giovedì 31 luglio 2014

Leghisti di sinistra

Risposta alle esternazioni di Oliviero Beha sul "Fatto Quotidiano", poi riprese nel suo blog a questo link http://www.olivierobeha.it/primopiano/2014/07/ventimiglia-forse-meno.





Ventimiglia e una graziosa cittadina di confine la conosco da sempre ho più parenti lì che in Calabria, nel cimitero di Ventimiglia ci sono sepolti i fratelli di mio padre, nonni, cugini prematuramente scomparsi  per dei mali incurabili,  fratelli e sorelle di mia nonna paterna  insomma per me e una seconda casa quando ci vado è un tuffarsi nell’infanzia come  quando su una 127 in 5 partivamo dalla Calabria  per fare mille miglia e vedere  mio padre e i suoi fratelli  e tutti gli amici riunirsi in quella Calabria virtuale, ricordo che era uno strano nord,si parlava il calabrese.  
I negozi avevano i prodotti tipici calabresi come i “biscotti” meglio conosciuti come friselle, l’ultima volta andai per la morte di mio cugino Antonio  un brutto male a 40 se lo portò via,  dopo un anno morì un mio cugino, mio omonimo, Giuseppe  e pochi mesi fa una mia cugina Maria, e non a tutti i funerali  ho avuto la possibilità di partecipare,  e questo aumenta il dolore  come per gli zii Nato, Mico, Nino etc etc e tutti loro hanno lavorato duramente partendo prima da soli e poi chiamando la famiglia  vivendo insieme e ospitandosi aiutandosi dividendo il cibo.  

Beha  accende una miccia,  fa rumore e tutto per vendere libri e per vedere aumentare il numero  di visitatori del suo  blog,   e così sulla dignità di un popolo, quello Calabrese,  colpito da una emigrazione senza fine  che ha il suo inizio nel 1861; dico a Beha quello che dissi a Venditti   quando insultò pesantemente la Calabria : "cosa ne sanno dell'essere calabrese e avere i parenti sparsi per tutto il mondo, dell'essersi perse le gioie del sentire i primi vagiti di un cugino nato migliaia di chilometri lontano, cosa ne sanno del ricevere una telefonata in cui ti dicono che è morto un tuo parente e tu lontano non hai potuto stringergli la mano per salutarlo nell'ultimo viaggio ?!".

Per Beha provo rabbia e pena,  la rabbia dovuta al suo bullismo da blog  dove lui colpisce  e si nasconde  e la pena che  porta un essere umano  ad usare modi miserabili per vendicarsi forse di un calabrese  che gli rubò la donna amata o del compagno di banco che lo picchiò .

Giuseppe Lipari


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Risposta alle esternazioni di Oliviero Beha sul "Fatto Quotidiano", poi riprese nel suo blog a questo link http://www.olivierobeha.it/primopiano/2014/07/ventimiglia-forse-meno.





Ventimiglia e una graziosa cittadina di confine la conosco da sempre ho più parenti lì che in Calabria, nel cimitero di Ventimiglia ci sono sepolti i fratelli di mio padre, nonni, cugini prematuramente scomparsi  per dei mali incurabili,  fratelli e sorelle di mia nonna paterna  insomma per me e una seconda casa quando ci vado è un tuffarsi nell’infanzia come  quando su una 127 in 5 partivamo dalla Calabria  per fare mille miglia e vedere  mio padre e i suoi fratelli  e tutti gli amici riunirsi in quella Calabria virtuale, ricordo che era uno strano nord,si parlava il calabrese.  
I negozi avevano i prodotti tipici calabresi come i “biscotti” meglio conosciuti come friselle, l’ultima volta andai per la morte di mio cugino Antonio  un brutto male a 40 se lo portò via,  dopo un anno morì un mio cugino, mio omonimo, Giuseppe  e pochi mesi fa una mia cugina Maria, e non a tutti i funerali  ho avuto la possibilità di partecipare,  e questo aumenta il dolore  come per gli zii Nato, Mico, Nino etc etc e tutti loro hanno lavorato duramente partendo prima da soli e poi chiamando la famiglia  vivendo insieme e ospitandosi aiutandosi dividendo il cibo.  

Beha  accende una miccia,  fa rumore e tutto per vendere libri e per vedere aumentare il numero  di visitatori del suo  blog,   e così sulla dignità di un popolo, quello Calabrese,  colpito da una emigrazione senza fine  che ha il suo inizio nel 1861; dico a Beha quello che dissi a Venditti   quando insultò pesantemente la Calabria : "cosa ne sanno dell'essere calabrese e avere i parenti sparsi per tutto il mondo, dell'essersi perse le gioie del sentire i primi vagiti di un cugino nato migliaia di chilometri lontano, cosa ne sanno del ricevere una telefonata in cui ti dicono che è morto un tuo parente e tu lontano non hai potuto stringergli la mano per salutarlo nell'ultimo viaggio ?!".

Per Beha provo rabbia e pena,  la rabbia dovuta al suo bullismo da blog  dove lui colpisce  e si nasconde  e la pena che  porta un essere umano  ad usare modi miserabili per vendicarsi forse di un calabrese  che gli rubò la donna amata o del compagno di banco che lo picchiò .

Giuseppe Lipari


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Riunione per la Città Metropolitana di Napoli in aula Cons. Comunale di Napoli. Presente il PdelSUD !

Mercoledì 30 Luglio alle ore 11,00, c/o l'aula del Consiglio Comunale di Napoli in via Verdi 35 s'è riunita l'assise dei sindaci che costituiscono la nuova Città Metropolitana di Napoli. Presenti Stampa e Tv nazionali. più alcuni ospiti accreditati tra cui Andrea Balìa in qualità di Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud.

Ha aperto i lavori il Sindaco Luigi de Magistris che ha sottolineato come Napoli sia nei fatti, assieme a Milano,  la città metropolitana ritenuta più importante d'Italia e come il governo dovrà farsi carico di fornire risorse adeguate per far decollare questa riforma epocale. Ha chiesto la collaborazione di tutti i sindaci che dovrà portare a fornirsi d'un metodo condiviso di lavoro. 

Sono seguiti, nella stessa filosofia, alcuni interventi di altri sindaci come quello di Pomigliano d'Arco, di Cercola, Casavatore ed altri.




Commissione Affari Costituzionali
           
NAPOLI  CITTÀ  METROPOLITANA
                          
MERCOLEDÌ 30  LUGLIO
ORE 11.00
VIA VERDI, 35 - SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE

SINDACO DI NAPOLI
LUIGI DE MAGISTRIS

PRESIDENTE COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI
GAETANO TRONCONE
                
                    
SONO INVITATI I 91 SINDACI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

Sindaco di Acerra

Sindaco di Frattamaggiore

Commissione Straordinaria di
Raffaele Lettieri

Francesco Russo

Quarto
Sindaco di Afragola

Sindaco di Frattaminore

Carmelina Vargas
Domenico Tuccillo

Vincenzo Caso

Sindaco di Roccarainola
Sindaco di Agerola

Commissario Prefettizio di

Raffaele De Simone
Luca Mascolo

Giugliano in Campania

Sindaco di
Sindaco di Anacapri

Luigi Colucci

San Gennaro Vesuviano
Francesco Cerrotta

Sindaco di Gragnano

Antonio Russo
Commissario Straordinario di Arzano

Paolo Cimmino

Sindaco di
Maria Santorufo

Sindaco di Grumo Nevano

San Giorgio a Cremano
Sindaco di Bacoli

Vincenzo Brasiello

Domenico Giorgiano
Ermanno Schiano

Sindaco di Ischia

Sindaco di
Sindaco di Barano D'Ischia

Giuseppe Ferrandino

San Giuseppe Vesuviano
Paolino Buono

Sindaco di Lacco Ameno

Vincenzo Catapano
Sindaco di Boscoreale

Carmine Monti

Sindaco di San Paolo Bel Sito
Giuseppe Balzano

Sindaco di Lettere

Manolo Cafarelli
Sindaco di Boscotrecase

Sebastiano Giordano

Sindaco di
Agnese Borrelli

Sindaco di Liveri

San Sebastiano al Vesuvio
Sindaco di Brusciano

Raffaele Coppola

Giuseppe Capasso
Giuseppe Romano

Sindaco di Marano di Napoli

Sindaco di San Vitaliano
Sindaco di Caivano

Angelo Liccardo

Antonio Falcone
Antonio Falco

Sindaco di Mariglianella

Sindaco di Sant'Agnello
Sindaco di Calvizzano

Felice Di Maiolo

Pietro Sagristani
Giuseppe Salatiello

Sindaco di Marigliano

Sindaco di Sant'Anastasia
Sindaco di Camposano

Sebastiano Sorrentino

Raffaele Abete
Giuseppe Barbati

Sindaco di Massa di Somma

Sindaco di Sant'Antimo
Sindaco di Capri

Antonio Zeno

Francesco Piemonte
Giovanni De Martino

Sindaco di Massa Lubrense

Sindaco di Sant'Antonio Abate
Sindaco di Carbonara di Nola

Leone Gargiulo

Antonio Varone
Michele Paradiso

Sindaco di Melito di Napoli

Sindaco di Santa Maria La Carità
Sindaco di Cardito

Venanzio Carpentieri

Giosuè Carlo Maria
Giuseppe Cirillo

Sindaco di Meta

Antonio D'Amora
Sindaco di Casalnuovo di Napoli

Giuseppe Tito

Sindaco di Saviano
Antonio Peluso

Sindaco di Monte di Procida

Med. Carmine Sommese
Sindaco di Casamarciano

Francesco Paolo Iannuzzi

Sindaco di Scisciano
Andrea Manzi

Commissario Straordinario di

Edoardo Serpico
Sindaco di Casamicciola Terme

Mugnano di Napoli

Sindaco di Serrara Fontana
Giovan Battista Castagna

Claudio Vaccaro

Rosario Caruso
Sindaco di Casandrino

Sindaco di Nola

Sindaco di Somma Vesuviana
Antimo Silvestre

Geremia Biancardi

Pasquale Piccolo
Sindaco di Casavatore

Sindaco di Ottaviano

Sindaco di Sorrento
Salvatore Sannino

Luca Capasso

Giuseppe Cuomo
Sindaco di Casola di Napoli

Sindaco di Palma Campania

Sindaco di Striano
Domenico Peccerillo

Vincenzo Carbone

Aristide Rendina
Sindaco di Casoria

Sindaco di Piano di Sorrento

Vicesindaco di Terzigno
Vincenzo Carfora

Giovanni Ruggiero

Stefano Pagano
Sindaco di Castellammare di Stabia

Sindaco di Pimonte

Sindaco di Torre Annunziata
Nicola Cuomo

Michele Palummo

Giosuè Starita
Sindaco di Castello di Cisterna

Sindaco di Poggiomarino

Sindaco di Torre del Greco
Clemente Sorrentino

Pantaleone Annunziata

Ciro Borriello
Sindaco di Cercola

Sindaco di Pollena Trocchia

Sindaco di Trecase
Vincenzo Fiengo

Francesco Pinto

Raffaele De Luca
Sindaco di Cicciano

Sindaco di Pomigliano d'Arco

Sindaco di Tufino
Dott. Raffaele Arvonio

Raffaele Russo

Antonio Mascolo
Sindaco di Cimitile

Sindaco di Pompei

Sindaco di Vico Equense
Nunzio Provvisiero

Ferdinando Uliano

Gennaro Cinque
Sindaco di Comiziano

Sindaco di Portici

Sindaco di Villaricca
Paolino Napolitano

Nicola Marrone

Francesco Gaudieri
Sindaco di Crispano

Sindaco di Pozzuoli

Sindaco di Visciano
Carlo Esposito

Vincenzo Figliolia

Pellegrino Gambardella
Sindaco di Ercolano

Sindaco di Procida

Sindaco di Volla
Vincenzo Strazzullo

Vincenzo Capezzuto

Angelo Guadagno
Sindaco di Forio di Ischia

Sindaco di Qualiano


Francesco Del Deo

Ludovico De Luca



























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Mercoledì 30 Luglio alle ore 11,00, c/o l'aula del Consiglio Comunale di Napoli in via Verdi 35 s'è riunita l'assise dei sindaci che costituiscono la nuova Città Metropolitana di Napoli. Presenti Stampa e Tv nazionali. più alcuni ospiti accreditati tra cui Andrea Balìa in qualità di Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud.

Ha aperto i lavori il Sindaco Luigi de Magistris che ha sottolineato come Napoli sia nei fatti, assieme a Milano,  la città metropolitana ritenuta più importante d'Italia e come il governo dovrà farsi carico di fornire risorse adeguate per far decollare questa riforma epocale. Ha chiesto la collaborazione di tutti i sindaci che dovrà portare a fornirsi d'un metodo condiviso di lavoro. 

Sono seguiti, nella stessa filosofia, alcuni interventi di altri sindaci come quello di Pomigliano d'Arco, di Cercola, Casavatore ed altri.




Commissione Affari Costituzionali
           
NAPOLI  CITTÀ  METROPOLITANA
                          
MERCOLEDÌ 30  LUGLIO
ORE 11.00
VIA VERDI, 35 - SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE

SINDACO DI NAPOLI
LUIGI DE MAGISTRIS

PRESIDENTE COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI
GAETANO TRONCONE
                
                    
SONO INVITATI I 91 SINDACI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

Sindaco di Acerra

Sindaco di Frattamaggiore

Commissione Straordinaria di
Raffaele Lettieri

Francesco Russo

Quarto
Sindaco di Afragola

Sindaco di Frattaminore

Carmelina Vargas
Domenico Tuccillo

Vincenzo Caso

Sindaco di Roccarainola
Sindaco di Agerola

Commissario Prefettizio di

Raffaele De Simone
Luca Mascolo

Giugliano in Campania

Sindaco di
Sindaco di Anacapri

Luigi Colucci

San Gennaro Vesuviano
Francesco Cerrotta

Sindaco di Gragnano

Antonio Russo
Commissario Straordinario di Arzano

Paolo Cimmino

Sindaco di
Maria Santorufo

Sindaco di Grumo Nevano

San Giorgio a Cremano
Sindaco di Bacoli

Vincenzo Brasiello

Domenico Giorgiano
Ermanno Schiano

Sindaco di Ischia

Sindaco di
Sindaco di Barano D'Ischia

Giuseppe Ferrandino

San Giuseppe Vesuviano
Paolino Buono

Sindaco di Lacco Ameno

Vincenzo Catapano
Sindaco di Boscoreale

Carmine Monti

Sindaco di San Paolo Bel Sito
Giuseppe Balzano

Sindaco di Lettere

Manolo Cafarelli
Sindaco di Boscotrecase

Sebastiano Giordano

Sindaco di
Agnese Borrelli

Sindaco di Liveri

San Sebastiano al Vesuvio
Sindaco di Brusciano

Raffaele Coppola

Giuseppe Capasso
Giuseppe Romano

Sindaco di Marano di Napoli

Sindaco di San Vitaliano
Sindaco di Caivano

Angelo Liccardo

Antonio Falcone
Antonio Falco

Sindaco di Mariglianella

Sindaco di Sant'Agnello
Sindaco di Calvizzano

Felice Di Maiolo

Pietro Sagristani
Giuseppe Salatiello

Sindaco di Marigliano

Sindaco di Sant'Anastasia
Sindaco di Camposano

Sebastiano Sorrentino

Raffaele Abete
Giuseppe Barbati

Sindaco di Massa di Somma

Sindaco di Sant'Antimo
Sindaco di Capri

Antonio Zeno

Francesco Piemonte
Giovanni De Martino

Sindaco di Massa Lubrense

Sindaco di Sant'Antonio Abate
Sindaco di Carbonara di Nola

Leone Gargiulo

Antonio Varone
Michele Paradiso

Sindaco di Melito di Napoli

Sindaco di Santa Maria La Carità
Sindaco di Cardito

Venanzio Carpentieri

Giosuè Carlo Maria
Giuseppe Cirillo

Sindaco di Meta

Antonio D'Amora
Sindaco di Casalnuovo di Napoli

Giuseppe Tito

Sindaco di Saviano
Antonio Peluso

Sindaco di Monte di Procida

Med. Carmine Sommese
Sindaco di Casamarciano

Francesco Paolo Iannuzzi

Sindaco di Scisciano
Andrea Manzi

Commissario Straordinario di

Edoardo Serpico
Sindaco di Casamicciola Terme

Mugnano di Napoli

Sindaco di Serrara Fontana
Giovan Battista Castagna

Claudio Vaccaro

Rosario Caruso
Sindaco di Casandrino

Sindaco di Nola

Sindaco di Somma Vesuviana
Antimo Silvestre

Geremia Biancardi

Pasquale Piccolo
Sindaco di Casavatore

Sindaco di Ottaviano

Sindaco di Sorrento
Salvatore Sannino

Luca Capasso

Giuseppe Cuomo
Sindaco di Casola di Napoli

Sindaco di Palma Campania

Sindaco di Striano
Domenico Peccerillo

Vincenzo Carbone

Aristide Rendina
Sindaco di Casoria

Sindaco di Piano di Sorrento

Vicesindaco di Terzigno
Vincenzo Carfora

Giovanni Ruggiero

Stefano Pagano
Sindaco di Castellammare di Stabia

Sindaco di Pimonte

Sindaco di Torre Annunziata
Nicola Cuomo

Michele Palummo

Giosuè Starita
Sindaco di Castello di Cisterna

Sindaco di Poggiomarino

Sindaco di Torre del Greco
Clemente Sorrentino

Pantaleone Annunziata

Ciro Borriello
Sindaco di Cercola

Sindaco di Pollena Trocchia

Sindaco di Trecase
Vincenzo Fiengo

Francesco Pinto

Raffaele De Luca
Sindaco di Cicciano

Sindaco di Pomigliano d'Arco

Sindaco di Tufino
Dott. Raffaele Arvonio

Raffaele Russo

Antonio Mascolo
Sindaco di Cimitile

Sindaco di Pompei

Sindaco di Vico Equense
Nunzio Provvisiero

Ferdinando Uliano

Gennaro Cinque
Sindaco di Comiziano

Sindaco di Portici

Sindaco di Villaricca
Paolino Napolitano

Nicola Marrone

Francesco Gaudieri
Sindaco di Crispano

Sindaco di Pozzuoli

Sindaco di Visciano
Carlo Esposito

Vincenzo Figliolia

Pellegrino Gambardella
Sindaco di Ercolano

Sindaco di Procida

Sindaco di Volla
Vincenzo Strazzullo

Vincenzo Capezzuto

Angelo Guadagno
Sindaco di Forio di Ischia

Sindaco di Qualiano


Francesco Del Deo

Ludovico De Luca



























mercoledì 30 luglio 2014

I Bronzi di Riace non si toccano !


Comunicato Stampa


Ennesima boutade tragicomica e senza vergogna ad opera di Vittorio Sgarbi sui Bronzi di Riace; Bronzi che arrossirebbero loro dalla vergogna e dalla mortificazione, se non fossero di bronzo! Già, di bronzo come la faccia di alcuni politici italiani.

Offese e umiliate le relazioni scientifiche degli ultimi 40 anni redatte da soprintendenti, restauratori, esperti Iscr ed Enea che hanno già decretato la massima fragilità delle due statue che, in caso di spostamenti anche minimi, rischiano il danneggiamento irrimediabile e addirittura la distruzione.

Proprio in questi giorni la soprintendente archeologica Simonetta Bonomi, il direttore generale dei beni culturali calabresi Francesco Prosperetti e per l’ennesima volta l’autorevolissimo prof. Settis,  hanno ribadito con forza la sperimentata e scientificamente comprovata inamovibilità dei Guerrieri.

Ora a tutto c’è un limite. 

Il Partito del Sud denuncia l’ennesima vergognosa richiesta di trasferimento dei Bronzi dalla loro sede naturale all’EXPO, ad opera del duo Maroni – Sgarbi,con la ventilata disponibilità del ministro Franceschini!

Stendiamo un velo pietoso sulla malsana e ventilata ipotesi di scippare i Bronzi al Sud per collocarli a Milano! Classico esempio di risoluzione a proprio uso e consumo. Ringraziamo per l'attenzione non richiesta, ma i Bronzi di Riace sono esempio di grandezza e memoria d’un Sud aulico e della sua millenaria storia e cultura, la loro casa è la Calabria e tale deve restare!

Il Sud va difeso con le unghie dai suoi figli e da chi ne ha cuore le sorti, non potendo, in primis, permettersi l’oblio sciatto e immemore su uno degli argomenti, come la cultura e la conservazione e valorizzazione dei suoi beni artistici e architettonici, che è rispetto della memoria e potenziale volano di sviluppo economico.


Segreteria Politica Nazionale Partito del Sud
info@partitodelsud.eu


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Comunicato Stampa


Ennesima boutade tragicomica e senza vergogna ad opera di Vittorio Sgarbi sui Bronzi di Riace; Bronzi che arrossirebbero loro dalla vergogna e dalla mortificazione, se non fossero di bronzo! Già, di bronzo come la faccia di alcuni politici italiani.

Offese e umiliate le relazioni scientifiche degli ultimi 40 anni redatte da soprintendenti, restauratori, esperti Iscr ed Enea che hanno già decretato la massima fragilità delle due statue che, in caso di spostamenti anche minimi, rischiano il danneggiamento irrimediabile e addirittura la distruzione.

Proprio in questi giorni la soprintendente archeologica Simonetta Bonomi, il direttore generale dei beni culturali calabresi Francesco Prosperetti e per l’ennesima volta l’autorevolissimo prof. Settis,  hanno ribadito con forza la sperimentata e scientificamente comprovata inamovibilità dei Guerrieri.

Ora a tutto c’è un limite. 

Il Partito del Sud denuncia l’ennesima vergognosa richiesta di trasferimento dei Bronzi dalla loro sede naturale all’EXPO, ad opera del duo Maroni – Sgarbi,con la ventilata disponibilità del ministro Franceschini!

Stendiamo un velo pietoso sulla malsana e ventilata ipotesi di scippare i Bronzi al Sud per collocarli a Milano! Classico esempio di risoluzione a proprio uso e consumo. Ringraziamo per l'attenzione non richiesta, ma i Bronzi di Riace sono esempio di grandezza e memoria d’un Sud aulico e della sua millenaria storia e cultura, la loro casa è la Calabria e tale deve restare!

Il Sud va difeso con le unghie dai suoi figli e da chi ne ha cuore le sorti, non potendo, in primis, permettersi l’oblio sciatto e immemore su uno degli argomenti, come la cultura e la conservazione e valorizzazione dei suoi beni artistici e architettonici, che è rispetto della memoria e potenziale volano di sviluppo economico.


Segreteria Politica Nazionale Partito del Sud
info@partitodelsud.eu


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domenica 27 luglio 2014

A Bethlehem....

di Bruno Pappalardo

A Bethlehem ho visto un uomo che passava davanti al sole. 
Il fumo alto e nero dell’ultimo missile rafforza la sagoma ritorto.
Il dintorno è diventato di un bel tono di color tortora che s’espande. E’ per via dell’allumino e del magnesio ed il marrone per il dinitrobutano quando colpisce le visceri di un bambino 
A Bethlehem ho visto un bel carretto rosso che girava da solo , col ciuco grigio e che sobbalzava su ogni fosso lasciati dagl’ultimi missili, ma arrendendosi ai sobbalzi dei vuoti per cui, il suo carico umano ammassato, l’uno su l’altro, subiva, soccombendo ritmici saltelli, senza curarsi della testa di un vecchio rimasta fuori come quella di un pupazzo, passante da sotto la sponda del trabiccolo , …come danzavano bene e all’ unisono quei morti .
Svelto aveva preso un verso. Forse sentiva l’odore dell’altro sangue.
Passava un uomo curvo come dovesse schivare schegge di piombo abbracciando un bimbo con le braccia sobbalzanti come il carretto. 
A Bethlehem è così quando smettono i fragori rossi.
Tutto si colora di certi azzurri di cui, non so come dire, cupi e solidi. Tutto si muove concorde, omofone. L’Arte è così!
L’aria è ferma è come quella dei funghi alti e dritti espulsi dalle torri dell’ILVA, la stessa dei bassi nelle stregnatoje di Napoli, popolate da abiti con bottoni di madreperla e osso e certe trine terree.
E’ come quella dei deambuli dei conventi alti solo nei camminamenti interni 
Gaza non è stata mai così bella!
Quattro corpi come statue come “prigioni” di se stessi, sono dritte davanti alla fiamma di un autobus colpito,…guardano, la donna ha il braccio steso reggente una scarpetta, …si trova di tutto in quella ferraglia cocente. Ecco sono quelle dell’Eretteo.
Le vecchie case basse, quando cade una bomba, si illuminano dal basso verso lato e l’effetto è sicuro. Son belle e ricorda Ravello by night.
La guerra pennella il dolore!
Quale colore? La morte giunge con la sua tavolozza col vermiglio acceso che col blu cobalto e si fonda come l’ Agnanico scuro scuro estremo come certe camicie nere – non si riesce a comprendere quanti infiniti neri esistono in natura - e dove non passa alcuna luce.
L’Agnanico macchia e lascia sempre, per sempre, l’odore acre e le stille dimenticate da tutte le bibbie e da tutti i corani, di giovane sangue.
Quale Dio potrà consentire questi colori?
Chi osservava i 1000 corpi, avendone il potere, di non tergere quella tavolozza. Gli uomini? Quali? 
Quelli che dicono “ i disegni del divino sono imperscrutabili, …solo Lui ci sa il perché” Sono i colpevoli. 
Chi osa toccare la vita, chi osa toccare un bambino con gli occhi neri come un lago è già all’inferno.

Bruno Pappalardo
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di Bruno Pappalardo

A Bethlehem ho visto un uomo che passava davanti al sole. 
Il fumo alto e nero dell’ultimo missile rafforza la sagoma ritorto.
Il dintorno è diventato di un bel tono di color tortora che s’espande. E’ per via dell’allumino e del magnesio ed il marrone per il dinitrobutano quando colpisce le visceri di un bambino 
A Bethlehem ho visto un bel carretto rosso che girava da solo , col ciuco grigio e che sobbalzava su ogni fosso lasciati dagl’ultimi missili, ma arrendendosi ai sobbalzi dei vuoti per cui, il suo carico umano ammassato, l’uno su l’altro, subiva, soccombendo ritmici saltelli, senza curarsi della testa di un vecchio rimasta fuori come quella di un pupazzo, passante da sotto la sponda del trabiccolo , …come danzavano bene e all’ unisono quei morti .
Svelto aveva preso un verso. Forse sentiva l’odore dell’altro sangue.
Passava un uomo curvo come dovesse schivare schegge di piombo abbracciando un bimbo con le braccia sobbalzanti come il carretto. 
A Bethlehem è così quando smettono i fragori rossi.
Tutto si colora di certi azzurri di cui, non so come dire, cupi e solidi. Tutto si muove concorde, omofone. L’Arte è così!
L’aria è ferma è come quella dei funghi alti e dritti espulsi dalle torri dell’ILVA, la stessa dei bassi nelle stregnatoje di Napoli, popolate da abiti con bottoni di madreperla e osso e certe trine terree.
E’ come quella dei deambuli dei conventi alti solo nei camminamenti interni 
Gaza non è stata mai così bella!
Quattro corpi come statue come “prigioni” di se stessi, sono dritte davanti alla fiamma di un autobus colpito,…guardano, la donna ha il braccio steso reggente una scarpetta, …si trova di tutto in quella ferraglia cocente. Ecco sono quelle dell’Eretteo.
Le vecchie case basse, quando cade una bomba, si illuminano dal basso verso lato e l’effetto è sicuro. Son belle e ricorda Ravello by night.
La guerra pennella il dolore!
Quale colore? La morte giunge con la sua tavolozza col vermiglio acceso che col blu cobalto e si fonda come l’ Agnanico scuro scuro estremo come certe camicie nere – non si riesce a comprendere quanti infiniti neri esistono in natura - e dove non passa alcuna luce.
L’Agnanico macchia e lascia sempre, per sempre, l’odore acre e le stille dimenticate da tutte le bibbie e da tutti i corani, di giovane sangue.
Quale Dio potrà consentire questi colori?
Chi osservava i 1000 corpi, avendone il potere, di non tergere quella tavolozza. Gli uomini? Quali? 
Quelli che dicono “ i disegni del divino sono imperscrutabili, …solo Lui ci sa il perché” Sono i colpevoli. 
Chi osa toccare la vita, chi osa toccare un bambino con gli occhi neri come un lago è già all’inferno.

Bruno Pappalardo

sabato 26 luglio 2014

Invito al Sud Project Camp a Cittadella del Capo (CS) l'8 e 9 agosto

Caro amico e amante del Sud come me,
con la presente vorrei sottoporre alla tua attenzione la possibilità di partecipare al prossimo evento “Sud Project Camp” che si terrà in Calabria nel prossimo mese di Agosto.

L'obiettivo di questi eventi è quello di far conoscere le eccellenze della nostra terra e promuovere i nostri prodotti tipici, in modo che anche le scelte che facciamo come consumatori siano una dimostrazione della nostra voglia di riscatto del Sud.

L’evento si svolgerà in una bella cittadina calabrese, sul lungomare di Cittadella del Capo (CS) e nelle sottostanti strutture della Baia del Capo nei giorni 8-9 agosto 2014. 

Avrà momenti sportivi, ludici, eno-gastronomici, culturali e politici.

Avrai l'occasione di conoscere anche Il Partito del Sud e i suoi dirigenti locali e nazionali, le sue iniziative nazionali e territoriali, quest'anno sarà presente con un gazebo di informazioni che sarà da rendere vivo e partecipato con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze di un territorio che il Partito ha intenzione di presidiare.

Mi auguro nelle due giornate la presenza degli iscritti e simpatizzanti del nostro movimento ma anche di chi si avvicina per la prima volta al mondo meridionalista, perché spinto dalla verità storica o semplicemente perché stanco di essere considerato "palla al piede" dal resto del paese che ci ha reso colonia da più di 150 anni.

Tutto ciò allo scopo di contribuire a portare a conoscenza di un pubblico sempre più numeroso le nostre istanze, i nostri programmi e le nostre battaglie a favore del riscatto della nostra terra e per passare dalle parole e i proclami in rete ai fatti che cambino la situazione, per un paese finalmente più giusto e più uguale.

 Per maggiori dettagli potete contattarmi +39 3924844644 o scrivere a calabria@partitodelsud.eu , oppure contattare la segreteria organizzativa del Partito del Sud (info@partitodelsud.eu).

Giuseppe Spadafora, 
Coordinatore Regionale per la Calabria del Partito del Sud




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Caro amico e amante del Sud come me,
con la presente vorrei sottoporre alla tua attenzione la possibilità di partecipare al prossimo evento “Sud Project Camp” che si terrà in Calabria nel prossimo mese di Agosto.

L'obiettivo di questi eventi è quello di far conoscere le eccellenze della nostra terra e promuovere i nostri prodotti tipici, in modo che anche le scelte che facciamo come consumatori siano una dimostrazione della nostra voglia di riscatto del Sud.

L’evento si svolgerà in una bella cittadina calabrese, sul lungomare di Cittadella del Capo (CS) e nelle sottostanti strutture della Baia del Capo nei giorni 8-9 agosto 2014. 

Avrà momenti sportivi, ludici, eno-gastronomici, culturali e politici.

Avrai l'occasione di conoscere anche Il Partito del Sud e i suoi dirigenti locali e nazionali, le sue iniziative nazionali e territoriali, quest'anno sarà presente con un gazebo di informazioni che sarà da rendere vivo e partecipato con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze di un territorio che il Partito ha intenzione di presidiare.

Mi auguro nelle due giornate la presenza degli iscritti e simpatizzanti del nostro movimento ma anche di chi si avvicina per la prima volta al mondo meridionalista, perché spinto dalla verità storica o semplicemente perché stanco di essere considerato "palla al piede" dal resto del paese che ci ha reso colonia da più di 150 anni.

Tutto ciò allo scopo di contribuire a portare a conoscenza di un pubblico sempre più numeroso le nostre istanze, i nostri programmi e le nostre battaglie a favore del riscatto della nostra terra e per passare dalle parole e i proclami in rete ai fatti che cambino la situazione, per un paese finalmente più giusto e più uguale.

 Per maggiori dettagli potete contattarmi +39 3924844644 o scrivere a calabria@partitodelsud.eu , oppure contattare la segreteria organizzativa del Partito del Sud (info@partitodelsud.eu).

Giuseppe Spadafora, 
Coordinatore Regionale per la Calabria del Partito del Sud




venerdì 25 luglio 2014

"In questo contesto degradato..."


In questo contesto degradato la “Questione Meridionale” diventa ancor più dolorosa ed insopportabile dove Gramsci osservava che “..la borghesia settentrionale ha soggiogato l’Italia meridionale e le isole e le ha ridotte a colonie di sfruttamento ..” ,individuando nel sud solo un enorme mercato di consumo e di manodopera sottocosto.


Ma come la feccia liberal-massonica fu l’artefice dell’aberrante fenomeno che Antonio Ciano definisce “Il massacro del Sud” così anche , in un angoscioso amplesso catoblepistico , l’economia del nord è stata stritolata dal sistema politico massone. 


Il ricatto ,l’estorsione,la corruzione sono diventati l’emblema di un sistema economico-politico che priva il paese di dignità e futuro. Eppure dal 1861 ad oggi il potere centrale ha stabilmente tutelato e promosso l’ industria del nord ( le grandi concessioni ,gli appalti miliardari erano e sono appannaggio esclusivo degli industriali settentrionali) perpetuando la bieca colonizzazione del sud e massacrando i legittimi interessi delle popolazioni meridionali , cioè confermando con affabulante violenza il rifiuto di qualsivoglia equità distributiva .


Questo meridione , oggi arretrato e povero , presentava –prima dell’invasione barbarica dei massoni – tutti i fermenti della rivoluzione pre-industriale (industrie tessili e metal meccaniche ,fiorente artigianato,zone franche ecc.),era il regno più ricco d’Italia , non conosceva il doloroso processo dell’emigrazione di massa . 


Non ci sono alibi di sorta  per giustificare il degrado cui è stato condannato , l’annullamento del glorioso humus storico e culturale (Napoli contendeva a Parigi il primato culturale in Europa ), lo svuotamento delle ricche  casse del Regno per colmare i guai ed i debiti del piccolo piemonte savoiardo ,lo smantellamento degli impianti industriali per alimentare la nascente industria del nord (il tutto in nome dell’unità!). 


Né è elemento esimente delle gravi responsabilità dello Stato il consolidamento del ruolo socio-politico, economico ed ambientale della cd. malavita organizzata , allorquando è storicamente noto che , dal 1861 ai nostri giorni , l’omologazione e l’utilizzo di queste organizzazioni criminali da parte della classe  politica ha consentito il raggiungimento di lerci e beceri obiettivi economici e di conservazione del potere .


Vincenzo Caratozzolo


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In questo contesto degradato la “Questione Meridionale” diventa ancor più dolorosa ed insopportabile dove Gramsci osservava che “..la borghesia settentrionale ha soggiogato l’Italia meridionale e le isole e le ha ridotte a colonie di sfruttamento ..” ,individuando nel sud solo un enorme mercato di consumo e di manodopera sottocosto.


Ma come la feccia liberal-massonica fu l’artefice dell’aberrante fenomeno che Antonio Ciano definisce “Il massacro del Sud” così anche , in un angoscioso amplesso catoblepistico , l’economia del nord è stata stritolata dal sistema politico massone. 


Il ricatto ,l’estorsione,la corruzione sono diventati l’emblema di un sistema economico-politico che priva il paese di dignità e futuro. Eppure dal 1861 ad oggi il potere centrale ha stabilmente tutelato e promosso l’ industria del nord ( le grandi concessioni ,gli appalti miliardari erano e sono appannaggio esclusivo degli industriali settentrionali) perpetuando la bieca colonizzazione del sud e massacrando i legittimi interessi delle popolazioni meridionali , cioè confermando con affabulante violenza il rifiuto di qualsivoglia equità distributiva .


Questo meridione , oggi arretrato e povero , presentava –prima dell’invasione barbarica dei massoni – tutti i fermenti della rivoluzione pre-industriale (industrie tessili e metal meccaniche ,fiorente artigianato,zone franche ecc.),era il regno più ricco d’Italia , non conosceva il doloroso processo dell’emigrazione di massa . 


Non ci sono alibi di sorta  per giustificare il degrado cui è stato condannato , l’annullamento del glorioso humus storico e culturale (Napoli contendeva a Parigi il primato culturale in Europa ), lo svuotamento delle ricche  casse del Regno per colmare i guai ed i debiti del piccolo piemonte savoiardo ,lo smantellamento degli impianti industriali per alimentare la nascente industria del nord (il tutto in nome dell’unità!). 


Né è elemento esimente delle gravi responsabilità dello Stato il consolidamento del ruolo socio-politico, economico ed ambientale della cd. malavita organizzata , allorquando è storicamente noto che , dal 1861 ai nostri giorni , l’omologazione e l’utilizzo di queste organizzazioni criminali da parte della classe  politica ha consentito il raggiungimento di lerci e beceri obiettivi economici e di conservazione del potere .


Vincenzo Caratozzolo


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