lunedì 6 luglio 2009

Tasse, in giro 4500 cartelle 'pazze' "Deve pagare 309 miliardi di euro"- FISCO, APRE CARTELLA PAZZA E SVIENE.


Davide Ruozzi, 40enne reggiano è soltanto uno dei 4500 cittadini che si è visto recapitare la raccomandata con la cifra astronomica.


Reggio Emilia, 3 luglio 2009. E' l'estate delle 'cartelle pazze'. Circa 4.500 cittadini reggiani, parmigiani e ferraresi hanno ricevuto in questi giorni cartelle esattoriali secondo le quali dovrebbero pagare cifre letteralmente 'astronomiche'. Addirittura, a Reggio qualcuno dovrebbe pagare la bellezza di 309 miliardi di euro.

‘’C’è stato un errore di stampa - ha ammesso Equitalia - relativa ai 4.500 contribuenti dell’Emilia Nord, e non abbiamo avuto il tempo materiale di ritirare le lettere che erano state spedite. Quelle arrivate vanno considerate nulle, non hanno alcun valore. Presto arriveranno quelle corrette, coi dati giusti’’.


A Reggio uno dei casi piu’ eclatanti è quello di Alessandro Pelati, veterinario ad Arceto di Scandiano, invitato a pagare 309 miliardi, 900 milioni, 3 euro e 98 centesimi. L'uomo, che è anche presidente del Codacons è infuriato: "Chi riceve cartelle di tali importi - spiega - capisce che si tratta di un evidente errore, ma chi magari riceve una ingiunzione di 100 o mille euro paga senza stare ad approfondire"-

Brutta sorpresa ieri anche per Davide Ruozzi, 40enne reggiano, che si è visto recapitare da Equitalia una cosiddetta 'cartella pazza' secondo la quale l'uomo doveva loro 309 miliardi di euro di tasse. Quando ha aperto la raccomandata, per poco non rischiava di sentirsi male e soltanto, dopo aver capito che si trattava di un errore, si è lasciato andare ad un sorriso e ha commentato con ironia: "Con quella cifra avrei coperto un sesto del debito pubblico".

Fonte:
Il Resto del Carlino
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FERRARA - Circa 4.500 cittadini reggiani, parmigiani e ferraresi, equamente suddivisi tra le tre province, hanno ricevuto in questi giorni cartelle esattoriali secondo le quali dovrebbero pagare cifre assolutamente non congrue, talora astronomiche, in miliardi di euro. Qualcosa non ha funzionato nei conteggi fatti dall'agenzia cui il Fisco ha demandato la riscossione dei crediti. "C'é stato un errore di stampa - ha detto Equitalia - relativa ai 4.500 contribuenti dell'Emilia Nord, e non abbiamo avuto il tempo materiale di ritirare le lettere che erano state spedite. Quelle arrivate vanno considerate nulle, non hanno alcun valore. Presto arriveranno quelle corrette, coi dati giusti".

M. P., 54 anni, di Jolanda di Savoia (Ferrara), a seguito della ricezione di una cartella pazza ha "subito ripercussioni fisiche e psicologiche", fino a svenire. E' la denuncia di una nota del Codacons, dopo che il contribuente, insieme ad altri 4.500 cittadini, ha aperto ieri busta inviatagli da Equitalia Emilia Nord Spa.

"Inizia a leggere la comunicazione - scrive Codacons - e scopre che l'ente ha disposto il fermo amministrativo del suo veicolo per il mancato pagamento di un tributo. Prosegue nella lettura e rimane sconvolto quando apprende che la somma richiestagli da Equitalia ammontava a 800 milioni di euro! Dopo aver controllato bene la cifra M.P.inizia a sentirsi poco bene: battito cardiaco impazzito, sudarazione incontrollata, annebbiamento della vista, ed è così che finisce a terra svenuto. I familiari, allarmati dall'improvviso svenimento, lo portano immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale di Ferrara, dove M.P. viene visitato e sottoposto ai controlli di rito. Il referto rilasciato dai medici non lascia spazio ad interpretazioni: 'stress acuto secondario ad inaspettata comunicazione di Equitalia'".

"Equitalia sarà ovviamente chiamata a rispondere degli ingiusti danni e dell'enorme stress fisico e psicologico che ha prodotto al contribuente protagonista della vicenda - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Stiamo preparando una durissima denuncia che depositeremo in Procura, e assisteremo legalmente M.P. chiedendo in Tribunale la condanna di Equitalia ad un risarcimento danni record".

L'amministratore delegato di Equitalia Emilia Nord, Alessandro Moro, "invierà senza ritardo una formale lettera di scuse ai cittadini" raggiunti dai preavvisi di fermo amministrativo contenenti importi palesemente errati avvenuta nei giorni scorsi nelle province di Parma, Reggio Emilia e Ferrara. Lo rende noto Equitalia precisando che cartelle pazze sono stati inviate anche a Piacenza. Nella lettera "si riconosce l'errore di stampa e si dichiara nullo il documento". Nei prossimi giorni verranno inviati i nuovi preavvisi di fermo, in sostituzione di quelli errati, con l'esatta indicazione degli importi dovuti.



Fonte ansa
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Davide Ruozzi, 40enne reggiano è soltanto uno dei 4500 cittadini che si è visto recapitare la raccomandata con la cifra astronomica.


Reggio Emilia, 3 luglio 2009. E' l'estate delle 'cartelle pazze'. Circa 4.500 cittadini reggiani, parmigiani e ferraresi hanno ricevuto in questi giorni cartelle esattoriali secondo le quali dovrebbero pagare cifre letteralmente 'astronomiche'. Addirittura, a Reggio qualcuno dovrebbe pagare la bellezza di 309 miliardi di euro.

‘’C’è stato un errore di stampa - ha ammesso Equitalia - relativa ai 4.500 contribuenti dell’Emilia Nord, e non abbiamo avuto il tempo materiale di ritirare le lettere che erano state spedite. Quelle arrivate vanno considerate nulle, non hanno alcun valore. Presto arriveranno quelle corrette, coi dati giusti’’.


A Reggio uno dei casi piu’ eclatanti è quello di Alessandro Pelati, veterinario ad Arceto di Scandiano, invitato a pagare 309 miliardi, 900 milioni, 3 euro e 98 centesimi. L'uomo, che è anche presidente del Codacons è infuriato: "Chi riceve cartelle di tali importi - spiega - capisce che si tratta di un evidente errore, ma chi magari riceve una ingiunzione di 100 o mille euro paga senza stare ad approfondire"-

Brutta sorpresa ieri anche per Davide Ruozzi, 40enne reggiano, che si è visto recapitare da Equitalia una cosiddetta 'cartella pazza' secondo la quale l'uomo doveva loro 309 miliardi di euro di tasse. Quando ha aperto la raccomandata, per poco non rischiava di sentirsi male e soltanto, dopo aver capito che si trattava di un errore, si è lasciato andare ad un sorriso e ha commentato con ironia: "Con quella cifra avrei coperto un sesto del debito pubblico".

Fonte:
Il Resto del Carlino
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FERRARA - Circa 4.500 cittadini reggiani, parmigiani e ferraresi, equamente suddivisi tra le tre province, hanno ricevuto in questi giorni cartelle esattoriali secondo le quali dovrebbero pagare cifre assolutamente non congrue, talora astronomiche, in miliardi di euro. Qualcosa non ha funzionato nei conteggi fatti dall'agenzia cui il Fisco ha demandato la riscossione dei crediti. "C'é stato un errore di stampa - ha detto Equitalia - relativa ai 4.500 contribuenti dell'Emilia Nord, e non abbiamo avuto il tempo materiale di ritirare le lettere che erano state spedite. Quelle arrivate vanno considerate nulle, non hanno alcun valore. Presto arriveranno quelle corrette, coi dati giusti".

M. P., 54 anni, di Jolanda di Savoia (Ferrara), a seguito della ricezione di una cartella pazza ha "subito ripercussioni fisiche e psicologiche", fino a svenire. E' la denuncia di una nota del Codacons, dopo che il contribuente, insieme ad altri 4.500 cittadini, ha aperto ieri busta inviatagli da Equitalia Emilia Nord Spa.

"Inizia a leggere la comunicazione - scrive Codacons - e scopre che l'ente ha disposto il fermo amministrativo del suo veicolo per il mancato pagamento di un tributo. Prosegue nella lettura e rimane sconvolto quando apprende che la somma richiestagli da Equitalia ammontava a 800 milioni di euro! Dopo aver controllato bene la cifra M.P.inizia a sentirsi poco bene: battito cardiaco impazzito, sudarazione incontrollata, annebbiamento della vista, ed è così che finisce a terra svenuto. I familiari, allarmati dall'improvviso svenimento, lo portano immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale di Ferrara, dove M.P. viene visitato e sottoposto ai controlli di rito. Il referto rilasciato dai medici non lascia spazio ad interpretazioni: 'stress acuto secondario ad inaspettata comunicazione di Equitalia'".

"Equitalia sarà ovviamente chiamata a rispondere degli ingiusti danni e dell'enorme stress fisico e psicologico che ha prodotto al contribuente protagonista della vicenda - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Stiamo preparando una durissima denuncia che depositeremo in Procura, e assisteremo legalmente M.P. chiedendo in Tribunale la condanna di Equitalia ad un risarcimento danni record".

L'amministratore delegato di Equitalia Emilia Nord, Alessandro Moro, "invierà senza ritardo una formale lettera di scuse ai cittadini" raggiunti dai preavvisi di fermo amministrativo contenenti importi palesemente errati avvenuta nei giorni scorsi nelle province di Parma, Reggio Emilia e Ferrara. Lo rende noto Equitalia precisando che cartelle pazze sono stati inviate anche a Piacenza. Nella lettera "si riconosce l'errore di stampa e si dichiara nullo il documento". Nei prossimi giorni verranno inviati i nuovi preavvisi di fermo, in sostituzione di quelli errati, con l'esatta indicazione degli importi dovuti.



Fonte ansa

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