venerdì 30 maggio 2014

14 GIUGNO 2014 - GAETA, RIUNIONE CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE

CONVOCAZIONE CDN
E' convocato per sabato 14 giugno 2014 alle ore 16,00 c/o l'Hotel Flamingo, Corso Italia 109 - Gaeta (LT) il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud con il seguente Ordine del Giorno

1) Analisi elezioni appena trascorse, approfondimenti, testimonianze
2) Condivisione strategie politico organizzative
3) Organizzazione e sviluppo territoriale
4) Analisi preparatoria prossime elezioni amministrative
5) Obiettivi 2014


La riunione è aperta come sempre alla partecipazione di tutti i tesserati del Partito e terminerà entro le ore 20,00

Si raccomanda la presenza e la puntualità

Il Presidente Nazionale
Natale Cuccurese


info prenotazioni per eventuale pernottamento convenzionato 

Hotel Flamingo*** del ROYAL ALBERGO S.R.L. Corso Italia, 109 – 04024 GAETA (LT) Tel. 0771.740438 – fax. 0771.741284 web: http://www.hotelflamingogaeta.com www.hotelflamingogaeta.com www.hotelflamingogaeta.com
www.hotelflamingogaeta.it/infoecontatti.htm






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CONVOCAZIONE CDN
E' convocato per sabato 14 giugno 2014 alle ore 16,00 c/o l'Hotel Flamingo, Corso Italia 109 - Gaeta (LT) il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud con il seguente Ordine del Giorno

1) Analisi elezioni appena trascorse, approfondimenti, testimonianze
2) Condivisione strategie politico organizzative
3) Organizzazione e sviluppo territoriale
4) Analisi preparatoria prossime elezioni amministrative
5) Obiettivi 2014


La riunione è aperta come sempre alla partecipazione di tutti i tesserati del Partito e terminerà entro le ore 20,00

Si raccomanda la presenza e la puntualità

Il Presidente Nazionale
Natale Cuccurese


info prenotazioni per eventuale pernottamento convenzionato 

Hotel Flamingo*** del ROYAL ALBERGO S.R.L. Corso Italia, 109 – 04024 GAETA (LT) Tel. 0771.740438 – fax. 0771.741284 web: http://www.hotelflamingogaeta.com www.hotelflamingogaeta.com www.hotelflamingogaeta.com
www.hotelflamingogaeta.it/infoecontatti.htm






giovedì 29 maggio 2014

Un commento personale sulle Elezioni Europee e Amministrative di maggio 2014




Finalmente si è votato, sono quindi finalmente finiti i "derby" renziani tra paura e speranza e le provocazioni grilline del "vinciamo noi", con l'indiscussa vittoria del leader toscano che chissà se riuscirà a mantenere questo consenso e riuscirà a mantenere le sue tante promesse....ma un paio di considerazioni, riprendendo ed andando anche oltre aquelle ottime e condivisibili già fatte dal nostro Presidente Nazionale ed anche da un bellissimo e recente articolo di Rubriche Meridionali.

La prima è che chi urla sempre e gioca tutto sulla contrapposizione e sulla protesta, soprattutto utilizzando offese a ripetizioni per gli "altri", sentendosi sempre detentore di tutte le verità, alla lunga stanca. 
Questo si dovrebbe capire anche all'interno della variegata galassia meridionalista, specialmente da quelli che continuano con le "adunate" che vogliono includere tutto ed il contrario di tutto, utilizzando queste vecchie liturgie di attacco contro tutti i politici, attacco contro questo e contro quello, il riproporre sempre le stesse cose, ricopiando malamente gli schemi di Grillo...senza averne la forza comunicativa e soprattutto senza nessuna visibilità mediatica al di fuori della rete, che come abbiamo visto già non basta per Grillo, figuriamoci per un gruppetto qualsiasi che vive su Facebook. 
Inoltre i toni violenti spaventano la gente piuttosto che aggregarla e soprattutto non sfondano nella maggioranza dell'elettorato italiano che, piaccia o non piaccia, è moderato. Questo dovrebbe essere un altro avvertimento anche per chi cavalca temi estremi e avanza proposte che oggi non hanno alcuna speranza di avere un seguito di massa come il separatismo o l'indipendentismo...la stragrande maggioranza degli italiani e dei meridionali ha bisogno soprattutto di proposte concrete, facilmente comprensibili ed anche realizzabili per superare la tremenda crisi economica di questi ultimi anni e non di urla velleitarie o di tanti bar dello sport dove ognuno e' primo ministro o commissario tecnico della nazionale. Questo il furbo Renzi l'ha capito e ha vinto, poi che riesca a mantenere le sue promesse e fare veramente riforme efficaci per la ripresa dell'economia è tutto da vedere...ma per molti meglio l'attesa, anche se si è diffidenti sempre in anticipo,  di qualcosa di concreto piuttosto che le grandi promesse, le grandi rivoluzioni, la pretesa di essere "diversi" dagli altri non si sa in base a quale ricetta genetica.


La seconda osservazione è proprio sull'Europa, è vero che anche in Italia ci sono gli "euro-scettici", ma non così numerosi come in altri paesi europei dove ci sono fenomeni preoccupanti (passeggeri? speriamo...) come Le Pen in Francia che cavalcano il malessere e la paura, con il facile bersaglio dell'Euro e della "tecnocrazia" e burocrazia europea che subito abbaglia tanti che trovano il colpevole di tutti i mali e le cause del declino (che in Italia dura da anni ed è economico, industriale, morale, tecnologico ....) del nostro paese, le oscure trame e i complotti che spesso sono di gran moda sempre nel belpaese...questi argomenti populisti e da campioni della demagogia in Italia l'ha portato avanti in modo vincente Salvini che ha salvato la Lega Nord da un ulteriore declino e, dopo anni di caduta libera con la crisi di Bossi, la sua famiglia, il cerchio magico, gli scandali etc etc...ha invertito la tendenza per il suo movimento. Una citazione a parte per quelli che al Sud hanno votato Lega Nord, pochi come statistica ma davvero troppi per non esprimere una preoccupazione ed un'indignazione, forse perché in preda ad una sindrome di Stoccolma o per i soliti motivi di obbedienza a qualche "ras" locale che spera in qualche poltroncina (gli esempi non sono mancati in passato di tristi e patetici figuri con liste di principesse ereditarie e "maschi 100%" e non mancheranno di sicuro in futuro...gli ascari al Sud non sono mai mancati purtroppo), alla fine qualunque sia il motivo assomigliano comunque a quei mariti che per fare il dispetto alle mogli si tagliano gli attributi. Se poi non vogliamo lasciare il tema dell'Europa dei popoli, del federalismo e delle macro-regioni alla Lega che le cavalca in modo settario, esclusivo, xeonofobo, razzista e sicuramente anti-meridionale, dobbiamo avanzare noi meridionalisti delle proposte di federalismo giusto e solidale in un Italia Federale inserita in un Europa dei popoli, un federalismo che parta da Sud e che sia per il nostro Sud e per tutti i Sud del mondo.
Ovviamente poiché noi del Partito del Sud riteniamo da sempre la Lega Nord il nostro "naturale" nemico, e non un potenziale alleato come alcuni pazzi del nostro mondo, siamo convinti che anche su questo campo il meridionalismo dovrebbe esprimere tematiche europeiste concrete e non scimmiottare i leghisti sull'uscita dall'Euro...e di tematiche ce ne sarebbero tante di interessanti per la nostra terra, da un servizio civile europeo per i nostri disoccupati, all'utilizzo del fondi europei per un "new deal" al Sud in termini infrastrutturali classici come le ferrovie ad alta velocità che servono più a Reggio Calabria o a Bari piuttosto che tra Torino e Lione, ma soprattutto nuove infrastrutture come la banda larga che e' il futuro dell'economia e del lavoro. E' fin troppo scontato dire che l'Europa di oggi non funziona, la ricetta vincente è farla funzionare meglio e  non abbatterla...se poi le Regioni del Sud , o la Macro-regione del Sud meglio ancora, riuscisse a spendere completamente e bene i fondi europei già sarebbe un primo concreto passo in avanti, basti pensare alla nuova metropolitana di Napoli che già è, e lo sarà sempre più, uno dei vanti della città, una grande opera che è stata realizzata in gran parte con finanziamenti europei. Invece di assistere ad un nuovo scippo dei fondi FAS e poi lamentarsene per anni in convegni, libri e giornali, è arrivato il tempo di organizzare una risposta vera e politica.

La terza e ultima considerazione, "last but not least", è che il Partito del Sud è stata l'unica voce meridionalista presente alle Europee con il nostro capo brigante Antonio Ciano al quale va il nostro ringraziamento per l'impegno ed il portare avanti la battaglia per la verità storica, battaglia alla quale non rinunceremo mai non per sterili nostalgie di ritorni al passato o per strizzare l'occhiolino a movimenti reazionari, il nostro collocamento è saldamente in area progressista e vogliamo un Sud che si apra al resto d'Italia e di Europa che torni ad essere, come nei suoi periodi migliori, ponte tra civiltà...il rinchiudersi nelle valli padane lasciamolo ai leghisti dell'inventata Padania, la battaglia per il ritorno alla lira pure...già ci ha fregato nel 1861 la lira... a questo punto come dice il mio maestro Antonio ridateci il ducato delle Due Sicilie che era di gran lunga la migliore valuta della penisola!

Provocazioni a parte, la nostra battaglia storica e identitaria continua e va accompagnata sempre più dalle nostre proposte per il futuro e dai nostri briganti e brigantesse, non solo dalle denunce di quello che non va e dei torti che ancora oggi continua a subire il Sud ridotto a colonia da più di 150 anni. Visti i buoni risultati ottenuti dai nostri candidati anche alle Comunali a Reggio Emilia, dove il nostro Presidente Nazionale rafforza l'intesa con la lista IdV, a Novi Velia (SA) dove abbiamo una brigantessa in Consiglio Comunale con una lista civica, e a Rende (CS) con Junio Juele in un'altra lista civica che va al ballottaggio, si può essere fiduciosi che stiamo costruendo qualcosa, in termini di crescita di esperienza, di visibilità e di accordi. A proposito di accordi, questi quando sono chiari e trasparenti sono utili e necessari in politica....chi dice il contrario o è stupido o è in malafede, questo lo possiamo affermare con maggiore dignità noi del Partito del Sud rispetto ad altri, visto che abbiamo provato diverse volte la strada della testimonianza con una lista da soli (vedi la partecipazione alle precedenti elezioni politiche nazionale 2013 al Senato Lazio). Gli accordi, ovviamente quelli senza svendita per il solito personale piatto di lenticchie o per la poltroncina o per i tot euro per i manifesti o altro, sono auspicabili se ci cono convergenze su alcuni temi, valori, idee e programmi. Questi voti meridionalisti non saranno tantissimi ma ci sono, ci fanno misurare in modo concreto l'oggi per poi migliorare in futuro con dati reali e e non con le chiacchiere di chi si illude che ci siano decine di migliaia di meridionali pronti alla battaglia contando i "mi piace", le esperienze servono da "palestra" e quindi rappresentano un'altra importante tappa di crescita. Del resto anche il Movimento Cinque Stelle in Europa dovrà fare delle scelte, anche in Europa, dovrà decidere se guardare al gruppo dei Verdi Europei o fare scelte molto peggiori come allearsi con settari come Farage o addirittura Le Pen e Salvini, ma almeno questo finora l'hanno escluso. Queste scelte dipendono dai valori e dalle ideologie, i partiti di destra e sinistra saranno sicuramente finiti ma i valori e le ideologie sicuramente no.

Sui nostri temi e i nostri valori, e non solo sulla verità storica perché non siamo un'associazione culturale e la nostra esperienza ci dice che non basta la "verità storica" ad unirci politicamente, siamo pronti a confrontarci con tutti i meridionalisti, ed anche con chi non lo è, ma crede ad un futuro diverso e migliore per questa nostra terra..."il Sud non chiede carità ma giustizia" , citando un altro dei nostri maestri come Guido Dorso.



Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale
Partito del Sud



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Finalmente si è votato, sono quindi finalmente finiti i "derby" renziani tra paura e speranza e le provocazioni grilline del "vinciamo noi", con l'indiscussa vittoria del leader toscano che chissà se riuscirà a mantenere questo consenso e riuscirà a mantenere le sue tante promesse....ma un paio di considerazioni, riprendendo ed andando anche oltre aquelle ottime e condivisibili già fatte dal nostro Presidente Nazionale ed anche da un bellissimo e recente articolo di Rubriche Meridionali.

La prima è che chi urla sempre e gioca tutto sulla contrapposizione e sulla protesta, soprattutto utilizzando offese a ripetizioni per gli "altri", sentendosi sempre detentore di tutte le verità, alla lunga stanca. 
Questo si dovrebbe capire anche all'interno della variegata galassia meridionalista, specialmente da quelli che continuano con le "adunate" che vogliono includere tutto ed il contrario di tutto, utilizzando queste vecchie liturgie di attacco contro tutti i politici, attacco contro questo e contro quello, il riproporre sempre le stesse cose, ricopiando malamente gli schemi di Grillo...senza averne la forza comunicativa e soprattutto senza nessuna visibilità mediatica al di fuori della rete, che come abbiamo visto già non basta per Grillo, figuriamoci per un gruppetto qualsiasi che vive su Facebook. 
Inoltre i toni violenti spaventano la gente piuttosto che aggregarla e soprattutto non sfondano nella maggioranza dell'elettorato italiano che, piaccia o non piaccia, è moderato. Questo dovrebbe essere un altro avvertimento anche per chi cavalca temi estremi e avanza proposte che oggi non hanno alcuna speranza di avere un seguito di massa come il separatismo o l'indipendentismo...la stragrande maggioranza degli italiani e dei meridionali ha bisogno soprattutto di proposte concrete, facilmente comprensibili ed anche realizzabili per superare la tremenda crisi economica di questi ultimi anni e non di urla velleitarie o di tanti bar dello sport dove ognuno e' primo ministro o commissario tecnico della nazionale. Questo il furbo Renzi l'ha capito e ha vinto, poi che riesca a mantenere le sue promesse e fare veramente riforme efficaci per la ripresa dell'economia è tutto da vedere...ma per molti meglio l'attesa, anche se si è diffidenti sempre in anticipo,  di qualcosa di concreto piuttosto che le grandi promesse, le grandi rivoluzioni, la pretesa di essere "diversi" dagli altri non si sa in base a quale ricetta genetica.


La seconda osservazione è proprio sull'Europa, è vero che anche in Italia ci sono gli "euro-scettici", ma non così numerosi come in altri paesi europei dove ci sono fenomeni preoccupanti (passeggeri? speriamo...) come Le Pen in Francia che cavalcano il malessere e la paura, con il facile bersaglio dell'Euro e della "tecnocrazia" e burocrazia europea che subito abbaglia tanti che trovano il colpevole di tutti i mali e le cause del declino (che in Italia dura da anni ed è economico, industriale, morale, tecnologico ....) del nostro paese, le oscure trame e i complotti che spesso sono di gran moda sempre nel belpaese...questi argomenti populisti e da campioni della demagogia in Italia l'ha portato avanti in modo vincente Salvini che ha salvato la Lega Nord da un ulteriore declino e, dopo anni di caduta libera con la crisi di Bossi, la sua famiglia, il cerchio magico, gli scandali etc etc...ha invertito la tendenza per il suo movimento. Una citazione a parte per quelli che al Sud hanno votato Lega Nord, pochi come statistica ma davvero troppi per non esprimere una preoccupazione ed un'indignazione, forse perché in preda ad una sindrome di Stoccolma o per i soliti motivi di obbedienza a qualche "ras" locale che spera in qualche poltroncina (gli esempi non sono mancati in passato di tristi e patetici figuri con liste di principesse ereditarie e "maschi 100%" e non mancheranno di sicuro in futuro...gli ascari al Sud non sono mai mancati purtroppo), alla fine qualunque sia il motivo assomigliano comunque a quei mariti che per fare il dispetto alle mogli si tagliano gli attributi. Se poi non vogliamo lasciare il tema dell'Europa dei popoli, del federalismo e delle macro-regioni alla Lega che le cavalca in modo settario, esclusivo, xeonofobo, razzista e sicuramente anti-meridionale, dobbiamo avanzare noi meridionalisti delle proposte di federalismo giusto e solidale in un Italia Federale inserita in un Europa dei popoli, un federalismo che parta da Sud e che sia per il nostro Sud e per tutti i Sud del mondo.
Ovviamente poiché noi del Partito del Sud riteniamo da sempre la Lega Nord il nostro "naturale" nemico, e non un potenziale alleato come alcuni pazzi del nostro mondo, siamo convinti che anche su questo campo il meridionalismo dovrebbe esprimere tematiche europeiste concrete e non scimmiottare i leghisti sull'uscita dall'Euro...e di tematiche ce ne sarebbero tante di interessanti per la nostra terra, da un servizio civile europeo per i nostri disoccupati, all'utilizzo del fondi europei per un "new deal" al Sud in termini infrastrutturali classici come le ferrovie ad alta velocità che servono più a Reggio Calabria o a Bari piuttosto che tra Torino e Lione, ma soprattutto nuove infrastrutture come la banda larga che e' il futuro dell'economia e del lavoro. E' fin troppo scontato dire che l'Europa di oggi non funziona, la ricetta vincente è farla funzionare meglio e  non abbatterla...se poi le Regioni del Sud , o la Macro-regione del Sud meglio ancora, riuscisse a spendere completamente e bene i fondi europei già sarebbe un primo concreto passo in avanti, basti pensare alla nuova metropolitana di Napoli che già è, e lo sarà sempre più, uno dei vanti della città, una grande opera che è stata realizzata in gran parte con finanziamenti europei. Invece di assistere ad un nuovo scippo dei fondi FAS e poi lamentarsene per anni in convegni, libri e giornali, è arrivato il tempo di organizzare una risposta vera e politica.

La terza e ultima considerazione, "last but not least", è che il Partito del Sud è stata l'unica voce meridionalista presente alle Europee con il nostro capo brigante Antonio Ciano al quale va il nostro ringraziamento per l'impegno ed il portare avanti la battaglia per la verità storica, battaglia alla quale non rinunceremo mai non per sterili nostalgie di ritorni al passato o per strizzare l'occhiolino a movimenti reazionari, il nostro collocamento è saldamente in area progressista e vogliamo un Sud che si apra al resto d'Italia e di Europa che torni ad essere, come nei suoi periodi migliori, ponte tra civiltà...il rinchiudersi nelle valli padane lasciamolo ai leghisti dell'inventata Padania, la battaglia per il ritorno alla lira pure...già ci ha fregato nel 1861 la lira... a questo punto come dice il mio maestro Antonio ridateci il ducato delle Due Sicilie che era di gran lunga la migliore valuta della penisola!

Provocazioni a parte, la nostra battaglia storica e identitaria continua e va accompagnata sempre più dalle nostre proposte per il futuro e dai nostri briganti e brigantesse, non solo dalle denunce di quello che non va e dei torti che ancora oggi continua a subire il Sud ridotto a colonia da più di 150 anni. Visti i buoni risultati ottenuti dai nostri candidati anche alle Comunali a Reggio Emilia, dove il nostro Presidente Nazionale rafforza l'intesa con la lista IdV, a Novi Velia (SA) dove abbiamo una brigantessa in Consiglio Comunale con una lista civica, e a Rende (CS) con Junio Juele in un'altra lista civica che va al ballottaggio, si può essere fiduciosi che stiamo costruendo qualcosa, in termini di crescita di esperienza, di visibilità e di accordi. A proposito di accordi, questi quando sono chiari e trasparenti sono utili e necessari in politica....chi dice il contrario o è stupido o è in malafede, questo lo possiamo affermare con maggiore dignità noi del Partito del Sud rispetto ad altri, visto che abbiamo provato diverse volte la strada della testimonianza con una lista da soli (vedi la partecipazione alle precedenti elezioni politiche nazionale 2013 al Senato Lazio). Gli accordi, ovviamente quelli senza svendita per il solito personale piatto di lenticchie o per la poltroncina o per i tot euro per i manifesti o altro, sono auspicabili se ci cono convergenze su alcuni temi, valori, idee e programmi. Questi voti meridionalisti non saranno tantissimi ma ci sono, ci fanno misurare in modo concreto l'oggi per poi migliorare in futuro con dati reali e e non con le chiacchiere di chi si illude che ci siano decine di migliaia di meridionali pronti alla battaglia contando i "mi piace", le esperienze servono da "palestra" e quindi rappresentano un'altra importante tappa di crescita. Del resto anche il Movimento Cinque Stelle in Europa dovrà fare delle scelte, anche in Europa, dovrà decidere se guardare al gruppo dei Verdi Europei o fare scelte molto peggiori come allearsi con settari come Farage o addirittura Le Pen e Salvini, ma almeno questo finora l'hanno escluso. Queste scelte dipendono dai valori e dalle ideologie, i partiti di destra e sinistra saranno sicuramente finiti ma i valori e le ideologie sicuramente no.

Sui nostri temi e i nostri valori, e non solo sulla verità storica perché non siamo un'associazione culturale e la nostra esperienza ci dice che non basta la "verità storica" ad unirci politicamente, siamo pronti a confrontarci con tutti i meridionalisti, ed anche con chi non lo è, ma crede ad un futuro diverso e migliore per questa nostra terra..."il Sud non chiede carità ma giustizia" , citando un altro dei nostri maestri come Guido Dorso.



Enzo Riccio
Vice-Presidente Nazionale
Partito del Sud



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…non dichiarare mai l’importanza di essere una “persona” prima di esserlo veramente.

…non dichiarare mai l’importanza di essere una “persona” prima di esserlo veramente.
(riflessione personale di Bruno Pappalardo) 27.05.2014



“per una compagine politica è sempre bene non presentarsi alle elezioni”, in altri termini, 
“non presentarti mai davanti a cittadini per essere giudicato o essere scelto perché potrai sempre dichiararti importante, grande o bello o intelligente pur non essendolo, infatti, dove sarebbero le prove per affermare il contrario?
Credo che come strategia possa anche funzionare ma solo fino a quando qualcuno non verrà a chiederti conto della tua vigliaccheria
Comprendo anche che si possa appartenere all’universo della politica anche solo rappresentandosi come storico, scrittore, giornalista, insomma intellettuale.
Anche per questa legittima conformità, è necessario però, conquistare il proprio luogo dei modelli ideologici mediante quel naturale senso di “onestà intellettuale” che significa coerenza tra il dire col fare.
Credo che sia giusto, ( il mio personale pensiero) che qualsiasi partito o movimento che si dichiari politico - nella sua letterale significazione - debba sempre presentarsi ( quando può) ad ogni competizione elettorale. (anche come amministratore di un condominio)
Perché? Il ragionamento vale anche se si fa una figuraccia?
SI! Certo!
Ma come? Così si rischia di bruciarsi, consumarsi per il NULLA!??
Può darsi, ma le donne e uomini veri fanno così!
Perché?
Perché rischiano, il gioco di un logoramento effettivamente esiste ma vale la candela.
Giorno dopo giorno, col tempo, questa caparbietà (purché onesta e coerente con i propri principi di statuto) originerà una stretta maglia con la migliore politica, quella delle istituzioni, degli uomini probi delle amministrazioni, delle belle aziende di giovani e giovani-adulti con cui stringere patti, promozione di nuovi profili professionali, promozione sociale et cetera, e, fino a quanto le proprie mani saranno pulite dall’unto di grassature prostituzionali, ebbene, credo avrà sempre un futuro.
Bene ricordare che un buon progetto ha una vita molto più lunga di chi lo ha ideato.
Ora nell’ambito di un giusto riscatto del meridione, ho sempre sentito dire che fosse necessario unirsi al di là delle appartenenze ideologiche con i partiti tradizionali, ossia di chi si sente di Destra o di Sinistra.
Se fosse vero centinaia di migliaia di meridionalisti sinceri avrebbero dato un segno tangibile dal Lazio in giù, ai candidati della Circoscrizione Meridionale per la Commissione europea e in maniera massiccia per Ciano
I voti raccolti sono la chiara manifestazione che ogni piccola congrega di propugnatori di quel presunto riscatto e unità, sono solo frottole dietro cui si è sempre nascosto l’incoerenza di parole propalate dai quaquaraquà .
Poteva essere una straordinaria occasione per dimostrare che esiste un SUD e che riesce a muoversi insieme. Abbiamo dimostrato che appena, appena, qualcosa si muove solo sotto banco con i nostri secolari nemici. Tutti, anche i marcescibili mazzettari, ne avrebbero guadagnato!
No! Non doveva e non poteva essere così! Dare vantaggio ad un altro, a quel tal PARTITO? Mai!
I personalismi, i protagonismi apologetici e insulsi di chi predica al deserto perdendo il sermone sono stati dimostrati . Al candidato Ciano, andava dato tutto il vostro appoggio per aver insegnato a ciascuno di noi, la coscienza pulita di essere fieri e orgogliosi della nostra storia e identità.
Per i ditirambi del falso e della menzogna , per i ciambellani e servi della mazzetta, per i peones e lestofanti del tradimento, lacché e tromboni, ribaldi e sensali di orge della mediocrità, ormai tolta la mascherina vi riconosco il disagio della vergogna.


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…non dichiarare mai l’importanza di essere una “persona” prima di esserlo veramente.
(riflessione personale di Bruno Pappalardo) 27.05.2014



“per una compagine politica è sempre bene non presentarsi alle elezioni”, in altri termini, 
“non presentarti mai davanti a cittadini per essere giudicato o essere scelto perché potrai sempre dichiararti importante, grande o bello o intelligente pur non essendolo, infatti, dove sarebbero le prove per affermare il contrario?
Credo che come strategia possa anche funzionare ma solo fino a quando qualcuno non verrà a chiederti conto della tua vigliaccheria
Comprendo anche che si possa appartenere all’universo della politica anche solo rappresentandosi come storico, scrittore, giornalista, insomma intellettuale.
Anche per questa legittima conformità, è necessario però, conquistare il proprio luogo dei modelli ideologici mediante quel naturale senso di “onestà intellettuale” che significa coerenza tra il dire col fare.
Credo che sia giusto, ( il mio personale pensiero) che qualsiasi partito o movimento che si dichiari politico - nella sua letterale significazione - debba sempre presentarsi ( quando può) ad ogni competizione elettorale. (anche come amministratore di un condominio)
Perché? Il ragionamento vale anche se si fa una figuraccia?
SI! Certo!
Ma come? Così si rischia di bruciarsi, consumarsi per il NULLA!??
Può darsi, ma le donne e uomini veri fanno così!
Perché?
Perché rischiano, il gioco di un logoramento effettivamente esiste ma vale la candela.
Giorno dopo giorno, col tempo, questa caparbietà (purché onesta e coerente con i propri principi di statuto) originerà una stretta maglia con la migliore politica, quella delle istituzioni, degli uomini probi delle amministrazioni, delle belle aziende di giovani e giovani-adulti con cui stringere patti, promozione di nuovi profili professionali, promozione sociale et cetera, e, fino a quanto le proprie mani saranno pulite dall’unto di grassature prostituzionali, ebbene, credo avrà sempre un futuro.
Bene ricordare che un buon progetto ha una vita molto più lunga di chi lo ha ideato.
Ora nell’ambito di un giusto riscatto del meridione, ho sempre sentito dire che fosse necessario unirsi al di là delle appartenenze ideologiche con i partiti tradizionali, ossia di chi si sente di Destra o di Sinistra.
Se fosse vero centinaia di migliaia di meridionalisti sinceri avrebbero dato un segno tangibile dal Lazio in giù, ai candidati della Circoscrizione Meridionale per la Commissione europea e in maniera massiccia per Ciano
I voti raccolti sono la chiara manifestazione che ogni piccola congrega di propugnatori di quel presunto riscatto e unità, sono solo frottole dietro cui si è sempre nascosto l’incoerenza di parole propalate dai quaquaraquà .
Poteva essere una straordinaria occasione per dimostrare che esiste un SUD e che riesce a muoversi insieme. Abbiamo dimostrato che appena, appena, qualcosa si muove solo sotto banco con i nostri secolari nemici. Tutti, anche i marcescibili mazzettari, ne avrebbero guadagnato!
No! Non doveva e non poteva essere così! Dare vantaggio ad un altro, a quel tal PARTITO? Mai!
I personalismi, i protagonismi apologetici e insulsi di chi predica al deserto perdendo il sermone sono stati dimostrati . Al candidato Ciano, andava dato tutto il vostro appoggio per aver insegnato a ciascuno di noi, la coscienza pulita di essere fieri e orgogliosi della nostra storia e identità.
Per i ditirambi del falso e della menzogna , per i ciambellani e servi della mazzetta, per i peones e lestofanti del tradimento, lacché e tromboni, ribaldi e sensali di orge della mediocrità, ormai tolta la mascherina vi riconosco il disagio della vergogna.


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mercoledì 28 maggio 2014

Il futuro del meridionalismo

Interessante articolo degli amici di Rubriche Meridionali





Anche questa è fatta. Si sono tenute le Elezioni Europee. Già ma quale Europa sarà? L'antieuropeismo ha dati segnali forti, ma non ha sfondato. Certo un bel 30% del Parlamento Europeo sarà da loro pressocchè occupato, ma il restante 70% se vuole e si organizza può non solo tamponare ma cambiare registro per dare risposte esaurienti alle esigenze in primis dei popoli del Sud Europa. Popoli massacrati dalle politiche d'austerità e lasciati da soli ad affrontare il dramma immigratorio. 
In Italia il populismo grillino, un linguaggio aggressivo, talvolta gratuitamente offensivo oltre il consentito, ha pagato il conto non solo non facendo l'exploit ma regredendo addirittura di alcuni punti percentuali. Il PD di Renzi ha fatto il boom oltre ogni più rosea aspettativa, sommando una serie di ragioni che lo hanno determinato : il rigetto, come detto, al linguaggio dei 5 Stelle, i proponimenti del suo leader che tra promesse in via di realizzazioni o pur solo futuribili da speranze di un minimo di concretezza a un popolo sfiancato, la debacle inevitabile ormai di Berlusconi, la pochezza di altri, e la capacità renziana di farsi accettare da una grande fetta centrista di memoria democristiana e anche centrodestrorsa moderata. 
E il Sud? Silente se non nella voce inossidabile del brigante gaetano e gramsciano Antonio Ciano del Partito del Sud, indipendente nella lista IDV, rediviva e faticosamente tornata a competere grazie all'impegno del suo segretario Ignazio Messina. Abbiamo, noi di Rubriche Meridionali, settimane fa segnalato e sostenuto la coraggiosa candidatura di Ciano, per la stima nei suoi confronti e verso gli amici del Partito del Sud. Poi qualche "aspirante meridionalista" presente altrove e la sguaiata presenza di sudisti sensibili alla pecunia vergognosamente presenti con la Lega, che sia appellata Nord o Sud, o in liste di suoi fuoriusciti, che resta in ogni caso la vergogna più riluttante dello scenario politico della penisola italica. 
Già...ma il futuro per il meridionalismo? Non può che essere nell'ambito progressista, inevitabilmente a sinistra. Lo impone la storia, la lezione e il pensiero di maestri come Gramsci, nostro riferimento e anche del Partito del Sud. Il lavoro dovrà svilupparsi perchè la sinistra prenda coscienza che il meridionalismo e la questione meridionale è nel suo DNA, che affonda le radici proprio agli albori della sua storia prefigurato, analizzato e proposto dai suoi stessi uomini. Si esca dall'equivoco della nostalgia, del neoborbonismo, di cui la stessa sinistra si fa partecipe con superficiali commenti e valutazioni, accomunando spesso tutto il movimentismo che c'è al Sud. Gran parte, ahinoi, è certo in quella spirale spesso poi debordante verso rivendicazioni addirittura vetero monarchiche, velleitarismi indipendentisti e separatisti, derive destrorse, ecc... Ma associazioni come la nostra, altre, il Partito del Sud, tanti singoli senza casa, sono e siamo, fuor d'ogni auto incensamento, sani interpreti di quel meridionalismo autentico che solo una sinistra disattenta e presuntuosa può trascurare.
Chi gli interlocutori? Diversi politici, coscienti e onesti intellettualmente, e chi tra le formazioni politiche saprà aprirsi al dialogo, alla disponibilità, alla riflessione su questa grande storia di dignità, equità e riscatto.

Amalia Spanò
Socio Promotore e Fondatore di Rubriche Meridionali 
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Interessante articolo degli amici di Rubriche Meridionali





Anche questa è fatta. Si sono tenute le Elezioni Europee. Già ma quale Europa sarà? L'antieuropeismo ha dati segnali forti, ma non ha sfondato. Certo un bel 30% del Parlamento Europeo sarà da loro pressocchè occupato, ma il restante 70% se vuole e si organizza può non solo tamponare ma cambiare registro per dare risposte esaurienti alle esigenze in primis dei popoli del Sud Europa. Popoli massacrati dalle politiche d'austerità e lasciati da soli ad affrontare il dramma immigratorio. 
In Italia il populismo grillino, un linguaggio aggressivo, talvolta gratuitamente offensivo oltre il consentito, ha pagato il conto non solo non facendo l'exploit ma regredendo addirittura di alcuni punti percentuali. Il PD di Renzi ha fatto il boom oltre ogni più rosea aspettativa, sommando una serie di ragioni che lo hanno determinato : il rigetto, come detto, al linguaggio dei 5 Stelle, i proponimenti del suo leader che tra promesse in via di realizzazioni o pur solo futuribili da speranze di un minimo di concretezza a un popolo sfiancato, la debacle inevitabile ormai di Berlusconi, la pochezza di altri, e la capacità renziana di farsi accettare da una grande fetta centrista di memoria democristiana e anche centrodestrorsa moderata. 
E il Sud? Silente se non nella voce inossidabile del brigante gaetano e gramsciano Antonio Ciano del Partito del Sud, indipendente nella lista IDV, rediviva e faticosamente tornata a competere grazie all'impegno del suo segretario Ignazio Messina. Abbiamo, noi di Rubriche Meridionali, settimane fa segnalato e sostenuto la coraggiosa candidatura di Ciano, per la stima nei suoi confronti e verso gli amici del Partito del Sud. Poi qualche "aspirante meridionalista" presente altrove e la sguaiata presenza di sudisti sensibili alla pecunia vergognosamente presenti con la Lega, che sia appellata Nord o Sud, o in liste di suoi fuoriusciti, che resta in ogni caso la vergogna più riluttante dello scenario politico della penisola italica. 
Già...ma il futuro per il meridionalismo? Non può che essere nell'ambito progressista, inevitabilmente a sinistra. Lo impone la storia, la lezione e il pensiero di maestri come Gramsci, nostro riferimento e anche del Partito del Sud. Il lavoro dovrà svilupparsi perchè la sinistra prenda coscienza che il meridionalismo e la questione meridionale è nel suo DNA, che affonda le radici proprio agli albori della sua storia prefigurato, analizzato e proposto dai suoi stessi uomini. Si esca dall'equivoco della nostalgia, del neoborbonismo, di cui la stessa sinistra si fa partecipe con superficiali commenti e valutazioni, accomunando spesso tutto il movimentismo che c'è al Sud. Gran parte, ahinoi, è certo in quella spirale spesso poi debordante verso rivendicazioni addirittura vetero monarchiche, velleitarismi indipendentisti e separatisti, derive destrorse, ecc... Ma associazioni come la nostra, altre, il Partito del Sud, tanti singoli senza casa, sono e siamo, fuor d'ogni auto incensamento, sani interpreti di quel meridionalismo autentico che solo una sinistra disattenta e presuntuosa può trascurare.
Chi gli interlocutori? Diversi politici, coscienti e onesti intellettualmente, e chi tra le formazioni politiche saprà aprirsi al dialogo, alla disponibilità, alla riflessione su questa grande storia di dignità, equità e riscatto.

Amalia Spanò
Socio Promotore e Fondatore di Rubriche Meridionali 

martedì 27 maggio 2014

ELEZIONI 2014: UN ALTRO PASSO AVANTI PER IL PARTITO DEL SUD !

Di Natale Cuccurese

Con gli ultimi spogli di oggi si chiude anche questa tornata elettorale con alcune evidenze incontrovertibili, impossibili da negare, e cioè il trionfo di Renzi e la grande sconfitta del M5s, che come detto da Grillo puntava al sorpasso.
Non solo non c'è stato il sorpasso, ma addirittura i 5 stelle sono in calo rispetto ad un anno fa ed il PD addirittura li doppia nel numero dei voti.

Chi nelle giornate precedenti il voto si era fatto richiamare dalle sirene del presunto vincitore ( poi rivelatosi il grande sconfitto pur se supera il 20%) diventandone gracchiante megafono in zona Cesarini, in cerca disperata di uno spicchio di visibilità, ha dimostrato ancora una volta di sbagliare valutazioni, così come sempre più errato si dimostra il pensare di creare consenso solo con continue "sparate" e polemiche sul web, pensando poi che i voti, il sostegno e le firme vengano di conseguenza; importante il web, ma certo non decisivo, inoltre il meridionalismo poco ha da spartire con le tesi del comico genovese.
Anche l' astensionismo invocato da alcuni non c'è stato, o almeno non nella misura che si paventava, soprattutto se consideriamo che rispetto alle precedenti consultazioni si votava in una sola giornata.

Ora per Renzi sarà più semplice fare alcune delle riforme annunciate e si dovrebbe allontanare lo spettro di elezioni politiche anticipate. 

Buono il comportamento di Tsipras, l’unica vera lista di sinistra, mentre preoccupa molto il dato della lega al Sud, soprattutto se lo leghiamo a quanto si legge fra le righe da alcuni commenti sui social in queste ore e da quanto detto in un recentissimo comizio in Campania da un leghista del sud, dichiarazioni che fanno sponda con le parole di Salvini ieri sera da Vespa, cioè la possibile formazione di una coalizione di partitini e movimenti pseudo meridionalisti, immaginiamo col cuore a destra, supportati, più o meno dietro le quinte, dalla lega nord....un’ipotesi che ovviamente trova l’opposizione decisa del nostro Partito; lo diciamo subito e prendiamo con forza e chiaramente le distanze da questo fumoso progetto, anche a scanso di eventuali equivoci, a futura memoria e a beneficio di eventuali polemisti e mestatori.

Ottimo il comportamento a queste elezioni del nostro Partito sui territori, dei dirigenti, dei candidati dei militanti, dei tanti sostenitori che ringrazio tutti indistintamente per l'ulteriore passo in avanti fatto fare al Partito in termini di visibilità, esperienza, conoscenza, condivisione, organizzazione.

Un ringraziamento particolare ad Antonio Ciano che si è fatto carico di una campagna elettorale lunga e faticosa, che ha avuto l’acme nelle apparizioni televisive su Canale 5 e Rete 4, dove Antonio ha detto le cose che tutti da anni aspettavamo di sentire e non ha promozionato un suo libro o detto e non detto in un cerchiobottismo di buona maniera per non inimicarsi più di tanto nessuno. La visibilità che questa esperienza porta in dote  al nostro Partito e alle nostre tesi risulta poi evidente sia dalle visualizzazioni raggiunte dai video di Ciano posti in rete, che dai post di sostegno elettorale a tutti i nostri candidati, che nel totale sfiorano il milione di visualizzazioni, sia dalle tante adesioni, non virtuali,  di nuovi militanti.

Il risultato finale è di quasi 600 voti, voti nostri, ancora più difficili da ottenere in assenza del nostro simbolo e senza supporti al di fuori del Partito, se non con il sostegno di alcuni amici che ringraziamo e che si sono sentiti in dovere verso Antonio per ciò che rappresenta per il meridionalismo, siamo contenti di questo e altro non ci aspettavamo, proseguiamo orgogliosi con le nostre scelte e a testa alta, mentre altri, come visto sopra, forse già si apprestano a chinarla…

Risulta poi evidente che IDV con il sostegno del Partito del Sud ha ottenuto nella circoscrizione meridionale il miglior risultato fra tutte le 5 circoscrizioni nazionali, raggiungendo l'1% contro una media nazionale per IDV nelle altre quattro circoscrizioni dello 0,575, cioè uno scostamento al Sud del + 0,425, ottimo risultato raggiunto grazie anche all'impegno e contributo concreto in questa campagna elettorale delle donne e uomini del Partito del Sud mobilitatisi generosamente, e come sempre concretamente, per arginare la marea leghista montante anche al Sud e relegando così i leghisti al penultimo posto come voti nella circoscrizione, peggior risultato per la lega fra tutte le 5 circoscrizioni nazionali...

Inoltre l'1% raggiunto nella circoscrizione meridionale permette di sperare nell'elezione di un europarlamentare del Sud nel caso il ricorso già presentato al Tribunale di Venezia per l'abolizione dello sbarramento venisse accolto. Doveroso un ringraziamento personale al Segretario Nazionale di IDV Ignazio Messina per la serietà e il sostegno, così come per tutti gli uomini del suo Partito conosciuti in questo frangente. Altrettanto doveroso un ringraziamento a Vita Maria Marinelli , meridionalista in lista IDV, vicina al Partito del Sud e da noi sostenuta in campagna elettorale, che ha ottenuto un'ottimo risultato in termini di preferenze e con la quale abbiamo condiviso bei momenti in campagna elettorale di incontro con la gente.

Ottimo anche il comportamento dei nostri candidati alle amministrative, dove ieri sera è giunta da Novi Velia la splendida notizia dell’elezione di Valeria Romanelli, una delle Brigantessa del Partito del Sud, presente nella lista "Battiti per Novi". Una soddisfazione immensa per tutto il Partito del Sud che conquista un importante risultato in Cilento grazie alla passione e alla volontà di Valeria, a dimostrazione che solo impegnandosi direttamente con passione e mettendoci la faccia si possono cogliere quei risultati utili al riscatto della nostra terra e ad arginare l'arroganza leghista.

 A Reggio Emilia la lista IDV - Partito del Sud arriva allo 0,54 con il sottoscritto che arriva terzo nel computo delle preferenze. Un risultato prevedibile considerando le mille difficoltà di questa campagna elettorale, ma che non ha fatto venir meno il nostro impegno e che ci ha permesso comunque di mostrare a decine di migliaia di cittadini reggiani il nostro simbolo, prendere nuovi contatti sul territorio e declinare pubblicamente le nostre tesi meridionaliste. Un ringraziamento agli amici di IDV che si sono dimostrati in ogni frangente persone concrete e di parola.

Infine a Rende con la lista Rende Bene Comune al ballottaggio di coalizione, anche qui con l’ottimo comportamento del nostro Junio Iuele.

Ora si tratta solo di proseguire il cammino intrapreso, continuare la costruzione del Partito sui territori, l’ apertura di nuove Sezioni, la diffusione delle nostre iniziative, la preparazione delle prossime regionali soprattutto a Sud, in altre parole lavorare, come sempre concretamente, sui territori fra la gente per rafforzare sempre più il nostro Partito e diffonderne il messaggio; Partito che mai come ora è l’unico che può realmente rappresentare le necessità di un Sud a schiena dritta e che non si arrende ma resiste.



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Di Natale Cuccurese

Con gli ultimi spogli di oggi si chiude anche questa tornata elettorale con alcune evidenze incontrovertibili, impossibili da negare, e cioè il trionfo di Renzi e la grande sconfitta del M5s, che come detto da Grillo puntava al sorpasso.
Non solo non c'è stato il sorpasso, ma addirittura i 5 stelle sono in calo rispetto ad un anno fa ed il PD addirittura li doppia nel numero dei voti.

Chi nelle giornate precedenti il voto si era fatto richiamare dalle sirene del presunto vincitore ( poi rivelatosi il grande sconfitto pur se supera il 20%) diventandone gracchiante megafono in zona Cesarini, in cerca disperata di uno spicchio di visibilità, ha dimostrato ancora una volta di sbagliare valutazioni, così come sempre più errato si dimostra il pensare di creare consenso solo con continue "sparate" e polemiche sul web, pensando poi che i voti, il sostegno e le firme vengano di conseguenza; importante il web, ma certo non decisivo, inoltre il meridionalismo poco ha da spartire con le tesi del comico genovese.
Anche l' astensionismo invocato da alcuni non c'è stato, o almeno non nella misura che si paventava, soprattutto se consideriamo che rispetto alle precedenti consultazioni si votava in una sola giornata.

Ora per Renzi sarà più semplice fare alcune delle riforme annunciate e si dovrebbe allontanare lo spettro di elezioni politiche anticipate. 

Buono il comportamento di Tsipras, l’unica vera lista di sinistra, mentre preoccupa molto il dato della lega al Sud, soprattutto se lo leghiamo a quanto si legge fra le righe da alcuni commenti sui social in queste ore e da quanto detto in un recentissimo comizio in Campania da un leghista del sud, dichiarazioni che fanno sponda con le parole di Salvini ieri sera da Vespa, cioè la possibile formazione di una coalizione di partitini e movimenti pseudo meridionalisti, immaginiamo col cuore a destra, supportati, più o meno dietro le quinte, dalla lega nord....un’ipotesi che ovviamente trova l’opposizione decisa del nostro Partito; lo diciamo subito e prendiamo con forza e chiaramente le distanze da questo fumoso progetto, anche a scanso di eventuali equivoci, a futura memoria e a beneficio di eventuali polemisti e mestatori.

Ottimo il comportamento a queste elezioni del nostro Partito sui territori, dei dirigenti, dei candidati dei militanti, dei tanti sostenitori che ringrazio tutti indistintamente per l'ulteriore passo in avanti fatto fare al Partito in termini di visibilità, esperienza, conoscenza, condivisione, organizzazione.

Un ringraziamento particolare ad Antonio Ciano che si è fatto carico di una campagna elettorale lunga e faticosa, che ha avuto l’acme nelle apparizioni televisive su Canale 5 e Rete 4, dove Antonio ha detto le cose che tutti da anni aspettavamo di sentire e non ha promozionato un suo libro o detto e non detto in un cerchiobottismo di buona maniera per non inimicarsi più di tanto nessuno. La visibilità che questa esperienza porta in dote  al nostro Partito e alle nostre tesi risulta poi evidente sia dalle visualizzazioni raggiunte dai video di Ciano posti in rete, che dai post di sostegno elettorale a tutti i nostri candidati, che nel totale sfiorano il milione di visualizzazioni, sia dalle tante adesioni, non virtuali,  di nuovi militanti.

Il risultato finale è di quasi 600 voti, voti nostri, ancora più difficili da ottenere in assenza del nostro simbolo e senza supporti al di fuori del Partito, se non con il sostegno di alcuni amici che ringraziamo e che si sono sentiti in dovere verso Antonio per ciò che rappresenta per il meridionalismo, siamo contenti di questo e altro non ci aspettavamo, proseguiamo orgogliosi con le nostre scelte e a testa alta, mentre altri, come visto sopra, forse già si apprestano a chinarla…

Risulta poi evidente che IDV con il sostegno del Partito del Sud ha ottenuto nella circoscrizione meridionale il miglior risultato fra tutte le 5 circoscrizioni nazionali, raggiungendo l'1% contro una media nazionale per IDV nelle altre quattro circoscrizioni dello 0,575, cioè uno scostamento al Sud del + 0,425, ottimo risultato raggiunto grazie anche all'impegno e contributo concreto in questa campagna elettorale delle donne e uomini del Partito del Sud mobilitatisi generosamente, e come sempre concretamente, per arginare la marea leghista montante anche al Sud e relegando così i leghisti al penultimo posto come voti nella circoscrizione, peggior risultato per la lega fra tutte le 5 circoscrizioni nazionali...

Inoltre l'1% raggiunto nella circoscrizione meridionale permette di sperare nell'elezione di un europarlamentare del Sud nel caso il ricorso già presentato al Tribunale di Venezia per l'abolizione dello sbarramento venisse accolto. Doveroso un ringraziamento personale al Segretario Nazionale di IDV Ignazio Messina per la serietà e il sostegno, così come per tutti gli uomini del suo Partito conosciuti in questo frangente. Altrettanto doveroso un ringraziamento a Vita Maria Marinelli , meridionalista in lista IDV, vicina al Partito del Sud e da noi sostenuta in campagna elettorale, che ha ottenuto un'ottimo risultato in termini di preferenze e con la quale abbiamo condiviso bei momenti in campagna elettorale di incontro con la gente.

Ottimo anche il comportamento dei nostri candidati alle amministrative, dove ieri sera è giunta da Novi Velia la splendida notizia dell’elezione di Valeria Romanelli, una delle Brigantessa del Partito del Sud, presente nella lista "Battiti per Novi". Una soddisfazione immensa per tutto il Partito del Sud che conquista un importante risultato in Cilento grazie alla passione e alla volontà di Valeria, a dimostrazione che solo impegnandosi direttamente con passione e mettendoci la faccia si possono cogliere quei risultati utili al riscatto della nostra terra e ad arginare l'arroganza leghista.

 A Reggio Emilia la lista IDV - Partito del Sud arriva allo 0,54 con il sottoscritto che arriva terzo nel computo delle preferenze. Un risultato prevedibile considerando le mille difficoltà di questa campagna elettorale, ma che non ha fatto venir meno il nostro impegno e che ci ha permesso comunque di mostrare a decine di migliaia di cittadini reggiani il nostro simbolo, prendere nuovi contatti sul territorio e declinare pubblicamente le nostre tesi meridionaliste. Un ringraziamento agli amici di IDV che si sono dimostrati in ogni frangente persone concrete e di parola.

Infine a Rende con la lista Rende Bene Comune al ballottaggio di coalizione, anche qui con l’ottimo comportamento del nostro Junio Iuele.

Ora si tratta solo di proseguire il cammino intrapreso, continuare la costruzione del Partito sui territori, l’ apertura di nuove Sezioni, la diffusione delle nostre iniziative, la preparazione delle prossime regionali soprattutto a Sud, in altre parole lavorare, come sempre concretamente, sui territori fra la gente per rafforzare sempre più il nostro Partito e diffonderne il messaggio; Partito che mai come ora è l’unico che può realmente rappresentare le necessità di un Sud a schiena dritta e che non si arrende ma resiste.



lunedì 26 maggio 2014

Una splendida notizia giunge da Novi Velia, la Brigantessa del Partito del Sud Valeria Romanelli eletta con il terzo numero di preferenze

Una splendida notizia giunge da Novi Velia, la Brigantessa del Partito del Sud Valeria Romanelli, presente nella lista "Battiti per Novi" viene eletta con il terzo numero di preferenze...

 Una soddisfazione immensa per tutto il Partito del Sud che conquista un importante risultato in Cilento grazie alla passione e alla volontà di Valeria, a dimostrazione che solo impegnandosi direttamente con passione e mettendoci la faccia si possono cogliere quei risultati utili al riscatto della nostra terra e ad arginare l'arroganza leghista.

 Grazie Valeria, un abbraccio e in bocca al lupo da tutto il Partito del Sud per il lavoro che ti aspetta.


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Una splendida notizia giunge da Novi Velia, la Brigantessa del Partito del Sud Valeria Romanelli, presente nella lista "Battiti per Novi" viene eletta con il terzo numero di preferenze...

 Una soddisfazione immensa per tutto il Partito del Sud che conquista un importante risultato in Cilento grazie alla passione e alla volontà di Valeria, a dimostrazione che solo impegnandosi direttamente con passione e mettendoci la faccia si possono cogliere quei risultati utili al riscatto della nostra terra e ad arginare l'arroganza leghista.

 Grazie Valeria, un abbraccio e in bocca al lupo da tutto il Partito del Sud per il lavoro che ti aspetta.


venerdì 23 maggio 2014

A due giorni dalle Elezioni Europee…




di Andrea Balìa

Mancano 2 giorni alle Elezioni Europee. Si vota per quel parlamento che dovrebbe rappresentare quei popoli di quelle nazioni che hanno aderito a questa comunità. Inevitabile che, al di là delle ragioni, leggi, ed argomenti specifici che riguardano ciò, il tutto sia condito (specialmente in paesi in subbuglio come il nostro) da problematiche, scontri e battaglie della politica interna alle nazioni coinvolte. 

Un PD al governo, nell’occhio  del ciclone col suo Renzi in rincorsa a mantener fede almeno a una parte delle promesse che dovrebbero un pò riassestare l’Italia. 
A suo traino gli inevitabili ma modesti alleati come Scelta Civica e NCD. 

Dall’altro lato il sempiterno Berlusconi arrampicato sugli specchi che ormai lo fanno scivolare verso una lenta ma progressiva, e diremmo finalmente giusta, debacle. 

Poi il fenomeno Grillo, talmente incattivito che si fa fatica a ricordarselo da comico, sempre più simile nei modi e nello scenario che s’è costruito ad un rimando di memoria di tristi ventenni, e come allora con un codazzo di popolo disperato e bue come un tempo. 

Questi gli attori principali. Altri a far da cornice : la lista Tsipras che dovrebbe essere l’interprete della vera sinistra, ma con liste troppo eterogenee fatte da intellettuali troppo intellettuali (e talvolta addirittura radical chic) per essere valenti politici, alcuni caduti a caso nel paniere con discutibili spot elettorali tra bikini e/o pecore. Certo anche qualche buon e sincero politico, un programma non del tutto malvagio, ma l’idea che sia una macchina non a punto per sostenere un gran premio. 
L’inevitabile destra rappresentata da Fratelli d’Italia, che a parte i più nuovi Meloni e Crosetto, si trascina il triste campionario dei La Russa, Storace, Alemanno….Dulcis (sarebbe meglio dire “amara”) in fundo la Lega, che in un’insopportabile sfacciataggine tenta l’avventura di racimolare voti e consensi al Sud, approfittando di vecchi vizi perpetrati e ingordigia di sudisti (per favore non usiamo la bestemmia di definirli meridionalisti!) pronti a far sponda per un piatto di lenticchie. 

E quindi il Sud? A parte quelli di cui sopra, poi liste nuove vagheggiate e buttate come fumo negli occhi, con la consapevolezza cocciuta e un pò – mi si passi l’eufemismo – “paracula” della non praticabilità. 
Il solito silenzio pre elettorale del mondo nostalgico, filo monarchico, in attesa del messìa e di splendide e magnifiche indipendenze e rivoluzioni, con il ritornello di “solo quando il popolo avrà capito”, ma ciarlieri come sempre a risultati avuti nel fare le pulci, criticare…”noi l’avevamo detto”. 

Il Partito del Sud, come sempre, dedito più al fare che al dire, preferisce coniugare la lotta per la verità storica con la propositività e la ricerca di dare visibilità politica al Sud, conscio della necessità d’esserci nell’agone politico, di dover portare attenzione alla mai risolta “questione meridionale”, uscendo dal solo lamento, cosciente che i sogni spesso restano tali, e dell’urgenza di dover fare, prima che il popolo del Sud lo si ritrovi stecchito. 

I padri del meridionalismo sono i Gramsci, Dorso, gente progressista, il cui ambito resta per il Partito del Sud il solo praticabile. Le ideologie sono defunte, ma i valori no, e piaccia o meno, quelli cui fa riferimento il meridionalismo storico non stanno a destra. 
Quindi è stata accettata la disponibilità e proposta del IDV (Italia dei Valori) d’accogliere nella sua lista Circoscrizione Meridionale il nostro Presidente Onorario Antonio Ciano, scrittore e ricercatore storico, nonché uno dei pochi padri del meridionalismo degli ultimi decenni ancora in vita. La priorità del tema legalità di cui l’IDV si fa portavoce ci trova in sintonia, oltre alla comune visione d’un Sud riscattato e a pari dignità ed opportunità in un’Italia futura. Apprezzabile è il processo di resettarsi (cosa più unica che rara) cui l’IDV s’è sottoposto, dal simbolo ai suoi dirigenti e componenti, che non può non trovarci ulteriormente sereni nella scelta. Il PD aveva in Michele Emiliano, un nome (in quanto tale e non come partito) su cui il Sud avrebbe potuto puntare conoscendo la sua propensione meridionalista. Le scelte sono state altre ed il Partito del Sud ne ha preso atto, accettando con uguale entusiasmo la possibilità offertaci dal IDV.

Quindi non vediamo ostacoli per chi ama il Sud, per chi è figlio di queste terre e ne conosce storia e travagli, a dare il suo voto ad Antonio Ciano, uomo vero, sincero e portatore dei valori a cui siamo legati. 

Molti, tanti, pur non del Partito del Sud hanno già aderito e comunicato la loro scelta in tal senso. Poi ci si può divertire nel gioco della sottile ostruzione, spesso anche ipocritamente e non palesemente dichiarata, si possono far prevalere piccole invidie di bottega, fare le pulci chiedendo elenchi, numeri d’iscritti e altre meschinerie, di chi invece che costruire bene la propria casa guarda in quella d’altri, reclamando altrove i mattoni che gli mancano a costruir la sua. 

Gli amici, o almeno le persone oneste intellettualmente, da sempre si vedono quando servono. Quelli a interruzione, del “solo quando mi serve” il Partito del Sud ed il Sud in genere non sanno che farsene.

Viva il Sud, viva il Partito del Sud, viva Antonio Ciano!

Andrea Balìa

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di Andrea Balìa

Mancano 2 giorni alle Elezioni Europee. Si vota per quel parlamento che dovrebbe rappresentare quei popoli di quelle nazioni che hanno aderito a questa comunità. Inevitabile che, al di là delle ragioni, leggi, ed argomenti specifici che riguardano ciò, il tutto sia condito (specialmente in paesi in subbuglio come il nostro) da problematiche, scontri e battaglie della politica interna alle nazioni coinvolte. 

Un PD al governo, nell’occhio  del ciclone col suo Renzi in rincorsa a mantener fede almeno a una parte delle promesse che dovrebbero un pò riassestare l’Italia. 
A suo traino gli inevitabili ma modesti alleati come Scelta Civica e NCD. 

Dall’altro lato il sempiterno Berlusconi arrampicato sugli specchi che ormai lo fanno scivolare verso una lenta ma progressiva, e diremmo finalmente giusta, debacle. 

Poi il fenomeno Grillo, talmente incattivito che si fa fatica a ricordarselo da comico, sempre più simile nei modi e nello scenario che s’è costruito ad un rimando di memoria di tristi ventenni, e come allora con un codazzo di popolo disperato e bue come un tempo. 

Questi gli attori principali. Altri a far da cornice : la lista Tsipras che dovrebbe essere l’interprete della vera sinistra, ma con liste troppo eterogenee fatte da intellettuali troppo intellettuali (e talvolta addirittura radical chic) per essere valenti politici, alcuni caduti a caso nel paniere con discutibili spot elettorali tra bikini e/o pecore. Certo anche qualche buon e sincero politico, un programma non del tutto malvagio, ma l’idea che sia una macchina non a punto per sostenere un gran premio. 
L’inevitabile destra rappresentata da Fratelli d’Italia, che a parte i più nuovi Meloni e Crosetto, si trascina il triste campionario dei La Russa, Storace, Alemanno….Dulcis (sarebbe meglio dire “amara”) in fundo la Lega, che in un’insopportabile sfacciataggine tenta l’avventura di racimolare voti e consensi al Sud, approfittando di vecchi vizi perpetrati e ingordigia di sudisti (per favore non usiamo la bestemmia di definirli meridionalisti!) pronti a far sponda per un piatto di lenticchie. 

E quindi il Sud? A parte quelli di cui sopra, poi liste nuove vagheggiate e buttate come fumo negli occhi, con la consapevolezza cocciuta e un pò – mi si passi l’eufemismo – “paracula” della non praticabilità. 
Il solito silenzio pre elettorale del mondo nostalgico, filo monarchico, in attesa del messìa e di splendide e magnifiche indipendenze e rivoluzioni, con il ritornello di “solo quando il popolo avrà capito”, ma ciarlieri come sempre a risultati avuti nel fare le pulci, criticare…”noi l’avevamo detto”. 

Il Partito del Sud, come sempre, dedito più al fare che al dire, preferisce coniugare la lotta per la verità storica con la propositività e la ricerca di dare visibilità politica al Sud, conscio della necessità d’esserci nell’agone politico, di dover portare attenzione alla mai risolta “questione meridionale”, uscendo dal solo lamento, cosciente che i sogni spesso restano tali, e dell’urgenza di dover fare, prima che il popolo del Sud lo si ritrovi stecchito. 

I padri del meridionalismo sono i Gramsci, Dorso, gente progressista, il cui ambito resta per il Partito del Sud il solo praticabile. Le ideologie sono defunte, ma i valori no, e piaccia o meno, quelli cui fa riferimento il meridionalismo storico non stanno a destra. 
Quindi è stata accettata la disponibilità e proposta del IDV (Italia dei Valori) d’accogliere nella sua lista Circoscrizione Meridionale il nostro Presidente Onorario Antonio Ciano, scrittore e ricercatore storico, nonché uno dei pochi padri del meridionalismo degli ultimi decenni ancora in vita. La priorità del tema legalità di cui l’IDV si fa portavoce ci trova in sintonia, oltre alla comune visione d’un Sud riscattato e a pari dignità ed opportunità in un’Italia futura. Apprezzabile è il processo di resettarsi (cosa più unica che rara) cui l’IDV s’è sottoposto, dal simbolo ai suoi dirigenti e componenti, che non può non trovarci ulteriormente sereni nella scelta. Il PD aveva in Michele Emiliano, un nome (in quanto tale e non come partito) su cui il Sud avrebbe potuto puntare conoscendo la sua propensione meridionalista. Le scelte sono state altre ed il Partito del Sud ne ha preso atto, accettando con uguale entusiasmo la possibilità offertaci dal IDV.

Quindi non vediamo ostacoli per chi ama il Sud, per chi è figlio di queste terre e ne conosce storia e travagli, a dare il suo voto ad Antonio Ciano, uomo vero, sincero e portatore dei valori a cui siamo legati. 

Molti, tanti, pur non del Partito del Sud hanno già aderito e comunicato la loro scelta in tal senso. Poi ci si può divertire nel gioco della sottile ostruzione, spesso anche ipocritamente e non palesemente dichiarata, si possono far prevalere piccole invidie di bottega, fare le pulci chiedendo elenchi, numeri d’iscritti e altre meschinerie, di chi invece che costruire bene la propria casa guarda in quella d’altri, reclamando altrove i mattoni che gli mancano a costruir la sua. 

Gli amici, o almeno le persone oneste intellettualmente, da sempre si vedono quando servono. Quelli a interruzione, del “solo quando mi serve” il Partito del Sud ed il Sud in genere non sanno che farsene.

Viva il Sud, viva il Partito del Sud, viva Antonio Ciano!

Andrea Balìa

giovedì 22 maggio 2014

Domenica 25 Maggio vota Antonio Ciano, candidato indipendente del Partito del Sud nelle liste IdV....

C'e' un unico meridionalista alle prossime Elezioni Europee - Circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria) domenica 25 Maggio vota Antonio Ciano, candidato indipendente del Partito del Sud nelle liste IdV....



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C'e' un unico meridionalista alle prossime Elezioni Europee - Circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria) domenica 25 Maggio vota Antonio Ciano, candidato indipendente del Partito del Sud nelle liste IdV....



Premio letterario Giuseppe Villella: consegnato il premio

Giovedì, 22 Maggio 2014
premio_letteraio_giuseppe_villella_400Consegnato alla studentessa Giada Vatalaro il "Premio Speciale di Partecipazione" alla prima edizione del Premio Letterario "Giuseppe Villella",  bandito dalla sezione "Michelina De Cesare" del Partito del Sud di Lamezia Terme.  Il premio è stato consegnato dal coordinatore della sezione, Dott.  Francesco Antonio Cefalì ( scrittore e ricercatore storico di prim’ordine della città di Lamezia Terme), alla presenza di numerosi tesserati del partito e del coordinatore provinciale, Sig.  Franco Gallo. Forte emozione ha suscitato nei presenti l'accorata lettura del suo componimento da parte della Sig.na Giada Vatalaro che dimostra come i giovani comincino ad accostarsi con maggior consapevolezza alla conoscenza del passato della propria terra e della propria gente.
Il premio rientra in un progetto culturale volto alla rivalutazione del territorio, inteso come comunione spirituale di un popolo, legato da un percorso storico ben preciso.  
Questi eventi culturali, rappresentano un innovazione dal punto di visto didattico e non si escludono ulteriori iniziative analoghe da organizzarsi nel prossimo futuro. 
La conoscenza del territorio si coniuga così alla reale conoscenza del proprio passato, facendo in modo che le generazioni future possano essere consapevoli del proprio cammino.
Domenico Romeo



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Giovedì, 22 Maggio 2014
premio_letteraio_giuseppe_villella_400Consegnato alla studentessa Giada Vatalaro il "Premio Speciale di Partecipazione" alla prima edizione del Premio Letterario "Giuseppe Villella",  bandito dalla sezione "Michelina De Cesare" del Partito del Sud di Lamezia Terme.  Il premio è stato consegnato dal coordinatore della sezione, Dott.  Francesco Antonio Cefalì ( scrittore e ricercatore storico di prim’ordine della città di Lamezia Terme), alla presenza di numerosi tesserati del partito e del coordinatore provinciale, Sig.  Franco Gallo. Forte emozione ha suscitato nei presenti l'accorata lettura del suo componimento da parte della Sig.na Giada Vatalaro che dimostra come i giovani comincino ad accostarsi con maggior consapevolezza alla conoscenza del passato della propria terra e della propria gente.
Il premio rientra in un progetto culturale volto alla rivalutazione del territorio, inteso come comunione spirituale di un popolo, legato da un percorso storico ben preciso.  
Questi eventi culturali, rappresentano un innovazione dal punto di visto didattico e non si escludono ulteriori iniziative analoghe da organizzarsi nel prossimo futuro. 
La conoscenza del territorio si coniuga così alla reale conoscenza del proprio passato, facendo in modo che le generazioni future possano essere consapevoli del proprio cammino.
Domenico Romeo



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mercoledì 21 maggio 2014

Il Sud e il carro dei vincitori… e se una volta tanto vincesse il Sud ?



Ormai mancano poco più di tre giorni alla fine della campagna elettorale e per le amministrative e per le europee. Ricordo di aver partecipato, nello scorso autunno a Bari, alla convention di un famoso politico, e lui disse in quella occasione: “mi raccomando io non voglio gente che sale sul carro, ma gente che lo spinge”…
Bellissima evocazione di un’immagine tipica della politica italiana, ma anche di tutti gli elettori portati sempre ad agire da tifosi non troppo fedeli e a scegliere, all’ultimo momento, o un istante dopo le elezioni, il carro dato per vincente o addirittura quello che ha appena vinto.
Se si osserva il comportamento delle persone in questi giorni, ma anche i “capi di piccoli e grandi popoli”, si assiste allo sport del: “io sono grillino… da sempre”…
Ora non voglio esercitarmi anch’io nel dire contro Grillo e nel dargli addosso per quanto non condivida nulla dell’impostazione di quel movimento, quello che voglio fare è cercare di riflettere per qualche rigo per capire quali possono essere i vantaggi rivenienti al sud dopo un voto a Grillo e al movimento 5 stelle.
Un vantaggio è certo (per alcuni)… scendere in piazza il 26 e dire “abbiamo vinto”… e questo è umano e comprensibile.
Quello però che non ho capito per chi sceglie Movimento 5 Stelle è: cosa cambierà per il sud una volta “raggiunto il potere” (un buon risultato) il Movimento ?
Quale sarà il ruolo dei meridionalisti che appoggiano tale lista e vorranno incideresulle scelte future per il sud ?
Come, un movimento che prevede la partecipazione solo di singoli (e le idee comunque di un capo quasi indiscusso), farà partecipare gruppi organizzati al nuovo ordine meridionale, italiano ed europeo ? (il rischio è che i movimenti e leaders del sud che appoggiano o danno indicazioni di voto per il 5 stelle si trasformino o vengano declassati a semplici capi ultras)
Certo, taglio degli stipendi ai parlamentari, lotta alla corruzione, restituzione dei rimborsi elettorali ecc. ecc. (diamoli per buoni) ma qual’è il discrimine (rispetto alle politiche per il nord) di queste politiche in grado di rilanciare il sud ?
Perché, e qui veniamo “ai miei interessi”, un meridionale e un meridionalista dovrebbe votare il Movimento 5 Stelle e non Antonio Ciano, meridionalista da sempre, uomo vero e privo di qualsiasi interesse personale se non quello di rivedere il sud protagonista della vita peninsulare ?
Dove sta il problema per questa scelta proposta dal Partito del Sud, ma assolutamente trasversale e sincera verso questa nostra terra ?
Io personalmente non lo capisco, non capisco i grillini, e non capisco neanche l’indicazione di uomini di Tsipras che mai, mai, fino ad oggi, avevano dato “segni e segnali di meridionalismo”.
Non so, sono perplesso, non posso che fare un mio appello al voto e chiedere di votare Antonio Ciano, vero meridionalista innamorato di questa terra, e Vita Maria Marinelli, pugliese di Villa Castelli, figlia di questa terra, all’interno della lista di Italia dei Valori.
Una volta tanto abbiamo la dignità di esprimere un voto libero, di evitare gli effimeri carri dei vincitori e di puntare a un solo risultato: LA VITTORIA DEL SUD !


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Ormai mancano poco più di tre giorni alla fine della campagna elettorale e per le amministrative e per le europee. Ricordo di aver partecipato, nello scorso autunno a Bari, alla convention di un famoso politico, e lui disse in quella occasione: “mi raccomando io non voglio gente che sale sul carro, ma gente che lo spinge”…
Bellissima evocazione di un’immagine tipica della politica italiana, ma anche di tutti gli elettori portati sempre ad agire da tifosi non troppo fedeli e a scegliere, all’ultimo momento, o un istante dopo le elezioni, il carro dato per vincente o addirittura quello che ha appena vinto.
Se si osserva il comportamento delle persone in questi giorni, ma anche i “capi di piccoli e grandi popoli”, si assiste allo sport del: “io sono grillino… da sempre”…
Ora non voglio esercitarmi anch’io nel dire contro Grillo e nel dargli addosso per quanto non condivida nulla dell’impostazione di quel movimento, quello che voglio fare è cercare di riflettere per qualche rigo per capire quali possono essere i vantaggi rivenienti al sud dopo un voto a Grillo e al movimento 5 stelle.
Un vantaggio è certo (per alcuni)… scendere in piazza il 26 e dire “abbiamo vinto”… e questo è umano e comprensibile.
Quello però che non ho capito per chi sceglie Movimento 5 Stelle è: cosa cambierà per il sud una volta “raggiunto il potere” (un buon risultato) il Movimento ?
Quale sarà il ruolo dei meridionalisti che appoggiano tale lista e vorranno incideresulle scelte future per il sud ?
Come, un movimento che prevede la partecipazione solo di singoli (e le idee comunque di un capo quasi indiscusso), farà partecipare gruppi organizzati al nuovo ordine meridionale, italiano ed europeo ? (il rischio è che i movimenti e leaders del sud che appoggiano o danno indicazioni di voto per il 5 stelle si trasformino o vengano declassati a semplici capi ultras)
Certo, taglio degli stipendi ai parlamentari, lotta alla corruzione, restituzione dei rimborsi elettorali ecc. ecc. (diamoli per buoni) ma qual’è il discrimine (rispetto alle politiche per il nord) di queste politiche in grado di rilanciare il sud ?
Perché, e qui veniamo “ai miei interessi”, un meridionale e un meridionalista dovrebbe votare il Movimento 5 Stelle e non Antonio Ciano, meridionalista da sempre, uomo vero e privo di qualsiasi interesse personale se non quello di rivedere il sud protagonista della vita peninsulare ?
Dove sta il problema per questa scelta proposta dal Partito del Sud, ma assolutamente trasversale e sincera verso questa nostra terra ?
Io personalmente non lo capisco, non capisco i grillini, e non capisco neanche l’indicazione di uomini di Tsipras che mai, mai, fino ad oggi, avevano dato “segni e segnali di meridionalismo”.
Non so, sono perplesso, non posso che fare un mio appello al voto e chiedere di votare Antonio Ciano, vero meridionalista innamorato di questa terra, e Vita Maria Marinelli, pugliese di Villa Castelli, figlia di questa terra, all’interno della lista di Italia dei Valori.
Una volta tanto abbiamo la dignità di esprimere un voto libero, di evitare gli effimeri carri dei vincitori e di puntare a un solo risultato: LA VITTORIA DEL SUD !


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Lamezia Terme: Consegnato il "Premio Speciale di Partecipazione" alla prima edizione del Premio Letterario "Giuseppe Villella" bandito dalla stessa sezione "Michelina De Cesare"

Lamezia Terme 19/05/14 - Sezione "Michelina De Cesare" del Partito del Sud di Lamezia Terme. 

Consegnato alla studentessa Giada Vatalaro il "Premio Speciale di Partecipazione" alla prima edizione del Premio Letterario "Giuseppe Villella" bandito dalla stessa sezione "Michelina De Cesare". 
Il premio è stato consegnato dal coordinatore della sezione Francesco Antonio Cefalì alla presenza di numerosi tesserati del partito e del coordinatore provinciale PdelSud Franco Gallo.

Forte emozione ha suscitato nei presenti l'accorata lettura del suo componimento da parte della Sig.na Giada Vatalaro che dimostra come i giovani comincino ad accostarsi con maggior consapevolezza alla conoscenza del passato della propria terra e della propria gente.


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Lamezia Terme 19/05/14 - Sezione "Michelina De Cesare" del Partito del Sud di Lamezia Terme. 

Consegnato alla studentessa Giada Vatalaro il "Premio Speciale di Partecipazione" alla prima edizione del Premio Letterario "Giuseppe Villella" bandito dalla stessa sezione "Michelina De Cesare". 
Il premio è stato consegnato dal coordinatore della sezione Francesco Antonio Cefalì alla presenza di numerosi tesserati del partito e del coordinatore provinciale PdelSud Franco Gallo.

Forte emozione ha suscitato nei presenti l'accorata lettura del suo componimento da parte della Sig.na Giada Vatalaro che dimostra come i giovani comincino ad accostarsi con maggior consapevolezza alla conoscenza del passato della propria terra e della propria gente.


Festa IDV (Italia dei Valori) Campania per le Elezioni Europee a Napoli, Lunedì 19 Maggio 2014. Partito del Sud presente!

Nelle panoramiche terrazze dell'Arenile di Bagnoli (Na) ieri, Lunedì 19 Maggio 2014, s'è svolta la festa Campana dell'Italia dei Valori per le prossime Elezioni Europee Circoscrizione Meridionale. Grande presenza d'iscritti, giornalisti e simpatizzanti. Maxi schermo con video e saluti del Segretario Nazionale Ignazio Messina
Presente il PARTITO DEL SUD (che ha il suo candidato Antonio Ciano nella lista come indipendente) con il Vice Presidente Nazionale Andrea Balìa e il Responsabile Campania Emiddio de Franciscis di Casanova.
Portati i saluti del nostro partito al Sen.re Aniello Di Nardo (Segretario Regionale Campania IDV e anch'egli candidato nella lista) e alla dott.ssa Caterina Pace (Direttivo Nazionale IDV)




                                                            
     il Sen.re Aniello Di Nardo (Segretario Campano IDV)


Partito del Sud Napoli


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Nelle panoramiche terrazze dell'Arenile di Bagnoli (Na) ieri, Lunedì 19 Maggio 2014, s'è svolta la festa Campana dell'Italia dei Valori per le prossime Elezioni Europee Circoscrizione Meridionale. Grande presenza d'iscritti, giornalisti e simpatizzanti. Maxi schermo con video e saluti del Segretario Nazionale Ignazio Messina
Presente il PARTITO DEL SUD (che ha il suo candidato Antonio Ciano nella lista come indipendente) con il Vice Presidente Nazionale Andrea Balìa e il Responsabile Campania Emiddio de Franciscis di Casanova.
Portati i saluti del nostro partito al Sen.re Aniello Di Nardo (Segretario Regionale Campania IDV e anch'egli candidato nella lista) e alla dott.ssa Caterina Pace (Direttivo Nazionale IDV)




                                                            
     il Sen.re Aniello Di Nardo (Segretario Campano IDV)


Partito del Sud Napoli


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martedì 20 maggio 2014

Apertura Campagna Elettorale Europee 2014 Partito del Sud in Calabria


https://www.youtube.com/watch?v=z48GjMD7LTU


Antonio Ciano candidato alle europee 2014. Apertura campagna elettorale del Partito del Sud in Calabria. Venerdì 16 Maggio, hotel Gaudio, Ore 20:30. Parte da Longobardi la campagna elettorale per le elezioni europee del Partito del Sud in Calabria. In una affollata riunione organizzata dei coordinatori provinciali Cosenza e Catanzaro del Partito del Sud è stata presentata la candidatura di Antonio Ciano presidente onorario del partito presente nella lista di Italia dei Valori circoscrizione meridionale. Graditissimi ospiti i tre candidati a sindaco del comune di Longobardi Giacinto Mannarino, Donatella Attanasio e Nicola Bruno con numerosi candidati iscritti nelle civiche di Longobardi. Presenti le sezioni del Partito del Sud di Longobardi e di Lamezia Terme con i propri tesserati. In particolare è intervenuto Francesco Antonio Cefalì, coordinatore della sezione Michelina de Cesare di Lamezia Terme, che ha riferito sul razzismo antimeridionale e sulle strampalate teorie di Lombroso e del vergognoso omonimo museo. Sono stati proiettati i video di Antonio Ciano candidato alle europee e per bocca dei coordinatori provinciali del Partito del Sud è stato esposto il programma elettorale per il riscatto del meridione. Sono intervenuti anche i cittadini e i tre candidati a Sindaco esponendo i propri punti di vista e dando un fattivo contributo alla intensa collaborazione col Partito del Sud nella difesa dell'identità meridionale e delle necessità di un Sud ormai sparito dall'agenda politica nazionale. La grande presenza di pubblico ed il vivo interesse incoraggiano tutti noi nella nostra azione politica.

Franco Gallo (Coordinatore Provinciale Partito del Sud Catanzaro)
Franco Gaudio (Coordinatore Provinciale Partito del Sud Cosenza)

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Apertura campagna elettorale del Partito del Sud in Calabria.L'evento sui giornali calabresi.


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https://www.youtube.com/watch?v=z48GjMD7LTU


Antonio Ciano candidato alle europee 2014. Apertura campagna elettorale del Partito del Sud in Calabria. Venerdì 16 Maggio, hotel Gaudio, Ore 20:30. Parte da Longobardi la campagna elettorale per le elezioni europee del Partito del Sud in Calabria. In una affollata riunione organizzata dei coordinatori provinciali Cosenza e Catanzaro del Partito del Sud è stata presentata la candidatura di Antonio Ciano presidente onorario del partito presente nella lista di Italia dei Valori circoscrizione meridionale. Graditissimi ospiti i tre candidati a sindaco del comune di Longobardi Giacinto Mannarino, Donatella Attanasio e Nicola Bruno con numerosi candidati iscritti nelle civiche di Longobardi. Presenti le sezioni del Partito del Sud di Longobardi e di Lamezia Terme con i propri tesserati. In particolare è intervenuto Francesco Antonio Cefalì, coordinatore della sezione Michelina de Cesare di Lamezia Terme, che ha riferito sul razzismo antimeridionale e sulle strampalate teorie di Lombroso e del vergognoso omonimo museo. Sono stati proiettati i video di Antonio Ciano candidato alle europee e per bocca dei coordinatori provinciali del Partito del Sud è stato esposto il programma elettorale per il riscatto del meridione. Sono intervenuti anche i cittadini e i tre candidati a Sindaco esponendo i propri punti di vista e dando un fattivo contributo alla intensa collaborazione col Partito del Sud nella difesa dell'identità meridionale e delle necessità di un Sud ormai sparito dall'agenda politica nazionale. La grande presenza di pubblico ed il vivo interesse incoraggiano tutti noi nella nostra azione politica.

Franco Gallo (Coordinatore Provinciale Partito del Sud Catanzaro)
Franco Gaudio (Coordinatore Provinciale Partito del Sud Cosenza)

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Apertura campagna elettorale del Partito del Sud in Calabria.L'evento sui giornali calabresi.


lunedì 19 maggio 2014

ELEZIONI DEL 25 MAGGIO 2014 - Orgoglio ed identità, legalità e progettualità - VOTA E FAI VOTARE I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD!

Spesso in passato mi sono chiesto cosa poter fare per la mia terra, per combattere contro gli stereotipi razzisti che ci vogliono tutti "sporchi", "imbroglioni" , “violenti”, “mafiosi” ed "incivili", contro la rassegnazione che attanaglia molti e soprattutto contro il degrado sociale, ambientale ed economico che tenta di far precipitare il Sud da faro di civiltà a discarica terzomondista.

Antonio Ciano
                                                                   
Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, col Partito del Sud sento di poter far qualcosa per il Sud; innanzitutto sta crescendo una squadra dirigente del movimento fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere sezioni del movimento non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche da partiti nazionali di area progressista.

 La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una colonizzazione di 153 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xeonofoba.
Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal Nord e da allora siamo diventati "colonia", Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante dellla penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il Sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti", centinaia di migliaia di morti, imprigionati, deportati e iniziò un'emigrazione biblica di decine di milioni di persone...non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una questione settentrionale.

 Valeria Romanelli
                                                               
Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, scimmiottando peraltro la parte più becera e retrograda della ideologia leghista, nessuno di noi vuole fare guerre al resto del paese o alimentare altre spaccature e separazioni, soprattutto considerando che al nord risiedono 14 milioni di meridionali, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi a schiena dritta, bisogna costruire un federalismo che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali
Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti. 

Per perseguire tutto questo il nostro Partito persevera sulla strada dell’impegno democratico, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori
In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, accumulando però tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà e la dignità della proposta.

Junio Iuele

                                                                       
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Europee e amministrative del 25 maggio 2014. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionalecon propri rappresentanti sia per le elezioni europee con il proprio Capo Brigante Antonio Ciano, candidato indipendente nella lista IDV per la circoscrizione meridionale, e per le amministrative al sud, come al nord della penisola; nei comune di Novi Velia (SA) con Valeria Romanelli con la lista "Battiti per Novi" , a Rende (CS ) con Junio Iuele con la lista “Rende Bene Comune” e alle Comunali di Reggio Emilia con la lista “ IDV – PdelSUD” con la presenza del sottoscritto Natale Cuccurese. 


Natale Cuccurese

 Per maggiori informazioni al riguardo potete visitare i nostri blog o i nostri gruppi e pagine presenti sui principali Social Network; qui alcuni link per saperne di più:

 Antonio Ciano – elezioni europee circoscrizione meridionale 

 Novi Velia 

 Rende 

 Reggio Emilia 

Ricordo poi che per quanto riguarda l’eroico tentativo “europeo” di Antonio Ciano, nella collaborazione nata con Italia Dei Valori per sostenere le ragioni del Sud anche in Europa, che la soglia nazionale da raggiungere per eleggere un europarlamentare è del 4% per cui l’indicazione di voto è di votare alle elezioni europee IDV anche nelle altre circoscrizioni ( isole/ centro e le due del nord) mentre la preferenza “CIANO” ( più le altre due che consigliamo caldamente “MESSINA” e “MARINELLI”) ANDRA’ INDICATA SOLO NELLA CIRCOSCRIZIONE MERIDIONALE. 

In realtà questo scenario potrebbe cambiare se venisse accolta la richiesta fatta pochi giorni fa dal Tribunale di Venezia alla Corte Costituzionale per l’eliminazione della soglia di sbarramento, proposta che ha già un precedente in Germania e che quindi ha buone possibilità di essere accolta dopo le elezioni. Per cui inutile dare ascolto alle solite cassandre in rete o sui giornali, mai come questa volta il solo voto utile per il SUD è quello dato ad Antonio Ciano, cerchiamo di sostenere tutti la sua candidatura per non perdere un’occasione che potrebbe rivelarsi storica per il Sud.

D'obbligo il mio ringraziamento a tutte le Sezioni territoriali del Partito del Sud, al sud come al nord, per l'impegno assiduo e il sostegno ai nostri candidati, l'invito è a non fermarsi ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare incessantemente a proporre e sostenere il vero voto utile per il Sud, quello ai nostri candidati.

Se anche tu, come noi, senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale del Partito del Sud 

info@partitodelsud.eu 
http://partitodelsud.blogspot.it/ 


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Spesso in passato mi sono chiesto cosa poter fare per la mia terra, per combattere contro gli stereotipi razzisti che ci vogliono tutti "sporchi", "imbroglioni" , “violenti”, “mafiosi” ed "incivili", contro la rassegnazione che attanaglia molti e soprattutto contro il degrado sociale, ambientale ed economico che tenta di far precipitare il Sud da faro di civiltà a discarica terzomondista.

Antonio Ciano
                                                                   
Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, col Partito del Sud sento di poter far qualcosa per il Sud; innanzitutto sta crescendo una squadra dirigente del movimento fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere sezioni del movimento non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche da partiti nazionali di area progressista.

 La verità storica sulla "malaunità" del 1861 sta venendo fuori, non può durare in eterno una colonizzazione di 153 anni che si e' particolarmente aggravata negli ultimi anni con il susseguirsi di governi anti-meridionali, spesso con il predominante appoggio della Lega Nord razzista e xeonofoba.
Tutto e' stato causato da un'invasione militare calata dal Nord e da allora siamo diventati "colonia", Napoli da città più popolata, e di gran lunga più importante dellla penisola, fu declassata a capoluogo di prefettura ed il Sud fu spogliato delle sue ricchezze, gli oppositori furono trucidati ed infamati come "briganti", centinaia di migliaia di morti, imprigionati, deportati e iniziò un'emigrazione biblica di decine di milioni di persone...non dovevamo essere più produttori ma solo consumatori, improvvisamente non avevamo piu' una storia ricca e tradizioni da difendere ma ci dovevamo solo vergognare del nostro passato e dovevamo aspettare un po' di elemosina dalla "parte più ricca e progredita del paese" e ancora oggi si parla di nostro fallimento come popolo e siamo diventati "palla al piede" dei nostri "liberatori", è stata fatta nascere, da menti annebbiate, addirittura una questione settentrionale.

 Valeria Romanelli
                                                               
Per cambiare questo stato di cose non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, scimmiottando peraltro la parte più becera e retrograda della ideologia leghista, nessuno di noi vuole fare guerre al resto del paese o alimentare altre spaccature e separazioni, soprattutto considerando che al nord risiedono 14 milioni di meridionali, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi a schiena dritta, bisogna costruire un federalismo che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord che vuole impoverire ancora di più l'intero meridione, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali
Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti. 

Per perseguire tutto questo il nostro Partito persevera sulla strada dell’impegno democratico, per dare un’alternativa reale e non velleitaria ai nostri territori
In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, accumulando però tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano, anche alcuni significativi risultati, venendo comunque ovunque apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà e la dignità della proposta.

Junio Iuele

                                                                       
Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Europee e amministrative del 25 maggio 2014. Il Partito del Sud sarà presente, come sempre è stato presente ogni anno dalla sua nascita, ad elezioni politiche nazionali e amministrative su tutto il territorio nazionalecon propri rappresentanti sia per le elezioni europee con il proprio Capo Brigante Antonio Ciano, candidato indipendente nella lista IDV per la circoscrizione meridionale, e per le amministrative al sud, come al nord della penisola; nei comune di Novi Velia (SA) con Valeria Romanelli con la lista "Battiti per Novi" , a Rende (CS ) con Junio Iuele con la lista “Rende Bene Comune” e alle Comunali di Reggio Emilia con la lista “ IDV – PdelSUD” con la presenza del sottoscritto Natale Cuccurese. 


Natale Cuccurese

 Per maggiori informazioni al riguardo potete visitare i nostri blog o i nostri gruppi e pagine presenti sui principali Social Network; qui alcuni link per saperne di più:

 Antonio Ciano – elezioni europee circoscrizione meridionale 

 Novi Velia 

 Rende 

 Reggio Emilia 

Ricordo poi che per quanto riguarda l’eroico tentativo “europeo” di Antonio Ciano, nella collaborazione nata con Italia Dei Valori per sostenere le ragioni del Sud anche in Europa, che la soglia nazionale da raggiungere per eleggere un europarlamentare è del 4% per cui l’indicazione di voto è di votare alle elezioni europee IDV anche nelle altre circoscrizioni ( isole/ centro e le due del nord) mentre la preferenza “CIANO” ( più le altre due che consigliamo caldamente “MESSINA” e “MARINELLI”) ANDRA’ INDICATA SOLO NELLA CIRCOSCRIZIONE MERIDIONALE. 

In realtà questo scenario potrebbe cambiare se venisse accolta la richiesta fatta pochi giorni fa dal Tribunale di Venezia alla Corte Costituzionale per l’eliminazione della soglia di sbarramento, proposta che ha già un precedente in Germania e che quindi ha buone possibilità di essere accolta dopo le elezioni. Per cui inutile dare ascolto alle solite cassandre in rete o sui giornali, mai come questa volta il solo voto utile per il SUD è quello dato ad Antonio Ciano, cerchiamo di sostenere tutti la sua candidatura per non perdere un’occasione che potrebbe rivelarsi storica per il Sud.

D'obbligo il mio ringraziamento a tutte le Sezioni territoriali del Partito del Sud, al sud come al nord, per l'impegno assiduo e il sostegno ai nostri candidati, l'invito è a non fermarsi ma anzi, soprattutto in questi ultimi giorni, continuare incessantemente a proporre e sostenere il vero voto utile per il Sud, quello ai nostri candidati.

Se anche tu, come noi, senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero persino negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo !

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale del Partito del Sud 

info@partitodelsud.eu 
http://partitodelsud.blogspot.it/ 


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