mercoledì 1 luglio 2009

Anche la Coop abbandona i terremotati, 90 dipendenti in mobilità - Chiudono i 3 punti vendita dell'Aquila


La Coop Centro Italia lascerà' L'Aquila.
L'azienda, presente da 11 anni in citta' con tre punti vendita, a Pettino, a Campo di Pile e al Torrione, ha deciso di aprire la procedura di mobilita' per 90 dipendenti. Secondo quanto comunicato ufficialmente ieri alle Rappresentanze sindacali unitarie dai vertici della Coop "la societa' e' intenzionata a non riaprire i punti vendita aquilani a causa dell'esproprio, da parte del Comune e della Protezione civile, del terreno in localita' Sant'Antonio, dove era prevista la realizzazione di un Ipermercato Coop, che avrebbe dato lavoro ad altri 200 dipendenti".
"Una decisione sconcertante e inammissibile' - afferma il segretario provinciale della Cisl, Gianfranco Giorgi - che fara' perdere alla nostra citta' altri posti di lavoro, in un momento di enorme crisi e di difficolta' per il territorio dopo il sisma del 6 aprile.
Non e' giustificabile l'atteggiamento assunto dalla Coop Centro Italia che, in risposta all'esproprio dell'area di Sant'Antonio, ha deciso di "tagliare' con un solo colpo quasi cento posti di lavoro". Le Rsu sono state informate dell'avvio della procedura di mobilita' tramite raccomandata.
E' previsto per il 2 luglio, alle 10, all'Ipercoop di Avezzano, un incontro chiarificatore con i sindacati, pronti a mobilitarsi per scongiurare la chiusura di ben tre supermercati. "Oltre al problema occupazionale - prosegue Giorgi - si pone un problema sociale: L'Aquila continua a perdere pezzi e, in tale situazione, sara' davvero difficile ripartire. L'eticita', la cooperazione e la solidarieta', che per anni hanno rappresentato la bandiera della Coop, non si identificano affatto in quella che appare come una penalizzazione ai danni non tanto del Comune dell'Aquila, quanto dei cittadini.
Dove sono finiti - si chiede Giorgi - gli ideali che hanno ispirato la nascita della Coop?'
Intanto, le Rsu e la Cisl sono pronti a dare battaglia, con il supporto dei 25mila soci della Coop. Tanti sono, infatti, gli aquilani che hanno acquistato nel tempo la carta socio. Scenderemo in piazza per contestare tale decisione, evidenziano i lavoratori, "stiamo organizzando una manifestazione di protesta che segnera' l'inizio della mobilitazione generale. Rivolgiamo un appello agli aquilani affinche' la nostra non rimanga una battaglia isolata".
Tra le iniziative lo sciopero ad oltranza per bloccare l'attivita' nell'unico punto vendita aperto, quello del Torrione.

Fonte:
Abruzzo 24 0re
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La Coop Centro Italia lascerà' L'Aquila.
L'azienda, presente da 11 anni in citta' con tre punti vendita, a Pettino, a Campo di Pile e al Torrione, ha deciso di aprire la procedura di mobilita' per 90 dipendenti. Secondo quanto comunicato ufficialmente ieri alle Rappresentanze sindacali unitarie dai vertici della Coop "la societa' e' intenzionata a non riaprire i punti vendita aquilani a causa dell'esproprio, da parte del Comune e della Protezione civile, del terreno in localita' Sant'Antonio, dove era prevista la realizzazione di un Ipermercato Coop, che avrebbe dato lavoro ad altri 200 dipendenti".
"Una decisione sconcertante e inammissibile' - afferma il segretario provinciale della Cisl, Gianfranco Giorgi - che fara' perdere alla nostra citta' altri posti di lavoro, in un momento di enorme crisi e di difficolta' per il territorio dopo il sisma del 6 aprile.
Non e' giustificabile l'atteggiamento assunto dalla Coop Centro Italia che, in risposta all'esproprio dell'area di Sant'Antonio, ha deciso di "tagliare' con un solo colpo quasi cento posti di lavoro". Le Rsu sono state informate dell'avvio della procedura di mobilita' tramite raccomandata.
E' previsto per il 2 luglio, alle 10, all'Ipercoop di Avezzano, un incontro chiarificatore con i sindacati, pronti a mobilitarsi per scongiurare la chiusura di ben tre supermercati. "Oltre al problema occupazionale - prosegue Giorgi - si pone un problema sociale: L'Aquila continua a perdere pezzi e, in tale situazione, sara' davvero difficile ripartire. L'eticita', la cooperazione e la solidarieta', che per anni hanno rappresentato la bandiera della Coop, non si identificano affatto in quella che appare come una penalizzazione ai danni non tanto del Comune dell'Aquila, quanto dei cittadini.
Dove sono finiti - si chiede Giorgi - gli ideali che hanno ispirato la nascita della Coop?'
Intanto, le Rsu e la Cisl sono pronti a dare battaglia, con il supporto dei 25mila soci della Coop. Tanti sono, infatti, gli aquilani che hanno acquistato nel tempo la carta socio. Scenderemo in piazza per contestare tale decisione, evidenziano i lavoratori, "stiamo organizzando una manifestazione di protesta che segnera' l'inizio della mobilitazione generale. Rivolgiamo un appello agli aquilani affinche' la nostra non rimanga una battaglia isolata".
Tra le iniziative lo sciopero ad oltranza per bloccare l'attivita' nell'unico punto vendita aperto, quello del Torrione.

Fonte:
Abruzzo 24 0re

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