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giovedì 28 febbraio 2013
LA STORIA DELLE BAMBOLE SPETTINATE
di Bruno Pappalardo, 28.02.2013, SUDVOX
Non è la battuta di un noto politico ma una storia vera letta per caso.
E’ la storia di una donna; un’insegnante in pensione. Racconta di aver vissuto sulla sua pelle la crisi della donna nella società e la durezza del lavoro, il lottare con le esigenze affettive della famiglia, un marito intellettuale, tuttavia maschio e realizzato nel suo ruolo di prof universitario. Insomma una donna fortunata ma, proprio da questa meravigliosa gabbia d’oro, registrava le sue sconfitte, come capire che il nuovo ruolo della donna si è aggiunto al vecchio. Reclama il diritto ai sentimenti e il diritto ad essere donna come sentirsi e volere, dice: “Sono stata una bambola pettinatissima, vestita dei piumaggi necessari a sentirmi donna e ad attrarre gli uomini che io stessa desideravo” (..) Ma poi, ha ritenuto necessario attivare la sua parte intellettuale per un più splendente piumaggio, quello che la mente è capace di fare, “accendere in me una luce diversa” (…) E’ stata, dunque, meglio con se stessa, poteva scegliere e cosa mostrare di se. E’ stata male con uomini che “pretendevano una disponibilità fisica e psicologica. Perciò ho cominciato a spettinarmi, a cercare chi le stesse accanto anche spettinata. un nuovo rapporto” con i suoi uomini ambigui. Gli uomini, ”preferiscono le bionde”. Ebbene, lei: "Non mi sono data per vinta: mai stata “bionda” n vita mia. Sapete perché? Quel colore non mi dona. Molti uomini mi hanno apprezzata ma non capìta. Avevo ricoperto tutti i ruoli che la società gi aveva proposto.(…)
Ci vuole tanto tempo per i cambiamenti di governo, economia e una cultura diversa per levare dalle spalle delle donne il carico delle ambiguità. Dobbiamo educarci perché si possa accettare di essere “bambole spettinate”!
La lettura era lunga e interessante e non sarei riuscito mai a trasmetterne la bellezza e la profondità del racconto ma, tuttavia, mi ha lasciato, per un verso soddisfatto ma anche inquieto.
Insomma “essere bambole spettinate” corrisponde ad essere assolutamente diversi da quello che gli altri s’aspettano (vale molto in politica questa cosa) da te e, per quanto sia giusto rispondere alle loro istanze, bisogna e, la dico meglio, … essere se stessi. Vuol dire soprattutto far prevalere quella parte di te che prova a raggiungere le mete, gli obbiettivi, l’esito felice di un ottenimento ma rispettandosi, rispettando la propria storia, personale, ideologica e politica ma anche essere pragmatici.
Mi sono posto il problema, impellente, di nuovi iscritti, al fare proselitismo!
Sono stato ai banchetti e la prima domanda che ti fanno è: ” chi siete ?”
Una domanda difficile perché bisogna rispondere prontamente. I viandanti sono prontissimi a scappar via come fulmini! E, a dire il vero, con me scappavano perché tentavo di dire effettivamente chi eravamo: “ Siamo per il recupero della…”e … prendevano il largo infilandosi dal tabaccaio o al bar.
PENSO CHE BOSOGNA SPETTINARSI!
Dunque bisogna fare i conti con chi ci troviamo davanti. Ecco la conclusione di questo bizzarro riflettere. Sempre coniugare la realtà con la tua/ nostra storia identitaria ma per la volta prossima,
chiedersi come, tecnicamente ma anche pragmaticamente,porsi davanti alla nostra azione di tesseramento o adesioni
Non faremo mai nuovi iscritti se chiederemo o vorremmo da costoro la conoscenza del nostro passato! Non faremo mai nuovi iscritti se proveremo a farlo, …durante la narrazione scapperanno come fulmini!
Riusciremo solo offrendo valori di riscatto semplici ma accompagnati da proposte che parlino chiaro!
Qui c’è la pezza qui il sapone, vai, muoviti!
Qui la mia proposta di rinascita basata sull’istantanea lotta alla disoccupazione!
Qui la soluzione perché i nostri figli possano studiare e restare in questa terra e lavorare!
Qui, il credito dovutoti per andare avanti con la tua azienda!
Qui la migliore assistenza sanitaria possibile per oggi e domani sarà ancora migliore!
Qui la giusta RC/auto che non ti penalizza e ti discrimina!
Qui t’accolgo per assisterti ma anche valutare i tuoi debiti verso lo Stato e come uscirne!
ECCO SU COSA LAVORARE!
,… OCCORRE LA SOLA STORIA DELL’OPPRESSIONE DA POLITICHE AFFLITTIVE CONTRO IL SUD.
(per queste - forse politiche - amministrative)

di Bruno Pappalardo, 28.02.2013, SUDVOX
Non è la battuta di un noto politico ma una storia vera letta per caso.
E’ la storia di una donna; un’insegnante in pensione. Racconta di aver vissuto sulla sua pelle la crisi della donna nella società e la durezza del lavoro, il lottare con le esigenze affettive della famiglia, un marito intellettuale, tuttavia maschio e realizzato nel suo ruolo di prof universitario. Insomma una donna fortunata ma, proprio da questa meravigliosa gabbia d’oro, registrava le sue sconfitte, come capire che il nuovo ruolo della donna si è aggiunto al vecchio. Reclama il diritto ai sentimenti e il diritto ad essere donna come sentirsi e volere, dice: “Sono stata una bambola pettinatissima, vestita dei piumaggi necessari a sentirmi donna e ad attrarre gli uomini che io stessa desideravo” (..) Ma poi, ha ritenuto necessario attivare la sua parte intellettuale per un più splendente piumaggio, quello che la mente è capace di fare, “accendere in me una luce diversa” (…) E’ stata, dunque, meglio con se stessa, poteva scegliere e cosa mostrare di se. E’ stata male con uomini che “pretendevano una disponibilità fisica e psicologica. Perciò ho cominciato a spettinarmi, a cercare chi le stesse accanto anche spettinata. un nuovo rapporto” con i suoi uomini ambigui. Gli uomini, ”preferiscono le bionde”. Ebbene, lei: "Non mi sono data per vinta: mai stata “bionda” n vita mia. Sapete perché? Quel colore non mi dona. Molti uomini mi hanno apprezzata ma non capìta. Avevo ricoperto tutti i ruoli che la società gi aveva proposto.(…)
Ci vuole tanto tempo per i cambiamenti di governo, economia e una cultura diversa per levare dalle spalle delle donne il carico delle ambiguità. Dobbiamo educarci perché si possa accettare di essere “bambole spettinate”!
La lettura era lunga e interessante e non sarei riuscito mai a trasmetterne la bellezza e la profondità del racconto ma, tuttavia, mi ha lasciato, per un verso soddisfatto ma anche inquieto.
Insomma “essere bambole spettinate” corrisponde ad essere assolutamente diversi da quello che gli altri s’aspettano (vale molto in politica questa cosa) da te e, per quanto sia giusto rispondere alle loro istanze, bisogna e, la dico meglio, … essere se stessi. Vuol dire soprattutto far prevalere quella parte di te che prova a raggiungere le mete, gli obbiettivi, l’esito felice di un ottenimento ma rispettandosi, rispettando la propria storia, personale, ideologica e politica ma anche essere pragmatici.
Mi sono posto il problema, impellente, di nuovi iscritti, al fare proselitismo!
Sono stato ai banchetti e la prima domanda che ti fanno è: ” chi siete ?”
Una domanda difficile perché bisogna rispondere prontamente. I viandanti sono prontissimi a scappar via come fulmini! E, a dire il vero, con me scappavano perché tentavo di dire effettivamente chi eravamo: “ Siamo per il recupero della…”e … prendevano il largo infilandosi dal tabaccaio o al bar.
PENSO CHE BOSOGNA SPETTINARSI!
Dunque bisogna fare i conti con chi ci troviamo davanti. Ecco la conclusione di questo bizzarro riflettere. Sempre coniugare la realtà con la tua/ nostra storia identitaria ma per la volta prossima,
chiedersi come, tecnicamente ma anche pragmaticamente,porsi davanti alla nostra azione di tesseramento o adesioni
Non faremo mai nuovi iscritti se chiederemo o vorremmo da costoro la conoscenza del nostro passato! Non faremo mai nuovi iscritti se proveremo a farlo, …durante la narrazione scapperanno come fulmini!
Riusciremo solo offrendo valori di riscatto semplici ma accompagnati da proposte che parlino chiaro!
Qui c’è la pezza qui il sapone, vai, muoviti!
Qui la mia proposta di rinascita basata sull’istantanea lotta alla disoccupazione!
Qui la soluzione perché i nostri figli possano studiare e restare in questa terra e lavorare!
Qui, il credito dovutoti per andare avanti con la tua azienda!
Qui la migliore assistenza sanitaria possibile per oggi e domani sarà ancora migliore!
Qui la giusta RC/auto che non ti penalizza e ti discrimina!
Qui t’accolgo per assisterti ma anche valutare i tuoi debiti verso lo Stato e come uscirne!
ECCO SU COSA LAVORARE!
,… OCCORRE LA SOLA STORIA DELL’OPPRESSIONE DA POLITICHE AFFLITTIVE CONTRO IL SUD.
(per queste - forse politiche - amministrative)

Salviamo gli ulivi secolari, il Partito del Sud appoggia la petizione on line
Chiediamo ai Consiglieri Regionali pugliesi di non rendersi responsabili di questo ulteriore scempio e schiaffo alla nostra regione.
Riportiamo di seguito il testo della petizione lanciata on line e il link
“Il 5 marzo si discuterà in Regione Puglia una deroga all’attuale legge 14/2007 che oggi tutela il patrimonio pugliese degli ulivi secolari, con una mappatura degli ulivi del territorio e la creazione di Elenchi Regionali che tutelano questo albero unico al mondo. Se la deroga dovesse passare, gli ulivi monumentali di Puglia potranno essere estirpati senza dover richiedere pareri paesaggistici (oggi gli unici vincoli che proteggono questo splendido patrimonio del sud) nessun vincolo, senza alcun criterio per lasciare spazio a capannoni, case ed ogni altra volontà urbanistica. Aiutateci a DIRE NO a scellerati azioni distruttive dell’uomo, a NON consentire ulteriori azioni distruttive del nostro territorio, già fortemente segnata da una politica miope e a salvaguardare questi MONUMENTI DELLA NATURA. Segnaliamo per dovere di cronaca che è in atto da diversi anni una richiesta presso l’UNESCO per il riconoscimento dei nostri ulivi quale PATRIMONIO DELL’UMANITA’.”
La petizione è stata creata da Simona su avaaz.org e noi vi abbiamo aderito
Fonte: Partito del Sud -Puglia
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Chiediamo ai Consiglieri Regionali pugliesi di non rendersi responsabili di questo ulteriore scempio e schiaffo alla nostra regione.
Riportiamo di seguito il testo della petizione lanciata on line e il link
“Il 5 marzo si discuterà in Regione Puglia una deroga all’attuale legge 14/2007 che oggi tutela il patrimonio pugliese degli ulivi secolari, con una mappatura degli ulivi del territorio e la creazione di Elenchi Regionali che tutelano questo albero unico al mondo. Se la deroga dovesse passare, gli ulivi monumentali di Puglia potranno essere estirpati senza dover richiedere pareri paesaggistici (oggi gli unici vincoli che proteggono questo splendido patrimonio del sud) nessun vincolo, senza alcun criterio per lasciare spazio a capannoni, case ed ogni altra volontà urbanistica. Aiutateci a DIRE NO a scellerati azioni distruttive dell’uomo, a NON consentire ulteriori azioni distruttive del nostro territorio, già fortemente segnata da una politica miope e a salvaguardare questi MONUMENTI DELLA NATURA. Segnaliamo per dovere di cronaca che è in atto da diversi anni una richiesta presso l’UNESCO per il riconoscimento dei nostri ulivi quale PATRIMONIO DELL’UMANITA’.”
La petizione è stata creata da Simona su avaaz.org e noi vi abbiamo aderito
Fonte: Partito del Sud -Puglia
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martedì 26 febbraio 2013
Agli elettori del Lazio...1275 volte grazie!!!
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Per la prima volta una lista meridionalista si presentava al Senato nella Regione Lazio, il Partito del Sud è riuscito in questo miracolo e in questo blitz brigantesco con la tenacia immane di un drappello di briganti a Roma e di un altro in Alta Terra di Lavoro.
E' stato davvero difficile raccogliere le firme ed adempiere a tutte le formalità burocratiche della casta nazional-padana ma ce l'abbiamo fatta e alla fine, ancora più eroicamente abbiamo sfidato con un budget di 3000 Euro le corazzate nemiche con la forza mediatica di un Grillo o con i milioni di Euro di PD, UDC e PDL e compagnia brutta, in una campagna elettorale che come sempre, viene fatta in condizioni di massima illegalità e di nessuna "par condicio" di fatto.
Oltre i pochi mezzi economici, la presenza concreta di attivisti in sole due province quella di Roma e di Latina, da notare che le presenze in TV nazionali sono state pari a zero...qui la casta si difende con una vergognosa legge dello Stato, chiamata pure vergognosamente "par condicio" che pretende la presenza in almeno 1/4 del territori o meglio 1/4 di copertura della popolazione totale italiana, vale a dire per andare almeno ad una tribuna politica (non certo a Ballarò o da Gruber o da Santoro...) devi presentare la lista almeno in 4 regioni come il Lazio...rispetto per gli altri che con fatica e sacrificio presentano la lista solo nel Lazio pari a zero. Ma chi non ci prova nemmeno, queste cose non solo non le sa ma non le può manco immaginare...
Per non parlare della solita storia dei manifesti e degli spazi gratuiti concessi dal Comune, nonostante qui le regole ci siano e sono chiare, non c'è nessun controllo e quindi vige la legge del taglione, chi spende di più sporcando ed imbrattando tutti i muri, vince in visibilità ed arroganza.
Abbiamo provato quindi con gli spot radio e le campagne facebook/google, applicando pure gli strumenti internet tanto invocati per il successo di Grillo senza sperare che i tanti gonzi del nostro mondo capiscano che in quel caso sono solo degli acceleratori di una visibilità mediatica che già c'è...comunque abbiamo fatto esperienza ed abbiamo l'orgoglio di averci provato e di averci messo la faccia e soprattutto di avere più di 1200 nuovi amici che ci hanno dato fiducia. Da notare poi il voto a Roma dove abbiamo superato i 600 voti ed in alcuni comuni dove abbiamo una presenza e c'è una maggiore coscienza identitaria come a Formia, a Gaeta, a Castelforte, in Alta Terra di Lavoro, dove sfioriamo l'1%. E' ancora poco? Certo...però e' un segnale importante, considerate le difficili condizioni di partenza già dette in una regione che non è del Sud ed alle elezioni politiche dove l'appello al "voto utile" è pressante, inoltre questo è anche un benchmark ossia un numero di partenza col quale confrontarsi in futuro in questo territorio. Per gli altri non resta che l'invidia e la maldicenza, dicendo che loro ne prenderebbero 100.000 di voti ma sparare palle è oramai un triste sport nazionale al quale, purtroppo, anche i meridionali si sono adeguati e fanno a gara con i Cavalieri di Arcore.
Ci spiace notare infatti che ci sono sempre i professori di meridionalismo dal PC che continuano a darci lezioni comodamente da casa, altri che vaneggiano sul "risveglio" di un popolo che da 20 anni non hanno mai risvegliato né si vedono segnali confortanti all'orizzonte visto il desolante voto soprattutto del Sud (addirittura più di 6000 voti in Campania per la Lega Nord!!!) e illudono le persone di un loro potenziale che non hanno oggi e non avranno mai basta vedere quanti sono i loro iscritti che pagano una quota annuale e non i contatti di una mailing list, per non parlare di quelli con le pretese di "indipendenza o niente" che non hanno nessun contatto con la realtà e nemmeno si sono mai visti ad un'elezione amministrativa nel comune di Roccasecca (con tutto il rispetto per gli abitanti di quel comune...) ma loro aspirano alle corti dell'Aia o di Strarburgo....per finire, come diceva Pasolini, odio gli indifferenti e gli ignavi che ti cercano solo per presentare il loro giornaletto o il loro libricino, ma quando poi si tratta di scendere con noi in piazza per fare volantinaggio o per manifestare per la nostra terra, non li trovi mai e sono sempre impegnatissimi...ma quest'esperienza ci è servita anche per capire perfettamente chi è con noi e chi non lo è.
Grazie invece a tutti i briganti e le brigantesse che ci hanno aiutato in quest'avventura e a tutti gli elettori che ci hanno dato fiducia, più forza ci darete e saremo sempre di più per difendere davvero la nostra terra con un meridionalismo progressista ed identitario che parla di verità storica e di legalità, di lavoro e di autonomia del Sud per un paese più giusto e più solidale. Per chi ci vuole davvero aiutare a crescere concretamente nel Lazio, per essere sempre più presenti in più circoscrizioni, in più comuni e provincie, può scriverci a:
partitodelsud.roma@gmail.com
Per non parlare della solita storia dei manifesti e degli spazi gratuiti concessi dal Comune, nonostante qui le regole ci siano e sono chiare, non c'è nessun controllo e quindi vige la legge del taglione, chi spende di più sporcando ed imbrattando tutti i muri, vince in visibilità ed arroganza.
Abbiamo provato quindi con gli spot radio e le campagne facebook/google, applicando pure gli strumenti internet tanto invocati per il successo di Grillo senza sperare che i tanti gonzi del nostro mondo capiscano che in quel caso sono solo degli acceleratori di una visibilità mediatica che già c'è...comunque abbiamo fatto esperienza ed abbiamo l'orgoglio di averci provato e di averci messo la faccia e soprattutto di avere più di 1200 nuovi amici che ci hanno dato fiducia. Da notare poi il voto a Roma dove abbiamo superato i 600 voti ed in alcuni comuni dove abbiamo una presenza e c'è una maggiore coscienza identitaria come a Formia, a Gaeta, a Castelforte, in Alta Terra di Lavoro, dove sfioriamo l'1%. E' ancora poco? Certo...però e' un segnale importante, considerate le difficili condizioni di partenza già dette in una regione che non è del Sud ed alle elezioni politiche dove l'appello al "voto utile" è pressante, inoltre questo è anche un benchmark ossia un numero di partenza col quale confrontarsi in futuro in questo territorio. Per gli altri non resta che l'invidia e la maldicenza, dicendo che loro ne prenderebbero 100.000 di voti ma sparare palle è oramai un triste sport nazionale al quale, purtroppo, anche i meridionali si sono adeguati e fanno a gara con i Cavalieri di Arcore.
Ci spiace notare infatti che ci sono sempre i professori di meridionalismo dal PC che continuano a darci lezioni comodamente da casa, altri che vaneggiano sul "risveglio" di un popolo che da 20 anni non hanno mai risvegliato né si vedono segnali confortanti all'orizzonte visto il desolante voto soprattutto del Sud (addirittura più di 6000 voti in Campania per la Lega Nord!!!) e illudono le persone di un loro potenziale che non hanno oggi e non avranno mai basta vedere quanti sono i loro iscritti che pagano una quota annuale e non i contatti di una mailing list, per non parlare di quelli con le pretese di "indipendenza o niente" che non hanno nessun contatto con la realtà e nemmeno si sono mai visti ad un'elezione amministrativa nel comune di Roccasecca (con tutto il rispetto per gli abitanti di quel comune...) ma loro aspirano alle corti dell'Aia o di Strarburgo....per finire, come diceva Pasolini, odio gli indifferenti e gli ignavi che ti cercano solo per presentare il loro giornaletto o il loro libricino, ma quando poi si tratta di scendere con noi in piazza per fare volantinaggio o per manifestare per la nostra terra, non li trovi mai e sono sempre impegnatissimi...ma quest'esperienza ci è servita anche per capire perfettamente chi è con noi e chi non lo è.
Grazie invece a tutti i briganti e le brigantesse che ci hanno aiutato in quest'avventura e a tutti gli elettori che ci hanno dato fiducia, più forza ci darete e saremo sempre di più per difendere davvero la nostra terra con un meridionalismo progressista ed identitario che parla di verità storica e di legalità, di lavoro e di autonomia del Sud per un paese più giusto e più solidale. Per chi ci vuole davvero aiutare a crescere concretamente nel Lazio, per essere sempre più presenti in più circoscrizioni, in più comuni e provincie, può scriverci a:
partitodelsud.roma@gmail.com
Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud
Partito del Sud
Fonte: Partito del Sud- Lazio
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Per la prima volta una lista meridionalista si presentava al Senato nella Regione Lazio, il Partito del Sud è riuscito in questo miracolo e in questo blitz brigantesco con la tenacia immane di un drappello di briganti a Roma e di un altro in Alta Terra di Lavoro.
E' stato davvero difficile raccogliere le firme ed adempiere a tutte le formalità burocratiche della casta nazional-padana ma ce l'abbiamo fatta e alla fine, ancora più eroicamente abbiamo sfidato con un budget di 3000 Euro le corazzate nemiche con la forza mediatica di un Grillo o con i milioni di Euro di PD, UDC e PDL e compagnia brutta, in una campagna elettorale che come sempre, viene fatta in condizioni di massima illegalità e di nessuna "par condicio" di fatto.
Oltre i pochi mezzi economici, la presenza concreta di attivisti in sole due province quella di Roma e di Latina, da notare che le presenze in TV nazionali sono state pari a zero...qui la casta si difende con una vergognosa legge dello Stato, chiamata pure vergognosamente "par condicio" che pretende la presenza in almeno 1/4 del territori o meglio 1/4 di copertura della popolazione totale italiana, vale a dire per andare almeno ad una tribuna politica (non certo a Ballarò o da Gruber o da Santoro...) devi presentare la lista almeno in 4 regioni come il Lazio...rispetto per gli altri che con fatica e sacrificio presentano la lista solo nel Lazio pari a zero. Ma chi non ci prova nemmeno, queste cose non solo non le sa ma non le può manco immaginare...
Per non parlare della solita storia dei manifesti e degli spazi gratuiti concessi dal Comune, nonostante qui le regole ci siano e sono chiare, non c'è nessun controllo e quindi vige la legge del taglione, chi spende di più sporcando ed imbrattando tutti i muri, vince in visibilità ed arroganza.
Abbiamo provato quindi con gli spot radio e le campagne facebook/google, applicando pure gli strumenti internet tanto invocati per il successo di Grillo senza sperare che i tanti gonzi del nostro mondo capiscano che in quel caso sono solo degli acceleratori di una visibilità mediatica che già c'è...comunque abbiamo fatto esperienza ed abbiamo l'orgoglio di averci provato e di averci messo la faccia e soprattutto di avere più di 1200 nuovi amici che ci hanno dato fiducia. Da notare poi il voto a Roma dove abbiamo superato i 600 voti ed in alcuni comuni dove abbiamo una presenza e c'è una maggiore coscienza identitaria come a Formia, a Gaeta, a Castelforte, in Alta Terra di Lavoro, dove sfioriamo l'1%. E' ancora poco? Certo...però e' un segnale importante, considerate le difficili condizioni di partenza già dette in una regione che non è del Sud ed alle elezioni politiche dove l'appello al "voto utile" è pressante, inoltre questo è anche un benchmark ossia un numero di partenza col quale confrontarsi in futuro in questo territorio. Per gli altri non resta che l'invidia e la maldicenza, dicendo che loro ne prenderebbero 100.000 di voti ma sparare palle è oramai un triste sport nazionale al quale, purtroppo, anche i meridionali si sono adeguati e fanno a gara con i Cavalieri di Arcore.
Ci spiace notare infatti che ci sono sempre i professori di meridionalismo dal PC che continuano a darci lezioni comodamente da casa, altri che vaneggiano sul "risveglio" di un popolo che da 20 anni non hanno mai risvegliato né si vedono segnali confortanti all'orizzonte visto il desolante voto soprattutto del Sud (addirittura più di 6000 voti in Campania per la Lega Nord!!!) e illudono le persone di un loro potenziale che non hanno oggi e non avranno mai basta vedere quanti sono i loro iscritti che pagano una quota annuale e non i contatti di una mailing list, per non parlare di quelli con le pretese di "indipendenza o niente" che non hanno nessun contatto con la realtà e nemmeno si sono mai visti ad un'elezione amministrativa nel comune di Roccasecca (con tutto il rispetto per gli abitanti di quel comune...) ma loro aspirano alle corti dell'Aia o di Strarburgo....per finire, come diceva Pasolini, odio gli indifferenti e gli ignavi che ti cercano solo per presentare il loro giornaletto o il loro libricino, ma quando poi si tratta di scendere con noi in piazza per fare volantinaggio o per manifestare per la nostra terra, non li trovi mai e sono sempre impegnatissimi...ma quest'esperienza ci è servita anche per capire perfettamente chi è con noi e chi non lo è.
Grazie invece a tutti i briganti e le brigantesse che ci hanno aiutato in quest'avventura e a tutti gli elettori che ci hanno dato fiducia, più forza ci darete e saremo sempre di più per difendere davvero la nostra terra con un meridionalismo progressista ed identitario che parla di verità storica e di legalità, di lavoro e di autonomia del Sud per un paese più giusto e più solidale. Per chi ci vuole davvero aiutare a crescere concretamente nel Lazio, per essere sempre più presenti in più circoscrizioni, in più comuni e provincie, può scriverci a:
partitodelsud.roma@gmail.com
Per non parlare della solita storia dei manifesti e degli spazi gratuiti concessi dal Comune, nonostante qui le regole ci siano e sono chiare, non c'è nessun controllo e quindi vige la legge del taglione, chi spende di più sporcando ed imbrattando tutti i muri, vince in visibilità ed arroganza.
Abbiamo provato quindi con gli spot radio e le campagne facebook/google, applicando pure gli strumenti internet tanto invocati per il successo di Grillo senza sperare che i tanti gonzi del nostro mondo capiscano che in quel caso sono solo degli acceleratori di una visibilità mediatica che già c'è...comunque abbiamo fatto esperienza ed abbiamo l'orgoglio di averci provato e di averci messo la faccia e soprattutto di avere più di 1200 nuovi amici che ci hanno dato fiducia. Da notare poi il voto a Roma dove abbiamo superato i 600 voti ed in alcuni comuni dove abbiamo una presenza e c'è una maggiore coscienza identitaria come a Formia, a Gaeta, a Castelforte, in Alta Terra di Lavoro, dove sfioriamo l'1%. E' ancora poco? Certo...però e' un segnale importante, considerate le difficili condizioni di partenza già dette in una regione che non è del Sud ed alle elezioni politiche dove l'appello al "voto utile" è pressante, inoltre questo è anche un benchmark ossia un numero di partenza col quale confrontarsi in futuro in questo territorio. Per gli altri non resta che l'invidia e la maldicenza, dicendo che loro ne prenderebbero 100.000 di voti ma sparare palle è oramai un triste sport nazionale al quale, purtroppo, anche i meridionali si sono adeguati e fanno a gara con i Cavalieri di Arcore.
Ci spiace notare infatti che ci sono sempre i professori di meridionalismo dal PC che continuano a darci lezioni comodamente da casa, altri che vaneggiano sul "risveglio" di un popolo che da 20 anni non hanno mai risvegliato né si vedono segnali confortanti all'orizzonte visto il desolante voto soprattutto del Sud (addirittura più di 6000 voti in Campania per la Lega Nord!!!) e illudono le persone di un loro potenziale che non hanno oggi e non avranno mai basta vedere quanti sono i loro iscritti che pagano una quota annuale e non i contatti di una mailing list, per non parlare di quelli con le pretese di "indipendenza o niente" che non hanno nessun contatto con la realtà e nemmeno si sono mai visti ad un'elezione amministrativa nel comune di Roccasecca (con tutto il rispetto per gli abitanti di quel comune...) ma loro aspirano alle corti dell'Aia o di Strarburgo....per finire, come diceva Pasolini, odio gli indifferenti e gli ignavi che ti cercano solo per presentare il loro giornaletto o il loro libricino, ma quando poi si tratta di scendere con noi in piazza per fare volantinaggio o per manifestare per la nostra terra, non li trovi mai e sono sempre impegnatissimi...ma quest'esperienza ci è servita anche per capire perfettamente chi è con noi e chi non lo è.
Grazie invece a tutti i briganti e le brigantesse che ci hanno aiutato in quest'avventura e a tutti gli elettori che ci hanno dato fiducia, più forza ci darete e saremo sempre di più per difendere davvero la nostra terra con un meridionalismo progressista ed identitario che parla di verità storica e di legalità, di lavoro e di autonomia del Sud per un paese più giusto e più solidale. Per chi ci vuole davvero aiutare a crescere concretamente nel Lazio, per essere sempre più presenti in più circoscrizioni, in più comuni e provincie, può scriverci a:
partitodelsud.roma@gmail.com
Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud
Partito del Sud
Fonte: Partito del Sud- Lazio
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venerdì 22 febbraio 2013
La vela col nostro simbolo per Roma...
La vela coi manifesti del Partito del Sud parcheggiata a via C. Colombo a Roma, di fronte la Regione Lazio, prima di partire...
La vela coi manifesti del Partito del Sud parcheggiata a via C. Colombo a Roma, di fronte la Regione Lazio, prima di partire...
giovedì 21 febbraio 2013
SPOT RADIO PARTITO DEL SUD - ELEZIONI 2013 SENATO LAZIO
http://www.youtube.com/watch?v=RJGXMBUbWDU&feature=youtu.be
ELEZIONI POLITICHE 2013 - SENATO LAZIO - VOTA PARTITO DEL SUD

Il Partito del Sud è Rock...gli altri Partiti sono lenti!
Ecco nostro spot elettorale anche sulla storica radio romana, Radio Rock 106.6 per Roma e dintorni
Per due giorni il nostro spot elettorale per il Partito del Sud al Senato Lazio sarà trasmesso da due storiche radio romane, grazie al blitz brigantesco di Enzo Riccio ed Antonio Rosato, ecco gli orari:
Radio Radio (FM 104.5 SKY 518 streaming www.radiorock.it):
21/02: 11.00.00 - 13.00.00 - 16.00.00 - 19.00.00 - 21.00.00
22/02: 08.30.00 - 10.00.00 - 13.30.00 - 16.00.00 - 18.00.00
Radio Rock (FM 106.6 streaming www.radioradio.it):
21/02: 14.00-17.30-20.30
22/02: 07.30-09.30-20.30
SEGUICI SU : http://partitodelsud-roma.blogspot.it/
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http://www.youtube.com/watch?v=RJGXMBUbWDU&feature=youtu.be
ELEZIONI POLITICHE 2013 - SENATO LAZIO - VOTA PARTITO DEL SUD

Il Partito del Sud è Rock...gli altri Partiti sono lenti!
Ecco nostro spot elettorale anche sulla storica radio romana, Radio Rock 106.6 per Roma e dintorni
Per due giorni il nostro spot elettorale per il Partito del Sud al Senato Lazio sarà trasmesso da due storiche radio romane, grazie al blitz brigantesco di Enzo Riccio ed Antonio Rosato, ecco gli orari:
Radio Radio (FM 104.5 SKY 518 streaming www.radiorock.it):
21/02: 11.00.00 - 13.00.00 - 16.00.00 - 19.00.00 - 21.00.00
22/02: 08.30.00 - 10.00.00 - 13.30.00 - 16.00.00 - 18.00.00
Radio Rock (FM 106.6 streaming www.radioradio.it):
21/02: 14.00-17.30-20.30
22/02: 07.30-09.30-20.30
SEGUICI SU : http://partitodelsud-roma.blogspot.it/
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Comizio del Partito a Formia del 20 febbraio 2013, Ciano chiede " la vendita" della Lombardia e del Piemonte.
http://www.youtube.com/watch?v=I_Natxd-M4s
I
l partito del Sud affonda nella storia, viene da lontano. Non è stato ammesso nelle tribune televisive per una specie di razzismo politico. ABBIAMO VISTO IN TV fascisti, ex fascisti, comunisti ed ex comunisti, democristiani, feccisti e liberal massoni, addirittura i leghisti, a cui sono state regalate frequenze televisive e radiofoniche. Il Bunga Bunga che vuole ridarci l'IMU ( speriamo con i soldi suoi). Noi rivogliamo i nostri beni demaniali, i nostri porti, il petrolio, il gas che passa dal sud, le frequenze radio-televisive rubete al libero mercato, la nostra industria, le nostre banche. Tutto ci è stato rubato in 152 anni di governi mafiosi. Il debito pubblico è stato fatto dai loro governi. Li deve coprire chi ne è stato l'autore, cioè i partiti che hanno sgovernato l'Italia. Ludovico il Moro ha venduto alla Svizzera il Canton Ticino; I Savoia hanno venduto alla Francia la contea di Nizza e la Savoia; Per toglierci il debito pubblico, potremmo seguire l'esempio di Ludovico il il Moro 3e di Cavour. Potremmo venderci la Lombardia alla Germania e il Piemonte alla Francia. Rivogliamo i nostri compatrioti fatti emigrare in questi 152 anni dai governi, rivogliamo la dignità perduta. Una nazione che non conosce la propria storia non sarà mai la patria di nessuno.
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l partito del Sud affonda nella storia, viene da lontano. Non è stato ammesso nelle tribune televisive per una specie di razzismo politico. ABBIAMO VISTO IN TV fascisti, ex fascisti, comunisti ed ex comunisti, democristiani, feccisti e liberal massoni, addirittura i leghisti, a cui sono state regalate frequenze televisive e radiofoniche. Il Bunga Bunga che vuole ridarci l'IMU ( speriamo con i soldi suoi). Noi rivogliamo i nostri beni demaniali, i nostri porti, il petrolio, il gas che passa dal sud, le frequenze radio-televisive rubete al libero mercato, la nostra industria, le nostre banche. Tutto ci è stato rubato in 152 anni di governi mafiosi. Il debito pubblico è stato fatto dai loro governi. Li deve coprire chi ne è stato l'autore, cioè i partiti che hanno sgovernato l'Italia. Ludovico il Moro ha venduto alla Svizzera il Canton Ticino; I Savoia hanno venduto alla Francia la contea di Nizza e la Savoia; Per toglierci il debito pubblico, potremmo seguire l'esempio di Ludovico il il Moro 3e di Cavour. Potremmo venderci la Lombardia alla Germania e il Piemonte alla Francia. Rivogliamo i nostri compatrioti fatti emigrare in questi 152 anni dai governi, rivogliamo la dignità perduta. Una nazione che non conosce la propria storia non sarà mai la patria di nessuno.
http://www.youtube.com/watch?v=I_Natxd-M4s
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l partito del Sud affonda nella storia, viene da lontano. Non è stato ammesso nelle tribune televisive per una specie di razzismo politico. ABBIAMO VISTO IN TV fascisti, ex fascisti, comunisti ed ex comunisti, democristiani, feccisti e liberal massoni, addirittura i leghisti, a cui sono state regalate frequenze televisive e radiofoniche. Il Bunga Bunga che vuole ridarci l'IMU ( speriamo con i soldi suoi). Noi rivogliamo i nostri beni demaniali, i nostri porti, il petrolio, il gas che passa dal sud, le frequenze radio-televisive rubete al libero mercato, la nostra industria, le nostre banche. Tutto ci è stato rubato in 152 anni di governi mafiosi. Il debito pubblico è stato fatto dai loro governi. Li deve coprire chi ne è stato l'autore, cioè i partiti che hanno sgovernato l'Italia. Ludovico il Moro ha venduto alla Svizzera il Canton Ticino; I Savoia hanno venduto alla Francia la contea di Nizza e la Savoia; Per toglierci il debito pubblico, potremmo seguire l'esempio di Ludovico il il Moro 3e di Cavour. Potremmo venderci la Lombardia alla Germania e il Piemonte alla Francia. Rivogliamo i nostri compatrioti fatti emigrare in questi 152 anni dai governi, rivogliamo la dignità perduta. Una nazione che non conosce la propria storia non sarà mai la patria di nessuno.
l partito del Sud affonda nella storia, viene da lontano. Non è stato ammesso nelle tribune televisive per una specie di razzismo politico. ABBIAMO VISTO IN TV fascisti, ex fascisti, comunisti ed ex comunisti, democristiani, feccisti e liberal massoni, addirittura i leghisti, a cui sono state regalate frequenze televisive e radiofoniche. Il Bunga Bunga che vuole ridarci l'IMU ( speriamo con i soldi suoi). Noi rivogliamo i nostri beni demaniali, i nostri porti, il petrolio, il gas che passa dal sud, le frequenze radio-televisive rubete al libero mercato, la nostra industria, le nostre banche. Tutto ci è stato rubato in 152 anni di governi mafiosi. Il debito pubblico è stato fatto dai loro governi. Li deve coprire chi ne è stato l'autore, cioè i partiti che hanno sgovernato l'Italia. Ludovico il Moro ha venduto alla Svizzera il Canton Ticino; I Savoia hanno venduto alla Francia la contea di Nizza e la Savoia; Per toglierci il debito pubblico, potremmo seguire l'esempio di Ludovico il il Moro 3e di Cavour. Potremmo venderci la Lombardia alla Germania e il Piemonte alla Francia. Rivogliamo i nostri compatrioti fatti emigrare in questi 152 anni dai governi, rivogliamo la dignità perduta. Una nazione che non conosce la propria storia non sarà mai la patria di nessuno.
mercoledì 20 febbraio 2013
martedì 19 febbraio 2013
lunedì 18 febbraio 2013
Prossime attività di campagna elettorale del Partito del Sud a Roma
Da Partito del Sud- Roma:
Lunedì 18 febbraio, ore 20-21:
Volantinaggio al Teatro Arcobaleno, via Redi (zona Nomentana presso Villa Torlonia) Roma, prima dello Spettacolo teatrale"Terroni" di Roberto D'Alessandro, basato sull'omonimo best-seller di Pino Aprile che e' un vero e proprio compendio del nostro meridionalismo e con musiche di Bennato, Modugno e altri eseguite dai Pandemonium.
Per info sullo spettacolo e sconti sul costo del biglietto per quest'occasione, consultare la pagina Facebook:
https://www.facebook.com/terroni.lospettacolo
Martedì 19 febbraio:
ore 12-14, volantinaggio in zona San Lorenzo, appuntamento in Via Tiburtina incr. con Via degli Equi.
ore 18-19.30, volantinaggio al centro, in via del Corso, appuntamento in Piazza Venezia incrocio con Via del Corso.
Giovedì 21 febbraio
ore 18 - 19.30 volantinaggio a Prati, in via Cola di Rienzo, appuntamento in Piazza Risorgimento incrocio con Via Cola di Rienzo.
Venerdì 22 febbraio
ore 12-14, volantinaggio al centro, Piazza del Popolo
ore 16-18 volantinaggio alla Stazione Termini
ore 20-21 volantinaggio presso locale "Rising Love", Via delle Conce, in concomitanza concerto di Eugenio Bennato "Questione Meridionale"
Chi vuole dare una mano e' benvenuto e può scriverci all'indirizzo email:
partitodelsud.roma@gmail.com
partitodelsud.roma@gmail.com
Infine, finalmente abbiamo gli spazi concessi dal Comune di Roma e metteremo i nostri bellissimi ed innovativi manifesti con QR Code ed indirizzi internet solo negli spazi gratuiti messi a disposizione dal Comune di Roma, rispettando le regole e dando un esempio di legalità al contrario dei partiti tradizionali di destra, centro e sinistra che hanno da giorni invaso la città con le loro brutte facce e i loro manifesti abusivi!!!
Da Partito del Sud- Roma:
Lunedì 18 febbraio, ore 20-21:
Volantinaggio al Teatro Arcobaleno, via Redi (zona Nomentana presso Villa Torlonia) Roma, prima dello Spettacolo teatrale"Terroni" di Roberto D'Alessandro, basato sull'omonimo best-seller di Pino Aprile che e' un vero e proprio compendio del nostro meridionalismo e con musiche di Bennato, Modugno e altri eseguite dai Pandemonium.
Per info sullo spettacolo e sconti sul costo del biglietto per quest'occasione, consultare la pagina Facebook:
https://www.facebook.com/terroni.lospettacolo
Martedì 19 febbraio:
ore 12-14, volantinaggio in zona San Lorenzo, appuntamento in Via Tiburtina incr. con Via degli Equi.
ore 18-19.30, volantinaggio al centro, in via del Corso, appuntamento in Piazza Venezia incrocio con Via del Corso.
Giovedì 21 febbraio
ore 18 - 19.30 volantinaggio a Prati, in via Cola di Rienzo, appuntamento in Piazza Risorgimento incrocio con Via Cola di Rienzo.
Venerdì 22 febbraio
ore 12-14, volantinaggio al centro, Piazza del Popolo
ore 16-18 volantinaggio alla Stazione Termini
ore 20-21 volantinaggio presso locale "Rising Love", Via delle Conce, in concomitanza concerto di Eugenio Bennato "Questione Meridionale"
Chi vuole dare una mano e' benvenuto e può scriverci all'indirizzo email:
partitodelsud.roma@gmail.com
partitodelsud.roma@gmail.com
Infine, finalmente abbiamo gli spazi concessi dal Comune di Roma e metteremo i nostri bellissimi ed innovativi manifesti con QR Code ed indirizzi internet solo negli spazi gratuiti messi a disposizione dal Comune di Roma, rispettando le regole e dando un esempio di legalità al contrario dei partiti tradizionali di destra, centro e sinistra che hanno da giorni invaso la città con le loro brutte facce e i loro manifesti abusivi!!!
GRAFICI SILENZIOSI - (1) PRIMA IL NORD...PRIMI PER BABY PENSIONATI

Elaborazione grafica by Rosanna Gadaleta
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Elaborazione grafica by Rosanna Gadaleta
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...SEGUI IL PASSEGGINO ROSSO...
Segui il Passeggino Rosso è l’espressione di una volontà ben precisa, tirare fuori dalla disinformazione tutte quelle persone che non sanno cosa succede nella loro città.
Il fine è allargare a un più ampio pubblico la diffusione di notizie, per creare una comunità che riconosca e approfondisca le tematiche collegate all’inquinamento ambientale.
A spingere quel Passeggino ci sono già un gruppo di donne, molto determinate, le Mamme No Al Carbone di Brindisi.
Succede spesso che questo tipo di lotta venga demonizzata, molti sono convinti che chi protesta e chiede giustizia sociale e ambientale sia un nemico da ignorare o sminuire.
Noi affermiamo il contrario: è un diritto reclamare maggiore attenzione ed è un dovere difendere i nostri figli dai quotidiani attacchi alla salute che subiscono costantemente, ormai da troppo tempo.
I legami tra inquinamento e problemi di salute dei più piccoli sono già conosciuti.
Come può un genitore rimanere impassibile davanti ai dati che emergono dalle ricerche condotte dal Dr Latini e dal Dr Rosati (rispettivamente Direttore e ora anche unico italiano componente del pool di consulenti scientifici sulla valutazione dei rischi della Commissione europea della salute, e Dirigente medico della Divisione di Neonatologia dell'Ospedale Perrino)? Da questi studi si evince che tra il 2001 ed il 2008 a Brindisi su 7688 nascite sono state registrate 176 malattie congenite di diversa gravità. I neonati che presentano malformazioni alla nascita sono il 18 per cento in più rispetto alla media europea, mentre quelli con malformazioni cardiovascolari superano addirittura la soglia record del 68 per cento.
Maurizio Portaluri, direttore dell’Unità di radioterapia dell’ospedale “Perrino”, davanti al risultato del primo studio aveva dichiarato senza troppi preamboli: «Le malformazioni congenite sono una spia molto precoce e molto sensibile di sostanze nocive nell’ambiente e negli organismi animali».
Un altro studio relativo al periodo 2001-2007 rileva eccessi di ricoveri per malattie cerebrovascolari, cardiache e respiratorie quando aumenta la concentrazione di specifici inquinanti atmosferici (pur nel rispetto dei limiti di legge). La ricerca, condotta da ricercatori del CNR di Lecce e Pisa, mostra anche una associazione più forte nei giorni in cui i venti tengono l'abitato sottovento rispetto all'area industriale.
Brindisi ha subìto una industrializzazione selvaggia, ci sono molti impianti impattanti, e la popolazione non lo sa.
Sul territorio di questa città gravano dei vincoli di tutela ambientale, scorrendo la pagina qui allegata , potrete rendervi conto che c’è un’urgenza da sollecitare.
http://noalcarbonebrindisi.blogspot.it/2011/11/tutti-i-numeri-della-crisi-ambientale.html
Se i cittadini prendessero pienamente coscienza di tali informazioni, abbraccerebbero ancora quel fatalismo con cui si delega ad altri quelle che potrebbero essere le nostre scelte?
Il Passeggino Rosso vuole semplicemente informare una comunità dei rischi che corre vivendo e facendo crescere i propri figli in una città spesso distratta e assente.
L’ultima tegola che si abbatterà sulle nostre teste sarà un inceneritore!
“la Provincia di Brindisi, a seguito del pronunciamento del TAR di Lecce, che ha riconosciuto in capo alla stessa la competenza per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), ha dato avvio ai procedimenti relativi alle istanze presentate dal Consorzio ASI per il rilascio di detta Autorizzazione riguardante la Piattaforma Polifunzionale ubicata nella zona industriale di Brindisi e costituita da un impianto di incenerimento dei rifiuti industriali speciali pericolosi, un impianto per il trattamento acque reflue industriali ed un impianto per il trattamento dei fanghi derivanti dai reflui civili. E' stato, inoltre, avviato il procedimento, previsto dalla normativa in materia, relativo all'istanza di Autorizzazione per l'ampliamento della discarica di rifiuti pericolosi, ubicata anche essa nella zona industriale del Comune di Brindisi.”
Come si può anche solo pensare di aggravare una città e la sua popolazione con tali propositi?
Invece di bonificare continuiamo a distruggere!
Il Passeggino Rosso continuerà a percorrere la sua strada verso la consapevolezza…
…conoscere insieme per combattere uniti…
Ulteriori informazioni:
Fonte: Blog noalcarbonebrindisi
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Il fine è allargare a un più ampio pubblico la diffusione di notizie, per creare una comunità che riconosca e approfondisca le tematiche collegate all’inquinamento ambientale.
A spingere quel Passeggino ci sono già un gruppo di donne, molto determinate, le Mamme No Al Carbone di Brindisi.
Succede spesso che questo tipo di lotta venga demonizzata, molti sono convinti che chi protesta e chiede giustizia sociale e ambientale sia un nemico da ignorare o sminuire.
Noi affermiamo il contrario: è un diritto reclamare maggiore attenzione ed è un dovere difendere i nostri figli dai quotidiani attacchi alla salute che subiscono costantemente, ormai da troppo tempo.
I legami tra inquinamento e problemi di salute dei più piccoli sono già conosciuti.
Come può un genitore rimanere impassibile davanti ai dati che emergono dalle ricerche condotte dal Dr Latini e dal Dr Rosati (rispettivamente Direttore e ora anche unico italiano componente del pool di consulenti scientifici sulla valutazione dei rischi della Commissione europea della salute, e Dirigente medico della Divisione di Neonatologia dell'Ospedale Perrino)? Da questi studi si evince che tra il 2001 ed il 2008 a Brindisi su 7688 nascite sono state registrate 176 malattie congenite di diversa gravità. I neonati che presentano malformazioni alla nascita sono il 18 per cento in più rispetto alla media europea, mentre quelli con malformazioni cardiovascolari superano addirittura la soglia record del 68 per cento.
Maurizio Portaluri, direttore dell’Unità di radioterapia dell’ospedale “Perrino”, davanti al risultato del primo studio aveva dichiarato senza troppi preamboli: «Le malformazioni congenite sono una spia molto precoce e molto sensibile di sostanze nocive nell’ambiente e negli organismi animali».
Un altro studio relativo al periodo 2001-2007 rileva eccessi di ricoveri per malattie cerebrovascolari, cardiache e respiratorie quando aumenta la concentrazione di specifici inquinanti atmosferici (pur nel rispetto dei limiti di legge). La ricerca, condotta da ricercatori del CNR di Lecce e Pisa, mostra anche una associazione più forte nei giorni in cui i venti tengono l'abitato sottovento rispetto all'area industriale.
Brindisi ha subìto una industrializzazione selvaggia, ci sono molti impianti impattanti, e la popolazione non lo sa.
Sul territorio di questa città gravano dei vincoli di tutela ambientale, scorrendo la pagina qui allegata , potrete rendervi conto che c’è un’urgenza da sollecitare.
http://noalcarbonebrindisi.blogspot.it/2011/11/tutti-i-numeri-della-crisi-ambientale.html
Se i cittadini prendessero pienamente coscienza di tali informazioni, abbraccerebbero ancora quel fatalismo con cui si delega ad altri quelle che potrebbero essere le nostre scelte?
Il Passeggino Rosso vuole semplicemente informare una comunità dei rischi che corre vivendo e facendo crescere i propri figli in una città spesso distratta e assente.
L’ultima tegola che si abbatterà sulle nostre teste sarà un inceneritore!
“la Provincia di Brindisi, a seguito del pronunciamento del TAR di Lecce, che ha riconosciuto in capo alla stessa la competenza per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), ha dato avvio ai procedimenti relativi alle istanze presentate dal Consorzio ASI per il rilascio di detta Autorizzazione riguardante la Piattaforma Polifunzionale ubicata nella zona industriale di Brindisi e costituita da un impianto di incenerimento dei rifiuti industriali speciali pericolosi, un impianto per il trattamento acque reflue industriali ed un impianto per il trattamento dei fanghi derivanti dai reflui civili. E' stato, inoltre, avviato il procedimento, previsto dalla normativa in materia, relativo all'istanza di Autorizzazione per l'ampliamento della discarica di rifiuti pericolosi, ubicata anche essa nella zona industriale del Comune di Brindisi.”
Come si può anche solo pensare di aggravare una città e la sua popolazione con tali propositi?
Invece di bonificare continuiamo a distruggere!
Il Passeggino Rosso continuerà a percorrere la sua strada verso la consapevolezza…
…conoscere insieme per combattere uniti…
Ulteriori informazioni:
Fonte: Blog noalcarbonebrindisi
Segui il Passeggino Rosso è l’espressione di una volontà ben precisa, tirare fuori dalla disinformazione tutte quelle persone che non sanno cosa succede nella loro città.
Il fine è allargare a un più ampio pubblico la diffusione di notizie, per creare una comunità che riconosca e approfondisca le tematiche collegate all’inquinamento ambientale.
A spingere quel Passeggino ci sono già un gruppo di donne, molto determinate, le Mamme No Al Carbone di Brindisi.
Succede spesso che questo tipo di lotta venga demonizzata, molti sono convinti che chi protesta e chiede giustizia sociale e ambientale sia un nemico da ignorare o sminuire.
Noi affermiamo il contrario: è un diritto reclamare maggiore attenzione ed è un dovere difendere i nostri figli dai quotidiani attacchi alla salute che subiscono costantemente, ormai da troppo tempo.
I legami tra inquinamento e problemi di salute dei più piccoli sono già conosciuti.
Come può un genitore rimanere impassibile davanti ai dati che emergono dalle ricerche condotte dal Dr Latini e dal Dr Rosati (rispettivamente Direttore e ora anche unico italiano componente del pool di consulenti scientifici sulla valutazione dei rischi della Commissione europea della salute, e Dirigente medico della Divisione di Neonatologia dell'Ospedale Perrino)? Da questi studi si evince che tra il 2001 ed il 2008 a Brindisi su 7688 nascite sono state registrate 176 malattie congenite di diversa gravità. I neonati che presentano malformazioni alla nascita sono il 18 per cento in più rispetto alla media europea, mentre quelli con malformazioni cardiovascolari superano addirittura la soglia record del 68 per cento.
Maurizio Portaluri, direttore dell’Unità di radioterapia dell’ospedale “Perrino”, davanti al risultato del primo studio aveva dichiarato senza troppi preamboli: «Le malformazioni congenite sono una spia molto precoce e molto sensibile di sostanze nocive nell’ambiente e negli organismi animali».
Un altro studio relativo al periodo 2001-2007 rileva eccessi di ricoveri per malattie cerebrovascolari, cardiache e respiratorie quando aumenta la concentrazione di specifici inquinanti atmosferici (pur nel rispetto dei limiti di legge). La ricerca, condotta da ricercatori del CNR di Lecce e Pisa, mostra anche una associazione più forte nei giorni in cui i venti tengono l'abitato sottovento rispetto all'area industriale.
Brindisi ha subìto una industrializzazione selvaggia, ci sono molti impianti impattanti, e la popolazione non lo sa.
Sul territorio di questa città gravano dei vincoli di tutela ambientale, scorrendo la pagina qui allegata , potrete rendervi conto che c’è un’urgenza da sollecitare.
http://noalcarbonebrindisi.blogspot.it/2011/11/tutti-i-numeri-della-crisi-ambientale.html
Se i cittadini prendessero pienamente coscienza di tali informazioni, abbraccerebbero ancora quel fatalismo con cui si delega ad altri quelle che potrebbero essere le nostre scelte?
Il Passeggino Rosso vuole semplicemente informare una comunità dei rischi che corre vivendo e facendo crescere i propri figli in una città spesso distratta e assente.
L’ultima tegola che si abbatterà sulle nostre teste sarà un inceneritore!
“la Provincia di Brindisi, a seguito del pronunciamento del TAR di Lecce, che ha riconosciuto in capo alla stessa la competenza per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), ha dato avvio ai procedimenti relativi alle istanze presentate dal Consorzio ASI per il rilascio di detta Autorizzazione riguardante la Piattaforma Polifunzionale ubicata nella zona industriale di Brindisi e costituita da un impianto di incenerimento dei rifiuti industriali speciali pericolosi, un impianto per il trattamento acque reflue industriali ed un impianto per il trattamento dei fanghi derivanti dai reflui civili. E' stato, inoltre, avviato il procedimento, previsto dalla normativa in materia, relativo all'istanza di Autorizzazione per l'ampliamento della discarica di rifiuti pericolosi, ubicata anche essa nella zona industriale del Comune di Brindisi.”
Come si può anche solo pensare di aggravare una città e la sua popolazione con tali propositi?
Invece di bonificare continuiamo a distruggere!
Il Passeggino Rosso continuerà a percorrere la sua strada verso la consapevolezza…
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Il fine è allargare a un più ampio pubblico la diffusione di notizie, per creare una comunità che riconosca e approfondisca le tematiche collegate all’inquinamento ambientale.
A spingere quel Passeggino ci sono già un gruppo di donne, molto determinate, le Mamme No Al Carbone di Brindisi.
Succede spesso che questo tipo di lotta venga demonizzata, molti sono convinti che chi protesta e chiede giustizia sociale e ambientale sia un nemico da ignorare o sminuire.
Noi affermiamo il contrario: è un diritto reclamare maggiore attenzione ed è un dovere difendere i nostri figli dai quotidiani attacchi alla salute che subiscono costantemente, ormai da troppo tempo.
I legami tra inquinamento e problemi di salute dei più piccoli sono già conosciuti.
Come può un genitore rimanere impassibile davanti ai dati che emergono dalle ricerche condotte dal Dr Latini e dal Dr Rosati (rispettivamente Direttore e ora anche unico italiano componente del pool di consulenti scientifici sulla valutazione dei rischi della Commissione europea della salute, e Dirigente medico della Divisione di Neonatologia dell'Ospedale Perrino)? Da questi studi si evince che tra il 2001 ed il 2008 a Brindisi su 7688 nascite sono state registrate 176 malattie congenite di diversa gravità. I neonati che presentano malformazioni alla nascita sono il 18 per cento in più rispetto alla media europea, mentre quelli con malformazioni cardiovascolari superano addirittura la soglia record del 68 per cento.
Maurizio Portaluri, direttore dell’Unità di radioterapia dell’ospedale “Perrino”, davanti al risultato del primo studio aveva dichiarato senza troppi preamboli: «Le malformazioni congenite sono una spia molto precoce e molto sensibile di sostanze nocive nell’ambiente e negli organismi animali».
Un altro studio relativo al periodo 2001-2007 rileva eccessi di ricoveri per malattie cerebrovascolari, cardiache e respiratorie quando aumenta la concentrazione di specifici inquinanti atmosferici (pur nel rispetto dei limiti di legge). La ricerca, condotta da ricercatori del CNR di Lecce e Pisa, mostra anche una associazione più forte nei giorni in cui i venti tengono l'abitato sottovento rispetto all'area industriale.
Brindisi ha subìto una industrializzazione selvaggia, ci sono molti impianti impattanti, e la popolazione non lo sa.
Sul territorio di questa città gravano dei vincoli di tutela ambientale, scorrendo la pagina qui allegata , potrete rendervi conto che c’è un’urgenza da sollecitare.
http://noalcarbonebrindisi.blogspot.it/2011/11/tutti-i-numeri-della-crisi-ambientale.html
Se i cittadini prendessero pienamente coscienza di tali informazioni, abbraccerebbero ancora quel fatalismo con cui si delega ad altri quelle che potrebbero essere le nostre scelte?
Il Passeggino Rosso vuole semplicemente informare una comunità dei rischi che corre vivendo e facendo crescere i propri figli in una città spesso distratta e assente.
L’ultima tegola che si abbatterà sulle nostre teste sarà un inceneritore!
“la Provincia di Brindisi, a seguito del pronunciamento del TAR di Lecce, che ha riconosciuto in capo alla stessa la competenza per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), ha dato avvio ai procedimenti relativi alle istanze presentate dal Consorzio ASI per il rilascio di detta Autorizzazione riguardante la Piattaforma Polifunzionale ubicata nella zona industriale di Brindisi e costituita da un impianto di incenerimento dei rifiuti industriali speciali pericolosi, un impianto per il trattamento acque reflue industriali ed un impianto per il trattamento dei fanghi derivanti dai reflui civili. E' stato, inoltre, avviato il procedimento, previsto dalla normativa in materia, relativo all'istanza di Autorizzazione per l'ampliamento della discarica di rifiuti pericolosi, ubicata anche essa nella zona industriale del Comune di Brindisi.”
Come si può anche solo pensare di aggravare una città e la sua popolazione con tali propositi?
Invece di bonificare continuiamo a distruggere!
Il Passeggino Rosso continuerà a percorrere la sua strada verso la consapevolezza…
…conoscere insieme per combattere uniti…
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Fonte: Blog noalcarbonebrindisi
Presentazione lista PdSUD al Senato Lazio sabato 16/02 a Roma
Da Partito del Sud - Roma: Sabato a Roma, alla Città dell'Altra Economia a Testaccio, abbiamo presentato la nostra lista di candidati al Senato Lazio per le elezioni politiche nazionali 2013.
Leggi tutto »
Presenti i candidati, ringraziamo in particolare l'amica Rosa Maria Pelliccia che ci ha raggiunti da Milano, ed una delegazione della sezione napoletana "Guido Dorso" del PdSUD.
Interventi e risposte alle domande del pubblico convenuto dei candidati Enzo Riccio (Segretario Organizzativo Nazionale del partito) e dell'attore Roberto D'Alessandro, nonché del co/Segretario Nazionale Andrea Balìa giunto da Napoli. Presenti anche gli amici, scrittori e storici, Valentino Romano ed Enzo Di Brango.
Esplicitata la linea progressista e identitaria del Partito del Sud, unica lista meridionalista autonoma dagli altri schieramenti e soprattutto unica formazione meridionalista presente alle elezioni politiche nazionali 2013 che non gravita nell'area di centrodestra che accoglie le teorie xenofobe e antimeridionali della Lega Nord.
Dichiarati gli obiettivi di rilancio e riscatto del Sud contenuti nel programma.
Da Partito del Sud - Roma: Sabato a Roma, alla Città dell'Altra Economia a Testaccio, abbiamo presentato la nostra lista di candidati al Senato Lazio per le elezioni politiche nazionali 2013.
Presenti i candidati, ringraziamo in particolare l'amica Rosa Maria Pelliccia che ci ha raggiunti da Milano, ed una delegazione della sezione napoletana "Guido Dorso" del PdSUD.
Interventi e risposte alle domande del pubblico convenuto dei candidati Enzo Riccio (Segretario Organizzativo Nazionale del partito) e dell'attore Roberto D'Alessandro, nonché del co/Segretario Nazionale Andrea Balìa giunto da Napoli. Presenti anche gli amici, scrittori e storici, Valentino Romano ed Enzo Di Brango.
Esplicitata la linea progressista e identitaria del Partito del Sud, unica lista meridionalista autonoma dagli altri schieramenti e soprattutto unica formazione meridionalista presente alle elezioni politiche nazionali 2013 che non gravita nell'area di centrodestra che accoglie le teorie xenofobe e antimeridionali della Lega Nord.
Dichiarati gli obiettivi di rilancio e riscatto del Sud contenuti nel programma.
domenica 17 febbraio 2013
Sul quotidiano Vicenza Più di oggi: Riuniti sabato iscritti del Partito del Sud residenti in Veneto, costituito il comitato elettorale del Pdel Sud per le prossime comunali di Vicenza
Partito del Sud - Il Partito del Sud , da qualche anno presente nella nostra provincia, si è riunito sabato a Brendola in una partecipata riunione dei propri simpatizzanti presenti in Veneto. L'occasione è stata data dalla vicinanza delle prossime elezioni politiche nazionali.
Dove il Partito del Sud, presente con proprio simbolo in altra circoscrizione, parteciperà anche in Veneto, come in altre regioni del nord Italia, grazie alla presenza del Coordinatore Regionale Filippo Romeo nella Lista Rivoluzione Civile alla Camera Veneto 1 e dall'avvicinarsi delle prossime amministrative dove il Partito del Sud intende partecipare con proprio simbolo alle comunali di Vicenza.
E' intervenuto alla riunione, portando il saluto della Segretera nazionale, anche il co-Presidente nazionale del Partito Natale Cuccurese, anch'egli in lista alla Camera in Emilia Romagna con Rivoluzione Civile, che ha illustrato alla sala la situazione politica nazionale e i suoi probabili sviluppi visti da Sud.
Filippo Romeo da cosa nasce la sua candidatura alla Camera con Ingroia?
La lotta alle massomafie e a favore della legalità è per noi del Partito del Sud sempre stata vista come opzione discriminante e decisiva per la rinascita delle nostre terre d'origine e non solo, come dimostrano anche gli ultimi episodi d'infiltrazioni e contiguità anche al nord dove , come ci insegna la recente cronaca, ciò è avvenuto con la probabile connivenza di appartenenti a forze politiche che evidentemente razzolano diversamente da quanto predicano.Gli aspetti poi di rivendicazione sociale e maggiore equità portati avanti da Rivoluzione Civile ben incarnano le rivendicazioni sociali a favore dei "senza diritti" che il nostro Partito ha sempre avuto nel programma. Il Partito del Sud infatti da tempo si rivolge all'area progressista, naturale sbocco che lo colloca sulla scia del meridionalismo degli albori con Salvemini , Dorso e per alcuni versi Gramsci. Inutile dire che la vicinanza con il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nostro alleato alle ultime comunali di Napoli, ha favorito questo dialogo.
La lotta alle massomafie e a favore della legalità è per noi del Partito del Sud sempre stata vista come opzione discriminante e decisiva per la rinascita delle nostre terre d'origine e non solo, come dimostrano anche gli ultimi episodi d'infiltrazioni e contiguità anche al nord dove , come ci insegna la recente cronaca, ciò è avvenuto con la probabile connivenza di appartenenti a forze politiche che evidentemente razzolano diversamente da quanto predicano.Gli aspetti poi di rivendicazione sociale e maggiore equità portati avanti da Rivoluzione Civile ben incarnano le rivendicazioni sociali a favore dei "senza diritti" che il nostro Partito ha sempre avuto nel programma. Il Partito del Sud infatti da tempo si rivolge all'area progressista, naturale sbocco che lo colloca sulla scia del meridionalismo degli albori con Salvemini , Dorso e per alcuni versi Gramsci. Inutile dire che la vicinanza con il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nostro alleato alle ultime comunali di Napoli, ha favorito questo dialogo.
Il Partito del Sud a Vicenza chi vuole rappresentare alle prossime comunali e quali sono i suoi obiettivi ?
L'obiettivo è quello di rappresentare non solo i tanti meridionali che sono presenti in Veneto, ma tutti i cittadini liberi che si riconoscano nelle nostre idee di progresso e di liberazione da vincoli, anche storici, che opprimono dall'unità d'Italia non solo il meridione ma anche il Veneto, senza mai trascendere nel razzismo e men che mai nella violenza, fra di noi infatti siamo onorati di avere anche tanti settentrionali fra cui anche l' Assessore al Bilancio del Comune di Gambellara Francesca Maria Rossi. Pensiamo perciò di portare fattivamente il nostro contributo anche a livello locale allo schieramento progressista per fare insieme argine alle idee più radicali dello schieramento opposto contro tutti i razzismi e a favore di tutti i Sud del mondo. Inizieremo pertanto nelle prossime settimane a raccogliere le firme per presentare il nostro simbolo alle prossime amministrative di maggio.
L'obiettivo è quello di rappresentare non solo i tanti meridionali che sono presenti in Veneto, ma tutti i cittadini liberi che si riconoscano nelle nostre idee di progresso e di liberazione da vincoli, anche storici, che opprimono dall'unità d'Italia non solo il meridione ma anche il Veneto, senza mai trascendere nel razzismo e men che mai nella violenza, fra di noi infatti siamo onorati di avere anche tanti settentrionali fra cui anche l' Assessore al Bilancio del Comune di Gambellara Francesca Maria Rossi. Pensiamo perciò di portare fattivamente il nostro contributo anche a livello locale allo schieramento progressista per fare insieme argine alle idee più radicali dello schieramento opposto contro tutti i razzismi e a favore di tutti i Sud del mondo. Inizieremo pertanto nelle prossime settimane a raccogliere le firme per presentare il nostro simbolo alle prossime amministrative di maggio.
Fonte: Vicenza Più
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Partito del Sud - Il Partito del Sud , da qualche anno presente nella nostra provincia, si è riunito sabato a Brendola in una partecipata riunione dei propri simpatizzanti presenti in Veneto. L'occasione è stata data dalla vicinanza delle prossime elezioni politiche nazionali.
Dove il Partito del Sud, presente con proprio simbolo in altra circoscrizione, parteciperà anche in Veneto, come in altre regioni del nord Italia, grazie alla presenza del Coordinatore Regionale Filippo Romeo nella Lista Rivoluzione Civile alla Camera Veneto 1 e dall'avvicinarsi delle prossime amministrative dove il Partito del Sud intende partecipare con proprio simbolo alle comunali di Vicenza.
E' intervenuto alla riunione, portando il saluto della Segretera nazionale, anche il co-Presidente nazionale del Partito Natale Cuccurese, anch'egli in lista alla Camera in Emilia Romagna con Rivoluzione Civile, che ha illustrato alla sala la situazione politica nazionale e i suoi probabili sviluppi visti da Sud.
Filippo Romeo da cosa nasce la sua candidatura alla Camera con Ingroia?
La lotta alle massomafie e a favore della legalità è per noi del Partito del Sud sempre stata vista come opzione discriminante e decisiva per la rinascita delle nostre terre d'origine e non solo, come dimostrano anche gli ultimi episodi d'infiltrazioni e contiguità anche al nord dove , come ci insegna la recente cronaca, ciò è avvenuto con la probabile connivenza di appartenenti a forze politiche che evidentemente razzolano diversamente da quanto predicano.Gli aspetti poi di rivendicazione sociale e maggiore equità portati avanti da Rivoluzione Civile ben incarnano le rivendicazioni sociali a favore dei "senza diritti" che il nostro Partito ha sempre avuto nel programma. Il Partito del Sud infatti da tempo si rivolge all'area progressista, naturale sbocco che lo colloca sulla scia del meridionalismo degli albori con Salvemini , Dorso e per alcuni versi Gramsci. Inutile dire che la vicinanza con il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nostro alleato alle ultime comunali di Napoli, ha favorito questo dialogo.
La lotta alle massomafie e a favore della legalità è per noi del Partito del Sud sempre stata vista come opzione discriminante e decisiva per la rinascita delle nostre terre d'origine e non solo, come dimostrano anche gli ultimi episodi d'infiltrazioni e contiguità anche al nord dove , come ci insegna la recente cronaca, ciò è avvenuto con la probabile connivenza di appartenenti a forze politiche che evidentemente razzolano diversamente da quanto predicano.Gli aspetti poi di rivendicazione sociale e maggiore equità portati avanti da Rivoluzione Civile ben incarnano le rivendicazioni sociali a favore dei "senza diritti" che il nostro Partito ha sempre avuto nel programma. Il Partito del Sud infatti da tempo si rivolge all'area progressista, naturale sbocco che lo colloca sulla scia del meridionalismo degli albori con Salvemini , Dorso e per alcuni versi Gramsci. Inutile dire che la vicinanza con il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nostro alleato alle ultime comunali di Napoli, ha favorito questo dialogo.
Il Partito del Sud a Vicenza chi vuole rappresentare alle prossime comunali e quali sono i suoi obiettivi ?
L'obiettivo è quello di rappresentare non solo i tanti meridionali che sono presenti in Veneto, ma tutti i cittadini liberi che si riconoscano nelle nostre idee di progresso e di liberazione da vincoli, anche storici, che opprimono dall'unità d'Italia non solo il meridione ma anche il Veneto, senza mai trascendere nel razzismo e men che mai nella violenza, fra di noi infatti siamo onorati di avere anche tanti settentrionali fra cui anche l' Assessore al Bilancio del Comune di Gambellara Francesca Maria Rossi. Pensiamo perciò di portare fattivamente il nostro contributo anche a livello locale allo schieramento progressista per fare insieme argine alle idee più radicali dello schieramento opposto contro tutti i razzismi e a favore di tutti i Sud del mondo. Inizieremo pertanto nelle prossime settimane a raccogliere le firme per presentare il nostro simbolo alle prossime amministrative di maggio.
L'obiettivo è quello di rappresentare non solo i tanti meridionali che sono presenti in Veneto, ma tutti i cittadini liberi che si riconoscano nelle nostre idee di progresso e di liberazione da vincoli, anche storici, che opprimono dall'unità d'Italia non solo il meridione ma anche il Veneto, senza mai trascendere nel razzismo e men che mai nella violenza, fra di noi infatti siamo onorati di avere anche tanti settentrionali fra cui anche l' Assessore al Bilancio del Comune di Gambellara Francesca Maria Rossi. Pensiamo perciò di portare fattivamente il nostro contributo anche a livello locale allo schieramento progressista per fare insieme argine alle idee più radicali dello schieramento opposto contro tutti i razzismi e a favore di tutti i Sud del mondo. Inizieremo pertanto nelle prossime settimane a raccogliere le firme per presentare il nostro simbolo alle prossime amministrative di maggio.
Fonte: Vicenza Più
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Intervista di Livio Tv ad Antonio Ciano
http://www.youtube.com/watch?v=rBd4szaRzFA&feature=youtu.be
Gaeta (16.02.13).
Ai nostri microfoni Antonio Ciano, scrittore meridionalista nonché noto esponente del Partito del Sud, sigla con cui si appresta a concorrere nelle prossime elezioni politiche 2013. In occasione del convegno annuale organizzato dal Movimento Neoborbonico - tema di quest'anno "Napoli Capitale e Gaeta seconda capitale del Regno" - Ciano ci ha raccontato dell'importanza che storicamente l'antica capitale del Regno delle Due Sicilie ha avuto nel panorama culturale europeo e della sua naturale vocazione capitolina. Non sono mancate proposte provocatorie, come quella di vendere Lombardia e Piemonte, rispettivamente a Germania e Francia, per risanare il debito pubblico a cui è costretta oggi l'Italia. .
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Ai nostri microfoni Antonio Ciano, scrittore meridionalista nonché noto esponente del Partito del Sud, sigla con cui si appresta a concorrere nelle prossime elezioni politiche 2013. In occasione del convegno annuale organizzato dal Movimento Neoborbonico - tema di quest'anno "Napoli Capitale e Gaeta seconda capitale del Regno" - Ciano ci ha raccontato dell'importanza che storicamente l'antica capitale del Regno delle Due Sicilie ha avuto nel panorama culturale europeo e della sua naturale vocazione capitolina. Non sono mancate proposte provocatorie, come quella di vendere Lombardia e Piemonte, rispettivamente a Germania e Francia, per risanare il debito pubblico a cui è costretta oggi l'Italia. .
http://www.youtube.com/watch?v=rBd4szaRzFA&feature=youtu.be
Gaeta (16.02.13).
Ai nostri microfoni Antonio Ciano, scrittore meridionalista nonché noto esponente del Partito del Sud, sigla con cui si appresta a concorrere nelle prossime elezioni politiche 2013. In occasione del convegno annuale organizzato dal Movimento Neoborbonico - tema di quest'anno "Napoli Capitale e Gaeta seconda capitale del Regno" - Ciano ci ha raccontato dell'importanza che storicamente l'antica capitale del Regno delle Due Sicilie ha avuto nel panorama culturale europeo e della sua naturale vocazione capitolina. Non sono mancate proposte provocatorie, come quella di vendere Lombardia e Piemonte, rispettivamente a Germania e Francia, per risanare il debito pubblico a cui è costretta oggi l'Italia. .
Ai nostri microfoni Antonio Ciano, scrittore meridionalista nonché noto esponente del Partito del Sud, sigla con cui si appresta a concorrere nelle prossime elezioni politiche 2013. In occasione del convegno annuale organizzato dal Movimento Neoborbonico - tema di quest'anno "Napoli Capitale e Gaeta seconda capitale del Regno" - Ciano ci ha raccontato dell'importanza che storicamente l'antica capitale del Regno delle Due Sicilie ha avuto nel panorama culturale europeo e della sua naturale vocazione capitolina. Non sono mancate proposte provocatorie, come quella di vendere Lombardia e Piemonte, rispettivamente a Germania e Francia, per risanare il debito pubblico a cui è costretta oggi l'Italia. .
Comizio, ieri 16/02/2013, del Partito del Sud a Roma
Da Partito del Sud - Napoli: Ieri mattina, a Roma zona Testaccio, s'è tenuto il comizio del Partito del Sud in occasione della presenza per le politiche 2013 della Lista del partito al Senato nel Lazio.
Presenti i candidati e una delegazione della sezione napoletana Guido Dorso del PdSUD.
Interventi e risposte alle domande del pubblico convenuto dei candidati Enzo Riccio (Segretario Organizzativo Nazionale del partito) e dell'attore Roberto D'Alessandro, nonchè del co/Segretario Nazionale Andrea Balìa giunto da Napoli.
Esplicitata la linea progressista e identitaria del Partito del Sud, unica lista meridionalista non gravitante nell'area di centrodestra che accoglie le teorie xenofobe e antimeridionali della Lega Nord. Dichiarati gli obiettivi di rilancio e riscatto del Sud contenuti nel programma.
Da Partito del Sud - Napoli: Ieri mattina, a Roma zona Testaccio, s'è tenuto il comizio del Partito del Sud in occasione della presenza per le politiche 2013 della Lista del partito al Senato nel Lazio.
Presenti i candidati e una delegazione della sezione napoletana Guido Dorso del PdSUD.
Interventi e risposte alle domande del pubblico convenuto dei candidati Enzo Riccio (Segretario Organizzativo Nazionale del partito) e dell'attore Roberto D'Alessandro, nonchè del co/Segretario Nazionale Andrea Balìa giunto da Napoli.
Esplicitata la linea progressista e identitaria del Partito del Sud, unica lista meridionalista non gravitante nell'area di centrodestra che accoglie le teorie xenofobe e antimeridionali della Lega Nord. Dichiarati gli obiettivi di rilancio e riscatto del Sud contenuti nel programma.
sabato 16 febbraio 2013
Partito del Sud. Augusto Ciccolella a ITRI TV
http://www.youtube.com/watch?v=X2kAysIdXI0&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA&index=3
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http://www.youtube.com/watch?v=X2kAysIdXI0&list=UUNuVLXogfJdyINZ7U4zDbEA&index=3
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venerdì 15 febbraio 2013
Antonio Ciano a ITRI TV per il Partito del Sud
http://www.youtube.com/watch?v=q-Cg3C-kXO4&feature=youtu.be
ITRI TV trasmetterà l'incontro con il Partito del Sud questa sera alle ore 21,00 sul canale 293 del digitale terrestre.
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http://www.youtube.com/watch?v=q-Cg3C-kXO4&feature=youtu.be
ITRI TV trasmetterà l'incontro con il Partito del Sud questa sera alle ore 21,00 sul canale 293 del digitale terrestre.
PER ESSERE PROGRESSISTI …
da Rubriche Meridionali
di Bruno Pappalardo.
Non bisogna essere per forza di sinistra per essere a favore di un’ equità sociale e fiscale e costituzionale!
Non bisogna essere per forza di sinistra per amare la Costituzione italiana, la più bella al mondo!
Non sogna essere per forza di sinistra per schierarsi dalla parte della Giustizia e dei suoi uomini!
Non bisogna essere di sinistra per sdegnarsi dei rifiuti tossici, provenienti dal nord, rendendo i nostri figli e i nostri cari, sofferenti e tormentati dalla condizione di trovarsi davanti al “fine-vita”determinata da delinquenti stimati!
Non bisogna essere di sinistra per essere dalla parte dei più indigenti, operai con figlioli, improvvisamente lasciati per strada ad abitare dentro la proprio auto!
Non bisogna essere di sinistra per subire, certo esose tasse ma soprattutto la prevaricazione delle banche e assicurazioni e non stare dalla parte di piccoli imprenditori suicidi perché lasciati solo dagli istituti di credito o dallo stesso Stato!
Non bisogna essere di sinistra per piangere coloro che caddero a L’Aquila e odiare quei qualcuno, al telefono, che rideva!
Non bisogna essere per forza di sinistra per accorgersi che il Parlamento riesce a difendere uno dei suoi indagato di corruzione!
Non bisogna essere di sinistra per perseguire chi s’accorda con le mafie!
Non bisogna essere di sinistra per lottare contro le mafie!
Non bisogna essere di sinistra per accogliere un malato, un vagabondo, uno straniero in angustia!
Non bisogna essere di sinistra per mantenere un comportamento che mostri dignità per sé e per gli altri!
Non bisogna essere di sinistra per opporsi con forza ad ogni genere di violenza (guerra, femminicidio, mobbing, bullying, stolcking omofobia, disabili, pedofilia, xenofobia et cetera)
Non bisogna essere di sinistra per difendere il patrimonio ambientale e esercitare politiche produttiva generate da esse secondo criteri di responsabilità, sostenibilità e equità e convincendosi di trarre da essa, senza il becero sfruttamento, ciò che esso naturalmente riesce a donare!
Non bisogna essere necessariamente di sinistra per essere a favore della “buona morte e ad altri irrinunciabili diritti dell’uomo di decidere della propria esistenza!
Non bisogna essere di sinistra per chiedere il diritto di essere “tutti” ben sanati e tutelati dal apparato pubblico!
Non bisogna essere per forza di sinistra se si chiede di rispettare tutto ciò e mantenere il diritto di amare il proprio territorio senza allearsi con chi ha dimostrato di essere contro questi principi incedibili!
Non bisogna necessariamente essere di sinistra per essere riformista e progressista.
Prima però, che venga pronunciato l’evidente NO! NON E’ AFFATTO NECESSARIO ESSERE DI SINISTRA per manifestarsi dalla parte di questi postulati, bisogna chiedersi quale area di opinione è più prossima a questi. Ebbene basta chiedersi chi era al telefono quella notte che cadde L’Aquila e divenne rossa per i suoi martiri dimenticati da una Commissione Governativa di esperti che avevano lo scopo di esercitare un compito meramente mediatico e a quale area “radicale” apparteneva? Vicino a quali interessi? Quale aree politica ha costretto il parlamento ad impedire che la giustizia ordinaria seguisse il suo indagato; chi o quale area è stata ed è più vicina ai massacratori di omosessuali per strada e chi meno di tutti si preoccupa delle violenze sulle donne et cetera!... e chi ha programmaticamente, specialmente in questi ultimi anni di scontro tra i titani dei mercati in cerca di espansione, ha affossato con una mirata politica di esclusione il SUD?
ECCO COSA POTRA’ SEGNALARTI IL PROGRESSIVISMO O SEMPLICEMENTE LA PROBITA’
Basta non essere di destra!
“Non tutte le azioni contrarie alle leggi sono delitti, non tutti coloro che le commettono sono delinquenti. L'azione disgiunta dalla volontà non è imputabile; la volontà disgiunta dall'azione non è punibile. Il delitto consiste dunque nella violazione della legge accompagnata dalla volontà di violarla". ( Gaetano Filangieri)
" Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualemente onesti; cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L'imparzialità è un sogno, la probità un dovere " (Gaetano Salvemini)
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di Bruno Pappalardo.
Non bisogna essere per forza di sinistra per essere a favore di un’ equità sociale e fiscale e costituzionale!
Non bisogna essere per forza di sinistra per amare la Costituzione italiana, la più bella al mondo!
Non sogna essere per forza di sinistra per schierarsi dalla parte della Giustizia e dei suoi uomini!
Non bisogna essere di sinistra per sdegnarsi dei rifiuti tossici, provenienti dal nord, rendendo i nostri figli e i nostri cari, sofferenti e tormentati dalla condizione di trovarsi davanti al “fine-vita”determinata da delinquenti stimati!
Non bisogna essere di sinistra per essere dalla parte dei più indigenti, operai con figlioli, improvvisamente lasciati per strada ad abitare dentro la proprio auto!
Non bisogna essere di sinistra per subire, certo esose tasse ma soprattutto la prevaricazione delle banche e assicurazioni e non stare dalla parte di piccoli imprenditori suicidi perché lasciati solo dagli istituti di credito o dallo stesso Stato!
Non bisogna essere di sinistra per piangere coloro che caddero a L’Aquila e odiare quei qualcuno, al telefono, che rideva!
Non bisogna essere per forza di sinistra per accorgersi che il Parlamento riesce a difendere uno dei suoi indagato di corruzione!
Non bisogna essere di sinistra per perseguire chi s’accorda con le mafie!
Non bisogna essere di sinistra per lottare contro le mafie!
Non bisogna essere di sinistra per accogliere un malato, un vagabondo, uno straniero in angustia!
Non bisogna essere di sinistra per mantenere un comportamento che mostri dignità per sé e per gli altri!
Non bisogna essere di sinistra per opporsi con forza ad ogni genere di violenza (guerra, femminicidio, mobbing, bullying, stolcking omofobia, disabili, pedofilia, xenofobia et cetera)
Non bisogna essere di sinistra per difendere il patrimonio ambientale e esercitare politiche produttiva generate da esse secondo criteri di responsabilità, sostenibilità e equità e convincendosi di trarre da essa, senza il becero sfruttamento, ciò che esso naturalmente riesce a donare!
Non bisogna essere necessariamente di sinistra per essere a favore della “buona morte e ad altri irrinunciabili diritti dell’uomo di decidere della propria esistenza!
Non bisogna essere di sinistra per chiedere il diritto di essere “tutti” ben sanati e tutelati dal apparato pubblico!
Non bisogna essere per forza di sinistra se si chiede di rispettare tutto ciò e mantenere il diritto di amare il proprio territorio senza allearsi con chi ha dimostrato di essere contro questi principi incedibili!
Non bisogna necessariamente essere di sinistra per essere riformista e progressista.
Prima però, che venga pronunciato l’evidente NO! NON E’ AFFATTO NECESSARIO ESSERE DI SINISTRA per manifestarsi dalla parte di questi postulati, bisogna chiedersi quale area di opinione è più prossima a questi. Ebbene basta chiedersi chi era al telefono quella notte che cadde L’Aquila e divenne rossa per i suoi martiri dimenticati da una Commissione Governativa di esperti che avevano lo scopo di esercitare un compito meramente mediatico e a quale area “radicale” apparteneva? Vicino a quali interessi? Quale aree politica ha costretto il parlamento ad impedire che la giustizia ordinaria seguisse il suo indagato; chi o quale area è stata ed è più vicina ai massacratori di omosessuali per strada e chi meno di tutti si preoccupa delle violenze sulle donne et cetera!... e chi ha programmaticamente, specialmente in questi ultimi anni di scontro tra i titani dei mercati in cerca di espansione, ha affossato con una mirata politica di esclusione il SUD?
ECCO COSA POTRA’ SEGNALARTI IL PROGRESSIVISMO O SEMPLICEMENTE LA PROBITA’
Basta non essere di destra!
“Non tutte le azioni contrarie alle leggi sono delitti, non tutti coloro che le commettono sono delinquenti. L'azione disgiunta dalla volontà non è imputabile; la volontà disgiunta dall'azione non è punibile. Il delitto consiste dunque nella violazione della legge accompagnata dalla volontà di violarla". ( Gaetano Filangieri)
" Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualemente onesti; cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L'imparzialità è un sogno, la probità un dovere " (Gaetano Salvemini)
da Rubriche Meridionali
di Bruno Pappalardo.
Non bisogna essere per forza di sinistra per essere a favore di un’ equità sociale e fiscale e costituzionale!
Non bisogna essere per forza di sinistra per amare la Costituzione italiana, la più bella al mondo!
Non sogna essere per forza di sinistra per schierarsi dalla parte della Giustizia e dei suoi uomini!
Non bisogna essere di sinistra per sdegnarsi dei rifiuti tossici, provenienti dal nord, rendendo i nostri figli e i nostri cari, sofferenti e tormentati dalla condizione di trovarsi davanti al “fine-vita”determinata da delinquenti stimati!
Non bisogna essere di sinistra per essere dalla parte dei più indigenti, operai con figlioli, improvvisamente lasciati per strada ad abitare dentro la proprio auto!
Non bisogna essere di sinistra per subire, certo esose tasse ma soprattutto la prevaricazione delle banche e assicurazioni e non stare dalla parte di piccoli imprenditori suicidi perché lasciati solo dagli istituti di credito o dallo stesso Stato!
Non bisogna essere di sinistra per piangere coloro che caddero a L’Aquila e odiare quei qualcuno, al telefono, che rideva!
Non bisogna essere per forza di sinistra per accorgersi che il Parlamento riesce a difendere uno dei suoi indagato di corruzione!
Non bisogna essere di sinistra per perseguire chi s’accorda con le mafie!
Non bisogna essere di sinistra per lottare contro le mafie!
Non bisogna essere di sinistra per accogliere un malato, un vagabondo, uno straniero in angustia!
Non bisogna essere di sinistra per mantenere un comportamento che mostri dignità per sé e per gli altri!
Non bisogna essere di sinistra per opporsi con forza ad ogni genere di violenza (guerra, femminicidio, mobbing, bullying, stolcking omofobia, disabili, pedofilia, xenofobia et cetera)
Non bisogna essere di sinistra per difendere il patrimonio ambientale e esercitare politiche produttiva generate da esse secondo criteri di responsabilità, sostenibilità e equità e convincendosi di trarre da essa, senza il becero sfruttamento, ciò che esso naturalmente riesce a donare!
Non bisogna essere necessariamente di sinistra per essere a favore della “buona morte e ad altri irrinunciabili diritti dell’uomo di decidere della propria esistenza!
Non bisogna essere di sinistra per chiedere il diritto di essere “tutti” ben sanati e tutelati dal apparato pubblico!
Non bisogna essere per forza di sinistra se si chiede di rispettare tutto ciò e mantenere il diritto di amare il proprio territorio senza allearsi con chi ha dimostrato di essere contro questi principi incedibili!
Non bisogna necessariamente essere di sinistra per essere riformista e progressista.
Prima però, che venga pronunciato l’evidente NO! NON E’ AFFATTO NECESSARIO ESSERE DI SINISTRA per manifestarsi dalla parte di questi postulati, bisogna chiedersi quale area di opinione è più prossima a questi. Ebbene basta chiedersi chi era al telefono quella notte che cadde L’Aquila e divenne rossa per i suoi martiri dimenticati da una Commissione Governativa di esperti che avevano lo scopo di esercitare un compito meramente mediatico e a quale area “radicale” apparteneva? Vicino a quali interessi? Quale aree politica ha costretto il parlamento ad impedire che la giustizia ordinaria seguisse il suo indagato; chi o quale area è stata ed è più vicina ai massacratori di omosessuali per strada e chi meno di tutti si preoccupa delle violenze sulle donne et cetera!... e chi ha programmaticamente, specialmente in questi ultimi anni di scontro tra i titani dei mercati in cerca di espansione, ha affossato con una mirata politica di esclusione il SUD?
ECCO COSA POTRA’ SEGNALARTI IL PROGRESSIVISMO O SEMPLICEMENTE LA PROBITA’
Basta non essere di destra!
“Non tutte le azioni contrarie alle leggi sono delitti, non tutti coloro che le commettono sono delinquenti. L'azione disgiunta dalla volontà non è imputabile; la volontà disgiunta dall'azione non è punibile. Il delitto consiste dunque nella violazione della legge accompagnata dalla volontà di violarla". ( Gaetano Filangieri)
" Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualemente onesti; cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L'imparzialità è un sogno, la probità un dovere " (Gaetano Salvemini)
di Bruno Pappalardo.
Non bisogna essere per forza di sinistra per essere a favore di un’ equità sociale e fiscale e costituzionale!
Non bisogna essere per forza di sinistra per amare la Costituzione italiana, la più bella al mondo!
Non sogna essere per forza di sinistra per schierarsi dalla parte della Giustizia e dei suoi uomini!
Non bisogna essere di sinistra per sdegnarsi dei rifiuti tossici, provenienti dal nord, rendendo i nostri figli e i nostri cari, sofferenti e tormentati dalla condizione di trovarsi davanti al “fine-vita”determinata da delinquenti stimati!
Non bisogna essere di sinistra per essere dalla parte dei più indigenti, operai con figlioli, improvvisamente lasciati per strada ad abitare dentro la proprio auto!
Non bisogna essere di sinistra per subire, certo esose tasse ma soprattutto la prevaricazione delle banche e assicurazioni e non stare dalla parte di piccoli imprenditori suicidi perché lasciati solo dagli istituti di credito o dallo stesso Stato!
Non bisogna essere di sinistra per piangere coloro che caddero a L’Aquila e odiare quei qualcuno, al telefono, che rideva!
Non bisogna essere per forza di sinistra per accorgersi che il Parlamento riesce a difendere uno dei suoi indagato di corruzione!
Non bisogna essere di sinistra per perseguire chi s’accorda con le mafie!
Non bisogna essere di sinistra per lottare contro le mafie!
Non bisogna essere di sinistra per accogliere un malato, un vagabondo, uno straniero in angustia!
Non bisogna essere di sinistra per mantenere un comportamento che mostri dignità per sé e per gli altri!
Non bisogna essere di sinistra per opporsi con forza ad ogni genere di violenza (guerra, femminicidio, mobbing, bullying, stolcking omofobia, disabili, pedofilia, xenofobia et cetera)
Non bisogna essere di sinistra per difendere il patrimonio ambientale e esercitare politiche produttiva generate da esse secondo criteri di responsabilità, sostenibilità e equità e convincendosi di trarre da essa, senza il becero sfruttamento, ciò che esso naturalmente riesce a donare!
Non bisogna essere necessariamente di sinistra per essere a favore della “buona morte e ad altri irrinunciabili diritti dell’uomo di decidere della propria esistenza!
Non bisogna essere di sinistra per chiedere il diritto di essere “tutti” ben sanati e tutelati dal apparato pubblico!
Non bisogna essere per forza di sinistra se si chiede di rispettare tutto ciò e mantenere il diritto di amare il proprio territorio senza allearsi con chi ha dimostrato di essere contro questi principi incedibili!
Non bisogna necessariamente essere di sinistra per essere riformista e progressista.
Prima però, che venga pronunciato l’evidente NO! NON E’ AFFATTO NECESSARIO ESSERE DI SINISTRA per manifestarsi dalla parte di questi postulati, bisogna chiedersi quale area di opinione è più prossima a questi. Ebbene basta chiedersi chi era al telefono quella notte che cadde L’Aquila e divenne rossa per i suoi martiri dimenticati da una Commissione Governativa di esperti che avevano lo scopo di esercitare un compito meramente mediatico e a quale area “radicale” apparteneva? Vicino a quali interessi? Quale aree politica ha costretto il parlamento ad impedire che la giustizia ordinaria seguisse il suo indagato; chi o quale area è stata ed è più vicina ai massacratori di omosessuali per strada e chi meno di tutti si preoccupa delle violenze sulle donne et cetera!... e chi ha programmaticamente, specialmente in questi ultimi anni di scontro tra i titani dei mercati in cerca di espansione, ha affossato con una mirata politica di esclusione il SUD?
ECCO COSA POTRA’ SEGNALARTI IL PROGRESSIVISMO O SEMPLICEMENTE LA PROBITA’
Basta non essere di destra!
“Non tutte le azioni contrarie alle leggi sono delitti, non tutti coloro che le commettono sono delinquenti. L'azione disgiunta dalla volontà non è imputabile; la volontà disgiunta dall'azione non è punibile. Il delitto consiste dunque nella violazione della legge accompagnata dalla volontà di violarla". ( Gaetano Filangieri)
" Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualemente onesti; cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L'imparzialità è un sogno, la probità un dovere " (Gaetano Salvemini)
giovedì 14 febbraio 2013
Il Partito del Sud alla Camera di Commercio di Viterbo il 15 Febbraio 2013
Venerdì 15/02 alla Camera di Commercio di Viterbo ci sarà un confronto ed un dibattito con i candidati alle prossime elezioni politiche nazionali e regionali Lazio di febbraio 2013, con Focus Impresa e Lavoro della Tuscia Viterberse, una rappresentanza delle principali forze economiche del territorio.
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Enzo Riccio per il Partito del Sud parteciperà all'incontro che si terrà presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Viterbo, in via Fratelli Rosselli n. 4.
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Venerdì 15/02 alla Camera di Commercio di Viterbo ci sarà un confronto ed un dibattito con i candidati alle prossime elezioni politiche nazionali e regionali Lazio di febbraio 2013, con Focus Impresa e Lavoro della Tuscia Viterberse, una rappresentanza delle principali forze economiche del territorio.
Enzo Riccio per il Partito del Sud parteciperà all'incontro che si terrà presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Viterbo, in via Fratelli Rosselli n. 4.
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Combattere le mafie e la corruzione...una priorità per il Partito del Sud!
Credo che la nostra battaglia per la legalità e per uno sviluppo sostenibile per far ripartire l'Italia da Sud, non può prescindere da un nostro impegno personale contro la corruzione, una vera piaga nazionale al Sud come al Nord come dimostrano le ultime vicende di Finmeccanica o di Eni....non ci sono scusanti "internazionali" e non basta trincerarsi dietro "il ruolo strategico di un'azienda come Finmeccanica" per continuare a tollerare tangenti, mazzette, comportamenti scorretti, zone grigie, favoritismi al posto della meritocrazia, supermanager che guadagnano più di 1.000 volte lo stipendio di un loro operaio...tutto questo sistema corrotto e marcio che è nato in effetti con la "malaunità" del 1861, basta ricordare gli scandali del crac della Banca Romana o quello delle Strade Ferrate Meridionali per capire che proprio nel Regno sabaudo ci sono le radici malate di questo paese. E questo lo diciamo non per nostalgia di ritorni ad antiche monarchie o a vecchi confini, ma per avere finalmente un paese più libero e più giusto, dove non ci sia una parte del paese destinata ad essere abbandonata come "discarica del terzo mondo".
Per questo ho aderito con entusiasmo alla campagna di Libera, ed all'appello di Don Ciotti, invitando anche gli altri candidati della nostra lista Partito del Sud a farlo. Nell'attesa di ricevere il braccialetto bianco, dichiaro che mi impegno personalmente a combattere la corruzione e a modificare in senso restrittivo l'articolo 416 del Codice Penale e con altri impegni di trasparenza e onestà di "Riparte il Futuro", per rendere sempre più difficile il terreno allo scambio politico-mafioso che è alla base del sistema coloniale del Mezzogiorno, sistema che dura oramai da più di 150 anni ed è tempo di liberarcene. E' questo sistema che rende sempre attuale lo slogan "PRIMA IL NORD" che e' in realtà uno slogan vecchio di 152 anni...la differenza è che ora qualcuno ha il coraggio di dirlo con chiarezza, disprezzando chiaramente l'articolo 3 della nostra Costituzione Repubblicana.
E' ora di cambiare pagina, è il momento di riprenderci il nostro destino e di votare al Senato Lazio per il Partito del Sud!!!
Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud
.
Credo che la nostra battaglia per la legalità e per uno sviluppo sostenibile per far ripartire l'Italia da Sud, non può prescindere da un nostro impegno personale contro la corruzione, una vera piaga nazionale al Sud come al Nord come dimostrano le ultime vicende di Finmeccanica o di Eni....non ci sono scusanti "internazionali" e non basta trincerarsi dietro "il ruolo strategico di un'azienda come Finmeccanica" per continuare a tollerare tangenti, mazzette, comportamenti scorretti, zone grigie, favoritismi al posto della meritocrazia, supermanager che guadagnano più di 1.000 volte lo stipendio di un loro operaio...tutto questo sistema corrotto e marcio che è nato in effetti con la "malaunità" del 1861, basta ricordare gli scandali del crac della Banca Romana o quello delle Strade Ferrate Meridionali per capire che proprio nel Regno sabaudo ci sono le radici malate di questo paese. E questo lo diciamo non per nostalgia di ritorni ad antiche monarchie o a vecchi confini, ma per avere finalmente un paese più libero e più giusto, dove non ci sia una parte del paese destinata ad essere abbandonata come "discarica del terzo mondo".
Per questo ho aderito con entusiasmo alla campagna di Libera, ed all'appello di Don Ciotti, invitando anche gli altri candidati della nostra lista Partito del Sud a farlo. Nell'attesa di ricevere il braccialetto bianco, dichiaro che mi impegno personalmente a combattere la corruzione e a modificare in senso restrittivo l'articolo 416 del Codice Penale e con altri impegni di trasparenza e onestà di "Riparte il Futuro", per rendere sempre più difficile il terreno allo scambio politico-mafioso che è alla base del sistema coloniale del Mezzogiorno, sistema che dura oramai da più di 150 anni ed è tempo di liberarcene. E' questo sistema che rende sempre attuale lo slogan "PRIMA IL NORD" che e' in realtà uno slogan vecchio di 152 anni...la differenza è che ora qualcuno ha il coraggio di dirlo con chiarezza, disprezzando chiaramente l'articolo 3 della nostra Costituzione Repubblicana.
E' ora di cambiare pagina, è il momento di riprenderci il nostro destino e di votare al Senato Lazio per il Partito del Sud!!!
Enzo Riccio
Segr. Org. Nazionale
Partito del Sud
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mercoledì 13 febbraio 2013
Il Partito del Sud, il nostro, è un'altra storia...
Ormai Grande Sud/MpA della senatrice Poli Bortone, tanto devota al cavaliere, e dello sgusciante Lombardo, tenta d’appropriarsi delle tematiche del vero meridionalismo.
Invitano scrittori meridionalisti come Lino Patruno alle loro convention, citano Pino Aprile e il suo Terroni in Tv alle tribune elettorali, ecc… ma il Partito del Sud, quello vero, quello nostro, è sulla sponda progressista, quella degli ideali di tolleranza, solidarietà, inclusività, legalità ed uguaglianza, e rifiuto di tutte le forme di razzismo, in specie quello propinato da formazioni destrorse e xenofobe come la Lega Nord.
Il nostro messaggio sugli insegnamenti di Gramsci e Dorso, unito ai valori d’identità e di rispetto e recupero della verità storica e della sua memoria, è questo e differenzia il nostro partito da molti altri movimenti pseudo meridionalisti che strizzano l’occhiolino agli ambienti reazionari, o navigano nel mare magnum della nostalgia, dell’ormai improponibile legittimismo, dei Re, delle vandee, dei religiosi dell’ultim’ora salvatori della patria. O all’eterna ricerca del carrozzone inclusivo del tutto e di tutti e di più.
I pseudo governi tecnici, con dentro difensori del Sud con estrazioni ed obiettivi diversificati in ossequio a presunte unità salvifiche non ci attirano, entusiasmano e convincono.
Abbiamo già dato, e sappiamo con l’esperienza accumulata che il condividere la memoria storica non è sufficiente ad unire (al di là delle buone intenzioni), se i valori di riferimento non si condividono, e il rischio (come abbiamo già evidenziato) di confondere l’unanimismo con l’unità è elevato.
Spiace che punti di riferimento nel giornalismo e nella scrittura a difesa del Sud non prendano distanze chiare sull’uso improprio dei loro nomi e/o s’impegnino in conclavi confessionali su cui è meglio stendere un velo pietoso.
Il Partito del Sud comunicherà sempre più in modo forte e organizzato i suoi obiettivi e il suo credo, dove in modo autonomo come alle prossime elezioni politiche nel Lazio al Senato, e dove con i suoi uomini in liste per il riscatto civile, oltre che in prossimi scenari politici che lo vedranno coinvolto in probabili collaborazioni sempre sul fronte della legalità contro le masso mafie coniugate alle battaglie e al messaggio prettamente meridionalista.
Il tempo passa ma non invano e siamo solo all’inizio della nostra battaglia.
Andrea Balìa
(co/segretario nazionale del Partito del Sud)
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Ormai Grande Sud/MpA della senatrice Poli Bortone, tanto devota al cavaliere, e dello sgusciante Lombardo, tenta d’appropriarsi delle tematiche del vero meridionalismo.
Invitano scrittori meridionalisti come Lino Patruno alle loro convention, citano Pino Aprile e il suo Terroni in Tv alle tribune elettorali, ecc… ma il Partito del Sud, quello vero, quello nostro, è sulla sponda progressista, quella degli ideali di tolleranza, solidarietà, inclusività, legalità ed uguaglianza, e rifiuto di tutte le forme di razzismo, in specie quello propinato da formazioni destrorse e xenofobe come la Lega Nord.
Il nostro messaggio sugli insegnamenti di Gramsci e Dorso, unito ai valori d’identità e di rispetto e recupero della verità storica e della sua memoria, è questo e differenzia il nostro partito da molti altri movimenti pseudo meridionalisti che strizzano l’occhiolino agli ambienti reazionari, o navigano nel mare magnum della nostalgia, dell’ormai improponibile legittimismo, dei Re, delle vandee, dei religiosi dell’ultim’ora salvatori della patria. O all’eterna ricerca del carrozzone inclusivo del tutto e di tutti e di più.
I pseudo governi tecnici, con dentro difensori del Sud con estrazioni ed obiettivi diversificati in ossequio a presunte unità salvifiche non ci attirano, entusiasmano e convincono.
Abbiamo già dato, e sappiamo con l’esperienza accumulata che il condividere la memoria storica non è sufficiente ad unire (al di là delle buone intenzioni), se i valori di riferimento non si condividono, e il rischio (come abbiamo già evidenziato) di confondere l’unanimismo con l’unità è elevato.
Spiace che punti di riferimento nel giornalismo e nella scrittura a difesa del Sud non prendano distanze chiare sull’uso improprio dei loro nomi e/o s’impegnino in conclavi confessionali su cui è meglio stendere un velo pietoso.
Il Partito del Sud comunicherà sempre più in modo forte e organizzato i suoi obiettivi e il suo credo, dove in modo autonomo come alle prossime elezioni politiche nel Lazio al Senato, e dove con i suoi uomini in liste per il riscatto civile, oltre che in prossimi scenari politici che lo vedranno coinvolto in probabili collaborazioni sempre sul fronte della legalità contro le masso mafie coniugate alle battaglie e al messaggio prettamente meridionalista.
Il tempo passa ma non invano e siamo solo all’inizio della nostra battaglia.
Andrea Balìa
(co/segretario nazionale del Partito del Sud)
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