sabato 22 settembre 2018

CUCCURESE ( PDELSUD): «SOLIDARIETA' AI MANIFESTANTI COLPITI. E' EMERGENZA DEMOCRATICA, INTERVENGA IL PRESIDENTE MATTARELLA »

COMUNICATO STAMPA

 "Nel clima di odio che pervade il Paese, grazie allo sdoganamento in atto da tempo di razzismo, violenza, idee, atteggiamenti e parole d’ordine in uso nel ventennio, usate anche recentemente dal ministro dell’interno, tornano in azione le squadracce fasciste. È emergenza democratica"- dichiara Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti.

"Palese da tempo la violazione della Costituzione in merito al divieto di ricostituzione del partito fascista. Auspichiamo che il Presidente Mattarella, garante della stessa, prenda subito una posizione chiara ed inequivocabile dopo questo grave episodio. Solidarietà a tutti i manifestanti aggrediti in modo vigliacco ieri sera a Bari durante la manifestazione “Bari Non Si Lega”, a cui abbiamo dato adesione come Partito del Sud.

Alla luce della grave aggressione accaduta ieri sera a Bari viene subito alla mente la lungimirante petizione approvata a fine luglio dal Comune di Castelforte (LT), proposta dal consigliere comunale del nostro Partito Antonio Rosato, volta a vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che si ispirano alla ideologia fascista e nazista o che contrastano i valori della Resistenza, anche in chiave razzista, omofoba, xenofoba e antisemita."

22 settembre 2018


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COMUNICATO STAMPA

 "Nel clima di odio che pervade il Paese, grazie allo sdoganamento in atto da tempo di razzismo, violenza, idee, atteggiamenti e parole d’ordine in uso nel ventennio, usate anche recentemente dal ministro dell’interno, tornano in azione le squadracce fasciste. È emergenza democratica"- dichiara Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti.

"Palese da tempo la violazione della Costituzione in merito al divieto di ricostituzione del partito fascista. Auspichiamo che il Presidente Mattarella, garante della stessa, prenda subito una posizione chiara ed inequivocabile dopo questo grave episodio. Solidarietà a tutti i manifestanti aggrediti in modo vigliacco ieri sera a Bari durante la manifestazione “Bari Non Si Lega”, a cui abbiamo dato adesione come Partito del Sud.

Alla luce della grave aggressione accaduta ieri sera a Bari viene subito alla mente la lungimirante petizione approvata a fine luglio dal Comune di Castelforte (LT), proposta dal consigliere comunale del nostro Partito Antonio Rosato, volta a vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che si ispirano alla ideologia fascista e nazista o che contrastano i valori della Resistenza, anche in chiave razzista, omofoba, xenofoba e antisemita."

22 settembre 2018


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mercoledì 19 settembre 2018

Continua con convinzione il percorso politico del Partito del Sud all’interno di PaP, per l’affermarsi dell’ideale meridionalista progressista




In un quadro politico nazionale ormai sempre più deteriorato dell’offensiva delle forze conservatrici, neoliberiste e qualunquiste, ora addirittura al governo, ed in un contesto di crescente razzismo stimolato, quando non ricercato, a fini elettorali dalle stesse forze di governo, il nostro Partito ha da sempre lavorato per costruire e portare all’interno di un ampio un fronte comune progressista le proprie idee meridionaliste progressiste, a difesa di quella parte delle classi lavoratrici e delle popolazioni del Sud che vedono la Macroregione meridionale come la più povera d’Europa, con più di tre milioni di poveri. 

A nostro avviso il fronte progressista può ripartire con slancio solo da Sud, soprattutto ora che le tante promesse fatte ai cittadini del Mezzogiorno in campagna elettorale dal M5s risultano disattese. Quanto sopra non certo in contrapposizione al Settentrione, ma anzi cercando di unire da Sud a Nord le lotte comuni degli sfruttati. 
Per questo abbiamo aderito dall’inizio al percorso di PaP insieme a organizzazioni politiche, sociali, sindacali che con coerenza esprimono posizioni antiliberiste, anticapitaliste e antirazziste. 

Come noto all’interno di PaP si sta lavorando per la prossima messa in votazione sulla piattaforma di due Statuti contrapposti. Purtroppo non è valsa a nulla la ricerca della mediazione all’interno del Consiglio Direttivo Nazionale di PaP, per arrivare ad un unico Statuto condiviso, con soli pochi punti da votare in piattaforma. Noi eravamo su questa posizione. 

In tutto questo c’è ovviamente chi si sta muovendo legittimamente, noi compresi, per fare aderire i compagni a PaP, dando ovviamente indicazioni ai propri iscritti o militanti e sostenitori, come nel caso di Partiti, Movimenti, ecc, su una o l’altra proposta di Statuto in base alle proprie convinzioni. 


Diamo e daremo questa indicazione di voto perché è la sola proposta di Statuto che nella premessa richiama una parte del Manifesto iniziale, sulla cui base sono comunque iniziate e continuano tutt’oggi le adesioni, sia perché parla espressamente del proseguo del percorso iniziale a cui abbiamo aderito come unione di sigle e non come nuovo partito. C’è il richiamo al meridionalismo e nella parte finale c’è lo schierarsi contro ogni ipotesi di separatismo e di regionalismo differenziato a favore dei più ricchi contro i più poveri, in primis le popolazioni del Sud. 

L’altra proposta di Statuto, la n. 1 “Potere al Popolo! Indietro non si torna” è, a nostro avviso semplicemente la nascita di un nuovo partito, per di più assai centralizzato, in un contesto dove già c’è abbondanza di sigle, e non quell’aggregazione fra realtà ed esperienze diverse presenti nel mondo progressista per la costituzione di un fronte alternativo.  Nulla di nuovo in altre parole, ma anzi molto di già visto. 

Sulla base di questa posizione, senza fare l’esegesi dei testi, che trovate in piattaforma facilmente comparabili, proponiamo a tutti i meridionalisti di iscriversi in piattaforma a PaP seguendo le indicazioni e partecipare alle assemblee territoriali di Potere al Popolo. 

In primo luogo per mettere in discussione la scelta fatta dal Coordinamento Nazionale di contrapporre le diverse bozze di Statuto e di proporre che l’assemblea si schieri per arrivare ad una consultazione articolata. 
In secondo luogo per sottolineare come solo la seconda bozza di Statuto – per uno Statuto di tutti e di tutte – chieda di proseguire sulla strada tracciata dal manifesto costitutivo di Pap e come – con la proposta delle maggioranze qualificate – si ponga l’obiettivo di evitare contrapposizioni distruttive dentro Potere al Popolo. 

Inoltre rimarchiamo ancora come solo in questa seconda proposta ci siano richiami al meridionalismo e a problematiche nazionali attualissime che riguardano il Sud. 

Va rimarcato che alcune forze, oggi schierate sulla proposta di Statuto 1, hanno da sempre avuto il monopolio assoluto della comunicazione, senza mai condividerla con gli altri, come pure è stato regolarmente e ripetutamente richiesto all'interno del Coordinamento Nazionale anche da noi. Questo ha portato al verificarsi che alcuni comunicati, soprattutto nell’ultimo periodo ma non solo, sono stati diffusi in modo per nulla o poco condiviso. Si è andato così ad affermare, oltre la retorica assembleare, un modello verticistico e plebiscitario, che ora si vuole affermare per Statuto. 

A questo si aggiunga che le contrapposizioni nei post in rete tra "vecchi e giovani", tra "organizzazioni", viste come la fonte di tutti i mali, e "militanti senza partito", sono state argomenti di propaganda e di contrasto che, oltre a non apparire nuovi, non fanno bene a nessuno.

Continueremo pertanto a difendere la nostra posizione politica in difesa di un meridionalismo che riesca finalmente ad unire il Paese, da Sud a Nord, tramite l’applicazione puntuale della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con queste motivazioni parteciperemo alle prossime assemblee, iniziative sul territorio, manifestazioni e quant’altro perorando con forza le adesioni a PaP , visto che anche questo è lo scopo di qualsiasi soggetto politico e richiedendo il voto meridionalista allo Statuto n. 2 “ Per uno statuto di tutte e di tutti. 

Consiglio Direttivo Nazionale Partito del Sud - 19 settembre 2018

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In un quadro politico nazionale ormai sempre più deteriorato dell’offensiva delle forze conservatrici, neoliberiste e qualunquiste, ora addirittura al governo, ed in un contesto di crescente razzismo stimolato, quando non ricercato, a fini elettorali dalle stesse forze di governo, il nostro Partito ha da sempre lavorato per costruire e portare all’interno di un ampio un fronte comune progressista le proprie idee meridionaliste progressiste, a difesa di quella parte delle classi lavoratrici e delle popolazioni del Sud che vedono la Macroregione meridionale come la più povera d’Europa, con più di tre milioni di poveri. 

A nostro avviso il fronte progressista può ripartire con slancio solo da Sud, soprattutto ora che le tante promesse fatte ai cittadini del Mezzogiorno in campagna elettorale dal M5s risultano disattese. Quanto sopra non certo in contrapposizione al Settentrione, ma anzi cercando di unire da Sud a Nord le lotte comuni degli sfruttati. 
Per questo abbiamo aderito dall’inizio al percorso di PaP insieme a organizzazioni politiche, sociali, sindacali che con coerenza esprimono posizioni antiliberiste, anticapitaliste e antirazziste. 

Come noto all’interno di PaP si sta lavorando per la prossima messa in votazione sulla piattaforma di due Statuti contrapposti. Purtroppo non è valsa a nulla la ricerca della mediazione all’interno del Consiglio Direttivo Nazionale di PaP, per arrivare ad un unico Statuto condiviso, con soli pochi punti da votare in piattaforma. Noi eravamo su questa posizione. 

In tutto questo c’è ovviamente chi si sta muovendo legittimamente, noi compresi, per fare aderire i compagni a PaP, dando ovviamente indicazioni ai propri iscritti o militanti e sostenitori, come nel caso di Partiti, Movimenti, ecc, su una o l’altra proposta di Statuto in base alle proprie convinzioni. 


Diamo e daremo questa indicazione di voto perché è la sola proposta di Statuto che nella premessa richiama una parte del Manifesto iniziale, sulla cui base sono comunque iniziate e continuano tutt’oggi le adesioni, sia perché parla espressamente del proseguo del percorso iniziale a cui abbiamo aderito come unione di sigle e non come nuovo partito. C’è il richiamo al meridionalismo e nella parte finale c’è lo schierarsi contro ogni ipotesi di separatismo e di regionalismo differenziato a favore dei più ricchi contro i più poveri, in primis le popolazioni del Sud. 

L’altra proposta di Statuto, la n. 1 “Potere al Popolo! Indietro non si torna” è, a nostro avviso semplicemente la nascita di un nuovo partito, per di più assai centralizzato, in un contesto dove già c’è abbondanza di sigle, e non quell’aggregazione fra realtà ed esperienze diverse presenti nel mondo progressista per la costituzione di un fronte alternativo.  Nulla di nuovo in altre parole, ma anzi molto di già visto. 

Sulla base di questa posizione, senza fare l’esegesi dei testi, che trovate in piattaforma facilmente comparabili, proponiamo a tutti i meridionalisti di iscriversi in piattaforma a PaP seguendo le indicazioni e partecipare alle assemblee territoriali di Potere al Popolo. 

In primo luogo per mettere in discussione la scelta fatta dal Coordinamento Nazionale di contrapporre le diverse bozze di Statuto e di proporre che l’assemblea si schieri per arrivare ad una consultazione articolata. 
In secondo luogo per sottolineare come solo la seconda bozza di Statuto – per uno Statuto di tutti e di tutte – chieda di proseguire sulla strada tracciata dal manifesto costitutivo di Pap e come – con la proposta delle maggioranze qualificate – si ponga l’obiettivo di evitare contrapposizioni distruttive dentro Potere al Popolo. 

Inoltre rimarchiamo ancora come solo in questa seconda proposta ci siano richiami al meridionalismo e a problematiche nazionali attualissime che riguardano il Sud. 

Va rimarcato che alcune forze, oggi schierate sulla proposta di Statuto 1, hanno da sempre avuto il monopolio assoluto della comunicazione, senza mai condividerla con gli altri, come pure è stato regolarmente e ripetutamente richiesto all'interno del Coordinamento Nazionale anche da noi. Questo ha portato al verificarsi che alcuni comunicati, soprattutto nell’ultimo periodo ma non solo, sono stati diffusi in modo per nulla o poco condiviso. Si è andato così ad affermare, oltre la retorica assembleare, un modello verticistico e plebiscitario, che ora si vuole affermare per Statuto. 

A questo si aggiunga che le contrapposizioni nei post in rete tra "vecchi e giovani", tra "organizzazioni", viste come la fonte di tutti i mali, e "militanti senza partito", sono state argomenti di propaganda e di contrasto che, oltre a non apparire nuovi, non fanno bene a nessuno.

Continueremo pertanto a difendere la nostra posizione politica in difesa di un meridionalismo che riesca finalmente ad unire il Paese, da Sud a Nord, tramite l’applicazione puntuale della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con queste motivazioni parteciperemo alle prossime assemblee, iniziative sul territorio, manifestazioni e quant’altro perorando con forza le adesioni a PaP , visto che anche questo è lo scopo di qualsiasi soggetto politico e richiedendo il voto meridionalista allo Statuto n. 2 “ Per uno statuto di tutte e di tutti. 

Consiglio Direttivo Nazionale Partito del Sud - 19 settembre 2018

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Bari Non Si Lega, il Partito del Sud aderisce alla manifestazione.



Per chi ama il Sud e l’intero Paese non è possibile neanche ipotizzare un’alleanza o una collaborazione con un partito e un modo di leggere la politica e la società come fa la Lega (nord) di Salvini.

E’ per questo motivo che il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti di Puglia aderisce alla manifestazione cittadina “Bari Non Si Lega”.

Nel nostro Statuto da sempre c’è scritto “mai con la Lega e i suoi alleati”.

La manifestazione del 21 coglie in pieno lo spirito di un popolo che si ribella a chi vuole far dimenticare agli italiani e ai meridionali valori come: l’accoglienza, la solidarietà, il diritto al lavoro, alla salute, allo studio, alle infrastrutture, ad un ambiente sano.

“Matteo Salvini e il suo partito hanno insultato e denigrato per anni il sud e i meridionali, chiamandoci “terroni” (appellativo che qui rivendichiamo) e invocando catastrofi sulle nostre teste. Oggi che è ministro dell’interno glissa sulle aggressioni a sfondo razzista, mentre rimanda navi cariche di migranti in Libia e nega l’accesso ai porti italiani anche alle navi della guardia costiera con il loro carico di vite. In tante città le sue visite da candidato premier sono state accolte da manifestazioni di dissenso contro la sua presenza, cosa che non è ancora accaduta a Bari, dove Matteo Salvini è venuto più volte pressoché nel silenzio, avvisando all’ultimo momento e blaterando quasi indisturbato i suoi discorsi di becero razzismo.”

Anche il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti contribuirà a costruire una manifestazione antirazzista, trasversale e meridionalista contro chi da sempre vuole dividere e non unire.

 Il Partito del Sud -Meridionalisti Progressisti di Puglia
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Per chi ama il Sud e l’intero Paese non è possibile neanche ipotizzare un’alleanza o una collaborazione con un partito e un modo di leggere la politica e la società come fa la Lega (nord) di Salvini.

E’ per questo motivo che il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti di Puglia aderisce alla manifestazione cittadina “Bari Non Si Lega”.

Nel nostro Statuto da sempre c’è scritto “mai con la Lega e i suoi alleati”.

La manifestazione del 21 coglie in pieno lo spirito di un popolo che si ribella a chi vuole far dimenticare agli italiani e ai meridionali valori come: l’accoglienza, la solidarietà, il diritto al lavoro, alla salute, allo studio, alle infrastrutture, ad un ambiente sano.

“Matteo Salvini e il suo partito hanno insultato e denigrato per anni il sud e i meridionali, chiamandoci “terroni” (appellativo che qui rivendichiamo) e invocando catastrofi sulle nostre teste. Oggi che è ministro dell’interno glissa sulle aggressioni a sfondo razzista, mentre rimanda navi cariche di migranti in Libia e nega l’accesso ai porti italiani anche alle navi della guardia costiera con il loro carico di vite. In tante città le sue visite da candidato premier sono state accolte da manifestazioni di dissenso contro la sua presenza, cosa che non è ancora accaduta a Bari, dove Matteo Salvini è venuto più volte pressoché nel silenzio, avvisando all’ultimo momento e blaterando quasi indisturbato i suoi discorsi di becero razzismo.”

Anche il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti contribuirà a costruire una manifestazione antirazzista, trasversale e meridionalista contro chi da sempre vuole dividere e non unire.

 Il Partito del Sud -Meridionalisti Progressisti di Puglia

lunedì 17 settembre 2018

CUCCURESE ( PDELSUD): «PROSEGUIAMO FIDUCIOSI IL PERCORSO POLITICO CON DE MAGISTRIS »


COMUNICATO STAMPA 

CUCCURESE (PDELSUD): «PROSEGUIAMO FIDUCIOSI IL PERCORSO POLITICO CON DE MAGISTRIS»

“ Sabato scorso positiva riunione a Roma con Luigi De Magistris. La terza da fine giugno. Continua il confronto, in ambito progressista, sulle possibili modalità e sulla necessità di costruire un polo di forte alternativa politica nel nostro Paese, al quale de Magistris e demA han dato disponibilità. Un polo di opposizione alle politiche neoliberiste e classiste degli ultimi governi compreso l’attuale.
Come sempre nell'ambito della riunione abbiamo posto in rilievo i temi Sud a noi cari, temi totalmente recepiti nel documento proposto all’assemblea. Condividiamo con de Magistris un percorso che, dalle elezioni comunali  2011, passando per i giorni della “sospensione” del 2014, sino ad arrivare alle ultime comunali del 2016, ha visto il Partito del Sud sempre a sostegno del Sindaco di Napoli e a difesa degli ideali meridionalisti progressisti.
Il percorso va avanti, fiduciosi nella formazione di un largo e coeso Fronte Popolare in Italia ed in Europa, alternativo a destre, neoliberisti, razzisti e qualunquisti, che si batta per gli ideali di libertà incarnati nella difesa e attuazione del dettato costituzionale nato dalla Resistenza”

17 settembre 2018



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COMUNICATO STAMPA 

CUCCURESE (PDELSUD): «PROSEGUIAMO FIDUCIOSI IL PERCORSO POLITICO CON DE MAGISTRIS»

“ Sabato scorso positiva riunione a Roma con Luigi De Magistris. La terza da fine giugno. Continua il confronto, in ambito progressista, sulle possibili modalità e sulla necessità di costruire un polo di forte alternativa politica nel nostro Paese, al quale de Magistris e demA han dato disponibilità. Un polo di opposizione alle politiche neoliberiste e classiste degli ultimi governi compreso l’attuale.
Come sempre nell'ambito della riunione abbiamo posto in rilievo i temi Sud a noi cari, temi totalmente recepiti nel documento proposto all’assemblea. Condividiamo con de Magistris un percorso che, dalle elezioni comunali  2011, passando per i giorni della “sospensione” del 2014, sino ad arrivare alle ultime comunali del 2016, ha visto il Partito del Sud sempre a sostegno del Sindaco di Napoli e a difesa degli ideali meridionalisti progressisti.
Il percorso va avanti, fiduciosi nella formazione di un largo e coeso Fronte Popolare in Italia ed in Europa, alternativo a destre, neoliberisti, razzisti e qualunquisti, che si batta per gli ideali di libertà incarnati nella difesa e attuazione del dettato costituzionale nato dalla Resistenza”

17 settembre 2018



 
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