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venerdì 16 dicembre 2022
IL PARTITO DEL SUD SARÀ A ROMA IL 21 DICEMBRE, CON IL TAVOLO NAZIONALE CONTRO OGNI FORMA DI AUTONOMIA DIFFERENZIATA, PER DIRE NO AD UN PROGETTO EVERSIVO DELL’UNITÀ NAZIONALE E CHE DISCRIMINA, ANCORA UNA VOLTA, TUTTI I CITTADINI A PARTIRE DA QUELLI DEL MEZZOGIORNO
Per il ritiro della bozza di legge Calderoli!
giovedì 15 dicembre 2022
DA SALERNO IL VIA ALLE PIAZZE CONTRO L'AUTONOMIA DIFFERENZIATA. [VIDEO]
L' intervento di Natale Cuccurese su Autonomia differenziata e PNRR domenica scorsa 11 dicembre a Salerno, all’iniziativa organizzata dal Laboratorio per la Riscossa del Sud.
L' intervento di Natale Cuccurese su Autonomia differenziata e PNRR domenica scorsa 11 dicembre a Salerno, all’iniziativa organizzata dal Laboratorio per la Riscossa del Sud.
sabato 10 dicembre 2022
PIAZZE DEL SUD CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA PER IL REDDITO - Assemblea meridionalista di lancio
Ri_partimo da una città del Mezzogiorno, Salerno, per proseguire instancabilmente un percorso di conflitto e convergenza.
Ri_partimo da una città del Mezzogiorno, Salerno, per proseguire instancabilmente un percorso di conflitto e convergenza.
venerdì 9 dicembre 2022
Calderoli a Napoli, la protesta dei sindacati...e dei partiti... [Video]
giovedì 8 dicembre 2022
08/12/2007 - 08/12/2022 Il Partito del Sud compie quindici anni. BUON COMPLEANNO AL PARTITO DEL SUD !!
Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato il Partito del Sud.
Nei tredici anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo o in coalizione, a elezioni nazionali, europee, regionali, provinciali e comunali; oltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, videoconferenze, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!
Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato il Partito del Sud.
Nei tredici anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo o in coalizione, a elezioni nazionali, europee, regionali, provinciali e comunali; oltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, videoconferenze, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!
mercoledì 7 dicembre 2022
PIAZZE DEL SUD CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA PER IL REDDITO
Assemblea meridionalista di lancio
Assemblea meridionalista di lancio
sabato 3 dicembre 2022
Autonomia differenziata: una riforma pericolosa - In diretta on-line mercoledì 7 dicembre alle ore 19.00
CSI incontra Antonio Madera (Comitato NO AD) e Natale Cuccurese (Partito del Sud) che ci illustreranno i contenuti e le distorsioni di questa riforma.
CSI incontra Antonio Madera (Comitato NO AD) e Natale Cuccurese (Partito del Sud) che ci illustreranno i contenuti e le distorsioni di questa riforma.
giovedì 1 dicembre 2022
AUTONOMIA DIFFERENZIATA…VERSO L’ASSEMBLEA DI SALERNO…- in diretta Giovedì 1 dicembre 2022 alle 20:30 sulla pagina facebook del Partito del Sud
Giovedì 1 dicembre 2022 alle 20:30 sulla pagina facebook del Partito del Sud (https://www.facebook.com/PdelSud) sarà trasmesso un incontro propedeutico all’assemblea nazionale per il Mezzogiorno che si terrà l’11 dicembre a Salerno.
Giovedì 1 dicembre 2022 alle 20:30 sulla pagina facebook del Partito del Sud (https://www.facebook.com/PdelSud) sarà trasmesso un incontro propedeutico all’assemblea nazionale per il Mezzogiorno che si terrà l’11 dicembre a Salerno.
sabato 26 novembre 2022
Cuccurese: “La sinistra o è meridionalista o è automaticamente proto-leghista”
Sin dalle sue origini, la questione meridionale è stata sollevata come questione sociale, economica e civile di valenza nazionale sia dai liberali moderati, sia dai democratici radicali, sia dai socialisti, dai comunisti e dai cattolici, sia dai meridionalisti di opposizione che da quelli di governo.
È solo negli ultimi decenni che si è diffuso anche un meridionalismo identitario, di matrice, perlopiù, neo-borbonica, speculare a quello alimentato dalla Lega Nord, tanto da indurre molti attivisti, militanti e politici, anche nel campo delle sinistre sociali e radicali, ad identificare le posizioni ed i temi relativi all’attuale dibattito sulla “nuova questione meridionale” con le posizioni identitarie e filo-borboniche tout court.
Un errore politico che evidenzia il problema fondamentale sia della rimozione della memoria storica sia della scomparsa dei partiti come intellettuali ed educatori collettivi.
Un problema cruciale a cui bisognerebbe dare una risposta anche in termini di formazione culturale, civile e politica mediante un’“archeologia” della questione meridionale e del meridionalismo, al fine di ripristinarne, recuperarne ed attualizzarne il volto autentico, quello sociale, popolare ed unitario, dietro le pericolose derive identitarie, che potrebbero prendere sempre più piede, conducendo in questo modo ad una vera e propria “balcanizzazione” del Paese, se i bisogni ed i diritti disattesi dei cittadini meridionali non trovassero una rappresentanza nel campo politico autenticamente progressista e radicale.
Di recente, su questi temi è intervenuto via social il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese.
“In tutto questo disastro – ha evidenziato Cuccurese – per costruire l’alternativa popolare di sinistra alle parole d’ordine antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista, aggiungerei meridionalista; visto che il Mezzogiorno non solo è il territorio più povero d’Europa, ma soffre di discriminazioni e di un razzismo di Stato che addirittura penalizza volutamente anche la durata di vita dei suoi abitanti e quindi ha bisogno di un richiamo e di una sua specificità riconoscibile e riconducibile. Bisogna unirsi tutti su più battaglie, in questo caso sul Mezzogiorno dandogli voce e rappresentanza. A mio avviso la sinistra può ripartire solo da Sud”.
Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese
Sin dalle sue origini, la questione meridionale è stata sollevata come questione sociale, economica e civile di valenza nazionale sia dai liberali moderati, sia dai democratici radicali, sia dai socialisti, dai comunisti e dai cattolici, sia dai meridionalisti di opposizione che da quelli di governo.
È solo negli ultimi decenni che si è diffuso anche un meridionalismo identitario, di matrice, perlopiù, neo-borbonica, speculare a quello alimentato dalla Lega Nord, tanto da indurre molti attivisti, militanti e politici, anche nel campo delle sinistre sociali e radicali, ad identificare le posizioni ed i temi relativi all’attuale dibattito sulla “nuova questione meridionale” con le posizioni identitarie e filo-borboniche tout court.
Un errore politico che evidenzia il problema fondamentale sia della rimozione della memoria storica sia della scomparsa dei partiti come intellettuali ed educatori collettivi.
Un problema cruciale a cui bisognerebbe dare una risposta anche in termini di formazione culturale, civile e politica mediante un’“archeologia” della questione meridionale e del meridionalismo, al fine di ripristinarne, recuperarne ed attualizzarne il volto autentico, quello sociale, popolare ed unitario, dietro le pericolose derive identitarie, che potrebbero prendere sempre più piede, conducendo in questo modo ad una vera e propria “balcanizzazione” del Paese, se i bisogni ed i diritti disattesi dei cittadini meridionali non trovassero una rappresentanza nel campo politico autenticamente progressista e radicale.
Di recente, su questi temi è intervenuto via social il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese.
“In tutto questo disastro – ha evidenziato Cuccurese – per costruire l’alternativa popolare di sinistra alle parole d’ordine antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista, aggiungerei meridionalista; visto che il Mezzogiorno non solo è il territorio più povero d’Europa, ma soffre di discriminazioni e di un razzismo di Stato che addirittura penalizza volutamente anche la durata di vita dei suoi abitanti e quindi ha bisogno di un richiamo e di una sua specificità riconoscibile e riconducibile. Bisogna unirsi tutti su più battaglie, in questo caso sul Mezzogiorno dandogli voce e rappresentanza. A mio avviso la sinistra può ripartire solo da Sud”.
Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese
giovedì 24 novembre 2022
Cuccurese: “Governo Meloni, il Sud umiliato deve insorgere”
La categoria sociologica della “lotta di classe dopo la lotta di classe” descrive e denuncia le politiche neo-liberiste che tolgono ai poveri e alle classi lavoratrici per dare ai ricchi. Descrive e denuncia la redistribuzione alla rovescia delle risorse economiche, dei poteri, delle capacità e dell’opportunità verso il vertice della piramide sociale a discapito delle classi intermedie e di quelle popolari.
In Italia, la grande porcata della redistribuzione delle risorse alla rovescia avviene sia a livello sociale che a livello territoriale ed alimenta ulteriormente lo storico divario tra il Nord e il Sud di un Paese sempre più diviso e diseguale.
Coerentemente alle politiche etno-liberiste degli ultimi decenni, anche il governo Meloni toglie ai poveri e al Sud per dare ai ricchi e al Nord, come dimostrano sia il suo progetto di federalismo estrattivo sia il suo attacco al Reddito di cittadinanza.
Di recente, sull’argomento è intervenuto via social il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, a cui va riconosciuto l’indiscusso merito di essere l’unico leader della sinistra radicale che tiene sempre accessi i riflettori sulla nuova questione meridionale.
“Nel pieno della crisi economica ed energetica – ha scritto Cuccurese – il governo fascio-razzista crea una ulteriore tempesta sociale, specie in Campania e Sicilia. Ai cittadini, ridotti in miseria da 161 anni di colonialismo estrattivo a vantaggio di una sola parte del Paese, non resterà che fare la fila alla Caritas o insorgere”.
Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese
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La categoria sociologica della “lotta di classe dopo la lotta di classe” descrive e denuncia le politiche neo-liberiste che tolgono ai poveri e alle classi lavoratrici per dare ai ricchi. Descrive e denuncia la redistribuzione alla rovescia delle risorse economiche, dei poteri, delle capacità e dell’opportunità verso il vertice della piramide sociale a discapito delle classi intermedie e di quelle popolari.
In Italia, la grande porcata della redistribuzione delle risorse alla rovescia avviene sia a livello sociale che a livello territoriale ed alimenta ulteriormente lo storico divario tra il Nord e il Sud di un Paese sempre più diviso e diseguale.
Coerentemente alle politiche etno-liberiste degli ultimi decenni, anche il governo Meloni toglie ai poveri e al Sud per dare ai ricchi e al Nord, come dimostrano sia il suo progetto di federalismo estrattivo sia il suo attacco al Reddito di cittadinanza.
Di recente, sull’argomento è intervenuto via social il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, a cui va riconosciuto l’indiscusso merito di essere l’unico leader della sinistra radicale che tiene sempre accessi i riflettori sulla nuova questione meridionale.
“Nel pieno della crisi economica ed energetica – ha scritto Cuccurese – il governo fascio-razzista crea una ulteriore tempesta sociale, specie in Campania e Sicilia. Ai cittadini, ridotti in miseria da 161 anni di colonialismo estrattivo a vantaggio di una sola parte del Paese, non resterà che fare la fila alla Caritas o insorgere”.
Fonte: VesuvianoNews-articolo di Salvatore Lucchese
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