venerdì 14 agosto 2009

Unire le nostre forze


Ricevo dal caro amico Carmine Iannaccone (Medaglia D'Argento al Valore per la lotta alla criminalità) che ringrazio, questo condivisibile post, pieno di autentico e disinteressato amore per la propria terra. L'auspicio è che quanto da Lui, Uomo del fare..., auspicato sia realizzabile in breve tempo:


UNIRE LE FORZE PER UN UNICO FINE


Leggendo i testi che ci ricordano la storia della nostra antica patria, soprattutto quella riguardante il tragico tracollo del 1860, per opera di uomini ingordi di grandezza e di traditori venduti per una promessa di danaro o per un pezzo di terra, (promesse mai mantenute), ho preso coscienza che Noi, Popolo Napolitano, dopo 150 anni di occupazione e di un'annessione forzata, siamo ancora vittime di vessazioni, mortificazioni, emigrazione e uomini politici meridionali venduti senza il minimo orgoglio e sedutisi nelle poltrone del parlamento solo per un tornaconto proprio, senza che avessero mai avanzato pretese o che abbiano mai proposto campagne politiche al fine di rivendicare i diritti di un popolo oppresso e spogliato di tutto.
I miei ricordi mi riportano alla memoria la figura di un uomo, "ANGELO MANNA" da tutti noi considerato grande meridionalista e cultore della storia in questione, che con pochi amici seppe portare alla ribalta e alla nostra attenzione tutti gli orrendi episodi che ci fecero credere alla nascita di uno stato unitario voluto da tutti e che ancora oggi i discendenti di quella classe politica si ostina a tenere unito con un falso nazionalismo.
Io credo che ora noi abbiamo avuto coscienza e capacità di ribadire e gridare ad alta voce tutto quello che è stato compiuto veramente nelle nostre terre a tutti gli Italici, dobbiamo sfruttare questo momento per mettere da parte i nostri risentimenti personali e portare avanti la nostra idea principale, quella che oggi ha portato a farci conoscere da tanti, perciò penso che sia importantissimo ed essenziale unire le nostre forze per raggiungere l'obiettovo primario di tutto il lavoro svolto dalle varie associazioni, liste civiche e partiti con identità meridionalistche, ciò dovrebbe essere alla base per una programmazione di un'autonomia futura, solo poi nelle sedi idonee potranno essere avanzate critiche sul prosieguo di un rafforzamento autonomo Napolitano.
Ora noi GRANDE POPOLO, per ingegno e induzione non dobbiamo commettere gli stessi errori dei grandi condottieri che la storia ci ha riportato, grandi per coraggio, ma ottusi e ostinati nel non ascoltare i consigli di chi gli era accanto, quei grandi condottieri vengono ricordati per il loro valore e coraggio, ma che non seppero far tesoro di idee comuni di altre persone che pur combattevano per la stessa causa. Pensate se tutti quei capibriganti, (che sono da considerare partigiani) avessero veramente unito le loro forze e combattuto il vigliacco usurpatore insieme, forse oggi staremmo a parlare di ben altro .
Per cui tutti i meridionali che sentono ribollire il sangue sono tenuti, per il bene di tutto il nostro popolo, ad unire le forze per far rispettare la nostra idea di nazionalismo e incutere timore per il nostro pensiero politico.
PERCHE' LA NOSTRA TERRA SIA FINALMENTE LIBERA E IL POPOLO FELICE DI VIVERCI E DI RITORNARCI, "UNIAMO LE NOSTRE FORZE".
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Ricevo dal caro amico Carmine Iannaccone (Medaglia D'Argento al Valore per la lotta alla criminalità) che ringrazio, questo condivisibile post, pieno di autentico e disinteressato amore per la propria terra. L'auspicio è che quanto da Lui, Uomo del fare..., auspicato sia realizzabile in breve tempo:


UNIRE LE FORZE PER UN UNICO FINE


Leggendo i testi che ci ricordano la storia della nostra antica patria, soprattutto quella riguardante il tragico tracollo del 1860, per opera di uomini ingordi di grandezza e di traditori venduti per una promessa di danaro o per un pezzo di terra, (promesse mai mantenute), ho preso coscienza che Noi, Popolo Napolitano, dopo 150 anni di occupazione e di un'annessione forzata, siamo ancora vittime di vessazioni, mortificazioni, emigrazione e uomini politici meridionali venduti senza il minimo orgoglio e sedutisi nelle poltrone del parlamento solo per un tornaconto proprio, senza che avessero mai avanzato pretese o che abbiano mai proposto campagne politiche al fine di rivendicare i diritti di un popolo oppresso e spogliato di tutto.
I miei ricordi mi riportano alla memoria la figura di un uomo, "ANGELO MANNA" da tutti noi considerato grande meridionalista e cultore della storia in questione, che con pochi amici seppe portare alla ribalta e alla nostra attenzione tutti gli orrendi episodi che ci fecero credere alla nascita di uno stato unitario voluto da tutti e che ancora oggi i discendenti di quella classe politica si ostina a tenere unito con un falso nazionalismo.
Io credo che ora noi abbiamo avuto coscienza e capacità di ribadire e gridare ad alta voce tutto quello che è stato compiuto veramente nelle nostre terre a tutti gli Italici, dobbiamo sfruttare questo momento per mettere da parte i nostri risentimenti personali e portare avanti la nostra idea principale, quella che oggi ha portato a farci conoscere da tanti, perciò penso che sia importantissimo ed essenziale unire le nostre forze per raggiungere l'obiettovo primario di tutto il lavoro svolto dalle varie associazioni, liste civiche e partiti con identità meridionalistche, ciò dovrebbe essere alla base per una programmazione di un'autonomia futura, solo poi nelle sedi idonee potranno essere avanzate critiche sul prosieguo di un rafforzamento autonomo Napolitano.
Ora noi GRANDE POPOLO, per ingegno e induzione non dobbiamo commettere gli stessi errori dei grandi condottieri che la storia ci ha riportato, grandi per coraggio, ma ottusi e ostinati nel non ascoltare i consigli di chi gli era accanto, quei grandi condottieri vengono ricordati per il loro valore e coraggio, ma che non seppero far tesoro di idee comuni di altre persone che pur combattevano per la stessa causa. Pensate se tutti quei capibriganti, (che sono da considerare partigiani) avessero veramente unito le loro forze e combattuto il vigliacco usurpatore insieme, forse oggi staremmo a parlare di ben altro .
Per cui tutti i meridionali che sentono ribollire il sangue sono tenuti, per il bene di tutto il nostro popolo, ad unire le forze per far rispettare la nostra idea di nazionalismo e incutere timore per il nostro pensiero politico.
PERCHE' LA NOSTRA TERRA SIA FINALMENTE LIBERA E IL POPOLO FELICE DI VIVERCI E DI RITORNARCI, "UNIAMO LE NOSTRE FORZE".
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1 commento:

Anonimo ha detto...

Sono pienamente d'accordo, anzi mi fa piacere che ci si inizi a risvegliare, e che si smetta di limitarsi a sognare sognare sognare.ml

 
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