mercoledì 1 luglio 2009

«La differenziata non decolla?È colpa dei napoletani»


Il generale Giannini: i sindaci fanno quanto possono ma è la gente che si rifiuta di farla. Legambiente: falso




Il generale Giannini se ne va e non le manda a dire. Obiettivo dei suoi strali però non è un’istituzione, un sindaco o un assessore, bensì i napoletani.

«Il lento procedere della raccolta differenziata in Campania è colpa dei cittadini». Il vice commissario ai rifiuti, generale Franco Giannini, durante la cerimonia del suo commiato dal comando logistico Sud a Palazzo Salerno. «I nostri sindaci e gli amministratori - ha aggiunto il generale - cercano di fare quanto possono, sono i cittadini che non vogliono farla».

Cittadini colpevoli, dunque, ha concluso Giannini «di non tenersi in casa il vetro, la plastica, gli umidi sino al giorno in cui è prevista la raccolta. Se questo non cambia la differenziata non si farà mai».

Legambiente non condivide l’«analisi» del generale e replica a stretto giro: «L’alibi che i cittadini campani sono antropologicamente inadatti alla raccolta differenziata non regge più».

A sostenerlo è Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania. «I tanti comuni ricicloni presenti in Campania - spiega - e pensiamo a città come Salerno, Sapri, Mercato S.Severino, Mariglianella, Nola e Grumo Nevano, solo per fare qualche esempio, smentiscono nei fatti le affermazioni del generale Giannini e sono la dimostrazione che la vecchia favola, o l’alibi che i cittadini campani sono antropologicamnete inadatti alla raccolta differenziata non regge più».

«Caro generale, la gente se messa in condizioni con buoni servizi, facilitazioni e incentivi risponde positivamente - conclude - I cittadini campani vogliono risposte ma soprattutto riacquistare fiducia e chiedono che lo Stato in tutte le sue diramazioni creda veramente nel decollo della pratica della raccolta differenziata. Ma nei fatti e non solo nelle parole»


Leggi tutto »

Il generale Giannini: i sindaci fanno quanto possono ma è la gente che si rifiuta di farla. Legambiente: falso




Il generale Giannini se ne va e non le manda a dire. Obiettivo dei suoi strali però non è un’istituzione, un sindaco o un assessore, bensì i napoletani.

«Il lento procedere della raccolta differenziata in Campania è colpa dei cittadini». Il vice commissario ai rifiuti, generale Franco Giannini, durante la cerimonia del suo commiato dal comando logistico Sud a Palazzo Salerno. «I nostri sindaci e gli amministratori - ha aggiunto il generale - cercano di fare quanto possono, sono i cittadini che non vogliono farla».

Cittadini colpevoli, dunque, ha concluso Giannini «di non tenersi in casa il vetro, la plastica, gli umidi sino al giorno in cui è prevista la raccolta. Se questo non cambia la differenziata non si farà mai».

Legambiente non condivide l’«analisi» del generale e replica a stretto giro: «L’alibi che i cittadini campani sono antropologicamente inadatti alla raccolta differenziata non regge più».

A sostenerlo è Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania. «I tanti comuni ricicloni presenti in Campania - spiega - e pensiamo a città come Salerno, Sapri, Mercato S.Severino, Mariglianella, Nola e Grumo Nevano, solo per fare qualche esempio, smentiscono nei fatti le affermazioni del generale Giannini e sono la dimostrazione che la vecchia favola, o l’alibi che i cittadini campani sono antropologicamnete inadatti alla raccolta differenziata non regge più».

«Caro generale, la gente se messa in condizioni con buoni servizi, facilitazioni e incentivi risponde positivamente - conclude - I cittadini campani vogliono risposte ma soprattutto riacquistare fiducia e chiedono che lo Stato in tutte le sue diramazioni creda veramente nel decollo della pratica della raccolta differenziata. Ma nei fatti e non solo nelle parole»


Nessun commento:

 
[Privacy]
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Hot Sonakshi Sinha, Car Price in India