Comunicato del Circolo del Partito del Sud – Lombardia
(a firma di Mario Garofalo, Coordinatore regionale Lombardia del Partito
del Sud – Meridionalisti Progressisti)
È ora di dirlo con chiarezza: la Lombardia, presentata da decenni come
modello di efficienza e “buon governo del Nord”, è oggi una delle regioni
italiane dove la precarietà nel settore pubblico – a cominciare dalla scuola –
ha raggiunto livelli intollerabili.
Migliaia di cattedre scoperte, docenti costretti a trasferirsi di provincia in
provincia, contratti a tempo determinato che si rinnovano ogni anno: ecco la
realtà nascosta dietro la retorica dei primati lombardi.
Le recenti misure legate al PNRR e le scelte del governo centrale confermano
purtroppo una linea fallimentare. Si parla di modernizzazione, si continuano a
tagliare risorse e opportunità di stabilizzazione. Si tutelano solo formalmente
idonei e sovrannumerari, lasciando irrisolto il vero nodo: la mancanza di un
piano strutturale di reclutamento e valorizzazione del personale.
Per il Partito del Sud e per Mario Garofalo, questa è una questione di
contratti e stipendi: è il riflesso di uno squilibrio territoriale e di potere.
La Lombardia è il Nord “che produce per mantenere il Sud”, come certa
propaganda vuole far credere. È, piuttosto, un territorio che subisce gli
stessi meccanismi di disuguaglianza e sfruttamento imposti da un modello
neoliberista che usa scuola e lavoro pubblico come serbatoi di precarietà.
Nel mondo dell’istruzione, l’assenza di indennità territoriali per chi
lavora lontano da casa e il costo della vita in costante aumento stanno
svuotando le scuole anche qui. Si reclutano insegnanti dal Sud senza garantire
loro tutele, e poi li si abbandona. È lo stesso meccanismo che spinge i giovani
meridionali all’emigrazione: il problema è unico, cambia solo la geografia.
Mentre a Milano si celebrano le “eccellenze” e si investe nei campus
privati, nelle periferie e nei comuni più poveri crescono le disuguaglianze
educative e sociali.
Questa è la Lombardia reale: un laboratorio di precarietà, di efficienza.
Il Partito del Sud – Circolo Lombardia denuncia con forza questa ipocrisia e
chiede:
• Un piano straordinario di assunzioni nella scuola, con stabilizzazione
immediata dei precari;
• Indennità per il lavoro fuori sede, commisurate al costo della vita lombardo;
• Risorse vere per formazione e retribuzione del personale educativo;
• Un riequilibrio dei finanziamenti pubblici per garantire piena parità
territoriale tra Nord e Sud.
Come ricorda sempre Mario Garofalo, “esiste un Nord che sta bene e un Sud
che chiede: esiste un’Italia intera impoverita da decenni di politiche
centraliste e neoliberiste, che vanno rovesciate a partire proprio dove il mito
del modello settentrionale si è trasformato in precarietà di massa.”
Per una scuola pubblica equa.
Per un Paese unito nella giustizia sociale.
Dal Sud al Nord, cambiamo direzione.
.

Nessun commento:
Posta un commento