lunedì 30 gennaio 2017

Sabato 28 gennaio a Roma una delegazione del Partito del Sud presente all'incontro nazionale "Il mondo sta cambiando". L'intervento di Enzo Riccio

Dopo il referendum del 4 dicembre 2016 il mondo progressista che ha contribuito alla vittoria del NO soprattutto da #SUD continua con una serie di incontri per andare oltre il semplice risultato referendario. Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti da anni chiede e propone programmi politici che richiamino l'applicazione della Costituzione. Ecco perché il 28 gennaio con una nostra delegazione siamo stati parte attiva dell'incontro tenuto a Roma denominato "Il Mondo Sta Cambiando".



L' intervento di Enzo Riccio, responsabile organizzativo nazionale del Partito del Sud, ieri all'assemblea nazionale di Roma " Il Mondo sta Cambiando"

https://www.youtube.com/watch?v=zeKdZ3k_kBg&feature=share






Andreas Nefeloudis, esponente del governo di Syriza in Grecia ed Argiris Panagopoulos di Syriza


Freccero


Enzo Riccio


Platea affollata


Michele Dell'Edera e Anna Falcone





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Dopo il referendum del 4 dicembre 2016 il mondo progressista che ha contribuito alla vittoria del NO soprattutto da #SUD continua con una serie di incontri per andare oltre il semplice risultato referendario. Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti da anni chiede e propone programmi politici che richiamino l'applicazione della Costituzione. Ecco perché il 28 gennaio con una nostra delegazione siamo stati parte attiva dell'incontro tenuto a Roma denominato "Il Mondo Sta Cambiando".



L' intervento di Enzo Riccio, responsabile organizzativo nazionale del Partito del Sud, ieri all'assemblea nazionale di Roma " Il Mondo sta Cambiando"

https://www.youtube.com/watch?v=zeKdZ3k_kBg&feature=share






Andreas Nefeloudis, esponente del governo di Syriza in Grecia ed Argiris Panagopoulos di Syriza


Freccero


Enzo Riccio


Platea affollata


Michele Dell'Edera e Anna Falcone





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mercoledì 25 gennaio 2017

Sabato 28 gennaio a Roma una delegazione del Partito del Sud sarà presente all'incontro nazionale "Il mondo sta cambiando"

Sabato 28 gennaio a Roma una delegazione del Partito del Sud sarà presente all'incontro nazionale promosso da L'Altra Europa con Tsipras "Il mondo sta cambiando"

Dopo il referendum del 4 dicembre 2016 il mondo progressista che ha contribuito alla vittoria del NO soprattutto da #SUD continua con una serie di incontri per andare oltre il semplice risultato referendario. Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti da anni chiede e propone programmi politici che richiamino l'applicazione della Costituzione. Ecco perché anche il prossimo 28 gennaio con una nostra delegazione saremo parte attiva dell'incontro che si tiene a Roma denominato "Il Mondo Sta Cambiando". L'invito è a Partecipare !

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1742856032693413/



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Sabato 28 gennaio a Roma una delegazione del Partito del Sud sarà presente all'incontro nazionale promosso da L'Altra Europa con Tsipras "Il mondo sta cambiando"

Dopo il referendum del 4 dicembre 2016 il mondo progressista che ha contribuito alla vittoria del NO soprattutto da #SUD continua con una serie di incontri per andare oltre il semplice risultato referendario. Il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti da anni chiede e propone programmi politici che richiamino l'applicazione della Costituzione. Ecco perché anche il prossimo 28 gennaio con una nostra delegazione saremo parte attiva dell'incontro che si tiene a Roma denominato "Il Mondo Sta Cambiando". L'invito è a Partecipare !

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1742856032693413/



giovedì 19 gennaio 2017

Andrea Balìa confermato alla Commissione Toponomastica del Comune di Napoli - Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA

Andrea Balìa confermato alla Commissione Toponomastica del Comune di Napoli

19 gennaio 2017 - Il Partito del Sud è lieto di comunicare che Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, ha nominato il 18 gennaio 2017, Andrea Balìa come uno dei suoi due delegati nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli, “visto il possesso”, si legge nel Decreto Sindacale, “di adeguate qualità professionali e competenze”.

Si tratta di una riconferma, molto gradita, che dimostra l’ottimo lavoro svolto, visto che Andrea Balìa, attualmente Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud , ha già ricoperto lo stesso ruolo nella prima sindacatura di Luigi de Magistris (titolazioni a Pino Daniele, Massimo Troisi, Martiri di Pietrarsa, Largo Berlinguer, abolizione di Via Vittorio Emanuele III, etc).

“Ringrazio Luigi de Magistris per la nomina”, ha dichiarato Andrea Balia. “Questo incarico dimostra la sincera attenzione e considerazione che il Sindaco ha nei confronti del Partito del Sud, attenzione e considerazione da noi sempre ricambiata. Inutile rimarcare l’importanza che tale carica ricopre per il meridionalismo e per la città di Napoli, capitale del Sud.


Per ulteriori informazioni:
Iolanda Siracusano
Responsabile Ufficio Stampa
ufficiostampa.pdelsud@virgilio.it

mob. 3481640030


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COMUNICATO STAMPA

Andrea Balìa confermato alla Commissione Toponomastica del Comune di Napoli

19 gennaio 2017 - Il Partito del Sud è lieto di comunicare che Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, ha nominato il 18 gennaio 2017, Andrea Balìa come uno dei suoi due delegati nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli, “visto il possesso”, si legge nel Decreto Sindacale, “di adeguate qualità professionali e competenze”.

Si tratta di una riconferma, molto gradita, che dimostra l’ottimo lavoro svolto, visto che Andrea Balìa, attualmente Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud , ha già ricoperto lo stesso ruolo nella prima sindacatura di Luigi de Magistris (titolazioni a Pino Daniele, Massimo Troisi, Martiri di Pietrarsa, Largo Berlinguer, abolizione di Via Vittorio Emanuele III, etc).

“Ringrazio Luigi de Magistris per la nomina”, ha dichiarato Andrea Balia. “Questo incarico dimostra la sincera attenzione e considerazione che il Sindaco ha nei confronti del Partito del Sud, attenzione e considerazione da noi sempre ricambiata. Inutile rimarcare l’importanza che tale carica ricopre per il meridionalismo e per la città di Napoli, capitale del Sud.


Per ulteriori informazioni:
Iolanda Siracusano
Responsabile Ufficio Stampa
ufficiostampa.pdelsud@virgilio.it

mob. 3481640030


giovedì 12 gennaio 2017

LA CONSULTA BOCCIA IL QUESITO SULL' ART.18 MA SI VOTA SU VOUCHER E APPALTI

La sentenza della Corte Costituzionale ammette due dei tre referendum promossi dalla Cgil, mentre boccia il quesito sull'articolo 18, che resta così una ferita aperta nei diritti dei lavoratori.
C'è da augurarsi che il futuro parlamento, auspicabilmente eletto con legge costituzionale, affronti e risolva la questione del jobs act ripristinando la vecchia normativa a tutela dei lavoratori.

Andremo comunque al voto, in un arco di tempo previsto fra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi, su due referendum di grande importanza: l'abolizione dei voucher e la responsabilità in solido sugli appalti.
Bisognerà prepararsi ad affrontare una campagna referendaria a sostegno di questi due referendum, con una mobilitazione simile se non maggiore rispetto a quella del recente referendum costituzionale, visto che per questi referendum è previsto il quorum.

Non è quindi un verdetto scontato e servirà l'impegno di tutti per vincere questa battaglia a difesa di quei diritti di lavoro e di libertà che sono eredità storica di grandi lotte che ora vorrebbero cancellare.

#ReferendumLavoro #ioVotoSI


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La sentenza della Corte Costituzionale ammette due dei tre referendum promossi dalla Cgil, mentre boccia il quesito sull'articolo 18, che resta così una ferita aperta nei diritti dei lavoratori.
C'è da augurarsi che il futuro parlamento, auspicabilmente eletto con legge costituzionale, affronti e risolva la questione del jobs act ripristinando la vecchia normativa a tutela dei lavoratori.

Andremo comunque al voto, in un arco di tempo previsto fra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi, su due referendum di grande importanza: l'abolizione dei voucher e la responsabilità in solido sugli appalti.
Bisognerà prepararsi ad affrontare una campagna referendaria a sostegno di questi due referendum, con una mobilitazione simile se non maggiore rispetto a quella del recente referendum costituzionale, visto che per questi referendum è previsto il quorum.

Non è quindi un verdetto scontato e servirà l'impegno di tutti per vincere questa battaglia a difesa di quei diritti di lavoro e di libertà che sono eredità storica di grandi lotte che ora vorrebbero cancellare.

#ReferendumLavoro #ioVotoSI


mercoledì 11 gennaio 2017

Nola: come ti sputtano il Sud in tre mosse

-Il governo, che trova miliardi per salvare le banche, contemporaneamente per mano del ministro Lorenzin da tempo taglia strutture e posti letto su scala locale e nazionale portando le strutture più piccole e con meno risorse al collasso, guardacaso per prime quelle del Sud dove fra aumento dei ticket, povertà in crescita e tagli strutturali maggiori rispetto ad altre aree del Paese si concentrano i problemi maggiori. Non a caso la Campania, in base a discutibilissimi criteri, ha subito pesanti tagli ai fondi per l’assistenza sanitaria e l'ospedale di Nola non rappresenta un caso isolato.

-De Luca che - a detta del sindaco di Nola-dovrebbe "garantire più servizi, a cominciare dalla cardiologia interventistica, tac, risonanze e soprattutto più medici, in primis gli ortopedici", nell'ultimo periodo ha evidentemente avuto altre priorità da garantire, fra luci natalizie e fritture.
Ora di fronte al montare del caso mediatico annuncia draconiani rimedi, scivolando spesso sulla demagogia, minaccia il licenziamento di medici, dimenticando però che i dirigenti di ospedali e Asl li nomina la Regione.

-I media nazionali a cui non pare vero di amplificare, cavalcare e presentare il caso come l'ennesimo esempio di mala gestione sanitaria e spreco di un Sud terzo mondo, come da foto del pronto soccorso, e che ben si guardano dall'approfondire le reali cause della situazione.

Così in disperata ricerca di un capro espiatorio a cui addossare ogni colpa il Presidente De Luca sospende medici che hanno la sola colpa di essersi "arrangiati" nell'interesse della vita stessa dei malati. Mentre a poche ore di distanza il ministro Lorenzin "scarica" lo stesso  Presidente , che a dicembre contro il parere dello stesso  ministro era subentrato come commissario al posto dei tecnici, solidarizzando con i medici e addossando la colpa del misfatto proprio a problemi organizzativi regionali. Nelle stesse ore l' Ordine dei Medici della Campania interviene sulle azioni intraprese nei confronti dei medici ritenuti responsabili dicendosi «preoccupati e indignati di processi sommari che appaiono dai resoconti di stampa su medici in assenza delle doverose motivazioni. Ricordando che gli Ordini dei Medici – ricorda il portavoce della Federazione - sono organi ausiliari dello Stato e per questo pretendiamo che ci vengano rese note le motivazioni che hanno portato alle sospensioni o peggio a minacce di licenziamento. Queste motivazioni le attendiamo perché serviranno ad adottare se fosse il caso i doverosi e conseguenti procedimenti disciplinari. Se però queste motivazioni non esistessero, allora qualcuno dovrà chiedere scusa a tutti i medici campani».

In attesa del responso degli ispettori ministeriali, che arriverà coi dovuti tempi, non resta che l'ennesimo caso mediatico contro il Sud su cui andranno a nozze opinionisti televisivi e politicanti per i mesi a venire e che giustificheranno, viste anche le mosse inconsulte fatte dal Presidente De Luca, ulteriori tagli al Sud in un circolo vizioso da tempo collaudato che vorrebbero senza fine.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud





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-Il governo, che trova miliardi per salvare le banche, contemporaneamente per mano del ministro Lorenzin da tempo taglia strutture e posti letto su scala locale e nazionale portando le strutture più piccole e con meno risorse al collasso, guardacaso per prime quelle del Sud dove fra aumento dei ticket, povertà in crescita e tagli strutturali maggiori rispetto ad altre aree del Paese si concentrano i problemi maggiori. Non a caso la Campania, in base a discutibilissimi criteri, ha subito pesanti tagli ai fondi per l’assistenza sanitaria e l'ospedale di Nola non rappresenta un caso isolato.

-De Luca che - a detta del sindaco di Nola-dovrebbe "garantire più servizi, a cominciare dalla cardiologia interventistica, tac, risonanze e soprattutto più medici, in primis gli ortopedici", nell'ultimo periodo ha evidentemente avuto altre priorità da garantire, fra luci natalizie e fritture.
Ora di fronte al montare del caso mediatico annuncia draconiani rimedi, scivolando spesso sulla demagogia, minaccia il licenziamento di medici, dimenticando però che i dirigenti di ospedali e Asl li nomina la Regione.

-I media nazionali a cui non pare vero di amplificare, cavalcare e presentare il caso come l'ennesimo esempio di mala gestione sanitaria e spreco di un Sud terzo mondo, come da foto del pronto soccorso, e che ben si guardano dall'approfondire le reali cause della situazione.

Così in disperata ricerca di un capro espiatorio a cui addossare ogni colpa il Presidente De Luca sospende medici che hanno la sola colpa di essersi "arrangiati" nell'interesse della vita stessa dei malati. Mentre a poche ore di distanza il ministro Lorenzin "scarica" lo stesso  Presidente , che a dicembre contro il parere dello stesso  ministro era subentrato come commissario al posto dei tecnici, solidarizzando con i medici e addossando la colpa del misfatto proprio a problemi organizzativi regionali. Nelle stesse ore l' Ordine dei Medici della Campania interviene sulle azioni intraprese nei confronti dei medici ritenuti responsabili dicendosi «preoccupati e indignati di processi sommari che appaiono dai resoconti di stampa su medici in assenza delle doverose motivazioni. Ricordando che gli Ordini dei Medici – ricorda il portavoce della Federazione - sono organi ausiliari dello Stato e per questo pretendiamo che ci vengano rese note le motivazioni che hanno portato alle sospensioni o peggio a minacce di licenziamento. Queste motivazioni le attendiamo perché serviranno ad adottare se fosse il caso i doverosi e conseguenti procedimenti disciplinari. Se però queste motivazioni non esistessero, allora qualcuno dovrà chiedere scusa a tutti i medici campani».

In attesa del responso degli ispettori ministeriali, che arriverà coi dovuti tempi, non resta che l'ennesimo caso mediatico contro il Sud su cui andranno a nozze opinionisti televisivi e politicanti per i mesi a venire e che giustificheranno, viste anche le mosse inconsulte fatte dal Presidente De Luca, ulteriori tagli al Sud in un circolo vizioso da tempo collaudato che vorrebbero senza fine.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud





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