sabato 8 marzo 2008

Programma Elettorale



Il Gruppo Politico Organizzato denominato PARTITO DEL SUD-ALLEANZA MERIDIONALE si propone di:

a. affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali da promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione. Ciò nello spirito del diritto consacrato con la carta delle N.U., la dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e nell’atto finale della Conferenza di Helsinki e nella dichiarazione universale del diritto dei popoli, laddove cita che Tutti i Popoli hanno il diritto, infatti, all’autodeterminazione ed in virtù di ciò decidono liberamente il loro status politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale, culturale.

b. affermare una riforma costituzionale che restituisca al Sud sovranità e risorse affinché questo territorio assuma un ruolo centrale nell’area mediterranea e di cerniera tra l’UE ed i paesi del bacino del mediterraneo. In tale contesto si ritiene di promuovere per territori del Sud una euroregione confederata con l’Italia. Per la Sicilia, regione a statuto speciale, si intende affermare il principio che lo statuto deve essere attuato integralmente e che, al fine di evitare violazioni da parte dello Stato centrale, è necessario ricontrattare l’originario accordo pattizio che diede vita allo statuto approvato il 15 Maggio 1946 per dare vita ad un nuovo trattato confederale tra la Sicilia e lo Stato Italiano.

c. deroga alla programmata area di libero scambio nel mediterraneo che, se attuata metterebbe in crisi le pmi del Sud.

d. affermare un sistema di fiscalità differenziata per consentire al Sud di ridurre il crescente divario con le più ricche regioni del centro-nord e con l’Europa.

e. ridurre le accise statali sui carburanti per le regioni del Sud. Ciò per compensare il divario economico tra il Sud e d il Nord e favorire le pmi del Sud.

f. affermare nel territorio nazionale il diritto alla continuità territoriale per alleggerire i costi di trasporto delle imprese del Sud. In tale ambito si propone l’abbattimento dei costi di pedaggio autostradale e di traghettamento nello Stretto di Messina, l’abbattimento della tassa sui voli aerei dal Sud per il continente e per l’Europa per i residenti nelle Regioni del Sud Italia.

g. il collegamento stabile con il Continente (Ponte sullo Stretto di Messina) può diventare un attacco all’insularità della Sicilia che è, invece una risorsa ed un valore da salvaguardare e valorizzare. Il collegamento stabile con il continente allontana inoltre, come previsto dal Trattato di Amsterdam. i benefici che la Sicilia potrebbe ottenere attraverso il riconoscimento di area Rup i sede Ue. Una deroga al “trattato di Amsterdam” ed un referendum per “ascoltare” la voce dei siciliani nel merito per il Partito del Sud sono condizioni inderogabili.

h. realizzare una Banca del Sud capace di promuovere azioni ed interventi per lo sviluppo a misura delle pmi del Sud e coerente con i deficit economici esistenti.

i. rimuovere gli ostacoli che oggi scoraggiano investimenti produttivi nel Sud che, in ogni caso devono essere coerenti con la vocazione naturale del territorio.

j. valorizzare l’artigianato, il commercio, l’industria e ogni altra attività produttiva tipica e realizzata dall’imprenditoria meridionale anche e soprattutto sostenendo l’acquisto dei prodotti del Sud e non escludendo una adeguata azione di informazione e di difesa dei consumatori meridionali;

k. incoraggiare in ogni modo lo sviluppo dell’agricoltura e del turismo delle regioni meridionali, vero volano dell’economia del Sud;

l. accrescere l’attenzione di Enti, associazioni e dei singoli cittadini, per il fenomeno dell’emigrazione sia dei cittadini italiani, per il passato ed il presente, che per i cittadini provenienti da altri Sud del mondo verso l’Italia;

m. salvaguardare, sviluppare e diffondere le lingue ed i dialetti del meridione, anche con l’introduzione del bilinguismo locale, nonché potenziare la conoscenza della lingua latina. In tale contesto promuovere interventi per intestare strade e piazze delle città del Sud ad eroi e personalità che si sono distinti per attaccamento ai valori ed alla difesa dell’identità culturale, economica, sociale del Sud.

n. svolgere la più ampia attività di studio, di ricerca, di promozione e/o di documentazione nel campo culturale, artistico, sociale ed economico, sia storico che attuale, riferita prioritariamente ai popoli ed ai territori dell'ex Stato delle Due Sicilie ma anche alla Storia e alla condizione socio-esconomica dei “Sud” del mondo, sia direttamente, sia organizzando per terzi, sia infine, favorendo riunioni, convegni, seminari;

o. supportare, in forma distinta ed autonoma le associazioni e confederazioni sindacali esistenti, con le quali però sarà possibile cooperare, l’attività sindacale di difesa e tutela in favore dei lavoratori del Meridione italico anche se impiegati lontano dalla loro residenza nonché per favorire la piena occupazione ed eliminare le piaghe sociali della sottoccupazione e del cosiddetto lavoro nero;
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Il Gruppo Politico Organizzato denominato PARTITO DEL SUD-ALLEANZA MERIDIONALE si propone di:

a. affermare in Italia una riforma costituzionale che consenta alle identità territoriali da promuovere uno sviluppo autodeterminato e sostenibile coerente con la propria storia e vocazione. Ciò nello spirito del diritto consacrato con la carta delle N.U., la dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e nell’atto finale della Conferenza di Helsinki e nella dichiarazione universale del diritto dei popoli, laddove cita che Tutti i Popoli hanno il diritto, infatti, all’autodeterminazione ed in virtù di ciò decidono liberamente il loro status politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale, culturale.

b. affermare una riforma costituzionale che restituisca al Sud sovranità e risorse affinché questo territorio assuma un ruolo centrale nell’area mediterranea e di cerniera tra l’UE ed i paesi del bacino del mediterraneo. In tale contesto si ritiene di promuovere per territori del Sud una euroregione confederata con l’Italia. Per la Sicilia, regione a statuto speciale, si intende affermare il principio che lo statuto deve essere attuato integralmente e che, al fine di evitare violazioni da parte dello Stato centrale, è necessario ricontrattare l’originario accordo pattizio che diede vita allo statuto approvato il 15 Maggio 1946 per dare vita ad un nuovo trattato confederale tra la Sicilia e lo Stato Italiano.

c. deroga alla programmata area di libero scambio nel mediterraneo che, se attuata metterebbe in crisi le pmi del Sud.

d. affermare un sistema di fiscalità differenziata per consentire al Sud di ridurre il crescente divario con le più ricche regioni del centro-nord e con l’Europa.

e. ridurre le accise statali sui carburanti per le regioni del Sud. Ciò per compensare il divario economico tra il Sud e d il Nord e favorire le pmi del Sud.

f. affermare nel territorio nazionale il diritto alla continuità territoriale per alleggerire i costi di trasporto delle imprese del Sud. In tale ambito si propone l’abbattimento dei costi di pedaggio autostradale e di traghettamento nello Stretto di Messina, l’abbattimento della tassa sui voli aerei dal Sud per il continente e per l’Europa per i residenti nelle Regioni del Sud Italia.

g. il collegamento stabile con il Continente (Ponte sullo Stretto di Messina) può diventare un attacco all’insularità della Sicilia che è, invece una risorsa ed un valore da salvaguardare e valorizzare. Il collegamento stabile con il continente allontana inoltre, come previsto dal Trattato di Amsterdam. i benefici che la Sicilia potrebbe ottenere attraverso il riconoscimento di area Rup i sede Ue. Una deroga al “trattato di Amsterdam” ed un referendum per “ascoltare” la voce dei siciliani nel merito per il Partito del Sud sono condizioni inderogabili.

h. realizzare una Banca del Sud capace di promuovere azioni ed interventi per lo sviluppo a misura delle pmi del Sud e coerente con i deficit economici esistenti.

i. rimuovere gli ostacoli che oggi scoraggiano investimenti produttivi nel Sud che, in ogni caso devono essere coerenti con la vocazione naturale del territorio.

j. valorizzare l’artigianato, il commercio, l’industria e ogni altra attività produttiva tipica e realizzata dall’imprenditoria meridionale anche e soprattutto sostenendo l’acquisto dei prodotti del Sud e non escludendo una adeguata azione di informazione e di difesa dei consumatori meridionali;

k. incoraggiare in ogni modo lo sviluppo dell’agricoltura e del turismo delle regioni meridionali, vero volano dell’economia del Sud;

l. accrescere l’attenzione di Enti, associazioni e dei singoli cittadini, per il fenomeno dell’emigrazione sia dei cittadini italiani, per il passato ed il presente, che per i cittadini provenienti da altri Sud del mondo verso l’Italia;

m. salvaguardare, sviluppare e diffondere le lingue ed i dialetti del meridione, anche con l’introduzione del bilinguismo locale, nonché potenziare la conoscenza della lingua latina. In tale contesto promuovere interventi per intestare strade e piazze delle città del Sud ad eroi e personalità che si sono distinti per attaccamento ai valori ed alla difesa dell’identità culturale, economica, sociale del Sud.

n. svolgere la più ampia attività di studio, di ricerca, di promozione e/o di documentazione nel campo culturale, artistico, sociale ed economico, sia storico che attuale, riferita prioritariamente ai popoli ed ai territori dell'ex Stato delle Due Sicilie ma anche alla Storia e alla condizione socio-esconomica dei “Sud” del mondo, sia direttamente, sia organizzando per terzi, sia infine, favorendo riunioni, convegni, seminari;

o. supportare, in forma distinta ed autonoma le associazioni e confederazioni sindacali esistenti, con le quali però sarà possibile cooperare, l’attività sindacale di difesa e tutela in favore dei lavoratori del Meridione italico anche se impiegati lontano dalla loro residenza nonché per favorire la piena occupazione ed eliminare le piaghe sociali della sottoccupazione e del cosiddetto lavoro nero;

2 commenti:

CarmineDeMarco ha detto...

Di qua, gran parte dei saccenti internauti che tutto sanno ma che nulla fanno, giù a denigrare l’operato di chi si rompe il culo per cercare di affermare il neomeridionalismo puro, vero non bleffatore. E allora che si fa?
(Brano dell'articolo “Grillini &uccellacci: se non c'è fede è sazizza”)
E allora che si fa?
Ci fosse uno che avesse mai risposto a questa domanda! Solo zefole 'e viento oppure sazizze (zefiri di vento delizioso oppure salcicce)
Una risposta è a portata di mano. Leggetela senza l'arroganza di aver capito prima di finire la lettura. Anzi, dopo averla letta, fate passare una giornata poi rileggetela parola per parola.
Nella cartella “File” del gruppo “Prodotti del Sud S.p.A.” Che fare? 1,2 Risposta all'interrogativo di molti meridionalisti
Che fare? - Seguito
Per chi avesse il dono di aver piacere nel leggere, c'è altro materiale...

aellebi45 ha detto...

Ritengo questo programma di 'PdS' (MAGNA GRAECIA...) squisitamente neoprogressista, al contrario di quello che fu quello della Lega Nord, quindi potenzialmente non solo non in contrasto con quello di U-N-I-C-A.org - che nascerà, se nascerà concretamente, dal nord, ma con valenza non solo locale, ma nazionale ed euro - in via di stesura, ma direi con forti affinità strategiche elettive, oltre quelle elettorali.
Complimenti.

 
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