martedì 13 gennaio 2009

Alcuni documenti sulla vicenda di Catanzaro


“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto”
(Horacio Verbitsky)



Quanto sta accadendo in danno dei magistrati della Procura di Salerno è di estrema gravità.Le indagini da essi condotte subiscono un gravissima e forse esiziale interferenza con modalità che riteniamo non legittime e non rispettose delle leggi e dei principi costituzionali.
Riportiamo qui i link ad alcuni documenti sulla base dei quali si può ricostruire la vicenda.

1. Cosiddetto “controsequestro” fatto dalla Procura Generale di Catanzaro per impedire l’esecuzione del sequestro disposto dai colleghi di Salerno (si tratta di un atto adottato da magistrati che versavano in condizione di incompetenza funzionale - la Procura generale non può promuovere nuovi procedimenti e la prospettata connessione con quello avocato appare indifendibile -, di incompetenza territoriale - competente essendo ex art. 11 la Procura di Napoli - e obbligo di astensione - essendo essi indagati per di più per reati assai gravi: gli indagati hanno impedito l’esecuzione di un atto giudiziario al quale erano soggetti).

E’ opportuno sottolineare che il Tribunale del riesame di Salerno ha confermato il decreto di perquisizone e sequestro contestato illegittimamente dai magistrati della Procura generale di Catanzaro.Il “controsequestro”, oltre a essere illegittimo per le motivazioni di cui sopra, ha anche una motivazione che impressiona non poco.Il “controsequestro” si può leggere a questo link.

2.Comunicazione dell'apertura del procedimento ex art. 2 al dr Apicella.
Si può leggere a questo link.

3. Contestazione disciplinare e richiesta di trasferimento cautelare urgente in danno del dr Apicella da parte del Procuratore Generale della Cassazione.
Si può leggere a questo link.

4. Ricusazione di alcuni componenti del C.S.M. da parte del dr Apicella.
Si può leggere a questo link.

5. Rigetto della ricusazione del dr Apicella.
Si può leggere a questo link.

L’originale del provvedimento è come riportato nel link: mancano l'intestazione dell’ufficio e i nomi dei Consiglieri che hanno adottato il provvedimento.

La cosa è ancor più paradossale, dato che si discute proprio della ricusazione di alcuni componenti dell’ufficio che provvede e non è possibile sapere chi abbia partecipato e chi no alla decisione.Fermo restando che Presidente e Relatore che hanno firmato il provvedimento di rigetto della ricusazione erano ... fra i ricusati.

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“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto”
(Horacio Verbitsky)



Quanto sta accadendo in danno dei magistrati della Procura di Salerno è di estrema gravità.Le indagini da essi condotte subiscono un gravissima e forse esiziale interferenza con modalità che riteniamo non legittime e non rispettose delle leggi e dei principi costituzionali.
Riportiamo qui i link ad alcuni documenti sulla base dei quali si può ricostruire la vicenda.

1. Cosiddetto “controsequestro” fatto dalla Procura Generale di Catanzaro per impedire l’esecuzione del sequestro disposto dai colleghi di Salerno (si tratta di un atto adottato da magistrati che versavano in condizione di incompetenza funzionale - la Procura generale non può promuovere nuovi procedimenti e la prospettata connessione con quello avocato appare indifendibile -, di incompetenza territoriale - competente essendo ex art. 11 la Procura di Napoli - e obbligo di astensione - essendo essi indagati per di più per reati assai gravi: gli indagati hanno impedito l’esecuzione di un atto giudiziario al quale erano soggetti).

E’ opportuno sottolineare che il Tribunale del riesame di Salerno ha confermato il decreto di perquisizone e sequestro contestato illegittimamente dai magistrati della Procura generale di Catanzaro.Il “controsequestro”, oltre a essere illegittimo per le motivazioni di cui sopra, ha anche una motivazione che impressiona non poco.Il “controsequestro” si può leggere a questo link.

2.Comunicazione dell'apertura del procedimento ex art. 2 al dr Apicella.
Si può leggere a questo link.

3. Contestazione disciplinare e richiesta di trasferimento cautelare urgente in danno del dr Apicella da parte del Procuratore Generale della Cassazione.
Si può leggere a questo link.

4. Ricusazione di alcuni componenti del C.S.M. da parte del dr Apicella.
Si può leggere a questo link.

5. Rigetto della ricusazione del dr Apicella.
Si può leggere a questo link.

L’originale del provvedimento è come riportato nel link: mancano l'intestazione dell’ufficio e i nomi dei Consiglieri che hanno adottato il provvedimento.

La cosa è ancor più paradossale, dato che si discute proprio della ricusazione di alcuni componenti dell’ufficio che provvede e non è possibile sapere chi abbia partecipato e chi no alla decisione.Fermo restando che Presidente e Relatore che hanno firmato il provvedimento di rigetto della ricusazione erano ... fra i ricusati.

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