mercoledì 2 settembre 2009

LA STORIA DI UNO STERMINIO




Cari amici siciliani e di ogni altra parte d'Italia, vi pongo una domanda a cui vi prego con tutto il cuore di rispondere:

Come tutti sapete si stanno avviando i preparativi per i festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d'Italia, ma non tutti sapete cosa rappresenta per noi siciliani questo avvenimento. Adesso ve lo illustro brevemente portandovi a conoscenza del sangue siciliano versato all'Italia per costringere il nostro popolo a festeggiare!

Partendo dal 1861 la Sicilia ha subito 3 stati d’assedio, cioè l’invio dell’esercito a cui venne data mano libera, i massacri furono immensi e non colpirono solo la Sicilia ma anche il sud italia, vennero deportati 40.000 giovani meridionali solo nella fortezza di Fenestrelle (Piemonte) dove vennero lasciati morire di stenti e successivamente sciolti nella calce viva.

In pochi mesi dopo la discesa piemontese al sud ecco alcune statistiche :

“Morti fucilati istantaneamente: 1.841;
morti fucilati dopo poche ore: 7.127;
feriti: 10.604;
prigionieri: 6112;
sacerdoti fucilati: 54;
frati fucilati: 22;
case incendiate: 918;
paesi incendiati: 5;
famiglie perquisite: 2.903;
chiese saccheggiate: 12;
ragazzi uccisi: 60;
donne uccise: 48;
individui arrestati: 13.629;
comuni insorti: 1.428”

Questi gli agghiaccianti dati! Adesso ditemi con cuore affrancato da campanilismi regionali e nazionali se i siciliani debbano sentire nel cuore di festeggiare questa Unità d'italia nata dal sangue versato di tanti innocenti.

Fonte da cui sono stati tratti questi orrendi dati: “Il Contemporaneo” di Firenze di quel periodo in una statistica di soli nove mesi di reazioninelle province meridionali.

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Cari amici siciliani e di ogni altra parte d'Italia, vi pongo una domanda a cui vi prego con tutto il cuore di rispondere:

Come tutti sapete si stanno avviando i preparativi per i festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d'Italia, ma non tutti sapete cosa rappresenta per noi siciliani questo avvenimento. Adesso ve lo illustro brevemente portandovi a conoscenza del sangue siciliano versato all'Italia per costringere il nostro popolo a festeggiare!

Partendo dal 1861 la Sicilia ha subito 3 stati d’assedio, cioè l’invio dell’esercito a cui venne data mano libera, i massacri furono immensi e non colpirono solo la Sicilia ma anche il sud italia, vennero deportati 40.000 giovani meridionali solo nella fortezza di Fenestrelle (Piemonte) dove vennero lasciati morire di stenti e successivamente sciolti nella calce viva.

In pochi mesi dopo la discesa piemontese al sud ecco alcune statistiche :

“Morti fucilati istantaneamente: 1.841;
morti fucilati dopo poche ore: 7.127;
feriti: 10.604;
prigionieri: 6112;
sacerdoti fucilati: 54;
frati fucilati: 22;
case incendiate: 918;
paesi incendiati: 5;
famiglie perquisite: 2.903;
chiese saccheggiate: 12;
ragazzi uccisi: 60;
donne uccise: 48;
individui arrestati: 13.629;
comuni insorti: 1.428”

Questi gli agghiaccianti dati! Adesso ditemi con cuore affrancato da campanilismi regionali e nazionali se i siciliani debbano sentire nel cuore di festeggiare questa Unità d'italia nata dal sangue versato di tanti innocenti.

Fonte da cui sono stati tratti questi orrendi dati: “Il Contemporaneo” di Firenze di quel periodo in una statistica di soli nove mesi di reazioninelle province meridionali.

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