sabato 31 ottobre 2015

Parte finalmente la realizzazione di un'opera ferroviaria lungamente attesa al Sud, l'alta velocità Napoli-Bari.


Di Natale Cuccurese

Grazie soprattutto all'impegno di Michele Emiliano parte finalmente la realizzazione di un'opera ferroviaria lungamente attesa al Sud, l'alta velocità Napoli-Bari.
Per noi del Partito del Sud e' un'ottima notizia, anche per le cadute occupazionali che quest'opera avrà sicuramente nei territori interessati. Un 'opera complessa che richiederà i dovuti tempi di realizzazione, non apparteniamo a chi critica o si lamenta a prescindere e non riteniamo nemmeno che un'opera del genere possa essere realizzata dall'oggi al domani con un semplice colpo di bacchetta magica, inoltre questa realizzazione servirà da sprone ed esempio anche agli altri Governatori delle Regioni del Sud, anche per far pressione sul Governo nazionale affinché l'alta velocità sia portata al più presto nei loro territori.
Infine nelle parole del Governatore Michele Emiliano, che riporto in calce, i sensi della vicinanza con Napoli, argomenti già toccati alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris nel Convegno da noi organizzato con Michele Emiliano"Con il Sud si Riparte" del febbraio 2014 a Bari. Infine la soddisfazione di vedere che i nostri punti del programma per "Sindaco di Puglia" continuano ad essere al centro dell'attenta e coerente azione del Governatore Michele Emiliano che prosegue nella realizzazione del suo Programma elettorale. Nulla avviene per caso. Anche di questo noi del Partito del Sud lo ringraziamo.

"Ad Acerra per l’apertura di tre nuovi cantieri sulla tratta dell’Alta Velocità Napoli-Bari, il governatore pugliese Michele Emiliano sfoggia in pubblico una penna con lo stemma dei Borbone. "A testimonianza - ricorda – degli antichi legami tra due terre, Campania e Puglia, che un tempo facevano parte dello stesso regno. C'è stato sempre un legame meraviglioso con Napoli, dove i nostri giovani studiavano nella prima facoltà di economia d’Europa e le classi dirigenti pugliesi si istruivano nell’arte del governo". "Da parte nostra – ha proseguito Emiliano – l'anelito a ricongiungerci con Napoli è fortissimo. Perciò la Puglia ha voluto fortemente questa tratta persino in tempi in cui, mi riferisco alla precedente amministrazione, tutto questo desiderio in Campania non c'era perche l’Alta Velocità a Napoli arriva già e si pensava che questa tratta servisse solo alla Puglia."

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Elia (Fs): l'Alta capacità


Napoli-Bari tra 10 anni



ACERRA  – La linea dell’Alta Capacità Napoli-Bari dovrebbe essere pienamente operativa nel giro di dieci anni, tra il 2024 e il 2025, con alcune tratte significative pronte anche prima.

A indicare il "timing" della grande opera infrastrutturale che ridurrà i tempi di percorrenza tra Campania e Puglia è il commissario straordinario di governo per la Napoli-Bari, nonchè ad di Fs, Michele Elia.

 "Non c'è uno slittamento dei tempi – ha precisato Elia a margine del convegno in cui sono stati illustrati i nuovi cantieri al via ad Acerra (Napoli) – ma alcune opere sono più semplici e altre più complicate, come la galleria tra Apice e Orsara. E poi c'è la parte orografica da sistemare, le zone a rischio frana. Diciamo che da oggi servono dieci anni per completarla tutta".

"Stiamo definendo al meglio i progetti – ha concluso Elia – anche per quanto concerne le opere più semplici in termini di cantierizzazione".


DE LUCA: QUALCOSA STA CAMBIANDO PER IL SUD – "Le liturgie non mi sono mai piaciute, specie nei rapporti tra il governo e il Sud quando alla solidarietà non seguiva mai un euro. Ora mi sembra che le cose stiano cambiando e che quella stagione si è chiusa". Il presidente della Campania Vincenzo De Luca saluta con soddisfazione l’apertura di tre nuovi cantieri per opere civili in Campania sulla linea dell’Alta Velocità Napoli-Bari. Seduto al fianco del ministro Delrio, che ha ringraziato "per la sua costante presenza in Campania, segno di attenzione", De Luca ha messo in guardia l’esecutivo dagli intoppi burocratici che potrebbero ostacolare l’opera nel suo prosieguo. "Mi vengono i brividi addosso – ha detto il governatore – ogni volta che un’opera giunge al Cipe. Magari l’approvano e poi passa un anno per avere un timbro della Corte dei Conti. L’appello che faccio al governo è ad avere una concentrazione straordinaria su quei nodi amministrativi che ci fanno perdere tempo prezioso. Ad ogni modo – ha concluso – oggi siamo qui a registrare che siamo in movimento e che possiamo vincere la sfida per avvicinare la Puglia alla Campania".


EMILIANO: ANCHE CAMPANIA HA CAPITO IMPORTANZA BARI-NAPOLI -  Ad Acerra per l’apertura di tre nuovi cantieri sulla tratta dell’Alta Velocità Napoli-Bari, il governatore pugliese Michele Emiliano sfoggia in pubblico una penna con lo stemma dei Borbone. "A testimonianza - ricorda – degli antichi legami tra due terre, Campania e Puglia, che un tempo facevano parte dello stesso regno. C'è stato sempre un legame meraviglioso con Napoli, dove i nostri giovani studiavano nella prima facoltà di economia d’Europa e le classi dirigenti pugliesi si istruivano nell’arte del governo". "Da parte nostra – ha proseguito Emiliano – l'anelito a ricongiungerci con Napoli è fortissimo. Perciò la Puglia ha voluto fortemente questa tratta persino in tempi in cui, mi riferisco alla precedente amministrazione, tutto questo desiderio in Campania non c'era perche l’Alta Velocità a Napoli arriva già e si pensava che questa tratta servisse solo alla Puglia. Ora invece si è compreso – e a sentire le parole di De Luca mi si è riempito il cuore – che il collegamento tra le due zone più attive del Mezzogiorno continentale è utile anche alla Campania e che quell'anelito di ricongiungimento – ha concluso Emiliano – è stato recepito".

DECARO: BARI CITTA' PIU' MODERNA - "Ci vorranno 10 anni affinchè Bari sia collegata a Napoli e a Roma con treni più veloci e linee dirette. Questo intervento renderà Bari un centro più moderno e collegato alle altre grandi città del centro e del sud Italia garantendo un sistema di trasporto con tempi e percorsi certi". Lo afferma il sindaco di Bari, Antonio Decaro.
"Anche se non si tratta – dice – di una linea ferroviaria ad alta velocità siamo consapevoli che questo è comunque un intervento strutturale fondamentale per la crescita del nostro territorio che aspettavamo da tempo. Dal rispetto del diritto alla mobilità efficace ed efficiente passa anche la crescita sociale di un territorio e delle sue popolazioni".




Fonte:Gazzetta del Mezzogiorno
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Di Natale Cuccurese

Grazie soprattutto all'impegno di Michele Emiliano parte finalmente la realizzazione di un'opera ferroviaria lungamente attesa al Sud, l'alta velocità Napoli-Bari.
Per noi del Partito del Sud e' un'ottima notizia, anche per le cadute occupazionali che quest'opera avrà sicuramente nei territori interessati. Un 'opera complessa che richiederà i dovuti tempi di realizzazione, non apparteniamo a chi critica o si lamenta a prescindere e non riteniamo nemmeno che un'opera del genere possa essere realizzata dall'oggi al domani con un semplice colpo di bacchetta magica, inoltre questa realizzazione servirà da sprone ed esempio anche agli altri Governatori delle Regioni del Sud, anche per far pressione sul Governo nazionale affinché l'alta velocità sia portata al più presto nei loro territori.
Infine nelle parole del Governatore Michele Emiliano, che riporto in calce, i sensi della vicinanza con Napoli, argomenti già toccati alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris nel Convegno da noi organizzato con Michele Emiliano"Con il Sud si Riparte" del febbraio 2014 a Bari. Infine la soddisfazione di vedere che i nostri punti del programma per "Sindaco di Puglia" continuano ad essere al centro dell'attenta e coerente azione del Governatore Michele Emiliano che prosegue nella realizzazione del suo Programma elettorale. Nulla avviene per caso. Anche di questo noi del Partito del Sud lo ringraziamo.

"Ad Acerra per l’apertura di tre nuovi cantieri sulla tratta dell’Alta Velocità Napoli-Bari, il governatore pugliese Michele Emiliano sfoggia in pubblico una penna con lo stemma dei Borbone. "A testimonianza - ricorda – degli antichi legami tra due terre, Campania e Puglia, che un tempo facevano parte dello stesso regno. C'è stato sempre un legame meraviglioso con Napoli, dove i nostri giovani studiavano nella prima facoltà di economia d’Europa e le classi dirigenti pugliesi si istruivano nell’arte del governo". "Da parte nostra – ha proseguito Emiliano – l'anelito a ricongiungerci con Napoli è fortissimo. Perciò la Puglia ha voluto fortemente questa tratta persino in tempi in cui, mi riferisco alla precedente amministrazione, tutto questo desiderio in Campania non c'era perche l’Alta Velocità a Napoli arriva già e si pensava che questa tratta servisse solo alla Puglia."

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Elia (Fs): l'Alta capacità


Napoli-Bari tra 10 anni



ACERRA  – La linea dell’Alta Capacità Napoli-Bari dovrebbe essere pienamente operativa nel giro di dieci anni, tra il 2024 e il 2025, con alcune tratte significative pronte anche prima.

A indicare il "timing" della grande opera infrastrutturale che ridurrà i tempi di percorrenza tra Campania e Puglia è il commissario straordinario di governo per la Napoli-Bari, nonchè ad di Fs, Michele Elia.

 "Non c'è uno slittamento dei tempi – ha precisato Elia a margine del convegno in cui sono stati illustrati i nuovi cantieri al via ad Acerra (Napoli) – ma alcune opere sono più semplici e altre più complicate, come la galleria tra Apice e Orsara. E poi c'è la parte orografica da sistemare, le zone a rischio frana. Diciamo che da oggi servono dieci anni per completarla tutta".

"Stiamo definendo al meglio i progetti – ha concluso Elia – anche per quanto concerne le opere più semplici in termini di cantierizzazione".


DE LUCA: QUALCOSA STA CAMBIANDO PER IL SUD – "Le liturgie non mi sono mai piaciute, specie nei rapporti tra il governo e il Sud quando alla solidarietà non seguiva mai un euro. Ora mi sembra che le cose stiano cambiando e che quella stagione si è chiusa". Il presidente della Campania Vincenzo De Luca saluta con soddisfazione l’apertura di tre nuovi cantieri per opere civili in Campania sulla linea dell’Alta Velocità Napoli-Bari. Seduto al fianco del ministro Delrio, che ha ringraziato "per la sua costante presenza in Campania, segno di attenzione", De Luca ha messo in guardia l’esecutivo dagli intoppi burocratici che potrebbero ostacolare l’opera nel suo prosieguo. "Mi vengono i brividi addosso – ha detto il governatore – ogni volta che un’opera giunge al Cipe. Magari l’approvano e poi passa un anno per avere un timbro della Corte dei Conti. L’appello che faccio al governo è ad avere una concentrazione straordinaria su quei nodi amministrativi che ci fanno perdere tempo prezioso. Ad ogni modo – ha concluso – oggi siamo qui a registrare che siamo in movimento e che possiamo vincere la sfida per avvicinare la Puglia alla Campania".


EMILIANO: ANCHE CAMPANIA HA CAPITO IMPORTANZA BARI-NAPOLI -  Ad Acerra per l’apertura di tre nuovi cantieri sulla tratta dell’Alta Velocità Napoli-Bari, il governatore pugliese Michele Emiliano sfoggia in pubblico una penna con lo stemma dei Borbone. "A testimonianza - ricorda – degli antichi legami tra due terre, Campania e Puglia, che un tempo facevano parte dello stesso regno. C'è stato sempre un legame meraviglioso con Napoli, dove i nostri giovani studiavano nella prima facoltà di economia d’Europa e le classi dirigenti pugliesi si istruivano nell’arte del governo". "Da parte nostra – ha proseguito Emiliano – l'anelito a ricongiungerci con Napoli è fortissimo. Perciò la Puglia ha voluto fortemente questa tratta persino in tempi in cui, mi riferisco alla precedente amministrazione, tutto questo desiderio in Campania non c'era perche l’Alta Velocità a Napoli arriva già e si pensava che questa tratta servisse solo alla Puglia. Ora invece si è compreso – e a sentire le parole di De Luca mi si è riempito il cuore – che il collegamento tra le due zone più attive del Mezzogiorno continentale è utile anche alla Campania e che quell'anelito di ricongiungimento – ha concluso Emiliano – è stato recepito".

DECARO: BARI CITTA' PIU' MODERNA - "Ci vorranno 10 anni affinchè Bari sia collegata a Napoli e a Roma con treni più veloci e linee dirette. Questo intervento renderà Bari un centro più moderno e collegato alle altre grandi città del centro e del sud Italia garantendo un sistema di trasporto con tempi e percorsi certi". Lo afferma il sindaco di Bari, Antonio Decaro.
"Anche se non si tratta – dice – di una linea ferroviaria ad alta velocità siamo consapevoli che questo è comunque un intervento strutturale fondamentale per la crescita del nostro territorio che aspettavamo da tempo. Dal rispetto del diritto alla mobilità efficace ed efficiente passa anche la crescita sociale di un territorio e delle sue popolazioni".




Fonte:Gazzetta del Mezzogiorno

venerdì 30 ottobre 2015

I VIDEO DEGLI INTERVENTI AL V° CONGRESSO DEL PARTITO DEL SUD - Napoli 24 Ottobre 2015

Luigi de Magistris- Sindaco di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=y7_7qgWy1D4&feature=share

 Michele Emiliano - Governatore Regione Puglia https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4

 Andrea Balia e Natale Cuccurese, vice Presidente e Presidente del Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=OpnJ9vKrv18

 Salvatore Cozzolino Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=oXNr5nDSInI

 Antonio Russo, consigliere nazionale delle ACLI https://www.youtube.com/watch?v=CcRJkpnDX-M

 Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità. https://www.youtube.com/watch?v=UmjdX76TcJI

 Fernando Martinez De Carnero di PODEMOS https://www.youtube.com/watch?v=O4xhAnYhUyc

 Enzo Riccio Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=jtRaZdF8KZA

 Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=yOugnzM1Ce4

 Fiore Marro Presidente CDS https://www.youtube.com/watch?v=3PRcFydggs0

 Patrizia Lusi – PD Puglia https://www.youtube.com/watch?v=2lHbgPoyrXA

 Francesco Emilio Borrelli Consigliere regionale Campania dei Verdi https://www.youtube.com/watch?v=k9jGHFeKhd0

 Michele Ammendola Cpmitato ioLotto https://www.youtube.com/watch?v=twCVJBt8vwQ

 Antonio Luongo Consigliere comunale del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=mCeGM4CuEjw


Il V Congresso nazionale del Partito del Sud tenutosi sabato a Napoli, presso l’hotel Alabardieri, e che ha visto un’ampia partecipazione di ospiti nazionali e internazionali e di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud ha consegnato al futuro del sud un manifesto per il presentato da Natale Cuccurese presidente dello stesso partito e dal titolo “il Momento è adesso !”.
Il congresso è iniziato con l’intervento introduttivo di Andrea Balìa, Vicepresidente nazionale e padrone di casa perché della federazione campana del partito. Subito dopo è intervenuto il Presidente nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese che ha tracciato dapprima un excursus di quanto fatto dal Partito del Sud dal precedente Congresso 2013 ad oggi e poi ha letto il documento programmatico e manifesto politico del Partito del Sud per i prossimi due anni.
Documento subito molto apprezzato e condiviso dagli ospiti presenti per chiarezza di obiettivi, coerenza di linea politica, visione strategica per il futuro del sud, dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo.
Sono stati in tanti ad intervenire, a cominciare da Antonio Russo membro della direzione nazionale delle ACLI, che ha subito elogiato il documento presentato dal Partito del Sud confermando che sui diritti, sullo sviluppo, sul sud e sull’intero Paese c’è tantissimo da fare.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Fernando Martinez De Carnero che ha parlato dei punti di contatto che ci sono tra visione politica meridionalista e mediterranea del Partito del Sud e PODEMOS e ha ribadito come moltissime delle cose scritte nel documento programmatico del partito sono coincidenti con le tesi diPodemos in Spagna.
Tutti interessanti, arricchenti e portatori di ulteriori contributi al dibattito gli interventi che si sono succeduti durante la mattinata e tra questi citiamo: Michele Ammendola del comitato ioLotto, Patrizia Lusi del PD di Puglia,Francesco Emilia Borrelli Consigliere Regionale campano dei Verdi, Nino Daniele Assessore del Comune di Napoli alla Cultura con un messaggio, Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli, Pietro Golia editore Controcorrente, Antonio Luongo Consigliere Comunale Napoli, Fiore Marro presidente Comitati due Sicilie,Massimo Preziuso presidente dell’associazione “Innovatori Europei” con un messaggio, Massimo Costa di “Sicilia Nazione” con un messaggio, Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità.
I lavori della mattina si sono conclusi con gli ottimi interventi dei due ospiti illustri del Congresso e cioè del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
Nel pomeriggio i lavori del congresso sono proseguiti solo per agli iscritti, procedendo all’approvazione dei Bilanci 2013 e 2014, del documento politico proposto nel corso della mattinata, di mozioni proposte da iscritti al Partito. Si è proceduto inoltre alla votazione, in una rosa di quattro, di un nuovo simbolo rappresenterà il Partito del Sud già dalle prossime tornate elettorali e che sarà presentato nelle prossime settimane non appena registrato.L’attuale simbolo sarà utilizzato per pubblicazioni, eventi di carattere divulgativo storico e culturale.
Durante i lavori è stato eletto il Consiglio direttivo nazionale ed è stato confermato con votazione unanime Natale Cuccurese come Presidente del Partito del Sud e come Vicepresidenti Andrea Balìa e Michele Dell’Edera.
Il Consiglio direttivo nazionale, composto da 16 persone, si avvarrà della collaborazione di Responsabili Aree Tematiche interni al Partito per intervenire con sempre maggior prontezza, competenza e propositività su argomenti sui quali il Partito andrà ad impegnare la propria azione nei prossimi mesi.

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Luigi de Magistris- Sindaco di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=y7_7qgWy1D4&feature=share

 Michele Emiliano - Governatore Regione Puglia https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4

 Andrea Balia e Natale Cuccurese, vice Presidente e Presidente del Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=OpnJ9vKrv18

 Salvatore Cozzolino Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=oXNr5nDSInI

 Antonio Russo, consigliere nazionale delle ACLI https://www.youtube.com/watch?v=CcRJkpnDX-M

 Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità. https://www.youtube.com/watch?v=UmjdX76TcJI

 Fernando Martinez De Carnero di PODEMOS https://www.youtube.com/watch?v=O4xhAnYhUyc

 Enzo Riccio Partito del Sud https://www.youtube.com/watch?v=jtRaZdF8KZA

 Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=yOugnzM1Ce4

 Fiore Marro Presidente CDS https://www.youtube.com/watch?v=3PRcFydggs0

 Patrizia Lusi – PD Puglia https://www.youtube.com/watch?v=2lHbgPoyrXA

 Francesco Emilio Borrelli Consigliere regionale Campania dei Verdi https://www.youtube.com/watch?v=k9jGHFeKhd0

 Michele Ammendola Cpmitato ioLotto https://www.youtube.com/watch?v=twCVJBt8vwQ

 Antonio Luongo Consigliere comunale del Comune di Napoli https://www.youtube.com/watch?v=mCeGM4CuEjw


Il V Congresso nazionale del Partito del Sud tenutosi sabato a Napoli, presso l’hotel Alabardieri, e che ha visto un’ampia partecipazione di ospiti nazionali e internazionali e di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud ha consegnato al futuro del sud un manifesto per il presentato da Natale Cuccurese presidente dello stesso partito e dal titolo “il Momento è adesso !”.
Il congresso è iniziato con l’intervento introduttivo di Andrea Balìa, Vicepresidente nazionale e padrone di casa perché della federazione campana del partito. Subito dopo è intervenuto il Presidente nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese che ha tracciato dapprima un excursus di quanto fatto dal Partito del Sud dal precedente Congresso 2013 ad oggi e poi ha letto il documento programmatico e manifesto politico del Partito del Sud per i prossimi due anni.
Documento subito molto apprezzato e condiviso dagli ospiti presenti per chiarezza di obiettivi, coerenza di linea politica, visione strategica per il futuro del sud, dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo.
Sono stati in tanti ad intervenire, a cominciare da Antonio Russo membro della direzione nazionale delle ACLI, che ha subito elogiato il documento presentato dal Partito del Sud confermando che sui diritti, sullo sviluppo, sul sud e sull’intero Paese c’è tantissimo da fare.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Fernando Martinez De Carnero che ha parlato dei punti di contatto che ci sono tra visione politica meridionalista e mediterranea del Partito del Sud e PODEMOS e ha ribadito come moltissime delle cose scritte nel documento programmatico del partito sono coincidenti con le tesi diPodemos in Spagna.
Tutti interessanti, arricchenti e portatori di ulteriori contributi al dibattito gli interventi che si sono succeduti durante la mattinata e tra questi citiamo: Michele Ammendola del comitato ioLotto, Patrizia Lusi del PD di Puglia,Francesco Emilia Borrelli Consigliere Regionale campano dei Verdi, Nino Daniele Assessore del Comune di Napoli alla Cultura con un messaggio, Pino De Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli, Pietro Golia editore Controcorrente, Antonio Luongo Consigliere Comunale Napoli, Fiore Marro presidente Comitati due Sicilie,Massimo Preziuso presidente dell’associazione “Innovatori Europei” con un messaggio, Massimo Costa di “Sicilia Nazione” con un messaggio, Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità.
I lavori della mattina si sono conclusi con gli ottimi interventi dei due ospiti illustri del Congresso e cioè del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
Nel pomeriggio i lavori del congresso sono proseguiti solo per agli iscritti, procedendo all’approvazione dei Bilanci 2013 e 2014, del documento politico proposto nel corso della mattinata, di mozioni proposte da iscritti al Partito. Si è proceduto inoltre alla votazione, in una rosa di quattro, di un nuovo simbolo rappresenterà il Partito del Sud già dalle prossime tornate elettorali e che sarà presentato nelle prossime settimane non appena registrato.L’attuale simbolo sarà utilizzato per pubblicazioni, eventi di carattere divulgativo storico e culturale.
Durante i lavori è stato eletto il Consiglio direttivo nazionale ed è stato confermato con votazione unanime Natale Cuccurese come Presidente del Partito del Sud e come Vicepresidenti Andrea Balìa e Michele Dell’Edera.
Il Consiglio direttivo nazionale, composto da 16 persone, si avvarrà della collaborazione di Responsabili Aree Tematiche interni al Partito per intervenire con sempre maggior prontezza, competenza e propositività su argomenti sui quali il Partito andrà ad impegnare la propria azione nei prossimi mesi.

CANTONE: "AMO LA CAPITALE, MA NON HA ANCORA ANTICORPI CONTRO CORRUZIONE. Quello che non si fa è sempre più importante di quello


Di Bruno Pappalardo

Nooh , questa non si sopporta!

Potrei dire che amo Raffaele Cantone e ho seguito la sua matura capacità di eccellente magistrato da sempre. Da quando si occupava dei Casalesi e metteva all’ergastolo, senza paura, pezzi da novanta come quei capi della camorra da Francesco Schiavone, detto Sandokan a Francesco Bidognetti, detto Cicciotto ' o da Mezzanott, a Walter Schiavone, detto Walterino e tanti altri.

Poi pure napoletano, beh,…che c’era di meglio.

Un discepolo di Luigi de Magistris!

Ma quella dichiarazione nel Titolo se la poteva risparmiare!

Due sono le cose;…o è effettivamente ha una valenza politica o é stress! ( che fa brutti scherzi)

Non è riuscito a dare il giusto equilibrio, peso mediatico alle Sue parole, scadendo diciamo in un manierismo “bindiana” quando parla di della camorra come “ elemento costituente dei napoletani”

Si, … vi parrà paradossale ma in fondo è così. Nessun popolo o paese o essere umano ha indole innata verso il “MALE” (tranne alcuni casi clinici) Certo bisogna fare una scelta di campo e neppure troppo radicale tra il Diavolo e l’acqua santa.

Esiste per “aseità” il “ MALE”? Il male è personificato col diavolo?

Ma lasciamo stare. Dire che: “ Roma non ha anticorpi mentre Milano SI” , e beh, qui non si tratta di essere razionali ma di parte! Certo tutti si chiedono di quale parte?!?! Renzi? Booh?

Ma come, cortese dottor Cantone, lei è stato nominato apposta presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, alla guida dei lavori di Expo 2015. Lei sta lì perché c’è stato uno tsunami di corruzioni e parla di “Capitale Morale?

Rubavano come matti e Milano, improvvisamente dovrà diventare il mio modello etico ?

E allora Napoli?!??

Le statistiche parlano chiaro. Dicono che la Lombardia è al primo posto nella graduatoria di quelle città dove si sommano di tutti i tipi di reati penali acquisendone il primato. Napoli, invece, al 37° posto su 60. Se ricordo bene a seguito delle città e le regioni del Nord.

Non è affatto un discorso miseramente sudista ma sono solo fatti!

Napoli è risorta con Luigi de Magistris che ha dato esempio di coerenza e onestà.

Ma ha forse dimenticato gli scandali alla Regione Lombardia e quelli vergognosi della Sanità?

L’anno scorso, la procura di Milano ha rinviato a giudizio per peculato 64 esponenti politici: il leghista Davide Boni, Massimo Ponzoni e Franco Nicoli Cristiani del Pdl, Carlo Spreafico del Pd. !
 E la Sanità? L’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è stato rinviato a giudizio con altri 9 imputati tra cui l’ex assessore regionale Antonio Simone e il suo amichetto Pierangelo Daccò per il caso Maugeri, uno dei filoni d’inchiesta aperti sul funzionamento del sistema sanità nella regione. Lo ha deciso il Gup. Formigoni è accusato di associazione per delinquere e corruzione Allora nessun anticorpo. L’anticorpo è la legge che funziona ed indaga e assicura liceità. Significa solo che Milano è come Berlino, …c’è un Giudice! Roma, invece, è stata abbandonata e boicottata. Non giochiamo con le parole, fanno mal, malissimo, non scherziamo?? Dichiara Cantone: io ho fatto un attacco politico e ho scelto vie diverse. Io non ho mai fatto politica nella mia vita, rivendico la mia indipendenza ogni giorno al pari di quando ero in magistratura.”

 VERISSIMO! Rafè , …ma na vota!





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Di Bruno Pappalardo

Nooh , questa non si sopporta!

Potrei dire che amo Raffaele Cantone e ho seguito la sua matura capacità di eccellente magistrato da sempre. Da quando si occupava dei Casalesi e metteva all’ergastolo, senza paura, pezzi da novanta come quei capi della camorra da Francesco Schiavone, detto Sandokan a Francesco Bidognetti, detto Cicciotto ' o da Mezzanott, a Walter Schiavone, detto Walterino e tanti altri.

Poi pure napoletano, beh,…che c’era di meglio.

Un discepolo di Luigi de Magistris!

Ma quella dichiarazione nel Titolo se la poteva risparmiare!

Due sono le cose;…o è effettivamente ha una valenza politica o é stress! ( che fa brutti scherzi)

Non è riuscito a dare il giusto equilibrio, peso mediatico alle Sue parole, scadendo diciamo in un manierismo “bindiana” quando parla di della camorra come “ elemento costituente dei napoletani”

Si, … vi parrà paradossale ma in fondo è così. Nessun popolo o paese o essere umano ha indole innata verso il “MALE” (tranne alcuni casi clinici) Certo bisogna fare una scelta di campo e neppure troppo radicale tra il Diavolo e l’acqua santa.

Esiste per “aseità” il “ MALE”? Il male è personificato col diavolo?

Ma lasciamo stare. Dire che: “ Roma non ha anticorpi mentre Milano SI” , e beh, qui non si tratta di essere razionali ma di parte! Certo tutti si chiedono di quale parte?!?! Renzi? Booh?

Ma come, cortese dottor Cantone, lei è stato nominato apposta presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, alla guida dei lavori di Expo 2015. Lei sta lì perché c’è stato uno tsunami di corruzioni e parla di “Capitale Morale?

Rubavano come matti e Milano, improvvisamente dovrà diventare il mio modello etico ?

E allora Napoli?!??

Le statistiche parlano chiaro. Dicono che la Lombardia è al primo posto nella graduatoria di quelle città dove si sommano di tutti i tipi di reati penali acquisendone il primato. Napoli, invece, al 37° posto su 60. Se ricordo bene a seguito delle città e le regioni del Nord.

Non è affatto un discorso miseramente sudista ma sono solo fatti!

Napoli è risorta con Luigi de Magistris che ha dato esempio di coerenza e onestà.

Ma ha forse dimenticato gli scandali alla Regione Lombardia e quelli vergognosi della Sanità?

L’anno scorso, la procura di Milano ha rinviato a giudizio per peculato 64 esponenti politici: il leghista Davide Boni, Massimo Ponzoni e Franco Nicoli Cristiani del Pdl, Carlo Spreafico del Pd. !
 E la Sanità? L’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è stato rinviato a giudizio con altri 9 imputati tra cui l’ex assessore regionale Antonio Simone e il suo amichetto Pierangelo Daccò per il caso Maugeri, uno dei filoni d’inchiesta aperti sul funzionamento del sistema sanità nella regione. Lo ha deciso il Gup. Formigoni è accusato di associazione per delinquere e corruzione Allora nessun anticorpo. L’anticorpo è la legge che funziona ed indaga e assicura liceità. Significa solo che Milano è come Berlino, …c’è un Giudice! Roma, invece, è stata abbandonata e boicottata. Non giochiamo con le parole, fanno mal, malissimo, non scherziamo?? Dichiara Cantone: io ho fatto un attacco politico e ho scelto vie diverse. Io non ho mai fatto politica nella mia vita, rivendico la mia indipendenza ogni giorno al pari di quando ero in magistratura.”

 VERISSIMO! Rafè , …ma na vota!





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lunedì 26 ottobre 2015

Da Napoli e dal Partito del Sud la sfida per far ripartire il Paese da Sud, in una visione più mediterranea dell’Europa

                                                         COMUNICATO STAMPA


Si è tenuto sabato a Napoli, presso l’hotel Alabardieri, il V Congresso nazionale del Partito del Sud che ha visto un’ampia partecipazione di ospiti nazionali e internazionali e di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.

Dopo l’intervento introduttivo di Andrea Balìa, Vicepresidente nazionale e padrone di casa perché della federazione campana del partito, è intervenuto il Presidente nazionale Natale Cuccurese che ha tracciato dapprima un excursus di quanto fatto dal Partito del Sud dal precedente Congresso 2013 ad oggi e poi ha letto il documento programmatico e manifesto politico del Partito del Sud per i prossimi due anni dal titolo: “Il Momento è adesso!”.
Documento subito molto apprezzato e condiviso dagli ospiti presenti per chiarezza di obiettivi, coerenza di linea politica, visione strategica per il futuro del sud, dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo.



Sono stati in tanti ad intervenire, a cominciare da Antonio Russo membro della direzione nazionale delle ACLI, che ha subito elogiato il documento presentato dal Partito del Sud confermando che sui diritti, sullo sviluppo, sul sud e sull’intero Paese c’è tantissimo da fare.



Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Fernando Martinez De Carnero che ha parlato dei punti di contatto che ci sono tra visione politica meridionalista e mediterranea del Partito del Sud e PODEMOS e ha ribadito come moltissime delle cose scritte nel documento programmatico del partito sono coincidenti con le tesi di Podemos in Spagna.

   
                                           

Tutti interessanti, arricchenti e portatori di ulteriori contributi al dibattito gli interventi che si sono succeduti durante la mattinata e tra questi citiamo: Michele Ammendola del comitato ioLotto, Patrizia Lusi del PD di Puglia, Francesco Emilia Borrelli Consigliere Regionale campano dei Verdi, Nino Daniele Assessore del Comune di Napoli alla Cultura con un messaggio, PinoDe Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli, Pietro Golia editore Controcorrente, Antonio Luongo Consigliere ComunaleNapoli, Fiore Marro presidenteComitati due Sicilie, Massimo Preziuso presidente dell’associazione “Innovatori Europei” con un messaggio, Massimo Costa di “Sicilia Nazione” con un messaggio,  Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità.














I lavori della mattina si sono conclusi con gli ottimi interventi di due ospiti illustri del Congresso e cioè del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris (di cui riproponiamo la registrazione dell’intervento) e di Michele Emiliano Governatore della Puglia collegatosi da Bari via Skype (di cui riproponiamo la registrazione dell’intervento).












Nel pomeriggio i lavori del congresso sono proseguiti solo per agli iscritti, procedendo all’approvazione dei Bilanci 2013 e 2014, del documento politico proposto nel corso della mattinata, di mozioni proposte da iscritti al Partito. Si è proceduto inoltre alla votazione, in una rosa di quattro, di un nuovo simbolo rappresenterà il Partito del Sud già dalle prossime tornate elettorali e che sarà presentato nelle prossime settimane non appena registrato. L’attuale simbolo sarà utilizzato per pubblicazioni, eventi di carattere divulgativo storico e culturale.
Durante i lavori è stato eletto il Consiglio direttivo nazionale ed è stato confermato con votazione unanime Natale Cuccurese come Presidente del Partito del Sud e come Vicepresidenti Andrea Balìa e Michele Dell’Edera. Il Consiglio direttivo nazionale, composto da 16 persone, si avvarrà della collaborazione di Responsabili Aree Tematiche interni al Partito per intervenire con sempre maggior prontezza, competenza e propositività su argomenti sui quali il Partito andrà ad impegnare la propria azione nei prossimi mesi. 




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                                                         COMUNICATO STAMPA


Si è tenuto sabato a Napoli, presso l’hotel Alabardieri, il V Congresso nazionale del Partito del Sud che ha visto un’ampia partecipazione di ospiti nazionali e internazionali e di iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud.

Dopo l’intervento introduttivo di Andrea Balìa, Vicepresidente nazionale e padrone di casa perché della federazione campana del partito, è intervenuto il Presidente nazionale Natale Cuccurese che ha tracciato dapprima un excursus di quanto fatto dal Partito del Sud dal precedente Congresso 2013 ad oggi e poi ha letto il documento programmatico e manifesto politico del Partito del Sud per i prossimi due anni dal titolo: “Il Momento è adesso!”.
Documento subito molto apprezzato e condiviso dagli ospiti presenti per chiarezza di obiettivi, coerenza di linea politica, visione strategica per il futuro del sud, dell’Italia, dell’Europa, del Mediterraneo.



Sono stati in tanti ad intervenire, a cominciare da Antonio Russo membro della direzione nazionale delle ACLI, che ha subito elogiato il documento presentato dal Partito del Sud confermando che sui diritti, sullo sviluppo, sul sud e sull’intero Paese c’è tantissimo da fare.



Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Fernando Martinez De Carnero che ha parlato dei punti di contatto che ci sono tra visione politica meridionalista e mediterranea del Partito del Sud e PODEMOS e ha ribadito come moltissime delle cose scritte nel documento programmatico del partito sono coincidenti con le tesi di Podemos in Spagna.

   
                                           

Tutti interessanti, arricchenti e portatori di ulteriori contributi al dibattito gli interventi che si sono succeduti durante la mattinata e tra questi citiamo: Michele Ammendola del comitato ioLotto, Patrizia Lusi del PD di Puglia, Francesco Emilia Borrelli Consigliere Regionale campano dei Verdi, Nino Daniele Assessore del Comune di Napoli alla Cultura con un messaggio, PinoDe Stasio consigliere Municipalità II del Comune di Napoli, Pietro Golia editore Controcorrente, Antonio Luongo Consigliere ComunaleNapoli, Fiore Marro presidenteComitati due Sicilie, Massimo Preziuso presidente dell’associazione “Innovatori Europei” con un messaggio, Massimo Costa di “Sicilia Nazione” con un messaggio,  Armando Vittoria membro Coord. Prov. SEL Napoli e Assessore III Municipalità.














I lavori della mattina si sono conclusi con gli ottimi interventi di due ospiti illustri del Congresso e cioè del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris (di cui riproponiamo la registrazione dell’intervento) e di Michele Emiliano Governatore della Puglia collegatosi da Bari via Skype (di cui riproponiamo la registrazione dell’intervento).












Nel pomeriggio i lavori del congresso sono proseguiti solo per agli iscritti, procedendo all’approvazione dei Bilanci 2013 e 2014, del documento politico proposto nel corso della mattinata, di mozioni proposte da iscritti al Partito. Si è proceduto inoltre alla votazione, in una rosa di quattro, di un nuovo simbolo rappresenterà il Partito del Sud già dalle prossime tornate elettorali e che sarà presentato nelle prossime settimane non appena registrato. L’attuale simbolo sarà utilizzato per pubblicazioni, eventi di carattere divulgativo storico e culturale.
Durante i lavori è stato eletto il Consiglio direttivo nazionale ed è stato confermato con votazione unanime Natale Cuccurese come Presidente del Partito del Sud e come Vicepresidenti Andrea Balìa e Michele Dell’Edera. Il Consiglio direttivo nazionale, composto da 16 persone, si avvarrà della collaborazione di Responsabili Aree Tematiche interni al Partito per intervenire con sempre maggior prontezza, competenza e propositività su argomenti sui quali il Partito andrà ad impegnare la propria azione nei prossimi mesi. 




V° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD - MERIDIONALISTI PROGRESSISTI - Napoli 24 Ottobre 2015 Nuovo Organigramma e Responsabili Aree Tematiche

PRESIDENTE - SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE
Natale Cuccurese
VICEPRESIDENTI NAZIONALI
Andrea Balia
Michele Dell'Edera
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE ( CDN)
MICHELE AMMENDOLA
ANDREA BALIA
ANTONIO CIANO
MAURIZIO CRISCITELLI
GIOVANNI CUTOLO
NATALE CUCCURESE
E. DE FRANCISCIS DI CASANOVA
MICHELE DELL’EDERA
ROSANNA GADALETA
GIUSEPPE LIPARI
ARMANDO MELODIA
BRUNO PAPPALARDO
ENZO RICCIO
FILIPPO ROMEO
ANTONIO ROSATO
GIUSEPPE SPADAFORA
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
RESPONSABILI AREE TEMATICHE E PROGETTUALITA’
Michele Ammendola……………….Ambiente e Rapporti con le Associazioni
Rosalba Caliman…………………….Cittadinanza Viva
Vincenzo Caratozzolo e Luigi Bianco………….Energia e Trasporti
Maurizio Criscitelli…………………...Sport
Natale Cuccurese……………….......Lavoro ed Economia
.
Giovanni Cutolo e Andrea Balia……Cultura e Turismo
Michele Dell’Edera………………......Comunicazione
Armando Melodia………………….........Sanità
Bruno Pappalardo e Salvatore Cozzolino….....Patrimonio Artistico e Architettonico
Filippo Romeo………………….......Tesoreria e Amministrazione
Antonio Rosato e Guglielmo Di Grezia………Difesa e Sicurezza
Ezio Spina………………………………Politiche Diverse Abilità
Susy Terzo……………………………..Politiche Giovanili
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA NAZIONALE
Giuseppe Spadafora…………Coord. Nazionale
Emiddio de Franciscis di Casanova, Michele Dell’Edera, Rosanna Gadaleta, Enzo Riccio
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PROBIVIRI
Emiddio de Franciscis di Casanova, Giuseppe Lipari, Antonio Rosato



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PRESIDENTE - SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE
Natale Cuccurese
VICEPRESIDENTI NAZIONALI
Andrea Balia
Michele Dell'Edera
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE ( CDN)
MICHELE AMMENDOLA
ANDREA BALIA
ANTONIO CIANO
MAURIZIO CRISCITELLI
GIOVANNI CUTOLO
NATALE CUCCURESE
E. DE FRANCISCIS DI CASANOVA
MICHELE DELL’EDERA
ROSANNA GADALETA
GIUSEPPE LIPARI
ARMANDO MELODIA
BRUNO PAPPALARDO
ENZO RICCIO
FILIPPO ROMEO
ANTONIO ROSATO
GIUSEPPE SPADAFORA
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
RESPONSABILI AREE TEMATICHE E PROGETTUALITA’
Michele Ammendola……………….Ambiente e Rapporti con le Associazioni
Rosalba Caliman…………………….Cittadinanza Viva
Vincenzo Caratozzolo e Luigi Bianco………….Energia e Trasporti
Maurizio Criscitelli…………………...Sport
Natale Cuccurese……………….......Lavoro ed Economia
.
Giovanni Cutolo e Andrea Balia……Cultura e Turismo
Michele Dell’Edera………………......Comunicazione
Armando Melodia………………….........Sanità
Bruno Pappalardo e Salvatore Cozzolino….....Patrimonio Artistico e Architettonico
Filippo Romeo………………….......Tesoreria e Amministrazione
Antonio Rosato e Guglielmo Di Grezia………Difesa e Sicurezza
Ezio Spina………………………………Politiche Diverse Abilità
Susy Terzo……………………………..Politiche Giovanili
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA NAZIONALE
Giuseppe Spadafora…………Coord. Nazionale
Emiddio de Franciscis di Casanova, Michele Dell’Edera, Rosanna Gadaleta, Enzo Riccio
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PROBIVIRI
Emiddio de Franciscis di Casanova, Giuseppe Lipari, Antonio Rosato



Il Saluto del Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese dopo la rielezione.

Natale Cuccurese:
"A Napoli splendida riuscita del V Congresso Nazionale del Partito del Sud. Ringrazio i graditi ospiti e gli amici intervenuti, ed i tanti che ci hanno fatto pervenire il loro sostegno, ad un Congresso che mai come quest'anno ha segnato un ulteriore passo in avanti del nostro Partito. 

Un ringraziamento particolare al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che anche questa volta hanno voluto essere presenti e farci sentire la loro vicinanza. 

Non posso poi che ringraziare tutti i tesserati per la mia riconferma a Presidente Nazionale del Partito. Perseguirò con tenacia e determinazione gli obiettivi illustrati nel Manifesto che ho presentato ieri e che guiderà la nostra azione nei prossimi mesi. Il Partito e' più che mai coeso e marcia a pieno regime verso gli obiettivi programmatici. 

Intanto si rafforza l'asse alternativo a trazione Sud che coinvolge gli amici spagnoli di Podemos con cui stiamo valutando sempre maggiori sinergie, possibili ed auspicabili, nell'interesse dei Sud d'Europa. VENCEREMOS !" ‪#‎conilsudsiriparte‬






Natale Cuccurese, nella foto fra il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Fernando de Carnero di Podemos, rieletto Presidente Nazionale del Partito del Sud.





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Natale Cuccurese:
"A Napoli splendida riuscita del V Congresso Nazionale del Partito del Sud. Ringrazio i graditi ospiti e gli amici intervenuti, ed i tanti che ci hanno fatto pervenire il loro sostegno, ad un Congresso che mai come quest'anno ha segnato un ulteriore passo in avanti del nostro Partito. 

Un ringraziamento particolare al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che anche questa volta hanno voluto essere presenti e farci sentire la loro vicinanza. 

Non posso poi che ringraziare tutti i tesserati per la mia riconferma a Presidente Nazionale del Partito. Perseguirò con tenacia e determinazione gli obiettivi illustrati nel Manifesto che ho presentato ieri e che guiderà la nostra azione nei prossimi mesi. Il Partito e' più che mai coeso e marcia a pieno regime verso gli obiettivi programmatici. 

Intanto si rafforza l'asse alternativo a trazione Sud che coinvolge gli amici spagnoli di Podemos con cui stiamo valutando sempre maggiori sinergie, possibili ed auspicabili, nell'interesse dei Sud d'Europa. VENCEREMOS !" ‪#‎conilsudsiriparte‬






Natale Cuccurese, nella foto fra il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Fernando de Carnero di Podemos, rieletto Presidente Nazionale del Partito del Sud.





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Il V° Congresso del Partito del Sud sul Mattino del 25 Ottobre 2015

Il Mattino Cronaca di Napoli edizione del 25 Ottobre 2015



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Il Mattino Cronaca di Napoli edizione del 25 Ottobre 2015



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Il Governatore della Puglia Michele Emiliano in videoconferenza al Congresso del Partito del Sud

https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4



Bellissimo intervento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Un intervento denso di significati e da ascoltare attentamente. Si potrà così ben capire come mai noi del Partito del Sud sosteniamo e collaboriamo quando possibile con Michele Emiliano da anni. Un grande uomo del Sud, un politico onesto, un amministratore capace, un grande amante della nostra Terra.



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https://www.youtube.com/watch?v=3ILUpEEG-m4



Bellissimo intervento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Un intervento denso di significati e da ascoltare attentamente. Si potrà così ben capire come mai noi del Partito del Sud sosteniamo e collaboriamo quando possibile con Michele Emiliano da anni. Un grande uomo del Sud, un politico onesto, un amministratore capace, un grande amante della nostra Terra.



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Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris al V° congresso del PARTITO DEL SUD






Illuminante coraggioso intervento del Sindaco di Napoli. Ha avuto il coraggio di contestare la politica dei vari governi Tosco Padani che da 155 anni hanno affossato il Sud.
Napoli, con il suo porto e i suoi musei potrebbe vivere senza elargizioni governative. Quanto incassa il Porto? con quei milioni di euro potrebbe vivere dignitosamente e dare infrastrutture ala città. Quattro anni fa Napoli era piena di rifiuti, oggi è piena di turisti. l'acqua, è pubblica come determinato dal Referendum. 
L'AUTONOMIA Fiscale e amministrativa potrebbe dare al Sud il ruolo primario per la ripresa economica dei nostri territori inquinati dalla corruzione e dalla mafia, ormai inseritesi in tutti i gangli delle istituzioni. La Burocrazia deve esser eliminata. Ha prodotto guasti irreparabili.I Poteri Forti hanno determinato la morte economia del Sud. De Magistris lo sa, e devono esser battuti. Il Partito del Sud lo sa e lo appoggia incondizionatamente.









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Illuminante coraggioso intervento del Sindaco di Napoli. Ha avuto il coraggio di contestare la politica dei vari governi Tosco Padani che da 155 anni hanno affossato il Sud.
Napoli, con il suo porto e i suoi musei potrebbe vivere senza elargizioni governative. Quanto incassa il Porto? con quei milioni di euro potrebbe vivere dignitosamente e dare infrastrutture ala città. Quattro anni fa Napoli era piena di rifiuti, oggi è piena di turisti. l'acqua, è pubblica come determinato dal Referendum. 
L'AUTONOMIA Fiscale e amministrativa potrebbe dare al Sud il ruolo primario per la ripresa economica dei nostri territori inquinati dalla corruzione e dalla mafia, ormai inseritesi in tutti i gangli delle istituzioni. La Burocrazia deve esser eliminata. Ha prodotto guasti irreparabili.I Poteri Forti hanno determinato la morte economia del Sud. De Magistris lo sa, e devono esser battuti. Il Partito del Sud lo sa e lo appoggia incondizionatamente.









DISCORSO DI APERTURA DEL V° CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO DEL SUD DA PARTE DEL PRESIDENTE NAZIONALE NATALE CUCCURESE.

IL MOMENTO E'ADESSO!
Manifesto politico

Da anni discutiamo della situazione del Mezzogiorno, sempre più “Sud” d’Europa e della stessa Italia, anch’essa volente o nolente, nella sua interezza, “Sud” del vecchio continente. Antichi e recenti governi hanno portato le regioni del Meridione verso la desertificazione imprenditoriale, economica e la fuga inarrestabile di menti e braccia.
Nel contempo, negli ultimi 30 anni, si è assistito a una crisi politica, culturale, morale ed economica che ha investito il Paese e che ne sta rendendo sempre più incerto il suo cammino democratico.
Le parole magiche “crescita” e “sviluppo”, sbandierate entrambe per forzare la mano ed affrettare qualsiasi decisione, hanno fuorviato l’azione dei Governi e bloccato qualsiasi capacità progettuale, innovativa e sostenibile, conducendo il cittadino in un percorso ad ostacoli che lo ha visto, nella voce dei media, prima venir ridotto al ruolo di consumatore ed ultimamente di contribuente, marcando così sempre più distintamente la sua conversione da cittadino a suddito.
Siamo convinti che il Sud Italia e il Sud Europa possano dare un loro contributo a una rinascita civile, sociale ed economica partendo proprio da quella visione di sviluppo e crescita legata non tanto a modelli finanziari e speculativi quanto a modelli legati alla valorizzazione delle terre, dei popoli, delle persone, della capacità aperta, accogliente e tutta mediterranea di gestire le relazioni.
Vogliamo erigere, su solide fondamenta, una rinascita identitaria, lenta e inarrestabile, che, basandosi su antichi e non dimenticati valori, possa permettere di rivoluzionare in modo democratico questo paese nella sua interezza.
Una rinascita che, partendo da Sud, abbia respiro nazionale ed internazionale, riportando l’intero Paese a quel ruolo di faro della cultura, dell’economia, e delle coscienze nel Mediterraneo e in Europa.
Vogliamo ripartire dagli antichi valori della tradizione democratica e repubblicana per ridare slancio a una Carta Costituzionale, la nostra, mai applicata fino in fondo in tutte le aree di un Paese che spesso vede, nei fatti, una classificazione dei suoi cittadini per censo, condizione sociale, provenienza geografica, colore della pelle, affettività, marcandone così sempre più distintamente le diversità che appestano da sempre questo Paese impedendone il progresso.
Vogliamo, insieme a tutti coloro che lo vorranno, concorrere a costruire una prassi politica aperta e partecipata, portando, dal basso, nelle istituzioni le esperienze nate nel volontariato, nella società civile, nel precariato, nei movimenti, nei luoghi di lavoro, nelle scuole.
Siamo a favore di una “Rivoluzione Meridionale” pacifica e foriera di progresso e sviluppo per il Mezzogiorno e quindi per l’intero Paese. Con il Sud si riparte non è uno slogan, ma una convinzione. Siamo certi che le politiche liberiste e contigue alla finanza che hanno visto pensare il nostro Paese diviso in un grande area produttiva, il nord, e un altrettanto grande area di mercato il sud abbiano portato guasti inimmaginabili, specialmente ora che il potere d’acquisto delle famiglie e dei cittadini italiani si è ridotto ai minimi termini. Il tutto unito ad un’emergenza democratica, fra Governi tecnici italiani e decisioni di organi sovranazionali, in larga parte nominati e non legittimati da votazioni democratiche, che dirigono e controllano in modo asfissiante ogni aspetto della nostra vita.
I servizi, il modello di sviluppo applicato nel corso dei decenni e ancor più tra la fine del secolo scorso e questo inizio di terzo millennio al nostro Paese, se non nelle intenzioni, nei fatti, fanno pensare ad un Sud come colonia da utilizzare come luogo di approvvigionamento per le risorse energetiche di cui tutto il Paese beneficia, come immensa pattumiera di rifiuti speciali e pericolosi, come serbatoio di voti per questo o quel potentato, come area nella quale fare accordi con le mafie piuttosto che essere al servizio dei cittadini, dei ceti produttivi e del suo sviluppo
Crediamo che la Costituzione e la sua completa applicazione sia una delle armi che abbiamo per emanciparci e liberarci da lacci e lacciuoli che ci opprimono. L’uguaglianza fortemente voluta dai padri costituenti come pilastri a sostegno della Repubblica nata dalla Resistenza, non solo prevedeva e prevede un intervento dello Stato uguale per tutti i cittadini (peraltro fin qui poco o per nulla attuato), ma anche una giustizia sociale che impone il supporto e l’aiuto per chi ha bisogno.
Riscopriamo, qui ed oggi, da Sud e non solo da questo sud, l'entusiasmo, la passione, e la fiducia nel futuro. Diciamo basta con la rassegnazione! Partecipiamo attivamente alla vita sociale e politica di questa Terra!
Pensiamo che l’indifferenza non paghi ed anzi lasci il campo ai peggiori istinti di uomini e partiti che stanno riducendo a brandelli gli ultimi spazi democratici del paese.
Non possiamo stare alla finestra per vedere come va a finire: bisogna tornare ad essere Partigiani, ad essere cittadini attivi!
Vogliamo liberare il Paese dall'egoismo, dal malaffare e dal compromesso, dalla mala politica, dalle mafie, apriamo le porte dei palazzi del potere ai tanti italiani onesti che vogliono progettare con noi un futuro diverso per il Paese e per i propri figli. Facciamo uscire da quei grigi palazzi il puzzo del compromesso morale, per far entrare il profumo della libertà.
Siamo convinti, pertanto, che la Costituzione, non a caso oggi sotto attacco, non vada modificata nei suoi principi fondanti, ma finalmente e solo applicata.
Non avremmo avuto situazioni abominevoli come l’Ilva di Taranto, dove i cittadini devono scegliere tra lavoro o salute, o come la “Terra dei Fuochi” dove gli interessi di un capitalismo italiano (e non solo) becero e senza scrupoli, quasi sempre proveniente da nord e quasi sempre colluso con mafie e consorterie, predominano sul diritto alla salute di popolazioni avvilite da un’emergenza sanitaria unica al mondo.
Siamo contro il segreto di Stato quando questo significhi accomodamento con le mafie, o peggio ancora, occultamento delle collusioni di pezzi di Stato e ampie parti della criminalità organizzata.
In nessuno di questi casi ci possono essere prerogative istituzionali che favoriscano omertà e occultamento delle verità. Siamo per uno Stato che volti per sempre pagina e cancelli tutti i lati oscuri della sua storia partendo dalle stragi dimenticate o nascoste dal risorgimento in poi, per restituire onore a tutti coloro che hanno combattuto per difendere la propria terra e i propri diritti, fino ad arrivare alle stragi degli anni di piombo, agli attentati di mafia, agli ecoreati contro i territori che avvelenano le popolazioni che in questi territori abitano.
Vogliamo uno Stato che si faccia carico delle bonifiche necessarie, non limitandosi alle sole promesse. Vogliamo uno Stato che garantisca Lavoro e Salute come diritti costituzionali inalienabili. Vogliamo uno Stato ed una politica che non pensi solo al reperimento di risorse e all’imposizione delle tasse quali amministratori delegati di potentati finanziari sovranazionali. Che la politica riprenda il primato che le spetta ridimensionando questi potentati, privilegiando la risposta ai bisogni reali del popolo. Libera economia di mercato, non privatizzazioni a favore di amici degli amici a cui svendere il patrimonio pubblico, sempre pronti a statalizzare le perdite e privatizzare gli utili, libera economia unita però ad un deciso intervento pubblico per rilanciare l’occupazione, redditi, consumi. Creazione di una rete di protezione sociale, sulla falsariga di quelle scandinave, a beneficio e protezione delle classi lavoratrici e dei più deboli.
La Costituzione della Repubblica Italiana dice al suo primo articolo che "L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro... " e nell'articolo 32 dice: "... La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività..." non si può ignorare – che riconoscendo nel lavoro il fondamento della Repubblica la Costituzione pone un limite alla proprietà, sottoposta al vincolo della «funzione sociale» e della «utilità generale». Senza di che non avrebbe senso l’affermazione secondo cui «la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo tale diritto» (Art. 4). Nella nostra Costituzione è il lavoro, e non il capitale, il fondamento che tiene insieme i principi di libertà e di uguaglianza ridisegnando in termini moderni i diritti che ne derivano. La conseguenza è che si sta dalla parte del capitale i diritti di libertà e di uguaglianza si indeboliscono e vengono attaccati. È precisamente questa la fase che stiamo vivendo. Dove è finito il diritto «a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro» sufficiente ad assicurare «una esistenza libera e dignitosa», insieme al diritto al riposo settimanale e alle ferie retribuite? (Art.36). E il diritto alla parità di retribuzione per pari lavoro tra uomini e donne? (Art. 37). E quello alla pensione e all’assistenza sociale? (Art. 38). In discussione è anche il diritto per «i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi» «di raggiungere i gradi più alti degli studi» (Art. 34), lo sviluppo della cultura e della ricerca, nonché la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico (Art. 9). Ecco perché chiediamo per il Sud e per tutto il Paese semplicemente l'applicazione della Costituzione, senza se e senza ma, pensiamo di averne diritto.
Siamo quindi contro qualsiasi modifica in senso repressivo e verticistico dei principi e dei valori contenuti nella Carta Costituzionale specialmente se con essa si vuole rendere non possibili o meno facili le proteste popolari, le manifestazioni in genere, i diritti sindacali, la presentazione di giuste istanze dai territori e ogni forma di censura.
Abbiamo profonda fiducia nelle genti del Sud, nella loro e nostra caparbietà, vogliamo essere quel Partito del Sud, meridionalista e progressista, in grado di incarnare le istanze di questa terra tenendo conto delle giuste considerazioni meridionaliste da Gramsci a Dorso senza populismi e unanimismi da sempre inutili e pericolosi con le loro derive per la democrazia e la crescita dei popoli.
Secondo la nostra Costituzione, l’Italia è una Repubblica unita ed indivisibile i cui cittadini possono e devono accedere a tutti i diritti e sono obbligati ad adempiere a tutti i doveri. Ecco è a questa parità a cui aspiriamo; parità non formale, ma di sostanza, suffragata da politiche in grado di rendere concreti quelli che sono principi sacrosanti e inconfutabili.
Il Sud è in grado di contribuire alla crescita e al rilancio di questo Paese e già lo sta facendo con le sue risorse, i suoi uomini migliori, i servitori di uno Stato che da sempre hanno donato anche la vita affinché i diritti e le libertà di tutti fossero garantiti.
Siamo perciò per garantire, a tutela della democrazia, il diritto alla libera espressione, alla pacifica protesta, all’assoluta uguaglianza, al lavoro, alla salute.
Pensiamo che i ragazzi e le ragazze del Sud abbiano il sacrosanto diritto di poter studiare e lavorare nella loro terra e di prevedere in essa un futuro per sé e per i propri figli. Immaginiamo che, per i nostri ragazzi, la possibilità di partire per studiare, lavorare e formarsi una famiglia fuori dal proprio contesto d’origine, debba essere una scelta e non un obbligo. Il diritto di intraprendere a pari condizioni con il resto del paese, anche nei servizi e nelle infrastrutture.
E’ necessario attraverso lo strumento del Partito del Sud favorire il passaggio dalla fase di protesta alla fase progettuale per ricostruire questo nostro Paese tirando fuori dalle tasche le nostre mani pulite, per costruire quelle fondamenta che permettano di presentare al mondo un paese realmente unito che non sia più zavorra, ma motore di iniziative concrete.
Abbiamo bisogno di lavorare a nuove forme di economia che partano dalla bellezza della natura, delle opere d’arte e delle vestigia di un glorioso e ricco passato, dalla ricchezza delle sue tradizioni, dalla capacità di utilizzare la terra in modo innovativo, dall’utilizzo intelligente e innovativo delle nuove tecnologie e della ricerca, dalla valorizzazione delle nostre istituzioni universitarie di antichissima e illustre tradizione, dalle nostre città che sono state crocevia, nella storia, di popoli e culture fin dalla notte dei tempi.
Abbiamo bisogno di restituire al Sud la sua capacità produttiva, ma anche la sua capacità impositiva nella sua ritrovata autonomia non consentendo “l’emigrazione delle sedi sociali” delle grandi multinazionali che continuano a produrre ed inquinare a sud e a versare tasse e contributi al nord. Abbiamo bisogno di investire in settori strategici e in infrastrutture altrettanto strategiche.
Abbiamo bisogno di un modello di economia rispettoso dell’ambiente ed alternativo all’attuale, fondato su di un uso collettivo della terra. Abbiamo bisogno di non consumare più e distruggere, ma preservare, valorizzare per far conoscere.
Siamo per dare in adozione e far fruttare i terreni e gli stabili abbandonati, così come quelli confiscati alle mafie. Abbiamo bisogno di dare valore alle biodiversità e alle antiche arti e mestieri.
Abbiamo bisogno di rendere fruibili alla collettività le risorse dei territori, di proteggere le specificità, le produzioni.
Pensiamo sia fondamentale rilanciare il ruolo centrale e trainante della scuola, che sia una buona scuola nei fatti e non negli slogan.
Pensiamo a un modello di economia sociale che punti al bene comune e preveda una più stretta collaborazione fra istituzioni cittadine e privati.
Pensiamo a uno Stato Federale che dia ampio spazio alle autonomie di Regioni, Macroregioni e Città, specialmente metropolitane, in grado di disegnare e progettare il proprio futuro andando ad arricchire e sostenere la crescita dell’intero Paese valorizzandone peculiarità e differenze, non soffocandole. Ci vogliamo battere, in primo luogo, per riappropriarci di quella democrazia oggi commissariata, da governi e parlamentari eletti con legge incostituzionale e che in aggiunta vogliono anche stravolgere la Costituzione, da istituzioni finanziarie sovranazionali che poco hanno di democratico e che privano ogni giorno di più i cittadini di opportunità di sviluppo e di spazi di libertà, lasciando in luogo della democrazia partecipata solo vuoti simulacri. Noi diciamo che c’è bisogno di più Europa, non certo di questa Europa tecnocratica, ma quell’Europa del “Manifesto di Ventotene”, progressista e rispettosa delle autonomie dei territori e dei loro cittadini.
E’ libero un uomo che ha fame, ha necessità, non ha lavoro, non può nutrire e vestire decentemente sé stesso e la propria famiglia? Diceva il Presidente Pertini. Che dignità ci aspettiamo che possa avere ancora un uomo ridotto in queste condizioni? Che tipo di pensiero ed autonomia di scelta politica può esercitare? Che tipo di istruzione può dare ai propri figli? E’ un Paese realmente democratico e libero un paese che riduce così propri cittadini? La libertà senza giustizia sociale è solo una vuota parola!
È giunta l’ora di mettersi in movimento per riconquistare una nuova centralità nella vita del Paese.
Su queste basi vogliamo predisporre un cammino comune che preveda la partecipazione di tutti quei liberi cittadini del sud, e non solo del sud, stanchi di subire e chinare la testa!
Per questo, abbiamo deciso di sottoscrivere questo manifesto, per raccogliere e discutere le proposte che verranno dai cittadini, comitati, movimenti, per allargare quella che è oggi la base del nostro Partito, riscriverne, se servirà, il programma allargandolo nel caso ad altre tematiche condivise.
Ripartire, si, ma questa volta da Sud, in un percorso che unisca realmente il paese, rendendo realmente fratelli fra loro tutti gli abitanti della penisola, con un ventata di libertà e d’aria pulita che spazzi una volta e per sempre le incrostazioni che ci hanno portato a sprofondare nell’attuale abisso!
Discuteremo di tutto partendo dai valori irrinunciabili e fondamentali attorno ai quali questo appello è nato: Costituzione, democrazia, giustizia sociale, legalità, pace, solidarietà, lavoro, laicità, protezione dell'ambiente, economia dei beni comuni, diritti, doveri, lotta alle mafie e alla corruzione, discriminazioni razziali e di genere, impegno per i diritti universali alla libertà e contro ogni tipo di sfruttamento.
Per far questo dichiariamo di proseguire il cammino intrapreso da anni anche con la collaborazione con quei politici amici che hanno dato ampia prova in passato di coerenza e affidabilità, sempre muovendosi all’interno di quell’area progressista che maggiormente rispecchia i nostri valori gramsciani.
Qualche mese fa, non a caso, abbiamo dato alle stampe il libro “Con il Sud si Riparte” . Un libro scritto a più mani che rappresenta un primo progetto, uno strumento di confronto tra quanti hanno a cuore le sorti del nostro Sud. Per capire la nuova geografia del potere, le disgregazioni, le menzogne, le nuove colonizzazioni, gli sfruttamenti da fronteggiare e le nuove speranze, i sogni e i bisogni da organizzare. Occorre mobilitarsi per battere antiche e nuove umiliazioni, i saccheggi e la fine del lavoro, le disoccupazioni e le miserie della precarietà che si profilano all’orizzonte.
Significativo a tal proposito che la prefazione del libro sia stata scritta dal Sindaco di Napoli De Magistris, mentre l’introduzione dal “Sindaco di Puglia” Emiliano, due persone che, pur operando in ambiti diversi, già danno voce politica, anche con la loro storia personale e con il loro sentire, alla necessità, ormai ineludibile, di trovare soluzione concreta e percorribile alle tante problematiche che attanagliano da troppo tempo il Sud.
Unire le tante voci di resistenza democratica sinergiche negli obbiettivi,nelle strategie e condivisione dei valori per modificare lo status quo, non in modo velleitario ma fornendo soluzioni percorribili, è un’esigenza e diventa una missione del nostro Partito. Il motto più bello della scuola di Barbiana di Don Lorenzo Milani era: "Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia". Questa frase lancia un messaggio esplicito di impegno politico; solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese, per prendere parte a quella rivoluzione permanente, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.
Il momento è adesso!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud





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IL MOMENTO E'ADESSO!
Manifesto politico

Da anni discutiamo della situazione del Mezzogiorno, sempre più “Sud” d’Europa e della stessa Italia, anch’essa volente o nolente, nella sua interezza, “Sud” del vecchio continente. Antichi e recenti governi hanno portato le regioni del Meridione verso la desertificazione imprenditoriale, economica e la fuga inarrestabile di menti e braccia.
Nel contempo, negli ultimi 30 anni, si è assistito a una crisi politica, culturale, morale ed economica che ha investito il Paese e che ne sta rendendo sempre più incerto il suo cammino democratico.
Le parole magiche “crescita” e “sviluppo”, sbandierate entrambe per forzare la mano ed affrettare qualsiasi decisione, hanno fuorviato l’azione dei Governi e bloccato qualsiasi capacità progettuale, innovativa e sostenibile, conducendo il cittadino in un percorso ad ostacoli che lo ha visto, nella voce dei media, prima venir ridotto al ruolo di consumatore ed ultimamente di contribuente, marcando così sempre più distintamente la sua conversione da cittadino a suddito.
Siamo convinti che il Sud Italia e il Sud Europa possano dare un loro contributo a una rinascita civile, sociale ed economica partendo proprio da quella visione di sviluppo e crescita legata non tanto a modelli finanziari e speculativi quanto a modelli legati alla valorizzazione delle terre, dei popoli, delle persone, della capacità aperta, accogliente e tutta mediterranea di gestire le relazioni.
Vogliamo erigere, su solide fondamenta, una rinascita identitaria, lenta e inarrestabile, che, basandosi su antichi e non dimenticati valori, possa permettere di rivoluzionare in modo democratico questo paese nella sua interezza.
Una rinascita che, partendo da Sud, abbia respiro nazionale ed internazionale, riportando l’intero Paese a quel ruolo di faro della cultura, dell’economia, e delle coscienze nel Mediterraneo e in Europa.
Vogliamo ripartire dagli antichi valori della tradizione democratica e repubblicana per ridare slancio a una Carta Costituzionale, la nostra, mai applicata fino in fondo in tutte le aree di un Paese che spesso vede, nei fatti, una classificazione dei suoi cittadini per censo, condizione sociale, provenienza geografica, colore della pelle, affettività, marcandone così sempre più distintamente le diversità che appestano da sempre questo Paese impedendone il progresso.
Vogliamo, insieme a tutti coloro che lo vorranno, concorrere a costruire una prassi politica aperta e partecipata, portando, dal basso, nelle istituzioni le esperienze nate nel volontariato, nella società civile, nel precariato, nei movimenti, nei luoghi di lavoro, nelle scuole.
Siamo a favore di una “Rivoluzione Meridionale” pacifica e foriera di progresso e sviluppo per il Mezzogiorno e quindi per l’intero Paese. Con il Sud si riparte non è uno slogan, ma una convinzione. Siamo certi che le politiche liberiste e contigue alla finanza che hanno visto pensare il nostro Paese diviso in un grande area produttiva, il nord, e un altrettanto grande area di mercato il sud abbiano portato guasti inimmaginabili, specialmente ora che il potere d’acquisto delle famiglie e dei cittadini italiani si è ridotto ai minimi termini. Il tutto unito ad un’emergenza democratica, fra Governi tecnici italiani e decisioni di organi sovranazionali, in larga parte nominati e non legittimati da votazioni democratiche, che dirigono e controllano in modo asfissiante ogni aspetto della nostra vita.
I servizi, il modello di sviluppo applicato nel corso dei decenni e ancor più tra la fine del secolo scorso e questo inizio di terzo millennio al nostro Paese, se non nelle intenzioni, nei fatti, fanno pensare ad un Sud come colonia da utilizzare come luogo di approvvigionamento per le risorse energetiche di cui tutto il Paese beneficia, come immensa pattumiera di rifiuti speciali e pericolosi, come serbatoio di voti per questo o quel potentato, come area nella quale fare accordi con le mafie piuttosto che essere al servizio dei cittadini, dei ceti produttivi e del suo sviluppo
Crediamo che la Costituzione e la sua completa applicazione sia una delle armi che abbiamo per emanciparci e liberarci da lacci e lacciuoli che ci opprimono. L’uguaglianza fortemente voluta dai padri costituenti come pilastri a sostegno della Repubblica nata dalla Resistenza, non solo prevedeva e prevede un intervento dello Stato uguale per tutti i cittadini (peraltro fin qui poco o per nulla attuato), ma anche una giustizia sociale che impone il supporto e l’aiuto per chi ha bisogno.
Riscopriamo, qui ed oggi, da Sud e non solo da questo sud, l'entusiasmo, la passione, e la fiducia nel futuro. Diciamo basta con la rassegnazione! Partecipiamo attivamente alla vita sociale e politica di questa Terra!
Pensiamo che l’indifferenza non paghi ed anzi lasci il campo ai peggiori istinti di uomini e partiti che stanno riducendo a brandelli gli ultimi spazi democratici del paese.
Non possiamo stare alla finestra per vedere come va a finire: bisogna tornare ad essere Partigiani, ad essere cittadini attivi!
Vogliamo liberare il Paese dall'egoismo, dal malaffare e dal compromesso, dalla mala politica, dalle mafie, apriamo le porte dei palazzi del potere ai tanti italiani onesti che vogliono progettare con noi un futuro diverso per il Paese e per i propri figli. Facciamo uscire da quei grigi palazzi il puzzo del compromesso morale, per far entrare il profumo della libertà.
Siamo convinti, pertanto, che la Costituzione, non a caso oggi sotto attacco, non vada modificata nei suoi principi fondanti, ma finalmente e solo applicata.
Non avremmo avuto situazioni abominevoli come l’Ilva di Taranto, dove i cittadini devono scegliere tra lavoro o salute, o come la “Terra dei Fuochi” dove gli interessi di un capitalismo italiano (e non solo) becero e senza scrupoli, quasi sempre proveniente da nord e quasi sempre colluso con mafie e consorterie, predominano sul diritto alla salute di popolazioni avvilite da un’emergenza sanitaria unica al mondo.
Siamo contro il segreto di Stato quando questo significhi accomodamento con le mafie, o peggio ancora, occultamento delle collusioni di pezzi di Stato e ampie parti della criminalità organizzata.
In nessuno di questi casi ci possono essere prerogative istituzionali che favoriscano omertà e occultamento delle verità. Siamo per uno Stato che volti per sempre pagina e cancelli tutti i lati oscuri della sua storia partendo dalle stragi dimenticate o nascoste dal risorgimento in poi, per restituire onore a tutti coloro che hanno combattuto per difendere la propria terra e i propri diritti, fino ad arrivare alle stragi degli anni di piombo, agli attentati di mafia, agli ecoreati contro i territori che avvelenano le popolazioni che in questi territori abitano.
Vogliamo uno Stato che si faccia carico delle bonifiche necessarie, non limitandosi alle sole promesse. Vogliamo uno Stato che garantisca Lavoro e Salute come diritti costituzionali inalienabili. Vogliamo uno Stato ed una politica che non pensi solo al reperimento di risorse e all’imposizione delle tasse quali amministratori delegati di potentati finanziari sovranazionali. Che la politica riprenda il primato che le spetta ridimensionando questi potentati, privilegiando la risposta ai bisogni reali del popolo. Libera economia di mercato, non privatizzazioni a favore di amici degli amici a cui svendere il patrimonio pubblico, sempre pronti a statalizzare le perdite e privatizzare gli utili, libera economia unita però ad un deciso intervento pubblico per rilanciare l’occupazione, redditi, consumi. Creazione di una rete di protezione sociale, sulla falsariga di quelle scandinave, a beneficio e protezione delle classi lavoratrici e dei più deboli.
La Costituzione della Repubblica Italiana dice al suo primo articolo che "L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro... " e nell'articolo 32 dice: "... La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività..." non si può ignorare – che riconoscendo nel lavoro il fondamento della Repubblica la Costituzione pone un limite alla proprietà, sottoposta al vincolo della «funzione sociale» e della «utilità generale». Senza di che non avrebbe senso l’affermazione secondo cui «la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo tale diritto» (Art. 4). Nella nostra Costituzione è il lavoro, e non il capitale, il fondamento che tiene insieme i principi di libertà e di uguaglianza ridisegnando in termini moderni i diritti che ne derivano. La conseguenza è che si sta dalla parte del capitale i diritti di libertà e di uguaglianza si indeboliscono e vengono attaccati. È precisamente questa la fase che stiamo vivendo. Dove è finito il diritto «a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro» sufficiente ad assicurare «una esistenza libera e dignitosa», insieme al diritto al riposo settimanale e alle ferie retribuite? (Art.36). E il diritto alla parità di retribuzione per pari lavoro tra uomini e donne? (Art. 37). E quello alla pensione e all’assistenza sociale? (Art. 38). In discussione è anche il diritto per «i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi» «di raggiungere i gradi più alti degli studi» (Art. 34), lo sviluppo della cultura e della ricerca, nonché la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico (Art. 9). Ecco perché chiediamo per il Sud e per tutto il Paese semplicemente l'applicazione della Costituzione, senza se e senza ma, pensiamo di averne diritto.
Siamo quindi contro qualsiasi modifica in senso repressivo e verticistico dei principi e dei valori contenuti nella Carta Costituzionale specialmente se con essa si vuole rendere non possibili o meno facili le proteste popolari, le manifestazioni in genere, i diritti sindacali, la presentazione di giuste istanze dai territori e ogni forma di censura.
Abbiamo profonda fiducia nelle genti del Sud, nella loro e nostra caparbietà, vogliamo essere quel Partito del Sud, meridionalista e progressista, in grado di incarnare le istanze di questa terra tenendo conto delle giuste considerazioni meridionaliste da Gramsci a Dorso senza populismi e unanimismi da sempre inutili e pericolosi con le loro derive per la democrazia e la crescita dei popoli.
Secondo la nostra Costituzione, l’Italia è una Repubblica unita ed indivisibile i cui cittadini possono e devono accedere a tutti i diritti e sono obbligati ad adempiere a tutti i doveri. Ecco è a questa parità a cui aspiriamo; parità non formale, ma di sostanza, suffragata da politiche in grado di rendere concreti quelli che sono principi sacrosanti e inconfutabili.
Il Sud è in grado di contribuire alla crescita e al rilancio di questo Paese e già lo sta facendo con le sue risorse, i suoi uomini migliori, i servitori di uno Stato che da sempre hanno donato anche la vita affinché i diritti e le libertà di tutti fossero garantiti.
Siamo perciò per garantire, a tutela della democrazia, il diritto alla libera espressione, alla pacifica protesta, all’assoluta uguaglianza, al lavoro, alla salute.
Pensiamo che i ragazzi e le ragazze del Sud abbiano il sacrosanto diritto di poter studiare e lavorare nella loro terra e di prevedere in essa un futuro per sé e per i propri figli. Immaginiamo che, per i nostri ragazzi, la possibilità di partire per studiare, lavorare e formarsi una famiglia fuori dal proprio contesto d’origine, debba essere una scelta e non un obbligo. Il diritto di intraprendere a pari condizioni con il resto del paese, anche nei servizi e nelle infrastrutture.
E’ necessario attraverso lo strumento del Partito del Sud favorire il passaggio dalla fase di protesta alla fase progettuale per ricostruire questo nostro Paese tirando fuori dalle tasche le nostre mani pulite, per costruire quelle fondamenta che permettano di presentare al mondo un paese realmente unito che non sia più zavorra, ma motore di iniziative concrete.
Abbiamo bisogno di lavorare a nuove forme di economia che partano dalla bellezza della natura, delle opere d’arte e delle vestigia di un glorioso e ricco passato, dalla ricchezza delle sue tradizioni, dalla capacità di utilizzare la terra in modo innovativo, dall’utilizzo intelligente e innovativo delle nuove tecnologie e della ricerca, dalla valorizzazione delle nostre istituzioni universitarie di antichissima e illustre tradizione, dalle nostre città che sono state crocevia, nella storia, di popoli e culture fin dalla notte dei tempi.
Abbiamo bisogno di restituire al Sud la sua capacità produttiva, ma anche la sua capacità impositiva nella sua ritrovata autonomia non consentendo “l’emigrazione delle sedi sociali” delle grandi multinazionali che continuano a produrre ed inquinare a sud e a versare tasse e contributi al nord. Abbiamo bisogno di investire in settori strategici e in infrastrutture altrettanto strategiche.
Abbiamo bisogno di un modello di economia rispettoso dell’ambiente ed alternativo all’attuale, fondato su di un uso collettivo della terra. Abbiamo bisogno di non consumare più e distruggere, ma preservare, valorizzare per far conoscere.
Siamo per dare in adozione e far fruttare i terreni e gli stabili abbandonati, così come quelli confiscati alle mafie. Abbiamo bisogno di dare valore alle biodiversità e alle antiche arti e mestieri.
Abbiamo bisogno di rendere fruibili alla collettività le risorse dei territori, di proteggere le specificità, le produzioni.
Pensiamo sia fondamentale rilanciare il ruolo centrale e trainante della scuola, che sia una buona scuola nei fatti e non negli slogan.
Pensiamo a un modello di economia sociale che punti al bene comune e preveda una più stretta collaborazione fra istituzioni cittadine e privati.
Pensiamo a uno Stato Federale che dia ampio spazio alle autonomie di Regioni, Macroregioni e Città, specialmente metropolitane, in grado di disegnare e progettare il proprio futuro andando ad arricchire e sostenere la crescita dell’intero Paese valorizzandone peculiarità e differenze, non soffocandole. Ci vogliamo battere, in primo luogo, per riappropriarci di quella democrazia oggi commissariata, da governi e parlamentari eletti con legge incostituzionale e che in aggiunta vogliono anche stravolgere la Costituzione, da istituzioni finanziarie sovranazionali che poco hanno di democratico e che privano ogni giorno di più i cittadini di opportunità di sviluppo e di spazi di libertà, lasciando in luogo della democrazia partecipata solo vuoti simulacri. Noi diciamo che c’è bisogno di più Europa, non certo di questa Europa tecnocratica, ma quell’Europa del “Manifesto di Ventotene”, progressista e rispettosa delle autonomie dei territori e dei loro cittadini.
E’ libero un uomo che ha fame, ha necessità, non ha lavoro, non può nutrire e vestire decentemente sé stesso e la propria famiglia? Diceva il Presidente Pertini. Che dignità ci aspettiamo che possa avere ancora un uomo ridotto in queste condizioni? Che tipo di pensiero ed autonomia di scelta politica può esercitare? Che tipo di istruzione può dare ai propri figli? E’ un Paese realmente democratico e libero un paese che riduce così propri cittadini? La libertà senza giustizia sociale è solo una vuota parola!
È giunta l’ora di mettersi in movimento per riconquistare una nuova centralità nella vita del Paese.
Su queste basi vogliamo predisporre un cammino comune che preveda la partecipazione di tutti quei liberi cittadini del sud, e non solo del sud, stanchi di subire e chinare la testa!
Per questo, abbiamo deciso di sottoscrivere questo manifesto, per raccogliere e discutere le proposte che verranno dai cittadini, comitati, movimenti, per allargare quella che è oggi la base del nostro Partito, riscriverne, se servirà, il programma allargandolo nel caso ad altre tematiche condivise.
Ripartire, si, ma questa volta da Sud, in un percorso che unisca realmente il paese, rendendo realmente fratelli fra loro tutti gli abitanti della penisola, con un ventata di libertà e d’aria pulita che spazzi una volta e per sempre le incrostazioni che ci hanno portato a sprofondare nell’attuale abisso!
Discuteremo di tutto partendo dai valori irrinunciabili e fondamentali attorno ai quali questo appello è nato: Costituzione, democrazia, giustizia sociale, legalità, pace, solidarietà, lavoro, laicità, protezione dell'ambiente, economia dei beni comuni, diritti, doveri, lotta alle mafie e alla corruzione, discriminazioni razziali e di genere, impegno per i diritti universali alla libertà e contro ogni tipo di sfruttamento.
Per far questo dichiariamo di proseguire il cammino intrapreso da anni anche con la collaborazione con quei politici amici che hanno dato ampia prova in passato di coerenza e affidabilità, sempre muovendosi all’interno di quell’area progressista che maggiormente rispecchia i nostri valori gramsciani.
Qualche mese fa, non a caso, abbiamo dato alle stampe il libro “Con il Sud si Riparte” . Un libro scritto a più mani che rappresenta un primo progetto, uno strumento di confronto tra quanti hanno a cuore le sorti del nostro Sud. Per capire la nuova geografia del potere, le disgregazioni, le menzogne, le nuove colonizzazioni, gli sfruttamenti da fronteggiare e le nuove speranze, i sogni e i bisogni da organizzare. Occorre mobilitarsi per battere antiche e nuove umiliazioni, i saccheggi e la fine del lavoro, le disoccupazioni e le miserie della precarietà che si profilano all’orizzonte.
Significativo a tal proposito che la prefazione del libro sia stata scritta dal Sindaco di Napoli De Magistris, mentre l’introduzione dal “Sindaco di Puglia” Emiliano, due persone che, pur operando in ambiti diversi, già danno voce politica, anche con la loro storia personale e con il loro sentire, alla necessità, ormai ineludibile, di trovare soluzione concreta e percorribile alle tante problematiche che attanagliano da troppo tempo il Sud.
Unire le tante voci di resistenza democratica sinergiche negli obbiettivi,nelle strategie e condivisione dei valori per modificare lo status quo, non in modo velleitario ma fornendo soluzioni percorribili, è un’esigenza e diventa una missione del nostro Partito. Il motto più bello della scuola di Barbiana di Don Lorenzo Milani era: "Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia". Questa frase lancia un messaggio esplicito di impegno politico; solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese, per prendere parte a quella rivoluzione permanente, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.
Il momento è adesso!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud





giovedì 22 ottobre 2015

Il momento è adesso!

Poco più di un anno fa, noi del Partito del Sud scendemmo in piazza, senza esitazioni, per sostenere il Sindaco de Magistris e chiedergli di resistere!
La piazza era illuminata dalle nostre bandiere. Insieme a noi tanti amici di altri Partiti ed Associazioni, tutti uniti a difesa del Sindaco e di Napoli.

Siamo scesi in piazza senza se e senza ma, senza calcoli politici, senza chiedere nulla, ma convinti nel profondo dell' onestà del Sindaco e del fatto che solo unendo gli sforzi e sostenendo nella comune lotta le persone per bene ci sia una speranza di salvezza per questo Paese .
Avevamo ragione e ne siamo felici!
Battersi e non abbattersi era lo slogan del nostro terzo Congresso, lo abbiamo messo in pratica anche in quella occasione.
Adesso bisogna procedere su questa strada, verso l'autonomia di Napoli, del Sud e verso quella democrazia compita che attendiamo per tutti da troppi anni.

Si liberi l'intero Paese dai lacci che ne hanno frenato da sempre lo sviluppo producendo metastasi criminali che ammorbano le istituzioni e rendono impossibile il vivere. Apriamo le finestre alla brezza di speranza che arriva da Napoli.
Il momento è adesso!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud



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Poco più di un anno fa, noi del Partito del Sud scendemmo in piazza, senza esitazioni, per sostenere il Sindaco de Magistris e chiedergli di resistere!
La piazza era illuminata dalle nostre bandiere. Insieme a noi tanti amici di altri Partiti ed Associazioni, tutti uniti a difesa del Sindaco e di Napoli.

Siamo scesi in piazza senza se e senza ma, senza calcoli politici, senza chiedere nulla, ma convinti nel profondo dell' onestà del Sindaco e del fatto che solo unendo gli sforzi e sostenendo nella comune lotta le persone per bene ci sia una speranza di salvezza per questo Paese .
Avevamo ragione e ne siamo felici!
Battersi e non abbattersi era lo slogan del nostro terzo Congresso, lo abbiamo messo in pratica anche in quella occasione.
Adesso bisogna procedere su questa strada, verso l'autonomia di Napoli, del Sud e verso quella democrazia compita che attendiamo per tutti da troppi anni.

Si liberi l'intero Paese dai lacci che ne hanno frenato da sempre lo sviluppo producendo metastasi criminali che ammorbano le istituzioni e rendono impossibile il vivere. Apriamo le finestre alla brezza di speranza che arriva da Napoli.
Il momento è adesso!

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud



Conferenza Stampadi L.uigi de Magistris su assoluzione processo. Noi del PdelSUD c'eravamo...


Serena ma al contempo veemente conferenza stampa del sindaco di Napoli Luigi de Magistris sull'assoluzione al processo nei suoi riguardi in appello, circa condanna risalente ormai a quasi 8 anni fa su indagine denominata "Why not?", come da sentenza di ieri 21/10/2015.

Davanti ad uno straripante uditorio, in Sala Giunta a Palazzo S. Giacomo Comune di Napoli, costituito da numerose Tv, stampa, consiglieri comunali, collaboratori del sindaco, associazioni e rappresentanti di partiti, nonchè sostenitori del sindaco, il primo cittadino di Napoli ha esternato la sua soddisfazione per l'esito positivo della vicenda. Parole velate d'ironia per chi non avrà avuto grande piacere dall'esito della sentenza, e la volontà nei mesi a venire di spiegare sempre meglio questa lunga e travagliata vicenda anche facendo nomi e cognomi dei personaggi che l'hanno provocata e gestita in maniera quanto meno pericolosa e discutibile. 

Grandi applausi di partecipata adesione e sostegno dai numerosi presenti.
Noi del Partito del Sud c'eravamo, doverosamente, a testimoniare la nostra vicinanza, sostegno e convinta collaborazione ad una persona ed amministratore dall'alto profilo morale e politico a noi vicino.









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Serena ma al contempo veemente conferenza stampa del sindaco di Napoli Luigi de Magistris sull'assoluzione al processo nei suoi riguardi in appello, circa condanna risalente ormai a quasi 8 anni fa su indagine denominata "Why not?", come da sentenza di ieri 21/10/2015.

Davanti ad uno straripante uditorio, in Sala Giunta a Palazzo S. Giacomo Comune di Napoli, costituito da numerose Tv, stampa, consiglieri comunali, collaboratori del sindaco, associazioni e rappresentanti di partiti, nonchè sostenitori del sindaco, il primo cittadino di Napoli ha esternato la sua soddisfazione per l'esito positivo della vicenda. Parole velate d'ironia per chi non avrà avuto grande piacere dall'esito della sentenza, e la volontà nei mesi a venire di spiegare sempre meglio questa lunga e travagliata vicenda anche facendo nomi e cognomi dei personaggi che l'hanno provocata e gestita in maniera quanto meno pericolosa e discutibile. 

Grandi applausi di partecipata adesione e sostegno dai numerosi presenti.
Noi del Partito del Sud c'eravamo, doverosamente, a testimoniare la nostra vicinanza, sostegno e convinta collaborazione ad una persona ed amministratore dall'alto profilo morale e politico a noi vicino.









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lunedì 19 ottobre 2015

Grazie ad ADI Campania (S.Cozzolino PdelSUD) torna "Op.cit.", prestigiosa rivista d'arte e architettura..


Grazie all'interessamento dell'arch.tto Salvatore Cozzolino Presidente della Delegazione territoriale Adi Campania (Associazione Disegno Industriale) e Consigliere della sezione "Guido Dorso" di Napoli del Partito del Sud, la prestigiosa rivista di critica d'arte e architettura contemporanea (fondata e diretta dal famoso architetto napoletano Renato De Fusco), nota e apprezzata in tutt'Italia, torna alle stampe, e quindi in libreria e per gli abbonati.
Il tutto per la sponsorizzazione d'una prestigiosa azienda aerospaziale campana individuata e sensibilizzata dall'arch.tto Cozzolino.
Un ulteriore esempio di come "Con il Sud si riparte", così come illustra bene Cozzolino nel suo articolo d'introduzione, di cui riportiamo alcuni passaggi,  nelle pagine Adi Campania del nuovo numero.

Presentazione

Percorsi e ricorsi

"La storia della rivista Op.cit. incrocia stabilmente quella dell'ADI nel 2005;da quel momento la prestigiosa rivista di riflessione sull'arte, l'architettura e il design, sarà stampata per 10 anni con il supporto economico dell'Associazione per il Disegno Industriale e conterrà un "sedicesimo" di notizie e contributi associativi.....

.....Il ritorno delle 16 pagine di confronto e informazione associativa coordinate dalla Delegazione della Campania, reso possibile dalla sponsorizzazione d'un'industria aerospaziale di rilievo internazionale,coincide con l'anno forse più cupo della crisi manifatturiera che investe il Mezzogiorno d'Italia e con il momento in cui il direttore Renato De Fusco completa la sua ultima fatica editoriale e pubblica un saggio dal titolo "Design e Mezzogiorno tra storia e metafora"....il libro, non solo ripercorre la storia dei primati (e delle spoliazioni) dell'industria manifatturiera e culturale del meridione, inteso con i confini del Regno delle Due Sicilie,ma stabilisce una chiave di lettura dei fenomeni in cui il design che è la "metafora del progresso"spiega la parabola di ieri e il destino futuro del Mezzogiorno che invece è la metafora dell sviluppo mancato.....

Ed è curioso che proprio pochi mesi prima sia stato presentato un altro volume che propone ancora una visione originale delle opportunità delle aree più periferiche rispetto ai centri storici del disegno industriale. "Con il Sud si riparte"(prodotto dal Partito del Sud ed. Controcorrente) è un libro scritto a più mani che nella introduzione propone gli interventi di due protagonisti della politica meridionale di profilo nazionale : Michele Emiliano (governatore della Puglia) e Luigi de Magistris (sindaco di Napoli).I saggi contenuti non analizzano solo questioni già note,ma propongono ricette inedite fondate sulla convinzione ch esia la parte più in difficoltà del paese che deve diventare protagonista della nuova stagione di sviluppo"....

Salvatore Cozzolino

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Grazie all'interessamento dell'arch.tto Salvatore Cozzolino Presidente della Delegazione territoriale Adi Campania (Associazione Disegno Industriale) e Consigliere della sezione "Guido Dorso" di Napoli del Partito del Sud, la prestigiosa rivista di critica d'arte e architettura contemporanea (fondata e diretta dal famoso architetto napoletano Renato De Fusco), nota e apprezzata in tutt'Italia, torna alle stampe, e quindi in libreria e per gli abbonati.
Il tutto per la sponsorizzazione d'una prestigiosa azienda aerospaziale campana individuata e sensibilizzata dall'arch.tto Cozzolino.
Un ulteriore esempio di come "Con il Sud si riparte", così come illustra bene Cozzolino nel suo articolo d'introduzione, di cui riportiamo alcuni passaggi,  nelle pagine Adi Campania del nuovo numero.

Presentazione

Percorsi e ricorsi

"La storia della rivista Op.cit. incrocia stabilmente quella dell'ADI nel 2005;da quel momento la prestigiosa rivista di riflessione sull'arte, l'architettura e il design, sarà stampata per 10 anni con il supporto economico dell'Associazione per il Disegno Industriale e conterrà un "sedicesimo" di notizie e contributi associativi.....

.....Il ritorno delle 16 pagine di confronto e informazione associativa coordinate dalla Delegazione della Campania, reso possibile dalla sponsorizzazione d'un'industria aerospaziale di rilievo internazionale,coincide con l'anno forse più cupo della crisi manifatturiera che investe il Mezzogiorno d'Italia e con il momento in cui il direttore Renato De Fusco completa la sua ultima fatica editoriale e pubblica un saggio dal titolo "Design e Mezzogiorno tra storia e metafora"....il libro, non solo ripercorre la storia dei primati (e delle spoliazioni) dell'industria manifatturiera e culturale del meridione, inteso con i confini del Regno delle Due Sicilie,ma stabilisce una chiave di lettura dei fenomeni in cui il design che è la "metafora del progresso"spiega la parabola di ieri e il destino futuro del Mezzogiorno che invece è la metafora dell sviluppo mancato.....

Ed è curioso che proprio pochi mesi prima sia stato presentato un altro volume che propone ancora una visione originale delle opportunità delle aree più periferiche rispetto ai centri storici del disegno industriale. "Con il Sud si riparte"(prodotto dal Partito del Sud ed. Controcorrente) è un libro scritto a più mani che nella introduzione propone gli interventi di due protagonisti della politica meridionale di profilo nazionale : Michele Emiliano (governatore della Puglia) e Luigi de Magistris (sindaco di Napoli).I saggi contenuti non analizzano solo questioni già note,ma propongono ricette inedite fondate sulla convinzione ch esia la parte più in difficoltà del paese che deve diventare protagonista della nuova stagione di sviluppo"....

Salvatore Cozzolino

domenica 18 ottobre 2015

E chiamiamola “politica comune per il Mezzogiorno” come dice Michele Emiliano



E chiamiamola “politica comune per il Mezzogiorno” se non piace o fa paura la parola coordinamento delle Regioni del Sud, che, nella sostanza era la stessa cosa. Quello che non capiremo mai è perché un Governo non apprezzi, ma anzi provi ad impedire che le regioni del sud si coordinino nelle azioni che coinvolgono quest’area del Paese.
E allora, come dice Michele Emiliano, chiamiamola pure“politica comune delle regioni del sud”. Non è la parola usata quello che conta. Quello che conta è la sostanza
Ecco quanto dichiarato da Michele Emiliano:



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E chiamiamola “politica comune per il Mezzogiorno” se non piace o fa paura la parola coordinamento delle Regioni del Sud, che, nella sostanza era la stessa cosa. Quello che non capiremo mai è perché un Governo non apprezzi, ma anzi provi ad impedire che le regioni del sud si coordinino nelle azioni che coinvolgono quest’area del Paese.
E allora, come dice Michele Emiliano, chiamiamola pure“politica comune delle regioni del sud”. Non è la parola usata quello che conta. Quello che conta è la sostanza
Ecco quanto dichiarato da Michele Emiliano:



 
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