martedì 30 aprile 2013

Importante iniziativa/concorso per giovani designers con aziende campane, patrocinata dall'ADI

Iniziativa patrocinata dall'ADI, il cui Presidente della Delegazione Campana é l'architetto Salvatore Cozzolino autorevole iscritto della sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud!





Wine&Thecity e Pastificio dei Campi

PREMIO NAZIONALE CONVIVIUM DESIGN 2013

patrocinio di Campania

  • tema: oggetti e strategie per la tavola, per gli alimenti e per il vino
  • criteri: sostenibilità A&S, innovazione, consumi sani, costo equilibrato, fattibilità, ...
  • candidati: studenti e designer
  • termine consegna lavori: 12 maggio 2013 online
  • proclamazione: settimana di Wine and the City, 21-25 maggio 2013
  • premi: diploma + omaggio di Pastificio dei Campi (+ 700,00 euro per il primo)
  • materiali: 3 jpg composte da disegni, foto e testi riconducibili ad una dimensione cartacea A3

giuria: Cozzolino (presidente ADI Campania), Crespi (giornalista), DiMartino (imprenditore alimenti), Forcolini (designer), Iaccarino (chef)

Fonte : ADI Campania
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Iniziativa patrocinata dall'ADI, il cui Presidente della Delegazione Campana é l'architetto Salvatore Cozzolino autorevole iscritto della sezione Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud!





Wine&Thecity e Pastificio dei Campi

PREMIO NAZIONALE CONVIVIUM DESIGN 2013

patrocinio di Campania

  • tema: oggetti e strategie per la tavola, per gli alimenti e per il vino
  • criteri: sostenibilità A&S, innovazione, consumi sani, costo equilibrato, fattibilità, ...
  • candidati: studenti e designer
  • termine consegna lavori: 12 maggio 2013 online
  • proclamazione: settimana di Wine and the City, 21-25 maggio 2013
  • premi: diploma + omaggio di Pastificio dei Campi (+ 700,00 euro per il primo)
  • materiali: 3 jpg composte da disegni, foto e testi riconducibili ad una dimensione cartacea A3

giuria: Cozzolino (presidente ADI Campania), Crespi (giornalista), DiMartino (imprenditore alimenti), Forcolini (designer), Iaccarino (chef)

Fonte : ADI Campania

Messaggio di Borrelli dei Verdi al IV° Congresso Nazionale del PdelSUD





Vi mando un caloroso saluto ecologista.

come sapete in queste ore siamo impegnati a presentare liste ecologiste in molti comuni italiani e quindi non potrò essere materialmente con voi. 

In alcuni casi come a Melito in provincia di Napoli abbiamo presentato anche una lista comune come è già avvenuto in passato in altre amministrazioni campane. 

Vi auguro di continuare sempre con maggiore vigore il vostro impegno fondamentale per il nostro paese, per la verità, per l' impegno civile e per il riscatto del mezzogiorno che poi è anche il riscatto del paese. 

Noi collaboreremo sempre nella speranza che un giorno l' Italia possa avere una nuova classe dirigente degna di questo nome ed il mezzogiorno possa far valere le proprie ragioni emancipandosi anche da un mondo politico e burocratico in buona parte accattone e corrotto che ha generato più danni del terremoto.

Vi abbraccio tutti

Francesco Emilio Borrelli





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Vi mando un caloroso saluto ecologista.

come sapete in queste ore siamo impegnati a presentare liste ecologiste in molti comuni italiani e quindi non potrò essere materialmente con voi. 

In alcuni casi come a Melito in provincia di Napoli abbiamo presentato anche una lista comune come è già avvenuto in passato in altre amministrazioni campane. 

Vi auguro di continuare sempre con maggiore vigore il vostro impegno fondamentale per il nostro paese, per la verità, per l' impegno civile e per il riscatto del mezzogiorno che poi è anche il riscatto del paese. 

Noi collaboreremo sempre nella speranza che un giorno l' Italia possa avere una nuova classe dirigente degna di questo nome ed il mezzogiorno possa far valere le proprie ragioni emancipandosi anche da un mondo politico e burocratico in buona parte accattone e corrotto che ha generato più danni del terremoto.

Vi abbraccio tutti

Francesco Emilio Borrelli





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Testimonianze dal IV Congresso Nazionale del Partito del Sud



Di Christian Fachechi

Mi è capitato in questi giorni che molti amici e conoscenti mi abbiano chiesto del congresso del Partito del Sud, ci tengo a scrivere qui quello che ho detto loro.

Il congresso del partito 2013 è stato un momento di incontro e condivisione come ne ricordo pochi.
Quello che ti sorprende è, come è già stato scritto, l'atmosfera familiare, le risate, le discussioni infinite intorno ad un buon piatto di pasta.

Nella sala del congresso sabato 27 non si è incontrato un gruppo di colleghi di partito, ma prima di tutto un gruppo di amici, che hanno a cuore non solo il futuro della propria terra, ma soprattutto una battaglia di giustizia.

Credo che dal congresso sia emerso la migliore delle dirigenze possibili.

Ho avuto il privilegio di conoscere il valore del nostro nuovo presidente, Natale Cuccurese, una persona che negli ultimi anni non si è mai risparmiata un solo momento, che ha macinato migliaia di chilometri e trascorso ore al telefono per raggiungere risultati che agli amanti della tastiera possono apparire poca cosa, ma che per una manciata di uomini sono la vetta di una montagna.
Ottima squadra anche quella del del CDN: membri scelti tra quelli che hanno fatto di più per il partito, quelli che ci hanno creduto di più. Non faccio parte di coloro che hanno votato all'"unanimità" la scritta "Meridionali progressisti". Faccio parte di quella minoranza chiassosa che non condivide la scelta del partito, che crede che la svolta a sinistra sia stata un errore grave. L'ho detto apertamente e ne sono convinto, non per posizioni ideologiche (sono sempre stato uomo di sinistra) ma perchè credo che sia una scelta che porterà all'isolamento e frutterà pochi vantaggi.

Sono convinto però che le battaglie si facciano all'interno dei partiti, che la propria divergenza serva ad arricchire il partito e non ad impoverirlo. L'impoverimento viene dalla frammentazione non dalla frattura.
Se chi la pensa diversamente va via un pensiero differente non potrà mai affermarsi e chi ha il coraggio di rimanere sarà sempre in minoranza. Continuerò la mia battaglia all'interno del Partito del Sud, almeno finché non mi convincerò che sia una battaglia persa e quel giorno non è oggi e non sarà domani.

Questa squadra, questa dirigenza raccoglie la mia stima personale e soprattutto il mio grande affetto.
Auguri a tutti.


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Di Christian Fachechi

Mi è capitato in questi giorni che molti amici e conoscenti mi abbiano chiesto del congresso del Partito del Sud, ci tengo a scrivere qui quello che ho detto loro.

Il congresso del partito 2013 è stato un momento di incontro e condivisione come ne ricordo pochi.
Quello che ti sorprende è, come è già stato scritto, l'atmosfera familiare, le risate, le discussioni infinite intorno ad un buon piatto di pasta.

Nella sala del congresso sabato 27 non si è incontrato un gruppo di colleghi di partito, ma prima di tutto un gruppo di amici, che hanno a cuore non solo il futuro della propria terra, ma soprattutto una battaglia di giustizia.

Credo che dal congresso sia emerso la migliore delle dirigenze possibili.

Ho avuto il privilegio di conoscere il valore del nostro nuovo presidente, Natale Cuccurese, una persona che negli ultimi anni non si è mai risparmiata un solo momento, che ha macinato migliaia di chilometri e trascorso ore al telefono per raggiungere risultati che agli amanti della tastiera possono apparire poca cosa, ma che per una manciata di uomini sono la vetta di una montagna.
Ottima squadra anche quella del del CDN: membri scelti tra quelli che hanno fatto di più per il partito, quelli che ci hanno creduto di più. Non faccio parte di coloro che hanno votato all'"unanimità" la scritta "Meridionali progressisti". Faccio parte di quella minoranza chiassosa che non condivide la scelta del partito, che crede che la svolta a sinistra sia stata un errore grave. L'ho detto apertamente e ne sono convinto, non per posizioni ideologiche (sono sempre stato uomo di sinistra) ma perchè credo che sia una scelta che porterà all'isolamento e frutterà pochi vantaggi.

Sono convinto però che le battaglie si facciano all'interno dei partiti, che la propria divergenza serva ad arricchire il partito e non ad impoverirlo. L'impoverimento viene dalla frammentazione non dalla frattura.
Se chi la pensa diversamente va via un pensiero differente non potrà mai affermarsi e chi ha il coraggio di rimanere sarà sempre in minoranza. Continuerò la mia battaglia all'interno del Partito del Sud, almeno finché non mi convincerò che sia una battaglia persa e quel giorno non è oggi e non sarà domani.

Questa squadra, questa dirigenza raccoglie la mia stima personale e soprattutto il mio grande affetto.
Auguri a tutti.


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lunedì 29 aprile 2013

Scauri (LT) 30 Aprile 2013: Convegno con il Dr. Domenico Offi e il Cap. Antonio Ciano: SUD RIBELLE ALLA MONARCHIA SAVOIARDA.

https://www.youtube.com/watch?v=FrzTy_4ewtM&feature=youtu.be




Di Antonio Rosato

Dopo il successo romano senza precedenti, dove sono state messe le fondamenta reali e data una direzione di marcia inequivocabile al nostro caro e amato Partito del SUD, i primi risultati sul campo sono tangibili già da oggi su alcuni media che timidamente iniziano a prestare attenzioni verso il Partito e quello che fa sul territorio. 

Questa mattina, su  Latina OGGI, si parla del Convegno organizzato dall’operoso gruppo dell’Alta Terra di Lavoro il quale vedrà il raccolto di quanto seminato nell’organizzare l’evento del 30 aprile a Scauri in provincia di Latina con inizio alle ore 19.30. 

Evento che incuriosisce evidentemente, poiché sono previste tv locali e carta stampata come Latina Oggi e Telegolfo , che già ne ha dato notizia nei sui TG, e che trasmetterà l’evento per intero nei prossimi mesi oltre che stralci nei notiziari. 

Ma altre testate giornalistiche sia televisive che di cartacee  sono attese per prestare attenzione a ciò che i relatori Prof. Domenico OFFI e il nostro Presidente Onorario Antonio CIANO hanno da dire sulla questione meridionale, sulle ragioni storiche e fatti di cronaca anche inediti, che hanno portato a quella metastasi violenta che ha lasciato sul campo miseria industriale, economica, infrastrutturale e culturale con una politica antimeridionale che tutt’ora persevera e infierisce strizzando quello straccio asciutto da 152 anni, sapendo che comunque qualche goccia può ancora venire fuori se spremuto bene. 

I nostri militanti sul posto si riservano di fare una rassegna completa della serata e di cosa diranno o scriveranno i media sull’evento e sul Partito del SUD.


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https://www.youtube.com/watch?v=FrzTy_4ewtM&feature=youtu.be




Di Antonio Rosato

Dopo il successo romano senza precedenti, dove sono state messe le fondamenta reali e data una direzione di marcia inequivocabile al nostro caro e amato Partito del SUD, i primi risultati sul campo sono tangibili già da oggi su alcuni media che timidamente iniziano a prestare attenzioni verso il Partito e quello che fa sul territorio. 

Questa mattina, su  Latina OGGI, si parla del Convegno organizzato dall’operoso gruppo dell’Alta Terra di Lavoro il quale vedrà il raccolto di quanto seminato nell’organizzare l’evento del 30 aprile a Scauri in provincia di Latina con inizio alle ore 19.30. 

Evento che incuriosisce evidentemente, poiché sono previste tv locali e carta stampata come Latina Oggi e Telegolfo , che già ne ha dato notizia nei sui TG, e che trasmetterà l’evento per intero nei prossimi mesi oltre che stralci nei notiziari. 

Ma altre testate giornalistiche sia televisive che di cartacee  sono attese per prestare attenzione a ciò che i relatori Prof. Domenico OFFI e il nostro Presidente Onorario Antonio CIANO hanno da dire sulla questione meridionale, sulle ragioni storiche e fatti di cronaca anche inediti, che hanno portato a quella metastasi violenta che ha lasciato sul campo miseria industriale, economica, infrastrutturale e culturale con una politica antimeridionale che tutt’ora persevera e infierisce strizzando quello straccio asciutto da 152 anni, sapendo che comunque qualche goccia può ancora venire fuori se spremuto bene. 

I nostri militanti sul posto si riservano di fare una rassegna completa della serata e di cosa diranno o scriveranno i media sull’evento e sul Partito del SUD.


Testimonianze dal IV Congresso Nazionale del Partito del Sud

Di Marenza De Michele

Non sono brava a far le foto, della giornata di ieri ci sono testimonianze filmate e fotografate molto più valide delle mie, come ci sono stati momenti anche più intensi dell'intervento di Pino Aprile, ma si fanno delle scelte, la mia è stata quella di dare un tributo alla persona che come qualche altra ha contribuito alla mia conoscenza e consapevolezza.

Ieri a Roma ho partecipato al mio primo Congresso del Partito del Sud, avevo già partecipato ad altri incontri 'plenari' e mi avevano raccontato dei congressi precedenti, quindi qualcosa mi aspettavo, e di questo qualcosa ne ho trovato una parte, per esempio il piacere di ritrovare amici e amiche reali e virtuali con cui è quasi un anno che sono in contatto, l'affetto che manifestiamo gli uni verso gli altri, e siamo pressoché degli emeriti sconosciuti...ma il resto non me lo aspettavo affatto...

Il clima sereno, accorato, propositivo, gli interventi tutti costruttivi, anche quelli critici, le idee creative che mi hanno riempito di meraviglia -che belle menti, che grandi risorse abbiamo!- le risate e la commozione in alcuni momenti, il racconto pacato dei successi e degli insuccessi...

Mi sono sentita in famiglia, in una grande famiglia allargata che si incontra non al completo come desidererebbe, ma nella massima comprensione per i disagi e le problematiche personali di chi non c'è, una famiglia in cui si è anche capaci di essere sinceri quando non si è d'accordo e non si condivide, ma non per questo vengono meno i legami di affetto o di più, di sangue, che ci uniscono.

Trovo che in questo frangente del nostro paese, in cui è scomparsa, spazzata via, anche la speranza, trovare un gruppo di 'consanguinei' leali, con cui si condivide un sogno, che diventa un progetto, e poi un programma, in cui credere e per cui lottare e costruire, sia una gioia e una fortuna.
Direi 'non ha prezzo' parafrasando una nota pubblicità, ma so invece che un prezzo ce l'ha, i fraintendimenti e le incomprensioni con chi non capisce o non vuol capire, le diffamazioni o le seduzioni di chi preferisce competere che collaborare, il lavoro e l'impegno malposto e fallito...lo so, il prezzo c'è ed è anche caro, ma ieri ho fatto rifornimento, ho riempito il mio portafoglio non di moneta corrente di cui siamo ahimè scarsi, ma di moneta sonante dal valore per me inestimabile, il SENSO DI APPARTENENZA.
Grazie a tutti.

Foto: Non sono brava a far le foto, della giornata di ieri ci sono testimonianze filmate e fotografate molto più valide delle mie, come ci sono stati momenti anche più intensi dell'intervento di Pino Aprile, ma si fanno delle scelte, la mia è stata quella di dare un tributo alla persona che come qualche altra ha contribuito alla mia conoscenza e consapevolezza.
Ieri a Roma ho partecipato al mio primo Congresso del Partito del Sud, avevo già partecipato ad altri incontri 'plenari' e mi avevano raccontato dei congressi precedenti, quindi qualcosa mi aspettavo, e di questo qualcosa ne ho trovato una parte, per esempio il piacere di ritrovare amici e amiche reali e virtuali con cui è quasi un anno che sono in contatto, l'affetto che manifestiamo gli uni verso gli altri, e siamo pressoché degli emeriti sconosciuti...ma il resto non me lo aspettavo affatto...
Il clima sereno, accorato, propositivo, gli interventi tutti costruttivi, anche quelli critici, le idee creative che mi hanno riempito di meraviglia -che belle menti, che grandi risorse abbiamo!- le risate e la commozione in alcuni momenti, il racconto pacato dei successi e degli insuccessi...
Mi sono sentita in famiglia, in una grande famiglia allargata che si incontra non al completo come desidererebbe, ma nella massima comprensione per i disagi e le problematiche personali di chi non c'è, una famiglia in cui si è anche capaci di essere sinceri quando non si è d'accordo e non si condivide, ma non per questo vengono meno i legami di affetto o di più, di sangue, che ci uniscono.
Trovo che in questo frangente del nostro paese, in cui è scomparsa, spazzata via, anche la speranza, trovare un gruppo di 'consanguinei' leali, con cui si condivide un sogno, che diventa un progetto, e poi un programma, in cui credere e per cui lottare e costruire, sia una gioia e una fortuna. Direi 'non ha prezzo' parafrasando una nota pubblicità, ma so invece che un prezzo ce l'ha, i fraintendimenti e le incomprensioni con chi non capisce o non vuol capire, le diffamazioni o le seduzioni di chi preferisce competere che collaborare, il lavoro e l'impegno malposto e fallito...lo so, il prezzo c'è ed è anche caro, ma ieri ho fatto rifornimento, ho riempito il mio portafoglio non di moneta corrente di cui siamo ahimè scarsi, ma di moneta sonante dal valore per me inestimabile, il SENSO DI APPARTENENZA.
Grazie a tutti.
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Di Marenza De Michele

Non sono brava a far le foto, della giornata di ieri ci sono testimonianze filmate e fotografate molto più valide delle mie, come ci sono stati momenti anche più intensi dell'intervento di Pino Aprile, ma si fanno delle scelte, la mia è stata quella di dare un tributo alla persona che come qualche altra ha contribuito alla mia conoscenza e consapevolezza.

Ieri a Roma ho partecipato al mio primo Congresso del Partito del Sud, avevo già partecipato ad altri incontri 'plenari' e mi avevano raccontato dei congressi precedenti, quindi qualcosa mi aspettavo, e di questo qualcosa ne ho trovato una parte, per esempio il piacere di ritrovare amici e amiche reali e virtuali con cui è quasi un anno che sono in contatto, l'affetto che manifestiamo gli uni verso gli altri, e siamo pressoché degli emeriti sconosciuti...ma il resto non me lo aspettavo affatto...

Il clima sereno, accorato, propositivo, gli interventi tutti costruttivi, anche quelli critici, le idee creative che mi hanno riempito di meraviglia -che belle menti, che grandi risorse abbiamo!- le risate e la commozione in alcuni momenti, il racconto pacato dei successi e degli insuccessi...

Mi sono sentita in famiglia, in una grande famiglia allargata che si incontra non al completo come desidererebbe, ma nella massima comprensione per i disagi e le problematiche personali di chi non c'è, una famiglia in cui si è anche capaci di essere sinceri quando non si è d'accordo e non si condivide, ma non per questo vengono meno i legami di affetto o di più, di sangue, che ci uniscono.

Trovo che in questo frangente del nostro paese, in cui è scomparsa, spazzata via, anche la speranza, trovare un gruppo di 'consanguinei' leali, con cui si condivide un sogno, che diventa un progetto, e poi un programma, in cui credere e per cui lottare e costruire, sia una gioia e una fortuna.
Direi 'non ha prezzo' parafrasando una nota pubblicità, ma so invece che un prezzo ce l'ha, i fraintendimenti e le incomprensioni con chi non capisce o non vuol capire, le diffamazioni o le seduzioni di chi preferisce competere che collaborare, il lavoro e l'impegno malposto e fallito...lo so, il prezzo c'è ed è anche caro, ma ieri ho fatto rifornimento, ho riempito il mio portafoglio non di moneta corrente di cui siamo ahimè scarsi, ma di moneta sonante dal valore per me inestimabile, il SENSO DI APPARTENENZA.
Grazie a tutti.

Foto: Non sono brava a far le foto, della giornata di ieri ci sono testimonianze filmate e fotografate molto più valide delle mie, come ci sono stati momenti anche più intensi dell'intervento di Pino Aprile, ma si fanno delle scelte, la mia è stata quella di dare un tributo alla persona che come qualche altra ha contribuito alla mia conoscenza e consapevolezza.
Ieri a Roma ho partecipato al mio primo Congresso del Partito del Sud, avevo già partecipato ad altri incontri 'plenari' e mi avevano raccontato dei congressi precedenti, quindi qualcosa mi aspettavo, e di questo qualcosa ne ho trovato una parte, per esempio il piacere di ritrovare amici e amiche reali e virtuali con cui è quasi un anno che sono in contatto, l'affetto che manifestiamo gli uni verso gli altri, e siamo pressoché degli emeriti sconosciuti...ma il resto non me lo aspettavo affatto...
Il clima sereno, accorato, propositivo, gli interventi tutti costruttivi, anche quelli critici, le idee creative che mi hanno riempito di meraviglia -che belle menti, che grandi risorse abbiamo!- le risate e la commozione in alcuni momenti, il racconto pacato dei successi e degli insuccessi...
Mi sono sentita in famiglia, in una grande famiglia allargata che si incontra non al completo come desidererebbe, ma nella massima comprensione per i disagi e le problematiche personali di chi non c'è, una famiglia in cui si è anche capaci di essere sinceri quando non si è d'accordo e non si condivide, ma non per questo vengono meno i legami di affetto o di più, di sangue, che ci uniscono.
Trovo che in questo frangente del nostro paese, in cui è scomparsa, spazzata via, anche la speranza, trovare un gruppo di 'consanguinei' leali, con cui si condivide un sogno, che diventa un progetto, e poi un programma, in cui credere e per cui lottare e costruire, sia una gioia e una fortuna. Direi 'non ha prezzo' parafrasando una nota pubblicità, ma so invece che un prezzo ce l'ha, i fraintendimenti e le incomprensioni con chi non capisce o non vuol capire, le diffamazioni o le seduzioni di chi preferisce competere che collaborare, il lavoro e l'impegno malposto e fallito...lo so, il prezzo c'è ed è anche caro, ma ieri ho fatto rifornimento, ho riempito il mio portafoglio non di moneta corrente di cui siamo ahimè scarsi, ma di moneta sonante dal valore per me inestimabile, il SENSO DI APPARTENENZA.
Grazie a tutti.

PIU' A SUD - LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


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domenica 28 aprile 2013

REPORT IV° CONGRESSO NAZIONALE del PARTITO DEL SUD




RIPARTIRE  DA  SUD
Storia, Identità, Orgoglio e…voglia di cambiare





Ieri, Sabato 27 Aprile, c/o l’Hotel Golden Tulip “Bellambriana” in via Luca Passi, 6 a Roma, dalle ore 10,00 circa in poi, s’è tenuto il IV° Congresso Nazionale del Partito del Sud, in presenza d’una folta partecipazione di referenti e iscritti da tutt’Italia e anche dall’estero.
E’ stato approvato innanzitutto l’esercizio di bilancio degli ultimi due anni presentato dal Segretario Organizzativo in essere Enzo Riccio (ma dimissionario come tutti i componenti del Direttivo). Si è voluto ricordare all’assemblea con un applauso di soddisfazione la recente nomina nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli ricevuta su nomina diretta del Sindaco Luigi de Magistris da Andrea Balìa, motivo d’orgoglio per il partito. E’ stato poi discusso con molti interventi, confermato, approvato e ribadito come linea politica il pensiero e posizionamento politico progressista del partito per i prossimi due anni fino al futuro Congresso Nazionale. A tal uopo, all’unanimità, è stato deciso di modificare la scritta sottostante inserita nel simbolo, da “Meridionalisti Unitari” in “Meridionalisti Progressisti”, e confermato lo slogan “Mai con la Lega e con i suoi alleati!”. Di conseguenza definito l’ambito d’azione politica strategica, e d’eventuali alleanze anche di tipo elettorale, in quello dello scenario politico del Centrosinistra, con la vocazione per una nuova sinistra alternativa alla partitocrazia istituzionale, attenta a maturare attenzione alle tematiche meridionaliste (vedi de Magistris, Crocetta, ecc..). E’ stata ribadita la volontà non isolazionista del Partito del Sud rispetto ad altri Movimenti e/o Associazioni meridionaliste, cui l’assonanza di valori e strategica politica determini collaborazioni, tavoli di lavoro, alleanze anche elettorali nel rispetto delle singole identità.
E’ stato iniziato un “work in progress” che continuerà in rete per l’aggiornamento del Programma, di cui sono stati approvati i principi e la premessa con la votazione di due solo emendamenti presentati, respinti a maggioranza, mentre per lo Statuto e l’eventuale rivisitazione del simbolo, avvertita come esigenza da affrontare, verrà convocata entro pochi mesi un’apposita Assemblea.
In mattinata, sino all’ora di pranzo, Pino Aprile ha voluto essere presente, anche con un suo intervento, molto interessante ed applaudito, incentrato sulla gravità e volontà escludente delle problematiche del Sud da parte del governo del paese che va a configurarsi proprio in questi giorni.
Alla ripresa dei lavori, dopo la pausa pranzo, e dopo un ulteriore esaustivo ed interessante dibattito aperto a tutti, che ha evidenziato l’armonia, la propositività costruttiva nell’interesse del Partito nonché la condivisione della linea politica riaffermata e ancor meglio definita, s’è proceduto alla votazione da parte degli iscritti presenti per il nuovo Segretario/Presidente e per il nuovo Consiglio Direttivo Nazionale (allargato da 5 componenti a 10). Effettuato lo spoglio è risultato eletto Natale Cuccurese (cui vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutto il partito) come nuovo ed unico Segretario/Presidente su 2 candidati propostisi, e su una rosa di circa 20 candidatisi propostisi sono stati eletti i 10 nomi del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale che sarà così composto :

-          Antonio Ciano
-          Andrea Balìa
-          Enzo Riccio
-          Giovanni Cutolo
-          Rosanna Gadaleta
-          Giuseppe Lipari
-          Emiddio de Franciscis di Casanova
-          Michele Dell’Edera
-          Giuseppe Spadafora
-          Giovanni Maniscalco.

A giorni il nuovo Segretario/Presidente insediato il CDN proporrà la Vice Presidenza ed assieme al CDN definirà i nomi e i ruoli della nuova Segreteria Organizzativa, del nuovo Tesoriere e i Probiviri del Comitato dei Garanti.
Per acclamazione plebiscitaria è stato riconfermato Antonio Ciano come Presidente Onorario del Partito.
S’è proseguito istituendo le nuove commissioni di lavoro con responsabili specifici in :

-          Commissione Cultura (Giovanni Cutolo)
-          Commissione Donne (Marenza De Michele)
-          Commissione Giovani (Luca Cristiano)
-          Commissione Web e Comunicazione (Rosanna Gadaleta)

I Presidenti delle Commissioni hanno singolarmente illustrato, in modo pregevole e completo, le direttive che guideranno il loro lavoro nei prossimi mesi.
Andranno a definirsi a giorni le Commissioni Lavoro e commercio, Scuola e Istruzione, Turismo e altre che saranno proposte.

A termine dei lavori si è passato a leggere comunicati di saluto ed auguri di buon lavoro per il Congresso pervenuti al Partito del Sud tra cui quelli di :

-          Luigi de Magistris Sindaco di Napoli (di cui in basso è riportato il significativo testo);
-          Movimento “il Megafono” del Presidente Crocetta della Regione Sicilia;
-          Francesco Emilio Borrelli, Responsabile Regionale Campania, a nome dei Verdi Ecologisti;
-          Associazione Culturale “Rubriche Meridionali”;
-          Movimento Politico “Meridionali di Sinistra”;
-          Osvaldo Balestrieri, referente Campania “Movimento Meridionale” di Francesco Tassone;
-          Partito Socialista dei Siciliani;


i lavori si sono chiusi, con soddisfazione per il livello di maturità, compattezza, e costruttività conseguito, intorno alle 18,15, con l’intervento di Enrico Lipari a nome dell’Associazione EPIC ( Economia per i cittadini) che ha approfondito aspetti economici drammaticamente attuali, seguita con l’ultimo intervento di Fiore Marro, Presidente dei CDS (Comitati Due Sicilie) che ha voluto portare personalmente il suo saluto di buon lavoro e di disponibilità al dialogo.



Messaggio di Luigi de Magistris Sindaco di Napoli :




“Cari amici del Partito del Sud,
Vi ringrazio per l'invito, ma i miei doveri di sindaco mi impediscono di partecipare, per ora, a manifestazioni politiche. Ovviamente, vi mando il mio più caloroso saluto, convinto, oggi più di ieri, dell'importanza di quella battaglia meridionalista e riformista, di cui vi siete fatti alfieri, che deve rappresentare uno sprone per tutti i partiti nazionali. Per quei partiti, cioè, che mettono in cima alla loro agenda le questioni sociali, lavorative e dello sviluppo economico, rispetto alle quali la questione meridionale è solo una variante. È opportuno rilanciare una grande questione meridionale come questione nazionale, lontana da quelle semplificazioni che riducono il Sud ad un problema criminale o a quell'iconografia etnicizzante che espunge l'origine sociale ed economica delle difficoltá del Sud. Che possono e devono essere affrontate in una cornice universalistica e generale di lotta alle ineguaglianze e di contrasto a quella ideologia dell'austerità che abbandona individui e popoli alla mano invisibile e iniqua del mercato. 
Con la consapevolezza di questo orizzonte comune, vi auguro quindi buon lavoro.”

Luigi de Magistris





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RIPARTIRE  DA  SUD
Storia, Identità, Orgoglio e…voglia di cambiare





Ieri, Sabato 27 Aprile, c/o l’Hotel Golden Tulip “Bellambriana” in via Luca Passi, 6 a Roma, dalle ore 10,00 circa in poi, s’è tenuto il IV° Congresso Nazionale del Partito del Sud, in presenza d’una folta partecipazione di referenti e iscritti da tutt’Italia e anche dall’estero.
E’ stato approvato innanzitutto l’esercizio di bilancio degli ultimi due anni presentato dal Segretario Organizzativo in essere Enzo Riccio (ma dimissionario come tutti i componenti del Direttivo). Si è voluto ricordare all’assemblea con un applauso di soddisfazione la recente nomina nella Commissione Toponomastica del Comune di Napoli ricevuta su nomina diretta del Sindaco Luigi de Magistris da Andrea Balìa, motivo d’orgoglio per il partito. E’ stato poi discusso con molti interventi, confermato, approvato e ribadito come linea politica il pensiero e posizionamento politico progressista del partito per i prossimi due anni fino al futuro Congresso Nazionale. A tal uopo, all’unanimità, è stato deciso di modificare la scritta sottostante inserita nel simbolo, da “Meridionalisti Unitari” in “Meridionalisti Progressisti”, e confermato lo slogan “Mai con la Lega e con i suoi alleati!”. Di conseguenza definito l’ambito d’azione politica strategica, e d’eventuali alleanze anche di tipo elettorale, in quello dello scenario politico del Centrosinistra, con la vocazione per una nuova sinistra alternativa alla partitocrazia istituzionale, attenta a maturare attenzione alle tematiche meridionaliste (vedi de Magistris, Crocetta, ecc..). E’ stata ribadita la volontà non isolazionista del Partito del Sud rispetto ad altri Movimenti e/o Associazioni meridionaliste, cui l’assonanza di valori e strategica politica determini collaborazioni, tavoli di lavoro, alleanze anche elettorali nel rispetto delle singole identità.
E’ stato iniziato un “work in progress” che continuerà in rete per l’aggiornamento del Programma, di cui sono stati approvati i principi e la premessa con la votazione di due solo emendamenti presentati, respinti a maggioranza, mentre per lo Statuto e l’eventuale rivisitazione del simbolo, avvertita come esigenza da affrontare, verrà convocata entro pochi mesi un’apposita Assemblea.
In mattinata, sino all’ora di pranzo, Pino Aprile ha voluto essere presente, anche con un suo intervento, molto interessante ed applaudito, incentrato sulla gravità e volontà escludente delle problematiche del Sud da parte del governo del paese che va a configurarsi proprio in questi giorni.
Alla ripresa dei lavori, dopo la pausa pranzo, e dopo un ulteriore esaustivo ed interessante dibattito aperto a tutti, che ha evidenziato l’armonia, la propositività costruttiva nell’interesse del Partito nonché la condivisione della linea politica riaffermata e ancor meglio definita, s’è proceduto alla votazione da parte degli iscritti presenti per il nuovo Segretario/Presidente e per il nuovo Consiglio Direttivo Nazionale (allargato da 5 componenti a 10). Effettuato lo spoglio è risultato eletto Natale Cuccurese (cui vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutto il partito) come nuovo ed unico Segretario/Presidente su 2 candidati propostisi, e su una rosa di circa 20 candidatisi propostisi sono stati eletti i 10 nomi del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale che sarà così composto :

-          Antonio Ciano
-          Andrea Balìa
-          Enzo Riccio
-          Giovanni Cutolo
-          Rosanna Gadaleta
-          Giuseppe Lipari
-          Emiddio de Franciscis di Casanova
-          Michele Dell’Edera
-          Giuseppe Spadafora
-          Giovanni Maniscalco.

A giorni il nuovo Segretario/Presidente insediato il CDN proporrà la Vice Presidenza ed assieme al CDN definirà i nomi e i ruoli della nuova Segreteria Organizzativa, del nuovo Tesoriere e i Probiviri del Comitato dei Garanti.
Per acclamazione plebiscitaria è stato riconfermato Antonio Ciano come Presidente Onorario del Partito.
S’è proseguito istituendo le nuove commissioni di lavoro con responsabili specifici in :

-          Commissione Cultura (Giovanni Cutolo)
-          Commissione Donne (Marenza De Michele)
-          Commissione Giovani (Luca Cristiano)
-          Commissione Web e Comunicazione (Rosanna Gadaleta)

I Presidenti delle Commissioni hanno singolarmente illustrato, in modo pregevole e completo, le direttive che guideranno il loro lavoro nei prossimi mesi.
Andranno a definirsi a giorni le Commissioni Lavoro e commercio, Scuola e Istruzione, Turismo e altre che saranno proposte.

A termine dei lavori si è passato a leggere comunicati di saluto ed auguri di buon lavoro per il Congresso pervenuti al Partito del Sud tra cui quelli di :

-          Luigi de Magistris Sindaco di Napoli (di cui in basso è riportato il significativo testo);
-          Movimento “il Megafono” del Presidente Crocetta della Regione Sicilia;
-          Francesco Emilio Borrelli, Responsabile Regionale Campania, a nome dei Verdi Ecologisti;
-          Associazione Culturale “Rubriche Meridionali”;
-          Movimento Politico “Meridionali di Sinistra”;
-          Osvaldo Balestrieri, referente Campania “Movimento Meridionale” di Francesco Tassone;
-          Partito Socialista dei Siciliani;


i lavori si sono chiusi, con soddisfazione per il livello di maturità, compattezza, e costruttività conseguito, intorno alle 18,15, con l’intervento di Enrico Lipari a nome dell’Associazione EPIC ( Economia per i cittadini) che ha approfondito aspetti economici drammaticamente attuali, seguita con l’ultimo intervento di Fiore Marro, Presidente dei CDS (Comitati Due Sicilie) che ha voluto portare personalmente il suo saluto di buon lavoro e di disponibilità al dialogo.



Messaggio di Luigi de Magistris Sindaco di Napoli :




“Cari amici del Partito del Sud,
Vi ringrazio per l'invito, ma i miei doveri di sindaco mi impediscono di partecipare, per ora, a manifestazioni politiche. Ovviamente, vi mando il mio più caloroso saluto, convinto, oggi più di ieri, dell'importanza di quella battaglia meridionalista e riformista, di cui vi siete fatti alfieri, che deve rappresentare uno sprone per tutti i partiti nazionali. Per quei partiti, cioè, che mettono in cima alla loro agenda le questioni sociali, lavorative e dello sviluppo economico, rispetto alle quali la questione meridionale è solo una variante. È opportuno rilanciare una grande questione meridionale come questione nazionale, lontana da quelle semplificazioni che riducono il Sud ad un problema criminale o a quell'iconografia etnicizzante che espunge l'origine sociale ed economica delle difficoltá del Sud. Che possono e devono essere affrontate in una cornice universalistica e generale di lotta alle ineguaglianze e di contrasto a quella ideologia dell'austerità che abbandona individui e popoli alla mano invisibile e iniqua del mercato. 
Con la consapevolezza di questo orizzonte comune, vi auguro quindi buon lavoro.”

Luigi de Magistris





sabato 27 aprile 2013

Oggi il congresso del Partito del Sud. Live twitting a partire dalle ore 9.30

Oggi potrete seguire il congresso del Partito del Sud, attraverso il nostro racconto in 140 caratteri e le foto che pubblicheremo in tempo reale su twitter.

Seguite i nostri twitt e fateci le domande con #CongressoPdelSud
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Oggi potrete seguire il congresso del Partito del Sud, attraverso il nostro racconto in 140 caratteri e le foto che pubblicheremo in tempo reale su twitter.

Seguite i nostri twitt e fateci le domande con #CongressoPdelSud

venerdì 26 aprile 2013

CONVOCAZIONE IV° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD


A tutti gli iscritti del Partito del Sud



CONVOCAZIONE IV° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD 

E' convocata per sabato 27 aprile 2013 l'assemblea ordinaria degli iscritti del Partito del Sud, in prima convocazione alle ore 00.01 ed in seconda convocazione alle ore 9.30, a Roma all'Hotel Golden Tulip Bellambriana in Via Luca Passi 6. 

Ecco le indicazioni da Google Maps: 

La mattina e' riservata all'assemblea degli iscritti al movimento, in regola con il tesseramento 2013 e le quote di adesione 2013 (rinnovi entro 31 marzo e nuovi iscritti entro il 20 aprile 2013), con il seguente Ordine del Giorno: 

1) 9.30-10 Accredito partecipanti e costituzione assemblea 

2) 10-10.30 Saluto del Consiglio Direttivo Nazionale dimissionario e approvazione bilanci. 

3) 10.30-11.30 presentazione programma politico e votazione eventuali mozioni 

4) 11.30-12.30 presentazione candidature, dichiarazioni di voto, ulteriore dibattito libero con tempi contingentati in base agli iscritti a parlare 

5) 12.30 -13 votazione della Segreteria Nazionale e del CDN con votazione a scrutinio segreto (componenti del CDN e Presidente Nazionale che e' il segretario politico del movimento) 

6) 13-13.30 proclamazione nuovo CDN, nuovo Presidente nazionale ed altre cariche. Ricordiamo che per la candidatura sia per il CDN che per il Presidente nazionale è richiesta la presentazione della propria candidatura prima dell'assemblea, a norma dell'attuale e vigente Statuto. 

13.30 -14.30 Intervallo per pranzo presso Hotel Bellambriana
(al prezzo convenzionato di 20 Euro/persona)

7) 14,30 - 15,30 Commissioni e altre info in organizzative.

8) 15,30 - 18,00 apertura del Congresso al pubblico, intervento di saluto di altre associazioni e movimenti meridionalisti e singoli personaggi del mondo meridionalista, sono invitate a partecipare a questo spazio del Congresso tutte le Associazioni, Partiti e meridionalisti che potranno intervenire liberamente in base ai tempi e senza nessuna preclusione.

9)18.30 chiusura lavori



Il Segretario Organizzativo Nazionale
Enzo Riccio

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A tutti gli iscritti del Partito del Sud



CONVOCAZIONE IV° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD 

E' convocata per sabato 27 aprile 2013 l'assemblea ordinaria degli iscritti del Partito del Sud, in prima convocazione alle ore 00.01 ed in seconda convocazione alle ore 9.30, a Roma all'Hotel Golden Tulip Bellambriana in Via Luca Passi 6. 

Ecco le indicazioni da Google Maps: 

La mattina e' riservata all'assemblea degli iscritti al movimento, in regola con il tesseramento 2013 e le quote di adesione 2013 (rinnovi entro 31 marzo e nuovi iscritti entro il 20 aprile 2013), con il seguente Ordine del Giorno: 

1) 9.30-10 Accredito partecipanti e costituzione assemblea 

2) 10-10.30 Saluto del Consiglio Direttivo Nazionale dimissionario e approvazione bilanci. 

3) 10.30-11.30 presentazione programma politico e votazione eventuali mozioni 

4) 11.30-12.30 presentazione candidature, dichiarazioni di voto, ulteriore dibattito libero con tempi contingentati in base agli iscritti a parlare 

5) 12.30 -13 votazione della Segreteria Nazionale e del CDN con votazione a scrutinio segreto (componenti del CDN e Presidente Nazionale che e' il segretario politico del movimento) 

6) 13-13.30 proclamazione nuovo CDN, nuovo Presidente nazionale ed altre cariche. Ricordiamo che per la candidatura sia per il CDN che per il Presidente nazionale è richiesta la presentazione della propria candidatura prima dell'assemblea, a norma dell'attuale e vigente Statuto. 

13.30 -14.30 Intervallo per pranzo presso Hotel Bellambriana
(al prezzo convenzionato di 20 Euro/persona)

7) 14,30 - 15,30 Commissioni e altre info in organizzative.

8) 15,30 - 18,00 apertura del Congresso al pubblico, intervento di saluto di altre associazioni e movimenti meridionalisti e singoli personaggi del mondo meridionalista, sono invitate a partecipare a questo spazio del Congresso tutte le Associazioni, Partiti e meridionalisti che potranno intervenire liberamente in base ai tempi e senza nessuna preclusione.

9)18.30 chiusura lavori



Il Segretario Organizzativo Nazionale
Enzo Riccio

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giovedì 25 aprile 2013

Liberazione, Camel, Lucky Strike e, … signurine


di Bruno Pappalardo

Già la festa della” Liberazione”.
Festeggiamo certo! Non c’è altro da fare. Ricordiamolo questo meraviglioso momento che liberò gli italiani. Non c’è ironia nelle mie parole! Sono sincero.
Ma perché giunge alla gola una mano da dentro che tenta di  strozzarmi.
Radio Londra, alle 16,30 lancia il messaggio dello straordinario momento di indicibile esultanza.
Dal quotidiano ‘Il Domani d’Italia’ :
“ c’è una agitazione che è andata freneticamente crescendo ed estendendosi a tutta la città. Immediatamente le navi ormeggiate alla rada nel porto salutavano l’evento col suono prolungato delle sirene, che era ingentilito dal suono delle campane delle nostre chiese. E i due suoni, quella della tragica diana di questa guerra, e quello confortatore dei bronzi annunziatori di una gioia umana e divina, si fondevano in un inno di gloria e grazia”
Eccoci accontentati di belle parole, ancora codazzo dell’enfasi ampollosa e trionfalistica dei proclami fascisti che mai più, in vero abbiamo veramente saputo abbandonare.
Nessuno, però, ricorda il Sud un paio di anni prima e da quel giorno, dal 28 Aprile del ’45 quando il Nord  viene liberato cosa accadde? 
Napoli venne rioccupata,
Tutto il Sud venne invaso ma una donna su tutte venne stuprata; Napoli!
Già Napoli rappresentò in quegli anni e soprattutto da quella liberazione in poi, la donna, …‘a signurina che ogni militare  liberatore cercava.  Avevano maggiore successo quelli di colore per via della cioccolata, moneta corrente per comprare qualsiasi dignità in vendita e, il mercato era bello ampio.
Bastava niente o poco, pochissimo purché commestibile.
Erano vedette dei marciapiedi. Erano madri che vendono anche le proprie figliole e dei ragazzini si afferrano ai vestiti del passante straniero strascicandolo verso il vascio lupanare.
Tra gli infiniti sciuscià c’erano quelli che con un inglese perfetto indicavano la sorella dietro i vetri sul balcone del primo piano.
Donne e una città ancora stordita da incessanti e disumani bombardamenti, i più cruenti di quanti mandati dagli alleati sul territorio italiano.  Era difficile distinguere tra “liberatori” e “occupanti”. Da subito s’era capito. Una speciale animalità dimostrata dai militari alleati verso le donne costrette a prostituirsi per la fame. Nel “rapporto Lewis” si parla di frequenti casi di commercio carnale a cui aveva assistito di persona, in uno stanzone di un municipio in cui venivano introdotte, ad una ad una tutte le donne in fila, in una bolgia di soldataglia strepitante e  dice:
Le signore sedevano in fila, a intervalli di circa un metro l’una dall’altra, con la schiena appoggiata al muro. Vestite con gli abiti di tutti i giorni, queste donne avevano facce comuni, pulite e perbene di massaie, di popolane che vedi in giro a spettegolare o fare la spesa. Di fianco a ognuna era appoggiata una pila di scatolette [di generi alimentari](…) Le donne rimanevano assolutamente immobili, in silenzio, e i loro volti erano privi d’espressione,(…) Non un incoraggiamento, non un ammicco, niente di provocante, neppure la più discreta e casuale esibizione di nudità. I più animosi, con le scatolette in mano, si erano fatti avanti fino alla prima fila, ma ora, di fronte a quelle madri di famiglia, donne coi piedi per terra”  La realtà aveva ancora una volta tradito il sogno. “… alla fine un soldato un pò alticcio, istigato di continuo dagli amici, ha deposto la sua scatola con la razione vicino a una donna, si è sbottonato e si è chinato su di lei. Un movimento meccanico delle anche, ed è subito finito tutto. Un attimo dopo il soldato era di nuovo in piedi e si riabbottonava”.
Certo una città, una donna diventata degradata e anche lasciva, una città senza dio.
Chi ha visto gli infiniti sciuscià capiva che quei ragazzi non volevano morire.
Chi ha visto le donne capiva ch’era una umanità che voleva riscattare almeno la sua anima mentre veniva stuprata.
Da quel giorno iniziò una nuova occupazione, quella della politica industriale del Nord.
Avvenne certo la“Liberazione” dei municipi ma l’occupazione di un territorio nascosto, il corpo fanciullo  di donne del Sud.

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di Bruno Pappalardo

Già la festa della” Liberazione”.
Festeggiamo certo! Non c’è altro da fare. Ricordiamolo questo meraviglioso momento che liberò gli italiani. Non c’è ironia nelle mie parole! Sono sincero.
Ma perché giunge alla gola una mano da dentro che tenta di  strozzarmi.
Radio Londra, alle 16,30 lancia il messaggio dello straordinario momento di indicibile esultanza.
Dal quotidiano ‘Il Domani d’Italia’ :
“ c’è una agitazione che è andata freneticamente crescendo ed estendendosi a tutta la città. Immediatamente le navi ormeggiate alla rada nel porto salutavano l’evento col suono prolungato delle sirene, che era ingentilito dal suono delle campane delle nostre chiese. E i due suoni, quella della tragica diana di questa guerra, e quello confortatore dei bronzi annunziatori di una gioia umana e divina, si fondevano in un inno di gloria e grazia”
Eccoci accontentati di belle parole, ancora codazzo dell’enfasi ampollosa e trionfalistica dei proclami fascisti che mai più, in vero abbiamo veramente saputo abbandonare.
Nessuno, però, ricorda il Sud un paio di anni prima e da quel giorno, dal 28 Aprile del ’45 quando il Nord  viene liberato cosa accadde? 
Napoli venne rioccupata,
Tutto il Sud venne invaso ma una donna su tutte venne stuprata; Napoli!
Già Napoli rappresentò in quegli anni e soprattutto da quella liberazione in poi, la donna, …‘a signurina che ogni militare  liberatore cercava.  Avevano maggiore successo quelli di colore per via della cioccolata, moneta corrente per comprare qualsiasi dignità in vendita e, il mercato era bello ampio.
Bastava niente o poco, pochissimo purché commestibile.
Erano vedette dei marciapiedi. Erano madri che vendono anche le proprie figliole e dei ragazzini si afferrano ai vestiti del passante straniero strascicandolo verso il vascio lupanare.
Tra gli infiniti sciuscià c’erano quelli che con un inglese perfetto indicavano la sorella dietro i vetri sul balcone del primo piano.
Donne e una città ancora stordita da incessanti e disumani bombardamenti, i più cruenti di quanti mandati dagli alleati sul territorio italiano.  Era difficile distinguere tra “liberatori” e “occupanti”. Da subito s’era capito. Una speciale animalità dimostrata dai militari alleati verso le donne costrette a prostituirsi per la fame. Nel “rapporto Lewis” si parla di frequenti casi di commercio carnale a cui aveva assistito di persona, in uno stanzone di un municipio in cui venivano introdotte, ad una ad una tutte le donne in fila, in una bolgia di soldataglia strepitante e  dice:
Le signore sedevano in fila, a intervalli di circa un metro l’una dall’altra, con la schiena appoggiata al muro. Vestite con gli abiti di tutti i giorni, queste donne avevano facce comuni, pulite e perbene di massaie, di popolane che vedi in giro a spettegolare o fare la spesa. Di fianco a ognuna era appoggiata una pila di scatolette [di generi alimentari](…) Le donne rimanevano assolutamente immobili, in silenzio, e i loro volti erano privi d’espressione,(…) Non un incoraggiamento, non un ammicco, niente di provocante, neppure la più discreta e casuale esibizione di nudità. I più animosi, con le scatolette in mano, si erano fatti avanti fino alla prima fila, ma ora, di fronte a quelle madri di famiglia, donne coi piedi per terra”  La realtà aveva ancora una volta tradito il sogno. “… alla fine un soldato un pò alticcio, istigato di continuo dagli amici, ha deposto la sua scatola con la razione vicino a una donna, si è sbottonato e si è chinato su di lei. Un movimento meccanico delle anche, ed è subito finito tutto. Un attimo dopo il soldato era di nuovo in piedi e si riabbottonava”.
Certo una città, una donna diventata degradata e anche lasciva, una città senza dio.
Chi ha visto gli infiniti sciuscià capiva che quei ragazzi non volevano morire.
Chi ha visto le donne capiva ch’era una umanità che voleva riscattare almeno la sua anima mentre veniva stuprata.
Da quel giorno iniziò una nuova occupazione, quella della politica industriale del Nord.
Avvenne certo la“Liberazione” dei municipi ma l’occupazione di un territorio nascosto, il corpo fanciullo  di donne del Sud.

mercoledì 24 aprile 2013

Il 25 aprile, le donne "liberate" in Ciociaria e la denuncia di Maria Maddalena Rossi


di Gigi Di Fiore



Fonte: Il Mattino

 Liberazione dai pregiudizi, dai preconcetti, dalle chiusure culturali. Da chi divide la realtà in bianco e nero, senza considerarne anche le sfumature di grigio. Chi guarda la storia da una sola parte e non apre le finestre della propria conoscenza su altri angoli, altri punti di vista.

Arriva di nuovo il 25 aprile, stavolta in un momento di confusione istituzionale, con la necessità di rigenerazione per tutti. Di sicuro, per l'anniversario storico abbonderanno riferimenti, simbologie, richiami a quel giorno di 68 anni fa.

Ci sono sempre aspetti oscuri, scomodi, rimossi su ogni esperienza e vicenda della storia. Anche sulla nostra Liberazione dal nazi-fascismo, al Sud favorita soprattutto dalle truppe anglo-americane, furono versate lacrime di inaspettato dolore, ricordate assai meno di altre.

La Liberazione costò sofferenza anche a soldati senza divisa: i civili. Al Sud, furono scritte pagine ignobili di quella guerra, per le quali non c'è mai stata piena giustizia. Le pagine dei 60mila stupri sulle donne ciociare. Per primo, lo raccontò al grande pubblico Alberto Moravia; dal suo libro fu girato un bellissimo film di De Sica, con premio Oscar alla Loren. Sì, il dramma delle migliaia di donne stuprate in Ciociaria dalle truppe coloniali francesi fu incancellabile. In quelle terre e oltre. Su quelle vicende, la Francia non ha ancora rimosso il segreto di Stato, molti storici francesi continuano a negare o minimizzare l'accaduto. Le ragioni di Stato, costrinsero l'Italia in ginocchio a ridimensionare l'accaduto per farsi accettare dalla comunità internazionale e riconquistare credibilità.

"Lu diavulu passò su noi" raccontarono quelle donne. E per prima fu proprio una donna come loro, comunista coraggiosa eletta nell'Assemblea Costituente, a difenderle: Maria Maddalena Rossi. Fu lei a portare nell'aula parlamentare il dramma di donne offese, umiliate, a volte uccise. Fu lei a dar voce ufficiale alle loro sofferenze, che significarono anni dopo malattie, emarginazioni, suicidi. Denunciò, rivendicò, urlò.

E disse perchè tutti ricordassero, tutti chiedessero conto: "So che vi è chi si finge scandalizzato perché noi prendiamo nel Parlamento e nel Paese la difesa di queste donne. Credo che piuttosto ci si debba scandalizzare perché fra noi vi è chi vorrebbe coprire questa piaga, questo delitto orrendo che fu commesso contro donne inermi, contro giovinette".

Era l'altra faccia della Liberazione, che solo un presidente della Repubblica come Carlo Azeglio Ciampi volle ufficialmente riconoscere nel 2004, assegnando le medaglie d'oro al valor civile a quei comuni devastati dalla furia delle truppe coloniali francesi. Come Esperia, dove in una sola notte le donne stuprate furono 900, come si ricorda nell'atto del capo dello Stato.

Donne come prede in quella come in tutte le guerre. Donne alla mercé dei soldati vincitori. Solo nel 2008 le Nazioni unite riconobbero lo stupro, compiuto dai militari vittoriosi, un "crimine di guerra". Brucia quel ricordo nelle terre ciociare. E anche altrove. Che celebrare la Liberazione sia finalmente occasione di rispetto per tutte le sofferenze di quegli anni e momento di vera riconciliazione nazionale. Difficile, ma sperarlo si può.

Fonte: Il Mattino


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di Gigi Di Fiore



Fonte: Il Mattino

 Liberazione dai pregiudizi, dai preconcetti, dalle chiusure culturali. Da chi divide la realtà in bianco e nero, senza considerarne anche le sfumature di grigio. Chi guarda la storia da una sola parte e non apre le finestre della propria conoscenza su altri angoli, altri punti di vista.

Arriva di nuovo il 25 aprile, stavolta in un momento di confusione istituzionale, con la necessità di rigenerazione per tutti. Di sicuro, per l'anniversario storico abbonderanno riferimenti, simbologie, richiami a quel giorno di 68 anni fa.

Ci sono sempre aspetti oscuri, scomodi, rimossi su ogni esperienza e vicenda della storia. Anche sulla nostra Liberazione dal nazi-fascismo, al Sud favorita soprattutto dalle truppe anglo-americane, furono versate lacrime di inaspettato dolore, ricordate assai meno di altre.

La Liberazione costò sofferenza anche a soldati senza divisa: i civili. Al Sud, furono scritte pagine ignobili di quella guerra, per le quali non c'è mai stata piena giustizia. Le pagine dei 60mila stupri sulle donne ciociare. Per primo, lo raccontò al grande pubblico Alberto Moravia; dal suo libro fu girato un bellissimo film di De Sica, con premio Oscar alla Loren. Sì, il dramma delle migliaia di donne stuprate in Ciociaria dalle truppe coloniali francesi fu incancellabile. In quelle terre e oltre. Su quelle vicende, la Francia non ha ancora rimosso il segreto di Stato, molti storici francesi continuano a negare o minimizzare l'accaduto. Le ragioni di Stato, costrinsero l'Italia in ginocchio a ridimensionare l'accaduto per farsi accettare dalla comunità internazionale e riconquistare credibilità.

"Lu diavulu passò su noi" raccontarono quelle donne. E per prima fu proprio una donna come loro, comunista coraggiosa eletta nell'Assemblea Costituente, a difenderle: Maria Maddalena Rossi. Fu lei a portare nell'aula parlamentare il dramma di donne offese, umiliate, a volte uccise. Fu lei a dar voce ufficiale alle loro sofferenze, che significarono anni dopo malattie, emarginazioni, suicidi. Denunciò, rivendicò, urlò.

E disse perchè tutti ricordassero, tutti chiedessero conto: "So che vi è chi si finge scandalizzato perché noi prendiamo nel Parlamento e nel Paese la difesa di queste donne. Credo che piuttosto ci si debba scandalizzare perché fra noi vi è chi vorrebbe coprire questa piaga, questo delitto orrendo che fu commesso contro donne inermi, contro giovinette".

Era l'altra faccia della Liberazione, che solo un presidente della Repubblica come Carlo Azeglio Ciampi volle ufficialmente riconoscere nel 2004, assegnando le medaglie d'oro al valor civile a quei comuni devastati dalla furia delle truppe coloniali francesi. Come Esperia, dove in una sola notte le donne stuprate furono 900, come si ricorda nell'atto del capo dello Stato.

Donne come prede in quella come in tutte le guerre. Donne alla mercé dei soldati vincitori. Solo nel 2008 le Nazioni unite riconobbero lo stupro, compiuto dai militari vittoriosi, un "crimine di guerra". Brucia quel ricordo nelle terre ciociare. E anche altrove. Che celebrare la Liberazione sia finalmente occasione di rispetto per tutte le sofferenze di quegli anni e momento di vera riconciliazione nazionale. Difficile, ma sperarlo si può.

Fonte: Il Mattino


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martedì 23 aprile 2013

Lamezia Terme: il congresso regionale del Partito del Sud



Si sta strutturando sul territorio, il Partito del Sud. Il congresso regionale calabrese, in preparazione del Congresso nazionale, che si svolgerà sabato 27 aprile a Roma, si è tenuto a Lamezia Terme. 
C’erano i rappresentanti locali e diversi simpatizzanti. Ad Antonio Lento, della Uil, l’onere della relazione introduttiva. Lento ha esaminato le situazione economica regionale, sottolineando che sono le aziende del nord che vengono ad accaparrarsi sempre i grandi lavori nel sud. E ha fatto anche delle proposte, che potrebbero entrare nel programma del partito. 
Tra queste, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e una sorta di federalismo fiscale che tenga conto delle spese particolari che nel sud esistono, per cittadini ed imprese, legate alla carenza di buona viabilità e dei servizi in generale. E poi una riforma di Equitalia, accompagnata anche dalla realizzazione delle macroregioni e dalla formazione dei dirigenti di imprese del sud. Perchè il sud diventi un esempio, ha detto Lento, precisando che il Partito del Sud dovrebbe puntare a tre grandi progetti: uno sull’acqua pubblica, uno sullo sviluppo delle città e un altro sul “compra sud”, per valorizzare i prodotti meridionali, che andrebbero acquistati soprattuto da chi abita al sud, per rinvigorire l’economia locale e preservare i posti di lavoro. 
A seguire, l’intervento di Ciriaco Forestiero, economista, che ha esaminato quella che dovrebbe essere la maggiore industria calabrese: il turismo, che ha 21.000
posti letto, utilizzati però solo per poco più di un mese all’anno. “L’imprenditoria calabrese stenta a capire quali siano le strade da seguire. Serve più esperienza di marketing”, ha concluso Forestiero.
Enzo Amodeo, cardiologo ed ex consigliere comunale e provinciale di Reggio Calabria, ha puntato su un excursus storico su come si sia distrutto il sud a partire dall’Unità d’Italia. “L’obiettivo era ripianare i debiti del nord”, ha detto Amodeo. 
A chiudere l’incontro, Giuseppe Spadafora, coordinatore regionale del Partito del Sud, che ha ricordato come il sud avesse, prima dell’Unità, “la più grande flotta del Mediterraneo, che competeva con quella inglese”. Sono seguiti poi i diversi interventi della platea. Tutti improntati non certo alla nostalgia dei tempi che furono, ma alla necessità di ritrovare un orgoglio meridionalista.


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Si sta strutturando sul territorio, il Partito del Sud. Il congresso regionale calabrese, in preparazione del Congresso nazionale, che si svolgerà sabato 27 aprile a Roma, si è tenuto a Lamezia Terme. 
C’erano i rappresentanti locali e diversi simpatizzanti. Ad Antonio Lento, della Uil, l’onere della relazione introduttiva. Lento ha esaminato le situazione economica regionale, sottolineando che sono le aziende del nord che vengono ad accaparrarsi sempre i grandi lavori nel sud. E ha fatto anche delle proposte, che potrebbero entrare nel programma del partito. 
Tra queste, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e una sorta di federalismo fiscale che tenga conto delle spese particolari che nel sud esistono, per cittadini ed imprese, legate alla carenza di buona viabilità e dei servizi in generale. E poi una riforma di Equitalia, accompagnata anche dalla realizzazione delle macroregioni e dalla formazione dei dirigenti di imprese del sud. Perchè il sud diventi un esempio, ha detto Lento, precisando che il Partito del Sud dovrebbe puntare a tre grandi progetti: uno sull’acqua pubblica, uno sullo sviluppo delle città e un altro sul “compra sud”, per valorizzare i prodotti meridionali, che andrebbero acquistati soprattuto da chi abita al sud, per rinvigorire l’economia locale e preservare i posti di lavoro. 
A seguire, l’intervento di Ciriaco Forestiero, economista, che ha esaminato quella che dovrebbe essere la maggiore industria calabrese: il turismo, che ha 21.000
posti letto, utilizzati però solo per poco più di un mese all’anno. “L’imprenditoria calabrese stenta a capire quali siano le strade da seguire. Serve più esperienza di marketing”, ha concluso Forestiero.
Enzo Amodeo, cardiologo ed ex consigliere comunale e provinciale di Reggio Calabria, ha puntato su un excursus storico su come si sia distrutto il sud a partire dall’Unità d’Italia. “L’obiettivo era ripianare i debiti del nord”, ha detto Amodeo. 
A chiudere l’incontro, Giuseppe Spadafora, coordinatore regionale del Partito del Sud, che ha ricordato come il sud avesse, prima dell’Unità, “la più grande flotta del Mediterraneo, che competeva con quella inglese”. Sono seguiti poi i diversi interventi della platea. Tutti improntati non certo alla nostalgia dei tempi che furono, ma alla necessità di ritrovare un orgoglio meridionalista.


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lunedì 22 aprile 2013

Comunicato PdelSUD Sicilia



                                 R E G I O N E       S I C I L I A
                                COMUNICATO
Palermo 18 Aprile 2013

In data 13 aprile 2013 ha avuto luogo un incontro tra una delegazione del Partito del SUD Sicilia ed una delegazione del movimento MERIDIONALI DÌ SINISTRA.

Nell’incontro oltre a consolidare l’alleanza fatta durante la campagna elettorale per le elezioni politiche nazionali, si è concordato di intraprendere iniziative comuni riguardanti principalmente le politiche del lavoro, agricole e la carenza di infrastrutture.

Infine si è deciso di sostenere la raccolta firme avviata dalla FILLEA-CGIL, per presentare un disegno di legge che mette in amministrazione giudiziaria le imprese confiscate alla mafia, per non chiuderle al fine di non perdere posti di lavoro, ed ultimare le opere iniziate.


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                                 R E G I O N E       S I C I L I A
                                COMUNICATO
Palermo 18 Aprile 2013

In data 13 aprile 2013 ha avuto luogo un incontro tra una delegazione del Partito del SUD Sicilia ed una delegazione del movimento MERIDIONALI DÌ SINISTRA.

Nell’incontro oltre a consolidare l’alleanza fatta durante la campagna elettorale per le elezioni politiche nazionali, si è concordato di intraprendere iniziative comuni riguardanti principalmente le politiche del lavoro, agricole e la carenza di infrastrutture.

Infine si è deciso di sostenere la raccolta firme avviata dalla FILLEA-CGIL, per presentare un disegno di legge che mette in amministrazione giudiziaria le imprese confiscate alla mafia, per non chiuderle al fine di non perdere posti di lavoro, ed ultimare le opere iniziate.


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PIU' A SUD - LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


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Fisco, dipendenti più tartassati al sud - Per Cgia le addizionali Irpef si fanno sentire anche sui pensionati.


Fonte: Lettera 43
Su stipendi e pensioni il peso delle addizionali comunali e regionali Irpef si fa sentire soprattutto al Sud. La Cgia di Mestre per l'anno in corso, ha preso in esame quattro tipologie di contribuenti: pensionato con reddito annuo di 16mila euro (1.000 euro netti al mese); operaio con reddito di 20mila euro (poco più di 1.200 euro); impiegato con 36mila euro (2.000 euro al mese); quadro con 59mila euro (3.000 euro al mese). In tutti i casi esaminati a sopportare il peso fiscale maggiore sono i contribuenti di Calabria e Molise.
MEDIA DA 428 EURO. Per il lavoratore in quiescenza calabrese le addizionali Irpef ammontano nel 2013 a 449 euro (+135 euro sul 2010), seguono i pensionati del Molise con 448 euro (+110 euro sul 2010) e quelli del Lazio che versano alla Regione e al proprio Comune di residenza complessivamente 417 euro (+112 euro). La media nazionale è pari a 340 euro. Per l'operaio il carico delle addizionali Irpef in Calabria ha raggiunto quest'anno un importo annuo pari a 562 euro (+168 euro rispetto al 2010). Seguono sempre il Molise con 560 euro (+138 euro) e il Lazio con 521 euro (+140 euro). Il versamento medio nazionale si è attestato su un valore pari a 428 euro. Nel caso dell'impiegato il peso fiscale delle addizionali Irpef nelle Regioni più tartassate supera la soglia dei mille euro. In Calabria il costo annuo si è attestato a 1.020 euro (+305 euro). In Molise il versamento si è fermato a 1.016 euro (+250 euro), mentre nel Lazio si è stabilizzato sui 947 euro (+ 254). Il dato medio nazionale si attesta a 820 euro. Infine, quando si prende in considerazione il caso del quadro, quello occupato in Calabria deve versare ben 1.668 euro (+500). Segue sempre il Molise con 1.663 euro (+410) e al terzo posto dei più tartassati dalle addizionali Irpef si piazza il dirigente campano con 1.577 euro (+436).
NEL SUD IL PESO PIÙ PESANTE. Il versamento medio nazionale si 'blocca' a 1.374 euro. Sul perché sono i contribuenti del Sud a dover sopportare il peso fiscale Irpef più pesante, il segretario Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, indica «la cattiva situazione in cui versano moltissime regioni del Sud in materia di sanità. Le Regioni in disavanzo sanitario» ha osservato «sono state obbligate a elevare l'aliquota base, pari allo 0,9% sino al 2010, di 0,5%, raggiungendo così quota 1,4%. Inoltre, a partire dal 2010 quelle in disavanzo sanitario che non avevano rispettato i piani di rientro sono state costrette ad innalzare ulteriormente l'aliquota di altri 0,3 punti percentuali, arrivando a toccare la soglia dell'1,7%. Con il cosiddetto 'Salva Italia'» ha spiegato Bortolussi «il Governo Monti ha sancito l'elevazione dell'aliquota base dallo 0,9% all'1,23%, di conseguenza le Regioni in disavanzo sanitario hanno dovuto portare l'aliquota all' 1,73% e quelle che non avevano rispettato i piani di rientro addirittura al valore massimo di 2,03%».
Fonte: Lettera 43

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Fonte: Lettera 43
Su stipendi e pensioni il peso delle addizionali comunali e regionali Irpef si fa sentire soprattutto al Sud. La Cgia di Mestre per l'anno in corso, ha preso in esame quattro tipologie di contribuenti: pensionato con reddito annuo di 16mila euro (1.000 euro netti al mese); operaio con reddito di 20mila euro (poco più di 1.200 euro); impiegato con 36mila euro (2.000 euro al mese); quadro con 59mila euro (3.000 euro al mese). In tutti i casi esaminati a sopportare il peso fiscale maggiore sono i contribuenti di Calabria e Molise.
MEDIA DA 428 EURO. Per il lavoratore in quiescenza calabrese le addizionali Irpef ammontano nel 2013 a 449 euro (+135 euro sul 2010), seguono i pensionati del Molise con 448 euro (+110 euro sul 2010) e quelli del Lazio che versano alla Regione e al proprio Comune di residenza complessivamente 417 euro (+112 euro). La media nazionale è pari a 340 euro. Per l'operaio il carico delle addizionali Irpef in Calabria ha raggiunto quest'anno un importo annuo pari a 562 euro (+168 euro rispetto al 2010). Seguono sempre il Molise con 560 euro (+138 euro) e il Lazio con 521 euro (+140 euro). Il versamento medio nazionale si è attestato su un valore pari a 428 euro. Nel caso dell'impiegato il peso fiscale delle addizionali Irpef nelle Regioni più tartassate supera la soglia dei mille euro. In Calabria il costo annuo si è attestato a 1.020 euro (+305 euro). In Molise il versamento si è fermato a 1.016 euro (+250 euro), mentre nel Lazio si è stabilizzato sui 947 euro (+ 254). Il dato medio nazionale si attesta a 820 euro. Infine, quando si prende in considerazione il caso del quadro, quello occupato in Calabria deve versare ben 1.668 euro (+500). Segue sempre il Molise con 1.663 euro (+410) e al terzo posto dei più tartassati dalle addizionali Irpef si piazza il dirigente campano con 1.577 euro (+436).
NEL SUD IL PESO PIÙ PESANTE. Il versamento medio nazionale si 'blocca' a 1.374 euro. Sul perché sono i contribuenti del Sud a dover sopportare il peso fiscale Irpef più pesante, il segretario Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, indica «la cattiva situazione in cui versano moltissime regioni del Sud in materia di sanità. Le Regioni in disavanzo sanitario» ha osservato «sono state obbligate a elevare l'aliquota base, pari allo 0,9% sino al 2010, di 0,5%, raggiungendo così quota 1,4%. Inoltre, a partire dal 2010 quelle in disavanzo sanitario che non avevano rispettato i piani di rientro sono state costrette ad innalzare ulteriormente l'aliquota di altri 0,3 punti percentuali, arrivando a toccare la soglia dell'1,7%. Con il cosiddetto 'Salva Italia'» ha spiegato Bortolussi «il Governo Monti ha sancito l'elevazione dell'aliquota base dallo 0,9% all'1,23%, di conseguenza le Regioni in disavanzo sanitario hanno dovuto portare l'aliquota all' 1,73% e quelle che non avevano rispettato i piani di rientro addirittura al valore massimo di 2,03%».
Fonte: Lettera 43

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domenica 21 aprile 2013

La Toponomastica, Il Partito del Sud e Andrea Balìa nella rubrica di Gigi Di Fiore su "il Mattino"...


Gigi Di Fiore cita, nella sua rubrica Controstorie su "Il Mattino", il Partito del Sud e Andrea Balìa per il suo nuovo incarico nella Commissione Toponomastica conferitogli da Luigi de Magistris...



Mattino logo

di Gigi Di Fiore

Lungomare Liberato e via Caracciolo: vecchie e nuove scelte toponomastiche a Napoli


Intervistato dal Tg3 Campania, il sindaco Luigi De Magistris continuava a chiamare "Lungomare liberato" quella che, invece, correttamente l'intervistatrice Marialaura Massa definiva via Caracciolo. Futile questione di nomi, pura lana caprina, si dirà.

Eppure, la toponomastica in tutte le città non è materia irrilevante. Oltre a fare da bussole d'orientamento per spostarsi da un punto all'altro di qualsiasi luogo, i nomi di strade, piazze, corsi e vicoli dovrebbero testimoniare identità, radici, cultura, senso di appartenenza di una comunità.

Da pochi giorni, e la notizia è passata quasi in sordina, c'è un nuovo presidente della commissione toponomastica comunale: Andrea Balia, riferimento napoletano del Partito del sud che, tra le formazioni di " neo meridionalismo", ha appoggiato dalla prima ora De Magistris in campagna elettorale.

Non si sa, per ora, quali saranno gli interventi innovativi della commissione. Se muteranno alcuni nomi di strade e piazze, se ne verranno introdotti di nuovi. Il sindaco, senza attendere un provvedimento della commissione, ha già attuato la sua rivoluzione su via Caracciolo, anche nominativa. Dietro la denominazione nuova c'è un'idea culturale? Non si sa ancora. Dopo il 25 aprile, giornata di celebrazione della Liberazione, il lungomare resterà ancora "Liberato" per De Magistris, o tornerà al suo nome, formalmente corretto, di via Caracciolo?

Via Roma e via Toledo, Largo di Palazzo e Piazza Plebiscito, Corso Maria Teresa e Corso Vittorio Emanuele, piazza Aurelio Padovani e piazza Santa Maria degli Angeli: sono solo alcuni esempi, presi da epoche storiche diverse, di mutamenti di nomi in alcuni luoghi cittadini. Prevale il momento storico, la scelta politica. E' stato sempre così, i nomi racchiudono storie, la topografia è interpretazione identitaria-politica. 

C'è da chiedersi, ad esempio, cosa c'entrino i titoli di film poetici (Miracolo a Milano, Il posto delle fragole, Misteri di Parigi) per denominare alcune strade di Scampia, teatro di vicende sanguinose. Quale genio della toponomastica ha voluto unire bellezza e dolore? Aspettiamo gli orientamenti e le scelte della commissione dal nuovo presidente. Meglio decisioni formali che stravolgimenti striscianti. Insomma, per ora, viva via Caracciolo! 

Gigi Di Fiore



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Gigi Di Fiore cita, nella sua rubrica Controstorie su "Il Mattino", il Partito del Sud e Andrea Balìa per il suo nuovo incarico nella Commissione Toponomastica conferitogli da Luigi de Magistris...



Mattino logo

di Gigi Di Fiore

Lungomare Liberato e via Caracciolo: vecchie e nuove scelte toponomastiche a Napoli


Intervistato dal Tg3 Campania, il sindaco Luigi De Magistris continuava a chiamare "Lungomare liberato" quella che, invece, correttamente l'intervistatrice Marialaura Massa definiva via Caracciolo. Futile questione di nomi, pura lana caprina, si dirà.

Eppure, la toponomastica in tutte le città non è materia irrilevante. Oltre a fare da bussole d'orientamento per spostarsi da un punto all'altro di qualsiasi luogo, i nomi di strade, piazze, corsi e vicoli dovrebbero testimoniare identità, radici, cultura, senso di appartenenza di una comunità.

Da pochi giorni, e la notizia è passata quasi in sordina, c'è un nuovo presidente della commissione toponomastica comunale: Andrea Balia, riferimento napoletano del Partito del sud che, tra le formazioni di " neo meridionalismo", ha appoggiato dalla prima ora De Magistris in campagna elettorale.

Non si sa, per ora, quali saranno gli interventi innovativi della commissione. Se muteranno alcuni nomi di strade e piazze, se ne verranno introdotti di nuovi. Il sindaco, senza attendere un provvedimento della commissione, ha già attuato la sua rivoluzione su via Caracciolo, anche nominativa. Dietro la denominazione nuova c'è un'idea culturale? Non si sa ancora. Dopo il 25 aprile, giornata di celebrazione della Liberazione, il lungomare resterà ancora "Liberato" per De Magistris, o tornerà al suo nome, formalmente corretto, di via Caracciolo?

Via Roma e via Toledo, Largo di Palazzo e Piazza Plebiscito, Corso Maria Teresa e Corso Vittorio Emanuele, piazza Aurelio Padovani e piazza Santa Maria degli Angeli: sono solo alcuni esempi, presi da epoche storiche diverse, di mutamenti di nomi in alcuni luoghi cittadini. Prevale il momento storico, la scelta politica. E' stato sempre così, i nomi racchiudono storie, la topografia è interpretazione identitaria-politica. 

C'è da chiedersi, ad esempio, cosa c'entrino i titoli di film poetici (Miracolo a Milano, Il posto delle fragole, Misteri di Parigi) per denominare alcune strade di Scampia, teatro di vicende sanguinose. Quale genio della toponomastica ha voluto unire bellezza e dolore? Aspettiamo gli orientamenti e le scelte della commissione dal nuovo presidente. Meglio decisioni formali che stravolgimenti striscianti. Insomma, per ora, viva via Caracciolo! 

Gigi Di Fiore



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Assemblea Congressuale del Partito del Sud - Sicilia . Palermo 13 Aprile 2013


http://www.youtube.com/watch?v=H5qn2wQRnqM



In data 13 Aprile 2013 si è svolta l’assemblea  congressuale del Partito del SUD Sicilia. Erano presenti tra gli invitati : 

Il Segretario prov. Dott. Tommaso Lima del movimento politico il Megafono del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta
Il Segretario Generale Dott. Mario Ridulfo dellaFILLEA-CGIL di Palermo e il Giornalista-scrittore meridionalista Ignazio Coppola che ha portato il saluto del nascente Partito Socialista dei Siciliani.

L’assemblea ha avuto inizio con la relazione del Segr. Prov. del PdelSUD Armando Melodia, che oltre ad affrontare le tematiche politiche Siciliane ha anche fatto un’analisi dei risultati delle recenti elezioni nazionali.

Si è sviluppato un ampio e proficuo dibattito a cui hanno partecipato gli Iscritti ed anche gli Invitati. 

I lavori sono stati conclusi dall’intervento del Segretario Regionale del PdelSUD Giovanni Maniscalco.         




Interventi:

Dal minuto 01:36 Armando Melodia PdelSUD
Dal minuto 20:05 Tommaso Lima Il Megafono
Dal minuto 24:40 Ignazio Coppola Partito Socialista dei Siciliani
Dal minuto 34:20 Francesca Amato PdelSUD
Dal minuto 38:28 Mario Ridulfo FILLEA-CGIL
Dal minuto 51:41 Stefano Cannioto PdelSUD
Dal minuto 54:49 Marcello Longo Vicepresidente VIII Circoscrizione Palermo
Dal minuto 01:04:19 Giovanni Maniscalco PdelSud



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http://www.youtube.com/watch?v=H5qn2wQRnqM



In data 13 Aprile 2013 si è svolta l’assemblea  congressuale del Partito del SUD Sicilia. Erano presenti tra gli invitati : 

Il Segretario prov. Dott. Tommaso Lima del movimento politico il Megafono del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta
Il Segretario Generale Dott. Mario Ridulfo dellaFILLEA-CGIL di Palermo e il Giornalista-scrittore meridionalista Ignazio Coppola che ha portato il saluto del nascente Partito Socialista dei Siciliani.

L’assemblea ha avuto inizio con la relazione del Segr. Prov. del PdelSUD Armando Melodia, che oltre ad affrontare le tematiche politiche Siciliane ha anche fatto un’analisi dei risultati delle recenti elezioni nazionali.

Si è sviluppato un ampio e proficuo dibattito a cui hanno partecipato gli Iscritti ed anche gli Invitati. 

I lavori sono stati conclusi dall’intervento del Segretario Regionale del PdelSUD Giovanni Maniscalco.         




Interventi:

Dal minuto 01:36 Armando Melodia PdelSUD
Dal minuto 20:05 Tommaso Lima Il Megafono
Dal minuto 24:40 Ignazio Coppola Partito Socialista dei Siciliani
Dal minuto 34:20 Francesca Amato PdelSUD
Dal minuto 38:28 Mario Ridulfo FILLEA-CGIL
Dal minuto 51:41 Stefano Cannioto PdelSUD
Dal minuto 54:49 Marcello Longo Vicepresidente VIII Circoscrizione Palermo
Dal minuto 01:04:19 Giovanni Maniscalco PdelSud



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