lunedì 29 settembre 2014

Ma dove sono i cosiddetti meridionalisti?

Di Antonio Ciano 

Ma dove sono i cosiddetti meridionalisti? ma erano contro la massoneria? quella che ha massacrato il sud? 

Molti hanno dato il culo alla Lecca Nord, altri sono ammutiti, altri ancora vorrebbero al potere coloro i quali l'avevano inondata di monnezza e con i quali tessono sottobanco rapporti politici.

Hanno chiamato De Magistris giacobino,ma i giacobini sono loro, De Magistris difende Napoli e la napoletanità, ha dignità, sempre contro la massoneria e la camorra, contro coloro che oggi vogliono affossarlo.

Napoli deve reagire, o per altri 150 anni saranno succubi di coloro che l'hanno dissanguata e resa colonia..




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Di Antonio Ciano 

Ma dove sono i cosiddetti meridionalisti? ma erano contro la massoneria? quella che ha massacrato il sud? 

Molti hanno dato il culo alla Lecca Nord, altri sono ammutiti, altri ancora vorrebbero al potere coloro i quali l'avevano inondata di monnezza e con i quali tessono sottobanco rapporti politici.

Hanno chiamato De Magistris giacobino,ma i giacobini sono loro, De Magistris difende Napoli e la napoletanità, ha dignità, sempre contro la massoneria e la camorra, contro coloro che oggi vogliono affossarlo.

Napoli deve reagire, o per altri 150 anni saranno succubi di coloro che l'hanno dissanguata e resa colonia..




domenica 28 settembre 2014

Il potere e' sempre altrove

Di Antonio Ciano

Il potere non e' nel consiglio comunale di Napoli. Il potere non e' nel parlamento della Repubblica. Il potere e' sempre altrove. Lo stato per me e' la costituzione e la costituzione non esiste piu'.

Oggi abbiamo massoni di ogni risma al potere, dobbiamo reagire, specialmente noi del Sud. In questi ultimi anni hanno fatto fuori Falcone, Borsellino, Scopelliti, Pio La Torre, Chinnici, Terranova, Impastato e tanti altri. Chi ha difeso le istituzioni è stato stroncato dalla mafia. i mafiosi sono il braccio violento della massoneria.

La Massoneria governa questo stato dal 1861. 
De Magistris ha cercato di combattere la setta non tanto segreta da magistrato. Ora un giudice del porto delle nebbie lo ha condannato per abuso d'ufficio. Quale? Una barzelletta !!!


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Di Antonio Ciano

Il potere non e' nel consiglio comunale di Napoli. Il potere non e' nel parlamento della Repubblica. Il potere e' sempre altrove. Lo stato per me e' la costituzione e la costituzione non esiste piu'.

Oggi abbiamo massoni di ogni risma al potere, dobbiamo reagire, specialmente noi del Sud. In questi ultimi anni hanno fatto fuori Falcone, Borsellino, Scopelliti, Pio La Torre, Chinnici, Terranova, Impastato e tanti altri. Chi ha difeso le istituzioni è stato stroncato dalla mafia. i mafiosi sono il braccio violento della massoneria.

La Massoneria governa questo stato dal 1861. 
De Magistris ha cercato di combattere la setta non tanto segreta da magistrato. Ora un giudice del porto delle nebbie lo ha condannato per abuso d'ufficio. Quale? Una barzelletta !!!


La congrega massonica.

Di Bruno Pappalardo

Come spiegarla questa cosa ai napoletani ma addirittura agli italiani oramai testati a qualsiasi peccato della politica e specialmente degli amministratori locali?.

Anche il nostro esemplare e probo sindaco sarà messo (ma questa volta senza alcuna colpa) tra le anime dell'inferno, ossia sotto la ghigliottina dei numerosi giornali del più becero liberalismo. 
Come spiegare che la condanna di de Magistris è una cosa scandalosa?. 

Dopo l’assoluzione del Tribunale di Salerno reati inesistenti e acclarati, ebbene, la stessa persona viene condannata ancora (da altra procura) su personaggi malavitosi ma, sfortunatamente ebbe ad incrociare anche dei politici e senza che sapesse fossero dei parlamentari. Avrebbe dovuto essere la Sibilla Cumana. Per il resto il suo comportamento, all'epoca, fu ineccepibile. S’era accostato purtroppo al fuoco. 
La condanna ( la cui interpretazione pare non sia univoca) è chiaramente la vendetta di poteri forti  e di pezzi marci dello Stato.

Se non fosse così, non sarebbe spiegata e capita la nomina a premier di Renzi avendo subito una identica condanna in primo grado. Nessuno gli ha impedito, anche solo moralmente, di chiedere le sue dimissioni da qualsiasi carica istituzionale.

Il figlioccio del buon padre nobile con cui contratta l’annullamento dell’art. 18 , si è fatto, come la migliore tradizione. la propria legge “ad personam” Il “Salva-Italia ”.
Non è altro che una Salva-Renzi perché nel decreto Madia, infatti c’è una norma che risolve i problemi amministrativi del Presidente Renzi. quando era presidente della Provincia di Firenze.
Tra il primo e secondo grado di giudizio ha inserito un articolo che non prevede la retroattività.

Ecco quando la politica si muove: colpisce il nemico (quello di de Magistris, secondo la mia personale opinione è solo un avvertimento) e salva anche il peccatore purché amico.
Generalmente viene chiamata congrega massonica.

Avendo spazzato quelle parti di putridume fatta di collusioni, interessi privati, scambi etcetera di qualsiasi partito, ora TUTTI , vogliono fargli ingoiare la scopa.
Gli era stato detto che l'avrebbe pagata.


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Di Bruno Pappalardo

Come spiegarla questa cosa ai napoletani ma addirittura agli italiani oramai testati a qualsiasi peccato della politica e specialmente degli amministratori locali?.

Anche il nostro esemplare e probo sindaco sarà messo (ma questa volta senza alcuna colpa) tra le anime dell'inferno, ossia sotto la ghigliottina dei numerosi giornali del più becero liberalismo. 
Come spiegare che la condanna di de Magistris è una cosa scandalosa?. 

Dopo l’assoluzione del Tribunale di Salerno reati inesistenti e acclarati, ebbene, la stessa persona viene condannata ancora (da altra procura) su personaggi malavitosi ma, sfortunatamente ebbe ad incrociare anche dei politici e senza che sapesse fossero dei parlamentari. Avrebbe dovuto essere la Sibilla Cumana. Per il resto il suo comportamento, all'epoca, fu ineccepibile. S’era accostato purtroppo al fuoco. 
La condanna ( la cui interpretazione pare non sia univoca) è chiaramente la vendetta di poteri forti  e di pezzi marci dello Stato.

Se non fosse così, non sarebbe spiegata e capita la nomina a premier di Renzi avendo subito una identica condanna in primo grado. Nessuno gli ha impedito, anche solo moralmente, di chiedere le sue dimissioni da qualsiasi carica istituzionale.

Il figlioccio del buon padre nobile con cui contratta l’annullamento dell’art. 18 , si è fatto, come la migliore tradizione. la propria legge “ad personam” Il “Salva-Italia ”.
Non è altro che una Salva-Renzi perché nel decreto Madia, infatti c’è una norma che risolve i problemi amministrativi del Presidente Renzi. quando era presidente della Provincia di Firenze.
Tra il primo e secondo grado di giudizio ha inserito un articolo che non prevede la retroattività.

Ecco quando la politica si muove: colpisce il nemico (quello di de Magistris, secondo la mia personale opinione è solo un avvertimento) e salva anche il peccatore purché amico.
Generalmente viene chiamata congrega massonica.

Avendo spazzato quelle parti di putridume fatta di collusioni, interessi privati, scambi etcetera di qualsiasi partito, ora TUTTI , vogliono fargli ingoiare la scopa.
Gli era stato detto che l'avrebbe pagata.


LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA




"A chi serve tagliare fuori de Magistris?" Di Alessio Postiglione

L’operazione politica, dunque, con la quale si sta smontando pezzo per pezzo de Magistris è funzionale alla totale riabilitazione di quell’asse Bassolino-Mastella. Tu chiamali se vuoi poteri forti. Più banalmente, si tratta di strategie collusive, che puntano a mettere fuori gioco chi non vuole il partito unico della spesa pubblica. Per Civati basta farlo diventare minoranza. Per de Magistris serve qualcosa in più... Continua.... http://www.lettera43.it/blog/post-politik/notizie/a-chi-serve-tagliare-fuori-de-magistris_43675142297.htm#.VCa6XssFLAQ.twitter
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"A chi serve tagliare fuori de Magistris?" Di Alessio Postiglione

L’operazione politica, dunque, con la quale si sta smontando pezzo per pezzo de Magistris è funzionale alla totale riabilitazione di quell’asse Bassolino-Mastella. Tu chiamali se vuoi poteri forti. Più banalmente, si tratta di strategie collusive, che puntano a mettere fuori gioco chi non vuole il partito unico della spesa pubblica. Per Civati basta farlo diventare minoranza. Per de Magistris serve qualcosa in più... Continua.... http://www.lettera43.it/blog/post-politik/notizie/a-chi-serve-tagliare-fuori-de-magistris_43675142297.htm#.VCa6XssFLAQ.twitter

sabato 27 settembre 2014

Parte una nuova rubrica quindicinale di riflessioni e satira: "Il Memorandum"

Il Memorandum

   Riflessioni quindicinali

di Leuvian


.
Francesco Nicodemo, napoletano PD e responsabile comunicazione segreteria di Renzi fino a pochi giorni fa, in attesa di nuovi prestigiosi incarichi, ora dedito a dar vita a FONDERIA (laboratorio democratico PD a Napoli), intervistato in merito dichiara :” Bisogna tornare in contatto con la gente, dobbiamo riconquistare Comune e Regione, il partito ha fatto, è vero, alcuni errori in Campania…..Azz’…alcuni errori? 20 anni…Bassolino, Jervolino, i brogli alle primarie di Cozzolino, la candidatura di Morcone, ecc…ecc…scoperto il nuovo incarico  di Nicodemo …lo “SMINUITORE”.. come “sminuisce” lui….
.
Nuovi meridionalisti, cattive compagnie….alla trasmissione Matrix su Canale 5 vengono presentati 2 meridionalisti…uno è, ascoltate bene, Clemente Mastella! O in questi anni ci siamo distratti, o Mastella è stato folgorato da nuovi ideali politici! Delle due l’una! La terza ipotesi ci sembra la più plausibile : esercitazioni mediatiche di paraculaggine!
.
Il giacobinismo….tra i termini desueti e ripetuti come un mantra da meridionalisti (o meglio “sudisti”) d’antan c’è l’accusa di giacobino a politici sinistrorsi e/o a chi li frequenta! Salvo se dovesse capitare a loro di frequentare o spalleggiarne uno, per cui si prestano al conio d’un nuovo motto : “il mio giacobino è meglio del tuo”!
.
Silenzio assordante è quello che si ode per personaggi noti dalla “grande penna” rispetto alla vicenda della condanna “Why not” di de Magistris. Probabile restino in attesa di leggere prima l’altrui pensiero per poi dispensare profonde analisi e riflessioni, che, visto la puntuale e veloce tempistica, non li esimerebbero dalla loro insipienza e predisposizione a perpetrare ruoli di curati di manzoniana memoria!
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Dimostrazione pratica è l’esercizio concreto teso a dimostrare nella realtà la validità e capacità attrattiva e aggregatrice di teorie politiche, sogni, ideali….che se supportate da centinaia o migliaia d’adesioni, pur se incoraggianti, lascerebbero comunque aperto il campo a verifiche di conferma…difficile continuare a sostenerne la praticabilità in presenza della difficoltà a raggiungere la somma delle dita di due mani.








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Il Memorandum

   Riflessioni quindicinali

di Leuvian


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Francesco Nicodemo, napoletano PD e responsabile comunicazione segreteria di Renzi fino a pochi giorni fa, in attesa di nuovi prestigiosi incarichi, ora dedito a dar vita a FONDERIA (laboratorio democratico PD a Napoli), intervistato in merito dichiara :” Bisogna tornare in contatto con la gente, dobbiamo riconquistare Comune e Regione, il partito ha fatto, è vero, alcuni errori in Campania…..Azz’…alcuni errori? 20 anni…Bassolino, Jervolino, i brogli alle primarie di Cozzolino, la candidatura di Morcone, ecc…ecc…scoperto il nuovo incarico  di Nicodemo …lo “SMINUITORE”.. come “sminuisce” lui….
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Nuovi meridionalisti, cattive compagnie….alla trasmissione Matrix su Canale 5 vengono presentati 2 meridionalisti…uno è, ascoltate bene, Clemente Mastella! O in questi anni ci siamo distratti, o Mastella è stato folgorato da nuovi ideali politici! Delle due l’una! La terza ipotesi ci sembra la più plausibile : esercitazioni mediatiche di paraculaggine!
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Il giacobinismo….tra i termini desueti e ripetuti come un mantra da meridionalisti (o meglio “sudisti”) d’antan c’è l’accusa di giacobino a politici sinistrorsi e/o a chi li frequenta! Salvo se dovesse capitare a loro di frequentare o spalleggiarne uno, per cui si prestano al conio d’un nuovo motto : “il mio giacobino è meglio del tuo”!
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Silenzio assordante è quello che si ode per personaggi noti dalla “grande penna” rispetto alla vicenda della condanna “Why not” di de Magistris. Probabile restino in attesa di leggere prima l’altrui pensiero per poi dispensare profonde analisi e riflessioni, che, visto la puntuale e veloce tempistica, non li esimerebbero dalla loro insipienza e predisposizione a perpetrare ruoli di curati di manzoniana memoria!
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Dimostrazione pratica è l’esercizio concreto teso a dimostrare nella realtà la validità e capacità attrattiva e aggregatrice di teorie politiche, sogni, ideali….che se supportate da centinaia o migliaia d’adesioni, pur se incoraggianti, lascerebbero comunque aperto il campo a verifiche di conferma…difficile continuare a sostenerne la praticabilità in presenza della difficoltà a raggiungere la somma delle dita di due mani.








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C'è chi vuole mettere le mani su Napoli. Questa è la posta in gioco!







Di Natale Cuccurese

C'è chi, e non da oggi, vuole mettere le mani su Napoli. Questa è la posta in gioco! Il resto sono chiacchiere e formalismi. A Napoli stanno arrivando anche i leghisti, che trovano sponda in putride formazioni ascare sudiste. Vogliono mettere a "sacco" la città e da lì poi tutto il Sud ! 

 Personalmente ho già detto come la penso in merito alla vicenda che interessa il Sindaco de Magistris nel comunicato dell'altro ieri. http://partitodelsud.blogspot.it/2014/09/vicinanza-solidarieta-e-sostegno-al.html 

Comunque, ognuno ascolti le parole di de Magistris, poi interroghi la sua coscienza nel profondo e decida da che parte stare. Potrebbe essere questo il momento di dare quella "spallata" che attendiamo da anni per liberarci della melma che ci opprime da sempre, ormai indietro non si torna !




---------------------------------------------------------------------------------------------

 Video integrale del discorso del sindaco de Magistris al termine della seduta consiliare che stamani alle 7 dopo 22 ore ha visto l' approvazione del bilancio 2014 con 26 voti a favore ( maggioranza più SEL ) 8 contrari ( PD PDL FdI e NCD )

 
https://www.youtube.com/watch?v=DON7G9L4MRI&feature=youtu.be


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Di Natale Cuccurese

C'è chi, e non da oggi, vuole mettere le mani su Napoli. Questa è la posta in gioco! Il resto sono chiacchiere e formalismi. A Napoli stanno arrivando anche i leghisti, che trovano sponda in putride formazioni ascare sudiste. Vogliono mettere a "sacco" la città e da lì poi tutto il Sud ! 

 Personalmente ho già detto come la penso in merito alla vicenda che interessa il Sindaco de Magistris nel comunicato dell'altro ieri. http://partitodelsud.blogspot.it/2014/09/vicinanza-solidarieta-e-sostegno-al.html 

Comunque, ognuno ascolti le parole di de Magistris, poi interroghi la sua coscienza nel profondo e decida da che parte stare. Potrebbe essere questo il momento di dare quella "spallata" che attendiamo da anni per liberarci della melma che ci opprime da sempre, ormai indietro non si torna !




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 Video integrale del discorso del sindaco de Magistris al termine della seduta consiliare che stamani alle 7 dopo 22 ore ha visto l' approvazione del bilancio 2014 con 26 voti a favore ( maggioranza più SEL ) 8 contrari ( PD PDL FdI e NCD )

 
https://www.youtube.com/watch?v=DON7G9L4MRI&feature=youtu.be


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venerdì 26 settembre 2014

Berlusconi, condannato per frode fiscale, espulso dal Senato e interdetto dai pubblici uffici avrebbe trattato con rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine in nome e conto di Renzi...

Di Natale Cuccurese

Apprendiamo dal "Fatto Quotidiano" di oggi che il 17 settembre il presidente di Forza Italia avrebbe incontrato rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine affermando: "Il premier mi ha autorizzato a dirvi che è disponibile a incontrarvi a patto che voi rinunciate alla manifestazione del 24 che avete annunciato"; manifestazione a cui ha aderito e partecipato anche il Partito del Sud. 

In altre parole il Presidente del Consiglio avrebbe rilasciato delega a un condannato per frode fiscale, espulso dal Senato e interdetto dai pubblici uffici, per rappresentarlo e farsi suo portavoce presso lavoratori e sigle sindacali delle forze dell'ordine. 

Vogliamo sperare che il Premier Renzi smentisca quanto prima questa notizia, che ci appare surreale, che vedrebbe un pregiudicato trattare con rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine. Lo speriamo anche per il rispetto dovuto ai tanti servitori dello Stato caduti nell'adempimento del proprio dovere e alle loro famiglie!



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Di Natale Cuccurese

Apprendiamo dal "Fatto Quotidiano" di oggi che il 17 settembre il presidente di Forza Italia avrebbe incontrato rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine affermando: "Il premier mi ha autorizzato a dirvi che è disponibile a incontrarvi a patto che voi rinunciate alla manifestazione del 24 che avete annunciato"; manifestazione a cui ha aderito e partecipato anche il Partito del Sud. 

In altre parole il Presidente del Consiglio avrebbe rilasciato delega a un condannato per frode fiscale, espulso dal Senato e interdetto dai pubblici uffici, per rappresentarlo e farsi suo portavoce presso lavoratori e sigle sindacali delle forze dell'ordine. 

Vogliamo sperare che il Premier Renzi smentisca quanto prima questa notizia, che ci appare surreale, che vedrebbe un pregiudicato trattare con rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine. Lo speriamo anche per il rispetto dovuto ai tanti servitori dello Stato caduti nell'adempimento del proprio dovere e alle loro famiglie!



giovedì 25 settembre 2014

VICINANZA, SOLIDARIETA' E SOSTEGNO AL SINDACO LUIGI DE MAGISTRIS DA PARTE DEL PARTITO DEL SUD

La notizia della condanna in primo grado del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, per abuso di atti d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta Why Not, mi sorprende e rammarica molto, anche considerando il fatto che nel maggio scorso i pubblici ministeri ne avevano chiesto l’assoluzione.

Avendo fiducia nella Magistratura, e conoscendo Luigi de Magistris come persona onesta e retta ogni oltre dire che ha comunque agito nel rispetto della Costituzione, sono più che certo che questa condanna sarà annullata in appello. 

Nel frattempo non posso che esprimere la mia personale vicinanza, solidarietà e sostegno e quello di tutto il Partito del Sud a Luigi de Magistris. 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale del Partito del Sud



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La notizia della condanna in primo grado del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, per abuso di atti d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta Why Not, mi sorprende e rammarica molto, anche considerando il fatto che nel maggio scorso i pubblici ministeri ne avevano chiesto l’assoluzione.

Avendo fiducia nella Magistratura, e conoscendo Luigi de Magistris come persona onesta e retta ogni oltre dire che ha comunque agito nel rispetto della Costituzione, sono più che certo che questa condanna sarà annullata in appello. 

Nel frattempo non posso che esprimere la mia personale vicinanza, solidarietà e sostegno e quello di tutto il Partito del Sud a Luigi de Magistris. 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale del Partito del Sud



MANIFESTAZIONE DEL 24 SETTEMBRE A ROMA A DIFESA DEI LAVORATORI, IL PARTITO DEL SUD C'E' !

Sempre al fianco dei lavoratori e a difesa dei loro diritti, si colpiscano sprechi e corruzione !!

Il Partito del Sud sostiene la giusta protesta dei dipendenti pubblici, della difesa e delle forze dell’ordine, fra l’altro composte in larga parte da meridionali, e anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col PND, come da comunicato stampa del primo agosto scorso, ha partecipato alla manifestazione del 24 settembre a Roma con una propria delegazione, senza bandiere come richiesto dall’organizzazione, ma indossando le magliette bianche che contraddistingueranno la stessa ed esponendo solo il proprio striscione.


Girolamo Foti del Cocer Difesa e Antonio Rosato Coord. Regionale Lazio del Partito del Sud in piazza Santi Apostoli a Roma.


Roma 24 settembre: Alessandro Casertano Segretario Nazionale del Partito Nazionale dei Diritti, Girolamo Foti Del Cocer e Giuseppe Lipari Del CDN del Partito del Sud oggi alla manifestazione in piazza Santi Apostoli a difesa dei lavoratori pubblici del comparto difesa e dei loro diritti.







Altre foto e filmati sulla nostra pagina fan su Facebook
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10154605009640043.1073741867.210985510042&type=1




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Sempre al fianco dei lavoratori e a difesa dei loro diritti, si colpiscano sprechi e corruzione !!

Il Partito del Sud sostiene la giusta protesta dei dipendenti pubblici, della difesa e delle forze dell’ordine, fra l’altro composte in larga parte da meridionali, e anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col PND, come da comunicato stampa del primo agosto scorso, ha partecipato alla manifestazione del 24 settembre a Roma con una propria delegazione, senza bandiere come richiesto dall’organizzazione, ma indossando le magliette bianche che contraddistingueranno la stessa ed esponendo solo il proprio striscione.


Girolamo Foti del Cocer Difesa e Antonio Rosato Coord. Regionale Lazio del Partito del Sud in piazza Santi Apostoli a Roma.


Roma 24 settembre: Alessandro Casertano Segretario Nazionale del Partito Nazionale dei Diritti, Girolamo Foti Del Cocer e Giuseppe Lipari Del CDN del Partito del Sud oggi alla manifestazione in piazza Santi Apostoli a difesa dei lavoratori pubblici del comparto difesa e dei loro diritti.







Altre foto e filmati sulla nostra pagina fan su Facebook
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martedì 23 settembre 2014

A DIFESA DELL' ART. 18, DELLA DIGNITA' DEI LAVORATORI E DEL FUTURO DI NOI TUTTI !

Di Natale Cuccurese

Anche il più distratto tra gli italiani avrà compreso che la questione relativa dell’articolo 18, è semplicemente un gioco di potere ed equilibri che si svolge sulla testa dei lavoratori, spostando contemporaneamente l’attenzione dai veri problemi, dai veri responsabili della crisi in corso e soprattutto dalle sue reali possibili soluzioni. 

Che poi Renzi questa prova di forza la voglia imporre per amor dei giovani, come sostiene, o in realtà usando i giovani come pretesto per rendere il lavoro ancora più precario, o per ridurre il potere dei sindacati, o dell' ala sinistra del suo partito, o per offrire su un vassoio d’argento alla destra liberista la distruzione di quest’articolo, come chiede da sempre, nella speranza di poter così arrivare a governare per i prossimi,famosi, 1000 giorni, o, non ultimo, per soddisfare i diktat di Juncker e dell’europa liberista, è cosa su cui varrebbe la pena meditare. 

In tutti i casi la vera domanda è: espugnato il “fortino” dell’Art 18, complessivamente, i ceti mediobassi e bassi italiani, staranno meglio o peggio? Se c’è qualcuno che ha mantenuto in piedi questo traballante paese sicuramente sono stati gli operai, gli artigiani , i commercianti, i contadini, e tutte quelle categorie di lavoratori che oberate di tasse, e con salari o ricavi spesso da fame, continuano a lavorare a testa bassa; purtroppo per questo Governo, e per i precedenti, sembra che la colpa della crisi sia loro, e su loro si stanno quindi accanendo con pervicacia degna di miglior causa. 

Con le riforme Biagi e Fornero hanno accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione. 

Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole una diga, un’icona quella dell’art. 18, da rompere, un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea, con cui Renzi ha stipulato un patto, e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti. 

Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche.



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Di Natale Cuccurese

Anche il più distratto tra gli italiani avrà compreso che la questione relativa dell’articolo 18, è semplicemente un gioco di potere ed equilibri che si svolge sulla testa dei lavoratori, spostando contemporaneamente l’attenzione dai veri problemi, dai veri responsabili della crisi in corso e soprattutto dalle sue reali possibili soluzioni. 

Che poi Renzi questa prova di forza la voglia imporre per amor dei giovani, come sostiene, o in realtà usando i giovani come pretesto per rendere il lavoro ancora più precario, o per ridurre il potere dei sindacati, o dell' ala sinistra del suo partito, o per offrire su un vassoio d’argento alla destra liberista la distruzione di quest’articolo, come chiede da sempre, nella speranza di poter così arrivare a governare per i prossimi,famosi, 1000 giorni, o, non ultimo, per soddisfare i diktat di Juncker e dell’europa liberista, è cosa su cui varrebbe la pena meditare. 

In tutti i casi la vera domanda è: espugnato il “fortino” dell’Art 18, complessivamente, i ceti mediobassi e bassi italiani, staranno meglio o peggio? Se c’è qualcuno che ha mantenuto in piedi questo traballante paese sicuramente sono stati gli operai, gli artigiani , i commercianti, i contadini, e tutte quelle categorie di lavoratori che oberate di tasse, e con salari o ricavi spesso da fame, continuano a lavorare a testa bassa; purtroppo per questo Governo, e per i precedenti, sembra che la colpa della crisi sia loro, e su loro si stanno quindi accanendo con pervicacia degna di miglior causa. 

Con le riforme Biagi e Fornero hanno accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione. 

Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole una diga, un’icona quella dell’art. 18, da rompere, un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea, con cui Renzi ha stipulato un patto, e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti. 

Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche.



lunedì 22 settembre 2014

Il ponte di Messina è inutile speculazione in mano alle solite lobby.


Di Natale Cuccurese

Il ponte di Messina è inutile speculazione in mano alle solite lobby. 

Calabria e Sicilia, ma anche le restanti regioni del Sud andrebbero dotate di adeguate infrastrutture, strade, linee ferroviarie anche veloci, aeroporti, prima di procedere con un'opera faraonica che mette a rischio il già precario equilibrio naturale, essendo il ponte localizzato in una delle aree di maggior pregio naturalistico del Mediterraneo, fra l'altro ad elevato rischio sismico. 

 Impregilo, la ditta principale appaltatrice del Ponte, ha già detto che sarebbe disposta a rinunciare all'incasso delle penali se il Governo riproponesse l'idea di realizzare l'opera che collega la Sicilia alla Calabria, con un costo comunque valutato in 1,5 miliardi per lo Stato. 

 La definitiva chiusura di tutte le partite aperte con il General contractor Eurolink comporterebbe invece allo Stato una spesa in penali pari a 700 milioni di euro se il Tribunale, che ad oggi non si è ancora espresso, accettasse il ricorso di Eurolink. 

Si rigettino le pretese e gli inviti di Impregilo, si attenda la sentenza del tribunale e nel caso si valuti seriamente la possibilità di avviare una trattativa atta a concordare opere alternative in infrastrutture che sono indispensabili per Calabria e Sicilia e che sono la vera necessità di quei territori.



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Di Natale Cuccurese

Il ponte di Messina è inutile speculazione in mano alle solite lobby. 

Calabria e Sicilia, ma anche le restanti regioni del Sud andrebbero dotate di adeguate infrastrutture, strade, linee ferroviarie anche veloci, aeroporti, prima di procedere con un'opera faraonica che mette a rischio il già precario equilibrio naturale, essendo il ponte localizzato in una delle aree di maggior pregio naturalistico del Mediterraneo, fra l'altro ad elevato rischio sismico. 

 Impregilo, la ditta principale appaltatrice del Ponte, ha già detto che sarebbe disposta a rinunciare all'incasso delle penali se il Governo riproponesse l'idea di realizzare l'opera che collega la Sicilia alla Calabria, con un costo comunque valutato in 1,5 miliardi per lo Stato. 

 La definitiva chiusura di tutte le partite aperte con il General contractor Eurolink comporterebbe invece allo Stato una spesa in penali pari a 700 milioni di euro se il Tribunale, che ad oggi non si è ancora espresso, accettasse il ricorso di Eurolink. 

Si rigettino le pretese e gli inviti di Impregilo, si attenda la sentenza del tribunale e nel caso si valuti seriamente la possibilità di avviare una trattativa atta a concordare opere alternative in infrastrutture che sono indispensabili per Calabria e Sicilia e che sono la vera necessità di quei territori.



domenica 21 settembre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA



Il "gatto verde": leghista e iettatore...






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Il "gatto verde": leghista e iettatore...






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LA BANDIERA UNA VOLTA VENIVA CHIAMATA ANCHE VESSILLO,..OGGI SOLO ART.18

Di Bruno Pappalardo
Ma perché una cosa è ideologica? Quando una cosa è ideologica?
Ho le idee confuse,…accidenti…
Credevo fosse ideologico un corteo, una bandiera, una effige, una teoria, una dottrina, la teo-ideo-logia della Chiesa, il comportamento del tuo capoufficio, …insomma è tutto ideologico. Mica solo quando si tratta di norme? Allora anche le leggi dello Stato?...Lo sono secondo voi?
La logica allora vorrebbe che anche il magistrato (uomo di norme) è un individuo “ideologico”e non imparziale?
Significa che se travolgo un passante con la mia auto, lo mando all’ospedale, vengo sanzionato ma posso ritenerla ingiusta …perché, essendo una norma, allora è ingiusta in quanto ideologica?. Sarà per questo che le Assicurazioni non pagano?
Ma quel copioso libretto dello Statuto dei Lavoratori , comunemente chiamato CCNL , è anch’esso, tutto ideologico o solo un articolo il 18 ? SI, solo quello!
Ma cos’è? Sono quelle norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, quella sindacale sui luoghi di lavoro e sul collocamento.
Che io ricordi (c’ero nel ’70 e nei cortei ) il Capitalismo, ovverosia tutta l’imprenditoria nazionale, detestavano quel maledetto libretto bianco. Detestavano il sindacato. Detestava ogni cosa che desse dignità di parola e giusto salario all’operaio. Sosteneva che era la morte dell’economia nazionale (mentre questa, invece, progrediva) perché impediva loro di arricchirsi più di quanto facessero prima e sfruttando il lavoratore. La cosa era tanto diffusa, per cui il fruttaiolo sotto casa , non avendo un salario fisso, era anch’egli contrario al sindacato perché proteggeva gli scansafatiche,…così dicevano!
Certo! L’art. 18 è quello più importante perché definisce la il/legittimità di un licenziamento. Assodato la illegittimità, ebbene, il lavoratore veniva riammesso al luogo di lavoro e risarcito. “UNA MAZZATA COLOSSALE SULLE GENGIVE”, -avrebbe detto Villaggio - che toccava non già a quelle del Fracchia ma quelle del Superdirettore Megagalattico Generale frantumandogli l’aureola.
Oggi si comprendono tutte le ragioni di una crisi economica inesorabile e anche la necessità di rivedere lo statuto dei lavoratori, … ci stanno tutte, …ma al contrario, non potendo chiedere più nulla al già esiguo sangue appena, appena, posato sul fondo delle arterie e versato in questi ultimi 20 anni, bisogna maggiormente tutelare questi esangui.
Pare che nessuno voglia rendersi conto che la questione non è affatto ideologica ma LEGALE !
Anche se non esistesse alcun articolo resterebbe sempre un problema LEGALE.
Che l’articolo resti o venga del tutto cancellato, il problema rimane, anzi eccede perché LEGALE!
Se un lavoratore viene discriminato, o ruba, o perche`sabotatore o troppo sindacalizzato, o semplicemente scemo, quindi improduttivo, allora, sarà un giudice che lo stabilirà.
Io penso che non si debba più parlare di Magistratura del Lavoro (ossia riferenti del solo Statuto ma anche delle Leggi dello Stato e quelle sancite dai vari accordi internazionali per i diritti umani e dei lavoratori (come quello di Nizza del 2000-01) Il ladro e il sabotatore vanno in galera; la propaganda per il benessere del lavoratore e nel contempo della fabbrica, come la sicurezza o gli eccessivi orari di lavoro, deve essere tutelato; se è scemo, lascerà il posto proprio colui che lo ha assunto. Spesso è lo stesso datore di lavoro che impiega qualcuno per ottenere dei benefici da quella politica che, evidentemente, lo ha offerto al datore. (chiamasi scambio)
Quando Renzi dice ai sindacati: DOVE ERAVATE QUANDO SI CREAVANO PRECARI”?

PRESIDENTE, erano con la FORNERO e la DESTRA BRINDAVA (tranne la CGIL che dovette capitolare) Lo stesso luogo dove esattamente sta in questo momento LEI , Presidente, con la DESTRA e senza la CGIL! 

Ah, dimenticavo, …per il bene del Paese!

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Di Bruno Pappalardo
Ma perché una cosa è ideologica? Quando una cosa è ideologica?
Ho le idee confuse,…accidenti…
Credevo fosse ideologico un corteo, una bandiera, una effige, una teoria, una dottrina, la teo-ideo-logia della Chiesa, il comportamento del tuo capoufficio, …insomma è tutto ideologico. Mica solo quando si tratta di norme? Allora anche le leggi dello Stato?...Lo sono secondo voi?
La logica allora vorrebbe che anche il magistrato (uomo di norme) è un individuo “ideologico”e non imparziale?
Significa che se travolgo un passante con la mia auto, lo mando all’ospedale, vengo sanzionato ma posso ritenerla ingiusta …perché, essendo una norma, allora è ingiusta in quanto ideologica?. Sarà per questo che le Assicurazioni non pagano?
Ma quel copioso libretto dello Statuto dei Lavoratori , comunemente chiamato CCNL , è anch’esso, tutto ideologico o solo un articolo il 18 ? SI, solo quello!
Ma cos’è? Sono quelle norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, quella sindacale sui luoghi di lavoro e sul collocamento.
Che io ricordi (c’ero nel ’70 e nei cortei ) il Capitalismo, ovverosia tutta l’imprenditoria nazionale, detestavano quel maledetto libretto bianco. Detestavano il sindacato. Detestava ogni cosa che desse dignità di parola e giusto salario all’operaio. Sosteneva che era la morte dell’economia nazionale (mentre questa, invece, progrediva) perché impediva loro di arricchirsi più di quanto facessero prima e sfruttando il lavoratore. La cosa era tanto diffusa, per cui il fruttaiolo sotto casa , non avendo un salario fisso, era anch’egli contrario al sindacato perché proteggeva gli scansafatiche,…così dicevano!
Certo! L’art. 18 è quello più importante perché definisce la il/legittimità di un licenziamento. Assodato la illegittimità, ebbene, il lavoratore veniva riammesso al luogo di lavoro e risarcito. “UNA MAZZATA COLOSSALE SULLE GENGIVE”, -avrebbe detto Villaggio - che toccava non già a quelle del Fracchia ma quelle del Superdirettore Megagalattico Generale frantumandogli l’aureola.
Oggi si comprendono tutte le ragioni di una crisi economica inesorabile e anche la necessità di rivedere lo statuto dei lavoratori, … ci stanno tutte, …ma al contrario, non potendo chiedere più nulla al già esiguo sangue appena, appena, posato sul fondo delle arterie e versato in questi ultimi 20 anni, bisogna maggiormente tutelare questi esangui.
Pare che nessuno voglia rendersi conto che la questione non è affatto ideologica ma LEGALE !
Anche se non esistesse alcun articolo resterebbe sempre un problema LEGALE.
Che l’articolo resti o venga del tutto cancellato, il problema rimane, anzi eccede perché LEGALE!
Se un lavoratore viene discriminato, o ruba, o perche`sabotatore o troppo sindacalizzato, o semplicemente scemo, quindi improduttivo, allora, sarà un giudice che lo stabilirà.
Io penso che non si debba più parlare di Magistratura del Lavoro (ossia riferenti del solo Statuto ma anche delle Leggi dello Stato e quelle sancite dai vari accordi internazionali per i diritti umani e dei lavoratori (come quello di Nizza del 2000-01) Il ladro e il sabotatore vanno in galera; la propaganda per il benessere del lavoratore e nel contempo della fabbrica, come la sicurezza o gli eccessivi orari di lavoro, deve essere tutelato; se è scemo, lascerà il posto proprio colui che lo ha assunto. Spesso è lo stesso datore di lavoro che impiega qualcuno per ottenere dei benefici da quella politica che, evidentemente, lo ha offerto al datore. (chiamasi scambio)
Quando Renzi dice ai sindacati: DOVE ERAVATE QUANDO SI CREAVANO PRECARI”?

PRESIDENTE, erano con la FORNERO e la DESTRA BRINDAVA (tranne la CGIL che dovette capitolare) Lo stesso luogo dove esattamente sta in questo momento LEI , Presidente, con la DESTRA e senza la CGIL! 

Ah, dimenticavo, …per il bene del Paese!

sabato 20 settembre 2014

Lo Statuto dei Lavoratori va difeso.

Di Natale Cuccurese

Con l'adozione della riforma Fornero è già di fatto abolita la possibilità del reintegro nel caso di licenziamento ingiustificato, con l'abolizione dell'Art.18 c'è quindi solo il forte rischio di allargare il precariato ed incentivare l'utilizzo di personale a basso costo e facilmente sostituibile. 

Per rilanciare l'occupazione non serve ridurre le garanzie dei lavoratori, ma bisognerebbe ridurre la tassazione sul lavoro, defiscalizzare le nuove assunzioni, ridurre le pastoie burocratiche, far ripartire gli investimenti e i consumi, stroncare la corruzione! 

Ridiamo dignità al lavoro, basta con la distruzione di ogni forma di diritto per i lavoratori !







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Di Natale Cuccurese

Con l'adozione della riforma Fornero è già di fatto abolita la possibilità del reintegro nel caso di licenziamento ingiustificato, con l'abolizione dell'Art.18 c'è quindi solo il forte rischio di allargare il precariato ed incentivare l'utilizzo di personale a basso costo e facilmente sostituibile. 

Per rilanciare l'occupazione non serve ridurre le garanzie dei lavoratori, ma bisognerebbe ridurre la tassazione sul lavoro, defiscalizzare le nuove assunzioni, ridurre le pastoie burocratiche, far ripartire gli investimenti e i consumi, stroncare la corruzione! 

Ridiamo dignità al lavoro, basta con la distruzione di ogni forma di diritto per i lavoratori !







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venerdì 19 settembre 2014

Referendum scozzese: Continuiamo a lavorare da federalisti per la Macroregione Meridionale senza illusioni e false attese


Il risultato del referendum scozzese fa ben capire come sia ancora anacronistico parlare di indipendenza per le nostre regioni. Continuiamo a costruire la nostra proposta politica federalista, per poter arrivare alla stessa autonomia riconosciuta da anni agli scozzesi, con la la costituzione di una Macroregione Meridionale. Già questo sarebbe un passo in avanti enorme rispetto all'attuale situazione. 

Va bene l'agitazione ma con solo questa non si va da nessuna parte ( soprattutto se è solo virtuale e da social network) se poi mancano gli altri due terzi dell'insegnamento di Gramsci, e cioè l'organizzazione e lo studio. 

 La strada unica e vera è quella del federalismo e già quella è via impervia e difficilissima. Già stamattina infatti per radio c’era chi diceva che quasi quasi è meglio abolire pure le Regioni e centralizzare del tutto... questa è l'Italia... 

 Il Partito del sud è da sempre federalista, per una Macroregione Meridionale, e chiede da sempre equità e giustizia nei confronti di tutti i cittadini d'Italia, non è tollerabile che ci possono essere cittadini di serie B per collocazione geografica... 

L’insegnamento di questo referendum è che gli scozzesi vincono comunque, perche' anche se gli indipendentisti perdono il referendum dimostrano ancora una volta di essere un popolo, cosa che non siamo ne' come italiani ne' ancora noi meridionali, un motivo in piu' per abbandonare anche da noi pretese e illusioni anacronistiche e irreali e puntare alla Macroregione autonoma con un partito meridionalista federalista come il Partito del Sud, continuiamo quindi a lavorare con questo fine senza illusioni e false attese.


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Il risultato del referendum scozzese fa ben capire come sia ancora anacronistico parlare di indipendenza per le nostre regioni. Continuiamo a costruire la nostra proposta politica federalista, per poter arrivare alla stessa autonomia riconosciuta da anni agli scozzesi, con la la costituzione di una Macroregione Meridionale. Già questo sarebbe un passo in avanti enorme rispetto all'attuale situazione. 

Va bene l'agitazione ma con solo questa non si va da nessuna parte ( soprattutto se è solo virtuale e da social network) se poi mancano gli altri due terzi dell'insegnamento di Gramsci, e cioè l'organizzazione e lo studio. 

 La strada unica e vera è quella del federalismo e già quella è via impervia e difficilissima. Già stamattina infatti per radio c’era chi diceva che quasi quasi è meglio abolire pure le Regioni e centralizzare del tutto... questa è l'Italia... 

 Il Partito del sud è da sempre federalista, per una Macroregione Meridionale, e chiede da sempre equità e giustizia nei confronti di tutti i cittadini d'Italia, non è tollerabile che ci possono essere cittadini di serie B per collocazione geografica... 

L’insegnamento di questo referendum è che gli scozzesi vincono comunque, perche' anche se gli indipendentisti perdono il referendum dimostrano ancora una volta di essere un popolo, cosa che non siamo ne' come italiani ne' ancora noi meridionali, un motivo in piu' per abbandonare anche da noi pretese e illusioni anacronistiche e irreali e puntare alla Macroregione autonoma con un partito meridionalista federalista come il Partito del Sud, continuiamo quindi a lavorare con questo fine senza illusioni e false attese.


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lunedì 15 settembre 2014

CRESCE SEMPRE DI PIU' LA COMMUNITY DEL PARTITO DEL SUD ! 10.000 A DIFESA DEL SUD !




Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 10.000 fan ! 

Seguici su : https://www.facebook.com/PdelSud?fref=nf 

 Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti". 

 Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire. 

Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto. 

 Staff Amministratori


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Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 10.000 fan ! 

Seguici su : https://www.facebook.com/PdelSud?fref=nf 

 Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti". 

 Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire. 

Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto. 

 Staff Amministratori


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domenica 14 settembre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA




Ieri a Taranto Renzi contestato da cittadini che vorrebbero solo aria respirabile e diritto alla salute...

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Ieri a Taranto Renzi contestato da cittadini che vorrebbero solo aria respirabile e diritto alla salute...

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venerdì 12 settembre 2014

L’Europa dei barbari

Di Antonio Rosato

Giorni fa mi sono occupato della crisi in Ucraina e del silente, o perlomeno distorto, sistema mediatico europeo ed italiano sull’argomento.

Ha destato tanto scalpore l’ostilità in Terra Santa durante gli accordi di non belligeranza, o se preferite del cessate il fuoco, con relative violazioni della tregua con missili che partivano da una parte e dall'altra, massacrando bambini donne e civili inermi nelle scuole protette addirittura dalle Nazioni Unite a Gaza.

Conoscete bene i fatti penso, anche perché molto ben esposti frequentemente dal Partito del Sud durante l’estate.

Passano in sordina invece, alcune violazioni di questo cessate il fuoco voluto da Putin ed auspicato da Papa Francesco per l’Ucraina, che richiamano alla mente angherie, soprusi, e raccapriccianti ed inenarrabili crimini commessi in questa tormentata vicenda da alcuni mesi a questa parte.

Tutta questa barbarie succede in piena Europa.
Parliamo di quella parte di Europa, Ucraina appunto, che si è così ben distinta nell’ ospitare eventi sportivi calcistici di primissimo livello come gli europei 2012. Organizzati da quella stessa federazione sportiva che scrive “No razism” sui cartelloni a bordo campo in gare di champions league, e sulle magliette di calciatori milionari. No al razzismo.

Le diversità culturali, di etnia, di religione, in una Europa civile dovrebbero essere fonte di ricchezza, dovrebbero essere tutelate le minoranze e permesso a tutti di vivere in pace, senza la preoccupazione che un pensiero violento di stampo fascista metta a repentaglio l’esistenza delle popolazioni e la pace nel vecchio continente. Invece torture, violenze, massacri sono stati consumati nel pieno cuore dell’Europa e tutto sembra quasi normale. Tutto non degno di nota della stampa e dei tg.

 Il Partito del SUD non ci stà e come sempre dice basta violenza, no alla guerra!
 Ancora a maggior ragione poi se questa si consuma nel cuore della nostra Europa.
Il Partito del Sud dice NO AL RAZZISMO, basta barbarie!

Auspichiamo che la ragione prenda il sopravvento, e che non più una lacrima, non più una goccia di sangue si versi per colpa dell’uomo e del suo snaturato e criminale pensiero in Ucraina.

 Vogliamo chiudere con un pensiero che condividiamo, un pensiero forse del più amato Presidente della storia d’Italia. Un grande Presidente della Repubblica, un uomo che da Partigiano ha vissuto in prima persona la guerra, Sandro Pertini che disse:
“L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire”.


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Di Antonio Rosato

Giorni fa mi sono occupato della crisi in Ucraina e del silente, o perlomeno distorto, sistema mediatico europeo ed italiano sull’argomento.

Ha destato tanto scalpore l’ostilità in Terra Santa durante gli accordi di non belligeranza, o se preferite del cessate il fuoco, con relative violazioni della tregua con missili che partivano da una parte e dall'altra, massacrando bambini donne e civili inermi nelle scuole protette addirittura dalle Nazioni Unite a Gaza.

Conoscete bene i fatti penso, anche perché molto ben esposti frequentemente dal Partito del Sud durante l’estate.

Passano in sordina invece, alcune violazioni di questo cessate il fuoco voluto da Putin ed auspicato da Papa Francesco per l’Ucraina, che richiamano alla mente angherie, soprusi, e raccapriccianti ed inenarrabili crimini commessi in questa tormentata vicenda da alcuni mesi a questa parte.

Tutta questa barbarie succede in piena Europa.
Parliamo di quella parte di Europa, Ucraina appunto, che si è così ben distinta nell’ ospitare eventi sportivi calcistici di primissimo livello come gli europei 2012. Organizzati da quella stessa federazione sportiva che scrive “No razism” sui cartelloni a bordo campo in gare di champions league, e sulle magliette di calciatori milionari. No al razzismo.

Le diversità culturali, di etnia, di religione, in una Europa civile dovrebbero essere fonte di ricchezza, dovrebbero essere tutelate le minoranze e permesso a tutti di vivere in pace, senza la preoccupazione che un pensiero violento di stampo fascista metta a repentaglio l’esistenza delle popolazioni e la pace nel vecchio continente. Invece torture, violenze, massacri sono stati consumati nel pieno cuore dell’Europa e tutto sembra quasi normale. Tutto non degno di nota della stampa e dei tg.

 Il Partito del SUD non ci stà e come sempre dice basta violenza, no alla guerra!
 Ancora a maggior ragione poi se questa si consuma nel cuore della nostra Europa.
Il Partito del Sud dice NO AL RAZZISMO, basta barbarie!

Auspichiamo che la ragione prenda il sopravvento, e che non più una lacrima, non più una goccia di sangue si versi per colpa dell’uomo e del suo snaturato e criminale pensiero in Ucraina.

 Vogliamo chiudere con un pensiero che condividiamo, un pensiero forse del più amato Presidente della storia d’Italia. Un grande Presidente della Repubblica, un uomo che da Partigiano ha vissuto in prima persona la guerra, Sandro Pertini che disse:
“L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire”.


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martedì 9 settembre 2014

“MERITOCRAZIA” ,…aiuto!...prima le donne e i bambiniiiiiiiiii !

Di Bruno Pappalardo

Ma che bella parola! Pensate che me la sono sognata per una vita e adesso che non devo propormi per il Nobel per aver, da un platano alto 15 metri, ricavato uno stuzzicadenti, beh, mi dicono sia troppo tardi,…peccato!
E’ quella abilità e responsabilità di ciascuno di noi – specialmente per le cariche pubbliche – acquisita per uno stato di competenza per opere o imprese, affidata, appunto, ai più meritevoli, ai più bravi, quelli più buoni degli altri, operai, studenti dirigenti et cetera, quelli che mostrano di possedere una maggior intelligenza e capacità.
Pensate, il termine, proviene dagli Stati Uniti, è venne utilizzato qui in Italia negli anni Settanta. Faceva riferimento essenzialmente alla valutazione scolastica basata, appunto, sul merito (ma ritenuto anche una discriminante per chi non proveniva da un ambiente familiare adeguato) Era di orientamento taylorista/fordista, e individuava nella competenza, l’azione formativa ma come un dispositivo che adattava le capacità operative dell’uomo a quelle dell’organizzazione della società.
Pensate che ne stiamo ancora parlando.
Pare che RENZI, come i suoi predecessori della destra (o della sinistra, no, quelli…,oh, insomma mi confondo sempre) stia per fare una strabocchevole “rivoluzione culturale”.
Il M. dovrebbe anche premiare, in qualsiasi settore del“fare”chi si distingue per impegno e capacità nei confronti di altri. La sinistra storica, credo, usasse il termine in senso talvolta spregiativo, alludendo al concetto degenerativo dell’egualitarismo.
Insomma diciamoci la verità, la parola e i suoi effetti, ci sono sempre stati. Ma cerchiamo anche di non essere ipocriti e infidi,…negli uffici, nelle scuole e università, nella Sanità, nelle banche, enti locali et cetera, è proprio dietro questa “bella” parola che si sono nascosti i sistemi clientelari, appalti acquisiti da taluni e sottratti da altri, concorsi truccati, pubblicazioni fasulle, docenti universitari assegnatari di cattedre (talune discipline inventate apposta perchè quel tale potesse risultare il solo docente da saper tenere lezioni) parenti di altri docenti o legati alle baronie interne ma passati, mediante competenze, master, pubblicazioni, premi insulsi di altri paesi generanti curriculum esemplari, quindi merito-meritato-meritante il posto fisso.
Pensiamo alla scuola, un comparto dello stato e della società di estrema importanza e delicatissimo per i compiti educativi e sociali affidati.
In essa non potrà esistere veramente una legge che possa stabilire, in una realtà cosi complessa, criteri di merito. Toccherà, come al solito, alla discrezionalità di un singolo, dell’unico capo, il DS, il manager di definire la qualità e capacità e stabilire a chi toccheranno le euro 60.00 nella busta paga per alti meriti.
Non provenendo più dalla classi come regolari docenti, i manager saranno forse dei nuovi Marchionne?
Come responsabile della sicurezza (RSPP) di 1500 persone in una scuola superiore, ho denunciato alle autorità competenti le omissioni, le inottemperanze alle norme e all’indolenza strumentale degli interventi sanatori. In primis i tecnici della Provincia. Ho avuto ragione ma mai un premio, una lode, una pernacchia che indicasse il meritato “merito” del mio lavoro per la comunità. Altri (mai pochi) avrebbero fatto diversamente. Avrebbero seguito le indicazioni del DS. e tenute le solite sessanta euro sul comodino sotto lampada accanto al letto. Ho avuto solamente il riso maligno, sarcastico del collega amico del Preside.
Non ho mai avuto il giorno libero richiesto. Gli amici del preside, invece, tutti liberi il Sabato come fosse quello del Leopardi ma invece era quello che, partendo nel primo pomeriggio del Venerdì lasciava godere di un week-end forse anche tutte le settimane. Allora chi giudicherà il giudicante?
Premierà l’allestimento di uno spettacolo teatrale (anche scadente) di una bella insegnante a fronte di un altro che si è pagato la formazione su gli ultimi traguardi della Matematica e della Fisica ma che per dignità non prolunga il suo orario (facoltativo) nel pomeriggio perché intento a costruire aggeggini con lo spago e qualche molla purché dimostrativi di quella tal teoria il giorno dopo nel laboratorio per i propri ragazzi? Dio mi e’testimone di averne incontrati centinaia di questa gente bislacca e geniale mal vista perché trasandata. Le ore pomeridiane, allora, saranno un elemento di valutazione?
Salvate il VERO MERITO, salvate i vostri figli.


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Di Bruno Pappalardo

Ma che bella parola! Pensate che me la sono sognata per una vita e adesso che non devo propormi per il Nobel per aver, da un platano alto 15 metri, ricavato uno stuzzicadenti, beh, mi dicono sia troppo tardi,…peccato!
E’ quella abilità e responsabilità di ciascuno di noi – specialmente per le cariche pubbliche – acquisita per uno stato di competenza per opere o imprese, affidata, appunto, ai più meritevoli, ai più bravi, quelli più buoni degli altri, operai, studenti dirigenti et cetera, quelli che mostrano di possedere una maggior intelligenza e capacità.
Pensate, il termine, proviene dagli Stati Uniti, è venne utilizzato qui in Italia negli anni Settanta. Faceva riferimento essenzialmente alla valutazione scolastica basata, appunto, sul merito (ma ritenuto anche una discriminante per chi non proveniva da un ambiente familiare adeguato) Era di orientamento taylorista/fordista, e individuava nella competenza, l’azione formativa ma come un dispositivo che adattava le capacità operative dell’uomo a quelle dell’organizzazione della società.
Pensate che ne stiamo ancora parlando.
Pare che RENZI, come i suoi predecessori della destra (o della sinistra, no, quelli…,oh, insomma mi confondo sempre) stia per fare una strabocchevole “rivoluzione culturale”.
Il M. dovrebbe anche premiare, in qualsiasi settore del“fare”chi si distingue per impegno e capacità nei confronti di altri. La sinistra storica, credo, usasse il termine in senso talvolta spregiativo, alludendo al concetto degenerativo dell’egualitarismo.
Insomma diciamoci la verità, la parola e i suoi effetti, ci sono sempre stati. Ma cerchiamo anche di non essere ipocriti e infidi,…negli uffici, nelle scuole e università, nella Sanità, nelle banche, enti locali et cetera, è proprio dietro questa “bella” parola che si sono nascosti i sistemi clientelari, appalti acquisiti da taluni e sottratti da altri, concorsi truccati, pubblicazioni fasulle, docenti universitari assegnatari di cattedre (talune discipline inventate apposta perchè quel tale potesse risultare il solo docente da saper tenere lezioni) parenti di altri docenti o legati alle baronie interne ma passati, mediante competenze, master, pubblicazioni, premi insulsi di altri paesi generanti curriculum esemplari, quindi merito-meritato-meritante il posto fisso.
Pensiamo alla scuola, un comparto dello stato e della società di estrema importanza e delicatissimo per i compiti educativi e sociali affidati.
In essa non potrà esistere veramente una legge che possa stabilire, in una realtà cosi complessa, criteri di merito. Toccherà, come al solito, alla discrezionalità di un singolo, dell’unico capo, il DS, il manager di definire la qualità e capacità e stabilire a chi toccheranno le euro 60.00 nella busta paga per alti meriti.
Non provenendo più dalla classi come regolari docenti, i manager saranno forse dei nuovi Marchionne?
Come responsabile della sicurezza (RSPP) di 1500 persone in una scuola superiore, ho denunciato alle autorità competenti le omissioni, le inottemperanze alle norme e all’indolenza strumentale degli interventi sanatori. In primis i tecnici della Provincia. Ho avuto ragione ma mai un premio, una lode, una pernacchia che indicasse il meritato “merito” del mio lavoro per la comunità. Altri (mai pochi) avrebbero fatto diversamente. Avrebbero seguito le indicazioni del DS. e tenute le solite sessanta euro sul comodino sotto lampada accanto al letto. Ho avuto solamente il riso maligno, sarcastico del collega amico del Preside.
Non ho mai avuto il giorno libero richiesto. Gli amici del preside, invece, tutti liberi il Sabato come fosse quello del Leopardi ma invece era quello che, partendo nel primo pomeriggio del Venerdì lasciava godere di un week-end forse anche tutte le settimane. Allora chi giudicherà il giudicante?
Premierà l’allestimento di uno spettacolo teatrale (anche scadente) di una bella insegnante a fronte di un altro che si è pagato la formazione su gli ultimi traguardi della Matematica e della Fisica ma che per dignità non prolunga il suo orario (facoltativo) nel pomeriggio perché intento a costruire aggeggini con lo spago e qualche molla purché dimostrativi di quella tal teoria il giorno dopo nel laboratorio per i propri ragazzi? Dio mi e’testimone di averne incontrati centinaia di questa gente bislacca e geniale mal vista perché trasandata. Le ore pomeridiane, allora, saranno un elemento di valutazione?
Salvate il VERO MERITO, salvate i vostri figli.


lunedì 8 settembre 2014

Stasera, Lunedì 08/09/2014, in anteprima al Metropolitan di Napoli GUADO, il corto di Egidio Carbone!

GUADO, un corto che sarà presentato questa sera. in anteprima, al Metropolitan di Napoli.

Autore e regista EGIDIO CARBONE, musiche di James Senese e con la partecipazione di Eugenio Bennato ed Enzo Gragnaniello .

Noi ci saremo, in omaggio ad un artista del Sud dalla futura luminosa carriera, al suo talento e in quanto nostro amico da sempre e a noi vicino, meridionalista e che, in modo onorario, riteniamo dei nostri. Invitate e presenti le istituzioni locali. Un grande augurio Eugenio!
Andrea Balìa

 Ecco il TRAILER :


  https://www.youtube.com/watch?v=t5_PVHmOKsA



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GUADO, un corto che sarà presentato questa sera. in anteprima, al Metropolitan di Napoli.

Autore e regista EGIDIO CARBONE, musiche di James Senese e con la partecipazione di Eugenio Bennato ed Enzo Gragnaniello .

Noi ci saremo, in omaggio ad un artista del Sud dalla futura luminosa carriera, al suo talento e in quanto nostro amico da sempre e a noi vicino, meridionalista e che, in modo onorario, riteniamo dei nostri. Invitate e presenti le istituzioni locali. Un grande augurio Eugenio!
Andrea Balìa

 Ecco il TRAILER :


  https://www.youtube.com/watch?v=t5_PVHmOKsA



domenica 7 settembre 2014

LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA




Dopo i recenti casi di malastampa, legati a fatti di cronaca accaduti a Sud, ecco che finalmente si scopre una nuova figura di imbrattafogli verdognola , che da 153 anni vegeta nelle redazioni dei giornali italiani, il giornalista ControSud. 

Caratteristiche: il giornalista ControSud puo' essere nordico o ascaro, aspetto fondamentale che lo contraddistingue e' che qualsiasi cosa succeda il suo articolo partirà sempre dal presupposto che la colpa e' sempre e a prescindere lombrosianamente da ricercarsi a Sud e poi si vedrà...

Viene indicato con l'acronimo L.O.T.A. Che significa Lordatore Orribile Testate Abominevoli.....
Il giornalista L.O.T.A. non riceverà mai il premio Pulitzer, ma in compenso riceve settimanalmente parecchie pernacchie.


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Dopo i recenti casi di malastampa, legati a fatti di cronaca accaduti a Sud, ecco che finalmente si scopre una nuova figura di imbrattafogli verdognola , che da 153 anni vegeta nelle redazioni dei giornali italiani, il giornalista ControSud. 

Caratteristiche: il giornalista ControSud puo' essere nordico o ascaro, aspetto fondamentale che lo contraddistingue e' che qualsiasi cosa succeda il suo articolo partirà sempre dal presupposto che la colpa e' sempre e a prescindere lombrosianamente da ricercarsi a Sud e poi si vedrà...

Viene indicato con l'acronimo L.O.T.A. Che significa Lordatore Orribile Testate Abominevoli.....
Il giornalista L.O.T.A. non riceverà mai il premio Pulitzer, ma in compenso riceve settimanalmente parecchie pernacchie.


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sabato 6 settembre 2014

Il Sud? Si, ma non quello degli altri - L'articolo di Settembre di Andrea Balìa per WebNapoli24.com


Di Andrea Balia
L’opportunismo grillesco…. Ci battiamo per il Sud, per il nostro Sud, quello italico…. da anni. 

Le difficoltà sono numerose, poco intuibili da chi non è dedito a questa battaglia. 
Iniziando dallo scetticismo comune, dall’ignoranza diffusa nei più, anche dove non te l’aspetti, ovvero tra gente d’un certo spessore e, almeno presumibilmente, dotata di una buona cultura. 

Perfino giornalisti scafati, scrittori, storici e politici navigati entrano nel triste elenco. 
Poi c’è la malafede che attanaglia parte di loro. E
, buon ultimo, il cialtronismo di una fetta consistente di presunti “patrioti” non strumentalmente utile alla causa. Si va da chi, anche da anni, è interessato al “facite ammuina” e basta, a chi fa confusione tra un “sudismo” fatto di nostalgia, rigurgiti monarchici, un desueto legittimismo, credendo di fare meridionalismo (termine etimologicamente preciso con tanto di padri, linee e visione politica), a chi se ne interessa solo da qualche anno e crede d’aver capito tutto, problemi e soluzioni. 

Buon ultimi s’aggiungono quelli “a libro paga”, pronti a svendersi per il famoso piatto di lenticchie o per il loro vecchio o nuovo padrone, fosse anche quel nemico storico dedito a interessi padani e basta. 

Infine, non bastasse, c’è il folle sogno di chi confonde unanimismo con unità e propone una “larga intesa” da arca di Noè dove far salire a bordo di tutto e di più…dal leone alla pecora…tutto fa brodo! 

A parte il rispetto per lo spirito ecumenico annoverabile solo nei sacri testi, la storia degli uomini, della politica, insegna l’esatto opposto. 
Tra i protagonisti della “nuova” politica c’è da annoverare il Beppe Grillo, interessato al Sud a corrente alterna…da quando viene a Napoli ad esaltare i Borbone (anche in questo denotando un “sudismo” populista…) a quando 7 giorni dopo va al Nord ad esaltare le qualità di statista dell’Umberto Bossi. Insomma, della serie : davanti al consenso tutto va bene! Ora scopre che gli immigrati extracomunitari porterebbero la tubercolosi. Ovvero pari pari a quello che avrebbero fatto, o dovuto e/o potuto fare, gli americani ai nostri emigranti postunitari. I

l Sud è Sud ovunque e sempre, con i suoi problemi e le sue sacrosante ragioni e rivendicazioni….però per qualcuno il tuo Sud non vale il mio! 

Fonte :www.webnapoli24.com


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Di Andrea Balia
L’opportunismo grillesco…. Ci battiamo per il Sud, per il nostro Sud, quello italico…. da anni. 

Le difficoltà sono numerose, poco intuibili da chi non è dedito a questa battaglia. 
Iniziando dallo scetticismo comune, dall’ignoranza diffusa nei più, anche dove non te l’aspetti, ovvero tra gente d’un certo spessore e, almeno presumibilmente, dotata di una buona cultura. 

Perfino giornalisti scafati, scrittori, storici e politici navigati entrano nel triste elenco. 
Poi c’è la malafede che attanaglia parte di loro. E
, buon ultimo, il cialtronismo di una fetta consistente di presunti “patrioti” non strumentalmente utile alla causa. Si va da chi, anche da anni, è interessato al “facite ammuina” e basta, a chi fa confusione tra un “sudismo” fatto di nostalgia, rigurgiti monarchici, un desueto legittimismo, credendo di fare meridionalismo (termine etimologicamente preciso con tanto di padri, linee e visione politica), a chi se ne interessa solo da qualche anno e crede d’aver capito tutto, problemi e soluzioni. 

Buon ultimi s’aggiungono quelli “a libro paga”, pronti a svendersi per il famoso piatto di lenticchie o per il loro vecchio o nuovo padrone, fosse anche quel nemico storico dedito a interessi padani e basta. 

Infine, non bastasse, c’è il folle sogno di chi confonde unanimismo con unità e propone una “larga intesa” da arca di Noè dove far salire a bordo di tutto e di più…dal leone alla pecora…tutto fa brodo! 

A parte il rispetto per lo spirito ecumenico annoverabile solo nei sacri testi, la storia degli uomini, della politica, insegna l’esatto opposto. 
Tra i protagonisti della “nuova” politica c’è da annoverare il Beppe Grillo, interessato al Sud a corrente alterna…da quando viene a Napoli ad esaltare i Borbone (anche in questo denotando un “sudismo” populista…) a quando 7 giorni dopo va al Nord ad esaltare le qualità di statista dell’Umberto Bossi. Insomma, della serie : davanti al consenso tutto va bene! Ora scopre che gli immigrati extracomunitari porterebbero la tubercolosi. Ovvero pari pari a quello che avrebbero fatto, o dovuto e/o potuto fare, gli americani ai nostri emigranti postunitari. I

l Sud è Sud ovunque e sempre, con i suoi problemi e le sue sacrosante ragioni e rivendicazioni….però per qualcuno il tuo Sud non vale il mio! 

Fonte :www.webnapoli24.com


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venerdì 5 settembre 2014

MANIFESTAZIONE IL 24 SETTEMBRE A ROMA – IL PARTITO DEL SUD AL FIANCO DEI LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO E DEL COMPARTO SICUREZZA



Il malcontento all’interno dei corpi delle forze dell’ordine cresce giorno dopo giorno. Con gli organici ridotti, doppi turni di lavoro, stipendi da fame e persino il rischio di doversi comprare di tasca propria i capi di abbigliamento per recarsi in servizio, le nostre forze dell’ordine rischiano di trasformarsi nell’armata Brancaleone impegnata nella presa di possesso del feudo di Aurocastro.


A fronte di un aumento degli episodi criminosi, con le risorse ridotte all’osso che non permettono più di mantenere un adeguato livello dei controlli né le attività d’indagine, si prospetta l’ennesimo blocco degli stipendi e ulteriori tagli che si spingerebbero alla riduzione delle questure e delle prefetture sull’intero territorio nazionale. Uno scenario da incubo a tutto vantaggio dei criminali.
“Da oltre 4 anni abbiamo i nostri stipendi “bloccati, non stiamo chiedendo niente e non pretendiamo niente se non il sanare di un’ingiustizia che si perpetra da oltre 4 anni -– si legge nella pagina Facebook con la quale i poliziotti si stanno organizzando per chiedere lo sbocco degli stipendi – Chiediamo giustizia, chiediamo correttezza, chiediamo quel che ci spetta di diritto. Non si chiede 100, non si chiede il rinnovo contrattuale ma solo quello che ci è dovuto e ci viene negato da una legge incostituzionale. Il tempo delle chiacchiere è finito. Adesso basta è ora di scendere in piazza, tutti in piazza con il Partito Nazionale dei Diritti organizzazione extra parlamentare dei cittadini non politici, che hanno scelto di far politica per difendere i propri diritti”.
L’appuntamento, al quale prenderanno parte i poliziotti che hanno aderito alla pagina “Siamo Tutti Cretini” alla quale oltre 25.000 persone hanno messo il proprio “like”, si terrà mercoledì 24 settembre alle ore 11:00 a Piazza Montecitorio a Roma.

Il Partito del Sud sostiene la giusta protesta dei dipendenti pubblici, della difesa e delle forze dell’ordine, fra l’altro composte in larga parte da meridionali, e anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col PND, come da comunicato stampa del primo agosto scorso, parteciperà alla manifestazione con una propria delegazione, senza bandiere come richiesto dall’organizzazione, ma indossando le magliette bianche che contraddistingueranno la stessa e diffondendo con i propri mezzi sia il presente comunicato stampa di sostegno alle richieste degli uomini delle forze dell’ordine, sia la relativa petizione presente su Change.org, sempre a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori della difesa.

Segreteria Nazionale Partito del Sud

info@partitodelsud.eu



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Il malcontento all’interno dei corpi delle forze dell’ordine cresce giorno dopo giorno. Con gli organici ridotti, doppi turni di lavoro, stipendi da fame e persino il rischio di doversi comprare di tasca propria i capi di abbigliamento per recarsi in servizio, le nostre forze dell’ordine rischiano di trasformarsi nell’armata Brancaleone impegnata nella presa di possesso del feudo di Aurocastro.


A fronte di un aumento degli episodi criminosi, con le risorse ridotte all’osso che non permettono più di mantenere un adeguato livello dei controlli né le attività d’indagine, si prospetta l’ennesimo blocco degli stipendi e ulteriori tagli che si spingerebbero alla riduzione delle questure e delle prefetture sull’intero territorio nazionale. Uno scenario da incubo a tutto vantaggio dei criminali.
“Da oltre 4 anni abbiamo i nostri stipendi “bloccati, non stiamo chiedendo niente e non pretendiamo niente se non il sanare di un’ingiustizia che si perpetra da oltre 4 anni -– si legge nella pagina Facebook con la quale i poliziotti si stanno organizzando per chiedere lo sbocco degli stipendi – Chiediamo giustizia, chiediamo correttezza, chiediamo quel che ci spetta di diritto. Non si chiede 100, non si chiede il rinnovo contrattuale ma solo quello che ci è dovuto e ci viene negato da una legge incostituzionale. Il tempo delle chiacchiere è finito. Adesso basta è ora di scendere in piazza, tutti in piazza con il Partito Nazionale dei Diritti organizzazione extra parlamentare dei cittadini non politici, che hanno scelto di far politica per difendere i propri diritti”.
L’appuntamento, al quale prenderanno parte i poliziotti che hanno aderito alla pagina “Siamo Tutti Cretini” alla quale oltre 25.000 persone hanno messo il proprio “like”, si terrà mercoledì 24 settembre alle ore 11:00 a Piazza Montecitorio a Roma.

Il Partito del Sud sostiene la giusta protesta dei dipendenti pubblici, della difesa e delle forze dell’ordine, fra l’altro composte in larga parte da meridionali, e anche in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col PND, come da comunicato stampa del primo agosto scorso, parteciperà alla manifestazione con una propria delegazione, senza bandiere come richiesto dall’organizzazione, ma indossando le magliette bianche che contraddistingueranno la stessa e diffondendo con i propri mezzi sia il presente comunicato stampa di sostegno alle richieste degli uomini delle forze dell’ordine, sia la relativa petizione presente su Change.org, sempre a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori della difesa.

Segreteria Nazionale Partito del Sud

info@partitodelsud.eu



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mercoledì 3 settembre 2014

La miccia europea

Di Antonio Rosato

Il Partito del Sud non è solo meridione, o pieno di nostalgici Borbonici (come qualcuno spesso vuole farci passare), o il Partito che vuole i Bronzi in Calabria invece che a Milano.

No, il Partito del Sud è un vero movimento politico oramai consolidato in Italia. E non solo.
Le recentissime elezioni europee ci hanno visti laboriosamente in campo.

Questo testimonia, se mai ve ne fosse bisogno, che non siamo chiusi e barricati o arroccati tra due latitudini geografiche. Spesso abbiamo preso posizioni su fatti di politica estera, e preso anche posizioni forti di sdegno e indignazione su fatti di Gaza ad esempio, sui Marò, sui fondi europei etc etc etc.

Allo stesso modo non possiamo restare indifferenti a ciò che sta accadendo in Ucraina.
La tensione si può tagliare con il coltello. Venti di guerra prendono sempre più forza.
L’Europa e tutti gli stati membri hanno oziato alla grande fino ad oggi. Non si sono mai posti il problema Ucraina.

L’informazione nazionale si sa, milita al 61° posto nella classifica mondiale per libertà di stampa. E non lo dice il Partito del Sud ma bensì esperti autorevoli nel settore come “Freedom House” http://www.articolo21.org/2012/05/rapporto-annuale-del-freedom-house-la-stampa-italiana-leggermente-piu-libera-nel-dopo-berlusconi/
http://www.freedomhouse.org/report-types/freedom-press 

Siamo dietro al Ghana, Guyana, Papua nuova Guinea, Mongolia, Suriname etc etc etc.
Quindi figuriamoci se potevamo aspettarci report o speciali dall’Ucraina o sull’Ucraina prima. E adesso le notizie bisogna leggerle o ascoltarle dai telegiornali di paesi non implicati nella vicenda se vogliamo saperne qualcosa.

Parlano di stadi bombardati i nostri media, ma sfido ai più di spiegare il perché sta succedendo tutto ciò.
Da dove arrivano questi rancori e questa violenza.
La politica internazionale ha dormito abbiamo detto, e i media rincorrevano Belen o le multe di Balotelli in divieto di sosta.
Ma nessuno ha mai parlato seriamente delle minoranze Russe in Ucraina e non solo Ucraina. Lo stesso problema riguarda le repubbliche baltiche.
Nessuno ha mai spiegato che queste minoranze in Ucraina sono discriminate, vessate spogliate di diritti spesso dati per acquisiti, ma cosi non sono. Anche la commissione europea di recente aveva espresso timidamente, e senza risonanza politica e mediatica, la preoccupazione per l’intolleranza, il razzismo e antisemitismo e discriminazione dei non ucraini.

La minoranza Russa e non solo e preda da anni di angherie e soprusi da parte di gruppi nazifascisti, di estrema destra. Mosca ha più volte esortato l’ONU, l’OSCE e il Consiglio d’Europa ad aprire gli occhi sul fatto che gli interessi dei russi vengono ignorati. I nazionalisti vogliono mettere al bando la lingua di Puškin e trasformare i russi in «non cittadini”. Parlando in una riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU l’assistente del Segretario generale dell’ONU per i diritti umani Ivan Shimonovich, reduce di un recente viaggio in Ucraina, ha constatato: i russi in Ucraina vengono discriminati e spesso anche aggrediti. Nel centro di Kiev sono stati picchiati e accoltellati alcuni ebrei ordotossi, a Zaporož'e e Sinferopoli sono state profanate le sinagoge. Più volte sono stati minacciati i sacerdoti della Chiesa ortodossa ucraina (Patricarcato di Mosca), mentre alla fine di febbraio si è cercato di occupare con la forza il Monastero delle grotte di Kiev e il Lavra di Pochaev.

Il politologo Oleg Matveychev già in tempi non sospetti, denuncia all’ONU: “Si è cercato di far irruzione nelle chiede, nelle guarnigioni militari, dei russi sono stati torturati. Il paese è in caos, non esistono né lo stato, né un governo legittimo”. Tutto questo nella totale impassibilità di tutti. Organi di stampa compresi. La Russia ha sempre denunciato tutto ciò, e da anni. Ma come abbiamo detto tutto e passato in sordina.

Adesso che Putin però, ha deciso che la minoranza russa deve pur difendersi visto che nessuno la difende, la Russia ritorna ad essere il nemico. Ma si sa, che i comunisti sono cattivi e mangiano i bambini.
Truppe europee intanto sono pronte a sbarcare in Ucraina già nelle prossime ore.

Noi come Partito del Sud siamo molto preoccupati e siamo sia contro l’invio di truppe, sia contro sanzioni esasperanti che si ripercuotono solo sulle esportazioni italiane di prodotti di alta qualità in Russia, con l'inevitabile ricaduta negativa per il popolo italiano di sovraccarichi economici sui prezzi di gas,  materie prime e prodotti alimentari.

Il Partito del Sud dice no all’invio di truppe italiane, e invita ancora una volta il governo italiano, l’Europa, l’ONU, la Russia e tutte le parti in causa ad un tavolo di lavoro comune immediato per un dialogo politico volto a trovare una soluzione pacifica e risolutiva del grave problema nell'interesse delle popolazioni coinvolte.


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Di Antonio Rosato

Il Partito del Sud non è solo meridione, o pieno di nostalgici Borbonici (come qualcuno spesso vuole farci passare), o il Partito che vuole i Bronzi in Calabria invece che a Milano.

No, il Partito del Sud è un vero movimento politico oramai consolidato in Italia. E non solo.
Le recentissime elezioni europee ci hanno visti laboriosamente in campo.

Questo testimonia, se mai ve ne fosse bisogno, che non siamo chiusi e barricati o arroccati tra due latitudini geografiche. Spesso abbiamo preso posizioni su fatti di politica estera, e preso anche posizioni forti di sdegno e indignazione su fatti di Gaza ad esempio, sui Marò, sui fondi europei etc etc etc.

Allo stesso modo non possiamo restare indifferenti a ciò che sta accadendo in Ucraina.
La tensione si può tagliare con il coltello. Venti di guerra prendono sempre più forza.
L’Europa e tutti gli stati membri hanno oziato alla grande fino ad oggi. Non si sono mai posti il problema Ucraina.

L’informazione nazionale si sa, milita al 61° posto nella classifica mondiale per libertà di stampa. E non lo dice il Partito del Sud ma bensì esperti autorevoli nel settore come “Freedom House” http://www.articolo21.org/2012/05/rapporto-annuale-del-freedom-house-la-stampa-italiana-leggermente-piu-libera-nel-dopo-berlusconi/
http://www.freedomhouse.org/report-types/freedom-press 

Siamo dietro al Ghana, Guyana, Papua nuova Guinea, Mongolia, Suriname etc etc etc.
Quindi figuriamoci se potevamo aspettarci report o speciali dall’Ucraina o sull’Ucraina prima. E adesso le notizie bisogna leggerle o ascoltarle dai telegiornali di paesi non implicati nella vicenda se vogliamo saperne qualcosa.

Parlano di stadi bombardati i nostri media, ma sfido ai più di spiegare il perché sta succedendo tutto ciò.
Da dove arrivano questi rancori e questa violenza.
La politica internazionale ha dormito abbiamo detto, e i media rincorrevano Belen o le multe di Balotelli in divieto di sosta.
Ma nessuno ha mai parlato seriamente delle minoranze Russe in Ucraina e non solo Ucraina. Lo stesso problema riguarda le repubbliche baltiche.
Nessuno ha mai spiegato che queste minoranze in Ucraina sono discriminate, vessate spogliate di diritti spesso dati per acquisiti, ma cosi non sono. Anche la commissione europea di recente aveva espresso timidamente, e senza risonanza politica e mediatica, la preoccupazione per l’intolleranza, il razzismo e antisemitismo e discriminazione dei non ucraini.

La minoranza Russa e non solo e preda da anni di angherie e soprusi da parte di gruppi nazifascisti, di estrema destra. Mosca ha più volte esortato l’ONU, l’OSCE e il Consiglio d’Europa ad aprire gli occhi sul fatto che gli interessi dei russi vengono ignorati. I nazionalisti vogliono mettere al bando la lingua di Puškin e trasformare i russi in «non cittadini”. Parlando in una riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU l’assistente del Segretario generale dell’ONU per i diritti umani Ivan Shimonovich, reduce di un recente viaggio in Ucraina, ha constatato: i russi in Ucraina vengono discriminati e spesso anche aggrediti. Nel centro di Kiev sono stati picchiati e accoltellati alcuni ebrei ordotossi, a Zaporož'e e Sinferopoli sono state profanate le sinagoge. Più volte sono stati minacciati i sacerdoti della Chiesa ortodossa ucraina (Patricarcato di Mosca), mentre alla fine di febbraio si è cercato di occupare con la forza il Monastero delle grotte di Kiev e il Lavra di Pochaev.

Il politologo Oleg Matveychev già in tempi non sospetti, denuncia all’ONU: “Si è cercato di far irruzione nelle chiede, nelle guarnigioni militari, dei russi sono stati torturati. Il paese è in caos, non esistono né lo stato, né un governo legittimo”. Tutto questo nella totale impassibilità di tutti. Organi di stampa compresi. La Russia ha sempre denunciato tutto ciò, e da anni. Ma come abbiamo detto tutto e passato in sordina.

Adesso che Putin però, ha deciso che la minoranza russa deve pur difendersi visto che nessuno la difende, la Russia ritorna ad essere il nemico. Ma si sa, che i comunisti sono cattivi e mangiano i bambini.
Truppe europee intanto sono pronte a sbarcare in Ucraina già nelle prossime ore.

Noi come Partito del Sud siamo molto preoccupati e siamo sia contro l’invio di truppe, sia contro sanzioni esasperanti che si ripercuotono solo sulle esportazioni italiane di prodotti di alta qualità in Russia, con l'inevitabile ricaduta negativa per il popolo italiano di sovraccarichi economici sui prezzi di gas,  materie prime e prodotti alimentari.

Il Partito del Sud dice no all’invio di truppe italiane, e invita ancora una volta il governo italiano, l’Europa, l’ONU, la Russia e tutte le parti in causa ad un tavolo di lavoro comune immediato per un dialogo politico volto a trovare una soluzione pacifica e risolutiva del grave problema nell'interesse delle popolazioni coinvolte.


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martedì 2 settembre 2014

#IoScelgoilSud la campagna e il progetto di Sud Project Camp per il rilancio del Sud e dell’Italia

Abbiamo pensato di coinvolgere enti territoriali, associazioni, media, aziende, startup, centri di ricerca e incubatori d’impresa, ma soprattutto tutti i consumatori singoli o con partita ivache ogni giorno hanno a che fare con delle scelte di fondo come ad esempio:
Servizi: dove mi rivolgo ?blackioscelgoilsudweb
Prodotti e manufatti: da chi acquisto ?
La mia spesa: cosa metto nel carrello ?
Le mie vacanze: dove vado, cosa c’è da visitare ?
Ho bisogno di una consulenza: chi mi può aiutare ?
Voglio far nascere una nuova azienda: dove lo faccio ?
Mi piace sostenere l’ambiente: in quali territori ?
Devo far fare il viaggio di istruzione alla mia classe: dove li porto ?
I miei studi dove li svolgo: quale università o scuola professionale scelgo ?
Voglio sostenere nuove idee: dove vado ? dove investo ?
…E tantissime altre domande come queste, così a campione indicate in precedenza.
La risposta per noi è solo una, e non per discriminazione verso altri territori o per ripicca o contrapposizione, ma semplicemente perché giù a sud, qui da noi, le possibilità di crescita di questo Paese hanno potenzialità infinite, perché fino ad oggi sottostimate e sottovalutate. Ecco noi proponiamo a quanti vorranno di aderire alla campagna #IoScelgoilSud !
Come associazione e come progetto, non abbiamo fini di lucro e l’adesione avrà diversi livelli di contribuzione legati solo ed esclusivamente al sostegno delle eventuali spese e di coloro che si impegneranno al suo successo.
Per il futuro dei nostri figli e di ciascuno di noi qualsiasi sia la parte d’Italia o di mondo nella quale viviamo la scelta non può che essere: #IoScelgoilSud !

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Abbiamo pensato di coinvolgere enti territoriali, associazioni, media, aziende, startup, centri di ricerca e incubatori d’impresa, ma soprattutto tutti i consumatori singoli o con partita ivache ogni giorno hanno a che fare con delle scelte di fondo come ad esempio:
Servizi: dove mi rivolgo ?blackioscelgoilsudweb
Prodotti e manufatti: da chi acquisto ?
La mia spesa: cosa metto nel carrello ?
Le mie vacanze: dove vado, cosa c’è da visitare ?
Ho bisogno di una consulenza: chi mi può aiutare ?
Voglio far nascere una nuova azienda: dove lo faccio ?
Mi piace sostenere l’ambiente: in quali territori ?
Devo far fare il viaggio di istruzione alla mia classe: dove li porto ?
I miei studi dove li svolgo: quale università o scuola professionale scelgo ?
Voglio sostenere nuove idee: dove vado ? dove investo ?
…E tantissime altre domande come queste, così a campione indicate in precedenza.
La risposta per noi è solo una, e non per discriminazione verso altri territori o per ripicca o contrapposizione, ma semplicemente perché giù a sud, qui da noi, le possibilità di crescita di questo Paese hanno potenzialità infinite, perché fino ad oggi sottostimate e sottovalutate. Ecco noi proponiamo a quanti vorranno di aderire alla campagna #IoScelgoilSud !
Come associazione e come progetto, non abbiamo fini di lucro e l’adesione avrà diversi livelli di contribuzione legati solo ed esclusivamente al sostegno delle eventuali spese e di coloro che si impegneranno al suo successo.
Per il futuro dei nostri figli e di ciascuno di noi qualsiasi sia la parte d’Italia o di mondo nella quale viviamo la scelta non può che essere: #IoScelgoilSud !

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