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lunedì 31 ottobre 2016
Per un’Europa migliore: Un Progetto per il Sud, il Paese, l’Europa
È possibile che un progetto di rilancio del Paese e dell’Europa parta proprio dal rilancio del Sud e da una forte spinta al cambiamento delle politiche che venga dai Paesi dell’Europa meridionale e del Mediterraneo?
È questa la sfida che vuole cogliere e lanciare il convegno organizzato dal Partito del Sud, il 4 novembre e che vede tra gli ospiti il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
Abbiamo grande fiducia nelle capacità dei popoli che abitano le terre del Sud e nella loro diversità che è sempre risorsa e ricchezza da valorizzare e non problema da risolvere. Lo faremo con l’aiuto di esperti di fondi europei, con chi si occupa di sociale da sempre, con gli amici greci di Syriza e spagnoli di Podemos, con gli uomini e le donne del Partito del Sud.
Proveremo ad entrare nel merito delle questioni, tirando fuori dai contributi dei singoli relatori e dai lavori:
Un Progetto per il Sud, il Paese, l’Europa
L’appuntamento, dunque, è per il 4 novembre alle 17 presso la sala rossa del Castello Svevo di Barletta. L’evento è aperto a tutti i cittadini e movimenti che vogliano assistere ai lavori e magari dare il loro contributo.
Michele Emiliano - Governatore della Regione Puglia
Andrea Balìa - Vicepresidente - Partito del Sud
Natale Cuccurese - Presidente - Partito del Sud
Fernando Martinez De Carnero - Podemos Italia
Michele Dell’Edera - Coordinatore Regionale Puglia - Partito del Sud
Andrea Del Monaco - Esperto Fondi Europei, opinionista della Gazzetta Del Mezzogiorno, autore del volume “SUD COLONIA TEDESCA?, la questione meridionale oggi”
Pietro Golia - Editore “Controcorrente” - Napoli - Giornalista
Argiris Panagopoulos - Membro del Dipartimento di Politica Europea di Syriza
Antonio Russo - Segretario di Presidenza nazionale Acli Responsabile Politiche sociali e welfare
È possibile che un progetto di rilancio del Paese e dell’Europa parta proprio dal rilancio del Sud e da una forte spinta al cambiamento delle politiche che venga dai Paesi dell’Europa meridionale e del Mediterraneo?
È questa la sfida che vuole cogliere e lanciare il convegno organizzato dal Partito del Sud, il 4 novembre e che vede tra gli ospiti il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
Abbiamo grande fiducia nelle capacità dei popoli che abitano le terre del Sud e nella loro diversità che è sempre risorsa e ricchezza da valorizzare e non problema da risolvere. Lo faremo con l’aiuto di esperti di fondi europei, con chi si occupa di sociale da sempre, con gli amici greci di Syriza e spagnoli di Podemos, con gli uomini e le donne del Partito del Sud.
Proveremo ad entrare nel merito delle questioni, tirando fuori dai contributi dei singoli relatori e dai lavori:
Un Progetto per il Sud, il Paese, l’Europa
L’appuntamento, dunque, è per il 4 novembre alle 17 presso la sala rossa del Castello Svevo di Barletta. L’evento è aperto a tutti i cittadini e movimenti che vogliano assistere ai lavori e magari dare il loro contributo.
Michele Emiliano - Governatore della Regione Puglia
Andrea Balìa - Vicepresidente - Partito del Sud
Natale Cuccurese - Presidente - Partito del Sud
Fernando Martinez De Carnero - Podemos Italia
Michele Dell’Edera - Coordinatore Regionale Puglia - Partito del Sud
Andrea Del Monaco - Esperto Fondi Europei, opinionista della Gazzetta Del Mezzogiorno, autore del volume “SUD COLONIA TEDESCA?, la questione meridionale oggi”
Pietro Golia - Editore “Controcorrente” - Napoli - Giornalista
Argiris Panagopoulos - Membro del Dipartimento di Politica Europea di Syriza
Antonio Russo - Segretario di Presidenza nazionale Acli Responsabile Politiche sociali e welfare
In vista dell’appuntamento del 4 novembre a Barletta - Un progetto per il Sud del Paese: intervista a Sabrina Di Carlo, coordinatrice del Partito del SUD - San Severo
Fonte: "Il Campanile"
di Piero Mastroiorio
E’ possibile che un progetto di rilancio del Paese e dell’Europa parta proprio dal rilancio del Sud e da una forte spinta al cambiamento delle politiche che venga dai Paesi dell’Europa meridionale e del Mediterraneo?
E’ questa la sfida che vuole cogliere e lanciare il convegno organizzato dal Partito del Sud il 4 novembre 2016 e che vede tra gli ospiti il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
Nel 2014 il “Partito del Sud” lanciò la sfida di pensare a un’Italia che riparta da Sud, ne hanno fatto un progetto e un libro lavorando sul concetto di “Con il Sud si Riparte”.
Da allora ad oggi di strada ne è stata fatta, tanta che il prossimo 4 novembre 2016, a Barletta, gli esponenti del PdelSUD aggiungeranno un altro tassello: la possibilità che siano i Sud d’Europa a far cambiare visione e politiche a un’Europa e a Governi che antepongono sempre più il dato finanziario, di bilancio e di produzione industriale all’attenzione alle persone, all’ambiente in cui vivono, alla loro salute, alla dignità che genera il lavoro, alla forza della partecipazione aperta e democratica alle decisioni da parte dei cittadini, alle sfide che impongono le migrazioni e il mutamento della società.
Nell’appuntamento del 4 novembre a Barletta gli esponenti del PdelSUD proveranno ad entrare nel merito delle questioni, tirando fuori dai contributi dei singoli relatori e dai lavori: un Progetto per il Sud, il Paese, l’Europa. Lo faranno con un’ottica di grande fiducia nei confronti delle capacità dei popoli che abitano le terre del Sud e alla loro diversità che è sempre risorsa e ricchezza da valorizzare e non problema da risolvere, nonché, con l’aiuto di esperti di fondi europei, con chi si occupa di sociale da sempre, con i greci di Syriza e gli spagnoli di Podemos, con gli uomini e le donne del Partito del Sud.
In attesa dell’appuntamento del 4 novembre a Barletta, abbiamo posto alcune domande a Sabrina Di Carlo, coordinatrice del Partito del Sud - San Severo Città Ribelle:
Perché nato il Partito del SUD?
Da troppo tempo il sud non si è dato una rappresentanza politica ed è ormai una necessità avvertita da tutti coloro che hanno a cuore le sorti del sud. Su questo vuoto politico molti se ne approfittano. Occorre mobilitarsi per battere antiche e nuove umiliazioni, I saccheggi, le disoccupazioni e le miserie della precarietà che si profilano all’orizzonte.
Qual'è l’obiettivo prioritario del Partito del SUD?
L’obiettivo prioritario del Partito del Sud è quello della difesa e promozione dell’identità, delle istanze e degli interessi del Sud e della comunità meridionale, in Italia e nel mondo.
Come si colloca il Partito del Sud nello scenario politico italiano?
Dalla sua nascita ad oggi la linea politica del partito si è andata sempre più definendosi fino all’attuale Meridionalisti e Progressisti. Il Partito del Sud si ispira ai grandi artefici del pensiero meridionalista storico: Antonio Gramsci, Guido Dorso, Gaetano Salvemini e, consequenzialmente, un posizionamento naturale a sinistra, o comunque nell’area del centrosinistra.
Quali sono i vostri punti cardine per cambiare la politica italiana?
La nostra idea è quella di un Meridione nuovo che ha voglia di proporre, un Meridione di eccellenze, di legalità, di lotta al malaffare. Il Meridione degli onesti che desidera affermare con forza la propria dignità e giocare il ruolo che gli compete in ambito nazionale, europeo e internazionale.
Se vi si desse la possibilità di cambiare oltre al Senato, Camera, Regioni e Province? Eventualmente quali organi potrebbero essere eliminati e perché?
La rinascita del Sud parte dal rispetto dell’attuale Costituzione e dalla sua applicazione. Il Partito del Sud si propone di affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione. Sottolineando che l’articolo 5 della Costituzione Repubblicana Italiana rispetta le autonomie locali, e quindi il movimento persegue una riforma che consenta una gestione la più autonoma possibile. Noi votiamo NO alla riforma costituzionale di Renzi perché centralista e restringe la partecipazione dei cittadini che non eleggerebbero più i senatori. Noi vogliamo un Senato eletto direttamente dai cittadini, un Senato federale con compiti specifici e di bilancio. Già nel programma di Michele Emiliano per le elezioni regionali, il Partito del Sud ha proposto che la Regione Puglia si facesse promotrice di un coordinamento tra le regioni del Sud. Il Presidente della Regione Puglia lo ha proposto e riproposto più volte ai Governatori del Sud, una proposta ancora valida, ed è questa un’altra ragione del nostro No al Referendum Costituzionale.
“Un Progetto per il Sud, il Paese, l’Europa” è l’incontro-dibattito promosso dal Partito del Sud, il 4 novembre a Barletta. Quale progetto per il Sud?
Con il convegno, organizzato dal Partito del Sud il 4 novembre e che vede tra gli ospiti il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si vuole entrare nel merito delle questioni e lo faremo con l’aiuto di esperti di fondi europei, con chi si occupa di sociale da sempre, con gli amici greci di Syriza e spagnoli di Podemos e con gli uomini e le donne del Partito del Sud. La sfida che il Partito vuole lanciare è quella di un progetto di rilancio del Paese, dell’Europa che parta proprio dal rilancio del Sud e da una forte spinta al cambiamento delle politiche che venga dai Paesi dell’Europa Meridionale e del Mediterraneo. “Con il Sud si riparte”, nostro progetto e anche un libro, il 4 novembre il lavoro continua: la possibilità che siano i Sud d’Europa a far cambiare visione e politiche a un’Europa e a Governi che antepongono sempre il dato finanziario, di bilancio e di produzione industriale all’attenzione delle persone, all’ambiente in cui vivono, alla loro salute, alla dignità che genera lavoro, alla forza della partecipazione aperta e democratica, alle decisioni da parte dei cittadini, alle sfide che ci impongono le migrazioni il mutamento delle società.
L’evento è aperto a tutti i cittadini e movimenti che vogliono assistere ai lavori e magari dare il loro contributo. Ci vediamo il 4 novembre alle ore 17 presso la Sala Rossa del Castello Svevo di Barletta
Fonte: "Il Campanile"
di Piero Mastroiorio
E’ possibile che un progetto di rilancio del Paese e dell’Europa parta proprio dal rilancio del Sud e da una forte spinta al cambiamento delle politiche che venga dai Paesi dell’Europa meridionale e del Mediterraneo?
E’ questa la sfida che vuole cogliere e lanciare il convegno organizzato dal Partito del Sud il 4 novembre 2016 e che vede tra gli ospiti il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
Nel 2014 il “Partito del Sud” lanciò la sfida di pensare a un’Italia che riparta da Sud, ne hanno fatto un progetto e un libro lavorando sul concetto di “Con il Sud si Riparte”.
Da allora ad oggi di strada ne è stata fatta, tanta che il prossimo 4 novembre 2016, a Barletta, gli esponenti del PdelSUD aggiungeranno un altro tassello: la possibilità che siano i Sud d’Europa a far cambiare visione e politiche a un’Europa e a Governi che antepongono sempre più il dato finanziario, di bilancio e di produzione industriale all’attenzione alle persone, all’ambiente in cui vivono, alla loro salute, alla dignità che genera il lavoro, alla forza della partecipazione aperta e democratica alle decisioni da parte dei cittadini, alle sfide che impongono le migrazioni e il mutamento della società.
Nell’appuntamento del 4 novembre a Barletta gli esponenti del PdelSUD proveranno ad entrare nel merito delle questioni, tirando fuori dai contributi dei singoli relatori e dai lavori: un Progetto per il Sud, il Paese, l’Europa. Lo faranno con un’ottica di grande fiducia nei confronti delle capacità dei popoli che abitano le terre del Sud e alla loro diversità che è sempre risorsa e ricchezza da valorizzare e non problema da risolvere, nonché, con l’aiuto di esperti di fondi europei, con chi si occupa di sociale da sempre, con i greci di Syriza e gli spagnoli di Podemos, con gli uomini e le donne del Partito del Sud.
In attesa dell’appuntamento del 4 novembre a Barletta, abbiamo posto alcune domande a Sabrina Di Carlo, coordinatrice del Partito del Sud - San Severo Città Ribelle:
Perché nato il Partito del SUD?
Da troppo tempo il sud non si è dato una rappresentanza politica ed è ormai una necessità avvertita da tutti coloro che hanno a cuore le sorti del sud. Su questo vuoto politico molti se ne approfittano. Occorre mobilitarsi per battere antiche e nuove umiliazioni, I saccheggi, le disoccupazioni e le miserie della precarietà che si profilano all’orizzonte.
Qual'è l’obiettivo prioritario del Partito del SUD?
L’obiettivo prioritario del Partito del Sud è quello della difesa e promozione dell’identità, delle istanze e degli interessi del Sud e della comunità meridionale, in Italia e nel mondo.
Come si colloca il Partito del Sud nello scenario politico italiano?
Dalla sua nascita ad oggi la linea politica del partito si è andata sempre più definendosi fino all’attuale Meridionalisti e Progressisti. Il Partito del Sud si ispira ai grandi artefici del pensiero meridionalista storico: Antonio Gramsci, Guido Dorso, Gaetano Salvemini e, consequenzialmente, un posizionamento naturale a sinistra, o comunque nell’area del centrosinistra.
Quali sono i vostri punti cardine per cambiare la politica italiana?
La nostra idea è quella di un Meridione nuovo che ha voglia di proporre, un Meridione di eccellenze, di legalità, di lotta al malaffare. Il Meridione degli onesti che desidera affermare con forza la propria dignità e giocare il ruolo che gli compete in ambito nazionale, europeo e internazionale.
Se vi si desse la possibilità di cambiare oltre al Senato, Camera, Regioni e Province? Eventualmente quali organi potrebbero essere eliminati e perché?
La rinascita del Sud parte dal rispetto dell’attuale Costituzione e dalla sua applicazione. Il Partito del Sud si propone di affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali di promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione. Sottolineando che l’articolo 5 della Costituzione Repubblicana Italiana rispetta le autonomie locali, e quindi il movimento persegue una riforma che consenta una gestione la più autonoma possibile. Noi votiamo NO alla riforma costituzionale di Renzi perché centralista e restringe la partecipazione dei cittadini che non eleggerebbero più i senatori. Noi vogliamo un Senato eletto direttamente dai cittadini, un Senato federale con compiti specifici e di bilancio. Già nel programma di Michele Emiliano per le elezioni regionali, il Partito del Sud ha proposto che la Regione Puglia si facesse promotrice di un coordinamento tra le regioni del Sud. Il Presidente della Regione Puglia lo ha proposto e riproposto più volte ai Governatori del Sud, una proposta ancora valida, ed è questa un’altra ragione del nostro No al Referendum Costituzionale.
“Un Progetto per il Sud, il Paese, l’Europa” è l’incontro-dibattito promosso dal Partito del Sud, il 4 novembre a Barletta. Quale progetto per il Sud?
Con il convegno, organizzato dal Partito del Sud il 4 novembre e che vede tra gli ospiti il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si vuole entrare nel merito delle questioni e lo faremo con l’aiuto di esperti di fondi europei, con chi si occupa di sociale da sempre, con gli amici greci di Syriza e spagnoli di Podemos e con gli uomini e le donne del Partito del Sud. La sfida che il Partito vuole lanciare è quella di un progetto di rilancio del Paese, dell’Europa che parta proprio dal rilancio del Sud e da una forte spinta al cambiamento delle politiche che venga dai Paesi dell’Europa Meridionale e del Mediterraneo. “Con il Sud si riparte”, nostro progetto e anche un libro, il 4 novembre il lavoro continua: la possibilità che siano i Sud d’Europa a far cambiare visione e politiche a un’Europa e a Governi che antepongono sempre il dato finanziario, di bilancio e di produzione industriale all’attenzione delle persone, all’ambiente in cui vivono, alla loro salute, alla dignità che genera lavoro, alla forza della partecipazione aperta e democratica, alle decisioni da parte dei cittadini, alle sfide che ci impongono le migrazioni il mutamento delle società.
L’evento è aperto a tutti i cittadini e movimenti che vogliono assistere ai lavori e magari dare il loro contributo. Ci vediamo il 4 novembre alle ore 17 presso la Sala Rossa del Castello Svevo di Barletta
martedì 25 ottobre 2016
Referendum costituzionale, Il Partito del Sud per il No
Il Partito del Sud, da sempre in prima linea per il No al referendum costituzionale, ha ufficializzato ieri la sua posizione durante una conferenza stampa tenutasi presso l’Associazione Liceo Musicale di Napoli “Laura Marciano”.
Ad aprire i lavori, Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud che ha sottolineato come per la difesa del Sud, sempre prioritaria per il Partito, bisogna essere partigiani, di parte, di resistenza e di difesa del Sud. “Anche in questa proposta di modifica della Costituzione, abbastanza scritta male e complicata”, ha dichiarato Balia, “si intravede l’ennesimo, perpetrato, sfregio al Sud e l’ennesima disattenzione nei confronti delle problematiche del Mezzogiorno. Senza contare che”, ha continuato Balia, “premesso che niente sia intoccabile e tutto può essere modificato e migliorato, ci sono delle parti della Costituzione che non sono mai state applicate. Parliamo, in primis, dell’articolo 3 e dell’articolo 4 dei principi fondamentali della Costituzione, quelli che prevedono uguaglianza e pari opportunità per tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalla residenza geografica e dalla condizione sociale. Articoli fondamentali che, fino a prova contraria, non sono mai stati applicati”.
Andrea Balia ha poi parlato dei presunti risparmi che questa proposta di riforma costituzionale porterebbe, “un risparmio irrisorio che è stato quantificato in 0,84 centesimi a cittadino”.
“Secondo la proposta di riforma, il Senato non verrebbe del tutto abolito, ma ridotto nel numero, certo, ma i nuovi senatori di questa nuova tipologia di Senato, rappresentanti regionali o i sindaci delle varie città italiane, che assumerebbero anche l’immunità parlamentare, farebbero sì che quella che sarà una parvenza di federalismo resterebbe differenziato, il che vuol dire che chi sta peggio, starà peggio”.
Il filo rosso della proposta della modifica costituzionale è la confusione. Questo il parere di Bruno Pappalardo, Responsabile della Regione Campania del Partito del Sud. “Altro che semplificazione. Chi ha messo mano agli articoli che si vorrebbero modificare con questo referendum, ha dimenticato che la chiarezza e la facile interpretazione da parte dei cittadini della propria Carta Costituzionale è la condizione sine qua non da rispettare, così come fatto settanta anni fa dai padri costituenti”.
C’è poi la questione accentramento dei poteri da parte del partito di maggioranza e del primo ministro che non è da sottovalutare, “come quella non meno preoccupante della mole di lavoro che graverebbe sui nuovi senatori”, sottolinea Pappalardo. “Non ci dimentichiamo che i nuovi rappresentanti regionali e i sindaci delle varie città italiane saranno chiamati a decidere su un’infinità di questioni che non concernono solo il proprio territorio, ma anche temi nazionali ed internazionali sui quali intervenire con la giusta accuratezza non è semplice, soprattutto se e quando si hanno già delle grandi responsabilità territoriali”.
Infine, l’Avv. Vincenzo Emilio, Responsabile della sezione “Guido Dorso” di Napoli, non ha dubbi. “Si deve votare No, perché ci troviamo di fronte ad un quesito referendario che va ad incidere in maniera non irrilevante su un impianto costruito dai nostri padri, la nostra costituzione, che, così come è scritta, in maniera semplice e chiara, dove qualsiasi cittadino è in grado di comprendere il suo contenuto, è una Costituzione. In caso di vittoria del Sì, andremmo invece ad approvare quella che, a mio parere, per come è scritta, è una legge ordinaria, con una serie di riferimenti, passaggi e richiami complessi che immetterebbe nel sistema squilibri e norme poco chiare. In più, se ci riferiamo alla parte attinente all’autonomia finanziaria delle Città Metropolitane, dei Comuni e delle Regioni, la proposta di riforma porterà ad un grandissimo sperpero di denaro”.
Fonte: Cronaca Partenopea
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Il Partito del Sud, da sempre in prima linea per il No al referendum costituzionale, ha ufficializzato ieri la sua posizione durante una conferenza stampa tenutasi presso l’Associazione Liceo Musicale di Napoli “Laura Marciano”.
Ad aprire i lavori, Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud che ha sottolineato come per la difesa del Sud, sempre prioritaria per il Partito, bisogna essere partigiani, di parte, di resistenza e di difesa del Sud. “Anche in questa proposta di modifica della Costituzione, abbastanza scritta male e complicata”, ha dichiarato Balia, “si intravede l’ennesimo, perpetrato, sfregio al Sud e l’ennesima disattenzione nei confronti delle problematiche del Mezzogiorno. Senza contare che”, ha continuato Balia, “premesso che niente sia intoccabile e tutto può essere modificato e migliorato, ci sono delle parti della Costituzione che non sono mai state applicate. Parliamo, in primis, dell’articolo 3 e dell’articolo 4 dei principi fondamentali della Costituzione, quelli che prevedono uguaglianza e pari opportunità per tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalla residenza geografica e dalla condizione sociale. Articoli fondamentali che, fino a prova contraria, non sono mai stati applicati”.
Andrea Balia ha poi parlato dei presunti risparmi che questa proposta di riforma costituzionale porterebbe, “un risparmio irrisorio che è stato quantificato in 0,84 centesimi a cittadino”.
“Secondo la proposta di riforma, il Senato non verrebbe del tutto abolito, ma ridotto nel numero, certo, ma i nuovi senatori di questa nuova tipologia di Senato, rappresentanti regionali o i sindaci delle varie città italiane, che assumerebbero anche l’immunità parlamentare, farebbero sì che quella che sarà una parvenza di federalismo resterebbe differenziato, il che vuol dire che chi sta peggio, starà peggio”.
Il filo rosso della proposta della modifica costituzionale è la confusione. Questo il parere di Bruno Pappalardo, Responsabile della Regione Campania del Partito del Sud. “Altro che semplificazione. Chi ha messo mano agli articoli che si vorrebbero modificare con questo referendum, ha dimenticato che la chiarezza e la facile interpretazione da parte dei cittadini della propria Carta Costituzionale è la condizione sine qua non da rispettare, così come fatto settanta anni fa dai padri costituenti”.
C’è poi la questione accentramento dei poteri da parte del partito di maggioranza e del primo ministro che non è da sottovalutare, “come quella non meno preoccupante della mole di lavoro che graverebbe sui nuovi senatori”, sottolinea Pappalardo. “Non ci dimentichiamo che i nuovi rappresentanti regionali e i sindaci delle varie città italiane saranno chiamati a decidere su un’infinità di questioni che non concernono solo il proprio territorio, ma anche temi nazionali ed internazionali sui quali intervenire con la giusta accuratezza non è semplice, soprattutto se e quando si hanno già delle grandi responsabilità territoriali”.
Infine, l’Avv. Vincenzo Emilio, Responsabile della sezione “Guido Dorso” di Napoli, non ha dubbi. “Si deve votare No, perché ci troviamo di fronte ad un quesito referendario che va ad incidere in maniera non irrilevante su un impianto costruito dai nostri padri, la nostra costituzione, che, così come è scritta, in maniera semplice e chiara, dove qualsiasi cittadino è in grado di comprendere il suo contenuto, è una Costituzione. In caso di vittoria del Sì, andremmo invece ad approvare quella che, a mio parere, per come è scritta, è una legge ordinaria, con una serie di riferimenti, passaggi e richiami complessi che immetterebbe nel sistema squilibri e norme poco chiare. In più, se ci riferiamo alla parte attinente all’autonomia finanziaria delle Città Metropolitane, dei Comuni e delle Regioni, la proposta di riforma porterà ad un grandissimo sperpero di denaro”.
Fonte: Cronaca Partenopea
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Ieri a Napoli la Conferenza Stampa del Partito del Sud sul tema "Le ragioni del nostro NO al Referendum".
Ieri, Lunedì 24/10/2016, presso il Liceo Musicale "Marciano" (in via S.Brigida,68 a Napoli) del nostro addetto stampa Iolanda Siracusano, s'è tenuta la Conferenza Stampa del Partito del Sud sul tema "Le ragioni del nostro NO al Referendum".
I tre relatori,ovvero ANDREA BALIA Vice Presidente Nazionale - BRUNO PAPPALARDO Responsabile Regionale Campania e VINCENZO EMILIO Responsabile sez. Guido Dorso di Napoli, hanno illustrato motivazioni di concetto e tecniche della posizione del partito e la pressante richiesta non di modifica ma d'applicazione della nostra Costituzione,a difesa della democrazia e delle esigenze e diritti del Sud a tutt'oggi inespressi.
Presenti giornalisti che hanno rivolto alcune domande ed iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.
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I tre relatori,ovvero ANDREA BALIA Vice Presidente Nazionale - BRUNO PAPPALARDO Responsabile Regionale Campania e VINCENZO EMILIO Responsabile sez. Guido Dorso di Napoli, hanno illustrato motivazioni di concetto e tecniche della posizione del partito e la pressante richiesta non di modifica ma d'applicazione della nostra Costituzione,a difesa della democrazia e delle esigenze e diritti del Sud a tutt'oggi inespressi.
Presenti giornalisti che hanno rivolto alcune domande ed iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.
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Ieri, Lunedì 24/10/2016, presso il Liceo Musicale "Marciano" (in via S.Brigida,68 a Napoli) del nostro addetto stampa Iolanda Siracusano, s'è tenuta la Conferenza Stampa del Partito del Sud sul tema "Le ragioni del nostro NO al Referendum".
I tre relatori,ovvero ANDREA BALIA Vice Presidente Nazionale - BRUNO PAPPALARDO Responsabile Regionale Campania e VINCENZO EMILIO Responsabile sez. Guido Dorso di Napoli, hanno illustrato motivazioni di concetto e tecniche della posizione del partito e la pressante richiesta non di modifica ma d'applicazione della nostra Costituzione,a difesa della democrazia e delle esigenze e diritti del Sud a tutt'oggi inespressi.
Presenti giornalisti che hanno rivolto alcune domande ed iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.
I tre relatori,ovvero ANDREA BALIA Vice Presidente Nazionale - BRUNO PAPPALARDO Responsabile Regionale Campania e VINCENZO EMILIO Responsabile sez. Guido Dorso di Napoli, hanno illustrato motivazioni di concetto e tecniche della posizione del partito e la pressante richiesta non di modifica ma d'applicazione della nostra Costituzione,a difesa della democrazia e delle esigenze e diritti del Sud a tutt'oggi inespressi.
Presenti giornalisti che hanno rivolto alcune domande ed iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.
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venerdì 21 ottobre 2016
Napoli 24 Ottobre, Referendum Costituzionale: Le ragioni del nostro NO
COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud, sostenitore del NO al Referendum Costituzionale dalla prima ora, ha deciso di ufficializzare la propria posizione per motivi che verranno illustrati da Andrea Balia, Vice Presidente del Partito del Sud, Bruno Pappalardo, Responsabile Regionale Campania del Partito del Sud e l’Avvocato Vincenzo Emilio, Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud.
L’incontro si terrà il 24 ottobre 2016 presso l’Associazione Liceo Musicale “Laura Marciano”
alle ore 17.30 in Via Santa Brigida 68 - Napoli
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Il Partito del Sud, sostenitore del NO al Referendum Costituzionale dalla prima ora, ha deciso di ufficializzare la propria posizione per motivi che verranno illustrati da Andrea Balia, Vice Presidente del Partito del Sud, Bruno Pappalardo, Responsabile Regionale Campania del Partito del Sud e l’Avvocato Vincenzo Emilio, Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud.
L’incontro si terrà il 24 ottobre 2016 presso l’Associazione Liceo Musicale “Laura Marciano”
alle ore 17.30 in Via Santa Brigida 68 - Napoli
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COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud, sostenitore del NO al Referendum Costituzionale dalla prima ora, ha deciso di ufficializzare la propria posizione per motivi che verranno illustrati da Andrea Balia, Vice Presidente del Partito del Sud, Bruno Pappalardo, Responsabile Regionale Campania del Partito del Sud e l’Avvocato Vincenzo Emilio, Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud.
L’incontro si terrà il 24 ottobre 2016 presso l’Associazione Liceo Musicale “Laura Marciano”
alle ore 17.30 in Via Santa Brigida 68 - Napoli
Il Partito del Sud, sostenitore del NO al Referendum Costituzionale dalla prima ora, ha deciso di ufficializzare la propria posizione per motivi che verranno illustrati da Andrea Balia, Vice Presidente del Partito del Sud, Bruno Pappalardo, Responsabile Regionale Campania del Partito del Sud e l’Avvocato Vincenzo Emilio, Responsabile della Sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud.
L’incontro si terrà il 24 ottobre 2016 presso l’Associazione Liceo Musicale “Laura Marciano”
alle ore 17.30 in Via Santa Brigida 68 - Napoli
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mercoledì 19 ottobre 2016
Giovedì 27 Ottobre incontro a Cagnano Varano (FG) del locale Circolo del Partito del Sud con l'On.le Titti de Simone sulla Legge Regionale sulla Partecipazione.
Mentre è in atto un tentativo di comprimere i diritti alla partecipazione dei cittadini, la Regione Puglia, guidata da Michele Emiliano, in controtendenza ha varato la Legge Regionale sulla Partecipazione. Il Circolo del Partito del Sud di Cagnano Varano (FG) propone un incontro con l'On.le Titti de Simone tra le artefici della Legge. L'incontro si terrà Giovedì 27 Ottobre alle ore 16,00
Maggiori dettagli evento Facebook : https://www.facebook.com/events/602356436620708/
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Maggiori dettagli evento Facebook : https://www.facebook.com/events/602356436620708/
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Mentre è in atto un tentativo di comprimere i diritti alla partecipazione dei cittadini, la Regione Puglia, guidata da Michele Emiliano, in controtendenza ha varato la Legge Regionale sulla Partecipazione. Il Circolo del Partito del Sud di Cagnano Varano (FG) propone un incontro con l'On.le Titti de Simone tra le artefici della Legge. L'incontro si terrà Giovedì 27 Ottobre alle ore 16,00
Maggiori dettagli evento Facebook : https://www.facebook.com/events/602356436620708/
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Maggiori dettagli evento Facebook : https://www.facebook.com/events/602356436620708/
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