giovedì 12 febbraio 2009

Una Giornata della Memoria per il Sud Italia


Gaeta - Si terrà in aula consiliare, il 13 febbraio alle 10,30 un momento celebrativo per istituire la Giornata della Memoria per il Sud Italia.

Di Giovanni Fantasia - Segreteria del Sindaco

Si tratta di un appuntamento che vogliamo rendere istituzionale e questo primo incontro servirà per tracciare un percorso di avvicinamento al 2011, quando celebreremo i 150 anni dell’Unità d’Italia.

In questo ambito la città di Gaeta vuole dare il suo contributo in termini di proposte e di coinvolgimento di istituzioni regionali e di altri enti interessati con l’organizzazione di incontri a sfondo storico-culturale, mostre ed eventi -spiega il Sindaco Raimondi - È un naturale percorso che deve vedere Gaeta tra le città protagoniste di vari avvenimenti, anche a livello nazionale, in quanto è nella nostra città che si è concluso il Regno delle Due Sicilie ed è iniziata la fase dello Stato unitario”.

“Nello stesso giorno inizierà anche il Convegno Tradizionalista, a cui auguro un buon lavoro e rinnovo la mia stima, ma ricordo anche che la nostra Amministrazione è repubblicana - aggiunge Raimondi - Il nostro intento principale è quello di ristabilire la verità storica di un periodo che vede Gaeta protagonista e su cui ancora non è stata fatta piena luce.
La delibera consiliare del 14 febbraio 2008, in vista dei 150 anni dell’Unità d’Italia, e l’ordine del giorno, approvato il 6 dicembre scorso sul risarcimento danni da parte di casa Savoia e la restituzione dei beni demaniali, vanno in questa direzione.
Mi riferisco soprattutto alla cosiddetta «Questione Meridionale» che è diventata tale proprio a partire da quel 13 febbraio 1861, data in cui è iniziato un lungo periodo di emigrazione forzata, verso l’estero e verso il Nord Italia, che dura ancora oggi, e che segna anche l’avanzata della criminalità organizzata che trova in un società impoverita il terreno ideale dove attecchire”.

“Come inizio di questo percorso, venerdì mattina, dopo l’incontro in aula consiliare, inaugureremo Porta Carlo III restaurata e che sarà restituita alla città e tornare ad essere simbolicamente l’ingresso al quartiere storico Sant’Erasmo - conclude il Sindaco - Ringrazio la ditta che ha eseguito l’intervento e i tecnici comunali che hanno seguito lo svolgersi dei lavori passo dopo passo”.

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Gaeta - Si terrà in aula consiliare, il 13 febbraio alle 10,30 un momento celebrativo per istituire la Giornata della Memoria per il Sud Italia.

Di Giovanni Fantasia - Segreteria del Sindaco

Si tratta di un appuntamento che vogliamo rendere istituzionale e questo primo incontro servirà per tracciare un percorso di avvicinamento al 2011, quando celebreremo i 150 anni dell’Unità d’Italia.

In questo ambito la città di Gaeta vuole dare il suo contributo in termini di proposte e di coinvolgimento di istituzioni regionali e di altri enti interessati con l’organizzazione di incontri a sfondo storico-culturale, mostre ed eventi -spiega il Sindaco Raimondi - È un naturale percorso che deve vedere Gaeta tra le città protagoniste di vari avvenimenti, anche a livello nazionale, in quanto è nella nostra città che si è concluso il Regno delle Due Sicilie ed è iniziata la fase dello Stato unitario”.

“Nello stesso giorno inizierà anche il Convegno Tradizionalista, a cui auguro un buon lavoro e rinnovo la mia stima, ma ricordo anche che la nostra Amministrazione è repubblicana - aggiunge Raimondi - Il nostro intento principale è quello di ristabilire la verità storica di un periodo che vede Gaeta protagonista e su cui ancora non è stata fatta piena luce.
La delibera consiliare del 14 febbraio 2008, in vista dei 150 anni dell’Unità d’Italia, e l’ordine del giorno, approvato il 6 dicembre scorso sul risarcimento danni da parte di casa Savoia e la restituzione dei beni demaniali, vanno in questa direzione.
Mi riferisco soprattutto alla cosiddetta «Questione Meridionale» che è diventata tale proprio a partire da quel 13 febbraio 1861, data in cui è iniziato un lungo periodo di emigrazione forzata, verso l’estero e verso il Nord Italia, che dura ancora oggi, e che segna anche l’avanzata della criminalità organizzata che trova in un società impoverita il terreno ideale dove attecchire”.

“Come inizio di questo percorso, venerdì mattina, dopo l’incontro in aula consiliare, inaugureremo Porta Carlo III restaurata e che sarà restituita alla città e tornare ad essere simbolicamente l’ingresso al quartiere storico Sant’Erasmo - conclude il Sindaco - Ringrazio la ditta che ha eseguito l’intervento e i tecnici comunali che hanno seguito lo svolgersi dei lavori passo dopo passo”.

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