sabato 26 settembre 2009

Un gruppo di bergamaschi in Sicilia «Qui capiamo il valore del ricordo»


Un gruppo di lettori bergamaschi, in viaggio in Sicilia per conoscere le iniziative in atto contro la mafia, ci invia questa bella testimonianza dell'incontro con i giovani di don Ciotti e con Giovanni Impastato.

Ecco il testo della missiva:
«Siamo un piccolo gruppo di bergamaschi che scrive da Palermo. Ci troviamo qui per una breve vacanza per visitare i luoghi di "Libera Terra" e per toccare con mano le iniziative che un gruppo di giovani avviati da Don Ciotti, stanno realizzando contro la mafia.

Ieri sera ci siamo trovati in casa di Peppino Impastato e siamo stati accolti dal fratello Giovanni: "...la vostra visita vale il doppio..." ci ha subito detto, per via dei fatti di Ponteranica. Poi ci ha raccontato, e così abbiamo capito che qualcosa di questa violenza c'è anche da noi. La forma è diversa, il modo di uccidere non è fisico, ma la radice è la medesima.

Crediamo che ricordare Peppino Impastato significhi anche per noi bergamaschi percorrere una strada di non violenza per porci di fronte gli altri con occhio e parola critica, ma mai violenta, mai mortifera. Giovanni ci ha lasciato una dedica sulle pagine del libro di Peppino, che ci piace inviare al nostro giornale, che sappiamo attento e sensibile!».

Giovannelli Fabrizio - Ranica
Cugini Paola - Albino
Bergamelli Giovanni - Albino
Kleiber Anne Marie - Nembro
Rigon Rodolfo - Nembro
Signori Francesca - Nembro
Pulcini Maurizio - Nembro
Carsana Manuela - Fiorano Al Serio
Cavagnis Edoardo - Nembro
Remondini Michela - Villa di Serio
Persico Elio - Nembro
Noris Giuseppina - Nembro
Testa Bruno - Albino
Lecchi Maria Patrizia - Albino
Moretti Paolo - Nembro
Alemanni Elena - Nembro
Benigni Angelo - Nembro
Ghilardi Giacomo - Nembro
Alberti Mariangela - Nembro

Fonte:L'Eco di Bergamo
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Un gruppo di lettori bergamaschi, in viaggio in Sicilia per conoscere le iniziative in atto contro la mafia, ci invia questa bella testimonianza dell'incontro con i giovani di don Ciotti e con Giovanni Impastato.

Ecco il testo della missiva:
«Siamo un piccolo gruppo di bergamaschi che scrive da Palermo. Ci troviamo qui per una breve vacanza per visitare i luoghi di "Libera Terra" e per toccare con mano le iniziative che un gruppo di giovani avviati da Don Ciotti, stanno realizzando contro la mafia.

Ieri sera ci siamo trovati in casa di Peppino Impastato e siamo stati accolti dal fratello Giovanni: "...la vostra visita vale il doppio..." ci ha subito detto, per via dei fatti di Ponteranica. Poi ci ha raccontato, e così abbiamo capito che qualcosa di questa violenza c'è anche da noi. La forma è diversa, il modo di uccidere non è fisico, ma la radice è la medesima.

Crediamo che ricordare Peppino Impastato significhi anche per noi bergamaschi percorrere una strada di non violenza per porci di fronte gli altri con occhio e parola critica, ma mai violenta, mai mortifera. Giovanni ci ha lasciato una dedica sulle pagine del libro di Peppino, che ci piace inviare al nostro giornale, che sappiamo attento e sensibile!».

Giovannelli Fabrizio - Ranica
Cugini Paola - Albino
Bergamelli Giovanni - Albino
Kleiber Anne Marie - Nembro
Rigon Rodolfo - Nembro
Signori Francesca - Nembro
Pulcini Maurizio - Nembro
Carsana Manuela - Fiorano Al Serio
Cavagnis Edoardo - Nembro
Remondini Michela - Villa di Serio
Persico Elio - Nembro
Noris Giuseppina - Nembro
Testa Bruno - Albino
Lecchi Maria Patrizia - Albino
Moretti Paolo - Nembro
Alemanni Elena - Nembro
Benigni Angelo - Nembro
Ghilardi Giacomo - Nembro
Alberti Mariangela - Nembro

Fonte:L'Eco di Bergamo

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