
Supporta il Partito del Sud
La campagna di adesione al Partito del Sud è ripresa, con il nuovo tesseramento, da gennaio.
Scopri Perchè sostenerci
Il Partito del sud per tutti i sud
I sud del mondo hanno tutti in comune il medesimo destino, sono stati conquistati, sfruttati depredati e abbandonati a loro stessi. Il partito del sud è convinto che la solidarietà e l'accoglienza siano un dovere perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa
Illuminiamo il futuro dei nostri figli
Solo 6 euro per ogni 100 di spesa restano alle imprese del sud, diamo ai nostri figli la possibilità di restare nella loro terra. Sei tu a fare la scelta. COMPRA PRODOTTI DEL SUD. Prima di acquistare un prodotto guarda etichetta, scegli aziende con sede e stabilimenti nel sud Italia
giovedì 30 aprile 2015
LA TERZA SOCIETA’
Di Bruno Pappalardo
Così viene oggi definita, “TERZA SOCIETA’”. E’ quel nuovo modello sociale tanto diffuso. Quale?
E’ una specie di ceto.
Spiego: La PRIMA, dovrebbe comprendere i lavoratori cosiddetti “garantiti”, dipendenti pubblici e privati permanenti e con una forte rappresentanza politico-sindacale.
La SECONDA, invece quella di soggetti esposti a rischio. Le piccole imprese, lavoratori autonomi et cetera, rappresentati solo dai propri datori di lavoro. (o qualche padronato)
Ecco la TERZA! E’ un microcosmo di “ESCLUSI”. Un mondo di “ outsider” o “lavoratori a nero” ( spesso immigrati) o disoccupati in genere tra cui quelli che cercano lavoro attivamente e quegl’altri che non lo cercano affatto perché depressi, delusi e respinti. E’ quella senza alcuna GARANZIA. Tra questi, risaputo, moltissimi giovani e donne.
Sono circa 9 milioni!
Sono italiani di cui 3 milioni stabili disoccupati.
Ora dividiamo, per capirci e con le dovute distinzioni, l’Italia in tre pezzi: Nord Ovest-Est; Centro e SUD (meridione)
Ebbene quasi 5 milioni sono su quest’ultimo territorio. Il 47,6%.
La nostra lotta è rivolta a tutti loro ma in particolare al Sud dove persiste statuale la disoccupazione più feroce e inamovibile.
Paradossale! Una delle cause maggiori di depressione produttiva al Sud è stato la lotta al “lavoro nero”. La riduzione di lavoro è stata generata anche da questa (solo il 7,7 % - al Nord il 20%)
Degli indicatori, tuttavia, degli indicatori raccontano che parte di questo, dal Sud sia (anche il “nero” ) sia EMIGRATO AL NORD!
AIUTIAMO, DUNQUE, CON RISORSE MIRATE QUESTO ENORME TERRITORIO CHE NON CERCA ASSISTENZIALISMO, ( qualora ancora così fosse traboccherebbe la povertà) MA SOLO EQUAGLIANZA DI DIRITTI, CORRISPETTIVI DOVERI MA SOPRATTUTTO NUOVI IMPULSI PER SCHIACCIARE LA “TERZA SOCIETA?” FIGLI DISONORATI E CALPESTATI DALLA FORNERO.

Di Bruno Pappalardo
Così viene oggi definita, “TERZA SOCIETA’”. E’ quel nuovo modello sociale tanto diffuso. Quale?
E’ una specie di ceto.
Spiego: La PRIMA, dovrebbe comprendere i lavoratori cosiddetti “garantiti”, dipendenti pubblici e privati permanenti e con una forte rappresentanza politico-sindacale.
La SECONDA, invece quella di soggetti esposti a rischio. Le piccole imprese, lavoratori autonomi et cetera, rappresentati solo dai propri datori di lavoro. (o qualche padronato)
Ecco la TERZA! E’ un microcosmo di “ESCLUSI”. Un mondo di “ outsider” o “lavoratori a nero” ( spesso immigrati) o disoccupati in genere tra cui quelli che cercano lavoro attivamente e quegl’altri che non lo cercano affatto perché depressi, delusi e respinti. E’ quella senza alcuna GARANZIA. Tra questi, risaputo, moltissimi giovani e donne.
Sono circa 9 milioni!
Sono italiani di cui 3 milioni stabili disoccupati.
Ora dividiamo, per capirci e con le dovute distinzioni, l’Italia in tre pezzi: Nord Ovest-Est; Centro e SUD (meridione)
Ebbene quasi 5 milioni sono su quest’ultimo territorio. Il 47,6%.
La nostra lotta è rivolta a tutti loro ma in particolare al Sud dove persiste statuale la disoccupazione più feroce e inamovibile.
Paradossale! Una delle cause maggiori di depressione produttiva al Sud è stato la lotta al “lavoro nero”. La riduzione di lavoro è stata generata anche da questa (solo il 7,7 % - al Nord il 20%)
Degli indicatori, tuttavia, degli indicatori raccontano che parte di questo, dal Sud sia (anche il “nero” ) sia EMIGRATO AL NORD!
AIUTIAMO, DUNQUE, CON RISORSE MIRATE QUESTO ENORME TERRITORIO CHE NON CERCA ASSISTENZIALISMO, ( qualora ancora così fosse traboccherebbe la povertà) MA SOLO EQUAGLIANZA DI DIRITTI, CORRISPETTIVI DOVERI MA SOPRATTUTTO NUOVI IMPULSI PER SCHIACCIARE LA “TERZA SOCIETA?” FIGLI DISONORATI E CALPESTATI DALLA FORNERO.

martedì 28 aprile 2015
In memoria ed omaggio ad Antonio Gramsci...
Ieri, 27 Aprile,e' stato l'anniversario della morte di Antonio Gramsci, giornalista, filosofo,scrittore e politico. Famiglia d'origini albanesi, che stanziò anche il quel di Gaeta. La sua avversione al fascismo gli costò una lunga detenzione carceraria che minò la sua già cagionevole salute, portandolo alla morte. Di studi ed idee con radici socialiste fu tra i fondatori del Partito Comunista Italiano e nel 1924 diede vita al quotidiano l'Unità.
Pur se unitarista,denunciò le malefatte d'un processo unitario attuato ai danni del Sud, della sua gente e della sua economia,sollevando la Questione Meridionale a tutt'oggi irrisolta. Ispiratore e padre del meridionalismo storico,cui il Partito del Sud fa riferimento,assieme ad altri padri come Dorso e Salvemini, per proseguire in quel solco politico non a caso definito " meridionalismo gramsciano", ben lungi da esperienze consociative ed unanimiste che avrebbero fatto impallidire una figura di tal spessore e rettitudine morale e politica.
Onore e omaggio alla memoria d'un grande uomo
Andrea Balìa
Partito del Sud
Partito del Sud
.
Ieri, 27 Aprile,e' stato l'anniversario della morte di Antonio Gramsci, giornalista, filosofo,scrittore e politico. Famiglia d'origini albanesi, che stanziò anche il quel di Gaeta. La sua avversione al fascismo gli costò una lunga detenzione carceraria che minò la sua già cagionevole salute, portandolo alla morte. Di studi ed idee con radici socialiste fu tra i fondatori del Partito Comunista Italiano e nel 1924 diede vita al quotidiano l'Unità.
Pur se unitarista,denunciò le malefatte d'un processo unitario attuato ai danni del Sud, della sua gente e della sua economia,sollevando la Questione Meridionale a tutt'oggi irrisolta. Ispiratore e padre del meridionalismo storico,cui il Partito del Sud fa riferimento,assieme ad altri padri come Dorso e Salvemini, per proseguire in quel solco politico non a caso definito " meridionalismo gramsciano", ben lungi da esperienze consociative ed unanimiste che avrebbero fatto impallidire una figura di tal spessore e rettitudine morale e politica.
Onore e omaggio alla memoria d'un grande uomo
Andrea Balìa
Partito del Sud
Partito del Sud
.
lunedì 27 aprile 2015
Il nostro candidato (PdelSUD) arch.tto Bruno Pappalardo nella lista "Sinistra al lavoro - per la Campania" per le regionali campane...
CO M U N I C A T O
Alle prossime Elezioni Regionali in Campania il candidato del Partito del Sud (aderente alla coalizione) nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli sarà l'arch.tto Bruno Pappalardo , nostro dirigente del CDN del nostro partito, nonchè Responsabile Provinciale di Napoli
Il nostro augurio e ringraziamento nell'affrontare questo importante impegno con la generosa disponibilità e riconosciuta professionalità e serietà che lo contraddistinguono.
PARTITO DEL SUD - CAMPANIA
.
CO M U N I C A T O
Alle prossime Elezioni Regionali in Campania il candidato del Partito del Sud (aderente alla coalizione) nella lista "SINISTRA AL LAVORO - per la CAMPANIA" Collegio provinciale di Napoli sarà l'arch.tto Bruno Pappalardo , nostro dirigente del CDN del nostro partito, nonchè Responsabile Provinciale di Napoli
Il nostro augurio e ringraziamento nell'affrontare questo importante impegno con la generosa disponibilità e riconosciuta professionalità e serietà che lo contraddistinguono.
PARTITO DEL SUD - CAMPANIA
.
sabato 25 aprile 2015
25 APRILE 1945; …volevo essere un partigiano di Pertini ma fui solo un lazzaro senza onore
Bruno Pappalardo, 01. 10. 1943 (25,04. 2015)
LA NOTA CHE NON PIACERA’ A NESSUNO, BEN FATTO ALLORA…
Cos’è la Storia se non il racconto di una umanità spesso dolente?
Cos’è la Memoria se non la magia per poter restare vivi richiamando i ricordi della stessa dolenza?
Se la Memoria è quella storica e sociale a cui si è appartenuto allora si è parte di Essa, diventa autobiografica, personale. Appartiene alla mia gente ai miei padri e figli.
Cos’è, dunque se non il collante che tiene insieme una comunità, una nazione?
Come mai ancora si chiedono perché l’Italia si sente divisa?
Come mai non comprendono che una parte del Paese vuole ricongiungersi al compatriota?
Come ho desiderato essere italiano e appartenere ai “partigiani di Pertini”.
Come ho desiderato essere italiano e appartenere ai miei fratelli delle montagne che scesero per scacciare il nemico.
Tutt’oggi sentirò il lamentoso ricordo di eroi, …perché quella fu una generazione di eroi, che il 25 Aprile del 1945 scacciarono i feroci nazisti.
Tutt’oggi non mi sentirò appagato!
Tutt’oggi non si parlerà di me, della mia gente e di mio padre.
Non mi racconteranno di mio nonno rinchiuso nello stadio littorio al Vomero e che da lì, con un vecchio arnese sparava colpi inutili.
Che bastarda la giustizia degli uomini che usa la Memoria a pezzetti.
Chi straccia la bandiera rossa pel sangue versato da coraggiosi e da innocenti è il mio nemico, E’ nemico di mio padre, di mio nonno, dei miei figli della mia gente.
Ho imparato a ripetere la “MIA GENTE” identificandone solo una parte.
Ho imparato, perché ogni giorno è cosi, che qualcun altro scrive un’altra pagina di Memoria altra e di un altrove. E’ Infedele chi si sporca le mani su quella bandiera. Napoli un anno e mezzo prima si liberò da sola. Non ebbe aiuti da alcuna nazione amica e neppure da dai nostri noti Alleati che ringraziamo proni.
Napoli diede i suoi morti ed i suoi eroi e quest’oggi non si dirà che l’Italia venne liberata anche da un bambino Gennaro Capuozzo, precursore di quello della rivolta di piazza Tienanmen, lanciandosi contro i carro armati tedeschi.
Accadeva sulla strada dove sono nato e ne annuso ancora l’odore acre di quel sangue; Santa Teresa degli Scalzi. Napoli, la prima città al mondo che seppe liberarsi con l’ardore e coraggio inimitabile del Suo Popolo con studenti operai bambini e tante, tante donne.
Non ebbe armi ma pietre Strappò i fucile dal petto del nemico e si liberò.
Seppe ripulire dal sangue il basalto rosso delle strade e non si lamentò.
Subì ancora l’abuso di un nuovo invasore.
Oggi si riscrive ancora un’altra storia e nuovamente entrerà, come ogni anno nell’ oscurità del silenzio e nell’oblio.
Che importa? Non vogliamo nulla che dire “gente” perché significhi tutti anche se verrà, ancora una volta verrà spezzata in due la Memoria e non sarà sacrosanta.
.
Bruno Pappalardo, 01. 10. 1943 (25,04. 2015)
LA NOTA CHE NON PIACERA’ A NESSUNO, BEN FATTO ALLORA…
Cos’è la Storia se non il racconto di una umanità spesso dolente?
Cos’è la Memoria se non la magia per poter restare vivi richiamando i ricordi della stessa dolenza?
Se la Memoria è quella storica e sociale a cui si è appartenuto allora si è parte di Essa, diventa autobiografica, personale. Appartiene alla mia gente ai miei padri e figli.
Cos’è, dunque se non il collante che tiene insieme una comunità, una nazione?
Come mai ancora si chiedono perché l’Italia si sente divisa?
Come mai non comprendono che una parte del Paese vuole ricongiungersi al compatriota?
Come ho desiderato essere italiano e appartenere ai “partigiani di Pertini”.
Come ho desiderato essere italiano e appartenere ai miei fratelli delle montagne che scesero per scacciare il nemico.
Tutt’oggi sentirò il lamentoso ricordo di eroi, …perché quella fu una generazione di eroi, che il 25 Aprile del 1945 scacciarono i feroci nazisti.
Tutt’oggi non mi sentirò appagato!
Tutt’oggi non si parlerà di me, della mia gente e di mio padre.
Non mi racconteranno di mio nonno rinchiuso nello stadio littorio al Vomero e che da lì, con un vecchio arnese sparava colpi inutili.
Che bastarda la giustizia degli uomini che usa la Memoria a pezzetti.
Chi straccia la bandiera rossa pel sangue versato da coraggiosi e da innocenti è il mio nemico, E’ nemico di mio padre, di mio nonno, dei miei figli della mia gente.
Ho imparato a ripetere la “MIA GENTE” identificandone solo una parte.
Ho imparato, perché ogni giorno è cosi, che qualcun altro scrive un’altra pagina di Memoria altra e di un altrove. E’ Infedele chi si sporca le mani su quella bandiera. Napoli un anno e mezzo prima si liberò da sola. Non ebbe aiuti da alcuna nazione amica e neppure da dai nostri noti Alleati che ringraziamo proni.
Napoli diede i suoi morti ed i suoi eroi e quest’oggi non si dirà che l’Italia venne liberata anche da un bambino Gennaro Capuozzo, precursore di quello della rivolta di piazza Tienanmen, lanciandosi contro i carro armati tedeschi.
Accadeva sulla strada dove sono nato e ne annuso ancora l’odore acre di quel sangue; Santa Teresa degli Scalzi. Napoli, la prima città al mondo che seppe liberarsi con l’ardore e coraggio inimitabile del Suo Popolo con studenti operai bambini e tante, tante donne.
Non ebbe armi ma pietre Strappò i fucile dal petto del nemico e si liberò.
Seppe ripulire dal sangue il basalto rosso delle strade e non si lamentò.
Subì ancora l’abuso di un nuovo invasore.
Oggi si riscrive ancora un’altra storia e nuovamente entrerà, come ogni anno nell’ oscurità del silenzio e nell’oblio.
Che importa? Non vogliamo nulla che dire “gente” perché significhi tutti anche se verrà, ancora una volta verrà spezzata in due la Memoria e non sarà sacrosanta.
.
25 Aprile, una data da non dimenticare
Di Natale Cuccurese
Il 25 aprile è una data storica ricca di significato che segna la riconquistata libertà per tutti gli italiani, dopo una guerra civile dai contorni crudeli, contro la barbarie nazifascista.
Negli ultimi anni, come spesso accade in questo paese dalla memoria corta, alcuni cercano di dare un significato, una interpretazione, a questa ricorrenza in base al proprio credo "ideologico", ammantandola di eroismo o di viltà a seconda del campo in cui si milita, confidando sulla distrazione o sulla ignoranza storica. Il 25 aprile ricorda la seconda guerra civile italiana della storia contemporanea, una guerra fratricida e feroce che non risparmiò le popolazioni da sud a nord e che provocò immani danni fisici e morali.
La prima guerra civile risale al 1860, quando il Regno delle Due Sicilie fu invaso dalle truppe piemontesi; ne seguirono 10 anni di resistenza delle popolazioni meridionali che infine furono soggiogate con le armi. In quel caso i partigiani meridionali, avendo perso, furono definiti "Briganti" e condannati, come sempre accade ai vinti, alla damnatio memoriae da scrittori salariati al soldo dei vincitori.
I “Banditen” del secondo conflitto mondiale per fortuna, loro e nostra, invece vinsero e ancor oggi vengono definiti, giustamente, Partigiani.
Sarebbe quindi il caso di ricordare e riscoprire, per la prima guerra civile, verità storiche e pagine non degne del processo unitario e restituire onore e giustizia a migliaia di vittime innocenti, per analizzare con onestà e serenità il complesso svolgimento del processo di unificazione del Paese, cercando di riconoscerne gli errori e i limiti che hanno comportato gravi sofferenze per molti degli italiani stessi, nella convinzione che la verità storica, e non la rimozione, sia la terapia migliore per lenire le lacerazioni del passato per superarle nei valori della modernità democratica consolidata dalla Costituzione Repubblicana del 1948.
Mai come in questo caso è necessario ribadire che solo la verità rafforza l’unità, così come il superamento di discriminazioni, odi e rancori che dopo tanti anni sarebbe comunque bene superare.
Sarebbe anche il caso, per dare un significato preciso al ricordo della Resistenza e al ritorno alla libertà e all’unità del paese che questa produsse e affinchè questa unità sia reale e non pomposo ma vuoto esercizio retorico, riscoprire alcuni dei molti valori della Resistenza, ricordare che alla Resistenza parteciparono attivamente e valorosamente tanti meridionali, anche in formazioni partigiane del nord, e che la prima città a liberarsi grazie ad un moto spontaneo di popolo fu Napoli durante le 4 giornate, così come riscoprire e finalmente applicare gli articoli della Costituzione che dalla Resistenza trascende. Articoli che se fossero stati applicati non avrebbero permesso l’attuale rovinoso stato economico e politico del Sud, e quindi dell’intero paese, e nemmeno la pericolosa deriva economica e sociale che viviamo e che si esplicita, da sempre, nella diseguaglianza di investimenti sui territori e quindi di opportunità fra i cittadini ed aziende del nord e del sud all’interno dello stesso Stato, diseguaglianze che vanno al più presto rimosse, foriere di pericoli per la tenuta democratica del paese e quindi per la libertà di tutti.
.
Di Natale Cuccurese
Il 25 aprile è una data storica ricca di significato che segna la riconquistata libertà per tutti gli italiani, dopo una guerra civile dai contorni crudeli, contro la barbarie nazifascista.
Negli ultimi anni, come spesso accade in questo paese dalla memoria corta, alcuni cercano di dare un significato, una interpretazione, a questa ricorrenza in base al proprio credo "ideologico", ammantandola di eroismo o di viltà a seconda del campo in cui si milita, confidando sulla distrazione o sulla ignoranza storica. Il 25 aprile ricorda la seconda guerra civile italiana della storia contemporanea, una guerra fratricida e feroce che non risparmiò le popolazioni da sud a nord e che provocò immani danni fisici e morali.
La prima guerra civile risale al 1860, quando il Regno delle Due Sicilie fu invaso dalle truppe piemontesi; ne seguirono 10 anni di resistenza delle popolazioni meridionali che infine furono soggiogate con le armi. In quel caso i partigiani meridionali, avendo perso, furono definiti "Briganti" e condannati, come sempre accade ai vinti, alla damnatio memoriae da scrittori salariati al soldo dei vincitori.
I “Banditen” del secondo conflitto mondiale per fortuna, loro e nostra, invece vinsero e ancor oggi vengono definiti, giustamente, Partigiani.
Sarebbe quindi il caso di ricordare e riscoprire, per la prima guerra civile, verità storiche e pagine non degne del processo unitario e restituire onore e giustizia a migliaia di vittime innocenti, per analizzare con onestà e serenità il complesso svolgimento del processo di unificazione del Paese, cercando di riconoscerne gli errori e i limiti che hanno comportato gravi sofferenze per molti degli italiani stessi, nella convinzione che la verità storica, e non la rimozione, sia la terapia migliore per lenire le lacerazioni del passato per superarle nei valori della modernità democratica consolidata dalla Costituzione Repubblicana del 1948.
Mai come in questo caso è necessario ribadire che solo la verità rafforza l’unità, così come il superamento di discriminazioni, odi e rancori che dopo tanti anni sarebbe comunque bene superare.
Sarebbe anche il caso, per dare un significato preciso al ricordo della Resistenza e al ritorno alla libertà e all’unità del paese che questa produsse e affinchè questa unità sia reale e non pomposo ma vuoto esercizio retorico, riscoprire alcuni dei molti valori della Resistenza, ricordare che alla Resistenza parteciparono attivamente e valorosamente tanti meridionali, anche in formazioni partigiane del nord, e che la prima città a liberarsi grazie ad un moto spontaneo di popolo fu Napoli durante le 4 giornate, così come riscoprire e finalmente applicare gli articoli della Costituzione che dalla Resistenza trascende. Articoli che se fossero stati applicati non avrebbero permesso l’attuale rovinoso stato economico e politico del Sud, e quindi dell’intero paese, e nemmeno la pericolosa deriva economica e sociale che viviamo e che si esplicita, da sempre, nella diseguaglianza di investimenti sui territori e quindi di opportunità fra i cittadini ed aziende del nord e del sud all’interno dello stesso Stato, diseguaglianze che vanno al più presto rimosse, foriere di pericoli per la tenuta democratica del paese e quindi per la libertà di tutti.
.
lunedì 20 aprile 2015
VILLA LITERNO ( CE ) IL 9 MAGGIO LA PRESENTAZIONI DEL LIBRO "CON IL SUD SI RIPARTE ! ".
Sabato 18 aprile, è stata concordata per il giorno 9 maggio la presentazione del libro " Con il Sud si riparte !" presso la Biblioteca Comunale di Villa Literno.
All'incontro, oltre alla Dottoressa Assunta Terzo ( Responsabile provinciale per Caserta ) erano presenti il Prof. Bruno Pappalardo e l'Ing. Luigi Bianco.
L'evento avverrà sotto l'Egida ed il Patrocinio del Consiglio comunale di Villa Literno
( a breve sarà disponibile la locandina ).
Nei prossimi mesi, inoltre, il Partito del Sud sarà lieto di organizzare un nuovo evento di promozione sociale in difesa del territorio, nel comune limitrofo di Casal di Principe.
Leggi tutto »
All'incontro, oltre alla Dottoressa Assunta Terzo ( Responsabile provinciale per Caserta ) erano presenti il Prof. Bruno Pappalardo e l'Ing. Luigi Bianco.
L'evento avverrà sotto l'Egida ed il Patrocinio del Consiglio comunale di Villa Literno
( a breve sarà disponibile la locandina ).
Nei prossimi mesi, inoltre, il Partito del Sud sarà lieto di organizzare un nuovo evento di promozione sociale in difesa del territorio, nel comune limitrofo di Casal di Principe.
Sabato 18 aprile, è stata concordata per il giorno 9 maggio la presentazione del libro " Con il Sud si riparte !" presso la Biblioteca Comunale di Villa Literno.
All'incontro, oltre alla Dottoressa Assunta Terzo ( Responsabile provinciale per Caserta ) erano presenti il Prof. Bruno Pappalardo e l'Ing. Luigi Bianco.
L'evento avverrà sotto l'Egida ed il Patrocinio del Consiglio comunale di Villa Literno
( a breve sarà disponibile la locandina ).
Nei prossimi mesi, inoltre, il Partito del Sud sarà lieto di organizzare un nuovo evento di promozione sociale in difesa del territorio, nel comune limitrofo di Casal di Principe.
All'incontro, oltre alla Dottoressa Assunta Terzo ( Responsabile provinciale per Caserta ) erano presenti il Prof. Bruno Pappalardo e l'Ing. Luigi Bianco.
L'evento avverrà sotto l'Egida ed il Patrocinio del Consiglio comunale di Villa Literno
( a breve sarà disponibile la locandina ).
Nei prossimi mesi, inoltre, il Partito del Sud sarà lieto di organizzare un nuovo evento di promozione sociale in difesa del territorio, nel comune limitrofo di Casal di Principe.
domenica 19 aprile 2015
IERI A PALERMO PRESENTAZIONE DEL LIBRO "CON IL SUD SI RIPARTE! "
Di fronte ad un numeroso ed attento pubblico si è svolta ieri a Palermo la presentazione del libro "Con il Sud si Riparte", evento ottimamente organizzato in una splendida location dal Coordinatore del Partito del Sud -Sicilia Armando Melodia.
Molte e interessanti le considerazioni giunte dai relatori Avv. Marcello Longo ( Presid. VII Circoscrizione - Palermo) e Filippo Occhipinti ( consigliere comunale Palermo IDV ), nonchè gli spunti proposti dal pubblico coinvolto nel dibattito. Il tutto ottimamente diretto dal moderatore Dr. Ignazio Coppola
Espressa da tutti gli intervenuti la massima condivisione e apprezzamento per gli argomenti trattati nel libro e nei confronti del lavoro dei nostri dirigenti locali e nazionali, in particolar modo verso il percorso politico del Partito del Sud e della sua pragmatica concretezza nel posizionarsi in ambito progressista, ben distante da ogni deriva unanimista.
Il nostro Presidente Nazionale Natale Cuccurese ha concluso la presentazione con i ringraziamenti verso gli intervenuti e ha indicato le strategie che potrebbero permettere alle nostre terre di uscire dall'emergenza attuale, strategie e proposte raccolte in larga parte nel volume presentato.
Discorso che ha riscosso approvazione ed un lungo e convinto applauso del pubblico presente.
Una splendida giornata di impegno politico meridionalista svoltasi in una soleggiata e ridente Palermo #conilsudsiriparte
Leggi tutto »
Molte e interessanti le considerazioni giunte dai relatori Avv. Marcello Longo ( Presid. VII Circoscrizione - Palermo) e Filippo Occhipinti ( consigliere comunale Palermo IDV ), nonchè gli spunti proposti dal pubblico coinvolto nel dibattito. Il tutto ottimamente diretto dal moderatore Dr. Ignazio Coppola
Espressa da tutti gli intervenuti la massima condivisione e apprezzamento per gli argomenti trattati nel libro e nei confronti del lavoro dei nostri dirigenti locali e nazionali, in particolar modo verso il percorso politico del Partito del Sud e della sua pragmatica concretezza nel posizionarsi in ambito progressista, ben distante da ogni deriva unanimista.
Il nostro Presidente Nazionale Natale Cuccurese ha concluso la presentazione con i ringraziamenti verso gli intervenuti e ha indicato le strategie che potrebbero permettere alle nostre terre di uscire dall'emergenza attuale, strategie e proposte raccolte in larga parte nel volume presentato.
Discorso che ha riscosso approvazione ed un lungo e convinto applauso del pubblico presente.
Una splendida giornata di impegno politico meridionalista svoltasi in una soleggiata e ridente Palermo #conilsudsiriparte
Di fronte ad un numeroso ed attento pubblico si è svolta ieri a Palermo la presentazione del libro "Con il Sud si Riparte", evento ottimamente organizzato in una splendida location dal Coordinatore del Partito del Sud -Sicilia Armando Melodia.
Molte e interessanti le considerazioni giunte dai relatori Avv. Marcello Longo ( Presid. VII Circoscrizione - Palermo) e Filippo Occhipinti ( consigliere comunale Palermo IDV ), nonchè gli spunti proposti dal pubblico coinvolto nel dibattito. Il tutto ottimamente diretto dal moderatore Dr. Ignazio Coppola
Espressa da tutti gli intervenuti la massima condivisione e apprezzamento per gli argomenti trattati nel libro e nei confronti del lavoro dei nostri dirigenti locali e nazionali, in particolar modo verso il percorso politico del Partito del Sud e della sua pragmatica concretezza nel posizionarsi in ambito progressista, ben distante da ogni deriva unanimista.
Il nostro Presidente Nazionale Natale Cuccurese ha concluso la presentazione con i ringraziamenti verso gli intervenuti e ha indicato le strategie che potrebbero permettere alle nostre terre di uscire dall'emergenza attuale, strategie e proposte raccolte in larga parte nel volume presentato.
Discorso che ha riscosso approvazione ed un lungo e convinto applauso del pubblico presente.
Una splendida giornata di impegno politico meridionalista svoltasi in una soleggiata e ridente Palermo #conilsudsiriparte
Molte e interessanti le considerazioni giunte dai relatori Avv. Marcello Longo ( Presid. VII Circoscrizione - Palermo) e Filippo Occhipinti ( consigliere comunale Palermo IDV ), nonchè gli spunti proposti dal pubblico coinvolto nel dibattito. Il tutto ottimamente diretto dal moderatore Dr. Ignazio Coppola
Espressa da tutti gli intervenuti la massima condivisione e apprezzamento per gli argomenti trattati nel libro e nei confronti del lavoro dei nostri dirigenti locali e nazionali, in particolar modo verso il percorso politico del Partito del Sud e della sua pragmatica concretezza nel posizionarsi in ambito progressista, ben distante da ogni deriva unanimista.
Il nostro Presidente Nazionale Natale Cuccurese ha concluso la presentazione con i ringraziamenti verso gli intervenuti e ha indicato le strategie che potrebbero permettere alle nostre terre di uscire dall'emergenza attuale, strategie e proposte raccolte in larga parte nel volume presentato.
Discorso che ha riscosso approvazione ed un lungo e convinto applauso del pubblico presente.
Una splendida giornata di impegno politico meridionalista svoltasi in una soleggiata e ridente Palermo #conilsudsiriparte
sabato 18 aprile 2015
Nuova Sezione Partito del Sud a Caivano (Na)
COMUNICATO
Partito del Sud- Napoli
Siamo lieti di comunicare che, ieri, Giovedì 16 Aprile 2015, è stata ratificata dal nostro Responsabile provinciale di Napoli arch.tto Bruno Pappalardo, presente il Vice Presidente Nazionale Andrea Balìa, l'apertura e costituzione della Sez. Partito del Sud Caivano (Na) "Lazzari" che avrà sede in C.so Pr.pe Umberto I°, 179 in Caivano (tel 081/1931077 - 3405211305). La sezione va a costituirsi con n° 10 Soci Fondatori e con il Presidente (pro tempore) Sig. Papaccioli Bernardo, e andrà a breve a ratificare il definitivo Consiglio Direttivo della sezione con specifiche cariche.
Primo importante impegno della sezione sarà la presentazione della lista indipendente Partito del Sud e relativo simbolo per le ormai prossime elezioni comunali a Caivano (Na).
I nostri migliori auguri ai nostri nuovi amici ed iscritti di buon lavoro nello spirito di una ammissibile e ragionevole autonomia politica sul proprio territorio ma nel rispetto scrupoloso dello Statuto del Partito del Sud, e della linea politica meridionalista e progressista del Partito in Campania.
Partito del Sud - Napoli
.
COMUNICATO
Partito del Sud- Napoli
Siamo lieti di comunicare che, ieri, Giovedì 16 Aprile 2015, è stata ratificata dal nostro Responsabile provinciale di Napoli arch.tto Bruno Pappalardo, presente il Vice Presidente Nazionale Andrea Balìa, l'apertura e costituzione della Sez. Partito del Sud Caivano (Na) "Lazzari" che avrà sede in C.so Pr.pe Umberto I°, 179 in Caivano (tel 081/1931077 - 3405211305). La sezione va a costituirsi con n° 10 Soci Fondatori e con il Presidente (pro tempore) Sig. Papaccioli Bernardo, e andrà a breve a ratificare il definitivo Consiglio Direttivo della sezione con specifiche cariche.
Primo importante impegno della sezione sarà la presentazione della lista indipendente Partito del Sud e relativo simbolo per le ormai prossime elezioni comunali a Caivano (Na).
I nostri migliori auguri ai nostri nuovi amici ed iscritti di buon lavoro nello spirito di una ammissibile e ragionevole autonomia politica sul proprio territorio ma nel rispetto scrupoloso dello Statuto del Partito del Sud, e della linea politica meridionalista e progressista del Partito in Campania.
Partito del Sud - Napoli
.
venerdì 17 aprile 2015
Nuovo Responsabile PdelSUD di Caserta e provincia.
PARTITO DEL SUD
REGIONE CAMPANIA
Napoli, 11/04/2015
I dirigenti campani, per nome e per conto del PARTITO DEL SUD, sono lieti, visto l’impegno dimostrato per la crescita e prestigio del suddetto, di conferire alla dott.ssa Assunta TERZO, già presidente della sezione “Liternum” di Villa Literno, la nomina di
Responsabile Provinciale del Partito del Sud in Caserta
Con la suddetta nomina si intende e si chiede di conservare ancora quella di Presidente della sezione PdelSud, “Liternum”,fino a quando dovesse essere disposto il trasferito dell’incarico ad altro soggetto iscritto.
Si chiede, altresì, alla designata, di attenersi scrupolosamente allo Statuto del Partito del Sud ma con lo spirito di una ammissibile e ragionevole autonomia politica sul proprio territorio a beneficio dei luoghi e le promozione, rafforzamento ed estensione del patrimonio ideologico del PdelSud.
Saremo presenti e vicini in ogni vostra iniziale difficoltà.
Il responsabile Regionale
dott. Emiddio de Franciscis di Casanova
Il responsabile Provinciale
dott. Bruno Pappalardo
.
Il responsabile Provinciale
dott. Bruno Pappalardo
.
PARTITO DEL SUD
REGIONE CAMPANIA
Napoli, 11/04/2015
I dirigenti campani, per nome e per conto del PARTITO DEL SUD, sono lieti, visto l’impegno dimostrato per la crescita e prestigio del suddetto, di conferire alla dott.ssa Assunta TERZO, già presidente della sezione “Liternum” di Villa Literno, la nomina di
Responsabile Provinciale del Partito del Sud in Caserta
Con la suddetta nomina si intende e si chiede di conservare ancora quella di Presidente della sezione PdelSud, “Liternum”,fino a quando dovesse essere disposto il trasferito dell’incarico ad altro soggetto iscritto.
Si chiede, altresì, alla designata, di attenersi scrupolosamente allo Statuto del Partito del Sud ma con lo spirito di una ammissibile e ragionevole autonomia politica sul proprio territorio a beneficio dei luoghi e le promozione, rafforzamento ed estensione del patrimonio ideologico del PdelSud.
Saremo presenti e vicini in ogni vostra iniziale difficoltà.
Il responsabile Regionale
dott. Emiddio de Franciscis di Casanova
Il responsabile Provinciale
dott. Bruno Pappalardo
.
Il responsabile Provinciale
dott. Bruno Pappalardo
.
giovedì 16 aprile 2015
Ezio Spina Coordinatore Provinciale della BAT del Partito del Sud
Il Coordinatore Regionale pugliese del Partito del Sud, Michele Dell’Edera, sentito anche il presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, visto l’impegno dimostrato per la crescita e prestigio del Partito, ha deciso di conferire al sig. Ezio Spina, della sezione di Barletta, la nomina di
Responsabile della Provincia Barletta-Andria-Trani del Partito del Sud
Si chiede, quindi, al designato, di attenersi scrupolosamente allo Statuto del Partito del Sud, e della linea politica meridionalista e progressista del Partito in Puglia, ma con lo spirito di una ammissibile e ragionevole autonomia politica sul proprio territorio a beneficio dei luoghi e dell’intera Puglia.
Siamo convinti che Ezio, impegnato oggi anche nell’insegnare ai ragazzi la bella arte degli Scacchi da sempre attentissimo alle dinamiche ambientali e del territorio darà al Partito del Sud, al Sud e alla Puglia un grande e generoso contributo.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud
Coordinatore Regionale del Partito del Sud
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Presidente Nazionale del Partito del Sud
.
Il Coordinatore Regionale pugliese del Partito del Sud, Michele Dell’Edera, sentito anche il presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, visto l’impegno dimostrato per la crescita e prestigio del Partito, ha deciso di conferire al sig. Ezio Spina, della sezione di Barletta, la nomina di
Responsabile della Provincia Barletta-Andria-Trani del Partito del Sud
Si chiede, quindi, al designato, di attenersi scrupolosamente allo Statuto del Partito del Sud, e della linea politica meridionalista e progressista del Partito in Puglia, ma con lo spirito di una ammissibile e ragionevole autonomia politica sul proprio territorio a beneficio dei luoghi e dell’intera Puglia.
Siamo convinti che Ezio, impegnato oggi anche nell’insegnare ai ragazzi la bella arte degli Scacchi da sempre attentissimo alle dinamiche ambientali e del territorio darà al Partito del Sud, al Sud e alla Puglia un grande e generoso contributo.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud
Coordinatore Regionale del Partito del Sud
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Presidente Nazionale del Partito del Sud
.
lunedì 13 aprile 2015
LA VERA SINISTRA NON SI LASCIA IN TESTA IL PICCIONE MA LO INVIA A ROMA
di Bruno Pappalardo
Ecco la storia della sinistra, quella vera!
E’ quella capitanata da Salvatore Vozza.
E’ quella di “Sinistra al lavoro per la Campania”.
E’ quella capitanata da Salvatore Vozza.
E’ quella di “Sinistra al lavoro per la Campania”.
E’ quella ancora degli operai e della gente che vive di stenti ed emarginata dalle strutture assistenziali e della tutela dei più elementari diritti, dei cittadini di ogni città e provincia della Campania a cui vengono detratti sanità, trasporto, salario ridotto al minimo della sussistenza et cetera.
E’ quella contro la corruzione e malversazione, prevaricazione sui deboli e peculato con le mafie.
E’ quella che intende tutelare anche le piccole e medie aziende e soprattutto quelle artigianali.
E’ quella che vive sul e dentro il territorio, su quelli dovunque in Italia ma soprattutto al Sud, …quel luogo che nel Parlamento italiano neppure viene nominato.
Pare che chi lo nomini, come per una misteriosa maledizione, attraverserà sette anni di guai!
La coalizione o meglio la “LISTA”è composta da quella sinistra che ha vissuto così, sempre vicino ai problemi della gente, nei rioni disfatti e destrutturati di ogni segno di civiltà o solidarietà, con la mani strette attorno ai Beni Comuni che puntualmente vengono presi di mira da primati ingrassatori di compra-vendite fasulle e progetti stupefacenti dietro cui c’è il solito privato che prova puntuale a fare i proprio vergognosi interessi aiutati oggi, più di prima, dalla nuova sorprendente riforma del lavoro che viene stranamente chiamata “Jobs Act” ( dove quella “S” ci sta proprio grammaticalmente e foneticamente cosi fuori posto)
Come fuori posto è ormai il fine, l’obbiettivo da raggiungere così palesemente schierato al “centro” dello schieramento politico parlamentare e che di qui a poco, quel rosso scolorito rimasto nel simbolo del PD e sui teloni delle tribune elettorali, lentamente si ridurrà per trasformarsi in una grossa croce in campo scudato.
In questa LISTA fatta da SEL, Rifondazione, Partito comunista d’Italia, Sinistra in Movimento, Partito del Lavoro, , Azione Civile, L’Altra Europa (Tsipras) è presente il PARTITO DEL SUD, gramsciano e meridionalista, ovviamente progressista, che coerentemente non poteva esimersi dal consociarsi anche per la sola uniformità e concordanza con le origini, le mutazioni sociali (da correggere espresse con i fatti nel suo libro “CON IL SUD SI RIPARTE”) e le nuove mozioni della società in continua alterazione valoriale.
di Bruno Pappalardo
Ecco la storia della sinistra, quella vera!
E’ quella capitanata da Salvatore Vozza.
E’ quella di “Sinistra al lavoro per la Campania”.
E’ quella capitanata da Salvatore Vozza.
E’ quella di “Sinistra al lavoro per la Campania”.
E’ quella ancora degli operai e della gente che vive di stenti ed emarginata dalle strutture assistenziali e della tutela dei più elementari diritti, dei cittadini di ogni città e provincia della Campania a cui vengono detratti sanità, trasporto, salario ridotto al minimo della sussistenza et cetera.
E’ quella contro la corruzione e malversazione, prevaricazione sui deboli e peculato con le mafie.
E’ quella che intende tutelare anche le piccole e medie aziende e soprattutto quelle artigianali.
E’ quella che vive sul e dentro il territorio, su quelli dovunque in Italia ma soprattutto al Sud, …quel luogo che nel Parlamento italiano neppure viene nominato.
Pare che chi lo nomini, come per una misteriosa maledizione, attraverserà sette anni di guai!
La coalizione o meglio la “LISTA”è composta da quella sinistra che ha vissuto così, sempre vicino ai problemi della gente, nei rioni disfatti e destrutturati di ogni segno di civiltà o solidarietà, con la mani strette attorno ai Beni Comuni che puntualmente vengono presi di mira da primati ingrassatori di compra-vendite fasulle e progetti stupefacenti dietro cui c’è il solito privato che prova puntuale a fare i proprio vergognosi interessi aiutati oggi, più di prima, dalla nuova sorprendente riforma del lavoro che viene stranamente chiamata “Jobs Act” ( dove quella “S” ci sta proprio grammaticalmente e foneticamente cosi fuori posto)
Come fuori posto è ormai il fine, l’obbiettivo da raggiungere così palesemente schierato al “centro” dello schieramento politico parlamentare e che di qui a poco, quel rosso scolorito rimasto nel simbolo del PD e sui teloni delle tribune elettorali, lentamente si ridurrà per trasformarsi in una grossa croce in campo scudato.
In questa LISTA fatta da SEL, Rifondazione, Partito comunista d’Italia, Sinistra in Movimento, Partito del Lavoro, , Azione Civile, L’Altra Europa (Tsipras) è presente il PARTITO DEL SUD, gramsciano e meridionalista, ovviamente progressista, che coerentemente non poteva esimersi dal consociarsi anche per la sola uniformità e concordanza con le origini, le mutazioni sociali (da correggere espresse con i fatti nel suo libro “CON IL SUD SI RIPARTE”) e le nuove mozioni della società in continua alterazione valoriale.
Report presentazione lista "Sinistra la lavoro - per la Campania"
Sabato 11 Aprile 2015, c/o la libreria Treves in Piazza del Plebiscito a Napoli, alle ore 11,30 il candidato governatore Salvatore Vozza ha presentato alla stampa, Tv nazionali e locali, la lista "Sinistra la lavoro- per la Campania", sostenuta dalla coalizione formata da :
S & L, Rifondazione, PdCi, Green Italia, Partito del Lavoro, Partito del Sud, Azione Civile e L'Altra Europa (Tsipras). Uditorio affollato e partecipe con esaustiva dichiarazione d'intenti del candidato Salvatore Vozza.
Presenti dirigenti e iscritti campani del Partito del Sud.
(AGENPARL) – Napoli, 11 apr – “Sono contento e orgoglioso che la mia candidatura sia sostenuta da una lista unica, che riunisce i partiti e le realtà della sinistra campana. Il risultato che abbiamo raggiunto tutti insieme di presentarci agli elettori con un unico simbolo, mostra serietà e
Fonte ; www.agenparl.com
.
Sabato 11 Aprile 2015, c/o la libreria Treves in Piazza del Plebiscito a Napoli, alle ore 11,30 il candidato governatore Salvatore Vozza ha presentato alla stampa, Tv nazionali e locali, la lista "Sinistra la lavoro- per la Campania", sostenuta dalla coalizione formata da :
S & L, Rifondazione, PdCi, Green Italia, Partito del Lavoro, Partito del Sud, Azione Civile e L'Altra Europa (Tsipras). Uditorio affollato e partecipe con esaustiva dichiarazione d'intenti del candidato Salvatore Vozza.
Presenti dirigenti e iscritti campani del Partito del Sud.
(AGENPARL) – Napoli, 11 apr – “Sono contento e orgoglioso che la mia candidatura sia sostenuta da una lista unica, che riunisce i partiti e le realtà della sinistra campana. Il risultato che abbiamo raggiunto tutti insieme di presentarci agli elettori con un unico simbolo, mostra serietà e
Fonte ; www.agenparl.com
.
domenica 12 aprile 2015
Sabato 18 Aprile a Palermo presentazione del libro "Con il Sud si Riparte
Continua la presentazione di Idee, Progetti e programmi per il rilancio del Paese raccolte nel libro #ConilSudsiRiparte a cui hanno dato il loro contributo anche Michele Emiliano e Luigi de Magistris
Leggi tutto »
Continua la presentazione di Idee, Progetti e programmi per il rilancio del Paese raccolte nel libro #ConilSudsiRiparte a cui hanno dato il loro contributo anche Michele Emiliano e Luigi de Magistris
sabato 11 aprile 2015
ELEZIONI REGIONALI 2015: ALLA PRESENZA IN PUGLIA SEGUE QUELLA IN CAMPANIA...
La scelta del Partito del Sud, per le elezioni regionali in Campania, di entrare a far parte della coalizione di partiti e movimenti a sostegno alla lista " Sinistra al lavoro per la Campania", concretizzatasi in questi ultimi giorni, e' in assoluta coerenza con il nostro recente passato, il presente e soprattutto il futuro, considerando che presumibilmente gli stessi partiti che fanno parte di questa coalizione per le regionali sosterranno il Sindaco de Magistris fra un anno alle comunali di Napoli.
In questo periodo siamo stati contattati anche da amici di altri partiti del fronte progressista, che ci auguriamo ritrovare in coalizione con noi fra un anno alle comunali, per sviluppare sinergie e collaborazione elettorale, ma la loro scelta di sostenere De Luca non ci è parsa, in questo caso, la migliore per segnare una forte discontinuità, se non una decisa opposizione, alle politiche perseguite in Campania negli ultimi anni.
Politiche che hanno portato la Campania alle attuali condizioni di emergenza ambientale, economica e sociale. Una regione inoltre afflitta, come anche altre, da enormi e irrisolti problemi di criminalità e corruzione.
Da oggi inizia la nostra campagna elettorale in Campania. Il mio sostegno ed incoraggiamento agli amici campani per l'impegnativo lavoro che li attende al fine di tenere ben alta la nostra bandiera meridionalista progressista, sempre ben distanti da qualsiasi trasformismo o fascinazione unanimista. In bocca al lupo.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
L COMUNICATO DEL PARTITO DEL SUD - CAMPANIA :
http://partitodelsud.blogspot.it/2015/04/il-partito-del-sud-in-coalizione-con-la.html
Leggi tutto »
In questo periodo siamo stati contattati anche da amici di altri partiti del fronte progressista, che ci auguriamo ritrovare in coalizione con noi fra un anno alle comunali, per sviluppare sinergie e collaborazione elettorale, ma la loro scelta di sostenere De Luca non ci è parsa, in questo caso, la migliore per segnare una forte discontinuità, se non una decisa opposizione, alle politiche perseguite in Campania negli ultimi anni.
Politiche che hanno portato la Campania alle attuali condizioni di emergenza ambientale, economica e sociale. Una regione inoltre afflitta, come anche altre, da enormi e irrisolti problemi di criminalità e corruzione.
Da oggi inizia la nostra campagna elettorale in Campania. Il mio sostegno ed incoraggiamento agli amici campani per l'impegnativo lavoro che li attende al fine di tenere ben alta la nostra bandiera meridionalista progressista, sempre ben distanti da qualsiasi trasformismo o fascinazione unanimista. In bocca al lupo.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
L COMUNICATO DEL PARTITO DEL SUD - CAMPANIA :
http://partitodelsud.blogspot.it/2015/04/il-partito-del-sud-in-coalizione-con-la.html
La scelta del Partito del Sud, per le elezioni regionali in Campania, di entrare a far parte della coalizione di partiti e movimenti a sostegno alla lista " Sinistra al lavoro per la Campania", concretizzatasi in questi ultimi giorni, e' in assoluta coerenza con il nostro recente passato, il presente e soprattutto il futuro, considerando che presumibilmente gli stessi partiti che fanno parte di questa coalizione per le regionali sosterranno il Sindaco de Magistris fra un anno alle comunali di Napoli.
In questo periodo siamo stati contattati anche da amici di altri partiti del fronte progressista, che ci auguriamo ritrovare in coalizione con noi fra un anno alle comunali, per sviluppare sinergie e collaborazione elettorale, ma la loro scelta di sostenere De Luca non ci è parsa, in questo caso, la migliore per segnare una forte discontinuità, se non una decisa opposizione, alle politiche perseguite in Campania negli ultimi anni.
Politiche che hanno portato la Campania alle attuali condizioni di emergenza ambientale, economica e sociale. Una regione inoltre afflitta, come anche altre, da enormi e irrisolti problemi di criminalità e corruzione.
Da oggi inizia la nostra campagna elettorale in Campania. Il mio sostegno ed incoraggiamento agli amici campani per l'impegnativo lavoro che li attende al fine di tenere ben alta la nostra bandiera meridionalista progressista, sempre ben distanti da qualsiasi trasformismo o fascinazione unanimista. In bocca al lupo.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
L COMUNICATO DEL PARTITO DEL SUD - CAMPANIA :
http://partitodelsud.blogspot.it/2015/04/il-partito-del-sud-in-coalizione-con-la.html
In questo periodo siamo stati contattati anche da amici di altri partiti del fronte progressista, che ci auguriamo ritrovare in coalizione con noi fra un anno alle comunali, per sviluppare sinergie e collaborazione elettorale, ma la loro scelta di sostenere De Luca non ci è parsa, in questo caso, la migliore per segnare una forte discontinuità, se non una decisa opposizione, alle politiche perseguite in Campania negli ultimi anni.
Politiche che hanno portato la Campania alle attuali condizioni di emergenza ambientale, economica e sociale. Una regione inoltre afflitta, come anche altre, da enormi e irrisolti problemi di criminalità e corruzione.
Da oggi inizia la nostra campagna elettorale in Campania. Il mio sostegno ed incoraggiamento agli amici campani per l'impegnativo lavoro che li attende al fine di tenere ben alta la nostra bandiera meridionalista progressista, sempre ben distanti da qualsiasi trasformismo o fascinazione unanimista. In bocca al lupo.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
L COMUNICATO DEL PARTITO DEL SUD - CAMPANIA :
http://partitodelsud.blogspot.it/2015/04/il-partito-del-sud-in-coalizione-con-la.html
Il Partito del Sud in coalizione con "La Sinistra al lavoro - per la Campania" alle regionali in Campania
C O M U N I C A T O
Il Partito del Sud, con i suoi dirigenti campani e in sintonia con la sua dirigenza nazionale, ha definito la sua adesione come soggetto politico nella coalizione a sinistra del PD “ La Sinistra al lavoro - per la Campania” che sarà presente nella prossima competizione elettorale regionale in Campania con il candidato governatore Salvatore Vozza.
La coalizione sarà costituita dalle seguenti forze politiche : S & L, Rifondazione, PdCi, Green Italia, S.I.M., Partito del Sud, L’Altra Europa (Tsipras).
Coerentemente al percorso nato nel 2011 con le stesse forze a sostegno nella coalizione vincente per l’elezione di Luigi de Magistris a Sindaco di Napoli, e per riprendere con le stesse il lavoro per le future amministrative del 2016 con lo stesso obiettivo. Riteniamo che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche ancora in essere, la sua naturale collocazione in un’area di sinistra ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista, concordato e che andrà a svilupparsi nel programma e nelle iniziative della coalizione.
Riteniamo preoccupante lo scenario delle alternative, che avrebbe avuto un inefficace astensione al voto come la sola possibilità comunque strumentalmente utile ad esse.
Nella giornata di oggi, Sabato 11 Aprile, c/o la libreria Treves di Napoli è stato ufficializzato quanto sopra dal candidato Salvatore Vozza a stampa e tv, nazionali e locali.
Il Partito del Sud - Campania
C O M U N I C A T O
Il Partito del Sud, con i suoi dirigenti campani e in sintonia con la sua dirigenza nazionale, ha definito la sua adesione come soggetto politico nella coalizione a sinistra del PD “ La Sinistra al lavoro - per la Campania” che sarà presente nella prossima competizione elettorale regionale in Campania con il candidato governatore Salvatore Vozza.
La coalizione sarà costituita dalle seguenti forze politiche : S & L, Rifondazione, PdCi, Green Italia, S.I.M., Partito del Sud, L’Altra Europa (Tsipras).
Coerentemente al percorso nato nel 2011 con le stesse forze a sostegno nella coalizione vincente per l’elezione di Luigi de Magistris a Sindaco di Napoli, e per riprendere con le stesse il lavoro per le future amministrative del 2016 con lo stesso obiettivo. Riteniamo che un soggetto come il Partito del Sud, meridionalista, progressista e gramsciano, abbia, per coerenza e collaborazioni politiche ancora in essere, la sua naturale collocazione in un’area di sinistra ben dichiarata, dove portare il suo contributo di visione meridionalista, concordato e che andrà a svilupparsi nel programma e nelle iniziative della coalizione.
Riteniamo preoccupante lo scenario delle alternative, che avrebbe avuto un inefficace astensione al voto come la sola possibilità comunque strumentalmente utile ad esse.
Nella giornata di oggi, Sabato 11 Aprile, c/o la libreria Treves di Napoli è stato ufficializzato quanto sopra dal candidato Salvatore Vozza a stampa e tv, nazionali e locali.
Il Partito del Sud - Campania
mercoledì 8 aprile 2015
Tagliare sempre alle periferie e alle istituzioni locali è un grave errore strategico
Ho partecipato, lo scorso 28 marzo a Foggia, allaSagra del Programma di Michele Emiliano e in particolare al tavolo “le Puglie 1″ dove si è ragionato di riforme istituzionali, regione, Città metropolitane, Aree vaste, Comuni.
Ho avuto la fortuna e il privilegio di partecipare a “un tavolo” al quale erano seduti amministratori ed ex amministratori di Comuni grandi come Foggia, ma anche di comuni piccoli come quelli dei Monti Dauni.
Uno dei disagi che gli amministratori hanno subito tirato fuori è la mancanza di contatto, dopo l’abolizione delle province, con un ente di livello superiore in grado di dare chiarimenti e supporto alle decisioni e alle interpretazioni di legge che poi si vanno a prendere in periferia. Si sente dire, sempre da più parti, a cominciare dalle parti del Governo, anzi dei Governi, visto che da sempre si taglia in periferia e in particolare al Sud e nei piccoli comuni, che è necessario tagliare, risparmiare negli enti locali.
Possiamo dire e formulare tutte le visioni politiche che vogliamo, ma l’Italia è il Paese degli oltre 8000 comuni con i quali il cittadino è da secoli abituato a interfacciarsi,non per capriccio, ma per morfologia e storia del nostro Paese e il tutto (questo modo di vivere) non può essere “tagliato” e abolito per legge. I Sindaci, gli uffici e i servizi comunali e territoriali svolgono un ruolo fondamentale tra cittadini e Stato, ruolo che è folle andare a cancellare o andare a tarpare attraverso tagli percentuali e lineari senza alcuna logica e conoscenza delle singole realtà.
Il Def che il Governo sta varando in queste ore, ancora una volta, dice di non voler aumentare le tasse, ma nella realtà taglia sempre più i servizi e i “collegamenti” con i territori rendendoli sempre più isole da desertificare a favore della fuga verso i grandi centri, follia per un Paese come l’Italia e follia anche per le Città Metropolitane che, a loro volta, vedranno tagliati i loro fondi e quindi non in grado né di gestire l’esistente né di gestire ulteriori flussi di possibili nuovi cittadini nelle aree urbane.
Eppure i piccoli comuni stanno dimostrando in Puglia e non solo in Puglia (ho visto comuni del Cilento o della Calabria fare miracoli con pochissimo, con nulla, anzi con molto entusiasmo) grande vitalità, una voglia di essere linfa vitale e non di sopravvivere con una nuova generazione di amministratori che sta dando tra mille difficoltà una svolta innovativa e costruttiva nel modo di amministrare.
Per concludere posso dire che i numeri dicono che i tagli maggiori colpiranno ancora una volta il Sud, NON E’ POSSIBILE !
Si sente poi parlare di “fabbisogni standard”, c’è da preoccuparsi. Perché, se significa portare tutto il territorio nazionale alla pari e cioè favorire la crescita delle zone “deboli” e i servizi relativi per portarle tutti agli stessi standard di qualità va bene, ma se significa che fatta la foto ad oggi la Calabria deve rimanere così com’è e quindi accontentarsi di 5 e la Lombardia o altri di 20, allora dico che non ci sto, non ci possiamo stare.
Questo modo di procedere con il machete come in una giungla, è una vergogna e una provocazione al tempo stesso. Mi auguro intanto che la Puglia che nascerà dopo il 31 maggio possa essere in grado di far sentire “forte” la sua voce a Roma e indurre le altre regioni del Sud a fare altrettanto. Ogni rinvio o delega in bianco a governi miopi di qualsiasi colore è impossibile ormai.
Spero inoltre che la richiesta degli amministratori locali, di avere una sorta di Ufficio di contatto in regione con diramazioni territoriali per tenere in rete la periferia con il centro della regione, venga accolta perché è una richiesta molto intelligente e lungimirante. Noi come Partito del Sud, nell’ambito delle nostre possibilità, ce ne faremo carico.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud di Puglia
Coordinatore Regionale del Partito del Sud di Puglia
.
Ho partecipato, lo scorso 28 marzo a Foggia, allaSagra del Programma di Michele Emiliano e in particolare al tavolo “le Puglie 1″ dove si è ragionato di riforme istituzionali, regione, Città metropolitane, Aree vaste, Comuni.
Ho avuto la fortuna e il privilegio di partecipare a “un tavolo” al quale erano seduti amministratori ed ex amministratori di Comuni grandi come Foggia, ma anche di comuni piccoli come quelli dei Monti Dauni.
Uno dei disagi che gli amministratori hanno subito tirato fuori è la mancanza di contatto, dopo l’abolizione delle province, con un ente di livello superiore in grado di dare chiarimenti e supporto alle decisioni e alle interpretazioni di legge che poi si vanno a prendere in periferia. Si sente dire, sempre da più parti, a cominciare dalle parti del Governo, anzi dei Governi, visto che da sempre si taglia in periferia e in particolare al Sud e nei piccoli comuni, che è necessario tagliare, risparmiare negli enti locali.
Possiamo dire e formulare tutte le visioni politiche che vogliamo, ma l’Italia è il Paese degli oltre 8000 comuni con i quali il cittadino è da secoli abituato a interfacciarsi,non per capriccio, ma per morfologia e storia del nostro Paese e il tutto (questo modo di vivere) non può essere “tagliato” e abolito per legge. I Sindaci, gli uffici e i servizi comunali e territoriali svolgono un ruolo fondamentale tra cittadini e Stato, ruolo che è folle andare a cancellare o andare a tarpare attraverso tagli percentuali e lineari senza alcuna logica e conoscenza delle singole realtà.
Il Def che il Governo sta varando in queste ore, ancora una volta, dice di non voler aumentare le tasse, ma nella realtà taglia sempre più i servizi e i “collegamenti” con i territori rendendoli sempre più isole da desertificare a favore della fuga verso i grandi centri, follia per un Paese come l’Italia e follia anche per le Città Metropolitane che, a loro volta, vedranno tagliati i loro fondi e quindi non in grado né di gestire l’esistente né di gestire ulteriori flussi di possibili nuovi cittadini nelle aree urbane.
Eppure i piccoli comuni stanno dimostrando in Puglia e non solo in Puglia (ho visto comuni del Cilento o della Calabria fare miracoli con pochissimo, con nulla, anzi con molto entusiasmo) grande vitalità, una voglia di essere linfa vitale e non di sopravvivere con una nuova generazione di amministratori che sta dando tra mille difficoltà una svolta innovativa e costruttiva nel modo di amministrare.
Per concludere posso dire che i numeri dicono che i tagli maggiori colpiranno ancora una volta il Sud, NON E’ POSSIBILE !
Si sente poi parlare di “fabbisogni standard”, c’è da preoccuparsi. Perché, se significa portare tutto il territorio nazionale alla pari e cioè favorire la crescita delle zone “deboli” e i servizi relativi per portarle tutti agli stessi standard di qualità va bene, ma se significa che fatta la foto ad oggi la Calabria deve rimanere così com’è e quindi accontentarsi di 5 e la Lombardia o altri di 20, allora dico che non ci sto, non ci possiamo stare.
Questo modo di procedere con il machete come in una giungla, è una vergogna e una provocazione al tempo stesso. Mi auguro intanto che la Puglia che nascerà dopo il 31 maggio possa essere in grado di far sentire “forte” la sua voce a Roma e indurre le altre regioni del Sud a fare altrettanto. Ogni rinvio o delega in bianco a governi miopi di qualsiasi colore è impossibile ormai.
Spero inoltre che la richiesta degli amministratori locali, di avere una sorta di Ufficio di contatto in regione con diramazioni territoriali per tenere in rete la periferia con il centro della regione, venga accolta perché è una richiesta molto intelligente e lungimirante. Noi come Partito del Sud, nell’ambito delle nostre possibilità, ce ne faremo carico.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud di Puglia
Coordinatore Regionale del Partito del Sud di Puglia
.
martedì 7 aprile 2015
Xylella: parte l’embargo francese contro le piante della Puglia, ci aspettiamo risposte forti dal Governo Italiano
Oggi parte (o dovrebbe partire), da parte della Francia, l’embargo per le piante da vivaio provenienti dalla Puglia. Ci auguriamo che, quanto dichiarato da più parti nel Governo nei giorni scorsi, sia la verità e che l’Italiaimponga alla UE e quindi alla Francia il divieto di adottare misure restrittive unilaterali che non hanno alcun fondamento giuridico nei trattati UE. Se così non fosse vuol dire, ancora una volta, che ci troveremo di fronte a una visione Europea a senso unico sempre pronta a bastonarci e mai a tenderci una mano, ad esempio, nel sostenere la ricerca per combattere il batterio della Xylella.Se il Governo Italiano non riuscirà a difendere una regione come la Pugliadimostrerà una volta di più quanto sia importante per le regioni essere presenti alComitato delle Regioni a Bruxelles e difendere in autonomia le proprie posizioni e, anche, quanto sia importante avere rappresentanti degni di questo nome.
Questa è una vera e propria guerra commerciale verso una regione a pieno titolo Europea (e italiana)… o no ?
.
Oggi parte (o dovrebbe partire), da parte della Francia, l’embargo per le piante da vivaio provenienti dalla Puglia. Ci auguriamo che, quanto dichiarato da più parti nel Governo nei giorni scorsi, sia la verità e che l’Italiaimponga alla UE e quindi alla Francia il divieto di adottare misure restrittive unilaterali che non hanno alcun fondamento giuridico nei trattati UE. Se così non fosse vuol dire, ancora una volta, che ci troveremo di fronte a una visione Europea a senso unico sempre pronta a bastonarci e mai a tenderci una mano, ad esempio, nel sostenere la ricerca per combattere il batterio della Xylella.Se il Governo Italiano non riuscirà a difendere una regione come la Pugliadimostrerà una volta di più quanto sia importante per le regioni essere presenti alComitato delle Regioni a Bruxelles e difendere in autonomia le proprie posizioni e, anche, quanto sia importante avere rappresentanti degni di questo nome.
Questa è una vera e propria guerra commerciale verso una regione a pieno titolo Europea (e italiana)… o no ?
.
lunedì 6 aprile 2015
Il Meridionalismo deve trovare rappresentanza, deve inquinare i luoghi comuni delle politiche correnti
Sono molti coloro i quali (anche tra chi non è proprio meridionale o meridionalista) dicono che il Sud è sparito dalle politiche dei governi e che non ha più (semmai ce l’ha avuta) rappresentanza all’interno degli schieramenti politici.
Tutto assolutamente e drammaticamente vero. Il Sud divenuto problema, o meglio, è da sempre problema di un’Italia che guarda dall’alto verso il basso le sue terre non riuscendo, per questo, mai a mettere a fuoco, nelle visioni dei governi, le regioni che si trovano più in basso geograficamente. Ebbene questa Italia ha fatto in modo, con un’accelerazione nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni di unità d’Italia, di far nascere a sud un orgoglio nuovo e una riscoperta delle proprie radici, ancora molto debole(prima era assente), ma utile a far ripartire l’idea di un sud che può essere protagonista in Italia, in Europa, nel Mediterraneo.
Questo sentimento ha fatto sì che miriadi di movimenti, gruppi, iniziative, partiti si rifacessero al sud e alla sua rinascita politica ed economica.
Poi però questo slancio di è fermato: o davanti all’illusorio miraggio di una rinascita di un Regno delle Due Sicilie che non tornerà, o di uno pseudo grillismo meridionale, o di un sudismo in salsa leghista, o di un “tutti insieme appassionatamente” e isolati dal resto della politica “nazionale”…
Noi, come Partito del Sud, abbiamo sempre più in questi anni maturato l’idea che i grandi progetti si costruiscono a piccoli passi in avanti, microscopici alle volte, ma pur sempre in avanti. Le politiche si costruiscono con le “idee” e non solo con le invettive o con le denunce e soprattutto si costruiscono “inquinando” i luoghi comunidell’animeridionalismo o addirittura l’assenza totale di sud nelle visioni politiche di tutti i giorni.
Si costruiscono “stando dentro” le politiche e le dinamiche degli schieramenti, si costruiscono “iniettando sud” dove il sud non c’è, si incide su visioni federaliste e non assistenzialiste, si incide partendo dal quadro istituzionale presente e non ipotizzando cose inesistenti pensando di poter scimmiottare il separatismo Basco e Catalano oppure quello Scozzese.
Pensiamo che da sud si possa ricostruire un intero Paese con visioni nuove aperte al Mediterraneo, attente alla salute e all’ambiente, così come al lavoro. Pensiamo che si possa costruire passo dopo passo una maggiore collaborazione tra regioni del sud e città metropolitane per far avere un “peso politico” a queste nostre terre anche nelle decisioni troppo spesso prese altrove.
Bisogna lavorare politicamente, bisogna essere “rivoluzionari nelle idee e nelle proposte” un po’ meno alle tastiere dei PC, un po’ più dove si decide, dove si scrivono gli assetti futuri del Paese.
Crediamo in Sud forte, per questo lo vogliamo costruire mattone dopo mattone, non pensando alla bandiera da issare poi sul tetto, ma pensando alla solidità della costruzione che la farà sventolare.
Michele Dell’Edera
Partito del Sud – Puglia.
Partito del Sud – Puglia.
.
Sono molti coloro i quali (anche tra chi non è proprio meridionale o meridionalista) dicono che il Sud è sparito dalle politiche dei governi e che non ha più (semmai ce l’ha avuta) rappresentanza all’interno degli schieramenti politici.
Tutto assolutamente e drammaticamente vero. Il Sud divenuto problema, o meglio, è da sempre problema di un’Italia che guarda dall’alto verso il basso le sue terre non riuscendo, per questo, mai a mettere a fuoco, nelle visioni dei governi, le regioni che si trovano più in basso geograficamente. Ebbene questa Italia ha fatto in modo, con un’accelerazione nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni di unità d’Italia, di far nascere a sud un orgoglio nuovo e una riscoperta delle proprie radici, ancora molto debole(prima era assente), ma utile a far ripartire l’idea di un sud che può essere protagonista in Italia, in Europa, nel Mediterraneo.
Questo sentimento ha fatto sì che miriadi di movimenti, gruppi, iniziative, partiti si rifacessero al sud e alla sua rinascita politica ed economica.
Poi però questo slancio di è fermato: o davanti all’illusorio miraggio di una rinascita di un Regno delle Due Sicilie che non tornerà, o di uno pseudo grillismo meridionale, o di un sudismo in salsa leghista, o di un “tutti insieme appassionatamente” e isolati dal resto della politica “nazionale”…
Noi, come Partito del Sud, abbiamo sempre più in questi anni maturato l’idea che i grandi progetti si costruiscono a piccoli passi in avanti, microscopici alle volte, ma pur sempre in avanti. Le politiche si costruiscono con le “idee” e non solo con le invettive o con le denunce e soprattutto si costruiscono “inquinando” i luoghi comunidell’animeridionalismo o addirittura l’assenza totale di sud nelle visioni politiche di tutti i giorni.
Si costruiscono “stando dentro” le politiche e le dinamiche degli schieramenti, si costruiscono “iniettando sud” dove il sud non c’è, si incide su visioni federaliste e non assistenzialiste, si incide partendo dal quadro istituzionale presente e non ipotizzando cose inesistenti pensando di poter scimmiottare il separatismo Basco e Catalano oppure quello Scozzese.
Pensiamo che da sud si possa ricostruire un intero Paese con visioni nuove aperte al Mediterraneo, attente alla salute e all’ambiente, così come al lavoro. Pensiamo che si possa costruire passo dopo passo una maggiore collaborazione tra regioni del sud e città metropolitane per far avere un “peso politico” a queste nostre terre anche nelle decisioni troppo spesso prese altrove.
Bisogna lavorare politicamente, bisogna essere “rivoluzionari nelle idee e nelle proposte” un po’ meno alle tastiere dei PC, un po’ più dove si decide, dove si scrivono gli assetti futuri del Paese.
Crediamo in Sud forte, per questo lo vogliamo costruire mattone dopo mattone, non pensando alla bandiera da issare poi sul tetto, ma pensando alla solidità della costruzione che la farà sventolare.
Michele Dell’Edera
Partito del Sud – Puglia.
Partito del Sud – Puglia.
.
Iscriviti a:
Post (Atom)



















