martedì 15 giugno 2021

Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud (VIDEO)

 Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud



Video di Calabria News 24





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 Cosenza: Regionali, De Magistris a Cosenza: «Noi a fianco della gente», lo ha detto Luigi de Magistris ad un incontro promosso dal Partito del Sud



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"Melito Porto Salvo, il Partito del Sud propone orari diversi di apertura per i negozi"

I componenti del Partito del Sud di Reggio Calabria, hanno inviato una lettera al commissario prefettizio del comune di Melito Porto Salvo Colosimo e al sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, per chiedere «di interpellare i negozianti dell’area affinché si possa valutare l’adozione di un orario, per i mesi di luglio ed agosto 2021, di apertura dei negozi diverso.




È infatti immaginabile – scrive Salvatore Lamanna – ritenere la popolazione stremata dalle restrizioni patite a seguito della pandemia che hanno anche mortificato gli affari dei nostri negozianti, e quindi si richiede la traslazione, facoltativa, dell’orario di apertura dei negozi trasformando il classico 8/13 – 16/20 in un orario che permetta l’apertura in orari più freschi ovvero un 8/12 – 18/23. Questo agevolerebbe non solo una maggiore fruizione delle spiagge negli orari più caldi della giornata ma anche stimolare salubri passeggiate dei clienti nel dopo cena, e riteniamo con buon incremento degli affari per gli imprenditori».


Fonte e foto: Il Reggino.it



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I componenti del Partito del Sud di Reggio Calabria, hanno inviato una lettera al commissario prefettizio del comune di Melito Porto Salvo Colosimo e al sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, per chiedere «di interpellare i negozianti dell’area affinché si possa valutare l’adozione di un orario, per i mesi di luglio ed agosto 2021, di apertura dei negozi diverso.




È infatti immaginabile – scrive Salvatore Lamanna – ritenere la popolazione stremata dalle restrizioni patite a seguito della pandemia che hanno anche mortificato gli affari dei nostri negozianti, e quindi si richiede la traslazione, facoltativa, dell’orario di apertura dei negozi trasformando il classico 8/13 – 16/20 in un orario che permetta l’apertura in orari più freschi ovvero un 8/12 – 18/23. Questo agevolerebbe non solo una maggiore fruizione delle spiagge negli orari più caldi della giornata ma anche stimolare salubri passeggiate dei clienti nel dopo cena, e riteniamo con buon incremento degli affari per gli imprenditori».


Fonte e foto: Il Reggino.it



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LEZIONI MERIDIONALI - Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud - Incontro di sabato 12 giugno

"La Questione Meridionale nelle vicende della Repubblica Italiana"


Coordinano i lavori: Roberto Morea e Natale Cuccurese

Relazioni:
-Lotte operaie e lotte contadine nel Sud della prima metà del Novecento
(a cura di CIRO RAIA)

-I governi della Prima Repubblica e la Cassa del Mezzogiorno
(a cura di GIUDO D’AGOSTINO)

-I movimenti degli anni ’60 e ’70 e il ripensamento della Questione meridionale
(a cura di RINO MALINCONICO)

-L’irrisolto dualismo economico italiano: dalla “questione meridionale” alla coesione territoriale al Pnrr
(a cura di SERGIO MAROTTA)

-Il Sud nello scenario dell’Unione Europea
(a cura di ELEONORA FORENZA)

-Il Mezzogiorno dell’Italia e il capitalismo contemporaneo
(a cura di IMMA BARBAROSSA)

-Il movimento operaio e la Questione Meridionale
(a cura di GIOVANNI RUSSO SPENA)








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"La Questione Meridionale nelle vicende della Repubblica Italiana"


Coordinano i lavori: Roberto Morea e Natale Cuccurese

Relazioni:
-Lotte operaie e lotte contadine nel Sud della prima metà del Novecento
(a cura di CIRO RAIA)

-I governi della Prima Repubblica e la Cassa del Mezzogiorno
(a cura di GIUDO D’AGOSTINO)

-I movimenti degli anni ’60 e ’70 e il ripensamento della Questione meridionale
(a cura di RINO MALINCONICO)

-L’irrisolto dualismo economico italiano: dalla “questione meridionale” alla coesione territoriale al Pnrr
(a cura di SERGIO MAROTTA)

-Il Sud nello scenario dell’Unione Europea
(a cura di ELEONORA FORENZA)

-Il Mezzogiorno dell’Italia e il capitalismo contemporaneo
(a cura di IMMA BARBAROSSA)

-Il movimento operaio e la Questione Meridionale
(a cura di GIOVANNI RUSSO SPENA)








Regionali in Calabria, de Magistris: “Gli altri sono ancora al totocandidati”. Lo ha detto Luigi de Magistris, che ha partecipato a Cosenza ad un incontro promosso dal Partito del Sud

“Ancora gli altri sono al totocandidati, non so che commento fare”. 
Lo ha detto Luigi de Magistris, che ha partecipato a Cosenza ad un incontro promosso dal Partito del Sud, che ha presentato, con il coordinatore regionale Giuseppe Spadafora, il proprio sostegno alla candidatura del sindaco di Napoli alla presidenza della Regione Calabria.

“Il nostro programma parla delle diseguaglianze sociali, di cui non parla nessuno – ha aggihunto de Magistris – ma anche di sanità, acqua che manca, e il disastro dei rifiuti che ho trovato così come l’avevo lasciato tanti anni fa. Noi siamo alternativi tanto al centrodestra che al centrosinistra, lavoriamo in mezzo alla gente e quello di ottobre è un po’ come un referendum: con noi si esprime un voto per la liberazione di questa terra, noi non stiamo nei salotti dei compromessi morali”.




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“Ancora gli altri sono al totocandidati, non so che commento fare”. 
Lo ha detto Luigi de Magistris, che ha partecipato a Cosenza ad un incontro promosso dal Partito del Sud, che ha presentato, con il coordinatore regionale Giuseppe Spadafora, il proprio sostegno alla candidatura del sindaco di Napoli alla presidenza della Regione Calabria.

“Il nostro programma parla delle diseguaglianze sociali, di cui non parla nessuno – ha aggihunto de Magistris – ma anche di sanità, acqua che manca, e il disastro dei rifiuti che ho trovato così come l’avevo lasciato tanti anni fa. Noi siamo alternativi tanto al centrodestra che al centrosinistra, lavoriamo in mezzo alla gente e quello di ottobre è un po’ come un referendum: con noi si esprime un voto per la liberazione di questa terra, noi non stiamo nei salotti dei compromessi morali”.




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venerdì 11 giugno 2021

Lunedì 14 giugno a Cosenza, insieme al candidato Presidente Luigi de Magistris, saranno presentati i candidati del Partito del Sud alle prossime elezioni regionali.

Lunedì 14 giugno a Cosenza, presso il Top Flight di Via Guglielmo Marconi 110, alle ore 18:30 saranno presentati i candidati del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti alle prossime elezioni regionali a sostegno de Magistris-Presidente. 

La presentazione che vedrà l’intervento di Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria, sarà curata da Giuseppe Spadafora Coordinatore Regionale del Partito del Sud. 

L’incontro con la cittadinanza ed i giornalisti sarà l’occasione per fare il punto sulle iniziative messe in campo dal Partito del Sud negli ultimi mesi a sostegno della candidatura di de Magistris in Calabria.

Ricordiamo che con Luigi de Magistris abbiamo collaborato a costruire fin dal 2011 un percorso alternativo che dopo aver relegato all’opposizione a Napoli neoliberisti e destre varie, ora si ripromette di costruire l’alternativa in Calabria all’attuale governo regionale di centrodestra leghista, e in più partendo dalla Calabria iniziare a costruire l’opposizione nazionale, dal basso, al Governo Draghi. Un governo che vede il dominio della Lega e di quei potentati neoliberisti che si apprestano, grazie anche all’uso sbilanciato del #RecoveryPlan, all'ennesima sottrazione di risorse ad una Calabria già da tempo boccheggiante e da sempre sottoposta a scippi di ogni tipo e che ora si vorrebbe definitivamente ed ulteriormente affossare con il federalismo fiscale ed il Regionalismo.



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Lunedì 14 giugno a Cosenza, presso il Top Flight di Via Guglielmo Marconi 110, alle ore 18:30 saranno presentati i candidati del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti alle prossime elezioni regionali a sostegno de Magistris-Presidente. 

La presentazione che vedrà l’intervento di Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria, sarà curata da Giuseppe Spadafora Coordinatore Regionale del Partito del Sud. 

L’incontro con la cittadinanza ed i giornalisti sarà l’occasione per fare il punto sulle iniziative messe in campo dal Partito del Sud negli ultimi mesi a sostegno della candidatura di de Magistris in Calabria.

Ricordiamo che con Luigi de Magistris abbiamo collaborato a costruire fin dal 2011 un percorso alternativo che dopo aver relegato all’opposizione a Napoli neoliberisti e destre varie, ora si ripromette di costruire l’alternativa in Calabria all’attuale governo regionale di centrodestra leghista, e in più partendo dalla Calabria iniziare a costruire l’opposizione nazionale, dal basso, al Governo Draghi. Un governo che vede il dominio della Lega e di quei potentati neoliberisti che si apprestano, grazie anche all’uso sbilanciato del #RecoveryPlan, all'ennesima sottrazione di risorse ad una Calabria già da tempo boccheggiante e da sempre sottoposta a scippi di ogni tipo e che ora si vorrebbe definitivamente ed ulteriormente affossare con il federalismo fiscale ed il Regionalismo.



giovedì 10 giugno 2021

LEZIONI MERIDIONALI - Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud - Incontro di sabato 5 giugno

La Questione Meridionale dallo Stato fascista alla Costituzione repubblicana

Coordinano i lavori: Roberto Morea e Roberto Musacchio
Relazioni:
Classe e subalternità nelle prospettive meridionaliste
(a cura di GISO AMENDOLA)
Nazionalismo e Fascismo nel Sud dell’immediato dopoguerra
(a cura di SANDRA MARTA)
Il Fascismo, Gramsci e la Questione Meridionale
(a cura di PASQUALE VOZA)
Il movimento operaio e la Questione Meridionale
(a cura di GIOVANNI RUSSO SPENA)
La Resistenza e il Sud
(a cura di ANNA D’ASCENZIO)


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La Questione Meridionale dallo Stato fascista alla Costituzione repubblicana

Coordinano i lavori: Roberto Morea e Roberto Musacchio
Relazioni:
Classe e subalternità nelle prospettive meridionaliste
(a cura di GISO AMENDOLA)
Nazionalismo e Fascismo nel Sud dell’immediato dopoguerra
(a cura di SANDRA MARTA)
Il Fascismo, Gramsci e la Questione Meridionale
(a cura di PASQUALE VOZA)
Il movimento operaio e la Questione Meridionale
(a cura di GIOVANNI RUSSO SPENA)
La Resistenza e il Sud
(a cura di ANNA D’ASCENZIO)


martedì 8 giugno 2021

LEZIONI MERIDIONALI - Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud - Incontro di sabato 29 maggio

 Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo

Coordinano i lavori: Roberto Morea e Loredana Marino

Relazioni
L’inchiesta sul brigantaggio e la consapevolezza, nelle classi dirigenti, dell’esistenza di una “questione meridionale”
(a cura di VALENTINO ROMANO)

La lettura biologista dell’arretratezza del Sud
(a cura di FILOMENA AVAGLIANO)

Le istituzioni e le forme della politica nel Sud del secondo Ottocento
(a cura di ALFONSO CONTE)

Tradizioni e culture nel Sud urbano e nel Sud rurale
(a cura di TULLIA CONTE)

Insorgenze e lotte nel Mezzogiorno tra Ottocento e Novecento
(a cura di FRANCESCO CARUSO)


https://www.youtube.com/watch?v=TV7P5nNhQIM





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 Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo

Coordinano i lavori: Roberto Morea e Loredana Marino

Relazioni
L’inchiesta sul brigantaggio e la consapevolezza, nelle classi dirigenti, dell’esistenza di una “questione meridionale”
(a cura di VALENTINO ROMANO)

La lettura biologista dell’arretratezza del Sud
(a cura di FILOMENA AVAGLIANO)

Le istituzioni e le forme della politica nel Sud del secondo Ottocento
(a cura di ALFONSO CONTE)

Tradizioni e culture nel Sud urbano e nel Sud rurale
(a cura di TULLIA CONTE)

Insorgenze e lotte nel Mezzogiorno tra Ottocento e Novecento
(a cura di FRANCESCO CARUSO)


https://www.youtube.com/watch?v=TV7P5nNhQIM





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venerdì 4 giugno 2021

Natale Cuccurese: “Autonomia differenziata, Zaia passa alle minacce”


Guidato da Super Mario Draghi, il Governo dei migliori o, per meglio dire, dei presunti tali, costringe il Mezzogiorno in una sacca da cui sarà difficile uscire se non si procede ad una diffusa e capillare presa di coscienza di quanto si sta consumando alle spalle e sulla pelle dei 21 milioni di cittadini che vi risiedono.

Da un lato, complice la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forza italiota salernitana Mara Carfagna, si fa passare lo stanziamento, per ora solo nominale, del 40% delle risorse territorializzabili dei 191 miliardi di euro del PNRR come una vittoria per il Sud e non come, criteri di ripartizione europei alla mano, l’ennesima sottrazione di risorse, almeno 60 miliardi in meno.

Dall’altro, la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, la forza italiota bresciana Maria Stella Gelimini, raccoglie il testimone lasciatogli in eredità dal suo compagno di partito, il Grande Partito Trasversale del Nord, il dem leccese Francesco Boccia, ed anche su pressione del satrapo veneto Luca Zia, rilancia il disegno legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, tramite la quale, sulla base del presunto diritto dei ricchi ad essere sempre più ricchi, non sono si intende ratificare lo scippo indebitamente subito dal Sud di circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica allargata l’anno, ma si punta anche a mettere le mani su altri 90 miliardi l’anno.

Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha dichiarato: “Non serviva un indovino per prevedere la prossima balcanizzazione del Paese ad opera dei sovranisti regionali della ‘Secessione dei Ricchi’. Infatti, Zaia minaccia velatamente dalle pagine del Corriere della Sera, proprio nel giorno della festa della Repubblica”.

Può stare tranquillo il doge veneto – ha concluso Cuccurese – gli oligarchi al potere gli daranno presto quello che vuole, non aspettano altro”.

Fonte: VesuvianoNews- articolo di Salvatore Lucchese

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Guidato da Super Mario Draghi, il Governo dei migliori o, per meglio dire, dei presunti tali, costringe il Mezzogiorno in una sacca da cui sarà difficile uscire se non si procede ad una diffusa e capillare presa di coscienza di quanto si sta consumando alle spalle e sulla pelle dei 21 milioni di cittadini che vi risiedono.

Da un lato, complice la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forza italiota salernitana Mara Carfagna, si fa passare lo stanziamento, per ora solo nominale, del 40% delle risorse territorializzabili dei 191 miliardi di euro del PNRR come una vittoria per il Sud e non come, criteri di ripartizione europei alla mano, l’ennesima sottrazione di risorse, almeno 60 miliardi in meno.

Dall’altro, la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, la forza italiota bresciana Maria Stella Gelimini, raccoglie il testimone lasciatogli in eredità dal suo compagno di partito, il Grande Partito Trasversale del Nord, il dem leccese Francesco Boccia, ed anche su pressione del satrapo veneto Luca Zia, rilancia il disegno legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, tramite la quale, sulla base del presunto diritto dei ricchi ad essere sempre più ricchi, non sono si intende ratificare lo scippo indebitamente subito dal Sud di circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica allargata l’anno, ma si punta anche a mettere le mani su altri 90 miliardi l’anno.

Di recente, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, che ha dichiarato: “Non serviva un indovino per prevedere la prossima balcanizzazione del Paese ad opera dei sovranisti regionali della ‘Secessione dei Ricchi’. Infatti, Zaia minaccia velatamente dalle pagine del Corriere della Sera, proprio nel giorno della festa della Repubblica”.

Può stare tranquillo il doge veneto – ha concluso Cuccurese – gli oligarchi al potere gli daranno presto quello che vuole, non aspettano altro”.

Fonte: VesuvianoNews- articolo di Salvatore Lucchese

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martedì 25 maggio 2021

LEZIONI MERIDIONALI Seminari sul Mezzogiorno d’Italia promossi dal Laboratorio per il Sud






SEGNALIAMO LE ISCRIZIONI SONO APERTE. PER PARTECIPARE AI SEMINARI LEZIONI MERIDIONALI a cura del SUDLAB La riscossa del Sud. Laboratorio permanente
Seminari a cui ci si accede solo con la registrazione. Per poter accedere scrivere mail al seguente indirizzo: laboratoriolariscossadelsud@gmail.com,
diversamente mandare un messaggio in posta sulla pagina fb https://www.facebook.com/LaboratorioSud
Si precisa che solo la registrazione ai seminari permetterà di intervenire nel dibattito e di ricevere un attestato specifico di partecipazione.
-------------------------------------------
Partiranno a breve i tre incontri seminariali on-line, ad iscrizione gratuita, sui nuovi termini della questione meridionale promossi dal Laboratorio per il Sud in collaborazione con Trasform-Italia e col settimanale LEFT.
Saranno trasmessi in diretta su diversi siti web nei prossimi tre sabati: 29 maggio, 5 giugno e 12 giugno, sempre dalle ore 17 alle ore 20.
Il taglio culturale è storico-politico, con una suddivisione cronologica che va dall’avvio del Regno d’Italia ai nostri giorni. Ciascun incontro prevede delle brevi relazioni tematiche di 15 minuti ciascuna, un momento riservato alle domande e al dibattito e poi le conclusioni.
L’intenzione del Laboratorio per il Sud è di costruire un momento partecipato di discussione e non semplicemente una raccolta di comunicazioni scientifiche. Le brevi relazioni avranno, ovviamente, tutto il rigore necessario, e a chi partecipa e a chi ascolta forniranno, pur nella brevità dettata dai tempi, elementi utili di conoscenza.
Tuttavia, la sollecitazione (a relatori e iscritti) è di tener conto del doppio carattere, culturale e politico, dei seminari. Accanto ai temi espliciti delle relazioni, c’è una traccia implicita, e per così dire ‘preliminare’, di interrogativi, che attengono alla ricerca propria del Laboratorio per il Sud. A titolo esemplificativo:
1) lo sguardo metodologicamente incentrato sulla lotta di classe interna al Mezzogiorno (e non sul contrasto tra il Sud e il Centro-Nord dell’Italia) può restituirci elementi di conoscenza maggiore, oppure no?
2) quale peso ha avuto, nel determinare le difficoltà del Mezzogiorno, lo specifico intreccio costruitosi, nella concreta storia ‘dei Sud’ dell’Italia, tra gli elementi che, per semplice comodità discorsiva, potremmo indicare come ‘strutturali’ – i rapporti economici, le modalità di lavoro, le condizioni di materiali di esistenza – e gli elementi che potrebbero dirsi invece (anche qui: per pura comodità di discorso) “sovrastrutturali” - il senso comune, la cultura diffusa, i valori socialmente condivisi?
3) quanto ha influito sulle caratteristiche delle istituzioni e delle classi dirigenti meridionali la presenza, così rilevante nel Mezzogiorno, di mafie e camorre? E quanto ha influito sulle caratteristiche delle classi popolari?
Si tratta, in sostanza, di una iniziativa culturalmente ambiziosa, che vuole evitare di ripetere ciò che già abbondantemente è stato scritto sul Sud e si propone, invece, di rafforzare la spinta verso piani di ricerca e dibattito innovativi. Ed è facile comprendere, in tale ottica, perché siano state previste, diversamente dalla consuetudine, delle relazioni stringate (15 minuti) e dinamiche più distese per il dibattito tra i partecipanti.
Le iscrizioni, allo stato, sono aperte e lo resteranno fino all’ultimo momento utile.
Per iscriversi: laboratoriolariscossadelsud@gmail.com
Si precisa che solo la registrazione ai seminari permetterà di intervenire nel dibattito e di ricevere un attestato specifico di partecipazione.
Qui di seguito il calendario dei Seminari.
LEZIONI MERIDIONALI
Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud
Incontro di sabato 29 maggio – ore 17
Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Loredana Marino
Relazioni
L’inchiesta sul brigantaggio e la consapevolezza, nelle classi dirigenti, dell’esistenza di una “questione meridionale”
(a cura di VALENTINO ROMANO)
La lettura biologista dell’arretratezza del Sud
(a cura di FILOMENA AVAGLIANO)
Le istituzioni e le forme della politica nel Sud del secondo Ottocento
(a cura di ALFONSO CONTE)
Tradizioni e culture nel Sud urbano e nel Sud rurale
(a cura di TULLIA CONTE)
Insorgenze e lotte nel Mezzogiorno tra Ottocento e Novecento
(a cura di FRANCESCO CARUSO)
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Incontro di sabato 5 giugno – ore 17
La Questione Meridionale dallo Stato fascista alla Costituzione repubblicana
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Roberto Musacchio
Relazioni
Classe e subalternità nelle prospettive meridionaliste
(a cura di GISO AMENDOLA)
Nazionalismo e Fascismo nel Sud dell’immediato dopoguerra
(a cura di SANDRA MARTA)
Il Fascismo, Gramsci e la Questione Meridionale
(a cura di PASQUALE VOZA)
Il movimento operaio e la Questione Meridionale
(a cura di GIOVANNI RUSSO SPENA)
La Resistenza e il Sud
(a cura di ANNA D’ASCENZIO)
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Incontro di sabato 12 giugno – ore 17
La Questione Meridionale nelle vicende della Repubblica Italiana
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Natale Cuccurese
Relazioni
Lotte operaie e lotte contadine nel Sud della prima metà del Novecento
(a cura di CIRO RAIA)
I governi della Prima Repubblica e la Cassa del Mezzogiorno
(a cura di GIUDO D’AGOSTINO)
I movimenti degli anni ’60 e ’70 e il ripensamento della Questione meridionale
(a cura di RINO MALINCONICO)
L’irrisolto dualismo economico italiano: dalla “questione meridionale” alla coesione territoriale al Pnrr
(a cura di SERGIO MAROTTA)
Il Sud nello scenario dell’Unione Europea
(a cura di ELEONORA FORENZA)
Il Mezzogiorno dell’Italia e il capitalismo contemporaneo
(a cura di IMMA BARBAROSSA)

Evento Facebook: https://fb.me/e/GLal3rn8



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SEGNALIAMO LE ISCRIZIONI SONO APERTE. PER PARTECIPARE AI SEMINARI LEZIONI MERIDIONALI a cura del SUDLAB La riscossa del Sud. Laboratorio permanente
Seminari a cui ci si accede solo con la registrazione. Per poter accedere scrivere mail al seguente indirizzo: laboratoriolariscossadelsud@gmail.com,
diversamente mandare un messaggio in posta sulla pagina fb https://www.facebook.com/LaboratorioSud
Si precisa che solo la registrazione ai seminari permetterà di intervenire nel dibattito e di ricevere un attestato specifico di partecipazione.
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Partiranno a breve i tre incontri seminariali on-line, ad iscrizione gratuita, sui nuovi termini della questione meridionale promossi dal Laboratorio per il Sud in collaborazione con Trasform-Italia e col settimanale LEFT.
Saranno trasmessi in diretta su diversi siti web nei prossimi tre sabati: 29 maggio, 5 giugno e 12 giugno, sempre dalle ore 17 alle ore 20.
Il taglio culturale è storico-politico, con una suddivisione cronologica che va dall’avvio del Regno d’Italia ai nostri giorni. Ciascun incontro prevede delle brevi relazioni tematiche di 15 minuti ciascuna, un momento riservato alle domande e al dibattito e poi le conclusioni.
L’intenzione del Laboratorio per il Sud è di costruire un momento partecipato di discussione e non semplicemente una raccolta di comunicazioni scientifiche. Le brevi relazioni avranno, ovviamente, tutto il rigore necessario, e a chi partecipa e a chi ascolta forniranno, pur nella brevità dettata dai tempi, elementi utili di conoscenza.
Tuttavia, la sollecitazione (a relatori e iscritti) è di tener conto del doppio carattere, culturale e politico, dei seminari. Accanto ai temi espliciti delle relazioni, c’è una traccia implicita, e per così dire ‘preliminare’, di interrogativi, che attengono alla ricerca propria del Laboratorio per il Sud. A titolo esemplificativo:
1) lo sguardo metodologicamente incentrato sulla lotta di classe interna al Mezzogiorno (e non sul contrasto tra il Sud e il Centro-Nord dell’Italia) può restituirci elementi di conoscenza maggiore, oppure no?
2) quale peso ha avuto, nel determinare le difficoltà del Mezzogiorno, lo specifico intreccio costruitosi, nella concreta storia ‘dei Sud’ dell’Italia, tra gli elementi che, per semplice comodità discorsiva, potremmo indicare come ‘strutturali’ – i rapporti economici, le modalità di lavoro, le condizioni di materiali di esistenza – e gli elementi che potrebbero dirsi invece (anche qui: per pura comodità di discorso) “sovrastrutturali” - il senso comune, la cultura diffusa, i valori socialmente condivisi?
3) quanto ha influito sulle caratteristiche delle istituzioni e delle classi dirigenti meridionali la presenza, così rilevante nel Mezzogiorno, di mafie e camorre? E quanto ha influito sulle caratteristiche delle classi popolari?
Si tratta, in sostanza, di una iniziativa culturalmente ambiziosa, che vuole evitare di ripetere ciò che già abbondantemente è stato scritto sul Sud e si propone, invece, di rafforzare la spinta verso piani di ricerca e dibattito innovativi. Ed è facile comprendere, in tale ottica, perché siano state previste, diversamente dalla consuetudine, delle relazioni stringate (15 minuti) e dinamiche più distese per il dibattito tra i partecipanti.
Le iscrizioni, allo stato, sono aperte e lo resteranno fino all’ultimo momento utile.
Per iscriversi: laboratoriolariscossadelsud@gmail.com
Si precisa che solo la registrazione ai seminari permetterà di intervenire nel dibattito e di ricevere un attestato specifico di partecipazione.
Qui di seguito il calendario dei Seminari.
LEZIONI MERIDIONALI
Seminari online sul Mezzogiorno d’Italia, promossi dal Laboratorio per il Sud
Incontro di sabato 29 maggio – ore 17
Il periodo liberale del Regno d’Italia dalla proclamazione all’avvento del fascismo
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Loredana Marino
Relazioni
L’inchiesta sul brigantaggio e la consapevolezza, nelle classi dirigenti, dell’esistenza di una “questione meridionale”
(a cura di VALENTINO ROMANO)
La lettura biologista dell’arretratezza del Sud
(a cura di FILOMENA AVAGLIANO)
Le istituzioni e le forme della politica nel Sud del secondo Ottocento
(a cura di ALFONSO CONTE)
Tradizioni e culture nel Sud urbano e nel Sud rurale
(a cura di TULLIA CONTE)
Insorgenze e lotte nel Mezzogiorno tra Ottocento e Novecento
(a cura di FRANCESCO CARUSO)
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Incontro di sabato 5 giugno – ore 17
La Questione Meridionale dallo Stato fascista alla Costituzione repubblicana
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Roberto Musacchio
Relazioni
Classe e subalternità nelle prospettive meridionaliste
(a cura di GISO AMENDOLA)
Nazionalismo e Fascismo nel Sud dell’immediato dopoguerra
(a cura di SANDRA MARTA)
Il Fascismo, Gramsci e la Questione Meridionale
(a cura di PASQUALE VOZA)
Il movimento operaio e la Questione Meridionale
(a cura di GIOVANNI RUSSO SPENA)
La Resistenza e il Sud
(a cura di ANNA D’ASCENZIO)
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Incontro di sabato 12 giugno – ore 17
La Questione Meridionale nelle vicende della Repubblica Italiana
Coordinano i lavori: Roberto Morea e Natale Cuccurese
Relazioni
Lotte operaie e lotte contadine nel Sud della prima metà del Novecento
(a cura di CIRO RAIA)
I governi della Prima Repubblica e la Cassa del Mezzogiorno
(a cura di GIUDO D’AGOSTINO)
I movimenti degli anni ’60 e ’70 e il ripensamento della Questione meridionale
(a cura di RINO MALINCONICO)
L’irrisolto dualismo economico italiano: dalla “questione meridionale” alla coesione territoriale al Pnrr
(a cura di SERGIO MAROTTA)
Il Sud nello scenario dell’Unione Europea
(a cura di ELEONORA FORENZA)
Il Mezzogiorno dell’Italia e il capitalismo contemporaneo
(a cura di IMMA BARBAROSSA)

Evento Facebook: https://fb.me/e/GLal3rn8



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mercoledì 12 maggio 2021

Elezioni Roma 2021 - facciamole alla rovescia

Abbiamo conosciuto amministrazione di CENTROsinistra, abbiamo visto all’opera il centroDESTRA di Alemanno, stiamo subendo il governo dei 5stelle, abbiamo conosciuto decenni di promesse tradite…

Anno dopo anno abbiamo visto scorrere il tempo della decadenza per Roma e del peggioramento verticale della qualità della vita della classe lavoratrice della città. 
Una decadenza che non riguarda tutte e tutti, ma riguarda ora - appunto - le donne sfruttate nel loro lavoro di produzione e riproduzione, i precari licenziati impunemente con la giustificazione della crisi pandemica, l’impoverimento dei lavoratori e delle lavoratrici, una decadenza che riguarda chi rivendica una casa dignitosa dove vivere e il diritto ad un trasporto pubblico utile a chi abita le periferie di questa città. 
Ma questa è anche una città delle mille ricchezze umane, espressa - ad esempio - nei centri antiviolenza autogestiti, nella solidarietà mostrata durante la pandemia, nelle lotte in difesa degli spazi sottratti all’abbandono e alla speculazione, nelle battaglie antirazziste, nelle decine di vertenze in difesa dei territori e contro la speculazione. 
Un mutualismo e un conflitto di classe, troppo spesso in difesa e frammentato. È un pezzo importante di società in questa città che adesso ha necessità di riscatto. 
Intendiamo agire per mettere al servizio delle cittadine e dei cittadini le ricchezze culturali e ambientali di Roma, vogliamo fare di questa città un polo di attrazione della ricerca a servizio delle persone e di un turismo della conoscenza svincolato dalle logiche del profitto e del consumo. Vogliamo costruire una città della cura e della solidarietà. 
Vogliamo costruire una città che ponga al centro l’ambiente e la qualità della vita. Intendiamo agire dalla parte di chi vive lo sfruttamento, di chi vive l’emarginazione, di chi vive l’assenza di opportunità. Intendiamo agire per rompere il ricatto dell’eterno impossibile, quel ricatto del debito di questa città verso le banche, le stesse che vedono in Draghi, sostenuto da Lega, Partito Democratico e 5Stelle, il salvatore della Patria. 
Intendiamo agire per costruire una frattura, un prima e un dopo, e vogliamo farlo alla rovescia, costruendo, sulle risposte ai bisogni inascoltati di questa città, un programma e una proposta elettorale partecipata, antagonista a quella del PD, dei 5Stelle e delle destre. 
Per fare tutto questo abbiamo prima di tutto messo in discussione noi stessi, la nostra frammentazione, i nostri errori. 
Per partecipare alle prossime elezioni al comune di Roma abbiamo iniziato un lavoro comune, che sarà complesso, articolato e non scontato, che necessita di ogni sforzo possibile e impossibile per costruire una idea di città che vogliamo condivisa, popolare e contaminata dalle culture dell’alternatività, con idee e proposte che nascano dal basso, dai luoghi del conflitto e della resistenza, dalle mille energie disperse che pure in questa città continuano ad esprimersi e lavorare sul piano sociale e politico. Vogliamo - dunque - farlo insieme e vogliamo farlo attraverso assemblee pubbliche, con incontri nei territori e praticando collettivamente il conflitto, con un percorso coinvolgente ed aggregante. Una sfida difficile ma entusiasmante, che deve essere animata dall’ambizione di uscire dalla marginalità introdurre nel dibattito cittadino la necessità e la possibilità dell’alternativa. 
Per farlo serve il contributo ed il sostegno di chi in questi anni ha lottato e di chi ha iniziato a farlo ora. 
Il tempo è ADESSO! Noi abbiamo iniziato. 

Partito della Rifondazione Comunista 
Potere al Popolo 
Sinistra Anticapitalista 
Coalizione Sociale Roma 
Partito del Sud 

(adesioni in aggiornamento)



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Abbiamo conosciuto amministrazione di CENTROsinistra, abbiamo visto all’opera il centroDESTRA di Alemanno, stiamo subendo il governo dei 5stelle, abbiamo conosciuto decenni di promesse tradite…

Anno dopo anno abbiamo visto scorrere il tempo della decadenza per Roma e del peggioramento verticale della qualità della vita della classe lavoratrice della città. 
Una decadenza che non riguarda tutte e tutti, ma riguarda ora - appunto - le donne sfruttate nel loro lavoro di produzione e riproduzione, i precari licenziati impunemente con la giustificazione della crisi pandemica, l’impoverimento dei lavoratori e delle lavoratrici, una decadenza che riguarda chi rivendica una casa dignitosa dove vivere e il diritto ad un trasporto pubblico utile a chi abita le periferie di questa città. 
Ma questa è anche una città delle mille ricchezze umane, espressa - ad esempio - nei centri antiviolenza autogestiti, nella solidarietà mostrata durante la pandemia, nelle lotte in difesa degli spazi sottratti all’abbandono e alla speculazione, nelle battaglie antirazziste, nelle decine di vertenze in difesa dei territori e contro la speculazione. 
Un mutualismo e un conflitto di classe, troppo spesso in difesa e frammentato. È un pezzo importante di società in questa città che adesso ha necessità di riscatto. 
Intendiamo agire per mettere al servizio delle cittadine e dei cittadini le ricchezze culturali e ambientali di Roma, vogliamo fare di questa città un polo di attrazione della ricerca a servizio delle persone e di un turismo della conoscenza svincolato dalle logiche del profitto e del consumo. Vogliamo costruire una città della cura e della solidarietà. 
Vogliamo costruire una città che ponga al centro l’ambiente e la qualità della vita. Intendiamo agire dalla parte di chi vive lo sfruttamento, di chi vive l’emarginazione, di chi vive l’assenza di opportunità. Intendiamo agire per rompere il ricatto dell’eterno impossibile, quel ricatto del debito di questa città verso le banche, le stesse che vedono in Draghi, sostenuto da Lega, Partito Democratico e 5Stelle, il salvatore della Patria. 
Intendiamo agire per costruire una frattura, un prima e un dopo, e vogliamo farlo alla rovescia, costruendo, sulle risposte ai bisogni inascoltati di questa città, un programma e una proposta elettorale partecipata, antagonista a quella del PD, dei 5Stelle e delle destre. 
Per fare tutto questo abbiamo prima di tutto messo in discussione noi stessi, la nostra frammentazione, i nostri errori. 
Per partecipare alle prossime elezioni al comune di Roma abbiamo iniziato un lavoro comune, che sarà complesso, articolato e non scontato, che necessita di ogni sforzo possibile e impossibile per costruire una idea di città che vogliamo condivisa, popolare e contaminata dalle culture dell’alternatività, con idee e proposte che nascano dal basso, dai luoghi del conflitto e della resistenza, dalle mille energie disperse che pure in questa città continuano ad esprimersi e lavorare sul piano sociale e politico. Vogliamo - dunque - farlo insieme e vogliamo farlo attraverso assemblee pubbliche, con incontri nei territori e praticando collettivamente il conflitto, con un percorso coinvolgente ed aggregante. Una sfida difficile ma entusiasmante, che deve essere animata dall’ambizione di uscire dalla marginalità introdurre nel dibattito cittadino la necessità e la possibilità dell’alternativa. 
Per farlo serve il contributo ed il sostegno di chi in questi anni ha lottato e di chi ha iniziato a farlo ora. 
Il tempo è ADESSO! Noi abbiamo iniziato. 

Partito della Rifondazione Comunista 
Potere al Popolo 
Sinistra Anticapitalista 
Coalizione Sociale Roma 
Partito del Sud 

(adesioni in aggiornamento)



 
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