giovedì 25 aprile 2019

Elezioni Europee: L'intervento di Antonio Luongo del Partito del Sud, il 25 aprile a Napoli alla Domus Ars



Il  25 aprile a Napoli alla Domus Ars presentazione di alcuni dei candidati della Circoscrizione Sud per le elezioni Europee della lista “La Sinistra", tra cui la capolista ed eurodeputata Eleonora Forenza ed Antonio Luongo, coordinatore della Città Metropolitana e membro del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, Partito presente nella coalizione. Partecipata e attenta la platea.
Nel video l’intervento di Antonio Luongo.

Come Partito del Sud riteniamo che sia l'ora di avere finalmente un meridionalista gramsciano a Bruxelles, un uomo che può rappresentare degnamente "le periferie" del Sud in Europa !





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Il  25 aprile a Napoli alla Domus Ars presentazione di alcuni dei candidati della Circoscrizione Sud per le elezioni Europee della lista “La Sinistra", tra cui la capolista ed eurodeputata Eleonora Forenza ed Antonio Luongo, coordinatore della Città Metropolitana e membro del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, Partito presente nella coalizione. Partecipata e attenta la platea.
Nel video l’intervento di Antonio Luongo.

Come Partito del Sud riteniamo che sia l'ora di avere finalmente un meridionalista gramsciano a Bruxelles, un uomo che può rappresentare degnamente "le periferie" del Sud in Europa !





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Il 25 Aprile il Partito del Sud Meridionalisti Progressisti nelle piazze italiane in memoria della Resistenza contro il nazifascismo.

Di Natale Cuccurese

Oggi, 25Aprile, i nostri iscritti con la loro presenza onoreranno la memoria che va sostenuta con l’impegno antifascista, oggi più che mai attuale, come allora che vide anche in questo il Sud protagonista.
Mai come in questo caso è necessario ribadire che solo la verità storica rafforza l’unità, così come il superamento di discriminazioni, odi e rancori che dopo tanti anni sarebbe bene superare. Sarebbe anche il caso, per dare un significato preciso al ricordo della Resistenza e al ritorno alla libertà e all’unità del paese che questa produsse e affinchè questa unità sia reale e non pomposo ma vuoto esercizio retorico, riscoprire alcuni dei molti valori della Resistenza, ricordare che alla Resistenza parteciparono attivamente e valorosamente tanti meridionali, anche in formazioni partigiane del nord, e che la prima città d’Europa a liberarsi, già nel settembre 1943, dal giogo nazifascista grazie ad un moto spontaneo del popolo in armi fu Napoli durante le 4 giornate che valsero alla città il conferimento della medaglia d’oro al valore militare, così come riscoprire e finalmente applicare gli articoli della Costituzione che dalla Resistenza discende. A
rticoli che se fossero stati realmente applicati non avrebbero permesso l’attuale rovinoso stato economico e politico del Sud, e quindi dell’intero paese, e nemmeno la pericolosa deriva economica e sociale che viviamo e che si esplicita, da sempre, nella diseguaglianza di investimenti sui territori e quindi di opportunità fra i cittadini del nord e del sud all’interno dello stesso Stato, diseguaglianze che vanno al più presto rimosse, foriere di pericoli per la tenuta democratica del paese e quindi per la libertà di tutti.
Altro che “secessione dei ricchi” proposta da questo governo, il più a destra della storia repubblicana, che addirittura vede la componente leghista non partecipare alle manifestazioni del 25 aprile, facendone ben capire natura e scopi.


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Di Natale Cuccurese

Oggi, 25Aprile, i nostri iscritti con la loro presenza onoreranno la memoria che va sostenuta con l’impegno antifascista, oggi più che mai attuale, come allora che vide anche in questo il Sud protagonista.
Mai come in questo caso è necessario ribadire che solo la verità storica rafforza l’unità, così come il superamento di discriminazioni, odi e rancori che dopo tanti anni sarebbe bene superare. Sarebbe anche il caso, per dare un significato preciso al ricordo della Resistenza e al ritorno alla libertà e all’unità del paese che questa produsse e affinchè questa unità sia reale e non pomposo ma vuoto esercizio retorico, riscoprire alcuni dei molti valori della Resistenza, ricordare che alla Resistenza parteciparono attivamente e valorosamente tanti meridionali, anche in formazioni partigiane del nord, e che la prima città d’Europa a liberarsi, già nel settembre 1943, dal giogo nazifascista grazie ad un moto spontaneo del popolo in armi fu Napoli durante le 4 giornate che valsero alla città il conferimento della medaglia d’oro al valore militare, così come riscoprire e finalmente applicare gli articoli della Costituzione che dalla Resistenza discende. A
rticoli che se fossero stati realmente applicati non avrebbero permesso l’attuale rovinoso stato economico e politico del Sud, e quindi dell’intero paese, e nemmeno la pericolosa deriva economica e sociale che viviamo e che si esplicita, da sempre, nella diseguaglianza di investimenti sui territori e quindi di opportunità fra i cittadini del nord e del sud all’interno dello stesso Stato, diseguaglianze che vanno al più presto rimosse, foriere di pericoli per la tenuta democratica del paese e quindi per la libertà di tutti.
Altro che “secessione dei ricchi” proposta da questo governo, il più a destra della storia repubblicana, che addirittura vede la componente leghista non partecipare alle manifestazioni del 25 aprile, facendone ben capire natura e scopi.


venerdì 19 aprile 2019

ANTONIO LUONGO: UN MERIDIONALISTA A BRUXELLES !

Alle prossime elezioni europee del 26 maggio 2019 sarà in lista, nel Collegio Italia Meridionale per la Lista la Sinistra, anche il napoletano Antonio Luongo, Coordinatore per la Città Metropolitana di Napoli e membro del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti.

La Lista la Sinistra è il progetto politico, che in Europa fa riferimento al Partito della Sinistra Europea, frutto di una alleanza tra Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, L'Altra Europa, Partito del Sud, Convergenza Socialista e Transform.


Come Partito del Sud riteniamo che sia l'ora di avere finalmente un meridionalista gramsciano a Bruxelles, un uomo che può rappresentare degnamente "le periferie" del Sud in Europa !

Ecco un breve ritratto del nostro rappresentate:

"Antonio Luongo nato a Napoli il 22 gennaio 1963 da sempre la mia residenza è nella periferia occidentale di Napoli, quella Flegrea.
Da giovanissimo ho partecipato alle lotte dei movimenti per la casa e per il lavoro, ho lottato prima con gli operai della Italsider di Bagnoli per ostacolare la chiusura dello stabilimento e dopo con gli abitanti per il rilancio e bonifica delle aree dismesse.
La lotta per chiedere la definitiva chiusura e la bonifica della discarica di Pianura (la più grande d’Italia) è stato l’impegno più alto nella pratica di difesa ambientale del territorio. Nel 2001 sono stato eletto, in quota lista civica, Consigliere di quartiere a Soccavo, durante il mandato abbiamo realizzato nel 2004 la prima vera accoglienza ROM a Napoli, proprio a Soccavo, nella scuola dismessa “G.Deledda”, tuttora aperto!
Nel 2011 ho contribuito fortemente alla affermazione di Luigi de Magistris a sindaco di Napoli. Quindi nel 2011 sono stato eletto Consigliere Comunale di Napoli da indipendente in Italia dei Valori diventandone capogruppo.
Uno dei miei contributi importanti è stata la proposta di Delibera al Consiglio Comunale, approvata alla unanimità in Aula, sul riconoscimento quale Bene Comune della città di Napoli dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la sua Biblioteca di rilievo nazionale e internazionale, la delibera era sostenuta da 11mila firme da me raccolte e certificate nella città con “banchetti” itineranti.
La lotta in difesa del territorio e degli abitanti, per i Beni Comuni, la lotta alle diseguaglianze e l’affermazione del Diritto al lavoro, da sempre hanno caratterizzato il mio impegno e credo politico. Nel gennaio 2017 sono stato eletto Consigliere dell’Ente Idrico Campano in quota lista Acqua Bene Comune, carica che ricopro a tutt’oggi.
Sono Coordinatore per la Città Metropolitana di Napoli e membro del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti."




Antonio Luongo insieme a  Natale Cuccurese,Presidente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, domenica scorsa alla presentazione della Lista la Sinistra al Teatro Quirino di Roma


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Alle prossime elezioni europee del 26 maggio 2019 sarà in lista, nel Collegio Italia Meridionale per la Lista la Sinistra, anche il napoletano Antonio Luongo, Coordinatore per la Città Metropolitana di Napoli e membro del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti.

La Lista la Sinistra è il progetto politico, che in Europa fa riferimento al Partito della Sinistra Europea, frutto di una alleanza tra Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, L'Altra Europa, Partito del Sud, Convergenza Socialista e Transform.


Come Partito del Sud riteniamo che sia l'ora di avere finalmente un meridionalista gramsciano a Bruxelles, un uomo che può rappresentare degnamente "le periferie" del Sud in Europa !

Ecco un breve ritratto del nostro rappresentate:

"Antonio Luongo nato a Napoli il 22 gennaio 1963 da sempre la mia residenza è nella periferia occidentale di Napoli, quella Flegrea.
Da giovanissimo ho partecipato alle lotte dei movimenti per la casa e per il lavoro, ho lottato prima con gli operai della Italsider di Bagnoli per ostacolare la chiusura dello stabilimento e dopo con gli abitanti per il rilancio e bonifica delle aree dismesse.
La lotta per chiedere la definitiva chiusura e la bonifica della discarica di Pianura (la più grande d’Italia) è stato l’impegno più alto nella pratica di difesa ambientale del territorio. Nel 2001 sono stato eletto, in quota lista civica, Consigliere di quartiere a Soccavo, durante il mandato abbiamo realizzato nel 2004 la prima vera accoglienza ROM a Napoli, proprio a Soccavo, nella scuola dismessa “G.Deledda”, tuttora aperto!
Nel 2011 ho contribuito fortemente alla affermazione di Luigi de Magistris a sindaco di Napoli. Quindi nel 2011 sono stato eletto Consigliere Comunale di Napoli da indipendente in Italia dei Valori diventandone capogruppo.
Uno dei miei contributi importanti è stata la proposta di Delibera al Consiglio Comunale, approvata alla unanimità in Aula, sul riconoscimento quale Bene Comune della città di Napoli dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la sua Biblioteca di rilievo nazionale e internazionale, la delibera era sostenuta da 11mila firme da me raccolte e certificate nella città con “banchetti” itineranti.
La lotta in difesa del territorio e degli abitanti, per i Beni Comuni, la lotta alle diseguaglianze e l’affermazione del Diritto al lavoro, da sempre hanno caratterizzato il mio impegno e credo politico. Nel gennaio 2017 sono stato eletto Consigliere dell’Ente Idrico Campano in quota lista Acqua Bene Comune, carica che ricopro a tutt’oggi.
Sono Coordinatore per la Città Metropolitana di Napoli e membro del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti."




Antonio Luongo insieme a  Natale Cuccurese,Presidente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, domenica scorsa alla presentazione della Lista la Sinistra al Teatro Quirino di Roma


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mercoledì 17 aprile 2019

EUROPEE: LA SINISTRA, PRESENTATE LE LISTE IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI: CONTRO LA DESTRA E IL NEOLIBERISMO, UNA LISTA GUIDATA DALLE DONNE

La sinistra, che vuole rappresentare un terzo spazio contro le destre e il neoliberismo, ha presentato le liste in tutte le circoscrizioni. Queste liste sono guidate dalle #donne e precisamente:

Eleonora Cirant, capolista nella circoscrizione Nord Ovest, attivista femminista, bibliotecaria;
Eleonora Forenza, capolista nella circoscrizione Sud, eurodeputata uscente;
Marilena Grassadonia, capolista nella circoscrizione Centro, attivista lgbt+;
Silvia Prodi, capolista nella circoscrizione Nord Est, consigliera regionale.

Nella circoscrizione delle Isole capolista Corradino Mineo, giornalista, a cui si affianca come seconda in lista Vera Pegna, storica figura del movimento antimafia siciliano.

Nelle liste sono presenti significative figure di chi in questi anni si è battuto per l'alternativa sia nelle organizzazioni politiche che nei movimenti sociali, nei comitati, in quella sinistra diffusa che è larga parte della sinistra e del tessuto democratico del nostro paese. Incontriamo così una figura simbolo dell'antifascismo come Adelmo Cervi, Omar Tocco, operaio dell'ALCOA di Porto Vesme, Rosario Carvelli, camallo genovese, esponenti dei movimenti ambientalisti, di difesa del territorio, del movimento contadino, delle lotte di difesa della sanità pubblica ed esponenti delle organizzazioni della sinistra come Paolo Ferrero, vicepresidente dela Partito della Sinistra Europea e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana.



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La sinistra, che vuole rappresentare un terzo spazio contro le destre e il neoliberismo, ha presentato le liste in tutte le circoscrizioni. Queste liste sono guidate dalle #donne e precisamente:

Eleonora Cirant, capolista nella circoscrizione Nord Ovest, attivista femminista, bibliotecaria;
Eleonora Forenza, capolista nella circoscrizione Sud, eurodeputata uscente;
Marilena Grassadonia, capolista nella circoscrizione Centro, attivista lgbt+;
Silvia Prodi, capolista nella circoscrizione Nord Est, consigliera regionale.

Nella circoscrizione delle Isole capolista Corradino Mineo, giornalista, a cui si affianca come seconda in lista Vera Pegna, storica figura del movimento antimafia siciliano.

Nelle liste sono presenti significative figure di chi in questi anni si è battuto per l'alternativa sia nelle organizzazioni politiche che nei movimenti sociali, nei comitati, in quella sinistra diffusa che è larga parte della sinistra e del tessuto democratico del nostro paese. Incontriamo così una figura simbolo dell'antifascismo come Adelmo Cervi, Omar Tocco, operaio dell'ALCOA di Porto Vesme, Rosario Carvelli, camallo genovese, esponenti dei movimenti ambientalisti, di difesa del territorio, del movimento contadino, delle lotte di difesa della sanità pubblica ed esponenti delle organizzazioni della sinistra come Paolo Ferrero, vicepresidente dela Partito della Sinistra Europea e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana.



lunedì 15 aprile 2019

Natale Cuccurese a Roma al lancio della campagna elettorale de “la Sinistra” per le europee



https://www.youtube.com/watch?v=RB_-L_sw6z4

#Roma #laSinistra 14 Aprile 2019
L’intervento di Natale Cuccurese, Presidente nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti Da anni discutiamo della situazione del nostro Mezzogiorno e della stessa Italia, piaccia o meno ai leghisti, nella sua interezza, “Sud” d’Europa. Antichi e recenti governi hanno portato le regioni del Meridione verso la desertificazione imprenditoriale, economica, l’impoverimento programmato, e la fuga inarrestabile di menti e braccia. Nel contempo, negli ultimi 30 anni, si è assistito a una crisi politica, culturale, morale ed economica che ha investito il Paese e che ne sta rendendo sempre più incerto il suo cammino democratico. Le parole magiche “crescita” e “sviluppo”, sbandierate entrambe per forzare la mano ed affrettare qualsiasi decisione, hanno fuorviato e bloccato qualsiasi capacità progettuale, innovativa e sostenibile. Servono per il Sud Italia politiche di sviluppo e di investimento, per creare posti di lavoro e combattere la disoccupazione (con quella giovanile al record europeo in Calabria oltre il 58%) e la povertà che già oggi colpisce oltre il 50% della popolazione (fra povertà assoluta e relativa), altro che abolizione della povertà per decreto come proclama in modo ridicolo il fascio pentaleghista. Questa situazione è conseguenza delle politiche adottate negli anni, considerando che, in modo particolare negli ultimi venticinque anni, guarda caso dalle prime affermazioni elettorali della Lega Nord, la forbice degli investimenti pubblici è andata a divaricarsi sempre più fra nord e sud del Paese , con una spesa costantemente maggiore, di almeno cinque volte, al nord anno su anno e ora arraffato il malloppo vorrebbero separarsi grazie alla secessione dei ricchi, creando cittadini di seria A e di serie B in spregio a decenza e Costituzione. Senza investimenti pubblici non è possibile rilanciare il Sud. Anche l’attuale governo, sta continuando con le stesse politiche dei procedenti, politiche che mettono in ginocchio il Paese e il Mezzogiorno in particolare. NON E’ CAMBIATO NULLA RISPETTO A PRIMA MALGRADO LE TANTE PROMESSE FATTE IN CAMPAGNA ELETTORALE Bisogna ora capire cosa fare ora per risalire la china a partire nel nostro caso dall’Italia, non certo contro i nord, ma come volano economico al fine di far ripartire l’intero paese, e con esso l’intera Europa, anche in termini di occupazione. Da qui deriva la proposta del La Sinistra per il Sud che si trova al punto 9 del nostro programma Punto 9. Un nuovo modello per il Sud La questione meridionale non è solo italiana, ma europea. Dobbiamo impedire che passi il disegno di un’Europa a due velocità, sia di fatto che, peggio ancora, istituzionalizzato. Come si vorrebbe fare in Italia con la “secessione dei ricchi” contenuta nel progetto di autonomia regionale differenziata. Il riequilibrio Nord-Sud è uno degli aspetti centrali di un nuovo modello di sviluppo. Questo significa: • esigere una priorità per gli investimenti pubblici in infrastrutture materiali (come la rete dei trasporti) e umane (come scuola e ricerca) nel Sud per iniziare a colmare il differenziale con il Nord; • opporsi ai tagli di bilancio per le politiche agricole comunitarie e sui fondi di coesione, inserendo il livello di disoccupazione in particolare giovanile quale indicatore principale per assegnare i fondi europei; • favorire lo sviluppo materiale e culturale delle zone interne dei paesi mediterranei, attraverso politiche di ripopolazione, in cui i processi di integrazione dei migranti (si pensi al modello Riace) possono fornire un sostegno decisivo, di riqualificazione urbana e di risanamento del territorio, capaci di assorbire occupazione; • puntare allo sviluppo di relazioni economiche, culturali, politiche all’insegna della pace e della solidarietà in tutto il Mediterraneo e con tutti i paesi extraeuropei che vi si affacciano. Questo solo come primo intervento, volto a porre argine al disastro che abbiamo davanti, creato da politiche incoscienti , per non dire criminali. E’ ora di opporsi a tutto questo è l’ora di ribellarsi e di unirsi per dire basta per ripartire da Sud! Vi saluto ricordando le parole sempre attuali di Emiliano Zapata a 100 anni dall’assassinio: “Uomini del Sud! E’ meglio morire in piedi che vivere in ginocchio !”

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https://www.youtube.com/watch?v=RB_-L_sw6z4

#Roma #laSinistra 14 Aprile 2019
L’intervento di Natale Cuccurese, Presidente nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti Da anni discutiamo della situazione del nostro Mezzogiorno e della stessa Italia, piaccia o meno ai leghisti, nella sua interezza, “Sud” d’Europa. Antichi e recenti governi hanno portato le regioni del Meridione verso la desertificazione imprenditoriale, economica, l’impoverimento programmato, e la fuga inarrestabile di menti e braccia. Nel contempo, negli ultimi 30 anni, si è assistito a una crisi politica, culturale, morale ed economica che ha investito il Paese e che ne sta rendendo sempre più incerto il suo cammino democratico. Le parole magiche “crescita” e “sviluppo”, sbandierate entrambe per forzare la mano ed affrettare qualsiasi decisione, hanno fuorviato e bloccato qualsiasi capacità progettuale, innovativa e sostenibile. Servono per il Sud Italia politiche di sviluppo e di investimento, per creare posti di lavoro e combattere la disoccupazione (con quella giovanile al record europeo in Calabria oltre il 58%) e la povertà che già oggi colpisce oltre il 50% della popolazione (fra povertà assoluta e relativa), altro che abolizione della povertà per decreto come proclama in modo ridicolo il fascio pentaleghista. Questa situazione è conseguenza delle politiche adottate negli anni, considerando che, in modo particolare negli ultimi venticinque anni, guarda caso dalle prime affermazioni elettorali della Lega Nord, la forbice degli investimenti pubblici è andata a divaricarsi sempre più fra nord e sud del Paese , con una spesa costantemente maggiore, di almeno cinque volte, al nord anno su anno e ora arraffato il malloppo vorrebbero separarsi grazie alla secessione dei ricchi, creando cittadini di seria A e di serie B in spregio a decenza e Costituzione. Senza investimenti pubblici non è possibile rilanciare il Sud. Anche l’attuale governo, sta continuando con le stesse politiche dei procedenti, politiche che mettono in ginocchio il Paese e il Mezzogiorno in particolare. NON E’ CAMBIATO NULLA RISPETTO A PRIMA MALGRADO LE TANTE PROMESSE FATTE IN CAMPAGNA ELETTORALE Bisogna ora capire cosa fare ora per risalire la china a partire nel nostro caso dall’Italia, non certo contro i nord, ma come volano economico al fine di far ripartire l’intero paese, e con esso l’intera Europa, anche in termini di occupazione. Da qui deriva la proposta del La Sinistra per il Sud che si trova al punto 9 del nostro programma Punto 9. Un nuovo modello per il Sud La questione meridionale non è solo italiana, ma europea. Dobbiamo impedire che passi il disegno di un’Europa a due velocità, sia di fatto che, peggio ancora, istituzionalizzato. Come si vorrebbe fare in Italia con la “secessione dei ricchi” contenuta nel progetto di autonomia regionale differenziata. Il riequilibrio Nord-Sud è uno degli aspetti centrali di un nuovo modello di sviluppo. Questo significa: • esigere una priorità per gli investimenti pubblici in infrastrutture materiali (come la rete dei trasporti) e umane (come scuola e ricerca) nel Sud per iniziare a colmare il differenziale con il Nord; • opporsi ai tagli di bilancio per le politiche agricole comunitarie e sui fondi di coesione, inserendo il livello di disoccupazione in particolare giovanile quale indicatore principale per assegnare i fondi europei; • favorire lo sviluppo materiale e culturale delle zone interne dei paesi mediterranei, attraverso politiche di ripopolazione, in cui i processi di integrazione dei migranti (si pensi al modello Riace) possono fornire un sostegno decisivo, di riqualificazione urbana e di risanamento del territorio, capaci di assorbire occupazione; • puntare allo sviluppo di relazioni economiche, culturali, politiche all’insegna della pace e della solidarietà in tutto il Mediterraneo e con tutti i paesi extraeuropei che vi si affacciano. Questo solo come primo intervento, volto a porre argine al disastro che abbiamo davanti, creato da politiche incoscienti , per non dire criminali. E’ ora di opporsi a tutto questo è l’ora di ribellarsi e di unirsi per dire basta per ripartire da Sud! Vi saluto ricordando le parole sempre attuali di Emiliano Zapata a 100 anni dall’assassinio: “Uomini del Sud! E’ meglio morire in piedi che vivere in ginocchio !”

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mercoledì 10 aprile 2019

la Sinistra Punti programmatici - Punto 9. Un nuovo modello per il Sud

Contro il neoliberismo, contro i nazionalismi.
Per un’alternativa di sinistra, antirazzista, femminista, ecologista in Europa
Punto 9. Un nuovo modello per il Sud
La questione meridionale non è solo italiana, ma europea. Dobbiamo impedire che passi il disegno di un’Europa a due velocità, sia di fatto che, peggio ancora, istituzionalizzato. Come si vorrebbe fare in Italia con la “secessione dei ricchi” contenuta nel progetto di autonomia regionale differenziata. Il riequilibrio Nord-Sud è uno degli aspetti centrali di un nuovo modello di sviluppo.
Questo significa:
• esigere una priorità per gli investimenti pubblici in infrastrutture materiali (come la rete dei trasporti) e umane (come scuola e ricerca) nel Sud per iniziare a colmare il differenziale con il Nord;
• opporsi ai tagli di bilancio per le politiche agricole comunitarie e sui fondi di coesione, inserendo il livello di disoccupazione in particolare giovanile quale indicatore principale per assegnare i fondi europei;
• favorire lo sviluppo materiale e culturale delle zone interne dei paesi mediterranei, attraverso politiche di ripopolazione, in cui i processi di integrazione dei migranti (si pensi al modello Riace) possono fornire un sostegno decisivo, di riqualificazione urbana e di risanamento del territorio, capaci di assorbire occupazione;
• puntare allo sviluppo di relazioni economiche, culturali, politiche all’insegna della pace e della solidarietà in tutto il Mediterraneo e con tutti i paesi extraeuropei che vi si affacciano.





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Contro il neoliberismo, contro i nazionalismi.
Per un’alternativa di sinistra, antirazzista, femminista, ecologista in Europa
Punto 9. Un nuovo modello per il Sud
La questione meridionale non è solo italiana, ma europea. Dobbiamo impedire che passi il disegno di un’Europa a due velocità, sia di fatto che, peggio ancora, istituzionalizzato. Come si vorrebbe fare in Italia con la “secessione dei ricchi” contenuta nel progetto di autonomia regionale differenziata. Il riequilibrio Nord-Sud è uno degli aspetti centrali di un nuovo modello di sviluppo.
Questo significa:
• esigere una priorità per gli investimenti pubblici in infrastrutture materiali (come la rete dei trasporti) e umane (come scuola e ricerca) nel Sud per iniziare a colmare il differenziale con il Nord;
• opporsi ai tagli di bilancio per le politiche agricole comunitarie e sui fondi di coesione, inserendo il livello di disoccupazione in particolare giovanile quale indicatore principale per assegnare i fondi europei;
• favorire lo sviluppo materiale e culturale delle zone interne dei paesi mediterranei, attraverso politiche di ripopolazione, in cui i processi di integrazione dei migranti (si pensi al modello Riace) possono fornire un sostegno decisivo, di riqualificazione urbana e di risanamento del territorio, capaci di assorbire occupazione;
• puntare allo sviluppo di relazioni economiche, culturali, politiche all’insegna della pace e della solidarietà in tutto il Mediterraneo e con tutti i paesi extraeuropei che vi si affacciano.





Domenica 14 aprile la nostra campagna elettorale per le elezioni europee ha inizio!




Domenica 14 aprile la nostra campagna elettorale per le elezioni europee ha inizio!

Per costruire insieme un'Europa solidale, antirazzista , femminista, antiliberista.
Per combattere le diseguaglianze, comprese quelle che danneggiano i Sud d’Europa, per la riconversione ecologica dell’economia, per la tutela dei diritti sociali e civili e per l'affermazione dei diritti del lavoro e al lavoro. 
Per un'Europa che metta al centro della sua azione la vita, i bisogni, la salute dei cittadini!

Vi aspettiamo!

Per maggiori informazioni e dettagli:
Info@sinistraeuropea.eu
info@partitodelsud.eu



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Domenica 14 aprile la nostra campagna elettorale per le elezioni europee ha inizio!

Per costruire insieme un'Europa solidale, antirazzista , femminista, antiliberista.
Per combattere le diseguaglianze, comprese quelle che danneggiano i Sud d’Europa, per la riconversione ecologica dell’economia, per la tutela dei diritti sociali e civili e per l'affermazione dei diritti del lavoro e al lavoro. 
Per un'Europa che metta al centro della sua azione la vita, i bisogni, la salute dei cittadini!

Vi aspettiamo!

Per maggiori informazioni e dettagli:
Info@sinistraeuropea.eu
info@partitodelsud.eu



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