mercoledì 28 dicembre 2022

VISIONI MERIDIONALISTE…(VIDEO)

 Manifestazione NO Autonomia Differenziata

Roma 21 dicembre 2022
Il lucido e condivisibile intervento di VALENTINO ROMANO per il Partito del Sud e la Carta di Venosa
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 Manifestazione NO Autonomia Differenziata

Roma 21 dicembre 2022
Il lucido e condivisibile intervento di VALENTINO ROMANO per il Partito del Sud e la Carta di Venosa

martedì 21 dicembre 2021

L'intervento di Enzo Riccio al Presidio di Roma contro L'Autonomia differenziata [VIDEO]

L'intervento di Enzo Riccio, del Comitato Direttivo Nazionale del Partito del Sud, oggi al Presidio di Roma in Piazza Santi Apostoli, convocato dal Tavolo NO AD, composto da partiti, movimenti, sindacati e associazioni, che sono scesi in piazza a difesa dell’integrità della Repubblica e contro l’inserimento del collegato all'autonomia differenziata nella Legge di Bilancio da parte del Governo Draghi, presentato addirittura senza testo.

L'Autonomia differenziata disgrega la Repubblica, aumenta le diseguaglianze e quindi fa male al Paese.
VIDEO COMPLETO DI TUTTI GLI INTERVENTI DI OGGI:
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L'intervento di Enzo Riccio, del Comitato Direttivo Nazionale del Partito del Sud, oggi al Presidio di Roma in Piazza Santi Apostoli, convocato dal Tavolo NO AD, composto da partiti, movimenti, sindacati e associazioni, che sono scesi in piazza a difesa dell’integrità della Repubblica e contro l’inserimento del collegato all'autonomia differenziata nella Legge di Bilancio da parte del Governo Draghi, presentato addirittura senza testo.

L'Autonomia differenziata disgrega la Repubblica, aumenta le diseguaglianze e quindi fa male al Paese.
VIDEO COMPLETO DI TUTTI GLI INTERVENTI DI OGGI:

domenica 5 dicembre 2021

L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA FA MALE AL PAESE

Il 16 dicembre tutti al presidio di Roma in P.zza SS. Apostoli per il ritiro del DDL sull’Autonomia Differenziata dai collegati alla Legge di Bilancio!

Il Partito del Sud ha aderito e ci sarà.






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Il 16 dicembre tutti al presidio di Roma in P.zza SS. Apostoli per il ritiro del DDL sull’Autonomia Differenziata dai collegati alla Legge di Bilancio!

Il Partito del Sud ha aderito e ci sarà.






giovedì 23 settembre 2021

APPELLO AL VOTO MERIDIONALISTA PER “ROMA TI RIGUARDA”

Anche quest’anno, come tutti gli anni, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori, insieme a chi come noi ha una visione politica gramsciana.

La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 160 anni che si è particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali , spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba, come l’attuale. Il Partito del Sud è sorto per contrastare chi diceva (e dice) che non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere, ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale", ultimamente richiamata anche da Giuseppe Conte in una lettera al Corriere della Sera del 13 agosto scorso, ove ha scritto anche di “Milano Locomotiva”, voltando le spalle al Mezzogiorno che nel 2018 aveva premiato il M5s con un voto quasi plebiscitario. Voto disinvoltamente tradito.

Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire e perseguire un progetto politico che parta da Sud ed unisca realmente il Paese.
E’ utile ricordare che se l’Italia ha ottenuto 191,5 miliardi di euro di fondi europei del Recovery (la quota più alta far tutti i Paesi Ue) è solo perché il suo Mezzogiorno versa in condizioni di “depressione” spaventosa in infrastrutture e servizi, sia in confronto al Centro-Nord, che verso gli altri Paesi Ue. Non a caso è la Macroarea europea dove è più alto il rischio povertà. Secondo le indicazioni europee al Sud sarebbe dovuto andare il 65% dei fondi dati all’Italia, proprio per iniziare a recuperare il gap territoriale.
Dal documento presentato alla Ue dal governo Draghi si è però scoperto che al Sud dovrebbe andare solo il 16% dei fondi. Infatti, non a caso, i primi 700 milioni di euro destinati ad aumentare il numero di scuole materne e asili nido nelle aree «svantaggiate» del Paese, non finiranno al Sud a “causa di alcuni parametri quantomeno discutibili all’interno dei bandi di assegnazione”; una parte di quei soldi infatti non andrà nelle aree più depresse del Mezzogiorno ma a Milano, a Torino o anche a Belluno.
Notare bene, che quando ci sarà da restituire il debito contratto con la Ue, TUTTI i cittadini saranno chiamati a ripagarlo con le loro tasse in parti eguali, anche se l’84% dei fondi saranno andati al Centro-Nord…
Questa è l’Italia, un Paese dove, come ben sanno anche all’estero, vige un opprimente “razzismo di Stato” contro il 34% della popolazione (percentuale dei cittadini del Mezzogiorno) e dove la Costituzione è ormai carta straccia. In Italia un governo oligarchico calato dall’alto ha commissariato il Parlamento e sta facendo strame della democrazia parlamentare e dei diritti dei cittadini meridionali, considerati da sempre di serie B.
Quando fra pochissimo giorni andrete a votare ricordate bene che TUTTI i partiti che sostengono il governo Draghi (tutti quelli presenti in Parlamento, nessuno escluso) sostengono anche la discriminazione territoriale contro i cittadini del Sud.

Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.

Per tutti questi motivi saremo presenti con il nostro simbolo anche a Roma, nella capitale d’Italia, nella Lista “Roma ti riguarda” a sostegno di Paolo Berdini Sindaco, per fare sentire sempre più forte la voce di chi si vuole opporre con sempre più vigore a quel “razzismo di Stato” che da sempre inchioda l’intero Paese ad un passato che non vuole passare. In lista con noi anche gli alleati del Partito della Rifondazione Comunista e la lista Roma per l’ecologia integrale. Una coalizione di forze politiche e attivismo civico che si uniscono per dare una speranza al futuro delle nuove generazioni, per combattere i poteri che da decenni hanno governato sia con la destra che con il PD per finire con la effimera esperienza dei 5 stelle, condannando Roma ad un desolante declino.
Una scelta, questa lista, per cambiare davvero, per cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario, sorda agli interessi delle persone, come ben sanno i tanti cittadini meridionali che vivono a Roma, ci lavorano, ci studiano e che hanno diritto ad una Capitale che unisce e non divide, che non sia né leghista né liberista.

Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere la lista “Roma ti riguarda” e i nostri candidati Giuseppe Lipari per il Comune ed Enzo Riccio per il Municipio VIII, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti nel Comune di Roma al voto il prossimo 3 e 4 ottobre e di invitarli a votare i nostri esponenti meridionalisti e di sostenere la lista contenente il simbolo del Partito del Sud. Candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Avere nel prossimo consiglio comunale di Roma, qualsiasi sia la maggioranza che lo comporrà, la presenza al suo interno di una componente guidata da Paolo Berdini sarà una garanzia per noi tutti. Non solo sarà capace di contrastare i dannosi e sbagliati intendimenti che già si profilano in campagna elettorale, di chi vuole mettere le mani sulla città. ma anche, forse soprattutto, rappresentare un riferimento per tutte le lotte di opposizione ai poteri forti e dare voce alle tante soggettività democratiche della città di Roma.

Natale Cuccurese-Presidente Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti








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Anche quest’anno, come tutti gli anni, il Partito del Sud persevera sulla strada dell’impegno concreto, democratico e politico diretto, anche elettorale, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori, insieme a chi come noi ha una visione politica gramsciana.

La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una "questione" che dura da 160 anni che si è particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali , spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xenofoba, come l’attuale. Il Partito del Sud è sorto per contrastare chi diceva (e dice) che non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere, ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una "questione settentrionale", ultimamente richiamata anche da Giuseppe Conte in una lettera al Corriere della Sera del 13 agosto scorso, ove ha scritto anche di “Milano Locomotiva”, voltando le spalle al Mezzogiorno che nel 2018 aveva premiato il M5s con un voto quasi plebiscitario. Voto disinvoltamente tradito.

Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi concretamente e a schiena dritta, bisogna costruire e perseguire un progetto politico che parta da Sud ed unisca realmente il Paese.
E’ utile ricordare che se l’Italia ha ottenuto 191,5 miliardi di euro di fondi europei del Recovery (la quota più alta far tutti i Paesi Ue) è solo perché il suo Mezzogiorno versa in condizioni di “depressione” spaventosa in infrastrutture e servizi, sia in confronto al Centro-Nord, che verso gli altri Paesi Ue. Non a caso è la Macroarea europea dove è più alto il rischio povertà. Secondo le indicazioni europee al Sud sarebbe dovuto andare il 65% dei fondi dati all’Italia, proprio per iniziare a recuperare il gap territoriale.
Dal documento presentato alla Ue dal governo Draghi si è però scoperto che al Sud dovrebbe andare solo il 16% dei fondi. Infatti, non a caso, i primi 700 milioni di euro destinati ad aumentare il numero di scuole materne e asili nido nelle aree «svantaggiate» del Paese, non finiranno al Sud a “causa di alcuni parametri quantomeno discutibili all’interno dei bandi di assegnazione”; una parte di quei soldi infatti non andrà nelle aree più depresse del Mezzogiorno ma a Milano, a Torino o anche a Belluno.
Notare bene, che quando ci sarà da restituire il debito contratto con la Ue, TUTTI i cittadini saranno chiamati a ripagarlo con le loro tasse in parti eguali, anche se l’84% dei fondi saranno andati al Centro-Nord…
Questa è l’Italia, un Paese dove, come ben sanno anche all’estero, vige un opprimente “razzismo di Stato” contro il 34% della popolazione (percentuale dei cittadini del Mezzogiorno) e dove la Costituzione è ormai carta straccia. In Italia un governo oligarchico calato dall’alto ha commissariato il Parlamento e sta facendo strame della democrazia parlamentare e dei diritti dei cittadini meridionali, considerati da sempre di serie B.
Quando fra pochissimo giorni andrete a votare ricordate bene che TUTTI i partiti che sostengono il governo Draghi (tutti quelli presenti in Parlamento, nessuno escluso) sostengono anche la discriminazione territoriale contro i cittadini del Sud.

Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente e concretamente fra la gente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti.

Per tutti questi motivi saremo presenti con il nostro simbolo anche a Roma, nella capitale d’Italia, nella Lista “Roma ti riguarda” a sostegno di Paolo Berdini Sindaco, per fare sentire sempre più forte la voce di chi si vuole opporre con sempre più vigore a quel “razzismo di Stato” che da sempre inchioda l’intero Paese ad un passato che non vuole passare. In lista con noi anche gli alleati del Partito della Rifondazione Comunista e la lista Roma per l’ecologia integrale. Una coalizione di forze politiche e attivismo civico che si uniscono per dare una speranza al futuro delle nuove generazioni, per combattere i poteri che da decenni hanno governato sia con la destra che con il PD per finire con la effimera esperienza dei 5 stelle, condannando Roma ad un desolante declino.
Una scelta, questa lista, per cambiare davvero, per cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario, sorda agli interessi delle persone, come ben sanno i tanti cittadini meridionali che vivono a Roma, ci lavorano, ci studiano e che hanno diritto ad una Capitale che unisce e non divide, che non sia né leghista né liberista.

Se anche tu senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere la lista “Roma ti riguarda” e i nostri candidati Giuseppe Lipari per il Comune ed Enzo Riccio per il Municipio VIII, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti nel Comune di Roma al voto il prossimo 3 e 4 ottobre e di invitarli a votare i nostri esponenti meridionalisti e di sostenere la lista contenente il simbolo del Partito del Sud. Candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Avere nel prossimo consiglio comunale di Roma, qualsiasi sia la maggioranza che lo comporrà, la presenza al suo interno di una componente guidata da Paolo Berdini sarà una garanzia per noi tutti. Non solo sarà capace di contrastare i dannosi e sbagliati intendimenti che già si profilano in campagna elettorale, di chi vuole mettere le mani sulla città. ma anche, forse soprattutto, rappresentare un riferimento per tutte le lotte di opposizione ai poteri forti e dare voce alle tante soggettività democratiche della città di Roma.

Natale Cuccurese-Presidente Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti








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sabato 28 agosto 2021

IL 3 E IL 4 OTTOBRE SI VOTA PER LE COMUNALI A ROMA E IL PARTITO DEL SUD SARA' PRESENTE A SOSTEGNO DI PAOLO BERDINI SINDACO!

Ecco il simbolo che troverete nelle schede elettorali a sostegno dalla candidatura di Paolo Berdini a Sindaco di Roma; c'è anche il Partito del Sud.

Una coalizione di forze politiche e attivismo civico che si uniscono per dare una speranza al futuro delle nuove generazioni, per combattere i poteri che da decenni hanno governato sia con la destra che con il PD per finire con la effimera esperienza dei 5 stelle, condannando la nostra città ad un desolante declino.
Una scelta, questa lista, per cambiare davvero, per cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario e sorda agli interessi delle persone.









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Ecco il simbolo che troverete nelle schede elettorali a sostegno dalla candidatura di Paolo Berdini a Sindaco di Roma; c'è anche il Partito del Sud.

Una coalizione di forze politiche e attivismo civico che si uniscono per dare una speranza al futuro delle nuove generazioni, per combattere i poteri che da decenni hanno governato sia con la destra che con il PD per finire con la effimera esperienza dei 5 stelle, condannando la nostra città ad un desolante declino.
Una scelta, questa lista, per cambiare davvero, per cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario e sorda agli interessi delle persone.









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mercoledì 12 maggio 2021

Elezioni Roma 2021 - facciamole alla rovescia

Abbiamo conosciuto amministrazione di CENTROsinistra, abbiamo visto all’opera il centroDESTRA di Alemanno, stiamo subendo il governo dei 5stelle, abbiamo conosciuto decenni di promesse tradite…

Anno dopo anno abbiamo visto scorrere il tempo della decadenza per Roma e del peggioramento verticale della qualità della vita della classe lavoratrice della città. 
Una decadenza che non riguarda tutte e tutti, ma riguarda ora - appunto - le donne sfruttate nel loro lavoro di produzione e riproduzione, i precari licenziati impunemente con la giustificazione della crisi pandemica, l’impoverimento dei lavoratori e delle lavoratrici, una decadenza che riguarda chi rivendica una casa dignitosa dove vivere e il diritto ad un trasporto pubblico utile a chi abita le periferie di questa città. 
Ma questa è anche una città delle mille ricchezze umane, espressa - ad esempio - nei centri antiviolenza autogestiti, nella solidarietà mostrata durante la pandemia, nelle lotte in difesa degli spazi sottratti all’abbandono e alla speculazione, nelle battaglie antirazziste, nelle decine di vertenze in difesa dei territori e contro la speculazione. 
Un mutualismo e un conflitto di classe, troppo spesso in difesa e frammentato. È un pezzo importante di società in questa città che adesso ha necessità di riscatto. 
Intendiamo agire per mettere al servizio delle cittadine e dei cittadini le ricchezze culturali e ambientali di Roma, vogliamo fare di questa città un polo di attrazione della ricerca a servizio delle persone e di un turismo della conoscenza svincolato dalle logiche del profitto e del consumo. Vogliamo costruire una città della cura e della solidarietà. 
Vogliamo costruire una città che ponga al centro l’ambiente e la qualità della vita. Intendiamo agire dalla parte di chi vive lo sfruttamento, di chi vive l’emarginazione, di chi vive l’assenza di opportunità. Intendiamo agire per rompere il ricatto dell’eterno impossibile, quel ricatto del debito di questa città verso le banche, le stesse che vedono in Draghi, sostenuto da Lega, Partito Democratico e 5Stelle, il salvatore della Patria. 
Intendiamo agire per costruire una frattura, un prima e un dopo, e vogliamo farlo alla rovescia, costruendo, sulle risposte ai bisogni inascoltati di questa città, un programma e una proposta elettorale partecipata, antagonista a quella del PD, dei 5Stelle e delle destre. 
Per fare tutto questo abbiamo prima di tutto messo in discussione noi stessi, la nostra frammentazione, i nostri errori. 
Per partecipare alle prossime elezioni al comune di Roma abbiamo iniziato un lavoro comune, che sarà complesso, articolato e non scontato, che necessita di ogni sforzo possibile e impossibile per costruire una idea di città che vogliamo condivisa, popolare e contaminata dalle culture dell’alternatività, con idee e proposte che nascano dal basso, dai luoghi del conflitto e della resistenza, dalle mille energie disperse che pure in questa città continuano ad esprimersi e lavorare sul piano sociale e politico. Vogliamo - dunque - farlo insieme e vogliamo farlo attraverso assemblee pubbliche, con incontri nei territori e praticando collettivamente il conflitto, con un percorso coinvolgente ed aggregante. Una sfida difficile ma entusiasmante, che deve essere animata dall’ambizione di uscire dalla marginalità introdurre nel dibattito cittadino la necessità e la possibilità dell’alternativa. 
Per farlo serve il contributo ed il sostegno di chi in questi anni ha lottato e di chi ha iniziato a farlo ora. 
Il tempo è ADESSO! Noi abbiamo iniziato. 

Partito della Rifondazione Comunista 
Potere al Popolo 
Sinistra Anticapitalista 
Coalizione Sociale Roma 
Partito del Sud 

(adesioni in aggiornamento)



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Abbiamo conosciuto amministrazione di CENTROsinistra, abbiamo visto all’opera il centroDESTRA di Alemanno, stiamo subendo il governo dei 5stelle, abbiamo conosciuto decenni di promesse tradite…

Anno dopo anno abbiamo visto scorrere il tempo della decadenza per Roma e del peggioramento verticale della qualità della vita della classe lavoratrice della città. 
Una decadenza che non riguarda tutte e tutti, ma riguarda ora - appunto - le donne sfruttate nel loro lavoro di produzione e riproduzione, i precari licenziati impunemente con la giustificazione della crisi pandemica, l’impoverimento dei lavoratori e delle lavoratrici, una decadenza che riguarda chi rivendica una casa dignitosa dove vivere e il diritto ad un trasporto pubblico utile a chi abita le periferie di questa città. 
Ma questa è anche una città delle mille ricchezze umane, espressa - ad esempio - nei centri antiviolenza autogestiti, nella solidarietà mostrata durante la pandemia, nelle lotte in difesa degli spazi sottratti all’abbandono e alla speculazione, nelle battaglie antirazziste, nelle decine di vertenze in difesa dei territori e contro la speculazione. 
Un mutualismo e un conflitto di classe, troppo spesso in difesa e frammentato. È un pezzo importante di società in questa città che adesso ha necessità di riscatto. 
Intendiamo agire per mettere al servizio delle cittadine e dei cittadini le ricchezze culturali e ambientali di Roma, vogliamo fare di questa città un polo di attrazione della ricerca a servizio delle persone e di un turismo della conoscenza svincolato dalle logiche del profitto e del consumo. Vogliamo costruire una città della cura e della solidarietà. 
Vogliamo costruire una città che ponga al centro l’ambiente e la qualità della vita. Intendiamo agire dalla parte di chi vive lo sfruttamento, di chi vive l’emarginazione, di chi vive l’assenza di opportunità. Intendiamo agire per rompere il ricatto dell’eterno impossibile, quel ricatto del debito di questa città verso le banche, le stesse che vedono in Draghi, sostenuto da Lega, Partito Democratico e 5Stelle, il salvatore della Patria. 
Intendiamo agire per costruire una frattura, un prima e un dopo, e vogliamo farlo alla rovescia, costruendo, sulle risposte ai bisogni inascoltati di questa città, un programma e una proposta elettorale partecipata, antagonista a quella del PD, dei 5Stelle e delle destre. 
Per fare tutto questo abbiamo prima di tutto messo in discussione noi stessi, la nostra frammentazione, i nostri errori. 
Per partecipare alle prossime elezioni al comune di Roma abbiamo iniziato un lavoro comune, che sarà complesso, articolato e non scontato, che necessita di ogni sforzo possibile e impossibile per costruire una idea di città che vogliamo condivisa, popolare e contaminata dalle culture dell’alternatività, con idee e proposte che nascano dal basso, dai luoghi del conflitto e della resistenza, dalle mille energie disperse che pure in questa città continuano ad esprimersi e lavorare sul piano sociale e politico. Vogliamo - dunque - farlo insieme e vogliamo farlo attraverso assemblee pubbliche, con incontri nei territori e praticando collettivamente il conflitto, con un percorso coinvolgente ed aggregante. Una sfida difficile ma entusiasmante, che deve essere animata dall’ambizione di uscire dalla marginalità introdurre nel dibattito cittadino la necessità e la possibilità dell’alternativa. 
Per farlo serve il contributo ed il sostegno di chi in questi anni ha lottato e di chi ha iniziato a farlo ora. 
Il tempo è ADESSO! Noi abbiamo iniziato. 

Partito della Rifondazione Comunista 
Potere al Popolo 
Sinistra Anticapitalista 
Coalizione Sociale Roma 
Partito del Sud 

(adesioni in aggiornamento)



martedì 2 giugno 2020

Il Partito del Sud e Rifondazione comunista: “No a qualsiasi proposta di autonomia differenziata”

Nonostante il fatto che l’emergenza sanitaria coronavirus abbia evidenziato tutti i limiti politici, gestionali ed organizzativi delle Regioni “virtuose” del Nord, il leghista Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, e il dem Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, non perdono occasione per richiedere ad alta voce l’attuazione del regionalismo differenziato.
In occasione della festa della Repubblica, a scendere in piazza a Roma per manifestare contro la “secessione dei ricchi” sono state soltanto due forze politiche di sinistra, Rifondazione comunista e il Partito del Sud, che hanno voluto ribadire il loro forte e deciso “No a qualsiasi proposta di autonomia differenziata e chiedere che il Governo non vada avanti su una strada che può fare solo danni al Paese”.



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Nonostante il fatto che l’emergenza sanitaria coronavirus abbia evidenziato tutti i limiti politici, gestionali ed organizzativi delle Regioni “virtuose” del Nord, il leghista Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, e il dem Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, non perdono occasione per richiedere ad alta voce l’attuazione del regionalismo differenziato.
In occasione della festa della Repubblica, a scendere in piazza a Roma per manifestare contro la “secessione dei ricchi” sono state soltanto due forze politiche di sinistra, Rifondazione comunista e il Partito del Sud, che hanno voluto ribadire il loro forte e deciso “No a qualsiasi proposta di autonomia differenziata e chiedere che il Governo non vada avanti su una strada che può fare solo danni al Paese”.



lunedì 30 settembre 2019

#Roma Seconda Roma-Assemblea Nazionale contro ogni tipo di autonomia differenziata. L’intervento di Natale Cuccurese Presidente del Partito del Sud [Video]

https://youtu.be/BzvC1oRsdYU

Roma 29-09-2019 Natale Cuccurese Presidente del Partito del Sud
#NOSecessionedeiRicchi


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https://youtu.be/BzvC1oRsdYU

Roma 29-09-2019 Natale Cuccurese Presidente del Partito del Sud
#NOSecessionedeiRicchi


martedì 31 luglio 2018

CASTELFORTE (LT): APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE LA MOZIONE ANTIFASCISTA DI ANTONIO ROSATO DEL PARTITO DEL SUD

Il Consiglio Comunale del Comune di Castelforte ha approvato questa sera all'unanimità la mozione di Antonio Rosato, Consigliere Comunale del Partito del Sud a Castelforte (LT) e Coord. Regionale per il Lazio del nostro Partito eletto nella Amministrazione Cardillo, volta a vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che si ispirano alla ideologia fascista e nazista o che contrastano i valori della Resistenza, anche in chiave razzista, omofoba, xenofoba e antisemita.



Una mozione che riprende e porta avanti i valori nel cui solco il Partito del Sud, da meridionalisti progressisti e antifascisti, opera ormai da tempo, per un Sud che possa riprendere il suo cammino in un Paese finalmente eguale e rispettoso del dettato costituzionale. La mozione riguarda infatti la modifica dello Statuto comunale in base alla XXII disposizione transitoria e finale comma primo della Costituzione legge 645 del 20 Giugno 1952.



Folto il presidio antifascista che ha presenziato all’iniziativa, fra cui da rimarcare la presenza dell’ANPI, oltre naturalmente ad una delegazione del Partito del Sud e di Potere al Popolo, di cui fa parte sin dalla costituzione il Partito del Sud e nelle cui fila è stato recentemente candidato alla Camera dei deputati capolista uninominale per Latina lo stesso Antonio Rosato.



Al termine del Consiglio Comunale  questa la dichiarazione del Consigliere  Antonio Rosato a proposito della mozione appena approvata:
“ Un esempio  per l'Italia tutta e per tutti gli amministratori che vorranno in questo modo rendersi sentinelle territoriali a difesa della Costituzione e di supporto al Presidente Mattarella per la difesa della stessa. Che questa iniziativa e questo risultato provenga dalla Provincia più difficile d'Italia dove anche in queste ore si è commesso l'ennesimo gravissimo delittuoso episodio a sfondo razzista, è solo un onore. Con coraggio – continua Rosato – noi del Partito del Sud e di Potere al Popolo Sud Pontino ci mettiamo la faccia in questa che sicuramente è una iniziativa che ci anima di speranza. Iniziativa che spero arrivi anche sulla scrivania del Presidente Mattarella per testimoniare come Castelforte e il Sud Pontino hanno accolto i suoi accorati appelli su queste delicate tematiche.
A Castelforte perlomeno, questa parte della Costituzione non sarà più violentata”.



Necessario infatti rimarcare, in un momento come quello attuale in cui sta vivendo l’Italia, l’importanza di una simile iniziativa.



Ad Antonio Rosato i complimenti del Consiglio Direttivo Nazionale e di tutti gli iscritti e militanti per l’iniziativa totalmente condivisibile e portata al successo con la consueta perizia, concretezza ed energia.

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti


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Il Consiglio Comunale del Comune di Castelforte ha approvato questa sera all'unanimità la mozione di Antonio Rosato, Consigliere Comunale del Partito del Sud a Castelforte (LT) e Coord. Regionale per il Lazio del nostro Partito eletto nella Amministrazione Cardillo, volta a vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che si ispirano alla ideologia fascista e nazista o che contrastano i valori della Resistenza, anche in chiave razzista, omofoba, xenofoba e antisemita.



Una mozione che riprende e porta avanti i valori nel cui solco il Partito del Sud, da meridionalisti progressisti e antifascisti, opera ormai da tempo, per un Sud che possa riprendere il suo cammino in un Paese finalmente eguale e rispettoso del dettato costituzionale. La mozione riguarda infatti la modifica dello Statuto comunale in base alla XXII disposizione transitoria e finale comma primo della Costituzione legge 645 del 20 Giugno 1952.



Folto il presidio antifascista che ha presenziato all’iniziativa, fra cui da rimarcare la presenza dell’ANPI, oltre naturalmente ad una delegazione del Partito del Sud e di Potere al Popolo, di cui fa parte sin dalla costituzione il Partito del Sud e nelle cui fila è stato recentemente candidato alla Camera dei deputati capolista uninominale per Latina lo stesso Antonio Rosato.



Al termine del Consiglio Comunale  questa la dichiarazione del Consigliere  Antonio Rosato a proposito della mozione appena approvata:
“ Un esempio  per l'Italia tutta e per tutti gli amministratori che vorranno in questo modo rendersi sentinelle territoriali a difesa della Costituzione e di supporto al Presidente Mattarella per la difesa della stessa. Che questa iniziativa e questo risultato provenga dalla Provincia più difficile d'Italia dove anche in queste ore si è commesso l'ennesimo gravissimo delittuoso episodio a sfondo razzista, è solo un onore. Con coraggio – continua Rosato – noi del Partito del Sud e di Potere al Popolo Sud Pontino ci mettiamo la faccia in questa che sicuramente è una iniziativa che ci anima di speranza. Iniziativa che spero arrivi anche sulla scrivania del Presidente Mattarella per testimoniare come Castelforte e il Sud Pontino hanno accolto i suoi accorati appelli su queste delicate tematiche.
A Castelforte perlomeno, questa parte della Costituzione non sarà più violentata”.



Necessario infatti rimarcare, in un momento come quello attuale in cui sta vivendo l’Italia, l’importanza di una simile iniziativa.



Ad Antonio Rosato i complimenti del Consiglio Direttivo Nazionale e di tutti gli iscritti e militanti per l’iniziativa totalmente condivisibile e portata al successo con la consueta perizia, concretezza ed energia.

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti


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domenica 29 luglio 2018

CASTELFORTE (LT): IMPORTANTE INIZIATIVA ANTIFASCISTA AD OPERA DI ANTONIO ROSATO DEL PARTITO DEL SUD

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud esprime sentiti complimenti ad Antonio Rosato, Consigliere Comunale del Partito del Sud a Castelforte (LT) e Coord. Regionale per il Lazio del nostro Partito, che martedì prossimo alle ore 18.00 porterà in Consiglio Comunale una mozione volta a vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che si ispirano alla ideologia fascista e nazista o che contrastano i valori della Resistenza, anche in chiave razzista, omofoba, xenofoba e antisemita.

Una mozione, di cui auspichiamo l'approvazione, che riprende e porta avanti i valori nel cui solco il Partito del Sud, da meridionalisti progressisti e antifascisti, opera ormai da tempo, per un Sud che possa riprendere il suo cammino in un Paese finalmente eguale e rispettoso del dettato costituzionale. La mozione riguarda infatti la modifica dello Statuto comunale in base alla XXII disposizione transitoria e finale comma primo della Costituzione legge 645 del 20 Giugno 1952.

Invitiamo tutti i sinceri democratici a presenziare al Consiglio Comunale del 31 Luglio ed al presidio antifascista che accompagnerà l’iniziativa.
Importante rimarcare, in un momento come quello attuale in cui sta vivendo l’Italia, l’importanza di una simile iniziativa.

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti


                                              Comune di Castelforte (LT) Centro Storico



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Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud esprime sentiti complimenti ad Antonio Rosato, Consigliere Comunale del Partito del Sud a Castelforte (LT) e Coord. Regionale per il Lazio del nostro Partito, che martedì prossimo alle ore 18.00 porterà in Consiglio Comunale una mozione volta a vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che si ispirano alla ideologia fascista e nazista o che contrastano i valori della Resistenza, anche in chiave razzista, omofoba, xenofoba e antisemita.

Una mozione, di cui auspichiamo l'approvazione, che riprende e porta avanti i valori nel cui solco il Partito del Sud, da meridionalisti progressisti e antifascisti, opera ormai da tempo, per un Sud che possa riprendere il suo cammino in un Paese finalmente eguale e rispettoso del dettato costituzionale. La mozione riguarda infatti la modifica dello Statuto comunale in base alla XXII disposizione transitoria e finale comma primo della Costituzione legge 645 del 20 Giugno 1952.

Invitiamo tutti i sinceri democratici a presenziare al Consiglio Comunale del 31 Luglio ed al presidio antifascista che accompagnerà l’iniziativa.
Importante rimarcare, in un momento come quello attuale in cui sta vivendo l’Italia, l’importanza di una simile iniziativa.

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti


                                              Comune di Castelforte (LT) Centro Storico



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lunedì 19 marzo 2018

Roma 18 Marzo, Intervento di Natale Cuccurese all’Assemblea Nazionale di Potere al Popolo

Pur alla presenza di un risultato elettorale non utile ad entrare in Parlamento, Potere al Popolo non si sfalda, anzi da ieri rilancia la sua presenza nel panorama politico italiano. Potere al Popolo, grazie alla presenza del Partito del Sud, ha anche un’anima meridionalista come si evince dal Manifesto politico del movimento e dal programma politico che vede un intero capitolo (il 14) dedicato al Sud.

Ieri a Roma l’Assemblea di lancio di questo lavoro. Nel video l’intervento di Natale Cuccurese, Presidente nazionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti.

https://www.youtube.com/watch?v=SSOMf1B7VeE&feature=youtu.be


Natale Cuccurese: Il mio intervento di oggi a Roma all’Assemblea Nazionale di Potere al Popolo.

Posto anche il testo completo perché i tempi degli interventi erano limitati e ho purtroppo sforato l’ultima parte, visto che ho aggiunto un paio di passaggi “a braccio”, in modo particolare con considerazioni sul 17 marzo e sulla necessità di mantenere ben viva la memoria storica, e sono stato giustamente interrotto. Me ne scuso. Lo riporto integralmente qui così chi è interessato può, soprattutto, leggere interamente il breve comunicato degli operai della Manfredonia Vetro e la mia conclusione.

——————————————————————-

Siamo qui come meridionalisti progressisti, perché vogliamo continuare il cammino intrapreso in questi ultimi mesi, già dal Brancaccio, per la costruzione di una nuova sinistra alternativa che lasci presto e per sempre alle spalle vecchie e obsolete politiche che hanno portato al ripiegamento drammatico di un centro sinistra senza futuro. Per questo abbiamo aderito a Pap dalla prima ora e siamo favorevoli ad una ipotesi che sia inclusiva anche verso quelle realtà, associazioni, movimenti, partiti, singoli cittadini , con storie ed idee amalgamabili alle nostre, senza inutili settarismi, al fine di allargare a tutte le realtà realmente progressiste italiane il perimetro delle lotte. Gramsci non diceva solo di essere partigiani, e qui tutti lo siamo, ma affermava anche di dedicasi allo studio e all’organizzazione senza perdersi d’animo "Mi sono convinto che, anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all'opera, ricominciando dall'inizio... Occorre armarsi di una pazienza illimitata, “ così da andare tutti insieme, arricchendo ognuno con le proprie idee, le esperienze di lotte e specificità, per contribuire insieme a costituire quel movimento popolare autenticamente di sinistra che manca da troppi anni in questo disgraziato Paese, un Paese diseguale, ingiusto che vede la sua metà , Il Mezzogiorno, gestito da sempre con logiche da colonia interna e dove infatti cova da tempo, come abbiamo ripetuto più volte negli ultimi due anni, e come in una polveriera, un sentimento di rivolta che dapprima si è manifestato con percentuali regionali del 70% di NO al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 e da ultimo, il 4 marzo scorso, con un voto di protesta che ha pochi riscontri nella storia unitaria. Peccato che a sinistra questo sentimento di rivolta non sempre sia stato percepito per tempo malgrado gli allarmi. Vedremo se alla prova dei fatti le promesse più demagogiche fatte da chi ha vinto le ultime elezioni non saranno mantenute, come io credo, dove e come si andrà a ripercuotere questo sentimento di rabbia, frustrazione e rivolta. Un sentimento che dobbiamo prepararci ad intercettare. Abbiamo davanti praterie di consenso se sapremo rispondere alle esigenze territoriali della parte più martoriata del Paese, colpita dalla crisi e dalla austerità europea.
Il rilancio del Paese passa obbligatoriamente dal rilancio del Sud, con il sud si può ripartire, non in contrapposizione al nord, ma come volano prezioso per lo sviluppo di tutti, non è più tollerabile per noi meridionalisti progressisti che ci siano situazione che vedono:
- Emigrazione, verso il nord e l’estero, che coinvolge gli studenti e i giovani laureati DA DATI DEL SOLE24ORE di pochi giorni fa dal 2000 al 2015 fuga di 200mila laureati al Nord, così il Sud ha perso 30 miliardi
-
- Desertificazione demografica, causa emigrazione giovanile che vede nelle Regioni del Sud la più bassa natalità d’Europa
-
- Disoccupazione, maggiore di tre volte rispetto al nord, causa prima dell’emigrazione con quella giovanile oltre il 50%, con la Calabria, prima in Europa, al 58,7%
-
- Record europeo di NEET cioè giovani che non studiano e non cercano più lavoro
-
- Povertà, con il 10% della popolazione in povertà assoluta e 40% in povertà relativa
-
- Discriminazioni, fra i paesi OCSE l’Italia è prima per le discriminazione interne. Al primo posto figurano le discriminazione verso i meridionali, al secondo le donne
-
- Inquinamento ambientale, con vere e proprie emergenze ambientali ai danni della popolazione a partire come si diceva dalla “La Terra dei Fuochi, Taranto, la Basilicata, Niscemi…
-
- Sempre minori, contro ogni proclama, gli investimenti dello Stato Centrale al Sud

Voglio portare all’attenzione dell’assemblea un caso emblematico, quello della Manfredonia Vetro, di come lo sfruttamento delle masse operaie del sud segua invariabilmente da decenni le stesse logiche predatorie a vantaggio di pochi capitalisti , un esempio pratico di come ti finanzio il capitalismo del nord affamando il sud.
Una vertenza lunga, uno stabilimento moderno eppure chiuso. Con i lavoratori abbandonati da politici e Istituzioni, scrivono gli operai:
“Nonostante lo straordinario sforzo fatto dai parlamentari per l’approvazione dell’emendamento che concedeva un anno di cassa integrazione in proroga ai lavoratori della Manfredonia vetro a 90 giorni dalla firma della CIGD per la Sangalli Vetro Manfredonia e i lavoratori e le loro famiglie sono ancora senza ammortizzatori sociali, da 3 lunghi mesi senza reddito.
Ci hanno raccontato di tutto, manca questo, manca quello, abbiamo fatto, il Ministero, l’Inps, il Decreto Regionale tutte chiacchiere che non riempiono la pancia ma non fanno altro che aumentare quel distacco tra le istituzioni e il popolo in difficoltà.
Siamo un Popolo Senza speranza!!!!”
Gli Operai della Sangalli Vetro”

E’ per risolvere queste situazioni di sfruttamento ed abbandono, affinchè non possano più accadere che deve necessariamente proseguire il percorso di Potere al Popolo, che non a caso era l’unica lista alle ultime politiche con un punto di programma , il 14, dedicato alla Nuova Questione Meridionale. Al fine di affrontare finalmente in Italia e in Europa le lotte necessarie per porre un fine allo sfruttamento e alle discriminazioni che ammorbano da sempre la vita dei cittadini di questo Paese. Un paese che va rivoltato, pacificamente e democraticamente, come un calzino, per affermare finalmente gli ideali di Resistenza che reclamano a gran voce l’applicazione della Costituzione che ad oggi mai applicata, non avrebbe permesso l’affermarsi in un Paese sempre più diseguale di quella deriva pericolosa, razzista, xenofa, fascista , neoliberista e ordocapitalista che sta soffocando il paese e rendendo impossibile la vita dei cittadini.
Avanti, insieme, ricordando che il Sud chiede giustizia e pari dignità. Uniamo le lotte fra Sud e Nord!




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Pur alla presenza di un risultato elettorale non utile ad entrare in Parlamento, Potere al Popolo non si sfalda, anzi da ieri rilancia la sua presenza nel panorama politico italiano. Potere al Popolo, grazie alla presenza del Partito del Sud, ha anche un’anima meridionalista come si evince dal Manifesto politico del movimento e dal programma politico che vede un intero capitolo (il 14) dedicato al Sud.

Ieri a Roma l’Assemblea di lancio di questo lavoro. Nel video l’intervento di Natale Cuccurese, Presidente nazionale del Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti.

https://www.youtube.com/watch?v=SSOMf1B7VeE&feature=youtu.be


Natale Cuccurese: Il mio intervento di oggi a Roma all’Assemblea Nazionale di Potere al Popolo.

Posto anche il testo completo perché i tempi degli interventi erano limitati e ho purtroppo sforato l’ultima parte, visto che ho aggiunto un paio di passaggi “a braccio”, in modo particolare con considerazioni sul 17 marzo e sulla necessità di mantenere ben viva la memoria storica, e sono stato giustamente interrotto. Me ne scuso. Lo riporto integralmente qui così chi è interessato può, soprattutto, leggere interamente il breve comunicato degli operai della Manfredonia Vetro e la mia conclusione.

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Siamo qui come meridionalisti progressisti, perché vogliamo continuare il cammino intrapreso in questi ultimi mesi, già dal Brancaccio, per la costruzione di una nuova sinistra alternativa che lasci presto e per sempre alle spalle vecchie e obsolete politiche che hanno portato al ripiegamento drammatico di un centro sinistra senza futuro. Per questo abbiamo aderito a Pap dalla prima ora e siamo favorevoli ad una ipotesi che sia inclusiva anche verso quelle realtà, associazioni, movimenti, partiti, singoli cittadini , con storie ed idee amalgamabili alle nostre, senza inutili settarismi, al fine di allargare a tutte le realtà realmente progressiste italiane il perimetro delle lotte. Gramsci non diceva solo di essere partigiani, e qui tutti lo siamo, ma affermava anche di dedicasi allo studio e all’organizzazione senza perdersi d’animo "Mi sono convinto che, anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all'opera, ricominciando dall'inizio... Occorre armarsi di una pazienza illimitata, “ così da andare tutti insieme, arricchendo ognuno con le proprie idee, le esperienze di lotte e specificità, per contribuire insieme a costituire quel movimento popolare autenticamente di sinistra che manca da troppi anni in questo disgraziato Paese, un Paese diseguale, ingiusto che vede la sua metà , Il Mezzogiorno, gestito da sempre con logiche da colonia interna e dove infatti cova da tempo, come abbiamo ripetuto più volte negli ultimi due anni, e come in una polveriera, un sentimento di rivolta che dapprima si è manifestato con percentuali regionali del 70% di NO al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 e da ultimo, il 4 marzo scorso, con un voto di protesta che ha pochi riscontri nella storia unitaria. Peccato che a sinistra questo sentimento di rivolta non sempre sia stato percepito per tempo malgrado gli allarmi. Vedremo se alla prova dei fatti le promesse più demagogiche fatte da chi ha vinto le ultime elezioni non saranno mantenute, come io credo, dove e come si andrà a ripercuotere questo sentimento di rabbia, frustrazione e rivolta. Un sentimento che dobbiamo prepararci ad intercettare. Abbiamo davanti praterie di consenso se sapremo rispondere alle esigenze territoriali della parte più martoriata del Paese, colpita dalla crisi e dalla austerità europea.
Il rilancio del Paese passa obbligatoriamente dal rilancio del Sud, con il sud si può ripartire, non in contrapposizione al nord, ma come volano prezioso per lo sviluppo di tutti, non è più tollerabile per noi meridionalisti progressisti che ci siano situazione che vedono:
- Emigrazione, verso il nord e l’estero, che coinvolge gli studenti e i giovani laureati DA DATI DEL SOLE24ORE di pochi giorni fa dal 2000 al 2015 fuga di 200mila laureati al Nord, così il Sud ha perso 30 miliardi
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- Desertificazione demografica, causa emigrazione giovanile che vede nelle Regioni del Sud la più bassa natalità d’Europa
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- Disoccupazione, maggiore di tre volte rispetto al nord, causa prima dell’emigrazione con quella giovanile oltre il 50%, con la Calabria, prima in Europa, al 58,7%
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- Record europeo di NEET cioè giovani che non studiano e non cercano più lavoro
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- Povertà, con il 10% della popolazione in povertà assoluta e 40% in povertà relativa
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- Discriminazioni, fra i paesi OCSE l’Italia è prima per le discriminazione interne. Al primo posto figurano le discriminazione verso i meridionali, al secondo le donne
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- Inquinamento ambientale, con vere e proprie emergenze ambientali ai danni della popolazione a partire come si diceva dalla “La Terra dei Fuochi, Taranto, la Basilicata, Niscemi…
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- Sempre minori, contro ogni proclama, gli investimenti dello Stato Centrale al Sud

Voglio portare all’attenzione dell’assemblea un caso emblematico, quello della Manfredonia Vetro, di come lo sfruttamento delle masse operaie del sud segua invariabilmente da decenni le stesse logiche predatorie a vantaggio di pochi capitalisti , un esempio pratico di come ti finanzio il capitalismo del nord affamando il sud.
Una vertenza lunga, uno stabilimento moderno eppure chiuso. Con i lavoratori abbandonati da politici e Istituzioni, scrivono gli operai:
“Nonostante lo straordinario sforzo fatto dai parlamentari per l’approvazione dell’emendamento che concedeva un anno di cassa integrazione in proroga ai lavoratori della Manfredonia vetro a 90 giorni dalla firma della CIGD per la Sangalli Vetro Manfredonia e i lavoratori e le loro famiglie sono ancora senza ammortizzatori sociali, da 3 lunghi mesi senza reddito.
Ci hanno raccontato di tutto, manca questo, manca quello, abbiamo fatto, il Ministero, l’Inps, il Decreto Regionale tutte chiacchiere che non riempiono la pancia ma non fanno altro che aumentare quel distacco tra le istituzioni e il popolo in difficoltà.
Siamo un Popolo Senza speranza!!!!”
Gli Operai della Sangalli Vetro”

E’ per risolvere queste situazioni di sfruttamento ed abbandono, affinchè non possano più accadere che deve necessariamente proseguire il percorso di Potere al Popolo, che non a caso era l’unica lista alle ultime politiche con un punto di programma , il 14, dedicato alla Nuova Questione Meridionale. Al fine di affrontare finalmente in Italia e in Europa le lotte necessarie per porre un fine allo sfruttamento e alle discriminazioni che ammorbano da sempre la vita dei cittadini di questo Paese. Un paese che va rivoltato, pacificamente e democraticamente, come un calzino, per affermare finalmente gli ideali di Resistenza che reclamano a gran voce l’applicazione della Costituzione che ad oggi mai applicata, non avrebbe permesso l’affermarsi in un Paese sempre più diseguale di quella deriva pericolosa, razzista, xenofa, fascista , neoliberista e ordocapitalista che sta soffocando il paese e rendendo impossibile la vita dei cittadini.
Avanti, insieme, ricordando che il Sud chiede giustizia e pari dignità. Uniamo le lotte fra Sud e Nord!




sabato 24 febbraio 2018

Riflessioni sul Programma di Potere al Popolo - Una Nuova Questione Meridionale - Domenica 25 Febbraio a Castelforte (LT)

Riflessioni sul Programma di Potere al Popolo - Una Nuova Questione Meridionale
Ne parliamo domenica 25 Febbraio a Castelforte (LT) in via Roma 2 dalle ore 11,30 con:
-Antonio Rosato, Candidato uninominale per Potere al Popolo circoscrizione Latina 2 , Coord. Regionale Lazio del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
-Andrea Del Monaco, esperto fondi Ue, opinionista televisivo, giornalista, autore del libro "Sud colonia tedesca"
-Enzo Riccio, Coord. Organizzativo nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
Il #Sud alle prossime elezioni non c'è? Non è vero, nel programma di #PoterealPopolo è ben presente. Se vi dicono il contrario è una fake news...
Potere al Popolo è infatti l'unica lista a parlare di #Sud nel programma, l'unica ad avere la presenza fra le proprie file (e la citazione nel Manifesto politico) dei meridionalisti, ovviamente non è un caso, sono i Meridionalisti Progressisti.
Potere al Popolo, caso unico nel panorama politico, propone (al punto 14 dei 15 previsti nel programma) una «Nuova Questione Meridionale». Da affrontare con «investimenti pubblici nei settori produttivi, che siano mirati allo sviluppo dei territori più svantaggiati per contrastare il ricatto inaccettabile che vorrebbe barattare l’occupazione con la salute e la tutela dell’ambiente, e per permettere alle ragazze e ai ragazzi del Mezzogiorno di avere il pieno diritto allo studio e al lavoro nella propria terra».
“Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno”
Carlo Levi
Il Programma completo di Potere al popolo : https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/


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Riflessioni sul Programma di Potere al Popolo - Una Nuova Questione Meridionale
Ne parliamo domenica 25 Febbraio a Castelforte (LT) in via Roma 2 dalle ore 11,30 con:
-Antonio Rosato, Candidato uninominale per Potere al Popolo circoscrizione Latina 2 , Coord. Regionale Lazio del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
-Andrea Del Monaco, esperto fondi Ue, opinionista televisivo, giornalista, autore del libro "Sud colonia tedesca"
-Enzo Riccio, Coord. Organizzativo nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
Il #Sud alle prossime elezioni non c'è? Non è vero, nel programma di #PoterealPopolo è ben presente. Se vi dicono il contrario è una fake news...
Potere al Popolo è infatti l'unica lista a parlare di #Sud nel programma, l'unica ad avere la presenza fra le proprie file (e la citazione nel Manifesto politico) dei meridionalisti, ovviamente non è un caso, sono i Meridionalisti Progressisti.
Potere al Popolo, caso unico nel panorama politico, propone (al punto 14 dei 15 previsti nel programma) una «Nuova Questione Meridionale». Da affrontare con «investimenti pubblici nei settori produttivi, che siano mirati allo sviluppo dei territori più svantaggiati per contrastare il ricatto inaccettabile che vorrebbe barattare l’occupazione con la salute e la tutela dell’ambiente, e per permettere alle ragazze e ai ragazzi del Mezzogiorno di avere il pieno diritto allo studio e al lavoro nella propria terra».
“Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno”
Carlo Levi
Il Programma completo di Potere al popolo : https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/


giovedì 1 febbraio 2018

Comunicato PdelSUD Lazio: Antonio Rosato candidato con Potere al Popolo! nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06


Il Partito del Sud , come già annunciato nel suo precedente Comunicato Stampa nazionale del 23/12/2017, sarà presente alle prossime elezioni politiche nazionali con la lista Potere al Popolo!



In particolare, nel Lazio, ci sarà con la lista Potere al Popolo!  come Candidato alla Camera, nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06, che comprende i comuni di Terracina, Formia, Gaeta, Minturno, Castelforte e altri:  


Antonio Rosato, nostro Coordinatore Regionale PdelSUD per il Lazio e Consigliere Comunale a Castelforte (LT).




Invitiamo tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud e tutti i meridionalisti  a sostenere la lista ed il nostro Candidato in Alta Terra di Lavoro, per sostenere la crescita del meridionalismo progressista e delle lotte per la giustizia sociale e contro il neoliberismo, con l'unica alternativa di sinistra vera e popolare e con una componente meridionalista che ci sarà alle prossime elezioni politiche nazionali 2018.

E' proprio il caso di dire stavolta, il prossimo 4 marzo...come diceva il Principe...

VOTA ANTONIO...VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO!!!


Partito del Sud - Lazio
Segr. Organizzativa Nazionale
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Il Partito del Sud , come già annunciato nel suo precedente Comunicato Stampa nazionale del 23/12/2017, sarà presente alle prossime elezioni politiche nazionali con la lista Potere al Popolo!



In particolare, nel Lazio, ci sarà con la lista Potere al Popolo!  come Candidato alla Camera, nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06, che comprende i comuni di Terracina, Formia, Gaeta, Minturno, Castelforte e altri:  


Antonio Rosato, nostro Coordinatore Regionale PdelSUD per il Lazio e Consigliere Comunale a Castelforte (LT).




Invitiamo tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud e tutti i meridionalisti  a sostenere la lista ed il nostro Candidato in Alta Terra di Lavoro, per sostenere la crescita del meridionalismo progressista e delle lotte per la giustizia sociale e contro il neoliberismo, con l'unica alternativa di sinistra vera e popolare e con una componente meridionalista che ci sarà alle prossime elezioni politiche nazionali 2018.

E' proprio il caso di dire stavolta, il prossimo 4 marzo...come diceva il Principe...

VOTA ANTONIO...VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO!!!


Partito del Sud - Lazio
Segr. Organizzativa Nazionale

venerdì 10 novembre 2017

NO al fascismo NO alle mafie NO al razzismo - Il Partito del Sud di Roma c'è

Il Partito del Sud di Roma aderisce alla manifestazione organizzata da ANPI Roma e domani sabato 11 novembre, ore 10, sarà in Piazza Re di Roma insieme ad altri partiti, associazioni e movimenti antifascisti.

Il PdSUD aderisce anche alla manifestazione ad Ostia ed in generale partecipa a tutte le iniziative contro la violenza razzista e fascista che, dall'aggressione notturna vigliacca di una gang di balordi al venditore ambulante del Bangladesh alla oramai famosa testata al giornalista davanti alle telecamere da parte dell'amico mafioso dei neofascisti di CasaPound, negli ultimi giorni a Roma e provincia è pericolosamente in aumento e merita una risposta, democratica e popolare.



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Il Partito del Sud di Roma aderisce alla manifestazione organizzata da ANPI Roma e domani sabato 11 novembre, ore 10, sarà in Piazza Re di Roma insieme ad altri partiti, associazioni e movimenti antifascisti.

Il PdSUD aderisce anche alla manifestazione ad Ostia ed in generale partecipa a tutte le iniziative contro la violenza razzista e fascista che, dall'aggressione notturna vigliacca di una gang di balordi al venditore ambulante del Bangladesh alla oramai famosa testata al giornalista davanti alle telecamere da parte dell'amico mafioso dei neofascisti di CasaPound, negli ultimi giorni a Roma e provincia è pericolosamente in aumento e merita una risposta, democratica e popolare.



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mercoledì 25 ottobre 2017

Partito del Sud a Roma in piazza contro il Rosatellum

Il Partito del Sud presente in piazza di fronte al Senato insieme ai Comitati di Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e ai Partiti di sinistra, contro le ingiustizie, le disuguaglianze e per dire NO ad una legge elettorale a misura delle segreterie di partito.
Martedi 24 ottobre manifestazione promossa dal coordinamento per la democrazia costituzionale per protestare contro la legge elettorale che il governo sta facendo approvare con i voti di fiducia. La manifestazione, a Roma, di fronte al Senato della Repubblica. La manifestazione e’ stata indetta per manifestare la piu’ ferma opposizione a questa legge che toglie ai cittadini il diritto di scegliere i loro parlamentari e contraddice il principio costituzionale del voto libero ed uguale, compiendo per di piu’ un’inaccettabile imposizione contro l’articolo 72 della Costituzione.

La protesta fuori dal palazzo: «Avrete un altro 4 dicembre» Il “Manifesto” in edicola oggi 25 ottobre  evidenzia la presenza del Partito del Sud ieri in piazza a Roma contro il Rosatellum. “Manifestazione davanti al senato, mentre dentro «si consuma l’ennesimo sconcio alla Costituzione» dal Coordinamento per la democrazia costituzionale, nato dalle ceneri dei Comitati per il No al referendum del 4 dicembre e da Sinistra italiana. Sfilano i deputati e i militanti con le bandiere (a quelle rosse di famiglia vanno aggiunte quelle della ’Fgci’ e del ’Pci’, nomi impegnativi scelti dall’ex Pdci; e quelle del Partito del Sud).”
Fonte: https://ilmanifesto.it/la-protesta-fuori-dal-palazzo-avrete-un-altro-4-dicembre/





Galleria di immagini della manifestazione sulla nostra pagina fan facebook: 






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Il Partito del Sud presente in piazza di fronte al Senato insieme ai Comitati di Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e ai Partiti di sinistra, contro le ingiustizie, le disuguaglianze e per dire NO ad una legge elettorale a misura delle segreterie di partito.
Martedi 24 ottobre manifestazione promossa dal coordinamento per la democrazia costituzionale per protestare contro la legge elettorale che il governo sta facendo approvare con i voti di fiducia. La manifestazione, a Roma, di fronte al Senato della Repubblica. La manifestazione e’ stata indetta per manifestare la piu’ ferma opposizione a questa legge che toglie ai cittadini il diritto di scegliere i loro parlamentari e contraddice il principio costituzionale del voto libero ed uguale, compiendo per di piu’ un’inaccettabile imposizione contro l’articolo 72 della Costituzione.

La protesta fuori dal palazzo: «Avrete un altro 4 dicembre» Il “Manifesto” in edicola oggi 25 ottobre  evidenzia la presenza del Partito del Sud ieri in piazza a Roma contro il Rosatellum. “Manifestazione davanti al senato, mentre dentro «si consuma l’ennesimo sconcio alla Costituzione» dal Coordinamento per la democrazia costituzionale, nato dalle ceneri dei Comitati per il No al referendum del 4 dicembre e da Sinistra italiana. Sfilano i deputati e i militanti con le bandiere (a quelle rosse di famiglia vanno aggiunte quelle della ’Fgci’ e del ’Pci’, nomi impegnativi scelti dall’ex Pdci; e quelle del Partito del Sud).”
Fonte: https://ilmanifesto.it/la-protesta-fuori-dal-palazzo-avrete-un-altro-4-dicembre/





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martedì 16 maggio 2017

ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI GAETA, IL PARTITO DEL SUD C'E' !

                                                      COMUNICATO

L’attenzione ai problemi concreti e alle esigenze della città sono importanti..ma non bastano…sembra un po’ come marcare solo il cartellino come, se, con pur doveroso e lodevole spirito di servizio, da normale impiegato.
Credo invece il tutto vada coniugato con un profilo etico e politico di spessore, fatto d’onestà, competenze e valori. Le ideologie passano ma, come mi piace spesso ripetere, i valori restano e sono insopprimibili.
E nel caso di Antonio Raimondi credo sia questo il valore aggiunto che distingua in valenza la sua candidatura. I valori della solidarietà, tolleranza, inclusione, fratellanza, insiti nel DNA del Sud, non appiattiti in un canonico partito nazionale ma altresì fortemente collocati in un’area progressista che ha come faro il sociale, l’attenzione agli ultimi,ai beni comuni, al senso d’orgoglio identitario ed appartenenza dei propri luoghi. Luoghi non a caso a Sud…come ai Sud del mondo con le loro problematiche ha dedicato e dedica la sua attività ed il suo impegno lavorativo.

Troppe le assonanze per non condividere, come Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud e sostenitore iscritto del Movimento Politico “demA” di Luigi de Magistris, la sua candidatura a Sindaco di Gaeta, in un luogo così significante per la storia del Sud e sostenerla con entusiasmo,mettendoci personalmente la faccia come capolista della “ Lista Civica per Antonio Raimondi “, accettando il suo cortese invito che mi e ci onora e testimonia la sua attenzione ai faticosi ma sacrosanti percorsi della buona politica!

Importante e significante il sostegno,cui rendiamo grazie, che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris darà pubblicamente a questo avventura politica che proseguirà oltre l’evento elettivo!

VOTA ANTONIO RAIMONDI a Gaeta l’11 Giugno 2017 come sindaco per le elezioni amministrative locali!

ANDREA BALIA - CAPOLISTA "LISTA CIVICA PER ANTONIO RAIMONDI"









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                                                      COMUNICATO

L’attenzione ai problemi concreti e alle esigenze della città sono importanti..ma non bastano…sembra un po’ come marcare solo il cartellino come, se, con pur doveroso e lodevole spirito di servizio, da normale impiegato.
Credo invece il tutto vada coniugato con un profilo etico e politico di spessore, fatto d’onestà, competenze e valori. Le ideologie passano ma, come mi piace spesso ripetere, i valori restano e sono insopprimibili.
E nel caso di Antonio Raimondi credo sia questo il valore aggiunto che distingua in valenza la sua candidatura. I valori della solidarietà, tolleranza, inclusione, fratellanza, insiti nel DNA del Sud, non appiattiti in un canonico partito nazionale ma altresì fortemente collocati in un’area progressista che ha come faro il sociale, l’attenzione agli ultimi,ai beni comuni, al senso d’orgoglio identitario ed appartenenza dei propri luoghi. Luoghi non a caso a Sud…come ai Sud del mondo con le loro problematiche ha dedicato e dedica la sua attività ed il suo impegno lavorativo.

Troppe le assonanze per non condividere, come Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud e sostenitore iscritto del Movimento Politico “demA” di Luigi de Magistris, la sua candidatura a Sindaco di Gaeta, in un luogo così significante per la storia del Sud e sostenerla con entusiasmo,mettendoci personalmente la faccia come capolista della “ Lista Civica per Antonio Raimondi “, accettando il suo cortese invito che mi e ci onora e testimonia la sua attenzione ai faticosi ma sacrosanti percorsi della buona politica!

Importante e significante il sostegno,cui rendiamo grazie, che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris darà pubblicamente a questo avventura politica che proseguirà oltre l’evento elettivo!

VOTA ANTONIO RAIMONDI a Gaeta l’11 Giugno 2017 come sindaco per le elezioni amministrative locali!

ANDREA BALIA - CAPOLISTA "LISTA CIVICA PER ANTONIO RAIMONDI"









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venerdì 31 marzo 2017

Il Sud, la Sinistra e l'Europa....la manifestazione e l'interessante evento di Diem25 a Roma il 25 marzo - di E. Riccio

Il 25 marzo come Partito del Sud abbiamo partecipato alla pacifica manifestazione a Roma della mattina, partita da Piazza Vittorio, per un'Europa diversa da quella attuale, dominata dalle lobbies finanziarie e dall'austerità, ma più giusta e più solidale. Un'Europa quindi anche alternativa a quella che va incontro al vento dei populismi, fascismi e razzismi xenofobi che stanno attraversando l'Europa....e non solo visto il recente successo di Trump in USA e altri da Putin ad Erdogan....insomma per una visiona alternativa anche a quelle ottocentesche di rinchiudersi in vecchi confini nazionali, tanto piu' che noi meridionali in questi 150 anni e più di questi confini siamo prima diventati e poi restati colonia di un paese che oggi rischia a sua volta di essere colonia di un "Europa del Nord", onestamente colonia di una colonia ci sembrerebbe troppo e pensare di tornare ad antichi confini e antiche monarchie pure ci sembrerebbe, non solo nostalgico e inattuabile, ma anche ridicolo.

In una Roma blindata, per la presenza di più cortei, alcuni un po' troppo europeisti senza se e senza ma altri un po' troppo ferocemente anti-europeisti senza alcuna possibilità di salvezza ed infine altri ancora, i peggiori secondo me, addirittura anti-europeisti e "sovranisti" con la patetica presenza di alcuni politici che speculano sulle paure e sulla crisi, passando con disinvoltura da "prima il nord" a "prima gli italiani", per fortuna tutto è andato bene e specialmente la nostra manifestazione è stata pacifica e ci siamo fatti notare, anche se con le solite approssimazioni della stampa italiana.

Come detto anche in un recente articolo degli amici e amiche di Rubriche meridionali, dobbiamo sempre spiegare le stesse cose....cioè che "revisione storica" sul cosiddetto "risorgimento" non significa "nostalgia di antichi confini" e antiche dinastie, i cui eredi tra l'altro hanno già detto e ripetuto che non sono per niente interessati a ripristinare il loro trono e il loro ex Regno. Piuttosto serve ricordare sempre COME è stata fatta male l'unità del 1861, quali conseguenze ha avuto come origine della "questione meridionale" e come le logiche coloniali si siano propagate, putroppo tutte o quasi tutte, dal nefasto regime sabaudo-fascista alla Repubblica con la sua bella Costituzione, di cui chiediamo sempre l'applicazione integrale....l'applicazione integrale e sostanziale dell'articolo 3 spazzerebbe via la "questione meridionale" in un amen.

Interessante poi l'evento in serata al Teatro Italia di Diem25, "Il tempo del coraggio" con notevoli spunti di interesse e tantissimi interventi interessanti da Varoufakis al regista Ken Loach in video, fino a Monedero di Podemos e tanti altri. Interessante soprattutto per l'idea di un'internazionale progressista a livello europeo ipotizzata da Varoufakis e altri, in raccordo con le migliori esperienza europee da Podemos in Spagna, ai Verdi francesi, a Razem in Polonia fino ai tanti movimenti locali progressisti per la difesa dell'ambiente e contro le logiche di speculazione edilizia e finanziaria. Molti ospiti con i loro interventi molto applauditi e soprattutto molto applaudito l'intervento del Sindaco di Napoli De Magistris, che ha portato l'esempio di Napoli "città ribelle" alla corruzione, alle mafie e alle logiche neoliberiste perseguite dal governo Renzi e dall'establishment europeo....tutti guardano con interesse ad una "terza via" di sinistra vera, alternativa sia alle logiche neoliberiste (purtroppo spinte e proseguite anche con il PD di Renzi...) sia ai pericolosi populismi razzisti e xeonfobi che ora si vogliono "rebrandizzare" come "sovranisti".

Tutto molto bello e condivisibile....personalmente resta un po' di incertezza nelle tappe e nell'organizzazione di questo cammino, sia in Italia che in Europa, Bisognerebbe avere un po' di pragmatismo e di organizzazione in più per costruire sui territori questa sinistra alternativa, finalmente unita e senza le divisioni assurde attuali in una foresta fatta di cespugli, partiti, movimenti, sigle sconosciute ed incomprensibili...e lavorare sui territori, per parlare al popolo e tornare nelle periferie e accanto ai più deboli schiacciati dalla crisi attuali, infine bisognerebbe raccordare le battaglie dei movimenti locali con il grande sogno di un'Europa più giusta, più democratica, più solidale...noi del Partito del Sud non possiamo che giocare la nostra partita in questo campo, per una politica forse utopica ma libera e giusta... non vogliamo essere colonia di una colonia, cioè colonia dell'Italia che diventa colonia insieme ai cosiddetti PIGS (praticamente i paesi dell'Europa del Sud insieme all'Irlanda) di un'Europa del Nord in un folle disegno di "Europa a più velocità"!

Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud
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Il 25 marzo come Partito del Sud abbiamo partecipato alla pacifica manifestazione a Roma della mattina, partita da Piazza Vittorio, per un'Europa diversa da quella attuale, dominata dalle lobbies finanziarie e dall'austerità, ma più giusta e più solidale. Un'Europa quindi anche alternativa a quella che va incontro al vento dei populismi, fascismi e razzismi xenofobi che stanno attraversando l'Europa....e non solo visto il recente successo di Trump in USA e altri da Putin ad Erdogan....insomma per una visiona alternativa anche a quelle ottocentesche di rinchiudersi in vecchi confini nazionali, tanto piu' che noi meridionali in questi 150 anni e più di questi confini siamo prima diventati e poi restati colonia di un paese che oggi rischia a sua volta di essere colonia di un "Europa del Nord", onestamente colonia di una colonia ci sembrerebbe troppo e pensare di tornare ad antichi confini e antiche monarchie pure ci sembrerebbe, non solo nostalgico e inattuabile, ma anche ridicolo.

In una Roma blindata, per la presenza di più cortei, alcuni un po' troppo europeisti senza se e senza ma altri un po' troppo ferocemente anti-europeisti senza alcuna possibilità di salvezza ed infine altri ancora, i peggiori secondo me, addirittura anti-europeisti e "sovranisti" con la patetica presenza di alcuni politici che speculano sulle paure e sulla crisi, passando con disinvoltura da "prima il nord" a "prima gli italiani", per fortuna tutto è andato bene e specialmente la nostra manifestazione è stata pacifica e ci siamo fatti notare, anche se con le solite approssimazioni della stampa italiana.

Come detto anche in un recente articolo degli amici e amiche di Rubriche meridionali, dobbiamo sempre spiegare le stesse cose....cioè che "revisione storica" sul cosiddetto "risorgimento" non significa "nostalgia di antichi confini" e antiche dinastie, i cui eredi tra l'altro hanno già detto e ripetuto che non sono per niente interessati a ripristinare il loro trono e il loro ex Regno. Piuttosto serve ricordare sempre COME è stata fatta male l'unità del 1861, quali conseguenze ha avuto come origine della "questione meridionale" e come le logiche coloniali si siano propagate, putroppo tutte o quasi tutte, dal nefasto regime sabaudo-fascista alla Repubblica con la sua bella Costituzione, di cui chiediamo sempre l'applicazione integrale....l'applicazione integrale e sostanziale dell'articolo 3 spazzerebbe via la "questione meridionale" in un amen.

Interessante poi l'evento in serata al Teatro Italia di Diem25, "Il tempo del coraggio" con notevoli spunti di interesse e tantissimi interventi interessanti da Varoufakis al regista Ken Loach in video, fino a Monedero di Podemos e tanti altri. Interessante soprattutto per l'idea di un'internazionale progressista a livello europeo ipotizzata da Varoufakis e altri, in raccordo con le migliori esperienza europee da Podemos in Spagna, ai Verdi francesi, a Razem in Polonia fino ai tanti movimenti locali progressisti per la difesa dell'ambiente e contro le logiche di speculazione edilizia e finanziaria. Molti ospiti con i loro interventi molto applauditi e soprattutto molto applaudito l'intervento del Sindaco di Napoli De Magistris, che ha portato l'esempio di Napoli "città ribelle" alla corruzione, alle mafie e alle logiche neoliberiste perseguite dal governo Renzi e dall'establishment europeo....tutti guardano con interesse ad una "terza via" di sinistra vera, alternativa sia alle logiche neoliberiste (purtroppo spinte e proseguite anche con il PD di Renzi...) sia ai pericolosi populismi razzisti e xeonfobi che ora si vogliono "rebrandizzare" come "sovranisti".

Tutto molto bello e condivisibile....personalmente resta un po' di incertezza nelle tappe e nell'organizzazione di questo cammino, sia in Italia che in Europa, Bisognerebbe avere un po' di pragmatismo e di organizzazione in più per costruire sui territori questa sinistra alternativa, finalmente unita e senza le divisioni assurde attuali in una foresta fatta di cespugli, partiti, movimenti, sigle sconosciute ed incomprensibili...e lavorare sui territori, per parlare al popolo e tornare nelle periferie e accanto ai più deboli schiacciati dalla crisi attuali, infine bisognerebbe raccordare le battaglie dei movimenti locali con il grande sogno di un'Europa più giusta, più democratica, più solidale...noi del Partito del Sud non possiamo che giocare la nostra partita in questo campo, per una politica forse utopica ma libera e giusta... non vogliamo essere colonia di una colonia, cioè colonia dell'Italia che diventa colonia insieme ai cosiddetti PIGS (praticamente i paesi dell'Europa del Sud insieme all'Irlanda) di un'Europa del Nord in un folle disegno di "Europa a più velocità"!

Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud

mercoledì 29 marzo 2017

Il Partito del Sud sull'emittente televisiva russa RT (Ruptly ex Russia Today) nel corso della diretta della manifestazione di sabato #25 Marzo a Roma.

Il Partito del Sud sull'emittente televisiva russa RT (Ruptly ex Russia Today) nel corso della diretta della manifestazione di sabato #25 Marzo a Roma.


https://www.youtube.com/watch?v=FVpInMphxxE





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Il Partito del Sud sull'emittente televisiva russa RT (Ruptly ex Russia Today) nel corso della diretta della manifestazione di sabato #25 Marzo a Roma.


https://www.youtube.com/watch?v=FVpInMphxxE





martedì 28 marzo 2017

L'UFFICIO STAMPA DEL PARTITO DEL SUD SCRIVE ALLA REDAZIONE DE "LA STAMPA" PER UNA PRECISAZIONE

Gentile Redazione de "La Stampa",
nel vostro articolo di ieri sulle manifestazioni del 25 marzo a Roma, ci avete citati come "Partito del Sud progressista e borbonico".
Vi ringraziamo per averci menzionato correttamente tra i partecipanti alla manifestazione pacifica del 25/03 partita da Piazza Vittorio, manifestazione per un'altra Europa possibile diversa da quella attuale, cioè piu' giusta e piu' solidale, e anche per averci citato correttamente come movimento "progressista" ma, visto anche il tono dell'articolo, dobbiamo precisare, a futura memoria, due righe sul termine "borbonico" utilizzato nello stesso, termine che spesso in questo paese viene utilizzato a sproposito e quasi sempre in modo dispregiativo, come quando si parla di "burocrazia borbonica" quando invece si dovrebbe parlare più correttamente di "burocrazia sabauda" visto che quella abbiamo ereditato e subito per decenni.
In un paese dalle etichette e stereotipi facili, quindi dobbiamo precisare che il termine "borbonico" ci sta bene se vuole indicare un riferimento e una critica storica a COME è stata fatta l'unità d'Italia come del resto dicono i meridionalisti classici da Gramsci, a Dorso, a Salvemini, ai quali ci ispiriamo....non ci sta bene se indica, come spesso vuol far trasparire una certo tipo di storiografia, un movimento reazionario, ultra-cattolico e nostalgico di antiche monarchie e antichi confini...visto che siamo orgogliosamente repubblicani e dalla nostra vera storia guardiamo verso il futuro, per un paese davvero unito con l'applicazione integrale della nostra bella Costituzione repubblicana (se si applicasse l'articolo 3 la "questione meridionale" non esisterebbe ancora oggi dopo piu' di 150 anni....) e per un'Europa diversa, senza muri e paure e non dominata dagli interessi dalla finanza, ma piu' giusta , piu' democratica e solidale, con a cuore i veri interessi dei propri cittadini, senza doppie velocità o distinzioni tra Europa del Sud ed Europa del Nord, per non diventare l'Italia stessa una colonia di interessi finanziari stranieri e il Mezzogiorno a sua volta una colonia di una colonia.




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Gentile Redazione de "La Stampa",
nel vostro articolo di ieri sulle manifestazioni del 25 marzo a Roma, ci avete citati come "Partito del Sud progressista e borbonico".
Vi ringraziamo per averci menzionato correttamente tra i partecipanti alla manifestazione pacifica del 25/03 partita da Piazza Vittorio, manifestazione per un'altra Europa possibile diversa da quella attuale, cioè piu' giusta e piu' solidale, e anche per averci citato correttamente come movimento "progressista" ma, visto anche il tono dell'articolo, dobbiamo precisare, a futura memoria, due righe sul termine "borbonico" utilizzato nello stesso, termine che spesso in questo paese viene utilizzato a sproposito e quasi sempre in modo dispregiativo, come quando si parla di "burocrazia borbonica" quando invece si dovrebbe parlare più correttamente di "burocrazia sabauda" visto che quella abbiamo ereditato e subito per decenni.
In un paese dalle etichette e stereotipi facili, quindi dobbiamo precisare che il termine "borbonico" ci sta bene se vuole indicare un riferimento e una critica storica a COME è stata fatta l'unità d'Italia come del resto dicono i meridionalisti classici da Gramsci, a Dorso, a Salvemini, ai quali ci ispiriamo....non ci sta bene se indica, come spesso vuol far trasparire una certo tipo di storiografia, un movimento reazionario, ultra-cattolico e nostalgico di antiche monarchie e antichi confini...visto che siamo orgogliosamente repubblicani e dalla nostra vera storia guardiamo verso il futuro, per un paese davvero unito con l'applicazione integrale della nostra bella Costituzione repubblicana (se si applicasse l'articolo 3 la "questione meridionale" non esisterebbe ancora oggi dopo piu' di 150 anni....) e per un'Europa diversa, senza muri e paure e non dominata dagli interessi dalla finanza, ma piu' giusta , piu' democratica e solidale, con a cuore i veri interessi dei propri cittadini, senza doppie velocità o distinzioni tra Europa del Sud ed Europa del Nord, per non diventare l'Italia stessa una colonia di interessi finanziari stranieri e il Mezzogiorno a sua volta una colonia di una colonia.




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lunedì 27 marzo 2017

#25Marzo il Partito del Sud a Roma per una Europa che riparta da Sud











Il messaggero online cita il Partito del SUD
m.ilmessaggero.it/roma/articolo-2339810.html





RIUSCITA PARTECIPAZIONE DEL  PARTITO DEL SUD IL 25 MARZO A ROMA PER MANIFESTARE PER UN'EUROPA CHE RIPARTA DA SUD! 

Ripartire grazie ad uno sviluppo sostenibile e con la consapevolezza che le popolazioni del Mediterraneo, da sempre contaminate le une dalle altre nella loro storia millenaria, meritano rispetto e fiducia per quella che è la loro diversità. Una diversità che non è un problema da risolvere, ma una risorsa dal valore inestimabile, portatrice sana di tolleranza e capacità di integrazione. Per dare vita ad un Progetto per il Sud, per l’Italia e per l’Europa, perché l’Europa deve assolutamente ripartire dal suo mare principale, dal Mediterraneo, culla di civiltà straordinarie. Per impegnarci a far sì che ci sia un’attenzione nuova da parte dell’Europa a quello che è l’unico sviluppo dignitoso a cui il Partito del Sud può pensare, uno sviluppo cioè rispettoso del lavoro, della salute e dell’ambiente. 

Crediamo che il diritto al lavoro e alla salute non debbano essere mai essere toccati. Il lavoro è fonte di vita e non può essere fonte di morte come a Taranto, o nella "Terra dei Fuochi" che hanno contribuito negli ultimi decenni ad un danno ambientale irreparabile. Uno sviluppo insomma che, mai e poi mai, prescinda dai valori della nostra Costituzione, un capolavoro di pensiero democratico e lungimirante, la cui applicazione, alla lettera, crediamo e ribadiamo ancora una volta, come già due anni fa e già nel nostro libro “Con il Sud si riparte”, sia quanto mai urgente e necessaria. 

Fare politica oggi significa concentrarsi sui problemi reali delle persone, persone colpita pesantemente dalla crisi, a cui bisogna parlare con un linguaggio semplice e non con l’incomprensibile politichese che mira solo a raccattare voti per costruire poteri personali. Fare politica oggi significa fare grandi alleanze con chiunque decida di scendere in campo contro i poteri forti, i colossi della finanza e gli interessi di una oligarchia manipolatrice, fosse anche solo per legittima difesa. Bisogna capire il perché ad oggi non si è ancora mai data al Sud Italia e al Sud Europa la possibilità di un concreto sviluppo. Porti strategici, unificazione della dorsale tirrenica e della dorsale. Ad esempio Gioia Tauro, Taranto e Crotone sono porti che servono quasi tutti i mercati. Dovrebbero essere messi in competizione con porti del Baltico che, insieme ai retroporti creerebbe un bacino produttivo nel Mezzogiorno. Ma questo a chi darebbe fastidio? 

Sicuramente perderebbero di importanza i porti di Rottendam e di Amburgo. E questo la dice lunga sulla subalternità della Confindustria italiana a quelle degli olandesi, dei tedeschi e dei nordeuropei in generale. E questo è un punto politico e di sovranità democratica fondamentale. Stiamo lottando da anni per il rilancio del Sud, che per noi è anche rilancio del Paese e dell'idea Europea, perché se metà del Paese non è messo in condizione di competere in modo produttivo a quella che è l’economia del Paese, è chiaro che l’Italia non potrà riprendersi. 

Solo con il Sud si riparte! L’emigrazione dal Sud Italia, che è cominciata con l’Unità di Italia, perché prima non esisteva, ed è continuata con dimensioni bibliche per 155 anni, continua ancora oggi. Parliamo di oltre 100.000 unità ogni anno. Ad emigrare sono persone, spesso giovani, che, in generale, con enormi sacrifici e costi non irrilevanti da parte delle rispettive famiglie, hanno studiato. E mentre al Sud la disoccupazione giovanile è oggi al 58%, è di pochi mesi fa il dato che invece vede in Germania un record storico di “occupazione”, un dato che non era mai stato così alto dai tempi della riunificazione delle due Germanie. C’è dunque qualcosa che in questa Europa effettivamente non funziona”. La conseguenza è che al Sud Italia c’è un doppio svantaggio. Siamo nei fatti colonia di una colonia. Quello che auspichiamo dunque è un’Europa meno tecnocratica, un’Europa dei popoli e solidale. 

Una Europa che non si riconosca solo nell'austerità e nella negazione o sottrazione di diritti. Serve una riconsiderazione dei trattati. Un cambio di rotta significativo che porti tutti i suoi Sud a contare quanto i suoi Nord e che porti il Sud Italia a divenire volano della ripresa economica del nostro Paese. Ed è per questo motivo che la questione meridionale non può che diventare, da questione nazionale irrisolta, “questione internazionale” e unirsi in tal modo alle lotte degli altri Sud d’Europa. Partito del Sud 

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Il messaggero online cita il Partito del SUD
m.ilmessaggero.it/roma/articolo-2339810.html





RIUSCITA PARTECIPAZIONE DEL  PARTITO DEL SUD IL 25 MARZO A ROMA PER MANIFESTARE PER UN'EUROPA CHE RIPARTA DA SUD! 

Ripartire grazie ad uno sviluppo sostenibile e con la consapevolezza che le popolazioni del Mediterraneo, da sempre contaminate le une dalle altre nella loro storia millenaria, meritano rispetto e fiducia per quella che è la loro diversità. Una diversità che non è un problema da risolvere, ma una risorsa dal valore inestimabile, portatrice sana di tolleranza e capacità di integrazione. Per dare vita ad un Progetto per il Sud, per l’Italia e per l’Europa, perché l’Europa deve assolutamente ripartire dal suo mare principale, dal Mediterraneo, culla di civiltà straordinarie. Per impegnarci a far sì che ci sia un’attenzione nuova da parte dell’Europa a quello che è l’unico sviluppo dignitoso a cui il Partito del Sud può pensare, uno sviluppo cioè rispettoso del lavoro, della salute e dell’ambiente. 

Crediamo che il diritto al lavoro e alla salute non debbano essere mai essere toccati. Il lavoro è fonte di vita e non può essere fonte di morte come a Taranto, o nella "Terra dei Fuochi" che hanno contribuito negli ultimi decenni ad un danno ambientale irreparabile. Uno sviluppo insomma che, mai e poi mai, prescinda dai valori della nostra Costituzione, un capolavoro di pensiero democratico e lungimirante, la cui applicazione, alla lettera, crediamo e ribadiamo ancora una volta, come già due anni fa e già nel nostro libro “Con il Sud si riparte”, sia quanto mai urgente e necessaria. 

Fare politica oggi significa concentrarsi sui problemi reali delle persone, persone colpita pesantemente dalla crisi, a cui bisogna parlare con un linguaggio semplice e non con l’incomprensibile politichese che mira solo a raccattare voti per costruire poteri personali. Fare politica oggi significa fare grandi alleanze con chiunque decida di scendere in campo contro i poteri forti, i colossi della finanza e gli interessi di una oligarchia manipolatrice, fosse anche solo per legittima difesa. Bisogna capire il perché ad oggi non si è ancora mai data al Sud Italia e al Sud Europa la possibilità di un concreto sviluppo. Porti strategici, unificazione della dorsale tirrenica e della dorsale. Ad esempio Gioia Tauro, Taranto e Crotone sono porti che servono quasi tutti i mercati. Dovrebbero essere messi in competizione con porti del Baltico che, insieme ai retroporti creerebbe un bacino produttivo nel Mezzogiorno. Ma questo a chi darebbe fastidio? 

Sicuramente perderebbero di importanza i porti di Rottendam e di Amburgo. E questo la dice lunga sulla subalternità della Confindustria italiana a quelle degli olandesi, dei tedeschi e dei nordeuropei in generale. E questo è un punto politico e di sovranità democratica fondamentale. Stiamo lottando da anni per il rilancio del Sud, che per noi è anche rilancio del Paese e dell'idea Europea, perché se metà del Paese non è messo in condizione di competere in modo produttivo a quella che è l’economia del Paese, è chiaro che l’Italia non potrà riprendersi. 

Solo con il Sud si riparte! L’emigrazione dal Sud Italia, che è cominciata con l’Unità di Italia, perché prima non esisteva, ed è continuata con dimensioni bibliche per 155 anni, continua ancora oggi. Parliamo di oltre 100.000 unità ogni anno. Ad emigrare sono persone, spesso giovani, che, in generale, con enormi sacrifici e costi non irrilevanti da parte delle rispettive famiglie, hanno studiato. E mentre al Sud la disoccupazione giovanile è oggi al 58%, è di pochi mesi fa il dato che invece vede in Germania un record storico di “occupazione”, un dato che non era mai stato così alto dai tempi della riunificazione delle due Germanie. C’è dunque qualcosa che in questa Europa effettivamente non funziona”. La conseguenza è che al Sud Italia c’è un doppio svantaggio. Siamo nei fatti colonia di una colonia. Quello che auspichiamo dunque è un’Europa meno tecnocratica, un’Europa dei popoli e solidale. 

Una Europa che non si riconosca solo nell'austerità e nella negazione o sottrazione di diritti. Serve una riconsiderazione dei trattati. Un cambio di rotta significativo che porti tutti i suoi Sud a contare quanto i suoi Nord e che porti il Sud Italia a divenire volano della ripresa economica del nostro Paese. Ed è per questo motivo che la questione meridionale non può che diventare, da questione nazionale irrisolta, “questione internazionale” e unirsi in tal modo alle lotte degli altri Sud d’Europa. Partito del Sud 

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