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mercoledì 31 dicembre 2014
BUON ANNO DAL PARTITO DEL SUD
Buon Anno dal Partito del Sud
Il Partito del Sud augura a tutti gli iscritti, i militanti, i sostenitori, gli amici, i fan e i follower un Felice 2015.
A tutti ricordiamo, anche per queste feste, di apparecchiare le tavole solo con i prodotti della nostra generosa terra perchè il riscatto del Sud passa anche per i piccoli gesti giornalieri di tutti noi.
Approfittiamo dell'occasione per informarvi che in occasione delle festività natalizie sospendiamo l'invio della nostra newsletter settimanale che riprenderà regolarmente a gennaio.
Coloro che non sono ancora iscritti possono, se lo desiderano, iscriversi inviando una mail a info@partitodelsud.eu
Buon 2015
lo staff del Partito del Sud
.
Buon Anno dal Partito del Sud
Il Partito del Sud augura a tutti gli iscritti, i militanti, i sostenitori, gli amici, i fan e i follower un Felice 2015.
A tutti ricordiamo, anche per queste feste, di apparecchiare le tavole solo con i prodotti della nostra generosa terra perchè il riscatto del Sud passa anche per i piccoli gesti giornalieri di tutti noi.
Approfittiamo dell'occasione per informarvi che in occasione delle festività natalizie sospendiamo l'invio della nostra newsletter settimanale che riprenderà regolarmente a gennaio.
Coloro che non sono ancora iscritti possono, se lo desiderano, iscriversi inviando una mail a info@partitodelsud.eu
Buon 2015
lo staff del Partito del Sud
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domenica 28 dicembre 2014
UN ANNO DI PARTITO DEL SUD. CON IL SUD SI RIPARTE !
Di Natale Cuccurese
Come ogni fine anno diventa obbligatoria un'analisi di quanto fatto nell'anno appena trascorso.
Volgendo lo sguardo al lavoro fatto nel 2014 viene naturale dire che quello appena trascorso è stato un'altro anno di forte crescita per il nostro Partito.
Scorrendo infatti gli avvenimenti dell'ultimo anno si può tranquillamente affermare che anche quest'anno il Partito del Sud è cresciuto in consapevolezza, adesioni, concretezza, organizzazione e i suoi membri hanno svolto attività continua e proficua sui territori.
Svolgendo all'indietro il film di questi ultimi mesi, aiutati dal Blog del Partito che conserva traccia del tanto fin qui realizzato, elenchiamo una serie di eventi fra i più significativi, da noi organizzati o ai quali abbiamo preso parte, per meglio rendere il senso del tanto lavoro compiuto:
CONVEGNI:
+Bari: “Con il Sud si riparte! Idee, progetti, programmi per il rilancio del Paese”, con la partecipazione del Sindaco di Bari Michele Emiliano e del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris
+Cittadella del Capo: Dibattito politico in occasione del SPC
+Rende: “La politica debilitata ha bisogno di ricostituenti”.
+Napoli : "Oltre Ercolano - un modello valido per tutti"
+Napoli: Conferenza stampa con Michele Emiliano
+Napoli: " Il ruolo dell'industria.Il caso FIAT" con Luigi de Magistris e Ignazio Messina
+Roma: Netleft dibattito nazionale sui vari tavoli dell'area progressista
+Palermo: Convegno PND
+Napoli: Presentazione "Breviario di formazione"
MANIFESTAZIONI:
+Napoli: Flashmob a sostegno del Sindaco de Magistris
+Brindisi: sit-in davanti alla centrale a carbone di Cerano
+Udine: "Corteo di protesta contro il biocidio nella Campania Felix"
+Imola (BO) "Corteo di protesta contro il biocidio nella Campania Felix.
+Napoli: Manifestazione contro il decreto Sblocca Italia
+Bologna : Marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix.
+Gaeta : Giornata ecologica a Forte Emilio
+Napoli: Titolazione Largo Berlinguer
+Roma: Manifestazione a difesa dei lavoratori dipendenti pubblici e comparto sicurezza
+Napoli: Manifestazione a sostegno del Sindaco de Magistris
+Napoli: Corteo di protesta "Terra dei Fuochi"
+Roma: Corteo di protesta a Difesa di Diritti del Lavoratori
+Napoli: Presidio a sostegno Sindaco de Magistris
ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE
+Napoli: Comizio presentazione elezioni europee
+Novi Velia : Comizio elezioni comunali
+Villa Castelli : Comizio elezioni europee
+Cava dei Tirreni: Comizio elezioni europee
+Canale 5 e Rete 4: Tribuna politica con Antonio Ciano per le elezioni Europee
PETIZIONI - PROPOSTE LEGGE :
+ Palermo: Presentazione proposta Legge-voto sulla Sovranità Fiscale della Sicilia
+La Commissione Lavoratori Poste Italiane del Partito del Sud lancia una petizione su Change.org e una raccolta firme nazionale.
+Rimozione busto del Generale Cialdini posto all'ingresso del comune di Reggio Emilia. petizione su Change.org
SUD PROJECT CAMP
+Caserta: Partecipazione al Medity Expò dell’Integrazione oltre la Sicurezza.
+Carditello: Partecipazione riunione Agenda 21 e MIBACT
+Bologna: Grill Day SPC
+Cittadella del Capo: Evento estivo nazionale, due giorni di SPC
+Torremaggiore: Sacco & Vanzetti Day
Ovviamente non abbiamo citato tutti i Convegni e Manifestazioni a cui, invitati, abbiamo partecipato, avremo sicuramente saltato più di un convegno/iniziativa e ne chiediamo venia, consideriamo poi gli innumerevoli incontri sui territori, le riunioni di Sezione, di Coordinamento commissioni, di Direttivo Nazionale, la Costituzione di nuove importanti Sezioni, a cui diamo il benvenuto, e tanto altro, in un lavoro giornaliero immane che ha portato a far si che le iniziative proposte e realizzate, in modo totalmente autofinanziato dalle Sezioni, sui territori, dai Coordinatori e dai militanti siano state molteplici e di alto spessore; a tutti incondizionatamente va il nostro ringraziamento, il plauso personale e quello di tutto il Partito.
Guardando avanti crediamo che importanti sfide siano presto all'orizzonte, il nostro Partito intende proseguire nella strada tracciata della ricerca di sinergie con quei soggetti che per visione di strategia politica possono essere più vicini ai nostri ideali merdionalisti progressisti gramsciani.
A questo scopo confermiamo la nostra convinta disponibilità a collaborare sinergicamente , così come stiamo già facendo, al fine di creare un fronte popolare meridionalista progressita coeso, serio e credibile, con tutti quei partiti, movimenti e associazioni civiche che si ispirano al meridionalismo identitario di area progressista, cioè quel meridionalismo non ascaro, non velleitario e non alleato ai nemici del Sud.
Ovviamente il tutto declinato insieme alla difesa della legalità, alla lotta senza quartiere a tutte le mafie, alla difesa dell'ambiente, allo sviluppo ed all'opposizione netta allo smantellamento del welfare e della Costituzione Repubblicana, richiesto dall'Europa della finanza e delle banche, condotto dall'attuale e dai precedenti governi.
Affermiamo altresì che bisogna continuare il radicamento sui territori in un percorso di crescita che si concretizzi nel numeri degli iscritti, delle sedi, degli attivisti, dei simpatizzanti.
Giova ricordare la grande crescita avuto in quest'ultimo anno dal nostro Partito sui social network, dove la nostra Community ha raggiunto dimensioni numeriche di tutto rispetto che ci pongono di gran lunga al primo posto fra quelle dei movimenti politici dell'area meridionalista. Tutto questo grazie al lavoro alacre, giornaliero e volontario del nostro Staff Comunicazione.
I tempi sono maturi. Intorno al Partito del Sud c’è fervore ed attenzione, ma le rivoluzioni si fanno con i numeri. Dobbiamo crescere ancora e ancora, dobbiamo essere in tanti, sempre di più, anche per poter perseguire gli obiettivi politici e di partecipazione per il 2015 in un crescendo senza interruzioni sulla strada dello sviluppo e radicamento del Partito sui territori sempre maggiore!
Ma soprattutto dobbiamo coinvolgere in questo progetto di Partito, che si basa su una visione di democrazia partecipata dal basso, tutti i nostri conoscenti, amici, contatti, associazioni.. e non stancarci o vergognarci di chiedere. Dovremo sentirci tutti come in perenne campagna elettorale, raccontare la nostra mission, i progetti e chiedere di aderire. In altre parole ci attende, come già l'anno scorso, un 2015 ancora di duro lavoro se vogliamo sempre più e meglio definire la nostra missione politica che partendo da una visione inclusiva e non da inutili velleitarismi, o peggio ancora da leghismi al contrario, possa portare la nostra visione politica e con essa le reali necessità di sviluppo e crescita di tutto il Sud, in quell'ottica di riscatto non revanscista che sola può aiutarci, anche in collegamento con le forze sane e non oscurantiste dell'intero paese, a farci uscire da questa notte che ormai dura da 154 anni e a far superare all'intera penisola quei pregiudizi che ne hanno avvelenato l'anima e che solo se superati porteranno ad una nuova alba che tutti auspichiamo per il bene comune.
Grazie cari Amici, per il Vs. grande impegno in quest'anno appena trascorso e che sono certo non mancherà anche nel 2015 verso questo nostro Partito che si sta preparando a diventare sempre più grande!
Con il Sud si riparte !
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
.
Leggi tutto »
Come ogni fine anno diventa obbligatoria un'analisi di quanto fatto nell'anno appena trascorso.
Volgendo lo sguardo al lavoro fatto nel 2014 viene naturale dire che quello appena trascorso è stato un'altro anno di forte crescita per il nostro Partito.
Scorrendo infatti gli avvenimenti dell'ultimo anno si può tranquillamente affermare che anche quest'anno il Partito del Sud è cresciuto in consapevolezza, adesioni, concretezza, organizzazione e i suoi membri hanno svolto attività continua e proficua sui territori.
Svolgendo all'indietro il film di questi ultimi mesi, aiutati dal Blog del Partito che conserva traccia del tanto fin qui realizzato, elenchiamo una serie di eventi fra i più significativi, da noi organizzati o ai quali abbiamo preso parte, per meglio rendere il senso del tanto lavoro compiuto:
CONVEGNI:
+Bari: “Con il Sud si riparte! Idee, progetti, programmi per il rilancio del Paese”, con la partecipazione del Sindaco di Bari Michele Emiliano e del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris
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+Rende: “La politica debilitata ha bisogno di ricostituenti”.
+Napoli : "Oltre Ercolano - un modello valido per tutti"
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+Napoli: Flashmob a sostegno del Sindaco de Magistris
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+Bologna : Marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix.
+Gaeta : Giornata ecologica a Forte Emilio
+Napoli: Titolazione Largo Berlinguer
+Roma: Manifestazione a difesa dei lavoratori dipendenti pubblici e comparto sicurezza
+Napoli: Manifestazione a sostegno del Sindaco de Magistris
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+Roma: Corteo di protesta a Difesa di Diritti del Lavoratori
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ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE
+Napoli: Comizio presentazione elezioni europee
+Novi Velia : Comizio elezioni comunali
+Villa Castelli : Comizio elezioni europee
+Cava dei Tirreni: Comizio elezioni europee
+Canale 5 e Rete 4: Tribuna politica con Antonio Ciano per le elezioni Europee
PETIZIONI - PROPOSTE LEGGE :
+ Palermo: Presentazione proposta Legge-voto sulla Sovranità Fiscale della Sicilia
+La Commissione Lavoratori Poste Italiane del Partito del Sud lancia una petizione su Change.org e una raccolta firme nazionale.
+Rimozione busto del Generale Cialdini posto all'ingresso del comune di Reggio Emilia. petizione su Change.org
SUD PROJECT CAMP
+Caserta: Partecipazione al Medity Expò dell’Integrazione oltre la Sicurezza.
+Carditello: Partecipazione riunione Agenda 21 e MIBACT
+Bologna: Grill Day SPC
+Cittadella del Capo: Evento estivo nazionale, due giorni di SPC
+Torremaggiore: Sacco & Vanzetti Day
Ovviamente non abbiamo citato tutti i Convegni e Manifestazioni a cui, invitati, abbiamo partecipato, avremo sicuramente saltato più di un convegno/iniziativa e ne chiediamo venia, consideriamo poi gli innumerevoli incontri sui territori, le riunioni di Sezione, di Coordinamento commissioni, di Direttivo Nazionale, la Costituzione di nuove importanti Sezioni, a cui diamo il benvenuto, e tanto altro, in un lavoro giornaliero immane che ha portato a far si che le iniziative proposte e realizzate, in modo totalmente autofinanziato dalle Sezioni, sui territori, dai Coordinatori e dai militanti siano state molteplici e di alto spessore; a tutti incondizionatamente va il nostro ringraziamento, il plauso personale e quello di tutto il Partito.
Guardando avanti crediamo che importanti sfide siano presto all'orizzonte, il nostro Partito intende proseguire nella strada tracciata della ricerca di sinergie con quei soggetti che per visione di strategia politica possono essere più vicini ai nostri ideali merdionalisti progressisti gramsciani.
A questo scopo confermiamo la nostra convinta disponibilità a collaborare sinergicamente , così come stiamo già facendo, al fine di creare un fronte popolare meridionalista progressita coeso, serio e credibile, con tutti quei partiti, movimenti e associazioni civiche che si ispirano al meridionalismo identitario di area progressista, cioè quel meridionalismo non ascaro, non velleitario e non alleato ai nemici del Sud.
Ovviamente il tutto declinato insieme alla difesa della legalità, alla lotta senza quartiere a tutte le mafie, alla difesa dell'ambiente, allo sviluppo ed all'opposizione netta allo smantellamento del welfare e della Costituzione Repubblicana, richiesto dall'Europa della finanza e delle banche, condotto dall'attuale e dai precedenti governi.
Affermiamo altresì che bisogna continuare il radicamento sui territori in un percorso di crescita che si concretizzi nel numeri degli iscritti, delle sedi, degli attivisti, dei simpatizzanti.
Giova ricordare la grande crescita avuto in quest'ultimo anno dal nostro Partito sui social network, dove la nostra Community ha raggiunto dimensioni numeriche di tutto rispetto che ci pongono di gran lunga al primo posto fra quelle dei movimenti politici dell'area meridionalista. Tutto questo grazie al lavoro alacre, giornaliero e volontario del nostro Staff Comunicazione.
I tempi sono maturi. Intorno al Partito del Sud c’è fervore ed attenzione, ma le rivoluzioni si fanno con i numeri. Dobbiamo crescere ancora e ancora, dobbiamo essere in tanti, sempre di più, anche per poter perseguire gli obiettivi politici e di partecipazione per il 2015 in un crescendo senza interruzioni sulla strada dello sviluppo e radicamento del Partito sui territori sempre maggiore!
Ma soprattutto dobbiamo coinvolgere in questo progetto di Partito, che si basa su una visione di democrazia partecipata dal basso, tutti i nostri conoscenti, amici, contatti, associazioni.. e non stancarci o vergognarci di chiedere. Dovremo sentirci tutti come in perenne campagna elettorale, raccontare la nostra mission, i progetti e chiedere di aderire. In altre parole ci attende, come già l'anno scorso, un 2015 ancora di duro lavoro se vogliamo sempre più e meglio definire la nostra missione politica che partendo da una visione inclusiva e non da inutili velleitarismi, o peggio ancora da leghismi al contrario, possa portare la nostra visione politica e con essa le reali necessità di sviluppo e crescita di tutto il Sud, in quell'ottica di riscatto non revanscista che sola può aiutarci, anche in collegamento con le forze sane e non oscurantiste dell'intero paese, a farci uscire da questa notte che ormai dura da 154 anni e a far superare all'intera penisola quei pregiudizi che ne hanno avvelenato l'anima e che solo se superati porteranno ad una nuova alba che tutti auspichiamo per il bene comune.
Grazie cari Amici, per il Vs. grande impegno in quest'anno appena trascorso e che sono certo non mancherà anche nel 2015 verso questo nostro Partito che si sta preparando a diventare sempre più grande!
Con il Sud si riparte !
Natale Cuccurese
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Di Natale Cuccurese
Come ogni fine anno diventa obbligatoria un'analisi di quanto fatto nell'anno appena trascorso.
Volgendo lo sguardo al lavoro fatto nel 2014 viene naturale dire che quello appena trascorso è stato un'altro anno di forte crescita per il nostro Partito.
Scorrendo infatti gli avvenimenti dell'ultimo anno si può tranquillamente affermare che anche quest'anno il Partito del Sud è cresciuto in consapevolezza, adesioni, concretezza, organizzazione e i suoi membri hanno svolto attività continua e proficua sui territori.
Svolgendo all'indietro il film di questi ultimi mesi, aiutati dal Blog del Partito che conserva traccia del tanto fin qui realizzato, elenchiamo una serie di eventi fra i più significativi, da noi organizzati o ai quali abbiamo preso parte, per meglio rendere il senso del tanto lavoro compiuto:
CONVEGNI:
+Bari: “Con il Sud si riparte! Idee, progetti, programmi per il rilancio del Paese”, con la partecipazione del Sindaco di Bari Michele Emiliano e del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris
+Cittadella del Capo: Dibattito politico in occasione del SPC
+Rende: “La politica debilitata ha bisogno di ricostituenti”.
+Napoli : "Oltre Ercolano - un modello valido per tutti"
+Napoli: Conferenza stampa con Michele Emiliano
+Napoli: " Il ruolo dell'industria.Il caso FIAT" con Luigi de Magistris e Ignazio Messina
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+Imola (BO) "Corteo di protesta contro il biocidio nella Campania Felix.
+Napoli: Manifestazione contro il decreto Sblocca Italia
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+Gaeta : Giornata ecologica a Forte Emilio
+Napoli: Titolazione Largo Berlinguer
+Roma: Manifestazione a difesa dei lavoratori dipendenti pubblici e comparto sicurezza
+Napoli: Manifestazione a sostegno del Sindaco de Magistris
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+Roma: Corteo di protesta a Difesa di Diritti del Lavoratori
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ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE
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+Villa Castelli : Comizio elezioni europee
+Cava dei Tirreni: Comizio elezioni europee
+Canale 5 e Rete 4: Tribuna politica con Antonio Ciano per le elezioni Europee
PETIZIONI - PROPOSTE LEGGE :
+ Palermo: Presentazione proposta Legge-voto sulla Sovranità Fiscale della Sicilia
+La Commissione Lavoratori Poste Italiane del Partito del Sud lancia una petizione su Change.org e una raccolta firme nazionale.
+Rimozione busto del Generale Cialdini posto all'ingresso del comune di Reggio Emilia. petizione su Change.org
SUD PROJECT CAMP
+Caserta: Partecipazione al Medity Expò dell’Integrazione oltre la Sicurezza.
+Carditello: Partecipazione riunione Agenda 21 e MIBACT
+Bologna: Grill Day SPC
+Cittadella del Capo: Evento estivo nazionale, due giorni di SPC
+Torremaggiore: Sacco & Vanzetti Day
Ovviamente non abbiamo citato tutti i Convegni e Manifestazioni a cui, invitati, abbiamo partecipato, avremo sicuramente saltato più di un convegno/iniziativa e ne chiediamo venia, consideriamo poi gli innumerevoli incontri sui territori, le riunioni di Sezione, di Coordinamento commissioni, di Direttivo Nazionale, la Costituzione di nuove importanti Sezioni, a cui diamo il benvenuto, e tanto altro, in un lavoro giornaliero immane che ha portato a far si che le iniziative proposte e realizzate, in modo totalmente autofinanziato dalle Sezioni, sui territori, dai Coordinatori e dai militanti siano state molteplici e di alto spessore; a tutti incondizionatamente va il nostro ringraziamento, il plauso personale e quello di tutto il Partito.
Guardando avanti crediamo che importanti sfide siano presto all'orizzonte, il nostro Partito intende proseguire nella strada tracciata della ricerca di sinergie con quei soggetti che per visione di strategia politica possono essere più vicini ai nostri ideali merdionalisti progressisti gramsciani.
A questo scopo confermiamo la nostra convinta disponibilità a collaborare sinergicamente , così come stiamo già facendo, al fine di creare un fronte popolare meridionalista progressita coeso, serio e credibile, con tutti quei partiti, movimenti e associazioni civiche che si ispirano al meridionalismo identitario di area progressista, cioè quel meridionalismo non ascaro, non velleitario e non alleato ai nemici del Sud.
Ovviamente il tutto declinato insieme alla difesa della legalità, alla lotta senza quartiere a tutte le mafie, alla difesa dell'ambiente, allo sviluppo ed all'opposizione netta allo smantellamento del welfare e della Costituzione Repubblicana, richiesto dall'Europa della finanza e delle banche, condotto dall'attuale e dai precedenti governi.
Affermiamo altresì che bisogna continuare il radicamento sui territori in un percorso di crescita che si concretizzi nel numeri degli iscritti, delle sedi, degli attivisti, dei simpatizzanti.
Giova ricordare la grande crescita avuto in quest'ultimo anno dal nostro Partito sui social network, dove la nostra Community ha raggiunto dimensioni numeriche di tutto rispetto che ci pongono di gran lunga al primo posto fra quelle dei movimenti politici dell'area meridionalista. Tutto questo grazie al lavoro alacre, giornaliero e volontario del nostro Staff Comunicazione.
I tempi sono maturi. Intorno al Partito del Sud c’è fervore ed attenzione, ma le rivoluzioni si fanno con i numeri. Dobbiamo crescere ancora e ancora, dobbiamo essere in tanti, sempre di più, anche per poter perseguire gli obiettivi politici e di partecipazione per il 2015 in un crescendo senza interruzioni sulla strada dello sviluppo e radicamento del Partito sui territori sempre maggiore!
Ma soprattutto dobbiamo coinvolgere in questo progetto di Partito, che si basa su una visione di democrazia partecipata dal basso, tutti i nostri conoscenti, amici, contatti, associazioni.. e non stancarci o vergognarci di chiedere. Dovremo sentirci tutti come in perenne campagna elettorale, raccontare la nostra mission, i progetti e chiedere di aderire. In altre parole ci attende, come già l'anno scorso, un 2015 ancora di duro lavoro se vogliamo sempre più e meglio definire la nostra missione politica che partendo da una visione inclusiva e non da inutili velleitarismi, o peggio ancora da leghismi al contrario, possa portare la nostra visione politica e con essa le reali necessità di sviluppo e crescita di tutto il Sud, in quell'ottica di riscatto non revanscista che sola può aiutarci, anche in collegamento con le forze sane e non oscurantiste dell'intero paese, a farci uscire da questa notte che ormai dura da 154 anni e a far superare all'intera penisola quei pregiudizi che ne hanno avvelenato l'anima e che solo se superati porteranno ad una nuova alba che tutti auspichiamo per il bene comune.
Grazie cari Amici, per il Vs. grande impegno in quest'anno appena trascorso e che sono certo non mancherà anche nel 2015 verso questo nostro Partito che si sta preparando a diventare sempre più grande!
Con il Sud si riparte !
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
.
Come ogni fine anno diventa obbligatoria un'analisi di quanto fatto nell'anno appena trascorso.
Volgendo lo sguardo al lavoro fatto nel 2014 viene naturale dire che quello appena trascorso è stato un'altro anno di forte crescita per il nostro Partito.
Scorrendo infatti gli avvenimenti dell'ultimo anno si può tranquillamente affermare che anche quest'anno il Partito del Sud è cresciuto in consapevolezza, adesioni, concretezza, organizzazione e i suoi membri hanno svolto attività continua e proficua sui territori.
Svolgendo all'indietro il film di questi ultimi mesi, aiutati dal Blog del Partito che conserva traccia del tanto fin qui realizzato, elenchiamo una serie di eventi fra i più significativi, da noi organizzati o ai quali abbiamo preso parte, per meglio rendere il senso del tanto lavoro compiuto:
CONVEGNI:
+Bari: “Con il Sud si riparte! Idee, progetti, programmi per il rilancio del Paese”, con la partecipazione del Sindaco di Bari Michele Emiliano e del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris
+Cittadella del Capo: Dibattito politico in occasione del SPC
+Rende: “La politica debilitata ha bisogno di ricostituenti”.
+Napoli : "Oltre Ercolano - un modello valido per tutti"
+Napoli: Conferenza stampa con Michele Emiliano
+Napoli: " Il ruolo dell'industria.Il caso FIAT" con Luigi de Magistris e Ignazio Messina
+Roma: Netleft dibattito nazionale sui vari tavoli dell'area progressista
+Palermo: Convegno PND
+Napoli: Presentazione "Breviario di formazione"
MANIFESTAZIONI:
+Napoli: Flashmob a sostegno del Sindaco de Magistris
+Brindisi: sit-in davanti alla centrale a carbone di Cerano
+Udine: "Corteo di protesta contro il biocidio nella Campania Felix"
+Imola (BO) "Corteo di protesta contro il biocidio nella Campania Felix.
+Napoli: Manifestazione contro il decreto Sblocca Italia
+Bologna : Marcia di protesta contro il biocidio nella Campania Felix.
+Gaeta : Giornata ecologica a Forte Emilio
+Napoli: Titolazione Largo Berlinguer
+Roma: Manifestazione a difesa dei lavoratori dipendenti pubblici e comparto sicurezza
+Napoli: Manifestazione a sostegno del Sindaco de Magistris
+Napoli: Corteo di protesta "Terra dei Fuochi"
+Roma: Corteo di protesta a Difesa di Diritti del Lavoratori
+Napoli: Presidio a sostegno Sindaco de Magistris
ELEZIONI EUROPEE E AMMINISTRATIVE
+Napoli: Comizio presentazione elezioni europee
+Novi Velia : Comizio elezioni comunali
+Villa Castelli : Comizio elezioni europee
+Cava dei Tirreni: Comizio elezioni europee
+Canale 5 e Rete 4: Tribuna politica con Antonio Ciano per le elezioni Europee
PETIZIONI - PROPOSTE LEGGE :
+ Palermo: Presentazione proposta Legge-voto sulla Sovranità Fiscale della Sicilia
+La Commissione Lavoratori Poste Italiane del Partito del Sud lancia una petizione su Change.org e una raccolta firme nazionale.
+Rimozione busto del Generale Cialdini posto all'ingresso del comune di Reggio Emilia. petizione su Change.org
SUD PROJECT CAMP
+Caserta: Partecipazione al Medity Expò dell’Integrazione oltre la Sicurezza.
+Carditello: Partecipazione riunione Agenda 21 e MIBACT
+Bologna: Grill Day SPC
+Cittadella del Capo: Evento estivo nazionale, due giorni di SPC
+Torremaggiore: Sacco & Vanzetti Day
Ovviamente non abbiamo citato tutti i Convegni e Manifestazioni a cui, invitati, abbiamo partecipato, avremo sicuramente saltato più di un convegno/iniziativa e ne chiediamo venia, consideriamo poi gli innumerevoli incontri sui territori, le riunioni di Sezione, di Coordinamento commissioni, di Direttivo Nazionale, la Costituzione di nuove importanti Sezioni, a cui diamo il benvenuto, e tanto altro, in un lavoro giornaliero immane che ha portato a far si che le iniziative proposte e realizzate, in modo totalmente autofinanziato dalle Sezioni, sui territori, dai Coordinatori e dai militanti siano state molteplici e di alto spessore; a tutti incondizionatamente va il nostro ringraziamento, il plauso personale e quello di tutto il Partito.
Guardando avanti crediamo che importanti sfide siano presto all'orizzonte, il nostro Partito intende proseguire nella strada tracciata della ricerca di sinergie con quei soggetti che per visione di strategia politica possono essere più vicini ai nostri ideali merdionalisti progressisti gramsciani.
A questo scopo confermiamo la nostra convinta disponibilità a collaborare sinergicamente , così come stiamo già facendo, al fine di creare un fronte popolare meridionalista progressita coeso, serio e credibile, con tutti quei partiti, movimenti e associazioni civiche che si ispirano al meridionalismo identitario di area progressista, cioè quel meridionalismo non ascaro, non velleitario e non alleato ai nemici del Sud.
Ovviamente il tutto declinato insieme alla difesa della legalità, alla lotta senza quartiere a tutte le mafie, alla difesa dell'ambiente, allo sviluppo ed all'opposizione netta allo smantellamento del welfare e della Costituzione Repubblicana, richiesto dall'Europa della finanza e delle banche, condotto dall'attuale e dai precedenti governi.
Affermiamo altresì che bisogna continuare il radicamento sui territori in un percorso di crescita che si concretizzi nel numeri degli iscritti, delle sedi, degli attivisti, dei simpatizzanti.
Giova ricordare la grande crescita avuto in quest'ultimo anno dal nostro Partito sui social network, dove la nostra Community ha raggiunto dimensioni numeriche di tutto rispetto che ci pongono di gran lunga al primo posto fra quelle dei movimenti politici dell'area meridionalista. Tutto questo grazie al lavoro alacre, giornaliero e volontario del nostro Staff Comunicazione.
I tempi sono maturi. Intorno al Partito del Sud c’è fervore ed attenzione, ma le rivoluzioni si fanno con i numeri. Dobbiamo crescere ancora e ancora, dobbiamo essere in tanti, sempre di più, anche per poter perseguire gli obiettivi politici e di partecipazione per il 2015 in un crescendo senza interruzioni sulla strada dello sviluppo e radicamento del Partito sui territori sempre maggiore!
Ma soprattutto dobbiamo coinvolgere in questo progetto di Partito, che si basa su una visione di democrazia partecipata dal basso, tutti i nostri conoscenti, amici, contatti, associazioni.. e non stancarci o vergognarci di chiedere. Dovremo sentirci tutti come in perenne campagna elettorale, raccontare la nostra mission, i progetti e chiedere di aderire. In altre parole ci attende, come già l'anno scorso, un 2015 ancora di duro lavoro se vogliamo sempre più e meglio definire la nostra missione politica che partendo da una visione inclusiva e non da inutili velleitarismi, o peggio ancora da leghismi al contrario, possa portare la nostra visione politica e con essa le reali necessità di sviluppo e crescita di tutto il Sud, in quell'ottica di riscatto non revanscista che sola può aiutarci, anche in collegamento con le forze sane e non oscurantiste dell'intero paese, a farci uscire da questa notte che ormai dura da 154 anni e a far superare all'intera penisola quei pregiudizi che ne hanno avvelenato l'anima e che solo se superati porteranno ad una nuova alba che tutti auspichiamo per il bene comune.
Grazie cari Amici, per il Vs. grande impegno in quest'anno appena trascorso e che sono certo non mancherà anche nel 2015 verso questo nostro Partito che si sta preparando a diventare sempre più grande!
Con il Sud si riparte !
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
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mercoledì 24 dicembre 2014
AUGURI AL PARTITO DEL SUD.
Bruno Pappalardo, 24.12.2014
Gli auguri?
Ben sette anni sono trascorsi e ho scritto tante cose ma
sempre come attraversassi un sogno.
M’era già accaduto.
Allora si leggeva Gramsci e si
lavorava nelle sezioni.
Diversamente oggi ma è lo stesso
criterio. (per quanto qualcuno sostiene che non è così che si costruisce la
politica e i consensi...)
Sono stati come una sorta di
soddisfazione traslata come se non fossi esistito io perché il pensiero e la
vita dei miei compagni erano miei.
Ho pensato come pensavano gli
altri, ovviamente in maniera critica ma felice, … felice di essere insieme a
loro per quella stessa idea.
Come non fossi esistito perché non pensavo per me solo.
Come non fossi esistito se non in
esso.
Come non fossi esistito pur
godendo o tormentandomi degli avvenimenti accaduti.
Tuttavia (chiedendo pazienza a
tutti) devo distinguere; certi pensieri, quelli stessi dei miei compagni, appartengono anche alla mia stessa
vita, ossia dentro e fuori di me oppure devo distinguere?
Mi spiego; Esiste un fuori, che diremmo il lavoro, la
famiglia, le relazioni libere o obbligate dal mondo che ciascuno e diversamente
da altri si è costruito o, appartiene all’anima?
Verrebbe voglia di fare una battuta: “…ma quale anima, l’anima di
chi……..”
Ma seriamente, invece, intendo
alludere a quella condizione del proprio essere che coincide con la moralità
intrinseca della propria idealità, identicamente al valore che si da al lavoro
o a quelli stessi che si danno alla famiglia e che trasmetti alle tue genie di
sangue e non.
Quando qualcosa ci addolora
l’anima arriva fino al corpo, …anche quando l’alta marea di luce del giorno, quella di stamani o quella di domani
e dei giorni a seguire non influiranno per niente col tuo tormento o gioia?
Una volta avevo una risposta ed
era SI, …è la stessa cosa!
La riflessione ha un senso,
…questo:
Auguro ai miei compagni ogni bene
e di risolvere tutti i nodi gordiani come farò io.
Auguro a ciascuno tanta salute
perché lungo sarà il percorso sia della nostra vita che del nostro obiettivo,
con spada sporta, di un MERIDIONE
progressista e solidale con l’altre di se.
L’auspicio? Si formino gruppi soprattutto di giovanissimi
(come quello di “Liternum”)
A loro chiediamo il pugno che stenderà la lama pronta a
mozzare anche le serpi alla Medusa che s’aspetterà il furbo scudo specchiante
mentre ad agire sarà la conoscenza, la
creatività ed il coraggio. AUGURI!
Bruno Pappalardo, 24.12.2014
Gli auguri?
Ben sette anni sono trascorsi e ho scritto tante cose ma
sempre come attraversassi un sogno.
M’era già accaduto.
Allora si leggeva Gramsci e si
lavorava nelle sezioni.
Diversamente oggi ma è lo stesso
criterio. (per quanto qualcuno sostiene che non è così che si costruisce la
politica e i consensi...)
Sono stati come una sorta di
soddisfazione traslata come se non fossi esistito io perché il pensiero e la
vita dei miei compagni erano miei.
Ho pensato come pensavano gli
altri, ovviamente in maniera critica ma felice, … felice di essere insieme a
loro per quella stessa idea.
Come non fossi esistito perché non pensavo per me solo.
Come non fossi esistito se non in
esso.
Come non fossi esistito pur
godendo o tormentandomi degli avvenimenti accaduti.
Tuttavia (chiedendo pazienza a
tutti) devo distinguere; certi pensieri, quelli stessi dei miei compagni, appartengono anche alla mia stessa
vita, ossia dentro e fuori di me oppure devo distinguere?
Mi spiego; Esiste un fuori, che diremmo il lavoro, la
famiglia, le relazioni libere o obbligate dal mondo che ciascuno e diversamente
da altri si è costruito o, appartiene all’anima?
Verrebbe voglia di fare una battuta: “…ma quale anima, l’anima di
chi……..”
Ma seriamente, invece, intendo
alludere a quella condizione del proprio essere che coincide con la moralità
intrinseca della propria idealità, identicamente al valore che si da al lavoro
o a quelli stessi che si danno alla famiglia e che trasmetti alle tue genie di
sangue e non.
Quando qualcosa ci addolora
l’anima arriva fino al corpo, …anche quando l’alta marea di luce del giorno, quella di stamani o quella di domani
e dei giorni a seguire non influiranno per niente col tuo tormento o gioia?
Una volta avevo una risposta ed
era SI, …è la stessa cosa!
La riflessione ha un senso,
…questo:
Auguro ai miei compagni ogni bene
e di risolvere tutti i nodi gordiani come farò io.
Auguro a ciascuno tanta salute
perché lungo sarà il percorso sia della nostra vita che del nostro obiettivo,
con spada sporta, di un MERIDIONE
progressista e solidale con l’altre di se.
L’auspicio? Si formino gruppi soprattutto di giovanissimi
(come quello di “Liternum”)
A loro chiediamo il pugno che stenderà la lama pronta a
mozzare anche le serpi alla Medusa che s’aspetterà il furbo scudo specchiante
mentre ad agire sarà la conoscenza, la
creatività ed il coraggio. AUGURI!
lunedì 22 dicembre 2014
AUGURI DI BUONE FESTE #ConilSudsiRiparte
Auguri di Buon Natale e buone feste a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie. #ConilSudsiRiparte.
Auguri a tutti!!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Leggi tutto »
Auguri a tutti!!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Auguri di Buon Natale e buone feste a tutti gli amici del Partito del Sud, ai militanti, ai simpatizzanti, ai tanti amici che ci seguono sui social network, ai meridionalisti e alle loro famiglie. #ConilSudsiRiparte.
Auguri a tutti!!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Auguri a tutti!!
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale del Partito del Sud
Buone Feste dal Partito del Sud
Il Partito del Sud augura a tutti gli iscritti, i militanti, i sostenitori, gli amici, i fan e i follower un Buon Natale e un Felice 2015.
A tutti ricordiamo, anche per queste feste, di apparecchiare le tavole solo con i prodotti della nostra generosa terra perchè il riscatto del Sud passa anche per i piccoli gesti giornalieri di tutti noi.
Approfittiamo dell'occasione per informarvi che in occasione delle festività natalizie sospendiamo l'invio della nostra newsletter settimanale che riprenderà regolarmente a gennaio.
Coloro che non sono ancora iscritti possono, se lo desiderano, iscriversi inviando una mail a info@partitodelsud.eu
Buon Natale e un Felice 2015
lo staff del Partito del Sud
Si ringrazia per l'immagine grafica Bartolomeo La Ferola
.
Il Partito del Sud augura a tutti gli iscritti, i militanti, i sostenitori, gli amici, i fan e i follower un Buon Natale e un Felice 2015.
A tutti ricordiamo, anche per queste feste, di apparecchiare le tavole solo con i prodotti della nostra generosa terra perchè il riscatto del Sud passa anche per i piccoli gesti giornalieri di tutti noi.
Approfittiamo dell'occasione per informarvi che in occasione delle festività natalizie sospendiamo l'invio della nostra newsletter settimanale che riprenderà regolarmente a gennaio.
Coloro che non sono ancora iscritti possono, se lo desiderano, iscriversi inviando una mail a info@partitodelsud.eu
Buon Natale e un Felice 2015
lo staff del Partito del Sud
Si ringrazia per l'immagine grafica Bartolomeo La Ferola
.
sabato 20 dicembre 2014
Report cerimonia titolazione Largo Berlinguer...
PARTITO DEL SUD PRESENTE !
noi c'eravamo....
Noi c'eravamo! Stamani, Sabato 20/12/2014 alle ore 12,30 a Napoli, tra via Toledo e via Diaz, con una foltissima partecipazione di diverse centinaia di cittadini, personaggi delle istituzioni locali, e tv e giornalisti, s'è tenuta la cerimonia di titolazione di "Largo Enrico Berlinguer - Statista", come da iter dell'amministrazione comunale, delibera della Toponomastica e definitiva sottoscrizione del sindaco di Napoli.
Interventi dello storico D'Agostino, di Tortorella (Responsabile della Segreteria di Berlinguer), di Bianca Berlinguer, giornalista Rai e figlia del politico che ha ricordato i suoi rapporti affettivi con la città di Napoli, e infine del sindaco Luigi de Magistris, che ha sottolineato (tra applausi sentiti) l'importanza dell'illustre politico, del suo percorso, e del suo spessore e insegnamento per l'intuizione della "Questione Morale", come caposaldo - al di là dei fenomeni corruttivi - d'un approccio alto e di valore alle questioni politiche e ai conseguenziali rapporti.
Scoperta infine la targa marmorea e un'altra in metallo con l'immagine del politico.
PARTITO DEL SUD PRESENTE !
noi c'eravamo....
Noi c'eravamo! Stamani, Sabato 20/12/2014 alle ore 12,30 a Napoli, tra via Toledo e via Diaz, con una foltissima partecipazione di diverse centinaia di cittadini, personaggi delle istituzioni locali, e tv e giornalisti, s'è tenuta la cerimonia di titolazione di "Largo Enrico Berlinguer - Statista", come da iter dell'amministrazione comunale, delibera della Toponomastica e definitiva sottoscrizione del sindaco di Napoli.
Interventi dello storico D'Agostino, di Tortorella (Responsabile della Segreteria di Berlinguer), di Bianca Berlinguer, giornalista Rai e figlia del politico che ha ricordato i suoi rapporti affettivi con la città di Napoli, e infine del sindaco Luigi de Magistris, che ha sottolineato (tra applausi sentiti) l'importanza dell'illustre politico, del suo percorso, e del suo spessore e insegnamento per l'intuizione della "Questione Morale", come caposaldo - al di là dei fenomeni corruttivi - d'un approccio alto e di valore alle questioni politiche e ai conseguenziali rapporti.
Scoperta infine la targa marmorea e un'altra in metallo con l'immagine del politico.
venerdì 19 dicembre 2014
Presentata oggi ( a Roma...) l'appendice sudista della Lega...
Di Natale Cuccurese
Certo che sentire Salvini , alla presentazione dell'appendice sudista della Lega, "Noi (Ascari) con Salvini", dire che sarà particolarmente attento nel controllo della fedina penale dei meridionali ( ascari) che vorranno salire sul suo carro, al fine di evitare infiltrazioni malavitose, senza rendersi nemmeno conto di dimostrare così, ancora una volta, il proprio strisciante razzismo, più che rabbia suscita ilarità, sia per la scarsa lungimiranza sia per la mancanza di memoria e poca dignità di chi vorrà aderire...In altre parole i meridionali per Salvini vanno tutti ben controllati, mentre al nord questo problema non si pone di certo...da che pulpito...con tutti gli scandali in casa leghista degli ultimi anni...ma chi controllerà le domande di adesione sarà anche lui laureato a Tirana come il Trota...?
Leggi tutto »
Certo che sentire Salvini , alla presentazione dell'appendice sudista della Lega, "Noi (Ascari) con Salvini", dire che sarà particolarmente attento nel controllo della fedina penale dei meridionali ( ascari) che vorranno salire sul suo carro, al fine di evitare infiltrazioni malavitose, senza rendersi nemmeno conto di dimostrare così, ancora una volta, il proprio strisciante razzismo, più che rabbia suscita ilarità, sia per la scarsa lungimiranza sia per la mancanza di memoria e poca dignità di chi vorrà aderire...In altre parole i meridionali per Salvini vanno tutti ben controllati, mentre al nord questo problema non si pone di certo...da che pulpito...con tutti gli scandali in casa leghista degli ultimi anni...ma chi controllerà le domande di adesione sarà anche lui laureato a Tirana come il Trota...?
Di Natale Cuccurese
Certo che sentire Salvini , alla presentazione dell'appendice sudista della Lega, "Noi (Ascari) con Salvini", dire che sarà particolarmente attento nel controllo della fedina penale dei meridionali ( ascari) che vorranno salire sul suo carro, al fine di evitare infiltrazioni malavitose, senza rendersi nemmeno conto di dimostrare così, ancora una volta, il proprio strisciante razzismo, più che rabbia suscita ilarità, sia per la scarsa lungimiranza sia per la mancanza di memoria e poca dignità di chi vorrà aderire...In altre parole i meridionali per Salvini vanno tutti ben controllati, mentre al nord questo problema non si pone di certo...da che pulpito...con tutti gli scandali in casa leghista degli ultimi anni...ma chi controllerà le domande di adesione sarà anche lui laureato a Tirana come il Trota...?
Certo che sentire Salvini , alla presentazione dell'appendice sudista della Lega, "Noi (Ascari) con Salvini", dire che sarà particolarmente attento nel controllo della fedina penale dei meridionali ( ascari) che vorranno salire sul suo carro, al fine di evitare infiltrazioni malavitose, senza rendersi nemmeno conto di dimostrare così, ancora una volta, il proprio strisciante razzismo, più che rabbia suscita ilarità, sia per la scarsa lungimiranza sia per la mancanza di memoria e poca dignità di chi vorrà aderire...In altre parole i meridionali per Salvini vanno tutti ben controllati, mentre al nord questo problema non si pone di certo...da che pulpito...con tutti gli scandali in casa leghista degli ultimi anni...ma chi controllerà le domande di adesione sarà anche lui laureato a Tirana come il Trota...?
mercoledì 17 dicembre 2014
Cerimonia di titolazione a Napoli, Sabato 20 Dicembre 2014 ore 12,30, a Enrico Berlinguer....
Fiero d'aver dato il mio voto favorevole (anche a nome del Partito del Sud),come Delegato Diretto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli.
Motivazione principale l'esser stato il primo, in anni non sospetti, ad aver sollevato l'importanza, oggi quanto mai attuale, della "Questione Morale"
Andrea Balìa
Fonte: Partito del Sud -Napoli
.
Fiero d'aver dato il mio voto favorevole (anche a nome del Partito del Sud),come Delegato Diretto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris in Commissione Toponomastica Comune di Napoli.
Motivazione principale l'esser stato il primo, in anni non sospetti, ad aver sollevato l'importanza, oggi quanto mai attuale, della "Questione Morale"
Andrea Balìa
Fonte: Partito del Sud -Napoli
.
martedì 16 dicembre 2014
IL PATTO
Di Bruno Pappalardo
Ricordate il “Transatlantico”,…si , certo quel largo e lunghissimo salone posto diagonalmente all’emiciclo della camera dei deputati. E’ da lì che si entra nella grande aula.
Ricordate che, una trentina d’anni fa, era uso collegarsi, durante i TG televisivi, dallo studio con “l’inviato dal Transatlantico” che raccontava di tutti gli umori, le storie, gli accordi meno pubblici ma che già lasciavano prevedere questo o quello - erano congetture anche di straordinarie capacità del giornalista che riusciva a decodificare il politichese - anticipando ed informando gli italiani sui fatti che sarebbero a breve accaduti.
Era lì che si facevano PATTI, accordi, intese, coesioni …all’interno di Palazzo di Montecitorio e sotto la luce solare appena filtrata da colorati lucernai !
La politica non deve avere patti segreti concertati all’interno di una stanza d’una sede di partito con quattro gatti.
Spesso si è detto ch’era stato definito praticamente tutto! Paradossale ma dov’è la verità da dare agli italiani il giorno dopo? E se non fossero stati d’accordo? E la partecipazione anche della/e minoranze, legittimamente autorizzate a conoscere gli accordi per proporre, a buon diritto, la loro costruttiva opposizione? Dove diavolo è andato a finire tutto questo? Dove è andata a finire la Democrazia?
Si vota a Sinistra e ci si ritrovano riforme di Destra. Si vota a Destra e ci si ritrova con le stesse riforme di Sinistra ovvero la stessa cosa di destra ed inoltre, parole dell’ex cavaliere: “E’ logico che non potrà essere eletto un Capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all’alta carica che dovrà ricoprire”Insomma non solo le riforme ma anche il Capo dello Stato.
Quell’inviato dal Transatlantico avrebbe detto che Berlusconi vuole uscire allo scoperto e vuole essere pienamente riabilitato.
Oggi non è più così! Chiediamocelo,… si potrebbe chiamare “detenzione pubblica dei media”.
E’ ovvio che l’alta carica dovrà essere condivisa sostanzialmente dai massimi schieramenti politici e il più possibile partecipato da tutti gli altri ma non escludere, ad esempio Romano Prodi come vuole Berlusconi, (Il Fatto Quotidiano) la dice lunga su cosa sia in Italia questa bufala della democrazia.
Da Romano Prodi non riceverebbe mai la Grazia per l’annullamenti di tutti i suoi guai giudiziari ecco perché!
Ah, se lo avessimo saputo prima!
Beh che avremmo fatto?!
Avremmo, invece, dovuto muoverci prima, ossia non permettere mai un patto, quello del Nazareno, fuori dal Parlamento. Se gli italiani l’hanno accettato questo meritano l'abiezione e la vergogna degli onesti!
Siamo in balia del più abbietto confronto morale.
Siamo nella morsa di un Potere che stringe le nostre anime in una depravazione e viltà mai raggiunta e pur si parla di slealtà al dissenso che viene dall’opposizione del proprio partito (ricordate il lento Letta e quel “staisereno” e il tradimento? ) ma che Renzi voglia mandare, per Natale,un Bacio a tutti gli italiani è il colmo !
Auguri, dunque, questo è il momento giusto!
Vedete bene, che a tavola, tra le delizie del modesto pasto natalizio manca qualcosa che prima c’era. Avete dimenticato e lasciato a loro l’anodino disordine etico e la vostra dignità.
Champagneeeee!!

La politica non deve avere patti segreti concertati all’interno di una stanza d’una sede di partito con quattro gatti.
Spesso si è detto ch’era stato definito praticamente tutto! Paradossale ma dov’è la verità da dare agli italiani il giorno dopo? E se non fossero stati d’accordo? E la partecipazione anche della/e minoranze, legittimamente autorizzate a conoscere gli accordi per proporre, a buon diritto, la loro costruttiva opposizione? Dove diavolo è andato a finire tutto questo? Dove è andata a finire la Democrazia?
Si vota a Sinistra e ci si ritrovano riforme di Destra. Si vota a Destra e ci si ritrova con le stesse riforme di Sinistra ovvero la stessa cosa di destra ed inoltre, parole dell’ex cavaliere: “E’ logico che non potrà essere eletto un Capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all’alta carica che dovrà ricoprire”Insomma non solo le riforme ma anche il Capo dello Stato.
Quell’inviato dal Transatlantico avrebbe detto che Berlusconi vuole uscire allo scoperto e vuole essere pienamente riabilitato.
Oggi non è più così! Chiediamocelo,… si potrebbe chiamare “detenzione pubblica dei media”.
E’ ovvio che l’alta carica dovrà essere condivisa sostanzialmente dai massimi schieramenti politici e il più possibile partecipato da tutti gli altri ma non escludere, ad esempio Romano Prodi come vuole Berlusconi, (Il Fatto Quotidiano) la dice lunga su cosa sia in Italia questa bufala della democrazia.
Da Romano Prodi non riceverebbe mai la Grazia per l’annullamenti di tutti i suoi guai giudiziari ecco perché!
Ah, se lo avessimo saputo prima!
Beh che avremmo fatto?!
Avremmo, invece, dovuto muoverci prima, ossia non permettere mai un patto, quello del Nazareno, fuori dal Parlamento. Se gli italiani l’hanno accettato questo meritano l'abiezione e la vergogna degli onesti!
Siamo in balia del più abbietto confronto morale.
Siamo nella morsa di un Potere che stringe le nostre anime in una depravazione e viltà mai raggiunta e pur si parla di slealtà al dissenso che viene dall’opposizione del proprio partito (ricordate il lento Letta e quel “staisereno” e il tradimento? ) ma che Renzi voglia mandare, per Natale,un Bacio a tutti gli italiani è il colmo !
Auguri, dunque, questo è il momento giusto!
Vedete bene, che a tavola, tra le delizie del modesto pasto natalizio manca qualcosa che prima c’era. Avete dimenticato e lasciato a loro l’anodino disordine etico e la vostra dignità.
Champagneeeee!!

Di Bruno Pappalardo
Ricordate il “Transatlantico”,…si , certo quel largo e lunghissimo salone posto diagonalmente all’emiciclo della camera dei deputati. E’ da lì che si entra nella grande aula.
Ricordate che, una trentina d’anni fa, era uso collegarsi, durante i TG televisivi, dallo studio con “l’inviato dal Transatlantico” che raccontava di tutti gli umori, le storie, gli accordi meno pubblici ma che già lasciavano prevedere questo o quello - erano congetture anche di straordinarie capacità del giornalista che riusciva a decodificare il politichese - anticipando ed informando gli italiani sui fatti che sarebbero a breve accaduti.
Era lì che si facevano PATTI, accordi, intese, coesioni …all’interno di Palazzo di Montecitorio e sotto la luce solare appena filtrata da colorati lucernai !
La politica non deve avere patti segreti concertati all’interno di una stanza d’una sede di partito con quattro gatti.
Spesso si è detto ch’era stato definito praticamente tutto! Paradossale ma dov’è la verità da dare agli italiani il giorno dopo? E se non fossero stati d’accordo? E la partecipazione anche della/e minoranze, legittimamente autorizzate a conoscere gli accordi per proporre, a buon diritto, la loro costruttiva opposizione? Dove diavolo è andato a finire tutto questo? Dove è andata a finire la Democrazia?
Si vota a Sinistra e ci si ritrovano riforme di Destra. Si vota a Destra e ci si ritrova con le stesse riforme di Sinistra ovvero la stessa cosa di destra ed inoltre, parole dell’ex cavaliere: “E’ logico che non potrà essere eletto un Capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all’alta carica che dovrà ricoprire”Insomma non solo le riforme ma anche il Capo dello Stato.
Quell’inviato dal Transatlantico avrebbe detto che Berlusconi vuole uscire allo scoperto e vuole essere pienamente riabilitato.
Oggi non è più così! Chiediamocelo,… si potrebbe chiamare “detenzione pubblica dei media”.
E’ ovvio che l’alta carica dovrà essere condivisa sostanzialmente dai massimi schieramenti politici e il più possibile partecipato da tutti gli altri ma non escludere, ad esempio Romano Prodi come vuole Berlusconi, (Il Fatto Quotidiano) la dice lunga su cosa sia in Italia questa bufala della democrazia.
Da Romano Prodi non riceverebbe mai la Grazia per l’annullamenti di tutti i suoi guai giudiziari ecco perché!
Ah, se lo avessimo saputo prima!
Beh che avremmo fatto?!
Avremmo, invece, dovuto muoverci prima, ossia non permettere mai un patto, quello del Nazareno, fuori dal Parlamento. Se gli italiani l’hanno accettato questo meritano l'abiezione e la vergogna degli onesti!
Siamo in balia del più abbietto confronto morale.
Siamo nella morsa di un Potere che stringe le nostre anime in una depravazione e viltà mai raggiunta e pur si parla di slealtà al dissenso che viene dall’opposizione del proprio partito (ricordate il lento Letta e quel “staisereno” e il tradimento? ) ma che Renzi voglia mandare, per Natale,un Bacio a tutti gli italiani è il colmo !
Auguri, dunque, questo è il momento giusto!
Vedete bene, che a tavola, tra le delizie del modesto pasto natalizio manca qualcosa che prima c’era. Avete dimenticato e lasciato a loro l’anodino disordine etico e la vostra dignità.
Champagneeeee!!

La politica non deve avere patti segreti concertati all’interno di una stanza d’una sede di partito con quattro gatti.
Spesso si è detto ch’era stato definito praticamente tutto! Paradossale ma dov’è la verità da dare agli italiani il giorno dopo? E se non fossero stati d’accordo? E la partecipazione anche della/e minoranze, legittimamente autorizzate a conoscere gli accordi per proporre, a buon diritto, la loro costruttiva opposizione? Dove diavolo è andato a finire tutto questo? Dove è andata a finire la Democrazia?
Si vota a Sinistra e ci si ritrovano riforme di Destra. Si vota a Destra e ci si ritrova con le stesse riforme di Sinistra ovvero la stessa cosa di destra ed inoltre, parole dell’ex cavaliere: “E’ logico che non potrà essere eletto un Capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all’alta carica che dovrà ricoprire”Insomma non solo le riforme ma anche il Capo dello Stato.
Quell’inviato dal Transatlantico avrebbe detto che Berlusconi vuole uscire allo scoperto e vuole essere pienamente riabilitato.
Oggi non è più così! Chiediamocelo,… si potrebbe chiamare “detenzione pubblica dei media”.
E’ ovvio che l’alta carica dovrà essere condivisa sostanzialmente dai massimi schieramenti politici e il più possibile partecipato da tutti gli altri ma non escludere, ad esempio Romano Prodi come vuole Berlusconi, (Il Fatto Quotidiano) la dice lunga su cosa sia in Italia questa bufala della democrazia.
Da Romano Prodi non riceverebbe mai la Grazia per l’annullamenti di tutti i suoi guai giudiziari ecco perché!
Ah, se lo avessimo saputo prima!
Beh che avremmo fatto?!
Avremmo, invece, dovuto muoverci prima, ossia non permettere mai un patto, quello del Nazareno, fuori dal Parlamento. Se gli italiani l’hanno accettato questo meritano l'abiezione e la vergogna degli onesti!
Siamo in balia del più abbietto confronto morale.
Siamo nella morsa di un Potere che stringe le nostre anime in una depravazione e viltà mai raggiunta e pur si parla di slealtà al dissenso che viene dall’opposizione del proprio partito (ricordate il lento Letta e quel “staisereno” e il tradimento? ) ma che Renzi voglia mandare, per Natale,un Bacio a tutti gli italiani è il colmo !
Auguri, dunque, questo è il momento giusto!
Vedete bene, che a tavola, tra le delizie del modesto pasto natalizio manca qualcosa che prima c’era. Avete dimenticato e lasciato a loro l’anodino disordine etico e la vostra dignità.
Champagneeeee!!

domenica 14 dicembre 2014
sabato 13 dicembre 2014
Il salvinismo
Di Andrea Balia
L’antipolitica e il ricorrente populismo, sempre sulla pelle del Sud!
L’Italia,visto lo sfrenato individualismo, è da sempre particolarmente sensibile e propensa alla ricerca dell’uomo forte, risolutore di tutti i mali sulla cui soluzione defilarsi lasciandola alle sue taumaturgiche proprietà e ricette! E’vero che spesso la storia la fanno grandi uomini, portatori di pensieri ed azioni dirompenti,ma altresì è improbabile che in questo paese con una media circa ventennale (ultimamente calata come media) ci sia il vate, quello che tutto ha compreso ed ha le soluzioni in tasca.
S’iniziò con Mussolini e il suo tragico percorso, poi dopo decenni di sonno dovuto all’illusorio boom consumistico degli anni ’60 trascinatosi stancamente fino agli anni ‘80/90, è comparso sulla scena il Cavaliere imprenditore con la ricetta dello Stato/azienda, che tra contratti mediatici e scandali a luce rossa ci ha trainato fino a qualche anno fa, frenato solo da processi ed uno avanzato stato d’età. Per non farci mancare nulla abbiamo prestato grande attenzione al Grillo parlante, al comico commutatosi in politico dal “vaffa” facile…dalla sfrenata antipolitica,dall’uso manipolato di internet, dal tutto e il contrario di tutto…più propenso alla critica generica a destra e a manca ma molto meno al dialogo o all’assunzione di responsabilità governative…giustificate dalla teoria del ”tutto o niente”.
E per arrivare, dulcis in fundo, a Salvini, ultimo frutto d’un triste campionario di nomi del becero leghismo. Contro tutto : gli immigrati, Roma, l’Europa, le regole, l’euro, in uno sfrenato populismo destrorso e razzista,costruito su un identitarismo senza ragioni storico/geografiche e un pervicace antimeridionalismo. Con la faccia come il deretano pronto a smentire l’odio per il Sud per opportunisticamente convertirsi in movimento nazionale e scendere nelle nostre terre alla ricerca di voti di svenduti, ascari, ignoranti, creduloni e fascisti in cerca di casa.
E, buon ultimi, accattoni di pseudo movimenti del Sud, che, a fronte delle loro conclamate inconcludenze, dichiarano e/o brigano per il loro appoggio in cerca d’un posticino al sole. Insomma l’ennesimo cialtrone, populista e reazionario, che sfrutta,come i suoi predecessori, la povertà, la stanchezza, e le esigenze delle nostre terre, speculandoci, aggravandole, foraggiato dall’individualismo ancor più presente al Sud. Abbracciando le teorie più scontate d’un’antipolitica che va invece contrastata dalla buona politica, terreno lasciato scoperto dalla gran parte d’una partitocrazia dimentica in primis dei valori di riferimento. Il Sud necessita di rappresentatività politica, ma seria, fiera delle nostre radici ma proiettata al futuro ed ad una propositività che non guardi solo al passato o a codesti improponibili figuri.
Fonte : webnapoli24
.
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L’antipolitica e il ricorrente populismo, sempre sulla pelle del Sud!
L’Italia,visto lo sfrenato individualismo, è da sempre particolarmente sensibile e propensa alla ricerca dell’uomo forte, risolutore di tutti i mali sulla cui soluzione defilarsi lasciandola alle sue taumaturgiche proprietà e ricette! E’vero che spesso la storia la fanno grandi uomini, portatori di pensieri ed azioni dirompenti,ma altresì è improbabile che in questo paese con una media circa ventennale (ultimamente calata come media) ci sia il vate, quello che tutto ha compreso ed ha le soluzioni in tasca.
S’iniziò con Mussolini e il suo tragico percorso, poi dopo decenni di sonno dovuto all’illusorio boom consumistico degli anni ’60 trascinatosi stancamente fino agli anni ‘80/90, è comparso sulla scena il Cavaliere imprenditore con la ricetta dello Stato/azienda, che tra contratti mediatici e scandali a luce rossa ci ha trainato fino a qualche anno fa, frenato solo da processi ed uno avanzato stato d’età. Per non farci mancare nulla abbiamo prestato grande attenzione al Grillo parlante, al comico commutatosi in politico dal “vaffa” facile…dalla sfrenata antipolitica,dall’uso manipolato di internet, dal tutto e il contrario di tutto…più propenso alla critica generica a destra e a manca ma molto meno al dialogo o all’assunzione di responsabilità governative…giustificate dalla teoria del ”tutto o niente”.
E per arrivare, dulcis in fundo, a Salvini, ultimo frutto d’un triste campionario di nomi del becero leghismo. Contro tutto : gli immigrati, Roma, l’Europa, le regole, l’euro, in uno sfrenato populismo destrorso e razzista,costruito su un identitarismo senza ragioni storico/geografiche e un pervicace antimeridionalismo. Con la faccia come il deretano pronto a smentire l’odio per il Sud per opportunisticamente convertirsi in movimento nazionale e scendere nelle nostre terre alla ricerca di voti di svenduti, ascari, ignoranti, creduloni e fascisti in cerca di casa.
E, buon ultimi, accattoni di pseudo movimenti del Sud, che, a fronte delle loro conclamate inconcludenze, dichiarano e/o brigano per il loro appoggio in cerca d’un posticino al sole. Insomma l’ennesimo cialtrone, populista e reazionario, che sfrutta,come i suoi predecessori, la povertà, la stanchezza, e le esigenze delle nostre terre, speculandoci, aggravandole, foraggiato dall’individualismo ancor più presente al Sud. Abbracciando le teorie più scontate d’un’antipolitica che va invece contrastata dalla buona politica, terreno lasciato scoperto dalla gran parte d’una partitocrazia dimentica in primis dei valori di riferimento. Il Sud necessita di rappresentatività politica, ma seria, fiera delle nostre radici ma proiettata al futuro ed ad una propositività che non guardi solo al passato o a codesti improponibili figuri.
Fonte : webnapoli24
.
Di Andrea Balia
L’antipolitica e il ricorrente populismo, sempre sulla pelle del Sud!
L’Italia,visto lo sfrenato individualismo, è da sempre particolarmente sensibile e propensa alla ricerca dell’uomo forte, risolutore di tutti i mali sulla cui soluzione defilarsi lasciandola alle sue taumaturgiche proprietà e ricette! E’vero che spesso la storia la fanno grandi uomini, portatori di pensieri ed azioni dirompenti,ma altresì è improbabile che in questo paese con una media circa ventennale (ultimamente calata come media) ci sia il vate, quello che tutto ha compreso ed ha le soluzioni in tasca.
S’iniziò con Mussolini e il suo tragico percorso, poi dopo decenni di sonno dovuto all’illusorio boom consumistico degli anni ’60 trascinatosi stancamente fino agli anni ‘80/90, è comparso sulla scena il Cavaliere imprenditore con la ricetta dello Stato/azienda, che tra contratti mediatici e scandali a luce rossa ci ha trainato fino a qualche anno fa, frenato solo da processi ed uno avanzato stato d’età. Per non farci mancare nulla abbiamo prestato grande attenzione al Grillo parlante, al comico commutatosi in politico dal “vaffa” facile…dalla sfrenata antipolitica,dall’uso manipolato di internet, dal tutto e il contrario di tutto…più propenso alla critica generica a destra e a manca ma molto meno al dialogo o all’assunzione di responsabilità governative…giustificate dalla teoria del ”tutto o niente”.
E per arrivare, dulcis in fundo, a Salvini, ultimo frutto d’un triste campionario di nomi del becero leghismo. Contro tutto : gli immigrati, Roma, l’Europa, le regole, l’euro, in uno sfrenato populismo destrorso e razzista,costruito su un identitarismo senza ragioni storico/geografiche e un pervicace antimeridionalismo. Con la faccia come il deretano pronto a smentire l’odio per il Sud per opportunisticamente convertirsi in movimento nazionale e scendere nelle nostre terre alla ricerca di voti di svenduti, ascari, ignoranti, creduloni e fascisti in cerca di casa.
E, buon ultimi, accattoni di pseudo movimenti del Sud, che, a fronte delle loro conclamate inconcludenze, dichiarano e/o brigano per il loro appoggio in cerca d’un posticino al sole. Insomma l’ennesimo cialtrone, populista e reazionario, che sfrutta,come i suoi predecessori, la povertà, la stanchezza, e le esigenze delle nostre terre, speculandoci, aggravandole, foraggiato dall’individualismo ancor più presente al Sud. Abbracciando le teorie più scontate d’un’antipolitica che va invece contrastata dalla buona politica, terreno lasciato scoperto dalla gran parte d’una partitocrazia dimentica in primis dei valori di riferimento. Il Sud necessita di rappresentatività politica, ma seria, fiera delle nostre radici ma proiettata al futuro ed ad una propositività che non guardi solo al passato o a codesti improponibili figuri.
Fonte : webnapoli24
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L’antipolitica e il ricorrente populismo, sempre sulla pelle del Sud!
L’Italia,visto lo sfrenato individualismo, è da sempre particolarmente sensibile e propensa alla ricerca dell’uomo forte, risolutore di tutti i mali sulla cui soluzione defilarsi lasciandola alle sue taumaturgiche proprietà e ricette! E’vero che spesso la storia la fanno grandi uomini, portatori di pensieri ed azioni dirompenti,ma altresì è improbabile che in questo paese con una media circa ventennale (ultimamente calata come media) ci sia il vate, quello che tutto ha compreso ed ha le soluzioni in tasca.
S’iniziò con Mussolini e il suo tragico percorso, poi dopo decenni di sonno dovuto all’illusorio boom consumistico degli anni ’60 trascinatosi stancamente fino agli anni ‘80/90, è comparso sulla scena il Cavaliere imprenditore con la ricetta dello Stato/azienda, che tra contratti mediatici e scandali a luce rossa ci ha trainato fino a qualche anno fa, frenato solo da processi ed uno avanzato stato d’età. Per non farci mancare nulla abbiamo prestato grande attenzione al Grillo parlante, al comico commutatosi in politico dal “vaffa” facile…dalla sfrenata antipolitica,dall’uso manipolato di internet, dal tutto e il contrario di tutto…più propenso alla critica generica a destra e a manca ma molto meno al dialogo o all’assunzione di responsabilità governative…giustificate dalla teoria del ”tutto o niente”.
E per arrivare, dulcis in fundo, a Salvini, ultimo frutto d’un triste campionario di nomi del becero leghismo. Contro tutto : gli immigrati, Roma, l’Europa, le regole, l’euro, in uno sfrenato populismo destrorso e razzista,costruito su un identitarismo senza ragioni storico/geografiche e un pervicace antimeridionalismo. Con la faccia come il deretano pronto a smentire l’odio per il Sud per opportunisticamente convertirsi in movimento nazionale e scendere nelle nostre terre alla ricerca di voti di svenduti, ascari, ignoranti, creduloni e fascisti in cerca di casa.
E, buon ultimi, accattoni di pseudo movimenti del Sud, che, a fronte delle loro conclamate inconcludenze, dichiarano e/o brigano per il loro appoggio in cerca d’un posticino al sole. Insomma l’ennesimo cialtrone, populista e reazionario, che sfrutta,come i suoi predecessori, la povertà, la stanchezza, e le esigenze delle nostre terre, speculandoci, aggravandole, foraggiato dall’individualismo ancor più presente al Sud. Abbracciando le teorie più scontate d’un’antipolitica che va invece contrastata dalla buona politica, terreno lasciato scoperto dalla gran parte d’una partitocrazia dimentica in primis dei valori di riferimento. Il Sud necessita di rappresentatività politica, ma seria, fiera delle nostre radici ma proiettata al futuro ed ad una propositività che non guardi solo al passato o a codesti improponibili figuri.
Fonte : webnapoli24
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giovedì 11 dicembre 2014
SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE, IL PARTITO DEL SUD IN PIAZZA CON I LAVORATORI.
La constatazione che il Governo Renzi continui a non mettere il Sud e la sua situazione di drammatico impoverimento, anche demografico, al centro della sua agenda e che non ci sia una politica del lavoro che cerchi di livellare le politiche occupazionali e salariali verso l'alto e non verso il basso, estendendo i diritti a chi non li ha, invece che toglierli a chi li ha, in una ricerca affannosa di limitazione dei diritti del lavoro e costituzionali che fanno drammaticamente regredire verso la soglia di povertà, economica e sociale, l'intero popolo italiano, non può non vedere il Partito del Sud in piazza domani con chi protesta, chiede uguaglianza, difesa del lavoro e della sua dignità, a sostegno dello sciopero generale proclamato dai Sindacati CGIL e UIL, contro quanto previsto dal Jobs Act e dalla Legge di Stabilità.
L'attacco neoliberista iniziato da tempo con le riforme Biagi e Fornero ha da prima accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione.
Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole un’icona da abbattere, quella dell’art. 18, vista come un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea con cui Renzi ha stipulato un patto e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti dei lavoratori.
Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche, anche in presenza di fatti degenerativi della vita pubblica di cui le recenti vicende romane sono solo l'ultimo campanello d'allarme in un panorama italiano già da tempo compromesso e terminale.
In questo quadro ormai degenerato sarebbe meglio prendere atto della situazione e predisporre risposte politiche ed istituzionali adeguate, anzichè arroccarsi in una difesa aprioristica dello status quo agitando lo spettro dell'antipolitica, aprendo così il campo sia a campagne demagogiche sia a possibili situazioni eversive.
Si dia quindi voce e dignità al paese che lavora anzichè tentare di emarginare il Sindacato, come tenta di fare questo Governo, investendo di maggiore responsabilità le parti sociali e politiche se si vogliono realmente bloccare le derive oscure e antidemocratiche.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
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L'attacco neoliberista iniziato da tempo con le riforme Biagi e Fornero ha da prima accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione.
Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole un’icona da abbattere, quella dell’art. 18, vista come un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea con cui Renzi ha stipulato un patto e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti dei lavoratori.
Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche, anche in presenza di fatti degenerativi della vita pubblica di cui le recenti vicende romane sono solo l'ultimo campanello d'allarme in un panorama italiano già da tempo compromesso e terminale.
In questo quadro ormai degenerato sarebbe meglio prendere atto della situazione e predisporre risposte politiche ed istituzionali adeguate, anzichè arroccarsi in una difesa aprioristica dello status quo agitando lo spettro dell'antipolitica, aprendo così il campo sia a campagne demagogiche sia a possibili situazioni eversive.
Si dia quindi voce e dignità al paese che lavora anzichè tentare di emarginare il Sindacato, come tenta di fare questo Governo, investendo di maggiore responsabilità le parti sociali e politiche se si vogliono realmente bloccare le derive oscure e antidemocratiche.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
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La constatazione che il Governo Renzi continui a non mettere il Sud e la sua situazione di drammatico impoverimento, anche demografico, al centro della sua agenda e che non ci sia una politica del lavoro che cerchi di livellare le politiche occupazionali e salariali verso l'alto e non verso il basso, estendendo i diritti a chi non li ha, invece che toglierli a chi li ha, in una ricerca affannosa di limitazione dei diritti del lavoro e costituzionali che fanno drammaticamente regredire verso la soglia di povertà, economica e sociale, l'intero popolo italiano, non può non vedere il Partito del Sud in piazza domani con chi protesta, chiede uguaglianza, difesa del lavoro e della sua dignità, a sostegno dello sciopero generale proclamato dai Sindacati CGIL e UIL, contro quanto previsto dal Jobs Act e dalla Legge di Stabilità.
L'attacco neoliberista iniziato da tempo con le riforme Biagi e Fornero ha da prima accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione.
Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole un’icona da abbattere, quella dell’art. 18, vista come un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea con cui Renzi ha stipulato un patto e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti dei lavoratori.
Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche, anche in presenza di fatti degenerativi della vita pubblica di cui le recenti vicende romane sono solo l'ultimo campanello d'allarme in un panorama italiano già da tempo compromesso e terminale.
In questo quadro ormai degenerato sarebbe meglio prendere atto della situazione e predisporre risposte politiche ed istituzionali adeguate, anzichè arroccarsi in una difesa aprioristica dello status quo agitando lo spettro dell'antipolitica, aprendo così il campo sia a campagne demagogiche sia a possibili situazioni eversive.
Si dia quindi voce e dignità al paese che lavora anzichè tentare di emarginare il Sindacato, come tenta di fare questo Governo, investendo di maggiore responsabilità le parti sociali e politiche se si vogliono realmente bloccare le derive oscure e antidemocratiche.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
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L'attacco neoliberista iniziato da tempo con le riforme Biagi e Fornero ha da prima accresciuto la precarizzazione del lavoro, spacciandolo come unica alternativa possibile alla creazione di nuovi posti di lavoro,ed ora si arriva alla stretta finale con Renzi che vuol rendere precario il lavoro molto più della famigerata riforma Hartz realizzata in Germania, con in più l’aggravante di un sistema di protezioni sociali nemmeno minimamente paragonabile ai tedeschi. Il tutto anche se, per stessa ammissione dell'attuale capo economista del FMI, vent'anni di ricerche hanno negato l'esistenza di una relazione tra maggiore precarietà del lavoro e minore disoccupazione.
Purtroppo c’è da temere che la questione in ballo non sia solo lo smantellamento di fatto dei diritti minimi dei lavoratori. In altre parole un’icona da abbattere, quella dell’art. 18, vista come un segnale da lanciare per soddisfare la destra liberista italiana ed europea con cui Renzi ha stipulato un patto e che porterà la stessa destra in futuro a pretendere sempre di più in termini di riduzione di diritti dei lavoratori.
Una volta che la diga cede la marea montante, della negazione di ogni diritto di ogni dignità, potrebbe poi travolgere tutto e tutti in un futuro che si presenta con tinte sempre più fosche, anche in presenza di fatti degenerativi della vita pubblica di cui le recenti vicende romane sono solo l'ultimo campanello d'allarme in un panorama italiano già da tempo compromesso e terminale.
In questo quadro ormai degenerato sarebbe meglio prendere atto della situazione e predisporre risposte politiche ed istituzionali adeguate, anzichè arroccarsi in una difesa aprioristica dello status quo agitando lo spettro dell'antipolitica, aprendo così il campo sia a campagne demagogiche sia a possibili situazioni eversive.
Si dia quindi voce e dignità al paese che lavora anzichè tentare di emarginare il Sindacato, come tenta di fare questo Governo, investendo di maggiore responsabilità le parti sociali e politiche se si vogliono realmente bloccare le derive oscure e antidemocratiche.
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
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mercoledì 10 dicembre 2014
Nuova sezione del Partito del Sud a Villa Literno (Ce)
Siamo lieti di comunicare che i nostri dirigenti campani hanno formalizzato l'apertura d'una nuova sezione del Partito del Sud a Villa Literno (Ce).
sez. VILLA LITERNUM
"Gaetano Salvemini e la nuova Questione Meridionale"
via Francesco Baracca,7 - 81039 Villa Literno (Ce) - tel.3295476786
Presidente : SUSY TERZO
Vice Presidente : LUIGI BIANCO
Tesoriere : MARIA TERESA CIPOLLETTA
Consiglieri : LUIGI FEDELE e NANCJ TERZO
Complimenti ai nostri nuovi amici ed iscritti e auguri di buon lavoro di radicamento territoriale e proselitismo, nonchè di divulgazione degli ideali, linea politica ed obiettivi del Partito del Sud!
Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud.
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Siamo lieti di comunicare che i nostri dirigenti campani hanno formalizzato l'apertura d'una nuova sezione del Partito del Sud a Villa Literno (Ce).
sez. VILLA LITERNUM
"Gaetano Salvemini e la nuova Questione Meridionale"
via Francesco Baracca,7 - 81039 Villa Literno (Ce) - tel.3295476786
Presidente : SUSY TERZO
Vice Presidente : LUIGI BIANCO
Tesoriere : MARIA TERESA CIPOLLETTA
Consiglieri : LUIGI FEDELE e NANCJ TERZO
Complimenti ai nostri nuovi amici ed iscritti e auguri di buon lavoro di radicamento territoriale e proselitismo, nonchè di divulgazione degli ideali, linea politica ed obiettivi del Partito del Sud!
Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud.
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martedì 9 dicembre 2014
Il Sud e la rappresentanza deLEGAta… altrove…
Risulta paradossale in queste settimane su giornali on line e non solo, su Tv e media vari, sentire parlaretanto insistentemente di partito del sud.
Risulta paradossale non tanto perché non ce ne sia bisogno, ma perché se ne parla additando a leader futuro di questa formazione nientemeno che Matteo Salvini leader della Lega Nord da sempre avversa al Sud e tutto ciò che non fosse nord… “Prima il Nord”, ricordate ?
Eppure in un diluvio di presenze televisive e giornalistiche Matteo Salvini (diverso ma non troppo dall’altro Matteo) ci racconta come si sia sbagliato sul sud, su come bisogna difendere tutto il territorio nazionale dall’invasione, su come abbia imparato ad apprezzare i meridionali.
Ora è chiaro, a nessuno si nega una propria “via di Damasco”, ma avete fatto caso a una cosa ? L’unico argomento che molto alla lontana può coinvolgere il Sud dal punto di vista dello sviluppo economico è… ma molto molto alla lontana… l’uscita dall’Euro…
Cosa ne pensa Salvini delle questioni legate agli investimenti infrastrutturali fatti tutti al nord, dei fondi FAS destinati al sud e usati per fare schifezze da altre parti e per tappare i buchi di un bilancio dello stato senza fondo ?
E cose ne pensa Matteo S. di tariffe assicurative penalizzanti il sud, del tentativo di scippo dei Bronzi di Riace, del Sud che va a un binario o addirittura senza, del sud che in fondo si accontenterebbe di una qualsiasi “velocità” purché ci siano i treni, diaziende grandi del sud spostate al nord e il Lombardia (vedasi sede legale Alenia) per versare tasse e contributi in quella terra.
E cosa pensa di un ILVA che uccide a Taranto e fa ricco il Nord, di un ENI che estrae al SUD e fattura al nord, di aziende senza scrupoli che hanno reso con le complicità locali molte delle terre fertilissime del sud, una pattumiera omicida.
Che dice Matteo Salvini, da leader dell’opposizione, di un Governo che dimentica il Gargano nelle alluvioni, salvo poi recuperarlo in extremis… Non ci pare che da quello che sarà il leader della lega sud o come si chiamerà si siano levate voci contro questi e tanti altri scandali.
L’unica litania è quella dell’immigrazione, dell’Europa, dell’Euro che ci ha rovinato. Diciamola, noi al Sud con l’euro siamo più rovinati di prima, ma sempre rovinati stiamo che vogliamo fare ?
E un’ultima cosa… è chiaro che Matteo avrà la sua buona dose di voti dai meridionali, da quei meridionali come da quei settentrionali che cercano sempre un nemico da combattere e un debole da epurare. Prenderà i voti e sarà non un riferimento politico locale, ma un partito nazionale (non dichiarato) fortemente “nazionalista” e quindi poco consono a dare spazio alle autonomie men che meno al sud. Sarà un partito di destra, anzi di destra estrema… E a sud che si fa ? La sinistra sfoglia le margherite e aspetta che il fattore “B” (Berlusconi) si trasformi in fattore “S” (Salvini) per avere un nemico da combattere per i prossimi 20 anni senza concludere nulla e senza tenere conto per nulla di una necessaria politica meridionalista e progressista in grado di fermare qualsiasi deriva autoritaria (presente anche nel PD per certi versi) e di negazione (garantire) dei diritti delle periferie e degli ultimi.
Il Partito del Sud (quello vero) c’è e proprio in questi giorni compie gli anni. Nacque nel lontano 2007 e il lavoro fatto sui territori è stato duro e faticoso e lo è ancora oggi, ma è l’unica risposta politica e meridionalista presente a sinistra in antitesi a quella destrorsa della Lega che scende al sud. Ecco perché stiamo proponendo al mondo progressista e di sinistra politiche in grado di comprendere una sola verità: E’ con il Sud che si riparte, non servono altre alchimie.
Questo è il Partito del Sud !… quello vero !
Michele Dell’Edera
Coordinatore della Puglia del Partito del Sud
Coordinatore della Puglia del Partito del Sud
Fonte: Partito del Sud -Puglia
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Risulta paradossale in queste settimane su giornali on line e non solo, su Tv e media vari, sentire parlaretanto insistentemente di partito del sud.
Risulta paradossale non tanto perché non ce ne sia bisogno, ma perché se ne parla additando a leader futuro di questa formazione nientemeno che Matteo Salvini leader della Lega Nord da sempre avversa al Sud e tutto ciò che non fosse nord… “Prima il Nord”, ricordate ?
Eppure in un diluvio di presenze televisive e giornalistiche Matteo Salvini (diverso ma non troppo dall’altro Matteo) ci racconta come si sia sbagliato sul sud, su come bisogna difendere tutto il territorio nazionale dall’invasione, su come abbia imparato ad apprezzare i meridionali.
Ora è chiaro, a nessuno si nega una propria “via di Damasco”, ma avete fatto caso a una cosa ? L’unico argomento che molto alla lontana può coinvolgere il Sud dal punto di vista dello sviluppo economico è… ma molto molto alla lontana… l’uscita dall’Euro…
Cosa ne pensa Salvini delle questioni legate agli investimenti infrastrutturali fatti tutti al nord, dei fondi FAS destinati al sud e usati per fare schifezze da altre parti e per tappare i buchi di un bilancio dello stato senza fondo ?
E cose ne pensa Matteo S. di tariffe assicurative penalizzanti il sud, del tentativo di scippo dei Bronzi di Riace, del Sud che va a un binario o addirittura senza, del sud che in fondo si accontenterebbe di una qualsiasi “velocità” purché ci siano i treni, diaziende grandi del sud spostate al nord e il Lombardia (vedasi sede legale Alenia) per versare tasse e contributi in quella terra.
E cosa pensa di un ILVA che uccide a Taranto e fa ricco il Nord, di un ENI che estrae al SUD e fattura al nord, di aziende senza scrupoli che hanno reso con le complicità locali molte delle terre fertilissime del sud, una pattumiera omicida.
Che dice Matteo Salvini, da leader dell’opposizione, di un Governo che dimentica il Gargano nelle alluvioni, salvo poi recuperarlo in extremis… Non ci pare che da quello che sarà il leader della lega sud o come si chiamerà si siano levate voci contro questi e tanti altri scandali.
L’unica litania è quella dell’immigrazione, dell’Europa, dell’Euro che ci ha rovinato. Diciamola, noi al Sud con l’euro siamo più rovinati di prima, ma sempre rovinati stiamo che vogliamo fare ?
E un’ultima cosa… è chiaro che Matteo avrà la sua buona dose di voti dai meridionali, da quei meridionali come da quei settentrionali che cercano sempre un nemico da combattere e un debole da epurare. Prenderà i voti e sarà non un riferimento politico locale, ma un partito nazionale (non dichiarato) fortemente “nazionalista” e quindi poco consono a dare spazio alle autonomie men che meno al sud. Sarà un partito di destra, anzi di destra estrema… E a sud che si fa ? La sinistra sfoglia le margherite e aspetta che il fattore “B” (Berlusconi) si trasformi in fattore “S” (Salvini) per avere un nemico da combattere per i prossimi 20 anni senza concludere nulla e senza tenere conto per nulla di una necessaria politica meridionalista e progressista in grado di fermare qualsiasi deriva autoritaria (presente anche nel PD per certi versi) e di negazione (garantire) dei diritti delle periferie e degli ultimi.
Il Partito del Sud (quello vero) c’è e proprio in questi giorni compie gli anni. Nacque nel lontano 2007 e il lavoro fatto sui territori è stato duro e faticoso e lo è ancora oggi, ma è l’unica risposta politica e meridionalista presente a sinistra in antitesi a quella destrorsa della Lega che scende al sud. Ecco perché stiamo proponendo al mondo progressista e di sinistra politiche in grado di comprendere una sola verità: E’ con il Sud che si riparte, non servono altre alchimie.
Questo è il Partito del Sud !… quello vero !
Michele Dell’Edera
Coordinatore della Puglia del Partito del Sud
Coordinatore della Puglia del Partito del Sud
Fonte: Partito del Sud -Puglia
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lunedì 8 dicembre 2014
08/12/2007 - 08/12/2014 Il Partito del Sud compie sette anni. BUON COMPLEANNO AL PARTITO DEL SUD !!
Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato come Partito a livello nazionale, su idea di Antonio Ciano che localmente l'aveva creato a Gaeta dal 2001, il Partito del Sud.
Nei sette anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.
BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!
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Nei sette anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.
BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!
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Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato come Partito a livello nazionale, su idea di Antonio Ciano che localmente l'aveva creato a Gaeta dal 2001, il Partito del Sud.
Nei sette anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.
BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!
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Nei sette anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.
BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!
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domenica 7 dicembre 2014
LA PAROLA D’ONORE
Di Bruno Pappalardo
Pensate che questa locuzione era talmente inflazionata quando ero ragazzo che credevo fosse una componente linguistica della quotidiana parlata del mio vicolo. Poi scomparve! Si risentì per indicare altro;… “uomini d’onore” ( ritornava dal passato) ma s’alludeva a cupole e massonerie generanti quella criminalità che negli anni ’80 ebbero, - fino ai primi anni dei ’90 - la soddisfazione di scrivere cruenti pagine di cronaca nera per mafia commista a terrorismo nero o rosso e istituzioni.
Il paradosso che gli ‘uomini d’onore ‘ erano i criminali e non i magistrati o i militari che ci lasciavano la pelle in quella sanguinaria lotta alla legittimità , … ma lasciamo stare.
Questa epoca ha almeno avuto la coerenza di non usare ( in rarissimi casi) più il termine “ONORE” Ma cosa sarebbe la ‘parola d’onore’? E’ quello stato dell’animo, quel senso, quell’impulso ma anche quel ragionato concetto di precise norme che condizionano il nostro comportamento.
Chi l’offre ad un altro soggetto deve avere una reputazione. Dell’altro si deve presupporre che abbia la stesso valore etico del primo, che segua le stesse norme coincidenti sempre con il rispetto del Diritto e nel contempo, stesso rispetto del Dovere.
In breve, chi destina la propria parola d’onore è persona ( ma anche ente, istituto, Stato ecc. ecc.) che si riconosca in quelle stesse norme detta anche Morale.
La parola d’onore può sancire dei patti tra due soggetti. La parola d’onore può avere un durata indefinita oppure se finalizzato ad una specifica cosa solo in un determinato tempo. La parola d’onore può, proprio perché salda e inequivocabile, formalizzarsi anche in un patto scritto che definisca i dettagli dell’accordo.
Il 14 Agosto di quest’anno il Sindaco Luigi de Magistris incontra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi per sancire un protocollo, quello di Bagnoli, Ossia l’opera di risanamento e riqualificazione dell’area dell’ex Italsider e la ricostruzione della Città della Scienza secondo un progetto del Comune di Napoli e ritenuto congruo, perfetto per la sanità dell’ampia zona.
Sul protocollo vengono apposte le firme di entrambi. Uno rappresentante la Città di Napoli, l’altro il Governo, gestore delle cose dello Stato italiano. L’accordo è corretto perché nella Carta è prevista l’autonomia territoriale. Un patto d’onore.
Ma improvviso giunge una enorme mazzata sul Comune, …de Magistris deve lasciare la sua carica di sindaco. Non si comprende il senso di questa disposizione.
Il Governo non può non sapere;… forse bisogna ammorbidire un pochetto il personaggio. Forse perché non si dichiara troppo entusiasta del dinamico “fare” del nuovo governo? Il sindaco ne esce da eroe. Allora altra mazzata! Viene rinverdito anche a Napoli il Patto del Nazareno. L’ATITEK di Gianni Lettieri, diretto avversario in Giunta ha bisogno d’aiuto.
Il Governo arriva veloce in elicottero sul suolo partenopeo e neppure chiede di salutare il padrone di casa.
Viene destituito l’ONORE svendendo, annullando l’attuale Maggioranza di Sinistra,quella del governo in carica. La Destra minoritaria si va ringalluzzendo e all’impresario Gianni Lettieri gli verranno presto dei benefici dalla Finmeccanica per allargare la propria azienda.
C’è ancora una cosa da fare ma non viene affrontata faccia a faccia, da uomo a uomo: Bagnoli. L’area dovrà essere commissariata lasciando tutto nelle mani della Regione al governatore di Destra Caldoro. E’ la nuova strada per ridimensionare l’attuale buon governo e potere. La Parola D’Onore del Governo è stata ritirata e senza preavviso.
Il sindaco de Magistris sa bene cosa significa. Significa aprire al malaffare e ai “prenditori” del Nord e delle nostre parti. Come è tutto triste! Svilire il proprio ‘onore’ e come doloroso è il patire la fitta punta dell’affilata lama dietro l schiena. Tutti possono dare la propria ‘parola d’onore’ e concertar patti ma solo gli uomini onesti riescono a reggerla e farne caposaldo contro la lotta al’immoralità e cialtroneria. La lettera di Luigi de Magistris di qualche giorno fa al Governo è la risposta a ciò ch’é già accaduto. Spero non sia una trappola!
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Pensate che questa locuzione era talmente inflazionata quando ero ragazzo che credevo fosse una componente linguistica della quotidiana parlata del mio vicolo. Poi scomparve! Si risentì per indicare altro;… “uomini d’onore” ( ritornava dal passato) ma s’alludeva a cupole e massonerie generanti quella criminalità che negli anni ’80 ebbero, - fino ai primi anni dei ’90 - la soddisfazione di scrivere cruenti pagine di cronaca nera per mafia commista a terrorismo nero o rosso e istituzioni.
Il paradosso che gli ‘uomini d’onore ‘ erano i criminali e non i magistrati o i militari che ci lasciavano la pelle in quella sanguinaria lotta alla legittimità , … ma lasciamo stare.
Questa epoca ha almeno avuto la coerenza di non usare ( in rarissimi casi) più il termine “ONORE” Ma cosa sarebbe la ‘parola d’onore’? E’ quello stato dell’animo, quel senso, quell’impulso ma anche quel ragionato concetto di precise norme che condizionano il nostro comportamento.
Chi l’offre ad un altro soggetto deve avere una reputazione. Dell’altro si deve presupporre che abbia la stesso valore etico del primo, che segua le stesse norme coincidenti sempre con il rispetto del Diritto e nel contempo, stesso rispetto del Dovere.
In breve, chi destina la propria parola d’onore è persona ( ma anche ente, istituto, Stato ecc. ecc.) che si riconosca in quelle stesse norme detta anche Morale.
La parola d’onore può sancire dei patti tra due soggetti. La parola d’onore può avere un durata indefinita oppure se finalizzato ad una specifica cosa solo in un determinato tempo. La parola d’onore può, proprio perché salda e inequivocabile, formalizzarsi anche in un patto scritto che definisca i dettagli dell’accordo.
Il 14 Agosto di quest’anno il Sindaco Luigi de Magistris incontra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi per sancire un protocollo, quello di Bagnoli, Ossia l’opera di risanamento e riqualificazione dell’area dell’ex Italsider e la ricostruzione della Città della Scienza secondo un progetto del Comune di Napoli e ritenuto congruo, perfetto per la sanità dell’ampia zona.
Sul protocollo vengono apposte le firme di entrambi. Uno rappresentante la Città di Napoli, l’altro il Governo, gestore delle cose dello Stato italiano. L’accordo è corretto perché nella Carta è prevista l’autonomia territoriale. Un patto d’onore.
Ma improvviso giunge una enorme mazzata sul Comune, …de Magistris deve lasciare la sua carica di sindaco. Non si comprende il senso di questa disposizione.
Il Governo non può non sapere;… forse bisogna ammorbidire un pochetto il personaggio. Forse perché non si dichiara troppo entusiasta del dinamico “fare” del nuovo governo? Il sindaco ne esce da eroe. Allora altra mazzata! Viene rinverdito anche a Napoli il Patto del Nazareno. L’ATITEK di Gianni Lettieri, diretto avversario in Giunta ha bisogno d’aiuto.
Il Governo arriva veloce in elicottero sul suolo partenopeo e neppure chiede di salutare il padrone di casa.
Viene destituito l’ONORE svendendo, annullando l’attuale Maggioranza di Sinistra,quella del governo in carica. La Destra minoritaria si va ringalluzzendo e all’impresario Gianni Lettieri gli verranno presto dei benefici dalla Finmeccanica per allargare la propria azienda.
C’è ancora una cosa da fare ma non viene affrontata faccia a faccia, da uomo a uomo: Bagnoli. L’area dovrà essere commissariata lasciando tutto nelle mani della Regione al governatore di Destra Caldoro. E’ la nuova strada per ridimensionare l’attuale buon governo e potere. La Parola D’Onore del Governo è stata ritirata e senza preavviso.
Il sindaco de Magistris sa bene cosa significa. Significa aprire al malaffare e ai “prenditori” del Nord e delle nostre parti. Come è tutto triste! Svilire il proprio ‘onore’ e come doloroso è il patire la fitta punta dell’affilata lama dietro l schiena. Tutti possono dare la propria ‘parola d’onore’ e concertar patti ma solo gli uomini onesti riescono a reggerla e farne caposaldo contro la lotta al’immoralità e cialtroneria. La lettera di Luigi de Magistris di qualche giorno fa al Governo è la risposta a ciò ch’é già accaduto. Spero non sia una trappola!
Di Bruno Pappalardo
Pensate che questa locuzione era talmente inflazionata quando ero ragazzo che credevo fosse una componente linguistica della quotidiana parlata del mio vicolo. Poi scomparve! Si risentì per indicare altro;… “uomini d’onore” ( ritornava dal passato) ma s’alludeva a cupole e massonerie generanti quella criminalità che negli anni ’80 ebbero, - fino ai primi anni dei ’90 - la soddisfazione di scrivere cruenti pagine di cronaca nera per mafia commista a terrorismo nero o rosso e istituzioni.
Il paradosso che gli ‘uomini d’onore ‘ erano i criminali e non i magistrati o i militari che ci lasciavano la pelle in quella sanguinaria lotta alla legittimità , … ma lasciamo stare.
Questa epoca ha almeno avuto la coerenza di non usare ( in rarissimi casi) più il termine “ONORE” Ma cosa sarebbe la ‘parola d’onore’? E’ quello stato dell’animo, quel senso, quell’impulso ma anche quel ragionato concetto di precise norme che condizionano il nostro comportamento.
Chi l’offre ad un altro soggetto deve avere una reputazione. Dell’altro si deve presupporre che abbia la stesso valore etico del primo, che segua le stesse norme coincidenti sempre con il rispetto del Diritto e nel contempo, stesso rispetto del Dovere.
In breve, chi destina la propria parola d’onore è persona ( ma anche ente, istituto, Stato ecc. ecc.) che si riconosca in quelle stesse norme detta anche Morale.
La parola d’onore può sancire dei patti tra due soggetti. La parola d’onore può avere un durata indefinita oppure se finalizzato ad una specifica cosa solo in un determinato tempo. La parola d’onore può, proprio perché salda e inequivocabile, formalizzarsi anche in un patto scritto che definisca i dettagli dell’accordo.
Il 14 Agosto di quest’anno il Sindaco Luigi de Magistris incontra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi per sancire un protocollo, quello di Bagnoli, Ossia l’opera di risanamento e riqualificazione dell’area dell’ex Italsider e la ricostruzione della Città della Scienza secondo un progetto del Comune di Napoli e ritenuto congruo, perfetto per la sanità dell’ampia zona.
Sul protocollo vengono apposte le firme di entrambi. Uno rappresentante la Città di Napoli, l’altro il Governo, gestore delle cose dello Stato italiano. L’accordo è corretto perché nella Carta è prevista l’autonomia territoriale. Un patto d’onore.
Ma improvviso giunge una enorme mazzata sul Comune, …de Magistris deve lasciare la sua carica di sindaco. Non si comprende il senso di questa disposizione.
Il Governo non può non sapere;… forse bisogna ammorbidire un pochetto il personaggio. Forse perché non si dichiara troppo entusiasta del dinamico “fare” del nuovo governo? Il sindaco ne esce da eroe. Allora altra mazzata! Viene rinverdito anche a Napoli il Patto del Nazareno. L’ATITEK di Gianni Lettieri, diretto avversario in Giunta ha bisogno d’aiuto.
Il Governo arriva veloce in elicottero sul suolo partenopeo e neppure chiede di salutare il padrone di casa.
Viene destituito l’ONORE svendendo, annullando l’attuale Maggioranza di Sinistra,quella del governo in carica. La Destra minoritaria si va ringalluzzendo e all’impresario Gianni Lettieri gli verranno presto dei benefici dalla Finmeccanica per allargare la propria azienda.
C’è ancora una cosa da fare ma non viene affrontata faccia a faccia, da uomo a uomo: Bagnoli. L’area dovrà essere commissariata lasciando tutto nelle mani della Regione al governatore di Destra Caldoro. E’ la nuova strada per ridimensionare l’attuale buon governo e potere. La Parola D’Onore del Governo è stata ritirata e senza preavviso.
Il sindaco de Magistris sa bene cosa significa. Significa aprire al malaffare e ai “prenditori” del Nord e delle nostre parti. Come è tutto triste! Svilire il proprio ‘onore’ e come doloroso è il patire la fitta punta dell’affilata lama dietro l schiena. Tutti possono dare la propria ‘parola d’onore’ e concertar patti ma solo gli uomini onesti riescono a reggerla e farne caposaldo contro la lotta al’immoralità e cialtroneria. La lettera di Luigi de Magistris di qualche giorno fa al Governo è la risposta a ciò ch’é già accaduto. Spero non sia una trappola!
Pensate che questa locuzione era talmente inflazionata quando ero ragazzo che credevo fosse una componente linguistica della quotidiana parlata del mio vicolo. Poi scomparve! Si risentì per indicare altro;… “uomini d’onore” ( ritornava dal passato) ma s’alludeva a cupole e massonerie generanti quella criminalità che negli anni ’80 ebbero, - fino ai primi anni dei ’90 - la soddisfazione di scrivere cruenti pagine di cronaca nera per mafia commista a terrorismo nero o rosso e istituzioni.
Il paradosso che gli ‘uomini d’onore ‘ erano i criminali e non i magistrati o i militari che ci lasciavano la pelle in quella sanguinaria lotta alla legittimità , … ma lasciamo stare.
Questa epoca ha almeno avuto la coerenza di non usare ( in rarissimi casi) più il termine “ONORE” Ma cosa sarebbe la ‘parola d’onore’? E’ quello stato dell’animo, quel senso, quell’impulso ma anche quel ragionato concetto di precise norme che condizionano il nostro comportamento.
Chi l’offre ad un altro soggetto deve avere una reputazione. Dell’altro si deve presupporre che abbia la stesso valore etico del primo, che segua le stesse norme coincidenti sempre con il rispetto del Diritto e nel contempo, stesso rispetto del Dovere.
In breve, chi destina la propria parola d’onore è persona ( ma anche ente, istituto, Stato ecc. ecc.) che si riconosca in quelle stesse norme detta anche Morale.
La parola d’onore può sancire dei patti tra due soggetti. La parola d’onore può avere un durata indefinita oppure se finalizzato ad una specifica cosa solo in un determinato tempo. La parola d’onore può, proprio perché salda e inequivocabile, formalizzarsi anche in un patto scritto che definisca i dettagli dell’accordo.
Il 14 Agosto di quest’anno il Sindaco Luigi de Magistris incontra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi per sancire un protocollo, quello di Bagnoli, Ossia l’opera di risanamento e riqualificazione dell’area dell’ex Italsider e la ricostruzione della Città della Scienza secondo un progetto del Comune di Napoli e ritenuto congruo, perfetto per la sanità dell’ampia zona.
Sul protocollo vengono apposte le firme di entrambi. Uno rappresentante la Città di Napoli, l’altro il Governo, gestore delle cose dello Stato italiano. L’accordo è corretto perché nella Carta è prevista l’autonomia territoriale. Un patto d’onore.
Ma improvviso giunge una enorme mazzata sul Comune, …de Magistris deve lasciare la sua carica di sindaco. Non si comprende il senso di questa disposizione.
Il Governo non può non sapere;… forse bisogna ammorbidire un pochetto il personaggio. Forse perché non si dichiara troppo entusiasta del dinamico “fare” del nuovo governo? Il sindaco ne esce da eroe. Allora altra mazzata! Viene rinverdito anche a Napoli il Patto del Nazareno. L’ATITEK di Gianni Lettieri, diretto avversario in Giunta ha bisogno d’aiuto.
Il Governo arriva veloce in elicottero sul suolo partenopeo e neppure chiede di salutare il padrone di casa.
Viene destituito l’ONORE svendendo, annullando l’attuale Maggioranza di Sinistra,quella del governo in carica. La Destra minoritaria si va ringalluzzendo e all’impresario Gianni Lettieri gli verranno presto dei benefici dalla Finmeccanica per allargare la propria azienda.
C’è ancora una cosa da fare ma non viene affrontata faccia a faccia, da uomo a uomo: Bagnoli. L’area dovrà essere commissariata lasciando tutto nelle mani della Regione al governatore di Destra Caldoro. E’ la nuova strada per ridimensionare l’attuale buon governo e potere. La Parola D’Onore del Governo è stata ritirata e senza preavviso.
Il sindaco de Magistris sa bene cosa significa. Significa aprire al malaffare e ai “prenditori” del Nord e delle nostre parti. Come è tutto triste! Svilire il proprio ‘onore’ e come doloroso è il patire la fitta punta dell’affilata lama dietro l schiena. Tutti possono dare la propria ‘parola d’onore’ e concertar patti ma solo gli uomini onesti riescono a reggerla e farne caposaldo contro la lotta al’immoralità e cialtroneria. La lettera di Luigi de Magistris di qualche giorno fa al Governo è la risposta a ciò ch’é già accaduto. Spero non sia una trappola!
sabato 6 dicembre 2014
UN PLAUSO A MICHELE EMILIANO
Questo dimostra che solo se il Sud ha le orecchie dritte , tramite i suoi rappresentanti, si possono e potranno evitare sviste da parte dei Governi, come successo in un primo momento ieri a danno degli abitanti del Gargano a proposito del decreto sui benefici della defiscalizzazione a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi metereologici e come anche da noi prontamente denunciato ieri.
In questo caso un grande plauso a Michele Emiliano ed al suo pronto intervento a sostegno delle ragioni degli abitanti del Gargano.
Natale Cuccurese
Leggi tutto »
In questo caso un grande plauso a Michele Emiliano ed al suo pronto intervento a sostegno delle ragioni degli abitanti del Gargano.
Natale Cuccurese
Questo dimostra che solo se il Sud ha le orecchie dritte , tramite i suoi rappresentanti, si possono e potranno evitare sviste da parte dei Governi, come successo in un primo momento ieri a danno degli abitanti del Gargano a proposito del decreto sui benefici della defiscalizzazione a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi metereologici e come anche da noi prontamente denunciato ieri.
In questo caso un grande plauso a Michele Emiliano ed al suo pronto intervento a sostegno delle ragioni degli abitanti del Gargano.
Natale Cuccurese
In questo caso un grande plauso a Michele Emiliano ed al suo pronto intervento a sostegno delle ragioni degli abitanti del Gargano.
Natale Cuccurese
lunedì 1 dicembre 2014
LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA
IL LAMA...
intervista dalla stampa...."Giovedì a Roma presenteremo la federazione di questi movimenti con il nome di Salvini nel simbolo.” .....
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IL LAMA...
intervista dalla stampa...."Giovedì a Roma presenteremo la federazione di questi movimenti con il nome di Salvini nel simbolo.” .....
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Complimenti all’uomo del Sud Michele Emiliano, ora una Puglia Meridionalista, Progressista ed Europea
Il risultato delle primarie che vede l’affermazione di Michele Emiliano in Puglia come candidato Governatore del centro sinistra e dell’area progressista è per il Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, motivo di soddisfazione perché da più di due anni abbiamo avuto modo di conoscere l’uomo Michele Emiliano e il politico Michele Emiliano nell’ottica che più ci interessa: Una Puglia inserita orgogliosamente in un contesto meridionale, con capacità progettuale per il sud e allo stesso tempo in grado di competere e dire la sua a livello nazionale, europeo e mediterraneo.
Non una Puglia quindi che erige muri, ma che costruisce ponti essendo consapevole di poterlo e doverlo fare.
Abbiamo conosciuto in molti eventi fatti insieme con Michele Emiliano l’uomo per certi versi sanguigno, ma allo stesso tempo passionale e appassionato verso la propria terra.
Lo abbiamo conosciuto Sindaco di Bari, adesso concorreremo a farlo diventare Sindaco di Puglia. Il Sud ha bisogno di uomini e donne in grado di Governarlo da sud.
Proporremo: un’attenzione forte ai temi del meridionalismo progressista, al federalismo, all’ambiente, al lavoro, alla valorizzazione dei giovani e delle startup, all’ipotesi di un’economia moderna che sa fare delle tradizioni e delle risorse dei territori non un qualcosa da superare, ma da valorizzare e far divenire la nuova linfa per una Puglia migliore e per un sud rinato.
In bocca al lupo al nostro compagno di strada Michele Emiliano, Sindaco di Puglia.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud in Puglia
Fonte: Partito del Sud -Puglia
Coordinatore Regionale del Partito del Sud in Puglia
Fonte: Partito del Sud -Puglia
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Il risultato delle primarie che vede l’affermazione di Michele Emiliano in Puglia come candidato Governatore del centro sinistra e dell’area progressista è per il Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti, motivo di soddisfazione perché da più di due anni abbiamo avuto modo di conoscere l’uomo Michele Emiliano e il politico Michele Emiliano nell’ottica che più ci interessa: Una Puglia inserita orgogliosamente in un contesto meridionale, con capacità progettuale per il sud e allo stesso tempo in grado di competere e dire la sua a livello nazionale, europeo e mediterraneo.
Non una Puglia quindi che erige muri, ma che costruisce ponti essendo consapevole di poterlo e doverlo fare.
Abbiamo conosciuto in molti eventi fatti insieme con Michele Emiliano l’uomo per certi versi sanguigno, ma allo stesso tempo passionale e appassionato verso la propria terra.
Lo abbiamo conosciuto Sindaco di Bari, adesso concorreremo a farlo diventare Sindaco di Puglia. Il Sud ha bisogno di uomini e donne in grado di Governarlo da sud.
Proporremo: un’attenzione forte ai temi del meridionalismo progressista, al federalismo, all’ambiente, al lavoro, alla valorizzazione dei giovani e delle startup, all’ipotesi di un’economia moderna che sa fare delle tradizioni e delle risorse dei territori non un qualcosa da superare, ma da valorizzare e far divenire la nuova linfa per una Puglia migliore e per un sud rinato.
In bocca al lupo al nostro compagno di strada Michele Emiliano, Sindaco di Puglia.
Michele Dell’Edera
Coordinatore Regionale del Partito del Sud in Puglia
Fonte: Partito del Sud -Puglia
Coordinatore Regionale del Partito del Sud in Puglia
Fonte: Partito del Sud -Puglia
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