sabato 28 marzo 2015

#Sagradelprogramma, una bella giornata di lavoro, il nostro contributo.

IMG_20150328_101422Questa mattina, quando ci siamo mossi perandare a Foggia verso il cinema Capitol alla Sagra del Programma, pur essendo animati dalla grande fiducia che riponiamo nelle possibilità di Michele Emiliano di essere un ottimo Sindaco di Puglia, eravamo presi da quel timore di poter rimanere delusi quando vai verso un incontro politico in fase elettorale.
Invece abbiamo avuto torto, si è lavorato sodo per diverse ore, si è tirato fuori, senza distinzioni, le idee di tutti, le si è condivise, e in poco tempo sono diventate il patrimonio di un grande programma partecipato che sarà alla base delle politiche della nostra regione nei prossimi anni.
Nessuna distinzione di partito, nessuna distinzione di religione o di qualsiasi altro generetutti insieme a dare una base di programma alla Puglia (e diciamo noi al Sud) che nascerà, come speriamo, dalle prossime elezioni regionali con l’elezione a Governatore di Michele Emiliano.
Tra le proposte acquisite per la costruzione del programma ne proviamo ad elencare alcune che vengono direttamente da noi del Partito del Sud, fermo restando che i contributi di tutti sono stati ottimi e di alto Livello e le hanno anche migliorate:
Parliamo di Riforme Istituzionali:pdelsudgruppodilavoro
VISIONI
Coordinamento sovra-regionale, affinché si raggiunga una capacità contrattuale tale da sviluppare un effettivo dialogo col Governo.Ottimizzazione del rapporto tra Regioni e Stato.
STRATEGIE
Coordinamento dei rapporti e delle relazioni tra regioni limitrofe per evitare la discriminazione dei cittadini su base territoriale.
Riforma della Conferenza Stato – Regioni
IDEE
Istituire una consultazione periodica tra le Regioni discutendo sui singoli obiettivi per valutare di volta in volta. 
Parità di trattamento tra cittadini di regioni diverse.Chiedere un ripensamento/ottimizzazione dell’attuale riforma costituzionale in esame. (Con particolare riferimento al Senato. Se deve essere delle regioni devono cambiare le competenze)
Rimodulare l’art. 117 Cost. per evitare un nuovo centralismo. 
ALTRE TEMATICHE
Problematiche connesse alla riforma Delrio per quanto riguarda la soppressione delleIMG_20150328_111907Province.
Coinvolgimento dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
VISIONI
Una criticità è rappresentata dalle modalità di interfaccia tra i diversi livelli istituzionali.
La valorizzazione delle specificità dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
STRATEGIE
Interconnessione Periferie – Centro, fondamentale il ruolo dei presidi territoriali.
Maggiore interlocuzione con la Regione, che deve interfacciarsi con nuovi soggetti.
La valorizzazione delle specificità ed esigenze dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
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IMG_20150328_101422Questa mattina, quando ci siamo mossi perandare a Foggia verso il cinema Capitol alla Sagra del Programma, pur essendo animati dalla grande fiducia che riponiamo nelle possibilità di Michele Emiliano di essere un ottimo Sindaco di Puglia, eravamo presi da quel timore di poter rimanere delusi quando vai verso un incontro politico in fase elettorale.
Invece abbiamo avuto torto, si è lavorato sodo per diverse ore, si è tirato fuori, senza distinzioni, le idee di tutti, le si è condivise, e in poco tempo sono diventate il patrimonio di un grande programma partecipato che sarà alla base delle politiche della nostra regione nei prossimi anni.
Nessuna distinzione di partito, nessuna distinzione di religione o di qualsiasi altro generetutti insieme a dare una base di programma alla Puglia (e diciamo noi al Sud) che nascerà, come speriamo, dalle prossime elezioni regionali con l’elezione a Governatore di Michele Emiliano.
Tra le proposte acquisite per la costruzione del programma ne proviamo ad elencare alcune che vengono direttamente da noi del Partito del Sud, fermo restando che i contributi di tutti sono stati ottimi e di alto Livello e le hanno anche migliorate:
Parliamo di Riforme Istituzionali:pdelsudgruppodilavoro
VISIONI
Coordinamento sovra-regionale, affinché si raggiunga una capacità contrattuale tale da sviluppare un effettivo dialogo col Governo.Ottimizzazione del rapporto tra Regioni e Stato.
STRATEGIE
Coordinamento dei rapporti e delle relazioni tra regioni limitrofe per evitare la discriminazione dei cittadini su base territoriale.
Riforma della Conferenza Stato – Regioni
IDEE
Istituire una consultazione periodica tra le Regioni discutendo sui singoli obiettivi per valutare di volta in volta. 
Parità di trattamento tra cittadini di regioni diverse.Chiedere un ripensamento/ottimizzazione dell’attuale riforma costituzionale in esame. (Con particolare riferimento al Senato. Se deve essere delle regioni devono cambiare le competenze)
Rimodulare l’art. 117 Cost. per evitare un nuovo centralismo. 
ALTRE TEMATICHE
Problematiche connesse alla riforma Delrio per quanto riguarda la soppressione delleIMG_20150328_111907Province.
Coinvolgimento dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
VISIONI
Una criticità è rappresentata dalle modalità di interfaccia tra i diversi livelli istituzionali.
La valorizzazione delle specificità dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.
STRATEGIE
Interconnessione Periferie – Centro, fondamentale il ruolo dei presidi territoriali.
Maggiore interlocuzione con la Regione, che deve interfacciarsi con nuovi soggetti.
La valorizzazione delle specificità ed esigenze dei territori nella programmazione e utilizzazione dei fondi strutturali.

PROROGATO A TUTTO IL 30 APRILE IL RINNOVO TESSERAMENTO 2015 AL PARTITO DEL SUD

Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini di Rinnovo Tesseramento per i già iscritti al Partito del Sud  dal 31 Marzo fino a tutto il 30 Aprile 2015. 

E' possibile rinnovare contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2015" e versando la quota sociale stabilita per il 2015.

Ricordiamo che invece la campagna Tesseramento 2015 per i Nuovi Soci è aperta fino a tutto il 30 Giugno 2015.






Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento" 
( Bruno Pappalardo)


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Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini di Rinnovo Tesseramento per i già iscritti al Partito del Sud  dal 31 Marzo fino a tutto il 30 Aprile 2015. 

E' possibile rinnovare contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2015" e versando la quota sociale stabilita per il 2015.

Ricordiamo che invece la campagna Tesseramento 2015 per i Nuovi Soci è aperta fino a tutto il 30 Giugno 2015.






Qualsiasi parola, chiunque di noi, dovesse pronunciare, che sia ben detta o sgarrupata, - ma proferita in difesa del Sud e soprattutto della Sua dignità offesa, sia come umanità che come territorio, ebbene, sarà ispirata dalla stessa nostra terra. Le nostre radici fonde in essa, si proiettano in noi come suono, come voce, come parola ma, anche come dinamismo, come gesti, azioni, come rami vigorosi che agitano fronde vocianti, mosse dal vento del rinnovamento" 
( Bruno Pappalardo)


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venerdì 27 marzo 2015

SUPIRCHIARIA; …voglio parià nguollo a nu supirchiuso.

Di Bruno Pappalardo
Per gli stranieri (soperchiare, soverchiare) Significa, “…voglio divertirmi alle spalle di uno tizio occupato a sopraffare, usare la propria potenza e autorità per imporre ad altri la volontà propria: cert’uomini di mal affare ... per soverchiare due innocenti (Manzoni).
Ora lascio a voi indovinare chi possa essere costui in senso assoluto?
…Ma come, ma si certo ch’è facile,…non vorrete dirmi che non vi ricordate il nome? E’ così?
Vi sfugge? Beh, allora ve lo dico ma quando lo leggerete vi roderete le mani, lo so!
E’ Marchionne!
Vistoooo!
Si quel manager che per salvare le aziende Fiat licenzia quasi tutti gli operai ( secondo lui spalleggiati) tutelati dai sindacati ma scappa in America con la cassa.
Lui pensa come gli altri. ( sono gli operai che devono calare le loro pretese e non il contrario investendo su un più nuovo e competitivo piano di produzione industriale)
Così come lui sa pensare anche il garzone del verduraio sotto casa. Peccato!
Scappa in America perché è da li ch’é iniziato la grande crisi di questi anni e la troverà disfatta pronta ad accettare anche l’elemosina.
( le chiamano anche “condizioni di promozione favorevoli” )
Li, trova, appunto, un Obama sbiancato in volto, … distrutto dal prodotto interno lordo.
Allora prende la Chrysler in disfacimento e pensando ( chiunque altro s-pregiudicato con i soldi di altri lo avrebbe fatto) che utilizzando quelli invece, sottratti agli operai italiani della Fiat, di acquisirla.
Unendo le due aziende - dato che la tassazione governativa è la metà della metà di quella italiana – allora avrebbe potuto attuare il suo vecchio desiderio: pagare un salario da fame e arricchire la propria azienda e mai e poi mai abbassare di un giusto ribasso (almeno in Italia) il costo del prodotto finale per garantirsi competitività ma solo sfruttare i muscoli tesi ma sfatti degli operai. Insomma uno s-pregiudicato. 

In America o in Romania o in Ucraina o in Polonia o in qualunque altro paese dell’ex sovietismo sarebbe stata la stessa cosa purché affamati.
Oggi, quest’uomo di m…anager. Ha acquisito uno stipendio da capogiro.
Nel 2014 ha incassato come stipendio ordinario 6,6 milioni di euro
25 circa di milioni di euro, premio previsto dai manager , per la fusione Chrysler ,
12 milioni che può gestire come meglio crederà a fine mandato annuo;
23 milioni di euro in azioni ( 1,62 milioni di azioni)
Ora fate un po i conti e ditemi se i circa 66,6 milioni i euro all’anno non sia una offesa alle fatiche e sacrifici della gente che lavora e soffre guadagnando mille volte di operaio con un salario annuo.
E’ vero che siamo liberi di guadagnare tutti i soldi che vogliamo ma non in un contesto come la fabbrica , sotto la stessa proprietà e in qualità di “dipendente” . Ma occorre una proporzione tra l’eccesso e la destabilizzazione della dignità di un lavoratore avvilito dalla dismisura.
Quanti operai di Cassino, di Pomigliano, di Melfi si potevano assumere per dieci anni almeno con un salario congruo?
E’ chiaro che questo discorso è leggermente scalibrato.

Ma pensavo ad un Sud e alla sua avvilita afflizione. La mia città soffre! E pur comprendendo i diritti di tutti non riesco a comprender coloro che li tolgono agli altri.

Il Sud è nello stato in cui versa anche per questo , per mille ragioni, per mille leggi contro, ma soprattutto per il denaro sottratto per eccesso alle produzioni e alla resistenza di non intraprendere - capitalizzando nuove proposte – riconversioni virtuose.
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Di Bruno Pappalardo
Per gli stranieri (soperchiare, soverchiare) Significa, “…voglio divertirmi alle spalle di uno tizio occupato a sopraffare, usare la propria potenza e autorità per imporre ad altri la volontà propria: cert’uomini di mal affare ... per soverchiare due innocenti (Manzoni).
Ora lascio a voi indovinare chi possa essere costui in senso assoluto?
…Ma come, ma si certo ch’è facile,…non vorrete dirmi che non vi ricordate il nome? E’ così?
Vi sfugge? Beh, allora ve lo dico ma quando lo leggerete vi roderete le mani, lo so!
E’ Marchionne!
Vistoooo!
Si quel manager che per salvare le aziende Fiat licenzia quasi tutti gli operai ( secondo lui spalleggiati) tutelati dai sindacati ma scappa in America con la cassa.
Lui pensa come gli altri. ( sono gli operai che devono calare le loro pretese e non il contrario investendo su un più nuovo e competitivo piano di produzione industriale)
Così come lui sa pensare anche il garzone del verduraio sotto casa. Peccato!
Scappa in America perché è da li ch’é iniziato la grande crisi di questi anni e la troverà disfatta pronta ad accettare anche l’elemosina.
( le chiamano anche “condizioni di promozione favorevoli” )
Li, trova, appunto, un Obama sbiancato in volto, … distrutto dal prodotto interno lordo.
Allora prende la Chrysler in disfacimento e pensando ( chiunque altro s-pregiudicato con i soldi di altri lo avrebbe fatto) che utilizzando quelli invece, sottratti agli operai italiani della Fiat, di acquisirla.
Unendo le due aziende - dato che la tassazione governativa è la metà della metà di quella italiana – allora avrebbe potuto attuare il suo vecchio desiderio: pagare un salario da fame e arricchire la propria azienda e mai e poi mai abbassare di un giusto ribasso (almeno in Italia) il costo del prodotto finale per garantirsi competitività ma solo sfruttare i muscoli tesi ma sfatti degli operai. Insomma uno s-pregiudicato. 

In America o in Romania o in Ucraina o in Polonia o in qualunque altro paese dell’ex sovietismo sarebbe stata la stessa cosa purché affamati.
Oggi, quest’uomo di m…anager. Ha acquisito uno stipendio da capogiro.
Nel 2014 ha incassato come stipendio ordinario 6,6 milioni di euro
25 circa di milioni di euro, premio previsto dai manager , per la fusione Chrysler ,
12 milioni che può gestire come meglio crederà a fine mandato annuo;
23 milioni di euro in azioni ( 1,62 milioni di azioni)
Ora fate un po i conti e ditemi se i circa 66,6 milioni i euro all’anno non sia una offesa alle fatiche e sacrifici della gente che lavora e soffre guadagnando mille volte di operaio con un salario annuo.
E’ vero che siamo liberi di guadagnare tutti i soldi che vogliamo ma non in un contesto come la fabbrica , sotto la stessa proprietà e in qualità di “dipendente” . Ma occorre una proporzione tra l’eccesso e la destabilizzazione della dignità di un lavoratore avvilito dalla dismisura.
Quanti operai di Cassino, di Pomigliano, di Melfi si potevano assumere per dieci anni almeno con un salario congruo?
E’ chiaro che questo discorso è leggermente scalibrato.

Ma pensavo ad un Sud e alla sua avvilita afflizione. La mia città soffre! E pur comprendendo i diritti di tutti non riesco a comprender coloro che li tolgono agli altri.

Il Sud è nello stato in cui versa anche per questo , per mille ragioni, per mille leggi contro, ma soprattutto per il denaro sottratto per eccesso alle produzioni e alla resistenza di non intraprendere - capitalizzando nuove proposte – riconversioni virtuose.

lunedì 23 marzo 2015

Le parole d'un uomo del Sud per una Città del Sud...



Le parole in TV di Luigi de Magistris sulla visita di Papa Francesco a Napoli!

A proposito di parole,quelle frasi pronunciate dal Pontefice esprimono,con il dovuto rispetto ed immodestia, gli stessi concetti che ripetiamo da tempo: uguaglianza, solidarietà, tolleranza, difesa degli ultimi e dei poveri, riappropriazione della dignità, lavoro, rispetto delle regole dello stesso, lotta alla corruzione,ecc…
Parole,come dice il sindaco di Napoli, dette da un uomo del Sud del mondo nella città del Sud più rappresentativa in Italia, e pronunciate da una figura così prestigiosa assumono un peso specifico micidiale.
Dette da noi, purtroppo, per tanti sono parole d’un piccolo partito che fa del meridionalismo che “spuzza” (per usare un termine usato più volte dal Papa) oppure tacciato d’essere troppo ”comunista”.



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Le parole in TV di Luigi de Magistris sulla visita di Papa Francesco a Napoli!

A proposito di parole,quelle frasi pronunciate dal Pontefice esprimono,con il dovuto rispetto ed immodestia, gli stessi concetti che ripetiamo da tempo: uguaglianza, solidarietà, tolleranza, difesa degli ultimi e dei poveri, riappropriazione della dignità, lavoro, rispetto delle regole dello stesso, lotta alla corruzione,ecc…
Parole,come dice il sindaco di Napoli, dette da un uomo del Sud del mondo nella città del Sud più rappresentativa in Italia, e pronunciate da una figura così prestigiosa assumono un peso specifico micidiale.
Dette da noi, purtroppo, per tanti sono parole d’un piccolo partito che fa del meridionalismo che “spuzza” (per usare un termine usato più volte dal Papa) oppure tacciato d’essere troppo ”comunista”.



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domenica 22 marzo 2015

L'articolo di Marzo 2015 di Andrea Balìa per WebNapoli24.com...

La terra di nessuno…

Scritto da  
La terra di nessuno…
Proprio così…Questa breve frase calza a pennello per le nostre terre, per il Sud, per una serie di ragioni. Terra che ha visto più dominazioni, regnanti e regimi. Qualcuno abbastanza in gamba, diversi anonimi, qualcuno preferibilmente da dimenticare, o meglio da ricordare come monito in negativo. Terra di conquista ma di nessuno nei fatti, se non (ancor oggi..) dei nativi, dei suoi cittadini, spesso complici, talvolta reattivi (Donna Marianna,Masaniello,i briganti..). Terra di nessuno per uno spirito disincantato dei meridionali, insito in parte nel loro DNA e in parte foraggiato da tante dominazioni che hanno determinato un modo d’essere epicureo, di poca affezione a stilemi spesso rivelatisi non nell’interesse del popolo. In maniera, apparentemente contraddittoria, l’espansività e il veloce amore e consenso a chi ha saputo toccare le corde del cuore e lasciato intuire un’onestà d’intenti e una propensione a curarsi di loro, talvolta poi tradita o da dimostrare. La vita sociale è però politica, piaccia o meno, e senza l’organizzazione della stessa resta solo spontaneismo poco costruttivo tramutandosi in disagio sociale, terreno fertile della malavita tendente a insinuarsi là dove l’assenza e il rispetto di regole sono più palesi. Una politica sana deve rifarsi a valori che sono nella storia e nel modo d’essere degli uomini. Il Sud, la sua gente, deve guardarsi dentro e individuare con onestà quelli che oggettivamente ritiene più veri, più giusti, più appartenenti alla propria identità e alla propria storia e attinenti al profilo mano più calzante alla visione di sè stesso e rispetto al prossimo. La Terra di nessuno deve diventare la terra dei suoi uomini, di chi ci è nato e/o la vive. Rifuggere da teorie isolazioniste, al di sopra di tutto e di tutti, isolare cattivi interpreti di cattive politiche, non confondendoli con la giustezza di valori che tali restano indipendentemente da errate letture o fallaci espressioni.
Andrea Balìa
Fonte : www.webnapoli24.com

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La terra di nessuno…

Scritto da  
La terra di nessuno…
Proprio così…Questa breve frase calza a pennello per le nostre terre, per il Sud, per una serie di ragioni. Terra che ha visto più dominazioni, regnanti e regimi. Qualcuno abbastanza in gamba, diversi anonimi, qualcuno preferibilmente da dimenticare, o meglio da ricordare come monito in negativo. Terra di conquista ma di nessuno nei fatti, se non (ancor oggi..) dei nativi, dei suoi cittadini, spesso complici, talvolta reattivi (Donna Marianna,Masaniello,i briganti..). Terra di nessuno per uno spirito disincantato dei meridionali, insito in parte nel loro DNA e in parte foraggiato da tante dominazioni che hanno determinato un modo d’essere epicureo, di poca affezione a stilemi spesso rivelatisi non nell’interesse del popolo. In maniera, apparentemente contraddittoria, l’espansività e il veloce amore e consenso a chi ha saputo toccare le corde del cuore e lasciato intuire un’onestà d’intenti e una propensione a curarsi di loro, talvolta poi tradita o da dimostrare. La vita sociale è però politica, piaccia o meno, e senza l’organizzazione della stessa resta solo spontaneismo poco costruttivo tramutandosi in disagio sociale, terreno fertile della malavita tendente a insinuarsi là dove l’assenza e il rispetto di regole sono più palesi. Una politica sana deve rifarsi a valori che sono nella storia e nel modo d’essere degli uomini. Il Sud, la sua gente, deve guardarsi dentro e individuare con onestà quelli che oggettivamente ritiene più veri, più giusti, più appartenenti alla propria identità e alla propria storia e attinenti al profilo mano più calzante alla visione di sè stesso e rispetto al prossimo. La Terra di nessuno deve diventare la terra dei suoi uomini, di chi ci è nato e/o la vive. Rifuggere da teorie isolazioniste, al di sopra di tutto e di tutti, isolare cattivi interpreti di cattive politiche, non confondendoli con la giustezza di valori che tali restano indipendentemente da errate letture o fallaci espressioni.
Andrea Balìa
Fonte : www.webnapoli24.com

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lunedì 16 marzo 2015

Report Presentazione a S.Giorgio a Cremano (Na) del libro "Con il Sud si riparte"





S'è tenuta Domenica 15 Marzo 2015 alle ore 10,30, la presentazione del libro "Con il Sud si riparte" , redatto a più mani da dirigenti e soci del Partito del Sud, con la prefazione di Luigi de Magistris e l'introduzione di Michele Emiliano, edito da Controcorrente di Napoli.

L'organizzazione è stata curata dalla sez. "Bernardo Tanucci" del Partito del Sud di S. Giorgio a Cremano, grazie all'impegno del Segretario della sezione Avv.to Lorenzo Asti e dal Presidente della stessa Avv.to Achille Annoni. Il tutto nella splendida Biblioteca nello scenario della prestigiosa"Villa Bruno".
Relatori i due responsabili della sezione con Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud), Bruno Pappalardo (Resp. Napoli e provincia del partito), Emiddio de Franciscis di Casanova (Resp. Regionale Campania del partito) e il giornalista editore di Controcorrente Pietro Golìa.

Ha moderato la giornalista del Roma/Giornale di Napoli Angela Saracino.
Presente un nutrito uditorio di partecipanti estremamente attento agli interventi ed argomenti dibattuti.



dal Roma/Giornale di Napoli di Domenica 15 Marzo 2015


Sez. S.Giorgio a Cremano (Na) del Partito del Sud

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S'è tenuta Domenica 15 Marzo 2015 alle ore 10,30, la presentazione del libro "Con il Sud si riparte" , redatto a più mani da dirigenti e soci del Partito del Sud, con la prefazione di Luigi de Magistris e l'introduzione di Michele Emiliano, edito da Controcorrente di Napoli.

L'organizzazione è stata curata dalla sez. "Bernardo Tanucci" del Partito del Sud di S. Giorgio a Cremano, grazie all'impegno del Segretario della sezione Avv.to Lorenzo Asti e dal Presidente della stessa Avv.to Achille Annoni. Il tutto nella splendida Biblioteca nello scenario della prestigiosa"Villa Bruno".
Relatori i due responsabili della sezione con Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale del Partito del Sud), Bruno Pappalardo (Resp. Napoli e provincia del partito), Emiddio de Franciscis di Casanova (Resp. Regionale Campania del partito) e il giornalista editore di Controcorrente Pietro Golìa.

Ha moderato la giornalista del Roma/Giornale di Napoli Angela Saracino.
Presente un nutrito uditorio di partecipanti estremamente attento agli interventi ed argomenti dibattuti.



dal Roma/Giornale di Napoli di Domenica 15 Marzo 2015


Sez. S.Giorgio a Cremano (Na) del Partito del Sud

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sabato 14 marzo 2015

Omicidio stradale, investe e uccide 4 ragazzi: assolto perché ubriaco. Un articolo di Armando Melodia ( Coord. Regionale Sicilia PdelSUD ) su AFFARI ITALIANI.IT .

Un articolo di Armando Melodia ( Coord. Regionale Sicilia PdelSUD ) su AFFARI ITALIANI.IT .
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Percorse 30 chilometri di autostrada contromano. E uccise 4 ragazzi con il suo Suv. Ma ora la Cassazione ha annullato la condanna di un imprenditore albanese. Il motivo? Guidava ubriacoe dunque nella strage non c'è "dolo" ma solo "colpa". E scoppiano le proteste: "Dov'è finitol'omicidio stradale"





Percorse 30 chilometri di autostrada contromano. E uccise 4 ragazzi con il suo Suv. Ma ora la Cassazione ha annullato la condanna di un imprenditore albanese al quale in appello era stata comminata una pena di 21 anni. Il motivo? Guidava ubriaco e dunque nella strage non c'è "dolo" ma solo "colpa". E scoppiano le proteste: "Presidente Renzi, quanto vale la vita di un uomo? Dopo anni di promesse e vane parole è ora di istituire il reato di omicidio stradale".

L'INTERVENTO DI ARMANDO MELODIA

Presidente Renzi, quanto vale la vita di un uomo?

Se lo chiedono le vittime della strada ed i loro familiari. Se lo sono chiesto leggendo della sentenza con la quale la Cassazione ha annullato la condanna a 21 anni per un uomo che ha ucciso quattro persone guidando volontariamente contromano in autostrada, ubriaco.

Una sentenza ingiusta ma che non può fare scandalo perché il quadro normativo al quale la corte di Cassazione ha dovuto fare riferimento non prevede ancora il reato di omicidio stradale.

Non è scandalosa la sentenza è scandaloso il fatto che dopo anni di promesse, di solenni impegni e di vane parole non sia stato ancora istituito il reato di omicidio stradale. Quando il presidente del consiglio, che da sindaco di Firenze è stato primo firmatario della proposta di legge di iniziativa popolare preparata dalla associazione Guarnieri, nel suo discorso di insediamento ha parlato al Senato della istituzione del reato di omicidio stradale, abbiamo creduto di essere vicini alla meta. Ma da allora si è fatto solo un piccolissimo passo in avanti con l’approvazione alla Camera della legge delega sul codice della strada, con le indicazioni per la istituzione del reato di omicidio stradale. Adesso tutto si è fermato, anzi, c’è stato un arretramento che fa esprimere al viceministro Nencini la preoccupazione “per i ritardi accumulati nell’esame del Codice della Strada al Senato e per la bocciatura fatta dalla Commissione Bilancio di una serie di commi, tra cui quello che prevede l’introduzione del reato di omicidio stradale”.

Non sono servite le proteste di tutte le associazioni delle vittime della strada. Non sono serviti gli appelli dei familiari. Ci sono state soltanto altre parole, altre promesse, nuove inutili proposte di legge. Assistiamo increduli ad un indecoroso balletto che può essere fermato soltanto da un atto di responsabilità e di risarcimento morale verso le vittime e i loro familiari, un atto che il può e deve compiere: l’adozione di un decreto legge. Ci sono i presupposti di necessità ed urgenza: le necessità è quella di colmare una lacuna normativa che lascia sostanzialmente impuniti degli assassini; l’urgenza è dettata dall’obbligo di fermare subito la diffusione di comportamenti irresponsabili come l’uso del telefonino o de tablet mentre si guida, l’assunzione di alcol e droghe, la violazione delle norme di sicurezza e dei limiti di velocità.

I dati, pubblicati dall’ISTAT, sugli incidenti stradali provocati dalla distrazione alla guida sono allarmanti. La guida distratta, incosciente, incurante delle conseguenze che il mancato rispetto delle regole può determinare per se e per gli altri, diventa sempre più un pericoloso fenomeno sociale al quale occorre dare risposte immediate sia sul fronte dell’educazione che sul versante delle sanzioni.

Ritorna ancora la domanda: presidente Renzi: quanto vale la vita di un uomo? Si può uccidere un uomo guidando in modo consapevolmente distratto e travolgendolo con il proprio mezzo e non dovere scontare un solo giorno di carcere? È possibile considerare omicidio colposo ciò che invece è un omicidio dovuto all’uso consapevole di alcol e droghe, alla distrazione dovuta all’uso consapevole del cellulare per telefonare o per chattare, o all’uso consapevole di un tablet per vedere un film?

No! Non è giusto! È la negazione della giustizia. Ed è Il senso di giustizia negata a muovere le migliaia di persone che chiedono a gran voce l’istituzione del reato di omicidio stradale e chiedono che di omicidio stradale sia accusato non soltanto chi provoca la morte di qualcuno guidando sotto l’effetto di alcol e droga, ma anche chi uccide guidando in modo consapevolmente distratto.

La vita di un uomo è un valore inestimabile. La sua perdita non è colmabile con un risarcimento pecuniario e neanche comminando pene detentive più pesanti, ma le vittime di incidenti stradali e i loro familiari devono trovare nel risarcimento economico e nella condanna dei responsabili la compensazione del loro senso di giustizia.

Istituire per decreto il reato di omicidio stradale per dare risposta ai genitori dei quattro ragazzi uccisi da chi voleva sfidare la sorte entrando contromano in autostrada e guidando ubriaco, a quelli dei quattro ragazzi uccisi a Salerno mentre sedavano davanti al bar, alla moglie di Roberto ucciso dall’autista di un tir che guidava distratto (dalla visione di un film sul tablet?) e non si é accorto della fila di auto ferme piombando loro addosso.

Un decreto perche preveda in caso di omicidio stradale l’arresto immediato del responsabile, la revoca a vita (ergastolo) della patente e pene detentive da 6 a 16 anni con un massimo di 21 anni nel caso che si procuri la morte di più persone. Presidente Renzi, lei purtroppo non è stato in grado di rispettare le scadenze che lei stesso si era dato a riguardo. Adesso dia almeno prova di rispettare le vittime ed i loro familiari e mantenga l’impegno preso con il discorso fatto al Senato della Repubblica nel giorno del suo insediamento: sblocchi subito l’iter per la istituzione del reato di omicidio stradale, emanando un decreto legge.

Armando Melodia



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Un articolo di Armando Melodia ( Coord. Regionale Sicilia PdelSUD ) su AFFARI ITALIANI.IT .
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Percorse 30 chilometri di autostrada contromano. E uccise 4 ragazzi con il suo Suv. Ma ora la Cassazione ha annullato la condanna di un imprenditore albanese. Il motivo? Guidava ubriacoe dunque nella strage non c'è "dolo" ma solo "colpa". E scoppiano le proteste: "Dov'è finitol'omicidio stradale"





Percorse 30 chilometri di autostrada contromano. E uccise 4 ragazzi con il suo Suv. Ma ora la Cassazione ha annullato la condanna di un imprenditore albanese al quale in appello era stata comminata una pena di 21 anni. Il motivo? Guidava ubriaco e dunque nella strage non c'è "dolo" ma solo "colpa". E scoppiano le proteste: "Presidente Renzi, quanto vale la vita di un uomo? Dopo anni di promesse e vane parole è ora di istituire il reato di omicidio stradale".

L'INTERVENTO DI ARMANDO MELODIA

Presidente Renzi, quanto vale la vita di un uomo?

Se lo chiedono le vittime della strada ed i loro familiari. Se lo sono chiesto leggendo della sentenza con la quale la Cassazione ha annullato la condanna a 21 anni per un uomo che ha ucciso quattro persone guidando volontariamente contromano in autostrada, ubriaco.

Una sentenza ingiusta ma che non può fare scandalo perché il quadro normativo al quale la corte di Cassazione ha dovuto fare riferimento non prevede ancora il reato di omicidio stradale.

Non è scandalosa la sentenza è scandaloso il fatto che dopo anni di promesse, di solenni impegni e di vane parole non sia stato ancora istituito il reato di omicidio stradale. Quando il presidente del consiglio, che da sindaco di Firenze è stato primo firmatario della proposta di legge di iniziativa popolare preparata dalla associazione Guarnieri, nel suo discorso di insediamento ha parlato al Senato della istituzione del reato di omicidio stradale, abbiamo creduto di essere vicini alla meta. Ma da allora si è fatto solo un piccolissimo passo in avanti con l’approvazione alla Camera della legge delega sul codice della strada, con le indicazioni per la istituzione del reato di omicidio stradale. Adesso tutto si è fermato, anzi, c’è stato un arretramento che fa esprimere al viceministro Nencini la preoccupazione “per i ritardi accumulati nell’esame del Codice della Strada al Senato e per la bocciatura fatta dalla Commissione Bilancio di una serie di commi, tra cui quello che prevede l’introduzione del reato di omicidio stradale”.

Non sono servite le proteste di tutte le associazioni delle vittime della strada. Non sono serviti gli appelli dei familiari. Ci sono state soltanto altre parole, altre promesse, nuove inutili proposte di legge. Assistiamo increduli ad un indecoroso balletto che può essere fermato soltanto da un atto di responsabilità e di risarcimento morale verso le vittime e i loro familiari, un atto che il può e deve compiere: l’adozione di un decreto legge. Ci sono i presupposti di necessità ed urgenza: le necessità è quella di colmare una lacuna normativa che lascia sostanzialmente impuniti degli assassini; l’urgenza è dettata dall’obbligo di fermare subito la diffusione di comportamenti irresponsabili come l’uso del telefonino o de tablet mentre si guida, l’assunzione di alcol e droghe, la violazione delle norme di sicurezza e dei limiti di velocità.

I dati, pubblicati dall’ISTAT, sugli incidenti stradali provocati dalla distrazione alla guida sono allarmanti. La guida distratta, incosciente, incurante delle conseguenze che il mancato rispetto delle regole può determinare per se e per gli altri, diventa sempre più un pericoloso fenomeno sociale al quale occorre dare risposte immediate sia sul fronte dell’educazione che sul versante delle sanzioni.

Ritorna ancora la domanda: presidente Renzi: quanto vale la vita di un uomo? Si può uccidere un uomo guidando in modo consapevolmente distratto e travolgendolo con il proprio mezzo e non dovere scontare un solo giorno di carcere? È possibile considerare omicidio colposo ciò che invece è un omicidio dovuto all’uso consapevole di alcol e droghe, alla distrazione dovuta all’uso consapevole del cellulare per telefonare o per chattare, o all’uso consapevole di un tablet per vedere un film?

No! Non è giusto! È la negazione della giustizia. Ed è Il senso di giustizia negata a muovere le migliaia di persone che chiedono a gran voce l’istituzione del reato di omicidio stradale e chiedono che di omicidio stradale sia accusato non soltanto chi provoca la morte di qualcuno guidando sotto l’effetto di alcol e droga, ma anche chi uccide guidando in modo consapevolmente distratto.

La vita di un uomo è un valore inestimabile. La sua perdita non è colmabile con un risarcimento pecuniario e neanche comminando pene detentive più pesanti, ma le vittime di incidenti stradali e i loro familiari devono trovare nel risarcimento economico e nella condanna dei responsabili la compensazione del loro senso di giustizia.

Istituire per decreto il reato di omicidio stradale per dare risposta ai genitori dei quattro ragazzi uccisi da chi voleva sfidare la sorte entrando contromano in autostrada e guidando ubriaco, a quelli dei quattro ragazzi uccisi a Salerno mentre sedavano davanti al bar, alla moglie di Roberto ucciso dall’autista di un tir che guidava distratto (dalla visione di un film sul tablet?) e non si é accorto della fila di auto ferme piombando loro addosso.

Un decreto perche preveda in caso di omicidio stradale l’arresto immediato del responsabile, la revoca a vita (ergastolo) della patente e pene detentive da 6 a 16 anni con un massimo di 21 anni nel caso che si procuri la morte di più persone. Presidente Renzi, lei purtroppo non è stato in grado di rispettare le scadenze che lei stesso si era dato a riguardo. Adesso dia almeno prova di rispettare le vittime ed i loro familiari e mantenga l’impegno preso con il discorso fatto al Senato della Repubblica nel giorno del suo insediamento: sblocchi subito l’iter per la istituzione del reato di omicidio stradale, emanando un decreto legge.

Armando Melodia



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mercoledì 11 marzo 2015

Presentazione del libro "CON IL SUD SI RIPARTE": DOMENICA 15 MARZO 2015 ORE 10:30 BIBLIOTECA COMUNALE VILLA BRUNO - SAN GIORGIO A CREMANO (NA)




“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese e sarà presentato domenica 15 Marzo a San Giorgio a Cremano ( NA) alla Biblioteca Comunale Villa Bruno in Via Cavalli di Bronzo alle ore 10:30. Interverranno alla presentazione il Segretario della locale Sezione del PdelSUD Avv. Lorenzo Asti, il Presidente della stessa Sezione Avv. Achille Annoni, il Dott. Salvatore La Campa Consigliere di Asso Tutele & Diritti, il Dott. Andrea Balia Vicepresidente Nazionale del PdelSUD, il Dr. Emiddio de Franciscis di Casanova Responsabile Regionale del PdelSUD, il Dott. Pietro Golia Editore Controcorrente di Napoli e l'Architetto Bruno Pappalardo Resposabile Provinciale del PdelSUD. Modererà Angela Saracino Giornalista de "Il Roma".

Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè oltre che acquistabile in rete in tutti i principali siti librari on line.

“Con il Sud si Riparte”, è un libro scritto a più mani che non vuole solo denunciare lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato la presentazione.

 E’ uno dei primi libri sul sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione.


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“CON IL SUD SI RIPARTE”. Più che il titolo di un libro, dicono gli autori, è una convinzione tramutatasi in uno scritto propositivo che nasce dal lavoro e da un’idea di un sud protagonista del rilancio economico e sociale suo e dell’intero Paese e sarà presentato domenica 15 Marzo a San Giorgio a Cremano ( NA) alla Biblioteca Comunale Villa Bruno in Via Cavalli di Bronzo alle ore 10:30. Interverranno alla presentazione il Segretario della locale Sezione del PdelSUD Avv. Lorenzo Asti, il Presidente della stessa Sezione Avv. Achille Annoni, il Dott. Salvatore La Campa Consigliere di Asso Tutele & Diritti, il Dott. Andrea Balia Vicepresidente Nazionale del PdelSUD, il Dr. Emiddio de Franciscis di Casanova Responsabile Regionale del PdelSUD, il Dott. Pietro Golia Editore Controcorrente di Napoli e l'Architetto Bruno Pappalardo Resposabile Provinciale del PdelSUD. Modererà Angela Saracino Giornalista de "Il Roma".

Il libro, edito dalla napoletana “Controcorrente” è in distribuzione nelle librerie del circuito Mondadori ed Edicolè oltre che acquistabile in rete in tutti i principali siti librari on line.

“Con il Sud si Riparte”, è un libro scritto a più mani che non vuole solo denunciare lo stato odierno del Sud, ma darne una chiave di lettura in grado di disegnarne il rilancio, lo si capisce dalla presenza di due “firme” importantissime della politica a sud oggi: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ne ha curato la prefazione e il candidato Governatore della Puglia ed ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che ne ha curato la presentazione.

 E’ uno dei primi libri sul sud che ne disegna anche le potenzialità concrete e le politiche da adottarsi non solo perché possa ripartire come area geografica del Paese, ma perché possa essere a sua volta strumento di ripartenza per l’Italia tutta. 200 pagine da leggere con attenzione.


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lunedì 9 marzo 2015

Il SOTTOPOPOLO

Di Bruno Pappalardo

Vi ricordate questa parola che usavamo come pane, come aria : “sottoproletariato”. Quante volte al giorno veniva pronunciato negli anni ‘70-Ottanta.
Appartenente all’universo saggistico-letterario marxista;  era il più basso, misero e plebeo dei ceti sociale soprattutto delle grosse metropoli, instabile e colpita da una taglieggiata  sottooccupazione.
Allora ricorderemo anche che questi che riteneva il “proletariato”fortunato ( ossia quella classe con redditi bassi o minimi ) a cui appartenevano i piccoli artigiani, ambulanti e operai sfruttati dalla piccole aziende o fabbrichetta di scarpe, et cetera, .  Insomma quella classe che senza alcun contratto (solo pochi ne possedevano uno)  lavoravano però pressappoco tutto l’anno.  E che dire della ammirata la “classe operaia” , …capace di andare anche in Paradiso.

Un sottoproletario sognava di diventare  “operaio “ d’industriaclasse posta tra i contratti a “tempo indeterminato” e quelli temporanei ma adeguatamente tutelati da un sindacato inizialmente molto   vicino. Solo alla fine degli anni ’70 il sindacato intese tutelare quasi totalmente anche altri strati della società del lavoro come il P.I.

Oggi, invece, lasciando stare concetti di liquidità e frammentarietà, abbiamo un’altra classe,…direi   piuttosto un nuovo fenomeno di disagio sociale:  il SOTTOPOPOLO.
Come sottoproletario, proletario e operaio rappresentavano per i partiti ( soprattutto per il PCI) di Sinistra che li aveva assunti come soggetti primari della lotta contro il liberismo capitalista dissanguante, erano soprattutto bacino di  voti,  ebbene questa nuova umanità disadattata, é spessissima senza voti. 
E’ quella umanità orfana di partiti. Sono che da Massa (operaia) è diventata Calca, Flusso! Sono sempre in movimento perché non sostano e, se si muovono,  è solo lentamente.
Hanno la “sindrome del pastorello” , …stanne azzeccate ‘nterra”
Non hanno leader ne manifesto e neppure hanno mai generato un programma politico. Credo siano stati anche ispiratori dei 5stellati, solo che questi ultimi si sono organizzati ma come il SOTTOPOPOLO sono complicati e spesso  incapaci di essere organici, compatti, e gestori di un benefico potere di governo.

Non hanno neppure una bandiera una.
Hanno invece, come contraltare, (e non come avversari) delle altre controfigure, hanno i No Tav, ambientalisti, associazioni civiche, sinistrorsi senza partito, i microsindacati, esodati, centri sociali etc.
Quando scendono in piazza le loro bandiere si confondono con i manifesti della città.
Si muovono solo per il dissenso difficile per il sostegno.
Spesso all’interno di Esso, ci sono anche i CasaPound. Sappiamo l’origine ideologica, sappiamo la loro formazione dottrinale ma cosa fanno? Boh? Non hanno mai in verità deciso la sorte di nessuno. Ordinati e statuali, c’erano anche a Roma con Salvini.
Non parlano ma scattano all’ordine del proprio diciamo ufficiale alzando il braccio destro e le dita stese.. Non assaltano la Bastiglia ma emettono un perfetto urlo da stadio. Terminata la loro rappresentazione, vanno via. Infatti la domanda è ma dove vanno? Con Salvini possiamo capire ma son certo che anche De Luca, il sindaco di Salerno, per le sue primarie, ha goduto del loro contributo.

Ecco, questa miscellanea di soggetti ( quella di Casa Pound è una eccezione ma che conferma la tendenza di Larghe Intese) staccati dalla politica, muoventi figuri come bonzi, disorientati e con le braccia stese in avanti per disabilità politica, dunque, dovrebbero trovare una logica di determinazione e identità politica e non più scheda bianca. La logica è quella opportunista del partito finalizzato ad una precisa funzione.
Quale poterebbe essere  di oggi? Quello che potrebbe generare LAVORO. E chi?
Allora, sempre opportunisticamente scegliere quella parte che lo genera, ad esempio, il meridionalismo che  per qualcuno potrà sembrare una BESTEMMIA  ma, attenzione, se il SUD RIPARTE, TUTTO RIPARTE e dovrebbe questo POPOLO detto anche ”…vabbuò, po’ se vede”, essere chiamato a rispondere e intendere loro l’unica vera chance.         




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Di Bruno Pappalardo

Vi ricordate questa parola che usavamo come pane, come aria : “sottoproletariato”. Quante volte al giorno veniva pronunciato negli anni ‘70-Ottanta.
Appartenente all’universo saggistico-letterario marxista;  era il più basso, misero e plebeo dei ceti sociale soprattutto delle grosse metropoli, instabile e colpita da una taglieggiata  sottooccupazione.
Allora ricorderemo anche che questi che riteneva il “proletariato”fortunato ( ossia quella classe con redditi bassi o minimi ) a cui appartenevano i piccoli artigiani, ambulanti e operai sfruttati dalla piccole aziende o fabbrichetta di scarpe, et cetera, .  Insomma quella classe che senza alcun contratto (solo pochi ne possedevano uno)  lavoravano però pressappoco tutto l’anno.  E che dire della ammirata la “classe operaia” , …capace di andare anche in Paradiso.

Un sottoproletario sognava di diventare  “operaio “ d’industriaclasse posta tra i contratti a “tempo indeterminato” e quelli temporanei ma adeguatamente tutelati da un sindacato inizialmente molto   vicino. Solo alla fine degli anni ’70 il sindacato intese tutelare quasi totalmente anche altri strati della società del lavoro come il P.I.

Oggi, invece, lasciando stare concetti di liquidità e frammentarietà, abbiamo un’altra classe,…direi   piuttosto un nuovo fenomeno di disagio sociale:  il SOTTOPOPOLO.
Come sottoproletario, proletario e operaio rappresentavano per i partiti ( soprattutto per il PCI) di Sinistra che li aveva assunti come soggetti primari della lotta contro il liberismo capitalista dissanguante, erano soprattutto bacino di  voti,  ebbene questa nuova umanità disadattata, é spessissima senza voti. 
E’ quella umanità orfana di partiti. Sono che da Massa (operaia) è diventata Calca, Flusso! Sono sempre in movimento perché non sostano e, se si muovono,  è solo lentamente.
Hanno la “sindrome del pastorello” , …stanne azzeccate ‘nterra”
Non hanno leader ne manifesto e neppure hanno mai generato un programma politico. Credo siano stati anche ispiratori dei 5stellati, solo che questi ultimi si sono organizzati ma come il SOTTOPOPOLO sono complicati e spesso  incapaci di essere organici, compatti, e gestori di un benefico potere di governo.

Non hanno neppure una bandiera una.
Hanno invece, come contraltare, (e non come avversari) delle altre controfigure, hanno i No Tav, ambientalisti, associazioni civiche, sinistrorsi senza partito, i microsindacati, esodati, centri sociali etc.
Quando scendono in piazza le loro bandiere si confondono con i manifesti della città.
Si muovono solo per il dissenso difficile per il sostegno.
Spesso all’interno di Esso, ci sono anche i CasaPound. Sappiamo l’origine ideologica, sappiamo la loro formazione dottrinale ma cosa fanno? Boh? Non hanno mai in verità deciso la sorte di nessuno. Ordinati e statuali, c’erano anche a Roma con Salvini.
Non parlano ma scattano all’ordine del proprio diciamo ufficiale alzando il braccio destro e le dita stese.. Non assaltano la Bastiglia ma emettono un perfetto urlo da stadio. Terminata la loro rappresentazione, vanno via. Infatti la domanda è ma dove vanno? Con Salvini possiamo capire ma son certo che anche De Luca, il sindaco di Salerno, per le sue primarie, ha goduto del loro contributo.

Ecco, questa miscellanea di soggetti ( quella di Casa Pound è una eccezione ma che conferma la tendenza di Larghe Intese) staccati dalla politica, muoventi figuri come bonzi, disorientati e con le braccia stese in avanti per disabilità politica, dunque, dovrebbero trovare una logica di determinazione e identità politica e non più scheda bianca. La logica è quella opportunista del partito finalizzato ad una precisa funzione.
Quale poterebbe essere  di oggi? Quello che potrebbe generare LAVORO. E chi?
Allora, sempre opportunisticamente scegliere quella parte che lo genera, ad esempio, il meridionalismo che  per qualcuno potrà sembrare una BESTEMMIA  ma, attenzione, se il SUD RIPARTE, TUTTO RIPARTE e dovrebbe questo POPOLO detto anche ”…vabbuò, po’ se vede”, essere chiamato a rispondere e intendere loro l’unica vera chance.         




domenica 8 marzo 2015

Buon 8 Marzo a tutte le nostre Brigantesse.

Buon ‪#‎8marzo‬ a tutte le donne, sperando che il rispetto e la considerazione per loro non si limitino solo a questo giorno ma siano vivi quotidianamente in tutti noi.
Natale Cuccurese


 
https://www.youtube.com/watch?v=1uRkSmLnYro&app=desktop


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Buon ‪#‎8marzo‬ a tutte le donne, sperando che il rispetto e la considerazione per loro non si limitino solo a questo giorno ma siano vivi quotidianamente in tutti noi.
Natale Cuccurese


 
https://www.youtube.com/watch?v=1uRkSmLnYro&app=desktop


sabato 7 marzo 2015

L’Intervento di Michele Emiliano alla presentazione di “Con il Sud si Riparte!” a Foggia con il Partito del Sud


cuccureseemilianoPubblichiamo l’Intervento di Michele Emiliano alla presentazione di “Con il Sud si Riparte!” a Foggia, lo scorso 4 Marzo, con il Partito del Sud presso la sede delle ACLI provinciali. Oltre a Fabio Carbone, presidente provinciale delle ACLI che ha fatto gli onori di casa, sono intervenuti: Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud, Pietro Golìa editore “Controcorrente” di Napoli, Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del Partito del Sud, e Michele Emiliano candidato Governatore della Puglia.



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cuccureseemilianoPubblichiamo l’Intervento di Michele Emiliano alla presentazione di “Con il Sud si Riparte!” a Foggia, lo scorso 4 Marzo, con il Partito del Sud presso la sede delle ACLI provinciali. Oltre a Fabio Carbone, presidente provinciale delle ACLI che ha fatto gli onori di casa, sono intervenuti: Natale Cuccurese, Presidente Nazionale del Partito del Sud, Pietro Golìa editore “Controcorrente” di Napoli, Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del Partito del Sud, e Michele Emiliano candidato Governatore della Puglia.



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Su Teleradioerre: Focus, intervista a Michele Dell'Edera

 
https://www.youtube.com/watch?v=qoh4FzWiC98




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https://www.youtube.com/watch?v=qoh4FzWiC98




venerdì 6 marzo 2015

Conferenza stampa presentazione demA….PdelSUD invitato e presente!








Stamani Venerdì 06/ 03/2015 in via Toledo 156 a Napoli s’è tenuta la conferenza stampa con Tv (nazionali e locali) e giornalisti delle più note testate (ilMattino, Repubblica,il Corriere,ecc…) per la presentazione ufficiale di DEMA con Luigi de Magistris.

DEMA nasce come associazione e non movimento o partito politico. Prevederà associati e sedi in tutt’Italia con la finalità di contribuire alla partecipazione di comuni cittadini per progetti,percorsi politici e costruzione dal basso d’un’alternativa anche economica al neoliberismo imperante. 

Parte,come ha sottolineato il sindaco, orgogliosamente da Napoli e dal Sud. 
DEMA sta per DEMocrazia,valore abusato come termine ma imprescindibile,ed Autonomia, concetto molto caro a de Magistris per la ricerca d’un’autonomia anche amministrativa la più praticabile ed attuabile possibile.

Molte le domande da parte dei giornalisti e tante sulle prossime regionali cui il sindaco ha risposto ribadendo la sua estraneità a qualsiasi  sorta d’alleanza e/o sostegno ai candidati in corsa,ovviamente Caldoro ma anche nello specifico a De Luca. 
Ha sottolineato la tristezza e il poco entusiasmo rispetto alle primarie da poco tenutesi e la totale mancanza di programmi da parte dei competitors. Ha ribadito che, come non è stato candidato del centrosinistra alle passate amministrative napoletane, non lo sarà neanche alle prossime del 2016,dovei ripresenterà sostenuto dalle stesse forze del 2011.

Oltre a stampa e Tv, presente (unico invitato) il Partito del Sud nelle persone del sottoscritto Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale) e Bruno Pappalardo (Resp. Napoli e provincia).

Andrea Balìa



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Stamani Venerdì 06/ 03/2015 in via Toledo 156 a Napoli s’è tenuta la conferenza stampa con Tv (nazionali e locali) e giornalisti delle più note testate (ilMattino, Repubblica,il Corriere,ecc…) per la presentazione ufficiale di DEMA con Luigi de Magistris.

DEMA nasce come associazione e non movimento o partito politico. Prevederà associati e sedi in tutt’Italia con la finalità di contribuire alla partecipazione di comuni cittadini per progetti,percorsi politici e costruzione dal basso d’un’alternativa anche economica al neoliberismo imperante. 

Parte,come ha sottolineato il sindaco, orgogliosamente da Napoli e dal Sud. 
DEMA sta per DEMocrazia,valore abusato come termine ma imprescindibile,ed Autonomia, concetto molto caro a de Magistris per la ricerca d’un’autonomia anche amministrativa la più praticabile ed attuabile possibile.

Molte le domande da parte dei giornalisti e tante sulle prossime regionali cui il sindaco ha risposto ribadendo la sua estraneità a qualsiasi  sorta d’alleanza e/o sostegno ai candidati in corsa,ovviamente Caldoro ma anche nello specifico a De Luca. 
Ha sottolineato la tristezza e il poco entusiasmo rispetto alle primarie da poco tenutesi e la totale mancanza di programmi da parte dei competitors. Ha ribadito che, come non è stato candidato del centrosinistra alle passate amministrative napoletane, non lo sarà neanche alle prossime del 2016,dovei ripresenterà sostenuto dalle stesse forze del 2011.

Oltre a stampa e Tv, presente (unico invitato) il Partito del Sud nelle persone del sottoscritto Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale) e Bruno Pappalardo (Resp. Napoli e provincia).

Andrea Balìa



Su "Teleradioerre": Presentato il libro "Con il Sud si riparte"

https://www.youtube.com/watch?v=l_LX5OEIatE .


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https://www.youtube.com/watch?v=l_LX5OEIatE .


Su "L' Immediato": Meridionalisti unitevi! A Foggia il “Partito del Sud” con Emiliano. “Questo territorio non è il terzo mondo”


Incontro all'Acli. Al microfono Dell'Edera
Il giglio con il logo della Trinacria, simbolo “delle due Sicilie”. “No, neoborbonici no, non vogliamo il ritorno del re e non vogliamo dividere l’Italia”. Nel pullulare di movimenti meridionalisti il rischio di confondersi è dietro l’angolo, per questo il responsabile per il Partito del Sud Michele Dell’Edera, spiega il logo. Dirigenti di questa formazione che nasce a Napoli e che ha di recente pubblicato il libro ‘Con il sud si riparte’, daranno il loro contributo all’elezione di Emiliano, il sindaco di Puglia, “il meridionalista” cui affidano le speranze di “rilancio del paese”.  
Riportare questa parte d’Italia e i suoi mali atavici al centro del dibattito nazionale è la mission del libro e del movimento. La traiettoria è progressista, il punto di partenza una condanna della strumentalizzazione di quest’area come “serbatoio di braccia, voti, menti, e utilizzata per troppo tempo come discarica terzomondista”. Lo scrivono nel loro programma, un opuscolo strutturato per paragrafi dalla giustizia alla sanità, dall’ambiente alla cultura. 

Il divario Nord-Sud

In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
Edito ‘Controcorrente’, rappresenta non solo una denuncia di quel differenziale nord-sud che “aumenta di giorno in giorno - ha detto Pietro Golia vantando la quarta casa editrice “più grande del sud, e tante ce ne sono e vanno tutelate”-  ma contiene una serie di proposte vagliate da Emiliano e apprezzate”. 
Il libro è stato presentato presso la sede delle Acli di Foggia, ieri sera, alla presenza del segretario regionale del Pd che ne ha sottolineato “l’impostazione chiara e netta”. Nella premessa il partito “ripudia concetti, pratiche e organizzazioni di tipo malavitoso, qualsiasi forma di violenza, razzismo, xenofobia o discriminazione”. E sul Sud vorrebbe che certe sedimentazioni incredibili e irritanti finissero: “Se uno truffa l’Inps al Nord è un criminale, qui è un fatto antropologico”. 

Macroregione del Sud

Era arrivato anche Raffaele Vescera, lo scrittore foggiano che cura alcune pagine online di Pino Aprile e che del meridionalismo ha fatto una bandiera. Nell’atrio aveva già sparato a zero contro tutti, comprese le politiche del governo “che darebbero solo soldi al Nord”. Il tempo di salire le scale e prendere visione del tema ed è andato via come un lampo.
Emiliano del movimento ha dato una sintesi, “la possibilità di trovare spazio ad un meridionalismo compatibile con la Costituzione, i diritti, la Resistenza”. Macroregione, un concetto di moda che il gruppo rilancia in qualcosa di più di una rete di sindaci e che comprende anche i presidenti di Regione, sempre ammettendo che si possa trovare un punto di incontro con la Campania su cui Emiliano ha preferito non esprimersi, “ho già tanti problemi in Puglia”.  Il rapporto più stretto è conDe Magistris, il sindaco di Napoli dato in visita a Foggia ma che non è venuto. Del libro Emiliano ha curato l’introduzione e Luigi De Magistris la prefazione. 

Emiliano, ironia su Forza Italia

In sala una serie di amministratori e dirigenti di partito, anche un po’ curiosi di capire chi fossero i componenti di questo partito meridionalista di matrice campana attecchito in Puglia. Tanti sono i nomi che premono per entrare in lista con Emiliano, e su questo il segretario ha scherzato prendendo spunto da una nota pubblicata dal commissario Vitali: “Fi cerca candidati e noi abbiamo il problema contrario….”. 
Sorrisi, ironia su un “possibile aiuto”.  Le liste sono in fase di allestimento, il candidato governatore ha ribadito quanto comunicato da Domenico De Santis, componente della segreteria regionale e riferimento della sua campagna elettorale: “Prima che si pronunci la direzione provinciale indicando la ‘bozza di lista’, a nessuno può essere garantita la candidatura”. Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del partito del sud, è di Torremaggiore, cioè di quell’area dell’alto Tavoliere in cui il Pd potrebbe fare un passo indietro a favore delle liste del presidente. Ma smentisce un suo impegno e disegna l’area: “I nostri candidati da Bari verso Nord”.
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Incontro all’Acli. Al microfono Dell’Edera
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Incontro all'Acli. Al microfono Dell'Edera
Il giglio con il logo della Trinacria, simbolo “delle due Sicilie”. “No, neoborbonici no, non vogliamo il ritorno del re e non vogliamo dividere l’Italia”. Nel pullulare di movimenti meridionalisti il rischio di confondersi è dietro l’angolo, per questo il responsabile per il Partito del Sud Michele Dell’Edera, spiega il logo. Dirigenti di questa formazione che nasce a Napoli e che ha di recente pubblicato il libro ‘Con il sud si riparte’, daranno il loro contributo all’elezione di Emiliano, il sindaco di Puglia, “il meridionalista” cui affidano le speranze di “rilancio del paese”.  
Riportare questa parte d’Italia e i suoi mali atavici al centro del dibattito nazionale è la mission del libro e del movimento. La traiettoria è progressista, il punto di partenza una condanna della strumentalizzazione di quest’area come “serbatoio di braccia, voti, menti, e utilizzata per troppo tempo come discarica terzomondista”. Lo scrivono nel loro programma, un opuscolo strutturato per paragrafi dalla giustizia alla sanità, dall’ambiente alla cultura. 

Il divario Nord-Sud

In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
In primo piano, Rauseo e Liscio; dietro, Mongelli
Edito ‘Controcorrente’, rappresenta non solo una denuncia di quel differenziale nord-sud che “aumenta di giorno in giorno - ha detto Pietro Golia vantando la quarta casa editrice “più grande del sud, e tante ce ne sono e vanno tutelate”-  ma contiene una serie di proposte vagliate da Emiliano e apprezzate”. 
Il libro è stato presentato presso la sede delle Acli di Foggia, ieri sera, alla presenza del segretario regionale del Pd che ne ha sottolineato “l’impostazione chiara e netta”. Nella premessa il partito “ripudia concetti, pratiche e organizzazioni di tipo malavitoso, qualsiasi forma di violenza, razzismo, xenofobia o discriminazione”. E sul Sud vorrebbe che certe sedimentazioni incredibili e irritanti finissero: “Se uno truffa l’Inps al Nord è un criminale, qui è un fatto antropologico”. 

Macroregione del Sud

Era arrivato anche Raffaele Vescera, lo scrittore foggiano che cura alcune pagine online di Pino Aprile e che del meridionalismo ha fatto una bandiera. Nell’atrio aveva già sparato a zero contro tutti, comprese le politiche del governo “che darebbero solo soldi al Nord”. Il tempo di salire le scale e prendere visione del tema ed è andato via come un lampo.
Emiliano del movimento ha dato una sintesi, “la possibilità di trovare spazio ad un meridionalismo compatibile con la Costituzione, i diritti, la Resistenza”. Macroregione, un concetto di moda che il gruppo rilancia in qualcosa di più di una rete di sindaci e che comprende anche i presidenti di Regione, sempre ammettendo che si possa trovare un punto di incontro con la Campania su cui Emiliano ha preferito non esprimersi, “ho già tanti problemi in Puglia”.  Il rapporto più stretto è conDe Magistris, il sindaco di Napoli dato in visita a Foggia ma che non è venuto. Del libro Emiliano ha curato l’introduzione e Luigi De Magistris la prefazione. 

Emiliano, ironia su Forza Italia

In sala una serie di amministratori e dirigenti di partito, anche un po’ curiosi di capire chi fossero i componenti di questo partito meridionalista di matrice campana attecchito in Puglia. Tanti sono i nomi che premono per entrare in lista con Emiliano, e su questo il segretario ha scherzato prendendo spunto da una nota pubblicata dal commissario Vitali: “Fi cerca candidati e noi abbiamo il problema contrario….”. 
Sorrisi, ironia su un “possibile aiuto”.  Le liste sono in fase di allestimento, il candidato governatore ha ribadito quanto comunicato da Domenico De Santis, componente della segreteria regionale e riferimento della sua campagna elettorale: “Prima che si pronunci la direzione provinciale indicando la ‘bozza di lista’, a nessuno può essere garantita la candidatura”. Michele Dell’Edera, coordinatore regionale del partito del sud, è di Torremaggiore, cioè di quell’area dell’alto Tavoliere in cui il Pd potrebbe fare un passo indietro a favore delle liste del presidente. Ma smentisce un suo impegno e disegna l’area: “I nostri candidati da Bari verso Nord”.
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Incontro all’Acli. Al microfono Dell’Edera

domenica 1 marzo 2015

"Assalto al PM" di L. de Magistris...Report presentazione...Partito del Sud presente!





Ieri, Sabato 28/02/2015, è stato presentato con l’autore (relatore ed intervistato) Luigi de Magistris, il libro “ASSALTO AL PM  - Storia di un cattivo magistrato “, presso la libreria “IO CI STO” in via Cimarosa 20 a Napoli, ulteriore esempio d’iniziativa e creatività (anche imprenditoriale) napoletana in essere da alcuni mesi e gestita con l’azionariato popolare di circa 700 cittadini tra cui lo stesso sindaco.

Sala strapiena di gente che ha accalcato anche le altre sale della libreria dove poter comunque seguire in video la presentazione.

Libro eccezionale, incredibile e coinvolgente, scritto ed edito nel 2010, oseremmo dire un romanzo etico, la cronaca dolente con lettere, processi, riflessioni del pesante vissuto giudiziario e non solo dell’ex magistrato. Contenuto che lascia una profonda tristezza e che ha commosso profondamente chi lo ho già letto e lo ha riferito ieri pubblicamente, così come momenti di commozione trattenuta hanno coinvolto nella presentazione lo stesso de Magistris. Resta altresì la positività della figura dell’attuale Sindaco di Napoli come uomo delle istituzioni indomito, coerente al suo pensiero alto della giustizia, non svendibile alle caste, alle organizzazioni malavitose,alla massoneria, alla partitocrazia istituzionale e portatore sano della sua visione anche nell’attuale e probabilmente futuro percorso politico.
Forte e incisiva la prefazione di Marco Travaglio : ”E’ bene che queste cose gli italiani le sappiano. Espulso il disturbatore de Magistris, la classe dirigente può tornare alla serenità di sempre”….o le parole della lettera di Salvatore Borsellino (il fratello di Paolo) : “Non serve più neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un’indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli intoccabili”…o ancora la lettera dell’ex magistrato, del Settembre 2009, di dimissioni dall’ordine giudiziario all’ex Presidente della Repubblica G. Napolitano, con cui si chiude il libro. Lettera in cui de Magistris scrive : “Sono stato ostacolato,mi hanno trasferito, mi hanno punito solo perchè ho fatto il mio dovere”.
Lettera alla quale Napolitano non ha mai risposto…

Belle le parole di gratitudine e stima dell’attuale sindaco di Napoli per i calabresi, la gente comune di quella terra che raccolse 100.000 firme per protestare contro la sua incriminazione e trasferimento e per la gente di Napoli e del Sud che lo sostiene anche con critiche suggerimenti.

Assordante assenza, ieri sera, in sala della borghesia boriosa ed ipercritica, della sempre asservita stampa e di quel sudismo unanimista, nostalgico e un pò cialtrone, tutti più propensi ai loro sabato modaioli e salottieri e meno dediti a quelli dedicati alla cultura e all’informazione costruttiva.

Presente una delegazione del Partito del Sud per i saluti e gli attestati di stima a Luigi de Magistris, tra cui il sottoscritto Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale), Bruno Pappalardo ( Responsabile Napoli e Provincia) ed Emiddio de Franciscis di Casanova (Responsabile Regione Campania).

Andrea Balìa

Partito del Sud - Napoli

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Ieri, Sabato 28/02/2015, è stato presentato con l’autore (relatore ed intervistato) Luigi de Magistris, il libro “ASSALTO AL PM  - Storia di un cattivo magistrato “, presso la libreria “IO CI STO” in via Cimarosa 20 a Napoli, ulteriore esempio d’iniziativa e creatività (anche imprenditoriale) napoletana in essere da alcuni mesi e gestita con l’azionariato popolare di circa 700 cittadini tra cui lo stesso sindaco.

Sala strapiena di gente che ha accalcato anche le altre sale della libreria dove poter comunque seguire in video la presentazione.

Libro eccezionale, incredibile e coinvolgente, scritto ed edito nel 2010, oseremmo dire un romanzo etico, la cronaca dolente con lettere, processi, riflessioni del pesante vissuto giudiziario e non solo dell’ex magistrato. Contenuto che lascia una profonda tristezza e che ha commosso profondamente chi lo ho già letto e lo ha riferito ieri pubblicamente, così come momenti di commozione trattenuta hanno coinvolto nella presentazione lo stesso de Magistris. Resta altresì la positività della figura dell’attuale Sindaco di Napoli come uomo delle istituzioni indomito, coerente al suo pensiero alto della giustizia, non svendibile alle caste, alle organizzazioni malavitose,alla massoneria, alla partitocrazia istituzionale e portatore sano della sua visione anche nell’attuale e probabilmente futuro percorso politico.
Forte e incisiva la prefazione di Marco Travaglio : ”E’ bene che queste cose gli italiani le sappiano. Espulso il disturbatore de Magistris, la classe dirigente può tornare alla serenità di sempre”….o le parole della lettera di Salvatore Borsellino (il fratello di Paolo) : “Non serve più neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un’indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli intoccabili”…o ancora la lettera dell’ex magistrato, del Settembre 2009, di dimissioni dall’ordine giudiziario all’ex Presidente della Repubblica G. Napolitano, con cui si chiude il libro. Lettera in cui de Magistris scrive : “Sono stato ostacolato,mi hanno trasferito, mi hanno punito solo perchè ho fatto il mio dovere”.
Lettera alla quale Napolitano non ha mai risposto…

Belle le parole di gratitudine e stima dell’attuale sindaco di Napoli per i calabresi, la gente comune di quella terra che raccolse 100.000 firme per protestare contro la sua incriminazione e trasferimento e per la gente di Napoli e del Sud che lo sostiene anche con critiche suggerimenti.

Assordante assenza, ieri sera, in sala della borghesia boriosa ed ipercritica, della sempre asservita stampa e di quel sudismo unanimista, nostalgico e un pò cialtrone, tutti più propensi ai loro sabato modaioli e salottieri e meno dediti a quelli dedicati alla cultura e all’informazione costruttiva.

Presente una delegazione del Partito del Sud per i saluti e gli attestati di stima a Luigi de Magistris, tra cui il sottoscritto Andrea Balìa (Vice Presidente Nazionale), Bruno Pappalardo ( Responsabile Napoli e Provincia) ed Emiddio de Franciscis di Casanova (Responsabile Regione Campania).

Andrea Balìa

Partito del Sud - Napoli

 
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