venerdì 16 ottobre 2015

I fatti parlano sempre di più delle parole



Di Michele Dell'Edera
Fonte: Italiatoday



Si è fatto un gran parlare, soprattutto ad agosto, di questo famoso “piano per il sud” che il Governo con enfasi aveva annunciato per settembre. Diciamo che questa enfasi comunicativa era venuta fuori più perché, con le anticipazioni catastrofiche dello SVIMEZ, gli appelli di Saviano e i movimenti dei Governatori come Michele Emiliano e gli altri delle regioni del Sud, il Governo aveva bisogno di far vedere che la “partita sud” l’avrebbe giocata da protagonista non delegandola alla periferia.

Poi si è andati avanti con scaramucce e battaglie tra Governatori e Presidente del Consiglio che, dimostrando il suo grande attaccamento al mezzogiorno, preferì andare a vedere una partita di tennis (giocata da tenniste pugliesi, quindi del sud) piuttosto che aprire la Fiera del Levante e dare una risposta alle istituzioni locali meridionali là radunate.

Oggi forse si capisce di più di quella assenza. Il Presidente del Consiglio non venne a Bari perché sul sud allora come oggi non aveva nulla da dire. Le belle parole di ieri, quelle di agosto, sono state sostituite dai fatti di oggi e cioè l’assoluta assenza di qualsiasi “piano per il sud” e la presenza di tre slide, dico tre, nella presentazione della legge di stabilità presentata ancora con enfasi ieri.

Le famose tre slide cosa ci dicono: 1) che il Governo metterà ancora fondi sull’ILVA a Taranto (non si capisce dalle slide se per tutelare la produzione, la salute o tutte e due le cose). 2) Che si completerà la Salerno-Reggio Calabria, ma questo è un totem che da quasi mezzo secolo mettono in mostra tutti i Governi. 3) Che per la “terra dei fuochi” ci sono 450 milioni di euro diventati 150 in un Comunicato Stampa di Palazzo Chigi.

E’ chiaro che questo non è un piano per il Sud. E’ un “citare il sud” per liberarsi la coscienza. Ma il Governo non ha mente nulla di strategico per il sud. O meglio non ha proprio in mente il sud.
Oppure ci faccia capire.

Purtroppo ancora una volta le parole per la politica italiana sono una cosa i fatti un’altra. Renzi come gli altri sul Sud ha fatto parole… perché obbligato dalla sua voglia di comunicare sempre e comunque.

Il Sud dovrà fare da solo ripartendo da regioni e città.


Fonte: Italiatoday


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Di Michele Dell'Edera
Fonte: Italiatoday



Si è fatto un gran parlare, soprattutto ad agosto, di questo famoso “piano per il sud” che il Governo con enfasi aveva annunciato per settembre. Diciamo che questa enfasi comunicativa era venuta fuori più perché, con le anticipazioni catastrofiche dello SVIMEZ, gli appelli di Saviano e i movimenti dei Governatori come Michele Emiliano e gli altri delle regioni del Sud, il Governo aveva bisogno di far vedere che la “partita sud” l’avrebbe giocata da protagonista non delegandola alla periferia.

Poi si è andati avanti con scaramucce e battaglie tra Governatori e Presidente del Consiglio che, dimostrando il suo grande attaccamento al mezzogiorno, preferì andare a vedere una partita di tennis (giocata da tenniste pugliesi, quindi del sud) piuttosto che aprire la Fiera del Levante e dare una risposta alle istituzioni locali meridionali là radunate.

Oggi forse si capisce di più di quella assenza. Il Presidente del Consiglio non venne a Bari perché sul sud allora come oggi non aveva nulla da dire. Le belle parole di ieri, quelle di agosto, sono state sostituite dai fatti di oggi e cioè l’assoluta assenza di qualsiasi “piano per il sud” e la presenza di tre slide, dico tre, nella presentazione della legge di stabilità presentata ancora con enfasi ieri.

Le famose tre slide cosa ci dicono: 1) che il Governo metterà ancora fondi sull’ILVA a Taranto (non si capisce dalle slide se per tutelare la produzione, la salute o tutte e due le cose). 2) Che si completerà la Salerno-Reggio Calabria, ma questo è un totem che da quasi mezzo secolo mettono in mostra tutti i Governi. 3) Che per la “terra dei fuochi” ci sono 450 milioni di euro diventati 150 in un Comunicato Stampa di Palazzo Chigi.

E’ chiaro che questo non è un piano per il Sud. E’ un “citare il sud” per liberarsi la coscienza. Ma il Governo non ha mente nulla di strategico per il sud. O meglio non ha proprio in mente il sud.
Oppure ci faccia capire.

Purtroppo ancora una volta le parole per la politica italiana sono una cosa i fatti un’altra. Renzi come gli altri sul Sud ha fatto parole… perché obbligato dalla sua voglia di comunicare sempre e comunque.

Il Sud dovrà fare da solo ripartendo da regioni e città.


Fonte: Italiatoday


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TERRA DEI FUOCHI E LEGGE DI STABILITA', ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUANTO SCRITTO.




Di Michele Ammendola

Leggere questo titolone dovrebbe far ben sperare.
Finalmente le nostre battaglie hanno trovato un interlocutore sensibile, un governo attento che cambia marcia e invece.......
NULLA È CAMBIATO 
Cerchiamo di capire.....

Innanzitutto sono 150 milioni di euro all'anno per tre anni che non si occupano di Terra dei fuochi per come la intendiamo noi (a quanto si capisce dalle prime indiscrezioni).
E si perché si occuperanno di terra dei fuochi per come la intende il Governatore della Campania De Luca il quale sin dal primo giorno ha identificato il problema della terra dei fuochi con le "ECOBALLE", che non sono esattamente TERRA DEI FUOCHI.

Sin dal primo giorno infatti lo sceriffo di Salerno ha tuonato che bisognava rimuovere le ECOBALLE e risolvere il problema. Come?
E che ce vo', BRUCIAMMELE.


Si avete capito bene, il governo ci fa credere di chiudere definitivamente il dramma del BIOCIDIO mettendogli addosso una nuova veste e semplicemente dandogli fuoco.


Le Ecoballe (di Bassoliniana memoria) di Taverna del Re sono un problema importante da risolvere ma sicuramente non sono il primo intervento da fare. A differenza dell'intombamento dei rifiuti e del fenomeno dei roghi tossici che SICURAMENTE provocano CANCRO, le ECOBALLE (forse) non provocano direttamente CANCRO ma sicuramente provocano direttamente SANZIONI UE.


Allora io mi chiedo: "ma vuoi vedere che al governo interessa più sanare i conti pubblici (in stile Caldoro) che sanare la salute dei cittadini campani?".


So solo una cosa. Non riesco a considerarlo un passo in avanti perché lo considero solo uno sporco slogan elettorale.







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Di Michele Ammendola

Leggere questo titolone dovrebbe far ben sperare.
Finalmente le nostre battaglie hanno trovato un interlocutore sensibile, un governo attento che cambia marcia e invece.......
NULLA È CAMBIATO 
Cerchiamo di capire.....

Innanzitutto sono 150 milioni di euro all'anno per tre anni che non si occupano di Terra dei fuochi per come la intendiamo noi (a quanto si capisce dalle prime indiscrezioni).
E si perché si occuperanno di terra dei fuochi per come la intende il Governatore della Campania De Luca il quale sin dal primo giorno ha identificato il problema della terra dei fuochi con le "ECOBALLE", che non sono esattamente TERRA DEI FUOCHI.

Sin dal primo giorno infatti lo sceriffo di Salerno ha tuonato che bisognava rimuovere le ECOBALLE e risolvere il problema. Come?
E che ce vo', BRUCIAMMELE.


Si avete capito bene, il governo ci fa credere di chiudere definitivamente il dramma del BIOCIDIO mettendogli addosso una nuova veste e semplicemente dandogli fuoco.


Le Ecoballe (di Bassoliniana memoria) di Taverna del Re sono un problema importante da risolvere ma sicuramente non sono il primo intervento da fare. A differenza dell'intombamento dei rifiuti e del fenomeno dei roghi tossici che SICURAMENTE provocano CANCRO, le ECOBALLE (forse) non provocano direttamente CANCRO ma sicuramente provocano direttamente SANZIONI UE.


Allora io mi chiedo: "ma vuoi vedere che al governo interessa più sanare i conti pubblici (in stile Caldoro) che sanare la salute dei cittadini campani?".


So solo una cosa. Non riesco a considerarlo un passo in avanti perché lo considero solo uno sporco slogan elettorale.







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domenica 26 ottobre 2014

Partito del Sud presente ieri a Napoli Manifestazione "Terra dei Fuochi"



 Da anni seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincie di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali che attanagliano la nostra terra.
Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e come Partito del Sud siamo vicini a tutte le Associazione che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici nella zona e da sempre abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni indette al riguardo, a sud come a nord, con il solo intento di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno.

Anche in questa occasione come nelle precedenti , così come richiesto dagli organizzatori, abbiamo partecipato senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile.  

Il nostro compito sarà ed è quello di dare risposte politiche al riguardo nel vuoto d’interesse della politica italiana di oggi, perché per noi questo e' il compito del meridionalismo, anche al fine di evitare che si spengano i riflettori su questa emergenza che continua a mietere vittime innocenti fra la popolazione ma che sembra interessare sempre meno i media italiani .

Partito del Sud - Napoli



Presenti ieri a Napoli le Sezioni di Napoli, Portici, Villa Literno e Monte di Procida


 





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 Da anni seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincie di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali che attanagliano la nostra terra.
Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e come Partito del Sud siamo vicini a tutte le Associazione che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici nella zona e da sempre abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni indette al riguardo, a sud come a nord, con il solo intento di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno.

Anche in questa occasione come nelle precedenti , così come richiesto dagli organizzatori, abbiamo partecipato senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile.  

Il nostro compito sarà ed è quello di dare risposte politiche al riguardo nel vuoto d’interesse della politica italiana di oggi, perché per noi questo e' il compito del meridionalismo, anche al fine di evitare che si spengano i riflettori su questa emergenza che continua a mietere vittime innocenti fra la popolazione ma che sembra interessare sempre meno i media italiani .

Partito del Sud - Napoli



Presenti ieri a Napoli le Sezioni di Napoli, Portici, Villa Literno e Monte di Procida


 





venerdì 24 ottobre 2014

IL PARTITO DEL SUD DOMANI IN PIAZZA A NAPOLI E ROMA...

Sabato 25/10/2014 a Roma e a Napoli



Ribadendo una tradizione che lo accompagna, sin dalla sua nascita ed espansione territoriale nel paese, il Partito del Sud conferma la sua presenza nelle diverse esigenze ed occasioni e sui vari problemi, senza appiattirsi per questo in accordi strumentali.

Siano essi elezioni, convegni, sostegno a cause e giuste rivendicazioni, il Partito del Sud non fa mancare la sua partecipazione con i suoi iscritti locali e non, e, dove possibile ed opportuno, con i suoi simboli, bandiere e striscioni.

Sabato 25 Ottobre 2014 saremo presenti sia a Roma, assieme ai lavoratori e alle forze sindacali, per la manifestazione nazionale di protesta contro gli iniqui provvedimenti governativi sul lavoro, che a Napoli per la protesta sui roghi tossici che continuano ad avvelenare le nostre terre.

Con e per il Sud e con e per i lavoratori dell’intero paese!

Partito del Sud




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Sabato 25/10/2014 a Roma e a Napoli



Ribadendo una tradizione che lo accompagna, sin dalla sua nascita ed espansione territoriale nel paese, il Partito del Sud conferma la sua presenza nelle diverse esigenze ed occasioni e sui vari problemi, senza appiattirsi per questo in accordi strumentali.

Siano essi elezioni, convegni, sostegno a cause e giuste rivendicazioni, il Partito del Sud non fa mancare la sua partecipazione con i suoi iscritti locali e non, e, dove possibile ed opportuno, con i suoi simboli, bandiere e striscioni.

Sabato 25 Ottobre 2014 saremo presenti sia a Roma, assieme ai lavoratori e alle forze sindacali, per la manifestazione nazionale di protesta contro gli iniqui provvedimenti governativi sul lavoro, che a Napoli per la protesta sui roghi tossici che continuano ad avvelenare le nostre terre.

Con e per il Sud e con e per i lavoratori dell’intero paese!

Partito del Sud




mercoledì 22 ottobre 2014

A P.zza Dante a Napoli, Sabato 25 Ottobre 2014 per la Terra dei Fuochi...




Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Napoli e dintorni a partecipare alla “ Seconda mobilitazione Generale per la Terra dei Fuochi” del 25 ottobre.

Anche in questa occasione come nelle precedenti , così come richiesto dagli organizzatori, senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile. 

Questo è il link con l'evento ed la pagina su Facebook: https://www.facebook.com/LaTerraDeiFuochi?fref=ts 

 Da anni seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincie di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali che attanagliano la nostra terra.
Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e come Partito del Sud siamo vicini a tutte le Associazione che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici nella zona e da sempre abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni indette al riguardo, a Sud come a nord, con il solo intento di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno.

Il nostro compito sarà ed è quello di dare risposte politiche al riguardo nel vuoto d’interesse della politica italiana di oggi, perché per noi questo e' il compito del meridionalismo, anche al fine di evitare che si spengano i riflettori su questa emergenza che continua a mietere vittime innocenti fra la popolazione ma che sembra interessare sempre meno i media italiani .

 L’appuntamento è quindi il 25 ottobre a Napoli in P.zza Dante alle ore 16,00.

 Partito del Sud - Napoli


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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Napoli e dintorni a partecipare alla “ Seconda mobilitazione Generale per la Terra dei Fuochi” del 25 ottobre.

Anche in questa occasione come nelle precedenti , così come richiesto dagli organizzatori, senza le nostre bandiere o simboli di partito, ma con il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e con il nostro impegno civile. 

Questo è il link con l'evento ed la pagina su Facebook: https://www.facebook.com/LaTerraDeiFuochi?fref=ts 

 Da anni seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincie di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali che attanagliano la nostra terra.
Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e come Partito del Sud siamo vicini a tutte le Associazione che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici nella zona e da sempre abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni indette al riguardo, a Sud come a nord, con il solo intento di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno.

Il nostro compito sarà ed è quello di dare risposte politiche al riguardo nel vuoto d’interesse della politica italiana di oggi, perché per noi questo e' il compito del meridionalismo, anche al fine di evitare che si spengano i riflettori su questa emergenza che continua a mietere vittime innocenti fra la popolazione ma che sembra interessare sempre meno i media italiani .

 L’appuntamento è quindi il 25 ottobre a Napoli in P.zza Dante alle ore 16,00.

 Partito del Sud - Napoli


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domenica 11 maggio 2014

Bologna 10 Maggio manifestazione di #ioL8 per il ritorno alla Campania Felix.



"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Bologna marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. Dopo Modena , Reggio Emilia, Udine e Imola  ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori, insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo particolarmente numeroso ed animato si è snodato per le strade del centro di Bologna. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendone condivisione. 

Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi i rappresentanti di Legambiente, di Libera, del Coordinamento Comitati Fuochi, di #ioL8 ed altre associazioni; è stato inoltre posto in evidenza il fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però spesso nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti non solo una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale, ma anche, di riflesso, permettendo che il problema raggiungesse la gravità attuale.
Ribadita la necessità che solo l'aggregazione nazionale di realtà sensibili al problema , nei campi della legalità, del sociale, della tutela dell'ambiente, possa portare ad affrontare e risolvere il problema che ancora è poco e male affrontato. Particolarmente toccante la testimonianza portata dalle madri di alcuni bambini purtroppo scomparsi per malattie legate all'avvelenamento dei territori.

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

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Postiamo il comunicato di #ioL8 di ieri:

Alla fine la giornata della marcia più attesa è arrivata con tutto il suo carico di speranze e aspettative... le telefonate e i messaggi dell' ultimo momento per sapere chi verrà tra gli amici, gli ultimi incontri il giorno prima per spargerne ancora di più la voce, un pizzico di sana ansia, ma soprattutto la voglia di farsi sentire e di raggiungere, proprio qui a Bologna, un "risultato importante". 

E questo risultato c'è stato, grazie a tutti i presenti: associazioni che da sempre lottano per questi temi, conterranei che ci hanno supportati fin dal primo momento, amici, conoscenti ma anche non pochi cittadini che prima non conoscevamo ma che oggi hanno deciso spontaneamente di unire la loro voce alla nostra, urlando no a chi ci avvelena il futuro. Grazie!

La presenza di due mamme coraggiose e' stata poi l'emozione piu' grande, quella che da sola da senso all'intero, modesto operato di mesi di impegno... Ci guardiamo in faccia e, senza nemmeno dircelo, già sappiamo che non è assolutamente un punto d'arrivo ma un punto di partenza.


#ioL8 e quando si lotta per qualcosa a cui si tiene davvero, anche da lontano, già pensi a cosa potrai fare o dire domani,a chi potrai incontrare per dirgli cosa sta accadendo nella nostra terra e cosa non dovrà mai piu' succedere in nessun altro posto di questo paese!.












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"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Bologna marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. Dopo Modena , Reggio Emilia, Udine e Imola  ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori, insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo particolarmente numeroso ed animato si è snodato per le strade del centro di Bologna. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendone condivisione. 

Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi i rappresentanti di Legambiente, di Libera, del Coordinamento Comitati Fuochi, di #ioL8 ed altre associazioni; è stato inoltre posto in evidenza il fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però spesso nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti non solo una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale, ma anche, di riflesso, permettendo che il problema raggiungesse la gravità attuale.
Ribadita la necessità che solo l'aggregazione nazionale di realtà sensibili al problema , nei campi della legalità, del sociale, della tutela dell'ambiente, possa portare ad affrontare e risolvere il problema che ancora è poco e male affrontato. Particolarmente toccante la testimonianza portata dalle madri di alcuni bambini purtroppo scomparsi per malattie legate all'avvelenamento dei territori.

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

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Postiamo il comunicato di #ioL8 di ieri:

Alla fine la giornata della marcia più attesa è arrivata con tutto il suo carico di speranze e aspettative... le telefonate e i messaggi dell' ultimo momento per sapere chi verrà tra gli amici, gli ultimi incontri il giorno prima per spargerne ancora di più la voce, un pizzico di sana ansia, ma soprattutto la voglia di farsi sentire e di raggiungere, proprio qui a Bologna, un "risultato importante". 

E questo risultato c'è stato, grazie a tutti i presenti: associazioni che da sempre lottano per questi temi, conterranei che ci hanno supportati fin dal primo momento, amici, conoscenti ma anche non pochi cittadini che prima non conoscevamo ma che oggi hanno deciso spontaneamente di unire la loro voce alla nostra, urlando no a chi ci avvelena il futuro. Grazie!

La presenza di due mamme coraggiose e' stata poi l'emozione piu' grande, quella che da sola da senso all'intero, modesto operato di mesi di impegno... Ci guardiamo in faccia e, senza nemmeno dircelo, già sappiamo che non è assolutamente un punto d'arrivo ma un punto di partenza.


#ioL8 e quando si lotta per qualcosa a cui si tiene davvero, anche da lontano, già pensi a cosa potrai fare o dire domani,a chi potrai incontrare per dirgli cosa sta accadendo nella nostra terra e cosa non dovrà mai piu' succedere in nessun altro posto di questo paese!.












martedì 29 aprile 2014

#ioL8 - Marcia per la vita a Bologna il 10 Maggio 2014 - Hai il coraggio di far finta di niente?

Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Bologna e dintorni a partecipare alla manifestazione #ioL8 del 10 maggio per protestare contro l'avvelenamento dei territori.


L’appuntamento è per il 10 maggio a Bologna, ore 11,30  in piazza XX Settembre a pochi metri dalla stazione ferroviaria centrale. 


Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo. 



10 Maggio, dopo Modena, Reggio Emilia Udine e Imola l'appuntamento per tutti è a Bologna.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia

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https://www.youtube.com/watch?v=h1ewkhLmzYI  


A seguire Il Comunicato di #ioL8

“Da circa trent’anni la Campania è luogo di sversamento dei rifiuti tossici industriali provenienti soprattutto dall’Italia settentrionale e da parte d’Europa – si legge nel comunicato del comitato – In tutti questi anni tante denunce da parte di comitati, associazioni ambientaliste locali e semplici cittadini sono state puntualmente ignorate. Le stesse dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone, che ha raccontato di un perverso intreccio tra criminalità organizzata, grande imprenditoria e mondo politico colluso, sono state insabbiate con segreto di stato per oltre 17 anni. Oggi le statistiche dicono che in Campania si muore più che altrove di tumore e leucemia e spesso le vittime sono giovani e bambini con pochi anni d’età. Oggi siamo finalmente riusciti a portare questo problema all’attenzione di tutto il paese. Ma non basta perché nella “terra dei fuochi” continuano tuttora ad esserci roghi e sversamenti di materiale tossico. Un problema cui le istituzioni (locali e nazionali) NON sanno o NON vogliono dare un’adeguata soluzione. Questa Marcia è pertanto uno dei tanti modi per informare la popolazione su quello che è un grave problema DI TUTTO IL PAESE.
 E per mettervi in guardia che, purtroppo, in nome di sporchi interessi economici, TUTTA L’ITALIA E’ (O STA DIVENTANDO) “TERRA DEI FUOCHI”. UNITEVI A NOI E RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA TERRA”.


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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Bologna e dintorni a partecipare alla manifestazione #ioL8 del 10 maggio per protestare contro l'avvelenamento dei territori.


L’appuntamento è per il 10 maggio a Bologna, ore 11,30  in piazza XX Settembre a pochi metri dalla stazione ferroviaria centrale. 


Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo. 



10 Maggio, dopo Modena, Reggio Emilia Udine e Imola l'appuntamento per tutti è a Bologna.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia

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https://www.youtube.com/watch?v=h1ewkhLmzYI  


A seguire Il Comunicato di #ioL8

“Da circa trent’anni la Campania è luogo di sversamento dei rifiuti tossici industriali provenienti soprattutto dall’Italia settentrionale e da parte d’Europa – si legge nel comunicato del comitato – In tutti questi anni tante denunce da parte di comitati, associazioni ambientaliste locali e semplici cittadini sono state puntualmente ignorate. Le stesse dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone, che ha raccontato di un perverso intreccio tra criminalità organizzata, grande imprenditoria e mondo politico colluso, sono state insabbiate con segreto di stato per oltre 17 anni. Oggi le statistiche dicono che in Campania si muore più che altrove di tumore e leucemia e spesso le vittime sono giovani e bambini con pochi anni d’età. Oggi siamo finalmente riusciti a portare questo problema all’attenzione di tutto il paese. Ma non basta perché nella “terra dei fuochi” continuano tuttora ad esserci roghi e sversamenti di materiale tossico. Un problema cui le istituzioni (locali e nazionali) NON sanno o NON vogliono dare un’adeguata soluzione. Questa Marcia è pertanto uno dei tanti modi per informare la popolazione su quello che è un grave problema DI TUTTO IL PAESE.
 E per mettervi in guardia che, purtroppo, in nome di sporchi interessi economici, TUTTA L’ITALIA E’ (O STA DIVENTANDO) “TERRA DEI FUOCHI”. UNITEVI A NOI E RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA TERRA”.


domenica 27 aprile 2014

No Alla Discarica Battaglina - Borgia 24 Aprile 2014

https://www.youtube.com/watch?v=euHX4yoO-K8

 Grande manifestazione organizzata dai cittadini di Borgia (CZ) tramite il locale comitato "No Battaglina" per denunciare all'opinione pubblica i pericoli insiti nella realizzazione di una gigantesca discarica privata sul territorio. Un esempio di compostezza e determinazione senza precedenti.



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https://www.youtube.com/watch?v=euHX4yoO-K8

 Grande manifestazione organizzata dai cittadini di Borgia (CZ) tramite il locale comitato "No Battaglina" per denunciare all'opinione pubblica i pericoli insiti nella realizzazione di una gigantesca discarica privata sul territorio. Un esempio di compostezza e determinazione senza precedenti.



lunedì 10 marzo 2014

IMOLA 9 MARZO 2014: MARCIA DI PROTESTA CONTRO IL BIOCIDIO AL SUD



"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Imola (BO) marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. 
Dopo Modena il 3 Novembre, Reggio Emilia l'8 Dicembre 2013 e Udine il 1 febbraio 2014 ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori,insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Imola. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti. Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi singoli cittadini e rappresentanti di #ioL8 ; è stato inoltre letto un comunicato ove si è posto in evidenza il fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti non solo una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale, ma anche, di riflesso, permettendo che il problema raggiungesse la gravità attuale.

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

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"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Imola (BO) marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. 
Dopo Modena il 3 Novembre, Reggio Emilia l'8 Dicembre 2013 e Udine il 1 febbraio 2014 ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori,insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Imola. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti. Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi singoli cittadini e rappresentanti di #ioL8 ; è stato inoltre letto un comunicato ove si è posto in evidenza il fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti non solo una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale, ma anche, di riflesso, permettendo che il problema raggiungesse la gravità attuale.

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

domenica 2 marzo 2014

#ioL8 - Marcia per la vita a Imola ( BO) il 9 Marzo 2014 - Hai il coraggio di far finta di niente?

Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Imola e dintorni a partecipare alla manifestazione #ioL8 del 9 Marzo per protestare contro l'avvelenamento dei territori.

Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come certamente accadrà già accaduto e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo. 



9 Marzo, dopo Modena, Reggio Emilia e Udine l'appuntamento per tutti è a Imola.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia

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A seguire Il Comunicato di #ioL8

Marcia per la vita a Imola - Hai il coraggio di far finta di niente?

Partiremo alle ore 11:00 da via Antonio Pacinotti, presso il giardino ten. col. Aurelio Barnabè, per giungere alla conclusione del corteo in piazza Matteotti.

Il 9 Marzo si terrà la marcia per informare e sensibilizzare la popolazione sul dramma della “terra dei fuochi”. Possiamo affermare “l’Italia dei fuochi”, termine coniato dalla trasmissione “Presa Diretta” il 10 Febbraio scorso. Questo perché non ci sono solo le province di Napoli e Caserta colpite, ma il fenomeno è una realtà su scala nazionale se non internazionale. Dopo #fiumeinpiena a Napoli, Modena (la prima al Nord), Reggio Emilia e Udine, toccherà alla cittadinanza di Imola partecipare numerosa e con passione al corteo. Tutti insieme, uniti dal dovere-diritto alla vita, saremo un’unica voce atta ad esternare quel sentimento di amore per la propria terra e il creato che appartiene alla collettività e deve rimanere tale e salubre per le future generazioni!

La nostra passione ci spinge a valorizzare e rompere un muro di paura che sta mettendo letteralmente in ginocchio le aziende agricole e di trasformazione campane. Le analisi compiute dalla Coop Adriatica, rivelano e certificano la salubrità dei prodotti agroalimentari nell’occhio del ciclone; inoltre ciò è affermato da un’inchiesta firmata da “la Repubblica” in collaborazione con l’università Federco II di Napoli e dal Gen. del Corpo Forestale Sergio Costa, promosso a generale per merito straordinario (primo caso in Italia di promozione per merito a un comandante provinciale), affermando con fermezza come gli ortaggi vantino di una doppia sicurezza alimentare, in quanto i più controllati d’Italia.


 https://www.facebook.com/events/1479784532249113/






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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Imola e dintorni a partecipare alla manifestazione #ioL8 del 9 Marzo per protestare contro l'avvelenamento dei territori.

Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come certamente accadrà già accaduto e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo. 



9 Marzo, dopo Modena, Reggio Emilia e Udine l'appuntamento per tutti è a Imola.

Partito del Sud - Coord. Nord Italia

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A seguire Il Comunicato di #ioL8

Marcia per la vita a Imola - Hai il coraggio di far finta di niente?

Partiremo alle ore 11:00 da via Antonio Pacinotti, presso il giardino ten. col. Aurelio Barnabè, per giungere alla conclusione del corteo in piazza Matteotti.

Il 9 Marzo si terrà la marcia per informare e sensibilizzare la popolazione sul dramma della “terra dei fuochi”. Possiamo affermare “l’Italia dei fuochi”, termine coniato dalla trasmissione “Presa Diretta” il 10 Febbraio scorso. Questo perché non ci sono solo le province di Napoli e Caserta colpite, ma il fenomeno è una realtà su scala nazionale se non internazionale. Dopo #fiumeinpiena a Napoli, Modena (la prima al Nord), Reggio Emilia e Udine, toccherà alla cittadinanza di Imola partecipare numerosa e con passione al corteo. Tutti insieme, uniti dal dovere-diritto alla vita, saremo un’unica voce atta ad esternare quel sentimento di amore per la propria terra e il creato che appartiene alla collettività e deve rimanere tale e salubre per le future generazioni!

La nostra passione ci spinge a valorizzare e rompere un muro di paura che sta mettendo letteralmente in ginocchio le aziende agricole e di trasformazione campane. Le analisi compiute dalla Coop Adriatica, rivelano e certificano la salubrità dei prodotti agroalimentari nell’occhio del ciclone; inoltre ciò è affermato da un’inchiesta firmata da “la Repubblica” in collaborazione con l’università Federco II di Napoli e dal Gen. del Corpo Forestale Sergio Costa, promosso a generale per merito straordinario (primo caso in Italia di promozione per merito a un comandante provinciale), affermando con fermezza come gli ortaggi vantino di una doppia sicurezza alimentare, in quanto i più controllati d’Italia.


 https://www.facebook.com/events/1479784532249113/






domenica 2 febbraio 2014

UDINE 1° FEBBRAIO 2014: CORTEO DI PROTESTA CONTRO IL BIOCIDIO AL SUD




"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Udine corteo di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. 
Dopo Modena il 3 Novembre e Reggio Emilia l'8 Dicembre 2013 ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori,insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Udine sotto una fitta ed incessante pioggia che comunque non ha distolto i partecipanti dal proprio intento. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendone condivisione e solidarietà. 

Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi singoli cittadini e rappresentanti di movimenti per portare la propria opinione sulla significativa manifestazione, fra gli altri molto toccante la lettura della lettera inviata recentemente al Presidente della Repubblica da parte delle madri dei bambini che non diventeranno mai grandi... Particolare condivisione ha suscitato l'intervento del nostro Presidente Nazionale, Natale Cuccurese ( nella foto il primo a dx), che fra l'altro ha posto con forza l'accento sul fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale e conseguenzialmente il perpetuarsi, in parte della stessa, dei soliti stereotipi ai danni degli abitanti del Sud .

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

Ringraziamo il Coord. territoriale di Udine di #ioL'8, nella persona del responsabile Dr. Ferdinando Luisi, per l'ottima organizzazione dell'evento.

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"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Udine corteo di protesta contro il biocidio nella Campania Felix. 
Dopo Modena il 3 Novembre e Reggio Emilia l'8 Dicembre 2013 ancora si protesta al nord.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori,insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. 

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Udine sotto una fitta ed incessante pioggia che comunque non ha distolto i partecipanti dal proprio intento. Durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendone condivisione e solidarietà. 

Al termine del corteo hanno preso la parola con interventi applauditi singoli cittadini e rappresentanti di movimenti per portare la propria opinione sulla significativa manifestazione, fra gli altri molto toccante la lettura della lettera inviata recentemente al Presidente della Repubblica da parte delle madri dei bambini che non diventeranno mai grandi... Particolare condivisione ha suscitato l'intervento del nostro Presidente Nazionale, Natale Cuccurese ( nella foto il primo a dx), che fra l'altro ha posto con forza l'accento sul fatto che i cittadini campani sollevano e  hanno sollevato da anni il problema dell'avvelenamento dei territori ai danni del Sud in generale e della Campania in particolare, il tutto però nel silenzio colpevole  sia degli organi della Stato preposti al controllo dei territori relativi, sia dei mezzi d'informazione, favorendo così nei fatti una distorta visione delle cause e dei veri responsabili del problema nell'opinione pubblica nazionale e conseguenzialmente il perpetuarsi, in parte della stessa, dei soliti stereotipi ai danni degli abitanti del Sud .

Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

Ringraziamo il Coord. territoriale di Udine di #ioL'8, nella persona del responsabile Dr. Ferdinando Luisi, per l'ottima organizzazione dell'evento.

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venerdì 24 gennaio 2014

#ioL8 - Manifestazione a Udine il 1° Febbraio 2014. Giornata di mobilitazione generale contro il biocidio nella Terra dei Fuochi e non solo...

Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Udine e dintorni a partecipare alla manifestazione #ioL8 del 1° Febbraio per protestare contro l'avvelenamento dei territori.

Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come certamente accadrà già accaduto e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo. 



1° Febbraio, l'appuntamento per tutti dopo Modena e Reggio Emilia è a Udine.
Partito del Sud - Coord. Nord Italia


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Invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a Udine e dintorni a partecipare alla manifestazione #ioL8 del 1° Febbraio per protestare contro l'avvelenamento dei territori.

Esortiamo tutti i nostri simpatizzanti e militanti ad ottemperare a quanto richiesto dagli organizzatori e cioè a partecipare senza bandiere o simboli di partito, ma portando il nostro orgoglio calpestato per una tragedia troppo a lungo passata sotto silenzio e forti del nostro impegno civile.

Da anni come PdelSUD seguiamo la questione dei roghi tossici nella provincia di Napoli e Caserta, questione che si intreccia con il traffico illegale e lo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle nostre terre e con le tante emergenze ambientali. Da anni, prima che si accendessero finalmente i riflettori sulla "Terra dei Fuochi" ed arrivassero le TV, abbiamo parlato di queste vicende e siamo vicini alle Associazioni che da anni denunciano i quotidiani roghi tossici e l'avvelenamento dei territori.

Ora non e' il momento di cavalcare la protesta o di provare a mettere il "cappello", come certamente accadrà già accaduto e come succede sempre in questi casi, ma di manifestare insieme al nostro popolo ferito e che si ammala sempre più gravemente di giorno in giorno, poi il nostro compito sarà anche quello di dare risposte politiche nel deserto della politica italiana di oggi perché per noi questo e' il compito del meridionalismo. 



1° Febbraio, l'appuntamento per tutti dopo Modena e Reggio Emilia è a Udine.
Partito del Sud - Coord. Nord Italia


lunedì 20 gennaio 2014

SAGGI,…geni che offrono idee ai cretini solo dopo gli accadimenti…


di Bruno Pappalardo

Siamo tutti presi, in questi maledetti giorni, dalle storie di accordi  tra Renzi e Berlusconi, sulle uova cadute sull’auto dell’ex Cav. prima di entrare al Nazareno ( un po di colore aumenta del 20% la vendita) …poi Letta, Alfano e i bersaniani come Fassina.
Mentre ci incolliamo con la lingua per effetto di elettromagnetismo al televisore e sbaviamo su questi fatti,    invisibilmente ci stanno fottendo! Ci raggirano sempre quando qualcosa sui media va gonfiandosi. Qualcuno, da qualche altra parte, sta sodomizzandoci.
Perdonatemi la scurrilità ma quando una cosa è sozza, va chiamata con  parole equivalenti a quella volgarità.
Penso a quanto sta succedendo in Calabria. A cosa dovrà ancora subire questa Regione.
Si parla spesso degli amministratori pubblici, …sindaci, consiglieri, assessori, presidenti … che pensando ai propri sporchi interessi, distruggono il proprio territorio rubando a man bassa, insieme alle mafie, mentre dovrebbero, al contrario, proteggere e sanare. E’ tutto vero, come negarlo? E, tutto avviene dalle Alpi alla Sicilia. Negli ultimi anni, però,abbiamo assistito ad una progressione verso il basso nelle Regioni del centro-nord.
Il caso del Porto di Gioia Tauro e della cosiddetta “isola ecolgica Battaglina” sono due casi di questi giorni assai emblematici.
Il Primo, riguarda il trasbordo delle armi chimiche di Assad.  Le autorità, OSSIA LO STATO, senza alcun confronto o avviso con la popolazione o col semplice personale operante del porto e istituzioni, hanno agito, senza alcun piano di sicurezza ambientale e evacuazione delle circa 100 mila persone.  Il Ministro Lupi,  per sminuire la cosa, ha dichiarato:  “ Tra il 2012 e il 2013 lo scalo ha trattato prodotti analoghi movimentando 3000 container,…ora perché vi lamentate? ” Ma la Bonino, più ingenua, confessa ma con lo stesso scopo di Lupi: “ Voi sindaci non avete tutte le informazioni, nel 2013, nel porto sono state trattati 29.802 tonnellate, su 1508 container di sostanze tossiche…”
I sindacati, i caposquadra, operai e amministratori locali, come potevano sapere del contenuto?   Tutto è stato stabilito dall’alto! Solo la Regione Calabria sapeva e il suo Governatore Scopelliti che prima firma e poi, falso, si affianca alle proteste dei cittadini.    
Le vere propaggine dello Stato, il largo palmo della mano d’esso, sul territorio, sono proprio le Regioni, ecco perché in questi enti nascono i grandi scandali, il magna-magna! E’dalla loro nascita che la nazione è andata verso la corruzione e dissolutezza morale generale delle istituzioni. E’ dalla nascita di esse che la Cassa del Mezzogiorno non funzionò mai più, dissolvendo tutti i benefici dei primi dieci anni nello spreco vigliacco dei loro amministratori perché, ripeto, doctu docem, ossia lo Stato.  
Il Secondo, la falsa “ isola ecologica” presso una bella zona di uliveti e aranceti, detta Battaglina, sempre di Gioia Tauro,  sarà completamente distrutta e diventerà la più grande discarica d'Europa su cui  nessuno degli amministratori locali ne sapeva nulla tranne la Regione pur trattandosi di una vera bomba ecologica. Verrà realizzato l’ecomostro che potrebbe inquinare due falde acquifere poste proprio tra l’enorme discarica e il nuovo impianto di pirolisi. Bisognerà diboscare centinaia di ettari quando un piano precedente delle autorità locali, stava rimboschendoli da qualche anno. Si tratteranno anche rifiuti di amianto le cui polveri, per ragioni di correnti meteoriche diventerebbero sicuramente pericolose per la via verso i centri abitati.
ORA VORREI PARLARE A QUEI SAPIENTONI CHE SI DICHIARANO DALLA PARTE DEL SUD (taluni si dicono anche di origine meridionale Merlo, Stella, Rizzo, Massimo Panebianco o il defunto Bocca et cetera) CHE CHIEDONO COME MAI LA GENTE E LE ISTITUZIONI  NON FANNO NULLA?
Che fare? Lottare? Come lottare contro lo Stato? Con un monumentino che ricorda la sconfitta davanti ad esso e mostrarsi superiori? Ma quali  e quanti sono i tipi di LOTTA?
1)      Scendere in strada e spingere la popolazione per una rivoluzione e assaltare il Quirinale? Chi sarebbe disposto?
2)      Affidarsi ad una corrente politica e portare lo scandalo in parlamento. Va bene Scilipoti?
3)      Manifestare pacificamente per sensibilizzare le autorità, già molto avanti con i progetti come la TAV?
4)      Manifestare come un esemplare gandhiano, ovvero con la “resistenza civile nonviolenta” facendoci passare i carri armati sui nostri corpi?
Scegliessero allora i Saggi ma senza rifilarci la storia delle infiltrazione mafiose - oppure "...peccato avremmo potuto far meglio"  - tra le manifestazioni cittadine perché quella vera è negli appalti occulti regionali e dello Stato...e mal che vada festeggeremo a Gaeta le nostre sconfitte!    


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di Bruno Pappalardo

Siamo tutti presi, in questi maledetti giorni, dalle storie di accordi  tra Renzi e Berlusconi, sulle uova cadute sull’auto dell’ex Cav. prima di entrare al Nazareno ( un po di colore aumenta del 20% la vendita) …poi Letta, Alfano e i bersaniani come Fassina.
Mentre ci incolliamo con la lingua per effetto di elettromagnetismo al televisore e sbaviamo su questi fatti,    invisibilmente ci stanno fottendo! Ci raggirano sempre quando qualcosa sui media va gonfiandosi. Qualcuno, da qualche altra parte, sta sodomizzandoci.
Perdonatemi la scurrilità ma quando una cosa è sozza, va chiamata con  parole equivalenti a quella volgarità.
Penso a quanto sta succedendo in Calabria. A cosa dovrà ancora subire questa Regione.
Si parla spesso degli amministratori pubblici, …sindaci, consiglieri, assessori, presidenti … che pensando ai propri sporchi interessi, distruggono il proprio territorio rubando a man bassa, insieme alle mafie, mentre dovrebbero, al contrario, proteggere e sanare. E’ tutto vero, come negarlo? E, tutto avviene dalle Alpi alla Sicilia. Negli ultimi anni, però,abbiamo assistito ad una progressione verso il basso nelle Regioni del centro-nord.
Il caso del Porto di Gioia Tauro e della cosiddetta “isola ecolgica Battaglina” sono due casi di questi giorni assai emblematici.
Il Primo, riguarda il trasbordo delle armi chimiche di Assad.  Le autorità, OSSIA LO STATO, senza alcun confronto o avviso con la popolazione o col semplice personale operante del porto e istituzioni, hanno agito, senza alcun piano di sicurezza ambientale e evacuazione delle circa 100 mila persone.  Il Ministro Lupi,  per sminuire la cosa, ha dichiarato:  “ Tra il 2012 e il 2013 lo scalo ha trattato prodotti analoghi movimentando 3000 container,…ora perché vi lamentate? ” Ma la Bonino, più ingenua, confessa ma con lo stesso scopo di Lupi: “ Voi sindaci non avete tutte le informazioni, nel 2013, nel porto sono state trattati 29.802 tonnellate, su 1508 container di sostanze tossiche…”
I sindacati, i caposquadra, operai e amministratori locali, come potevano sapere del contenuto?   Tutto è stato stabilito dall’alto! Solo la Regione Calabria sapeva e il suo Governatore Scopelliti che prima firma e poi, falso, si affianca alle proteste dei cittadini.    
Le vere propaggine dello Stato, il largo palmo della mano d’esso, sul territorio, sono proprio le Regioni, ecco perché in questi enti nascono i grandi scandali, il magna-magna! E’dalla loro nascita che la nazione è andata verso la corruzione e dissolutezza morale generale delle istituzioni. E’ dalla nascita di esse che la Cassa del Mezzogiorno non funzionò mai più, dissolvendo tutti i benefici dei primi dieci anni nello spreco vigliacco dei loro amministratori perché, ripeto, doctu docem, ossia lo Stato.  
Il Secondo, la falsa “ isola ecologica” presso una bella zona di uliveti e aranceti, detta Battaglina, sempre di Gioia Tauro,  sarà completamente distrutta e diventerà la più grande discarica d'Europa su cui  nessuno degli amministratori locali ne sapeva nulla tranne la Regione pur trattandosi di una vera bomba ecologica. Verrà realizzato l’ecomostro che potrebbe inquinare due falde acquifere poste proprio tra l’enorme discarica e il nuovo impianto di pirolisi. Bisognerà diboscare centinaia di ettari quando un piano precedente delle autorità locali, stava rimboschendoli da qualche anno. Si tratteranno anche rifiuti di amianto le cui polveri, per ragioni di correnti meteoriche diventerebbero sicuramente pericolose per la via verso i centri abitati.
ORA VORREI PARLARE A QUEI SAPIENTONI CHE SI DICHIARANO DALLA PARTE DEL SUD (taluni si dicono anche di origine meridionale Merlo, Stella, Rizzo, Massimo Panebianco o il defunto Bocca et cetera) CHE CHIEDONO COME MAI LA GENTE E LE ISTITUZIONI  NON FANNO NULLA?
Che fare? Lottare? Come lottare contro lo Stato? Con un monumentino che ricorda la sconfitta davanti ad esso e mostrarsi superiori? Ma quali  e quanti sono i tipi di LOTTA?
1)      Scendere in strada e spingere la popolazione per una rivoluzione e assaltare il Quirinale? Chi sarebbe disposto?
2)      Affidarsi ad una corrente politica e portare lo scandalo in parlamento. Va bene Scilipoti?
3)      Manifestare pacificamente per sensibilizzare le autorità, già molto avanti con i progetti come la TAV?
4)      Manifestare come un esemplare gandhiano, ovvero con la “resistenza civile nonviolenta” facendoci passare i carri armati sui nostri corpi?
Scegliessero allora i Saggi ma senza rifilarci la storia delle infiltrazione mafiose - oppure "...peccato avremmo potuto far meglio"  - tra le manifestazioni cittadine perché quella vera è negli appalti occulti regionali e dello Stato...e mal che vada festeggeremo a Gaeta le nostre sconfitte!    


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giovedì 16 gennaio 2014

Armi chimiche siriane verso il porto di Gioia Tauro.Nessuna consultazione con le autorità e la popolazione locale.La protesta del Partito del Sud.




Di Natale Cuccurese


Confermate le peggiori previsioni, sarà il porto calabrese di Gioia Tauro quello nel quale transiteranno le armi chimiche provenienti dalla Siria che si trovano a bordo di quattro navi danesi e norvegesi. Annunciato dal capo dell'Opac (l'Organizzazione per la proibizione delle Armi Chimiche), Ahmet Uzumcu, la conferma è stata data dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. Il transito di circa 560 tonnellate di sostanze chimiche letali dovrebbe avvenire tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio e in non più che 48 ore. Il diplomatico turco ha assicurato che "è stata presa ogni misura possibile per un trasferimento sicuro: i rischi sono molto evidenti e abbiamo preso tutte le misure per ridurli al minimo".

 Ma il sindaco di Gioia Tauro non ne sapeva nulla. "Non mi avevano informato. Mettono a repentaglio la mia vita. Se succede qualcosa la popolazione mi viene a prendere con un forcone", ha affermato il sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore. "E' gravissimo, forse il ministro Bonino non sa cos'è la democrazia. E' la solita scelta calata dall'alto. Siamo considerati una popolazione di serie B. Tra l'altro, qui non c'è un'ospedale attrezzato". Preoccupato anche Domenico Madaffari, sindaco di San Ferdinando, il comune in cui ricade il 75% del porto, tutte le banchine: "Stiamo valutando di emettere un'ordinanza per chiudere il porto", ha detto.

Si apprende da fonti militari che la scelta sarebbe caduta su Gioia Tauro in quanto ritenuta una location particolarmente “tranquilla” sotto il profilo dell’ordine pubblico. Pare infatti che la principale preoccupazione delle autorità militari riguarderebbe il pericolo di contestazioni ed eventuali azioni di disturbo delle operazioni da parte dei movimenti pacifisti. Il porto reggino infatti sarebbe stato preferito ad altre località definite più “calde” come Livorno o Taranto. Per ogni evenienza le autorità militari sembrano aver individuato anche una soluzione alternativa a Gioia Tauro che dovrebbe essere il porto siciliano di Augusta, in provincia di Siracusa. Per le autorità invece sono pochi i timori legati ad incidenti nelle operazioni di trasbordo delle armi chimiche. Non è chiaro se domani, dopo l’annuncio ufficiale da parte del Ministro degli Esteri Emma Bonino, si conosceranno anche le eventuali misure di sicurezza che saranno adottate dalle autorità italiane in materia di tutela dell’ambiente e sicurezza dei cittadini. L’operazione resta infatti senza precedenti nel bacino del Mediterraneo e per ritrovare un carico di armi di questo tipo in transito dai porti italiani bisogna andare indietro alla guerra del Vietnam ed all’agente orange.

Questi i fatti riportati dalla stampa nazionale in questo concitato pomeriggio, resta evidente a tutti una realtà incontrovertibile, ancora una volta un'operazione ad alto rischio, come ammesso dal capo dell'Opac, sia per l'ambiente che per la popolazione locale, viene bellamente indirizzata verso Sud, cioè verso la colonia interna già usata infatti per l'incontrastato sversamento di miriadi di sostanze inquinanti negli ultimi vent'anni, come sta a dimostrare la vicenda della "Terra dei Fuochi" con le accuse nei confronti di organi dello stato e le dichiarazioni , ancora oggi senza nessuna smentita, del pentito Schiavone.
Addirittura fonti militari dicono apertamente che siamo considerati pecore ormai addomesticate e impossibilitate a reagire da 153 anni di repressione.

In tutto questo i parlamentari meridionali e calabresi presenti in parlamento non hanno nulla da obiettare, si adeguano vergognosamente, come sempre, accettando a capo chino e senza proferire parola i rischi per la popolazione.

Ci  auguriamo solo che le parole delle autorità locali non siano solo di prammatica ma che venga messo in atto, con  ogni possibile strumento democratico, un piano volto ad impedire questa ennesima imposizione dall'alto Mai come oggi risulta evidente la necessità di una presa di coscienza delle popolazioni dei propri diritti e della propria storia, nonchè  della crescita rapida del nostro Partito su quei comuni, cioè un partito territoriale nato esclusivamente per fare gli interessi della propria gente non dovendo rispondere a logiche romane o del nord, al fine di far cessare al più presto questo stato di cose ed ogni tipo di prevaricazione.

Ci credono pecore, torneremo lupi!!


SEGRETERIA NAZIONALE PARTITO DEL SUD 
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Di Natale Cuccurese


Confermate le peggiori previsioni, sarà il porto calabrese di Gioia Tauro quello nel quale transiteranno le armi chimiche provenienti dalla Siria che si trovano a bordo di quattro navi danesi e norvegesi. Annunciato dal capo dell'Opac (l'Organizzazione per la proibizione delle Armi Chimiche), Ahmet Uzumcu, la conferma è stata data dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. Il transito di circa 560 tonnellate di sostanze chimiche letali dovrebbe avvenire tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio e in non più che 48 ore. Il diplomatico turco ha assicurato che "è stata presa ogni misura possibile per un trasferimento sicuro: i rischi sono molto evidenti e abbiamo preso tutte le misure per ridurli al minimo".

 Ma il sindaco di Gioia Tauro non ne sapeva nulla. "Non mi avevano informato. Mettono a repentaglio la mia vita. Se succede qualcosa la popolazione mi viene a prendere con un forcone", ha affermato il sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore. "E' gravissimo, forse il ministro Bonino non sa cos'è la democrazia. E' la solita scelta calata dall'alto. Siamo considerati una popolazione di serie B. Tra l'altro, qui non c'è un'ospedale attrezzato". Preoccupato anche Domenico Madaffari, sindaco di San Ferdinando, il comune in cui ricade il 75% del porto, tutte le banchine: "Stiamo valutando di emettere un'ordinanza per chiudere il porto", ha detto.

Si apprende da fonti militari che la scelta sarebbe caduta su Gioia Tauro in quanto ritenuta una location particolarmente “tranquilla” sotto il profilo dell’ordine pubblico. Pare infatti che la principale preoccupazione delle autorità militari riguarderebbe il pericolo di contestazioni ed eventuali azioni di disturbo delle operazioni da parte dei movimenti pacifisti. Il porto reggino infatti sarebbe stato preferito ad altre località definite più “calde” come Livorno o Taranto. Per ogni evenienza le autorità militari sembrano aver individuato anche una soluzione alternativa a Gioia Tauro che dovrebbe essere il porto siciliano di Augusta, in provincia di Siracusa. Per le autorità invece sono pochi i timori legati ad incidenti nelle operazioni di trasbordo delle armi chimiche. Non è chiaro se domani, dopo l’annuncio ufficiale da parte del Ministro degli Esteri Emma Bonino, si conosceranno anche le eventuali misure di sicurezza che saranno adottate dalle autorità italiane in materia di tutela dell’ambiente e sicurezza dei cittadini. L’operazione resta infatti senza precedenti nel bacino del Mediterraneo e per ritrovare un carico di armi di questo tipo in transito dai porti italiani bisogna andare indietro alla guerra del Vietnam ed all’agente orange.

Questi i fatti riportati dalla stampa nazionale in questo concitato pomeriggio, resta evidente a tutti una realtà incontrovertibile, ancora una volta un'operazione ad alto rischio, come ammesso dal capo dell'Opac, sia per l'ambiente che per la popolazione locale, viene bellamente indirizzata verso Sud, cioè verso la colonia interna già usata infatti per l'incontrastato sversamento di miriadi di sostanze inquinanti negli ultimi vent'anni, come sta a dimostrare la vicenda della "Terra dei Fuochi" con le accuse nei confronti di organi dello stato e le dichiarazioni , ancora oggi senza nessuna smentita, del pentito Schiavone.
Addirittura fonti militari dicono apertamente che siamo considerati pecore ormai addomesticate e impossibilitate a reagire da 153 anni di repressione.

In tutto questo i parlamentari meridionali e calabresi presenti in parlamento non hanno nulla da obiettare, si adeguano vergognosamente, come sempre, accettando a capo chino e senza proferire parola i rischi per la popolazione.

Ci  auguriamo solo che le parole delle autorità locali non siano solo di prammatica ma che venga messo in atto, con  ogni possibile strumento democratico, un piano volto ad impedire questa ennesima imposizione dall'alto Mai come oggi risulta evidente la necessità di una presa di coscienza delle popolazioni dei propri diritti e della propria storia, nonchè  della crescita rapida del nostro Partito su quei comuni, cioè un partito territoriale nato esclusivamente per fare gli interessi della propria gente non dovendo rispondere a logiche romane o del nord, al fine di far cessare al più presto questo stato di cose ed ogni tipo di prevaricazione.

Ci credono pecore, torneremo lupi!!


SEGRETERIA NAZIONALE PARTITO DEL SUD 

martedì 17 dicembre 2013

La Questione Meridionale è ancora una "QUESTIONE"?

http://www.youtube.com/watch?v=AGhmUqhwMlE&feature=youtu.be

La Questione Meridionale è ancora una "QUESTIONE"?
Come difendersi dal federalismo dei rifiuti tossici.

Continua con tutti i mezzi disponibili (voglia di riscatto, passione per la nostra terra e un futuro migliore per i nostri figli) l'impegno del Partito del Sud sui territori. Ecco in breve quanto emerso lo scorso 14 dicembre a Lamezia Terme in un riuscitissimo incontro- convegno con i cittadini, le Associazioni e i Sindaci di due amministrazioni locali; per parlare dei problemi del Sud visti da Sud e per proporre una soluzione, sempre da Sud.


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http://www.youtube.com/watch?v=AGhmUqhwMlE&feature=youtu.be

La Questione Meridionale è ancora una "QUESTIONE"?
Come difendersi dal federalismo dei rifiuti tossici.

Continua con tutti i mezzi disponibili (voglia di riscatto, passione per la nostra terra e un futuro migliore per i nostri figli) l'impegno del Partito del Sud sui territori. Ecco in breve quanto emerso lo scorso 14 dicembre a Lamezia Terme in un riuscitissimo incontro- convegno con i cittadini, le Associazioni e i Sindaci di due amministrazioni locali; per parlare dei problemi del Sud visti da Sud e per proporre una soluzione, sempre da Sud.


giovedì 12 dicembre 2013

Convegno sui Terra dei Fuochi : rischi per ambiente e filiera agroalimentare a Portici (Na). Presente il nostro Dirigente Emiddio de Franciscis di Casanova

Ospite e invitato al prestigioso convegno il nostro Dirigente e Responsabile regionale Campania PdelSUD

dott. cav. agr. Emiddio de Franciscis di Casanova

Divulgatore Agricolo Specializzato in Marketing Agroalimentare.
Referente PSR Campania 2007/2013. Misura 124
Resp. P.O. Registrazione e tutela denominazioni comunitarie e marchi collettivi, supporto attività di ricerca, sviluppo e diffusione delle innovazioni nell'agroalimentare.

Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali

Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (06)
UOD (09) Tutela della Qualità, Tracciabilità dei prodotti agricoli e zootecnici, Servizi di Sviluppo Agricolo
Centro Direzionale Isola A/6 - 80143 Napoli





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Ospite e invitato al prestigioso convegno il nostro Dirigente e Responsabile regionale Campania PdelSUD

dott. cav. agr. Emiddio de Franciscis di Casanova

Divulgatore Agricolo Specializzato in Marketing Agroalimentare.
Referente PSR Campania 2007/2013. Misura 124
Resp. P.O. Registrazione e tutela denominazioni comunitarie e marchi collettivi, supporto attività di ricerca, sviluppo e diffusione delle innovazioni nell'agroalimentare.

Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali

Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (06)
UOD (09) Tutela della Qualità, Tracciabilità dei prodotti agricoli e zootecnici, Servizi di Sviluppo Agricolo
Centro Direzionale Isola A/6 - 80143 Napoli





lunedì 9 dicembre 2013

REGGIO EMILIA 8 DICEMBRE 2013: CORTEO DI PROTESTA CONTRO IL BIOCIDIO AL SUD



"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Reggio Emilia per il corteo di protesta contro il biocidio nella Terra dei Fuochi. Dopo Modena il 3 Novembre 2013 ancora si protesta in Emilia.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori, con donne e uomini delle sue sezioni al nord insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. Presenti fra gli altri il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, il Coord. Regionale Emilia Romagna Fabrizio Bensai, Giovanni Cutolo e Domenico Summa.

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Reggio Emilia, durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendo condivisione e solidarietà da parte dei cittadini reggiani. Al termine del corteo rilasciati nel cielo palloncini bianchi a rappresentare le anime innocenti dei bambini morti per malattia nella Terra dei Fuochi.Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

Ringraziamo il Coord. territoriale Comitati Fuochi Nord.

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Riportiamo il Comunicato del Coord.Comitati Fuochi Nord di ieri :



Stamattina, a Reggio Emilia, le sezioni settentrionali del Coordinamento Comitato Fuochi sono scese un'altra volta in piazza per dar vita a un nuovo significativo corteo, fatto di informazione e di protesta.
Organizzata dal Coordinamento Comitato Fuochi di Reggio Emilia, la marcia è partita alle ore 11 da Piazza Vittoria, dove ha fatto ritorno dopo aver sfilato per le vie più importanti del centro cittadino.
Tanti i temi toccati, ma principalmente si è informata la cittadinanza locale sul terribile nesso causa-effetto, che a partire dall'avvelenamento dei territori campani con i rifiuti tossici sta facendo registrare, in quella stessa zona, un'aumento di tumori di rilevante gravità.
"Guardati nel piatto. Non solo made in sud" lo slogan più scandito dai tanti manifestanti, che hanno distribuito almeno un migliaio di piattini con un teschio incollato sul fondo e con la stessa dicitura.
Un modo forte per toccare le coscienze e informare i cittadini che la non tracciabilità dei prodotti alimentari rende tutti ugualmente esposti al rischio di avvelenamento, su tutto il territorio nazionale e non solo a causa dei prodotti campani.
Prodotti campani che sono stati, invece, strenuamente difesi mettendo in guardia sul rischio di cadere in attacchi mediatici che già stanno fortemente danneggiando il comparto agroalimentare campano.
Perchè oggi, più che mai, bisogna stare al fianco dei tantissimi produttori campani onesti e dei loro prodotti sani, difendendoli dalla speculazione e chiedendo allo stesso tempo, alle autorità, un impegno serio a favore della tracciabilità dei prodotti e dello stop alle colture nei campi avvelenati dagli sversamenti.
 Ma non solo di questo si è trattato: largo spazio è stato dato ai dieci punti programmatici del #fiumeinpiena, dallo stop ai roghi tossici, al no alla militarizzazione del territorio senza dimenticare la democrazia reale, con la partecipazione e il controllo diffuso preteso dai Comitati e dalle stesse associazioni popolari presenti sul territorio da sempre impegnate contro l'ecocidio.
Quella stessa democrazia reale puntualmente disattesa e ignorata anche nell'ultimo, propagandistico e inadeguato decreto "speciale" sulla terra dei fuochi.
Quella che è scesa stamattina per le strade di Reggio è stata una rappresentanza che con indignazione ha gridato la propria denuncia (tra gli slogan più scanditi "imprenditore mandante, camorrista esecutore, stato complice): la voce dirompente di chi ora sa e non ha intenzione di essere zittito. Non solo provenienti da più parti dell'Emilia, ma anche dalla Lombardia e dal lontano Friuli.
In conclusione, dopo tanti passi di rabbia scanditi dai nomi dei comuni che non devono morire, il corteo si è sciolto con un ulteriore breve sit in di informazione, al termine del quale sono stati lasciati volare in cielo i palloncini bianchi, che fin dalla prima marcia di Modena simboleggiano le anime innocenti che ci hanno lasciato troppo presto.
Da Terra dei Fuochi al ritorno della Campania Felix, forse lo slogan più speranzoso della giornata.
Per questa speranza e questo sogno siamo disposti a organizzare mille altre marce e iniziative, in aiuto e in concerto coi nostri fratelli che protestano in Campania, finchè non saremo veramente ascoltati e la nostra terra non sarà risanata.

#ioL8!

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"PER IL LAVORO EMIGRIAMO MA NON DIMENTICHIAMO LA TERRA CHE AMIAMO"

Ieri a Reggio Emilia per il corteo di protesta contro il biocidio nella Terra dei Fuochi. Dopo Modena il 3 Novembre 2013 ancora si protesta in Emilia.

Il Partito del Sud ancora presente, senza bandiere come richiesto dagli organizzatori, con donne e uomini delle sue sezioni al nord insieme ad altre Associazioni, Movimenti e singoli cittadini. Presenti fra gli altri il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, il Coord. Regionale Emilia Romagna Fabrizio Bensai, Giovanni Cutolo e Domenico Summa.

Il corteo si è snodato per le strade del centro di Reggio Emilia, durante il percorso sono stati distribuiti volanti ai passanti, ricevendo condivisione e solidarietà da parte dei cittadini reggiani. Al termine del corteo rilasciati nel cielo palloncini bianchi a rappresentare le anime innocenti dei bambini morti per malattia nella Terra dei Fuochi.Ancora una volta dimostrato nei fatti l'attaccamento alla propria terra d'origine dei tanti cittadini meridionali emigrati per lavoro al nord.

Ringraziamo il Coord. territoriale Comitati Fuochi Nord.

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Riportiamo il Comunicato del Coord.Comitati Fuochi Nord di ieri :



Stamattina, a Reggio Emilia, le sezioni settentrionali del Coordinamento Comitato Fuochi sono scese un'altra volta in piazza per dar vita a un nuovo significativo corteo, fatto di informazione e di protesta.
Organizzata dal Coordinamento Comitato Fuochi di Reggio Emilia, la marcia è partita alle ore 11 da Piazza Vittoria, dove ha fatto ritorno dopo aver sfilato per le vie più importanti del centro cittadino.
Tanti i temi toccati, ma principalmente si è informata la cittadinanza locale sul terribile nesso causa-effetto, che a partire dall'avvelenamento dei territori campani con i rifiuti tossici sta facendo registrare, in quella stessa zona, un'aumento di tumori di rilevante gravità.
"Guardati nel piatto. Non solo made in sud" lo slogan più scandito dai tanti manifestanti, che hanno distribuito almeno un migliaio di piattini con un teschio incollato sul fondo e con la stessa dicitura.
Un modo forte per toccare le coscienze e informare i cittadini che la non tracciabilità dei prodotti alimentari rende tutti ugualmente esposti al rischio di avvelenamento, su tutto il territorio nazionale e non solo a causa dei prodotti campani.
Prodotti campani che sono stati, invece, strenuamente difesi mettendo in guardia sul rischio di cadere in attacchi mediatici che già stanno fortemente danneggiando il comparto agroalimentare campano.
Perchè oggi, più che mai, bisogna stare al fianco dei tantissimi produttori campani onesti e dei loro prodotti sani, difendendoli dalla speculazione e chiedendo allo stesso tempo, alle autorità, un impegno serio a favore della tracciabilità dei prodotti e dello stop alle colture nei campi avvelenati dagli sversamenti.
 Ma non solo di questo si è trattato: largo spazio è stato dato ai dieci punti programmatici del #fiumeinpiena, dallo stop ai roghi tossici, al no alla militarizzazione del territorio senza dimenticare la democrazia reale, con la partecipazione e il controllo diffuso preteso dai Comitati e dalle stesse associazioni popolari presenti sul territorio da sempre impegnate contro l'ecocidio.
Quella stessa democrazia reale puntualmente disattesa e ignorata anche nell'ultimo, propagandistico e inadeguato decreto "speciale" sulla terra dei fuochi.
Quella che è scesa stamattina per le strade di Reggio è stata una rappresentanza che con indignazione ha gridato la propria denuncia (tra gli slogan più scanditi "imprenditore mandante, camorrista esecutore, stato complice): la voce dirompente di chi ora sa e non ha intenzione di essere zittito. Non solo provenienti da più parti dell'Emilia, ma anche dalla Lombardia e dal lontano Friuli.
In conclusione, dopo tanti passi di rabbia scanditi dai nomi dei comuni che non devono morire, il corteo si è sciolto con un ulteriore breve sit in di informazione, al termine del quale sono stati lasciati volare in cielo i palloncini bianchi, che fin dalla prima marcia di Modena simboleggiano le anime innocenti che ci hanno lasciato troppo presto.
Da Terra dei Fuochi al ritorno della Campania Felix, forse lo slogan più speranzoso della giornata.
Per questa speranza e questo sogno siamo disposti a organizzare mille altre marce e iniziative, in aiuto e in concerto coi nostri fratelli che protestano in Campania, finchè non saremo veramente ascoltati e la nostra terra non sarà risanata.

#ioL8!

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