venerdì 30 settembre 2011

La vecchiaia è una brutta bestia...

di Andrea Balìa


Spiace dirlo, perché per gli anziani si deve portare rispetto, come è doveroso che sia. Purtroppo però va preso atto che con l’età si acutizzano difetti e pregi d’una persona. Forse, un po’ di più i primi.Si è irascibili? Da vecchi l’intolleranza cresce e chi scrive, pur essendo poco più che nella mezza età e non ancora nell’aria propriamente senile, può, ahimè, notarlo su sé stesso. Si è pignoli? E da vecchi questa peculiarità diventa paranoica. Si è generosi? E da vecchi si regalerebbero pure le mutande che indossi. E così via… Nel nostro caso parliamo d’un signore che ha già dato ampio esempio del suo pervicace antimeridionalismo negli anni trascorsi. Una sua personale fissazione. Riesce a star zitto sull’argomento al massimo un paio di mesi, poi irrefrenabile, come un rigurgito, la cosa gli sale su sino alla bocca (come il suo cognome che è tutto un programma…poteva chiamarsi Testa, Capa, ecc…, e invece no, si chiama Bocca, una parte del corpo che determina solo una funzione e non necessariamente la sostanza di ciò che profferisce).Buon giornalista, con una fama forse un po’ superiore ai meriti, ma comunque con un chiodo in testa : sputare veleno sul Sud. Articoli, frasi, libri, tutto un campionario di bassezze, gratuiti giudizi, degne del miglior Gladstone. Niente, per lui siamo irrecuperabili, viviamo una terra che come l’Inferno (titolo in merito di un suo libro) è abitato da diavoli, mostri, criminali, uno scenario apocalittico che vorrebbe far passare per giudizio definitivo, inappellabile, quasi verità scientifica. Non si pone naenche alla lontana che la storia d’un popolo è fatta da secoli che si sono avvicendati, e prendere a campione un sol periodo è arbitrario, fallace, pretestuoso. Eravamo belli, grandi, forti, ricchi? Lui non lo vuol sapere, non gliene frega, forse lo sa ma preferisce anche non crederci del tutto, darlo per scontato, e né vuole andare a studiare, verificare, ecc…a lui basta spargere fango.


Da anni scrive su giornali prevalentemente di Sinistra, ma i suoi trascorsi giovanili d’intolleranza antiebraica devono averlo marchiato a fuoco, e da anni ha un nuovo nemico da disprezzare e dirne di tutti i colori : il Sud!


Molti anni fa iniziai ad interessarmi di meridionalismo, storia del Sud, e mi capitò di leggere un suo commento quando ci fu la prima tragedia dell’alluvione del fiume Sarno nei territori dell’agro nocerino sarnese. E sapete questo bellimbusto cosa scrisse? Non si pose il problema che l’italietta prima savoiarda, poi fascista e infine repubblicana non aveva mai risolto, in appena 150 anni, il grave problema idrogeologico là esistente, che ad esempio i Borbone già studiarono erigendo i regi lagni. No, egli scrisse , denotando oltre che malafede una dichiarata ignoranza a parlar di cose non conosciute, che la colpa era dei contadini meridionali che abusivamente s’erano costruiti case abusive che avevano compromesso la stabilità del territorio?!?!?!?Della serie : cornuti e mazziati! Gli scrissi e, con grande signorilità, non mi rispose. L’ho fatto in questi anni anche con Scalfari, Curzio Maltese e altri, e, tutti (dico tutti!) hanno avuto il buon garbo di rispondermi ed in qualche caso anche di scusarsi d’errori, imprecisioni o giudizi affrettati. Lui no, lui è il verbo, la Bocca che sentenzia, che gode nello sparlare di noi e non ammette repliche.


Il tutto è condito anche da qualcosa che gli fa viver male (speriamo non per molto!) quest’atteggiamento. Va in Tv e continua a lamentarsi che i meridionali lo odiano, gli scrivono per protestare, e la cosa lo infastidisce e meraviglia! Di questi giorni l’ultima : in una videointervista riportata dal Corriere del Mezzogiorno (testata che somiglia sempre più ad un Corriere del Nord!) ha definito Napoli “un cimiciaio” e i suoi abitanti “belve con cui non fraternizzo”“Sud orrendo”! Insomma una delle ultime (speriamo) sue chicche in attesa che esali l’ultimo respiro!


Che ci volete fare….la vecchiaia è una brutta bestia!


Andrea Balìa



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di Andrea Balìa


Spiace dirlo, perché per gli anziani si deve portare rispetto, come è doveroso che sia. Purtroppo però va preso atto che con l’età si acutizzano difetti e pregi d’una persona. Forse, un po’ di più i primi.Si è irascibili? Da vecchi l’intolleranza cresce e chi scrive, pur essendo poco più che nella mezza età e non ancora nell’aria propriamente senile, può, ahimè, notarlo su sé stesso. Si è pignoli? E da vecchi questa peculiarità diventa paranoica. Si è generosi? E da vecchi si regalerebbero pure le mutande che indossi. E così via… Nel nostro caso parliamo d’un signore che ha già dato ampio esempio del suo pervicace antimeridionalismo negli anni trascorsi. Una sua personale fissazione. Riesce a star zitto sull’argomento al massimo un paio di mesi, poi irrefrenabile, come un rigurgito, la cosa gli sale su sino alla bocca (come il suo cognome che è tutto un programma…poteva chiamarsi Testa, Capa, ecc…, e invece no, si chiama Bocca, una parte del corpo che determina solo una funzione e non necessariamente la sostanza di ciò che profferisce).Buon giornalista, con una fama forse un po’ superiore ai meriti, ma comunque con un chiodo in testa : sputare veleno sul Sud. Articoli, frasi, libri, tutto un campionario di bassezze, gratuiti giudizi, degne del miglior Gladstone. Niente, per lui siamo irrecuperabili, viviamo una terra che come l’Inferno (titolo in merito di un suo libro) è abitato da diavoli, mostri, criminali, uno scenario apocalittico che vorrebbe far passare per giudizio definitivo, inappellabile, quasi verità scientifica. Non si pone naenche alla lontana che la storia d’un popolo è fatta da secoli che si sono avvicendati, e prendere a campione un sol periodo è arbitrario, fallace, pretestuoso. Eravamo belli, grandi, forti, ricchi? Lui non lo vuol sapere, non gliene frega, forse lo sa ma preferisce anche non crederci del tutto, darlo per scontato, e né vuole andare a studiare, verificare, ecc…a lui basta spargere fango.


Da anni scrive su giornali prevalentemente di Sinistra, ma i suoi trascorsi giovanili d’intolleranza antiebraica devono averlo marchiato a fuoco, e da anni ha un nuovo nemico da disprezzare e dirne di tutti i colori : il Sud!


Molti anni fa iniziai ad interessarmi di meridionalismo, storia del Sud, e mi capitò di leggere un suo commento quando ci fu la prima tragedia dell’alluvione del fiume Sarno nei territori dell’agro nocerino sarnese. E sapete questo bellimbusto cosa scrisse? Non si pose il problema che l’italietta prima savoiarda, poi fascista e infine repubblicana non aveva mai risolto, in appena 150 anni, il grave problema idrogeologico là esistente, che ad esempio i Borbone già studiarono erigendo i regi lagni. No, egli scrisse , denotando oltre che malafede una dichiarata ignoranza a parlar di cose non conosciute, che la colpa era dei contadini meridionali che abusivamente s’erano costruiti case abusive che avevano compromesso la stabilità del territorio?!?!?!?Della serie : cornuti e mazziati! Gli scrissi e, con grande signorilità, non mi rispose. L’ho fatto in questi anni anche con Scalfari, Curzio Maltese e altri, e, tutti (dico tutti!) hanno avuto il buon garbo di rispondermi ed in qualche caso anche di scusarsi d’errori, imprecisioni o giudizi affrettati. Lui no, lui è il verbo, la Bocca che sentenzia, che gode nello sparlare di noi e non ammette repliche.


Il tutto è condito anche da qualcosa che gli fa viver male (speriamo non per molto!) quest’atteggiamento. Va in Tv e continua a lamentarsi che i meridionali lo odiano, gli scrivono per protestare, e la cosa lo infastidisce e meraviglia! Di questi giorni l’ultima : in una videointervista riportata dal Corriere del Mezzogiorno (testata che somiglia sempre più ad un Corriere del Nord!) ha definito Napoli “un cimiciaio” e i suoi abitanti “belve con cui non fraternizzo”“Sud orrendo”! Insomma una delle ultime (speriamo) sue chicche in attesa che esali l’ultimo respiro!


Che ci volete fare….la vecchiaia è una brutta bestia!


Andrea Balìa



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giovedì 29 settembre 2011

La rivincita di Luigi de Magistris In Cassazione rivive l’inchiesta Why Not





ORGOGLIOSI DI LUIGI!

La Cassazione annulla i proscioglimenti di Why Not. Si farà il processo, aveva ragione De Magistris. Gli chiederanno scusa?

Marco Esposito


Fonte : Marco Esposito

.................................................................................................................................................

Il presidente della Suprema Corte, Giovanni De Roberto, ha annullato la decisione del gup di Catanzaro e rinviato gli atti ad altro giudice per un nuovo giudizio. Riconosciuta l'esistenza dell'associazione per delinquere di cui facevano parte politici, amministratori e imprenditori

Il sindaco di Napoli ed ex pm Luigi De Magistris

Il sindaco di Napoli ha altri problemi per la testa, ma può dirsi davvero soddisfatto perché sia pure con ritardo la giustizia gli ha dato ragione. Pochi giorni fa, il 21 settembre, è stata depositata presso la cancelleria della Cassazione una sentenza che annulla la decisione del gup di Catanzaro Abigail Mellace e rinvia gli atti ad altro giudice del tribunale di Catanzaro per un nuovo giudizio.

Non parliamo di una sentenza qualunque, madell’inchiesta Why Not, la madre di tutte le inchieste che a dire, non soltanto di de Magistris, aveva sollevato il velo sul “comitato di affari” che dominava la città. Ma soprattutto su un intreccio di politico-affaristico, con contorno di ambienti massonici e servizi deviati, che ha precorso inchieste come la P3 e P4 di Roma e Napoli. Basti dire che nella prima fase dell’indagine compariva anche Luigi Bisignani, quale rappresentante della Ilte spa. L’inchiesta culminò il 18 giugno 2007 con 26 perquisizioni. Anche nello studio di Pietro Scarpellini, consulente “non pagato” della Presidenza del Consiglio.

Un ruolo centrale nella vicenda lo svolgeva l’imprenditore Antonio Saladino, presidente della Compagnia delle Opere della Calabria, uno che telefonava molto. Dai tabulati, ricostruiti daGioacchino Genchi, risultò in contatto perfino con Romano Prodi (estraneo all’inchiesta). De Magistris fu accusato di aver speso 9 milioni in intercettazioni telefoniche, agli atti non ce n’era neppure una. Frequenti però i contatti tra il ministro della Giustizia Clemente Mastella e Saladino: il Guardasigilli reagì chiedendo il trasferimento del pm e del capo della ProcuraLombardi. Alla fine furono in due a doversi dimettere: De Magistris, costretto ad abbandonare l’indagine e poi la magistratura, ma anche Mastella, la cui decisione provocò la fine anticipata del governo Prodi.

Un terremoto politico-giudiziario, che oggi il presidente della Suprema Corte Giovanni De Roberto, rilegge in maniera totalmente diversa, riconoscendo l’esistenza di quell’associazione per delinquere, fortemente sostenuta da de Magistris e negata dal gup Mellace, di cui facevano parte politici, amministratori e imprenditori. Tra questi gli assessori Ennio Morrione e Nicola Adamodel Pd. Sosteneva il gup che le condotte illecite “sono state poste in essere con l’accordo di pubblici funzionari, ma in virtù di singole intese”.Una sentenza che fece gridare al “flop investigativo” di de Magistris. Il presidente De Roberto capovolge l’assunto: ”La ritenuta mancanza di ogni accordo o vincolo tra gli imputati “soggetti pubblici” non può portare alla negazione dell’esistenza dell’associazione, il legame associativo non va ricercato solo tra tali soggetti, ma tra questi, singolarmente considerati, e i rappresentanti delle società facenti capo al Saladino o ai suoi collaboratori”.

Può sembrare strano che il terremoto di Why Not, con le laceranti guerre tra le procure di Potenza, Salerno, Catanzaro e le sofferte decisioni del Csm, sia dovuto a un’inchiesta che si è conclusa con sole otto condanne. In realtà gli indagati erano 150, i rinviati a giudizio 34. Fu il procuratore generale di Catanzaro, Dolcino Favi, a decapitare Why Not avocando a sé per presunta incompatibilità l’inchiesta. Il processo è ancora in corso. Dice oggi il sindaco di Napoli, raggiunto telefonicamente da Il Fatto Quotidiano: “La decisione della Cassazione ribalta la sentenza del gup sulla parte dell’inchiesta che ero riuscito a preservare dopo l’avocazione illegittima per la quale è ancora in corso un procedimento giudiziario”. Per De Magistris è stata una pagina amara: “La mia vita è cambiata, ma voglio ricordare il prezzo pagato dai colleghi di Salerno, i pm Gabriella Nuzzi,Dionigio Versani e dal procuratore Apicella“. E poi l’ultimo affondo: “Sarebbe bene che si levasse qualche voce di autocritica per quei comportamenti omissivi e censori del Csm, ma anche dall’Associazione nazionale magistrati”. Lui oggi non è più pm, ma il processo riparte.


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ORGOGLIOSI DI LUIGI!

La Cassazione annulla i proscioglimenti di Why Not. Si farà il processo, aveva ragione De Magistris. Gli chiederanno scusa?

Marco Esposito


Fonte : Marco Esposito

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Il presidente della Suprema Corte, Giovanni De Roberto, ha annullato la decisione del gup di Catanzaro e rinviato gli atti ad altro giudice per un nuovo giudizio. Riconosciuta l'esistenza dell'associazione per delinquere di cui facevano parte politici, amministratori e imprenditori

Il sindaco di Napoli ed ex pm Luigi De Magistris

Il sindaco di Napoli ha altri problemi per la testa, ma può dirsi davvero soddisfatto perché sia pure con ritardo la giustizia gli ha dato ragione. Pochi giorni fa, il 21 settembre, è stata depositata presso la cancelleria della Cassazione una sentenza che annulla la decisione del gup di Catanzaro Abigail Mellace e rinvia gli atti ad altro giudice del tribunale di Catanzaro per un nuovo giudizio.

Non parliamo di una sentenza qualunque, madell’inchiesta Why Not, la madre di tutte le inchieste che a dire, non soltanto di de Magistris, aveva sollevato il velo sul “comitato di affari” che dominava la città. Ma soprattutto su un intreccio di politico-affaristico, con contorno di ambienti massonici e servizi deviati, che ha precorso inchieste come la P3 e P4 di Roma e Napoli. Basti dire che nella prima fase dell’indagine compariva anche Luigi Bisignani, quale rappresentante della Ilte spa. L’inchiesta culminò il 18 giugno 2007 con 26 perquisizioni. Anche nello studio di Pietro Scarpellini, consulente “non pagato” della Presidenza del Consiglio.

Un ruolo centrale nella vicenda lo svolgeva l’imprenditore Antonio Saladino, presidente della Compagnia delle Opere della Calabria, uno che telefonava molto. Dai tabulati, ricostruiti daGioacchino Genchi, risultò in contatto perfino con Romano Prodi (estraneo all’inchiesta). De Magistris fu accusato di aver speso 9 milioni in intercettazioni telefoniche, agli atti non ce n’era neppure una. Frequenti però i contatti tra il ministro della Giustizia Clemente Mastella e Saladino: il Guardasigilli reagì chiedendo il trasferimento del pm e del capo della ProcuraLombardi. Alla fine furono in due a doversi dimettere: De Magistris, costretto ad abbandonare l’indagine e poi la magistratura, ma anche Mastella, la cui decisione provocò la fine anticipata del governo Prodi.

Un terremoto politico-giudiziario, che oggi il presidente della Suprema Corte Giovanni De Roberto, rilegge in maniera totalmente diversa, riconoscendo l’esistenza di quell’associazione per delinquere, fortemente sostenuta da de Magistris e negata dal gup Mellace, di cui facevano parte politici, amministratori e imprenditori. Tra questi gli assessori Ennio Morrione e Nicola Adamodel Pd. Sosteneva il gup che le condotte illecite “sono state poste in essere con l’accordo di pubblici funzionari, ma in virtù di singole intese”.Una sentenza che fece gridare al “flop investigativo” di de Magistris. Il presidente De Roberto capovolge l’assunto: ”La ritenuta mancanza di ogni accordo o vincolo tra gli imputati “soggetti pubblici” non può portare alla negazione dell’esistenza dell’associazione, il legame associativo non va ricercato solo tra tali soggetti, ma tra questi, singolarmente considerati, e i rappresentanti delle società facenti capo al Saladino o ai suoi collaboratori”.

Può sembrare strano che il terremoto di Why Not, con le laceranti guerre tra le procure di Potenza, Salerno, Catanzaro e le sofferte decisioni del Csm, sia dovuto a un’inchiesta che si è conclusa con sole otto condanne. In realtà gli indagati erano 150, i rinviati a giudizio 34. Fu il procuratore generale di Catanzaro, Dolcino Favi, a decapitare Why Not avocando a sé per presunta incompatibilità l’inchiesta. Il processo è ancora in corso. Dice oggi il sindaco di Napoli, raggiunto telefonicamente da Il Fatto Quotidiano: “La decisione della Cassazione ribalta la sentenza del gup sulla parte dell’inchiesta che ero riuscito a preservare dopo l’avocazione illegittima per la quale è ancora in corso un procedimento giudiziario”. Per De Magistris è stata una pagina amara: “La mia vita è cambiata, ma voglio ricordare il prezzo pagato dai colleghi di Salerno, i pm Gabriella Nuzzi,Dionigio Versani e dal procuratore Apicella“. E poi l’ultimo affondo: “Sarebbe bene che si levasse qualche voce di autocritica per quei comportamenti omissivi e censori del Csm, ma anche dall’Associazione nazionale magistrati”. Lui oggi non è più pm, ma il processo riparte.


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mercoledì 28 settembre 2011

Lo Svimez: il Sud rischia lo "tsunami demografico"

Nei prossimi vent'anni il Mezzogiorno perderà quasi un giovane su quattro, nel centro-nord oltre un giovane su cinque sarà straniero. Gli under 30 al Sud saranno oltre due milioni in meno nel 2050, meno di cinque milioni. Gli over 75 passeranno dall'attuale 8,3% al 18,4. È il rischio "tsunami demografico", registrato da Svimez nel rapporto sull'economia del Mezzogiorno. Le cause dell'invecchiamento sono la bassa natalità, la bassissima attrazione di stranieri e l'emigrazione (che riguarda 104 mila persone nel 2010). Nord e Sud Italia continuano a percorrere "strade diverse". Il Sud è in stagnazione, con un tasso di crescita del Pil dello 0,1% nel 2011, secondo il rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno. Il Centro-Nord cresce invece dello 0,8% e, a livello nazionale, ci si attesta su un +0,6%. Per il Sud, il 2011 è il secondo anno di stagnazione, dopo il forte calo nel biennio 2008-2009. Tutte le regioni meridionali presentano valori inferiori al dato nazionale e oscillano tra un minimo del -0,1% della Calabria e un massimo del +0,5% di Basilicata e Abruzzo. Molise e Campania segnano +0,1%, la Puglia +0,3%, Sicilia e Sardegna sono ferme. "Questo processo di declino - scrive Svimez - potrà essere interrotto solo con una adeguata domanda privata e pubblica capace di favorire una ripresa della produzione e un aumento di posti di lavoro stabili. Il rischio altrimenti è che la perdita di tessuto produttivo diventi permanente".

Fonte: Avvenire

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Nei prossimi vent'anni il Mezzogiorno perderà quasi un giovane su quattro, nel centro-nord oltre un giovane su cinque sarà straniero. Gli under 30 al Sud saranno oltre due milioni in meno nel 2050, meno di cinque milioni. Gli over 75 passeranno dall'attuale 8,3% al 18,4. È il rischio "tsunami demografico", registrato da Svimez nel rapporto sull'economia del Mezzogiorno. Le cause dell'invecchiamento sono la bassa natalità, la bassissima attrazione di stranieri e l'emigrazione (che riguarda 104 mila persone nel 2010). Nord e Sud Italia continuano a percorrere "strade diverse". Il Sud è in stagnazione, con un tasso di crescita del Pil dello 0,1% nel 2011, secondo il rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno. Il Centro-Nord cresce invece dello 0,8% e, a livello nazionale, ci si attesta su un +0,6%. Per il Sud, il 2011 è il secondo anno di stagnazione, dopo il forte calo nel biennio 2008-2009. Tutte le regioni meridionali presentano valori inferiori al dato nazionale e oscillano tra un minimo del -0,1% della Calabria e un massimo del +0,5% di Basilicata e Abruzzo. Molise e Campania segnano +0,1%, la Puglia +0,3%, Sicilia e Sardegna sono ferme. "Questo processo di declino - scrive Svimez - potrà essere interrotto solo con una adeguata domanda privata e pubblica capace di favorire una ripresa della produzione e un aumento di posti di lavoro stabili. Il rischio altrimenti è che la perdita di tessuto produttivo diventi permanente".

Fonte: Avvenire

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martedì 27 settembre 2011

La7 fa orecchie da mercanti!


La7 continua ad ignorare le nostre mail di protesta e di diffida, se continuano a non rettificare ci toccherà procedere per altre vie...riportiamo il testo della nostra email inviata in data 16/09/ a La7 quando per la prima volta al TG La7 (e poi ce ne sono state altre...) hanno diffuso un sondaggio con "Partito del Sud" alleato del centrodestra:

"Riguardo al sondaggio dove inserite anche il Partito del Sud credo stiate commettendo un grave errore di confusione. Chiamate impropriamente Partito del Sud forze come Io Sud, Forza Sud, ecc...tutte collocate nel Centrodestra. Il Partito del Sud, di cui sono Vice Presidente Nazionale già esiste, governa dal 2007 Gaeta, con Assessorato al Demanio, unitamente alla lista civica del Sindaco Raimondi, e, cosa più importante, ha fatto parte della coalizione vincente a sostegno dell'elezione di Luigi de Magistris a Sindaco di Napoli insieme alla sua lista NAPOLI E' TUA, l'IDV e FEDERAZIONE DELLA SINISTRA. Siamo quindi collocati tutt'altro che a Centrodestra. Delle due l'una: o chiamate erroneamente quelle sigle "Partito del Sud", o se vi riferite a noi avete sbagliato a collocarci.
Essendo esistenti, regolarmente registrati, e avendo partecipato a più elezioni, e dovendo difendere il nostro operato e le nostre strategie ed alleanze, Vi preghiamo di correggere la cosa rispetto alla quale, non vorremmo vederci costretti a doverci tutelare legalmente.
Sarebbe il caso, se vorreste, invitarci a OTTO E 1/2 o altrove per chiarirVi lo sgradevole equivoco.
"


Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del PARTITO DEL SUD
http://partitodelsud.blogspot.com
http://www.partitodelsud.eu


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La7 continua ad ignorare le nostre mail di protesta e di diffida, se continuano a non rettificare ci toccherà procedere per altre vie...riportiamo il testo della nostra email inviata in data 16/09/ a La7 quando per la prima volta al TG La7 (e poi ce ne sono state altre...) hanno diffuso un sondaggio con "Partito del Sud" alleato del centrodestra:

"Riguardo al sondaggio dove inserite anche il Partito del Sud credo stiate commettendo un grave errore di confusione. Chiamate impropriamente Partito del Sud forze come Io Sud, Forza Sud, ecc...tutte collocate nel Centrodestra. Il Partito del Sud, di cui sono Vice Presidente Nazionale già esiste, governa dal 2007 Gaeta, con Assessorato al Demanio, unitamente alla lista civica del Sindaco Raimondi, e, cosa più importante, ha fatto parte della coalizione vincente a sostegno dell'elezione di Luigi de Magistris a Sindaco di Napoli insieme alla sua lista NAPOLI E' TUA, l'IDV e FEDERAZIONE DELLA SINISTRA. Siamo quindi collocati tutt'altro che a Centrodestra. Delle due l'una: o chiamate erroneamente quelle sigle "Partito del Sud", o se vi riferite a noi avete sbagliato a collocarci.
Essendo esistenti, regolarmente registrati, e avendo partecipato a più elezioni, e dovendo difendere il nostro operato e le nostre strategie ed alleanze, Vi preghiamo di correggere la cosa rispetto alla quale, non vorremmo vederci costretti a doverci tutelare legalmente.
Sarebbe il caso, se vorreste, invitarci a OTTO E 1/2 o altrove per chiarirVi lo sgradevole equivoco.
"


Andrea Balìa
Vice Presidente Nazionale del PARTITO DEL SUD
http://partitodelsud.blogspot.com
http://www.partitodelsud.eu


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Comunicato aggiornato su vicenda Alenia



riproponiamo comunicato stampa inviato all'Ansa ed alle maggiori testate giornalistiche, già postato due giorni fa, ma aggiornato nella parte finale in merito agli ultimi eventi :


COMUNICATO STAMPA
Napoli, 26 settembre 2011

LA LEGA SCIPPA L’ALENIA AL SUD

Il piano di ristrutturazione dell’Alenia mira primariamente alla riduzione del personale al Sud e allo spostamento della sede legale dal Sud al Nord. L’Aermacchi e Alenia Aeronautica saranno fusi in un’unica società che prenderà il nome di Alenia Aermacchi e la sede legale sarà trasferita da Pomigliano d’Arco a Venegono, Varese. Il piano di ristrutturazione prevede fra l’altro la totale chiusura del sito di Casoria con almeno 1.200 esuberi. I sindacati hanno già espresso le loro perplessità sul piano perché mentre la riduzione del personale è lampante, non si conosce qual è il piano di rilancio del gruppo.
La preoccupazione dei sindacati è pienamente condivisa anche dal Partito del Sud, una delle quattro formazioni che hanno sostenuto Luigi de Magistris per l’elezione a Sindaco di Napoli. Il segretario Regionale Campano del Partito del Sud, Andrea Balia, sostiene che l’operazione dell’Alenia ricalca quelle già portate avanti negli anni passati in tutto il meridione, dove, attraverso ristrutturazioni e chiusure, importanti fabbriche sono state smantellate e le produzioni sono state spostate a Nord, come ampiamente documentato nel programma televisivo di Rai 3, “Presa Diretta”, del 25 settembre 2011.
Balia sostiene in pieno l’opinione espressa da Marco Esposito, l’Assessore allo sviluppo del Comune di Napoli, che ha dichiarato durante un incontro con i sindacati lo scorso 20 settembre che ''è assurdo il trasferimento della sede legale da Pomigliano d'Arco, sede produttiva principale, a Venegono, dove opera l'azienda più piccola, ed è socialmente drammatico il ratto della direzione commerciale, che porterà il potenziamento delle commesse in Lombardia a danno del polo campano, fatto di centinaia di aziende di qualità". Per Esposito è necessario dire “basta alle rapine della Lega. Pietrarsa, Castellammare, San Leucio, Mongiana: le eccellenze dell'industria meridionale sono state ridimensionate dai governi del Nord dopo il 1861, con l'obiettivo di accelerare l'industrializzazione di una sola parte del Paese. Adesso che la crisi mondiale morde, la Lega prende il controllo di un gruppo industriale pubblico, Finmeccanica, e opera per trasferire le eccellenze industriali dall'area di Napoli a quella di Varese, con la fusione di Alenia e Aermacchi''.
Il Partito del Sud rileva con soddisfazione che nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale che si è tenuta a Pomigliano d’Arco il 23 settembre e in quella di stamani del Consiglio Comunale di Casoria, gli interventi dei sindacati dell’Alenia, dei movimenti e dei partiti che sostengono la lotta dei lavoratori, e anche quelli dei rappresentanti delle istituzioni hanno un carattere sempre più meridionalista, ponendo l’accento sul furto in corso da decenni ai danni del Sud, in perfetta linea con quanto già espresso dal Partito del Sud.
Balia avverte, tuttavia, che è necessario mettere in guardia i lavoratori da tutti quei falsi amici che dicono di battersi per il Sud, ma che poi in Parlamento votano sempre a favore dei provvedimenti proposti dal governo della Lega, così com’è necessario rilevare la totale assenza di quei movimenti o partiti cosiddetti meridionalisti o che contengono la parola “Sud” nei loro nomi, ma che poi non sono mai presenti al fianco dei lavoratori e della gente del Sud in lotta per l’affermazione dei propri diritti.


Responsabile Comunicazione
del Partito del Sud Napoli
Emiddio de Franciscis di Casanova

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riproponiamo comunicato stampa inviato all'Ansa ed alle maggiori testate giornalistiche, già postato due giorni fa, ma aggiornato nella parte finale in merito agli ultimi eventi :


COMUNICATO STAMPA
Napoli, 26 settembre 2011

LA LEGA SCIPPA L’ALENIA AL SUD

Il piano di ristrutturazione dell’Alenia mira primariamente alla riduzione del personale al Sud e allo spostamento della sede legale dal Sud al Nord. L’Aermacchi e Alenia Aeronautica saranno fusi in un’unica società che prenderà il nome di Alenia Aermacchi e la sede legale sarà trasferita da Pomigliano d’Arco a Venegono, Varese. Il piano di ristrutturazione prevede fra l’altro la totale chiusura del sito di Casoria con almeno 1.200 esuberi. I sindacati hanno già espresso le loro perplessità sul piano perché mentre la riduzione del personale è lampante, non si conosce qual è il piano di rilancio del gruppo.
La preoccupazione dei sindacati è pienamente condivisa anche dal Partito del Sud, una delle quattro formazioni che hanno sostenuto Luigi de Magistris per l’elezione a Sindaco di Napoli. Il segretario Regionale Campano del Partito del Sud, Andrea Balia, sostiene che l’operazione dell’Alenia ricalca quelle già portate avanti negli anni passati in tutto il meridione, dove, attraverso ristrutturazioni e chiusure, importanti fabbriche sono state smantellate e le produzioni sono state spostate a Nord, come ampiamente documentato nel programma televisivo di Rai 3, “Presa Diretta”, del 25 settembre 2011.
Balia sostiene in pieno l’opinione espressa da Marco Esposito, l’Assessore allo sviluppo del Comune di Napoli, che ha dichiarato durante un incontro con i sindacati lo scorso 20 settembre che ''è assurdo il trasferimento della sede legale da Pomigliano d'Arco, sede produttiva principale, a Venegono, dove opera l'azienda più piccola, ed è socialmente drammatico il ratto della direzione commerciale, che porterà il potenziamento delle commesse in Lombardia a danno del polo campano, fatto di centinaia di aziende di qualità". Per Esposito è necessario dire “basta alle rapine della Lega. Pietrarsa, Castellammare, San Leucio, Mongiana: le eccellenze dell'industria meridionale sono state ridimensionate dai governi del Nord dopo il 1861, con l'obiettivo di accelerare l'industrializzazione di una sola parte del Paese. Adesso che la crisi mondiale morde, la Lega prende il controllo di un gruppo industriale pubblico, Finmeccanica, e opera per trasferire le eccellenze industriali dall'area di Napoli a quella di Varese, con la fusione di Alenia e Aermacchi''.
Il Partito del Sud rileva con soddisfazione che nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale che si è tenuta a Pomigliano d’Arco il 23 settembre e in quella di stamani del Consiglio Comunale di Casoria, gli interventi dei sindacati dell’Alenia, dei movimenti e dei partiti che sostengono la lotta dei lavoratori, e anche quelli dei rappresentanti delle istituzioni hanno un carattere sempre più meridionalista, ponendo l’accento sul furto in corso da decenni ai danni del Sud, in perfetta linea con quanto già espresso dal Partito del Sud.
Balia avverte, tuttavia, che è necessario mettere in guardia i lavoratori da tutti quei falsi amici che dicono di battersi per il Sud, ma che poi in Parlamento votano sempre a favore dei provvedimenti proposti dal governo della Lega, così com’è necessario rilevare la totale assenza di quei movimenti o partiti cosiddetti meridionalisti o che contengono la parola “Sud” nei loro nomi, ma che poi non sono mai presenti al fianco dei lavoratori e della gente del Sud in lotta per l’affermazione dei propri diritti.


Responsabile Comunicazione
del Partito del Sud Napoli
Emiddio de Franciscis di Casanova

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A Palazzo Giustiniani i riconoscimenti ai nuovi “Ambasciatori del Mezzogiorno”


Riceviamo e volentieri postiamo esprimendo i nostri più vivi complimenti ai premiati, in particolar modo all'amico giornalista Gigi di Fiore il cui lavoro è premiato con la motivazione particolarmente significativa di essere rivolto alla pubblicazione alla ricerca, sia negli articoli giornalistici sia nei libri, per ripristinare la verità storica nell'anno delle celebrazioni per i 150 anni di unità d'Italia.



Targa di Napolitano all’Osservatorio Banche-Imprese di Bari

Roma - Saranno consegnati il 13 ottobre al Senato della Repubblica, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, i premi “Guido Dorso”, promossi dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri. L’iniziativa - patrocinata dal Senato della Repubblica e dall’Università degli studi di Napoli “Federico II” - segnala dal 1970 contestualmente giovani studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che “hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud ”. Destinatari quest’anno per le varie sezioni della XXXII edizione sono: Enrico La Loggia (istituzioni): Aldo Masullo (cultura); Lidietta Giorno (ricerca); Achille Basile (università); Gigi Di Fiore (giornalismo); Umberto Petitto (imprenditoria); Louis Freeh (sezione internazionale); Angela Puopolo (tesi di laurea).
Un premio speciale per i 150 anni dell’Unità d’Italia è stato conferito all’Istituto di studi politici “S.Pio V”, presieduto da Antonio Iodice.
La targa del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, destinata ad una istituzione scientifico-culturale del Mezzogiorno è stata assegnata all’Osservatorio Banche-Imprese di Bari, presieduto da Michele Matarrese. Nell’occasione verrà distribuita la pubblicazione di Silvia La Mura “Gaetano Amalfi tra letteratura e folklore” tesi di laurea destinataria del Premio Dorso 2010, edita a cura dell’Associazione.
La commissione giudicatrice è composta da Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico; Luciano Maiani, presidente del CNR; Massimo Marrelli, rettore dell’Università di Napoli “Federico II” e Nicola Squitieri, presidente dell’associazione Dorso. Nell’albo d’onore dei vincitori del “Guido Dorso” figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell’economia e della cultura come i premi Nobel Renato Dulbecco e Franco Modigliani; Pasquale Saraceno, Francesco Paolo Casavola, Gabriele De Rosa, Giorgio Napolitano. Il premio Dorso consiste in un’artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe Pirozzi.

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Riceviamo e volentieri postiamo esprimendo i nostri più vivi complimenti ai premiati, in particolar modo all'amico giornalista Gigi di Fiore il cui lavoro è premiato con la motivazione particolarmente significativa di essere rivolto alla pubblicazione alla ricerca, sia negli articoli giornalistici sia nei libri, per ripristinare la verità storica nell'anno delle celebrazioni per i 150 anni di unità d'Italia.



Targa di Napolitano all’Osservatorio Banche-Imprese di Bari

Roma - Saranno consegnati il 13 ottobre al Senato della Repubblica, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, i premi “Guido Dorso”, promossi dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri. L’iniziativa - patrocinata dal Senato della Repubblica e dall’Università degli studi di Napoli “Federico II” - segnala dal 1970 contestualmente giovani studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che “hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud ”. Destinatari quest’anno per le varie sezioni della XXXII edizione sono: Enrico La Loggia (istituzioni): Aldo Masullo (cultura); Lidietta Giorno (ricerca); Achille Basile (università); Gigi Di Fiore (giornalismo); Umberto Petitto (imprenditoria); Louis Freeh (sezione internazionale); Angela Puopolo (tesi di laurea).
Un premio speciale per i 150 anni dell’Unità d’Italia è stato conferito all’Istituto di studi politici “S.Pio V”, presieduto da Antonio Iodice.
La targa del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, destinata ad una istituzione scientifico-culturale del Mezzogiorno è stata assegnata all’Osservatorio Banche-Imprese di Bari, presieduto da Michele Matarrese. Nell’occasione verrà distribuita la pubblicazione di Silvia La Mura “Gaetano Amalfi tra letteratura e folklore” tesi di laurea destinataria del Premio Dorso 2010, edita a cura dell’Associazione.
La commissione giudicatrice è composta da Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico; Luciano Maiani, presidente del CNR; Massimo Marrelli, rettore dell’Università di Napoli “Federico II” e Nicola Squitieri, presidente dell’associazione Dorso. Nell’albo d’onore dei vincitori del “Guido Dorso” figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell’economia e della cultura come i premi Nobel Renato Dulbecco e Franco Modigliani; Pasquale Saraceno, Francesco Paolo Casavola, Gabriele De Rosa, Giorgio Napolitano. Il premio Dorso consiste in un’artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe Pirozzi.

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lunedì 26 settembre 2011

Social card più povere al Sud, il Comune di Napoli chiede incontro a Roma

di Marco Esposito


Fa discutere la nuova social card per le famiglie con disagi economici che dovrebbe partire a breve in 12 Comuni con più di 250mila abitanti (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona). Sarà una carta acquisti con una ricarica mensile che varia da 40 a 137 euro in base alla città di residenza del beneficiario e ai componenti del nucleo familiare, ma la ricarica sarà molto diversa al Nord e al Sud. Alla base della discriminazione c’è l’idea del governo che la vita da Roma in su costa più che al Mezzogiorno e, quindi, anche tra poveri ci sono differenze.
In proposito l'Assessore allo Sviluppo e alla Tutela dei consumatori Marco Esposito e l'Assessore alle Politiche sociali Sergio D'Angelo del Comune di Napoli hanno chiesto un incontro al Ministero del Lavoro e a quello dell'Economia. Qui di seguito la lettera inviata in mattinata.

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Apprendiamo dagli organi di stampa che la sperimentazione della nuova social card per le famiglie in disagio economico, che dovrebbe partire a breve, prevede ricariche differenziate per ogni città in base alla considerazione - tecnicamente errata - che la vita sia più cara al Nord rispetto al Sud del nostro Paese, con un taglio del 27% per una città come Napoli.
Numerose rilevazioni dimostrano invece che, a parità di prodotti acquistati, la spesa sia più cara nel Mezzogiorno a causa della diversa struttura distributiva e dei maggiori costi logistici. In particolare una ricerca Nielsen su 120mila prodotti (di cui alleghiamo la sintesi*) ha il titolo eloquente: “Fare la spesa al supermercato? Comprando gli stessi prodotti al Sud costa di più”.
L'errore che sovente si commette sul costo della vita elaborato su base territoriale consiste nel confrontare i prezzi non di prodotti identici, bensì i più venduti in ogni esercizio commerciale ed è ovvio che nel Mezzogiorno a causa del minore reddito disponibile si vendano maggiormente articoli a basso prezzo. E' lo stesso ministero dello Sviluppo economico, in una nota nell'Osservatorio prezzi, ad avvertire sull'uso improprio di tali raffronti territoriali.
Confrontare i listini di prodotti di diversa qualità è un assurdo tecnico che oggi porta alla “svista” sulla social card e che un domani potrebbe portare a pensioni e prestazioni sociali differenziate.
Chiediamo pertanto un incontro sollecito per confrontare i dati in nostro possesso e per raggiungere soluzioni più vicine al meritorio obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà.

* "Fare la spesa al supermercato? Comprando gli stessi prodotti al Sud costa di più" (http://it.nielsen.com/site/OsservatorioPrezzi6_8_09.shtml



Fonte : Marco Esposito

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di Marco Esposito


Fa discutere la nuova social card per le famiglie con disagi economici che dovrebbe partire a breve in 12 Comuni con più di 250mila abitanti (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona). Sarà una carta acquisti con una ricarica mensile che varia da 40 a 137 euro in base alla città di residenza del beneficiario e ai componenti del nucleo familiare, ma la ricarica sarà molto diversa al Nord e al Sud. Alla base della discriminazione c’è l’idea del governo che la vita da Roma in su costa più che al Mezzogiorno e, quindi, anche tra poveri ci sono differenze.
In proposito l'Assessore allo Sviluppo e alla Tutela dei consumatori Marco Esposito e l'Assessore alle Politiche sociali Sergio D'Angelo del Comune di Napoli hanno chiesto un incontro al Ministero del Lavoro e a quello dell'Economia. Qui di seguito la lettera inviata in mattinata.

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Apprendiamo dagli organi di stampa che la sperimentazione della nuova social card per le famiglie in disagio economico, che dovrebbe partire a breve, prevede ricariche differenziate per ogni città in base alla considerazione - tecnicamente errata - che la vita sia più cara al Nord rispetto al Sud del nostro Paese, con un taglio del 27% per una città come Napoli.
Numerose rilevazioni dimostrano invece che, a parità di prodotti acquistati, la spesa sia più cara nel Mezzogiorno a causa della diversa struttura distributiva e dei maggiori costi logistici. In particolare una ricerca Nielsen su 120mila prodotti (di cui alleghiamo la sintesi*) ha il titolo eloquente: “Fare la spesa al supermercato? Comprando gli stessi prodotti al Sud costa di più”.
L'errore che sovente si commette sul costo della vita elaborato su base territoriale consiste nel confrontare i prezzi non di prodotti identici, bensì i più venduti in ogni esercizio commerciale ed è ovvio che nel Mezzogiorno a causa del minore reddito disponibile si vendano maggiormente articoli a basso prezzo. E' lo stesso ministero dello Sviluppo economico, in una nota nell'Osservatorio prezzi, ad avvertire sull'uso improprio di tali raffronti territoriali.
Confrontare i listini di prodotti di diversa qualità è un assurdo tecnico che oggi porta alla “svista” sulla social card e che un domani potrebbe portare a pensioni e prestazioni sociali differenziate.
Chiediamo pertanto un incontro sollecito per confrontare i dati in nostro possesso e per raggiungere soluzioni più vicine al meritorio obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà.

* "Fare la spesa al supermercato? Comprando gli stessi prodotti al Sud costa di più" (http://it.nielsen.com/site/OsservatorioPrezzi6_8_09.shtml



Fonte : Marco Esposito

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Il Popolo - Il Link alla puntata di Presa diretta del 25 settembre 2011 - Rai 3



In Campania si sono persi 300mila posti di lavoro in pochi anni, a Napoli e provincia il numero degli operai è calato del 48%. Le tribolazioni di un popolo senza lavoro come conseguenza di questo drastico processo di deindustrializzazione che ha colpito la terza città di Italia e tutta la sua provincia.

Il Link alla puntata di Presa diretta del 25 settembre 2011 - Rai 3:


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In Campania si sono persi 300mila posti di lavoro in pochi anni, a Napoli e provincia il numero degli operai è calato del 48%. Le tribolazioni di un popolo senza lavoro come conseguenza di questo drastico processo di deindustrializzazione che ha colpito la terza città di Italia e tutta la sua provincia.

Il Link alla puntata di Presa diretta del 25 settembre 2011 - Rai 3:


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domenica 25 settembre 2011

DE MAGISTRIS: NAPOLI UNICA CITTA’ A LIBERARSI DA SOLA DA FASCISMO. E’ CITTA’ DI MOBILITAZIONE CIVICA !

Da Partito del Sud - Napoli: riceviamo dall'ufficio comunicazione di de Magistris e postiamo :


“La mia sfida elettorale non era in programma e tutti hanno cercato di dissuadermi. All’inizio la città era depressa, dopo due mesi di campagna elettorale è cresciuta l’indignazione e poi l’indignazione è diventata partecipazione civica: la stessa che ha portato alla vittoria”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli intervenendo all’assemblea di Uniti contro la crisi, svoltasi oggi a Roma. “Per ‘grandi’ mass media e opinionisti – ha continuato de Magistris- i giovani napoletani erano disinteressati alla politica e la città incapace di reagire. Vorrei ricordare, visto che questa settimana si celebrano “Le quattro giornate”, che Napoli è l’unica città d’Italia che si è liberata da sola dal nazifascismo, e Curzio Malaparte ha indicato nelle donne e nei giovani i principali protagonisti della rivoluzione: gli stessi che ho visto e vedo al mio fianco. Noi al Sud non abbiamo una fiducia precostituita verso le istituzioni, che infatti sono fatte da donne e uomini, ma di fronte a persone credibili, allora il popolo del sud, come quello italiano in generale, dimostra grande capacità di reazione e mobilitazione”. Secondo il sindaco “A Napoli, anche in questo momento difficile, abbiamo grandi opportunità, rappresentate dal mare (bene comune) e dalla cultura, quest’ultima non più concepita come verticale ma orizzontale, non a caso nei prossimi giorni sarà varata un’ ordinanza sindacale per liberalizzare gli artisti di strada. Non a caso consegneremo gli spazi pubblici a coloro che praticano cultura e arte: la città viva produce turismo ed economia, oltre ad essere più sicura. Stiamo censendo i 30mila immobili del comune – ha concluso- e li metteremo a disposizione di chi li vuole trasformare in case per migranti, per la cultura, per le donne, per le diverse fedi e il loro incontro”.


Fonte : comunicazione.demagistris.it

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Da Partito del Sud - Napoli: riceviamo dall'ufficio comunicazione di de Magistris e postiamo :


“La mia sfida elettorale non era in programma e tutti hanno cercato di dissuadermi. All’inizio la città era depressa, dopo due mesi di campagna elettorale è cresciuta l’indignazione e poi l’indignazione è diventata partecipazione civica: la stessa che ha portato alla vittoria”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli intervenendo all’assemblea di Uniti contro la crisi, svoltasi oggi a Roma. “Per ‘grandi’ mass media e opinionisti – ha continuato de Magistris- i giovani napoletani erano disinteressati alla politica e la città incapace di reagire. Vorrei ricordare, visto che questa settimana si celebrano “Le quattro giornate”, che Napoli è l’unica città d’Italia che si è liberata da sola dal nazifascismo, e Curzio Malaparte ha indicato nelle donne e nei giovani i principali protagonisti della rivoluzione: gli stessi che ho visto e vedo al mio fianco. Noi al Sud non abbiamo una fiducia precostituita verso le istituzioni, che infatti sono fatte da donne e uomini, ma di fronte a persone credibili, allora il popolo del sud, come quello italiano in generale, dimostra grande capacità di reazione e mobilitazione”. Secondo il sindaco “A Napoli, anche in questo momento difficile, abbiamo grandi opportunità, rappresentate dal mare (bene comune) e dalla cultura, quest’ultima non più concepita come verticale ma orizzontale, non a caso nei prossimi giorni sarà varata un’ ordinanza sindacale per liberalizzare gli artisti di strada. Non a caso consegneremo gli spazi pubblici a coloro che praticano cultura e arte: la città viva produce turismo ed economia, oltre ad essere più sicura. Stiamo censendo i 30mila immobili del comune – ha concluso- e li metteremo a disposizione di chi li vuole trasformare in case per migranti, per la cultura, per le donne, per le diverse fedi e il loro incontro”.


Fonte : comunicazione.demagistris.it

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...ma perchè sono un iscritto al Partito del Sud?

di Bruno Pappalardo

… ma perché sono un iscritto al Partito del Sud? In verità non lo ricordo neppure come sia iniziata la storia.Forse un amico, forse un libro,… bah, comunque diversi anni fa.Ecco,… ricordo, forse, chi inopinatamente accese un bagliore nella mia giovane mente, sulla vera storia dell’Italia unitaria furono le “tormentonanti” trasmissioni di un autorevole oratore, uno straordinario Angelo Manna. Chi non se lo ricorda? Quell’omone con un vocione cavo che spiegava “ ‘a trastola “savoiarda, attingendo dal suo personale secchio tirato da un pozzo infinito di cultura classica e moderna che riusciva a far dialogare, magna pars di un nuovo e più aggressivo meridionalismo che diventava, addirittura istituzionale mediante una sua pur breve apparizione parlamentare. Credo, anche, che tutti, bene o male, siano passati per l’attività revisionista e di indagine documentarista del movimento dei neoborbonici. Perché negarlo? Anch’io, anche se solo come sostenitore convinto ma fui lettore delle loro pagine di esplorazione d’archeologia storica. Portarono a scoprire i coperchi marmorei ma, invero, terreno, tanta terra che aveva coperto corpi di contadini fedeli al proprio re, partigiani -molti seppelliti vivi – e di cui non se ne conosceva l’impensabile numero; quasi due milioni ma chiamati, per coprire la vergogna, briganti..

So bene che, già da molti anni, da quelle esperienze, si è andato oltre. Un’infinità di altri piccoli pianeti meridionalisti sono sorti e, ognuno, ha aggiunto o esteso o divulgato quelle investigazione e analisi storiche e politiche di un meridione letteralmente soppresso e ancora massacrato sia in nella forma più infame, ovvero l’abbandono che quella politica di colonialismo rinvigorito dalla ciurma barbara della Lega Nord. Fanno certo più male coloro, tra noi, si camuffano da meridionalisti per raggiungere scopi privatistici e di sinistro potere. Questi delinquenti sono peggio e figli di quei degni di assassini che vennero dal Nord.
Bene e, allora perché il Partito del Sud?
Perché il Partito del Sud mi ha personalmente garantito di lottare per la sua idealità-in difesa e a favore del Sud ed io ho accettato. Ho dunque, certamente accettato di:
1. lavorare e lottare per la mia terra, per la mia storia, per la mia identità, per la cultura espressa in millenni e culla della civiltà occidentale; di salvaguardare il benessere della gente, dei suoi tesori, artistici, paesaggistici, antropologici, sociali e soprattutto umani;
2. difenderne la sua libertà, le sue risorse, la sua intelligenza e geniale creatività, la sua gente onesta e lottare, semmai, punire la sopraffazione in qualunque forma si esprima; la delinquenza organizzata e il politico e l’amministrazione connivente, la corruzione e decomposizione che da essa s’origina;

3. non negare mai la validità degli alti principi della Costituzione che difese le oppressioni e, dunque nei fondamentali, espressione del meridione;

4. non cercare alcuna forma di monarchia o governo che non sia quella della volontà sovrana della mia gente,
ovverossia ché gli onesti, i giusti, i probi, gli incorrotti e gli onorevoli nell’anima e nella vita;
5. essere credere o essere vicino alla struttura legislativa della Giustizia che oggi è esercitata da uomini delloStato che offrono la loro vita per essa; le Forze dell’Ordine, l’esercito è composto per circa il 78% di meridionali.

6. essere vicino ai più deboli, ai bisognosi, a tutti coloro che soffrono sia nella decadenza fisica che morale generata da altri; di essere per la tolleranza e l’accoglienza di tutti e non discernere tra varie culture, religioni o differenzazioni sessuali - sempre originato dall’unico solo concetto d’ amore per l’altro, - ritenendo ciò linfa esperienziale e vitale per una palingenesi formativa, spirituale, scientifica, artistica, dunque bagaglio di nuova sapienza che dovrà trasferirsi nel nostro nuovo pantheon culturale per la rinnovata mozione di recupero e rinascita economica, identitaria e culturale, estremo capo di un lungo filo, ieri smarrito, di colore rosso, che ci unirà sempre al nostra memoria storica esistenziale;

7. fare spallucce a tutti coloro che vorranno impedircelo; fare attenzione al dialogo interregionale nel Sud; fare luce sui tentativi di impurità dottrinale, smerciata per vero meridionalismo ma lottare per penetrare il tessuto istituzionale e riappropriarsi della dispersa primaria padronanza dei nostri beni e scacciare chi, attraverso l’inganno e la truffa, il falso ideologismo “ per il bene del sud” venga ad acquisirne diritti e predominanze.

8. essere sul territorio per il controllo, monitoraggio e susseguente intervento che diremo “legittima difesa”
9. percorre ogni strada per la ricerca di ricchezze legata alla volontà di coniugare le risorse fisiche e culturali con una nuova forma di politica che verrebbe a configurarsi in grande intesa autogena federalista, una sorta di Dichearchia (città della giustizia e della libertà) Una enorme grande città del meridione, senza recinzioni, contenente in sé il seme della città aperta, capace di amalgamare tradizioni di forte matrice di grecità se pur differenti ma legate dal vincolo del sangue;

10. essere certo che potrà diventare il Partito del Mediterraneo, altra meravigliosa sponda, altri mercati, altre occasioni, altra vitalità, altra economia, altra autonomia.Ci saranno mille altri motivi. Io, non son capace di produrmi in ideologo ! Son certo che qualcosa della grande Idea del mio Partito l’ho afferrata . A me par che voglia scalfire tutti i muri dell’idealismo romantico ,languido e sdolcinato e appropriarsi di quello, invece, di un concretismo promozionale, sempre passionale ma fattuale e, se persino parrà altro, ebbene, il giudizio sarà bene accetto e valutato, anche se prossimale potrebbe essere un nuovo passo avanti.

Bruno Pappalardo

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di Bruno Pappalardo

… ma perché sono un iscritto al Partito del Sud? In verità non lo ricordo neppure come sia iniziata la storia.Forse un amico, forse un libro,… bah, comunque diversi anni fa.Ecco,… ricordo, forse, chi inopinatamente accese un bagliore nella mia giovane mente, sulla vera storia dell’Italia unitaria furono le “tormentonanti” trasmissioni di un autorevole oratore, uno straordinario Angelo Manna. Chi non se lo ricorda? Quell’omone con un vocione cavo che spiegava “ ‘a trastola “savoiarda, attingendo dal suo personale secchio tirato da un pozzo infinito di cultura classica e moderna che riusciva a far dialogare, magna pars di un nuovo e più aggressivo meridionalismo che diventava, addirittura istituzionale mediante una sua pur breve apparizione parlamentare. Credo, anche, che tutti, bene o male, siano passati per l’attività revisionista e di indagine documentarista del movimento dei neoborbonici. Perché negarlo? Anch’io, anche se solo come sostenitore convinto ma fui lettore delle loro pagine di esplorazione d’archeologia storica. Portarono a scoprire i coperchi marmorei ma, invero, terreno, tanta terra che aveva coperto corpi di contadini fedeli al proprio re, partigiani -molti seppelliti vivi – e di cui non se ne conosceva l’impensabile numero; quasi due milioni ma chiamati, per coprire la vergogna, briganti..

So bene che, già da molti anni, da quelle esperienze, si è andato oltre. Un’infinità di altri piccoli pianeti meridionalisti sono sorti e, ognuno, ha aggiunto o esteso o divulgato quelle investigazione e analisi storiche e politiche di un meridione letteralmente soppresso e ancora massacrato sia in nella forma più infame, ovvero l’abbandono che quella politica di colonialismo rinvigorito dalla ciurma barbara della Lega Nord. Fanno certo più male coloro, tra noi, si camuffano da meridionalisti per raggiungere scopi privatistici e di sinistro potere. Questi delinquenti sono peggio e figli di quei degni di assassini che vennero dal Nord.
Bene e, allora perché il Partito del Sud?
Perché il Partito del Sud mi ha personalmente garantito di lottare per la sua idealità-in difesa e a favore del Sud ed io ho accettato. Ho dunque, certamente accettato di:
1. lavorare e lottare per la mia terra, per la mia storia, per la mia identità, per la cultura espressa in millenni e culla della civiltà occidentale; di salvaguardare il benessere della gente, dei suoi tesori, artistici, paesaggistici, antropologici, sociali e soprattutto umani;
2. difenderne la sua libertà, le sue risorse, la sua intelligenza e geniale creatività, la sua gente onesta e lottare, semmai, punire la sopraffazione in qualunque forma si esprima; la delinquenza organizzata e il politico e l’amministrazione connivente, la corruzione e decomposizione che da essa s’origina;

3. non negare mai la validità degli alti principi della Costituzione che difese le oppressioni e, dunque nei fondamentali, espressione del meridione;

4. non cercare alcuna forma di monarchia o governo che non sia quella della volontà sovrana della mia gente,
ovverossia ché gli onesti, i giusti, i probi, gli incorrotti e gli onorevoli nell’anima e nella vita;
5. essere credere o essere vicino alla struttura legislativa della Giustizia che oggi è esercitata da uomini delloStato che offrono la loro vita per essa; le Forze dell’Ordine, l’esercito è composto per circa il 78% di meridionali.

6. essere vicino ai più deboli, ai bisognosi, a tutti coloro che soffrono sia nella decadenza fisica che morale generata da altri; di essere per la tolleranza e l’accoglienza di tutti e non discernere tra varie culture, religioni o differenzazioni sessuali - sempre originato dall’unico solo concetto d’ amore per l’altro, - ritenendo ciò linfa esperienziale e vitale per una palingenesi formativa, spirituale, scientifica, artistica, dunque bagaglio di nuova sapienza che dovrà trasferirsi nel nostro nuovo pantheon culturale per la rinnovata mozione di recupero e rinascita economica, identitaria e culturale, estremo capo di un lungo filo, ieri smarrito, di colore rosso, che ci unirà sempre al nostra memoria storica esistenziale;

7. fare spallucce a tutti coloro che vorranno impedircelo; fare attenzione al dialogo interregionale nel Sud; fare luce sui tentativi di impurità dottrinale, smerciata per vero meridionalismo ma lottare per penetrare il tessuto istituzionale e riappropriarsi della dispersa primaria padronanza dei nostri beni e scacciare chi, attraverso l’inganno e la truffa, il falso ideologismo “ per il bene del sud” venga ad acquisirne diritti e predominanze.

8. essere sul territorio per il controllo, monitoraggio e susseguente intervento che diremo “legittima difesa”
9. percorre ogni strada per la ricerca di ricchezze legata alla volontà di coniugare le risorse fisiche e culturali con una nuova forma di politica che verrebbe a configurarsi in grande intesa autogena federalista, una sorta di Dichearchia (città della giustizia e della libertà) Una enorme grande città del meridione, senza recinzioni, contenente in sé il seme della città aperta, capace di amalgamare tradizioni di forte matrice di grecità se pur differenti ma legate dal vincolo del sangue;

10. essere certo che potrà diventare il Partito del Mediterraneo, altra meravigliosa sponda, altri mercati, altre occasioni, altra vitalità, altra economia, altra autonomia.Ci saranno mille altri motivi. Io, non son capace di produrmi in ideologo ! Son certo che qualcosa della grande Idea del mio Partito l’ho afferrata . A me par che voglia scalfire tutti i muri dell’idealismo romantico ,languido e sdolcinato e appropriarsi di quello, invece, di un concretismo promozionale, sempre passionale ma fattuale e, se persino parrà altro, ebbene, il giudizio sarà bene accetto e valutato, anche se prossimale potrebbe essere un nuovo passo avanti.

Bruno Pappalardo

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Comunicato Partito del Sud Napoli inviato, su richiesta, a "la Repubblica" sulla storia dell'Alenia

Tramite la nostra sezione Partito del Sud Flegreo riportiamo comunicato inviato a c.sannino@repubblica.it sulla posizione del nostro partito rispetto alla vergognosa vicenda in corso dell'Alenia :


Il piano di ristrutturazione dell’Alenia mira fondamentalmente alla riduzione del personale. L’Aermacchi e Alenia Aeronautica saranno fusi in un’unica società che prenderà il nome di Alenia Aermacchi e la sede legale sarà trasferita da Pomigliano d’Arco a Venegono, Varese. Il piano di ristrutturazione prevede fra l’altro la totale chiusura del sito di Casoria. Si prevedono almeno 1.200 esuberi, un migliaio di trasferimenti, cinquecento nuovi assunti, e l’esternalizzazione di alcuni servizi di amministrazione, magazzinaggio, logistica e di guardia. I sindacati hanno già espresso le loro perplessità sul piano perché mentre la riduzione del personale è lampante, non si conosce qual è il piano di rilancio del gruppo.
La preoccupazione dei sindacati è condivisa anche dal Partito del Sud, una delle quattro formazioni che hanno sostenuto Luigi de Magistris per l’elezione a Sindaco di Napoli. Il segretario Regionale Campano del Partito del Sud, Andrea Balia, sostiene che l’operazione dell’Alenia ricalca quelle già portate avanti negli anni passati in tutto il meridione, dove, attraverso ristrutturazioni e chiusure, importanti fabbriche sono state smantellate e le produzioni sono state spostate a Nord. Balia sostiene in pieno l’opinione espressa da Marco Esposito, l’Assessore allo sviluppo del Comune di Napoli, che ha dichiarato durante un incontro con i sindacati lo scorso 20 settembre che ''E' assurdo il trasferimento della sede legale da Pomigliano d'Arco, sede produttiva principale, a Venegono, dove opera l'azienda più piccola, ed è socialmente drammatico il ratto della direzione commerciale, che porterà il potenziamento delle commesse in Lombardia a danno del polo campano, fatto di centinaia di aziende di qualità". Per Esposito è necessario dire “basta alle rapine della Lega. Pietrarsa, Castellammare, San Leucio, Mongiana: le eccellenze dell'industria meridionale sono state ridimensionate dai governi del Nord dopo il 1861, con l'obiettivo di accelerare l'industrializzazione di una sola parte del Paese. Adesso che la crisi mondiale morde, la Lega prende il controllo di un gruppo industriale pubblico, Finmeccanica, e opera per trasferire le eccellenze industriali dall'area di Napoli a quella di Varese, con la fusione di Alenia e Aermacchi''.
Oggi si terrà a Pomigliano d’Arco alle 09,30 una seduta straordinaria del Consiglio Comunale con interventi dei sindacati dell’Alenia (FIM, FIOM, UILM, FISMIC, FAILMS, UGL) e dei movimenti e dei partiti che sostengono la lotta dei lavoratori per difendere l’esistenza dell’Alenia nel napoletano. Per il Partito del Sud interverrà Alessandro Citarella della direzione provinciale.



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Tramite la nostra sezione Partito del Sud Flegreo riportiamo comunicato inviato a c.sannino@repubblica.it sulla posizione del nostro partito rispetto alla vergognosa vicenda in corso dell'Alenia :


Il piano di ristrutturazione dell’Alenia mira fondamentalmente alla riduzione del personale. L’Aermacchi e Alenia Aeronautica saranno fusi in un’unica società che prenderà il nome di Alenia Aermacchi e la sede legale sarà trasferita da Pomigliano d’Arco a Venegono, Varese. Il piano di ristrutturazione prevede fra l’altro la totale chiusura del sito di Casoria. Si prevedono almeno 1.200 esuberi, un migliaio di trasferimenti, cinquecento nuovi assunti, e l’esternalizzazione di alcuni servizi di amministrazione, magazzinaggio, logistica e di guardia. I sindacati hanno già espresso le loro perplessità sul piano perché mentre la riduzione del personale è lampante, non si conosce qual è il piano di rilancio del gruppo.
La preoccupazione dei sindacati è condivisa anche dal Partito del Sud, una delle quattro formazioni che hanno sostenuto Luigi de Magistris per l’elezione a Sindaco di Napoli. Il segretario Regionale Campano del Partito del Sud, Andrea Balia, sostiene che l’operazione dell’Alenia ricalca quelle già portate avanti negli anni passati in tutto il meridione, dove, attraverso ristrutturazioni e chiusure, importanti fabbriche sono state smantellate e le produzioni sono state spostate a Nord. Balia sostiene in pieno l’opinione espressa da Marco Esposito, l’Assessore allo sviluppo del Comune di Napoli, che ha dichiarato durante un incontro con i sindacati lo scorso 20 settembre che ''E' assurdo il trasferimento della sede legale da Pomigliano d'Arco, sede produttiva principale, a Venegono, dove opera l'azienda più piccola, ed è socialmente drammatico il ratto della direzione commerciale, che porterà il potenziamento delle commesse in Lombardia a danno del polo campano, fatto di centinaia di aziende di qualità". Per Esposito è necessario dire “basta alle rapine della Lega. Pietrarsa, Castellammare, San Leucio, Mongiana: le eccellenze dell'industria meridionale sono state ridimensionate dai governi del Nord dopo il 1861, con l'obiettivo di accelerare l'industrializzazione di una sola parte del Paese. Adesso che la crisi mondiale morde, la Lega prende il controllo di un gruppo industriale pubblico, Finmeccanica, e opera per trasferire le eccellenze industriali dall'area di Napoli a quella di Varese, con la fusione di Alenia e Aermacchi''.
Oggi si terrà a Pomigliano d’Arco alle 09,30 una seduta straordinaria del Consiglio Comunale con interventi dei sindacati dell’Alenia (FIM, FIOM, UILM, FISMIC, FAILMS, UGL) e dei movimenti e dei partiti che sostengono la lotta dei lavoratori per difendere l’esistenza dell’Alenia nel napoletano. Per il Partito del Sud interverrà Alessandro Citarella della direzione provinciale.



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I primi Cento Giorni della Giunta de Magistris


http://www.youtube.com/watch?v=EQMD0rhjD7s&

Gli Assessori e il Sindaco sintetizzano i principali interventi avviati e realizzati nei primi 100 giorni di amministrazione.


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http://www.youtube.com/watch?v=EQMD0rhjD7s&

Gli Assessori e il Sindaco sintetizzano i principali interventi avviati e realizzati nei primi 100 giorni di amministrazione.


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martedì 20 settembre 2011

CONVOCAZIONE 3° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD 8 - 9 OTTOBRE 2011 A NAPOLI

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3° Congresso Nazionale del PdSUD - Napoli 8-9 ottobre 2011


"Hotel "Palazzo Alabardieri" via Alabardieri, 38 - 80121 Napoli (zona Chiaia, a 20 m. da Piazza dei Martiri)


Sabato 8 ottobre 2011


ore 9 - 9.30: accredito e registrazione partecipanti

ore 9.30 - 14: assemblea ordinaria iscritti (aperta solo ai soci regolarmente iscritti ed in regola con la quota 2011) con all'ordine del giorno:

1) relazioni Consiglio Direttivo Nazionale in carica e approvazione bilanci 2010-2011

2) votazione organi esecutivi e di garanzia

3) nomina commissioni

ore 14,00-15,00 intervallo;

ore 15,00-19,00 ripresa lavori e apertura ad ospiti (solo ad invito) + stampa;



Domenica 9 ottobre


ore 9,30-12,30: Commissioni

12.30-14.00: Relazioni finali del Direttivo nazionale e dei Presidenti delle Commissioni, con apertura anche a simpatizzanti ed altri ospiti esterni


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Info pratiche, per raggiungere l'albergo sede del congresso

L'Hotel Palazzo Alabardieri si trova in zona Chiaia, non lontano dalla fermata della Metro "Piazza Amedeo" (Linea 2 della Metro, da Piazza Garibaldi in direzione Pozzuoli), e vicino alla celebre Piazza dei Martiri, coordinate tramite Google Maps:
http://maps.google.com/maps?q=via+alabardieri+38+napoli&hl=it&ll=40.834693,14.241438&spn=0.001155,0.002036&sll=37.0625,-95.677068&sspn=39.507908,66.708984&vpsrc=6&t=m&z=19



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3° Congresso Nazionale del PdSUD - Napoli 8-9 ottobre 2011


"Hotel "Palazzo Alabardieri" via Alabardieri, 38 - 80121 Napoli (zona Chiaia, a 20 m. da Piazza dei Martiri)


Sabato 8 ottobre 2011


ore 9 - 9.30: accredito e registrazione partecipanti

ore 9.30 - 14: assemblea ordinaria iscritti (aperta solo ai soci regolarmente iscritti ed in regola con la quota 2011) con all'ordine del giorno:

1) relazioni Consiglio Direttivo Nazionale in carica e approvazione bilanci 2010-2011

2) votazione organi esecutivi e di garanzia

3) nomina commissioni

ore 14,00-15,00 intervallo;

ore 15,00-19,00 ripresa lavori e apertura ad ospiti (solo ad invito) + stampa;



Domenica 9 ottobre


ore 9,30-12,30: Commissioni

12.30-14.00: Relazioni finali del Direttivo nazionale e dei Presidenti delle Commissioni, con apertura anche a simpatizzanti ed altri ospiti esterni


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Info pratiche, per raggiungere l'albergo sede del congresso

L'Hotel Palazzo Alabardieri si trova in zona Chiaia, non lontano dalla fermata della Metro "Piazza Amedeo" (Linea 2 della Metro, da Piazza Garibaldi in direzione Pozzuoli), e vicino alla celebre Piazza dei Martiri, coordinate tramite Google Maps:
http://maps.google.com/maps?q=via+alabardieri+38+napoli&hl=it&ll=40.834693,14.241438&spn=0.001155,0.002036&sll=37.0625,-95.677068&sspn=39.507908,66.708984&vpsrc=6&t=m&z=19



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Giornate Europee del Patrimonio: Ecco cosa vedere Gratis a Napoli


In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2011 il 24 e il 25 settembre anche a Napoli sarà consentito l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte più belli del territorio. Lo slogan è sempre lo stesso: “L’Italia tesoro d’Europa”e invita tutti i cittadini alla più approfondita conoscenza dello straordinario patrimonio culturale europeo.

A Napoli

Per Napoli il Ministero dei Beni e Attività Culturali aprirà gratuitamente al pubblico molti siti. Ecco i siti principali:

  • l’Archivio di Stato in Piazzetta Grande Archivio, 5 solo il 24 settembre ore 8.00-13.30,
  • la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III in Palazzo Reale solo il 24 settembre ore 8.00-13.00,
  • la Biblioteca Universitaria di Napoli in via Paladino, 39 solo il 24 settembre ore 8.00-14.00.
  • Poi Castel Sant’Elmo, la Certosa e Museo di San Martino,
  • il Complesso dei Teatri in Via S.Paolo all’Anticaglia,
  • il Museo Archeologico Nazionale,e Palazzo Reale con l’appartamento storico
  • il parco Archeologico Sommerso della Gaiola in Discesa Gaiola 27/28 ( 081 5754465/2403235)
  • Il Parco e Tomba c.d. di Virgilio con la bellissima Cripta Neapolitana in Via Grotta Vecchia (Salita della Grotta, 20 ingresso da fuorigrotta) Tel. 081 669390/2301030
  • Il Parco del Pausilypon (Villa di Vedio Pollione e “Grotta di Seiano” in discesa Coroglio (081 2301030 solo il 24 settembre 9.30, 10.30, 11.15 visitabile su richiesta).
  • Il Museo di Capodimonte visitabile il 24 e 25 ore 8.30-19.30
  • il museo Museo Duca di Martina in Floridiana e il Museo Pignatelli alla Riviera di Chiaja aperti il 24 e 25 settembre ore 8.30-14.00.

In Provincia:

Bacoli

  • il Museo Archeologico dei Campi Flegrei presso il Castello di Baia (081 5233797) visitabile su richiesta
  • la Grotta della Dragonara (081 5235593)
  • il Parco Monumentale di Baia in Via Bellavista (081 8040038/854504)
  • la Piscina Mirabile (081 5233199/333 1484028)
  • Il Parco Archeologico Sommerso di Baia presso il Porto di Bacoli (081 5235992/5233797)
  • il Parco Archeologico delle Terme di Baia (848800288/06 39967050) sono visitabili invece con prenotazione obbligatoria
Capri
  • La Certosa di San Giacomo dalle ore 8.30 alle 14.00
  • Villa Iovis dalle ore 9.00 alle 18.00
  • Gli Scavi di Stabia in Via Passeggiata Archeologica saranno aperti dalle ore 8.30-19.30
Nola
  • il Museo Storico Archeologico di Nola sarà aperto dalle ore 9.00 alle 19.00.
Piano di Sorrento
  • il Museo Archeologico della Penisola Sorrentina in Villa Fondi sarà aperto il 24 e 25 settembre dalle ore 9.00 alle 19.00.
Pompei
  • A Pompei gli Scavi di Pompei saranno visitabili dalle ore 8.30-19.30 con ultimo ingresso ore 18.00.
Pozzuoli
  • A Pozzuoli l’Anfiteatro Flavio (848800288/06 39967050) sarà visitabile su richiesta.
Cuma
  • Il Parco Archeologico di Cuma sarà aperto dalle ore 9.00 alle18.00.
Ercolano
  • Gli Scavi di Ercolano saranno aperti dalle ore 8.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle ore 18.00.

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In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2011 il 24 e il 25 settembre anche a Napoli sarà consentito l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte più belli del territorio. Lo slogan è sempre lo stesso: “L’Italia tesoro d’Europa”e invita tutti i cittadini alla più approfondita conoscenza dello straordinario patrimonio culturale europeo.

A Napoli

Per Napoli il Ministero dei Beni e Attività Culturali aprirà gratuitamente al pubblico molti siti. Ecco i siti principali:

  • l’Archivio di Stato in Piazzetta Grande Archivio, 5 solo il 24 settembre ore 8.00-13.30,
  • la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III in Palazzo Reale solo il 24 settembre ore 8.00-13.00,
  • la Biblioteca Universitaria di Napoli in via Paladino, 39 solo il 24 settembre ore 8.00-14.00.
  • Poi Castel Sant’Elmo, la Certosa e Museo di San Martino,
  • il Complesso dei Teatri in Via S.Paolo all’Anticaglia,
  • il Museo Archeologico Nazionale,e Palazzo Reale con l’appartamento storico
  • il parco Archeologico Sommerso della Gaiola in Discesa Gaiola 27/28 ( 081 5754465/2403235)
  • Il Parco e Tomba c.d. di Virgilio con la bellissima Cripta Neapolitana in Via Grotta Vecchia (Salita della Grotta, 20 ingresso da fuorigrotta) Tel. 081 669390/2301030
  • Il Parco del Pausilypon (Villa di Vedio Pollione e “Grotta di Seiano” in discesa Coroglio (081 2301030 solo il 24 settembre 9.30, 10.30, 11.15 visitabile su richiesta).
  • Il Museo di Capodimonte visitabile il 24 e 25 ore 8.30-19.30
  • il museo Museo Duca di Martina in Floridiana e il Museo Pignatelli alla Riviera di Chiaja aperti il 24 e 25 settembre ore 8.30-14.00.

In Provincia:

Bacoli

  • il Museo Archeologico dei Campi Flegrei presso il Castello di Baia (081 5233797) visitabile su richiesta
  • la Grotta della Dragonara (081 5235593)
  • il Parco Monumentale di Baia in Via Bellavista (081 8040038/854504)
  • la Piscina Mirabile (081 5233199/333 1484028)
  • Il Parco Archeologico Sommerso di Baia presso il Porto di Bacoli (081 5235992/5233797)
  • il Parco Archeologico delle Terme di Baia (848800288/06 39967050) sono visitabili invece con prenotazione obbligatoria
Capri
  • La Certosa di San Giacomo dalle ore 8.30 alle 14.00
  • Villa Iovis dalle ore 9.00 alle 18.00
  • Gli Scavi di Stabia in Via Passeggiata Archeologica saranno aperti dalle ore 8.30-19.30
Nola
  • il Museo Storico Archeologico di Nola sarà aperto dalle ore 9.00 alle 19.00.
Piano di Sorrento
  • il Museo Archeologico della Penisola Sorrentina in Villa Fondi sarà aperto il 24 e 25 settembre dalle ore 9.00 alle 19.00.
Pompei
  • A Pompei gli Scavi di Pompei saranno visitabili dalle ore 8.30-19.30 con ultimo ingresso ore 18.00.
Pozzuoli
  • A Pozzuoli l’Anfiteatro Flavio (848800288/06 39967050) sarà visitabile su richiesta.
Cuma
  • Il Parco Archeologico di Cuma sarà aperto dalle ore 9.00 alle18.00.
Ercolano
  • Gli Scavi di Ercolano saranno aperti dalle ore 8.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle ore 18.00.

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