sabato 14 febbraio 2015

Il Partito del Sud sosterrà Emiliano Rilanciare la 'Questione Meridionale'

di Antonio V. Gelormini

Riportare la Questione Meridionale al centro dell'agenda politica nazionale. Questo l'obiettivo essenziale del Partito del Sud che, convinto della possibilità di perseguirlo solo lungo le trame di percorso di natura progressista, ha deciso di sostenere in Puglia la candidatura di Michele Emiliano alla presidenza della Regione.
Natale Cuccurese, presidente nazionale del partito e Michele Dell'Edera, segretario regionale pugliese, hanno colto l'occasione della presentazione a Bari del programma del Partito del Sud - diventato un libro "Con il Sud si riparte" con introduzione di Luigi De Magistris e Michele Emiliano - per annunciare la presenza di propri candidati nelle liste in appoggio alla sfida elettorale regionale dell'ex sindaco di Bari.


Michele Emiliano, nel raccogliere le esortazioni del Partito del Sud, ha ribadito il suo sentirsi "uomo di Stato" prima ancora che rappresentante di parte o di partito. In quest'ottica "è indubbia l'impronta meridionalista che ne anima l'attività politica". Anche per far argine "al ritorno di antiche e spontanee intese d'ispirazione neo-fascista tra espressioni di frange violente e malavitose della società e forze politiche in cerca di radicamento e di leadership nella gestione del malcontento".
"E' successo al Nord, ma anche a Roma capitale e sta succedendo al Sud", ha sottolineato Emiliano, per aggiungere che sta succedendo anche in Puglia dove si assiste alle incursioni della Lega Nord a caccia di voti, col suo segretario, Matteo Salvini, impegnato sul fronte della protesta, o col sindaco di Verona, Flavio Tosi, sul versante dei fermenti indipendisti locali.

Emiliano Cuccurese
 
Anche per questo Emiliano apprezza "La fermezza composta del Partito del Sud che, rimanendo nell'alveo progressista, persegue i suoi obiettivi di un meridionalismo non solo nazionale ma con forti, meritevoli e giustificate aspirazioni mediterranee".
Infine, nel dirsi convinto dell'imminente decisione nel centrodestra della scelta del candidato avversario alla presidenza della Regione Puglia, anche da Segretario regionale del PD ha annunciato la necessaria formazione di diverse liste a supporto della sua candidatura, sia per l'inadeguata consistenza di 50 candidati per l'intera regione sia per allargare il più possibile il coinvolgimento dell'elettorato, in particolar modo in momenti come quelli odierni, i cui indici di affluenza alle urne risultano in caduta libera. E se le dirigenze locali dovessero ritenenrlo indispensabile e utile al risultato finale, anche per candidati del Pd - che non abbiano trovato spazio nelle proprie liste - si aprirà l'opportunità di confluire nelle liste a sostegno di Emiliano. "In tal senso, questà è la vera novità, il PD si aprirà a una sorta di federazione di liste a sostegno del candidato unitario".
Proficuo e in costante progresso - anche senza i rimbombi mediatici - il lavoro d'intesa con gli uomini di Sel e di Dario Stefàno, dai quali Emiliano non intende prescindere per portare avanti la sua marcia verso Lungomare Nazario Sauro. "Ho il diritto all'alleanza con Vendola, dopo averne sostenuto per dieci anni l'attività amministrativa, e perchè quegli stessi dieci anni lasciano un segno indelebile di cambiamento della Puglia che nessuno dovrà e potrà disconoscere. E di questo a Nichi Vendola dovrà essere a lungo dato merito".


Tre i punti più importanti che Natale Cuccurese e Michele Dell'Edera hanno affidato al "presidente in corsa per la Regione Puglia", insieme all'intero programma del partito del Sud: 
1 - Una concertazione più sinergica tra Regione e nuove realtà Metropolitane, per rendere più organico e diretto l'intervento sui territori. Ma anche per dar corpo alle aspirazioni e ambizioni della stessa "questione meridionale". 
2 - Il sistema dei trasporti regionali e interregionali, che vede ancora il Sud in drammatico ritardo nello sviluppo delle connesioni quotidiane col resto del Paese. 
3 - Un'azione efficace per non barattare più il lavoro con la salute e con la tutela dell'ambiente.

Il Partito del Sud cammina lento, come nella più antica tradizione classica e meridionalista, ma la prospettiva è di lunga portata e lo stesso affidarsi ad alfieri come Michele Emiliano e Luigi De Magistris la dice "caffè" sui programmi a venire. Natale Cuccurese, da Reggio Emilia, rilancia e conferma.
(gelormini@affaritaliani.it)







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di Antonio V. Gelormini

Riportare la Questione Meridionale al centro dell'agenda politica nazionale. Questo l'obiettivo essenziale del Partito del Sud che, convinto della possibilità di perseguirlo solo lungo le trame di percorso di natura progressista, ha deciso di sostenere in Puglia la candidatura di Michele Emiliano alla presidenza della Regione.
Natale Cuccurese, presidente nazionale del partito e Michele Dell'Edera, segretario regionale pugliese, hanno colto l'occasione della presentazione a Bari del programma del Partito del Sud - diventato un libro "Con il Sud si riparte" con introduzione di Luigi De Magistris e Michele Emiliano - per annunciare la presenza di propri candidati nelle liste in appoggio alla sfida elettorale regionale dell'ex sindaco di Bari.


Michele Emiliano, nel raccogliere le esortazioni del Partito del Sud, ha ribadito il suo sentirsi "uomo di Stato" prima ancora che rappresentante di parte o di partito. In quest'ottica "è indubbia l'impronta meridionalista che ne anima l'attività politica". Anche per far argine "al ritorno di antiche e spontanee intese d'ispirazione neo-fascista tra espressioni di frange violente e malavitose della società e forze politiche in cerca di radicamento e di leadership nella gestione del malcontento".
"E' successo al Nord, ma anche a Roma capitale e sta succedendo al Sud", ha sottolineato Emiliano, per aggiungere che sta succedendo anche in Puglia dove si assiste alle incursioni della Lega Nord a caccia di voti, col suo segretario, Matteo Salvini, impegnato sul fronte della protesta, o col sindaco di Verona, Flavio Tosi, sul versante dei fermenti indipendisti locali.

Emiliano Cuccurese
 
Anche per questo Emiliano apprezza "La fermezza composta del Partito del Sud che, rimanendo nell'alveo progressista, persegue i suoi obiettivi di un meridionalismo non solo nazionale ma con forti, meritevoli e giustificate aspirazioni mediterranee".
Infine, nel dirsi convinto dell'imminente decisione nel centrodestra della scelta del candidato avversario alla presidenza della Regione Puglia, anche da Segretario regionale del PD ha annunciato la necessaria formazione di diverse liste a supporto della sua candidatura, sia per l'inadeguata consistenza di 50 candidati per l'intera regione sia per allargare il più possibile il coinvolgimento dell'elettorato, in particolar modo in momenti come quelli odierni, i cui indici di affluenza alle urne risultano in caduta libera. E se le dirigenze locali dovessero ritenenrlo indispensabile e utile al risultato finale, anche per candidati del Pd - che non abbiano trovato spazio nelle proprie liste - si aprirà l'opportunità di confluire nelle liste a sostegno di Emiliano. "In tal senso, questà è la vera novità, il PD si aprirà a una sorta di federazione di liste a sostegno del candidato unitario".
Proficuo e in costante progresso - anche senza i rimbombi mediatici - il lavoro d'intesa con gli uomini di Sel e di Dario Stefàno, dai quali Emiliano non intende prescindere per portare avanti la sua marcia verso Lungomare Nazario Sauro. "Ho il diritto all'alleanza con Vendola, dopo averne sostenuto per dieci anni l'attività amministrativa, e perchè quegli stessi dieci anni lasciano un segno indelebile di cambiamento della Puglia che nessuno dovrà e potrà disconoscere. E di questo a Nichi Vendola dovrà essere a lungo dato merito".


Tre i punti più importanti che Natale Cuccurese e Michele Dell'Edera hanno affidato al "presidente in corsa per la Regione Puglia", insieme all'intero programma del partito del Sud: 
1 - Una concertazione più sinergica tra Regione e nuove realtà Metropolitane, per rendere più organico e diretto l'intervento sui territori. Ma anche per dar corpo alle aspirazioni e ambizioni della stessa "questione meridionale". 
2 - Il sistema dei trasporti regionali e interregionali, che vede ancora il Sud in drammatico ritardo nello sviluppo delle connesioni quotidiane col resto del Paese. 
3 - Un'azione efficace per non barattare più il lavoro con la salute e con la tutela dell'ambiente.

Il Partito del Sud cammina lento, come nella più antica tradizione classica e meridionalista, ma la prospettiva è di lunga portata e lo stesso affidarsi ad alfieri come Michele Emiliano e Luigi De Magistris la dice "caffè" sui programmi a venire. Natale Cuccurese, da Reggio Emilia, rilancia e conferma.
(gelormini@affaritaliani.it)







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