venerdì 17 marzo 2023

È L’ORA DELLA LOTTA! NO ALL’AUTONOMIA REGIONALE DIFFERENZIATA!

Lo sciagurato Disegno di Legge Calderoli sull’Autonomia Regionale Differenziata ha avuto parere positivo dalla Conferenza Stato-Regioni e sta proseguendo il suo cammino. 

Dicono che questo lo vuole il “Paese”. Ma davvero c’è consenso su questo perverso provvedimento, finalizzato a spogliare ulteriormente le aree depresse e a lasciarle comunque indietro rispetto ai territori che godono di miglior salute? 

Noi crediamo di no. La costruzione di un'Italia ancora più squilibrata di quanto non lo sia ora, oltre a tradursi in un ulteriore, gravissimo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro nell'insieme delle regioni meridionali, da sempre in drammatica sofferenza rispetto al resto d’Italia, si tradurrebbe in lacerazioni ovunque, anche al Nord e anche al Centro della penisola. Anche le regioni globalmente più ricche sono punteggiate di zone depresse e carenti di servizi. E anche le periferie delle grandi città del Nord sono attraversate da un degrado non molto diverso dalle periferie fatiscenti delle città meridionali. 

Di fatto, con la gestione esclusivamente regionale di ben 23 fondamentali materie (che riguardano la totalità dei beni comuni, la cura dell’ambiente e i principali servizi sociali), le pressioni affaristiche si imporrebbero ovunque con ancora più facilità di adesso; e le privatizzazioni dei servizi pubblici e la compressione della spesa sociale riceverebbero più facilmente via libera, con vere e proprie aggressioni ai paesaggi, al demanio oggi statale, ai trasporti pubblici e alle istituzioni di cura e istruzione.

Siamo, perciò, di fronte a una prospettiva davvero disastrosa, che creerebbe, in tutte le regioni del nostro Paese, e soprattutto al Sud, un aumento vertiginoso delle povertà e delle disuguaglianze territoriali. Sugli stessi giornali e nelle televisioni comincia a levarsi qualche voce che paventa il pericolo del disastro. 

Occorre dunque dire con nettezza “No, grazie!” 

Ma per dirlo bene, bisogna aver chiari i tre punti decisivi: 1) è la logica complessiva dell'Autonomia Differenziata che va respinta, e non solo il Disegno di Legge Calderoli, perché è proprio quella logica che sfregia i valori di equità e di uguaglianza sanciti dalla nostra Carta Costituzionale; 

2) l'Autonomia Regionale Differenziata non solo porterebbe le regioni del Mezzogiorno alla definitiva rovina, ma aumenterebbe le diseguaglianze in tutte le regioni d’Italia, contrapponendo, in ciascuna regione, le aree economicamente più forti e più coperte dai servizi sociali alle aree economicamente più deboli e più prive di servizi; 

3) quello che davvero serve è una nuova grande stagione meridionalista, che potenzi i diritti del lavoro (per esempio con l'introduzione del salario minimo per legge e la difesa piena del reddito di cittadinanza per coloro che sono senza lavoro) e tuteli i beni comuni (a partire dall'ambiente) e i servizi sociali (a partire dalla sanità e dall'istruzione).

La manifestazione nazionale di oggi, venerdì 17 marzo, promossa qui a Napoli dall'Associazione dei sindaci del Recovery Sud, si concluderà col corteo delle ore 15 da Piazza Santa Maria La Nova a Piazza Plebiscito. Essa può diventare, deve diventare l’inizio di una mobilitazione ampia e prolungata, che miri al ritiro immediato (il ritiro, non una confusa “riscrittura”) del Disegno di Legge Calderoli, ma anche a una nuova stagione meridionalista. 

Va recuperata, insomma, la parola d’ordine “Sud e Nord, uniti nella lotta”, imponendo un deciso intervento statale sulle attuali, insostenibili disparità, in termini di servizi sociali e infrastrutture, tra il centro-nord e il sud dell'Italia. E vanno mantenuti nell’immediato, e anzi potenziati ulteriormente, taluni provvedimenti, come il reddito di cittadinanza, che fanno argine alle drammatiche condizioni di povertà che affliggono le classi popolari.


17 marzo 2023

CONFEDERAZIONE COBAS - UNIONE SINDACALE DI BASE – DEMA - PARTITO DEL SUD - PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - POTERE AL POPOLO - SINISTRA ANTICAPITALISTA - UNIONE POPOLARE






.


Leggi tutto »

Lo sciagurato Disegno di Legge Calderoli sull’Autonomia Regionale Differenziata ha avuto parere positivo dalla Conferenza Stato-Regioni e sta proseguendo il suo cammino. 

Dicono che questo lo vuole il “Paese”. Ma davvero c’è consenso su questo perverso provvedimento, finalizzato a spogliare ulteriormente le aree depresse e a lasciarle comunque indietro rispetto ai territori che godono di miglior salute? 

Noi crediamo di no. La costruzione di un'Italia ancora più squilibrata di quanto non lo sia ora, oltre a tradursi in un ulteriore, gravissimo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro nell'insieme delle regioni meridionali, da sempre in drammatica sofferenza rispetto al resto d’Italia, si tradurrebbe in lacerazioni ovunque, anche al Nord e anche al Centro della penisola. Anche le regioni globalmente più ricche sono punteggiate di zone depresse e carenti di servizi. E anche le periferie delle grandi città del Nord sono attraversate da un degrado non molto diverso dalle periferie fatiscenti delle città meridionali. 

Di fatto, con la gestione esclusivamente regionale di ben 23 fondamentali materie (che riguardano la totalità dei beni comuni, la cura dell’ambiente e i principali servizi sociali), le pressioni affaristiche si imporrebbero ovunque con ancora più facilità di adesso; e le privatizzazioni dei servizi pubblici e la compressione della spesa sociale riceverebbero più facilmente via libera, con vere e proprie aggressioni ai paesaggi, al demanio oggi statale, ai trasporti pubblici e alle istituzioni di cura e istruzione.

Siamo, perciò, di fronte a una prospettiva davvero disastrosa, che creerebbe, in tutte le regioni del nostro Paese, e soprattutto al Sud, un aumento vertiginoso delle povertà e delle disuguaglianze territoriali. Sugli stessi giornali e nelle televisioni comincia a levarsi qualche voce che paventa il pericolo del disastro. 

Occorre dunque dire con nettezza “No, grazie!” 

Ma per dirlo bene, bisogna aver chiari i tre punti decisivi: 1) è la logica complessiva dell'Autonomia Differenziata che va respinta, e non solo il Disegno di Legge Calderoli, perché è proprio quella logica che sfregia i valori di equità e di uguaglianza sanciti dalla nostra Carta Costituzionale; 

2) l'Autonomia Regionale Differenziata non solo porterebbe le regioni del Mezzogiorno alla definitiva rovina, ma aumenterebbe le diseguaglianze in tutte le regioni d’Italia, contrapponendo, in ciascuna regione, le aree economicamente più forti e più coperte dai servizi sociali alle aree economicamente più deboli e più prive di servizi; 

3) quello che davvero serve è una nuova grande stagione meridionalista, che potenzi i diritti del lavoro (per esempio con l'introduzione del salario minimo per legge e la difesa piena del reddito di cittadinanza per coloro che sono senza lavoro) e tuteli i beni comuni (a partire dall'ambiente) e i servizi sociali (a partire dalla sanità e dall'istruzione).

La manifestazione nazionale di oggi, venerdì 17 marzo, promossa qui a Napoli dall'Associazione dei sindaci del Recovery Sud, si concluderà col corteo delle ore 15 da Piazza Santa Maria La Nova a Piazza Plebiscito. Essa può diventare, deve diventare l’inizio di una mobilitazione ampia e prolungata, che miri al ritiro immediato (il ritiro, non una confusa “riscrittura”) del Disegno di Legge Calderoli, ma anche a una nuova stagione meridionalista. 

Va recuperata, insomma, la parola d’ordine “Sud e Nord, uniti nella lotta”, imponendo un deciso intervento statale sulle attuali, insostenibili disparità, in termini di servizi sociali e infrastrutture, tra il centro-nord e il sud dell'Italia. E vanno mantenuti nell’immediato, e anzi potenziati ulteriormente, taluni provvedimenti, come il reddito di cittadinanza, che fanno argine alle drammatiche condizioni di povertà che affliggono le classi popolari.


17 marzo 2023

CONFEDERAZIONE COBAS - UNIONE SINDACALE DI BASE – DEMA - PARTITO DEL SUD - PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - POTERE AL POPOLO - SINISTRA ANTICAPITALISTA - UNIONE POPOLARE






.


Nessun commento:

 
[Privacy]
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Hot Sonakshi Sinha, Car Price in India