giovedì 20 maggio 2010

UNA TRISTE RICORRENZA



Di Carmine Iannaccone
Medaglia d'Argento al valore per la lotta alla criminalità organizzata


In questa triste e lugubre ricorrenza, citava una nota poesia del grande Totò.

In questi giorni si è fatto tanto parlare dei festeggiamenti per la ricorrenza dei 150 anni dell'unità ( così come la definiscono tanti giornalisti, politici e cittadini ingoranti della materia), ma il senso dei loro bei discorsi sull'unità và a farsi benedire quando, poi nella realtà dei fatti, gli stessi approvano e si congratulano a vicenda per le "magnifiche" iniziative culturali e sportive che hanno una risonanza nazionale e che nel contempo potrebbero far risaltare in ogni cittadino un orgoglio nazionale, tali iniziative invece non fanno altro che riportarci, continuamente e sistematicamente, sullo stesso discorso che noi " BRIGANTI" portiamo avanti da una vita.

Una delle maggiori manifestazioni sportive che viene anche seguita in molti paesi esteri è
"IL GIRO D'ITALIA", come viene definito stupidamente dai tanti pennivendoli, ebbene lo stato, che nel tramite della federazione sportiva finanzia la manifestazione, e gli organizzatori che tracciano ogni anno l'itinerario delle varie tappe, che fanno?
Fanno partire la corsa da uno stato estero!!!!
Poi rientrano nel nostro territorio e iniziano sempre e sistematicamente dal Nord Ovest, poi proseguono verso le regioni centrali e infine UDITE UDITE !!!!!!Con una o massimo due tappe arrivano alle regioni del Sud, ora io mi chiedo se sia giusto chiamarlo giro d'italia.

Ritorniamo a noi, dicevo di questa triste e lugubre ricorrenza, " TRISTE", per quello che potevamo essere e invece per come siamo diventati."LUGUBRE", per tutti i morti che sono stati depredati e per le donne e i bambini ammazzati.

Io dico, perchè poi questa ricorrenza dell'unità si è fatta partire dal Piemonte?
Era più giusto se la si faceva partire da LONDRA od al massimo da PARIGI visto che quei pezzenti si sono mossi verso le nostre terre con il loro benestare?
Poteva essere un atto di riconoscenza, questa mia proposta diventa razionale quando apprendo che la nave italiana " Amerigo Vespucci", che deve poi ripercorrere la stessa rotta verso la Sicilia, è affiancata da un vascello Inglese.

E' allora cari signori, mentre voi festeggiate il vostro risorgimento, fermatevi con la mente sulle tante bugie che sono state scritte e se avete il coraggio dite una preghiera per tutti i lutti che i vostri padri del risorgimento hanno arrecato ai fratelli meridionali.
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Di Carmine Iannaccone
Medaglia d'Argento al valore per la lotta alla criminalità organizzata


In questa triste e lugubre ricorrenza, citava una nota poesia del grande Totò.

In questi giorni si è fatto tanto parlare dei festeggiamenti per la ricorrenza dei 150 anni dell'unità ( così come la definiscono tanti giornalisti, politici e cittadini ingoranti della materia), ma il senso dei loro bei discorsi sull'unità và a farsi benedire quando, poi nella realtà dei fatti, gli stessi approvano e si congratulano a vicenda per le "magnifiche" iniziative culturali e sportive che hanno una risonanza nazionale e che nel contempo potrebbero far risaltare in ogni cittadino un orgoglio nazionale, tali iniziative invece non fanno altro che riportarci, continuamente e sistematicamente, sullo stesso discorso che noi " BRIGANTI" portiamo avanti da una vita.

Una delle maggiori manifestazioni sportive che viene anche seguita in molti paesi esteri è
"IL GIRO D'ITALIA", come viene definito stupidamente dai tanti pennivendoli, ebbene lo stato, che nel tramite della federazione sportiva finanzia la manifestazione, e gli organizzatori che tracciano ogni anno l'itinerario delle varie tappe, che fanno?
Fanno partire la corsa da uno stato estero!!!!
Poi rientrano nel nostro territorio e iniziano sempre e sistematicamente dal Nord Ovest, poi proseguono verso le regioni centrali e infine UDITE UDITE !!!!!!Con una o massimo due tappe arrivano alle regioni del Sud, ora io mi chiedo se sia giusto chiamarlo giro d'italia.

Ritorniamo a noi, dicevo di questa triste e lugubre ricorrenza, " TRISTE", per quello che potevamo essere e invece per come siamo diventati."LUGUBRE", per tutti i morti che sono stati depredati e per le donne e i bambini ammazzati.

Io dico, perchè poi questa ricorrenza dell'unità si è fatta partire dal Piemonte?
Era più giusto se la si faceva partire da LONDRA od al massimo da PARIGI visto che quei pezzenti si sono mossi verso le nostre terre con il loro benestare?
Poteva essere un atto di riconoscenza, questa mia proposta diventa razionale quando apprendo che la nave italiana " Amerigo Vespucci", che deve poi ripercorrere la stessa rotta verso la Sicilia, è affiancata da un vascello Inglese.

E' allora cari signori, mentre voi festeggiate il vostro risorgimento, fermatevi con la mente sulle tante bugie che sono state scritte e se avete il coraggio dite una preghiera per tutti i lutti che i vostri padri del risorgimento hanno arrecato ai fratelli meridionali.
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