martedì 10 novembre 2009

Nord e Sicilia. Le infamie, le violenze e i bocconi amari che i siciliani devono ingoiare

girgentiAd Agrigento manca l’acqua, ma la paghiamo la più cara d’Italia, manca il lavoro per i giovani, non c’è una strada che si può definire tale, manca un aeroporto, nonostante che per 8 lunghi anni ci abbiano fatto capire che era tutto fatto, abbiamo un ospedale costruito con cemento depotenziato, e forse da demolire, la cosi detta 5 porta nella stessa zona turistica costruita con cemento depotenziato, una ferrovia da terzo mondo, basta pensare che per fare nemmeno 200 Km Agrigento R. Calabria ci vuole 12 ore. Oggi, è arrivata una bella notizia. La posa della prima pietra del ponte sullo stretto per giorno 23 dicembre 2009. Sperando che almeno questo ponte, non venga anch’esso costruito con cemento depotenziato.

Nel 2010 inizieranno la costruzione del rigassificatore, che è quanto di più vecchio si possa avere in commercio, basti pensare che il primo rigassificatore , quello di Panigallia il processo di rigassificazione ONSHORE viene fatto a vaporizzazione “a fiamma sommersa” in altri posti come quello attivato da poco di Rovigo è OFFSHORE adagiato a 15 hm dalla costa (pertanto senza impatto ambientale.) Il resto Livorno offshore a 15 hm dalla costa,Porto Recanati offshore a 34 hm idem impatto ambientale, Ravenna offshore, Zaule (Trieste) Su nave rigassificatrice al largo, a Monfalcone progetto OFFSHORE mentre quello di P. Empedocle sarà ONSHORE e rigassificato in mare, con le conseguenze evidenti di un raffreddamento del mare, e verrà adoperato 500 hg di cloro ogni nave metaniera che arriverà. Con un evidente ripercussioni sugli organismi marini presenti nell’acqua trattata, principalmente zooplancton, uova e larve di pesci.

Vi è un’amplissima letteratura a tale proposito, e il dibattito sulla clorazione o meno delle acque marine da utilizzare negli 8 nuovi rigassificatori del Golfo del Messico è molto ampio, basta volerlo. In ogni modo non tutto è perduto, giacché con L’accordo delle nuove 15 centrali nucleari una con tutta probabilità sarà assegnata in provincia d’Agrigento, a Palma di Montechiaro, ma se ciò non sarà possibile la lasceranno sempre in Sicilia, forse a Termini Imerese. Pertanto non c’è nulla da recriminare.

Sono i bocconi amari le ingiustizie, le infamie, le prepotenze, che ci tocca d’ingozzare, che ci infradiciano lo stomaco. Dette molti anni fa da un mio illustre concittadino (Pirandello) E PURTROPPO ANCORA MOLTO ATTUALI.

e.l.

Fonte:OsservatorioSicilia

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girgentiAd Agrigento manca l’acqua, ma la paghiamo la più cara d’Italia, manca il lavoro per i giovani, non c’è una strada che si può definire tale, manca un aeroporto, nonostante che per 8 lunghi anni ci abbiano fatto capire che era tutto fatto, abbiamo un ospedale costruito con cemento depotenziato, e forse da demolire, la cosi detta 5 porta nella stessa zona turistica costruita con cemento depotenziato, una ferrovia da terzo mondo, basta pensare che per fare nemmeno 200 Km Agrigento R. Calabria ci vuole 12 ore. Oggi, è arrivata una bella notizia. La posa della prima pietra del ponte sullo stretto per giorno 23 dicembre 2009. Sperando che almeno questo ponte, non venga anch’esso costruito con cemento depotenziato.

Nel 2010 inizieranno la costruzione del rigassificatore, che è quanto di più vecchio si possa avere in commercio, basti pensare che il primo rigassificatore , quello di Panigallia il processo di rigassificazione ONSHORE viene fatto a vaporizzazione “a fiamma sommersa” in altri posti come quello attivato da poco di Rovigo è OFFSHORE adagiato a 15 hm dalla costa (pertanto senza impatto ambientale.) Il resto Livorno offshore a 15 hm dalla costa,Porto Recanati offshore a 34 hm idem impatto ambientale, Ravenna offshore, Zaule (Trieste) Su nave rigassificatrice al largo, a Monfalcone progetto OFFSHORE mentre quello di P. Empedocle sarà ONSHORE e rigassificato in mare, con le conseguenze evidenti di un raffreddamento del mare, e verrà adoperato 500 hg di cloro ogni nave metaniera che arriverà. Con un evidente ripercussioni sugli organismi marini presenti nell’acqua trattata, principalmente zooplancton, uova e larve di pesci.

Vi è un’amplissima letteratura a tale proposito, e il dibattito sulla clorazione o meno delle acque marine da utilizzare negli 8 nuovi rigassificatori del Golfo del Messico è molto ampio, basta volerlo. In ogni modo non tutto è perduto, giacché con L’accordo delle nuove 15 centrali nucleari una con tutta probabilità sarà assegnata in provincia d’Agrigento, a Palma di Montechiaro, ma se ciò non sarà possibile la lasceranno sempre in Sicilia, forse a Termini Imerese. Pertanto non c’è nulla da recriminare.

Sono i bocconi amari le ingiustizie, le infamie, le prepotenze, che ci tocca d’ingozzare, che ci infradiciano lo stomaco. Dette molti anni fa da un mio illustre concittadino (Pirandello) E PURTROPPO ANCORA MOLTO ATTUALI.

e.l.

Fonte:OsservatorioSicilia

2 commenti:

Carlo Franzosini ha detto...

Anche a Brindisi stando pensando di spostare l'impianto da onshore a offshore:

http://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?ID=69397

NON MI ARRENDO ha detto...

Grazie per l'interessante segnalazione.

 
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