sabato 4 aprile 2015

BUONA PASQUA A TUTTI DAL PARTITO DEL SUD

In occasione della S. Pasqua a tutti un augurio di felicità e serenità dal Partito del Sud.









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In occasione della S. Pasqua a tutti un augurio di felicità e serenità dal Partito del Sud.









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venerdì 3 aprile 2015

LA PUGLIA TRAINO DEL SUD E DELL’INTERO PAESE CON MICHELE EMILIANO PRESIDENTE - Contributo al programma a cura del movimento “Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti”

Le politiche per i territori, per la Puglia, per il Sud, si costruiscono lavorando ai programmi, facendo proposte e facendo in modo che queste proposte diventino parti di un programma. E' quanto stiamo facendo in Puglia come Partito del Sud a sostegno di Michele Emiliano Governatore della Puglia nella sua ‪#‎Sagradelprogramma‬ 

- Ecco alcune delle nostre proposte pubblicate da Emiliano on line: http://sagra.micheleemiliano.it/la-puglia-traino-del-sud-e-dellintero-paese-con-michele-emiliano-presidente-2/







Un programma elettorale si costruisce insieme e dal basso. Adesso la‪#‎sagradelprogramma‬ di Michele Emiliano è anche on line.http://sagra.micheleemiliano.it/la-sagra-virtuale/



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Le politiche per i territori, per la Puglia, per il Sud, si costruiscono lavorando ai programmi, facendo proposte e facendo in modo che queste proposte diventino parti di un programma. E' quanto stiamo facendo in Puglia come Partito del Sud a sostegno di Michele Emiliano Governatore della Puglia nella sua ‪#‎Sagradelprogramma‬ 

- Ecco alcune delle nostre proposte pubblicate da Emiliano on line: http://sagra.micheleemiliano.it/la-puglia-traino-del-sud-e-dellintero-paese-con-michele-emiliano-presidente-2/







Un programma elettorale si costruisce insieme e dal basso. Adesso la‪#‎sagradelprogramma‬ di Michele Emiliano è anche on line.http://sagra.micheleemiliano.it/la-sagra-virtuale/



sabato 28 marzo 2015

#Sagradelprogramma, una bella giornata di lavoro, il nostro contributo.

IMG_20150328_101422Questa mattina, quando ci siamo mossi perandare a Foggia verso il cinema Capitol alla Sagra del Programma, pur essendo animati dalla grande fiducia che riponiamo nelle possibilità di Michele Emiliano di essere un ottimo Sindaco di Puglia, eravamo presi da quel timore di poter rimanere delusi quando vai verso un incontro politico in fase elettorale.
Invece abbiamo avuto torto, si è lavorato sodo per diverse ore, si è tirato fuori, senza distinzioni, le idee di tutti, le si è condivise, e in poco tempo sono diventate il patrimonio di un grande programma partecipato che sarà alla base delle politiche della nostra regione nei prossimi anni.
Nessuna distinzione di partito, nessuna distinzione di religione o di qualsiasi altro generetutti insieme a dare una base di programma alla Puglia (e diciamo noi al Sud) che nascerà, come speriamo, dalle prossime elezioni regionali con l’elezione a Governatore di Michele Emiliano.
Tra le proposte acquisite per la costruzione del programma ne proviamo ad elencare alcune che vengono direttamente da noi del Partito del Sud, fermo restando che i contributi di tutti sono stati ottimi e di alto Livello e le hanno anche migliorate:
Parliamo di Riforme Istituzionali:pdelsudgruppodilavoro
VISIONI
Coordinamento sovra-regionale, affinché si raggiunga una capacità contrattuale tale da sviluppare un effettivo dialogo col Governo.Ottimizzazione del rapporto tra Regioni e Stato.
STRATEGIE
Coordinamento dei rapporti e delle relazioni tra regioni limitrofe per evitare la discriminazione dei cittadini su base territoriale.
Riforma della Conferenza Stato – Regioni
IDEE
Istituire una consultazione periodica tra le Regioni discutendo sui singoli obiettivi per valutare di volta in volta. 
Parità di trattamento tra cittadini di regioni diverse.Chiedere un ripensamento/ottimizzazione dell’attuale riforma costituzionale in esame. (Con particolare riferimento al Senato. Se deve essere delle regioni devono cambiare le competenze)
Rimodulare l’art. 117 Cost. per evitare un nuovo centralismo. 
ALTRE TEMATICHE
Problematiche connesse alla riforma Delrio per quanto riguarda la soppressione delleIMG_20150328_111907Province.
Coinvolgimento dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
VISIONI
Una criticità è rappresentata dalle modalità di interfaccia tra i diversi livelli istituzionali.
La valorizzazione delle specificità dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
STRATEGIE
Interconnessione Periferie – Centro, fondamentale il ruolo dei presidi territoriali.
Maggiore interlocuzione con la Regione, che deve interfacciarsi con nuovi soggetti.
La valorizzazione delle specificità ed esigenze dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
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IMG_20150328_101422Questa mattina, quando ci siamo mossi perandare a Foggia verso il cinema Capitol alla Sagra del Programma, pur essendo animati dalla grande fiducia che riponiamo nelle possibilità di Michele Emiliano di essere un ottimo Sindaco di Puglia, eravamo presi da quel timore di poter rimanere delusi quando vai verso un incontro politico in fase elettorale.
Invece abbiamo avuto torto, si è lavorato sodo per diverse ore, si è tirato fuori, senza distinzioni, le idee di tutti, le si è condivise, e in poco tempo sono diventate il patrimonio di un grande programma partecipato che sarà alla base delle politiche della nostra regione nei prossimi anni.
Nessuna distinzione di partito, nessuna distinzione di religione o di qualsiasi altro generetutti insieme a dare una base di programma alla Puglia (e diciamo noi al Sud) che nascerà, come speriamo, dalle prossime elezioni regionali con l’elezione a Governatore di Michele Emiliano.
Tra le proposte acquisite per la costruzione del programma ne proviamo ad elencare alcune che vengono direttamente da noi del Partito del Sud, fermo restando che i contributi di tutti sono stati ottimi e di alto Livello e le hanno anche migliorate:
Parliamo di Riforme Istituzionali:pdelsudgruppodilavoro
VISIONI
Coordinamento sovra-regionale, affinché si raggiunga una capacità contrattuale tale da sviluppare un effettivo dialogo col Governo.Ottimizzazione del rapporto tra Regioni e Stato.
STRATEGIE
Coordinamento dei rapporti e delle relazioni tra regioni limitrofe per evitare la discriminazione dei cittadini su base territoriale.
Riforma della Conferenza Stato – Regioni
IDEE
Istituire una consultazione periodica tra le Regioni discutendo sui singoli obiettivi per valutare di volta in volta. 
Parità di trattamento tra cittadini di regioni diverse.Chiedere un ripensamento/ottimizzazione dell’attuale riforma costituzionale in esame. (Con particolare riferimento al Senato. Se deve essere delle regioni devono cambiare le competenze)
Rimodulare l’art. 117 Cost. per evitare un nuovo centralismo. 
ALTRE TEMATICHE
Problematiche connesse alla riforma Delrio per quanto riguarda la soppressione delleIMG_20150328_111907Province.
Coinvolgimento dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
VISIONI
Una criticità è rappresentata dalle modalità di interfaccia tra i diversi livelli istituzionali.
La valorizzazione delle specificità dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
STRATEGIE
Interconnessione Periferie – Centro, fondamentale il ruolo dei presidi territoriali.
Maggiore interlocuzione con la Regione, che deve interfacciarsi con nuovi soggetti.
La valorizzazione delle specificità ed esigenze dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.

PROROGATO A TUTTO IL 30 APRILE IL RINNOVO TESSERAMENTO 2015 AL PARTITO DEL SUD

Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini di Rinnovo Tesseramento per i già iscritti al Partito del Sud  dal 31 Marzo fino a tutto il 30 Aprile 2015. 

E' possibile rinnovare contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2015" e versando la quota sociale stabilita per il 2015.

Ricordiamo che invece la campagna Tesseramento 2015 per i Nuovi Soci è aperta fino a tutto il 30 Giugno 2015.






Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento" 
( Bruno Pappalardo)


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Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini di Rinnovo Tesseramento per i già iscritti al Partito del Sud  dal 31 Marzo fino a tutto il 30 Aprile 2015. 

E' possibile rinnovare contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2015" e versando la quota sociale stabilita per il 2015.

Ricordiamo che invece la campagna Tesseramento 2015 per i Nuovi Soci è aperta fino a tutto il 30 Giugno 2015.






Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento" 
( Bruno Pappalardo)


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venerdì 27 marzo 2015

SUPIRCHIARIA; …voglio parià nguollo a nu supirchiuso.

Di Bruno Pappalardo
Per gli stranieri (soperchiare, soverchiare) Significa, “…voglio divertirmi alle spalle di uno tizio occupato a sopraffare, usare la propria potenza e autorità per imporre ad altri la volontà propria: cert’uomini di mal affare ... per soverchiare due innocenti (Manzoni).
Ora lascio a voi indovinare chi possa essere costui in senso assoluto?
…Ma come, ma si certo ch’è facile,…non vorrete dirmi che non vi ricordate il nome? E’ così?
Vi sfugge? Beh, allora ve lo dico ma quando lo leggerete vi roderete le mani, lo so!
E’ Marchionne!
Vistoooo!
Si quel manager che per salvare le aziende Fiat licenzia quasi tutti gli operai ( secondo lui spalleggiati) tutelati dai sindacati ma scappa in America con la cassa.
Lui pensa come gli altri. ( sono gli operai che devono calare le loro pretese e non il contrario investendo su un più nuovo e competitivo piano di produzione industriale)
Così come lui sa pensare anche il garzone del verduraio sotto casa. Peccato!
Scappa in America perché è da li ch’é iniziato la grande crisi di questi anni e la troverà disfatta pronta ad accettare anche l’elemosina.
( le chiamano anche “condizioni di promozione favorevoli” )
Li, trova, appunto, un Obama sbiancato in volto, … distrutto dal prodotto interno lordo.
Allora prende la Chrysler in disfacimento e pensando ( chiunque altro s-pregiudicato con i soldi di altri lo avrebbe fatto) che utilizzando quelli invece, sottratti agli operai italiani della Fiat, di acquisirla.
Unendo le due aziende - dato che la tassazione governativa è la metà della metà di quella italiana – allora avrebbe potuto attuare il suo vecchio desiderio: pagare un salario da fame e arricchire la propria azienda e mai e poi mai abbassare di un giusto ribasso (almeno in Italia) il costo del prodotto finale per garantirsi competitività ma solo sfruttare i muscoli tesi ma sfatti degli operai. Insomma uno s-pregiudicato. 

In America o in Romania o in Ucraina o in Polonia o in qualunque altro paese dell’ex sovietismo sarebbe stata la stessa cosa purché affamati.
Oggi, quest’uomo di m…anager. Ha acquisito uno stipendio da capogiro.
Nel 2014 ha incassato come stipendio ordinario 6,6 milioni di euro
25 circa di milioni di euro, premio previsto dai manager , per la fusione Chrysler ,
12 milioni che può gestire come meglio crederà a fine mandato annuo;
23 milioni di euro in azioni ( 1,62 milioni di azioni)
Ora fate un po i conti e ditemi se i circa 66,6 milioni i euro all’anno non sia una offesa alle fatiche e sacrifici della gente che lavora e soffre guadagnando mille volte di operaio con un salario annuo.
E’ vero che siamo liberi di guadagnare tutti i soldi che vogliamo ma non in un contesto come la fabbrica , sotto la stessa proprietà e in qualità di “dipendente” . Ma occorre una proporzione tra l’eccesso e la destabilizzazione della dignità di un lavoratore avvilito dalla dismisura.
Quanti operai di Cassino, di Pomigliano, di Melfi si potevano assumere per dieci anni almeno con un salario congruo?
E’ chiaro che questo discorso è leggermente scalibrato.

Ma pensavo ad un Sud e alla sua avvilita afflizione. La mia città soffre! E pur comprendendo i diritti di tutti non riesco a comprender coloro che li tolgono agli altri.

Il Sud è nello stato in cui versa anche per questo , per mille ragioni, per mille leggi contro, ma soprattutto per il denaro sottratto per eccesso alle produzioni e alla resistenza di non intraprendere - capitalizzando nuove proposte – riconversioni virtuose.
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Di Bruno Pappalardo
Per gli stranieri (soperchiare, soverchiare) Significa, “…voglio divertirmi alle spalle di uno tizio occupato a sopraffare, usare la propria potenza e autorità per imporre ad altri la volontà propria: cert’uomini di mal affare ... per soverchiare due innocenti (Manzoni).
Ora lascio a voi indovinare chi possa essere costui in senso assoluto?
…Ma come, ma si certo ch’è facile,…non vorrete dirmi che non vi ricordate il nome? E’ così?
Vi sfugge? Beh, allora ve lo dico ma quando lo leggerete vi roderete le mani, lo so!
E’ Marchionne!
Vistoooo!
Si quel manager che per salvare le aziende Fiat licenzia quasi tutti gli operai ( secondo lui spalleggiati) tutelati dai sindacati ma scappa in America con la cassa.
Lui pensa come gli altri. ( sono gli operai che devono calare le loro pretese e non il contrario investendo su un più nuovo e competitivo piano di produzione industriale)
Così come lui sa pensare anche il garzone del verduraio sotto casa. Peccato!
Scappa in America perché è da li ch’é iniziato la grande crisi di questi anni e la troverà disfatta pronta ad accettare anche l’elemosina.
( le chiamano anche “condizioni di promozione favorevoli” )
Li, trova, appunto, un Obama sbiancato in volto, … distrutto dal prodotto interno lordo.
Allora prende la Chrysler in disfacimento e pensando ( chiunque altro s-pregiudicato con i soldi di altri lo avrebbe fatto) che utilizzando quelli invece, sottratti agli operai italiani della Fiat, di acquisirla.
Unendo le due aziende - dato che la tassazione governativa è la metà della metà di quella italiana – allora avrebbe potuto attuare il suo vecchio desiderio: pagare un salario da fame e arricchire la propria azienda e mai e poi mai abbassare di un giusto ribasso (almeno in Italia) il costo del prodotto finale per garantirsi competitività ma solo sfruttare i muscoli tesi ma sfatti degli operai. Insomma uno s-pregiudicato. 

In America o in Romania o in Ucraina o in Polonia o in qualunque altro paese dell’ex sovietismo sarebbe stata la stessa cosa purché affamati.
Oggi, quest’uomo di m…anager. Ha acquisito uno stipendio da capogiro.
Nel 2014 ha incassato come stipendio ordinario 6,6 milioni di euro
25 circa di milioni di euro, premio previsto dai manager , per la fusione Chrysler ,
12 milioni che può gestire come meglio crederà a fine mandato annuo;
23 milioni di euro in azioni ( 1,62 milioni di azioni)
Ora fate un po i conti e ditemi se i circa 66,6 milioni i euro all’anno non sia una offesa alle fatiche e sacrifici della gente che lavora e soffre guadagnando mille volte di operaio con un salario annuo.
E’ vero che siamo liberi di guadagnare tutti i soldi che vogliamo ma non in un contesto come la fabbrica , sotto la stessa proprietà e in qualità di “dipendente” . Ma occorre una proporzione tra l’eccesso e la destabilizzazione della dignità di un lavoratore avvilito dalla dismisura.
Quanti operai di Cassino, di Pomigliano, di Melfi si potevano assumere per dieci anni almeno con un salario congruo?
E’ chiaro che questo discorso è leggermente scalibrato.

Ma pensavo ad un Sud e alla sua avvilita afflizione. La mia città soffre! E pur comprendendo i diritti di tutti non riesco a comprender coloro che li tolgono agli altri.

Il Sud è nello stato in cui versa anche per questo , per mille ragioni, per mille leggi contro, ma soprattutto per il denaro sottratto per eccesso alle produzioni e alla resistenza di non intraprendere - capitalizzando nuove proposte – riconversioni virtuose.

lunedì 23 marzo 2015

Le parole d'un uomo del Sud per una Città del Sud...



Le parole in TV di Luigi de Magistris sulla visita di Papa Francesco a Napoli!

A proposito di parole,quelle frasi pronunciate dal Pontefice esprimono,con il dovuto rispetto ed immodestia, gli stessi concetti che ripetiamo da tempo: uguaglianza, solidarietà, tolleranza, difesa degli ultimi e dei poveri, riappropriazione della dignità, lavoro, rispetto delle regole dello stesso, lotta alla corruzione,ecc…
Parole,come dice il sindaco di Napoli, dette da un uomo del Sud del mondo nella città del Sud più rappresentativa in Italia, e pronunciate da una figura così prestigiosa assumono un peso specifico micidiale.
Dette da noi, purtroppo, per tanti sono parole d’un piccolo partito che fa del meridionalismo che “spuzza” (per usare un termine usato più volte dal Papa) oppure tacciato d’essere troppo ”comunista”.



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Le parole in TV di Luigi de Magistris sulla visita di Papa Francesco a Napoli!

A proposito di parole,quelle frasi pronunciate dal Pontefice esprimono,con il dovuto rispetto ed immodestia, gli stessi concetti che ripetiamo da tempo: uguaglianza, solidarietà, tolleranza, difesa degli ultimi e dei poveri, riappropriazione della dignità, lavoro, rispetto delle regole dello stesso, lotta alla corruzione,ecc…
Parole,come dice il sindaco di Napoli, dette da un uomo del Sud del mondo nella città del Sud più rappresentativa in Italia, e pronunciate da una figura così prestigiosa assumono un peso specifico micidiale.
Dette da noi, purtroppo, per tanti sono parole d’un piccolo partito che fa del meridionalismo che “spuzza” (per usare un termine usato più volte dal Papa) oppure tacciato d’essere troppo ”comunista”.



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domenica 22 marzo 2015

L'articolo di Marzo 2015 di Andrea Balìa per WebNapoli24.com...

La terra di nessuno…

Scritto da  
La terra di nessuno…
Proprio così…Questa breve frase calza a pennello per le nostre terre, per il Sud, per una serie di ragioni. Terra che ha visto più dominazioni, regnanti e regimi. Qualcuno abbastanza in gamba, diversi anonimi, qualcuno preferibilmente da dimenticare, o meglio da ricordare come monito in negativo. Terra di conquista ma di nessuno nei fatti, se non (ancor oggi..) dei nativi, dei suoi cittadini, spesso complici, talvolta reattivi (Donna Marianna,Masaniello,i briganti..). Terra di nessuno per uno spirito disincantato dei meridionali, insito in parte nel loro DNA e in parte foraggiato da tante dominazioni che hanno determinato un modo d’essere epicureo, di poca affezione a stilemi spesso rivelatisi non nell’interesse del popolo. In maniera, apparentemente contraddittoria, l’espansività e il veloce amore e consenso a chi ha saputo toccare le corde del cuore e lasciato intuire un’onestà d’intenti e una propensione a curarsi di loro, talvolta poi tradita o da dimostrare. La vita sociale è però politica, piaccia o meno, e senza l’organizzazione della stessa resta solo spontaneismo poco costruttivo tramutandosi in disagio sociale, terreno fertile della malavita tendente a insinuarsi là dove l’assenza e il rispetto di regole sono più palesi. Una politica sana deve rifarsi a valori che sono nella storia e nel modo d’essere degli uomini. Il Sud, la sua gente, deve guardarsi dentro e individuare con onestà quelli che oggettivamente ritiene più veri, più giusti, più appartenenti alla propria identità e alla propria storia e attinenti al profilo mano più calzante alla visione di sè stesso e rispetto al prossimo. La Terra di nessuno deve diventare la terra dei suoi uomini, di chi ci è nato e/o la vive. Rifuggere da teorie isolazioniste, al di sopra di tutto e di tutti, isolare cattivi interpreti di cattive politiche, non confondendoli con la giustezza di valori che tali restano indipendentemente da errate letture o fallaci espressioni.
Andrea Balìa
Fonte : www.webnapoli24.com

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La terra di nessuno…

Scritto da  
La terra di nessuno…
Proprio così…Questa breve frase calza a pennello per le nostre terre, per il Sud, per una serie di ragioni. Terra che ha visto più dominazioni, regnanti e regimi. Qualcuno abbastanza in gamba, diversi anonimi, qualcuno preferibilmente da dimenticare, o meglio da ricordare come monito in negativo. Terra di conquista ma di nessuno nei fatti, se non (ancor oggi..) dei nativi, dei suoi cittadini, spesso complici, talvolta reattivi (Donna Marianna,Masaniello,i briganti..). Terra di nessuno per uno spirito disincantato dei meridionali, insito in parte nel loro DNA e in parte foraggiato da tante dominazioni che hanno determinato un modo d’essere epicureo, di poca affezione a stilemi spesso rivelatisi non nell’interesse del popolo. In maniera, apparentemente contraddittoria, l’espansività e il veloce amore e consenso a chi ha saputo toccare le corde del cuore e lasciato intuire un’onestà d’intenti e una propensione a curarsi di loro, talvolta poi tradita o da dimostrare. La vita sociale è però politica, piaccia o meno, e senza l’organizzazione della stessa resta solo spontaneismo poco costruttivo tramutandosi in disagio sociale, terreno fertile della malavita tendente a insinuarsi là dove l’assenza e il rispetto di regole sono più palesi. Una politica sana deve rifarsi a valori che sono nella storia e nel modo d’essere degli uomini. Il Sud, la sua gente, deve guardarsi dentro e individuare con onestà quelli che oggettivamente ritiene più veri, più giusti, più appartenenti alla propria identità e alla propria storia e attinenti al profilo mano più calzante alla visione di sè stesso e rispetto al prossimo. La Terra di nessuno deve diventare la terra dei suoi uomini, di chi ci è nato e/o la vive. Rifuggere da teorie isolazioniste, al di sopra di tutto e di tutti, isolare cattivi interpreti di cattive politiche, non confondendoli con la giustezza di valori che tali restano indipendentemente da errate letture o fallaci espressioni.
Andrea Balìa
Fonte : www.webnapoli24.com

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lunedì 16 marzo 2015

Report Presentazione a S.Giorgio a Cremano (Na) del libro "Con il Sud si riparte"





S'è tenuta Domenica 15 Marzo 2015 alle ore 10,30, la presentazione del libro "Con il Sud si riparte" , redatto a più mani da dirigenti e soci del Partito del Sud, con la prefazione di Luigi de Magistris e l'introduzione di Michele Emiliano, edito da Controcorrente di Napoli.

L'organizzazione è stata curata dalla sez. "Bernardo Tanucci" del Partito del Sud di S. Giorgio a Cremano, grazie all'impegno del Segretario della sezione Avv.to Lorenzo Asti e dal Presidente della stessa Avv.to Achille Annoni. Il tutto nella splendida Biblioteca nello scenario della prestigiosa"Villa Bruno".
Relatori i due responsabili della sezione con Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud), Bruno Pappalardo (Resp. Napoli e provincia del partito), Emiddio de Franciscis di Casanova (Resp. Regionale Campania del partito) e il giornalista editore di Controcorrente Pietro Golìa.

Ha moderato la giornalista del Roma/Giornale di Napoli Angela Saracino.
Presente un nutrito uditorio di partecipanti estremamente attento agli interventi ed argomenti dibattuti.



dal Roma/Giornale di Napoli di Domenica 15 Marzo 2015


Sez. S.Giorgio a Cremano (Na) del Partito del Sud

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S'è tenuta Domenica 15 Marzo 2015 alle ore 10,30, la presentazione del libro "Con il Sud si riparte" , redatto a più mani da dirigenti e soci del Partito del Sud, con la prefazione di Luigi de Magistris e l'introduzione di Michele Emiliano, edito da Controcorrente di Napoli.

L'organizzazione è stata curata dalla sez. "Bernardo Tanucci" del Partito del Sud di S. Giorgio a Cremano, grazie all'impegno del Segretario della sezione Avv.to Lorenzo Asti e dal Presidente della stessa Avv.to Achille Annoni. Il tutto nella splendida Biblioteca nello scenario della prestigiosa"Villa Bruno".
Relatori i due responsabili della sezione con Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud), Bruno Pappalardo (Resp. Napoli e provincia del partito), Emiddio de Franciscis di Casanova (Resp. Regionale Campania del partito) e il giornalista editore di Controcorrente Pietro Golìa.

Ha moderato la giornalista del Roma/Giornale di Napoli Angela Saracino.
Presente un nutrito uditorio di partecipanti estremamente attento agli interventi ed argomenti dibattuti.



dal Roma/Giornale di Napoli di Domenica 15 Marzo 2015


Sez. S.Giorgio a Cremano (Na) del Partito del Sud

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sabato 14 marzo 2015

Omicidio stradale, investe e uccide 4 ragazzi: assolto perché ubriaco. Un articolo di Armando Melodia ( Coord. Regionale Sicilia PdelSUD ) su AFFARI ITALIANI.IT .

Un articolo di Armando Melodia ( Coord. Regionale Sicilia PdelSUD ) su AFFARI ITALIANI.IT .
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Percorse 30 chilometri di autostrada contromano. E uccise 4 ragazzi con il suo Suv. Ma ora la Cassazione ha annullato la condanna di un imprenditore albanese. Il motivo? Guidava ubriacoe dunque nella strage non c'è "dolo" ma solo "colpa". E scoppiano le proteste: "Dov'è finitol'omicidio stradale"





Percorse 30 chilometri di autostrada contromano. E uccise 4 ragazzi con il suo Suv. Ma ora la Cassazione ha annullato la condanna di un imprenditore albanese al quale in appello era stata comminata una pena di 21 anni. Il motivo? Guidava ubriaco e dunque nella strage non c'è "dolo" ma solo "colpa". E scoppiano le proteste: "Presidente Renzi, quanto vale la vita di un uomo? Dopo anni di promesse e vane parole è ora di istituire il reato di omicidio stradale".

L'INTERVENTO DI ARMANDO MELODIA

Presidente Renzi, quanto vale la vita di un uomo?

Se lo chiedono le vittime della strada ed i loro familiari. Se lo sono chiesto leggendo della sentenza con la quale la Cassazione ha annullato la condanna a 21 anni per un uomo che ha ucciso quattro persone guidando volontariamente contromano in autostrada, ubriaco.

Una sentenza ingiusta ma che non può fare scandalo perché il quadro normativo al quale la corte di Cassazione ha dovuto fare riferimento non prevede ancora il reato di omicidio stradale.

Non è scandalosa la sentenza è scandaloso il fatto che dopo anni di promesse, di solenni impegni e di vane parole non sia stato ancora istituito il reato di omicidio stradale. Quando il presidente del consiglio, che da sindaco di Firenze è stato primo firmatario della proposta di legge di iniziativa popolare preparata dalla associazione Guarnieri, nel suo discorso di insediamento ha parlato al Senato della istituzione del reato di omicidio stradale, abbiamo creduto di essere vicini alla meta. Ma da allora si è fatto solo un piccolissimo passo in avanti con l’approvazione alla Camera della legge delega sul codice della strada, con le indicazioni per la istituzione del reato di omicidio stradale. Adesso tutto si è fermato, anzi, c’è stato un arretramento che fa esprimere al viceministro Nencini la preoccupazione “per i ritardi accumulati nell’esame del Codice della Strada al Senato e per la bocciatura fatta dalla Commissione Bilancio di una serie di commi, tra cui quello che prevede l’introduzione del reato di omicidio stradale”.

Non sono servite le proteste di tutte le associazioni delle vittime della strada. Non sono serviti gli appelli dei familiari. Ci sono state soltanto altre parole, altre promesse, nuove inutili proposte di legge. Assistiamo increduli ad un indecoroso balletto che può essere fermato soltanto da un atto di responsabilità e di risarcimento morale verso le vittime e i loro familiari, un atto che il può e deve compiere: l’adozione di un decreto legge. Ci sono i presupposti di necessità ed urgenza: le necessità è quella di colmare una lacuna normativa che lascia sostanzialmente impuniti degli assassini; l’urgenza è dettata dall’obbligo di fermare subito la diffusione di comportamenti irresponsabili come l’uso del telefonino o de tablet mentre si guida, l’assunzione di alcol e droghe, la violazione delle norme di sicurezza e dei limiti di velocità.

I dati, pubblicati dall’ISTAT, sugli incidenti stradali provocati dalla distrazione alla guida sono allarmanti. La guida distratta, incosciente, incurante delle conseguenze che il mancato rispetto delle regole può determinare per se e per gli altri, diventa sempre più un pericoloso fenomeno sociale al quale occorre dare risposte immediate sia sul fronte dell’educazione che sul versante delle sanzioni.

Ritorna ancora la domanda: presidente Renzi: quanto vale la vita di un uomo? Si può uccidere un uomo guidando in modo consapevolmente distratto e travolgendolo con il proprio mezzo e non dovere scontare un solo giorno di carcere? È possibile considerare omicidio colposo ciò che invece è un omicidio dovuto all’uso consapevole di alcol e droghe, alla distrazione dovuta all’uso consapevole del cellulare per telefonare o per chattare, o all’uso consapevole di un tablet per vedere un film?

No! Non è giusto! È la negazione della giustizia. Ed è Il senso di giustizia negata a muovere le migliaia di persone che chiedono a gran voce l’istituzione del reato di omicidio stradale e chiedono che di omicidio stradale sia accusato non soltanto chi provoca la morte di qualcuno guidando sotto l’effetto di alcol e droga, ma anche chi uccide guidando in modo consapevolmente distratto.

La vita di un uomo è un valore inestimabile. La sua perdita non è colmabile con un risarcimento pecuniario e neanche comminando pene detentive più pesanti, ma le vittime di incidenti stradali e i loro familiari devono trovare nel risarcimento economico e nella condanna dei responsabili la compensazione del loro senso di giustizia.

Istituire per decreto il reato di omicidio stradale per dare risposta ai genitori dei quattro ragazzi uccisi da chi voleva sfidare la sorte entrando contromano in autostrada e guidando ubriaco, a quelli dei quattro ragazzi uccisi a Salerno mentre sedavano davanti al bar, alla moglie di Roberto ucciso dall’autista di un tir che guidava distratto (dalla visione di un film sul tablet?) e non si é accorto della fila di auto ferme piombando loro addosso.

Un decreto perche preveda in caso di omicidio stradale l’arresto immediato del responsabile, la revoca a vita (ergastolo) della patente e pene detentive da 6 a 16 anni con un massimo di 21 anni nel caso che si procuri la morte di più persone. Presidente Renzi, lei purtroppo non è stato in grado di rispettare le scadenze che lei stesso si era dato a riguardo. Adesso dia almeno prova di rispettare le vittime ed i loro familiari e mantenga l’impegno preso con il discorso fatto al Senato della Repubblica nel giorno del suo insediamento: sblocchi subito l’iter per la istituzione del reato di omicidio stradale, emanando un decreto legge.

Armando Melodia



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Un articolo di Armando Melodia ( Coord. Regionale Sicilia PdelSUD ) su AFFARI ITALIANI.IT .
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Percorse 30 chilometri di autostrada contromano. E uccise 4 ragazzi con il suo Suv. Ma ora la Cassazione ha annullato la condanna di un imprenditore albanese. Il motivo? Guidava ubriacoe dunque nella strage non c'è "dolo" ma solo "colpa". E scoppiano le proteste: "Dov'è finitol'omicidio stradale"





Percorse 30 chilometri di autostrada contromano. E uccise 4 ragazzi con il suo Suv. Ma ora la Cassazione ha annullato la condanna di un imprenditore albanese al quale in appello era stata comminata una pena di 21 anni. Il motivo? Guidava ubriaco e dunque nella strage non c'è "dolo" ma solo "colpa". E scoppiano le proteste: "Presidente Renzi, quanto vale la vita di un uomo? Dopo anni di promesse e vane parole è ora di istituire il reato di omicidio stradale".

L'INTERVENTO DI ARMANDO MELODIA

Presidente Renzi, quanto vale la vita di un uomo?

Se lo chiedono le vittime della strada ed i loro familiari. Se lo sono chiesto leggendo della sentenza con la quale la Cassazione ha annullato la condanna a 21 anni per un uomo che ha ucciso quattro persone guidando volontariamente contromano in autostrada, ubriaco.

Una sentenza ingiusta ma che non può fare scandalo perché il quadro normativo al quale la corte di Cassazione ha dovuto fare riferimento non prevede ancora il reato di omicidio stradale.

Non è scandalosa la sentenza è scandaloso il fatto che dopo anni di promesse, di solenni impegni e di vane parole non sia stato ancora istituito il reato di omicidio stradale. Quando il presidente del consiglio, che da sindaco di Firenze è stato primo firmatario della proposta di legge di iniziativa popolare preparata dalla associazione Guarnieri, nel suo discorso di insediamento ha parlato al Senato della istituzione del reato di omicidio stradale, abbiamo creduto di essere vicini alla meta. Ma da allora si è fatto solo un piccolissimo passo in avanti con l’approvazione alla Camera della legge delega sul codice della strada, con le indicazioni per la istituzione del reato di omicidio stradale. Adesso tutto si è fermato, anzi, c’è stato un arretramento che fa esprimere al viceministro Nencini la preoccupazione “per i ritardi accumulati nell’esame del Codice della Strada al Senato e per la bocciatura fatta dalla Commissione Bilancio di una serie di commi, tra cui quello che prevede l’introduzione del reato di omicidio stradale”.

Non sono servite le proteste di tutte le associazioni delle vittime della strada. Non sono serviti gli appelli dei familiari. Ci sono state soltanto altre parole, altre promesse, nuove inutili proposte di legge. Assistiamo increduli ad un indecoroso balletto che può essere fermato soltanto da un atto di responsabilità e di risarcimento morale verso le vittime e i loro familiari, un atto che il può e deve compiere: l’adozione di un decreto legge. Ci sono i presupposti di necessità ed urgenza: le necessità è quella di colmare una lacuna normativa che lascia sostanzialmente impuniti degli assassini; l’urgenza è dettata dall’obbligo di fermare subito la diffusione di comportamenti irresponsabili come l’uso del telefonino o de tablet mentre si guida, l’assunzione di alcol e droghe, la violazione delle norme di sicurezza e dei limiti di velocità.

I dati, pubblicati dall’ISTAT, sugli incidenti stradali provocati dalla distrazione alla guida sono allarmanti. La guida distratta, incosciente, incurante delle conseguenze che il mancato rispetto delle regole può determinare per se e per gli altri, diventa sempre più un pericoloso fenomeno sociale al quale occorre dare risposte immediate sia sul fronte dell’educazione che sul versante delle sanzioni.

Ritorna ancora la domanda: presidente Renzi: quanto vale la vita di un uomo? Si può uccidere un uomo guidando in modo consapevolmente distratto e travolgendolo con il proprio mezzo e non dovere scontare un solo giorno di carcere? È possibile considerare omicidio colposo ciò che invece è un omicidio dovuto all’uso consapevole di alcol e droghe, alla distrazione dovuta all’uso consapevole del cellulare per telefonare o per chattare, o all’uso consapevole di un tablet per vedere un film?

No! Non è giusto! È la negazione della giustizia. Ed è Il senso di giustizia negata a muovere le migliaia di persone che chiedono a gran voce l’istituzione del reato di omicidio stradale e chiedono che di omicidio stradale sia accusato non soltanto chi provoca la morte di qualcuno guidando sotto l’effetto di alcol e droga, ma anche chi uccide guidando in modo consapevolmente distratto.

La vita di un uomo è un valore inestimabile. La sua perdita non è colmabile con un risarcimento pecuniario e neanche comminando pene detentive più pesanti, ma le vittime di incidenti stradali e i loro familiari devono trovare nel risarcimento economico e nella condanna dei responsabili la compensazione del loro senso di giustizia.

Istituire per decreto il reato di omicidio stradale per dare risposta ai genitori dei quattro ragazzi uccisi da chi voleva sfidare la sorte entrando contromano in autostrada e guidando ubriaco, a quelli dei quattro ragazzi uccisi a Salerno mentre sedavano davanti al bar, alla moglie di Roberto ucciso dall’autista di un tir che guidava distratto (dalla visione di un film sul tablet?) e non si é accorto della fila di auto ferme piombando loro addosso.

Un decreto perche preveda in caso di omicidio stradale l’arresto immediato del responsabile, la revoca a vita (ergastolo) della patente e pene detentive da 6 a 16 anni con un massimo di 21 anni nel caso che si procuri la morte di più persone. Presidente Renzi, lei purtroppo non è stato in grado di rispettare le scadenze che lei stesso si era dato a riguardo. Adesso dia almeno prova di rispettare le vittime ed i loro familiari e mantenga l’impegno preso con il discorso fatto al Senato della Repubblica nel giorno del suo insediamento: sblocchi subito l’iter per la istituzione del reato di omicidio stradale, emanando un decreto legge.

Armando Melodia



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mercoledì 11 marzo 2015

Presentazione del libro "CON IL SUD SI RIPARTE": DOMENICA 15 MARZO 2015 ORE 10:30 BIBLIOTECA COMUNALE VILLA BRUNO - SAN GIORGIO A CREMANO (NA)




“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese e sarà presentato domenica 15 Marzo a San Giorgio a Cremano ( NA) alla Biblioteca Comunale Villa Bruno in Via Cavalli di Bronzo alle ore 10:30. Interverranno alla presentazione il Segretario della locale Sezione del PdelSUD Avv. Lorenzo Asti, il Presidente della stessa Sezione Avv. Achille Annoni, il Dott. Salvatore La Campa Consigliere di Asso Tutele & Diritti, il Dott. Andrea Balia Vicepresidente Nazionale del PdelSUD, il Dr. Emiddio de Franciscis di Casanova Responsabile Regionale del PdelSUD, il Dott. Pietro Golia Editore Controcorrente di Napoli e l'Architetto Bruno Pappalardo Resposabile Provinciale del PdelSUD. Modererà Angela Saracino Giornalista de "Il Roma".

Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè oltre che acquistabile in rete in tutti i principali siti librari on line.

“Con il Sud si Riparte”, è un libro scritto a più mani che non vuole solo denunciare lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato la presentazione.

 E’ uno dei primi libri sul sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione.


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“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese e sarà presentato domenica 15 Marzo a San Giorgio a Cremano ( NA) alla Biblioteca Comunale Villa Bruno in Via Cavalli di Bronzo alle ore 10:30. Interverranno alla presentazione il Segretario della locale Sezione del PdelSUD Avv. Lorenzo Asti, il Presidente della stessa Sezione Avv. Achille Annoni, il Dott. Salvatore La Campa Consigliere di Asso Tutele & Diritti, il Dott. Andrea Balia Vicepresidente Nazionale del PdelSUD, il Dr. Emiddio de Franciscis di Casanova Responsabile Regionale del PdelSUD, il Dott. Pietro Golia Editore Controcorrente di Napoli e l'Architetto Bruno Pappalardo Resposabile Provinciale del PdelSUD. Modererà Angela Saracino Giornalista de "Il Roma".

Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè oltre che acquistabile in rete in tutti i principali siti librari on line.

“Con il Sud si Riparte”, è un libro scritto a più mani che non vuole solo denunciare lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato la presentazione.

 E’ uno dei primi libri sul sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione.


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