Di Natale Cuccurese
Il NO al #referendumgiustizia2026 ha vinto di quasi 8 punti, non è stato un testa a testa, ma una solenne bocciatura della proposta del governo Meloni a partire dalla proposta governativa dell’Autonomia differenziata!
Non a caso nelle Regioni del Mezzogiorno il NO ha vinto con grande vantaggio, con la punta in Sicilia con il NO è al 60,98, mentre il Comune di Napoli è addirittura al 75,49%. In altre parole Meloni e la sua proposta antipopolare e servile in politica estera è stata messa alla porta. Il Sud, come ripeto da tempo, dati alla mano, è già da anni all’opposizione di Meloni e del suo governo classista e leghista.
Come scrivevo nei giorni scorsi infatti "...il voto referendario sulla Giustizia è il perno non solo per bloccare tutto il resto, ma anche per far saltare il patto di del governo più antimeridionale della storia.
Se infatti il NO dovesse prevalere la tenuta governativa sarebbe messa a dura prova facendo prevedibilmente saltare il banco anche su tutto il resto a partire dall’Autonomia differenziata. Inizierebbe un gioco di ripicche interne che metterebbe a dura prova la riuscita degli incastri d’interesse dei partiti di governo e quindi del governo stesso. Se cade la riforma cara a Forza Italia questa difficilmente farà passare l’autonomia differenziata, così come la Lega difficilmente darà il suo assenso al premierato…”.
(https://www.meridionemeridiani.info/.../referendum.../)
Una vittoria quindi anche del Mezzogiorno nelle cui Regioni (tutte) il NO ha vinto con largo vantaggio.
Il Partito del Sud ha da subito aderito, ovunque presente, ai Comitati per il NO da Sud a Nord e partecipato con passione alla campagna referendaria. Ringrazio tutti i dirigenti, i militanti, i sostenitori che hanno partecipato a questa festa di democrazia.
Ora avanti per costruire insieme a tutte le forze antifasciste e antirazziste l’alternativa a questo governo, al fine di vedere finalmente applicata la Costituzione che anche oggi abbiamo difeso per far sì che il popolo del Sud veda finalmente ed universalmente riconosciuta la sua dignità e i pari diritti!

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