mercoledì 4 maggio 2011

Napoli 2 maggio: Tributo a Nicola Zitara



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http://qik.com/video/39750226

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Il Partito del Sud ha organizzato a Napoli Lunedì 02 Maggio ore 18,30
c/o l'Hotel Majestic Largo Vasto a Chiaia - Napoli la Presentazione/Dibattito
dell'ultimo libro di Nicola Zitara

"L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria"
Edizioni Jaca Book

con la presenza di :
Pino Aprile Giornalista/scrittore, autore del best seller "Terroni"

Beppe De Santis Presidente Nazionale e Segretario del Partito del Sud

Lino Patruno Giornalista/scrittore. autore di "Fuoco del Sud"

Marco Esposito Giornalista, autore di "Federalismo avvelenato"

Mino Errico (gestore del sito www.eleaml.org di Nicola Zitara)

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http://qik.com/video/39750226

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Il Partito del Sud ha organizzato a Napoli Lunedì 02 Maggio ore 18,30
c/o l'Hotel Majestic Largo Vasto a Chiaia - Napoli la Presentazione/Dibattito
dell'ultimo libro di Nicola Zitara

"L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria"
Edizioni Jaca Book

con la presenza di :
Pino Aprile Giornalista/scrittore, autore del best seller "Terroni"

Beppe De Santis Presidente Nazionale e Segretario del Partito del Sud

Lino Patruno Giornalista/scrittore. autore di "Fuoco del Sud"

Marco Esposito Giornalista, autore di "Federalismo avvelenato"

Mino Errico (gestore del sito www.eleaml.org di Nicola Zitara)

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lunedì 2 maggio 2011

Napoli 2 maggio 2011: Presentazione/Dibattito dell'ultimo libro di Nicola Zitara



Il Partito del Sud

organizza a Napoli Lunedì 02 Maggio ore 18,30


c/o l'Hotel Majestic

Largo Vasto a Chiaia - Napoli


la Presentazione/Dibattito


dell'ultimo libro di Nicola Zitara

"L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria"
Edizioni Jaca Book




con la presenza di :


Pino Aprile Giornalista/scrittore, autore del best seller "Terroni"

Beppe De Santis Presidente Nazionale e Segretario del Partito del Sud

Lino Patruno Giornalista/scrittore. autore di "Fuoco del Sud"

Marco Esposito Giornalista, autore di "Federalismo avvelenato"


interverranno :


Antonia Zitara (vedova di Nicola Zitara)

Mino Errico (gestore del sito www.eleaml.org di Nicola Zitara)


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Il Partito del Sud

organizza a Napoli Lunedì 02 Maggio ore 18,30


c/o l'Hotel Majestic

Largo Vasto a Chiaia - Napoli


la Presentazione/Dibattito


dell'ultimo libro di Nicola Zitara

"L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria"
Edizioni Jaca Book




con la presenza di :


Pino Aprile Giornalista/scrittore, autore del best seller "Terroni"

Beppe De Santis Presidente Nazionale e Segretario del Partito del Sud

Lino Patruno Giornalista/scrittore. autore di "Fuoco del Sud"

Marco Esposito Giornalista, autore di "Federalismo avvelenato"


interverranno :


Antonia Zitara (vedova di Nicola Zitara)

Mino Errico (gestore del sito www.eleaml.org di Nicola Zitara)


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domenica 1 maggio 2011

Napoli 2 maggio 2011: Presentazione/Dibattito dell'ultimo libro di Nicola Zitara


Il Partito del Sud

organizza a Napoli Lunedì 02 Maggio ore 18,30


c/o l'Hotel Majestic

Largo Vasto a Chiaia - Napoli


la Presentazione/Dibattito


dell'ultimo libro di Nicola Zitara

"L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria"
Edizioni Jaca Book




con la presenza di :


Pino Aprile Giornalista/scrittore, autore del best seller "Terroni"

Beppe De Santis Presidente Nazionale e Segretario del Partito del Sud

Lino Patruno Giornalista/scrittore. autore di "Fuoco del Sud"

Marco Esposito Giornalista, autore di "Federalismo avvelenato"


interverranno :


Antonia Zitara (vedova di Nicola Zitara)

Mino Errico (gestore del sito www.eleaml.org di Nicola Zitara)

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Il Partito del Sud

organizza a Napoli Lunedì 02 Maggio ore 18,30


c/o l'Hotel Majestic

Largo Vasto a Chiaia - Napoli


la Presentazione/Dibattito


dell'ultimo libro di Nicola Zitara

"L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria"
Edizioni Jaca Book




con la presenza di :


Pino Aprile Giornalista/scrittore, autore del best seller "Terroni"

Beppe De Santis Presidente Nazionale e Segretario del Partito del Sud

Lino Patruno Giornalista/scrittore. autore di "Fuoco del Sud"

Marco Esposito Giornalista, autore di "Federalismo avvelenato"


interverranno :


Antonia Zitara (vedova di Nicola Zitara)

Mino Errico (gestore del sito www.eleaml.org di Nicola Zitara)

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martedì 29 marzo 2011

Nicola Zitara L'INVENZIONE DEL MEZZOGIORNO una storia finanziaria [Due Sicilie]


http://www.youtube.com/watch?v=oLoUoo74Mgg&feature=feedu


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http://www.youtube.com/watch?v=oLoUoo74Mgg&feature=feedu


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lunedì 28 marzo 2011

L'Invenzione del Mezzogiorno Mizar rai2 Tassone su Zitara


http://www.youtube.com/watch?v=Yu4EBZb6YNE


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http://www.youtube.com/watch?v=Yu4EBZb6YNE


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giovedì 24 marzo 2011

COME IL MERIDIONE DIVENNE UNA COLONIA - CONVEGNO DEL 26 MARZO A LOCRI


ASSOCIAZIONE DUE SICILIE “NICOLA ZITARA”

www.duesicilie.info - Fax n. 1782284791

LOCRI, SABATO 26 MARZO 2011

IL BILANCIO DI 150 ANNI: COME IL MERIDIONE DIVENNE UNA COLONIA

Sabato 26 marzo 2011 alle ore 17.00, presso il Palazzo della Cultura di Locri (RC), a cura dell'Associazione Due Sicilie “Nicola Zitara” e del Comune di Locri, in collaborazione con le Associazioni “Terronia Città dell’Uomo”, “Quaderni Calabresi - Quaderni del Sud”, si terrà il convegno


Il bilancio di 150 anni: come il Meridione divenne una colonia

La distruzione del sistema produttivo meridionale


L’esame verrà condotto con l'ausilio dei libri: “L'unita' d'Italia - Nascita di una colonia” di Nicola Zitara e “Dagli Appennini alle Ande” di Luciano Vasapollo.


"Perché ci portiamo dietro la cosiddetta "questione meridionale"? Perché né governi, né opposizioni, né riforme sono riusciti a venire a capo di un continuo deterioramento insieme sociale, economico e culturale. Senza cogliere le origini della contraddizione storica insita nell'evento unitario, nessuna "cura" è possibile. Il Mezzogiorno è stato conquistato e "civilizzato" come colonia o, se vogliamo, semicolonia interna. Un inizio di capitalismo, persino precoce rispetto a quello del Nord, e lo sviluppo di un tessuto creditizio vengono nel Sud bloccati con la forza delle armi. Nel frattempo il mondo contadino si sfalda e passa dalla povertà alla miseria sotto lo sguardo di una nuova "borghesia agraria" faziosamente sostenitrice del processo unitario. Il Mezzogiorno è stato così utilizzato come riserva di forza lavoro, come luogo per speculazioni finanziarie e industriali devastanti…” (dalla quarta di copertina del volume “L’unità d’Italia – Nascita di una colonia”).


Il convegno verrà introdotto e moderato dal giornalista RAI Pietro MELÌA; vi saranno gli interventi di Francesco MACRI’ (Sindaco di Locri), Francesco COMMISSO (Assessore alla Cultura) e Antonia CAPRIA ZITARA (Presidente dell’Associazione Due Sicilie); seguiranno le relazioni di Carlo BENEDUCI (docente e giornalista) e Francesco TASSONE (editore e giornalista), infine, il dibattito con interventi del pubblico.

SEGRETERIA DELL'ASSOCIAZIONE DUE SICILIE “NICOLA ZITARA”


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ASSOCIAZIONE DUE SICILIE “NICOLA ZITARA”

www.duesicilie.info - Fax n. 1782284791

LOCRI, SABATO 26 MARZO 2011

IL BILANCIO DI 150 ANNI: COME IL MERIDIONE DIVENNE UNA COLONIA

Sabato 26 marzo 2011 alle ore 17.00, presso il Palazzo della Cultura di Locri (RC), a cura dell'Associazione Due Sicilie “Nicola Zitara” e del Comune di Locri, in collaborazione con le Associazioni “Terronia Città dell’Uomo”, “Quaderni Calabresi - Quaderni del Sud”, si terrà il convegno


Il bilancio di 150 anni: come il Meridione divenne una colonia

La distruzione del sistema produttivo meridionale


L’esame verrà condotto con l'ausilio dei libri: “L'unita' d'Italia - Nascita di una colonia” di Nicola Zitara e “Dagli Appennini alle Ande” di Luciano Vasapollo.


"Perché ci portiamo dietro la cosiddetta "questione meridionale"? Perché né governi, né opposizioni, né riforme sono riusciti a venire a capo di un continuo deterioramento insieme sociale, economico e culturale. Senza cogliere le origini della contraddizione storica insita nell'evento unitario, nessuna "cura" è possibile. Il Mezzogiorno è stato conquistato e "civilizzato" come colonia o, se vogliamo, semicolonia interna. Un inizio di capitalismo, persino precoce rispetto a quello del Nord, e lo sviluppo di un tessuto creditizio vengono nel Sud bloccati con la forza delle armi. Nel frattempo il mondo contadino si sfalda e passa dalla povertà alla miseria sotto lo sguardo di una nuova "borghesia agraria" faziosamente sostenitrice del processo unitario. Il Mezzogiorno è stato così utilizzato come riserva di forza lavoro, come luogo per speculazioni finanziarie e industriali devastanti…” (dalla quarta di copertina del volume “L’unità d’Italia – Nascita di una colonia”).


Il convegno verrà introdotto e moderato dal giornalista RAI Pietro MELÌA; vi saranno gli interventi di Francesco MACRI’ (Sindaco di Locri), Francesco COMMISSO (Assessore alla Cultura) e Antonia CAPRIA ZITARA (Presidente dell’Associazione Due Sicilie); seguiranno le relazioni di Carlo BENEDUCI (docente e giornalista) e Francesco TASSONE (editore e giornalista), infine, il dibattito con interventi del pubblico.

SEGRETERIA DELL'ASSOCIAZIONE DUE SICILIE “NICOLA ZITARA”


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lunedì 21 febbraio 2011

Quel Sud conquistato e mai unito

Per Nicola Zitara l’Italia è una "non nazione" nata da una guerra di conquista. In libreria "L’invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria".

Un alfiere del Regno delle Due Sicilie Uno dei contributi più seri, meno demagogici, alle celebrazioni dell’Unità d’Italia è forse la pubblicazione dell’ultimo, monumentale lavoro di quel grande, ma purtroppo misconosciuto, meridionalista anti-unitario che fu Nicola Zitara. Il libro («L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria») è un volumone di circa cinquecento pagine pieno di documenti e tabelle. Zitara (che si è spento nell'ottobre scorso, a 83 anni, nella natia Siderno, in provincia di Reggio Calabria) ne aveva rivisto le bozze proprio pochi giorni prima di morire. Presso lo stesso editore, fra il 1971 e il 1972, aveva già pubblicato due saggi fondamentali – «L'unità d'Italia: nascita di una colonia» e «Il proletariato esterno» – nei quali aveva gettato le basi della sua analisi degli effetti perniciosi che l'impresa risorgimentale ebbe a suo avviso sul nostro Mezzogiorno. Ma la sua opera capitale è proprio questo suo ponderoso libro postumo. Quale insolito, eccentrico tipo di «meridionalista» fu Zitara! Dopo aver militato a lungo, dalla prima giovinezza fino alla maturità, nel partito socialista, diventò pian piano uno dei principali esponenti di quella singolare famiglia di intellettuali che oggi ritiene che soltanto la rinascita di uno Stato meridionale indipendente, corrispondente geograficamente al Regno delle Due Sicilie, potrà assicurare la risoluzione dei problemi del Sud. Questa conclusione, ovviamente, non poteva non portarlo ad avvicinarsi al movimento neo-borbonico. Ma a spingerlo in questa direzione contribuì non poco, paradossalmente, la sua fedeltà ad alcuni aspetti del marxismo.


Di Marx egli infatti accettò fino all'ultimo l'analisi del processo della famosa «accumulazione primitiva» del capitalismo, in cui volle vedere la chiave per analizzare le cause dello sviluppo contraddittorio del capitalismo italiano nel corso del nostro Ottocento pre- e post-unitario. Riassumere il suo pensiero sull'argomento non è certo semplice. Ma negli innumerevoli scritti (saggi, articoli, discorsi, lettere) in cui espose per anni le conclusioni politiche delle sue analisi storiche, non cessò mai di sostenere che un elemento fondamentale del programma di Cavour fu l'intento, consapevole e deliberato, di liquidare il Sud economicamente e asservirlo culturalmente al Nord. Concepito e messo in opera da lui stesso, il progetto fu portato a una prima conclusione dalla Destra Storica, proseguito poi da Depretis, Cairoli, Crispi e Giolitti, quindi ancora da Mussolini, De Gasperi ed Einaudi. Ammetteva che forse Fanfani e Nenni avrebbero voluto cambiare rotta, ma la Confindustria e i sindacati – avallati dal Pci, La Malfa e De Martino – li bloccarono. Ne consegue – diceva inoltre – che siamo ancora una non-nazione. Il Sud, da quando il Nord lo ha conquistato, è stato squalificato sia nell'immagine che nella capacità produttiva. I padani, per svilupparsi, volevano un popolo di iloti, e lo hanno avuto. Hanno regalato ai ricchi le terre della Chiesa e il Demanio pubblico, hanno prezzolato i politicanti, hanno scatenato il clientelismo, hanno inaugurato il notabilato, hanno escogitato l'assistenzialismo, hanno governato simultaneamente coi carabinieri e con la mafia. E coi partiti e i sindacati nazionali hanno falsificato lo scontro politico Il Meridione – spiegava ancora – è oggi un paese che si identifica solo per negazione. I meridionali sono italiani negati dalla stessa Italia.


L'obiettivo, tuttavia, non è – concludeva – la rivalutazione dei Borbone. Il problema è un altro: far sapere finalmente a tutti, e in primo luogo agli stessi meridionali, sui frutti di quali saccheggi e razzie piemontesi e nordiste è stata edificata l'Italia. Su quali costi vivi, a carico del popolo meridionale, essa va avanti prosperosamente. A spese di chi si europeizza e si eurizza.

Fonte:Il Tempo del 19/02/2011


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Per Nicola Zitara l’Italia è una "non nazione" nata da una guerra di conquista. In libreria "L’invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria".

Un alfiere del Regno delle Due Sicilie Uno dei contributi più seri, meno demagogici, alle celebrazioni dell’Unità d’Italia è forse la pubblicazione dell’ultimo, monumentale lavoro di quel grande, ma purtroppo misconosciuto, meridionalista anti-unitario che fu Nicola Zitara. Il libro («L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria») è un volumone di circa cinquecento pagine pieno di documenti e tabelle. Zitara (che si è spento nell'ottobre scorso, a 83 anni, nella natia Siderno, in provincia di Reggio Calabria) ne aveva rivisto le bozze proprio pochi giorni prima di morire. Presso lo stesso editore, fra il 1971 e il 1972, aveva già pubblicato due saggi fondamentali – «L'unità d'Italia: nascita di una colonia» e «Il proletariato esterno» – nei quali aveva gettato le basi della sua analisi degli effetti perniciosi che l'impresa risorgimentale ebbe a suo avviso sul nostro Mezzogiorno. Ma la sua opera capitale è proprio questo suo ponderoso libro postumo. Quale insolito, eccentrico tipo di «meridionalista» fu Zitara! Dopo aver militato a lungo, dalla prima giovinezza fino alla maturità, nel partito socialista, diventò pian piano uno dei principali esponenti di quella singolare famiglia di intellettuali che oggi ritiene che soltanto la rinascita di uno Stato meridionale indipendente, corrispondente geograficamente al Regno delle Due Sicilie, potrà assicurare la risoluzione dei problemi del Sud. Questa conclusione, ovviamente, non poteva non portarlo ad avvicinarsi al movimento neo-borbonico. Ma a spingerlo in questa direzione contribuì non poco, paradossalmente, la sua fedeltà ad alcuni aspetti del marxismo.


Di Marx egli infatti accettò fino all'ultimo l'analisi del processo della famosa «accumulazione primitiva» del capitalismo, in cui volle vedere la chiave per analizzare le cause dello sviluppo contraddittorio del capitalismo italiano nel corso del nostro Ottocento pre- e post-unitario. Riassumere il suo pensiero sull'argomento non è certo semplice. Ma negli innumerevoli scritti (saggi, articoli, discorsi, lettere) in cui espose per anni le conclusioni politiche delle sue analisi storiche, non cessò mai di sostenere che un elemento fondamentale del programma di Cavour fu l'intento, consapevole e deliberato, di liquidare il Sud economicamente e asservirlo culturalmente al Nord. Concepito e messo in opera da lui stesso, il progetto fu portato a una prima conclusione dalla Destra Storica, proseguito poi da Depretis, Cairoli, Crispi e Giolitti, quindi ancora da Mussolini, De Gasperi ed Einaudi. Ammetteva che forse Fanfani e Nenni avrebbero voluto cambiare rotta, ma la Confindustria e i sindacati – avallati dal Pci, La Malfa e De Martino – li bloccarono. Ne consegue – diceva inoltre – che siamo ancora una non-nazione. Il Sud, da quando il Nord lo ha conquistato, è stato squalificato sia nell'immagine che nella capacità produttiva. I padani, per svilupparsi, volevano un popolo di iloti, e lo hanno avuto. Hanno regalato ai ricchi le terre della Chiesa e il Demanio pubblico, hanno prezzolato i politicanti, hanno scatenato il clientelismo, hanno inaugurato il notabilato, hanno escogitato l'assistenzialismo, hanno governato simultaneamente coi carabinieri e con la mafia. E coi partiti e i sindacati nazionali hanno falsificato lo scontro politico Il Meridione – spiegava ancora – è oggi un paese che si identifica solo per negazione. I meridionali sono italiani negati dalla stessa Italia.


L'obiettivo, tuttavia, non è – concludeva – la rivalutazione dei Borbone. Il problema è un altro: far sapere finalmente a tutti, e in primo luogo agli stessi meridionali, sui frutti di quali saccheggi e razzie piemontesi e nordiste è stata edificata l'Italia. Su quali costi vivi, a carico del popolo meridionale, essa va avanti prosperosamente. A spese di chi si europeizza e si eurizza.

Fonte:Il Tempo del 19/02/2011


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giovedì 10 febbraio 2011

Meridionalista separatista - Per non dimenticare Nicola Zitara



Fonte:Articolo di Giuseppe Cangemi pubblicato su “LA RIVIERA” il 6 febbraio 2011.
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Fonte:Articolo di Giuseppe Cangemi pubblicato su “LA RIVIERA” il 6 febbraio 2011.
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sabato 2 ottobre 2010

Grave lutto nel mondo meridionalista...ci lascia Nicola ZItara


Uno dei piu' grandi e piu' originali pensatori meridionali ci ha lasciato da ieri sera...come dimenticare le letture di "Memorie di quand'ero italiano", "L'unità truffaldina" e tutti gli articoli che hanno fatto parte della mia formazione e di quella di tanti altri?
Ecco un bel ricordo di Pino Aprile su Nicola Zitara....
Il nostro movimento, che aveva già omaggiato Nicola con una tessera onoraria, si unisce al lutto ed al cordoglio della famiglia e di tutto il mondo meridionalista che, ne siamo sicuri, continuerà a formarsi, discutere e diffondere le idee del "Professore", come tutti noi un po' più giovani lo chiamavamo con un rispetto tutto meridionale.

Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
PARTITO DEL SUD
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Uno dei piu' grandi e piu' originali pensatori meridionali ci ha lasciato da ieri sera...come dimenticare le letture di "Memorie di quand'ero italiano", "L'unità truffaldina" e tutti gli articoli che hanno fatto parte della mia formazione e di quella di tanti altri?
Ecco un bel ricordo di Pino Aprile su Nicola Zitara....
Il nostro movimento, che aveva già omaggiato Nicola con una tessera onoraria, si unisce al lutto ed al cordoglio della famiglia e di tutto il mondo meridionalista che, ne siamo sicuri, continuerà a formarsi, discutere e diffondere le idee del "Professore", come tutti noi un po' più giovani lo chiamavamo con un rispetto tutto meridionale.

Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
PARTITO DEL SUD

 
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