lunedì 5 ottobre 2009

LA DERIVA PETROLIFERA IN ABRUZZO. UNA APOCALISSE ANNUNCIATA!


Ecco cosa ci aspetta nella Regione Verde d'Europa!


La regione Abruzzo sta per essere declassata a distretto petrolifero senza il minimo rispetto per Riserve Naturali, Parchi Nazionali, Oasi naturalistiche e beni culturali! Senza il minimo rispetto di una popolazione che ha ormai basato la sua vita e il suo futuro sull'ambiente e sulla produzione agricola d'eccellenza. Circa il 50 percento del territorio abruzzese verrà ceduto a compagnie petrolifere per estrazione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sia sulla terra ferma che sul mare. L'Abruzzo ha un petrolio di pessima qualità, molto ricco di zolfo, che deve essere lavorato attraverso lunghi processi di raffinazione e desolforazione. Per far questo occorre costruire grandi raffinerie che inquinerebbero l'ambiente in maniera gravissima. Il territorio, attualmente di altissimo valore paesaggistico, verrebbe violentato dall'inquinamento da idrocarburi e dai tracciati degli oleodotti, con perdita di valore delle campagne. Le nostre terre ricche di vigne, uliveti,frutteti, le nostre produzioni di vini doc, olio extravergine e prodotti tipici di interesse enogastronomico su scala mondiale, cesserebbero di esistere. Un intero settore collasserebbe, quello turistico, con danni ingentissimi al tessuto sociale abruzzese, che appunto vive soprattutto di turismo. E non facciamoci ingannare dalla finta promessa che l'estrazione petrolifera porterebbe posti di lavoro! Niente di più falso, niente di più nocivo per creare confusione tra i cittadini. Quando si parla di petrolio si pensa subito ai soldi che uno può guadagnare, ma mai si pensa ai danni per salute e per l'ambiente, all'aumento di cancri e leucemie, alla perdita di qualità della vita. Quali soldi all'Abruzzo! Noi ne ricaveremo solo briciole e tantissimi problemi incurabili! Questa è la realtà! L'Abruzzo è sull'orlo dell'Apocalisse... e molti non ancora lo sanno... o non vogliono crederci!!!! E poi, dove andranno a smistare le tantissime tonnellate di rifiuti "speciali" che questa scellerata estrazione petrolifera produrrà nel corso del tempo? Sono già state scelte le aree di stoccaggio dei rifiuti, all'insaputa della popolazione che è mal informata, che è confusa, che è indifferente e che dorme in piedi, assuefatta dai centri commerciali che nascono come funghi e dalle finte promesse elettorali. Si tratta di rifiuti speciali che saranno posizionati nelle nostre splendide campagne aprutine, a pochi passi da eremi ed abbazie secolari, riserve naturali, parchi nazionali. Questo è lo scenario che ci aspetta... dal 1 gennaio 2009!!!! Sul territorio sono già all'opera associazioni ambientaliste, comitati, il wwf abruzzo... tutti uniti in una grande battaglia per salvare la nostra magica "Terra di Mezzo" dalle orde nere del petrolio (per dirla come nel Signore degli Anelli). C'è una petizione che dobbiamo tutti firmare. Siamo già all'opera! Non c'è più tempo da perdere!
Nella lotta ai petrolieri senza scruoli, abbiamo già avuto un esempio eclatante nella Val Curone, in Lombardia, dove un comitato giovane e pieno di guerrieri, ha mobilitato decine di comuni, migliaia di persone, ha fatto sentire la propria voce per salvare uno storico parco regionale pieno di bellezze naturalistiche e tradizioni da una deriva petrolifera senza senso e senza futuro! La stupidità di chi ci governa può essere combattuta solo con una mobilitazione popolare. In Abruzzo è a rischio il futuro dei nostri figli. Un'intera regione a rischio! Un'intera economia a rischio!



ECCO COSA CI ASPETTA!

- COLLASSO DEL TURISMO
- COLLASSO DELLA PRODUZIONE VINICOLA E DEI PRODOTTI TIPICI ABRUZZESI
- GRAVE INQUINAMENTO ATMOSFERICO
- GRAVE INQUINAMENTO DEL SUOLO
- GRAVE INQUINAMENTO DELLE ACQUE E DEI MARI
- AUMENTO ESPONENZIALE DELLE MALATTIE RESPIRATORIE, DEI CANCRI,DELLE MALATTIE DELLA PELLE E DELLE MALFORMAZIONI DEL FETO.
- PERDITA DI VALORE DI CASE E TERRENI
- FUGA DI TANTISSIMI ABRUZZESI IN ALTRE REGIONI D'ITALIA

E QUESTO LO CHIAMATE "SVILUPPO"?????

Attualmente io, come tantissimi altri abruzzesi, non dormo più sonni tranquilli! SALVIAMO L'ABRUZZO! SPEZZIAMO IL SILENZIO!


Alberto Colazilli

Per maggiori informazioni sull'argomento:

http://regioneabruzzo.blogspot.com
http://dorsogna.blogspot.com
http://ipetitions.com/petition/noraffineria
http://www.comitatonaturaverde.it
http://blog.libero.it/emergenzambiente
http://icolibri.blogspot.com
http://www.imenestreli.it/blog/ambiente
http://www.malelibero.net/category/petrolchimico-ortona/
http://chieti.blogspot.com/search/label/Eni%20centro%20oli
http://allegriadinaufragi.blogspot.com/search/label/Petrolio
http://www.nonlasciamolifare.org/download/dossier_idrocarburi.pdf
http://gliocchidelpopolo.splinder.com/tag/parco+costa+teatina
http://www.vastesi.com/blog/category/openzone/ambiente/
http://www.peacelink.it/ecologia/a/25251.html
http://apocalisseitalia.blogspot.com
http://nuovosensocivico.blogspot.com
http://abruzzono-triv.blogspot.com
http://ortonaviggiano.altervista.org
http://maurovanni.blogspot.com
http://no-centro-oli.blogspot.com

Fonte:Fb Informare per resistere
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Ecco cosa ci aspetta nella Regione Verde d'Europa!


La regione Abruzzo sta per essere declassata a distretto petrolifero senza il minimo rispetto per Riserve Naturali, Parchi Nazionali, Oasi naturalistiche e beni culturali! Senza il minimo rispetto di una popolazione che ha ormai basato la sua vita e il suo futuro sull'ambiente e sulla produzione agricola d'eccellenza. Circa il 50 percento del territorio abruzzese verrà ceduto a compagnie petrolifere per estrazione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sia sulla terra ferma che sul mare. L'Abruzzo ha un petrolio di pessima qualità, molto ricco di zolfo, che deve essere lavorato attraverso lunghi processi di raffinazione e desolforazione. Per far questo occorre costruire grandi raffinerie che inquinerebbero l'ambiente in maniera gravissima. Il territorio, attualmente di altissimo valore paesaggistico, verrebbe violentato dall'inquinamento da idrocarburi e dai tracciati degli oleodotti, con perdita di valore delle campagne. Le nostre terre ricche di vigne, uliveti,frutteti, le nostre produzioni di vini doc, olio extravergine e prodotti tipici di interesse enogastronomico su scala mondiale, cesserebbero di esistere. Un intero settore collasserebbe, quello turistico, con danni ingentissimi al tessuto sociale abruzzese, che appunto vive soprattutto di turismo. E non facciamoci ingannare dalla finta promessa che l'estrazione petrolifera porterebbe posti di lavoro! Niente di più falso, niente di più nocivo per creare confusione tra i cittadini. Quando si parla di petrolio si pensa subito ai soldi che uno può guadagnare, ma mai si pensa ai danni per salute e per l'ambiente, all'aumento di cancri e leucemie, alla perdita di qualità della vita. Quali soldi all'Abruzzo! Noi ne ricaveremo solo briciole e tantissimi problemi incurabili! Questa è la realtà! L'Abruzzo è sull'orlo dell'Apocalisse... e molti non ancora lo sanno... o non vogliono crederci!!!! E poi, dove andranno a smistare le tantissime tonnellate di rifiuti "speciali" che questa scellerata estrazione petrolifera produrrà nel corso del tempo? Sono già state scelte le aree di stoccaggio dei rifiuti, all'insaputa della popolazione che è mal informata, che è confusa, che è indifferente e che dorme in piedi, assuefatta dai centri commerciali che nascono come funghi e dalle finte promesse elettorali. Si tratta di rifiuti speciali che saranno posizionati nelle nostre splendide campagne aprutine, a pochi passi da eremi ed abbazie secolari, riserve naturali, parchi nazionali. Questo è lo scenario che ci aspetta... dal 1 gennaio 2009!!!! Sul territorio sono già all'opera associazioni ambientaliste, comitati, il wwf abruzzo... tutti uniti in una grande battaglia per salvare la nostra magica "Terra di Mezzo" dalle orde nere del petrolio (per dirla come nel Signore degli Anelli). C'è una petizione che dobbiamo tutti firmare. Siamo già all'opera! Non c'è più tempo da perdere!
Nella lotta ai petrolieri senza scruoli, abbiamo già avuto un esempio eclatante nella Val Curone, in Lombardia, dove un comitato giovane e pieno di guerrieri, ha mobilitato decine di comuni, migliaia di persone, ha fatto sentire la propria voce per salvare uno storico parco regionale pieno di bellezze naturalistiche e tradizioni da una deriva petrolifera senza senso e senza futuro! La stupidità di chi ci governa può essere combattuta solo con una mobilitazione popolare. In Abruzzo è a rischio il futuro dei nostri figli. Un'intera regione a rischio! Un'intera economia a rischio!



ECCO COSA CI ASPETTA!

- COLLASSO DEL TURISMO
- COLLASSO DELLA PRODUZIONE VINICOLA E DEI PRODOTTI TIPICI ABRUZZESI
- GRAVE INQUINAMENTO ATMOSFERICO
- GRAVE INQUINAMENTO DEL SUOLO
- GRAVE INQUINAMENTO DELLE ACQUE E DEI MARI
- AUMENTO ESPONENZIALE DELLE MALATTIE RESPIRATORIE, DEI CANCRI,DELLE MALATTIE DELLA PELLE E DELLE MALFORMAZIONI DEL FETO.
- PERDITA DI VALORE DI CASE E TERRENI
- FUGA DI TANTISSIMI ABRUZZESI IN ALTRE REGIONI D'ITALIA

E QUESTO LO CHIAMATE "SVILUPPO"?????

Attualmente io, come tantissimi altri abruzzesi, non dormo più sonni tranquilli! SALVIAMO L'ABRUZZO! SPEZZIAMO IL SILENZIO!


Alberto Colazilli

Per maggiori informazioni sull'argomento:

http://regioneabruzzo.blogspot.com
http://dorsogna.blogspot.com
http://ipetitions.com/petition/noraffineria
http://www.comitatonaturaverde.it
http://blog.libero.it/emergenzambiente
http://icolibri.blogspot.com
http://www.imenestreli.it/blog/ambiente
http://www.malelibero.net/category/petrolchimico-ortona/
http://chieti.blogspot.com/search/label/Eni%20centro%20oli
http://allegriadinaufragi.blogspot.com/search/label/Petrolio
http://www.nonlasciamolifare.org/download/dossier_idrocarburi.pdf
http://gliocchidelpopolo.splinder.com/tag/parco+costa+teatina
http://www.vastesi.com/blog/category/openzone/ambiente/
http://www.peacelink.it/ecologia/a/25251.html
http://apocalisseitalia.blogspot.com
http://nuovosensocivico.blogspot.com
http://abruzzono-triv.blogspot.com
http://ortonaviggiano.altervista.org
http://maurovanni.blogspot.com
http://no-centro-oli.blogspot.com

Fonte:Fb Informare per resistere

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