martedì 13 febbraio 2018

Il Partito del Sud alla manifestazione di solidarietà ai Curdi del 17 febbraio a Roma!



Il Partito del Sud parteciperà con una sua delegazione, insieme alle altre di "Potere al Popolo", alla manifestazione del 17 febbraio a Roma #DefendAfrin, per portare la nostra solidarietà ai curdi e protestare contro l'aggressione militare turca!

Abbiamo comunicato la nostra adesione e partecipazione al corteo agli organizzatori e siamo citati tra gli aderenti nella relativa pagina di Rete Kurdistan Italia.

Tutti gli iscritti e simpatizzanti che vogliono prendere parte alla manifestazione di Roma sono invitati a darcene informazione  per tempo inviando una mail a :
partitodelsud.roma@gmail.com


Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud




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Il Partito del Sud parteciperà con una sua delegazione, insieme alle altre di "Potere al Popolo", alla manifestazione del 17 febbraio a Roma #DefendAfrin, per portare la nostra solidarietà ai curdi e protestare contro l'aggressione militare turca!

Abbiamo comunicato la nostra adesione e partecipazione al corteo agli organizzatori e siamo citati tra gli aderenti nella relativa pagina di Rete Kurdistan Italia.

Tutti gli iscritti e simpatizzanti che vogliono prendere parte alla manifestazione di Roma sono invitati a darcene informazione  per tempo inviando una mail a :
partitodelsud.roma@gmail.com


Segreteria Organizzativa Nazionale Partito del Sud




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venerdì 9 febbraio 2018

Macerata: Cuccurese, doverosa e giusta la presenza di Potere al Popolo in piazza a Macerata il 10 febbraio contro la deriva razzista in atto nel Paese.


Macerata: Cuccurese,  doverosa e giusta la presenza di Potere al Popolo in piazza a Macerata il 10 febbraio contro la deriva razzista in atto nel Paese.

“Sbagliato ed incostituzionale equiparare manifestazioni  fasciste ed antifasciste da parte di chiunque. Sbagliato e antidemocratico impedire manifestazioni antifasciste dopo un attentato terroristico a scopi razziali. Saremo a Macerata domani per manifestare pacificamente, come ci impone un dovere democratico  di partecipazione a cui non è possibile rinunciare. Non è tollerabile per noi meridionalisti progressisti continuare a subire passivamente continui  attacchi alla civile convivenza anche da parte di quelle  forze che, in barba a decenza e dettato costituzionale, continuano da anni a propalare idee d’odio, razzismo e discriminazione, dapprima ai danni dei cittadini del Sud ed ora ai danni dei migranti. Il tutto nella passività di chi dovrebbe vigilare ed impedire la diffusione di  aberranti teoremi razziali di cui oggi subiamo le tragiche conseguenze.  E’ giunta l’ora di applicare finalmente la Costituzione nata dalla Resistenza, fino ad oggi in larga parte e colpevolmente  inattesa. Condividiamo la scelta di “Potere al Popolo” di scendere domani in piazza. Nessuna retromarcia è possibile di fronte al dilagare del razzismo e della violenza. Dirigenti, militanti e sostenitori del Partito del Sud saranno pertanto presenti alla manifestazione di domani in adesione all’iniziativa che è pacifica, democratica e costituzionale!”

Lo dichiara Natale Cuccurese, Presidente del “Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti”, aderente alla lista “Potere al Popolo”.



COMUNICATO STAMPA 9 FEBBRAIO 2018





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Macerata: Cuccurese,  doverosa e giusta la presenza di Potere al Popolo in piazza a Macerata il 10 febbraio contro la deriva razzista in atto nel Paese.

“Sbagliato ed incostituzionale equiparare manifestazioni  fasciste ed antifasciste da parte di chiunque. Sbagliato e antidemocratico impedire manifestazioni antifasciste dopo un attentato terroristico a scopi razziali. Saremo a Macerata domani per manifestare pacificamente, come ci impone un dovere democratico  di partecipazione a cui non è possibile rinunciare. Non è tollerabile per noi meridionalisti progressisti continuare a subire passivamente continui  attacchi alla civile convivenza anche da parte di quelle  forze che, in barba a decenza e dettato costituzionale, continuano da anni a propalare idee d’odio, razzismo e discriminazione, dapprima ai danni dei cittadini del Sud ed ora ai danni dei migranti. Il tutto nella passività di chi dovrebbe vigilare ed impedire la diffusione di  aberranti teoremi razziali di cui oggi subiamo le tragiche conseguenze.  E’ giunta l’ora di applicare finalmente la Costituzione nata dalla Resistenza, fino ad oggi in larga parte e colpevolmente  inattesa. Condividiamo la scelta di “Potere al Popolo” di scendere domani in piazza. Nessuna retromarcia è possibile di fronte al dilagare del razzismo e della violenza. Dirigenti, militanti e sostenitori del Partito del Sud saranno pertanto presenti alla manifestazione di domani in adesione all’iniziativa che è pacifica, democratica e costituzionale!”

Lo dichiara Natale Cuccurese, Presidente del “Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti”, aderente alla lista “Potere al Popolo”.



COMUNICATO STAMPA 9 FEBBRAIO 2018





giovedì 8 febbraio 2018

Brutte notizie per Renzi, Grasso e D’Alema: Potere Al Popolo ha raccolto le firme e sarà presente ovunque



In Sicilia la notizia che Potere Al Popolo sarà presente alle elezioni arriva proprio nel momento in cui tanti dirigenti e tanti militanti del PD sono in rotta di collisione con il partito. Per non parlare di Liberi e Uguali, formazione politica che sta provando a fare eleggere personaggi che nulla hanno a che vedere con la nostra Isola. La notizia è che chi in Sicilia vuole votare a sinistra ha a disposizione un vero partito di sinistra 
Brutte notizie per il PD di Matteo Renzi e per Liberi e Uguali di Piero Grasso, Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani. I rappresentanti di Potere Al Popolo – l’unica, vera formazione politica di sinistra – annunciano di aver raccolto e presentato le firme per presentare la lista. Morale: questa compagine politica che unisce tutto il mondo dei centri sociali e del volontariato a sinistra alle elezioni politiche del 4 marzo presenterà candidati in tutto il territorio nazionale.
Di seguito il comunicato stampa della nuova formazione politica:
“Si è chiusa con la consegna – conclusa nella serata di oggi 28 gennaio delle oltre 2700 sottoscrizioni – la Campagna di raccolta firme per la presentazione delle Liste dei candidati dei collegi della Camera Sicilia 1-01 e Sicilia 1-02 e del collegio del Senato Sicilia 1”.
“Per Potere Al Popolo – prosegue il comunicato – è stata una domenica importantissima, in tutti i capoluoghi di regione sono state consegnate decine di migliaia di firme. Anche Palermo ha fatto la sua parte. L’atto burocratico si è trasformato in partecipazione, decine di attivisti di Potere Al Popolo si sono dati appuntamento non solo per accompagnare i ‘presentatori’ nella consegna, ma per testimoniare la voglia di cambiamento.
Adesso è ufficiale, POTERE AL POPOLO non solo #accettalasfida ma vince la prima e sarà in campo nella campagna elettorale e nel voto del 4 marzo in tutto il territorio nazionale”.
La lista, che è stata votata dall’assemblea del 12 gennaio, vede nei due collegi plurinominali per il proporzionale i capilista Francesca Tumminello, lavoratrice di call center e delegata CGIL, e Frank Ferlisi, dirigente di Rifondazione Comunista.
Nei collegi uninominali per la Camera dei deputati la scelta è ricaduta invece su Maruzza Battaglia, presidente di LabZen2, Pietro Milazzo, attivista delle lotte sociali, Mario Minarda, insegnante e nel gruppo dirigente di PRC.
La lista del Senato invece vede nei collegi uninominali Davide Ficarra, attivista sociale e proprietario del Bar Garibaldi, Maria La Bianca, insegnante cresciuta nel volontariato cristiano che ha operato nel quartiere di Ballarò e Giovanni Maniscalco del partito del Sud e dirigente della CGIL.
Farà parte della lista plurinominale per il proporzionale al Senato Nilde Russo,attivista della zona madonita.
La notizia che Liberi E Uguali sarà presente alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo è molto importante in Sicilia, dove Renzi ha sostanzialmente buttato fuori dalle liste tutti gli esponenti di provenienza post comunista per fare posto ai propri sodali (in realtà, la stessa operazione è stata fatta in tutta l’Italia).
Chi oggi, nel PD siciliano, vuole votare a sinistra, per mettere in difficoltà Renzi – senza cadere nelle braccia di D’Alema, altro esponente del PD che è il vero leader di Liberi e Uguali – può farlo votando Potere Al Popolo.
Lo stesso discorso vale per i tanti dirigenti ed elettori di Liberi e Uguali delusi dalle scelte di Grasso e D’Alema, che hanno candidato in Sicilia soggetti che nulla hanno a che spartire con la Sicilia (eclatante il caso dell’ex segretario della CGIL candidato come capolista nella Sicilia orientale!): anche questi ultimi possono votare Potere Al Popolo.

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In Sicilia la notizia che Potere Al Popolo sarà presente alle elezioni arriva proprio nel momento in cui tanti dirigenti e tanti militanti del PD sono in rotta di collisione con il partito. Per non parlare di Liberi e Uguali, formazione politica che sta provando a fare eleggere personaggi che nulla hanno a che vedere con la nostra Isola. La notizia è che chi in Sicilia vuole votare a sinistra ha a disposizione un vero partito di sinistra 
Brutte notizie per il PD di Matteo Renzi e per Liberi e Uguali di Piero Grasso, Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani. I rappresentanti di Potere Al Popolo – l’unica, vera formazione politica di sinistra – annunciano di aver raccolto e presentato le firme per presentare la lista. Morale: questa compagine politica che unisce tutto il mondo dei centri sociali e del volontariato a sinistra alle elezioni politiche del 4 marzo presenterà candidati in tutto il territorio nazionale.
Di seguito il comunicato stampa della nuova formazione politica:
“Si è chiusa con la consegna – conclusa nella serata di oggi 28 gennaio delle oltre 2700 sottoscrizioni – la Campagna di raccolta firme per la presentazione delle Liste dei candidati dei collegi della Camera Sicilia 1-01 e Sicilia 1-02 e del collegio del Senato Sicilia 1”.
“Per Potere Al Popolo – prosegue il comunicato – è stata una domenica importantissima, in tutti i capoluoghi di regione sono state consegnate decine di migliaia di firme. Anche Palermo ha fatto la sua parte. L’atto burocratico si è trasformato in partecipazione, decine di attivisti di Potere Al Popolo si sono dati appuntamento non solo per accompagnare i ‘presentatori’ nella consegna, ma per testimoniare la voglia di cambiamento.
Adesso è ufficiale, POTERE AL POPOLO non solo #accettalasfida ma vince la prima e sarà in campo nella campagna elettorale e nel voto del 4 marzo in tutto il territorio nazionale”.
La lista, che è stata votata dall’assemblea del 12 gennaio, vede nei due collegi plurinominali per il proporzionale i capilista Francesca Tumminello, lavoratrice di call center e delegata CGIL, e Frank Ferlisi, dirigente di Rifondazione Comunista.
Nei collegi uninominali per la Camera dei deputati la scelta è ricaduta invece su Maruzza Battaglia, presidente di LabZen2, Pietro Milazzo, attivista delle lotte sociali, Mario Minarda, insegnante e nel gruppo dirigente di PRC.
La lista del Senato invece vede nei collegi uninominali Davide Ficarra, attivista sociale e proprietario del Bar Garibaldi, Maria La Bianca, insegnante cresciuta nel volontariato cristiano che ha operato nel quartiere di Ballarò e Giovanni Maniscalco del partito del Sud e dirigente della CGIL.
Farà parte della lista plurinominale per il proporzionale al Senato Nilde Russo,attivista della zona madonita.
La notizia che Liberi E Uguali sarà presente alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo è molto importante in Sicilia, dove Renzi ha sostanzialmente buttato fuori dalle liste tutti gli esponenti di provenienza post comunista per fare posto ai propri sodali (in realtà, la stessa operazione è stata fatta in tutta l’Italia).
Chi oggi, nel PD siciliano, vuole votare a sinistra, per mettere in difficoltà Renzi – senza cadere nelle braccia di D’Alema, altro esponente del PD che è il vero leader di Liberi e Uguali – può farlo votando Potere Al Popolo.
Lo stesso discorso vale per i tanti dirigenti ed elettori di Liberi e Uguali delusi dalle scelte di Grasso e D’Alema, che hanno candidato in Sicilia soggetti che nulla hanno a che spartire con la Sicilia (eclatante il caso dell’ex segretario della CGIL candidato come capolista nella Sicilia orientale!): anche questi ultimi possono votare Potere Al Popolo.

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mercoledì 7 febbraio 2018

Salvini? Che parlasse da solo...


di Andrea Balìa

Viviamo in qualcosa che dovrebbe somigliare, almeno nelle intenzioni, ad una democrazia.  Ragion per cui il cosiddetto diritto di parola è privilegio, regola o come dir si voglia, a cui possono in teoria  accedere tutti. Altresì regole e/o principi della costituzione, frutto di tristi esperienze storiche e conseguenti conquiste della resistenza che ne hanno determinato il superamento, come l’antifascismo, dovrebbero essere applicate magari con maggior puntualità e determinazione. L’epoca che attraversiamo è però connotata dall’esplosione dei fenomeni mediatici, per cui un giornalismo assetato e d’assalto, i talkshow, i social network, l’opportunismo preelettorale e chi più ne ha ne metta, determinano un vociare inconsulto.
E’di questi giorni il can can dovuto ai gravi episodi del ritrovamento  della ragazza uccisa, legato al nigeriano frequentatore delle sue ultime ore di vita, e a quello incredibile e susseguente della sparatoria con feriti gravi di persone di colore attuato e rivendicato da un folle assieme alla sua fede fascista e al suo passato di candidato nelle liste leghiste. Il leader leghista Matteo Salvini è stato preso di mira (perfino da Saviano…stranamente dimentico di frasi errate ed esempi negativi dovuti alla diffusione mediatica di sue opere) come fomentatore d’odio razziale. Purtroppo s’è accennato ad un controllo antifascista poco efficiente che porta a doverci sorbire dichiarazioni oscene al limite della decenza e della sopportazione come quelle di uno dei leader della destra xenofoba, razzista e antimeridionale. Che le faccia..visto che non si riesce a chiudergli la bocca..ma che siano frutto di ”motu proprio”. Mi spiego meglio : basterebbe non chiedergli opinioni, non intervistarlo, non ospitarlo nei talk show…e le sue esternazioni resterebbero ugualmente fastidiose, pericolose ed inopportune, ma senza il suffragio dell’onda e dell’amplificazione  mediatica. Dica..parli..ma lo faccia con i suoi mezzi. Utopia? Forse..in parte..ma un esempio significativo in tal senso lo ha dato ed applicato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Salvini doveva venire a Napoli a  far mostra del suo verbo e delle sue insane idee..orbene il sindaco s’è con fermezza rifiutato di concedere un luogo istituzionale al ciarliero padano. Che venisse…in quell’ottica di pseudo diritto alla parola..ma lo facesse e s’organizzasse da solo…si scegliesse un luogo non ”ufficiale” della città dove blaterare  senza il suffragio d’amplificazione istituzionale.
Così è andata e l’obiettivo strumentale che s’era proposto ne è risultato  fortemente  compromesso.
Un po’ di fermezza ed arguzia non guasta per rendere almeno meno insopportabili parole ed atteggiamenti non in linea con un sano e decente dibattito politico.


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di Andrea Balìa

Viviamo in qualcosa che dovrebbe somigliare, almeno nelle intenzioni, ad una democrazia.  Ragion per cui il cosiddetto diritto di parola è privilegio, regola o come dir si voglia, a cui possono in teoria  accedere tutti. Altresì regole e/o principi della costituzione, frutto di tristi esperienze storiche e conseguenti conquiste della resistenza che ne hanno determinato il superamento, come l’antifascismo, dovrebbero essere applicate magari con maggior puntualità e determinazione. L’epoca che attraversiamo è però connotata dall’esplosione dei fenomeni mediatici, per cui un giornalismo assetato e d’assalto, i talkshow, i social network, l’opportunismo preelettorale e chi più ne ha ne metta, determinano un vociare inconsulto.
E’di questi giorni il can can dovuto ai gravi episodi del ritrovamento  della ragazza uccisa, legato al nigeriano frequentatore delle sue ultime ore di vita, e a quello incredibile e susseguente della sparatoria con feriti gravi di persone di colore attuato e rivendicato da un folle assieme alla sua fede fascista e al suo passato di candidato nelle liste leghiste. Il leader leghista Matteo Salvini è stato preso di mira (perfino da Saviano…stranamente dimentico di frasi errate ed esempi negativi dovuti alla diffusione mediatica di sue opere) come fomentatore d’odio razziale. Purtroppo s’è accennato ad un controllo antifascista poco efficiente che porta a doverci sorbire dichiarazioni oscene al limite della decenza e della sopportazione come quelle di uno dei leader della destra xenofoba, razzista e antimeridionale. Che le faccia..visto che non si riesce a chiudergli la bocca..ma che siano frutto di ”motu proprio”. Mi spiego meglio : basterebbe non chiedergli opinioni, non intervistarlo, non ospitarlo nei talk show…e le sue esternazioni resterebbero ugualmente fastidiose, pericolose ed inopportune, ma senza il suffragio dell’onda e dell’amplificazione  mediatica. Dica..parli..ma lo faccia con i suoi mezzi. Utopia? Forse..in parte..ma un esempio significativo in tal senso lo ha dato ed applicato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Salvini doveva venire a Napoli a  far mostra del suo verbo e delle sue insane idee..orbene il sindaco s’è con fermezza rifiutato di concedere un luogo istituzionale al ciarliero padano. Che venisse…in quell’ottica di pseudo diritto alla parola..ma lo facesse e s’organizzasse da solo…si scegliesse un luogo non ”ufficiale” della città dove blaterare  senza il suffragio d’amplificazione istituzionale.
Così è andata e l’obiettivo strumentale che s’era proposto ne è risultato  fortemente  compromesso.
Un po’ di fermezza ed arguzia non guasta per rendere almeno meno insopportabili parole ed atteggiamenti non in linea con un sano e decente dibattito politico.


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domenica 4 febbraio 2018

Il #Sud alle prossime elezioni non c'è ? Non è vero, nel programma di #PoterealPopolo è ben presente. Se vi dicono il contrario è una fake news...

Nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare del fatto che il sud come tema fondamentale per un Paese che vuole ripartire, non è sostanzialmente presente nelle discussioni e nei programmi  delle coalizioni e dei partiti che si presentano alle elezioni politiche del 4 marzo. Quindi, alcuni concludono, niente per niente tanto vale votare 5 stelle perché almeno sono una novità e qualche apertura al sud l’hanno fatta.
Diciamo pure che, se anche la vulgata è questa, anche questa può finire tranquillamente tra le tante “fake news” di cui tanto ci si scandalizza sui media nell’ultimo periodo.
Innanzitutto possiamo dire tranquillamente che non è vero perché “Potere la Popolo” ha un intero paragrafo, il numero 14, dedicato al SUD e a una questione meridionale da vedersi non come problema, ma come opportunità per il Paese. Il manifesto di questa lista, che sempre più pare diventare formazione politica, addirittura al suo interno dice che ci sono tante anime, quella  comunista, quella progressista, quella ambientalista, quella socialista, quella euroscettica, ma anche quella “meridionalista”. Eh si ! E’ scritto proprio così: “Meridionalista”.
E’ stata mai scritta questa parola in un programma e in un manifesto politico di una forza che si presenta in tutto il territorio nazionale alle elezioni politiche ? Ve lo diciamo noi: NO ! Un po’ è merito del Partito del Sud – meridionalisti progressisti che è nella compagine di Potere al Popolo, un po’ tanto è dovuto al fatto che gli uomini e le donne di “Potere al Popolo” combatteranno per applicare la Costituzione e per abbattere tutte le disuguaglianze, comprese quelle territoriali.
E allora perché a sud non tenerne conto e non continuare quella rivoluzione elettorale nata il 4 dicembre 2016 con i NO che da sud arrivarono a valanga e ad oggi sono quelli che hanno salvato la Costituzione repubblicana.
Perché quel NO, non lo facciamo diventare un SI a politiche diverse e in grado di rendere uguale questo Paese e gli uomini e le donne che lo abitano.
Perché non votare “Potere al Popolo” che, contro ogni pronostico ha raccolto le firme mentre altri più blasonati andavano a cercare il Tabacci di turno per non raccoglierle? Perché non dare fiducia a candidati e candidate scelti in centinaia di assemblee senza i dubbi delle piattaforme on line e senza essere soggetti alle catapulte romane… Sono state 52000 circa le firme raccolte in pochi giorni a fronte delle necessarie 25.000. Potere al Popolo sarà presente in tutta Italia… un miracolo di impegno ed entusiasmo….
Noi sappiamo chi votare il 4 marzo… Potere al Popolo è la vera novità di queste elezioni, nel merito e nel metodo…


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Nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare del fatto che il sud come tema fondamentale per un Paese che vuole ripartire, non è sostanzialmente presente nelle discussioni e nei programmi  delle coalizioni e dei partiti che si presentano alle elezioni politiche del 4 marzo. Quindi, alcuni concludono, niente per niente tanto vale votare 5 stelle perché almeno sono una novità e qualche apertura al sud l’hanno fatta.
Diciamo pure che, se anche la vulgata è questa, anche questa può finire tranquillamente tra le tante “fake news” di cui tanto ci si scandalizza sui media nell’ultimo periodo.
Innanzitutto possiamo dire tranquillamente che non è vero perché “Potere la Popolo” ha un intero paragrafo, il numero 14, dedicato al SUD e a una questione meridionale da vedersi non come problema, ma come opportunità per il Paese. Il manifesto di questa lista, che sempre più pare diventare formazione politica, addirittura al suo interno dice che ci sono tante anime, quella  comunista, quella progressista, quella ambientalista, quella socialista, quella euroscettica, ma anche quella “meridionalista”. Eh si ! E’ scritto proprio così: “Meridionalista”.
E’ stata mai scritta questa parola in un programma e in un manifesto politico di una forza che si presenta in tutto il territorio nazionale alle elezioni politiche ? Ve lo diciamo noi: NO ! Un po’ è merito del Partito del Sud – meridionalisti progressisti che è nella compagine di Potere al Popolo, un po’ tanto è dovuto al fatto che gli uomini e le donne di “Potere al Popolo” combatteranno per applicare la Costituzione e per abbattere tutte le disuguaglianze, comprese quelle territoriali.
E allora perché a sud non tenerne conto e non continuare quella rivoluzione elettorale nata il 4 dicembre 2016 con i NO che da sud arrivarono a valanga e ad oggi sono quelli che hanno salvato la Costituzione repubblicana.
Perché quel NO, non lo facciamo diventare un SI a politiche diverse e in grado di rendere uguale questo Paese e gli uomini e le donne che lo abitano.
Perché non votare “Potere al Popolo” che, contro ogni pronostico ha raccolto le firme mentre altri più blasonati andavano a cercare il Tabacci di turno per non raccoglierle? Perché non dare fiducia a candidati e candidate scelti in centinaia di assemblee senza i dubbi delle piattaforme on line e senza essere soggetti alle catapulte romane… Sono state 52000 circa le firme raccolte in pochi giorni a fronte delle necessarie 25.000. Potere al Popolo sarà presente in tutta Italia… un miracolo di impegno ed entusiasmo….
Noi sappiamo chi votare il 4 marzo… Potere al Popolo è la vera novità di queste elezioni, nel merito e nel metodo…


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sabato 3 febbraio 2018

Antonio Rosato candidato alla Camera con “Potere a popolo”



CASTELFORTE – “Il sud Pontino ha il suo candidato per la Camera dei Deputati”, cosi’ esordisce Antonio Rosato già Consigliere di maggioranza nel comune di Castelforte.
Espressione del Partito del Sud nella imminente tornata Elettorale candidato nella lista Potere al Popolo.
“Una candidatura condivisa sin da primo momento senza mai un litigio ne un disappunto. Proprio al contrario di quanto si sente in tv e si legge sui giornali in questi giorni. Unico vero movimento di sinistra rinato con forza determinazione ed entusiasmo da moltissimi movimenti e partiti come Rifondazione o i Comunisti italiani per citarne solo qualcuno più rappresentativo. Un partito che mira a raccogliere tutta quella massa di cittadini nauseati da partiti personali che hanno portato il popolo ed in particolar modo il popolo della sinistra a disertare le urne. Adesso – dice Rosato – non dovete più votare il meno peggio. Non c’è più bisogno di tapparvi il naso quando entrate nei seggi. Adesso l’unica scelta sensata che potete fare e a testa alta e quella di ridare “Potere al Popolo” votandolo.
Queste le prime battute del candidato alla Camera dei Deputati Antonio Rosato per Potere al popolo.
Movimento, Potere al Popolo, per nulla intimidito dalla sua giovane nascita (poco più di un mese) il quale punta prepotentemente a superare l’asticella messa al 3%.
Già una prima impresa l’ha compiuta, raccogliendo in meno di una settimana 52.000 firme delle 25.000 previste per poter competere nella corsa elettorale. Personaggi di rilievo già hanno aderito o espresso la loro vicinanza a Potere al Popolo come Giorgio Cremaschi ad esempio, sindacalista candidato per la prima volta e proprio con Potere al Popolo. Oppure il Sindaco di Napoli De Magistris piuttosto che Sabina Guzzanti o il C.T. Renzo Ulivieri per il mondo dello sport. Una campagna appena agli albori e vedremo come andrà a finire. Intanto la notizia e che il sud pontino ha espresso un suo candidato a rappresentare il territorio, Antonio Rosato.

Fonte: Temporeale
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CASTELFORTE – “Il sud Pontino ha il suo candidato per la Camera dei Deputati”, cosi’ esordisce Antonio Rosato già Consigliere di maggioranza nel comune di Castelforte.
Espressione del Partito del Sud nella imminente tornata Elettorale candidato nella lista Potere al Popolo.
“Una candidatura condivisa sin da primo momento senza mai un litigio ne un disappunto. Proprio al contrario di quanto si sente in tv e si legge sui giornali in questi giorni. Unico vero movimento di sinistra rinato con forza determinazione ed entusiasmo da moltissimi movimenti e partiti come Rifondazione o i Comunisti italiani per citarne solo qualcuno più rappresentativo. Un partito che mira a raccogliere tutta quella massa di cittadini nauseati da partiti personali che hanno portato il popolo ed in particolar modo il popolo della sinistra a disertare le urne. Adesso – dice Rosato – non dovete più votare il meno peggio. Non c’è più bisogno di tapparvi il naso quando entrate nei seggi. Adesso l’unica scelta sensata che potete fare e a testa alta e quella di ridare “Potere al Popolo” votandolo.
Queste le prime battute del candidato alla Camera dei Deputati Antonio Rosato per Potere al popolo.
Movimento, Potere al Popolo, per nulla intimidito dalla sua giovane nascita (poco più di un mese) il quale punta prepotentemente a superare l’asticella messa al 3%.
Già una prima impresa l’ha compiuta, raccogliendo in meno di una settimana 52.000 firme delle 25.000 previste per poter competere nella corsa elettorale. Personaggi di rilievo già hanno aderito o espresso la loro vicinanza a Potere al Popolo come Giorgio Cremaschi ad esempio, sindacalista candidato per la prima volta e proprio con Potere al Popolo. Oppure il Sindaco di Napoli De Magistris piuttosto che Sabina Guzzanti o il C.T. Renzo Ulivieri per il mondo dello sport. Una campagna appena agli albori e vedremo come andrà a finire. Intanto la notizia e che il sud pontino ha espresso un suo candidato a rappresentare il territorio, Antonio Rosato.

Fonte: Temporeale

venerdì 2 febbraio 2018

Mano tesa ai più poveri: questa la priorità di “Potere al Popolo”. A Foggia la presentazione dei candidati

“Un programma scritto collettivamente a partire dai bisogni reali del popolo”. È un po’ questa la differenza tra i candidati di Potere al Popolo, che si sono presentati questa mattina a Palazzo Dogana a Foggia, e gli altri movimenti e partiti. La loro base popolare, dal basso, è indiscutibile. “Non facciamo promesse ma siamo ogni giorno impegnati per migliorare la vita dei nostri territori”, hanno spiegato a l’Immediato il capolista alla Camera, il consulente del lavoro Roberto Cappucci, da sempre in Rifondazione comunista e unico candidato territoriale a San Giovanni Rotondo, e la candidata al maggioritario nel collegio camerale Foggia-Gargano Mary Marchesani. Con loro Antonello Socciocandidato nel collegio senatoriale uninominale locale e dipendente di Casa Sollievo, Maria Rollo detta Lucia candidata al Senato nel Cerignola-Manfredonia-Bat e avvocata del lavoro, il sindacalista Cosimo Damiano Matteucci candidato ad Andria, Soccorsa Sabrina Di Carlo insegnante e coordinatrice del circolo Partito del Sud a San Severo in forza al collegio dei Monti Dauni e Savino Franzi, agente di commercio segretario di circolo di Rifondazione a Cerignola che correrà nel collegio Manfredonia-Cerignola alla Camera. Contro il Jobs Act e la precarizzazione del mondo del lavoro, Potere al Popolo propone una politica di coesione tra le classi sociali.
In Italia 5 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta, 13 milioni devono rinunciare alle cure mediche, perchè sopravvivono con una pensione minima o non hanno continuità di reddito. Di fronte a questo disastro sociale il governo PD ha deciso di dichiarare guerra ai poveri e non alla povertà, costruendo ed alimentando un clima di odio e rancore, marginalizzando una fetta enorme della popolazione. Nessuna forza politica ha fatto eccezione. M5s, Lega, FI, lo stesso PD, hanno scelto di ridurre l’emergenza sociale a una questione di ordine pubblico e affrontarla con una stretta securitaria senza precedenti. Il DL Minniti, fiore all’occhiello di questa legislatura, è la fotografia di tutto questo. Indecorosi, secondo Minniti e gli altri, sono i senza tetto, chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, i migranti rinchiusi nei centri, chi elemosina. Indecorosa, per noi, è la povertà. Se per Minniti decoro vuol dire umiliazione, abbandono e militarizzazione, per noi è solidarietà, è prendersi cura di spazi e di persone, è ricostruire un senso di comunità. Indecorosa, per noi, è una classe dirigente che in tempi di crisi lascia aumentare inesorabilmente il divario tra ricchi e poveri senza puntare sulla redistribuzione della ricchezza e l’allargamento dei diritti”, hanno commentato.
Cappucci e Soccio
Punta a dar voce alla generazione degli invisibili Mary Marchesani, che si definisce gemminista, antifascista e “terrona”. “L’alternanza scuola-lavoro non forma, non educa, ma fa lavorare gratuitamente minorenni per aziende che invece dovrebbero assumere regolarmente lavoratori per svolgere quella mansione. Il lavoro minorile gratuito è sfruttamento, la scuola è un’altra cosa. Una società che non mette al centro la formazione di individui liberi, coscienti, critici, non ha speranza di sopravvivere”.

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“Un programma scritto collettivamente a partire dai bisogni reali del popolo”. È un po’ questa la differenza tra i candidati di Potere al Popolo, che si sono presentati questa mattina a Palazzo Dogana a Foggia, e gli altri movimenti e partiti. La loro base popolare, dal basso, è indiscutibile. “Non facciamo promesse ma siamo ogni giorno impegnati per migliorare la vita dei nostri territori”, hanno spiegato a l’Immediato il capolista alla Camera, il consulente del lavoro Roberto Cappucci, da sempre in Rifondazione comunista e unico candidato territoriale a San Giovanni Rotondo, e la candidata al maggioritario nel collegio camerale Foggia-Gargano Mary Marchesani. Con loro Antonello Socciocandidato nel collegio senatoriale uninominale locale e dipendente di Casa Sollievo, Maria Rollo detta Lucia candidata al Senato nel Cerignola-Manfredonia-Bat e avvocata del lavoro, il sindacalista Cosimo Damiano Matteucci candidato ad Andria, Soccorsa Sabrina Di Carlo insegnante e coordinatrice del circolo Partito del Sud a San Severo in forza al collegio dei Monti Dauni e Savino Franzi, agente di commercio segretario di circolo di Rifondazione a Cerignola che correrà nel collegio Manfredonia-Cerignola alla Camera. Contro il Jobs Act e la precarizzazione del mondo del lavoro, Potere al Popolo propone una politica di coesione tra le classi sociali.
In Italia 5 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta, 13 milioni devono rinunciare alle cure mediche, perchè sopravvivono con una pensione minima o non hanno continuità di reddito. Di fronte a questo disastro sociale il governo PD ha deciso di dichiarare guerra ai poveri e non alla povertà, costruendo ed alimentando un clima di odio e rancore, marginalizzando una fetta enorme della popolazione. Nessuna forza politica ha fatto eccezione. M5s, Lega, FI, lo stesso PD, hanno scelto di ridurre l’emergenza sociale a una questione di ordine pubblico e affrontarla con una stretta securitaria senza precedenti. Il DL Minniti, fiore all’occhiello di questa legislatura, è la fotografia di tutto questo. Indecorosi, secondo Minniti e gli altri, sono i senza tetto, chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, i migranti rinchiusi nei centri, chi elemosina. Indecorosa, per noi, è la povertà. Se per Minniti decoro vuol dire umiliazione, abbandono e militarizzazione, per noi è solidarietà, è prendersi cura di spazi e di persone, è ricostruire un senso di comunità. Indecorosa, per noi, è una classe dirigente che in tempi di crisi lascia aumentare inesorabilmente il divario tra ricchi e poveri senza puntare sulla redistribuzione della ricchezza e l’allargamento dei diritti”, hanno commentato.
Cappucci e Soccio
Punta a dar voce alla generazione degli invisibili Mary Marchesani, che si definisce gemminista, antifascista e “terrona”. “L’alternanza scuola-lavoro non forma, non educa, ma fa lavorare gratuitamente minorenni per aziende che invece dovrebbero assumere regolarmente lavoratori per svolgere quella mansione. Il lavoro minorile gratuito è sfruttamento, la scuola è un’altra cosa. Una società che non mette al centro la formazione di individui liberi, coscienti, critici, non ha speranza di sopravvivere”.

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UNA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE

UNA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE
( dal Programma di Potere al Popolo https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/)

La crisi in cui versa il nostro Paese da oltre un decennio colpisce con particolare violenza i territori storicamente più svantaggiati, il Sud e le Isole. Il tasso di disoccupazione in queste aree è quasi il doppio di quello nazionale; un giovane meridionale su due è senza lavoro, a fronte di livelli di istruzione e formazione molto alti. I salari sono mediamente più bassi e il lavoro è più precario, a fronte di un costo della vita che negli ultimi anni è salito vertiginosamente, specialmente nelle aree metropolitane. Il disinvestimento dello Stato dai settori strategici, quando non è coinciso con una svendita, come nel caso dell’ILVA, ha trasformato porzioni enormi di territorio, come Bagnoli, in cimiteri industriali, preda di interessi speculativi senza alcuna prospettiva di sviluppo, martoriati da livelli altissimi di inquinamento ambientale. L’inquinamento è l’altro denominatore comune del Sud, da Bagnoli all’ILVA, dalla mega discarica di Terzigno al fiume Sarno, a Priolo; quando i territori non sono inquinati da residui industriali o da discariche, sono selvaggiamente occupati da foreste di pale eoliche, impianti di produzione di energia da CDR, oppure diventano territorio d’elezione per lo stoccaggio di scorie nucleari, o per l’allargamento e la costruzione di nuove basi militari.

I livelli sanitari garantiti sono inferiori alla media nazionale, così come le risorse destinate a istruzione e formazione che nel Sud e nelle isole diminuiscono. In questo contesto è comprensibile la ripresa drammatica dell’emigrazione da Sud a Nord – a volte forzata, come nel caso degli insegnanti – e dell’emigrazione verso l’estero, che vede i meridionali e gli isolani in testa alle classifiche di chi parte per non tornare. Noi riteniamo che la questione meridionale debba tornare ad essere questione centrale sul piano nazionale ed europeo. Va invertita la rotta: il Sud e le Isole non vanno visto più come un problema, ma come una grande opportunità per il paese, liberandone positivamente le energie.

Per questo lottiamo per:

una politica di investimenti pubblici in settori produttivi mirati allo sviluppo dei territori più svantaggiati, contrastando il ricatto inaccettabile che vorrebbe barattare il lavoro con la salute e la tutela dell’ambiente, e perché le ragazze e i ragazzi del Sud abbiamo il pieno diritto di studiare e lavorare nella propria terra;
livelli sanitari realmente equiparati a quelli del resto del paese;
una rete di infrastrutture e trasporti pubblici radicalmente potenziata;
un forte investimento in istruzione e formazione orientato al Sud;
la fine di una strategia che vede nel meridione una mega discarica, o una mega centrale elettrica per il paese;
la difesa dei territori dagli appetiti speculativi di imprenditori nostrani e grandi multinazionali.
l’affermazione di un modello di economia alternativo, che accanto a produzioni qualificate valorizzi la bellezza, la storia, la terra, le nuove tecnologie, la cultura di città che sono da sempre luoghi di pace, crocevia di popoli e culture.



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UNA NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE
( dal Programma di Potere al Popolo https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/)

La crisi in cui versa il nostro Paese da oltre un decennio colpisce con particolare violenza i territori storicamente più svantaggiati, il Sud e le Isole. Il tasso di disoccupazione in queste aree è quasi il doppio di quello nazionale; un giovane meridionale su due è senza lavoro, a fronte di livelli di istruzione e formazione molto alti. I salari sono mediamente più bassi e il lavoro è più precario, a fronte di un costo della vita che negli ultimi anni è salito vertiginosamente, specialmente nelle aree metropolitane. Il disinvestimento dello Stato dai settori strategici, quando non è coinciso con una svendita, come nel caso dell’ILVA, ha trasformato porzioni enormi di territorio, come Bagnoli, in cimiteri industriali, preda di interessi speculativi senza alcuna prospettiva di sviluppo, martoriati da livelli altissimi di inquinamento ambientale. L’inquinamento è l’altro denominatore comune del Sud, da Bagnoli all’ILVA, dalla mega discarica di Terzigno al fiume Sarno, a Priolo; quando i territori non sono inquinati da residui industriali o da discariche, sono selvaggiamente occupati da foreste di pale eoliche, impianti di produzione di energia da CDR, oppure diventano territorio d’elezione per lo stoccaggio di scorie nucleari, o per l’allargamento e la costruzione di nuove basi militari.

I livelli sanitari garantiti sono inferiori alla media nazionale, così come le risorse destinate a istruzione e formazione che nel Sud e nelle isole diminuiscono. In questo contesto è comprensibile la ripresa drammatica dell’emigrazione da Sud a Nord – a volte forzata, come nel caso degli insegnanti – e dell’emigrazione verso l’estero, che vede i meridionali e gli isolani in testa alle classifiche di chi parte per non tornare. Noi riteniamo che la questione meridionale debba tornare ad essere questione centrale sul piano nazionale ed europeo. Va invertita la rotta: il Sud e le Isole non vanno visto più come un problema, ma come una grande opportunità per il paese, liberandone positivamente le energie.

Per questo lottiamo per:

una politica di investimenti pubblici in settori produttivi mirati allo sviluppo dei territori più svantaggiati, contrastando il ricatto inaccettabile che vorrebbe barattare il lavoro con la salute e la tutela dell’ambiente, e perché le ragazze e i ragazzi del Sud abbiamo il pieno diritto di studiare e lavorare nella propria terra;
livelli sanitari realmente equiparati a quelli del resto del paese;
una rete di infrastrutture e trasporti pubblici radicalmente potenziata;
un forte investimento in istruzione e formazione orientato al Sud;
la fine di una strategia che vede nel meridione una mega discarica, o una mega centrale elettrica per il paese;
la difesa dei territori dagli appetiti speculativi di imprenditori nostrani e grandi multinazionali.
l’affermazione di un modello di economia alternativo, che accanto a produzioni qualificate valorizzi la bellezza, la storia, la terra, le nuove tecnologie, la cultura di città che sono da sempre luoghi di pace, crocevia di popoli e culture.



giovedì 1 febbraio 2018

Comunicato PdelSUD Lazio: Antonio Rosato candidato con Potere al Popolo! nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06


Il Partito del Sud , come già annunciato nel suo precedente Comunicato Stampa nazionale del 23/12/2017, sarà presente alle prossime elezioni politiche nazionali con la lista Potere al Popolo!



In particolare, nel Lazio, ci sarà con la lista Potere al Popolo!  come Candidato alla Camera, nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06, che comprende i comuni di Terracina, Formia, Gaeta, Minturno, Castelforte e altri:  


Antonio Rosato, nostro Coordinatore Regionale PdelSUD per il Lazio e Consigliere Comunale a Castelforte (LT).




Invitiamo tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud e tutti i meridionalisti  a sostenere la lista ed il nostro Candidato in Alta Terra di Lavoro, per sostenere la crescita del meridionalismo progressista e delle lotte per la giustizia sociale e contro il neoliberismo, con l'unica alternativa di sinistra vera e popolare e con una componente meridionalista che ci sarà alle prossime elezioni politiche nazionali 2018.

E' proprio il caso di dire stavolta, il prossimo 4 marzo...come diceva il Principe...

VOTA ANTONIO...VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO!!!


Partito del Sud - Lazio
Segr. Organizzativa Nazionale
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Il Partito del Sud , come già annunciato nel suo precedente Comunicato Stampa nazionale del 23/12/2017, sarà presente alle prossime elezioni politiche nazionali con la lista Potere al Popolo!



In particolare, nel Lazio, ci sarà con la lista Potere al Popolo!  come Candidato alla Camera, nel Collegio Uninominale Lazio 2 - 06, che comprende i comuni di Terracina, Formia, Gaeta, Minturno, Castelforte e altri:  


Antonio Rosato, nostro Coordinatore Regionale PdelSUD per il Lazio e Consigliere Comunale a Castelforte (LT).




Invitiamo tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud e tutti i meridionalisti  a sostenere la lista ed il nostro Candidato in Alta Terra di Lavoro, per sostenere la crescita del meridionalismo progressista e delle lotte per la giustizia sociale e contro il neoliberismo, con l'unica alternativa di sinistra vera e popolare e con una componente meridionalista che ci sarà alle prossime elezioni politiche nazionali 2018.

E' proprio il caso di dire stavolta, il prossimo 4 marzo...come diceva il Principe...

VOTA ANTONIO...VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO!!!


Partito del Sud - Lazio
Segr. Organizzativa Nazionale

martedì 30 gennaio 2018

Potere al Popolo, la nuova lista antagonista

Il nome è affascinante e richiama senza dubbio una certa sinistra ormai tramontata. Ma #Potere al Popolo è una lista che, in fin dei conti, incarna il vero spirito della sinistra storica: quello di dar voce alla collettività. Nata a Napoli da movimenti di base, in primis quello dell'ex OPG Occupato 'Je so' pazzo', di collettivi e centri sociali, in cui però sono confluite realtà partitiche come Rifondazione ComunistaSinistra AnticapitalistaRinnovamento Socialista e Partito del Sud, la nuova lista antagonista mira a dare filo da torcere ai partiti tradizionali nella corsa verso il parlamento [VIDEO] alle #Elezioni politiche del prossimo 4 marzo.
Leader di Potere al Popolo è Viola Carofalo, ricercatrice precaria di 37 anni.

'Formazione plurale di sinistra radicale'

"Non chiamatemi leader, ma portavoce" sottolinea Viola Carofalo in un'intervista rilasciata all'agenzia La Presse. Ed approfitta del richiamo per attaccare il Movimento 5 Stelle. "La nostra è una vera partecipazione di base, qualcun altro come i Cinque Stelle parla di partecipazione popolare, ma poi decidono tutto i vertici". La Carofalo definisce la lista "una formazione plurale di sinistra radicale, accomunata da valori come solidarietà, antirazzismo, antisessismo, lavoro ed ambiente". Potere al Popolo si rivolge a tutti, in particolare agli elettori 'delusi'. "In Italia c'è tanta gente che non va più a votare. Invitiamo queste persone a votare per qualcosa e non contro qualcosa [VIDEO]".

Tra gli spunti della lista anche una ferrea opposizione al Jobs Act. "In realtà il Jobs Act non è l'unico problema, si tratta dell'ultimo capitolo di una precarizzazione in atto da anni, con la Fornero ed il pacchetto Treu. In questi anni i governi hanno alimentato una guerra tra poveri, tra chi vorrebbe andare in pensione e chi non riesce a trovare lavoro. Credo proprio - conclude - che sia stato tutto costruito a regola d'arte".

Fonte: Blastingnews


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Il nome è affascinante e richiama senza dubbio una certa sinistra ormai tramontata. Ma #Potere al Popolo è una lista che, in fin dei conti, incarna il vero spirito della sinistra storica: quello di dar voce alla collettività. Nata a Napoli da movimenti di base, in primis quello dell'ex OPG Occupato 'Je so' pazzo', di collettivi e centri sociali, in cui però sono confluite realtà partitiche come Rifondazione ComunistaSinistra AnticapitalistaRinnovamento Socialista e Partito del Sud, la nuova lista antagonista mira a dare filo da torcere ai partiti tradizionali nella corsa verso il parlamento [VIDEO] alle #Elezioni politiche del prossimo 4 marzo.
Leader di Potere al Popolo è Viola Carofalo, ricercatrice precaria di 37 anni.

'Formazione plurale di sinistra radicale'

"Non chiamatemi leader, ma portavoce" sottolinea Viola Carofalo in un'intervista rilasciata all'agenzia La Presse. Ed approfitta del richiamo per attaccare il Movimento 5 Stelle. "La nostra è una vera partecipazione di base, qualcun altro come i Cinque Stelle parla di partecipazione popolare, ma poi decidono tutto i vertici". La Carofalo definisce la lista "una formazione plurale di sinistra radicale, accomunata da valori come solidarietà, antirazzismo, antisessismo, lavoro ed ambiente". Potere al Popolo si rivolge a tutti, in particolare agli elettori 'delusi'. "In Italia c'è tanta gente che non va più a votare. Invitiamo queste persone a votare per qualcosa e non contro qualcosa [VIDEO]".

Tra gli spunti della lista anche una ferrea opposizione al Jobs Act. "In realtà il Jobs Act non è l'unico problema, si tratta dell'ultimo capitolo di una precarizzazione in atto da anni, con la Fornero ed il pacchetto Treu. In questi anni i governi hanno alimentato una guerra tra poveri, tra chi vorrebbe andare in pensione e chi non riesce a trovare lavoro. Credo proprio - conclude - che sia stato tutto costruito a regola d'arte".

Fonte: Blastingnews


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