giovedì 30 aprile 2026

BUONI PASTO (E STIPENDI ADEGUATI) PER DOCENTI E PERSONALE ATA - comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA

Il Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti denuncia con forza una grave discriminazione che continua a colpire migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola italiana: la mancata introduzione dei buoni pasto per docenti e personale ATA.

Ad oggi, dopo anni di richieste, mobilitazioni e atti parlamentari, questo diritto resta ancora senza riconoscimento. Il personale scolastico rientra tra le poche categorie della Pubblica Amministrazione prive di uno strumento che altrove risulta ormai consolidato.

Allo stesso tempo il Governo continua a rinviare decisioni concrete, da tempo richieste, evitando di inserire la misura tra le priorità politiche. Parliamo di lavoratori che garantiscono ogni giorno il funzionamento della scuola pubblica, spesso oltre l’orario formale di servizio, tra attività didattiche, amministrative e responsabilità crescenti.

A queste donne e uomini viene negato un diritto essenziale: quello a una pausa dignitosa durante la giornata lavorativa. I buoni pasto rappresentano uno strumento di welfare. Sono riconosciuti dalla normativa come servizio sostitutivo della mensa e risultano diffusi in gran parte del pubblico impiego. La loro assenza proprio nel comparto scuola produce una disparità ingiusta e incomprensibile.

Questa situazione determina una evidente violazione del principio di pari dignità tra lavoratori. Esistono diritti uguali per tutti. La scuola si regge ancora sul sacrificio quotidiano del proprio personale.

Noi affermiamo con chiarezza: il lavoro nella scuola è lavoro vero. Come tale merita rispetto, tutela e valorizzazione. Chiediamo al Governo e alle istituzioni competenti un intervento immediato, con l’inserimento del riconoscimento dei buoni pasto nel prossimo contratto collettivo nazionale della scuola. Al tempo stesso richiamiamo un principio sacrosanto per tutti i dipendenti PA e cioè che questi buoni rappresentano comunque un palliativo rispetto ad un aumento dello stipendio legato all’inflazione, sempre maggiore, così da avere “una retribuzione sufficiente a garantire un’esistenza libera e dignitosa” (Cost. Art. 36) visto che i buoni pasto non vengono poi calcolati ai fini pensionistici.

Il tutto rappresenta una umiliazione del ruolo del lavoratore soprattutto di quelle fasce più deboli e precarie.

Si tratta di un atto di giustizia. Restituire dignità al personale scolastico significa rafforzare l’intero sistema educativo del Paese. Senza rispetto e dignità per il ruolo di chi lavora nella scuola, come richiamato più volte da Gaetano Salvemini nelle sue opere, il futuro della Scuola pubblica resta più nebuloso e in costante pericolo di fronte a privatizzazioni sempre più pervasive.


Comitato Direttivo Nazionale Partito del Sud–Meridionalisti Progressisti




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COMUNICATO STAMPA

Il Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti denuncia con forza una grave discriminazione che continua a colpire migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola italiana: la mancata introduzione dei buoni pasto per docenti e personale ATA.

Ad oggi, dopo anni di richieste, mobilitazioni e atti parlamentari, questo diritto resta ancora senza riconoscimento. Il personale scolastico rientra tra le poche categorie della Pubblica Amministrazione prive di uno strumento che altrove risulta ormai consolidato.

Allo stesso tempo il Governo continua a rinviare decisioni concrete, da tempo richieste, evitando di inserire la misura tra le priorità politiche. Parliamo di lavoratori che garantiscono ogni giorno il funzionamento della scuola pubblica, spesso oltre l’orario formale di servizio, tra attività didattiche, amministrative e responsabilità crescenti.

A queste donne e uomini viene negato un diritto essenziale: quello a una pausa dignitosa durante la giornata lavorativa. I buoni pasto rappresentano uno strumento di welfare. Sono riconosciuti dalla normativa come servizio sostitutivo della mensa e risultano diffusi in gran parte del pubblico impiego. La loro assenza proprio nel comparto scuola produce una disparità ingiusta e incomprensibile.

Questa situazione determina una evidente violazione del principio di pari dignità tra lavoratori. Esistono diritti uguali per tutti. La scuola si regge ancora sul sacrificio quotidiano del proprio personale.

Noi affermiamo con chiarezza: il lavoro nella scuola è lavoro vero. Come tale merita rispetto, tutela e valorizzazione. Chiediamo al Governo e alle istituzioni competenti un intervento immediato, con l’inserimento del riconoscimento dei buoni pasto nel prossimo contratto collettivo nazionale della scuola. Al tempo stesso richiamiamo un principio sacrosanto per tutti i dipendenti PA e cioè che questi buoni rappresentano comunque un palliativo rispetto ad un aumento dello stipendio legato all’inflazione, sempre maggiore, così da avere “una retribuzione sufficiente a garantire un’esistenza libera e dignitosa” (Cost. Art. 36) visto che i buoni pasto non vengono poi calcolati ai fini pensionistici.

Il tutto rappresenta una umiliazione del ruolo del lavoratore soprattutto di quelle fasce più deboli e precarie.

Si tratta di un atto di giustizia. Restituire dignità al personale scolastico significa rafforzare l’intero sistema educativo del Paese. Senza rispetto e dignità per il ruolo di chi lavora nella scuola, come richiamato più volte da Gaetano Salvemini nelle sue opere, il futuro della Scuola pubblica resta più nebuloso e in costante pericolo di fronte a privatizzazioni sempre più pervasive.


Comitato Direttivo Nazionale Partito del Sud–Meridionalisti Progressisti




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