martedì 24 novembre 2009

Ancora su Fenestrelle e la lapide scomparsa (ma non troppo)



Ricevo e posto:




Di Gugliemo Di Grezia



La solita maschera di picaresca sofferenza, con fare solitamente truffaldino, voleva cavalcare un movimento di protesta, per la questione dello spostamento della lapide di Fenestrelle (TO).

Come si evince dalle foto in allegato scattate in data 05 luglio 2009 al raduno organizzato dall’Ing. Duccio Mallamaci, potrete facilmente riconoscere alcuni accoliti e compagni di merende del picaro, fare bella mostra sotto di essa (la lapide), che in quella data era già stata spostata all’interno delle celle dove erano detenuti i nostri Martiri.

A questo punto viene da domandarsi, perché se ne accorgono o meglio lo fanno presente solo ora?
A che pro? Senza impegnare una grande fantasia possiamo dedurre che tutto questo doveva portare acqua al mulino di pseudo-movimenti pseudo-politici pseudo-meridionalisti, che si presentavano come novità. Quindi se il nuovo avanza, il vecchio telefona!

Al di là della figura grottesca del personaggio, che non ha ancora capito o, meglio, fa finta di non capire che il problema principale è e resta lui (la maschera). La cosa che piú sconcerta è che davvero certi soggetti credono di fregare il prossimo con la tipica furbizia del “vasciaiuolo stracciafacenno”.

Ma chi si accompagna a certi elementi è mai possibile che non sia toccato da un minimo di amor proprio da prendere le distanze da simili cose che oltre a screditare le persone, screditano un intero movimento di opinione? È impensabile che certi elementi vogliano rappresentare un Popolo ed una Nazione. A coloro che obiettano rivolgo una semplice domanda: fate finta - per un momento - di non conoscere la maschera di picaresca sofferenza, entrate in un autosalone per comprare un auto usata, ebbene vi si presenta il personaggio che con il suo piglio da guappo di quartiere, con quella tipica espressione beffarda e malandrina, si offre come intermediario per l’acquisto del mezzo, chi di voi sarebbe disposto a comprarla? Fatevi questa semplice domanda e datevi voi stessi la semplice quanto scontata risposta. Anche questa volta qualcuno dovrebbe fare due conti con la propria coscienza.

Ed ora una semplice quanto scontata precisazione: Non ho mai fatto parte, né tanto meno sono mai stato iscritto ai comitati Due Sicilie. C’è stato un breve periodo di collaborazione con questi personaggi che, al momento opportuno, hanno tentato (sotto diretto controllo e comando della maschera) di fregarci (al sottoscritto ed al Presidente Antonio Pagano) volendosi indebitamente appropriarsi di quanto non loro.

Inoltre a tutt’oggi non si è presentato alcun personaggio a prendermi a pedate. Qualora si presentasse qualche povera anima traviata sarò ben felice di prendere i dovuti provvedimenti del caso.
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Ricevo e posto:




Di Gugliemo Di Grezia



La solita maschera di picaresca sofferenza, con fare solitamente truffaldino, voleva cavalcare un movimento di protesta, per la questione dello spostamento della lapide di Fenestrelle (TO).

Come si evince dalle foto in allegato scattate in data 05 luglio 2009 al raduno organizzato dall’Ing. Duccio Mallamaci, potrete facilmente riconoscere alcuni accoliti e compagni di merende del picaro, fare bella mostra sotto di essa (la lapide), che in quella data era già stata spostata all’interno delle celle dove erano detenuti i nostri Martiri.

A questo punto viene da domandarsi, perché se ne accorgono o meglio lo fanno presente solo ora?
A che pro? Senza impegnare una grande fantasia possiamo dedurre che tutto questo doveva portare acqua al mulino di pseudo-movimenti pseudo-politici pseudo-meridionalisti, che si presentavano come novità. Quindi se il nuovo avanza, il vecchio telefona!

Al di là della figura grottesca del personaggio, che non ha ancora capito o, meglio, fa finta di non capire che il problema principale è e resta lui (la maschera). La cosa che piú sconcerta è che davvero certi soggetti credono di fregare il prossimo con la tipica furbizia del “vasciaiuolo stracciafacenno”.

Ma chi si accompagna a certi elementi è mai possibile che non sia toccato da un minimo di amor proprio da prendere le distanze da simili cose che oltre a screditare le persone, screditano un intero movimento di opinione? È impensabile che certi elementi vogliano rappresentare un Popolo ed una Nazione. A coloro che obiettano rivolgo una semplice domanda: fate finta - per un momento - di non conoscere la maschera di picaresca sofferenza, entrate in un autosalone per comprare un auto usata, ebbene vi si presenta il personaggio che con il suo piglio da guappo di quartiere, con quella tipica espressione beffarda e malandrina, si offre come intermediario per l’acquisto del mezzo, chi di voi sarebbe disposto a comprarla? Fatevi questa semplice domanda e datevi voi stessi la semplice quanto scontata risposta. Anche questa volta qualcuno dovrebbe fare due conti con la propria coscienza.

Ed ora una semplice quanto scontata precisazione: Non ho mai fatto parte, né tanto meno sono mai stato iscritto ai comitati Due Sicilie. C’è stato un breve periodo di collaborazione con questi personaggi che, al momento opportuno, hanno tentato (sotto diretto controllo e comando della maschera) di fregarci (al sottoscritto ed al Presidente Antonio Pagano) volendosi indebitamente appropriarsi di quanto non loro.

Inoltre a tutt’oggi non si è presentato alcun personaggio a prendermi a pedate. Qualora si presentasse qualche povera anima traviata sarò ben felice di prendere i dovuti provvedimenti del caso.
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