venerdì 4 marzo 2022

IL PARTITO DEL SUD DOMANI A ROMA: BASTA GUERRA, BASTA IPOCRISIA, BASTA FAKE NEWS DI POLITICANTI E TG!!

Domani saremo in piazza a Roma come Partito del Sud per manifestare contro la guerra, per la pace e per un’altra società. Per il cessate il fuoco immediato in Ucraina e il ritiro delle truppe. 

Portare subito le parti in causa al tavolo delle trattative per trovare una soluzione condivisa è l’unica soluzione possibile. Non è utile fomentare la tensione con continue fake news, vista la situazione già esplosiva. Il governo italiano invece di esacerbare la tensione con l’invio di armi, e nei toni, lavori per la pace e per il rispetto dell'Art.11 della Costituzione.

Costruire l’Europa della Pace della Democrazia della Giustizia e dell’Accoglienza, non quella della finanza, delle lobby e dei blocchi militari
Contro Putin, la NATO e a favore della pace fra i popoli!
#stopwar

Natale Cuccurese-Presidente nazionale Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti 





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Domani saremo in piazza a Roma come Partito del Sud per manifestare contro la guerra, per la pace e per un’altra società. Per il cessate il fuoco immediato in Ucraina e il ritiro delle truppe. 

Portare subito le parti in causa al tavolo delle trattative per trovare una soluzione condivisa è l’unica soluzione possibile. Non è utile fomentare la tensione con continue fake news, vista la situazione già esplosiva. Il governo italiano invece di esacerbare la tensione con l’invio di armi, e nei toni, lavori per la pace e per il rispetto dell'Art.11 della Costituzione.

Costruire l’Europa della Pace della Democrazia della Giustizia e dell’Accoglienza, non quella della finanza, delle lobby e dei blocchi militari
Contro Putin, la NATO e a favore della pace fra i popoli!
#stopwar

Natale Cuccurese-Presidente nazionale Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti 





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EMILIA ROMAGNA: FELICORI, CANCELLARE TUTTI I RAPPORTI CULTURALI CON LA RUSSIA É INDEGNO PER LA STORIA E LA CULTURA DELL’EMILIA-ROMAGNA (Comunicato stampa unitario demA, PCI, Partito della Rifondazione Comunista, Partito del Sud e L’Altra Emilia-Romagna)

La proposta dell’assessore regionale alla cultura Felicori di “cancellare tutti i rapporti culturali con la Russia” e di “applicare con rigore sanzioni culturali e sportive” è indegna per la storia e la cultura della nostra regione. Quella di Felicori è una dichiarazione di “guerra culturale” alla Russia, alla pari della decisione sbagliata di ignorare la nostra Costituzione ed inviare armi all’Ucraina.

Una proposta che si inserisce in un contesto che vede a Bologna l’esclusione degli editori russi dalla Fiera internazionale del libro per ragazzi, a Reggio Emilia l’esclusione di Alexander Gronsky, fotografo russo di fama internazionale per altro arrestato a Mosca domenica scorsa per proteste contro Putin, cha ha visto cancellata la sua mostra al Festival di Fotografia Europea 2022.
Non c’è alcuna giustificazione per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ma le sanzioni culturali, al pari di quelle economiche, non devono portare all’isolamento e all’umiliazione della popolazione russa, e i rapporti culturali e artistici con gli intellettuali russi, soprattutto in questo momento, vanno coltivati, non interrotti. Perché il mondo culturale è da sempre fermento di pensieri liberi e di contaminazioni positive, proprio ciò che il regime di Putin ha sempre represso.
La cultura come lo sport unisce i popoli, e noi non abbiamo bisogno di assessori che dividono i popoli ma di politici che lavorano per la ripresa del dialogo e il confronto, precondizione per raggiungere la pace.
Si fermi subito la guerra.

Enrico Panini-demA
Selene Prodi-Partito Comunista Italiano
Stefano Lugli-Partito della Rifondazione Comunista
Natale Cuccurese-Partito del Sud
Cristina Quintavalla-L’Altra Emilia Romagna



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La proposta dell’assessore regionale alla cultura Felicori di “cancellare tutti i rapporti culturali con la Russia” e di “applicare con rigore sanzioni culturali e sportive” è indegna per la storia e la cultura della nostra regione. Quella di Felicori è una dichiarazione di “guerra culturale” alla Russia, alla pari della decisione sbagliata di ignorare la nostra Costituzione ed inviare armi all’Ucraina.

Una proposta che si inserisce in un contesto che vede a Bologna l’esclusione degli editori russi dalla Fiera internazionale del libro per ragazzi, a Reggio Emilia l’esclusione di Alexander Gronsky, fotografo russo di fama internazionale per altro arrestato a Mosca domenica scorsa per proteste contro Putin, cha ha visto cancellata la sua mostra al Festival di Fotografia Europea 2022.
Non c’è alcuna giustificazione per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ma le sanzioni culturali, al pari di quelle economiche, non devono portare all’isolamento e all’umiliazione della popolazione russa, e i rapporti culturali e artistici con gli intellettuali russi, soprattutto in questo momento, vanno coltivati, non interrotti. Perché il mondo culturale è da sempre fermento di pensieri liberi e di contaminazioni positive, proprio ciò che il regime di Putin ha sempre represso.
La cultura come lo sport unisce i popoli, e noi non abbiamo bisogno di assessori che dividono i popoli ma di politici che lavorano per la ripresa del dialogo e il confronto, precondizione per raggiungere la pace.
Si fermi subito la guerra.

Enrico Panini-demA
Selene Prodi-Partito Comunista Italiano
Stefano Lugli-Partito della Rifondazione Comunista
Natale Cuccurese-Partito del Sud
Cristina Quintavalla-L’Altra Emilia Romagna



domenica 27 febbraio 2022

NAPOLI: APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI - Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

Napoli, Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

Promosso dalla coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI
Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).
In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.

L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.

Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!

Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI.





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APPELLO PER UN PRESIDIO CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

Napoli, Maschio Angioino ore 9.00, lunedì 28 febbraio 2022

Promosso dalla coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI
Il Governo Draghi accelera circa l'approvazione del DDL CONCORRENZA, che ha come unico fine la PRIVATIZZAZIONE di ciò che rimane dei servizi pubblici locali, soprattutto in termini di Acqua, trasporti e rifiuti, ed interviene anche su porti, spiagge e licenze taxi. Tale provvedimento di chiara impronta LIBERISTA, rappresenta anche una delle condizionali "trappola" per l'erogazione dei fondi PNRR (riforme abilitanti).
In questo contesto e col PATTO per NAPOLI, Sindaco Manfredi e Ass. Baretta, ricevono carta bianca per recarsi a Roma dallo stesso Draghi, e impegnare Napoli all'AUSTERITY per i prossimi 20 anni: tra aumento della tassazione, svendita immobiliare, contenimento salario per i dipendenti e riorganizzazione delle Società partecipate, emerge un approccio in stile Troika per le città metropolitane che vi aderiscono.

L'insieme di queste misure considerato il CAROVITA, con sproporzionato aumento di bollette di luce e gas (a dimostrazione che le liberalizzazioni non sono servite proprio a nulla) produrrà soltanto miseria e diseguaglianze.
La Napoli che resiste invece, su beni comuni e ripubblicizzazione dell'acqua, ha dimostrato che l'ALTERNATIVA è possibile e sostenibile, dando fiducia a 27 milioni di cittadini che hanno votato i Referendum del 2011.

Aderendo quindi alla Campagna Nazionale contro il DDL CONCORRENZA Rivendichiamo che il Consiglio comunale si esprima positivamente alla Richiesta di STRALCIO dell'ART. 6, votando l' Ordine del Giorno che sarà presentato nella seduta di lunedi prossimo da Alessandra Clemente, proprio come sta accadendo in altri Municipi o altre Regioni come per esempio in consiglio regionale del Friuli V.G!!!

Le Forze politiche che hanno sostenuto la COALIZIONE ANTILIBERISTA fanno appello a tutte le realtà sociali della città che in questi anni hanno sostenuto e attraversato tali vertenze, e a partecipare e sostenere il PRESIDIO al Maschio Angioino ore 9.00 del 28 febbraio 2022 promosso dalla stessa coalizione composta da PRC, POTERE AL POPOLO, DEMA, PARTITO DEL SUD E PCI.





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lunedì 20 dicembre 2021

CONTRO LE SPECULAZIONI SUI BIGLIETTI FERROVIARI ED AEREI IN OCCASIONI DELLE FESTIVITA’ A DANNO DEI MERIDIONALI EMIGRATI - COMUNICATO STAMPA

 


Come ogni anno le compagnie aeree e ferroviarie rincarano fino al 300% i prezzi dei biglietti per taglieggiare i meridionali che rientrano a casa per le feste.

Una vergogna che come Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud segnaliamo anno dopo anno in occasione delle festività natalizie e di quelle estive, ma il Governo attuale, così come i precedenti, continua a non prendere alcun provvedimento per calmierare i prezzi.

La forte sensazione è che i prezzi dei biglietti vengano aumentati non solo per effetto della maggiore domanda, ma come conseguenza di una pratica speculativa che approfitta dello stato di necessità di quei cittadini meridionali che vogliono o devono tornare nel proprio comune di residenza per trascorrere le festività in famiglia. Una speculazione miserabile così come miserabile ed arretrato è questo Paese diseguale, dove camerieri politici, anche del Sud, sono al servizio permanente solo degli interessi di prenditori e aziende con sede legale al Nord o Multinazionali.

Cosi mentre al Nord aumentano i treni ad alta velocità, nel Mezzogiorno viaggiano vecchie carrozze diesel e migliaia di persone non prendono più il treno per via dei prezzi alti, dei tagli, del degrado del servizio, della mancanza di corse e dei tempi biblici di percorrenza.

Pochi anni fa persino la Commissione europea, tramite la Commissaria Corina Cretu, era intervenuta presso il Governo affichè la Calabria non rimanesse sconnessa dal resto d’Europa. Ma a parte le solite chiacchiere di circostanza la politica politicante italiana, malgrado ce lo chiedesse l’Europa, nulla ha fatto per risolvere il problema. Anche la mancanza da sempre di infrastrutture moderne al Sud è servita a far destinare all’Italia la più altra quota d’Europa del Recovery Fund (191,5 Miliardi) al fine di iniziare a ridurre le differenze fra Nord e Sud, anche in infrastrutture. Nulla di quanto chiesto dall’Europa però si sta realizzando, anzi la quota da destinarsi al Mezzogiorno del 65% dei fondi indicata dall’Europa, è stata ridotta al 40% con un tratto di penna dal Governo Draghi, mentre il sindaco di Milano Sala già sta sgomitando per poter sottrarre al Sud più fondi possibili, indifferente al fatto che in tutto il Sud ogni giorno circolano meno treni, più vecchi e più lenti, che nella sola Lombardia.

Così non solo molti cittadini meridionali sono costretti ad emigrare per mancanza di opportunità, ma in più, tornare nella propria terra per le festività, assume grazie alla speculazione tariffaria le sembianze di un sopruso e di una rapina.


Basti pensare che il biglietto del treno per Salerno tocca la cifra folle di 240,00€. E pensare che Salerno è una città ancora ben collegata visto che è li che arriva e si ferma la AV, mentre per recarsi in Calabria o in Sicilia, in tempi sopportabili, le uniche soluzioni disponibili sono aerei dai costi proibitivi.

Ad esempio, un volo per Palermo il 23 dicembre supera facilmente i 300€ a persona e lo stesso vale per chi prova a raggiungere Lamezia Terme da Milano. Per spendere meno di 200 euro, l’alternativa è prevedere scali a Tolosa o a Budapest.

Così anche per i Precari fuori sede che, a Natale per tornare alle loro famiglie al Sud, spenderanno 400 euro di biglietto aereo solo andata. Quest’anno più che mai i costi sono saliti alle stelle, per cui molti rinunciano aumentando l’amarezza di chi resta lontano e non può nemmeno passare le festività con i propri cari. 

Per queste festività poi è arrivata anche la ciliegina della presa in giro di Trenitalia che per la tratta Av Milano-Parigi, appena inaugurata, prevede un costo di 29€ per un tempo di percorrenza di 6 ore. Mentre, ad esempio, per la tratta, non Av, Milano-Potenza (a Matera non arriva il treno…) il costo arriva a 164,85€ e si è a destinazione in ben 14 ore.

Questo il livello di disattenzione e di disservizio che Ferrovie e Stato italiano riservano ai cittadini del Mezzogiorno, che ora si apprestano a diventare anche di fatto cittadini di serie B grazie alla prossima approvazione del collegato dell’Autonomia differenziata alla Legge di Bilancio.

Come Partito del Sud chiediamo che il Governo intervenga immediatamente presso le compagnie di trasporti aerei, ferroviari e autostradali per calmierare i prezzi durante tutte le festività a calendario, perché non sono più tollerabili queste speculazioni ai danni dei cittadini del Mezzogiorno che violano il diritto a ricongiungersi alla famiglia e che in presenza di posti liberi su aerei e treni diventano un vero e proprio inaccettabile sopruso e uno schiaffo a chi già è costretto da questo Stato ad emigrare per mancanza di opportunità nel proprio territorio.

 

Consiglio Direttivo Nazionale                                     

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti



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Come ogni anno le compagnie aeree e ferroviarie rincarano fino al 300% i prezzi dei biglietti per taglieggiare i meridionali che rientrano a casa per le feste.

Una vergogna che come Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud segnaliamo anno dopo anno in occasione delle festività natalizie e di quelle estive, ma il Governo attuale, così come i precedenti, continua a non prendere alcun provvedimento per calmierare i prezzi.

La forte sensazione è che i prezzi dei biglietti vengano aumentati non solo per effetto della maggiore domanda, ma come conseguenza di una pratica speculativa che approfitta dello stato di necessità di quei cittadini meridionali che vogliono o devono tornare nel proprio comune di residenza per trascorrere le festività in famiglia. Una speculazione miserabile così come miserabile ed arretrato è questo Paese diseguale, dove camerieri politici, anche del Sud, sono al servizio permanente solo degli interessi di prenditori e aziende con sede legale al Nord o Multinazionali.

Cosi mentre al Nord aumentano i treni ad alta velocità, nel Mezzogiorno viaggiano vecchie carrozze diesel e migliaia di persone non prendono più il treno per via dei prezzi alti, dei tagli, del degrado del servizio, della mancanza di corse e dei tempi biblici di percorrenza.

Pochi anni fa persino la Commissione europea, tramite la Commissaria Corina Cretu, era intervenuta presso il Governo affichè la Calabria non rimanesse sconnessa dal resto d’Europa. Ma a parte le solite chiacchiere di circostanza la politica politicante italiana, malgrado ce lo chiedesse l’Europa, nulla ha fatto per risolvere il problema. Anche la mancanza da sempre di infrastrutture moderne al Sud è servita a far destinare all’Italia la più altra quota d’Europa del Recovery Fund (191,5 Miliardi) al fine di iniziare a ridurre le differenze fra Nord e Sud, anche in infrastrutture. Nulla di quanto chiesto dall’Europa però si sta realizzando, anzi la quota da destinarsi al Mezzogiorno del 65% dei fondi indicata dall’Europa, è stata ridotta al 40% con un tratto di penna dal Governo Draghi, mentre il sindaco di Milano Sala già sta sgomitando per poter sottrarre al Sud più fondi possibili, indifferente al fatto che in tutto il Sud ogni giorno circolano meno treni, più vecchi e più lenti, che nella sola Lombardia.

Così non solo molti cittadini meridionali sono costretti ad emigrare per mancanza di opportunità, ma in più, tornare nella propria terra per le festività, assume grazie alla speculazione tariffaria le sembianze di un sopruso e di una rapina.


Basti pensare che il biglietto del treno per Salerno tocca la cifra folle di 240,00€. E pensare che Salerno è una città ancora ben collegata visto che è li che arriva e si ferma la AV, mentre per recarsi in Calabria o in Sicilia, in tempi sopportabili, le uniche soluzioni disponibili sono aerei dai costi proibitivi.

Ad esempio, un volo per Palermo il 23 dicembre supera facilmente i 300€ a persona e lo stesso vale per chi prova a raggiungere Lamezia Terme da Milano. Per spendere meno di 200 euro, l’alternativa è prevedere scali a Tolosa o a Budapest.

Così anche per i Precari fuori sede che, a Natale per tornare alle loro famiglie al Sud, spenderanno 400 euro di biglietto aereo solo andata. Quest’anno più che mai i costi sono saliti alle stelle, per cui molti rinunciano aumentando l’amarezza di chi resta lontano e non può nemmeno passare le festività con i propri cari. 

Per queste festività poi è arrivata anche la ciliegina della presa in giro di Trenitalia che per la tratta Av Milano-Parigi, appena inaugurata, prevede un costo di 29€ per un tempo di percorrenza di 6 ore. Mentre, ad esempio, per la tratta, non Av, Milano-Potenza (a Matera non arriva il treno…) il costo arriva a 164,85€ e si è a destinazione in ben 14 ore.

Questo il livello di disattenzione e di disservizio che Ferrovie e Stato italiano riservano ai cittadini del Mezzogiorno, che ora si apprestano a diventare anche di fatto cittadini di serie B grazie alla prossima approvazione del collegato dell’Autonomia differenziata alla Legge di Bilancio.

Come Partito del Sud chiediamo che il Governo intervenga immediatamente presso le compagnie di trasporti aerei, ferroviari e autostradali per calmierare i prezzi durante tutte le festività a calendario, perché non sono più tollerabili queste speculazioni ai danni dei cittadini del Mezzogiorno che violano il diritto a ricongiungersi alla famiglia e che in presenza di posti liberi su aerei e treni diventano un vero e proprio inaccettabile sopruso e uno schiaffo a chi già è costretto da questo Stato ad emigrare per mancanza di opportunità nel proprio territorio.

 

Consiglio Direttivo Nazionale                                     

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti



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martedì 2 novembre 2021

IL PARTITO DEL SUD ADERISCE AL PRESIDIO DI MERCOLEDI’ 3 NOVEMBRE A BOLOGNA CONTRO LA DECISIONE DELLA REGIONE DI AFFIDARE L’ACQUA AI PRIVATI

Il Partito del Sud aderisce al presidio sotto la sede della Regione Emilia-Romagna promosso dal Coordinamento regionale del Movimento per l'acqua pubblica e della Rete regionale Emergenza Climatica e Ambientale per mercoledì 3 novembre alle ore 14.30 per protestare contro la decisione dell'assemblea legislativa di prorogare gli affidamenti ai privati del servizio idrico in regione fino alla fine del 2027. 

Poco più di 10 giorni fa l’Assemblea Regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato un emendamento alla legge regionale “Misure urgenti a sostegno del sistema economico ed altri interventi per la modifica dell’ordinamento regionale” che proroga gli affidamenti del servizio idrico in regione fino alla fine del 2027, Uniche eccezioni, i territori di Reggio Emilia e Rimini, dove sono in corso procedure di gara. L’emendamento compie una scelta molto grave, perché prolunga ulteriormente la situazione di privatizzazione del servizio idrico in regione e rappresenta un ennesimo mancato rispetto dell’esito referendario del 2011. 

L’Assemblea Regionale ha preso questa decisione senza nessuna discussione preliminare con i Comitati dell’acqua e altri soggetti della società civile, con un emendamento introdotto di soppiatto in una legge che parlava d’altro. Un vero e proprio colpo di mano con la complicità di tutti i gruppi consiliari. 

C’è chi “coraggiosamente” ha sostenuto che era preferibile concedere una proroga di 6 anni piuttosto che procedere ad una gara, che avrebbe prodotto un affidamento di 30 anni. Facendo finta di non vedere che esiste un’alternativa alla messa in gara del servizio idrico cioè la ripubblicizzazione. Questi personaggi che hanno con tutta evidenza dimenticato che "l'ecologismo senza la lotta di classe è giardinaggio", continuano, con tutta evidenza, a sostenere due parti in commedia, così come sul tema dell’Autonomia differenziata e come nel Parlamento nazionale, a chiacchiere si dicono contrari alla deriva iperliberista imperante in ambito regionale e nazionale, per poi nei fatti adeguarsi prontamente alla volontà del Bonaccini di turno al momento del voto. 
Ricordano la parabola fatta dal M5s, "bla bla bla" prima del voto per poi diventare i più fedeli e servili esecutori silenziosi di ogni privatizzazione di beni comuni a vantaggio esclusivo di privati o multinazionali. 

Come Partito del Sud non possiamo dimenticare che l’unica grande città ad aver applicato il risultato del Referendum sull’acqua pubblica del 2011 è stata la Napoli di de Magistris, applicazione ora messa in discussione dalla nuova giunta Manfredi, anche questa sostenuta da “coraggiosi” complici.

L’impressione di fondo è che questo non è provvedimento a sé stante, ma si inquadra in una strategia ben precisa volta a privatizzare completamente il servizio idrico nel Paese. Una strategia di un Governo non a caso sostenuto da tutti i partiti presenti in Parlamento, nessuno escluso! 

Non deve sfuggire infatti che nel mirino del Governo, c’è, in primo luogo il Mezzogiorno e molto probabilmente l’azienda di diritto pubblico Acqua Bene Comune di Napoli. L’intenzione – che peraltro traspare in tutto il PNRR – è che l’intervento pubblico sia servente nei confronti del mercato, per crearlo e sostenerlo, ed è finalizzato ad aprire la strada alla conquista del Mezzogiorno da parte delle grandi aziende multiutilities quotate in Borsa, per rendere irreversibile il modello di gestione costruito sulle stesse. L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza più ipocrisie.

Il Partito del Sud è sempre stato dalla parte dell'acqua pubblica e della gestione pubblica dei servizi locali partendo proprio dall'esempio della Napoli di de Magistris e mercoledì 3 novembre alle ore 14:30 sarà al presidio sotto la Regione promosso dal Coordinamento regionale del Movimento per l'acqua pubblica e della Rete regionale Emergenza Climatica e Ambientale.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti




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Il Partito del Sud aderisce al presidio sotto la sede della Regione Emilia-Romagna promosso dal Coordinamento regionale del Movimento per l'acqua pubblica e della Rete regionale Emergenza Climatica e Ambientale per mercoledì 3 novembre alle ore 14.30 per protestare contro la decisione dell'assemblea legislativa di prorogare gli affidamenti ai privati del servizio idrico in regione fino alla fine del 2027. 

Poco più di 10 giorni fa l’Assemblea Regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato un emendamento alla legge regionale “Misure urgenti a sostegno del sistema economico ed altri interventi per la modifica dell’ordinamento regionale” che proroga gli affidamenti del servizio idrico in regione fino alla fine del 2027, Uniche eccezioni, i territori di Reggio Emilia e Rimini, dove sono in corso procedure di gara. L’emendamento compie una scelta molto grave, perché prolunga ulteriormente la situazione di privatizzazione del servizio idrico in regione e rappresenta un ennesimo mancato rispetto dell’esito referendario del 2011. 

L’Assemblea Regionale ha preso questa decisione senza nessuna discussione preliminare con i Comitati dell’acqua e altri soggetti della società civile, con un emendamento introdotto di soppiatto in una legge che parlava d’altro. Un vero e proprio colpo di mano con la complicità di tutti i gruppi consiliari. 

C’è chi “coraggiosamente” ha sostenuto che era preferibile concedere una proroga di 6 anni piuttosto che procedere ad una gara, che avrebbe prodotto un affidamento di 30 anni. Facendo finta di non vedere che esiste un’alternativa alla messa in gara del servizio idrico cioè la ripubblicizzazione. Questi personaggi che hanno con tutta evidenza dimenticato che "l'ecologismo senza la lotta di classe è giardinaggio", continuano, con tutta evidenza, a sostenere due parti in commedia, così come sul tema dell’Autonomia differenziata e come nel Parlamento nazionale, a chiacchiere si dicono contrari alla deriva iperliberista imperante in ambito regionale e nazionale, per poi nei fatti adeguarsi prontamente alla volontà del Bonaccini di turno al momento del voto. 
Ricordano la parabola fatta dal M5s, "bla bla bla" prima del voto per poi diventare i più fedeli e servili esecutori silenziosi di ogni privatizzazione di beni comuni a vantaggio esclusivo di privati o multinazionali. 

Come Partito del Sud non possiamo dimenticare che l’unica grande città ad aver applicato il risultato del Referendum sull’acqua pubblica del 2011 è stata la Napoli di de Magistris, applicazione ora messa in discussione dalla nuova giunta Manfredi, anche questa sostenuta da “coraggiosi” complici.

L’impressione di fondo è che questo non è provvedimento a sé stante, ma si inquadra in una strategia ben precisa volta a privatizzare completamente il servizio idrico nel Paese. Una strategia di un Governo non a caso sostenuto da tutti i partiti presenti in Parlamento, nessuno escluso! 

Non deve sfuggire infatti che nel mirino del Governo, c’è, in primo luogo il Mezzogiorno e molto probabilmente l’azienda di diritto pubblico Acqua Bene Comune di Napoli. L’intenzione – che peraltro traspare in tutto il PNRR – è che l’intervento pubblico sia servente nei confronti del mercato, per crearlo e sostenerlo, ed è finalizzato ad aprire la strada alla conquista del Mezzogiorno da parte delle grandi aziende multiutilities quotate in Borsa, per rendere irreversibile il modello di gestione costruito sulle stesse. L'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, ha recentemente emanato una circolare che spinge i comuni indebitati ad aprire al libero mercato. Quegli stessi comuni a cui da 20 anni lo stato nazionale taglia le risorse e che sul tema non riceveranno un euro per ristrutturare le reti idriche, nemmeno dal PNRR.
La trappola è pronta. Abbiamo il dovere di combattere e di farlo senza più ipocrisie.

Il Partito del Sud è sempre stato dalla parte dell'acqua pubblica e della gestione pubblica dei servizi locali partendo proprio dall'esempio della Napoli di de Magistris e mercoledì 3 novembre alle ore 14:30 sarà al presidio sotto la Regione promosso dal Coordinamento regionale del Movimento per l'acqua pubblica e della Rete regionale Emergenza Climatica e Ambientale.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti




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domenica 10 ottobre 2021

CONDANNA DEGLI ASSALTI FASCISTI E SOLIDARIETA' ALLA CGIL DAL PARTITO DEL SUD

Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti condanna, senza se e senza ma, quanto accaduto a Roma con il vergognoso attacco alla sede della Cgil, a cui esprimiamo piena solidarietà.

Organizzazioni dichiaratamente fasciste e razziste, o pseudo tali e/o cammuffate vanno sciolte una volta per sempre, applicando tra l'altro la Costituzione. Personaggi organizzatori e/o creatori di queste vergogne, quasi sempre conosciuti da anni, devono scontare in carcere i loro crimini definitivamente ed essere in ogni caso soggetti a costanti controlli. La questione deve essere risolta una volta per tutte.




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Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti condanna, senza se e senza ma, quanto accaduto a Roma con il vergognoso attacco alla sede della Cgil, a cui esprimiamo piena solidarietà.

Organizzazioni dichiaratamente fasciste e razziste, o pseudo tali e/o cammuffate vanno sciolte una volta per sempre, applicando tra l'altro la Costituzione. Personaggi organizzatori e/o creatori di queste vergogne, quasi sempre conosciuti da anni, devono scontare in carcere i loro crimini definitivamente ed essere in ogni caso soggetti a costanti controlli. La questione deve essere risolta una volta per tutte.




venerdì 1 ottobre 2021

Accordo fra Risorgimento Socialista e Partito del Sud per le elezioni comunali di Napoli e Milano

 Di Natale Cuccurese

Conosco Franco Bartolomei, Segretario politico di Risorgimento Socialista, dalle scorse elezioni politiche nazionali 2018 in cui i nostri due Partiti hanno collaborato. 

Credo che la sinergia fra meridionalisti e socialisti nasca in modo automatico, soprattutto se pensiamo alle radici di questi due movimenti che trovano nelle acute analisi del socialista e meridionalista Gaetano Salvemini alcuni dei momenti più alti. 

Testi come "La rivoluzione del ricco" e le "Lezioni di Harvard" sono ancora attualissimi e certificano purtroppo il percorso del gambero compiuto dal nostro Paese negli ultimi anni. Allora come oggi dominati da una oligarchia dei "migliori" che di democratico ha poco, cento anni che sembra passati invano sulla strada della democrazia e dei diritti.

Naturale quindi sancire fra di noi, dove possibile, un accordo per le elezioni del 3 e 4 ottobre, relativo ai Comuni di Milano e Napoli.



Di conseguenza a Milano, il Partito del Sud appoggerà il candidato di Risorgimento Socialista Mario Bonetti candidato con Milano In Comune, mentre a Napoli, Risorgimento Socialista appoggerà Antonio Luongo il candidato del Partito del Sud al comune di Napoli con Alessandra Clemente Sindaco



Mi auguro questo accordo fra i nostri due Partiti possa essere spunto per future sinergie .

A questo link  il Comunicato di Risorgimento Socialista





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 Di Natale Cuccurese

Conosco Franco Bartolomei, Segretario politico di Risorgimento Socialista, dalle scorse elezioni politiche nazionali 2018 in cui i nostri due Partiti hanno collaborato. 

Credo che la sinergia fra meridionalisti e socialisti nasca in modo automatico, soprattutto se pensiamo alle radici di questi due movimenti che trovano nelle acute analisi del socialista e meridionalista Gaetano Salvemini alcuni dei momenti più alti. 

Testi come "La rivoluzione del ricco" e le "Lezioni di Harvard" sono ancora attualissimi e certificano purtroppo il percorso del gambero compiuto dal nostro Paese negli ultimi anni. Allora come oggi dominati da una oligarchia dei "migliori" che di democratico ha poco, cento anni che sembra passati invano sulla strada della democrazia e dei diritti.

Naturale quindi sancire fra di noi, dove possibile, un accordo per le elezioni del 3 e 4 ottobre, relativo ai Comuni di Milano e Napoli.



Di conseguenza a Milano, il Partito del Sud appoggerà il candidato di Risorgimento Socialista Mario Bonetti candidato con Milano In Comune, mentre a Napoli, Risorgimento Socialista appoggerà Antonio Luongo il candidato del Partito del Sud al comune di Napoli con Alessandra Clemente Sindaco



Mi auguro questo accordo fra i nostri due Partiti possa essere spunto per future sinergie .

A questo link  il Comunicato di Risorgimento Socialista





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martedì 2 marzo 2021

IL PARTITO DEL SUD-MERIDIONALISTI PROGRESSISTI SCENDE IN CAMPO PER LE ELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA A SOSTEGNO DI LUIGI DE MAGISTRIS

 



COMUNICATO STAMPA 

In vista delle ormai imminenti Elezioni Regionali in Calabria dell’ 11 aprile 2021, come Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti giudichiamo positivamente l’appello lanciato da Luigi de Magistris, con cui abbiamo costruito fin dal 2011 un percorso di sostegno e condivisione insieme a tutte quelle forze alternative che, senza autoreferenzialità o purismi fuori dal tempo, dopo aver relegato all’opposizione a Napoli neoliberisti e destre varie, ora vogliono costruire l’alternativa in Calabria all’attuale governo regionale di centrodestra leghista, e in più partendo dalla Calabria iniziare a costruire l’opposizione nazionale, dal basso, al Governo Draghi, il più a destra della storia repubblicana, un governo che vede il dominio della Lega e di quelle logiche neoliberiste che fan prevedere l'ennesima sottrazione di risorse ad una Calabria già da tempo boccheggiante e da sempre sottoposta a scippi di ogni tipo e che ora si vorrebbe definitivamente affossare con il federalismo fiscale ed il Regionalismo. 

Bisogna invertire la prospettiva geografica, creando lavoro così da fermare per sempre l’emigrazione, combattere le mafie, il clientelismo, impedire le privatizzazioni in ogni campo, da quello sanitario a quello dei servizi, salvaguardare l’ambiente, passare alla ripubblicizzazione dell’acqua, dei trasporti, dei rifiuti, dotarsi di un piano contro il dissesto idrogeologico e di un piano pandemico, uscire al più presto dal commissariamento in ambito sanitario…

Non è più il momento dell’egocentrismo ma quello dell’unità, in nome della democrazia, del rispetto della Costituzione, del riscatto della Calabria, dell’opposizione fremente a tutti quei tentativi di divisione del Paese, ripartendo dal bene comune degli sfruttati.

In quest’ottica abbiamo ascoltato con attenzione, e rispetto, Luigi de Magistris e le sue proposte per la rinascita della Calabria, trovandole concrete e realizzabili.
Come durante la Resistenza, è il momento di dare priorità alle tante cose che accomunano tutti i figli della Calabria, risvegliarne l’orgoglio, mai sopito, per affrancare la propria terra da decenni di soprusi e sfruttamento.

Pensiamo che Luigi de Magistris incarni bene questa voglia di resistenza e ripartenza di un territorio bellissimo, anche da un punto di vista paesaggistico, ma da troppo tempo discriminato, per  questo abbiamo deciso di sostenere con nostri candidati la lista di Luigi de Magistris a Presidente della Calabria.

 

Giuseppe Spadafora

Coord. Regionale Calabria Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti



Giuseppe Spadafora - Luigi de Magistris 





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COMUNICATO STAMPA 

In vista delle ormai imminenti Elezioni Regionali in Calabria dell’ 11 aprile 2021, come Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti giudichiamo positivamente l’appello lanciato da Luigi de Magistris, con cui abbiamo costruito fin dal 2011 un percorso di sostegno e condivisione insieme a tutte quelle forze alternative che, senza autoreferenzialità o purismi fuori dal tempo, dopo aver relegato all’opposizione a Napoli neoliberisti e destre varie, ora vogliono costruire l’alternativa in Calabria all’attuale governo regionale di centrodestra leghista, e in più partendo dalla Calabria iniziare a costruire l’opposizione nazionale, dal basso, al Governo Draghi, il più a destra della storia repubblicana, un governo che vede il dominio della Lega e di quelle logiche neoliberiste che fan prevedere l'ennesima sottrazione di risorse ad una Calabria già da tempo boccheggiante e da sempre sottoposta a scippi di ogni tipo e che ora si vorrebbe definitivamente affossare con il federalismo fiscale ed il Regionalismo. 

Bisogna invertire la prospettiva geografica, creando lavoro così da fermare per sempre l’emigrazione, combattere le mafie, il clientelismo, impedire le privatizzazioni in ogni campo, da quello sanitario a quello dei servizi, salvaguardare l’ambiente, passare alla ripubblicizzazione dell’acqua, dei trasporti, dei rifiuti, dotarsi di un piano contro il dissesto idrogeologico e di un piano pandemico, uscire al più presto dal commissariamento in ambito sanitario…

Non è più il momento dell’egocentrismo ma quello dell’unità, in nome della democrazia, del rispetto della Costituzione, del riscatto della Calabria, dell’opposizione fremente a tutti quei tentativi di divisione del Paese, ripartendo dal bene comune degli sfruttati.

In quest’ottica abbiamo ascoltato con attenzione, e rispetto, Luigi de Magistris e le sue proposte per la rinascita della Calabria, trovandole concrete e realizzabili.
Come durante la Resistenza, è il momento di dare priorità alle tante cose che accomunano tutti i figli della Calabria, risvegliarne l’orgoglio, mai sopito, per affrancare la propria terra da decenni di soprusi e sfruttamento.

Pensiamo che Luigi de Magistris incarni bene questa voglia di resistenza e ripartenza di un territorio bellissimo, anche da un punto di vista paesaggistico, ma da troppo tempo discriminato, per  questo abbiamo deciso di sostenere con nostri candidati la lista di Luigi de Magistris a Presidente della Calabria.

 

Giuseppe Spadafora

Coord. Regionale Calabria Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti



Giuseppe Spadafora - Luigi de Magistris 





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lunedì 29 ottobre 2018

IL PARTITO DEL SUD ESCE DA POTERE AL POPOLO, MA RICHIAMA LA NECESSITA’ DI DAR VITA AD UN FRONTE COMUNE ALTERNATIVO, POPOLARE E DI SINISTRA



COMUNICATO STAMPA

 In un quadro politico nazionale ormai sempre più deteriorato dall’offensiva delle forze conservatrici, neoliberiste e qualunquiste, ora addirittura al governo, ed in un contesto di crescente razzismo stimolato, quando non ricercato, a fini elettorali dalle stesse forze di governo, il nostro Partito ha da sempre lavorato per costruire e portare all'interno di un ampio un fronte comune progressista le proprie idee meridionaliste progressiste, a difesa di quella parte delle classi lavoratrici e delle popolazioni del Sud che vedono la Macroregione meridionale come la più povera d’Europa, con più di tre milioni di poveri.

A nostro avviso il fronte progressista può ripartire con slancio solo da Sud, soprattutto ora che le tante promesse fatte ai cittadini del Mezzogiorno in campagna elettorale dal M5s risultano disattese. Quanto sopra non certo in contrapposizione al Settentrione, ma anzi cercando di unire da Sud a Nord le lotte comuni degli sfruttati. Per questo abbiamo aderito dall’inizio al percorso di Potere al Popolo insieme a organizzazioni politiche, sociali, sindacali che con coerenza esprimono posizioni antiliberiste, anticapitaliste e antirazziste

In questo quadro generale un anno fa abbiamo dato, dalla prima ora, la nostra convinta adesione al percorso di PaP condividendone il Manifesto, in cui abbiamo rappresentato l’anima meridionalista progressista. Manifesto sulla cui base sono state ricevute le adesioni al progetto e in cui si parla espressamente di unire le lotte comuni e non certo di formare un nuovo partito. Purtroppo le cose non sono andate come da noi auspicato visto che con le vicende dello statuto alcune componenti hanno deciso di procedere celermente a dar il via, nei fatti, alla formazione di un nuovo partito. 

Pertanto in linea con l’ultimo comunicato del 19 settembre 2018 il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud ha deciso all’unanimità l’immediata uscita, come Partito, dal percorso di Potere al Popolo, in quanto non vi sono più le condizioni minime per proseguire l’impegno politico diretto in quello che non è più un ampio fronte di forze ma, nei fatti, semplicemente un nuovo partito. 

Il passo si è reso obbligatorio e non procrastinabile dopo che il nostro Partito aveva inutilmente richiesto, come altri, di votare gli emendamenti su un unico statuto, sottolineando la necessità di proseguire sulla strada tracciata dal manifesto costitutivo di Pap e come – con la proposta delle maggioranze qualificate – si poneva l’obiettivo di evitare contrapposizioni distruttive dentro Potere al Popolo, come oggi si è verificato.

Purtroppo invece si è andati al voto su due differenti proposte di statuto, in cui abbiamo rimarcato che solo nel secondo statuto, da noi sostenuto, erano presenti richiami al Manifesto iniziale, al meridionalismo e a problematiche nazionali attualissime che riguardavano il Sud. Inoltre l’aver vista rifiutata la pubblicazione sul sito del testo di presentazione allo "Statuto per tutte e tutti", creando così una evidente, antidemocratica e inaccettabile condizione di disparità tra i due statuti di fronte alle/gli aderenti, ci ha costretto a ritirare la proposta e non partecipare al voto.

Va inoltre rimarcato che alcune forze, schierate sulla proposta di Statuto 1, hanno da sempre avuto il monopolio assoluto della comunicazione, senza mai condividerla con gli altri, come pure è stato regolarmente e ripetutamente richiesto all'interno del Coordinamento Nazionale, anche da noi.

Il risultato è stata una scarso partecipazione al voto che non ha raggiunto nemmeno la metà degli aderenti.

A questo si aggiunga che le contrapposizioni nei post in rete tra "vecchi e giovani", tra "organizzazioni", viste come la fonte di tutti i mali, e "militanti senza partito", sono state argomenti di propaganda e di contrasto che, oltre a non apparire nuovi, non han fatto bene a nessuno. Il nostro non è stato il tentativo di arenarci su una questione formale, ma il frutto della convinzione che fretta, modalità sbrigative, omissioni, assenza di trasparenza e di rispetto per storie e persone, hanno segnato un passo falso indelebile, destinato a riproporre quelle stesse caratteristiche nella gestione dell’intero percorso, compromettendone il futuro; affermiamo questo convinti che l'idea e il bisogno che hanno portato a Pap siano ancora, e più che mai, vivi.

Continueremo pertanto a difendere la nostra posizione politica in difesa di un meridionalismo che riesca finalmente ad unire il Paese, da Sud a Nord, tramite l’applicazione puntuale della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con queste motivazioni ci rendiamo da subito disponibili a proseguire su di una proposta, proprietà di nessuno, ma di tutte/i coloro che si erano sentite/i rappresentate/i da un manifesto che diceva no alle egemonie, no ad un processo verticistico.

Sì pertanto all’unione delle forze, alla connessione delle vertenze, ad una politica che sia partecipazione attiva, rispetto, condivisione di percorsi differenti in un fronte comune plurale, che valorizzi ciò che unisce e non ciò che divide. Ci impegniamo a fare in modo che le parole del manifesto di PaP, quelle alle quali ci siamo inutilmente aggrappati nell’estremo tentativo di rimanere coese/i, possano avere vita e respiro, possano configurare una realtà praticabile per creare, insieme a quelle forze di sinistra alternativa che lo vorranno e che sentono l’urgenza di costruire un’alternativa credibile al Governo Lega-M5S, e agli altri poli oggi esistenti, compreso quello del cosiddetto centro-sinistra, una prospettiva comune sul piano europeo e nazionale. In questo rimarchiamo come la proposta nata dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, a cui ci lega un percorso di stima e condivisione iniziato già dal 2011 e che stiamo seguendo insieme ad altre forze di sinistra da giugno, nel corso di successivi incontri, potrebbe rappresentare una alternativa percorribile e credibile per dare una risposta alle necessità di territori e popolazione.

Consiglio Direttivo Nazionale Partito del Sud 29/10/2018

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COMUNICATO STAMPA

 In un quadro politico nazionale ormai sempre più deteriorato dall’offensiva delle forze conservatrici, neoliberiste e qualunquiste, ora addirittura al governo, ed in un contesto di crescente razzismo stimolato, quando non ricercato, a fini elettorali dalle stesse forze di governo, il nostro Partito ha da sempre lavorato per costruire e portare all'interno di un ampio un fronte comune progressista le proprie idee meridionaliste progressiste, a difesa di quella parte delle classi lavoratrici e delle popolazioni del Sud che vedono la Macroregione meridionale come la più povera d’Europa, con più di tre milioni di poveri.

A nostro avviso il fronte progressista può ripartire con slancio solo da Sud, soprattutto ora che le tante promesse fatte ai cittadini del Mezzogiorno in campagna elettorale dal M5s risultano disattese. Quanto sopra non certo in contrapposizione al Settentrione, ma anzi cercando di unire da Sud a Nord le lotte comuni degli sfruttati. Per questo abbiamo aderito dall’inizio al percorso di Potere al Popolo insieme a organizzazioni politiche, sociali, sindacali che con coerenza esprimono posizioni antiliberiste, anticapitaliste e antirazziste

In questo quadro generale un anno fa abbiamo dato, dalla prima ora, la nostra convinta adesione al percorso di PaP condividendone il Manifesto, in cui abbiamo rappresentato l’anima meridionalista progressista. Manifesto sulla cui base sono state ricevute le adesioni al progetto e in cui si parla espressamente di unire le lotte comuni e non certo di formare un nuovo partito. Purtroppo le cose non sono andate come da noi auspicato visto che con le vicende dello statuto alcune componenti hanno deciso di procedere celermente a dar il via, nei fatti, alla formazione di un nuovo partito. 

Pertanto in linea con l’ultimo comunicato del 19 settembre 2018 il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud ha deciso all’unanimità l’immediata uscita, come Partito, dal percorso di Potere al Popolo, in quanto non vi sono più le condizioni minime per proseguire l’impegno politico diretto in quello che non è più un ampio fronte di forze ma, nei fatti, semplicemente un nuovo partito. 

Il passo si è reso obbligatorio e non procrastinabile dopo che il nostro Partito aveva inutilmente richiesto, come altri, di votare gli emendamenti su un unico statuto, sottolineando la necessità di proseguire sulla strada tracciata dal manifesto costitutivo di Pap e come – con la proposta delle maggioranze qualificate – si poneva l’obiettivo di evitare contrapposizioni distruttive dentro Potere al Popolo, come oggi si è verificato.

Purtroppo invece si è andati al voto su due differenti proposte di statuto, in cui abbiamo rimarcato che solo nel secondo statuto, da noi sostenuto, erano presenti richiami al Manifesto iniziale, al meridionalismo e a problematiche nazionali attualissime che riguardavano il Sud. Inoltre l’aver vista rifiutata la pubblicazione sul sito del testo di presentazione allo "Statuto per tutte e tutti", creando così una evidente, antidemocratica e inaccettabile condizione di disparità tra i due statuti di fronte alle/gli aderenti, ci ha costretto a ritirare la proposta e non partecipare al voto.

Va inoltre rimarcato che alcune forze, schierate sulla proposta di Statuto 1, hanno da sempre avuto il monopolio assoluto della comunicazione, senza mai condividerla con gli altri, come pure è stato regolarmente e ripetutamente richiesto all'interno del Coordinamento Nazionale, anche da noi.

Il risultato è stata una scarso partecipazione al voto che non ha raggiunto nemmeno la metà degli aderenti.

A questo si aggiunga che le contrapposizioni nei post in rete tra "vecchi e giovani", tra "organizzazioni", viste come la fonte di tutti i mali, e "militanti senza partito", sono state argomenti di propaganda e di contrasto che, oltre a non apparire nuovi, non han fatto bene a nessuno. Il nostro non è stato il tentativo di arenarci su una questione formale, ma il frutto della convinzione che fretta, modalità sbrigative, omissioni, assenza di trasparenza e di rispetto per storie e persone, hanno segnato un passo falso indelebile, destinato a riproporre quelle stesse caratteristiche nella gestione dell’intero percorso, compromettendone il futuro; affermiamo questo convinti che l'idea e il bisogno che hanno portato a Pap siano ancora, e più che mai, vivi.

Continueremo pertanto a difendere la nostra posizione politica in difesa di un meridionalismo che riesca finalmente ad unire il Paese, da Sud a Nord, tramite l’applicazione puntuale della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con queste motivazioni ci rendiamo da subito disponibili a proseguire su di una proposta, proprietà di nessuno, ma di tutte/i coloro che si erano sentite/i rappresentate/i da un manifesto che diceva no alle egemonie, no ad un processo verticistico.

Sì pertanto all’unione delle forze, alla connessione delle vertenze, ad una politica che sia partecipazione attiva, rispetto, condivisione di percorsi differenti in un fronte comune plurale, che valorizzi ciò che unisce e non ciò che divide. Ci impegniamo a fare in modo che le parole del manifesto di PaP, quelle alle quali ci siamo inutilmente aggrappati nell’estremo tentativo di rimanere coese/i, possano avere vita e respiro, possano configurare una realtà praticabile per creare, insieme a quelle forze di sinistra alternativa che lo vorranno e che sentono l’urgenza di costruire un’alternativa credibile al Governo Lega-M5S, e agli altri poli oggi esistenti, compreso quello del cosiddetto centro-sinistra, una prospettiva comune sul piano europeo e nazionale. In questo rimarchiamo come la proposta nata dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, a cui ci lega un percorso di stima e condivisione iniziato già dal 2011 e che stiamo seguendo insieme ad altre forze di sinistra da giugno, nel corso di successivi incontri, potrebbe rappresentare una alternativa percorribile e credibile per dare una risposta alle necessità di territori e popolazione.

Consiglio Direttivo Nazionale Partito del Sud 29/10/2018

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giovedì 1 febbraio 2018

Comunicato PdelSUD Lazio: Antonio Rosato candidato con Potere al Popolo! nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06


Il Partito del Sud , come già annunciato nel suo precedente Comunicato Stampa nazionale del 23/12/2017, sarà presente alle prossime elezioni politiche nazionali con la lista Potere al Popolo!



In particolare, nel Lazio, ci sarà con la lista Potere al Popolo!  come Candidato alla Camera, nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06, che comprende i comuni di Terracina, Formia, Gaeta, Minturno, Castelforte e altri:  


Antonio Rosato, nostro Coordinatore Regionale PdelSUD per il Lazio e Consigliere Comunale a Castelforte (LT).




Invitiamo tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud e tutti i meridionalisti  a sostenere la lista ed il nostro Candidato in Alta Terra di Lavoro, per sostenere la crescita del meridionalismo progressista e delle lotte per la giustizia sociale e contro il neoliberismo, con l'unica alternativa di sinistra vera e popolare e con una componente meridionalista che ci sarà alle prossime elezioni politiche nazionali 2018.

E' proprio il caso di dire stavolta, il prossimo 4 marzo...come diceva il Principe...

VOTA ANTONIO...VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO!!!


Partito del Sud - Lazio
Segr. Organizzativa Nazionale
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Il Partito del Sud , come già annunciato nel suo precedente Comunicato Stampa nazionale del 23/12/2017, sarà presente alle prossime elezioni politiche nazionali con la lista Potere al Popolo!



In particolare, nel Lazio, ci sarà con la lista Potere al Popolo!  come Candidato alla Camera, nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06, che comprende i comuni di Terracina, Formia, Gaeta, Minturno, Castelforte e altri:  


Antonio Rosato, nostro Coordinatore Regionale PdelSUD per il Lazio e Consigliere Comunale a Castelforte (LT).




Invitiamo tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud e tutti i meridionalisti  a sostenere la lista ed il nostro Candidato in Alta Terra di Lavoro, per sostenere la crescita del meridionalismo progressista e delle lotte per la giustizia sociale e contro il neoliberismo, con l'unica alternativa di sinistra vera e popolare e con una componente meridionalista che ci sarà alle prossime elezioni politiche nazionali 2018.

E' proprio il caso di dire stavolta, il prossimo 4 marzo...come diceva il Principe...

VOTA ANTONIO...VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO!!!


Partito del Sud - Lazio
Segr. Organizzativa Nazionale

sabato 23 dicembre 2017

IL PARTITO DEL SUD ADERISCE AL PERCORSO DI "POTERE AL POPOLO".




COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti aderisce alla presentazione di una lista della sinistra antiliberista che propone un programma di rottura radicale con le politiche dei governi degli ultimi 25 anni, soprattutto di quelle politiche che hanno definitivamente devastato il Sud e i suoi cittadini, condannandoli alla povertà, all’emigrazione, alla minorità.
Un programma alla cui definizione abbiamo partecipato, in particolare con proposte meridionaliste per il Sud, tenendo bene a mente le parole di Carlo Levi: “Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno”.Un Manifesto che non a caso contiene fra gli altri il termine “meridionalista”, inserito su nostra richiesta.
Abbiamo negli ultimi mesi lavorato nel percorso del Brancaccio, per costruire un vasto schieramento popolare, capace di parlare a milioni di persone che non vanno più a votare o sono ormai disamorate di una politica non rappresentativa delle esigenze dei territori, grazie anche all’utilizzo di leggi elettorali incostituzionali, al fine di intercettare il malcontento popolare generato da politiche neoliberiste e di austerity che hanno ristretto gli spazi democratici nel Paese a danno soprattutto di lavoratori e cittadini. Abbiamo quindi coerentemente continuato a procedere sulla strada di costruzione alternativa e radicale alle politiche neoliberiste degli ultimi governi, a differenza di altre forze politiche che, pur avevano a suo tempo aderito al percorso alternativo del Brancaccio, ora ne hanno accantonato le idee base.
Lavoreremo quindi, insieme a Movimenti e Partiti che hanno aderito al percorso di “Potere al Popolo” per una lista che dia voce alle classi popolari, grazie ad una sinistra sociale e politica che torni a porsi come priorità i beni comuni, l’ambiente, la giustizia sociale, la solidarietà, la pace, lo sviluppo dei territori. Che respinga con decisione il ricatto occupazionale lavoro o salute e  che abbia come priorità assoluta il rispetto e l’applicazione puntuale degli articoli della Costituzione, anche al Sud. Una Costituzione che non è mai stata realmente applicata e il cui rispetto sia riportato necessariamente al centro del dibattito politico.
Per questo ci siamo trovati in sintonia con la proposta di una lista popolare per le prossime elezioni. In tutta Europa spira un forte vento favorevole a proposte politiche alternative che uniscono sinistra radicale e esperienze di movimento. E’giunta l’ora anche in Italia di dare voce a chi oggi non si sente più rappresentato da forze che hanno fatto dell’ingiustizia sociale e territoriale, dello sfruttamento dell’ambiente, dell’asservimento verso centri di potere sovranazionale, una bandiera e una ragione di sopravvivenza.
La logica governativa resta quella di sempre, sfruttare indistintamente i lavoratori del Paese e relegare il sud ad una grande area di consumo dei prodotti del nord, senza dotarlo di infrastrutture e senza svilupparne le specificità in campo paesaggistico, turistico, culturale. Alquanto riduttivo e miope per un territorio che rappresenta la metà del Paese e che potrebbe fungere da volano per l’economia dell’intero Paese. Ecco perché, oltre a politiche di investimento e supporto, serve uscire al più presto da questa situazione, nell’interesse di tutto il Paese, combattendo le politiche di austerity e pareggio di bilancio che deprimono ed impoveriscono il nostro Mezzogiorno così come tutti i Sud Europa, di cui comunque l’Italia nella sua interezza fa parte. Urge quindi rigettare i Trattati che violano la Costituzione, programmare politiche alternative di sviluppo, rifondare il Paese su basi realmente democratiche e partecipate.
Solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese partendo questa volta da sud, per prendere parte a quella “rivoluzione dal basso”, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.


Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti

Info@partitodelsud.eu




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COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti aderisce alla presentazione di una lista della sinistra antiliberista che propone un programma di rottura radicale con le politiche dei governi degli ultimi 25 anni, soprattutto di quelle politiche che hanno definitivamente devastato il Sud e i suoi cittadini, condannandoli alla povertà, all’emigrazione, alla minorità.
Un programma alla cui definizione abbiamo partecipato, in particolare con proposte meridionaliste per il Sud, tenendo bene a mente le parole di Carlo Levi: “Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno”.Un Manifesto che non a caso contiene fra gli altri il termine “meridionalista”, inserito su nostra richiesta.
Abbiamo negli ultimi mesi lavorato nel percorso del Brancaccio, per costruire un vasto schieramento popolare, capace di parlare a milioni di persone che non vanno più a votare o sono ormai disamorate di una politica non rappresentativa delle esigenze dei territori, grazie anche all’utilizzo di leggi elettorali incostituzionali, al fine di intercettare il malcontento popolare generato da politiche neoliberiste e di austerity che hanno ristretto gli spazi democratici nel Paese a danno soprattutto di lavoratori e cittadini. Abbiamo quindi coerentemente continuato a procedere sulla strada di costruzione alternativa e radicale alle politiche neoliberiste degli ultimi governi, a differenza di altre forze politiche che, pur avevano a suo tempo aderito al percorso alternativo del Brancaccio, ora ne hanno accantonato le idee base.
Lavoreremo quindi, insieme a Movimenti e Partiti che hanno aderito al percorso di “Potere al Popolo” per una lista che dia voce alle classi popolari, grazie ad una sinistra sociale e politica che torni a porsi come priorità i beni comuni, l’ambiente, la giustizia sociale, la solidarietà, la pace, lo sviluppo dei territori. Che respinga con decisione il ricatto occupazionale lavoro o salute e  che abbia come priorità assoluta il rispetto e l’applicazione puntuale degli articoli della Costituzione, anche al Sud. Una Costituzione che non è mai stata realmente applicata e il cui rispetto sia riportato necessariamente al centro del dibattito politico.
Per questo ci siamo trovati in sintonia con la proposta di una lista popolare per le prossime elezioni. In tutta Europa spira un forte vento favorevole a proposte politiche alternative che uniscono sinistra radicale e esperienze di movimento. E’giunta l’ora anche in Italia di dare voce a chi oggi non si sente più rappresentato da forze che hanno fatto dell’ingiustizia sociale e territoriale, dello sfruttamento dell’ambiente, dell’asservimento verso centri di potere sovranazionale, una bandiera e una ragione di sopravvivenza.
La logica governativa resta quella di sempre, sfruttare indistintamente i lavoratori del Paese e relegare il sud ad una grande area di consumo dei prodotti del nord, senza dotarlo di infrastrutture e senza svilupparne le specificità in campo paesaggistico, turistico, culturale. Alquanto riduttivo e miope per un territorio che rappresenta la metà del Paese e che potrebbe fungere da volano per l’economia dell’intero Paese. Ecco perché, oltre a politiche di investimento e supporto, serve uscire al più presto da questa situazione, nell’interesse di tutto il Paese, combattendo le politiche di austerity e pareggio di bilancio che deprimono ed impoveriscono il nostro Mezzogiorno così come tutti i Sud Europa, di cui comunque l’Italia nella sua interezza fa parte. Urge quindi rigettare i Trattati che violano la Costituzione, programmare politiche alternative di sviluppo, rifondare il Paese su basi realmente democratiche e partecipate.
Solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese partendo questa volta da sud, per prendere parte a quella “rivoluzione dal basso”, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.


Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti

Info@partitodelsud.eu




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venerdì 21 aprile 2017

Per il Partito del Sud un #25Aprile in piazza con l’Anpi e nel ricordo di Antonio Gramsci.

Per sostenere oggi come ieri gli ideali della Resistenza, la Costituzione e la Pace, il Partito del Sud chiama i propri attivisti e simpatizzanti ad unirsi alle manifestazioni organizzate dall'#Anpi in tutta Italia.

Nelle stesse ore una delegazione del Partito del Sud si recherà al Cimitero Acattolico di Roma per un omaggio alla tomba di Antonio Gramsci.

Partito del Sud
























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Per sostenere oggi come ieri gli ideali della Resistenza, la Costituzione e la Pace, il Partito del Sud chiama i propri attivisti e simpatizzanti ad unirsi alle manifestazioni organizzate dall'#Anpi in tutta Italia.

Nelle stesse ore una delegazione del Partito del Sud si recherà al Cimitero Acattolico di Roma per un omaggio alla tomba di Antonio Gramsci.

Partito del Sud
























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giovedì 2 febbraio 2017

Pietro Golìa non c'è più!



Purtroppo è vero! Il nostro amico ed editore Pietro Golìa non c'è più! Persona di raffinata intelligenza, cultura ed onestà intellettuale,tant'è che pur di provenienza politica ai nostri antipodi ci offrì d'editare un libro del Partito del Sud, ovvero il nostro "Con il Sud si riparte" con la sua casa editrice "Controcorrente".
 
Era nata una vera amicizia e non lesinava mai d'esternarci la sua stima con incoraggiamenti a proseguire il nostro impegno politico.

Ci lascia un amico ed un editore, fra i pochi, coraggiosi del Sud!
Ciao caro amico...riposa in pace!

Il Partito del Sud
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Purtroppo è vero! Il nostro amico ed editore Pietro Golìa non c'è più! Persona di raffinata intelligenza, cultura ed onestà intellettuale,tant'è che pur di provenienza politica ai nostri antipodi ci offrì d'editare un libro del Partito del Sud, ovvero il nostro "Con il Sud si riparte" con la sua casa editrice "Controcorrente".
 
Era nata una vera amicizia e non lesinava mai d'esternarci la sua stima con incoraggiamenti a proseguire il nostro impegno politico.

Ci lascia un amico ed un editore, fra i pochi, coraggiosi del Sud!
Ciao caro amico...riposa in pace!

Il Partito del Sud

giovedì 6 febbraio 2014

Bari 15 febbraio il Partito del Sud presenta il libro bianco: “Con il Sud si Riparte! - Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”.

Il prossimo 15 febbraio a Bari, a Palazzo di Città nella sala consiliare, alle ore 17,00 il Partito del Sud presenta il libro bianco:

Con il Sud si Riparte! - Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”.

Al dibattito parteciperanno:

Michele Emiliano Sindaco del Comune di Bari;
Natale Cuccurese Presidente nazionale Partito del Sud;
Michele Dell'Edera Presidente dell’associazione di valorizzazione del territorio e delle peculiarità del mezzogiorno Sud Project Camp.
Rossella Macchiarola Responsabile regionale donne dell’Italia dei Valori
Valeria Romanelli Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili del Comune di Novi Velia (SA);
Antonio Russo, Consigliere di Presidenza nazionale delle ACLI con delega alla Coesione territoriale ;

Moderatore sarà Giovanni Cutolo, presidente della Fondazione A.D.I. collezione Compasso D’Oro.

Con la presentazione di questo libro bianco si punta a stimolare l’impegno di uomini, donne, cittadini, giovani, associazioni, mondo del lavoro e di tutti coloro hanno a cuore questa terra a dare le gambe a un progetto che veda il Sud motore di questo nostro Paese.
Per decenni e fino ai giorni nostri, si sono sempre pensate politiche per il Sud e mai politiche da Sud, c’è sempre stato qualcun altro a indicare la ricetta e mai un progetto ideato, promosso e realizzato da Sud. Il Sud è sempre stato visto come incapace di pensare e di progettarsi, si è sempre pensato che avesse bisogno di qualcuno che creasse meccanismi utili a “sfamarlo”, ma mai si è pensato di lavorare per metterlo nelle condizioni di equipararsi e competere con il resto del Paese.

E il Sud in tutto questo si è adagiato, si è quasi convinto di non essere, per DNA, in grado di competere con il Paese e in Europa.

La storia, la cultura, le economie, le enormi ricchezze di diverso genere di cui il sud dispone fanno pensare che non sia così.

E’ anzi da qui, dal cuore del Mediterraneo che si riparte.



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Il prossimo 15 febbraio a Bari, a Palazzo di Città nella sala consiliare, alle ore 17,00 il Partito del Sud presenta il libro bianco:

Con il Sud si Riparte! - Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”.

Al dibattito parteciperanno:

Michele Emiliano Sindaco del Comune di Bari;
Natale Cuccurese Presidente nazionale Partito del Sud;
Michele Dell'Edera Presidente dell’associazione di valorizzazione del territorio e delle peculiarità del mezzogiorno Sud Project Camp.
Rossella Macchiarola Responsabile regionale donne dell’Italia dei Valori
Valeria Romanelli Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili del Comune di Novi Velia (SA);
Antonio Russo, Consigliere di Presidenza nazionale delle ACLI con delega alla Coesione territoriale ;

Moderatore sarà Giovanni Cutolo, presidente della Fondazione A.D.I. collezione Compasso D’Oro.

Con la presentazione di questo libro bianco si punta a stimolare l’impegno di uomini, donne, cittadini, giovani, associazioni, mondo del lavoro e di tutti coloro hanno a cuore questa terra a dare le gambe a un progetto che veda il Sud motore di questo nostro Paese.
Per decenni e fino ai giorni nostri, si sono sempre pensate politiche per il Sud e mai politiche da Sud, c’è sempre stato qualcun altro a indicare la ricetta e mai un progetto ideato, promosso e realizzato da Sud. Il Sud è sempre stato visto come incapace di pensare e di progettarsi, si è sempre pensato che avesse bisogno di qualcuno che creasse meccanismi utili a “sfamarlo”, ma mai si è pensato di lavorare per metterlo nelle condizioni di equipararsi e competere con il resto del Paese.

E il Sud in tutto questo si è adagiato, si è quasi convinto di non essere, per DNA, in grado di competere con il Paese e in Europa.

La storia, la cultura, le economie, le enormi ricchezze di diverso genere di cui il sud dispone fanno pensare che non sia così.

E’ anzi da qui, dal cuore del Mediterraneo che si riparte.



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giovedì 19 dicembre 2013

Valeria Romanelli, Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili in carica c/o il Comune di Novi Velia (Sa), entra a far parte della nostra famiglia.




Il Partito del Sud è lieto ed orgoglioso di comunicare che la dott.ssa Valeria Romanelli, Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili PD in carica c/o il Comune di Novi Velia (Sa) entra a far parte della nostra famiglia.

Assume l’incarico di Responsabile Foundracing all’interno della Segreteria Organizzativa del partito, nonché quello di Responsabile Provinciale per Salerno e provincia nella Regione Campania.
Formuliamo i più vivi auguri, complimentandoci per la sua decisione, sicuri del contributo in qualità ed operatività di cui sarà portatrice.

18/12/2013



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Il Partito del Sud è lieto ed orgoglioso di comunicare che la dott.ssa Valeria Romanelli, Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili PD in carica c/o il Comune di Novi Velia (Sa) entra a far parte della nostra famiglia.

Assume l’incarico di Responsabile Foundracing all’interno della Segreteria Organizzativa del partito, nonché quello di Responsabile Provinciale per Salerno e provincia nella Regione Campania.
Formuliamo i più vivi auguri, complimentandoci per la sua decisione, sicuri del contributo in qualità ed operatività di cui sarà portatrice.

18/12/2013



martedì 3 dicembre 2013

COSTITUITA A LAMEZIA TERME (CZ) LA SEZIONE DEL PARTITO DEL SUD - "MICHELINA DE CESARE"

COMUNICATO STAMPA

Il giorno 17 Novembre 2013 si è regolarmente costituita a Lamezia Terme ( CZ) una Sezione del Partito del Sud 

Alla costituzione della Sezione hanno partecipato, come da verbale regolarmente inviato agli organi statutari interni, numerosi iscritti al Partito che hanno deciso, dopo ampia votazione, l'intitolazione della Sezione a Michelina De Cesare con la seguente motivazione: " Donna bellissima e coraggiosa che non esitò ad impugnare le armi contro l'invasore piemontese"

La sede è stata istituita in Via Scaramuzzino 33 a Lamezia Terme.
Il Coordinamento della Sezione è stato attribuito dai presenti al Sig. Francesco Antonio Cefalì

Il primo evento pubblico su Lamezia Terme è già in calendario per sabato 14 Dicembre alle ore 18:00 per il dibattito "LA QUESTIONE MERIDIONALE E' ANCORA UNA "QUESTIONE"? - Nel 2013, in piena crisi economica, la questione meridionale è ancora una "QUESTIONE"? Come ci difendiamo dal federalismo dei rifiuti tossici? Ne parliamo con i Sindaci in un dibattito pubblico."

Complimenti vivissimi e un ringraziamento agli amici calabresi, particolarmente attivi concretamente sul territorio, capitanati brillantemente dal Coord. Regionale Giuseppe Spadafora , validamente supportato dai Coord. Provinciali Franco Gallo e Franco Gaudio; complimenti e un cordiale in bocca al lupo al responsabile della Sezione "Michelina De Cesare" Francesco Antonio Cefalì e a tutti i numerosi iscritti.


SEGRETERIA NAZIONALE PARTITO DEL SUD

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COMUNICATO STAMPA

Il giorno 17 Novembre 2013 si è regolarmente costituita a Lamezia Terme ( CZ) una Sezione del Partito del Sud 

Alla costituzione della Sezione hanno partecipato, come da verbale regolarmente inviato agli organi statutari interni, numerosi iscritti al Partito che hanno deciso, dopo ampia votazione, l'intitolazione della Sezione a Michelina De Cesare con la seguente motivazione: " Donna bellissima e coraggiosa che non esitò ad impugnare le armi contro l'invasore piemontese"

La sede è stata istituita in Via Scaramuzzino 33 a Lamezia Terme.
Il Coordinamento della Sezione è stato attribuito dai presenti al Sig. Francesco Antonio Cefalì

Il primo evento pubblico su Lamezia Terme è già in calendario per sabato 14 Dicembre alle ore 18:00 per il dibattito "LA QUESTIONE MERIDIONALE E' ANCORA UNA "QUESTIONE"? - Nel 2013, in piena crisi economica, la questione meridionale è ancora una "QUESTIONE"? Come ci difendiamo dal federalismo dei rifiuti tossici? Ne parliamo con i Sindaci in un dibattito pubblico."

Complimenti vivissimi e un ringraziamento agli amici calabresi, particolarmente attivi concretamente sul territorio, capitanati brillantemente dal Coord. Regionale Giuseppe Spadafora , validamente supportato dai Coord. Provinciali Franco Gallo e Franco Gaudio; complimenti e un cordiale in bocca al lupo al responsabile della Sezione "Michelina De Cesare" Francesco Antonio Cefalì e a tutti i numerosi iscritti.


SEGRETERIA NAZIONALE PARTITO DEL SUD

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mercoledì 13 novembre 2013

Comunicato Partito del Sud - Identità Meridionale

Il Partito del Sud continua concretamente sulla strada della ricerca di una seria e concreta collaborazione fra movimenti meridionalisti, così come già avvenuto quest'anno con altri movimenti con cui si è intrapreso un percorso armonico e condiviso che continua tutt'oggi, nel rispetto delle reciproche vedute, opinioni, strategie e identità; al fine di costituire un fronte meridionalista coeso che possa finalmente portare ad un'azione efficace su obiettivi comuni volti al riscatto delle nostre terre ed all'affermazione dei comuni ideali, scevro da patetici tentativi di leadership o peggio ancora di cavalcare a fini elettoralistici personali la sempre maggior richiesta di riscatto che giunge dai territori.

PdelSUD

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C O M U N I C A T O


Il PARTITO DEL SUD e il movimento “IDENTITA’  MERIDIONALE”

 aprono un tavolo di lavoro e collaborazione

Verificate convergenza di programma inerenti la strategia politica per il riscatto, la memoria e la propositività del Sud indirizzate a dare una rappresentatività politica alle nostre terre nell’ambito d’una collocazione progressista, Il Partito del Sud ed il movimento “Identità Meridionale” iniziano una collaborazione su eventi, strategie e eventuali competizioni elettorali che andrà di concerto a svilupparsi.

        Il Partito del Sud                    Identità Meridionale

                                                                                        

  sottoscritto e firmato dai Presidenti 



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Il Partito del Sud continua concretamente sulla strada della ricerca di una seria e concreta collaborazione fra movimenti meridionalisti, così come già avvenuto quest'anno con altri movimenti con cui si è intrapreso un percorso armonico e condiviso che continua tutt'oggi, nel rispetto delle reciproche vedute, opinioni, strategie e identità; al fine di costituire un fronte meridionalista coeso che possa finalmente portare ad un'azione efficace su obiettivi comuni volti al riscatto delle nostre terre ed all'affermazione dei comuni ideali, scevro da patetici tentativi di leadership o peggio ancora di cavalcare a fini elettoralistici personali la sempre maggior richiesta di riscatto che giunge dai territori.

PdelSUD

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C O M U N I C A T O


Il PARTITO DEL SUD e il movimento “IDENTITA’  MERIDIONALE”

 aprono un tavolo di lavoro e collaborazione

Verificate convergenza di programma inerenti la strategia politica per il riscatto, la memoria e la propositività del Sud indirizzate a dare una rappresentatività politica alle nostre terre nell’ambito d’una collocazione progressista, Il Partito del Sud ed il movimento “Identità Meridionale” iniziano una collaborazione su eventi, strategie e eventuali competizioni elettorali che andrà di concerto a svilupparsi.

        Il Partito del Sud                    Identità Meridionale

                                                                                        

  sottoscritto e firmato dai Presidenti 



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