martedì 10 novembre 2009

Centro immigrati davanti la Reggia di Caserta...





Caserta - La scelta della Regione Campania di localizzare un centro servizi per gli immigrati nell'area dell'ex canapificio di Caserta, a ridosso della Reggia di Caserta, appare "inopportuna per metodo e merito". Lo scrive l'amministratore dell'Ept di Caserta, Enzo Iodice, in una lettera inviata al presidente della Regione, Antonio Bassolino, e per conoscenza all'assessore regionale alle Politiche sociali, Alfonsina De Felice, e al sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti.
"Caro Presidente – scrive nell'incipit – mi rivolgo a te per rappresentarti una questione che sta molto a cuore alla città di Caserta e ai cittadini dell'intera provincia. Ho scelto di scriverti al termine di un'intensa attività di ascolto del territorio e delle sue istanze".
Iodice invita, pertanto, Bassolino a "valutare con ancora più attenzione e favore le alternative già messe a disposizione dal Comune di Caserta nel corso dei tavoli istituzionali. L'Amministrazione Comunale, infatti, si è dichiarata disponibile ad ospitare in un altro sito il progetto in questione".
L'amministratore dell'Ept sottolinea le ragioni alla base del "no" alla realizzazione del centro per gli immigrati nell'ex canapificio: "L'area in questione è per posizione strategica vocata al turismo. Fa parte, infatti, della prospettiva su cui si staglia la Reggia ed è parte integrante del grande disegno voluto dal genio di Vanvitelli. Quell'area è interessata proprio in queste settimane da importanti novità: a breve di fronte all'ex Canapificio sorgerà un nuovo parco pubblico per la città di Caserta e sono in via di ultimazione i lavori per la nuova piazza Carlo III, la grande piazza antistante il Palazzo Reale. Inoltre l'Ept, ente strumentale della Regione, ha in cantiere ulteriori iniziative per la valorizzazione dell'intera zona in chiave turistica".
Per quanto riguarda il metodo, Iodice spiega: "Il metodo seguito dalla Regione, a parer mio, avrebbe dovuto coinvolgere nella scelta tutte le istituzioni del territorio e non solo il Comune capoluogo, dal momento che il progetto finisce per investire l'identità stessa della città".
Pieno sostegno viene infine ribadito alle iniziative in favore degli immigrati: "La storia di Caserta e della sua provincia testimonia che questo territorio è da sempre solidale e ospitale e intende continuare a tendere la mano ai migranti".

Fonte:Caserta news
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Caserta - La scelta della Regione Campania di localizzare un centro servizi per gli immigrati nell'area dell'ex canapificio di Caserta, a ridosso della Reggia di Caserta, appare "inopportuna per metodo e merito". Lo scrive l'amministratore dell'Ept di Caserta, Enzo Iodice, in una lettera inviata al presidente della Regione, Antonio Bassolino, e per conoscenza all'assessore regionale alle Politiche sociali, Alfonsina De Felice, e al sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti.
"Caro Presidente – scrive nell'incipit – mi rivolgo a te per rappresentarti una questione che sta molto a cuore alla città di Caserta e ai cittadini dell'intera provincia. Ho scelto di scriverti al termine di un'intensa attività di ascolto del territorio e delle sue istanze".
Iodice invita, pertanto, Bassolino a "valutare con ancora più attenzione e favore le alternative già messe a disposizione dal Comune di Caserta nel corso dei tavoli istituzionali. L'Amministrazione Comunale, infatti, si è dichiarata disponibile ad ospitare in un altro sito il progetto in questione".
L'amministratore dell'Ept sottolinea le ragioni alla base del "no" alla realizzazione del centro per gli immigrati nell'ex canapificio: "L'area in questione è per posizione strategica vocata al turismo. Fa parte, infatti, della prospettiva su cui si staglia la Reggia ed è parte integrante del grande disegno voluto dal genio di Vanvitelli. Quell'area è interessata proprio in queste settimane da importanti novità: a breve di fronte all'ex Canapificio sorgerà un nuovo parco pubblico per la città di Caserta e sono in via di ultimazione i lavori per la nuova piazza Carlo III, la grande piazza antistante il Palazzo Reale. Inoltre l'Ept, ente strumentale della Regione, ha in cantiere ulteriori iniziative per la valorizzazione dell'intera zona in chiave turistica".
Per quanto riguarda il metodo, Iodice spiega: "Il metodo seguito dalla Regione, a parer mio, avrebbe dovuto coinvolgere nella scelta tutte le istituzioni del territorio e non solo il Comune capoluogo, dal momento che il progetto finisce per investire l'identità stessa della città".
Pieno sostegno viene infine ribadito alle iniziative in favore degli immigrati: "La storia di Caserta e della sua provincia testimonia che questo territorio è da sempre solidale e ospitale e intende continuare a tendere la mano ai migranti".

Fonte:Caserta news
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