martedì 8 settembre 2009

Lettera al Prof. Zitara ed al sito Eleaml.org sulla "questione MPA"

Ricevo e posto:


Caro Professore e caro Mino,

dopo aver constatato che non sono il solo ad esser rimasto stupefatto circa le recenti dichiarazioni apparse sul sito a firma del Prof. Zitara a favore dell'MPA e non esser stato nemmeno il primo a manifestare dubbi e poca condivisione su quest'intervento, ho pensato lo stesso di scrivervi per continuare il dibattito all'interno del nostro mondo senza nessun livore verso chicchessia.

Quello che piu' mi lascia perplesso non e' la solita routine di attacchi personali con accuse e repliche su MPA sì o MPA no, ma la pochezza della proposta politica che in generale ne viene fuori, l'unica cosa che importa a molti e' quella di esserve "visibile" in qualsiasi modo ed a ogni costo ed essere citato con un paio di righe, anche se si tratta del giornaletto della parrocchia del proprio paesino di qualche migliaia di abitanti.

Sono d'accordo con l'amico Andrea Balia quando dice che non si puo' dare fiducia ad un partito che e' ancora in un governo a netta vocazione nordista e per di più con molti personaggi della vecchia politica italian-risorgimentale che tanti danni ha prodotto al Sud vedi Scotti, per non parlare di personaggi poco trasparenti sotto il profilo della legalità, come Cuffaro e lo stesso Lombardo.

Serve turarsi il naso perchè secondo qualcuno non ci sono alternative credibili? No, anche perchè il modo di far politica di questi signori e' esattamente lo stesso dei partiti tradizionali come la DC o il PSI (da cui provengono molti dell'attuale MPA) della 1a Repubblica e del PDL-PD di oggi, politiche clientelari e scambio di favori coi risultati tragici per il nostro martoriato Mezzogiorno, oramai colonizzato da quasi 150 anni....se davvero non ci sono alternative perchè in giro ci sono "mezze cartuccie", bisognerebbe lavorare per trovarle queste alternative e per formare qualche leader valido e "cartuccie intere".

Quali sono i presupposti, ovviamente secondo il mio modestissimo parere, per ritenere un interlocutore valido l'MPA? Almeno si dovrebbe aspettare l'uscita del partito dall'attuale coalizione di governo di centrodestra ed un programma nettamente identitario e meridionalista, meno "timido" e rivolto non solo alla Sicilia ma anche al Sud continentale, alla Napolitania per la quale un partito meridionalista serio dovrà proporre uno statuto di autonomia macroregionale.

Altra prova del fuoco per l'MPA e' l'applicazione integrale dello statuto autonomo siciliano, si sa che e' parte integrante della Costituzione Italiana ed e' stato ottenuto con una lotta armata dagli indipendentisti siciliani nel '43-'45 ma non e' mai stato applicato integralmente, sono mesi che Lombardo lo annuncia ma non lo fa...cosa sta aspettando? Ovviamente sarebbe un segnale fortissimo per tutto il Sud e potrebbe essere un precedente per un'uguale autonomia per la Napolitania.

Ed infine aggiungo anche un paio di considerazioni politiche...ma qual'e' il messaggio nuovo della politica MPA? Dove stanno i grandi temi di rispetto delle tradizioni locali dalla nostra storia di Magna Grecia al Regno delle Due Sicilie (con la necessaria revisione delle falsità risorgimentali), dove sono i temi di legalità e lotta alla criminalità organizzata, dove sono i temi di difesa del territorio e dell'ambiente, di energie alternative e contro il ritorno al nucleare (che potrebbe trasformare il nostro territorio duosiciliano in tante piccole Scanzano), di innovazione e ricerca scientifica che dovrebbero essere al centro di un programma politico meridionalista?

Il Partito del Sud (quello "vero"!) dovrà muoversi su questi temi, possibilmente con l'aiuto di altre forze meridionaliste come ad es. Insorgenza, con la pretesa di costruire un fronte meridionalista autonomo dai partiti tradizionali del belpaese risorgimentale e con l'orgoglio e la dignità di non dover giocare alle tre carte o chiedere "favori" o "posti a tavola", questi metodi sono miseramente falliti da anni ed e' ora di cambiare uomini, programmi e soprattutto le strade da percorrere.

Con immutata stima personale per Voi, per Mino che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e per il maestro di meridionalismo che è Nicola Zitara, Vi saluto con affetto,

Enzo Riccio

PARTITO DEL SUD - sez. "Lucio Barone" Roma

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Ricevo e posto:


Caro Professore e caro Mino,

dopo aver constatato che non sono il solo ad esser rimasto stupefatto circa le recenti dichiarazioni apparse sul sito a firma del Prof. Zitara a favore dell'MPA e non esser stato nemmeno il primo a manifestare dubbi e poca condivisione su quest'intervento, ho pensato lo stesso di scrivervi per continuare il dibattito all'interno del nostro mondo senza nessun livore verso chicchessia.

Quello che piu' mi lascia perplesso non e' la solita routine di attacchi personali con accuse e repliche su MPA sì o MPA no, ma la pochezza della proposta politica che in generale ne viene fuori, l'unica cosa che importa a molti e' quella di esserve "visibile" in qualsiasi modo ed a ogni costo ed essere citato con un paio di righe, anche se si tratta del giornaletto della parrocchia del proprio paesino di qualche migliaia di abitanti.

Sono d'accordo con l'amico Andrea Balia quando dice che non si puo' dare fiducia ad un partito che e' ancora in un governo a netta vocazione nordista e per di più con molti personaggi della vecchia politica italian-risorgimentale che tanti danni ha prodotto al Sud vedi Scotti, per non parlare di personaggi poco trasparenti sotto il profilo della legalità, come Cuffaro e lo stesso Lombardo.

Serve turarsi il naso perchè secondo qualcuno non ci sono alternative credibili? No, anche perchè il modo di far politica di questi signori e' esattamente lo stesso dei partiti tradizionali come la DC o il PSI (da cui provengono molti dell'attuale MPA) della 1a Repubblica e del PDL-PD di oggi, politiche clientelari e scambio di favori coi risultati tragici per il nostro martoriato Mezzogiorno, oramai colonizzato da quasi 150 anni....se davvero non ci sono alternative perchè in giro ci sono "mezze cartuccie", bisognerebbe lavorare per trovarle queste alternative e per formare qualche leader valido e "cartuccie intere".

Quali sono i presupposti, ovviamente secondo il mio modestissimo parere, per ritenere un interlocutore valido l'MPA? Almeno si dovrebbe aspettare l'uscita del partito dall'attuale coalizione di governo di centrodestra ed un programma nettamente identitario e meridionalista, meno "timido" e rivolto non solo alla Sicilia ma anche al Sud continentale, alla Napolitania per la quale un partito meridionalista serio dovrà proporre uno statuto di autonomia macroregionale.

Altra prova del fuoco per l'MPA e' l'applicazione integrale dello statuto autonomo siciliano, si sa che e' parte integrante della Costituzione Italiana ed e' stato ottenuto con una lotta armata dagli indipendentisti siciliani nel '43-'45 ma non e' mai stato applicato integralmente, sono mesi che Lombardo lo annuncia ma non lo fa...cosa sta aspettando? Ovviamente sarebbe un segnale fortissimo per tutto il Sud e potrebbe essere un precedente per un'uguale autonomia per la Napolitania.

Ed infine aggiungo anche un paio di considerazioni politiche...ma qual'e' il messaggio nuovo della politica MPA? Dove stanno i grandi temi di rispetto delle tradizioni locali dalla nostra storia di Magna Grecia al Regno delle Due Sicilie (con la necessaria revisione delle falsità risorgimentali), dove sono i temi di legalità e lotta alla criminalità organizzata, dove sono i temi di difesa del territorio e dell'ambiente, di energie alternative e contro il ritorno al nucleare (che potrebbe trasformare il nostro territorio duosiciliano in tante piccole Scanzano), di innovazione e ricerca scientifica che dovrebbero essere al centro di un programma politico meridionalista?

Il Partito del Sud (quello "vero"!) dovrà muoversi su questi temi, possibilmente con l'aiuto di altre forze meridionaliste come ad es. Insorgenza, con la pretesa di costruire un fronte meridionalista autonomo dai partiti tradizionali del belpaese risorgimentale e con l'orgoglio e la dignità di non dover giocare alle tre carte o chiedere "favori" o "posti a tavola", questi metodi sono miseramente falliti da anni ed e' ora di cambiare uomini, programmi e soprattutto le strade da percorrere.

Con immutata stima personale per Voi, per Mino che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e per il maestro di meridionalismo che è Nicola Zitara, Vi saluto con affetto,

Enzo Riccio

PARTITO DEL SUD - sez. "Lucio Barone" Roma

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