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lunedì 30 giugno 2014
IL FUOCO SENZA OSSIGENO SOFFOCA
Perché si sa c’è combustione se c’è ossigeno, potremmo dire più semplicemente aria, se si sottrae ossigeno a un fuoco si spegne ancor prima che non l’acqua.
No, non sono riflessioni (banalmente) scientifiche, all’interno di un blog di un partito politico, sono riflessioni legate a una politica europea e nazionale che tende più a sottrarre ossigeno al fuoco dell’economia che non a darne.
Nonostante i grandi proclami che si fanno a livello europeo sulla flessibilità economica, sulla dilazione del raggiungimento di certi parametri e obiettivi, la realtà dei fatti è che non c’è alcuna “carta scritta”, alcun atto che certifichi questa volontà.
Alla fine ci ritroviamo l’uomo della Cancelliera tedesca a capo della Commissione, delle vaghe aperture “verbali” a un nuovo corso europeo, ma nulla di più. Alla fine tutte le decisioni operative che si prendono non fanno altro che recare danno all’economia quella vera.
Alcuni esempi:
1) da oggi oltre i 30 euro obbligatori i POS, si dice per combattere l’evasione, possiamo essere d’accordo, forse però basterebbe rendere scaricabili le uscite e tassabili tutte le entrate per favorire una fatturazione più trasparente. Con questa operazione si andranno a colpire tutti con dei costi aggiuntivi ancora una volta a vantaggio di un sistema bancario colpevole e gongolante.
2) Renzi ci ha detto che la Commissione avrebbe rinviato al 2016 per l’Italia il pareggio di bilancio… Non è così la richiesta è rimasta ferma al 2015… Questo vuol dire che l’Italia dovrà “procurarsi” i soldi per tenere fede a questi impegni…
3) Pare che (sottolineo il pare perché la cosa è incredibile) sia stato reintrodotto l’anatocismo bancario, cioè la possibilità di calcolare gli interessi anche sugli interessi… se fosse vero sarebbe la pietra tombale sull’economia e su ciascuno di noi, almeno di coloro che vivono giorno per giorno lavorando per arrivare a fine mese. Come se non bastasse si sono introdotte ulteriori imposte sul debito e non sui capitali.
4) A tutto questo aggiungiamo che per il sud i problemi e le cifre negative vanno moltiplicate per 10 e tiriamo le conclusioni…
Insomma come potete vedere è come tenere acceso il fuoco buttandoci un telo sopra… Provateci e raccontatemi il rilancio dell’economia…
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale Puglia – Partito del Sud
Coordinatore Regionale Puglia – Partito del Sud
Perché si sa c’è combustione se c’è ossigeno, potremmo dire più semplicemente aria, se si sottrae ossigeno a un fuoco si spegne ancor prima che non l’acqua.
No, non sono riflessioni (banalmente) scientifiche, all’interno di un blog di un partito politico, sono riflessioni legate a una politica europea e nazionale che tende più a sottrarre ossigeno al fuoco dell’economia che non a darne.
Nonostante i grandi proclami che si fanno a livello europeo sulla flessibilità economica, sulla dilazione del raggiungimento di certi parametri e obiettivi, la realtà dei fatti è che non c’è alcuna “carta scritta”, alcun atto che certifichi questa volontà.
Alla fine ci ritroviamo l’uomo della Cancelliera tedesca a capo della Commissione, delle vaghe aperture “verbali” a un nuovo corso europeo, ma nulla di più. Alla fine tutte le decisioni operative che si prendono non fanno altro che recare danno all’economia quella vera.
Alcuni esempi:
1) da oggi oltre i 30 euro obbligatori i POS, si dice per combattere l’evasione, possiamo essere d’accordo, forse però basterebbe rendere scaricabili le uscite e tassabili tutte le entrate per favorire una fatturazione più trasparente. Con questa operazione si andranno a colpire tutti con dei costi aggiuntivi ancora una volta a vantaggio di un sistema bancario colpevole e gongolante.
2) Renzi ci ha detto che la Commissione avrebbe rinviato al 2016 per l’Italia il pareggio di bilancio… Non è così la richiesta è rimasta ferma al 2015… Questo vuol dire che l’Italia dovrà “procurarsi” i soldi per tenere fede a questi impegni…
3) Pare che (sottolineo il pare perché la cosa è incredibile) sia stato reintrodotto l’anatocismo bancario, cioè la possibilità di calcolare gli interessi anche sugli interessi… se fosse vero sarebbe la pietra tombale sull’economia e su ciascuno di noi, almeno di coloro che vivono giorno per giorno lavorando per arrivare a fine mese. Come se non bastasse si sono introdotte ulteriori imposte sul debito e non sui capitali.
4) A tutto questo aggiungiamo che per il sud i problemi e le cifre negative vanno moltiplicate per 10 e tiriamo le conclusioni…
Insomma come potete vedere è come tenere acceso il fuoco buttandoci un telo sopra… Provateci e raccontatemi il rilancio dell’economia…
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale Puglia – Partito del Sud
Coordinatore Regionale Puglia – Partito del Sud
domenica 29 giugno 2014
venerdì 27 giugno 2014
Rinviato a sabato 5 luglio il Grill Day - SPC previsto per domani a Bologna
La serata Grill Day-Sud Project Camp prevista per sabato 28 a Bologna e precedentemente comunicata, e' rinviata con le stesse caratteristiche a sabato 5 Luglio.
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La serata Grill Day-Sud Project Camp prevista per sabato 28 a Bologna e precedentemente comunicata, e' rinviata con le stesse caratteristiche a sabato 5 Luglio.
Il Partito del Sud Sicilia a fianco dei lavoratori dell' AMAP di Palermo
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giovedì 26 giugno 2014
Feriti a morte...
di Andrea Balìa
Fonte: Partito del Sud-Napoli
Chi legge questo titolo e non è di ultimo pelo, come il sottoscritto, ricorderà il famoso libro d’un grande scrittore napoletano, Raffaele La Capria, intitolato “Ferito a morte”, e penserà ad un facile furto dell’idea di questo best seller. Così non è anche se è innegabile che lo spunto arrivi da là.
Il libro di La Capria si contraddistinse per la mirabile descrizione della “bella giornata” e dell’arpionamento d’un pesce nel golfo di Napoli, per l’appunto “ferito a morte”, come allegoria di quanto un’ammaliatrice città come Napoli possa marchiare indelebilmente, ferire un suo cittadino, inebriandolo ma condannarlo, in un certo senso tarpandogli le ali con un’appartenenza struggente ma vincolante.
Ben altre motivazioni meno liriche ma più “terrene” e drammatiche ci spingono a questa titolazione.
Una brutta parte finale del mese di Giugno ha colpito chi ama il Sud con due tristi eventi. Prima la dipartita d’un ragazzone, dal peso improponibile ma comunque non sufficiente a contenere il suo grande e semplice cuore : Gennaro Brandolini Palumbo. Innamorato della sua terra, in modo nostalgico ma genuino. Aveva compreso che il segreto sta nel darsi da fare, superando la fase del “lamento”. Aveva messo su una piccola società con relativo marchio con cui confezionava e
distribuiva prodotti alimentari del meridione. Questo lo distingueva da un certo “borbonismo” di maniera, talvolta solo pesante, folklorico e carente in propositività. Era rispettoso e semplice nei rapporti, e ciò lo rendeva simpatico tanto da lasciare molto amareggiati e con un vuoto notevole per la sua prematura dipartita. Non sarà semplice ritrovare e ricreare un altro Brandolini. Non a caso gli abbiamo fatto una dedica : “Addio Gennaro…riposa in pace, e che un cavallo bianco ti porti dal tuo Re, come alfiere della nostra terra”.
Il secondo triste evento è stata la morte di Ciro Esposito, il tifoso napoletano deceduto dopo 53 giorni per essere stato sparato a Roma, prima della finale di Coppa Italia. Un odio e una violenza inaccettabile che contraddistinguono il tifo calcistico in tutt’Italia, con un’aggravante insopportabile : l’odio perpetrato in modo costante e diffuso ovunque contro i napoletani e la sua tifoseria. Liquidare ciò solo con una deriva generica della violenza nello sport, ci sembra insufficiente, parziale e poco onesto e rispettoso in primis per questo povero ragazzo e per Napoli. Che anche nel calcio, in un tifo violento, Napoli, il Sud, debbano costituire la vittima prefigurata e designata è inaccettabile. E poichè la reazione con altra violenza non è ipotizzabile, si adoperi una giustizia celere e ferma che individui e punisca colpevoli e inadempienti come monito e doveroso risarcimento alla famiglia di Ciro Esposito e alla sua città; così come, puntualmente e doverosamente, ha richiesto Napoli col suo sindaco.
Insomma che non siano sottratte ai napoletani, ai meridionali tutti, le ragioni – storicamente già faticose – per, se non intonare, ma almeno ascoltare con sofferenza ma quantomeno senza vergogna un “fratelli d’italia…”
E che sia chiaro…..”feriti a morte”….ma non ancora morti!
di Andrea Balìa
Fonte: Partito del Sud-Napoli
Chi legge questo titolo e non è di ultimo pelo, come il sottoscritto, ricorderà il famoso libro d’un grande scrittore napoletano, Raffaele La Capria, intitolato “Ferito a morte”, e penserà ad un facile furto dell’idea di questo best seller. Così non è anche se è innegabile che lo spunto arrivi da là.
Il libro di La Capria si contraddistinse per la mirabile descrizione della “bella giornata” e dell’arpionamento d’un pesce nel golfo di Napoli, per l’appunto “ferito a morte”, come allegoria di quanto un’ammaliatrice città come Napoli possa marchiare indelebilmente, ferire un suo cittadino, inebriandolo ma condannarlo, in un certo senso tarpandogli le ali con un’appartenenza struggente ma vincolante.
Ben altre motivazioni meno liriche ma più “terrene” e drammatiche ci spingono a questa titolazione.
Una brutta parte finale del mese di Giugno ha colpito chi ama il Sud con due tristi eventi. Prima la dipartita d’un ragazzone, dal peso improponibile ma comunque non sufficiente a contenere il suo grande e semplice cuore : Gennaro Brandolini Palumbo. Innamorato della sua terra, in modo nostalgico ma genuino. Aveva compreso che il segreto sta nel darsi da fare, superando la fase del “lamento”. Aveva messo su una piccola società con relativo marchio con cui confezionava e
distribuiva prodotti alimentari del meridione. Questo lo distingueva da un certo “borbonismo” di maniera, talvolta solo pesante, folklorico e carente in propositività. Era rispettoso e semplice nei rapporti, e ciò lo rendeva simpatico tanto da lasciare molto amareggiati e con un vuoto notevole per la sua prematura dipartita. Non sarà semplice ritrovare e ricreare un altro Brandolini. Non a caso gli abbiamo fatto una dedica : “Addio Gennaro…riposa in pace, e che un cavallo bianco ti porti dal tuo Re, come alfiere della nostra terra”.
Il secondo triste evento è stata la morte di Ciro Esposito, il tifoso napoletano deceduto dopo 53 giorni per essere stato sparato a Roma, prima della finale di Coppa Italia. Un odio e una violenza inaccettabile che contraddistinguono il tifo calcistico in tutt’Italia, con un’aggravante insopportabile : l’odio perpetrato in modo costante e diffuso ovunque contro i napoletani e la sua tifoseria. Liquidare ciò solo con una deriva generica della violenza nello sport, ci sembra insufficiente, parziale e poco onesto e rispettoso in primis per questo povero ragazzo e per Napoli. Che anche nel calcio, in un tifo violento, Napoli, il Sud, debbano costituire la vittima prefigurata e designata è inaccettabile. E poichè la reazione con altra violenza non è ipotizzabile, si adoperi una giustizia celere e ferma che individui e punisca colpevoli e inadempienti come monito e doveroso risarcimento alla famiglia di Ciro Esposito e alla sua città; così come, puntualmente e doverosamente, ha richiesto Napoli col suo sindaco.
Insomma che non siano sottratte ai napoletani, ai meridionali tutti, le ragioni – storicamente già faticose – per, se non intonare, ma almeno ascoltare con sofferenza ma quantomeno senza vergogna un “fratelli d’italia…”
E che sia chiaro…..”feriti a morte”….ma non ancora morti!
martedì 24 giugno 2014
Grill Day, il Sud in Tavola, sabato 28 Giugno a Castenaso (BO)
Appuntamento di Sud Project Camp in “forma” culinaria a Castenaso in provincia di Bologna il prossimo 28 giugno.
L’evento, ricalcando il primo appuntamento di un anno fa, è presentato sempre sotto forma di grande grigliata tra amici del Sud e vedrà la partecipazione di aziende enogastronomiche che utilizzeranno l’evento per promuoversi.
Per chi vuole partecipare non c’è che da recarsi all’Eden Park Laghetti di Castenaso in via Fiumara Destra n. 22/22.
Vi aspettiamo quindi dalle 17 alle 23 !
Per info: partitodelsud.bologna@gmail.com
Appuntamento di Sud Project Camp in “forma” culinaria a Castenaso in provincia di Bologna il prossimo 28 giugno.
L’evento, ricalcando il primo appuntamento di un anno fa, è presentato sempre sotto forma di grande grigliata tra amici del Sud e vedrà la partecipazione di aziende enogastronomiche che utilizzeranno l’evento per promuoversi.
Per chi vuole partecipare non c’è che da recarsi all’Eden Park Laghetti di Castenaso in via Fiumara Destra n. 22/22.
Vi aspettiamo quindi dalle 17 alle 23 !
Per info: partitodelsud.bologna@gmail.com
lunedì 23 giugno 2014
Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud...
Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud e del M5s....la partecipazione era aperta a tutti ma evidentemente altri hanno preferito le spiagge o le chiacchiere virtuali...
https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA
Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY

Leggi tutto »
https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA
Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY

Gaeta. Giornata ecologica a Forte Emilio, con la presenza degli attivisti del Partito del Sud e del M5s....la partecipazione era aperta a tutti ma evidentemente altri hanno preferito le spiagge o le chiacchiere virtuali...
https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA
Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY
https://www.youtube.com/watch?v=UhBclAnpqXA
Antonio Ciano
Mattinata a Forte Emilio,per giornata ecologica- Altri hanno preferito andare al Mare. Briganti e Cittadini sono andati in Montagna a rendere il Forte godibile a chi vuole visitarlo. Abbiamo tagliato erbacce e spine. Metà lavoro è stato fatto. Domenica prossima continueremo. Chi si vuole aggregare sarà il benvenuto. I beni demaniali devono ritornare alla nostra comunità. Serviranno a dare centinaia di posti di lavoro ai nostri giovani. RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'. Riprendiamoci le nostre ricchezze. Riprendiamoci i nostri beni Demaniali, i beni archeologici, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei, di Selinunte, di Agrigento, di Erice. Riprendiamoci i Porti, le spiagge.RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA'!!!!! Oggi è tutto nelle meni dello Stato, mentre i nostri giovani sono costretti ad una emigrazione biblica. Renzi, è di Firenze e conosce la problematica dei beni demaniali, noi li rivogliamo, sono nostri, e sono stati accorpati al Piemonte nel 1861, dopo l'assedio di Gaeta che è costata alla città ben 4.000 morti. La città fu attaccata senza dichiarazione di guerra, chiese alla Monarchia sabauda i danni. Non ci sono mai stati concessi. Renzi, il 26 maggio hai detto che la burocrazia è Borbonica. no, è piemontese. Quei farabutti dei Savoia hanno cancellato tutte le leggi degli stati preunitari e hanno imposto il centralismo. E' arrivata l'ora di dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.
https://www.youtube.com/watch?v=SohEq-cOeAY
domenica 22 giugno 2014
Ancora una nuova sezione in Campania del Partito del Sud!
COMUNICATO Partito del Sud Campania
Continua la crescita ed il radicamento territoriale del Partito del Sud, frutto della semina e del buon lavoro dei suoi uomini e della sua politica. Nasce un'altra sezione, intitolata a "Bernardo Tanucci", nella cittadina di S. Giorgio a Cremano (Na) che dette i natali al mai troppo rimpianto Massimo Troisi.
Sede : via Buozzo, 42 – S.Giorgio a Cremano (Na)
Tel. 081/605096
La Dirigenza risulta così costituita:
Presidente : Asti Lorenzo;
Vice Presidente : Annoni Achille;
Tesoriere : La Campa Salvatore;
Consiglieri : Asti Antonio e De Martiniis Concetta.
Auguri sinceri e complimenti ai nuovi iscritti, che, forti anch'essi dell'esperienza lunga e fattiva già espressa politicamente nell’area progressista ambientalista, andranno a interpretare le istanze del loro territorio attraverso gli ideali e la politica del Partito del Sud.
Andrea Balìa – Vice Presidente Nazionale Partito del Sud
Emiddio de Franciscis di Casanova – Responsabile Regionale Partito del Sud
Bruno Pappalardo – Responsabile Provinciale (Napoli e Provincia) Partito del Sud
p.s. : a breve seguiranno comunicati d'apertura di nuove sezioni
COMUNICATO Partito del Sud Campania
Continua la crescita ed il radicamento territoriale del Partito del Sud, frutto della semina e del buon lavoro dei suoi uomini e della sua politica. Nasce un'altra sezione, intitolata a "Bernardo Tanucci", nella cittadina di S. Giorgio a Cremano (Na) che dette i natali al mai troppo rimpianto Massimo Troisi.
Sede : via Buozzo, 42 – S.Giorgio a Cremano (Na)
Tel. 081/605096
La Dirigenza risulta così costituita:
Presidente : Asti Lorenzo;
Vice Presidente : Annoni Achille;
Tesoriere : La Campa Salvatore;
Consiglieri : Asti Antonio e De Martiniis Concetta.
Auguri sinceri e complimenti ai nuovi iscritti, che, forti anch'essi dell'esperienza lunga e fattiva già espressa politicamente nell’area progressista ambientalista, andranno a interpretare le istanze del loro territorio attraverso gli ideali e la politica del Partito del Sud.
Andrea Balìa – Vice Presidente Nazionale Partito del Sud
Emiddio de Franciscis di Casanova – Responsabile Regionale Partito del Sud
Bruno Pappalardo – Responsabile Provinciale (Napoli e Provincia) Partito del Sud
p.s. : a breve seguiranno comunicati d'apertura di nuove sezioni
sabato 21 giugno 2014
LA QUASITA’....
Di Bruno Pappalardo
“mancava poco che” che gli scandali di intrallazzi sugli appalti dell’Expò non venissero fuori, era il 2012 quando si iniziò. Dovrà terminare, dicono, il 2015 - certamente si rabberceranno tutte le buche con rattoppamenti d’ogni genere e tutto andrà bene – tuttavia, peccato per i ladri! Mancava veramente poco…!
Se non fosse stato per una intercettazione indiretta, ebbene la conversazione tra Pier Francesco Gagliardi e di suo cognato Francesco Piscicelli, imprenditori legati a doppio filo con Bertolaso (Protezione Civile Spa+B) i cittadini de L'Aquila non si sarebbero accesi da indignazione indicibile per i due che alle 3,32 del mattino del 6 aprile 2009, ridevano al telefono pensando ai profitti della ricostruzione. Peccato, una casualità, “mancava poco che” non si scoprisse. Un caso dunque.
Da allora tutto un rimpasto di imprenditori, appalti rigettati, responsabilità di periti, geologi, sismologi, commissioni dall’uno e protezione civile dall’altro, et cetera fino ad ingessare, a tutt’oggi, la piena ricostruzione. Sono passati 5 anni e quasi, quasi quelle canaglie sarebbero sfuggite alla rete, sempre troppo larga della giustizia.
La ricostruzione è quasi, quasi all’inizio!
Poi Venezia il Mose, e, alla rinfusa, la Tav, i rifiuti a Napoli e Terra dei Fuochi con l’appalto all’ Impregilo (su cui Berlusconi, ieri 19 giugno 2014, nell’aula del tribunale di Napoli non ha voluto rispondere al pm dell’accusa, per una beneficenza che l’Impregilo doveva concedere al governo di Panama;…Phuà c’è da crederci? Poi B. dice “Non capisco le motivazioni di queste domande". E il presidente Ceppaluni: "Non c'è alcun bisogno che lei le capisca" )
Grillo, quasi, quasi, chiede di discutere con il PD;
Vendola, quasi, quasi, chiede l’iscrizione al PD;
Renzi, quasi, quasi chiederà a Berlusconi di vendergli Arcore;
Salvini, quasi , quasi, pur di prendere voti al Sud, rapinerà banche (… gesto simbolico destabilizzante per autonomia dall’Italia) per prezzolare movimenti e associazioni di destra, fasciste, xenofobe e“sudiste” e radicarsi anche sul territorio che hanno intossicato per disintossicarlo. La spudoratezza del profitto non ha confini.
La Nazionale, quasi, quasi riuscirà a passare il turno;
Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, quasi, quasi farà crollare le certezze scientifiche della “benemerita “scientifica “ della Polizia di Stato.
Quasi, quasi, le miserevoli 80.00 euro le prenderà il gioielliere in mansarda e non il pensionato del sottoscala
Quasi, quasi, pressappoco, pressoché la nuova legge elettorale potrebbe chiamarsi “italietta”.Va bene anche Italicum, ma dovrà essere approvata dal Senato ma tornerà dal Senato indietro per le solite modifiche.
Quasi quasi, quando ritornerà, ci mettiamo le quote rosa alla pari obbligatorie e guai se non saremo tutti uguali, … ci sarà il carcere! Se non ci dovessero essere tante donne disposte a far politica sul serio e con competenza si chiederà alle cassiere dei super-mercati,( purché si raggiunga l’obiettivo) …se non dovessero accettare saranno costretta a lasciare l’attuale posto di lavoro,..così impareranno a non rispondere all’appello dell’Italia dei maschi.
E’ delle eterne modifiche; è l’Italia dei rattoppi architettonici e urbanistici come sostiene Renzo Piano, delle modifiche, delle accomodature, degli aggiusti, dei risvolti dei paletot, di una legge elettorale che aiuta tutti tranne Grillo, ma se dovesse lanciare ancora qualche vaffa, quasi, quasi,…lo facciamo sedere alla Camera con le tessere del PD, del FI, Lega, Sel, LC, et cetera, …tanto…
Ma vuoi vedere, quasi quasi che questo Sud esausto, si sgroviglierà dai lacciuoli unti della vecchia politica e libero di mano e gambe riuscirà a scappare avanti perché la coscienza e conoscenza di se le saranno a fianco in un nuovo processo etico ed economico?

Di Bruno Pappalardo
“mancava poco che” che gli scandali di intrallazzi sugli appalti dell’Expò non venissero fuori, era il 2012 quando si iniziò. Dovrà terminare, dicono, il 2015 - certamente si rabberceranno tutte le buche con rattoppamenti d’ogni genere e tutto andrà bene – tuttavia, peccato per i ladri! Mancava veramente poco…!
Se non fosse stato per una intercettazione indiretta, ebbene la conversazione tra Pier Francesco Gagliardi e di suo cognato Francesco Piscicelli, imprenditori legati a doppio filo con Bertolaso (Protezione Civile Spa+B) i cittadini de L'Aquila non si sarebbero accesi da indignazione indicibile per i due che alle 3,32 del mattino del 6 aprile 2009, ridevano al telefono pensando ai profitti della ricostruzione. Peccato, una casualità, “mancava poco che” non si scoprisse. Un caso dunque.
Da allora tutto un rimpasto di imprenditori, appalti rigettati, responsabilità di periti, geologi, sismologi, commissioni dall’uno e protezione civile dall’altro, et cetera fino ad ingessare, a tutt’oggi, la piena ricostruzione. Sono passati 5 anni e quasi, quasi quelle canaglie sarebbero sfuggite alla rete, sempre troppo larga della giustizia.
La ricostruzione è quasi, quasi all’inizio!
Poi Venezia il Mose, e, alla rinfusa, la Tav, i rifiuti a Napoli e Terra dei Fuochi con l’appalto all’ Impregilo (su cui Berlusconi, ieri 19 giugno 2014, nell’aula del tribunale di Napoli non ha voluto rispondere al pm dell’accusa, per una beneficenza che l’Impregilo doveva concedere al governo di Panama;…Phuà c’è da crederci? Poi B. dice “Non capisco le motivazioni di queste domande". E il presidente Ceppaluni: "Non c'è alcun bisogno che lei le capisca" )
Grillo, quasi, quasi, chiede di discutere con il PD;
Vendola, quasi, quasi, chiede l’iscrizione al PD;
Renzi, quasi, quasi chiederà a Berlusconi di vendergli Arcore;
Salvini, quasi , quasi, pur di prendere voti al Sud, rapinerà banche (… gesto simbolico destabilizzante per autonomia dall’Italia) per prezzolare movimenti e associazioni di destra, fasciste, xenofobe e“sudiste” e radicarsi anche sul territorio che hanno intossicato per disintossicarlo. La spudoratezza del profitto non ha confini.
La Nazionale, quasi, quasi riuscirà a passare il turno;
Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, quasi, quasi farà crollare le certezze scientifiche della “benemerita “scientifica “ della Polizia di Stato.
Quasi, quasi, le miserevoli 80.00 euro le prenderà il gioielliere in mansarda e non il pensionato del sottoscala
Quasi, quasi, pressappoco, pressoché la nuova legge elettorale potrebbe chiamarsi “italietta”.Va bene anche Italicum, ma dovrà essere approvata dal Senato ma tornerà dal Senato indietro per le solite modifiche.
Quasi quasi, quando ritornerà, ci mettiamo le quote rosa alla pari obbligatorie e guai se non saremo tutti uguali, … ci sarà il carcere! Se non ci dovessero essere tante donne disposte a far politica sul serio e con competenza si chiederà alle cassiere dei super-mercati,( purché si raggiunga l’obiettivo) …se non dovessero accettare saranno costretta a lasciare l’attuale posto di lavoro,..così impareranno a non rispondere all’appello dell’Italia dei maschi.
E’ delle eterne modifiche; è l’Italia dei rattoppi architettonici e urbanistici come sostiene Renzo Piano, delle modifiche, delle accomodature, degli aggiusti, dei risvolti dei paletot, di una legge elettorale che aiuta tutti tranne Grillo, ma se dovesse lanciare ancora qualche vaffa, quasi, quasi,…lo facciamo sedere alla Camera con le tessere del PD, del FI, Lega, Sel, LC, et cetera, …tanto…
Ma vuoi vedere, quasi quasi che questo Sud esausto, si sgroviglierà dai lacciuoli unti della vecchia politica e libero di mano e gambe riuscirà a scappare avanti perché la coscienza e conoscenza di se le saranno a fianco in un nuovo processo etico ed economico?

venerdì 20 giugno 2014
Il PdelSud-Calabria in merito alla situazione gestionale della Fondazione Campanella
Gli utenti, malati oncologici e i dipendenti sono messi in condizioni di non nuocere per scelta di un mondo politico , ascaro ed inconcludente , che favorisce l'emigrazione sanitaria verso il nord.
A quale potere del nord e/o privato rispondono i politici che si sono interessati e si interessano della Fondazione?
Quanti figli di burocrati e parenti di politici "ascari"sono passati dalle stanze e laboratori della fondazione per approdare successivamente in"enti" più protetti ? Quanti debiti sono stati prodotti dall'incapacità?
Chi dovrà pagare?...i sudditi calabresi? Che fine farà la struttura? A chi sarà ceduta?
Quali interessi privati si muovono intorno al polo oncologico? E' latente un conflitto d' interesse?
La sostituta dell' interdetto presidente che pensa? Nata per diventare IRCCS: quale ricerca è stata svolta dai "baroni" napoletani e dai "sudditi" universitari calabresi?
Ricordiamo la trasmissione Report e i famosi "topini" La problematica sollevata, e che non porta a risolvere definitivamente la "questione" Campanella ossia le unità operative non oncologiche che hanno da sempre gravato sui bilanci della Fondazione, la si scopre solo ora? Chi ha voluto questo "miscuglio" tra reparti oncologici e non oncologici? La politica, l'università,o entrambe?
Chi ha tratto e trae vantaggio da questo stato di cose non certo i poveri pazienti, ma neanche i dipendenti vittime sacrificali di questa indegna classe dirigente!! Che fine hanno fatto le centinaia di milioni di euro che nel corso degli anni sono stati assegnati alla fondazione? Basta ricordare le varie relazioni della Corte dei Conti.. ma tutto tace!
Giuseppe Spadafora
Coordinatore PdelSud-Calabria
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Gli utenti, malati oncologici e i dipendenti sono messi in condizioni di non nuocere per scelta di un mondo politico , ascaro ed inconcludente , che favorisce l'emigrazione sanitaria verso il nord.
A quale potere del nord e/o privato rispondono i politici che si sono interessati e si interessano della Fondazione?
Quanti figli di burocrati e parenti di politici "ascari"sono passati dalle stanze e laboratori della fondazione per approdare successivamente in"enti" più protetti ? Quanti debiti sono stati prodotti dall'incapacità?
Chi dovrà pagare?...i sudditi calabresi? Che fine farà la struttura? A chi sarà ceduta?
Quali interessi privati si muovono intorno al polo oncologico? E' latente un conflitto d' interesse?
La sostituta dell' interdetto presidente che pensa? Nata per diventare IRCCS: quale ricerca è stata svolta dai "baroni" napoletani e dai "sudditi" universitari calabresi?
Ricordiamo la trasmissione Report e i famosi "topini" La problematica sollevata, e che non porta a risolvere definitivamente la "questione" Campanella ossia le unità operative non oncologiche che hanno da sempre gravato sui bilanci della Fondazione, la si scopre solo ora? Chi ha voluto questo "miscuglio" tra reparti oncologici e non oncologici? La politica, l'università,o entrambe?
Chi ha tratto e trae vantaggio da questo stato di cose non certo i poveri pazienti, ma neanche i dipendenti vittime sacrificali di questa indegna classe dirigente!! Che fine hanno fatto le centinaia di milioni di euro che nel corso degli anni sono stati assegnati alla fondazione? Basta ricordare le varie relazioni della Corte dei Conti.. ma tutto tace!
Giuseppe Spadafora
Coordinatore PdelSud-Calabria
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giovedì 19 giugno 2014
Il Partito del Sud esprime vicinanza e solidarietà al giornalista Guido Scarpino per il vile atto intimidatorio subito
CIRCOLO PARTITO DEL SUD - LONGOBARDI
Spett.le Sig. Guido Scarpino
Spett.le redazione il Garantista
Il Partito del Sud nell’esprimere
vicinanza e solidarietà all’amico e giornalista Guido Scarpino per l’atto
intimidatorio subito, vuole stigmatizzare l’ennesimo attacco vile al vivere
civile di questo nostro Sud sempre più frontiera e sempre più abbandonato. Il PdelSUD esorta ad urlare l’ indignazione che
tutti i Calabresi provano alla notizia di ogni atto simile nei confronti di
chiunque e della libera stampa, auspicando che si riveli quella ribellione sociale che brucia nel cuore di ogni uomo
onesto del Sud.
Longobardi lì 19/06/2014
Il Circolo del PdelSUD di
Longobardi
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CIRCOLO PARTITO DEL SUD - LONGOBARDI
Spett.le Sig. Guido Scarpino
Spett.le redazione il Garantista
Il Partito del Sud nell’esprimere
vicinanza e solidarietà all’amico e giornalista Guido Scarpino per l’atto
intimidatorio subito, vuole stigmatizzare l’ennesimo attacco vile al vivere
civile di questo nostro Sud sempre più frontiera e sempre più abbandonato. Il PdelSUD esorta ad urlare l’ indignazione che
tutti i Calabresi provano alla notizia di ogni atto simile nei confronti di
chiunque e della libera stampa, auspicando che si riveli quella ribellione sociale che brucia nel cuore di ogni uomo
onesto del Sud.
Longobardi lì 19/06/2014
Il Circolo del PdelSUD di
Longobardi
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Il Sud ha bisogno di politica, noi del Partito del Sud ci siamo…
Durante la riunione si sono affrontati i seguenti temi:
1) Analisi elezioni appena trascorse, approfondimenti, testimonianze
2) Condivisione strategie politico organizzative
3) Organizzazione e sviluppo territoriale
4) Analisi preparatoria prossime elezioni amministrative
5) Obiettivi 2014
2) Condivisione strategie politico organizzative
3) Organizzazione e sviluppo territoriale
4) Analisi preparatoria prossime elezioni amministrative
5) Obiettivi 2014
Rispetto a ciò che si è deciso sui singoli punti seguiranno nei prossimi giorni comunicati in grado di chiarire le decisioni prese.
Quello che ci piace raccontare qui è il clima con cui si sono svolti i lavori che sono andati avanti per quasi 5 ore e che hanno visto gli interventi, in pratica di tutti i presenti.
In primis sono intervenuti tutti i candidati alle elezioni amministrative ed Europee. Ha rotto gli indugi il nostro Antonio Ciano che, con il solito entusiasmo, ha raccontato questa sua esperienza portata avanti per un mese di campagna elettorale nelle varie piazze del sud incontrando tanta gente che chiede il riscatto di questa nostra terra… Antonio ha detto che si è candidato volentieri quando il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, glielo ha chiesto e ha detto che è fondamentale non stare più alla scrivania
sperando che qualcosa succeda, ma che èimportante scendere dagli spalti per giocarsi in prima persona.
Bello l’intervento anche di Vita Maria Marinelli (a cui a fine serata è stata consegnata la tessera del Partito del Sud) che ha raccontato come anche per una persona che vive a nord, come capita a lei, il legame con la propria terra non si interrompe mai e che quando gli è stato chiesto in quale circoscrizione elettorale si volesse candidare non ha avuto dubbi e si è candidata nella circoscrizione elettorale meridionale. Da tutta la sala sono venuti i complimenti a Vita Maria Marinelli per il suo ottimo risultato elettorale e per il fatto di essere stata la seconda più suffragata in Puglia nella lista dell’Italia dei Valori per le Europee. Grande consenso per Vita Maria anche nel suo Paese, Villa Castelli, nel quale IDV ha raggiunto il 23% dei consensi. Un’enormità…
Belli e stimolanti gli interventi di: Valeria Romanelli eletta consigliera comunale a Novi Velia, provincia di Salerno, e a cui è stato affidato il compito di capo gruppo della Lista civica Battiti per Novi; Natale Cuccurese candidato nella lista “Italia dei Valori – Partito del Sud” a Reggio Emilia.
Si sono analizzati successivamente i voti europei regione per regione e provincia per provincia, individuando le aree e i luoghi dove come Partito si andrà a lavorare per allargare il consenso e per costituire le nuove sezioni.
Al dibattito sono intervenuti tutti i membri del Consiglio Direttivo Nazionale e gli
iscritti intervenuti, in un clima aperto e costruttivo che fa ben sperare per il futuro del Sud e dell’intero Paese.
Possiamo anticipare che il Partito del Sud ha deliberato la sua presenza con il proprio simbolo in tutte le elezioni regionali dell’autunno e della prossima primavera, convinti come si è che il meridionalismo progressista ha già una sua casa e che non sia necessario costruirne di altre. In ogni caso qualsiasi tentativo di portare a Sud la Lega Nord (e similari), come traspare da alcuni ambienti sudisti, sarà fortemente contrastato dal Partito del Sud.
Nei prossimi giorni comunicati e approfondimenti. Comunque, una bella giornata di sud insomma.
Vuoi darci una mano ? Contattaci !
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Durante la riunione si sono affrontati i seguenti temi:
1) Analisi elezioni appena trascorse, approfondimenti, testimonianze
2) Condivisione strategie politico organizzative
3) Organizzazione e sviluppo territoriale
4) Analisi preparatoria prossime elezioni amministrative
5) Obiettivi 2014
2) Condivisione strategie politico organizzative
3) Organizzazione e sviluppo territoriale
4) Analisi preparatoria prossime elezioni amministrative
5) Obiettivi 2014
Rispetto a ciò che si è deciso sui singoli punti seguiranno nei prossimi giorni comunicati in grado di chiarire le decisioni prese.
Quello che ci piace raccontare qui è il clima con cui si sono svolti i lavori che sono andati avanti per quasi 5 ore e che hanno visto gli interventi, in pratica di tutti i presenti.
In primis sono intervenuti tutti i candidati alle elezioni amministrative ed Europee. Ha rotto gli indugi il nostro Antonio Ciano che, con il solito entusiasmo, ha raccontato questa sua esperienza portata avanti per un mese di campagna elettorale nelle varie piazze del sud incontrando tanta gente che chiede il riscatto di questa nostra terra… Antonio ha detto che si è candidato volentieri quando il Presidente del Partito del Sud, Natale Cuccurese, glielo ha chiesto e ha detto che è fondamentale non stare più alla scrivania
sperando che qualcosa succeda, ma che èimportante scendere dagli spalti per giocarsi in prima persona.
Bello l’intervento anche di Vita Maria Marinelli (a cui a fine serata è stata consegnata la tessera del Partito del Sud) che ha raccontato come anche per una persona che vive a nord, come capita a lei, il legame con la propria terra non si interrompe mai e che quando gli è stato chiesto in quale circoscrizione elettorale si volesse candidare non ha avuto dubbi e si è candidata nella circoscrizione elettorale meridionale. Da tutta la sala sono venuti i complimenti a Vita Maria Marinelli per il suo ottimo risultato elettorale e per il fatto di essere stata la seconda più suffragata in Puglia nella lista dell’Italia dei Valori per le Europee. Grande consenso per Vita Maria anche nel suo Paese, Villa Castelli, nel quale IDV ha raggiunto il 23% dei consensi. Un’enormità…
Belli e stimolanti gli interventi di: Valeria Romanelli eletta consigliera comunale a Novi Velia, provincia di Salerno, e a cui è stato affidato il compito di capo gruppo della Lista civica Battiti per Novi; Natale Cuccurese candidato nella lista “Italia dei Valori – Partito del Sud” a Reggio Emilia.
Si sono analizzati successivamente i voti europei regione per regione e provincia per provincia, individuando le aree e i luoghi dove come Partito si andrà a lavorare per allargare il consenso e per costituire le nuove sezioni.
Al dibattito sono intervenuti tutti i membri del Consiglio Direttivo Nazionale e gli
iscritti intervenuti, in un clima aperto e costruttivo che fa ben sperare per il futuro del Sud e dell’intero Paese.
Possiamo anticipare che il Partito del Sud ha deliberato la sua presenza con il proprio simbolo in tutte le elezioni regionali dell’autunno e della prossima primavera, convinti come si è che il meridionalismo progressista ha già una sua casa e che non sia necessario costruirne di altre. In ogni caso qualsiasi tentativo di portare a Sud la Lega Nord (e similari), come traspare da alcuni ambienti sudisti, sarà fortemente contrastato dal Partito del Sud.
Nei prossimi giorni comunicati e approfondimenti. Comunque, una bella giornata di sud insomma.
Vuoi darci una mano ? Contattaci !
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mercoledì 18 giugno 2014
Una nuova personalità aderisce al Partito del Sud in Campania...
Il Partito del Sud è lieto d'annunciare l'ingresso nella propria famiglia, come Socio Sostenitore nella sezione Guido Dorso di Napoli, d'un personaggio dall'alto profilo morale e professionale : il prof. Vincenzo Caratozzolo, già incaricato in ruoli d'alto prestigio in campo nazionale e internazionale e attualmente docente universitario e componente anch'egli (oltre Andrea Balìa) su nomina diretta del Sindaco Luigi de Magistris della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli, che annovera così due rappresentanti del Partito del Sud.
segue profilo e riflessione politica del prof. Caratozzolo
Nasce a Genova l’ 1 ottobre 1940.
Conseguita laurea in discipline economico-giuridiche , lavora in aziende di trasporto aereo con incarichi in molteplici settori professionali.
La lunga attività dirigenziale svolta a tutela di interessi legittimi di settore si è prevalentemente sostanziata nel coordinamento di attività legali , di relazioni pubbliche ed istituzionali con incarichi presso Governo , Commissioni Parlamentari , Comunità Europea ed Onu.
INCARICHI AD PERSONAM.
Membro della cd. commissione Sangalli , quale esperto in rappresentanza dei vettori aerei nazionali.
Vice-presidente Assoclearance per assegnazione “slots“ ai vettori aerei operanti sul territorio nazionale.
Consigliere di amministrazione e direttore amministrativo di aziende di trasporto aereo.
Componente Commissione Confindustria “Ambiente e sviluppo compatibile “ ; componente comitato consultivo “Operatori ed Utenti “ in rappresentanza delle compagnie aeree nazionali – costituito presso Enac -; componente gruppo di studi Federtrasporti ed enti vari.
Formulazione studi su provvedimenti legislativi ,in fase referendaria, e conseguenti audizioni in Commissioni Parlamentari e sedi governative nonché CIPE, Enac ed organismi consultivi.
ONORIFICENZE ED INTERESSI CULTURALI
Docente in seminari integrativi dei corsi di economia dei trasporti presso varie Università nazionali e docente in master post-universitari.
Cavaliere della Repubblica.
Accademico Tiberino per meriti culturali e professionali e membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia.
Iscrizione all’albo dei “Comunicatori”.
Presidente o componente di commissioni per conferimento premi letterari , attento cultore della storia del Meridione e componente della Commissione Toponomastica di Napoli.
Pubblicazioni varie
“La politica, il lavoro e la questione meridionale “
di Vincenzo Caratozzolo
L’ideologia dominante che connota le politiche economiche dei paesi industrializzati è il capitalismo. La libera iniziativa , ormai affrancata da ogni vincolo sociale e normativo , è esclusivamente impegnata nella ricerca di ogni opportunità di profitto in qualsiasi regione del pianeta .
Necessita dunque valutare se il potenziamento del ruolo del mercato , se l’omologazione acritica della logica del profitto costituiscano il vero supporto per la crescita economica . Bisogna comprendere quali siano le conseguenze socio-economiche dello smantellamento dei diritti dei lavoratori per raggiungere illusori obiettivi di miglioramento delle capacità competitive del mercato nazionale .
La realtà è che , a fronte di questi “contributi “ normativi , oggi oltre il 50% dei lavoratori attivi si trova in angosciosa situazione di precarietà , la disoccupazione ha superato il 12% della popolazione attiva ed il Paese vive una drammatica crisi economica e sociale senza che l’ineffabile “ casta “ si ponga il problema della costruzione di un modello economico e sociale più sostenibile , più equo ,più efficace e più moralmente credibile .Valutiamo l’aspetto della delocalizzazione: è diffusa opinione che le imprese decidano di migrare nei paesi dove i salari sono più bassi di quelli del paese di origine .
Ma l’Italia è il paese , nell’ambito OCSE , che ha dato maggiore accelerazione alle politiche di deregolamentazione del mercato del lavoro ed oggi i salari medi sono tra i più bassi in Europa , eppure ben poche imprese straniere pensano ad investire nel nostro paese e la disoccupazione ha raggiunto livelli socialmente insopportabili . Ciononostante , vaste correnti di pensiero affermano la piena sovranità della grande impresa con capacità di intervento sulle scelte di politica economica ed , in particolare ,di politica del lavoro ; affermano altresì che gli assetti ereditati dal ‘900 sono superati e la legislazione deve promuovere la competizione delle imprese nell’economia globale .
Ma è proprio vero che il nuovo è meglio di ciò che lo ha preceduto ? La Banca mondiale attesta che nel periodo 1995 /2009 la qualità delle istituzioni italiane (in una scala da 0% a 100% ) va declassata dall’80% al 55% mentre in Germania la di gran lunga superiore qualità delle istituzioni ha consentito il mantenimento ed incremento dell’occupazione e la tenuta degli investimenti .
La paralizzante ,inadeguata ed a volte eccessiva regolamentazione , l’elevato onere burocratico , l’imperante lercio clientelismo con conseguente assenza di tutela dei valori meritocratici, l’inquinamento del tessuto produttivo ed ecologico operato dalla malavita , la corruzione e concussione , l’evasione fiscale , l’elevata imposizione fiscale cioè la preoccupante qualità delle istituzioni del paese ,sono la vera causa della crisi socio-economica che viviamo. Quali garanzie offre questo paese all’investitore straniero?
Quali le prospettive di ripresa? Peraltro la diffusione della precarizzazione del rapporto di lavoro diventa condizione permissiva della mobilità dei capitali ed i bassi salari contribuiscono sostanzialmente alla caduta della domanda interna , generando la perfida ed insopportabile spirale che va dalla caduta dei salari alla contrazione della domanda di beni di consumo alla ulteriore compressione salariale.
Occorre , dunque , riformare il modello di sviluppo che tenga conto di una migliore equità distributiva e che provveda alla tutela della dignità della persona dove la revisione del dettato costituzionale e di quel che resta dello Statuto dei Lavoratori venga avversata con ogni mezzo democratico . Sotto il profilo etico-morale e dell’analisi economica , affermare dunque che i residui diritti dei lavoratori non sono più riconoscibili a favore di non sempre lecita accumulazione dei profitti è proposizione iniqua ed inaccettabile in un Paese che pretenda definirsi civile.
L’alibi è sempre la depressione; tutti i media affermano che la crisi è grave,ma l’impoverimento non riguarda i ricchi,le loro multinazionali ,i paradisi fiscali , i grossi sistemi finanziari ; colpisce bensi’ il popolo e le persone .Eppure la “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo “ impone principi che pongono “la persona “ all’apice dei valori sociali .Eppure la costituzione italiana recita testualmente “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto “ nonché “E’ compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini , impediscono il pieno sviluppo della persona umana ….” ed ancora “la libertà dell’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza , alla libertà ,alla dignità umana …” e conferma “ La legge determina i programmi ed i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali…” .
Eppure la Comunità , nel Codice di condotta delle imprese europee , statuisce “….nessuna impresa deve fare profitti derivanti da vantaggi competitivi che emergano dal mancato rispetto dei diritti del lavoro e dei requisiti ambientali e sociali….” .Sembra la fiera dei sogni e cosi’ è stata intesa dal governo del nostro paese che ha compromissoriamente ignorato i fondamentali del nostro sistema legislativo .
Se ci fossimo soffermati su queste considerazioni , avremmo capito in che direzione stava girando il mondo economico e finanziario e quanto lo stesso si stava allontanando dalle regole del diritto e dell’economia etica e dalla realtà sociale , per entrare nel liberismo anarchico senza regole e senza controllo .
Coloro che dovevano evitarci tutto questo ,cioè i nostri politici ed i nostri economisti , invece di allontanare il paese dai rischi gravi che si prospettavano, ci hanno condotto per mano dove ora purtroppo ci troviamo .In questo contesto degradato la “Questione Meridionale”diventa ancor più dolorosa ed insopportabile dove Gramsci osservava che “..la borghesia settentrionale ha soggiogato l’Italia meridionale e le isole e le ha ridotte a colonie di sfruttamento ..” ,individuando nel sud solo un enorme mercato di consumo e di manodopera sottocosto.
Ma come la feccia liberal-massonica fu l’artefice dell’aberrante fenomeno che Antonio Ciano definisce “Il massacro del Sud” così anche , in un angoscioso amplesso catoblepistico , l’economia del nord è stata stritolata dal sistema politico massone.
Il ricatto ,l’estorsione,la corruzione sono diventati l’emblema di un sistema economico-politico che priva il paese di dignità e futuro. Eppure dal 1861 ad oggi il potere centrale ha stabilmente tutelato e promosso l’ industria del nord ( le grandi concessioni ,gli appalti miliardari erano e sono appannaggio esclusivo degli industriali settentrionali) perpetuando la bieca colonizzazione del sud e massacrando i legittimi interessi delle popolazioni meridionali , cioè confermando con affabulante violenza il rifiuto di qualsivoglia equità distributiva .
Questo meridione , oggi arretrato e povero , presentava –prima dell’invasione barbarica dei massoni – tutti i fermenti della rivoluzione pre-industriale (industrie tessili e metal meccaniche ,fiorente artigianato,zone franche ecc.),era il regno più ricco d’Italia , non conosceva il doloroso processo dell’emigrazione di massa .
Non ci sono alibi di sorta per giustificare il degrado cui è stato condannato , l’annullamento del glorioso humus storico e culturale (Napoli contendeva a Parigi il primato culturale in Europa ), lo svuotamento delle ricche casse del Regno per colmare i guai ed i debiti del piccolo piemonte savoiardo ,lo smantellamento degli impianti industriali per alimentare la nascente industria del nord (il tutto in nome dell’unità!).
Né è elemento esimente delle gravi responsabilità dello Stato il consolidamento del ruolo socio-politico, economico ed ambientale della cd. malavita organizzata , allorquando è storicamente noto che , dal 1861 ai nostri giorni , l’omologazione e l’utilizzo di queste organizzazioni criminali da parte della classe politica ha consentito il raggiungimento di lerci e beceri obiettivi economici e di conservazione del potere .
Vincenzo Caratozzolo
Fonte: PdelSUD -Napoli
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Il Partito del Sud è lieto d'annunciare l'ingresso nella propria famiglia, come Socio Sostenitore nella sezione Guido Dorso di Napoli, d'un personaggio dall'alto profilo morale e professionale : il prof. Vincenzo Caratozzolo, già incaricato in ruoli d'alto prestigio in campo nazionale e internazionale e attualmente docente universitario e componente anch'egli (oltre Andrea Balìa) su nomina diretta del Sindaco Luigi de Magistris della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli, che annovera così due rappresentanti del Partito del Sud.
segue profilo e riflessione politica del prof. Caratozzolo
Nasce a Genova l’ 1 ottobre 1940.
Conseguita laurea in discipline economico-giuridiche , lavora in aziende di trasporto aereo con incarichi in molteplici settori professionali.
La lunga attività dirigenziale svolta a tutela di interessi legittimi di settore si è prevalentemente sostanziata nel coordinamento di attività legali , di relazioni pubbliche ed istituzionali con incarichi presso Governo , Commissioni Parlamentari , Comunità Europea ed Onu.
INCARICHI AD PERSONAM.
Membro della cd. commissione Sangalli , quale esperto in rappresentanza dei vettori aerei nazionali.
Vice-presidente Assoclearance per assegnazione “slots“ ai vettori aerei operanti sul territorio nazionale.
Consigliere di amministrazione e direttore amministrativo di aziende di trasporto aereo.
Componente Commissione Confindustria “Ambiente e sviluppo compatibile “ ; componente comitato consultivo “Operatori ed Utenti “ in rappresentanza delle compagnie aeree nazionali – costituito presso Enac -; componente gruppo di studi Federtrasporti ed enti vari.
Formulazione studi su provvedimenti legislativi ,in fase referendaria, e conseguenti audizioni in Commissioni Parlamentari e sedi governative nonché CIPE, Enac ed organismi consultivi.
ONORIFICENZE ED INTERESSI CULTURALI
Docente in seminari integrativi dei corsi di economia dei trasporti presso varie Università nazionali e docente in master post-universitari.
Cavaliere della Repubblica.
Accademico Tiberino per meriti culturali e professionali e membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia.
Iscrizione all’albo dei “Comunicatori”.
Presidente o componente di commissioni per conferimento premi letterari , attento cultore della storia del Meridione e componente della Commissione Toponomastica di Napoli.
Pubblicazioni varie
“La politica, il lavoro e la questione meridionale “
di Vincenzo Caratozzolo
L’ideologia dominante che connota le politiche economiche dei paesi industrializzati è il capitalismo. La libera iniziativa , ormai affrancata da ogni vincolo sociale e normativo , è esclusivamente impegnata nella ricerca di ogni opportunità di profitto in qualsiasi regione del pianeta .
Necessita dunque valutare se il potenziamento del ruolo del mercato , se l’omologazione acritica della logica del profitto costituiscano il vero supporto per la crescita economica . Bisogna comprendere quali siano le conseguenze socio-economiche dello smantellamento dei diritti dei lavoratori per raggiungere illusori obiettivi di miglioramento delle capacità competitive del mercato nazionale .
La realtà è che , a fronte di questi “contributi “ normativi , oggi oltre il 50% dei lavoratori attivi si trova in angosciosa situazione di precarietà , la disoccupazione ha superato il 12% della popolazione attiva ed il Paese vive una drammatica crisi economica e sociale senza che l’ineffabile “ casta “ si ponga il problema della costruzione di un modello economico e sociale più sostenibile , più equo ,più efficace e più moralmente credibile .Valutiamo l’aspetto della delocalizzazione: è diffusa opinione che le imprese decidano di migrare nei paesi dove i salari sono più bassi di quelli del paese di origine .
Ma l’Italia è il paese , nell’ambito OCSE , che ha dato maggiore accelerazione alle politiche di deregolamentazione del mercato del lavoro ed oggi i salari medi sono tra i più bassi in Europa , eppure ben poche imprese straniere pensano ad investire nel nostro paese e la disoccupazione ha raggiunto livelli socialmente insopportabili . Ciononostante , vaste correnti di pensiero affermano la piena sovranità della grande impresa con capacità di intervento sulle scelte di politica economica ed , in particolare ,di politica del lavoro ; affermano altresì che gli assetti ereditati dal ‘900 sono superati e la legislazione deve promuovere la competizione delle imprese nell’economia globale .
Ma è proprio vero che il nuovo è meglio di ciò che lo ha preceduto ? La Banca mondiale attesta che nel periodo 1995 /2009 la qualità delle istituzioni italiane (in una scala da 0% a 100% ) va declassata dall’80% al 55% mentre in Germania la di gran lunga superiore qualità delle istituzioni ha consentito il mantenimento ed incremento dell’occupazione e la tenuta degli investimenti .
La paralizzante ,inadeguata ed a volte eccessiva regolamentazione , l’elevato onere burocratico , l’imperante lercio clientelismo con conseguente assenza di tutela dei valori meritocratici, l’inquinamento del tessuto produttivo ed ecologico operato dalla malavita , la corruzione e concussione , l’evasione fiscale , l’elevata imposizione fiscale cioè la preoccupante qualità delle istituzioni del paese ,sono la vera causa della crisi socio-economica che viviamo. Quali garanzie offre questo paese all’investitore straniero?
Quali le prospettive di ripresa? Peraltro la diffusione della precarizzazione del rapporto di lavoro diventa condizione permissiva della mobilità dei capitali ed i bassi salari contribuiscono sostanzialmente alla caduta della domanda interna , generando la perfida ed insopportabile spirale che va dalla caduta dei salari alla contrazione della domanda di beni di consumo alla ulteriore compressione salariale.
Occorre , dunque , riformare il modello di sviluppo che tenga conto di una migliore equità distributiva e che provveda alla tutela della dignità della persona dove la revisione del dettato costituzionale e di quel che resta dello Statuto dei Lavoratori venga avversata con ogni mezzo democratico . Sotto il profilo etico-morale e dell’analisi economica , affermare dunque che i residui diritti dei lavoratori non sono più riconoscibili a favore di non sempre lecita accumulazione dei profitti è proposizione iniqua ed inaccettabile in un Paese che pretenda definirsi civile.
L’alibi è sempre la depressione; tutti i media affermano che la crisi è grave,ma l’impoverimento non riguarda i ricchi,le loro multinazionali ,i paradisi fiscali , i grossi sistemi finanziari ; colpisce bensi’ il popolo e le persone .Eppure la “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo “ impone principi che pongono “la persona “ all’apice dei valori sociali .Eppure la costituzione italiana recita testualmente “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto “ nonché “E’ compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini , impediscono il pieno sviluppo della persona umana ….” ed ancora “la libertà dell’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza , alla libertà ,alla dignità umana …” e conferma “ La legge determina i programmi ed i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali…” .
Eppure la Comunità , nel Codice di condotta delle imprese europee , statuisce “….nessuna impresa deve fare profitti derivanti da vantaggi competitivi che emergano dal mancato rispetto dei diritti del lavoro e dei requisiti ambientali e sociali….” .Sembra la fiera dei sogni e cosi’ è stata intesa dal governo del nostro paese che ha compromissoriamente ignorato i fondamentali del nostro sistema legislativo .
Se ci fossimo soffermati su queste considerazioni , avremmo capito in che direzione stava girando il mondo economico e finanziario e quanto lo stesso si stava allontanando dalle regole del diritto e dell’economia etica e dalla realtà sociale , per entrare nel liberismo anarchico senza regole e senza controllo .
Coloro che dovevano evitarci tutto questo ,cioè i nostri politici ed i nostri economisti , invece di allontanare il paese dai rischi gravi che si prospettavano, ci hanno condotto per mano dove ora purtroppo ci troviamo .In questo contesto degradato la “Questione Meridionale”diventa ancor più dolorosa ed insopportabile dove Gramsci osservava che “..la borghesia settentrionale ha soggiogato l’Italia meridionale e le isole e le ha ridotte a colonie di sfruttamento ..” ,individuando nel sud solo un enorme mercato di consumo e di manodopera sottocosto.
Ma come la feccia liberal-massonica fu l’artefice dell’aberrante fenomeno che Antonio Ciano definisce “Il massacro del Sud” così anche , in un angoscioso amplesso catoblepistico , l’economia del nord è stata stritolata dal sistema politico massone.
Il ricatto ,l’estorsione,la corruzione sono diventati l’emblema di un sistema economico-politico che priva il paese di dignità e futuro. Eppure dal 1861 ad oggi il potere centrale ha stabilmente tutelato e promosso l’ industria del nord ( le grandi concessioni ,gli appalti miliardari erano e sono appannaggio esclusivo degli industriali settentrionali) perpetuando la bieca colonizzazione del sud e massacrando i legittimi interessi delle popolazioni meridionali , cioè confermando con affabulante violenza il rifiuto di qualsivoglia equità distributiva .
Questo meridione , oggi arretrato e povero , presentava –prima dell’invasione barbarica dei massoni – tutti i fermenti della rivoluzione pre-industriale (industrie tessili e metal meccaniche ,fiorente artigianato,zone franche ecc.),era il regno più ricco d’Italia , non conosceva il doloroso processo dell’emigrazione di massa .
Non ci sono alibi di sorta per giustificare il degrado cui è stato condannato , l’annullamento del glorioso humus storico e culturale (Napoli contendeva a Parigi il primato culturale in Europa ), lo svuotamento delle ricche casse del Regno per colmare i guai ed i debiti del piccolo piemonte savoiardo ,lo smantellamento degli impianti industriali per alimentare la nascente industria del nord (il tutto in nome dell’unità!).
Né è elemento esimente delle gravi responsabilità dello Stato il consolidamento del ruolo socio-politico, economico ed ambientale della cd. malavita organizzata , allorquando è storicamente noto che , dal 1861 ai nostri giorni , l’omologazione e l’utilizzo di queste organizzazioni criminali da parte della classe politica ha consentito il raggiungimento di lerci e beceri obiettivi economici e di conservazione del potere .
Vincenzo Caratozzolo
Fonte: PdelSUD -Napoli
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martedì 17 giugno 2014
I profeti del giorno dopo
Scritto da Andrea Balia -
Fonte : www.webnapoli24.it
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Interessarsi in modo serio di politica, fosse pur nel piccolo mondo sudista (non a caso bypassiamo il termine “meridionalista” che ci sembra inadeguato e altisonante per chi conosce l’etimologia della parola) prevede comunque doti di analisi, conoscenza di fatti e persone, e un minimo di capacità d’elaborare strategie e anche possibili previsioni.
Analizzando ad esempio il fenomeno Lega è già da tempo, ma con un’accelerazione nella nuova linea dell’ultimo segretario Salvini, la volontà di questo soggetto di ampliare il proprio raggio d’azione anche al Sud, cercando sponde, accordi con formazioni territoriali meridionali. Il tutto con “incoraggiamenti” di vario tipo, non ultimo quello economico.
La Lega, per sua matrice xenofoba ed alleanze vecchie ma in cantiere anche in questi giorni, ha il suo bacino di utenza e operatività nella destra. Conseguentemente in quest’area trova terreno fertile con associazioni e movimenti del Sud che hanno (al di là delle strumentali dichiarazioni d’equidistanza politica) il cuore battente da quella parte. Cadere dal pero oggi, per l’appunto come profeti di cose acclarate e già avvenute nei fatti, chiedendosi chi saranno gli infidi traditori, denota non conoscenza dell’area in cui ci si muove e l’inappropriatezza ed inopportunità di errate frequentazioni e l’inutilità di confronti, ipotesi collaborative e presunti dialoghi.
Tra l’altro episodi similari d’accettazione di prebende e sostegni di vil pecunia fanno parte della storia di soggetti e formazioni avvezze a tale metodo, per cui chiedersi oggi chi a ciò dovesse prestarsi, o stupirsene quando poi sarà più palese dimostra la pochezza e la disattenzione del proprio operato. Altrettanto stupefacenti risultano le citazioni del pensiero di padri nobili del (quello sì) meridionalismo storico, usate solo per sminuire l’operato d’una parte politica e stranamente disattese come insegnamento per il proprio cammino in un’idea nobile, non separatista ma progettuale per un vero riscatto del Sud all’interno d’un paese realizzato veramente in una gestione equanime. Insomma, attori sapienti e attenti sono la medicina utile al meridione. Profeti del giorno dopo, stupidamente o in una non giustificata disinformazione, restano comparse strumentali solo a una inutile confusione.
Andrea Balìa
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Scritto da Andrea Balia -
Fonte : www.webnapoli24.it
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Interessarsi in modo serio di politica, fosse pur nel piccolo mondo sudista (non a caso bypassiamo il termine “meridionalista” che ci sembra inadeguato e altisonante per chi conosce l’etimologia della parola) prevede comunque doti di analisi, conoscenza di fatti e persone, e un minimo di capacità d’elaborare strategie e anche possibili previsioni.
Analizzando ad esempio il fenomeno Lega è già da tempo, ma con un’accelerazione nella nuova linea dell’ultimo segretario Salvini, la volontà di questo soggetto di ampliare il proprio raggio d’azione anche al Sud, cercando sponde, accordi con formazioni territoriali meridionali. Il tutto con “incoraggiamenti” di vario tipo, non ultimo quello economico.
La Lega, per sua matrice xenofoba ed alleanze vecchie ma in cantiere anche in questi giorni, ha il suo bacino di utenza e operatività nella destra. Conseguentemente in quest’area trova terreno fertile con associazioni e movimenti del Sud che hanno (al di là delle strumentali dichiarazioni d’equidistanza politica) il cuore battente da quella parte. Cadere dal pero oggi, per l’appunto come profeti di cose acclarate e già avvenute nei fatti, chiedendosi chi saranno gli infidi traditori, denota non conoscenza dell’area in cui ci si muove e l’inappropriatezza ed inopportunità di errate frequentazioni e l’inutilità di confronti, ipotesi collaborative e presunti dialoghi.
Tra l’altro episodi similari d’accettazione di prebende e sostegni di vil pecunia fanno parte della storia di soggetti e formazioni avvezze a tale metodo, per cui chiedersi oggi chi a ciò dovesse prestarsi, o stupirsene quando poi sarà più palese dimostra la pochezza e la disattenzione del proprio operato. Altrettanto stupefacenti risultano le citazioni del pensiero di padri nobili del (quello sì) meridionalismo storico, usate solo per sminuire l’operato d’una parte politica e stranamente disattese come insegnamento per il proprio cammino in un’idea nobile, non separatista ma progettuale per un vero riscatto del Sud all’interno d’un paese realizzato veramente in una gestione equanime. Insomma, attori sapienti e attenti sono la medicina utile al meridione. Profeti del giorno dopo, stupidamente o in una non giustificata disinformazione, restano comparse strumentali solo a una inutile confusione.
Andrea Balìa
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lunedì 16 giugno 2014
Nuova sezione Partito del Sud di 2 paesi (Ercolano/Portici) in Campania
COMUNICATO Partito del Sud Campania
Il Partito del Sud ha il piacere d’annunciare l’apertura d’una nuova sezione del partito con sede in Portici (Napoli) riguardante due cittadine (Ercolano e Portici) intitolata“Briganti Vesuviani”.
Sede : via Gaetano Poli, 29 – Portici (Na)
Tel. 081/6070760
La Dirigenza risulta così costituita:
Presidente : Biondi Roberto;
Vice Presidente : Nappa Silvio;
Tesoriere : Nappa Maria;
Consiglieri : Belfiore Ciro e Santamaria Anna.
I migliori auguri e complimenti ai nuovi amici, che, forti d’una militanza lunga ed operosa già accumulata nel versante politico ambientalista dell’area progressista, sapranno certamente contribuire alla crescita e al radicamento del Partito del Sud nei loro territori interpretando al meglio valori e battaglie del nostro partito.
Andrea Balìa – Vice Presidente Nazionale Partito del Sud
Emiddio de Franciscis di Casanova – Responsabile Regionale Partito del Sud
Bruno Pappalardo – Responsabile Provinciale (Napoli e Provincia) Partito del Sud
p.s. : a breve seguiranno comunicazioni per apertura di altre due sezioni campane.
COMUNICATO Partito del Sud Campania
Il Partito del Sud ha il piacere d’annunciare l’apertura d’una nuova sezione del partito con sede in Portici (Napoli) riguardante due cittadine (Ercolano e Portici) intitolata“Briganti Vesuviani”.
Sede : via Gaetano Poli, 29 – Portici (Na)
Tel. 081/6070760
La Dirigenza risulta così costituita:
Presidente : Biondi Roberto;
Vice Presidente : Nappa Silvio;
Tesoriere : Nappa Maria;
Consiglieri : Belfiore Ciro e Santamaria Anna.
I migliori auguri e complimenti ai nuovi amici, che, forti d’una militanza lunga ed operosa già accumulata nel versante politico ambientalista dell’area progressista, sapranno certamente contribuire alla crescita e al radicamento del Partito del Sud nei loro territori interpretando al meglio valori e battaglie del nostro partito.
Andrea Balìa – Vice Presidente Nazionale Partito del Sud
Emiddio de Franciscis di Casanova – Responsabile Regionale Partito del Sud
Bruno Pappalardo – Responsabile Provinciale (Napoli e Provincia) Partito del Sud
p.s. : a breve seguiranno comunicazioni per apertura di altre due sezioni campane.
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