domenica 20 febbraio 2011

I traditori della repubblica italiana



Di Antonio Ciano

Per liberare l'Italia dalla monarchia Sabauda, sono arrivati in Italiai gli americani, gli inglesi, i polacchi. Basta visitare i cimiteri di Montecassino. Migliaia di morti, migliaia di croci; oppure il cimitero di Anzio con una selva di croci.
In Alta Italia vi sono anche migliaia di croci di partigiani morti per la repubblica e per la libertà.
A Modena e a Reggio Emiilia, a Bologna ed in altri comuni vi sono le foto di migliaia di partigiani morti per darci questa repubblica tradita dagli attuali deputati e senatori, di destra e di sinistra, tutti accomunati nel festeggiare la nascista della monarchia sabauda del 17 marzo del 1861.

Stanno legalizzando una monarchia criminale e assassina, una monarchia che ha desertificato il sud, il centro, il nord italia con azioni repressive che i nazisti mai si sarebbero sognati di compiere in terra tedesca. Quei crimini poi li esportarono in Africa, in Jugoslavia, in Grecia alla quale dovevamo rompere i reni ( incredibile!), in Russia,mandando a morire centomila gavette di ghiaccio.
Ebbene, i nostri deputati di una repubblica di stampo sabauda, non conoscendo la storia,festeggiano eccidi e stragi, legalizzano una monarchia, legalizzano anche le leggi razziali di re Vittorio Emanuele terzo; stanno, di fatto,legalizzando le guerre fatte dai re savoiardi; legalizzano la repressione contro i nostri contadini chiamati briganti, legalizzano le deportazioni,le fucilazioni, i lager dei Savoia, l'emigrazione dei nostri avi e quella dei nostri figli.




Insomma, questa destra e questa sinistra di stampo risorgimentale, sanno che sono alla frutta, al top della colonizzazione del Sud, e festeggiano, fottendosene dei morti americani, polacchi, francesi, inglesi, australiani, e dei nostri partigiani che hanno combattuto per cacciare dall'Italia i Savoia infami.
Francesco II con la regina Sofia, con i soldati borbonici combattè fino alla morte sugli spalti di Gaeta. Un altro re, Vittorio Emanuele III scappò come un coniglio di fronte alla rabbia tedesca.
Il 10 settembre del 1943 Hitler decretò che l'Italia nord orientale era diventata tedesca, e amministrata dal terzo Reich ( Udine, Gorizia, Trieste, Adria, Lubiana, Bolzano, Bressanone, fin quasi giù ad Ancona. L'Italia Nord-Occidentale era amministrata dalla RSI ed il regno del sud dagli americani. L'Italia, dall'8 settembra del 1943 al 25 aprile del 1945 è stata divisa politicamente ed amministrativamente per colpa dei Savoia.Fu riunita dagli alleati e dai partigiani. Napoli fu la prima città a ribellarsi ai nazisti, non Milano o Torino.

Ebbene, che la destra festeggi il 17 marzo non mi meraviglia, ma che la sinistra li segua a ruota significa che siamo un popolo senza schiena dorsale. Cari deputati e cari senatori di questa repubblica, Noi, del sud, vi riteniamo traditori della nostra. festeggiate pure l'eccidio di Bronte, di Gaeta, di Pontelandolfo, di Casalduni,di Palermo nella guerra del sette e mezzo, di Girgenti, di Cesarò, di Biancavilla, di Castellammare del Golfo, di Vieste, di Montecillone, di Montefalcione, di Casamari, di Nola, di Somma Vesuviana, di Barile, di Mozzano, di Tagliacozzo, di Isernia,di San Vittorino, di Santa Lucia, di Leofaro, di Sant'Eramo in Colle, di Gioia del Colle, di Messina, di Capua, di Arienzo, di Teramo, dell'Aquila,di Civitella del Tronto, e di altre centinaia di villaggi e città.Ma soprattutto massacrarono la Chiesa con la requisizione di oltre 400 conventi in quattro anni Vi furono un milione di morti. Festeggiate pure!

Festeggiare quella monarchia significa festeggiare la massoneria che nel 1860 fece quella sporca operazione.Oggi governa il Mondo e l'Italia.

Nel 1861 mancava all'Unità mezza Italia. Non c'erano la contea di Nizza e la Savoia svendute alla Francia dai traditori della Patria Cavour ( era anche pedofilo!) e dal suo compare Tanaca, fatto passare per un Savoia ( fategli l'esame del DNA); mancava il Lazio, il Veneto, il Trentino, manca tutt'ora la Corsica venduta dai genovesi alla Francia, il Canton Ticino venduto da Ludovico il Moro alla Svizzera per debiti; manca L'Iistria e la Dalmazia, perse dai Savoia nella seconda guerra mondiale; manca Malta che fu rubata al Regno di Napoli "Manu Militari" dalla Gran Bretagna.

Ciò che sta succedendo è aberrante.

In Francia Sarkosy e i deputati francesi non si sognerebbero mai di festeggiare la monarchia di Luigi XVI° e di Maria Antonietta. In Israele non si sognerebbero mai di festeggiare i nazisti. In America non si sogerebbero mai di festeggiare l'Inghilterra contro la quale combatterono per avere l'Indipendenza. In Cina non festeggiano il regime precedente.

Se anche Benigni si è allineato, stiamo proprio male. Caro Benigni, ti vogliamo bene, hai avuto un premio oscar per quel bellisismo film sugli ebrei. Ma lo sai che in Italia abbiamo ancora strade intitolate al Vittorio Emanuele III, che nel 1938 promulgò le leggi razziali contro gli ebrei?Viva l'Italia!


Non furono i Borbone i nazisti dell'800, anzi, vai a San Leucio, per apprendere qualcosa. Ti suggeriamo di andare al Pantheon il 17 di marzo, e di ricordare a Napolitano, ex comunista come chi sta scrivendo questa nota, di fare un decreto presidenziale per l'abolizione di tutti i decreti legge e delle leggi promulgate durante il sedicente Regno d'Italia. La mia città non ha mai riconosciuto quel regno.
La destra cantava" Faccetta nera", la sinistra "Bandiera Rossa", la DC "Biancofiore". Oggi cantano tutti" Fratelli d'Italia"!Un Inno contro l'Austria, contro il Piemonte, e contro i Polacchi. Oggi sono tutti nostri amici,stanno nella Comunità Europea, Il Balilla combattè contro l'Austria e contro il Piemonte alleati in quel frangente storico. I siciliani combatterono contro i Francesi, e Carlo III di Borbone cacciò dal Sud gli austriaci nel 1734, e il 19 giugno si sposò a Gaeta, che proclamò tre giorni di festeggiamenti, che ripeteremo quest'anno.
Visto che questa repubblica vuole legalizzare la Monarchia, scriveremo alle famiglie dei partigiani che combatterono contro i savoia, andremo a mettere un fiore sulla Tomba del Comandante Carlo,gaetano, medaglia d'argento della Resistenza.

Il 17 marzo ci recheremo al cimitero borbonico di Gaeta, deporrò sulla sua tomba un garofano Rosso e gli dirò che il Presidente della Repubblica nata dalla resistenza, in quel momento, starà omoggiando il SaBoia e la sua monarchia.

87 mila partigiani morti per niente.




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Di Antonio Ciano

Per liberare l'Italia dalla monarchia Sabauda, sono arrivati in Italiai gli americani, gli inglesi, i polacchi. Basta visitare i cimiteri di Montecassino. Migliaia di morti, migliaia di croci; oppure il cimitero di Anzio con una selva di croci.
In Alta Italia vi sono anche migliaia di croci di partigiani morti per la repubblica e per la libertà.
A Modena e a Reggio Emiilia, a Bologna ed in altri comuni vi sono le foto di migliaia di partigiani morti per darci questa repubblica tradita dagli attuali deputati e senatori, di destra e di sinistra, tutti accomunati nel festeggiare la nascista della monarchia sabauda del 17 marzo del 1861.

Stanno legalizzando una monarchia criminale e assassina, una monarchia che ha desertificato il sud, il centro, il nord italia con azioni repressive che i nazisti mai si sarebbero sognati di compiere in terra tedesca. Quei crimini poi li esportarono in Africa, in Jugoslavia, in Grecia alla quale dovevamo rompere i reni ( incredibile!), in Russia,mandando a morire centomila gavette di ghiaccio.
Ebbene, i nostri deputati di una repubblica di stampo sabauda, non conoscendo la storia,festeggiano eccidi e stragi, legalizzano una monarchia, legalizzano anche le leggi razziali di re Vittorio Emanuele terzo; stanno, di fatto,legalizzando le guerre fatte dai re savoiardi; legalizzano la repressione contro i nostri contadini chiamati briganti, legalizzano le deportazioni,le fucilazioni, i lager dei Savoia, l'emigrazione dei nostri avi e quella dei nostri figli.




Insomma, questa destra e questa sinistra di stampo risorgimentale, sanno che sono alla frutta, al top della colonizzazione del Sud, e festeggiano, fottendosene dei morti americani, polacchi, francesi, inglesi, australiani, e dei nostri partigiani che hanno combattuto per cacciare dall'Italia i Savoia infami.
Francesco II con la regina Sofia, con i soldati borbonici combattè fino alla morte sugli spalti di Gaeta. Un altro re, Vittorio Emanuele III scappò come un coniglio di fronte alla rabbia tedesca.
Il 10 settembre del 1943 Hitler decretò che l'Italia nord orientale era diventata tedesca, e amministrata dal terzo Reich ( Udine, Gorizia, Trieste, Adria, Lubiana, Bolzano, Bressanone, fin quasi giù ad Ancona. L'Italia Nord-Occidentale era amministrata dalla RSI ed il regno del sud dagli americani. L'Italia, dall'8 settembra del 1943 al 25 aprile del 1945 è stata divisa politicamente ed amministrativamente per colpa dei Savoia.Fu riunita dagli alleati e dai partigiani. Napoli fu la prima città a ribellarsi ai nazisti, non Milano o Torino.

Ebbene, che la destra festeggi il 17 marzo non mi meraviglia, ma che la sinistra li segua a ruota significa che siamo un popolo senza schiena dorsale. Cari deputati e cari senatori di questa repubblica, Noi, del sud, vi riteniamo traditori della nostra. festeggiate pure l'eccidio di Bronte, di Gaeta, di Pontelandolfo, di Casalduni,di Palermo nella guerra del sette e mezzo, di Girgenti, di Cesarò, di Biancavilla, di Castellammare del Golfo, di Vieste, di Montecillone, di Montefalcione, di Casamari, di Nola, di Somma Vesuviana, di Barile, di Mozzano, di Tagliacozzo, di Isernia,di San Vittorino, di Santa Lucia, di Leofaro, di Sant'Eramo in Colle, di Gioia del Colle, di Messina, di Capua, di Arienzo, di Teramo, dell'Aquila,di Civitella del Tronto, e di altre centinaia di villaggi e città.Ma soprattutto massacrarono la Chiesa con la requisizione di oltre 400 conventi in quattro anni Vi furono un milione di morti. Festeggiate pure!

Festeggiare quella monarchia significa festeggiare la massoneria che nel 1860 fece quella sporca operazione.Oggi governa il Mondo e l'Italia.

Nel 1861 mancava all'Unità mezza Italia. Non c'erano la contea di Nizza e la Savoia svendute alla Francia dai traditori della Patria Cavour ( era anche pedofilo!) e dal suo compare Tanaca, fatto passare per un Savoia ( fategli l'esame del DNA); mancava il Lazio, il Veneto, il Trentino, manca tutt'ora la Corsica venduta dai genovesi alla Francia, il Canton Ticino venduto da Ludovico il Moro alla Svizzera per debiti; manca L'Iistria e la Dalmazia, perse dai Savoia nella seconda guerra mondiale; manca Malta che fu rubata al Regno di Napoli "Manu Militari" dalla Gran Bretagna.

Ciò che sta succedendo è aberrante.

In Francia Sarkosy e i deputati francesi non si sognerebbero mai di festeggiare la monarchia di Luigi XVI° e di Maria Antonietta. In Israele non si sognerebbero mai di festeggiare i nazisti. In America non si sogerebbero mai di festeggiare l'Inghilterra contro la quale combatterono per avere l'Indipendenza. In Cina non festeggiano il regime precedente.

Se anche Benigni si è allineato, stiamo proprio male. Caro Benigni, ti vogliamo bene, hai avuto un premio oscar per quel bellisismo film sugli ebrei. Ma lo sai che in Italia abbiamo ancora strade intitolate al Vittorio Emanuele III, che nel 1938 promulgò le leggi razziali contro gli ebrei?Viva l'Italia!


Non furono i Borbone i nazisti dell'800, anzi, vai a San Leucio, per apprendere qualcosa. Ti suggeriamo di andare al Pantheon il 17 di marzo, e di ricordare a Napolitano, ex comunista come chi sta scrivendo questa nota, di fare un decreto presidenziale per l'abolizione di tutti i decreti legge e delle leggi promulgate durante il sedicente Regno d'Italia. La mia città non ha mai riconosciuto quel regno.
La destra cantava" Faccetta nera", la sinistra "Bandiera Rossa", la DC "Biancofiore". Oggi cantano tutti" Fratelli d'Italia"!Un Inno contro l'Austria, contro il Piemonte, e contro i Polacchi. Oggi sono tutti nostri amici,stanno nella Comunità Europea, Il Balilla combattè contro l'Austria e contro il Piemonte alleati in quel frangente storico. I siciliani combatterono contro i Francesi, e Carlo III di Borbone cacciò dal Sud gli austriaci nel 1734, e il 19 giugno si sposò a Gaeta, che proclamò tre giorni di festeggiamenti, che ripeteremo quest'anno.
Visto che questa repubblica vuole legalizzare la Monarchia, scriveremo alle famiglie dei partigiani che combatterono contro i savoia, andremo a mettere un fiore sulla Tomba del Comandante Carlo,gaetano, medaglia d'argento della Resistenza.

Il 17 marzo ci recheremo al cimitero borbonico di Gaeta, deporrò sulla sua tomba un garofano Rosso e gli dirò che il Presidente della Repubblica nata dalla resistenza, in quel momento, starà omoggiando il SaBoia e la sua monarchia.

87 mila partigiani morti per niente.




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3 commenti:

nicolò ha detto...

Lasciare un commento dopo aver prosciugato, come una spugna, fino all'ultima goccia, la passione di Antonio Ciano per la sua terra, è un dovere al quale nessuno si dovrebbe sottrarre.
Quei fatti degenerati riguardano il genere umano e quindi ogni individuo che voglia partecipare all'immortalità della sua specie, deve scendere nel campo di Antonio Ciano e farsi spiegare cosa è successo tanti anni fà e cosa continua a succedere ancora oggi, nel mondo, in una sua nazione e più precisamente in quella parte di questa che oggi è chiamata Sud Italia.
Io il mio commento lo lascio con una dignitosa e sentita quotazione di appartenenza: una volta perchè sono un essere umano, cento volte perchè sono italiano, un milione di volte perchè sono calabrese, figlio di quella terra e di quegli uomini al cui nemico di un tempo non bastò la vittoria e la conquista volle compiere quelle mostruosità di cui Antonio Ciano custodisce il più fedele degli elenchi.
Ma il peggiore dei crimini che un criminale possa compiere e compiuto dall'intelligenza del monarca savoiardo, che più di ogni altro avrebbe afflitto i nostri padri, riguarda il sequestro e la tenuta in ostaggio di un intero popolo attraverso 150 anni di oscuramento della propria storia, delle proprie radici, dei propri sentimenti e quindi della stessa vita, di milioni di individui, tutti nati orfani con l'Unità d'Italia, senza padri, madri, civiltà, cultura, senza storia appunto.
Non è giunta l'ora di insegnare a scuola che i popoli del Sud Italia contribuirono all'evoluzione della civiltà e del progresso del genere umano con ingegno, laboriosità e spirito di sacrificio eroico, come realmente è successo? Chi, dopo 150anni può ancora temere questa verità?
Ringraziando Antonio Ciano per il suo lavoro di ricercatore e scrittore di quella storia nascosta e di cui tutti gli italiani hanno bisogno per riscattare l'onore dei propri padri, riscattando se stessi dai loro errori.

Saluti.
Domenico Creazzo

NON MI ARRENDO ha detto...

Grazie Domenico per il condivisibile commento.

Giuseppe Marciano ha detto...

Un caro saluto ad Antonio CIANO ed un MONUMENTALE G R A Z I E !!!!! per la
DIFESA della MEMORIA STORICA T R A D I TA Giuseppe Marciano di Mola di Gaeta in Terra di Lavoro REGNO DELLE DUE sICILIE
ora FORMIA( Delegato di zona del MOVIMENTO NEOBORBONICO e Socio dell'Associazione Culturale Neoborbonica)

 
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