domenica 13 dicembre 2009

San Marzano "PIZZICHICCHIO - BRIGANTE LEGGENDARIO"



STORIA: Brigante leggendario "Cosimo MAZZEO detto PIZZICHICCHIO" nato a San Marzano di San Giuseppe (Ta) nel 1837 - morto (fucilato) nel 1864, all'età di 27 anni.
Il Brigante "Pizzichicchio" è stato uno dei signori più temuti di tutto il Brigantaggio dell'Italia Meridionale.
Erano gli anni delle lotte contro la guerra scatenata dai piemontesi contro il Meridione durante l'unità d'Italia.
Pizzichicchio è stato definito da molti un brigante buono verso i contadini poveri e oppressi, mentre era temutissimo dai ricchi e dai possidenti.
Collaborò con altri capi Briganti Italiani, come "Sergente Romano" "Il Crocco" "Laveneziana" "Ninco Nanco"
Era leader incontrastato di una vasta zona del Tarantino, Brindisino e del Barese, rimase uno degli ultimi briganti più temuti ad essere rintracciato e ucciso dai Carabinieri Reali. Impeccabile era il suo abbigliamento con giacca a doppio petto, camicia bianca e cappello cilindrico con pomello pendente sulla sua destra, tipico abbigliamento dei capi Briganti. Molti lo odiavano ma erano altrettanto molti coloro che lo amavano e lo adoravano. Molti libri di brigantaggio parlano delle gesta del "Pizzichicchio". Raccontiamo un pezzo di canzone famosa che dice: Uomini si nasce, brigante si muore, ma fino all'ultimo dobbiamo sparare. Se moriamo buttate un fiore e una bestemmia per questa libertà.
Pizzichicchio sia nel bene che nel male rimane per San Marzano (Ta) un personaggio leggendario.
(video messo in rete dall'Avv. Luciano Lonoce e Mimmo Chetta - entrambi appassionati d'arte e storia locale, sempre attenti a rispolverare i personaggi che hanno fatto la storia di San Marzano)
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STORIA: Brigante leggendario "Cosimo MAZZEO detto PIZZICHICCHIO" nato a San Marzano di San Giuseppe (Ta) nel 1837 - morto (fucilato) nel 1864, all'età di 27 anni.
Il Brigante "Pizzichicchio" è stato uno dei signori più temuti di tutto il Brigantaggio dell'Italia Meridionale.
Erano gli anni delle lotte contro la guerra scatenata dai piemontesi contro il Meridione durante l'unità d'Italia.
Pizzichicchio è stato definito da molti un brigante buono verso i contadini poveri e oppressi, mentre era temutissimo dai ricchi e dai possidenti.
Collaborò con altri capi Briganti Italiani, come "Sergente Romano" "Il Crocco" "Laveneziana" "Ninco Nanco"
Era leader incontrastato di una vasta zona del Tarantino, Brindisino e del Barese, rimase uno degli ultimi briganti più temuti ad essere rintracciato e ucciso dai Carabinieri Reali. Impeccabile era il suo abbigliamento con giacca a doppio petto, camicia bianca e cappello cilindrico con pomello pendente sulla sua destra, tipico abbigliamento dei capi Briganti. Molti lo odiavano ma erano altrettanto molti coloro che lo amavano e lo adoravano. Molti libri di brigantaggio parlano delle gesta del "Pizzichicchio". Raccontiamo un pezzo di canzone famosa che dice: Uomini si nasce, brigante si muore, ma fino all'ultimo dobbiamo sparare. Se moriamo buttate un fiore e una bestemmia per questa libertà.
Pizzichicchio sia nel bene che nel male rimane per San Marzano (Ta) un personaggio leggendario.
(video messo in rete dall'Avv. Luciano Lonoce e Mimmo Chetta - entrambi appassionati d'arte e storia locale, sempre attenti a rispolverare i personaggi che hanno fatto la storia di San Marzano)

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