giovedì 23 febbraio 2023

NO WAR

Di Natale Cuccurese

Il Partito del Sud aderisce e invita a partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Sud al Nord Italia dal Coordinamento Europe for Peace dal 23 al 26 febbraio, sventolando esclusivamente la bandiera della pace. Quello che infatti chiediamo come Partito del Sud è di dare una chance alla pace.

I pacifisti vogliono fermare la guerra, i guerrafondai vogliono vincere la guerra come precondizione per fermarla. Su questo crinale corre la demarcazione tra chi opera per la pace e chi parla di pace ma concretamente alimenta la guerra. Attorno a questo nodo è possibile partecipare a manifestazioni territoriali per dare finalmente voce a quella maggioranza del popolo italiano che non si riconosce nelle pratiche belliciste che hanno caratterizzato prima il governo Draghi e la sua maggioranza e ora il nuovo governo di destra.

Ripudiare la guerra, come chiede l’Art.11 della Costituzione, fermare l’invio di armi, ridurre le spese militari: poche e semplici parole d’ordine.
È il caso quindi di continuare ad organizzarsi con sempre maggior decisione non solo sugli aspetti politici, ma anche sugli aspetti organizzativi e di analisi, prima che i guerrafondai al governo ci portino diritti in guerra. Una guerra che sarebbe ancora una volta pagata soprattutto dai figli del Sud visto che oltre il 70% dei componenti dell'Esercito sono meridionali.
Stop a tutte le guerre!





Leggi tutto »

Di Natale Cuccurese

Il Partito del Sud aderisce e invita a partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Sud al Nord Italia dal Coordinamento Europe for Peace dal 23 al 26 febbraio, sventolando esclusivamente la bandiera della pace. Quello che infatti chiediamo come Partito del Sud è di dare una chance alla pace.

I pacifisti vogliono fermare la guerra, i guerrafondai vogliono vincere la guerra come precondizione per fermarla. Su questo crinale corre la demarcazione tra chi opera per la pace e chi parla di pace ma concretamente alimenta la guerra. Attorno a questo nodo è possibile partecipare a manifestazioni territoriali per dare finalmente voce a quella maggioranza del popolo italiano che non si riconosce nelle pratiche belliciste che hanno caratterizzato prima il governo Draghi e la sua maggioranza e ora il nuovo governo di destra.

Ripudiare la guerra, come chiede l’Art.11 della Costituzione, fermare l’invio di armi, ridurre le spese militari: poche e semplici parole d’ordine.
È il caso quindi di continuare ad organizzarsi con sempre maggior decisione non solo sugli aspetti politici, ma anche sugli aspetti organizzativi e di analisi, prima che i guerrafondai al governo ci portino diritti in guerra. Una guerra che sarebbe ancora una volta pagata soprattutto dai figli del Sud visto che oltre il 70% dei componenti dell'Esercito sono meridionali.
Stop a tutte le guerre!





Nessun commento:

 
[Privacy]
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Hot Sonakshi Sinha, Car Price in India