martedì 8 dicembre 2009

In ricordo di “Borges e il suo tempo”


Carsoli. I Comuni di Carsoli e di Borgorose, le Associazioni “Lumen”, “Ricostruzioni Storiche” e “Movimento Neoborbonico” e la Pro loco di Pietrasecca presentano una manifestazione commemorativa di Josè Borges. Martedì 8 dicembre alle ore dieci, presso il Casale Mastroddi (luogo della cattura di Borges e dei suoi compagni) nelle vicinanze di Sante Marie, alzabandiera e onori militari alla lapide di Josè Borges. Presenti militari borbonici e briganti in costume d’epoca del gruppo “La banda di Cartore” di Borgorose (RI) e del gruppo “Antica terra di frontiera” della Terra di Lavoro. Alle ore 11, a Tagliacozzo, deposizione di una corona di fiori a villa Zaccagnini (luogo della fucilazione di Borges e dei suoi compagni) - Presenti soldati e briganti.

Alle 12, a Pietrasecca di Carsoli, SS Messa.
A seguire sfilata di soldati e briganti e saluto di commiato del baritono Vilman Cinardi con “Inno al Re”
Segue pranzo conviviale a Pietrasecca.
Info Giuseppe Ranucci – 360. 961149 Alessandro Romano – 330.556988

LA STORIA

Josè Borges era un generale (o più precisamente un cabecilla) spagnolo che aveva ricevuto l’incarico dal Re Francesco II di coordinare le diverse bande di ribelli operanti nel 1861 nell’Italia meridionale, al fine di formare un esercito per la riconquista del Regno delle Due Sicile.
Durante le fasi del suo sfortunato tentativo il generale scrisse un diario, che ci è giunto integralmente.
Egli non fu capito dai diversi capibanda, che, anzi, videro in lui un antagonista che voleva limitare il loro potere. Borges si ritrovò così isolato, con un manipolo di seguaci spagnoli e con un paio di italiani.
Mentre era in marcia per raggiungere lo Stato Pontificio, si trovò a transitare nei pressi di Sante Marie (AQ). L’ora era tarda, la stanchezza ed il freddo (la strada era coperta di neve) indussero il gruppo a rifugiarsi nella “cascina Mastroddi”, Situata poco oltre il paese in direzione Carsoli. La scelta si rivelò fatale per tutti: individuati, sembra, grazie ad una soffiata, i legittimisti furono pedinati dal comandante delle Guardie Nazionali di Sante Marine Enrico Franchini, che circondò la cascina di notte.
Vistisi scoperti gli spagnoli tentarono di reagire ma alcuni furono uccisi e tutti gli altri catturati all’alba dell’otto dicembre 1861.
Il maggiore Franchini non volle accettare, in segno di resa, la spada di Borges, e lo fece fucilare, insieme ai suoi compagni, alle sedici dello stesso giorno a Tagliacozzo.
Fu un episodio infamante per la storia risorgimentale, in quanto Borges doveva essere trattato per quello che era: un comandante nemico, e non come un volgare bandito.
La storia è stata narrata nel libro: José Borges - con Dio e per il Re - diario di guerra del generale legittimista in missione impossibile per salvare il Regno delle Due Sicilie”, di Francesco Maria Agnoli, edizioni Controcorrente, che, attraverso il diario del generale legittimista, ripercorre la sfortunata avventura.
A Borges è stata dedicata anche una canzone, scritta da Giuseppe Ranucci e musicata e cantata da Sabina Tambone.
La Canzone è inserita nel CD “Quando c’erano i briganti” distribuito da Controcorrente Edizioni (NA) e da “La bottega delle arti” (TE).
Il comune di Sante Marie fece apporre, sul prato antistante la Cascina Mastroddi, svariati anni fa, una lapide che dipingeva Borges, come il “capo di banda di mercenaria”.
Giustizia è stata fatta dalla penultima amministrazione comunale che, in occasione della commemorazione dell’otto dicembre 2003, ha rimosso la lapide, sostituendola con una nuova, nella quale gli viene restituito il titolo di “generale” e che così recita: In questo remoto casolare, l’8 dicembre 1861 s’infranse l’illusione del gen. José Borjés e dei suoi compagni, di restituire a Francesco II il Regno delle Due Sicilie. Catturati da soldati italiani e guardie nazionali di Sante Marie al comando di Enrico Franchini, furono fucilati lo stesso giorno a Tagliacozzo. Riposino in pace.

Fonte:Terre Marsicane 08/12/2009

Segnalazione ASDS

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Carsoli. I Comuni di Carsoli e di Borgorose, le Associazioni “Lumen”, “Ricostruzioni Storiche” e “Movimento Neoborbonico” e la Pro loco di Pietrasecca presentano una manifestazione commemorativa di Josè Borges. Martedì 8 dicembre alle ore dieci, presso il Casale Mastroddi (luogo della cattura di Borges e dei suoi compagni) nelle vicinanze di Sante Marie, alzabandiera e onori militari alla lapide di Josè Borges. Presenti militari borbonici e briganti in costume d’epoca del gruppo “La banda di Cartore” di Borgorose (RI) e del gruppo “Antica terra di frontiera” della Terra di Lavoro. Alle ore 11, a Tagliacozzo, deposizione di una corona di fiori a villa Zaccagnini (luogo della fucilazione di Borges e dei suoi compagni) - Presenti soldati e briganti.

Alle 12, a Pietrasecca di Carsoli, SS Messa.
A seguire sfilata di soldati e briganti e saluto di commiato del baritono Vilman Cinardi con “Inno al Re”
Segue pranzo conviviale a Pietrasecca.
Info Giuseppe Ranucci – 360. 961149 Alessandro Romano – 330.556988

LA STORIA

Josè Borges era un generale (o più precisamente un cabecilla) spagnolo che aveva ricevuto l’incarico dal Re Francesco II di coordinare le diverse bande di ribelli operanti nel 1861 nell’Italia meridionale, al fine di formare un esercito per la riconquista del Regno delle Due Sicile.
Durante le fasi del suo sfortunato tentativo il generale scrisse un diario, che ci è giunto integralmente.
Egli non fu capito dai diversi capibanda, che, anzi, videro in lui un antagonista che voleva limitare il loro potere. Borges si ritrovò così isolato, con un manipolo di seguaci spagnoli e con un paio di italiani.
Mentre era in marcia per raggiungere lo Stato Pontificio, si trovò a transitare nei pressi di Sante Marie (AQ). L’ora era tarda, la stanchezza ed il freddo (la strada era coperta di neve) indussero il gruppo a rifugiarsi nella “cascina Mastroddi”, Situata poco oltre il paese in direzione Carsoli. La scelta si rivelò fatale per tutti: individuati, sembra, grazie ad una soffiata, i legittimisti furono pedinati dal comandante delle Guardie Nazionali di Sante Marine Enrico Franchini, che circondò la cascina di notte.
Vistisi scoperti gli spagnoli tentarono di reagire ma alcuni furono uccisi e tutti gli altri catturati all’alba dell’otto dicembre 1861.
Il maggiore Franchini non volle accettare, in segno di resa, la spada di Borges, e lo fece fucilare, insieme ai suoi compagni, alle sedici dello stesso giorno a Tagliacozzo.
Fu un episodio infamante per la storia risorgimentale, in quanto Borges doveva essere trattato per quello che era: un comandante nemico, e non come un volgare bandito.
La storia è stata narrata nel libro: José Borges - con Dio e per il Re - diario di guerra del generale legittimista in missione impossibile per salvare il Regno delle Due Sicilie”, di Francesco Maria Agnoli, edizioni Controcorrente, che, attraverso il diario del generale legittimista, ripercorre la sfortunata avventura.
A Borges è stata dedicata anche una canzone, scritta da Giuseppe Ranucci e musicata e cantata da Sabina Tambone.
La Canzone è inserita nel CD “Quando c’erano i briganti” distribuito da Controcorrente Edizioni (NA) e da “La bottega delle arti” (TE).
Il comune di Sante Marie fece apporre, sul prato antistante la Cascina Mastroddi, svariati anni fa, una lapide che dipingeva Borges, come il “capo di banda di mercenaria”.
Giustizia è stata fatta dalla penultima amministrazione comunale che, in occasione della commemorazione dell’otto dicembre 2003, ha rimosso la lapide, sostituendola con una nuova, nella quale gli viene restituito il titolo di “generale” e che così recita: In questo remoto casolare, l’8 dicembre 1861 s’infranse l’illusione del gen. José Borjés e dei suoi compagni, di restituire a Francesco II il Regno delle Due Sicilie. Catturati da soldati italiani e guardie nazionali di Sante Marie al comando di Enrico Franchini, furono fucilati lo stesso giorno a Tagliacozzo. Riposino in pace.

Fonte:Terre Marsicane 08/12/2009

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