sabato 28 febbraio 2015

LACOONTISMO IL CONTRARIO di UNANIMISMO

Di Bruno Pappalardo
LACOONTE E’ LA MIA NUOVA PAROLA! Lo so è di difficile morfo-dizione
Vorrebbe essere il contrario o il significato accessorio, laterale di UNANIMISMO
L’origine è semplice, proviene ovviamente dal nome del gruppo marmoreo ellenista del Lacoonte di cui son certo tutti ne ricorderanno la storia per averla letta nell’Eneide e legata al noto racconto di Virgilio del Cavallo di Troia.
Ora la storia proprio non ci interessa ma la sua descrizione figurativa certamente SI!
Lacoonte corre in aiuto dei suoi due figli che stanno perendo sotto la stretta delle spire di due enormi serpenti marini giunti alle spalle dalle onde inviate da Poseidone per punirlo essendosi posto contro il disegno degli Dei.
Osservandolo si direbbe di ricavare la percezione che sia la forza fisica, sprigionata dall’uomo per allargare le soffocanti volute dei mostri, sia l’esibizione di un volto, troppo trasformato dall’animo sofferente per il rimorso e il dolore del sicuro trapasso, ebbene, sembrano contrastare. Sembra inverosimile. La pena della perdita dei figli avrebbe normalmente sottratto forza alle sue pur erculee mani e, per contrario, la concentrazione impegnata nella forza fisica espressa parrebbe falsa, solo scenica, teatrale, bugiarda pur esibendo una umana sofferenza e un alto valore patriottico, morale. Le forme avviluppate sono intrecciate e sovrabbondanti quasi cercate.
La struttura è aperta, esageratamente bucherellata da tanti vuoti. Il braccio alzato del padre indica una linea verso l’alto e la torsione del corpo la possibilità di orientarsi dovunque, i corpi dei figli volgono verso i lati. Sembrerebbe somigliare a questo Governo! Va da tutte le parti pur di giungere i propri scopi e quelli di segreti alleati.
Sembrerebbe il chiaro camuffamento delle dichiarazioni della Buona Scuola, del Salva Italia, della Veloce Crescita, “Siamo uscita dal default, et cetera per il bene del popolo ma che vota decreti con sistemi dispotici, assolutistici originati da un uomo solo.
Ecco che si giunge all’UNANIMISMO.
Quest’altro termine è stato spesso abusato ritenendo che quel gruppo, associazione o partito vuole imporre una UNICA idea di esistenza, governo, pensiero.
E’ stato ultimamente utilizzato per quei gruppi sudisti nel meridione di Italia e nuovi e vecchi leghisti con una forte convinzione (sciocca tenacia) che esista (essendone portatori)una sola verità assoluta.
Ma se ogni associazione, gruppo, collettività ritiene di averne una, ebbene, se sono realmente così numerose, come potrebbe esistere neppure l’unanimismo? La parola indica il nulla, non esiste!
Esiste quella del suo creatore che è ben altra cosa! Quella disciplina di J. Romains, filosofico-letteraria che auspicava il volgere su ipotesi di nuovo individuo che si completava e si realizzava per la costante partecipazione alle problematiche della società, dunque, sottomissione all’anima collettiva per un unico sentimento “ unanime”, ma di alto valore degli uomini per una coscienza socio-collettiva.
Una forma degenerata di questa sono i reggimi assolutisti, feroci dittature. Fondamentalismi religiosi
dittature come se, ad esempio se si compisse l’acquisto delle antenne Rai Way da parte di Berlusconi concesso da questo governo.
Non credo succeda! Non credo perché questo Governo (non che non ne sia capace) ma perché il premier ne perderebbe in consensi!
Però potrebbe invece essere una farsa, ossia un “lacoontismo”. Fingere di non permetterlo ad un concorrente come Berlusconi mantenere una libera circolazione dell’informazione e, quindi guadagnare consenso. Berlusconi, di suo ne guadagnerebbe perché vittima di una persecuzione antiliberista. Sempre di più (siano tutti e due i casi) VERGOGNA!!
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Di Bruno Pappalardo
LACOONTE E’ LA MIA NUOVA PAROLA! Lo so è di difficile morfo-dizione
Vorrebbe essere il contrario o il significato accessorio, laterale di UNANIMISMO
L’origine è semplice, proviene ovviamente dal nome del gruppo marmoreo ellenista del Lacoonte di cui son certo tutti ne ricorderanno la storia per averla letta nell’Eneide e legata al noto racconto di Virgilio del Cavallo di Troia.
Ora la storia proprio non ci interessa ma la sua descrizione figurativa certamente SI!
Lacoonte corre in aiuto dei suoi due figli che stanno perendo sotto la stretta delle spire di due enormi serpenti marini giunti alle spalle dalle onde inviate da Poseidone per punirlo essendosi posto contro il disegno degli Dei.
Osservandolo si direbbe di ricavare la percezione che sia la forza fisica, sprigionata dall’uomo per allargare le soffocanti volute dei mostri, sia l’esibizione di un volto, troppo trasformato dall’animo sofferente per il rimorso e il dolore del sicuro trapasso, ebbene, sembrano contrastare. Sembra inverosimile. La pena della perdita dei figli avrebbe normalmente sottratto forza alle sue pur erculee mani e, per contrario, la concentrazione impegnata nella forza fisica espressa parrebbe falsa, solo scenica, teatrale, bugiarda pur esibendo una umana sofferenza e un alto valore patriottico, morale. Le forme avviluppate sono intrecciate e sovrabbondanti quasi cercate.
La struttura è aperta, esageratamente bucherellata da tanti vuoti. Il braccio alzato del padre indica una linea verso l’alto e la torsione del corpo la possibilità di orientarsi dovunque, i corpi dei figli volgono verso i lati. Sembrerebbe somigliare a questo Governo! Va da tutte le parti pur di giungere i propri scopi e quelli di segreti alleati.
Sembrerebbe il chiaro camuffamento delle dichiarazioni della Buona Scuola, del Salva Italia, della Veloce Crescita, “Siamo uscita dal default, et cetera per il bene del popolo ma che vota decreti con sistemi dispotici, assolutistici originati da un uomo solo.
Ecco che si giunge all’UNANIMISMO.
Quest’altro termine è stato spesso abusato ritenendo che quel gruppo, associazione o partito vuole imporre una UNICA idea di esistenza, governo, pensiero.
E’ stato ultimamente utilizzato per quei gruppi sudisti nel meridione di Italia e nuovi e vecchi leghisti con una forte convinzione (sciocca tenacia) che esista (essendone portatori)una sola verità assoluta.
Ma se ogni associazione, gruppo, collettività ritiene di averne una, ebbene, se sono realmente così numerose, come potrebbe esistere neppure l’unanimismo? La parola indica il nulla, non esiste!
Esiste quella del suo creatore che è ben altra cosa! Quella disciplina di J. Romains, filosofico-letteraria che auspicava il volgere su ipotesi di nuovo individuo che si completava e si realizzava per la costante partecipazione alle problematiche della società, dunque, sottomissione all’anima collettiva per un unico sentimento “ unanime”, ma di alto valore degli uomini per una coscienza socio-collettiva.
Una forma degenerata di questa sono i reggimi assolutisti, feroci dittature. Fondamentalismi religiosi
dittature come se, ad esempio se si compisse l’acquisto delle antenne Rai Way da parte di Berlusconi concesso da questo governo.
Non credo succeda! Non credo perché questo Governo (non che non ne sia capace) ma perché il premier ne perderebbe in consensi!
Però potrebbe invece essere una farsa, ossia un “lacoontismo”. Fingere di non permetterlo ad un concorrente come Berlusconi mantenere una libera circolazione dell’informazione e, quindi guadagnare consenso. Berlusconi, di suo ne guadagnerebbe perché vittima di una persecuzione antiliberista. Sempre di più (siano tutti e due i casi) VERGOGNA!!

venerdì 27 febbraio 2015

Il 4 marzo presentazione a Foggia del libro “Con il Sud si Riparte!”, presente Michele Emiliano.

Si terrà a Foggia il prossimo 4 marzo alle ore 17,30 presso la sede ACLI provinciali, in via Luigi Rovelli n.48 la presentazione del libro “CON IL SUD SI RIPARTE!” edito da “Controcorrente” di Napoli di autori vari che vede la partecipazione importante di due firme della politica al sud, in effetti Michele Emiliano ne ha curato l’introduzione e Luigi de Magistris la prefazione.
copertinaweb“Con il Sud si riparte!” più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un Sud protagonista del rilancio economico e sociale che, partendo da Sud, sia volano di ripartenza per l’intero Paese.
E’ uno dei primi libri sul Sud che non si limita a denunciare solo lo stato in cui questo è stato ridotto, ma ne disegna in vari campi anche le potenzialità concrete e le politiche e soluzioni da adottarsi per una sua rapida e costruttiva ripartenza.
Il libro, è disponibile per l’acquisto già dal 16 febbraio ed è reperibile on line su tutte le principali piattaforme di vendita libri, sul sito dell’Editore, e anche nelle oltre 600 librerie del circuito Mondadori ed Edicolè presenti su tutto il territorio nazionale. “Gli Editori del sud sono il simbolo della nostra cultura secolare – dicono dal Partito del Sud promotore del lavoro sul  libro e della sua pubblicazione - noi siamo loro grati ed abbiamo scelto le Edizioni “Controcorrente” come Editore di “Con il Sud si Riparte!” anche per essere coerenti con il nostro messaggio politico a proposito di compraSud”.
 Ecco il programma:
 Presentazione del Libro
CON IL SUD SI RIPARTE !Idee, Progetti, Programmi per il rilancio del Paese
Foggia – Mercoledì 4 Marzo 2015 ore 17,30Sede provinciale delle ACLI – Via Luigi Rovelli, 48

Interviene Michele Emiliano

Introduzione ai lavori e saluti iniziali
Fabio Carbone - Presidente Provinciale delle Acli di Foggia
Relatori:
Natale Cuccurese – Presidente Nazionale del Partito del Sud
Antonio Russo – Consigliere della Presidenza Nazionale Acli. Responsabile del dipartimento legalità, immigrazione e coesione territoriale.
Pietro Golìa – Editore “Controcorrente”
Michele Dell’Edera – Coordinatore regionale Partito del Sud
L’incontro è aperto al pubblico, è gradita la presenza dei colleghi della stampa.
Per ulteriori info e contatti partitodelsudpuglia@gmail.com



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Si terrà a Foggia il prossimo 4 marzo alle ore 17,30 presso la sede ACLI provinciali, in via Luigi Rovelli n.48 la presentazione del libro “CON IL SUD SI RIPARTE!” edito da “Controcorrente” di Napoli di autori vari che vede la partecipazione importante di due firme della politica al sud, in effetti Michele Emiliano ne ha curato l’introduzione e Luigi de Magistris la prefazione.
copertinaweb“Con il Sud si riparte!” più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un Sud protagonista del rilancio economico e sociale che, partendo da Sud, sia volano di ripartenza per l’intero Paese.
E’ uno dei primi libri sul Sud che non si limita a denunciare solo lo stato in cui questo è stato ridotto, ma ne disegna in vari campi anche le potenzialità concrete e le politiche e soluzioni da adottarsi per una sua rapida e costruttiva ripartenza.
Il libro, è disponibile per l’acquisto già dal 16 febbraio ed è reperibile on line su tutte le principali piattaforme di vendita libri, sul sito dell’Editore, e anche nelle oltre 600 librerie del circuito Mondadori ed Edicolè presenti su tutto il territorio nazionale. “Gli Editori del sud sono il simbolo della nostra cultura secolare – dicono dal Partito del Sud promotore del lavoro sul  libro e della sua pubblicazione - noi siamo loro grati ed abbiamo scelto le Edizioni “Controcorrente” come Editore di “Con il Sud si Riparte!” anche per essere coerenti con il nostro messaggio politico a proposito di compraSud”.
 Ecco il programma:
 Presentazione del Libro
CON IL SUD SI RIPARTE !Idee, Progetti, Programmi per il rilancio del Paese
Foggia – Mercoledì 4 Marzo 2015 ore 17,30Sede provinciale delle ACLI – Via Luigi Rovelli, 48

Interviene Michele Emiliano

Introduzione ai lavori e saluti iniziali
Fabio Carbone - Presidente Provinciale delle Acli di Foggia
Relatori:
Natale Cuccurese – Presidente Nazionale del Partito del Sud
Antonio Russo – Consigliere della Presidenza Nazionale Acli. Responsabile del dipartimento legalità, immigrazione e coesione territoriale.
Pietro Golìa – Editore “Controcorrente”
Michele Dell’Edera – Coordinatore regionale Partito del Sud
L’incontro è aperto al pubblico, è gradita la presenza dei colleghi della stampa.
Per ulteriori info e contatti partitodelsudpuglia@gmail.com



lunedì 23 febbraio 2015

Si blocchi subito l’emorragia di imprese e lavoro dal Mezzogiorno.

Di Natale Cuccurese

Non è con l’abolizione dell’art 18 e togliendo diritti ai lavoratori che si creano nuove posti di lavoro. Non è acuendo le già tante ineguaglianze presenti nel paese che si esce dalla crisi economica e morale, fra l’altro in perenne spregio dell’ art. 3 della Costituzione; quella Costituzione che ora vorrebbero pure cambiare.

Ineguaglianze che perdurano soprattutto verso i giovani, le donne, i disabili e il Mezzogiorno, che ricordiamo ha oggi da dati SVIMEZ ha la più alta percentuale di disoccupazione in Italia. Drammatica poi la condizione di chi si trova a vivere oggi in due o più di queste condizioni di ineguaglianza contemporaneamente. L’assenza di serie politiche industriali, la continua delocalizzazione verso il nord del paese, o l’estero, delle poche realtà produttive oggi presenti nel territorio meridionale in base a decisioni governative che contribuiscono solo, ed in modo miope, ad aumentare ancora di più il gap fra nord e sud del paese, non lasciano presagire nulla di buono per il futuro se non l’acuirsi di queste ineguaglianze, già da tempo, giunte al limite estremo di sopportazione.

La riduzione dei diritti, e spesso dei salari, crea solo l’illusione del lavoro, creando invece solide basi a miseria, emigrazione e rancore sociale.

La situazione delle piccole e medie imprese italiane è al collasso, strette fra una tassazione ormai intollerabile e che scoraggia gli investimenti, unito a norme burocratiche cervellotiche e bloccanti e un accesso al credito ormai irraggiungibile per i più, mentre le grandi imprese italiane delocalizzano senza freno o scompaiono acquisite da gruppi stranieri, dopo essere state sovvenzionate, a volte per decenni, dal denaro pubblico.

Si parta dall’abolizione della legge Fornero, dal riconoscimento dei diritti dei lavoratori e da stipendi netti adeguati al costo della vita tramite un defiscalizzazione crescente del costo del lavoro nei confronti dei aziende e lavoratori, costi oggi ai massimi in Europa. Si blocchi subito l’emorragia di imprese e lavoro dal Mezzogiorno, si investa in politiche industriali, di incentivi e defiscalizzazioni a partire dalle aree sottoutilizzate, aree peraltro già vittime in un recente passato di spoliazioni di fondi grazie anche alla complicità di politici meridionali.


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Di Natale Cuccurese

Non è con l’abolizione dell’art 18 e togliendo diritti ai lavoratori che si creano nuove posti di lavoro. Non è acuendo le già tante ineguaglianze presenti nel paese che si esce dalla crisi economica e morale, fra l’altro in perenne spregio dell’ art. 3 della Costituzione; quella Costituzione che ora vorrebbero pure cambiare.

Ineguaglianze che perdurano soprattutto verso i giovani, le donne, i disabili e il Mezzogiorno, che ricordiamo ha oggi da dati SVIMEZ ha la più alta percentuale di disoccupazione in Italia. Drammatica poi la condizione di chi si trova a vivere oggi in due o più di queste condizioni di ineguaglianza contemporaneamente. L’assenza di serie politiche industriali, la continua delocalizzazione verso il nord del paese, o l’estero, delle poche realtà produttive oggi presenti nel territorio meridionale in base a decisioni governative che contribuiscono solo, ed in modo miope, ad aumentare ancora di più il gap fra nord e sud del paese, non lasciano presagire nulla di buono per il futuro se non l’acuirsi di queste ineguaglianze, già da tempo, giunte al limite estremo di sopportazione.

La riduzione dei diritti, e spesso dei salari, crea solo l’illusione del lavoro, creando invece solide basi a miseria, emigrazione e rancore sociale.

La situazione delle piccole e medie imprese italiane è al collasso, strette fra una tassazione ormai intollerabile e che scoraggia gli investimenti, unito a norme burocratiche cervellotiche e bloccanti e un accesso al credito ormai irraggiungibile per i più, mentre le grandi imprese italiane delocalizzano senza freno o scompaiono acquisite da gruppi stranieri, dopo essere state sovvenzionate, a volte per decenni, dal denaro pubblico.

Si parta dall’abolizione della legge Fornero, dal riconoscimento dei diritti dei lavoratori e da stipendi netti adeguati al costo della vita tramite un defiscalizzazione crescente del costo del lavoro nei confronti dei aziende e lavoratori, costi oggi ai massimi in Europa. Si blocchi subito l’emorragia di imprese e lavoro dal Mezzogiorno, si investa in politiche industriali, di incentivi e defiscalizzazioni a partire dalle aree sottoutilizzate, aree peraltro già vittime in un recente passato di spoliazioni di fondi grazie anche alla complicità di politici meridionali.


venerdì 20 febbraio 2015

DEVASTAZIONI A ROMA. DIMISSIONI SUBITO !!

Di Natale Cuccurese

Ieri a Roma ennesima dimostrazione di inettitudine di Ministro dell'Interno, Prefetto e Questore che nulla hanno predisposto a difesa di Roma e dei romani, pur essendo stati informati per tempo dalle autorità olandesi della pericolosità bestiale degli hooligans del Feyenoord.

L'anno scorso, per nascondere le proprie responsabilità e le falle nella sicurezza, per gli incidenti drammatici della finale di coppa Italia, dove morì un tifoso napoletano, il capro espiatorio fu Jenny 'a Carogna. Quest'anno cosa si inventeranno per spostare l'attenzione mediatica dalle loro responsabilità...?

E Roma dovrebbe anche ospitare le Olimpiadi 2024...?
Dimissioni subito!!



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Di Natale Cuccurese

Ieri a Roma ennesima dimostrazione di inettitudine di Ministro dell'Interno, Prefetto e Questore che nulla hanno predisposto a difesa di Roma e dei romani, pur essendo stati informati per tempo dalle autorità olandesi della pericolosità bestiale degli hooligans del Feyenoord.

L'anno scorso, per nascondere le proprie responsabilità e le falle nella sicurezza, per gli incidenti drammatici della finale di coppa Italia, dove morì un tifoso napoletano, il capro espiatorio fu Jenny 'a Carogna. Quest'anno cosa si inventeranno per spostare l'attenzione mediatica dalle loro responsabilità...?

E Roma dovrebbe anche ospitare le Olimpiadi 2024...?
Dimissioni subito!!



mercoledì 18 febbraio 2015

TORNA L'IPOTESI DELL'ALLEANZA CON EMILIANO: "NEL NOME DEL SUD" - Articolo tratta da " Il Mattino" del 17 Febbraio 2015

Il sindaco di Bari interviene via telefono:nel Mediterraneo serve nostra maggior presenza. Doveva esserci anche il sindaco di Bari Michele Emiliano alla fine si è materializzato solo via telefono, ma il primo cittadino di Napoli Luigi de Magistris ci è andato all'Antisala dei Baroni alla presentazione del libro "Con il Sud si riparte" e sono stati fuochi d'artificio.
"Dall'attuale momento -scrive e dice de Magistris che del libro ha fatto la prefazione - si esce con un nuovo meridionalismo progressista. Il sud deve rilanciare un suo progetto autonomo, credibile,responsabile ed etico".Cosa significa? De Magistris lo scrive così nella prefazione facendo un gioco di scrittura che è tutto un programma.
" E' il momento di una battaglia politica e delle idee, e, per fare questo, serve il meridionalismo e serve un piccolo ma coraggioso partito come il PdelSUD".
Un richiamo chiaro ai democrat rei di non essere all'altezza del compito.
Per de Magistris"il sud con il cappello in mano non esistepiù da tempo.E non bisogna aver paura della parola federalismo, strumentalizzata dalla Lega in maniera razzista".E qui de Magistris si collega al presente e al decreto Sblocca-Italia:" stiamo organizzando una convention aperta a tutti i sindaci d'Italia a quelli che non sono contenti dello sblocca-Italia.Sono sicuro che questa sarà la vera ripartenza del sud.De Magistris precisa ancora:
" Dobbiamo ribellarci a questo tipo di politica ma sempre nel solco delle istituzioni che rappresentiamo, però bisogna dire no a certe politiche neoliberiste." Non manca un riferimento più politico perchè in effetti il Partito del Sud esiste davvero e Natale Cuccurese e Andrea Balia, rispettivamente presidente e vicepresidente del partito, oltre che relatori del libro sono di fatto già alleati di de Magistris e di Emiliano.Oggi sindaco di Bari ma fra poche settimane in campo per la presidenza della Regione Puglia al quale l'ex PM fa gli auguri." Tutto ciò che noi meridionali riusciremo a cambiare dentro a noi stessi - scrive Emiliano- attraverso la ricostruzione del nostro prestigio internazionale di popolo italico, non servirà solo alla soluzione dei nostri gravissimi problemi, ma anche a restituire all'umanità la nostra presenza all'interno del Mediterraneo. ridiventato crocevia del mondo.
" E viste le vicende libiche delle ultimissime ore sembrano esserci pochi dubbi al riguardo. Insomma la santa alleanza fra i due eretici de Magistris ed Emiliano sembra ritornare di moda alla vigilia di una tornata elettorale molto sentita soprattutto a sinistra.

Lu.Ro.

Fonte : IL Mattino Napoli pagina di politica del 17 Febbraio 2015





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Il sindaco di Bari interviene via telefono:nel Mediterraneo serve nostra maggior presenza. Doveva esserci anche il sindaco di Bari Michele Emiliano alla fine si è materializzato solo via telefono, ma il primo cittadino di Napoli Luigi de Magistris ci è andato all'Antisala dei Baroni alla presentazione del libro "Con il Sud si riparte" e sono stati fuochi d'artificio.
"Dall'attuale momento -scrive e dice de Magistris che del libro ha fatto la prefazione - si esce con un nuovo meridionalismo progressista. Il sud deve rilanciare un suo progetto autonomo, credibile,responsabile ed etico".Cosa significa? De Magistris lo scrive così nella prefazione facendo un gioco di scrittura che è tutto un programma.
" E' il momento di una battaglia politica e delle idee, e, per fare questo, serve il meridionalismo e serve un piccolo ma coraggioso partito come il PdelSUD".
Un richiamo chiaro ai democrat rei di non essere all'altezza del compito.
Per de Magistris"il sud con il cappello in mano non esistepiù da tempo.E non bisogna aver paura della parola federalismo, strumentalizzata dalla Lega in maniera razzista".E qui de Magistris si collega al presente e al decreto Sblocca-Italia:" stiamo organizzando una convention aperta a tutti i sindaci d'Italia a quelli che non sono contenti dello sblocca-Italia.Sono sicuro che questa sarà la vera ripartenza del sud.De Magistris precisa ancora:
" Dobbiamo ribellarci a questo tipo di politica ma sempre nel solco delle istituzioni che rappresentiamo, però bisogna dire no a certe politiche neoliberiste." Non manca un riferimento più politico perchè in effetti il Partito del Sud esiste davvero e Natale Cuccurese e Andrea Balia, rispettivamente presidente e vicepresidente del partito, oltre che relatori del libro sono di fatto già alleati di de Magistris e di Emiliano.Oggi sindaco di Bari ma fra poche settimane in campo per la presidenza della Regione Puglia al quale l'ex PM fa gli auguri." Tutto ciò che noi meridionali riusciremo a cambiare dentro a noi stessi - scrive Emiliano- attraverso la ricostruzione del nostro prestigio internazionale di popolo italico, non servirà solo alla soluzione dei nostri gravissimi problemi, ma anche a restituire all'umanità la nostra presenza all'interno del Mediterraneo. ridiventato crocevia del mondo.
" E viste le vicende libiche delle ultimissime ore sembrano esserci pochi dubbi al riguardo. Insomma la santa alleanza fra i due eretici de Magistris ed Emiliano sembra ritornare di moda alla vigilia di una tornata elettorale molto sentita soprattutto a sinistra.

Lu.Ro.

Fonte : IL Mattino Napoli pagina di politica del 17 Febbraio 2015





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Napoli. Con il Sud si Riparte. Il Sindaco De Magistris ne parla insieme al PdelSUD al Castello Angioino. Filmato completo della presentazione.

https://www.youtube.com/watch?v=TCPI4YnUEDU&feature=youtu.be


  https://www.youtube.com/watch?v=e1l5o5aJjFI&feature=youtu.be

  https://www.youtube.com/watch?v=b0AgmvuhtmY&feature=youtu.be


Hanno collaborato alla stesura del libro-progamma il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, Michele Emiliano Magistrato e canditato alla guida della Regione Puglia; Andrea Balia, vice presisdente del Paritto del Sud; Luigi Bianco,del partito del sud di Villa Literno; Vincenzo Carratozzolo,della commissione per la Toponomastica del comune di Napoli; Antonio Ciano, presidente onorario del Partito del Sud; Salvatore Cozzolino del Partito del Sud Campania;Natale Cuccurese Presidente del Partito del Sud; Giovanni Cutolo del direttivo del Partito;Emiddio de Franciscis,responsabile Regionale per la Campania del Partito del Sud;Michele dell'Edera Responsabile regionale per la regione Puglia; Gugliemo di Grezia, del Partito del Sud Lombardia; Rosanna Gadaleta. responsabile della Comunicazione del Partito; Giuseppe Lipari,del Partito del Sud del Lazio;Armando Melodia responsabile del Partito per la Sicilia; Bruno Pappalardo Responsabile per la provincia di Napol del Partito; Alessio Postiglione, giornaliste e addetto stampa del Sindaco di Napoli; Vincenzo Riccio vice presidente del Partito del Sud; Valeria Romanelli,del partito del Sud campania, e consigliere comunale di Novi Velia; Antonio Rosato del partito del Sud del Lazio; Giuseppe Spadafora responsabile regionale del Partito in Calabria.Ha partecipato al convegno anche l'editore di CONTROCORRENTE Pietro Golia, che ha edito il libro.


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https://www.youtube.com/watch?v=TCPI4YnUEDU&feature=youtu.be


  https://www.youtube.com/watch?v=e1l5o5aJjFI&feature=youtu.be

  https://www.youtube.com/watch?v=b0AgmvuhtmY&feature=youtu.be


Hanno collaborato alla stesura del libro-progamma il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, Michele Emiliano Magistrato e canditato alla guida della Regione Puglia; Andrea Balia, vice presisdente del Paritto del Sud; Luigi Bianco,del partito del sud di Villa Literno; Vincenzo Carratozzolo,della commissione per la Toponomastica del comune di Napoli; Antonio Ciano, presidente onorario del Partito del Sud; Salvatore Cozzolino del Partito del Sud Campania;Natale Cuccurese Presidente del Partito del Sud; Giovanni Cutolo del direttivo del Partito;Emiddio de Franciscis,responsabile Regionale per la Campania del Partito del Sud;Michele dell'Edera Responsabile regionale per la regione Puglia; Gugliemo di Grezia, del Partito del Sud Lombardia; Rosanna Gadaleta. responsabile della Comunicazione del Partito; Giuseppe Lipari,del Partito del Sud del Lazio;Armando Melodia responsabile del Partito per la Sicilia; Bruno Pappalardo Responsabile per la provincia di Napol del Partito; Alessio Postiglione, giornaliste e addetto stampa del Sindaco di Napoli; Vincenzo Riccio vice presidente del Partito del Sud; Valeria Romanelli,del partito del Sud campania, e consigliere comunale di Novi Velia; Antonio Rosato del partito del Sud del Lazio; Giuseppe Spadafora responsabile regionale del Partito in Calabria.Ha partecipato al convegno anche l'editore di CONTROCORRENTE Pietro Golia, che ha edito il libro.


domenica 15 febbraio 2015

Regionali 2015, le forze e gli schieramenti in campo, da “La Gazzetta del Mezzogiorno” il Partito del Sud c’è.

Gli schieramenti in campo

consiglio-regione-pugliaBARI – Saranno Michele Emiliano per il centrosinistra e Francesco Schittulli per il centrodestra a contendersi l’incarico di nuovo presidente della Regione Puglia. Per il M5S è stata scelta dagli attivisti per scendere in campo la 28enne Antonella Laricchia.
Emiliano, segretario del Pd Puglia, è sostenuto oltre che dal Partito democratico, anche da Sel, Puglia in più, Centro democratico, Socialisti, Realtà Italia, Idv, Iniziativa democratica, Democratici autonomi, Partito del Sud. Faranno inoltre parte della coalizione diverse liste civile in via di definizione, che saranno federate con il Partito democratico. In queste settimane, poi, la coalizione valuterà la richiesta dell’Udc di entrare nel centrosinistra. Il centrosinistra ha scelto il proprio candidato con le primarie (il 30 novembre scorso) alle quali hanno votato circa 140mila pugliesi.
E’ stato sciolto ieri, intanto, il nodo della scelta del candidato per il centrodestra: si tratta dell’oncologo Francesco Schittulli, che ieri ha incassato l’ok dal maggiore partito della coalizione, Forza Italia, e sarà sostenuto anche da Ncd, Fratelli d’Italia, Nuovo Psi, Pli, Nuova Socialdemocrazia, Italia Unica, Dc, Movimento Schittulli. Al momento non è ancora ufficiale il sostegno anche da parte della Lega Nord ma pare che arriverà da ‘Noi con Salvinì, il nome con cui il Carroccio si presenterà al Sud, attraverso una lista con Fratelli d’Italia.
La coalizione di centrodestra in Puglia è stata a lungo divisa sulla opportunità di scegliere con le primarie il proprio candidato per la presidenza della Regione, piuttosto che affidare la decisione ai vertici dei partiti. A sostenere la consultazione popolare è stata soprattutto l’area di Forza Italia che fa riferimento all’ex ministro Raffaele Fitto. Da tempo, però, la coalizione aveva dichiarato il proprio sostegno a Schittulli sul cui nome si attendeva solo il sì di Forza Italia che è arrivato ieri sera quando Silvio Berlusconi, al termine dell’Ufficio di presidenza, ha deciso che il candidato sarebbe stato l’oncologo Schittulli. Fitto, pur avendo dichiarato in passato di non volere una scelta calata dall’alto, ha garantito il proprio sostegno a Schittulli.
(da La Gazzetta del Mezzogiorno del 14/02/2015)


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Gli schieramenti in campo

consiglio-regione-pugliaBARI – Saranno Michele Emiliano per il centrosinistra e Francesco Schittulli per il centrodestra a contendersi l’incarico di nuovo presidente della Regione Puglia. Per il M5S è stata scelta dagli attivisti per scendere in campo la 28enne Antonella Laricchia.
Emiliano, segretario del Pd Puglia, è sostenuto oltre che dal Partito democratico, anche da Sel, Puglia in più, Centro democratico, Socialisti, Realtà Italia, Idv, Iniziativa democratica, Democratici autonomi, Partito del Sud. Faranno inoltre parte della coalizione diverse liste civile in via di definizione, che saranno federate con il Partito democratico. In queste settimane, poi, la coalizione valuterà la richiesta dell’Udc di entrare nel centrosinistra. Il centrosinistra ha scelto il proprio candidato con le primarie (il 30 novembre scorso) alle quali hanno votato circa 140mila pugliesi.
E’ stato sciolto ieri, intanto, il nodo della scelta del candidato per il centrodestra: si tratta dell’oncologo Francesco Schittulli, che ieri ha incassato l’ok dal maggiore partito della coalizione, Forza Italia, e sarà sostenuto anche da Ncd, Fratelli d’Italia, Nuovo Psi, Pli, Nuova Socialdemocrazia, Italia Unica, Dc, Movimento Schittulli. Al momento non è ancora ufficiale il sostegno anche da parte della Lega Nord ma pare che arriverà da ‘Noi con Salvinì, il nome con cui il Carroccio si presenterà al Sud, attraverso una lista con Fratelli d’Italia.
La coalizione di centrodestra in Puglia è stata a lungo divisa sulla opportunità di scegliere con le primarie il proprio candidato per la presidenza della Regione, piuttosto che affidare la decisione ai vertici dei partiti. A sostenere la consultazione popolare è stata soprattutto l’area di Forza Italia che fa riferimento all’ex ministro Raffaele Fitto. Da tempo, però, la coalizione aveva dichiarato il proprio sostegno a Schittulli sul cui nome si attendeva solo il sì di Forza Italia che è arrivato ieri sera quando Silvio Berlusconi, al termine dell’Ufficio di presidenza, ha deciso che il candidato sarebbe stato l’oncologo Schittulli. Fitto, pur avendo dichiarato in passato di non volere una scelta calata dall’alto, ha garantito il proprio sostegno a Schittulli.
(da La Gazzetta del Mezzogiorno del 14/02/2015)


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sabato 14 febbraio 2015

Lunedì 16 febbraio 2015 inaugurazione nuovo "Punto d'Incontro" del PdelSUD a Napoli



Lunedì 16/02/2015, dopo la presentazione del libro "Con il Sud si riparte" alle 17,30 c/o il Maschio Angioino a Napoli (con Luigi de Magistris e la prevista presenza anche di Michele Emiliano) sarà inaugurato alle 19,30 circa il nuovo "Punto d'incontro"del Partito del Sud a Napoli, con ingresso temporaneo da Piazzetta Carolina 10. 

 Terminati i lavori in corso l'ingresso sarà direttamente dal colonnato di Piazza Plebiscito (ex "Largo di Palazzo"). Fermo restando la sede legale del partito in via Nicolardi 143 a Napoli.

La Sezione napoletana Guido Dorso ha inteso fornirsi anche d'un "Punto d'incontro"di grande centralità per riunioni,incontri e confronto con iscritti, simpatizzanti e politici in un luogo di grande prestigio e cultura. 

 Partito del Sud - Napoli




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Lunedì 16/02/2015, dopo la presentazione del libro "Con il Sud si riparte" alle 17,30 c/o il Maschio Angioino a Napoli (con Luigi de Magistris e la prevista presenza anche di Michele Emiliano) sarà inaugurato alle 19,30 circa il nuovo "Punto d'incontro"del Partito del Sud a Napoli, con ingresso temporaneo da Piazzetta Carolina 10. 

 Terminati i lavori in corso l'ingresso sarà direttamente dal colonnato di Piazza Plebiscito (ex "Largo di Palazzo"). Fermo restando la sede legale del partito in via Nicolardi 143 a Napoli.

La Sezione napoletana Guido Dorso ha inteso fornirsi anche d'un "Punto d'incontro"di grande centralità per riunioni,incontri e confronto con iscritti, simpatizzanti e politici in un luogo di grande prestigio e cultura. 

 Partito del Sud - Napoli




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Il Partito del Sud sosterrà Emiliano Rilanciare la 'Questione Meridionale'

di Antonio V. Gelormini

Riportare la Questione Meridionale al centro dell'agenda politica nazionale. Questo l'obiettivo essenziale del Partito del Sud che, convinto della possibilità di perseguirlo solo lungo le trame di percorso di natura progressista, ha deciso di sostenere in Puglia la candidatura di Michele Emiliano alla presidenza della Regione.
Natale Cuccurese, presidente nazionale del partito e Michele Dell'Edera, segretario regionale pugliese, hanno colto l'occasione della presentazione a Bari del programma del Partito del Sud - diventato un libro "Con il Sud si riparte" con introduzione di Luigi De Magistris e Michele Emiliano - per annunciare la presenza di propri candidati nelle liste in appoggio alla sfida elettorale regionale dell'ex sindaco di Bari.


Michele Emiliano, nel raccogliere le esortazioni del Partito del Sud, ha ribadito il suo sentirsi "uomo di Stato" prima ancora che rappresentante di parte o di partito. In quest'ottica "è indubbia l'impronta meridionalista che ne anima l'attività politica". Anche per far argine "al ritorno di antiche e spontanee intese d'ispirazione neo-fascista tra espressioni di frange violente e malavitose della società e forze politiche in cerca di radicamento e di leadership nella gestione del malcontento".
"E' successo al Nord, ma anche a Roma capitale e sta succedendo al Sud", ha sottolineato Emiliano, per aggiungere che sta succedendo anche in Puglia dove si assiste alle incursioni della Lega Nord a caccia di voti, col suo segretario, Matteo Salvini, impegnato sul fronte della protesta, o col sindaco di Verona, Flavio Tosi, sul versante dei fermenti indipendisti locali.

Emiliano Cuccurese
 
Anche per questo Emiliano apprezza "La fermezza composta del Partito del Sud che, rimanendo nell'alveo progressista, persegue i suoi obiettivi di un meridionalismo non solo nazionale ma con forti, meritevoli e giustificate aspirazioni mediterranee".
Infine, nel dirsi convinto dell'imminente decisione nel centrodestra della scelta del candidato avversario alla presidenza della Regione Puglia, anche da Segretario regionale del PD ha annunciato la necessaria formazione di diverse liste a supporto della sua candidatura, sia per l'inadeguata consistenza di 50 candidati per l'intera regione sia per allargare il più possibile il coinvolgimento dell'elettorato, in particolar modo in momenti come quelli odierni, i cui indici di affluenza alle urne risultano in caduta libera. E se le dirigenze locali dovessero ritenenrlo indispensabile e utile al risultato finale, anche per candidati del Pd - che non abbiano trovato spazio nelle proprie liste - si aprirà l'opportunità di confluire nelle liste a sostegno di Emiliano. "In tal senso, questà è la vera novità, il PD si aprirà a una sorta di federazione di liste a sostegno del candidato unitario".
Proficuo e in costante progresso - anche senza i rimbombi mediatici - il lavoro d'intesa con gli uomini di Sel e di Dario Stefàno, dai quali Emiliano non intende prescindere per portare avanti la sua marcia verso Lungomare Nazario Sauro. "Ho il diritto all'alleanza con Vendola, dopo averne sostenuto per dieci anni l'attività amministrativa, e perchè quegli stessi dieci anni lasciano un segno indelebile di cambiamento della Puglia che nessuno dovrà e potrà disconoscere. E di questo a Nichi Vendola dovrà essere a lungo dato merito".


Tre i punti più importanti che Natale Cuccurese e Michele Dell'Edera hanno affidato al "presidente in corsa per la Regione Puglia", insieme all'intero programma del partito del Sud: 
1 - Una concertazione più sinergica tra Regione e nuove realtà Metropolitane, per rendere più organico e diretto l'intervento sui territori. Ma anche per dar corpo alle aspirazioni e ambizioni della stessa "questione meridionale". 
2 - Il sistema dei trasporti regionali e interregionali, che vede ancora il Sud in drammatico ritardo nello sviluppo delle connesioni quotidiane col resto del Paese. 
3 - Un'azione efficace per non barattare più il lavoro con la salute e con la tutela dell'ambiente.

Il Partito del Sud cammina lento, come nella più antica tradizione classica e meridionalista, ma la prospettiva è di lunga portata e lo stesso affidarsi ad alfieri come Michele Emiliano e Luigi De Magistris la dice "caffè" sui programmi a venire. Natale Cuccurese, da Reggio Emilia, rilancia e conferma.
(gelormini@affaritaliani.it)







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di Antonio V. Gelormini

Riportare la Questione Meridionale al centro dell'agenda politica nazionale. Questo l'obiettivo essenziale del Partito del Sud che, convinto della possibilità di perseguirlo solo lungo le trame di percorso di natura progressista, ha deciso di sostenere in Puglia la candidatura di Michele Emiliano alla presidenza della Regione.
Natale Cuccurese, presidente nazionale del partito e Michele Dell'Edera, segretario regionale pugliese, hanno colto l'occasione della presentazione a Bari del programma del Partito del Sud - diventato un libro "Con il Sud si riparte" con introduzione di Luigi De Magistris e Michele Emiliano - per annunciare la presenza di propri candidati nelle liste in appoggio alla sfida elettorale regionale dell'ex sindaco di Bari.


Michele Emiliano, nel raccogliere le esortazioni del Partito del Sud, ha ribadito il suo sentirsi "uomo di Stato" prima ancora che rappresentante di parte o di partito. In quest'ottica "è indubbia l'impronta meridionalista che ne anima l'attività politica". Anche per far argine "al ritorno di antiche e spontanee intese d'ispirazione neo-fascista tra espressioni di frange violente e malavitose della società e forze politiche in cerca di radicamento e di leadership nella gestione del malcontento".
"E' successo al Nord, ma anche a Roma capitale e sta succedendo al Sud", ha sottolineato Emiliano, per aggiungere che sta succedendo anche in Puglia dove si assiste alle incursioni della Lega Nord a caccia di voti, col suo segretario, Matteo Salvini, impegnato sul fronte della protesta, o col sindaco di Verona, Flavio Tosi, sul versante dei fermenti indipendisti locali.

Emiliano Cuccurese
 
Anche per questo Emiliano apprezza "La fermezza composta del Partito del Sud che, rimanendo nell'alveo progressista, persegue i suoi obiettivi di un meridionalismo non solo nazionale ma con forti, meritevoli e giustificate aspirazioni mediterranee".
Infine, nel dirsi convinto dell'imminente decisione nel centrodestra della scelta del candidato avversario alla presidenza della Regione Puglia, anche da Segretario regionale del PD ha annunciato la necessaria formazione di diverse liste a supporto della sua candidatura, sia per l'inadeguata consistenza di 50 candidati per l'intera regione sia per allargare il più possibile il coinvolgimento dell'elettorato, in particolar modo in momenti come quelli odierni, i cui indici di affluenza alle urne risultano in caduta libera. E se le dirigenze locali dovessero ritenenrlo indispensabile e utile al risultato finale, anche per candidati del Pd - che non abbiano trovato spazio nelle proprie liste - si aprirà l'opportunità di confluire nelle liste a sostegno di Emiliano. "In tal senso, questà è la vera novità, il PD si aprirà a una sorta di federazione di liste a sostegno del candidato unitario".
Proficuo e in costante progresso - anche senza i rimbombi mediatici - il lavoro d'intesa con gli uomini di Sel e di Dario Stefàno, dai quali Emiliano non intende prescindere per portare avanti la sua marcia verso Lungomare Nazario Sauro. "Ho il diritto all'alleanza con Vendola, dopo averne sostenuto per dieci anni l'attività amministrativa, e perchè quegli stessi dieci anni lasciano un segno indelebile di cambiamento della Puglia che nessuno dovrà e potrà disconoscere. E di questo a Nichi Vendola dovrà essere a lungo dato merito".


Tre i punti più importanti che Natale Cuccurese e Michele Dell'Edera hanno affidato al "presidente in corsa per la Regione Puglia", insieme all'intero programma del partito del Sud: 
1 - Una concertazione più sinergica tra Regione e nuove realtà Metropolitane, per rendere più organico e diretto l'intervento sui territori. Ma anche per dar corpo alle aspirazioni e ambizioni della stessa "questione meridionale". 
2 - Il sistema dei trasporti regionali e interregionali, che vede ancora il Sud in drammatico ritardo nello sviluppo delle connesioni quotidiane col resto del Paese. 
3 - Un'azione efficace per non barattare più il lavoro con la salute e con la tutela dell'ambiente.

Il Partito del Sud cammina lento, come nella più antica tradizione classica e meridionalista, ma la prospettiva è di lunga portata e lo stesso affidarsi ad alfieri come Michele Emiliano e Luigi De Magistris la dice "caffè" sui programmi a venire. Natale Cuccurese, da Reggio Emilia, rilancia e conferma.
(gelormini@affaritaliani.it)







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venerdì 13 febbraio 2015

Conferenza Stampa Partito del Sud - Emiliano - Elezioni Regionali Puglia 2015 servizio Tg3 Puglia


https://www.youtube.com/watch?v=Jr21ffjmaPI&feature=youtu.be

 Il servizio del Tg3 Puglia dedicato all'appoggio del Partito del Sud a Michele Emiliano e alla sua presenza alle prossime elezioni regionali.



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https://www.youtube.com/watch?v=Jr21ffjmaPI&feature=youtu.be

 Il servizio del Tg3 Puglia dedicato all'appoggio del Partito del Sud a Michele Emiliano e alla sua presenza alle prossime elezioni regionali.



La conferenza stampa di ieri a Bari con Michele Emiliano sui giornali oggi in edicola..


Corriere del Mezzogiorno



Gazzetta del Mezzogiorno




La Repubblica



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Corriere del Mezzogiorno



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La Puglia Traino del Sud e dell’Intero Paese con Michele Emiliano Presidente. - Punti di Programma Meridionalisti consegnati a Michele Emiliano durante la conferenza stampa congiunta con il PdelSud ieri a Bari.



La Puglia Traino del Sud e dell’Intero Paese con Michele Emiliano Presidente.

Quella delle prossime elezioni regionali è un’occasione che la Puglia deve saper cogliere ponendosi come obiettivo quello di essere tra le Regioni guida del Sud, aiutando la ripartenza di quest’area della penisola e con essa dell’intero sistema paese.
Nel corso dei decenni scorsi e forse anche di più, le politiche nazionali, le finanziarie, o le leggi di stabilità, come si chiamano oggi, hanno sempre affrontato il tema dell’economia del Paese come un tutt’uno, cioè a livello macro senza soffermarsi su ciascuna area del Paese comprendendone i problemi, esaltandone le peculiarità e ripartendo le risorse per livellare i disequilibri fra territori diversi, così come invece imporrebbe la Costituzione. Il risultato che ne è conseguito è stato un SUD con un PIL pro capite al 45,8% in meno rispetto alle regioni del centro nord.

Le Regioni possono giocare in questo un ruolo determinante per ricondurre il Paese in carreggiata e per dare impulso dal basso a un motore in stallo da troppo tempo.
Lavoro e tutela dell’ambiente, trasporti, diritto allo studio, diritto alla salute, investimenti sono temi che non possono essere affrontati basandosi solo su dati statistici nazionali, dando quindi risposte anch’esse genericamente nazionali.

Il dato della disoccupazione al sud è drammatico, in particolar modo quella giovanile. Una indagine di questi giorni dice che 7 giovani su 10 al sud non cercano più alcun posto fisso, anzi di più, non cercano neanche un posto con un minimo di garanzie sindacali, cercano solo disperatamente di lavorare. Questo tipo di dati con un PIL meridionale basso, più basso di quello nazionale, fanno capire che come non sia possibile pensare ancora di somministrare a tutti la stessa medicina. C’è bisogno che la Puglia e il Sud pensino a politiche del lavoro e di sostegno e a nuove iniziative ben diverse da quelle di altre parti del Paese e, non è detto, che tutti i progetti debbano essere pensati per macro interventi, ma anche per micro interventi a sostegno di nuove realtà produttive e lavorative.

Al Sindaco di Puglia, dal Partito del Sud già sostenuto alle Primarie, chiediamo quindi di puntare a visoni nuove in grado di rendere questa nostra Regione punto centrale di riferimento per il Sud e per l’intero Paese, faro di esempio e di concreta opportunità per tutte le future generazioni, non più costrette ad emigrare, ma che in un mondo globale vorranno rendere protagonista questa Terra a partire da questi presupposti:

·        Che la Costituzione e soprattutto la sua applicazione, come ha rimarcato di recente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sia il faro che guidi l’azione di Governo della Regione Puglia. Per noi l’attuale Costituzione Repubblicana va finalmente e solo applicata, già solo questo aiuterebbe enormemente la soluzione degli annosi problemi che da decenni affliggono il Mezzogiorno.

·        Che si potenzi profondamente la collaborazione tra Atenei Pugliesi e Istituzione Regionale, per dare al territorio risposte concrete, competitive e made in Puglia.


·        Che si potenzi l’impegno verso le startup innovative, dove per innovazione ci si riferisce a tutti i settori, anche quelli che potrebbero riferirsi ad ambiti culturali e colturali che hanno fatto ricca questa terra nei secoli.

·        Che venga garantito il diritto all’assistenza sanitaria, che non si ragioni solo per posti letto, ma per garanzie di diritti.

·        Che la Regione Puglia, anche nell’ottica di prossime ed eventuali riforme Istituzionali e del Senato, si faccia promotrice, in una vera ottica federalista, di richiedere al Governo Nazionale politiche eque di investimenti, incluse le infrastrutture, anche a Sud. Non è infatti possibile pensare che ancora oggi ci siano aree del Paese in cui si pensi che non sia “conveniente” investire

·        Che il “Lavoro” sia da favorire e da difendere.

·        Che si sia attenti a chi ha bisogno che sia cittadino italiano o migrante con politiche sociali utili e attente a questo scopo.

·        Che tutti quei servizi, non pubblici, tipo le assicurazioni, i servizi bancari non penalizzino con tariffe e costi ingiustificati e ingiustificabili il diritto dovere dei cittadini di usufruirne.


Essendo interessati a una Puglia che, partendo da valori meridionalisti e progressisti, quali la tutela e la promozione del lavoro, dello sviluppo, della salute e dell’ambiente, si ponga come Regione in grado di dettare una strada nuova, la realizzazione di una nuova economia moderna e sostenibile in grado di pensare agli equilibri finanziari, passando però prima dagli equilibri lavorativi e dai diritti dei suoi cittadini e fatti salvi i sopracitati presupposti, a Michele Emiliano chiediamo, come Partito del Sud, che faccia propri i seguenti punti, nel suo Programma di Governatore della Puglia, al fine di realizzarli nel corso dei cinque anni del suo mandato :

A)     Che la Regione Puglia, nei limiti del possibile, si renda protagonista di una più fattiva collaborazione tra Regioni e Città Metropolitane del Sud al fine di sostenere la ripartenza di quest’area e con essa dell’intero Paese. Crediamo che questa svolta debba essere compiuta puntando su una forte collaborazione multiregionale di prossimità, alla ricerca di sinergie con le Regioni più vicine e nel caso, anche con le Città Metropolitane del Sud, per poter rappresentare ancora di più,  grazie all’azione congiunta di Michele Emiliano con altri Governatori e Sindaci del Mezzogiorno, quella svolta meridionalista che, partendo dalla Regione Puglia, possa portare ad una maggiore autonomia del Sud, con l’obiettivo di costituire il primo nucleo di quella Macroregione che possa con forza sostenere le ragioni del Sud a livello nazionale e non solo.

  B) Che il Sistema dei trasporti regionale e interregionale con le regioni limitrofe sia concepito sempre più per reti e non per direttrici al fine di favorire gli spostamenti e la competitività dei territori. Che in particolare si favorisca i collegamenti ferroviari con la Basilicata, il Molise, la Campania. Che si guardi a tutti gli aeroporti di Puglia in base alla loro vocazione e potenzialità, che si utilizzi al meglio i nostri tanti Porti sia per le persone che per le merci. Che i treni regionali vadano da Santa Maria di Leuca fino a Chieuti senza assurdi cambi e complicazioni nelle coincidenze, che penalizzano enormemente pendolari e turisti, come se la Puglia fosse un insieme di Regioni e non un’unica Regione. Che ci sia una forte azione presso il Governo nazionale affinché gli investimenti nazionali per le linee ferroviarie, compresa l’alta velocità, riguardino anche la Puglia con investimenti adeguati e non come elemosina rispetto ad investimenti ben maggiori da sempre erogati ad altre parti del Paese. Richiediamo a tal fine che siano potenziati anche i rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni al fine di sviluppare sinergie ed aprire nuove rotte, nel caso con l’utilizzo di nuovi vettori, nei traffici commerciali, aiutando così lo sviluppo del turismo e dei commerci, rendendo più competitive le aziende pugliesi sui mercati nazionali ed internazionali e di conseguenza, come visto prima, le aziende di tutto il Sud. Che la Puglia, in quanto piattaforma dell’intero Paese nel Mediterraneo, sia punto di riferimento per una politica meridionale e meridionalista europea in grado di vedere l’area del Mediterraneo come un’opportunità e non un rischio o una minaccia. E’ giunta l’ora di un “Meridionalismo Europeo” che travalichi i confini del Mezzogiorno e crei sinergie di sviluppo a partire da quei paesi del Sud Europa e del Mediterraneo a noi più vicini.

C)     Che per nessuna ragione al mondo si possa ancora barattare il lavoro, con la salute e con la tutela dell’ambiente. Che non si dimentichi che città come ad esempio Brindisi e Taranto hanno pagato un caro prezzo allo sviluppo della Puglia e che la Puglia (e l’intero Paese) oggi devono dare una mano a queste città per ripartire e bonificare siti inquinati. Ci si impegni affinché lo Stato ed il privato, in base alle loro effettive responsabilità, si facciano carico degli scempi perpetrati per decenni e risarciscano i cittadini che hanno perso il lavoro, la salute e spesso la speranza.  Spezzare il ricatto occupazionale, la monocultura dell’acciaio e dei veleni delle grandi industrie, puntando su alternative occupazionali pulite quali Cultura, Infrastrutture, Turismo, Agricoltura, Maricoltura, Artigianato, Allevamento. Opporsi pertanto a qualsiasi progetto inquinante, o con relativo pericolo di inquinamento, avendo come riferimento principale rispetto a qualsiasi progetto economico la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.

L’auspicio del Partito del Sud è che il meridionalista Michele Emiliano, possa essere Presidente della Regione Puglia al fine di riportare al centro delle politiche dei governi regionali e nazionali il Sud, un’area del Paese da troppo tempo utilizzata come mero serbatoio di menti, di voti, di braccia e spesso come discarica terzomondista. 

A tal fine il Partito del Sud sosterrà con i propri candidati, in lista a sostegno, la candidatura di Michele Emiliano a Governatore della Regione Puglia ed invita tutti i meridionalisti e i cittadini liberi a fare altrettanto. 

Infine è con gioia che consegniamo nelle mani di Michele Emiliano il libro elaborato dal Partito del Sud, dai suoi dirigenti e dai suoi esperti “Con il Sud si Riparte” – Idee, Progetti, Programmi per il rilancio del Paese, nelle librerie dalla prossima settimana, libro che contiene, oltre a quelle sopra esposte, altre idee e soluzioni viste da Sud per un Sud che non sia più ridotto a carro al traino ma locomotiva per il rilancio del Sud e di conseguenza dell’intero Paese.





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La Puglia Traino del Sud e dell’Intero Paese con Michele Emiliano Presidente.

Quella delle prossime elezioni regionali è un’occasione che la Puglia deve saper cogliere ponendosi come obiettivo quello di essere tra le Regioni guida del Sud, aiutando la ripartenza di quest’area della penisola e con essa dell’intero sistema paese.
Nel corso dei decenni scorsi e forse anche di più, le politiche nazionali, le finanziarie, o le leggi di stabilità, come si chiamano oggi, hanno sempre affrontato il tema dell’economia del Paese come un tutt’uno, cioè a livello macro senza soffermarsi su ciascuna area del Paese comprendendone i problemi, esaltandone le peculiarità e ripartendo le risorse per livellare i disequilibri fra territori diversi, così come invece imporrebbe la Costituzione. Il risultato che ne è conseguito è stato un SUD con un PIL pro capite al 45,8% in meno rispetto alle regioni del centro nord.

Le Regioni possono giocare in questo un ruolo determinante per ricondurre il Paese in carreggiata e per dare impulso dal basso a un motore in stallo da troppo tempo.
Lavoro e tutela dell’ambiente, trasporti, diritto allo studio, diritto alla salute, investimenti sono temi che non possono essere affrontati basandosi solo su dati statistici nazionali, dando quindi risposte anch’esse genericamente nazionali.

Il dato della disoccupazione al sud è drammatico, in particolar modo quella giovanile. Una indagine di questi giorni dice che 7 giovani su 10 al sud non cercano più alcun posto fisso, anzi di più, non cercano neanche un posto con un minimo di garanzie sindacali, cercano solo disperatamente di lavorare. Questo tipo di dati con un PIL meridionale basso, più basso di quello nazionale, fanno capire che come non sia possibile pensare ancora di somministrare a tutti la stessa medicina. C’è bisogno che la Puglia e il Sud pensino a politiche del lavoro e di sostegno e a nuove iniziative ben diverse da quelle di altre parti del Paese e, non è detto, che tutti i progetti debbano essere pensati per macro interventi, ma anche per micro interventi a sostegno di nuove realtà produttive e lavorative.

Al Sindaco di Puglia, dal Partito del Sud già sostenuto alle Primarie, chiediamo quindi di puntare a visoni nuove in grado di rendere questa nostra Regione punto centrale di riferimento per il Sud e per l’intero Paese, faro di esempio e di concreta opportunità per tutte le future generazioni, non più costrette ad emigrare, ma che in un mondo globale vorranno rendere protagonista questa Terra a partire da questi presupposti:

·        Che la Costituzione e soprattutto la sua applicazione, come ha rimarcato di recente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sia il faro che guidi l’azione di Governo della Regione Puglia. Per noi l’attuale Costituzione Repubblicana va finalmente e solo applicata, già solo questo aiuterebbe enormemente la soluzione degli annosi problemi che da decenni affliggono il Mezzogiorno.

·        Che si potenzi profondamente la collaborazione tra Atenei Pugliesi e Istituzione Regionale, per dare al territorio risposte concrete, competitive e made in Puglia.


·        Che si potenzi l’impegno verso le startup innovative, dove per innovazione ci si riferisce a tutti i settori, anche quelli che potrebbero riferirsi ad ambiti culturali e colturali che hanno fatto ricca questa terra nei secoli.

·        Che venga garantito il diritto all’assistenza sanitaria, che non si ragioni solo per posti letto, ma per garanzie di diritti.

·        Che la Regione Puglia, anche nell’ottica di prossime ed eventuali riforme Istituzionali e del Senato, si faccia promotrice, in una vera ottica federalista, di richiedere al Governo Nazionale politiche eque di investimenti, incluse le infrastrutture, anche a Sud. Non è infatti possibile pensare che ancora oggi ci siano aree del Paese in cui si pensi che non sia “conveniente” investire

·        Che il “Lavoro” sia da favorire e da difendere.

·        Che si sia attenti a chi ha bisogno che sia cittadino italiano o migrante con politiche sociali utili e attente a questo scopo.

·        Che tutti quei servizi, non pubblici, tipo le assicurazioni, i servizi bancari non penalizzino con tariffe e costi ingiustificati e ingiustificabili il diritto dovere dei cittadini di usufruirne.


Essendo interessati a una Puglia che, partendo da valori meridionalisti e progressisti, quali la tutela e la promozione del lavoro, dello sviluppo, della salute e dell’ambiente, si ponga come Regione in grado di dettare una strada nuova, la realizzazione di una nuova economia moderna e sostenibile in grado di pensare agli equilibri finanziari, passando però prima dagli equilibri lavorativi e dai diritti dei suoi cittadini e fatti salvi i sopracitati presupposti, a Michele Emiliano chiediamo, come Partito del Sud, che faccia propri i seguenti punti, nel suo Programma di Governatore della Puglia, al fine di realizzarli nel corso dei cinque anni del suo mandato :

A)     Che la Regione Puglia, nei limiti del possibile, si renda protagonista di una più fattiva collaborazione tra Regioni e Città Metropolitane del Sud al fine di sostenere la ripartenza di quest’area e con essa dell’intero Paese. Crediamo che questa svolta debba essere compiuta puntando su una forte collaborazione multiregionale di prossimità, alla ricerca di sinergie con le Regioni più vicine e nel caso, anche con le Città Metropolitane del Sud, per poter rappresentare ancora di più,  grazie all’azione congiunta di Michele Emiliano con altri Governatori e Sindaci del Mezzogiorno, quella svolta meridionalista che, partendo dalla Regione Puglia, possa portare ad una maggiore autonomia del Sud, con l’obiettivo di costituire il primo nucleo di quella Macroregione che possa con forza sostenere le ragioni del Sud a livello nazionale e non solo.

  B) Che il Sistema dei trasporti regionale e interregionale con le regioni limitrofe sia concepito sempre più per reti e non per direttrici al fine di favorire gli spostamenti e la competitività dei territori. Che in particolare si favorisca i collegamenti ferroviari con la Basilicata, il Molise, la Campania. Che si guardi a tutti gli aeroporti di Puglia in base alla loro vocazione e potenzialità, che si utilizzi al meglio i nostri tanti Porti sia per le persone che per le merci. Che i treni regionali vadano da Santa Maria di Leuca fino a Chieuti senza assurdi cambi e complicazioni nelle coincidenze, che penalizzano enormemente pendolari e turisti, come se la Puglia fosse un insieme di Regioni e non un’unica Regione. Che ci sia una forte azione presso il Governo nazionale affinché gli investimenti nazionali per le linee ferroviarie, compresa l’alta velocità, riguardino anche la Puglia con investimenti adeguati e non come elemosina rispetto ad investimenti ben maggiori da sempre erogati ad altre parti del Paese. Richiediamo a tal fine che siano potenziati anche i rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni al fine di sviluppare sinergie ed aprire nuove rotte, nel caso con l’utilizzo di nuovi vettori, nei traffici commerciali, aiutando così lo sviluppo del turismo e dei commerci, rendendo più competitive le aziende pugliesi sui mercati nazionali ed internazionali e di conseguenza, come visto prima, le aziende di tutto il Sud. Che la Puglia, in quanto piattaforma dell’intero Paese nel Mediterraneo, sia punto di riferimento per una politica meridionale e meridionalista europea in grado di vedere l’area del Mediterraneo come un’opportunità e non un rischio o una minaccia. E’ giunta l’ora di un “Meridionalismo Europeo” che travalichi i confini del Mezzogiorno e crei sinergie di sviluppo a partire da quei paesi del Sud Europa e del Mediterraneo a noi più vicini.

C)     Che per nessuna ragione al mondo si possa ancora barattare il lavoro, con la salute e con la tutela dell’ambiente. Che non si dimentichi che città come ad esempio Brindisi e Taranto hanno pagato un caro prezzo allo sviluppo della Puglia e che la Puglia (e l’intero Paese) oggi devono dare una mano a queste città per ripartire e bonificare siti inquinati. Ci si impegni affinché lo Stato ed il privato, in base alle loro effettive responsabilità, si facciano carico degli scempi perpetrati per decenni e risarciscano i cittadini che hanno perso il lavoro, la salute e spesso la speranza.  Spezzare il ricatto occupazionale, la monocultura dell’acciaio e dei veleni delle grandi industrie, puntando su alternative occupazionali pulite quali Cultura, Infrastrutture, Turismo, Agricoltura, Maricoltura, Artigianato, Allevamento. Opporsi pertanto a qualsiasi progetto inquinante, o con relativo pericolo di inquinamento, avendo come riferimento principale rispetto a qualsiasi progetto economico la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.

L’auspicio del Partito del Sud è che il meridionalista Michele Emiliano, possa essere Presidente della Regione Puglia al fine di riportare al centro delle politiche dei governi regionali e nazionali il Sud, un’area del Paese da troppo tempo utilizzata come mero serbatoio di menti, di voti, di braccia e spesso come discarica terzomondista. 

A tal fine il Partito del Sud sosterrà con i propri candidati, in lista a sostegno, la candidatura di Michele Emiliano a Governatore della Regione Puglia ed invita tutti i meridionalisti e i cittadini liberi a fare altrettanto. 

Infine è con gioia che consegniamo nelle mani di Michele Emiliano il libro elaborato dal Partito del Sud, dai suoi dirigenti e dai suoi esperti “Con il Sud si Riparte” – Idee, Progetti, Programmi per il rilancio del Paese, nelle librerie dalla prossima settimana, libro che contiene, oltre a quelle sopra esposte, altre idee e soluzioni viste da Sud per un Sud che non sia più ridotto a carro al traino ma locomotiva per il rilancio del Sud e di conseguenza dell’intero Paese.





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martedì 10 febbraio 2015

SU SORRENTO POST: “Con il Sud si Riparte”, quando il Meridione può essere traino del Paese

Di Salvatore Esposito
NAPOLI. Sarà presentato per la prima volta il prossimo lunedì 16 febbraio a Napoli, nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino alle 17,30,  il libro “CON IL SUD SI RIPARTE”, alla presenza degli autori e di due “firme” importantissime della politica del Sud di oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato l’introduzione. Durante la presentazione svolgerà le funzioni di moderatore il giornalista Alessio Postiglione.
con il sud si riparte2Un libro scritto a più mani che annovera tra gli autori docenti universitari, professionisti e rappresentanti del Partito del Sud (un piccolo ma tenacissimo partito progressista che si ispira agli scritti di Dorso, Salvemini e Gramsci) come: Andrea Balia (vice Presidente nazionale del Partito del Sud), Natale Cuccurese (Presidente nazionale del Partito del Sud), Enzo Riccio, Antonio Ciano (noto scrittore meridionalista, autore del bestseller “I Savoia e il massacro del Sud”), Giovanni Cutolo, Emiddio de Franciscis, Michele Dell’Edera, Rosanna Gadaleta, Giuseppe Lipari, Giuseppe Spadafora, Valeria Romanelli, Bruno Pappalardo, Alessio Postiglione e tanti altri.
Dichiarano gli autori: “Più che il titolo di un libro è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese. E’ uno dei primi libri sul Sud che non si limita a denunciare solo lo stato in cui questo è stato ridotto, ma ne disegna in vari campi anche le potenzialità concrete e le politiche e soluzioni da adottarsi per una sua rapida e costruttiva ripartenza”.
Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente”, sarà disponibile per l’acquisto dal 16 febbraio e sarà reperibile oltre che on line, anche nelle oltre 600 librerie del circuito Mondadori ed Edicolè presenti su tutto il territorio nazionale.

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Di Salvatore Esposito
NAPOLI. Sarà presentato per la prima volta il prossimo lunedì 16 febbraio a Napoli, nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino alle 17,30,  il libro “CON IL SUD SI RIPARTE”, alla presenza degli autori e di due “firme” importantissime della politica del Sud di oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato l’introduzione. Durante la presentazione svolgerà le funzioni di moderatore il giornalista Alessio Postiglione.
con il sud si riparte2Un libro scritto a più mani che annovera tra gli autori docenti universitari, professionisti e rappresentanti del Partito del Sud (un piccolo ma tenacissimo partito progressista che si ispira agli scritti di Dorso, Salvemini e Gramsci) come: Andrea Balia (vice Presidente nazionale del Partito del Sud), Natale Cuccurese (Presidente nazionale del Partito del Sud), Enzo Riccio, Antonio Ciano (noto scrittore meridionalista, autore del bestseller “I Savoia e il massacro del Sud”), Giovanni Cutolo, Emiddio de Franciscis, Michele Dell’Edera, Rosanna Gadaleta, Giuseppe Lipari, Giuseppe Spadafora, Valeria Romanelli, Bruno Pappalardo, Alessio Postiglione e tanti altri.
Dichiarano gli autori: “Più che il titolo di un libro è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese. E’ uno dei primi libri sul Sud che non si limita a denunciare solo lo stato in cui questo è stato ridotto, ma ne disegna in vari campi anche le potenzialità concrete e le politiche e soluzioni da adottarsi per una sua rapida e costruttiva ripartenza”.
Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente”, sarà disponibile per l’acquisto dal 16 febbraio e sarà reperibile oltre che on line, anche nelle oltre 600 librerie del circuito Mondadori ed Edicolè presenti su tutto il territorio nazionale.

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lunedì 9 febbraio 2015

CONSAPEVOLE SE TI MORDE IL LUPO MA NON L`AGNELLO

Di Bruno Pappalardo
Quante volte ci hanno detto “avete consumato e speso molto più di quanto dovevate”.
Certo che è così!
Ma se non lo avessimo fatto, Voi della Grande Finanza (GF) come cavolo trafficavate?

Il bombardamento “rassicurante” di straordinarie “promozioni” per acquistare di tutto. “ la pubblicità ci inonda con immagini caleidoscopiche(…) di seducenti prospettive con la domanda di Microsoft: Where do you want to go today? ( dove vuoi andare oggi?) La vera domanda, dice Naomi Klein è: “come posso meglio pilotarti oggi?”.
Il piacere di uno pseudo prestigio sociale raggiunto, competitività col vicino di casa, adeguamento alla massa, tenermi costantemente aggiornato sulle nuove tecnologie di un mondo globalizzato e consumistico, …boh? 

Certo era e deve essere “perpetuo” la macchina della produzione. Il consumo non può fermarsi! Deve sempre produrre un bene, appunto di consumo, altrimenti il dispositivo della esistenza di tutta la società occidentale (per prima) e poi delle altre- come carte da domino – farà crollare tutti i mercati e dunque, carestia, morte, pestilenza e morte. 

M’ero così comprato una macchina adatta a me e la famiglia, due televisori, una telecamera, degli sci e un bilocale in montagna (l’ho sempre schifata la montagna, …amo il mare ma la tendenza era quella)
Ora sono anche proprietario di una azienda e che, come tante altre, dal 2008 ad oggi, è stata attraversata da un definitivo default; insomma chiusura sequenziale licenziamento del personale.
Le ho provate tutte: parenti, amici e istituti per avere un prestito per tirare avanti.
Ho remissivamente supplicato i dirigenti dei tutte le banche di credito, ma loro, ottusi e arroganti, con sorrisini sorgenti, come contrazione nervosa, sui lati delle sottili labbra, hanno rifiutato ogni mia risorsa a garanzia perché incongruente per accedere ad un prestito supertaglieggiante.

Questa è la storia della GRECIA; Questa è la storia dell’Italia e di alcuni altri paesi della zona UE.

Un amico di un amico mi ha presentato una finanziaria,…una di quelle che neppure vogliono sapere del tuo passato o di “assegni protestati ” - come i titoli greci che non avrebbero dovuti essere accettati dalla CE quando si trattò di lasciare entrare la Grecia penalizzandola sul cambio della moneta - ma che non trascurano di farti firmare una cinquantina di fogli consegnandoti all’istante un assegno di anticipo sull’importo concordato.

Rinfrancato e ricredendo che nel mondo esistono anche le anime pie organizzazioni di credito evangeliche, me la godo. Ma le cose non stanno così e subito si mettono male!
Il resto del finanziamento non arriva. Una sfilza di telefonate per avere il saldo. Ti rendi conto che quella sede è una copertura. Si tratta di USURAI, di organizzazioni malavitose che speculano sulla fame degli altri.

M’arriva per posta un altro assegno, di poco più bassa dell’importo a saldo. Incasso! Per sicurezza non riassumo quei lavoratori allontanati. Ho paura di ricadere nelle stesse difficoltà. Provo ad andare avanti ma la produzione non è più quella di prima. A stento resta qualcosa per me e i dipendenti. 

Questa è la storia della GRECIA; questa è la storia dell’Italia e della mancata CRESCITA!
Si presentano un giorno gli USURAI con tanto di cravatta nera su camicia bianca e giacca attillata!
Perché non pago? Non ho soldi sufficienti e mi chiedono di cedere l’azienda e per garanzia vogliono la mia casa.

Gli dico che se mi continuano a pressarmi non sarò capace di restituire i soldi. Che si fermassero! 

QUESTA E’ LA STORIA DELLA GRECIA E DELLA RIBELLIONE POPOLARE E DELLA VITTORIA DI SYRIZA DI TSIPRAS CHE HA DETTO SOLO AI SUOI USURAI DI ESSERE STUPIDI, STUPIDI, STUPIDI!..................
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Di Bruno Pappalardo
Quante volte ci hanno detto “avete consumato e speso molto più di quanto dovevate”.
Certo che è così!
Ma se non lo avessimo fatto, Voi della Grande Finanza (GF) come cavolo trafficavate?

Il bombardamento “rassicurante” di straordinarie “promozioni” per acquistare di tutto. “ la pubblicità ci inonda con immagini caleidoscopiche(…) di seducenti prospettive con la domanda di Microsoft: Where do you want to go today? ( dove vuoi andare oggi?) La vera domanda, dice Naomi Klein è: “come posso meglio pilotarti oggi?”.
Il piacere di uno pseudo prestigio sociale raggiunto, competitività col vicino di casa, adeguamento alla massa, tenermi costantemente aggiornato sulle nuove tecnologie di un mondo globalizzato e consumistico, …boh? 

Certo era e deve essere “perpetuo” la macchina della produzione. Il consumo non può fermarsi! Deve sempre produrre un bene, appunto di consumo, altrimenti il dispositivo della esistenza di tutta la società occidentale (per prima) e poi delle altre- come carte da domino – farà crollare tutti i mercati e dunque, carestia, morte, pestilenza e morte. 

M’ero così comprato una macchina adatta a me e la famiglia, due televisori, una telecamera, degli sci e un bilocale in montagna (l’ho sempre schifata la montagna, …amo il mare ma la tendenza era quella)
Ora sono anche proprietario di una azienda e che, come tante altre, dal 2008 ad oggi, è stata attraversata da un definitivo default; insomma chiusura sequenziale licenziamento del personale.
Le ho provate tutte: parenti, amici e istituti per avere un prestito per tirare avanti.
Ho remissivamente supplicato i dirigenti dei tutte le banche di credito, ma loro, ottusi e arroganti, con sorrisini sorgenti, come contrazione nervosa, sui lati delle sottili labbra, hanno rifiutato ogni mia risorsa a garanzia perché incongruente per accedere ad un prestito supertaglieggiante.

Questa è la storia della GRECIA; Questa è la storia dell’Italia e di alcuni altri paesi della zona UE.

Un amico di un amico mi ha presentato una finanziaria,…una di quelle che neppure vogliono sapere del tuo passato o di “assegni protestati ” - come i titoli greci che non avrebbero dovuti essere accettati dalla CE quando si trattò di lasciare entrare la Grecia penalizzandola sul cambio della moneta - ma che non trascurano di farti firmare una cinquantina di fogli consegnandoti all’istante un assegno di anticipo sull’importo concordato.

Rinfrancato e ricredendo che nel mondo esistono anche le anime pie organizzazioni di credito evangeliche, me la godo. Ma le cose non stanno così e subito si mettono male!
Il resto del finanziamento non arriva. Una sfilza di telefonate per avere il saldo. Ti rendi conto che quella sede è una copertura. Si tratta di USURAI, di organizzazioni malavitose che speculano sulla fame degli altri.

M’arriva per posta un altro assegno, di poco più bassa dell’importo a saldo. Incasso! Per sicurezza non riassumo quei lavoratori allontanati. Ho paura di ricadere nelle stesse difficoltà. Provo ad andare avanti ma la produzione non è più quella di prima. A stento resta qualcosa per me e i dipendenti. 

Questa è la storia della GRECIA; questa è la storia dell’Italia e della mancata CRESCITA!
Si presentano un giorno gli USURAI con tanto di cravatta nera su camicia bianca e giacca attillata!
Perché non pago? Non ho soldi sufficienti e mi chiedono di cedere l’azienda e per garanzia vogliono la mia casa.

Gli dico che se mi continuano a pressarmi non sarò capace di restituire i soldi. Che si fermassero! 

QUESTA E’ LA STORIA DELLA GRECIA E DELLA RIBELLIONE POPOLARE E DELLA VITTORIA DI SYRIZA DI TSIPRAS CHE HA DETTO SOLO AI SUOI USURAI DI ESSERE STUPIDI, STUPIDI, STUPIDI!..................

domenica 8 febbraio 2015

Con il Sud si riparte...finalmente la presentazione del libro del Partito del Sud il 16 febbraio a Napoli! di E. Riccio



Finalmente ci siamo, il 16 febbraio a Napoli un'altra giornata importante per noi del Partito del Sud e senza falsa modestia, speriamo che lo sia per il Sud in generale.
Sono orgoglioso di aver dato il mio piccolo contributo ad una squadra valente e prestigiosa come quella dei Dirigenti del PdSUD che sono stati gli autori del libro "Con il Sud si riparte" che sarà presentato il prossimo 16/02 a Napoli con la presenza del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ed il candidato alla presidenza della Regione Puglia ed ex sindaco di Bari, Michele Emiliano.
(di seguito un articolo sulla presentazione del libro su www.webnapoli24.it)

Finalmente il Sud non viene raccontato solo per le cause storiche della "questione meridionale", da sempre noi del PdSUD diciamo che questa è nata nel 1861 ma è anche ora di cambiare strategia e unire le cause storiche con i programmi per il futuro e passare dalle analisi alle proposte. Basta con la sola litania con la sola sterile protesta, basta con la sola nostalgia dei bei tempi passati....per la nostra terra c'è bisogno di molto di più, di una seria e credibile proposta politica che, riprendendo gli esempi migliori del meridionalismo progressista da Gramsci e Salvemini a Dorso, sia attuale e concreta, non solo diffusione di tante belle pie illusioni per i tanti "rivoluzionari da tastiera" , quelli che abbondano su Facebook ma ahime' scarseggiano sempre nelle strade e nelle piazze e soprattutto quando c'e' bisogno di rimboccarsi le maniche e dedicare del tempo personale alla causa con tutte le esigenze personali, lavorative e familiari.
Per prima cosa, per noi c'è bisogno di politica...di buona politica ovviamente....le altre strade che prevedono solo l'aspetto storico o culturale che sono oramai battute da un ventennio, anche in maniera valida da alcuni ed in maniera un po' caciarona da altri, sono oramai fallite come dimostrato dal fatto che nonostante (fortunatamente) si sia diffusa la conoscenza della "malaunità" del 1861 rispetto a dieci anni fa, il Sud continua a sprofondare economicamente e come tenuta sociale. Poi ci sono quelli che vogliono continuare a fare la guardia al bidone e al sacro Graal che non c'è, continuano a sentirsi legittimati (da chi???) e legittimisti (che vuol dire nel XXI secolo questo termine? E hanno senso le accuse di "giacobino" per gli altri, sempre nel XXI secolo? Si sono accorti che non si combatte più "per il trono e per l'altare"?), magari continuano a dare "patenti" ed in modo incoerente, stupido e ridicolo affermano di non voler far politica ma poi criticano puntualmente chi ci prova....contenti loro, contenti tutti!!!
Poi sgombriamo il campo pure dalle pretese vane e illusorie come quelle a breve di fantomatiche indipendenze, della Napolitania o Due Sicilie....lontanissime dai bisogni e soprattutto dai desideri di oggi del nostro popolo...siamo italiani, in verità lo eravamo pure prima del 1861 (anche i Borbone si definivano principi e regnanti italiani) e l'ultima bandiera a Gaeta fu il tricolore con lo stemma borbonico al centro, e poi volente o nolente dobbiamo lottare nell'agone politico italiano con regole della Repubblica Italiana....il resto so' chiacchiere e perdite di tempo. Se poi un domani, dopo anni di seria battaglia federalista ed autonomista, come avvenuto in paesi come Scozia o Catalogna, avremo avuto la forza di cambiare lo scenario e soprattutto di cambiare e ricostruire un popolo (che oggi non c'è piu'...se caso mai ci fosse stato nel 1861....), allora (magari!!!) ne riparleremo. E se le battaglie velleitarie non ci interessano in campo italiano, figuriamoci quelle internazionali legate a complottismi vari...a noi interessa un paese migliore in primis dove le possibilità di sviluppo economico, culturale e sociale non dipendano dalla latitudine dove si nasce, il tutto in un'Europa migliore ed in un mondo migliore, con piu' attenzione alle persone ed alla solidarietà piuttosto che ai mercati e al liberismo sfrenato e senza regole.
Infine non ci interessano le ammucchiate da "armata brancaleone" senza strategie e valori di fondo, siamo meridionalisti progressisti e gli accordi per noi si fanno in quel campo e in quel contesto. Le strategie alla grillina senza Grillo non ci interessano, consideriamo abbastanza velleitarie pure i tentativi che vengono annunciati (e spesso solo annunciati....), a volte solo come slogan o per rivendere il contenitore vuoto con decine di sigle vuote (vecchissima tattica....) al potente di turno, di andare da soli contro tutto e tutti....insomma basta andare allo sbaraglio, anche le battaglie di testimonianza che abbiamo fatto in passato hanno un loro valore ma ci vuole onestà intellettuale nel farle e nel riconoscere anche che da sole ahime' non bastano.
Ricordiamo infatti che come Partito del Sud siamo l'unica lista meridionalista che in passato ha partecipato da sola alle elezioni politiche nazionali 2008 e 2013, in Sicilia e nel Lazio, poi alle comunali di Napoli nel 2011 in alleanza con le forze di sinistra che sostenevano De Magistris fin dal primo turno ed a varie altre competizioni elettorali amministrative in alleanza con le forze progressiste o da soli....non abbiamo nulla da dimostrare a nessuno, tanto meno a chi parla dei nostri pochi voti ma non ha mai avuto la forza di presentare una lista nemmeno al comune di Roccacannuccia (con tutto il rispetto per gli abitanti di quel comune....) ne' a quelli che ancora dicono "che vogliono unire le forze" senza accorgersi che in realtà tali forze non esistono o sono state sempre molto sovrastimate dall'effetto "rete" che gonfia e sgonfia i numeri in poco tempo.
Sull'aggregazione infine vorrei ricordare ai soliti smemorati l'ultimo tentativo al quale abbiamo partecipato nel 2012, per l'appello a Pino Aprile, tentativo forse condotto in modo un po' maldestro da chi l'aveva ideato e per molto tempo condotto con l'ambiguità di non sapere se il candidato bandiera avrebbe accettato o meno....alla fine non ha accettato, ovviamente era liberissimo di farlo o non farlo ma sarebbe stata gradita una chiarezza a priori di chi aveva ideato e di chi avrebbe dovuto accettare e non farci lavorare per mesi ad un progetto che non aveva concrete possibilità di riuscita. Quello per noi è stato l'ultimo tentativo di aggregazione, l'ultimo fallimento di una lunga serie di tentativi di aggregazione che evidentemente sono falliti per non essere chiari dall'inizio e dopo esserci "scottati" troppe volte in quasi 8 anni di vita del nostro movimento, abbiamo cambiato metodo e registro. Ora ci piace esser chiari dall'inizio e siamo sempre disponibili a discutere con chi condivide i nostri valori di fondo e le nostre strategie generali, per gli altri che vogliono seguire altre strade....buona fortuna a tutti!!!

Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud

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Sarà presentato a Napoli in prima nazionale il 16 febbraio ore 17,30 al Maschio Angioino, il libro “CON IL SUD SI RIPARTE”, alla presenza di tutti gli autori e di due “firme” importantissime della politica del Sud di oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato l' introduzione.


Durante la presentazione svolgerà le funzioni di moderatore il giornalista Alessio Postiglione anche lui presente fra gli autori, insieme a lui e alle due firme già citate il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, Il Vice presidente Andrea Balia e l'Editore Pietro Golia. 



Dopo i discorsi introduttivi e la presentazione del libro verrà dato spazio a tutti gli autori presenti, così che ognuno possa illustrare in sintesi il capitolo curato, essendo “Con il Sud si Riparte”, un libro scritto a più mani. Ecco tutti gli autori: A. Balia, L.Bianco, A. Ciano, V.Caratozzolo, S.Cozzolino, N. Cuccurese, G.Cutolo, M. Dell'Edera, G.Di Grezia, E. de Franciscis, R. Gadaleta, G. Lipari, A. Melodia, B. Pappalardo, A. Postiglione, E. Riccio , V. Romanelli, A. Rosato, G. Spadafora. 



"Con il Sud si riparte!" più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un Sud protagonista del rilancio economico e sociale che, partendo da Sud, sia volano di ripartenza per l’intero Paese.
E’ uno dei primi libri sul Sud che non si limita a denunciare solo lo stato in cui questo è stato ridotto, ma ne disegna in vari campi anche le potenzialità concrete e le politiche e soluzioni da adottarsi per una sua rapida e costruttiva ripartenza.



Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente” sarà disponibile per l'acquisto dal 16 febbraio e sarà reperibile oltre che on line, a partire dal sito dell'Editore, anche nelle oltre 600 librerie del circuito Mondadori ed Edicolè presenti su tutto il territorio nazionale. Gli Editori del sud sono il simbolo della nostra cultura secolare, noi siamo loro grati ed abbiamo scelto le Edizioni Controcorrente come Editore di "Con il Sud si Riparte!" anche per essere coerenti con il nostro messaggio politico a proposito di CompraSud.



Il Prezzo è di 10 € ed i proventi della vendita verranno automaticamente devoluti dagli autori a favore del Partito del Sud, al fine di propagandare sempre più l'ideale meridionalista tramite l'attività politica e culturale da questo svolta. Duecento pagine da leggere con attenzione.






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Finalmente ci siamo, il 16 febbraio a Napoli un'altra giornata importante per noi del Partito del Sud e senza falsa modestia, speriamo che lo sia per il Sud in generale.
Sono orgoglioso di aver dato il mio piccolo contributo ad una squadra valente e prestigiosa come quella dei Dirigenti del PdSUD che sono stati gli autori del libro "Con il Sud si riparte" che sarà presentato il prossimo 16/02 a Napoli con la presenza del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ed il candidato alla presidenza della Regione Puglia ed ex sindaco di Bari, Michele Emiliano.
(di seguito un articolo sulla presentazione del libro su www.webnapoli24.it)

Finalmente il Sud non viene raccontato solo per le cause storiche della "questione meridionale", da sempre noi del PdSUD diciamo che questa è nata nel 1861 ma è anche ora di cambiare strategia e unire le cause storiche con i programmi per il futuro e passare dalle analisi alle proposte. Basta con la sola litania con la sola sterile protesta, basta con la sola nostalgia dei bei tempi passati....per la nostra terra c'è bisogno di molto di più, di una seria e credibile proposta politica che, riprendendo gli esempi migliori del meridionalismo progressista da Gramsci e Salvemini a Dorso, sia attuale e concreta, non solo diffusione di tante belle pie illusioni per i tanti "rivoluzionari da tastiera" , quelli che abbondano su Facebook ma ahime' scarseggiano sempre nelle strade e nelle piazze e soprattutto quando c'e' bisogno di rimboccarsi le maniche e dedicare del tempo personale alla causa con tutte le esigenze personali, lavorative e familiari.
Per prima cosa, per noi c'è bisogno di politica...di buona politica ovviamente....le altre strade che prevedono solo l'aspetto storico o culturale che sono oramai battute da un ventennio, anche in maniera valida da alcuni ed in maniera un po' caciarona da altri, sono oramai fallite come dimostrato dal fatto che nonostante (fortunatamente) si sia diffusa la conoscenza della "malaunità" del 1861 rispetto a dieci anni fa, il Sud continua a sprofondare economicamente e come tenuta sociale. Poi ci sono quelli che vogliono continuare a fare la guardia al bidone e al sacro Graal che non c'è, continuano a sentirsi legittimati (da chi???) e legittimisti (che vuol dire nel XXI secolo questo termine? E hanno senso le accuse di "giacobino" per gli altri, sempre nel XXI secolo? Si sono accorti che non si combatte più "per il trono e per l'altare"?), magari continuano a dare "patenti" ed in modo incoerente, stupido e ridicolo affermano di non voler far politica ma poi criticano puntualmente chi ci prova....contenti loro, contenti tutti!!!
Poi sgombriamo il campo pure dalle pretese vane e illusorie come quelle a breve di fantomatiche indipendenze, della Napolitania o Due Sicilie....lontanissime dai bisogni e soprattutto dai desideri di oggi del nostro popolo...siamo italiani, in verità lo eravamo pure prima del 1861 (anche i Borbone si definivano principi e regnanti italiani) e l'ultima bandiera a Gaeta fu il tricolore con lo stemma borbonico al centro, e poi volente o nolente dobbiamo lottare nell'agone politico italiano con regole della Repubblica Italiana....il resto so' chiacchiere e perdite di tempo. Se poi un domani, dopo anni di seria battaglia federalista ed autonomista, come avvenuto in paesi come Scozia o Catalogna, avremo avuto la forza di cambiare lo scenario e soprattutto di cambiare e ricostruire un popolo (che oggi non c'è piu'...se caso mai ci fosse stato nel 1861....), allora (magari!!!) ne riparleremo. E se le battaglie velleitarie non ci interessano in campo italiano, figuriamoci quelle internazionali legate a complottismi vari...a noi interessa un paese migliore in primis dove le possibilità di sviluppo economico, culturale e sociale non dipendano dalla latitudine dove si nasce, il tutto in un'Europa migliore ed in un mondo migliore, con piu' attenzione alle persone ed alla solidarietà piuttosto che ai mercati e al liberismo sfrenato e senza regole.
Infine non ci interessano le ammucchiate da "armata brancaleone" senza strategie e valori di fondo, siamo meridionalisti progressisti e gli accordi per noi si fanno in quel campo e in quel contesto. Le strategie alla grillina senza Grillo non ci interessano, consideriamo abbastanza velleitarie pure i tentativi che vengono annunciati (e spesso solo annunciati....), a volte solo come slogan o per rivendere il contenitore vuoto con decine di sigle vuote (vecchissima tattica....) al potente di turno, di andare da soli contro tutto e tutti....insomma basta andare allo sbaraglio, anche le battaglie di testimonianza che abbiamo fatto in passato hanno un loro valore ma ci vuole onestà intellettuale nel farle e nel riconoscere anche che da sole ahime' non bastano.
Ricordiamo infatti che come Partito del Sud siamo l'unica lista meridionalista che in passato ha partecipato da sola alle elezioni politiche nazionali 2008 e 2013, in Sicilia e nel Lazio, poi alle comunali di Napoli nel 2011 in alleanza con le forze di sinistra che sostenevano De Magistris fin dal primo turno ed a varie altre competizioni elettorali amministrative in alleanza con le forze progressiste o da soli....non abbiamo nulla da dimostrare a nessuno, tanto meno a chi parla dei nostri pochi voti ma non ha mai avuto la forza di presentare una lista nemmeno al comune di Roccacannuccia (con tutto il rispetto per gli abitanti di quel comune....) ne' a quelli che ancora dicono "che vogliono unire le forze" senza accorgersi che in realtà tali forze non esistono o sono state sempre molto sovrastimate dall'effetto "rete" che gonfia e sgonfia i numeri in poco tempo.
Sull'aggregazione infine vorrei ricordare ai soliti smemorati l'ultimo tentativo al quale abbiamo partecipato nel 2012, per l'appello a Pino Aprile, tentativo forse condotto in modo un po' maldestro da chi l'aveva ideato e per molto tempo condotto con l'ambiguità di non sapere se il candidato bandiera avrebbe accettato o meno....alla fine non ha accettato, ovviamente era liberissimo di farlo o non farlo ma sarebbe stata gradita una chiarezza a priori di chi aveva ideato e di chi avrebbe dovuto accettare e non farci lavorare per mesi ad un progetto che non aveva concrete possibilità di riuscita. Quello per noi è stato l'ultimo tentativo di aggregazione, l'ultimo fallimento di una lunga serie di tentativi di aggregazione che evidentemente sono falliti per non essere chiari dall'inizio e dopo esserci "scottati" troppe volte in quasi 8 anni di vita del nostro movimento, abbiamo cambiato metodo e registro. Ora ci piace esser chiari dall'inizio e siamo sempre disponibili a discutere con chi condivide i nostri valori di fondo e le nostre strategie generali, per gli altri che vogliono seguire altre strade....buona fortuna a tutti!!!

Enzo Riccio
Vice-Presidente nazionale Partito del Sud

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Sarà presentato a Napoli in prima nazionale il 16 febbraio ore 17,30 al Maschio Angioino, il libro “CON IL SUD SI RIPARTE”, alla presenza di tutti gli autori e di due “firme” importantissime della politica del Sud di oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato l' introduzione.


Durante la presentazione svolgerà le funzioni di moderatore il giornalista Alessio Postiglione anche lui presente fra gli autori, insieme a lui e alle due firme già citate il Presidente Nazionale del Partito del Sud Natale Cuccurese, Il Vice presidente Andrea Balia e l'Editore Pietro Golia. 



Dopo i discorsi introduttivi e la presentazione del libro verrà dato spazio a tutti gli autori presenti, così che ognuno possa illustrare in sintesi il capitolo curato, essendo “Con il Sud si Riparte”, un libro scritto a più mani. Ecco tutti gli autori: A. Balia, L.Bianco, A. Ciano, V.Caratozzolo, S.Cozzolino, N. Cuccurese, G.Cutolo, M. Dell'Edera, G.Di Grezia, E. de Franciscis, R. Gadaleta, G. Lipari, A. Melodia, B. Pappalardo, A. Postiglione, E. Riccio , V. Romanelli, A. Rosato, G. Spadafora. 



"Con il Sud si riparte!" più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un Sud protagonista del rilancio economico e sociale che, partendo da Sud, sia volano di ripartenza per l’intero Paese.
E’ uno dei primi libri sul Sud che non si limita a denunciare solo lo stato in cui questo è stato ridotto, ma ne disegna in vari campi anche le potenzialità concrete e le politiche e soluzioni da adottarsi per una sua rapida e costruttiva ripartenza.



Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente” sarà disponibile per l'acquisto dal 16 febbraio e sarà reperibile oltre che on line, a partire dal sito dell'Editore, anche nelle oltre 600 librerie del circuito Mondadori ed Edicolè presenti su tutto il territorio nazionale. Gli Editori del sud sono il simbolo della nostra cultura secolare, noi siamo loro grati ed abbiamo scelto le Edizioni Controcorrente come Editore di "Con il Sud si Riparte!" anche per essere coerenti con il nostro messaggio politico a proposito di CompraSud.



Il Prezzo è di 10 € ed i proventi della vendita verranno automaticamente devoluti dagli autori a favore del Partito del Sud, al fine di propagandare sempre più l'ideale meridionalista tramite l'attività politica e culturale da questo svolta. Duecento pagine da leggere con attenzione.






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