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sabato 30 novembre 2013
A Napoli due giorni d'eventi e conferenze tra Tbiz ed esterno...Partito del Sud promotore e presente!
Con l'impegno e la partecipazione attiva di dirigenti, iscritti e simpatizzanti il Partito del Sud ha promosso e dato vita a Napoli a una due giorni intensa di conferenze a tema ed eventi con la sua idea associativa "Sud Project Camp" al Technologyz Biz alla Stazione Marittima e alla Libreria Internazionale Treves....
al TECHNOLOGYZ BIZ
Giovedì 28 Novembre 2013
- Conferenza sulle smart cities e l'avanzamento di progetti sulle nuove tecnologie nei comuni del Sud (tipo Napoli e Bari...)
- Stand "SUD PROJECT CAMP" : incontro con istituzioni, aziende e associazioni
Venerdì 29 Novembre 2013
- Conferenza/incontro con DEREV sulle nuove tecniche di comunicazione e raccolta fondi Crownfounding e Foundracing
- Conferenza/presentazione sul nuovo libro di Battaglia "Trovare l'America" su immagini e tematiche legate all'emigrazione
- Conferenza/presentazione dell'associazione "Sacco e Vanzetti"e della sua attività sulle tematiche dei diritti, con la presenza di Maria Ferdinanda Sacco nipote del socialista Nicola Sacco vittima della condanna a morte in USA.
- Conferenza/Presentazione dell'Associazione Chimici Campani e della loro ricerca sistemi ecosostenibili e compatibili
- Incontri allo Stand "SUD PROJECT CAMP"
- alla Liberia Internazionale Treves di Napoli
- presentazione del nuovo libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento" di Ciano, Longo ed Offi con gli autori e l'intervento di Alessio Postiglione (giornalista - Staff del sindaco Luigi de Magistris)
PARTITO DEL SUD PRESENTE !
Fonte:Partito del Sud - Napoli
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Con l'impegno e la partecipazione attiva di dirigenti, iscritti e simpatizzanti il Partito del Sud ha promosso e dato vita a Napoli a una due giorni intensa di conferenze a tema ed eventi con la sua idea associativa "Sud Project Camp" al Technologyz Biz alla Stazione Marittima e alla Libreria Internazionale Treves....
al TECHNOLOGYZ BIZ
Giovedì 28 Novembre 2013
- Conferenza sulle smart cities e l'avanzamento di progetti sulle nuove tecnologie nei comuni del Sud (tipo Napoli e Bari...)
- Stand "SUD PROJECT CAMP" : incontro con istituzioni, aziende e associazioni
Venerdì 29 Novembre 2013
- Conferenza/incontro con DEREV sulle nuove tecniche di comunicazione e raccolta fondi Crownfounding e Foundracing
- Conferenza/presentazione sul nuovo libro di Battaglia "Trovare l'America" su immagini e tematiche legate all'emigrazione
- Conferenza/presentazione dell'associazione "Sacco e Vanzetti"e della sua attività sulle tematiche dei diritti, con la presenza di Maria Ferdinanda Sacco nipote del socialista Nicola Sacco vittima della condanna a morte in USA.
- Conferenza/Presentazione dell'Associazione Chimici Campani e della loro ricerca sistemi ecosostenibili e compatibili
- Incontri allo Stand "SUD PROJECT CAMP"
- alla Liberia Internazionale Treves di Napoli
- presentazione del nuovo libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento" di Ciano, Longo ed Offi con gli autori e l'intervento di Alessio Postiglione (giornalista - Staff del sindaco Luigi de Magistris)
PARTITO DEL SUD PRESENTE !
Fonte:Partito del Sud - Napoli
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Report presentazione libro di Ciano, Longo e Offi alla Treves di Napoli Giovedì 28/11/2013...
Brillante e vivace presentazione del nuovo libro di Ciano, Longo e Offi ieri sera Giovedì 28 Novembre c/o la Libreria Internazionale Treves di Napoli.
Davanti a un folto e attento uditorio in un confronto di riflessioni critiche sul tema in questione tra gli autori e le argute osservazioni del giornalista Alessio Postiglione (Staff del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris), moderati da Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) c'è stato l'esordio a Napoli del libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento".
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Brillante e vivace presentazione del nuovo libro di Ciano, Longo e Offi ieri sera Giovedì 28 Novembre c/o la Libreria Internazionale Treves di Napoli.
Davanti a un folto e attento uditorio in un confronto di riflessioni critiche sul tema in questione tra gli autori e le argute osservazioni del giornalista Alessio Postiglione (Staff del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris), moderati da Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud) c'è stato l'esordio a Napoli del libro "Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento".
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venerdì 29 novembre 2013
Il Sud e le bacchettate di Stella e Rizzo
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di Gigi Di Fiore
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Fonte: Il Mattino |
Diciamocela tutta: quando un libro sul Sud viene scritto da autori del Nord ne diffidiamo "a prescindere". E' come se vivessimo una violenza, una prevaricazione da parte di chi "viene da fuori", legge qualcosa, sintetizza, accorcia, taglia, cuce, ricuce e poi scrive tirando le sue conclusioni.
Forse è anche questo l'atteggiamento psicologico che, nelle regioni meridionali, sta per accogliere "Se muore il Sud", l'annunciato libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che, per l'occasione, dicono addio a Rizzoli per saltare sul carro della Feltrinelli editore. La stessa casa editrice che ha ristampato il libro-reportage scritto nel 1992 da Giorgio Bocca: "L'inferno". Un libro, quello, che schiumava rabbia, spesso pressapochismo, insofferenza verso atteggiamenti e realtà meridionali.
Nel caso delle pagine dei due giornalisti, autori del fortunato "La casta", l'analisi è più complessa. A quattro mani, si lavora meglio: c'è chi raccoglie, legge, ascolta spiegazioni e il lavoro può essere suddiviso. La Sicilia, la Calabria, la 'ndrangheta al nord, i furbi dalle pensioni di invalidità fasulle, la terra dei veleni, Bagnoli, i trasporti, la sanità: un ampio campionario, che raccoglie materiale da pezzi giornalistici, siti come opencoesione.it, qualche conosciuto testo del passato di più autori (Nitti, Serao, forse Fucini, oltre Bocca).
Poi (poteva mai mancare, se la rilettura storica risorgimentale è assai più popolare delle analisi economiche?) la critica a chi trova negli eventi di 152 anni fa le spiegazioni assorbenti di ogni arretratezza meridionale. Critica liquidata, tout court, con la parola "neoborbonismo". La storia non può spiegare tutto, ma è conoscenza in più delle proprie radici e degli eventi che hanno portato il Mezzogiorno a diventare parte dell'Italia unita. Poi, naturalmente, ci deve essere anche dell'altro, per spiegare e analizzare le ragioni dei problemi in cui ci dibattiamo al Sud.
E qui, lo ripeto spesso anche quando presento in tutt'Italia i miei libri, dobbiamo essere noi meridionali per primi ad evitare di piangerci addosso. Basta con gli è colpa sempre degli altri, siamo così perchè da fuori, etc. L'ho scritto a chiusura del mio "Controstoria della liberazione" (edito da Rizzoli nel 2012 e ora BUR-Rizzoli): dobbiamo smetterla con il nostro atteggiamento di passività sugli eventi storici, la nostra perenne attesa che ci sia sempre chi da fuori venga a "liberarci" da qualcosa o da qualcuno.
E cominciare per primi significa superare la rassegnazione, il voto a chi promette posti, o scarpe in regalo dandocene una in anticipo per poi consegnarci la seconda ad elezione avvenuta. Significa non aspettare sempre che i giochi dei vincitori siano fatti per poi salire sul loro carro. Vizi italici, che al Sud si esasperano per eccesso di bisogni, altrove visti come assenza di volontà del fare.
Gramsci teorizzava la mancanza di vere rivoluzioni in Italia, la costante presenza, specie al Sud, di "rivoluzioni passive" alla maniera di Cuoco. Solo la guerra contadina del brigantaggio la ritenne cosa diversa. Come la ritenne diversa Carlo Levi.
Ecco, credo si debbano utilizzare libri come quelli di Stella e Rizzo per capire cosa, nel resto d'Italia, dà più fastidio del meridionale, con il rischio di farlo diventare stereotipo valido per tutti quelli che vivono a sud di Roma: vittimismo, furbizia, passività negli eventi. Atteggiamenti che alimentano una classe dirigente clientelare e furbetta, quella sì, che fa il gioco di interessi lontani dalle nostre terre. Bene, capiamolo una volta per tutte. E reagiamo. Con responsabilità, preparazione, coscienza politica. Dobbiamo comprendere che il riscatto del Sud comincia proprio da chi ci è rimasto a vivere e lavorare. E che i guasti nascono anche da chi vive tra noi e non paga le tasse, chiude gli occhi dinanzi alle mafie, non rispetta le regole del convivere civile, urla e poi fa ciò che vuole infischiandosene degli altri.
Insomma, le auto assoluzioni meridionali a prescindere non servono. Non aspettiamo sempre che ce lo vengano a dire "da fuori". Siano anche fior di professionisti e saggisti come Stella e Rizzo.
Forse è anche questo l'atteggiamento psicologico che, nelle regioni meridionali, sta per accogliere "Se muore il Sud", l'annunciato libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che, per l'occasione, dicono addio a Rizzoli per saltare sul carro della Feltrinelli editore. La stessa casa editrice che ha ristampato il libro-reportage scritto nel 1992 da Giorgio Bocca: "L'inferno". Un libro, quello, che schiumava rabbia, spesso pressapochismo, insofferenza verso atteggiamenti e realtà meridionali.
Nel caso delle pagine dei due giornalisti, autori del fortunato "La casta", l'analisi è più complessa. A quattro mani, si lavora meglio: c'è chi raccoglie, legge, ascolta spiegazioni e il lavoro può essere suddiviso. La Sicilia, la Calabria, la 'ndrangheta al nord, i furbi dalle pensioni di invalidità fasulle, la terra dei veleni, Bagnoli, i trasporti, la sanità: un ampio campionario, che raccoglie materiale da pezzi giornalistici, siti come opencoesione.it, qualche conosciuto testo del passato di più autori (Nitti, Serao, forse Fucini, oltre Bocca).
Poi (poteva mai mancare, se la rilettura storica risorgimentale è assai più popolare delle analisi economiche?) la critica a chi trova negli eventi di 152 anni fa le spiegazioni assorbenti di ogni arretratezza meridionale. Critica liquidata, tout court, con la parola "neoborbonismo". La storia non può spiegare tutto, ma è conoscenza in più delle proprie radici e degli eventi che hanno portato il Mezzogiorno a diventare parte dell'Italia unita. Poi, naturalmente, ci deve essere anche dell'altro, per spiegare e analizzare le ragioni dei problemi in cui ci dibattiamo al Sud.
E qui, lo ripeto spesso anche quando presento in tutt'Italia i miei libri, dobbiamo essere noi meridionali per primi ad evitare di piangerci addosso. Basta con gli è colpa sempre degli altri, siamo così perchè da fuori, etc. L'ho scritto a chiusura del mio "Controstoria della liberazione" (edito da Rizzoli nel 2012 e ora BUR-Rizzoli): dobbiamo smetterla con il nostro atteggiamento di passività sugli eventi storici, la nostra perenne attesa che ci sia sempre chi da fuori venga a "liberarci" da qualcosa o da qualcuno.
E cominciare per primi significa superare la rassegnazione, il voto a chi promette posti, o scarpe in regalo dandocene una in anticipo per poi consegnarci la seconda ad elezione avvenuta. Significa non aspettare sempre che i giochi dei vincitori siano fatti per poi salire sul loro carro. Vizi italici, che al Sud si esasperano per eccesso di bisogni, altrove visti come assenza di volontà del fare.
Gramsci teorizzava la mancanza di vere rivoluzioni in Italia, la costante presenza, specie al Sud, di "rivoluzioni passive" alla maniera di Cuoco. Solo la guerra contadina del brigantaggio la ritenne cosa diversa. Come la ritenne diversa Carlo Levi.
Ecco, credo si debbano utilizzare libri come quelli di Stella e Rizzo per capire cosa, nel resto d'Italia, dà più fastidio del meridionale, con il rischio di farlo diventare stereotipo valido per tutti quelli che vivono a sud di Roma: vittimismo, furbizia, passività negli eventi. Atteggiamenti che alimentano una classe dirigente clientelare e furbetta, quella sì, che fa il gioco di interessi lontani dalle nostre terre. Bene, capiamolo una volta per tutte. E reagiamo. Con responsabilità, preparazione, coscienza politica. Dobbiamo comprendere che il riscatto del Sud comincia proprio da chi ci è rimasto a vivere e lavorare. E che i guasti nascono anche da chi vive tra noi e non paga le tasse, chiude gli occhi dinanzi alle mafie, non rispetta le regole del convivere civile, urla e poi fa ciò che vuole infischiandosene degli altri.
Insomma, le auto assoluzioni meridionali a prescindere non servono. Non aspettiamo sempre che ce lo vengano a dire "da fuori". Siano anche fior di professionisti e saggisti come Stella e Rizzo.
Fonte: Il Mattino
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di Gigi Di Fiore
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Fonte: Il Mattino |
Diciamocela tutta: quando un libro sul Sud viene scritto da autori del Nord ne diffidiamo "a prescindere". E' come se vivessimo una violenza, una prevaricazione da parte di chi "viene da fuori", legge qualcosa, sintetizza, accorcia, taglia, cuce, ricuce e poi scrive tirando le sue conclusioni.
Forse è anche questo l'atteggiamento psicologico che, nelle regioni meridionali, sta per accogliere "Se muore il Sud", l'annunciato libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che, per l'occasione, dicono addio a Rizzoli per saltare sul carro della Feltrinelli editore. La stessa casa editrice che ha ristampato il libro-reportage scritto nel 1992 da Giorgio Bocca: "L'inferno". Un libro, quello, che schiumava rabbia, spesso pressapochismo, insofferenza verso atteggiamenti e realtà meridionali.
Nel caso delle pagine dei due giornalisti, autori del fortunato "La casta", l'analisi è più complessa. A quattro mani, si lavora meglio: c'è chi raccoglie, legge, ascolta spiegazioni e il lavoro può essere suddiviso. La Sicilia, la Calabria, la 'ndrangheta al nord, i furbi dalle pensioni di invalidità fasulle, la terra dei veleni, Bagnoli, i trasporti, la sanità: un ampio campionario, che raccoglie materiale da pezzi giornalistici, siti come opencoesione.it, qualche conosciuto testo del passato di più autori (Nitti, Serao, forse Fucini, oltre Bocca).
Poi (poteva mai mancare, se la rilettura storica risorgimentale è assai più popolare delle analisi economiche?) la critica a chi trova negli eventi di 152 anni fa le spiegazioni assorbenti di ogni arretratezza meridionale. Critica liquidata, tout court, con la parola "neoborbonismo". La storia non può spiegare tutto, ma è conoscenza in più delle proprie radici e degli eventi che hanno portato il Mezzogiorno a diventare parte dell'Italia unita. Poi, naturalmente, ci deve essere anche dell'altro, per spiegare e analizzare le ragioni dei problemi in cui ci dibattiamo al Sud.
E qui, lo ripeto spesso anche quando presento in tutt'Italia i miei libri, dobbiamo essere noi meridionali per primi ad evitare di piangerci addosso. Basta con gli è colpa sempre degli altri, siamo così perchè da fuori, etc. L'ho scritto a chiusura del mio "Controstoria della liberazione" (edito da Rizzoli nel 2012 e ora BUR-Rizzoli): dobbiamo smetterla con il nostro atteggiamento di passività sugli eventi storici, la nostra perenne attesa che ci sia sempre chi da fuori venga a "liberarci" da qualcosa o da qualcuno.
E cominciare per primi significa superare la rassegnazione, il voto a chi promette posti, o scarpe in regalo dandocene una in anticipo per poi consegnarci la seconda ad elezione avvenuta. Significa non aspettare sempre che i giochi dei vincitori siano fatti per poi salire sul loro carro. Vizi italici, che al Sud si esasperano per eccesso di bisogni, altrove visti come assenza di volontà del fare.
Gramsci teorizzava la mancanza di vere rivoluzioni in Italia, la costante presenza, specie al Sud, di "rivoluzioni passive" alla maniera di Cuoco. Solo la guerra contadina del brigantaggio la ritenne cosa diversa. Come la ritenne diversa Carlo Levi.
Ecco, credo si debbano utilizzare libri come quelli di Stella e Rizzo per capire cosa, nel resto d'Italia, dà più fastidio del meridionale, con il rischio di farlo diventare stereotipo valido per tutti quelli che vivono a sud di Roma: vittimismo, furbizia, passività negli eventi. Atteggiamenti che alimentano una classe dirigente clientelare e furbetta, quella sì, che fa il gioco di interessi lontani dalle nostre terre. Bene, capiamolo una volta per tutte. E reagiamo. Con responsabilità, preparazione, coscienza politica. Dobbiamo comprendere che il riscatto del Sud comincia proprio da chi ci è rimasto a vivere e lavorare. E che i guasti nascono anche da chi vive tra noi e non paga le tasse, chiude gli occhi dinanzi alle mafie, non rispetta le regole del convivere civile, urla e poi fa ciò che vuole infischiandosene degli altri.
Insomma, le auto assoluzioni meridionali a prescindere non servono. Non aspettiamo sempre che ce lo vengano a dire "da fuori". Siano anche fior di professionisti e saggisti come Stella e Rizzo.
Forse è anche questo l'atteggiamento psicologico che, nelle regioni meridionali, sta per accogliere "Se muore il Sud", l'annunciato libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che, per l'occasione, dicono addio a Rizzoli per saltare sul carro della Feltrinelli editore. La stessa casa editrice che ha ristampato il libro-reportage scritto nel 1992 da Giorgio Bocca: "L'inferno". Un libro, quello, che schiumava rabbia, spesso pressapochismo, insofferenza verso atteggiamenti e realtà meridionali.
Nel caso delle pagine dei due giornalisti, autori del fortunato "La casta", l'analisi è più complessa. A quattro mani, si lavora meglio: c'è chi raccoglie, legge, ascolta spiegazioni e il lavoro può essere suddiviso. La Sicilia, la Calabria, la 'ndrangheta al nord, i furbi dalle pensioni di invalidità fasulle, la terra dei veleni, Bagnoli, i trasporti, la sanità: un ampio campionario, che raccoglie materiale da pezzi giornalistici, siti come opencoesione.it, qualche conosciuto testo del passato di più autori (Nitti, Serao, forse Fucini, oltre Bocca).
Poi (poteva mai mancare, se la rilettura storica risorgimentale è assai più popolare delle analisi economiche?) la critica a chi trova negli eventi di 152 anni fa le spiegazioni assorbenti di ogni arretratezza meridionale. Critica liquidata, tout court, con la parola "neoborbonismo". La storia non può spiegare tutto, ma è conoscenza in più delle proprie radici e degli eventi che hanno portato il Mezzogiorno a diventare parte dell'Italia unita. Poi, naturalmente, ci deve essere anche dell'altro, per spiegare e analizzare le ragioni dei problemi in cui ci dibattiamo al Sud.
E qui, lo ripeto spesso anche quando presento in tutt'Italia i miei libri, dobbiamo essere noi meridionali per primi ad evitare di piangerci addosso. Basta con gli è colpa sempre degli altri, siamo così perchè da fuori, etc. L'ho scritto a chiusura del mio "Controstoria della liberazione" (edito da Rizzoli nel 2012 e ora BUR-Rizzoli): dobbiamo smetterla con il nostro atteggiamento di passività sugli eventi storici, la nostra perenne attesa che ci sia sempre chi da fuori venga a "liberarci" da qualcosa o da qualcuno.
E cominciare per primi significa superare la rassegnazione, il voto a chi promette posti, o scarpe in regalo dandocene una in anticipo per poi consegnarci la seconda ad elezione avvenuta. Significa non aspettare sempre che i giochi dei vincitori siano fatti per poi salire sul loro carro. Vizi italici, che al Sud si esasperano per eccesso di bisogni, altrove visti come assenza di volontà del fare.
Gramsci teorizzava la mancanza di vere rivoluzioni in Italia, la costante presenza, specie al Sud, di "rivoluzioni passive" alla maniera di Cuoco. Solo la guerra contadina del brigantaggio la ritenne cosa diversa. Come la ritenne diversa Carlo Levi.
Ecco, credo si debbano utilizzare libri come quelli di Stella e Rizzo per capire cosa, nel resto d'Italia, dà più fastidio del meridionale, con il rischio di farlo diventare stereotipo valido per tutti quelli che vivono a sud di Roma: vittimismo, furbizia, passività negli eventi. Atteggiamenti che alimentano una classe dirigente clientelare e furbetta, quella sì, che fa il gioco di interessi lontani dalle nostre terre. Bene, capiamolo una volta per tutte. E reagiamo. Con responsabilità, preparazione, coscienza politica. Dobbiamo comprendere che il riscatto del Sud comincia proprio da chi ci è rimasto a vivere e lavorare. E che i guasti nascono anche da chi vive tra noi e non paga le tasse, chiude gli occhi dinanzi alle mafie, non rispetta le regole del convivere civile, urla e poi fa ciò che vuole infischiandosene degli altri.
Insomma, le auto assoluzioni meridionali a prescindere non servono. Non aspettiamo sempre che ce lo vengano a dire "da fuori". Siano anche fior di professionisti e saggisti come Stella e Rizzo.
Fonte: Il Mattino
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giovedì 28 novembre 2013
COMUNICATO STAMPA SULLA TARES DAL PDELSUD SICILIA
In questi giorni i Cittadini Palermitani hanno ricevuto o riceveranno i bollettini postali per il pagamento della TARES, i cui importi sono eccessivi per le tasche dei Palermitani, e aggravano le già precarie condizioni economiche dei lavoratori, pensionati, disoccupati ecc.
La TARES sostituisce la tassa sui rifiuti urbani con l’aggiunta di una tassa per i servizi. Ma di quali servizi si parla se Palermo è una città dove non funziona niente?????? Non a caso è penultima nella graduatoria delle città Italiane per la qualità della vita.
A Palermo non funziona l’illuminazione pubblica, parecchi quartieri sono al buio; Non funzionano i trasporti urbani; le strade sono tutte dissestate e piene di buche; Non ci sono asili nido; Le scuole versano in gravi condizioni di pericolo; I cantieri dei lavori pubblici ( vedi tram e metropolitana) non si finiscono nei tempi previsti; I lavori per Il raddoppio del ponte Corleone alla circonvallazione sono stati bloccati e mai ripresi; Quando ci sono forti piogge la città si allaga perché la rete fognaria è vecchia; Il traffico automobilistico è il più caotico d’Italia anche per la mancanza di controlli; Si potrebbe continuare all’infinito l’elenco dei problemi di questa Città.
Inoltre i Cittadini pagano già l’addizionale IRPEF al comune per i servizi di cui dovrebbero usufruire e che non hanno.
Il Partito del SUD si oppone fortemente a questa tassa imposta dal Sindaco Orlando e propone ai Cittadini l’organizzazione di comitati di quartiere per protestare contro la mancanza dei servizi che dovrebbe erogare il comune.
Palermo li, 25/11/2013
Maniscalco Giovanni
Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti – Sicilia
In questi giorni i Cittadini Palermitani hanno ricevuto o riceveranno i bollettini postali per il pagamento della TARES, i cui importi sono eccessivi per le tasche dei Palermitani, e aggravano le già precarie condizioni economiche dei lavoratori, pensionati, disoccupati ecc.
La TARES sostituisce la tassa sui rifiuti urbani con l’aggiunta di una tassa per i servizi. Ma di quali servizi si parla se Palermo è una città dove non funziona niente?????? Non a caso è penultima nella graduatoria delle città Italiane per la qualità della vita.
A Palermo non funziona l’illuminazione pubblica, parecchi quartieri sono al buio; Non funzionano i trasporti urbani; le strade sono tutte dissestate e piene di buche; Non ci sono asili nido; Le scuole versano in gravi condizioni di pericolo; I cantieri dei lavori pubblici ( vedi tram e metropolitana) non si finiscono nei tempi previsti; I lavori per Il raddoppio del ponte Corleone alla circonvallazione sono stati bloccati e mai ripresi; Quando ci sono forti piogge la città si allaga perché la rete fognaria è vecchia; Il traffico automobilistico è il più caotico d’Italia anche per la mancanza di controlli; Si potrebbe continuare all’infinito l’elenco dei problemi di questa Città.
Inoltre i Cittadini pagano già l’addizionale IRPEF al comune per i servizi di cui dovrebbero usufruire e che non hanno.
Il Partito del SUD si oppone fortemente a questa tassa imposta dal Sindaco Orlando e propone ai Cittadini l’organizzazione di comitati di quartiere per protestare contro la mancanza dei servizi che dovrebbe erogare il comune.
Palermo li, 25/11/2013
Maniscalco Giovanni
Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti – Sicilia
mercoledì 27 novembre 2013
DA DOMANI A NAPOLI GRANDI EVENTI E PROPOSTE DA PARTE DEL SUD PROJECT CAMP AL TBiz E DEL PARTITO DEL SUD ALLA LIBRERIA TREVES
Una due giorni di intenso lavoro per Sud Project Camp a Napoli il 28 e 29 novembre in occasione del TBiz, complimenti a Michele Dell'Edera e a tutti gli amici che stanno lavorando alacremente all'organizzazione degli eventi SPC, tutti di alto livello, con ospiti di prestigio e anche di notevole spessore politico grazie alla sinergia con il Partito del Sud , così come i complimenti vanno anche agli amici del Partito del Sud di Napoli che hanno organizzato nella serata del 28 alla Libreria Treves la presentazione dell'ultimo libro di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi " Stragi ed eccidi dei savoia durante il risorgimento".
Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud. Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo. I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progetti per un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.Nel link tutti i particolari dei 5 eventi organizzati e proposti dal Sud Project Camp e della presentazione proposta dal Partito del Sud.

In occasione di TechnologyBiz, il programma del Sud Project Camp, diventa occasione di incontro per tutte le professionalità e organizzazioni che hanno in comune una visione di un Mezzogiorno che vuole rinascere.
Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud.
Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo.
I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progettiper un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.
Sud Project Camp – “La bottega delle Idee”
Convegno di Apertura del TechnologyBIZ
Sala Convegni principale – Convegno TechnologyBIZ/Sud Project Camp – ore 11, 00 del 28 novembre – Stazione Marittima Napoli.
“Sud e Innovazione, il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo”.
Il rilancio del nostro Paese, a detta di tutti i principali economisti e studiosi, passa dal rilancio del Sud mettendo al centro dell’attenzione dei governi locali e centrali, le grandi potenzialità di crescita che esso ha.
Un ruolo importante in questo percorso di rilancio lo avranno le grandi città del Sud con la loro capacità di diventare sempre più città intelligenti e di fare dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione sostenibile un vero e proprio obiettivo primario.
L’innovazione al Sud significa anche giovani, creatività e imprese innovative.
Il prossimo 28 novembre alle 10,30 presso la Stazione Marittima di Napoli, TechnologyBiz e l’associazione Sud Project Camp hanno organizzato un incontro – dibattito per provare a capire con due sindaci di due grandi città del Sud quale sia la strada percorsa fino ad oggi e quale ancora da percorrere per portare il Sud ad essere protagonista della ripresa dell’Italia e di un suo ruolo fondamentale in Europa e nel Mediterraneo.
Intervengono:
Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli
Michele Emiliano, Sindaco di Bari
Michele Dell’Edera, Sud Project Camp
Antonio Savarese, TechnologyBIZ
Vincenzo Moretti, sociologo
Armano Di Nardo, HUB S.p.A., Presidente
Modera: Gigi Di Fiore, giornalista e scrittore
Area workshop Sud Project Camp – Convegni e dibattiti de “LA BOTTEGA DELLE IDEE”
Internet e nuove tecnologie per un Sud competitivo, Casi di Studio – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,00 del 28 ottobre:
Quale può essere il ruolo di internet nel rilancio e nello sviluppo dell’economia e dei territori del Sud?
E’ possibile coniugare ambiente, territorio, valorizzazione dei beni culturali, enogastronomici e sviluppo? E’ possibile dare valorizzare i prodotti made in sud attraverso la rete? Quali sono le prospettive?
Proveremo a rispondere a queste domande attraverso la presentazione di alcuni casi di studio che si sono mossi proprio in quest’ottica:
Daunia da Vivere (Puglia) – relatore Enzo Dota presidente dell’associazione “Il meglio della Puglia”
“Daunia da Vivere” è portale territoriale nato con l’intento di promuovere e far conoscere in tutto il mondo il territorio Dauno (la Provincia di Foggia). Il portale si avvale del supporto di una serie di “esperti”, aziende, associazioni, che lavorano in rete. La rete di esperti di Daunia da Vivere tenuta insieme e coordinata dall’associazione “Il Meglio della Puglia”. In Daunia da Vivere è coniugata la presenza di esperti del settore web di esperti nella commercializzazione di prodotti e servizi, di esperti nel settore turistico e di esperti nel turismo culturale. Il progetto oltre ad essere presente su web è supportato da una APP per dispositivi mobile in grado di offrire tutti i servizi messi a disposizione dal portale su web.
EtichettaSud (Campania) – relatore Massimiliano Consiglio – responsabile progetto “Etichetta SUD”
L’idea di EtichettaSud trae origine da uno studio dell’economista Paolo Savona che ha messo in evidenza il fatto che su 72 miliardi l’anno di spesa effettuata dai cittadini residenti nel Sud nel 2009, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno. Cifre reali che non rendono giustizia alle molteplici realtà economiche presenti nel Meridione d’Italia. EtichettaSud rappresenta uno strumento fondamentale per chi vuole sostenere le filiere produttive del nostro territorio, che sono fonte di reddito, di occupazione e di sviluppo per l’intero Mezzogiorno: l’acquisto di prodotti meridionali diventa così una dichiarazione di appartenenza sociale e culturale ed un sostegno concreto allo sviluppo economico del Sud Italia.
Crowdfounding e Fundraising, come finanziare un’attività o un progetto chiedendo aiuto alle persone e al mondo privato – Evento Campania Innovazione con presenza Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,30 del 29 ottobre.
Reperire fondi per progetti, associazioni, startup è attività complessa e non alla portata di tutti. Oggi con il Fundraising e il Crowdfunding e possibile. Basta conoscere queste tecniche e, soprattutto, avere le idee chiare:
NO MISSION, NO MONEY! NO TRASPARENCY, NO MONEY! – relatrice Valeria Romanelli –R&RConsulting
L’ultimo rapporto Censis “Il valore degli Italiani 2013” ci mostra un’Italia che, dopo anni di egoismo, passività e materialismo irresponsabile, sembra ferma in un punto, come un pendolo che, arrivato alla massima ampiezza della sua oscillazione, è pronto per tornare indietro. Dunque un’Italia non stanca o arresa, ma piuttosto carica di un’energia potenziale che aspetta di essere sprigionata. La direzione di questa energia va verso una maggiore partecipazione pubblica, con la convinzione che aiutando gli altri si possa innalzare anche il proprio benessere e quello della propria famiglia. In questo senso va il caso delle raccolta fondi promossa a Novi Velia, un piccolo comune nella Provincia sud di Salerno (2.300 abitanti), in cui la comunità si è fatta carico dell’acquisto di una casa e del restauro di un bene artistico. In 5 anni sono stati raccolti 146.904 euro in contanti, più una cifra non quantificata in materiali e manodopera. In questo caso di mobilitazione di un’intera comunità per il bene collettivo sicuramente ha giocato un ruolo importante l’ente che ha promosso la raccolta fondi: la Parrocchia. Tuttavia l’analisi del caso dimostra che i fattori determinanti sono stati molteplici:
La pecca di questa raccolta fondi è stata la mancata informazione sulle agevolazioni fiscali legate alle erogazioni liberali, che probabilmente avrebbe innalzato la soglia delle donazioni.
Questo caso dimostra che: se la causa della raccolta fondi è una buona causa e se le persone percepiscono che un progetto può innalzare il livello di benessere della comunità, non c’è crisi economica che tenga. Gli Italiani nonostante le ristrettezze economiche donano, tanto.
Utilizzare la rete per finanziare progetti, iniziative e startup, il Crowdfunding – RelatoreNicola Ucciero direttore marketing di DeRev
DeRev.com è la piattaforma leader del mercato italiano del crowdfunding, il microfinanziamento digitale via web. Fondata nel 2012 da Roberto Esposito, blogger detentore di due Guinness World Record, l’azienda ha raccolto oltre € 850.000 dal febbraio 2013 ad oggi. Nel 2012 il crowdfunding è cresciuto nel mondo di una quota pari all’81%, raggiungendo la cifra di 2,7 miliardi di dollari, con 1 milione di campagne finanziate con successo. Per il 2013 si prevede un aumento dei volumi globali raddoppiato, con il raggiungimento della quota di 5,1 miliardi di dollari. Il 25 marzo 2013 la Commissione Europea, sulla scorta della dichiarazione di voler supportare il crowdfunding come fonte alternativa e non tradizionale di finanziamento, nel suo Green Paper sul finanziamento a lungo termine dell’Europa misura la portata complessiva del fenomeno nei paesi dell’Unione Europea. Lo studio riporta che tra il 2011 e il 2012 il mercato europeo del crowdfunding è più che raddoppiato in valore, raggiungendo il volume di circa 1 miliardo di euro nel 2012, cifra che – avvertono gli stessi compilatori – va interpretata come indicativa e non assoluta, vista la costante evoluzione del mercato in questione e l’assenza di indicatori assolutamente validi e riconosciuti. Le stime comprendono tutte le varie forme di finanziamento possibili tramite crowdfunding, dalle donazioni ai premi, dalle prevendite al credito al consumo, oltre a crediti alle imprese media e piccole. L’impatto positivo prospettico del fenomeno è misurato con attenzione all’impatto sociale di una simile rivoluzione, con gli imprenditori che grazie al nuovo sistema di raccolta fondi possono contribuire all’innovazione (attraverso il lancio di prodotti e servizi innovativi), alla diversificazione culturale e in generale alla creazione di posti di lavoro. I beneficiari di questo possibile scenario sono circa 23 milioni di piccole e medie imprese (“PMI”) in Europa, il 90% delle quali con 10 dipendenti o meno. La priorità è quindi quella di aiutare il settore a trovare nuove forme di accesso finanziario, sia a livello nazionale che comunitario. Secondo una stima ragionata dei flussi finanziari sono circa 10 milioni le aziende che devono affidarsi alle risorse della comunità di prossimità costituita da familiari, amici e conoscenti. Il crowdfunding potrebbe quindi catalizzare questi flussi in parametri misurabili e aprire l’investimento anche ad altri soggetti potenzialmente interessati.
Nuove e Vecchie migrazioni, dalle discriminazioni alle opportunità: presentazione del libro “Trovare l’America” -Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Sala Simposio Napoli ore 16,30 del 29 ottobre
Le paure di ciascuno di noi da sempre hanno portato l’uomo a combattere il diverso, a non accoglierlo a non sentirlo come parte della propria comunità. E’ stato così per i tanti italiani emigrati nelle “Americhe” è così per i tanti migranti che giungono da noi. Proveremo a discutere di questi temi attraverso la presentazione del libro volute e finanziato anche daCongresso degli Stati Uniti dal titolo “Trovare l’America” alla presenza dell’autore:
“Trovare l’America” Storia illustrata degli Italo Americani – Relatore Paolo Battaglia – Autore del Libro e giornalista
Gli autori hanno selezionato 500 immagini relative alla ricca storia degli italiani in Americadalle collezioni della Library of Congress, l’istituzione che più di ogni altra rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti. La narrazione offre una prospettiva originale sulla complessaesperienza degli italiani in America, da Colombo ad oggi. Oltre a personaggi noti comeFiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, trovano spazio uomini come Giacomo Beltrami, il primo a esplorare le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato. Il libro ricostruisce con grande vivacità la vita, spesso difficile, affrontata da milioni di emigranti italiani e il percorso che li ha portati ad essere una grande risorsa per gli Stati Uniti. Insieme ad autori noti come Lewis Hine, il libro riscopre artisti italiani come Carlo Gentile, che fotografò i nativi americani nell’Ottocento, e Athos Casarini pittore futurista e illustratore per le riviste newyorkesi d’inizio Novecento. Le tre sezioni “Esploratori”, “Emigranti”, “Cittadini”, sono introdotte da saggi di Mario B. Mignone e Antonio Canovi, e ricostruiscono l’evoluzione della presenza italiana in America.
Sacco & Vanzetti da simbolo del pregiudizio a simbolo del riscatto dei migranti – relatoreMatteo Marolla – Presidente dell’Associazione Sacco & Vanzetti
L’associazione ha fatto sue le battaglie per i diritti dei migranti, le battaglie contro la pena di morte, la riabilitazione politica e giudiziaria di Sacco & Vanzetti, la valorizzazione del lavoro e della dignità dell’uomo in tutti i suoi aspetti.
Durante la presentazione saranno consegnate copie di “Trovare l’America” al Console Americano a Napoli Colombia A. Barrosse, al politologo e saggista Edward Luttwack, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro
Progetto BiMaChem: valorizzazione integrata di biomasse non-food per la produzione di chemicals ed intermedi chimici – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli – ore 16,30 del 29 ottobre – L’evento è sostenuto anche dall’Ordine dei Chimici della Campania ed è valido per i crediti formativi della categoria.
L’Associazione ITC (Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione) http://www.assitc.it promuove la diffusione della cultura dell’Innovazione e si colloca al fianco del sistema impresa-ricerca-territorio nell’ individuazione di nuove soluzioni tecnologiche, produttive e organizzative
AssITC è facilitatore dello scambio di conoscenza e propone una lettura trasversale e multidisciplinare del problema scientifico-tecnologico . Conduce studi e ricerche in proprio e per conto di terzi, fornisce supporto alla collocazione dei risultati della ricerca e favorisce il potenziamento delle relazioni interorganizzative fondamentali per implementazione dei processi di trasferimento di innovazione.
Da studi condotti dall’ l’Associazione ITC su scala nazionale ed internazionale un tema di grande interesse e con ampio ed immediato impatto sul sistema economico-produttivo risulta essere la produzione di chemicals e semilavorati da biomasse non-food. Questa rappresenta un’area ad ampio potenziale per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche a base rinnovabile.
Il progetto BimaChem nasce da uno studio delle esigenze del settore agricolo e agroalimentare campano rappresentando tuttavia un modello di applicabilità generale. Esso propone una soluzione per il trattamento e la valorizzazione dei materiali di scarto provenienti da settori chiave dell’economia locale al fine di assicurare e mantenere la qualità delle acque, garantire la sicurezza alimentare e proteggere l’ambiente preservando e migliorando l’economia del settore.
BiMaChem è incentrato sull’utilizzo di biomasse per la produzione di materie prime e ausiliarie ed intermedi chimici per usi industriali, come alternativa sostenibile ai prodotti di origine petrolchimica.
Obiettivo del progetto è l’intervento sui processi di filiera per la valorizzazione integrata delle biomasse no-food, attraverso l’introduzione di metodi innovativi di pre-trattamento da un lato e nuove soluzioni organizzative su scala locale dall’altro.
In dettaglio il progetto svilupperà:
Flavia D’Urso - presidente dell’Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione
Al TechnologyBIZ, nell’ Area “Business Devils” sarà anche ospitata la Startup Calabrese Mabita che si occupa di Crowdfunding. In quell’area si incontrerà con altre startup del Sud e con potenziali investitori.
Il Sud Project Camp è presente al TechnologyBIZ anche con un proprio desk al quale sarà possibile prendere informazioni e visionare materiale proprio e di associazioni collegate.
Fonte : SPC
“Fuori TBIZ”, a Napoli si presenta il libro “Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”

Sarà presentato il prossimo 28 novembre a Napoli presso la “Libreria Treves“, in Piazza Plebiscito, al termine della lunga ed interessantissima giornata al TechnologyBIZ, a partire dalle ore 19 il libro di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”.
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Fonte: SPC
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Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud. Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo. I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progetti per un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.Nel link tutti i particolari dei 5 eventi organizzati e proposti dal Sud Project Camp e della presentazione proposta dal Partito del Sud.
28 e 29 novembre, il Sud Project Camp al TechnologyBiz di Napoli – il programma
In occasione di TechnologyBiz, il programma del Sud Project Camp, diventa occasione di incontro per tutte le professionalità e organizzazioni che hanno in comune una visione di un Mezzogiorno che vuole rinascere.
Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud.
Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo.
I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progettiper un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.
Sud Project Camp – “La bottega delle Idee”
Convegno di Apertura del TechnologyBIZ
Sala Convegni principale – Convegno TechnologyBIZ/Sud Project Camp – ore 11, 00 del 28 novembre – Stazione Marittima Napoli.
“Sud e Innovazione, il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo”.
Il rilancio del nostro Paese, a detta di tutti i principali economisti e studiosi, passa dal rilancio del Sud mettendo al centro dell’attenzione dei governi locali e centrali, le grandi potenzialità di crescita che esso ha.
Un ruolo importante in questo percorso di rilancio lo avranno le grandi città del Sud con la loro capacità di diventare sempre più città intelligenti e di fare dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione sostenibile un vero e proprio obiettivo primario.
L’innovazione al Sud significa anche giovani, creatività e imprese innovative.
Il prossimo 28 novembre alle 10,30 presso la Stazione Marittima di Napoli, TechnologyBiz e l’associazione Sud Project Camp hanno organizzato un incontro – dibattito per provare a capire con due sindaci di due grandi città del Sud quale sia la strada percorsa fino ad oggi e quale ancora da percorrere per portare il Sud ad essere protagonista della ripresa dell’Italia e di un suo ruolo fondamentale in Europa e nel Mediterraneo.
Intervengono:
Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli
Michele Emiliano, Sindaco di Bari
Michele Dell’Edera, Sud Project Camp
Antonio Savarese, TechnologyBIZ
Vincenzo Moretti, sociologo
Armano Di Nardo, HUB S.p.A., Presidente
Modera: Gigi Di Fiore, giornalista e scrittore
Area workshop Sud Project Camp – Convegni e dibattiti de “LA BOTTEGA DELLE IDEE”
Internet e nuove tecnologie per un Sud competitivo, Casi di Studio – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,00 del 28 ottobre:
Quale può essere il ruolo di internet nel rilancio e nello sviluppo dell’economia e dei territori del Sud?
E’ possibile coniugare ambiente, territorio, valorizzazione dei beni culturali, enogastronomici e sviluppo? E’ possibile dare valorizzare i prodotti made in sud attraverso la rete? Quali sono le prospettive?
Proveremo a rispondere a queste domande attraverso la presentazione di alcuni casi di studio che si sono mossi proprio in quest’ottica:
Daunia da Vivere (Puglia) – relatore Enzo Dota presidente dell’associazione “Il meglio della Puglia”
“Daunia da Vivere” è portale territoriale nato con l’intento di promuovere e far conoscere in tutto il mondo il territorio Dauno (la Provincia di Foggia). Il portale si avvale del supporto di una serie di “esperti”, aziende, associazioni, che lavorano in rete. La rete di esperti di Daunia da Vivere tenuta insieme e coordinata dall’associazione “Il Meglio della Puglia”. In Daunia da Vivere è coniugata la presenza di esperti del settore web di esperti nella commercializzazione di prodotti e servizi, di esperti nel settore turistico e di esperti nel turismo culturale. Il progetto oltre ad essere presente su web è supportato da una APP per dispositivi mobile in grado di offrire tutti i servizi messi a disposizione dal portale su web.
EtichettaSud (Campania) – relatore Massimiliano Consiglio – responsabile progetto “Etichetta SUD”
L’idea di EtichettaSud trae origine da uno studio dell’economista Paolo Savona che ha messo in evidenza il fatto che su 72 miliardi l’anno di spesa effettuata dai cittadini residenti nel Sud nel 2009, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno. Cifre reali che non rendono giustizia alle molteplici realtà economiche presenti nel Meridione d’Italia. EtichettaSud rappresenta uno strumento fondamentale per chi vuole sostenere le filiere produttive del nostro territorio, che sono fonte di reddito, di occupazione e di sviluppo per l’intero Mezzogiorno: l’acquisto di prodotti meridionali diventa così una dichiarazione di appartenenza sociale e culturale ed un sostegno concreto allo sviluppo economico del Sud Italia.
Crowdfounding e Fundraising, come finanziare un’attività o un progetto chiedendo aiuto alle persone e al mondo privato – Evento Campania Innovazione con presenza Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,30 del 29 ottobre.
Reperire fondi per progetti, associazioni, startup è attività complessa e non alla portata di tutti. Oggi con il Fundraising e il Crowdfunding e possibile. Basta conoscere queste tecniche e, soprattutto, avere le idee chiare:
NO MISSION, NO MONEY! NO TRASPARENCY, NO MONEY! – relatrice Valeria Romanelli –R&RConsulting
L’ultimo rapporto Censis “Il valore degli Italiani 2013” ci mostra un’Italia che, dopo anni di egoismo, passività e materialismo irresponsabile, sembra ferma in un punto, come un pendolo che, arrivato alla massima ampiezza della sua oscillazione, è pronto per tornare indietro. Dunque un’Italia non stanca o arresa, ma piuttosto carica di un’energia potenziale che aspetta di essere sprigionata. La direzione di questa energia va verso una maggiore partecipazione pubblica, con la convinzione che aiutando gli altri si possa innalzare anche il proprio benessere e quello della propria famiglia. In questo senso va il caso delle raccolta fondi promossa a Novi Velia, un piccolo comune nella Provincia sud di Salerno (2.300 abitanti), in cui la comunità si è fatta carico dell’acquisto di una casa e del restauro di un bene artistico. In 5 anni sono stati raccolti 146.904 euro in contanti, più una cifra non quantificata in materiali e manodopera. In questo caso di mobilitazione di un’intera comunità per il bene collettivo sicuramente ha giocato un ruolo importante l’ente che ha promosso la raccolta fondi: la Parrocchia. Tuttavia l’analisi del caso dimostra che i fattori determinanti sono stati molteplici:
- la fiducia alla persona;
- la sussistenza di una buona causa;
- la trasparenza dei conti.
La pecca di questa raccolta fondi è stata la mancata informazione sulle agevolazioni fiscali legate alle erogazioni liberali, che probabilmente avrebbe innalzato la soglia delle donazioni.
Questo caso dimostra che: se la causa della raccolta fondi è una buona causa e se le persone percepiscono che un progetto può innalzare il livello di benessere della comunità, non c’è crisi economica che tenga. Gli Italiani nonostante le ristrettezze economiche donano, tanto.
Utilizzare la rete per finanziare progetti, iniziative e startup, il Crowdfunding – RelatoreNicola Ucciero direttore marketing di DeRev
DeRev.com è la piattaforma leader del mercato italiano del crowdfunding, il microfinanziamento digitale via web. Fondata nel 2012 da Roberto Esposito, blogger detentore di due Guinness World Record, l’azienda ha raccolto oltre € 850.000 dal febbraio 2013 ad oggi. Nel 2012 il crowdfunding è cresciuto nel mondo di una quota pari all’81%, raggiungendo la cifra di 2,7 miliardi di dollari, con 1 milione di campagne finanziate con successo. Per il 2013 si prevede un aumento dei volumi globali raddoppiato, con il raggiungimento della quota di 5,1 miliardi di dollari. Il 25 marzo 2013 la Commissione Europea, sulla scorta della dichiarazione di voler supportare il crowdfunding come fonte alternativa e non tradizionale di finanziamento, nel suo Green Paper sul finanziamento a lungo termine dell’Europa misura la portata complessiva del fenomeno nei paesi dell’Unione Europea. Lo studio riporta che tra il 2011 e il 2012 il mercato europeo del crowdfunding è più che raddoppiato in valore, raggiungendo il volume di circa 1 miliardo di euro nel 2012, cifra che – avvertono gli stessi compilatori – va interpretata come indicativa e non assoluta, vista la costante evoluzione del mercato in questione e l’assenza di indicatori assolutamente validi e riconosciuti. Le stime comprendono tutte le varie forme di finanziamento possibili tramite crowdfunding, dalle donazioni ai premi, dalle prevendite al credito al consumo, oltre a crediti alle imprese media e piccole. L’impatto positivo prospettico del fenomeno è misurato con attenzione all’impatto sociale di una simile rivoluzione, con gli imprenditori che grazie al nuovo sistema di raccolta fondi possono contribuire all’innovazione (attraverso il lancio di prodotti e servizi innovativi), alla diversificazione culturale e in generale alla creazione di posti di lavoro. I beneficiari di questo possibile scenario sono circa 23 milioni di piccole e medie imprese (“PMI”) in Europa, il 90% delle quali con 10 dipendenti o meno. La priorità è quindi quella di aiutare il settore a trovare nuove forme di accesso finanziario, sia a livello nazionale che comunitario. Secondo una stima ragionata dei flussi finanziari sono circa 10 milioni le aziende che devono affidarsi alle risorse della comunità di prossimità costituita da familiari, amici e conoscenti. Il crowdfunding potrebbe quindi catalizzare questi flussi in parametri misurabili e aprire l’investimento anche ad altri soggetti potenzialmente interessati.
Nuove e Vecchie migrazioni, dalle discriminazioni alle opportunità: presentazione del libro “Trovare l’America” -Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Sala Simposio Napoli ore 16,30 del 29 ottobre
Le paure di ciascuno di noi da sempre hanno portato l’uomo a combattere il diverso, a non accoglierlo a non sentirlo come parte della propria comunità. E’ stato così per i tanti italiani emigrati nelle “Americhe” è così per i tanti migranti che giungono da noi. Proveremo a discutere di questi temi attraverso la presentazione del libro volute e finanziato anche daCongresso degli Stati Uniti dal titolo “Trovare l’America” alla presenza dell’autore:
“Trovare l’America” Storia illustrata degli Italo Americani – Relatore Paolo Battaglia – Autore del Libro e giornalista
Gli autori hanno selezionato 500 immagini relative alla ricca storia degli italiani in Americadalle collezioni della Library of Congress, l’istituzione che più di ogni altra rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti. La narrazione offre una prospettiva originale sulla complessaesperienza degli italiani in America, da Colombo ad oggi. Oltre a personaggi noti comeFiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, trovano spazio uomini come Giacomo Beltrami, il primo a esplorare le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato. Il libro ricostruisce con grande vivacità la vita, spesso difficile, affrontata da milioni di emigranti italiani e il percorso che li ha portati ad essere una grande risorsa per gli Stati Uniti. Insieme ad autori noti come Lewis Hine, il libro riscopre artisti italiani come Carlo Gentile, che fotografò i nativi americani nell’Ottocento, e Athos Casarini pittore futurista e illustratore per le riviste newyorkesi d’inizio Novecento. Le tre sezioni “Esploratori”, “Emigranti”, “Cittadini”, sono introdotte da saggi di Mario B. Mignone e Antonio Canovi, e ricostruiscono l’evoluzione della presenza italiana in America.
Sacco & Vanzetti da simbolo del pregiudizio a simbolo del riscatto dei migranti – relatoreMatteo Marolla – Presidente dell’Associazione Sacco & Vanzetti
L’associazione ha fatto sue le battaglie per i diritti dei migranti, le battaglie contro la pena di morte, la riabilitazione politica e giudiziaria di Sacco & Vanzetti, la valorizzazione del lavoro e della dignità dell’uomo in tutti i suoi aspetti.
Durante la presentazione saranno consegnate copie di “Trovare l’America” al Console Americano a Napoli Colombia A. Barrosse, al politologo e saggista Edward Luttwack, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro
Progetto BiMaChem: valorizzazione integrata di biomasse non-food per la produzione di chemicals ed intermedi chimici – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli – ore 16,30 del 29 ottobre – L’evento è sostenuto anche dall’Ordine dei Chimici della Campania ed è valido per i crediti formativi della categoria.
L’Associazione ITC (Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione) http://www.assitc.it promuove la diffusione della cultura dell’Innovazione e si colloca al fianco del sistema impresa-ricerca-territorio nell’ individuazione di nuove soluzioni tecnologiche, produttive e organizzative
AssITC è facilitatore dello scambio di conoscenza e propone una lettura trasversale e multidisciplinare del problema scientifico-tecnologico . Conduce studi e ricerche in proprio e per conto di terzi, fornisce supporto alla collocazione dei risultati della ricerca e favorisce il potenziamento delle relazioni interorganizzative fondamentali per implementazione dei processi di trasferimento di innovazione.
Da studi condotti dall’ l’Associazione ITC su scala nazionale ed internazionale un tema di grande interesse e con ampio ed immediato impatto sul sistema economico-produttivo risulta essere la produzione di chemicals e semilavorati da biomasse non-food. Questa rappresenta un’area ad ampio potenziale per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche a base rinnovabile.
Il progetto BimaChem nasce da uno studio delle esigenze del settore agricolo e agroalimentare campano rappresentando tuttavia un modello di applicabilità generale. Esso propone una soluzione per il trattamento e la valorizzazione dei materiali di scarto provenienti da settori chiave dell’economia locale al fine di assicurare e mantenere la qualità delle acque, garantire la sicurezza alimentare e proteggere l’ambiente preservando e migliorando l’economia del settore.
BiMaChem è incentrato sull’utilizzo di biomasse per la produzione di materie prime e ausiliarie ed intermedi chimici per usi industriali, come alternativa sostenibile ai prodotti di origine petrolchimica.
Obiettivo del progetto è l’intervento sui processi di filiera per la valorizzazione integrata delle biomasse no-food, attraverso l’introduzione di metodi innovativi di pre-trattamento da un lato e nuove soluzioni organizzative su scala locale dall’altro.
In dettaglio il progetto svilupperà:
- una metodologia per il monitoraggio e la valutazione della disponibilità e qualità delle biomasse;
- soluzioni per la logistica (raccolta, stabilizzazione e stoccaggio del materiale);
- una selezione delle tecniche di pre-trattamento disponibili e implementabili
- una analisi dei processi di conversione disponibili
- una analisi dei mercati dei prodotti intermedi e semilavorati e loro attivazione.
Flavia D’Urso - presidente dell’Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione
Al TechnologyBIZ, nell’ Area “Business Devils” sarà anche ospitata la Startup Calabrese Mabita che si occupa di Crowdfunding. In quell’area si incontrerà con altre startup del Sud e con potenziali investitori.
Il Sud Project Camp è presente al TechnologyBIZ anche con un proprio desk al quale sarà possibile prendere informazioni e visionare materiale proprio e di associazioni collegate.
Fonte : SPC
“Fuori TBIZ”, a Napoli si presenta il libro “Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”
Sarà presentato il prossimo 28 novembre a Napoli presso la “Libreria Treves“, in Piazza Plebiscito, al termine della lunga ed interessantissima giornata al TechnologyBIZ, a partire dalle ore 19 il libro di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”.
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Fonte: SPC
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Una due giorni di intenso lavoro per Sud Project Camp a Napoli il 28 e 29 novembre in occasione del TBiz, complimenti a Michele Dell'Edera e a tutti gli amici che stanno lavorando alacremente all'organizzazione degli eventi SPC, tutti di alto livello, con ospiti di prestigio e anche di notevole spessore politico grazie alla sinergia con il Partito del Sud , così come i complimenti vanno anche agli amici del Partito del Sud di Napoli che hanno organizzato nella serata del 28 alla Libreria Treves la presentazione dell'ultimo libro di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi " Stragi ed eccidi dei savoia durante il risorgimento".
Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud. Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo. I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progetti per un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.Nel link tutti i particolari dei 5 eventi organizzati e proposti dal Sud Project Camp e della presentazione proposta dal Partito del Sud.

In occasione di TechnologyBiz, il programma del Sud Project Camp, diventa occasione di incontro per tutte le professionalità e organizzazioni che hanno in comune una visione di un Mezzogiorno che vuole rinascere.
Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud.
Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo.
I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progettiper un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.
Sud Project Camp – “La bottega delle Idee”
Convegno di Apertura del TechnologyBIZ
Sala Convegni principale – Convegno TechnologyBIZ/Sud Project Camp – ore 11, 00 del 28 novembre – Stazione Marittima Napoli.
“Sud e Innovazione, il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo”.
Il rilancio del nostro Paese, a detta di tutti i principali economisti e studiosi, passa dal rilancio del Sud mettendo al centro dell’attenzione dei governi locali e centrali, le grandi potenzialità di crescita che esso ha.
Un ruolo importante in questo percorso di rilancio lo avranno le grandi città del Sud con la loro capacità di diventare sempre più città intelligenti e di fare dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione sostenibile un vero e proprio obiettivo primario.
L’innovazione al Sud significa anche giovani, creatività e imprese innovative.
Il prossimo 28 novembre alle 10,30 presso la Stazione Marittima di Napoli, TechnologyBiz e l’associazione Sud Project Camp hanno organizzato un incontro – dibattito per provare a capire con due sindaci di due grandi città del Sud quale sia la strada percorsa fino ad oggi e quale ancora da percorrere per portare il Sud ad essere protagonista della ripresa dell’Italia e di un suo ruolo fondamentale in Europa e nel Mediterraneo.
Intervengono:
Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli
Michele Emiliano, Sindaco di Bari
Michele Dell’Edera, Sud Project Camp
Antonio Savarese, TechnologyBIZ
Vincenzo Moretti, sociologo
Armano Di Nardo, HUB S.p.A., Presidente
Modera: Gigi Di Fiore, giornalista e scrittore
Area workshop Sud Project Camp – Convegni e dibattiti de “LA BOTTEGA DELLE IDEE”
Internet e nuove tecnologie per un Sud competitivo, Casi di Studio – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,00 del 28 ottobre:
Quale può essere il ruolo di internet nel rilancio e nello sviluppo dell’economia e dei territori del Sud?
E’ possibile coniugare ambiente, territorio, valorizzazione dei beni culturali, enogastronomici e sviluppo? E’ possibile dare valorizzare i prodotti made in sud attraverso la rete? Quali sono le prospettive?
Proveremo a rispondere a queste domande attraverso la presentazione di alcuni casi di studio che si sono mossi proprio in quest’ottica:
Daunia da Vivere (Puglia) – relatore Enzo Dota presidente dell’associazione “Il meglio della Puglia”
“Daunia da Vivere” è portale territoriale nato con l’intento di promuovere e far conoscere in tutto il mondo il territorio Dauno (la Provincia di Foggia). Il portale si avvale del supporto di una serie di “esperti”, aziende, associazioni, che lavorano in rete. La rete di esperti di Daunia da Vivere tenuta insieme e coordinata dall’associazione “Il Meglio della Puglia”. In Daunia da Vivere è coniugata la presenza di esperti del settore web di esperti nella commercializzazione di prodotti e servizi, di esperti nel settore turistico e di esperti nel turismo culturale. Il progetto oltre ad essere presente su web è supportato da una APP per dispositivi mobile in grado di offrire tutti i servizi messi a disposizione dal portale su web.
EtichettaSud (Campania) – relatore Massimiliano Consiglio – responsabile progetto “Etichetta SUD”
L’idea di EtichettaSud trae origine da uno studio dell’economista Paolo Savona che ha messo in evidenza il fatto che su 72 miliardi l’anno di spesa effettuata dai cittadini residenti nel Sud nel 2009, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno. Cifre reali che non rendono giustizia alle molteplici realtà economiche presenti nel Meridione d’Italia. EtichettaSud rappresenta uno strumento fondamentale per chi vuole sostenere le filiere produttive del nostro territorio, che sono fonte di reddito, di occupazione e di sviluppo per l’intero Mezzogiorno: l’acquisto di prodotti meridionali diventa così una dichiarazione di appartenenza sociale e culturale ed un sostegno concreto allo sviluppo economico del Sud Italia.
Crowdfounding e Fundraising, come finanziare un’attività o un progetto chiedendo aiuto alle persone e al mondo privato – Evento Campania Innovazione con presenza Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,30 del 29 ottobre.
Reperire fondi per progetti, associazioni, startup è attività complessa e non alla portata di tutti. Oggi con il Fundraising e il Crowdfunding e possibile. Basta conoscere queste tecniche e, soprattutto, avere le idee chiare:
NO MISSION, NO MONEY! NO TRASPARENCY, NO MONEY! – relatrice Valeria Romanelli –R&RConsulting
L’ultimo rapporto Censis “Il valore degli Italiani 2013” ci mostra un’Italia che, dopo anni di egoismo, passività e materialismo irresponsabile, sembra ferma in un punto, come un pendolo che, arrivato alla massima ampiezza della sua oscillazione, è pronto per tornare indietro. Dunque un’Italia non stanca o arresa, ma piuttosto carica di un’energia potenziale che aspetta di essere sprigionata. La direzione di questa energia va verso una maggiore partecipazione pubblica, con la convinzione che aiutando gli altri si possa innalzare anche il proprio benessere e quello della propria famiglia. In questo senso va il caso delle raccolta fondi promossa a Novi Velia, un piccolo comune nella Provincia sud di Salerno (2.300 abitanti), in cui la comunità si è fatta carico dell’acquisto di una casa e del restauro di un bene artistico. In 5 anni sono stati raccolti 146.904 euro in contanti, più una cifra non quantificata in materiali e manodopera. In questo caso di mobilitazione di un’intera comunità per il bene collettivo sicuramente ha giocato un ruolo importante l’ente che ha promosso la raccolta fondi: la Parrocchia. Tuttavia l’analisi del caso dimostra che i fattori determinanti sono stati molteplici:
La pecca di questa raccolta fondi è stata la mancata informazione sulle agevolazioni fiscali legate alle erogazioni liberali, che probabilmente avrebbe innalzato la soglia delle donazioni.
Questo caso dimostra che: se la causa della raccolta fondi è una buona causa e se le persone percepiscono che un progetto può innalzare il livello di benessere della comunità, non c’è crisi economica che tenga. Gli Italiani nonostante le ristrettezze economiche donano, tanto.
Utilizzare la rete per finanziare progetti, iniziative e startup, il Crowdfunding – RelatoreNicola Ucciero direttore marketing di DeRev
DeRev.com è la piattaforma leader del mercato italiano del crowdfunding, il microfinanziamento digitale via web. Fondata nel 2012 da Roberto Esposito, blogger detentore di due Guinness World Record, l’azienda ha raccolto oltre € 850.000 dal febbraio 2013 ad oggi. Nel 2012 il crowdfunding è cresciuto nel mondo di una quota pari all’81%, raggiungendo la cifra di 2,7 miliardi di dollari, con 1 milione di campagne finanziate con successo. Per il 2013 si prevede un aumento dei volumi globali raddoppiato, con il raggiungimento della quota di 5,1 miliardi di dollari. Il 25 marzo 2013 la Commissione Europea, sulla scorta della dichiarazione di voler supportare il crowdfunding come fonte alternativa e non tradizionale di finanziamento, nel suo Green Paper sul finanziamento a lungo termine dell’Europa misura la portata complessiva del fenomeno nei paesi dell’Unione Europea. Lo studio riporta che tra il 2011 e il 2012 il mercato europeo del crowdfunding è più che raddoppiato in valore, raggiungendo il volume di circa 1 miliardo di euro nel 2012, cifra che – avvertono gli stessi compilatori – va interpretata come indicativa e non assoluta, vista la costante evoluzione del mercato in questione e l’assenza di indicatori assolutamente validi e riconosciuti. Le stime comprendono tutte le varie forme di finanziamento possibili tramite crowdfunding, dalle donazioni ai premi, dalle prevendite al credito al consumo, oltre a crediti alle imprese media e piccole. L’impatto positivo prospettico del fenomeno è misurato con attenzione all’impatto sociale di una simile rivoluzione, con gli imprenditori che grazie al nuovo sistema di raccolta fondi possono contribuire all’innovazione (attraverso il lancio di prodotti e servizi innovativi), alla diversificazione culturale e in generale alla creazione di posti di lavoro. I beneficiari di questo possibile scenario sono circa 23 milioni di piccole e medie imprese (“PMI”) in Europa, il 90% delle quali con 10 dipendenti o meno. La priorità è quindi quella di aiutare il settore a trovare nuove forme di accesso finanziario, sia a livello nazionale che comunitario. Secondo una stima ragionata dei flussi finanziari sono circa 10 milioni le aziende che devono affidarsi alle risorse della comunità di prossimità costituita da familiari, amici e conoscenti. Il crowdfunding potrebbe quindi catalizzare questi flussi in parametri misurabili e aprire l’investimento anche ad altri soggetti potenzialmente interessati.
Nuove e Vecchie migrazioni, dalle discriminazioni alle opportunità: presentazione del libro “Trovare l’America” -Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Sala Simposio Napoli ore 16,30 del 29 ottobre
Le paure di ciascuno di noi da sempre hanno portato l’uomo a combattere il diverso, a non accoglierlo a non sentirlo come parte della propria comunità. E’ stato così per i tanti italiani emigrati nelle “Americhe” è così per i tanti migranti che giungono da noi. Proveremo a discutere di questi temi attraverso la presentazione del libro volute e finanziato anche daCongresso degli Stati Uniti dal titolo “Trovare l’America” alla presenza dell’autore:
“Trovare l’America” Storia illustrata degli Italo Americani – Relatore Paolo Battaglia – Autore del Libro e giornalista
Gli autori hanno selezionato 500 immagini relative alla ricca storia degli italiani in Americadalle collezioni della Library of Congress, l’istituzione che più di ogni altra rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti. La narrazione offre una prospettiva originale sulla complessaesperienza degli italiani in America, da Colombo ad oggi. Oltre a personaggi noti comeFiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, trovano spazio uomini come Giacomo Beltrami, il primo a esplorare le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato. Il libro ricostruisce con grande vivacità la vita, spesso difficile, affrontata da milioni di emigranti italiani e il percorso che li ha portati ad essere una grande risorsa per gli Stati Uniti. Insieme ad autori noti come Lewis Hine, il libro riscopre artisti italiani come Carlo Gentile, che fotografò i nativi americani nell’Ottocento, e Athos Casarini pittore futurista e illustratore per le riviste newyorkesi d’inizio Novecento. Le tre sezioni “Esploratori”, “Emigranti”, “Cittadini”, sono introdotte da saggi di Mario B. Mignone e Antonio Canovi, e ricostruiscono l’evoluzione della presenza italiana in America.
Sacco & Vanzetti da simbolo del pregiudizio a simbolo del riscatto dei migranti – relatoreMatteo Marolla – Presidente dell’Associazione Sacco & Vanzetti
L’associazione ha fatto sue le battaglie per i diritti dei migranti, le battaglie contro la pena di morte, la riabilitazione politica e giudiziaria di Sacco & Vanzetti, la valorizzazione del lavoro e della dignità dell’uomo in tutti i suoi aspetti.
Durante la presentazione saranno consegnate copie di “Trovare l’America” al Console Americano a Napoli Colombia A. Barrosse, al politologo e saggista Edward Luttwack, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro
Progetto BiMaChem: valorizzazione integrata di biomasse non-food per la produzione di chemicals ed intermedi chimici – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli – ore 16,30 del 29 ottobre – L’evento è sostenuto anche dall’Ordine dei Chimici della Campania ed è valido per i crediti formativi della categoria.
L’Associazione ITC (Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione) http://www.assitc.it promuove la diffusione della cultura dell’Innovazione e si colloca al fianco del sistema impresa-ricerca-territorio nell’ individuazione di nuove soluzioni tecnologiche, produttive e organizzative
AssITC è facilitatore dello scambio di conoscenza e propone una lettura trasversale e multidisciplinare del problema scientifico-tecnologico . Conduce studi e ricerche in proprio e per conto di terzi, fornisce supporto alla collocazione dei risultati della ricerca e favorisce il potenziamento delle relazioni interorganizzative fondamentali per implementazione dei processi di trasferimento di innovazione.
Da studi condotti dall’ l’Associazione ITC su scala nazionale ed internazionale un tema di grande interesse e con ampio ed immediato impatto sul sistema economico-produttivo risulta essere la produzione di chemicals e semilavorati da biomasse non-food. Questa rappresenta un’area ad ampio potenziale per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche a base rinnovabile.
Il progetto BimaChem nasce da uno studio delle esigenze del settore agricolo e agroalimentare campano rappresentando tuttavia un modello di applicabilità generale. Esso propone una soluzione per il trattamento e la valorizzazione dei materiali di scarto provenienti da settori chiave dell’economia locale al fine di assicurare e mantenere la qualità delle acque, garantire la sicurezza alimentare e proteggere l’ambiente preservando e migliorando l’economia del settore.
BiMaChem è incentrato sull’utilizzo di biomasse per la produzione di materie prime e ausiliarie ed intermedi chimici per usi industriali, come alternativa sostenibile ai prodotti di origine petrolchimica.
Obiettivo del progetto è l’intervento sui processi di filiera per la valorizzazione integrata delle biomasse no-food, attraverso l’introduzione di metodi innovativi di pre-trattamento da un lato e nuove soluzioni organizzative su scala locale dall’altro.
In dettaglio il progetto svilupperà:
Flavia D’Urso - presidente dell’Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione
Al TechnologyBIZ, nell’ Area “Business Devils” sarà anche ospitata la Startup Calabrese Mabita che si occupa di Crowdfunding. In quell’area si incontrerà con altre startup del Sud e con potenziali investitori.
Il Sud Project Camp è presente al TechnologyBIZ anche con un proprio desk al quale sarà possibile prendere informazioni e visionare materiale proprio e di associazioni collegate.
Fonte : SPC
“Fuori TBIZ”, a Napoli si presenta il libro “Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”

Sarà presentato il prossimo 28 novembre a Napoli presso la “Libreria Treves“, in Piazza Plebiscito, al termine della lunga ed interessantissima giornata al TechnologyBIZ, a partire dalle ore 19 il libro di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”.
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Fonte: SPC
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Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud. Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo. I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progetti per un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.Nel link tutti i particolari dei 5 eventi organizzati e proposti dal Sud Project Camp e della presentazione proposta dal Partito del Sud.
28 e 29 novembre, il Sud Project Camp al TechnologyBiz di Napoli – il programma
In occasione di TechnologyBiz, il programma del Sud Project Camp, diventa occasione di incontro per tutte le professionalità e organizzazioni che hanno in comune una visione di un Mezzogiorno che vuole rinascere.
Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud.
Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo.
I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progettiper un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.
Sud Project Camp – “La bottega delle Idee”
Convegno di Apertura del TechnologyBIZ
Sala Convegni principale – Convegno TechnologyBIZ/Sud Project Camp – ore 11, 00 del 28 novembre – Stazione Marittima Napoli.
“Sud e Innovazione, il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo”.
Il rilancio del nostro Paese, a detta di tutti i principali economisti e studiosi, passa dal rilancio del Sud mettendo al centro dell’attenzione dei governi locali e centrali, le grandi potenzialità di crescita che esso ha.
Un ruolo importante in questo percorso di rilancio lo avranno le grandi città del Sud con la loro capacità di diventare sempre più città intelligenti e di fare dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione sostenibile un vero e proprio obiettivo primario.
L’innovazione al Sud significa anche giovani, creatività e imprese innovative.
Il prossimo 28 novembre alle 10,30 presso la Stazione Marittima di Napoli, TechnologyBiz e l’associazione Sud Project Camp hanno organizzato un incontro – dibattito per provare a capire con due sindaci di due grandi città del Sud quale sia la strada percorsa fino ad oggi e quale ancora da percorrere per portare il Sud ad essere protagonista della ripresa dell’Italia e di un suo ruolo fondamentale in Europa e nel Mediterraneo.
Intervengono:
Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli
Michele Emiliano, Sindaco di Bari
Michele Dell’Edera, Sud Project Camp
Antonio Savarese, TechnologyBIZ
Vincenzo Moretti, sociologo
Armano Di Nardo, HUB S.p.A., Presidente
Modera: Gigi Di Fiore, giornalista e scrittore
Area workshop Sud Project Camp – Convegni e dibattiti de “LA BOTTEGA DELLE IDEE”
Internet e nuove tecnologie per un Sud competitivo, Casi di Studio – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,00 del 28 ottobre:
Quale può essere il ruolo di internet nel rilancio e nello sviluppo dell’economia e dei territori del Sud?
E’ possibile coniugare ambiente, territorio, valorizzazione dei beni culturali, enogastronomici e sviluppo? E’ possibile dare valorizzare i prodotti made in sud attraverso la rete? Quali sono le prospettive?
Proveremo a rispondere a queste domande attraverso la presentazione di alcuni casi di studio che si sono mossi proprio in quest’ottica:
Daunia da Vivere (Puglia) – relatore Enzo Dota presidente dell’associazione “Il meglio della Puglia”
“Daunia da Vivere” è portale territoriale nato con l’intento di promuovere e far conoscere in tutto il mondo il territorio Dauno (la Provincia di Foggia). Il portale si avvale del supporto di una serie di “esperti”, aziende, associazioni, che lavorano in rete. La rete di esperti di Daunia da Vivere tenuta insieme e coordinata dall’associazione “Il Meglio della Puglia”. In Daunia da Vivere è coniugata la presenza di esperti del settore web di esperti nella commercializzazione di prodotti e servizi, di esperti nel settore turistico e di esperti nel turismo culturale. Il progetto oltre ad essere presente su web è supportato da una APP per dispositivi mobile in grado di offrire tutti i servizi messi a disposizione dal portale su web.
EtichettaSud (Campania) – relatore Massimiliano Consiglio – responsabile progetto “Etichetta SUD”
L’idea di EtichettaSud trae origine da uno studio dell’economista Paolo Savona che ha messo in evidenza il fatto che su 72 miliardi l’anno di spesa effettuata dai cittadini residenti nel Sud nel 2009, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno. Cifre reali che non rendono giustizia alle molteplici realtà economiche presenti nel Meridione d’Italia. EtichettaSud rappresenta uno strumento fondamentale per chi vuole sostenere le filiere produttive del nostro territorio, che sono fonte di reddito, di occupazione e di sviluppo per l’intero Mezzogiorno: l’acquisto di prodotti meridionali diventa così una dichiarazione di appartenenza sociale e culturale ed un sostegno concreto allo sviluppo economico del Sud Italia.
Crowdfounding e Fundraising, come finanziare un’attività o un progetto chiedendo aiuto alle persone e al mondo privato – Evento Campania Innovazione con presenza Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,30 del 29 ottobre.
Reperire fondi per progetti, associazioni, startup è attività complessa e non alla portata di tutti. Oggi con il Fundraising e il Crowdfunding e possibile. Basta conoscere queste tecniche e, soprattutto, avere le idee chiare:
NO MISSION, NO MONEY! NO TRASPARENCY, NO MONEY! – relatrice Valeria Romanelli –R&RConsulting
L’ultimo rapporto Censis “Il valore degli Italiani 2013” ci mostra un’Italia che, dopo anni di egoismo, passività e materialismo irresponsabile, sembra ferma in un punto, come un pendolo che, arrivato alla massima ampiezza della sua oscillazione, è pronto per tornare indietro. Dunque un’Italia non stanca o arresa, ma piuttosto carica di un’energia potenziale che aspetta di essere sprigionata. La direzione di questa energia va verso una maggiore partecipazione pubblica, con la convinzione che aiutando gli altri si possa innalzare anche il proprio benessere e quello della propria famiglia. In questo senso va il caso delle raccolta fondi promossa a Novi Velia, un piccolo comune nella Provincia sud di Salerno (2.300 abitanti), in cui la comunità si è fatta carico dell’acquisto di una casa e del restauro di un bene artistico. In 5 anni sono stati raccolti 146.904 euro in contanti, più una cifra non quantificata in materiali e manodopera. In questo caso di mobilitazione di un’intera comunità per il bene collettivo sicuramente ha giocato un ruolo importante l’ente che ha promosso la raccolta fondi: la Parrocchia. Tuttavia l’analisi del caso dimostra che i fattori determinanti sono stati molteplici:
- la fiducia alla persona;
- la sussistenza di una buona causa;
- la trasparenza dei conti.
La pecca di questa raccolta fondi è stata la mancata informazione sulle agevolazioni fiscali legate alle erogazioni liberali, che probabilmente avrebbe innalzato la soglia delle donazioni.
Questo caso dimostra che: se la causa della raccolta fondi è una buona causa e se le persone percepiscono che un progetto può innalzare il livello di benessere della comunità, non c’è crisi economica che tenga. Gli Italiani nonostante le ristrettezze economiche donano, tanto.
Utilizzare la rete per finanziare progetti, iniziative e startup, il Crowdfunding – RelatoreNicola Ucciero direttore marketing di DeRev
DeRev.com è la piattaforma leader del mercato italiano del crowdfunding, il microfinanziamento digitale via web. Fondata nel 2012 da Roberto Esposito, blogger detentore di due Guinness World Record, l’azienda ha raccolto oltre € 850.000 dal febbraio 2013 ad oggi. Nel 2012 il crowdfunding è cresciuto nel mondo di una quota pari all’81%, raggiungendo la cifra di 2,7 miliardi di dollari, con 1 milione di campagne finanziate con successo. Per il 2013 si prevede un aumento dei volumi globali raddoppiato, con il raggiungimento della quota di 5,1 miliardi di dollari. Il 25 marzo 2013 la Commissione Europea, sulla scorta della dichiarazione di voler supportare il crowdfunding come fonte alternativa e non tradizionale di finanziamento, nel suo Green Paper sul finanziamento a lungo termine dell’Europa misura la portata complessiva del fenomeno nei paesi dell’Unione Europea. Lo studio riporta che tra il 2011 e il 2012 il mercato europeo del crowdfunding è più che raddoppiato in valore, raggiungendo il volume di circa 1 miliardo di euro nel 2012, cifra che – avvertono gli stessi compilatori – va interpretata come indicativa e non assoluta, vista la costante evoluzione del mercato in questione e l’assenza di indicatori assolutamente validi e riconosciuti. Le stime comprendono tutte le varie forme di finanziamento possibili tramite crowdfunding, dalle donazioni ai premi, dalle prevendite al credito al consumo, oltre a crediti alle imprese media e piccole. L’impatto positivo prospettico del fenomeno è misurato con attenzione all’impatto sociale di una simile rivoluzione, con gli imprenditori che grazie al nuovo sistema di raccolta fondi possono contribuire all’innovazione (attraverso il lancio di prodotti e servizi innovativi), alla diversificazione culturale e in generale alla creazione di posti di lavoro. I beneficiari di questo possibile scenario sono circa 23 milioni di piccole e medie imprese (“PMI”) in Europa, il 90% delle quali con 10 dipendenti o meno. La priorità è quindi quella di aiutare il settore a trovare nuove forme di accesso finanziario, sia a livello nazionale che comunitario. Secondo una stima ragionata dei flussi finanziari sono circa 10 milioni le aziende che devono affidarsi alle risorse della comunità di prossimità costituita da familiari, amici e conoscenti. Il crowdfunding potrebbe quindi catalizzare questi flussi in parametri misurabili e aprire l’investimento anche ad altri soggetti potenzialmente interessati.
Nuove e Vecchie migrazioni, dalle discriminazioni alle opportunità: presentazione del libro “Trovare l’America” -Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Sala Simposio Napoli ore 16,30 del 29 ottobre
Le paure di ciascuno di noi da sempre hanno portato l’uomo a combattere il diverso, a non accoglierlo a non sentirlo come parte della propria comunità. E’ stato così per i tanti italiani emigrati nelle “Americhe” è così per i tanti migranti che giungono da noi. Proveremo a discutere di questi temi attraverso la presentazione del libro volute e finanziato anche daCongresso degli Stati Uniti dal titolo “Trovare l’America” alla presenza dell’autore:
“Trovare l’America” Storia illustrata degli Italo Americani – Relatore Paolo Battaglia – Autore del Libro e giornalista
Gli autori hanno selezionato 500 immagini relative alla ricca storia degli italiani in Americadalle collezioni della Library of Congress, l’istituzione che più di ogni altra rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti. La narrazione offre una prospettiva originale sulla complessaesperienza degli italiani in America, da Colombo ad oggi. Oltre a personaggi noti comeFiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, trovano spazio uomini come Giacomo Beltrami, il primo a esplorare le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato. Il libro ricostruisce con grande vivacità la vita, spesso difficile, affrontata da milioni di emigranti italiani e il percorso che li ha portati ad essere una grande risorsa per gli Stati Uniti. Insieme ad autori noti come Lewis Hine, il libro riscopre artisti italiani come Carlo Gentile, che fotografò i nativi americani nell’Ottocento, e Athos Casarini pittore futurista e illustratore per le riviste newyorkesi d’inizio Novecento. Le tre sezioni “Esploratori”, “Emigranti”, “Cittadini”, sono introdotte da saggi di Mario B. Mignone e Antonio Canovi, e ricostruiscono l’evoluzione della presenza italiana in America.
Sacco & Vanzetti da simbolo del pregiudizio a simbolo del riscatto dei migranti – relatoreMatteo Marolla – Presidente dell’Associazione Sacco & Vanzetti
L’associazione ha fatto sue le battaglie per i diritti dei migranti, le battaglie contro la pena di morte, la riabilitazione politica e giudiziaria di Sacco & Vanzetti, la valorizzazione del lavoro e della dignità dell’uomo in tutti i suoi aspetti.
Durante la presentazione saranno consegnate copie di “Trovare l’America” al Console Americano a Napoli Colombia A. Barrosse, al politologo e saggista Edward Luttwack, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro
Progetto BiMaChem: valorizzazione integrata di biomasse non-food per la produzione di chemicals ed intermedi chimici – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli – ore 16,30 del 29 ottobre – L’evento è sostenuto anche dall’Ordine dei Chimici della Campania ed è valido per i crediti formativi della categoria.
L’Associazione ITC (Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione) http://www.assitc.it promuove la diffusione della cultura dell’Innovazione e si colloca al fianco del sistema impresa-ricerca-territorio nell’ individuazione di nuove soluzioni tecnologiche, produttive e organizzative
AssITC è facilitatore dello scambio di conoscenza e propone una lettura trasversale e multidisciplinare del problema scientifico-tecnologico . Conduce studi e ricerche in proprio e per conto di terzi, fornisce supporto alla collocazione dei risultati della ricerca e favorisce il potenziamento delle relazioni interorganizzative fondamentali per implementazione dei processi di trasferimento di innovazione.
Da studi condotti dall’ l’Associazione ITC su scala nazionale ed internazionale un tema di grande interesse e con ampio ed immediato impatto sul sistema economico-produttivo risulta essere la produzione di chemicals e semilavorati da biomasse non-food. Questa rappresenta un’area ad ampio potenziale per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche a base rinnovabile.
Il progetto BimaChem nasce da uno studio delle esigenze del settore agricolo e agroalimentare campano rappresentando tuttavia un modello di applicabilità generale. Esso propone una soluzione per il trattamento e la valorizzazione dei materiali di scarto provenienti da settori chiave dell’economia locale al fine di assicurare e mantenere la qualità delle acque, garantire la sicurezza alimentare e proteggere l’ambiente preservando e migliorando l’economia del settore.
BiMaChem è incentrato sull’utilizzo di biomasse per la produzione di materie prime e ausiliarie ed intermedi chimici per usi industriali, come alternativa sostenibile ai prodotti di origine petrolchimica.
Obiettivo del progetto è l’intervento sui processi di filiera per la valorizzazione integrata delle biomasse no-food, attraverso l’introduzione di metodi innovativi di pre-trattamento da un lato e nuove soluzioni organizzative su scala locale dall’altro.
In dettaglio il progetto svilupperà:
- una metodologia per il monitoraggio e la valutazione della disponibilità e qualità delle biomasse;
- soluzioni per la logistica (raccolta, stabilizzazione e stoccaggio del materiale);
- una selezione delle tecniche di pre-trattamento disponibili e implementabili
- una analisi dei processi di conversione disponibili
- una analisi dei mercati dei prodotti intermedi e semilavorati e loro attivazione.
Flavia D’Urso - presidente dell’Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione
Al TechnologyBIZ, nell’ Area “Business Devils” sarà anche ospitata la Startup Calabrese Mabita che si occupa di Crowdfunding. In quell’area si incontrerà con altre startup del Sud e con potenziali investitori.
Il Sud Project Camp è presente al TechnologyBIZ anche con un proprio desk al quale sarà possibile prendere informazioni e visionare materiale proprio e di associazioni collegate.
Fonte : SPC
“Fuori TBIZ”, a Napoli si presenta il libro “Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”
Sarà presentato il prossimo 28 novembre a Napoli presso la “Libreria Treves“, in Piazza Plebiscito, al termine della lunga ed interessantissima giornata al TechnologyBIZ, a partire dalle ore 19 il libro di Antonio Ciano, Vittoria Longo e Domenico Offi ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”.
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Fonte: SPC
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martedì 26 novembre 2013
La questione meridionale oggi.
Fonte: TRN - news
Riceviamo e pubblichiamo
Basta fare un po’ di conti per capire che il meridione d’Italia è immerso in una economia di tipo coloniale i cui ritmi sono scanditi e imposti da una classe politico-imprenditoriale dedita alla rapina sistematica del bene pubblico.
Su 100 euro di spesa negli esercizi commerciali nostrani solo 6 rimangono al Sud; 94 prendono la via delle voraci tasche del Nord.
Ciascun nostro studente laureato nelle blasonate università nordiste ci costa mediamente 150.000 euro che vanno a pagare i mutui dei proprietari di case nelle sedi universitarie.
Cervelli che spesso non tornano più al Sud essendo “costretti” a lavorare all’estero o comunque lontani dalla propria terra e dalla propria famiglia.
Su 112 milioni di euro stanziati per l’adeguamento sismico delle scuole pubbliche solo il 3% è stato destinato alle regioni del Sud nelle quali si trova circa il 60% delle scuole a rischio e fatiscenti.
Tutto il resto se lo pappano Lombardia, Piemonte, Veneto e altri dove non solo non si sentono sismi ma le scuole sono quasi tutte a norma.
Metti pure che l’ILVA avvelena e uccide Taranto ma paga le tasse in Lombardia, che le banche e le grandi catene di supermercati fanno la stessa cosa;
metti che l’alta velocità ferroviaria si ferma a Napoli e che stanno togliendo il trasporto ferroviario al Sud, metti che molti dei nostri territori sono stati inquinati con i rifiuti tossici e nucleari provenienti dal Nord e seppelliti qua con l’aiuto della criminalità organizzata.
Il tutto con la complicità dello stato che ha secretato i verbali di Carmine Schiavone e ignorato il biocidio e lo sterminio sistematico delle popolazioni con i tassi di mortalità per tumore più alti d’Italia; metti quindi lo stato italiano complice, a questo punto, degli inquinatori. Insomma, c’è n’è abbastanza per dichiararci una colonia del Nord?
Di contro, non vediamo una classe politica meridionale e meridionalista che riesca finalmente a difendere gli interessi di queste disgraziate terre di conquista ma assistiamo al più becero collaborazionismo finalizzato al saccheggio del Sud.
La cooperativa sociale Santissimi Pietro e Paolo di Lamezia Terme ed il Partito del Sud Calabria ne parleranno con alcuni sindaci in un dibattito pubblico che si terrà a Lamezia verso metà Dicembre.
Franco Gallo
Fonte: TRN - news
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Fonte: TRN - news
Riceviamo e pubblichiamo
Basta fare un po’ di conti per capire che il meridione d’Italia è immerso in una economia di tipo coloniale i cui ritmi sono scanditi e imposti da una classe politico-imprenditoriale dedita alla rapina sistematica del bene pubblico.
Su 100 euro di spesa negli esercizi commerciali nostrani solo 6 rimangono al Sud; 94 prendono la via delle voraci tasche del Nord.
Ciascun nostro studente laureato nelle blasonate università nordiste ci costa mediamente 150.000 euro che vanno a pagare i mutui dei proprietari di case nelle sedi universitarie.
Cervelli che spesso non tornano più al Sud essendo “costretti” a lavorare all’estero o comunque lontani dalla propria terra e dalla propria famiglia.
Su 112 milioni di euro stanziati per l’adeguamento sismico delle scuole pubbliche solo il 3% è stato destinato alle regioni del Sud nelle quali si trova circa il 60% delle scuole a rischio e fatiscenti.
Tutto il resto se lo pappano Lombardia, Piemonte, Veneto e altri dove non solo non si sentono sismi ma le scuole sono quasi tutte a norma.
Metti pure che l’ILVA avvelena e uccide Taranto ma paga le tasse in Lombardia, che le banche e le grandi catene di supermercati fanno la stessa cosa;
metti che l’alta velocità ferroviaria si ferma a Napoli e che stanno togliendo il trasporto ferroviario al Sud, metti che molti dei nostri territori sono stati inquinati con i rifiuti tossici e nucleari provenienti dal Nord e seppelliti qua con l’aiuto della criminalità organizzata.
Il tutto con la complicità dello stato che ha secretato i verbali di Carmine Schiavone e ignorato il biocidio e lo sterminio sistematico delle popolazioni con i tassi di mortalità per tumore più alti d’Italia; metti quindi lo stato italiano complice, a questo punto, degli inquinatori. Insomma, c’è n’è abbastanza per dichiararci una colonia del Nord?
Di contro, non vediamo una classe politica meridionale e meridionalista che riesca finalmente a difendere gli interessi di queste disgraziate terre di conquista ma assistiamo al più becero collaborazionismo finalizzato al saccheggio del Sud.
La cooperativa sociale Santissimi Pietro e Paolo di Lamezia Terme ed il Partito del Sud Calabria ne parleranno con alcuni sindaci in un dibattito pubblico che si terrà a Lamezia verso metà Dicembre.
Franco Gallo
Fonte: TRN - news
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lunedì 25 novembre 2013
Il Comune di Napoli annuncia il TechnologyBIZ e Sud Project Camp
TechnologyBIZ
Giovedì 28 e venerdì 29 novembre 2013 Centro Congressi, Stazione Marittima, Molo Angioino, Napoli.
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TBIZ è la più importante iniziativa multidisciplinare del Sud su Tecnologia e Innovazione con una community di oltre tremila tra imprenditori, ricercatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni. Una grande community che si incontrerà a Napoli il 28 e 29 novembre presso il Centro Congressi della Stazione Marittima, per approfondire argomenti e contenuti selezionati per essere utili alle aziende del Mezzogiorno. La quinta edizione si svolgerà presso il centro congressi Expo Napoli, dove si alterneranno cinquanta keynote speakers del mondo dell'industria, dell'economia, dell'università, della politica, delle associazioni.
Sud e Innovazione: con Luigi de Magistris e Michele Emiliano - 28 novembre 2013 ore 11
Roundtable: Il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo. Se ne parlerà con Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, Michele Emiliano, Sindaco di Bari e con esperti e attori dell'innovazione.
Programma completo dell'evento su www.technologybiz.it/it
Fonte : www.comunedinapoli.it
TechnologyBIZ
Giovedì 28 e venerdì 29 novembre 2013 Centro Congressi, Stazione Marittima, Molo Angioino, Napoli.
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TBIZ è la più importante iniziativa multidisciplinare del Sud su Tecnologia e Innovazione con una community di oltre tremila tra imprenditori, ricercatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni. Una grande community che si incontrerà a Napoli il 28 e 29 novembre presso il Centro Congressi della Stazione Marittima, per approfondire argomenti e contenuti selezionati per essere utili alle aziende del Mezzogiorno. La quinta edizione si svolgerà presso il centro congressi Expo Napoli, dove si alterneranno cinquanta keynote speakers del mondo dell'industria, dell'economia, dell'università, della politica, delle associazioni.
Sud e Innovazione: con Luigi de Magistris e Michele Emiliano - 28 novembre 2013 ore 11
Roundtable: Il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo. Se ne parlerà con Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, Michele Emiliano, Sindaco di Bari e con esperti e attori dell'innovazione.
Programma completo dell'evento su www.technologybiz.it/it
Fonte : www.comunedinapoli.it
domenica 24 novembre 2013
“Fuori TBIZ”, a Napoli si presenta il libro “Stragi ed eccidi dei Savoia durante il risorgimento”
All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Fonte: SPC
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All’incontro saranno presenti gli autori, oltre che Alessio Postiglione giornalista e membro dello staff del Sindaco Luigi De Magistris.
Modererà la serata Andrea Balia, membro della Commissione Toponomastica del Comune di Napoli.
Fonte: SPC
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sabato 23 novembre 2013
28 e 29 novembre, il Sud Project Camp al TechnologyBiz di Napoli – il programma
Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud.
Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo.
I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progettiper un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.
Sud Project Camp – “La bottega delle Idee”
Convegno di Apertura del TechnologyBIZ
Sala Convegni principale – Convegno TechnologyBIZ/Sud Project Camp – ore 11, 00 del 28 novembre – Stazione Marittima Napoli.
“Sud e Innovazione, il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo”.
Il rilancio del nostro Paese, a detta di tutti i principali economisti e studiosi, passa dal rilancio del Sud mettendo al centro dell’attenzione dei governi locali e centrali, le grandi potenzialità di crescita che esso ha.
Un ruolo importante in questo percorso di rilancio lo avranno le grandi città del Sud con la loro capacità di diventare sempre più città intelligenti e di fare dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione sostenibile un vero e proprio obiettivo primario.
L’innovazione al Sud significa anche giovani, creatività e imprese innovative.
Il prossimo 28 novembre alle 10,30 presso la Stazione Marittima di Napoli, TechnologyBiz e l’associazione Sud Project Camp hanno organizzato un incontro – dibattito per provare a capire con due sindaci di due grandi città del Sud quale sia la strada percorsa fino ad oggi e quale ancora da percorrere per portare il Sud ad essere protagonista della ripresa dell’Italia e di un suo ruolo fondamentale in Europa e nel Mediterraneo.
Intervengono:
Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli
Michele Emiliano, Sindaco di Bari
Michele Dell’Edera, Sud Project Camp
Antonio Savarese, TechnologyBIZ
Vincenzo Moretti, sociologo
Armano Di Nardo, HUB S.p.A., Presidente
Modera:
Gigi Di Fiore, giornalista e scrittore
Area workshop Sud Project Camp – Convegni e dibattiti de “LA BOTTEGA DELLE IDEE”
Internet e nuove tecnologie per un Sud competitivo, Casi di Studio – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,00 del 28 ottobre:
Quale può essere il ruolo di internet nel rilancio e nello sviluppo dell’economia e dei territori del Sud?
E’ possibile coniugare ambiente, territorio, valorizzazione dei beni culturali, enogastronomici e sviluppo? E’ possibile dare valorizzare i prodotti made in sud attraverso la rete? Quali sono le prospettive?
Proveremo a rispondere a queste domande attraverso la presentazione di alcuni casi di studio che si sono mossi proprio in quest’ottica:
- Daunia da Vivere (Puglia) – relatore Enzo Dota presidente dell’associazione “Il meglio della Puglia”
- “Daunia da Vivere” è portale territoriale nato con l’intento di promuovere e far conoscere in tutto il mondo il territorio Dauno (la Provincia di Foggia). Il portale si avvale del supporto di una serie di “esperti”, aziende, associazioni, che lavorano in rete. La rete di esperti di Daunia da Vivere tenuta insieme e coordinata dall’associazione “Il Meglio della Puglia”. In Daunia da Vivere è coniugata la presenza di esperti del settore web di esperti nella commercializzazione di prodotti e servizi, di esperti nel settore turistico e di esperti nel turismo culturale. Il progetto oltre ad essere presente su web è supportato da una APP per dispositivi mobile in grado di offrire tutti i servizi messi a disposizione dal portale su web.
- EtichettaSud (Campania) – relatore Massimiliano Consiglio – responsabile progetto “Etichetta SUD”
- L’idea di EtichettaSud trae origine da uno studio dell’economista Paolo Savona che ha messo in evidenza il fatto che su 72 miliardi l’anno di spesa effettuata dai cittadini residenti nel Sud nel 2009, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno. Cifre reali che non rendono giustizia alle molteplici realtà economiche presenti nel Meridione d’Italia. EtichettaSud rappresenta uno strumento fondamentale per chi vuole sostenere le filiere produttive del nostro territorio, che sono fonte di reddito, di occupazione e di sviluppo per l’intero Mezzogiorno: l’acquisto di prodotti meridionali diventa così una dichiarazione di appartenenza sociale e culturale ed un sostegno concreto allo sviluppo economico del Sud Italia.
Crowdfounding e Fundraising, come finanziare un’attività o un progetto chiedendo aiuto alle persone e al mondo privato – Evento Campania Innovazione con presenza Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,30 del 29 ottobre.
Reperire fondi per progetti, associazioni, startup è attività complessa e non alla portata di tutti. Oggi con il Fundraising e il Crowdfunding e possibile. Basta conoscere queste tecniche e, soprattutto, avere le idee chiare:
- NO MISSION, NO MONEY! NO TRASPARENCY, NO MONEY! – relatrice Valeria Romanelli –R&RConsulting
- L’ultimo rapporto Censis “Il valore degli Italiani 2013” ci mostra un’Italia che, dopo anni di egoismo, passività e materialismo irresponsabile, sembra ferma in un punto, come un pendolo che, arrivato alla massima ampiezza della sua oscillazione, è pronto per tornare indietro. Dunque un’Italia non stanca o arresa, ma piuttosto carica di un’energia potenziale che aspetta di essere sprigionata. La direzione di questa energia va verso una maggiore partecipazione pubblica, con la convinzione che aiutando gli altri si possa innalzare anche il proprio benessere e quello della propria famiglia. In questo senso va il caso delle raccolta fondi promossa a Novi Velia, un piccolo comune nella Provincia sud di Salerno (2.300 abitanti), in cui la comunità si è fatta carico dell’acquisto di una casa e del restauro di un bene artistico. In 5 anni sono stati raccolti 146.904 euro in contanti, più una cifra non quantificata in materiali e manodopera. In questo caso di mobilitazione di un’intera comunità per il bene collettivo sicuramente ha giocato un ruolo importante l’ente che ha promosso la raccolta fondi: la Parrocchia. Tuttavia l’analisi del caso dimostra che i fattori determinanti sono stati molteplici:
- la fiducia alla persona;
- la sussistenza di una buona causa;
- la trasparenza dei conti.
- L’ultimo rapporto Censis “Il valore degli Italiani 2013” ci mostra un’Italia che, dopo anni di egoismo, passività e materialismo irresponsabile, sembra ferma in un punto, come un pendolo che, arrivato alla massima ampiezza della sua oscillazione, è pronto per tornare indietro. Dunque un’Italia non stanca o arresa, ma piuttosto carica di un’energia potenziale che aspetta di essere sprigionata. La direzione di questa energia va verso una maggiore partecipazione pubblica, con la convinzione che aiutando gli altri si possa innalzare anche il proprio benessere e quello della propria famiglia. In questo senso va il caso delle raccolta fondi promossa a Novi Velia, un piccolo comune nella Provincia sud di Salerno (2.300 abitanti), in cui la comunità si è fatta carico dell’acquisto di una casa e del restauro di un bene artistico. In 5 anni sono stati raccolti 146.904 euro in contanti, più una cifra non quantificata in materiali e manodopera. In questo caso di mobilitazione di un’intera comunità per il bene collettivo sicuramente ha giocato un ruolo importante l’ente che ha promosso la raccolta fondi: la Parrocchia. Tuttavia l’analisi del caso dimostra che i fattori determinanti sono stati molteplici:
La pecca di questa raccolta fondi è stata la mancata informazione sulle agevolazioni fiscali legate alle erogazioni liberali, che probabilmente avrebbe innalzato la soglia delle donazioni.
- Questo caso dimostra che: se la causa della raccolta fondi è una buona causa e se le persone percepiscono che un progetto può innalzare il livello di benessere della comunità, non c’è crisi economica che tenga. Gli Italiani nonostante le ristrettezze economiche donano, tanto.
- Utilizzare la rete per finanziare progetti, iniziative e startup, il Crowdfunding – RelatoreNicola Ucciero direttore marketing di DeRev
- DeRev.com è la piattaforma leader del mercato italiano del crowdfunding, il microfinanziamento digitale via web. Fondata nel 2012 da Roberto Esposito, blogger detentore di due Guinness World Record, l’azienda ha raccolto oltre € 850.000 dal febbraio 2013 ad oggi. Nel 2012 il crowdfunding è cresciuto nel mondo di una quota pari all’81%, raggiungendo la cifra di 2,7 miliardi di dollari, con 1 milione di campagne finanziate con successo. Per il 2013 si prevede un aumento dei volumi globali raddoppiato, con il raggiungimento della quota di 5,1 miliardi di dollari. Il 25 marzo 2013 la Commissione Europea, sulla scorta della dichiarazione di voler supportare il crowdfunding come fonte alternativa e non tradizionale di finanziamento, nel suo Green Paper sul finanziamento a lungo termine dell’Europa misura la portata complessiva del fenomeno nei paesi dell’Unione Europea. Lo studio riporta che tra il 2011 e il 2012 il mercato europeo del crowdfunding è più che raddoppiato in valore, raggiungendo il volume di circa 1 miliardo di euro nel 2012, cifra che – avvertono gli stessi compilatori – va interpretata come indicativa e non assoluta, vista la costante evoluzione del mercato in questione e l’assenza di indicatori assolutamente validi e riconosciuti. Le stime comprendono tutte le varie forme di finanziamento possibili tramite crowdfunding, dalle donazioni ai premi, dalle prevendite al credito al consumo, oltre a crediti alle imprese media e piccole. L’impatto positivo prospettico del fenomeno è misurato con attenzione all’impatto sociale di una simile rivoluzione, con gli imprenditori che grazie al nuovo sistema di raccolta fondi possono contribuire all’innovazione (attraverso il lancio di prodotti e servizi innovativi), alla diversificazione culturale e in generale alla creazione di posti di lavoro. I beneficiari di questo possibile scenario sono circa 23 milioni di piccole e medie imprese (“PMI”) in Europa, il 90% delle quali con 10 dipendenti o meno. La priorità è quindi quella di aiutare il settore a trovare nuove forme di accesso finanziario, sia a livello nazionale che comunitario. Secondo una stima ragionata dei flussi finanziari sono circa 10 milioni le aziende che devono affidarsi alle risorse della comunità di prossimità costituita da familiari, amici e conoscenti. Il crowdfunding potrebbe quindi catalizzare questi flussi in parametri misurabili e aprire l’investimento anche ad altri soggetti potenzialmente interessati.
Nuove e Vecchie migrazioni, dalle discriminazioni alle opportunità: presentazione del libro “Trovare l’America” -Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Sala Simposio Napoli ore 16,30 del 29 ottobre
Le paure di ciascuno di noi da sempre hanno portato l’uomo a combattere il diverso, a non accoglierlo a non sentirlo come parte della propria comunità. E’ stato così per i tanti italiani emigrati nelle “Americhe” è così per i tanti migranti che giungono da noi. Proveremo a discutere di questi temi attraverso la presentazione del libro volute e finanziato anche daCongresso degli Stati Uniti dal titolo “Trovare l’America” alla presenza dell’autore:
- “Trovare l’America” Storia illustrata degli Italo Americani – Relatore Paolo Battaglia – Autore del Libro e giornalista
- Gli autori hanno selezionato 500 immagini relative alla ricca storia degli italiani in Americadalle collezioni della Library of Congress, l’istituzione che più di ogni altra rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti. La narrazione offre una prospettiva originale sulla complessaesperienza degli italiani in America, da Colombo ad oggi. Oltre a personaggi noti comeFiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, trovano spazio uomini come Giacomo Beltrami, il primo a esplorare le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato. Il libro ricostruisce con grande vivacità la vita, spesso difficile, affrontata da milioni di emigranti italiani e il percorso che li ha portati ad essere una grande risorsa per gli Stati Uniti. Insieme ad autori noti come Lewis Hine, il libro riscopre artisti italiani come Carlo Gentile, che fotografò i nativi americani nell’Ottocento, e Athos Casarini pittore futurista e illustratore per le riviste newyorkesi d’inizio Novecento. Le tre sezioni “Esploratori”, “Emigranti”, “Cittadini”, sono introdotte da saggi di Mario B. Mignone e Antonio Canovi, e ricostruiscono l’evoluzione della presenza italiana in America.
- Sacco & Vanzetti da simbolo del pregiudizio a simbolo del riscatto dei migranti – relatoreMatteo Marolla – Presidente dell’Associazione Sacco & Vanzetti
- L’associazione ha fatto sue le battaglie per i diritti dei migranti, le battaglie contro la pena di morte, la riabilitazione politica e giudiziaria di Sacco & Vanzetti, la valorizzazione del lavoro e della dignità dell’uomo in tutti i suoi aspetti.
- Durante la presentazione saranno consegnate copie di “Trovare l’America” al Console Americano a Napoli Colombia A. Barrosse, al politologo e saggista Edward Luttwack, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro
Progetto BiMaChem: valorizzazione integrata di biomasse non-food per la produzione di chemicals ed intermedi chimici – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli – ore 16,30 del 29 ottobre – L’evento è sostenuto anche dall’Ordine dei Chimici della Campania ed è valido per i crediti formativi della categoria.
L’Associazione ITC (Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione) http://www.assitc.it promuove la diffusione della cultura dell’Innovazione e si colloca al fianco del sistema impresa-ricerca-territorio nell’ individuazione di nuove soluzioni tecnologiche, produttive e organizzative
AssITC è facilitatore dello scambio di conoscenza e propone una lettura trasversale e multidisciplinare del problema scientifico-tecnologico . Conduce studi e ricerche in proprio e per conto di terzi, fornisce supporto alla collocazione dei risultati della ricerca e favorisce il potenziamento delle relazioni interorganizzative fondamentali per implementazione dei processi di trasferimento di innovazione.
Da studi condotti dall’ l’Associazione ITC su scala nazionale ed internazionale un tema di grande interesse e con ampio ed immediato impatto sul sistema economico-produttivo risulta essere la produzione di chemicals e semilavorati da biomasse non-food. Questa rappresenta un’area ad ampio potenziale per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche a base rinnovabile.
Il progetto BimaChem nasce da uno studio delle esigenze del settore agricolo e agroalimentare campano rappresentando tuttavia un modello di applicabilità generale. Esso propone una soluzione per il trattamento e la valorizzazione dei materiali di scarto provenienti da settori chiave dell’economia locale al fine di assicurare e mantenere la qualità delle acque, garantire la sicurezza alimentare e proteggere l’ambiente preservando e migliorando l’economia del settore.
BiMaChem è incentrato sull’utilizzo di biomasse per la produzione di materie prime e ausiliarie ed intermedi chimici per usi industriali, come alternativa sostenibile ai prodotti di origine petrolchimica.
Obiettivo del progetto è l’intervento sui processi di filiera per la valorizzazione integrata delle biomasse no-food, attraverso l’introduzione di metodi innovativi di pre-trattamento da un lato e nuove soluzioni organizzative su scala locale dall’altro.
In dettaglio il progetto svilupperà:
- una metodologia per il monitoraggio e la valutazione della disponibilità e qualità delle biomasse;
- soluzioni per la logistica (raccolta, stabilizzazione e stoccaggio del materiale);
- una selezione delle tecniche di pre-trattamento disponibili e implementabili
- una analisi dei processi di conversione disponibili
- una analisi dei mercati dei prodotti intermedi e semilavorati e loro attivazione.
Relatori: Mario Delfino – Consigliere dell’Ordine dei Chimici della Campania
Flavia D’Urso - presidente dell’Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione
Fonte : SPCAl TechnologyBIZ, nell’ Area “Business Devils” sarà anche ospitata la Startup Calabrese Mabita che si occupa di Crowdfunding. In quell’area si incontrerà con altre startup del Sud e con potenziali investitori.Il Sud Project Camp è presente al TechnologyBIZ anche con un proprio desk al quale sarà possibile prendere informazioni e visionare materiale proprio e di associazioni collegate.
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Nelle due giornate saranno presentati prodotti, eventi e progetti che parlano di talenti e innovazioni rigorosamente Made in Sud.
Il Sud Project Camp avrà un suo desk con la presenza di associazioni, aziende, startup, incubatori d’impresa del sud che lavorano ad iniziative, prodotti e/o servizi innovativi e di utilità per il Sud e non solo.
I convegni saranno dedicati, anche alla presentazione di tematiche, casi di successo e progettiper un significativo miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle regioni meridionali.
Sud Project Camp – “La bottega delle Idee”
Convegno di Apertura del TechnologyBIZ
Sala Convegni principale – Convegno TechnologyBIZ/Sud Project Camp – ore 11, 00 del 28 novembre – Stazione Marittima Napoli.
“Sud e Innovazione, il ruolo delle città e delle istituzioni, quale spazio al sud per giovani e imprese innovative, quale ruolo in Europa e nel Mediterraneo”.
Il rilancio del nostro Paese, a detta di tutti i principali economisti e studiosi, passa dal rilancio del Sud mettendo al centro dell’attenzione dei governi locali e centrali, le grandi potenzialità di crescita che esso ha.
Un ruolo importante in questo percorso di rilancio lo avranno le grandi città del Sud con la loro capacità di diventare sempre più città intelligenti e di fare dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione sostenibile un vero e proprio obiettivo primario.
L’innovazione al Sud significa anche giovani, creatività e imprese innovative.
Il prossimo 28 novembre alle 10,30 presso la Stazione Marittima di Napoli, TechnologyBiz e l’associazione Sud Project Camp hanno organizzato un incontro – dibattito per provare a capire con due sindaci di due grandi città del Sud quale sia la strada percorsa fino ad oggi e quale ancora da percorrere per portare il Sud ad essere protagonista della ripresa dell’Italia e di un suo ruolo fondamentale in Europa e nel Mediterraneo.
Intervengono:
Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli
Michele Emiliano, Sindaco di Bari
Michele Dell’Edera, Sud Project Camp
Antonio Savarese, TechnologyBIZ
Vincenzo Moretti, sociologo
Armano Di Nardo, HUB S.p.A., Presidente
Modera:
Gigi Di Fiore, giornalista e scrittore
Area workshop Sud Project Camp – Convegni e dibattiti de “LA BOTTEGA DELLE IDEE”
Internet e nuove tecnologie per un Sud competitivo, Casi di Studio – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,00 del 28 ottobre:
Quale può essere il ruolo di internet nel rilancio e nello sviluppo dell’economia e dei territori del Sud?
E’ possibile coniugare ambiente, territorio, valorizzazione dei beni culturali, enogastronomici e sviluppo? E’ possibile dare valorizzare i prodotti made in sud attraverso la rete? Quali sono le prospettive?
Proveremo a rispondere a queste domande attraverso la presentazione di alcuni casi di studio che si sono mossi proprio in quest’ottica:
- Daunia da Vivere (Puglia) – relatore Enzo Dota presidente dell’associazione “Il meglio della Puglia”
- “Daunia da Vivere” è portale territoriale nato con l’intento di promuovere e far conoscere in tutto il mondo il territorio Dauno (la Provincia di Foggia). Il portale si avvale del supporto di una serie di “esperti”, aziende, associazioni, che lavorano in rete. La rete di esperti di Daunia da Vivere tenuta insieme e coordinata dall’associazione “Il Meglio della Puglia”. In Daunia da Vivere è coniugata la presenza di esperti del settore web di esperti nella commercializzazione di prodotti e servizi, di esperti nel settore turistico e di esperti nel turismo culturale. Il progetto oltre ad essere presente su web è supportato da una APP per dispositivi mobile in grado di offrire tutti i servizi messi a disposizione dal portale su web.
- EtichettaSud (Campania) – relatore Massimiliano Consiglio – responsabile progetto “Etichetta SUD”
- L’idea di EtichettaSud trae origine da uno studio dell’economista Paolo Savona che ha messo in evidenza il fatto che su 72 miliardi l’anno di spesa effettuata dai cittadini residenti nel Sud nel 2009, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno. Cifre reali che non rendono giustizia alle molteplici realtà economiche presenti nel Meridione d’Italia. EtichettaSud rappresenta uno strumento fondamentale per chi vuole sostenere le filiere produttive del nostro territorio, che sono fonte di reddito, di occupazione e di sviluppo per l’intero Mezzogiorno: l’acquisto di prodotti meridionali diventa così una dichiarazione di appartenenza sociale e culturale ed un sostegno concreto allo sviluppo economico del Sud Italia.
Crowdfounding e Fundraising, come finanziare un’attività o un progetto chiedendo aiuto alle persone e al mondo privato – Evento Campania Innovazione con presenza Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli ore 10,30 del 29 ottobre.
Reperire fondi per progetti, associazioni, startup è attività complessa e non alla portata di tutti. Oggi con il Fundraising e il Crowdfunding e possibile. Basta conoscere queste tecniche e, soprattutto, avere le idee chiare:
- NO MISSION, NO MONEY! NO TRASPARENCY, NO MONEY! – relatrice Valeria Romanelli –R&RConsulting
- L’ultimo rapporto Censis “Il valore degli Italiani 2013” ci mostra un’Italia che, dopo anni di egoismo, passività e materialismo irresponsabile, sembra ferma in un punto, come un pendolo che, arrivato alla massima ampiezza della sua oscillazione, è pronto per tornare indietro. Dunque un’Italia non stanca o arresa, ma piuttosto carica di un’energia potenziale che aspetta di essere sprigionata. La direzione di questa energia va verso una maggiore partecipazione pubblica, con la convinzione che aiutando gli altri si possa innalzare anche il proprio benessere e quello della propria famiglia. In questo senso va il caso delle raccolta fondi promossa a Novi Velia, un piccolo comune nella Provincia sud di Salerno (2.300 abitanti), in cui la comunità si è fatta carico dell’acquisto di una casa e del restauro di un bene artistico. In 5 anni sono stati raccolti 146.904 euro in contanti, più una cifra non quantificata in materiali e manodopera. In questo caso di mobilitazione di un’intera comunità per il bene collettivo sicuramente ha giocato un ruolo importante l’ente che ha promosso la raccolta fondi: la Parrocchia. Tuttavia l’analisi del caso dimostra che i fattori determinanti sono stati molteplici:
- la fiducia alla persona;
- la sussistenza di una buona causa;
- la trasparenza dei conti.
- L’ultimo rapporto Censis “Il valore degli Italiani 2013” ci mostra un’Italia che, dopo anni di egoismo, passività e materialismo irresponsabile, sembra ferma in un punto, come un pendolo che, arrivato alla massima ampiezza della sua oscillazione, è pronto per tornare indietro. Dunque un’Italia non stanca o arresa, ma piuttosto carica di un’energia potenziale che aspetta di essere sprigionata. La direzione di questa energia va verso una maggiore partecipazione pubblica, con la convinzione che aiutando gli altri si possa innalzare anche il proprio benessere e quello della propria famiglia. In questo senso va il caso delle raccolta fondi promossa a Novi Velia, un piccolo comune nella Provincia sud di Salerno (2.300 abitanti), in cui la comunità si è fatta carico dell’acquisto di una casa e del restauro di un bene artistico. In 5 anni sono stati raccolti 146.904 euro in contanti, più una cifra non quantificata in materiali e manodopera. In questo caso di mobilitazione di un’intera comunità per il bene collettivo sicuramente ha giocato un ruolo importante l’ente che ha promosso la raccolta fondi: la Parrocchia. Tuttavia l’analisi del caso dimostra che i fattori determinanti sono stati molteplici:
La pecca di questa raccolta fondi è stata la mancata informazione sulle agevolazioni fiscali legate alle erogazioni liberali, che probabilmente avrebbe innalzato la soglia delle donazioni.
- Questo caso dimostra che: se la causa della raccolta fondi è una buona causa e se le persone percepiscono che un progetto può innalzare il livello di benessere della comunità, non c’è crisi economica che tenga. Gli Italiani nonostante le ristrettezze economiche donano, tanto.
- Utilizzare la rete per finanziare progetti, iniziative e startup, il Crowdfunding – RelatoreNicola Ucciero direttore marketing di DeRev
- DeRev.com è la piattaforma leader del mercato italiano del crowdfunding, il microfinanziamento digitale via web. Fondata nel 2012 da Roberto Esposito, blogger detentore di due Guinness World Record, l’azienda ha raccolto oltre € 850.000 dal febbraio 2013 ad oggi. Nel 2012 il crowdfunding è cresciuto nel mondo di una quota pari all’81%, raggiungendo la cifra di 2,7 miliardi di dollari, con 1 milione di campagne finanziate con successo. Per il 2013 si prevede un aumento dei volumi globali raddoppiato, con il raggiungimento della quota di 5,1 miliardi di dollari. Il 25 marzo 2013 la Commissione Europea, sulla scorta della dichiarazione di voler supportare il crowdfunding come fonte alternativa e non tradizionale di finanziamento, nel suo Green Paper sul finanziamento a lungo termine dell’Europa misura la portata complessiva del fenomeno nei paesi dell’Unione Europea. Lo studio riporta che tra il 2011 e il 2012 il mercato europeo del crowdfunding è più che raddoppiato in valore, raggiungendo il volume di circa 1 miliardo di euro nel 2012, cifra che – avvertono gli stessi compilatori – va interpretata come indicativa e non assoluta, vista la costante evoluzione del mercato in questione e l’assenza di indicatori assolutamente validi e riconosciuti. Le stime comprendono tutte le varie forme di finanziamento possibili tramite crowdfunding, dalle donazioni ai premi, dalle prevendite al credito al consumo, oltre a crediti alle imprese media e piccole. L’impatto positivo prospettico del fenomeno è misurato con attenzione all’impatto sociale di una simile rivoluzione, con gli imprenditori che grazie al nuovo sistema di raccolta fondi possono contribuire all’innovazione (attraverso il lancio di prodotti e servizi innovativi), alla diversificazione culturale e in generale alla creazione di posti di lavoro. I beneficiari di questo possibile scenario sono circa 23 milioni di piccole e medie imprese (“PMI”) in Europa, il 90% delle quali con 10 dipendenti o meno. La priorità è quindi quella di aiutare il settore a trovare nuove forme di accesso finanziario, sia a livello nazionale che comunitario. Secondo una stima ragionata dei flussi finanziari sono circa 10 milioni le aziende che devono affidarsi alle risorse della comunità di prossimità costituita da familiari, amici e conoscenti. Il crowdfunding potrebbe quindi catalizzare questi flussi in parametri misurabili e aprire l’investimento anche ad altri soggetti potenzialmente interessati.
Nuove e Vecchie migrazioni, dalle discriminazioni alle opportunità: presentazione del libro “Trovare l’America” -Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Sala Simposio Napoli ore 16,30 del 29 ottobre
Le paure di ciascuno di noi da sempre hanno portato l’uomo a combattere il diverso, a non accoglierlo a non sentirlo come parte della propria comunità. E’ stato così per i tanti italiani emigrati nelle “Americhe” è così per i tanti migranti che giungono da noi. Proveremo a discutere di questi temi attraverso la presentazione del libro volute e finanziato anche daCongresso degli Stati Uniti dal titolo “Trovare l’America” alla presenza dell’autore:
- “Trovare l’America” Storia illustrata degli Italo Americani – Relatore Paolo Battaglia – Autore del Libro e giornalista
- Gli autori hanno selezionato 500 immagini relative alla ricca storia degli italiani in Americadalle collezioni della Library of Congress, l’istituzione che più di ogni altra rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti. La narrazione offre una prospettiva originale sulla complessaesperienza degli italiani in America, da Colombo ad oggi. Oltre a personaggi noti comeFiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, trovano spazio uomini come Giacomo Beltrami, il primo a esplorare le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato. Il libro ricostruisce con grande vivacità la vita, spesso difficile, affrontata da milioni di emigranti italiani e il percorso che li ha portati ad essere una grande risorsa per gli Stati Uniti. Insieme ad autori noti come Lewis Hine, il libro riscopre artisti italiani come Carlo Gentile, che fotografò i nativi americani nell’Ottocento, e Athos Casarini pittore futurista e illustratore per le riviste newyorkesi d’inizio Novecento. Le tre sezioni “Esploratori”, “Emigranti”, “Cittadini”, sono introdotte da saggi di Mario B. Mignone e Antonio Canovi, e ricostruiscono l’evoluzione della presenza italiana in America.
- Sacco & Vanzetti da simbolo del pregiudizio a simbolo del riscatto dei migranti – relatoreMatteo Marolla – Presidente dell’Associazione Sacco & Vanzetti
- L’associazione ha fatto sue le battaglie per i diritti dei migranti, le battaglie contro la pena di morte, la riabilitazione politica e giudiziaria di Sacco & Vanzetti, la valorizzazione del lavoro e della dignità dell’uomo in tutti i suoi aspetti.
- Durante la presentazione saranno consegnate copie di “Trovare l’America” al Console Americano a Napoli Colombia A. Barrosse, al politologo e saggista Edward Luttwack, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro
Progetto BiMaChem: valorizzazione integrata di biomasse non-food per la produzione di chemicals ed intermedi chimici – Evento Sud Project Camp – Stazione Marittima Napoli – ore 16,30 del 29 ottobre – L’evento è sostenuto anche dall’Ordine dei Chimici della Campania ed è valido per i crediti formativi della categoria.
L’Associazione ITC (Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione) http://www.assitc.it promuove la diffusione della cultura dell’Innovazione e si colloca al fianco del sistema impresa-ricerca-territorio nell’ individuazione di nuove soluzioni tecnologiche, produttive e organizzative
AssITC è facilitatore dello scambio di conoscenza e propone una lettura trasversale e multidisciplinare del problema scientifico-tecnologico . Conduce studi e ricerche in proprio e per conto di terzi, fornisce supporto alla collocazione dei risultati della ricerca e favorisce il potenziamento delle relazioni interorganizzative fondamentali per implementazione dei processi di trasferimento di innovazione.
Da studi condotti dall’ l’Associazione ITC su scala nazionale ed internazionale un tema di grande interesse e con ampio ed immediato impatto sul sistema economico-produttivo risulta essere la produzione di chemicals e semilavorati da biomasse non-food. Questa rappresenta un’area ad ampio potenziale per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche a base rinnovabile.
Il progetto BimaChem nasce da uno studio delle esigenze del settore agricolo e agroalimentare campano rappresentando tuttavia un modello di applicabilità generale. Esso propone una soluzione per il trattamento e la valorizzazione dei materiali di scarto provenienti da settori chiave dell’economia locale al fine di assicurare e mantenere la qualità delle acque, garantire la sicurezza alimentare e proteggere l’ambiente preservando e migliorando l’economia del settore.
BiMaChem è incentrato sull’utilizzo di biomasse per la produzione di materie prime e ausiliarie ed intermedi chimici per usi industriali, come alternativa sostenibile ai prodotti di origine petrolchimica.
Obiettivo del progetto è l’intervento sui processi di filiera per la valorizzazione integrata delle biomasse no-food, attraverso l’introduzione di metodi innovativi di pre-trattamento da un lato e nuove soluzioni organizzative su scala locale dall’altro.
In dettaglio il progetto svilupperà:
- una metodologia per il monitoraggio e la valutazione della disponibilità e qualità delle biomasse;
- soluzioni per la logistica (raccolta, stabilizzazione e stoccaggio del materiale);
- una selezione delle tecniche di pre-trattamento disponibili e implementabili
- una analisi dei processi di conversione disponibili
- una analisi dei mercati dei prodotti intermedi e semilavorati e loro attivazione.
Relatori: Mario Delfino – Consigliere dell’Ordine dei Chimici della Campania
Flavia D’Urso - presidente dell’Associazione Culturale Italiana Chimici Consulenti Trasferimento di Innovazione
Fonte : SPCAl TechnologyBIZ, nell’ Area “Business Devils” sarà anche ospitata la Startup Calabrese Mabita che si occupa di Crowdfunding. In quell’area si incontrerà con altre startup del Sud e con potenziali investitori.Il Sud Project Camp è presente al TechnologyBIZ anche con un proprio desk al quale sarà possibile prendere informazioni e visionare materiale proprio e di associazioni collegate.
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