in tre fasi: passato, presente e futuro. 
Sul passato ha relazionato la cirotana Francesca Gallello, che ha affrontato il tema delle "Radici" del Mezzogiorno d'Italia, in particolare della Calabria. 
L'imprenditore cosentino Emilio Cozza ha invece parlato della "Importanza delle infrastrutture" e della loro influenza su sviluppo ed economia nel nostro presente. 
Il futuro è dell'Europa, è stato detto, e il giovane Andrea Signorelli ha relazionato su "Progetti e fondi europei". Dopo gli interventi del pubblico, conclusioni affidate a Giuseppe Spadafora, Coordinatore regionale del Partito del Sud. 
L'incontro è stato moderato da Francesco Straticò.
Fonte: Cn 24 tv

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Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento - Antonio Ciano, Vittoria Longo, Domenico Offi gli autori di un nuovo libro sul Risorgimento.

 
https://www.youtube.com/watch?v=CmckS4sS3NY&feature=youtu.be



Da oggi in libreria !




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https://www.youtube.com/watch?v=CmckS4sS3NY&feature=youtu.be



Da oggi in libreria !




domenica 27 ottobre 2013

LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


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C'eravamo!


Napoli, piazza Dante h.16,00

di Bruno Pappalardo


Erano le 16, 10, La piazza era per metà già riempita. Trovo un malmesso palchetto assemblato con povere tavole e nessuna bandiera. E’ vero non servono! Incontro il gruppo napoletano del mio partito. Difficile trovare i numerosi amici  provenienti da Roma e dall’area casertana del Partito del Sud. Trovo  Pietro Golia e taluni altri di piccole associazioni.

Sono le 17, 00, …dicono che siamo circa sedicimila, …che importa, la metafora del corteo già si è avviato ed il cammino sarà forse lungo.  Il sole e docile ma malevolo per i video,..ed è difficile anche  fotografare. Sono certo che il mio gruppo farà di tutto per documentare la straordinaria presenza. Chi s’aspettava un vociare sommesso, si sbaglia. E’ per la grossa  presenza di giovani  e  tante,  tantissime donne e bambini. Avrei voluto fotografare la base del monumento di Dante perché accosti sostavano, in attesa dell’avvio del corteo, alcuni striscioni, c’era uno bello grosso  in  giallo con la scritta nera.  Certo Bartolomeo (La Ferola  e Margherita (d’Ambrosio) che avevo lasciato poco prima per cercare gli altri avranno certamente con loro gli apparecchi idonei.
Il corteo, intanto  si muove,… s’avvia verso via Toledo per raggiungere Via Santa Lucia; …il luogo di tante sfide di  disperati che urlavano. nei mesi passati,  davanti all’ente Regione Campania. “ Ci stanno uccidendo i figli” .
La manifestazione organizzata dal sito “ Terra dei Fuochi” Incontro Angelo Ferrillo, l’organizzatore.  E’ alto come le persone che gli sono intorno, …credo anche alcuni poliziotti in borghese con classici giubbini in nero. Lo accerchiano.
Lo chiamo, voglio parlargli, mi chiudono la strada ma faccio a tempo per sentire uno di quelli   dice “…le interviste, mi raccomando…e altro”    .
Si sfila per chiedere bonifiche tempestive, troppa gente sta morendo, …non c’è tempo da perdere. La denuncia per quei criminali che hanno inquinato è secondaria!  

Tutto è partito da Fb. e si sono formati un congruo numero di comitati. Impressionante il numero di singoli manifestanti che tenevano alto un largo foglio indicando la provenienza, il luogo dove stanno soffrendo, le terre avvelenate. …terribile e sconcertante è il numero dei cartelli.

Inutile dire dei manifesti e striscioni, degli slogan spontanei  Lo“ stop al biocidio” ritornava
come mantra.
Si è temuto per  Casapound ma un ottimo cordone protettivo di ragazzi e operai ha     
fermato da più di un centinaio di persone , studenti universitari e dipendenti in sciopero dell’Astir hanno scongiurato ogni pericolo di infiltrazione.
Le idee per fortuna hanno scarpe grosse e camminano dovunque il terreno è traballante.   
    
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Napoli, piazza Dante h.16,00

di Bruno Pappalardo


Erano le 16, 10, La piazza era per metà già riempita. Trovo un malmesso palchetto assemblato con povere tavole e nessuna bandiera. E’ vero non servono! Incontro il gruppo napoletano del mio partito. Difficile trovare i numerosi amici  provenienti da Roma e dall’area casertana del Partito del Sud. Trovo  Pietro Golia e taluni altri di piccole associazioni.

Sono le 17, 00, …dicono che siamo circa sedicimila, …che importa, la metafora del corteo già si è avviato ed il cammino sarà forse lungo.  Il sole e docile ma malevolo per i video,..ed è difficile anche  fotografare. Sono certo che il mio gruppo farà di tutto per documentare la straordinaria presenza. Chi s’aspettava un vociare sommesso, si sbaglia. E’ per la grossa  presenza di giovani  e  tante,  tantissime donne e bambini. Avrei voluto fotografare la base del monumento di Dante perché accosti sostavano, in attesa dell’avvio del corteo, alcuni striscioni, c’era uno bello grosso  in  giallo con la scritta nera.  Certo Bartolomeo (La Ferola  e Margherita (d’Ambrosio) che avevo lasciato poco prima per cercare gli altri avranno certamente con loro gli apparecchi idonei.
Il corteo, intanto  si muove,… s’avvia verso via Toledo per raggiungere Via Santa Lucia; …il luogo di tante sfide di  disperati che urlavano. nei mesi passati,  davanti all’ente Regione Campania. “ Ci stanno uccidendo i figli” .
La manifestazione organizzata dal sito “ Terra dei Fuochi” Incontro Angelo Ferrillo, l’organizzatore.  E’ alto come le persone che gli sono intorno, …credo anche alcuni poliziotti in borghese con classici giubbini in nero. Lo accerchiano.
Lo chiamo, voglio parlargli, mi chiudono la strada ma faccio a tempo per sentire uno di quelli   dice “…le interviste, mi raccomando…e altro”    .
Si sfila per chiedere bonifiche tempestive, troppa gente sta morendo, …non c’è tempo da perdere. La denuncia per quei criminali che hanno inquinato è secondaria!  

Tutto è partito da Fb. e si sono formati un congruo numero di comitati. Impressionante il numero di singoli manifestanti che tenevano alto un largo foglio indicando la provenienza, il luogo dove stanno soffrendo, le terre avvelenate. …terribile e sconcertante è il numero dei cartelli.

Inutile dire dei manifesti e striscioni, degli slogan spontanei  Lo“ stop al biocidio” ritornava
come mantra.
Si è temuto per  Casapound ma un ottimo cordone protettivo di ragazzi e operai ha     
fermato da più di un centinaio di persone , studenti universitari e dipendenti in sciopero dell’Astir hanno scongiurato ogni pericolo di infiltrazione.
Le idee per fortuna hanno scarpe grosse e camminano dovunque il terreno è traballante.   
    

sabato 26 ottobre 2013

I treni nord-sud un’offesa ai cittadini, cosa ne pensano i nostri rappresentanti ?

Ci siamo spesso soffermati su come vengano gestiti gli orari dei treni tra nord e sud e viceversa da parte delle ferrovie e di come, di fatto, ci siano due italie.
Che i cittadini italiani siano tutti uguali e che in tutto il territorio italiano vi siano uguali servizi è e resta un’utopia.
Ho viaggiato la notte scorsa con l’Inter City Notte Milano – Lecce e ho provato con mano quanto sia offensivo nei confronti dei viaggiatori tutti il materiale ferroviario utilizzato in queste tratte che, tra l’altro, sono a lunghissima percorrenza.
Unico treno che ferma di notte in alcune stazioni importanti (ma non troppo per 2013-10-24 20.30.25le ferrovie) viene preso praticamente da tutti coloro che devono rientrare a Sud partendo da Milano con la necessità di viaggiare di notte facendo l’adriatica. Il treno con materiale anni 70 (credo, non sono un esperto) ma dalle foto riconoscerete le famose carrozze si è riempito all’inverosimile (ricordate i vecchi scompartimenti a 6 posti e il corridoio con gli strapuntini ?) bene: ecco il viaggio di chi per lavoro o per incontrare i propri congiunti viaggia in questa tratta. Ultima notazione tutti, chi più chi meno, nonostante meridionali ed extracomunitari (consentitemi la battuta) hanno avuto un comportamento in viaggio cortese e civile… I bagni in partenza treno… forse erano puliti, ma in condizioni pessime di conservazione e di condizioni igieniche generali…
2013-10-24 20.28.52Pubblico questo resoconto con alcune foto dei vagoni prima del riempimento per chiedere ai nostri rappresentanti istituzionali centrali e locali, ma per quale motivo dobbiamo essere considerati un popolo di bestie ? Per quale motivo vi sedete ancora ai tavoli con le ferrovie e non chiedete una cosa sola: la restituzione di dignità di cittadini a tutti coloro i quali usufruiscono di questi servizi.

Cura del particolare
Cura del particolare
2013-10-24 23.27.352013-10-24 20.31.39
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Ci siamo spesso soffermati su come vengano gestiti gli orari dei treni tra nord e sud e viceversa da parte delle ferrovie e di come, di fatto, ci siano due italie.
Che i cittadini italiani siano tutti uguali e che in tutto il territorio italiano vi siano uguali servizi è e resta un’utopia.
Ho viaggiato la notte scorsa con l’Inter City Notte Milano – Lecce e ho provato con mano quanto sia offensivo nei confronti dei viaggiatori tutti il materiale ferroviario utilizzato in queste tratte che, tra l’altro, sono a lunghissima percorrenza.
Unico treno che ferma di notte in alcune stazioni importanti (ma non troppo per 2013-10-24 20.30.25le ferrovie) viene preso praticamente da tutti coloro che devono rientrare a Sud partendo da Milano con la necessità di viaggiare di notte facendo l’adriatica. Il treno con materiale anni 70 (credo, non sono un esperto) ma dalle foto riconoscerete le famose carrozze si è riempito all’inverosimile (ricordate i vecchi scompartimenti a 6 posti e il corridoio con gli strapuntini ?) bene: ecco il viaggio di chi per lavoro o per incontrare i propri congiunti viaggia in questa tratta. Ultima notazione tutti, chi più chi meno, nonostante meridionali ed extracomunitari (consentitemi la battuta) hanno avuto un comportamento in viaggio cortese e civile… I bagni in partenza treno… forse erano puliti, ma in condizioni pessime di conservazione e di condizioni igieniche generali…
2013-10-24 20.28.52Pubblico questo resoconto con alcune foto dei vagoni prima del riempimento per chiedere ai nostri rappresentanti istituzionali centrali e locali, ma per quale motivo dobbiamo essere considerati un popolo di bestie ? Per quale motivo vi sedete ancora ai tavoli con le ferrovie e non chiedete una cosa sola: la restituzione di dignità di cittadini a tutti coloro i quali usufruiscono di questi servizi.

Cura del particolare
Cura del particolare
2013-10-24 23.27.352013-10-24 20.31.39

venerdì 25 ottobre 2013

Su Cn.24tv.it - Partito Sud: sabato “kermesse” a Fuscaldo

"Sacco del Sud": è il titolo della manifestazione, promossa dal Partito del Sud, che si terrà sabato 26 ottobre alle ore 11, a Fuscaldo (CS), all Park Hotel, lungo la strada statale 18 tirrenica. 

 L'evento si inquadra nelle manifestazioni del Sud Project Camp e si articolera' in una discussione divisa in tre fasi: passato, presente e futuro. Relazioneranno Francesca Gallello, sulle "Radici", Emilio Cozza, su "Importanza delle infrastrutture", e Andrea Signorelli, su "Progetti e fondi europei". Concludera' Giuseppe Spadafora, Coordinatore regionale del Partito del Sud. Modererà il giornalista Francesco Straticò.



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"Sacco del Sud": è il titolo della manifestazione, promossa dal Partito del Sud, che si terrà sabato 26 ottobre alle ore 11, a Fuscaldo (CS), all Park Hotel, lungo la strada statale 18 tirrenica. 

 L'evento si inquadra nelle manifestazioni del Sud Project Camp e si articolera' in una discussione divisa in tre fasi: passato, presente e futuro. Relazioneranno Francesca Gallello, sulle "Radici", Emilio Cozza, su "Importanza delle infrastrutture", e Andrea Signorelli, su "Progetti e fondi europei". Concludera' Giuseppe Spadafora, Coordinatore regionale del Partito del Sud. Modererà il giornalista Francesco Straticò.



giovedì 24 ottobre 2013

Venerdì 25 dalle ore 13:00 alle ore 14:00 alla trasmissione Bloc Notes si parlerà di Napoli e di razzismo con Enzo Riccio del Partito del Sud



Domani tra le 13 e le 14 sulla radio locale romana ElleRadio (FM 88.100 a Roma e dintorni ed è possibile ascoltarla ovunque tramite Internet in streaming all'indirizzo: www.elleradio.it) consigliamo a tutti la trasmissione "Bloc Notes" nella quale si parlerà di Napoli, razzismo e dintorni...con alcuni interventi meridionalisti, tra cui quello di Enzo Riccio, Vice-Presidente nazionale del Partito del Sud.




Fonte: Partito del Sud - Roma


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Domani tra le 13 e le 14 sulla radio locale romana ElleRadio (FM 88.100 a Roma e dintorni ed è possibile ascoltarla ovunque tramite Internet in streaming all'indirizzo: www.elleradio.it) consigliamo a tutti la trasmissione "Bloc Notes" nella quale si parlerà di Napoli, razzismo e dintorni...con alcuni interventi meridionalisti, tra cui quello di Enzo Riccio, Vice-Presidente nazionale del Partito del Sud.




Fonte: Partito del Sud - Roma


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Manifestazione a Napoli il 26 ottobre di mobilitazione generale per la Terra dei Fuochi



Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Napoli e dintorni a partecipare a questa manifestazione del 26 ottobre, come richiesto dagli organizzatori senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile.

Questo è il link con l'evento ed la pagina su Facebook:

Da anni seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini all'Associazione che da anni denuncia i quotidiani roghi tossici nella zona ed infatti il link all'Associazione Terra dei Fuochi è su questo blog della sezione romana del PdSUD da anni.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello" come certamente accadrà e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo.


Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale
Partito del Sud



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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Napoli e dintorni a partecipare a questa manifestazione del 26 ottobre, come richiesto dagli organizzatori senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile.

Questo è il link con l'evento ed la pagina su Facebook:

Da anni seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini all'Associazione che da anni denuncia i quotidiani roghi tossici nella zona ed infatti il link all'Associazione Terra dei Fuochi è su questo blog della sezione romana del PdSUD da anni.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello" come certamente accadrà e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo.


Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale
Partito del Sud



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"Sacco del Sud": lo scippo continuo di risorse ha creato il gap infrastrutturale del Mezzogiorno



Fonte: San Giovanni in Fiore Web


Sabato 26 ottobre, alle ore 11.00, a Marina di Fuscaldo, presso l'Hotel Park (sulla SS18)
, i neomeridionalisti si riuniranno per parlare della carenza di infrastrutture del Mezzogiorno, dovuta non tanto a una semplice disattenzione dello Stato, ma a un premeditato e sistematico scippo di risorse a tutto vantaggio del Nord Italia e dell'area industriale padana.

Uno scippo continuo che non si limita ai soli Fondi FAS (ben 35 miliardi di euro drenati al Mezzogiorno), ma che dal 2008 ad oggi si è esteso anche ai trasferimenti straordinari e ordinari di risorse nazionali, che sono stati tagliati insieme alla spesa pubblica in conto capitale.  

Organizzatore e promotore dell'incontro il dr Giuseppe Spadafora, coordinatore regionale del Partito del Sud. 

Previsti gli interventi di Francesca Gallello, che farà una retrospettiva storica sulle ragioni dell'arretratezza del Mezzogiorno; di Emilio Cozza, che parlerà del gap infrastrutturale che divide il Mezzogiorno dal Nord Italia; Andrea Signorelli, che parlerà di come recuperare il gap attraverso la progettazione con i Fondi strutturali europei. 

Moderatore della conferenza il giornalista Francesco Straticò.  

G.C. 


Fonte: San Giovanni in Fiore Web

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Fonte: San Giovanni in Fiore Web


Sabato 26 ottobre, alle ore 11.00, a Marina di Fuscaldo, presso l'Hotel Park (sulla SS18)
, i neomeridionalisti si riuniranno per parlare della carenza di infrastrutture del Mezzogiorno, dovuta non tanto a una semplice disattenzione dello Stato, ma a un premeditato e sistematico scippo di risorse a tutto vantaggio del Nord Italia e dell'area industriale padana.

Uno scippo continuo che non si limita ai soli Fondi FAS (ben 35 miliardi di euro drenati al Mezzogiorno), ma che dal 2008 ad oggi si è esteso anche ai trasferimenti straordinari e ordinari di risorse nazionali, che sono stati tagliati insieme alla spesa pubblica in conto capitale.  

Organizzatore e promotore dell'incontro il dr Giuseppe Spadafora, coordinatore regionale del Partito del Sud. 

Previsti gli interventi di Francesca Gallello, che farà una retrospettiva storica sulle ragioni dell'arretratezza del Mezzogiorno; di Emilio Cozza, che parlerà del gap infrastrutturale che divide il Mezzogiorno dal Nord Italia; Andrea Signorelli, che parlerà di come recuperare il gap attraverso la progettazione con i Fondi strutturali europei. 

Moderatore della conferenza il giornalista Francesco Straticò.  

G.C. 


Fonte: San Giovanni in Fiore Web

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mercoledì 23 ottobre 2013

Report Video del Convegno a Longobardi (Cs) di Sabato scorso 19 Ottobre 2013 sull'economia del Sud Italia


Il Sud si interroga sulla propria economia e sulle storture prodotte dal federalismo toscopadano.
Lo fa a Longobardi in provincia di Cosenza, nel teatro comunale, nel corso di una interessante tavola rotonda svoltasi lo scorso 19 ottobre 2013. 

Ancora Longobardi col suo sindaco Giacinto Mannarino agli onori della cronaca meridionalista dopo l'intitolazione di una piazza ai Briganti e di una strada ad Angelina Romano vittima ad otto anni dei moschetti dei bersaglieri piemontesi che massacravano la popolazione civile nel corso dell'invasione chiamata Unità d'Italia. 
Intrigante e significativo il titolo del convegno: "L'economia del Sud Italia: Federalismo o Colonialismo?". 
L'organizzazione dell'incontro è stata curata dal Partito del Sud Calabria e dal comune di Longobardi col patrocinio dello stesso comune e della provincia di Cosenza. 

Presenti all'incontro il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino, il consigliere Franco Gaudio del Partito del Sud, il presidente del consiglio provinciale di Cosenza Orlandino Greco, il coordinatore regionale del Partito del Sud Giuseppe Spadafora e Natale Cuccurese presidente nazionale dello stesso partito. 
Relatore e moderatore il giornalista scrittore Gigi Di Fiore che ha dato il ritmo giusto al dibattito con i suoi interventi precisi e puntuali sulle radici storiche dei mali del Sud. Letteralmente a ruba sono andati i suoi libri "Gli ultimi giorni di Gaeta", "Controstoria dell'unità d'Italia", "Controstoria della Liberazione".



Fonte : Partito del Sud - Calabria

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Il Sud si interroga sulla propria economia e sulle storture prodotte dal federalismo toscopadano.
Lo fa a Longobardi in provincia di Cosenza, nel teatro comunale, nel corso di una interessante tavola rotonda svoltasi lo scorso 19 ottobre 2013. 

Ancora Longobardi col suo sindaco Giacinto Mannarino agli onori della cronaca meridionalista dopo l'intitolazione di una piazza ai Briganti e di una strada ad Angelina Romano vittima ad otto anni dei moschetti dei bersaglieri piemontesi che massacravano la popolazione civile nel corso dell'invasione chiamata Unità d'Italia. 
Intrigante e significativo il titolo del convegno: "L'economia del Sud Italia: Federalismo o Colonialismo?". 
L'organizzazione dell'incontro è stata curata dal Partito del Sud Calabria e dal comune di Longobardi col patrocinio dello stesso comune e della provincia di Cosenza. 

Presenti all'incontro il Sindaco di Longobardi Giacinto Mannarino, il consigliere Franco Gaudio del Partito del Sud, il presidente del consiglio provinciale di Cosenza Orlandino Greco, il coordinatore regionale del Partito del Sud Giuseppe Spadafora e Natale Cuccurese presidente nazionale dello stesso partito. 
Relatore e moderatore il giornalista scrittore Gigi Di Fiore che ha dato il ritmo giusto al dibattito con i suoi interventi precisi e puntuali sulle radici storiche dei mali del Sud. Letteralmente a ruba sono andati i suoi libri "Gli ultimi giorni di Gaeta", "Controstoria dell'unità d'Italia", "Controstoria della Liberazione".



Fonte : Partito del Sud - Calabria

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Comunicato nuova nomina Responsabile Regionale Campania del PdelSUD


COMUNICATO
Il CDN del Partito del SUD

ascoltato il parere dei responsabili provinciali campani del partito;

preso atto e verificate le problematiche di tempo inerenti ad impegni lavorativi e personali della dott.ssa Margherita d’Ambrosio, attuale Responsabile Regionale Campania del PdelSUD, che condivide quanto deciso e conferma comunque la sua presenza nel partito e nella struttura organizzativa regionale (a tal proposito si ringrazia la dott.ssa d’Ambrosio per il lavoro e l’impegno sin qui profuso);

verificate le attinenze di competenza e professionali legate ai prossimi importanti impegni ed iniziative che verranno affrontate in Campania dal partito, e la lunga militanza ed esperienza in un incarico già ricoperto, verificatane la ritrovata disponibilità

nomina

il cav. dott. Emiddio de Franciscis di Casanova, nuovo Responsabile Regionale Campania , che provvederà a nominare una struttura organizzativa di collaborazione.



23 Ottobre 2013 il CDN del Partito del Sud






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COMUNICATO
Il CDN del Partito del SUD

ascoltato il parere dei responsabili provinciali campani del partito;

preso atto e verificate le problematiche di tempo inerenti ad impegni lavorativi e personali della dott.ssa Margherita d’Ambrosio, attuale Responsabile Regionale Campania del PdelSUD, che condivide quanto deciso e conferma comunque la sua presenza nel partito e nella struttura organizzativa regionale (a tal proposito si ringrazia la dott.ssa d’Ambrosio per il lavoro e l’impegno sin qui profuso);

verificate le attinenze di competenza e professionali legate ai prossimi importanti impegni ed iniziative che verranno affrontate in Campania dal partito, e la lunga militanza ed esperienza in un incarico già ricoperto, verificatane la ritrovata disponibilità

nomina

il cav. dott. Emiddio de Franciscis di Casanova, nuovo Responsabile Regionale Campania , che provvederà a nominare una struttura organizzativa di collaborazione.



23 Ottobre 2013 il CDN del Partito del Sud






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Vicenza 29 ottobre:riunione iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.

Convocata a Vicenza riunione degli iscritti e simpatizzanti del PdelSUD per martedì 29 ottobre 2013 alle ore 20,00 c/o Ristorante Pizzera la Conchiglia D'Oro - Via Bassano 7 

Dopo una breve cena di lavoro avremo a disposizione per la riunione una saletta riservata fino alle ore 23,00, termine della riunione.

Ordine Del Giorno:

- Tesseramento 2014

- Relazione situazione politica nazionale, a cura del Presidente Nazionale del Partito del Sud - Natale  Cuccurese, e locale, ad opera del Coord. Regionale Veneto del Partito del Sud - Filippo Romeo

- Iniziative politiche in Veneto in vista della prossime elezioni amministrative

Sud Project Camp prossimi eventi, organizzazione

- Analisi organizzazione elettorale e territoriale

- Varie ed eventuali

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Convocata a Vicenza riunione degli iscritti e simpatizzanti del PdelSUD per martedì 29 ottobre 2013 alle ore 20,00 c/o Ristorante Pizzera la Conchiglia D'Oro - Via Bassano 7 

Dopo una breve cena di lavoro avremo a disposizione per la riunione una saletta riservata fino alle ore 23,00, termine della riunione.

Ordine Del Giorno:

- Tesseramento 2014

- Relazione situazione politica nazionale, a cura del Presidente Nazionale del Partito del Sud - Natale  Cuccurese, e locale, ad opera del Coord. Regionale Veneto del Partito del Sud - Filippo Romeo

- Iniziative politiche in Veneto in vista della prossime elezioni amministrative

Sud Project Camp prossimi eventi, organizzazione

- Analisi organizzazione elettorale e territoriale

- Varie ed eventuali

martedì 22 ottobre 2013

A TBIZ 2013 De Magistris ed Emiliano parlano di Innovazione al Sud.

Appuntamento il 28 novembre, ore 10,30 alla Stazione Marittima di Napoli. I Sindaci di Napoli e di Bari ed esperti dell’innovazione parteciperanno al dibattito coorganizzato da TechnologyBiz e dall’associazione Sud Project Camp.
Fonte: TBIZ
A TBIZ 2013 De Magistris ed Emiliano parlano di Innovazione al Sud.
Napoli, 21 Ottobre 2013 - Il rilancio del nostro Paese, a detta di tutti i principali economisti e studiosi, passa dal rilancio del Sud mettendo al centro dell’attenzione dei governi locali e centrali, le grandi potenzialità di crescita che esso ha.
Un ruolo importante in questo percorso di rilancio lo avranno le grandi città del Sud con la loro capacità di diventare sempre più città intelligenti e di faredell’innovazione tecnologica e dell’innovazione sostenibile un vero e proprio obiettivo primario.
L’innovazione al Sud significa anche giovani, creatività e imprese innovative.
Il 28 novembre, ore 10,30 alla Stazione Marittima di Napoli si terrà l’incontro dal titolo "Sud e Innovazione, il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo", dove interverranno Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, Michele Emiliano, Sindaco di Bari ed esperti e attori dell’innovazione.
Un incontro-dibattito per provare a capire con due sindaci due di grandi città del Sud quale sia la strada percorsa fino ad oggi e quale ancora da percorrere per portare il Sud ad essere protagonista della ripresa dell’Italia e di un suo ruolo fondamentale in Europa e nel Mediterraneo.
Fonte: TBIZ

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Appuntamento il 28 novembre, ore 10,30 alla Stazione Marittima di Napoli. I Sindaci di Napoli e di Bari ed esperti dell’innovazione parteciperanno al dibattito coorganizzato da TechnologyBiz e dall’associazione Sud Project Camp.
Fonte: TBIZ
A TBIZ 2013 De Magistris ed Emiliano parlano di Innovazione al Sud.
Napoli, 21 Ottobre 2013 - Il rilancio del nostro Paese, a detta di tutti i principali economisti e studiosi, passa dal rilancio del Sud mettendo al centro dell’attenzione dei governi locali e centrali, le grandi potenzialità di crescita che esso ha.
Un ruolo importante in questo percorso di rilancio lo avranno le grandi città del Sud con la loro capacità di diventare sempre più città intelligenti e di faredell’innovazione tecnologica e dell’innovazione sostenibile un vero e proprio obiettivo primario.
L’innovazione al Sud significa anche giovani, creatività e imprese innovative.
Il 28 novembre, ore 10,30 alla Stazione Marittima di Napoli si terrà l’incontro dal titolo "Sud e Innovazione, il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo", dove interverranno Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, Michele Emiliano, Sindaco di Bari ed esperti e attori dell’innovazione.
Un incontro-dibattito per provare a capire con due sindaci due di grandi città del Sud quale sia la strada percorsa fino ad oggi e quale ancora da percorrere per portare il Sud ad essere protagonista della ripresa dell’Italia e di un suo ruolo fondamentale in Europa e nel Mediterraneo.
Fonte: TBIZ

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Mongiana, nasce un museo per la memoria Così l'Italia smantellò l'azienda calabrese

di Gigi Di Fiore
Fonte: Il Mattino


Mongiana non vuole dimenticare il suo passato. Ed è un bene. Due secoli fa, Mongiana era centro siderurgico florido, tutta l'area nella piana Stagliata di Micone in Calabria  era considerata una specie di Ruhr versione italiana. Acque e boschi in quantità: l'ideale per questo tipo di attività industriali.

Martedì 22 ottobre, quella che fu la sede dello stabilimento, e che era diventata monumento all'abbandono, diventa museo. Ristrutturata, recuperata nelle sue aree principali, la ferriera potrà diventare luogo di ricordi di un sud industriale. Mongiana come Pietrarsa, come San Leucio.

Regione Calabria, Regione Campania, comune di Mongiana e la Fondazione Napolinovantanove hanno creduto nel progetto di recupero e restauro. L'inaugurazione di martedì, con uno dei principali studiosi della storia di quest'opificio, l'architetto napoletano Gennaro Matacena, è il coronamento del recupero.

Quella di Mongiana è storia troppo nota e dolorosa per rievocarla in dettaglio. Il polo siderurgico nacque negli anni del regno di Ferdinando IV di Borbone. Produceva semilavorati e venne considerato struttura fondamentale anche nel decennio francese. Le ferriere Nuove Regie divennero un fiore all'occhiello nel regno delle Due Sicilie. Progettista, nel 1771, fu l'architetto napoletano Mario Gioffredo. A Mongiana furono prodotte le materie prime per il ponte in ferro sul Garigliano e la ferrovia Napoli-Portici.

La fonderia aveva tre altoforni: Santa Barbara, San Ferdinando e San Francesco. Vi si produceva ghisa di alta qualità, simile a quella inglese. Le ferriere divennero sette, poi il complesso si ampliò con una fabbrica di armi. Nel 1860, lavoravano 1500 operai che si insediarono nella zona con le loro famiglie.

L'unità d'Italia portò allo smantellamento. Nel 1864, la commissione per le ferriere favorì la vendita ai privati, privilegiando gli insediamenti siderurgici del nord per la loro vicinanza ai complessi industriali di Piemonte, Lombardia e Liguria. Poi, atto finale, la vendita all'ex garibaldino Achille Fazzari. Sperava in aiuti statali, ma non arrivarono. Gli impianti furono piano piano smantellati, le strutture vendute. Rimase l'area Ferdinandea, dove si produceva acqua minerale, con una centrale idroelettrica e una segheria. Fu il declino, la chiusura. L'abbandono. Il gioiello industriale della Calabria chiuse. Erano passati appena 14 anni dall'unità d'Italia. 

Fonte: Il Mattino

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di Gigi Di Fiore
Fonte: Il Mattino


Mongiana non vuole dimenticare il suo passato. Ed è un bene. Due secoli fa, Mongiana era centro siderurgico florido, tutta l'area nella piana Stagliata di Micone in Calabria  era considerata una specie di Ruhr versione italiana. Acque e boschi in quantità: l'ideale per questo tipo di attività industriali.

Martedì 22 ottobre, quella che fu la sede dello stabilimento, e che era diventata monumento all'abbandono, diventa museo. Ristrutturata, recuperata nelle sue aree principali, la ferriera potrà diventare luogo di ricordi di un sud industriale. Mongiana come Pietrarsa, come San Leucio.

Regione Calabria, Regione Campania, comune di Mongiana e la Fondazione Napolinovantanove hanno creduto nel progetto di recupero e restauro. L'inaugurazione di martedì, con uno dei principali studiosi della storia di quest'opificio, l'architetto napoletano Gennaro Matacena, è il coronamento del recupero.

Quella di Mongiana è storia troppo nota e dolorosa per rievocarla in dettaglio. Il polo siderurgico nacque negli anni del regno di Ferdinando IV di Borbone. Produceva semilavorati e venne considerato struttura fondamentale anche nel decennio francese. Le ferriere Nuove Regie divennero un fiore all'occhiello nel regno delle Due Sicilie. Progettista, nel 1771, fu l'architetto napoletano Mario Gioffredo. A Mongiana furono prodotte le materie prime per il ponte in ferro sul Garigliano e la ferrovia Napoli-Portici.

La fonderia aveva tre altoforni: Santa Barbara, San Ferdinando e San Francesco. Vi si produceva ghisa di alta qualità, simile a quella inglese. Le ferriere divennero sette, poi il complesso si ampliò con una fabbrica di armi. Nel 1860, lavoravano 1500 operai che si insediarono nella zona con le loro famiglie.

L'unità d'Italia portò allo smantellamento. Nel 1864, la commissione per le ferriere favorì la vendita ai privati, privilegiando gli insediamenti siderurgici del nord per la loro vicinanza ai complessi industriali di Piemonte, Lombardia e Liguria. Poi, atto finale, la vendita all'ex garibaldino Achille Fazzari. Sperava in aiuti statali, ma non arrivarono. Gli impianti furono piano piano smantellati, le strutture vendute. Rimase l'area Ferdinandea, dove si produceva acqua minerale, con una centrale idroelettrica e una segheria. Fu il declino, la chiusura. L'abbandono. Il gioiello industriale della Calabria chiuse. Erano passati appena 14 anni dall'unità d'Italia. 

Fonte: Il Mattino

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lunedì 21 ottobre 2013

Il Sud non è un “peso” ma una ”occasione” per il futuro dell'Italia e dell’Europa.

Fonte: Tirreno news
E’ questo il senso profondo dell’incontro svoltosi sabato 19 ottobre in Longobardi, la cittadina del Tirreno cosentino che sembra diventato il fulcro della leva per aprire cervello e cuore di un “mezzogiorno” che è troppo avvolto nel suo antico e dominante bozzolo dal quale non riesce a liberarsi per volare.( foto mini Di Fiore e Cuccurese si preparano all’incontro)
Un incontro al quale erano presenti Giacinto Mannarino, Sindaco di Longobardi , Orlandino Greco, Presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, Franco Gaudio, già sindaco di Longobardi, ora delegato regionale del Partito del Sud, Giuseppe Spadafora, Presidente regionale del partito del sud Natale Cuccurese, Presidente nazionale del partito del sud, e che si è avvalso della relazione introduttiva e della acuta moderazione di Gigi Di Fiore, il brillante giornalista e scrittore, tra l’altro, autore della “Controstoria dell’Unità d’Italia”, della “Controstoria della liberazione” e de “Gli Ultimi giorni di Gaeta”, opere che intendono offrirsi agli Italiani ed al mondo come documenti rappresentativi di quella verità sull’Italia che non solo non viene detta ma che è stata finora nascosta.( foto media da sx Franco Gaudio, Natale Cuccurese, Gigi Di Fiore, Giacinto Mannarino, Orlandino Greco, Giuseppe Spadafora)
Sono mancati all’appuntamento il sindaco di Aiello calabro, Francesco Iacucci, e l’ex Deputato Franco Laratta , entrambi sottratti all’incontro dalle problematici “piddine” connesse alla difficile elezione del segretario provinciale.
In incontro di alto spessore politico ma soprattutto culturale, sociale ed economico, durante il quale si è trattato della situazione del Sud d’Italia, ancora più Sud dell’Europa e dei suoi antichi e recenti malgoverni che hanno portato tutti i parametri vitali di una macroregione verso il baratro, mentre intelligenze e cuori di questa “terra”, altrove, sono “vincenti”, indici della grande possibilità di “quel” riscatto che da solo può sovvertire una negativa storia attuale, se, solo, l’ orgoglio di “uomini del sud”, che hanno contribuito a scrivere la storia dell’Italia, dell’Europa e del Mondo, comincerà ad essere fruito per superare le ingerenze pluriarchiche delle politiche, dei partiti e dei poteri, ostative dello sviluppo sociale e dell’uso delle intelligenze verso la costruzione del “nuovo Sud”, autarchico e libero da condizionamenti e sfruttamenti, interni ed esterni.
Un incontro che è servito per poggiare il piede di quella costruzione lenta ma inarrestabile del superamento della politica nullificatrice della stessa libertà necessaria ad un popolo per essere ancora tale, riscoprendo , o scoprendo, nella storia e dalla storia, antichi e mai domi valori e coscienze, elementi di unificazione e non di divisione.
Fonte: Tirreno news


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Fonte: Tirreno news
E’ questo il senso profondo dell’incontro svoltosi sabato 19 ottobre in Longobardi, la cittadina del Tirreno cosentino che sembra diventato il fulcro della leva per aprire cervello e cuore di un “mezzogiorno” che è troppo avvolto nel suo antico e dominante bozzolo dal quale non riesce a liberarsi per volare.( foto mini Di Fiore e Cuccurese si preparano all’incontro)
Un incontro al quale erano presenti Giacinto Mannarino, Sindaco di Longobardi , Orlandino Greco, Presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, Franco Gaudio, già sindaco di Longobardi, ora delegato regionale del Partito del Sud, Giuseppe Spadafora, Presidente regionale del partito del sud Natale Cuccurese, Presidente nazionale del partito del sud, e che si è avvalso della relazione introduttiva e della acuta moderazione di Gigi Di Fiore, il brillante giornalista e scrittore, tra l’altro, autore della “Controstoria dell’Unità d’Italia”, della “Controstoria della liberazione” e de “Gli Ultimi giorni di Gaeta”, opere che intendono offrirsi agli Italiani ed al mondo come documenti rappresentativi di quella verità sull’Italia che non solo non viene detta ma che è stata finora nascosta.( foto media da sx Franco Gaudio, Natale Cuccurese, Gigi Di Fiore, Giacinto Mannarino, Orlandino Greco, Giuseppe Spadafora)
Sono mancati all’appuntamento il sindaco di Aiello calabro, Francesco Iacucci, e l’ex Deputato Franco Laratta , entrambi sottratti all’incontro dalle problematici “piddine” connesse alla difficile elezione del segretario provinciale.
In incontro di alto spessore politico ma soprattutto culturale, sociale ed economico, durante il quale si è trattato della situazione del Sud d’Italia, ancora più Sud dell’Europa e dei suoi antichi e recenti malgoverni che hanno portato tutti i parametri vitali di una macroregione verso il baratro, mentre intelligenze e cuori di questa “terra”, altrove, sono “vincenti”, indici della grande possibilità di “quel” riscatto che da solo può sovvertire una negativa storia attuale, se, solo, l’ orgoglio di “uomini del sud”, che hanno contribuito a scrivere la storia dell’Italia, dell’Europa e del Mondo, comincerà ad essere fruito per superare le ingerenze pluriarchiche delle politiche, dei partiti e dei poteri, ostative dello sviluppo sociale e dell’uso delle intelligenze verso la costruzione del “nuovo Sud”, autarchico e libero da condizionamenti e sfruttamenti, interni ed esterni.
Un incontro che è servito per poggiare il piede di quella costruzione lenta ma inarrestabile del superamento della politica nullificatrice della stessa libertà necessaria ad un popolo per essere ancora tale, riscoprendo , o scoprendo, nella storia e dalla storia, antichi e mai domi valori e coscienze, elementi di unificazione e non di divisione.
Fonte: Tirreno news


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MARINA DI FUSCALDO (CS) - PARK HOTEL - 26 OTTOBRE 2013 ORE 11,00: "SACCO DEL SUD"



MARINA DI FUSCALDO  - PARK HOTEL - 26 OTTOBRE 2013 ORE 11,00: "SACCO DEL SUD"

RELATORI:
FRANCESCA GALLELLO :RADICI
EMILIO COZZA: IMPORTANZA DELLE INFRASTRUTTURE
ANDREA SIGNORELLI: PROGETTI E FONDI EUROPEI
GIUSEPPE SPADAFORA : COORD. REGIONALE PARTITO DEL SUD

MODERA
FRANCESCO STRATICO': GIORNALISTA


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MARINA DI FUSCALDO  - PARK HOTEL - 26 OTTOBRE 2013 ORE 11,00: "SACCO DEL SUD"

RELATORI:
FRANCESCA GALLELLO :RADICI
EMILIO COZZA: IMPORTANZA DELLE INFRASTRUTTURE
ANDREA SIGNORELLI: PROGETTI E FONDI EUROPEI
GIUSEPPE SPADAFORA : COORD. REGIONALE PARTITO DEL SUD

MODERA
FRANCESCO STRATICO': GIORNALISTA


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sabato 19 ottobre 2013

Federalismo? Ma quale? Potrà mai essere mai solidale?

Di Bruno Pappalardo


Si dice sempre, tutti i giorni e su tutti i quotidiani la solita cosa!
“Senza Napoli ( primariamente) senza il Sud, ebbene l’Italia sarebbe più produttiva e ricca e avrebbe da tempo superato la crisi che perdura proprio per il peso che questo genera e che il Paese è costretto a  trascinarsi”
Potrà mai, questa locuzione mediatica, radice di un classico “luogo comune” essere annullata? Beh, la vedo difficile!  Ma mica hanno torto coloro che lo sostengono
Mi spiego,…non propriamente gli interpreti ma il principio. Si, il principio è giusto!
Se viene sottratta una perdita,(spesa) ad un commercio, avremo un maggiore introito  e dunque ricchezza!  
Come tutti i principi è facile applicarli ad altri fatti  contigui  Potremmo dire che se Napoli tagliasse netto alcuni quartieri come Scampia, la Sanità, Secondigliano, l’area della Stazione ferroviaria, parte del Centro Storico, ossia plaghe aggredite dalla povertà,ebbene la città sarebbe molto ma molto più ricca! E’ giusto?
Ne godrebbero Posillipo, il Vomero, le aree che s’affacciano sul mare, ...et cetera, e sarebbe la città più ricca!
Beh, perché non farlo?!!
Non sarebbe più Napoli. Sarebbe troppo piccola e, in quanto tale, produrrebbe meno e, al contrario diventerebbe anche un piccolo  mercato per gli altri e dunque improduttivo. Chissà quanta capacità di reggere i tempi avrebbe avuto il solo Ducato di Parma?
Se l’Italia avesse fallito l’Unità sarebbe stata  grande quanto la piccola Lituania ed è regola della Finanza che maggiore è la superficie di mercato,  maggiore sono le opportunità i scambio import/export. Basta vedere cosa è stata l’America  per 4 secoli.
Obiezioni;  ma allora la piccola Svizzera, la Repubblica Ceca ecc. Beh, vivono di altro e non di grandi e differenziate produzioni. Ma diciamo per concludere cosa ha dato il Sud e cosa ancora è capace di elargire:
Il Sud post-unitario ha regalato un forte gettito fiscale dovuto alla produzione agraria caricandosi il debito del Piemonte che venne sottratto al sud; ducati in oro come tutti sanno; lo sviluppo infrastrutturale in ferrovie, scuole, telegrafi; rimesse dell’enorme massa di emigranti finanziando il saldo della bilancia commerciale e a permettere, soprattutto, al nord, a industrializzarsi e acquisire per prima beni capitali e tecnologia, dunque, sacrificio da parte dei più poveri; Il Sud tra la fine degli anni ’60 ai ’90 e più, quello essenzialmente agricolo, sosteneva le spese per i grandi salvataggi industriali della Grande Recessione degli anni’70 incubata già in quella del ’29. La nascita dell’IRI nel ’33 crebbe grazie al Sud e fino alla fine degli anni ’60 ma decadde nel 2002. L'IRI (Istituto Ricostruzione Industriale) realizzava  grandissimi investimenti nel Sud Italia, come l’Italsider di Taranto, l’AlfaSud di Pomigliano e di Pratola Serra ma i capitali in attivo, non restavano a tesaurizzare le aziende ed il territorio del Sud. Soccorrevano invece banche ( Banca Roma, Credito Italiano, BNL)  e aziende private evitando crisi occupazionali come la Motta o i Cantieri Navali Rinaldo Piaggio  e acquisendo aziende alimentari  Montedison et cetera.
L’ IRI cresceva ma anche i debiti. Il Sud pagava. Il Sud sarà, durante il boom economico, il mercato interno, (come l’Italia per Marshall) ovvero come colonia estera oltre a procurare una grande riserva di manodopera nazionale da Sud a Nord-Ovest. Per diversi anni, la manodopera non mostrava tensioni salariali e conflitti che, poi, emergeranno, tra gli anni ’60 e ’70. Bello sfruttare il lavoratore!??
Non bisogna dimenticare che furono anche gli anni della nascita degli Enti Regione secondo il principio di organismo più vicino al territorio e preparare un ipotetico Federalismo. In breve,se lo Stato dava 100 alle Regioni, queste spendevano, per gli stessi servizi e beni, il doppio indebitando lo Stato. I grandi scandali regionali saranno ampiamente addebitabili a quelle centro-nordiche. Tuttavia per una banale legge dell’economia, le regioni più povere corrono molto di più di quelle più ricche come si sta dimostrando. Pare invece,senza verificare dati economici del Ministero delle Entrate e Istat che bizzarramente questo accada solo per il nostro Sud.

E’ possibile un Federalismo Solidale? Dal Sud e’ stato solo preso!  Bisogna riflettere sulla necessità di tenere in piedi gli Enti Regioni o di limitarne l’estensione delle sue attività. Bisogna  invece ri-progettare le grandi risorse proposte dai Comuni all’interno di una definizione geografica.                    

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Di Bruno Pappalardo


Si dice sempre, tutti i giorni e su tutti i quotidiani la solita cosa!
“Senza Napoli ( primariamente) senza il Sud, ebbene l’Italia sarebbe più produttiva e ricca e avrebbe da tempo superato la crisi che perdura proprio per il peso che questo genera e che il Paese è costretto a  trascinarsi”
Potrà mai, questa locuzione mediatica, radice di un classico “luogo comune” essere annullata? Beh, la vedo difficile!  Ma mica hanno torto coloro che lo sostengono
Mi spiego,…non propriamente gli interpreti ma il principio. Si, il principio è giusto!
Se viene sottratta una perdita,(spesa) ad un commercio, avremo un maggiore introito  e dunque ricchezza!  
Come tutti i principi è facile applicarli ad altri fatti  contigui  Potremmo dire che se Napoli tagliasse netto alcuni quartieri come Scampia, la Sanità, Secondigliano, l’area della Stazione ferroviaria, parte del Centro Storico, ossia plaghe aggredite dalla povertà,ebbene la città sarebbe molto ma molto più ricca! E’ giusto?
Ne godrebbero Posillipo, il Vomero, le aree che s’affacciano sul mare, ...et cetera, e sarebbe la città più ricca!
Beh, perché non farlo?!!
Non sarebbe più Napoli. Sarebbe troppo piccola e, in quanto tale, produrrebbe meno e, al contrario diventerebbe anche un piccolo  mercato per gli altri e dunque improduttivo. Chissà quanta capacità di reggere i tempi avrebbe avuto il solo Ducato di Parma?
Se l’Italia avesse fallito l’Unità sarebbe stata  grande quanto la piccola Lituania ed è regola della Finanza che maggiore è la superficie di mercato,  maggiore sono le opportunità i scambio import/export. Basta vedere cosa è stata l’America  per 4 secoli.
Obiezioni;  ma allora la piccola Svizzera, la Repubblica Ceca ecc. Beh, vivono di altro e non di grandi e differenziate produzioni. Ma diciamo per concludere cosa ha dato il Sud e cosa ancora è capace di elargire:
Il Sud post-unitario ha regalato un forte gettito fiscale dovuto alla produzione agraria caricandosi il debito del Piemonte che venne sottratto al sud; ducati in oro come tutti sanno; lo sviluppo infrastrutturale in ferrovie, scuole, telegrafi; rimesse dell’enorme massa di emigranti finanziando il saldo della bilancia commerciale e a permettere, soprattutto, al nord, a industrializzarsi e acquisire per prima beni capitali e tecnologia, dunque, sacrificio da parte dei più poveri; Il Sud tra la fine degli anni ’60 ai ’90 e più, quello essenzialmente agricolo, sosteneva le spese per i grandi salvataggi industriali della Grande Recessione degli anni’70 incubata già in quella del ’29. La nascita dell’IRI nel ’33 crebbe grazie al Sud e fino alla fine degli anni ’60 ma decadde nel 2002. L'IRI (Istituto Ricostruzione Industriale) realizzava  grandissimi investimenti nel Sud Italia, come l’Italsider di Taranto, l’AlfaSud di Pomigliano e di Pratola Serra ma i capitali in attivo, non restavano a tesaurizzare le aziende ed il territorio del Sud. Soccorrevano invece banche ( Banca Roma, Credito Italiano, BNL)  e aziende private evitando crisi occupazionali come la Motta o i Cantieri Navali Rinaldo Piaggio  e acquisendo aziende alimentari  Montedison et cetera.
L’ IRI cresceva ma anche i debiti. Il Sud pagava. Il Sud sarà, durante il boom economico, il mercato interno, (come l’Italia per Marshall) ovvero come colonia estera oltre a procurare una grande riserva di manodopera nazionale da Sud a Nord-Ovest. Per diversi anni, la manodopera non mostrava tensioni salariali e conflitti che, poi, emergeranno, tra gli anni ’60 e ’70. Bello sfruttare il lavoratore!??
Non bisogna dimenticare che furono anche gli anni della nascita degli Enti Regione secondo il principio di organismo più vicino al territorio e preparare un ipotetico Federalismo. In breve,se lo Stato dava 100 alle Regioni, queste spendevano, per gli stessi servizi e beni, il doppio indebitando lo Stato. I grandi scandali regionali saranno ampiamente addebitabili a quelle centro-nordiche. Tuttavia per una banale legge dell’economia, le regioni più povere corrono molto di più di quelle più ricche come si sta dimostrando. Pare invece,senza verificare dati economici del Ministero delle Entrate e Istat che bizzarramente questo accada solo per il nostro Sud.

E’ possibile un Federalismo Solidale? Dal Sud e’ stato solo preso!  Bisogna riflettere sulla necessità di tenere in piedi gli Enti Regioni o di limitarne l’estensione delle sue attività. Bisogna  invece ri-progettare le grandi risorse proposte dai Comuni all’interno di una definizione geografica.                    

 
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